
quanto ai diritti umani, il xx secolo ha dato il meglio e il peggio: grandi sforzi nel tentativo di creare le basi istituzionali per il loro rispetto, ma anche accanimenti collettivi nella loro violazione sistematica. se davvero vogliamo che il secolo appena iniziato sia, come molti hanno auspicato, il secolo dei diritti umani, occorre indagare lo scollamento tra la forte adesione di principio di cui essi sembrerebbero oggetto e la tolleranza della loro violazione. a questa indagine il volume fornisce un significativo apporto, studiando il grado di convergenza nella comprensione della "dichiarazione universale dei diritti dell`uomo" in 35 paesi diversi.

il saggio identifica nel pensiero di lutero uno dei passaggi fondamentali di quella radicale trasformazione filosofica, religiosa, politica, giuridica ed etica, che segna l`aprirsi dell`eta` moderna. se la visione politica di machiavelli consegna un`immagine della natura umana ancora ambivalente, in lutero i presupposti antropologici si radicalizzano in un pessimismo destinato a creare importanti conseguenze in campo politico, sociale, etico. l`antropologia luterana pone al centro l`intrinseca malvagita` degli uomini, e dunque la loro inevitabile conflittualita`, secondo una visione di cui hobbes trarra` le conseguenze filosofiche e politiche.

preterossi traccia la storia del concetto di autorita` a partire dalle sue prime origini nel diritto romano e ne segue poi il transito nel pensiero cristiano e nella riflessione medievale relativa alla relazione tra chiesa e impero. con lo svincolamento del concetto di autorita` dalla trascendenza, il rinascimento avvia la secolarizzazione della politica che trova il suo compimento in hobbes. il volume procede poi a un`originale disanima dei mutamenti del concetto in eta` contemporanea, da hegel al positivismo, dalle teorie delle e`lites a weber, dalla psicoanalisi all`etologia, per finire con le teorizzazioni dello stato autoritario degli anni trenta, e quelle della filosofia e della scienza politica piu` recente.

la grande guerra, la cesura che da` veramente inizio al secolo ventesimo, e` stata studiata sotto svariati aspetti e la storiografia relativa, negli ultimi anni, si e` molto arricchita. nella sua sintesi l`autore raccoglie il frutto di questa rigogliosa stagione di studi. il volume si apre con una riflessione sulla concezione della guerra, per poi esporre l`andamento degli eventi bellici sui diversi fronti, il comportamento dei militari, dei politici e dei cittadini, lo sviluppo delle tecnologie e delle tattiche, l`esperienza individuale della trincea e del combattimento, gli effetti di lungo periodo del conflitto sulla societa`, sull`economia e sulla politica europea.

alan barnard, integrando l`antropologia sociale inglese e l`antropologia culturale americana, ci fornisce un panorama della disciplina che parte dal contributo dei precursori e dei classici (tylor, frazer, malinowski, mauss, le`vi-strauss), affronta le grandi correnti del pensiero antropologico (evoluzionismo, diffusionismo, funzionalismo, approcci marxisti, relativismo, strutturalismo) e infine considera gli sviluppi recenti, soffermandosi in particolare sui punti di contatto con la linguistica, le scienze cognitive, la critica femminista e gli orientamenti postmodernisti.

il pregiudizio antiebraico e` una delle piu` antiche e persistenti manifestazioni di intolleranza, che ha assunto la forma del razzismo nell`epoca moderna. manifestazione fra le piu` virulente ed emblematiche. all`accusa di deicidio rivolta al popolo ebraico si e` sostituita quella di voler dominare il mondo attraverso il denaro, fino alla demonizzazione dello stato di israele. oggi il conflitto medio-orientale rappresenta la forma contemporanea in cui si ripropone una questione ebraica tuttora irrisolta. essa ci riguarda tutti, come pietra di paragone dell`intolleranza circolante nella societa`.

un testimone e protagonista di cinquant`anni di giornalismo italiano racconta la storia del giornale, il mestiere di chi lo fa e come, con l`arrivo del marketing, si siano trasformati il prodotto e l`autore. in questa nuova edizione, ampiamente riveduta e aggiornata, viene in particolare proposto un nuovo "diario" del lavoro settimanale di alcune testate nel corso del gennaio 2002, e sono esaminate le conseguenze della recente crisi degli introiti pubblicitari.

al primo campo scout, organizzato nel 1907 dal fondatore del movimento il generale r. baden powell, nell`isola di brownsea, 22 furono i ragazzi che vi participarono. da allora lo scautismo si e` diffuso in moltissimi paesi del mondo. il metodo scout e` centrato sull`autoeducazione, sulla responsabilita` individuale e sulla concretezza dell`imparare facendo. il volume offre una serie di informazioni sulla figura del fondatore, sulle strutture, sui principi e sul metodo pedagogico su cui poggia il movimento.

piu` volte ristampato con piccole varianti, questo fortunato libro viene ora ripubblicato in una nuova edizione riveduta e aggiornata per quel che riguarda i dati e soprattutto alcuni recenti sviluppi: tv digitale, nuovi linguaggi, "il grande fratello".

le riviste degli anni di guerra e d`anteguerra, i fogli interventisti, i diari di trincea e la letteratura sulla guerra: rileggendo questa sterminata produzione isnenghi ha ricostruito in questo studio l`atteggiamento nei confronti dell`intervento e poi dell`esperienza bellica di una intera generazione di intellettuali italiani: da marinetti a papini, da prezzolini a gadda, da soffici a jahier, serra, malaparte, borgese, d`annunzio. dalla guerra come occasione rigeneratrice per l`individuo e la societa` alla guerra come veicolo di protesta o, al contrario, antidoto alla lotta di classe.

nelle democrazie consolidate la partecipazione politica rappresenta una funzione fondamentale, suscettibile di oscillare fra i poli dell`entusiasmo e della delusione. il volume illustra questo complesso e mutevole fenomeno. inoltre tracciate le principali e piu` recenti trasformazioni qualitative e quantitative della partecipazione, e della non partecipazione, in italia e in europa.

un volume dedicato alla tolleranza, un concetto tornato di grande attualita` nel dibattito politico odierno, segnato in generale dalla crisi di tutto un paradigma politico fondato sull`ordine statuale. la ricostruzione storico-concettuale della lunga vicenda della tolleranza dimostra il ruolo delle guerre civili di religione che devastarono l`europa, da bayle, a locke, a voltaire, fino alla dichiarazione francese, dimostra il ruolo della tolleranza nella vicenda della costruzione del sistema statuale e dei due soggetti che in tale sistema si rappresentano, il sovrano e i cittadini.

perche` il centrosinistra, dopo un ciclo quasi decennale di governo, che ha fatto dell`italia un paese assai diverso da quello dei primi anni novanta, non e` riuscito a capitalizzare il suo successo? per una serie di limiti a sinistra, questa e` la tesi del libro. limiti non solo tattici o politici, ma soprattutto culturali. evidenti nella incapacita` di percepire taluni fenomeni, nella difficolta` a scegliere con nettezza linee di intervento e specialmente nella reiterata attitudine alla divaricazione tra teoria e prassi.

ogni giorno la scienza, nel tentivo di offrire risposte, pone nello stesso tempo alla societa` nuove domande, veri e propri dilemmi morali. quali sono le responsabilita` degli scienziati? e come puo` la ricerca scientifica mantenere la propria autonomia rispetto all`intreccio di esigenze sociali, vincoli politici e pressioni economiche? il volume guida il lettore alla comprensione dei rapporti tra ricerca scientifica e contesto sociale, politico ed economico. utilizzando numerosi esempi concreti, l`autore fa il punto su un dibattito che ha assunto recentemente una rilevanza prioritaria e toni fortemente polemici.

il volume indaga le famiglie nobili e borghesi napoletane dell`ottocento ripercorrendo una quantita` di fenomeni e comportamenti: le scelte testamentarie e il connesso problema della continuita` dei patrimoni familiari; la conseguente diseguaglianza all`interno dei nuclei coniugali e degli aggregati parentali, che produce la gerarchia dei primogeniti e dei cadetti, dei maschi e delle femmine, dei coniugati e dei celibi. il quadro che emerge, costruito attraverso una quantita` di microstorie familiari e di rapidi flash biografici, mette in luce la contraddittorieta` dei processi di modernizzazione e il persistere di modelli familiari di antico regime, d`origine aristocratica, anche in gruppi sociali piu` modesti.

nel 1941 henry luce scrisse un celebre editoriale in cui il secolo xx veniva definito il secolo americano. si trattava di convincere gli americani ad uscire dal proprio isolazionismo, di legare la propria sorte a quella della guerra, ma soprattutto di renderli consapevoli della loro missione di difendere i principi democratici dai totalitarismi. in poco meno di cinquant`anni gli stati uniti sono diventati un impero economico, una superpotenza politica e militare, un modello culturale. olivier zunz ripercorre la storia di questa ascesa e delle condizioni e di quel mix di pragmatismo e di immaginazione che l`hanno resa possibile.

il filo della narrazione e` il processo di industrializzazione che nel corso del novecento porta un paese semi-agricolo come l`italia ad appaiarsi alle altre potenze industriali. tale processo si avvia davvero solo con la grande guerra e puo` dirsi compiuto quasi mezzo secolo dopo, tra fine anni cinquanta e primi anni sessanta, con il miracolo economico. il volume dapprima segue cronologicamente le vicende del periodo, poi mette in luce le caratteristiche di fondo della politica economica, e le basi tecnologiche e organizzative dello sviluppo, mostrando infine come esso sia stato favorito e guidato da un sostanziale intervento dello stato nell`economia.

con questa pubblicazione si consente per la prima volta al lettore italiano di accostarsi all`opera di uno dei maestri riconosciuti della scienza politica. i testi di friedrich sono preceduti da un`ampia e approfondita introduzione della curatrice, che fa da guida attraverso i diversi ambiti tematici affrontati: la teoria politica, il costituzionalismo, il federalismo, la politica internazionale, il totalitarismo.

le memorie constano di tre capitoli distinti. il primo e` il racconto spiritoso e vivace dell`infanzia dell`autrice in seno a una famiglia della borghesia ebraica veneziana; il secondo capitolo e` dedicato alla vita trascorsa a firenze dopo la separazione dal marito, con l`attivita` letteraria, il rapporto con i figli, poi l`impegno patriottico durante gli anni di guerra e il primo antifascismo; da ultimo il terzo capitolo, che s`arresta al 1927, racconta del sempre maggiore impegno in politica di carlo, che di li` a poco condurra` i due fratelli al confine, e carlo all`esilio definitivo.

il volume offre una panoramica completa e approfondita sull`evoluzione del mercato azionario e della borsa italiana nel corso del ventesimo secolo, analizzando in prospettiva storica le interrelazioni fra lo sviluppo del mercato di borsa, gli andamenti congiunturali dell`economia italiana e le piu` importanti scelte di politica economica. siciliano individua le principali cause che hanno impedito un adeguato sviluppo della borsa in italia nel corso del ventesimo secolo e documenta, attraverso una ricostruzione originale dei dati relativi ai prezzi delle azioni e dei titoli di stato, l`andamento dei rendimenti dei diversi strumenti di impiego del risparmio per un periodo di circa cento anni.

berta disegna in questo volume il percorso della cultura della grande industria italiana dagli albori negli anni dieci alla trasformazione di fine secolo. dopo una prima parte in cui vengono ricostruite la formazione della grande impresa italiana nei primi decenni del secolo e le posizioni che industriali e sindacati assunsero in merito al modello fordista americana, all`avvio della produzione di massa, al problema delle relazioni di lavoro, e` affrontato il momento d`oro dell`industrialismo italiano negli anni del boom, letto nell`azione di uomini come angelo costa, adriano olivetti, vittorio valletta, enrico mattei, nell`istituzione dell`intersind e nel rinnovamento della confindustria.



questo libro guarda al senso di colpa in una prospettiva nuova, in cui esso si definisce come uno dei tratti fondamentali della nostra ricchezza emotiva. quando amiamo, sviluppiamo una particolare sensibilita` verso le conseguenze negative che le nostre parole e le nostre azioni possono avere sull`altro e, con il passare del tempo, impariamo a non farlo soffrire. se l`altro a sua volta apprezza e valorizza questo atteggiamento, allora l`immagine di entrambi ne uscira` rafforzata, i legami di fiducia rinsaldati, gli scambi reciproci si consolideranno. nelle numerose testimonianze riportate nel libro, i lettori potranno facilmente ritrovare se stessi e le proprie esperienze, imparando a orientarsi meglio nel proprio mondo relazionale.

nata a cavallo tra l`ottocento e il novecento, la sociologia economica ha conosciuto una sorta di rinascita verso la meta` degli anni settanta, a partire dall`insoddisfazione per una teoria economica spesso isolata rispetto alle altre scienze sociali e da un ribaltamento di vecchi pregiudizi scientifici: i comportamenti economici non sono sempre razionali, mentre sovente lo sono le ragioni sociologiche. critica verso l`assioma di un agente economico desocializzato, onniscente e mosso alla sola ricerca del guadagno, la rinata sociologia economica insiste sull`idea di "costruzione sociale delle relazioni economiche" in grado di spiegare ad esempio, come rapporti sociali condizionano la ricerca di un lavoro.

intorno alla radio si muove un mondo vitale molto diverso da quello degli altri media a cui viene sbrigativamente accostata. la radio parla in altro modo alla nostra mente e si avventura in territori che ne` la televisione, ne` il cinema, ne` libri e giornali sanno percorrere. piu` degli altri media del novecento la radio ha saputo tagliare radici per trovare nuove funzioni. la differenza di cui la radio e` oggi portatrice attendeva di essere descritta e pensata in forma autonoma: questo libro fornisce esaurienti elementi di conoscenza e documentazione su un mondo parzialmente sommerso, interstiziale, volatile come le onde sonore.


la storia del diritto commerciale e` storia di un particolare modo di creare diritto, "lex mercatoria" non solo per la materia regolata, ma anche e soprattutto perche` diritto creato dagli stessi mercanti, e creato con i caratteri di un diritto universale dei mercati. si assiste ora al sorgere di una nuova lex mercatoria, anch`essa direttamente creata dal ceto imprenditoriale, anch`essa destinata come l`antica a reggere in modo uniforme, al di la` dei confini nazionali, l`intero mercato mondiale. il volume muove dalla considerazione che la lex mercatoria puo` costituire una delle chiavi principali di comprensione dell`attuale realta` giuridicoeconomica. la conoscenza storica si lega cosi` all`analisi del presente e alla prospettazione del futuro, in un rapporto di continuita` che e` nelle grandi tradizioni della cultura giuridica europea.

l`opera dell`economista inglese david ricardo non smette di essere oggetto di riflessione e riformulazione fra gli economisti contemporanei. a partire da un`analisi dei problemi economici del suo tempo (l`inflazione, la poverta`, gli effetti del protezionismo sulla crescita economica), ricardo giunse ad affrontare relazioni economiche piu` generali come quelle determinate dalla distribuzione del reddito fra le tre grandi classi sociali (proprietari terrieri, capitalisti, lavoratori). sullo sfondo delle intuizioni ricardiane questo profilo ricostruisce il pensiero di ricardo cosi` come si trova espresso nei "principi dell`economia politica e dell`imposta", individuando i motivi che lo accomunano ad altri pensatori del tempo e le influenze delle sue idee.

"vuri`s fa il partigi`a`n tuta la vita", disse un compagno a paolo murialdi quando si sentiva gia` aria di vittoria. per murialdi rivisitare oggi quel periodo fra il `43 e il `45 e` l`occasione per rievocare non solo gli eventi che hanno segnato il triangolo di colline e montagne fra voghera, stradella e il passo di penice, ma anche un`atmosfera morale fatta di amicizie, sodalizi, prove. molte le pagine dedicate alla guerriglia, ai rastrellamenti, agli agguati alle azioni, fino all`ingresso in milano insorta e alla missione "piu` grossa del monte bianco", affidata al suo comando, quella di eseguire le condanne a morte di mussolini e dei gerarchi di salo` catturati sul lago di como.

comunione e liberazione nasce nella milano degli anni `50 per opera di don luigi giussani. il progetto religioso e il modello associativo che man mano prendono forma si distaccano nettamente dalle altre forme di associazionismo cattolico dell`epoca e puntano a coniugare esperienza interiore e visibilita` esteriore. dalla figura carismatica del fondatore alle strutture organizzative, dalla compagnia delle opere alla scuola di comunita` e ai momenti di festa collettiva: il volume ci parla di tutto questo con un occhio attento non solo a quello che cl e` per chi vi aderisce, ma anche per il ruolo che ha giocato negli ultimi cinquant`anni di storia del nostro paese.


dopo aver prodotto una biografia di nietzsche che sfiora le novecento pagine, werner ross ritorna al suo autore con un breve schizzo biografico che cerca di interpretare il nucleo essenziale della ricerca filosofica nietzschiana. ross ripercorre insomma la biografia nietzschiana mettendo in luce quegli elementi che, sommandosi, indirizzano nietzsche verso la sua originale filosofia, che appare cosi` come una rivolta contro le proprie origini e la rigida educazione ricevuta.

come governare un mondo di stati sovrani? quali sono le organizzazioni che influenzano sempre piu` intensamente la vita della comunita` internazionale? quali sono esattamente i compiti e le attivita` che svolgono organismi famosi come l`onu, amnesty international, medici senza frontiere o greenpaece? questo volume offre le nozioni di base per conoscere meglio la variegata galassia delle organizzazioni internazionali, delle quali delinea la storia, il ruolo e le funzioni, ripercorrendo la strada compiuta dalla comunita` internazionale verso il governo di quei problemi che vanno al di la` della dimensione e della capacita` di intervento dei singoli stati.

il volume di pezzella presenta una ricognizione delle caratteristiche costitutive dell`arte cinematografica. sulla scorta delle riflessioni di benjamin sull`arte moderna, il cinema viene definito come l`arte che esprime tipicamente la modalita` percettiva della modernita`. pezzella analizza poi le caratteristiche della rappresentazione cinematografica e le diverse possibilita` realizzate nel corso di una storia divisa tra gli stereotipi di un cinema spettacolare di intrattenimento e le forme di un cinema critico-espressivo. i diversi temi sono poi verificati in concreto con l`analisi di due film "il trionfo della volonta`" di l. riefensthal e "fitzcarraldo" di w. herzog.

questa sintesi presenta la storia complessiva del fenomeno turistico con attenzione soprattutto alla sua dimensione economica. valutando il turismo con il metro del lungo periodo l`autrice contribuisce a correggere alcuni luoghi comuni, come quello secondo il quale il turismo contemporaneo di massa avrebbe caratteristiche radicalmente diverse dal turismo piu` antico e quello secondo il quale la nostra sarebbe un`epoca di un turismo standardizzato e omogeneo.

che cosa significa essere ebrei? nel rispondere a questa domanda il volume ricostruisce la storia del popolo ebraico, della sua religione e della sua cultura. una vicenda iniziata 2000 anni prima della nascita di cristo con l`insediamento di una tribu` semitica nella terra di canaan. l`esperienza dell`esilio, la distruzione del tempio di gerusalemme ad opera dei romani, la diaspora, l`olocausto, le sfide attuali: momenti fondamentali di un percorso che gli autori seguono con acume ed empatia, organizzando il racconto sul doppio registro degli eventi storici e delle correnti di pensiero teologico e filosofico mettendoci cosi` in contatto con una delle tradizioni culturali che piu` hanno impregnato la nostra civilta`.

e diventato quasi un luogo comune attribuire alcuni dei piu` diffusi disturbi a fattori di origine psicologica. ma, come spiega questo libro, le cose non sono cosi` semplici. un`appendicite non puo` essere curata sul lettino dello psicoanalista e un`ulcera, cicatrizzata da una terapia intensiva, puo` riaprirsi se il paziente non modifica il suo stile di vita. nella salute come nella malattia entrano sempre in gioco i diversi fattori bio-socio-psicologici che caratterizzano l`essere umano. in questo senso tutti i disturbi sono psicosomatici. compito del terapeuta e` valutare la situazione da piu` prospettive, privilegiando l`una o l`altra a seconda dei diversi momenti e dei bisogni del paziente.

spettacolo dal vivo, mercato dell`arte, libri, dischi, cinema tra pubblico e privato, vincoli di bilancio e politiche culturali. una disciplina nuova che e` uscita dall`ambito accademico ed e` arrivata all`attenzione degli amministratori che si rifanno all`economia della cultura per affrontare problemi istituzionali, gestionali, finanziari.

civile o penale, davanti al giudice di pace o in tribunale: come funziona la nostra macchina giudiziaria. tutti i protagonisti della vicenda: magistrati, avvocati, imputati, visti nel concreto delle aule giudiziarie e, piu` in generale, nel delicato equilibrio tra potere giudiziario e sistema politico.

un nuovo modo di fare ricchezza. da non confondere con l`euforia di borsa. dove, come e quando si e` sviluppata la new economy, come ha costretto gli esperti a prendere atto di una realta` imprevista e incalzante, come sta cambiando il modo di produrre e di lavorare delle persone e delle aziende.

nel 1922 salvemini, che si e` ritirato dalla politica attiva, prende a scrivere il diario per dar corpo alle sue riflessioni e per registrare quanto sta accadendo, si` da predisporsi il materiale per uno studio futuro sul fascismo. il diario alterna cosi` pagine di giudizi sferzanti e furibondi e la puntigliosa raccolta di notizie grandi e piccole sul clima politico italiano: notizie che vengono dai giornali ma soprattutto dalle conversazioni e dalle corrispondenze di una vasta cerchia di amici, da sforza ad amendola, da albertini a fortunato, da ojetti a modigliani.

perche` la nostra e` stata definita societa` del rischio? che cosa rende i rischi di oggi diversi da quelli del passato? tutti concordano sul fatto che la questione dei rischi naturali e tecnologici e` essenzialmente sociopolitica. non esiste un modo `innocente`, completamente obiettivo, di guardare alla natura e alla tecnologia. le `soglie di tolleranza` di cui e` popolata la nostra vita quotidiana sono l`esito di un compromesso tra esigenze diverse. in un momento storico dominato dalla globalizzazione e dai dilemmi dello sviluppo sostenibile, questo volume affronta un interrogativo sempre piu` pressante: come garantire la compatibilita` sociale delle crescenti capacita` di manipolazione della natura?

la sera del 31 ottobre 1926 a bologna, nel pieno delle celebrazioni della rivoluzione fascista, venne sparato a mussolini. un ragazzo, identificato come l`attentatore, viene massacrato: e` anteo zamboni, terzogenito sedicenne di un tipografo gia` anarchico e ora fascista e amico del leader del fascismo bolognese leandro arpinati. l`attentato fa scattare la reazione dei fascisti da strada e fornisce l`esca per la promulgazione delle leggi eccezionali che sanciscono l`instaurazione della dittatura. ma anteo e` un tirannicida, una pedina di un gioco piu` grande di lui, o addirittura la vittima casuale di una violenza di piazza? il volume racconta le molte e contradditorie facce di questo ennesimo mistero italiano.

sergio anselmi propone dodici racconti che danno corpo a quei fantasmi incontrati in una vita di scavo negli archivi di qua e di la` dell`adriatico. vite non illustri, destini oscuri e dimenticati che hanno lasciato solo qualche labile traccia nelle carte. anselmi ricombina quelle tracce in racconti dove "tutto e` falso e vero a un tempo, ma tutto e` storicamente fondato".


siebert ha scritto un libro di storia che utilizza sentenze e provvedimenti, tratti dalla quotidiana amministrazione della giustizia civile tedesca nel periodo nazista, come tracce disvelatrici della discriminazione razziale attuata tutti i giorni. l`autore scopre per caso una sentenza del 1938, emessa dalla corte d`appello di berlino, dove si nega ad un padre - un pastore evangelico - il diritto di chiamare la propria figlia esther, un nome ebraico. inizia da questi indizi una ricerca che portera` seibert a rintracciare la famiglia luncke e a ricostruirne la storia e l`inutile battaglia giudiziaria intrapresa.

in questo volume l`autore tratteggia l`evoluzione dell`inghilterra nel novecento non solo dal punto di vista politico, sociale ed economico, ma anche in termini culturali. all`inizio del secolo l`inghilterra era la piu` grande potenza mondiale; un secolo dopo, tutto e` cambiato. l`ossessione del declino e` diventata uno stato d`animo nazionale. clarke adotta una prospettiva diversa: e` vero che c`e` stato un declino, ma la vicenda del primato internazionale dell`inghilterra non e` l`unica storia che si puo` raccontare. accanto ad essa abbiamo anche la storia interna del paese, del suo progresso economico e sociale, del mutamento nei costumi, dell`allargamento della democrazia.

per sen l`idea di uguaglianza deve confrontarsi con la sostanziale eterogeneita` degli esseri umani, dovuta a caratteristiche personali e a circostanze esterne, e con la molteplicita` di variabili in relazione alle quali l`eguaglianza puo` essere valutata. per sen il cuore del problema e` nella domanda "eguaglianza di che cosa?". nel fornire una risposta egli si concentra sulla capacita` degli individui di svolgere efficacemente le loro funzioni e sulla liberta` che essi hanno di perseguire i loro piani di vita.

il concetto di "interesse" ha avuto una vicenda cosi` rocambolesca che viene spontaneo chiedersi se esso possegga realmente una sostanza politica. il volume affronta le tappe rilevanti di questo percorso: dall`origine dell`utile nel mondo antico all`incerta nascita moderna dell`interesse, dal cosmo degli interessi dell`ancien re`gime all`interesse di stato, all`interesse nazionale, alla democrazia degli interessi. filo conduttore della ricostruzione sono i conflitti fra interessi o i loro piu` o meno instabili equilibri.

l`interpretazione giuridica, cioe` l`attivita` volta a cogliere il significato delle disposizioni del diritto, costituisce "il problema eterno del diritto". le leggi devono essere applicate, e le controversie risolte: il momento dell`interpretazione e` dunque ineliminabile. accanto ad interpretazioni "giuste", vengono date interpretazioni che sono frutto di interessi particolaristici e, dunque, relativistiche. come si pongono il diritto e l`interpretazione giuridica ripetto alle concezioni antagoniste del bene che si contendono lo spazio nelle societa` pluraliste contemporanee? per rosenfeld la chiave di volta e` costituita dal "pluralismo comprensivo" che "riconcilia il se` con l`altro".

la riforma del sistema universitario nazionale per allineare l`istruzione superiore agli standard europei e` una delle vicende nelle quali sono state spese piu` energie, intellettuali e di governo, in questi ultimi anni. nonostante alcuni elementi di incertezza, e` ormai noto quale sara` il nuovo profilo dei titoli e dei corsi universitari: la formula 3+2 sintetizza i due livelli di laurea che saranno rilasciati dall`universita` italiana, oltre al diploma di specializzazione e al dottorato di ricerca. il libro di capano parte dall`esistente, da come funziona attualmente il sistema, per arrivare a delineare i profondi cambiamenti che investiranno studenti e professori.

che cosa ha spinto il dottor mentula a creare un`impresa per la ricerca di nuovi materiali destinati a produrre punti interrogativi? come giunge la professoressa ardesia arani tazzi a diventare collezionista di piazze? cosa potra` scaturire dall`applicazione del metodo dadaista di tristan tzara all`"estetica" di hegel? e, soprattutto, che cosa succede all`osteria dei dadi truccati durante un incontro in cui eloquio, soliloquio, sproloquio, vaniloquio e turpiloquio si disputano la fornitura delle parole per discutere di estetica? un libro che racconta degli incontri, delle collisioni e degli appuntamenti mancati tra arte e psicologia.


con la fine del bipolarismo, gli stati uniti sono diventati l`unica potenza mondiale che prende decisioni e persegue politiche in una condizione di indiscusso primato, sia perche` il principio della liberta` dell`individuo e` diventato un valore universale, sia per la loro superiorita` in campo economico, tecnologico e militare. ma quale consapevolezza di tale ruolo hanno oggi gli stati uniti, qual e` il punto di vista americano sul primato del proprio paese e sulle relazioni con il resto del mondo?

prosegue l`edizione cronologica degli scritti piu` significativi di altiero spinelli. gli anni 1947-1954 sono caratterizzati dal problema della ricostruzione economica e civile dell`europa, ma soprattutto dal confronto tra i due blocchi e dal problema della difesa dell`europa contro le minacce provenienti dall`est. a questo problema gli stati uniti cercano di dare una soluzione fondata sulla difesa integrata europea, e necessariamente su un governo europeo, incoraggiando i movimenti federalisti che in europa propagandavano la necessita` della nascita di una federazione politica. in questo senso spinelli ha giocato, con gli scritti qui raccolti e con l`azione politica diretta, un ruolo importante di propaganda e di progettazione.



la nascita di un sentimento nazionale tedesco e` il filo conduttore del libro di moller. l`autore ne segue le prime manifestazioni durante le guerre di federico il grande e studia lo sviluppo di una nazione culturale sulla base della contrapposizione ma anche della collaborazione tra principati e borghesia. come avvenne che bavaresi, prussiani, wuttenberghesi diventarono tedeschi? come fu possibile che dal vecchio impero uscisse l`austria? il libro offre, per il periodo che va dalla guerra dei sette anni al congresso di vienna, una sintesi che tiene in egual conto demografia, societa`, economia, politica e cultura e presenta un`immagine complessiva di quell`eta` ricca di mutamenti che collega il vecchio impero e la germania moderna.

lo studio comparato della cognizione, nato con darwin, ha avuto negli ultimi vent`anni un rigoglioso sviluppo, cui hanno partecipato discipline diverse: la psicologia comparata e l`ecologia, le neuroscienze e la psicologia dello sviluppo, la filosofia della mente e la biologia evoluzionistica. il volume, partendo dalla considerazione che le menti sono il prodotto di milioni di anni di evoluzione biologica, analizza i meccanismi della percezione, della memoria e del pensiero negli animali e nell`uomo in una prospettiva comparativa.

perche` si adottano comportamenti "salutari" o al contrario abitudini nocive e rischiose per la propria salute? centrando l`attenzione sull`individuo quale agente attivo del proprio benessere, "la cultura della salute" ha conquistato uno spazio sempre maggiore negli ultimi decenni, non solo in ambito clinico, ma anche a livello di opinione comune. il volume si propone come un`efficace guida alla psicologia della salute, intesa come analisi dei processi psicologici e psicosociali connessi ai comportamenti che hanno implicazioni per la salute.

tra saggezza perduta e incertezze crescenti: piccole lezioni morali per grandi problemi. ma non sono solo questioni tragicamente dilemmatiche come la violenza, la pena di morte, la menzogna o il potere quelle affrontate da questo "breviario minimo", che prende in considerazione anche temi apparentemente futili, pur se egualmente densi di implicazioni. che cosa si nasconde dietro il mito della giovinezza? siamo certi che il "far niente" sia proprio "dolce"? e perche` ci piace tanto viaggiare? per ognuna di queste e altre domande l`autore propone alcuni elementi di riflessione che, in un immaginario dialogo con il lettore, guidano verso risposte possibili.
nel 1996 arrigo levi pubblico` un piccolo saggio intitolato "le due fedi", dedicato agli amici delle comunita` di sant`egidio, che lo avevano coinvolto in alcune loro iniziative ecumeniche. conteneva le riflessioni, gli interrogativi e le risposte di uno spirito laico che non rinuncia alla propria indipendenza critica, ma accetta le sfide che il pensiero religioso pone ai credenti e non credenti. da allora il dialogo e le occasioni di incontro si sono moltiplicati. da tutto cio` nasce questo libro che riprende parzialmente il precedente saggio e continua la discussione.

si tratta di una testimonianza autobiografica sulla sorte dei fascisti dopo la liberazione, di coloro che dalla guerra uscivano vinti e che l`italia repubblicana chiamo` a pagare la "tariffa" delle proprie responsabilita`. il racconto prende le mosse negli ultimi giorni di aprile quando vincenzo costa, l`ultimo federale fascista di milano, e` catturato dai partigiani sul lago di como, giusto qualche ora prima che il duce, poco distante, cada fucilato. questa memoria, cui costa ha affidato il ricordo della sua reclusione, e` una testimonianza diretta sulla sua sorte e offre una prospettiva rovesciata del dopoguerra italiano, che al fascista appare un purgatorio degradato di angherie e miserie, dove l`unica luce e` la fedelta` al passato.

che cosa c`e` di veramente nuovo nella comunicazione mediata dal computer? qual e` il posto delle tecnologie telematiche nella vita sociale del ventunesimo secolo? si puo` parlare di cambiamenti indotti dalla tecnologia oppure e` la stessa tecnologia che deve essere considerata un prodotto sociale, frutto del continuo mutamento della societa`? come spesso accade, ci troviamo a disporre di nuovi strumenti prima ancora di avere potuto sviluppare una riflessione sulla loro portata. questo libro propone una lettura dell`interazione umana nelle reti telematiche che ne mette in luce in uguale misura i limiti e le possibilita`.

che cosa sono i fondi pensione? chi puo` aderirvi? a chi conviene? un quadro dei nuovi meccanismi previdenziali che coinvolgeranno milioni di lavoratori. il libro presenta i nuovi meccanismi previdenziali che trovano nei fondi pensione il pilastro centrale; ne chiarisce il funzionamento, la gestione finanziaria e gli obiettivi, spiegandone anche costi e benefici: perche` i fondi pensione sono destinati a diventare parte integrante del nostro benessere domani.

il volume illustra, in modo chiaro e accessibile, come il passaggio dalla posizione di origine a una nuova destinazione sociale sia "regolato" da una serie di nuovi meccanismi che, lungi dall`essere neutri, esprimono e producono disuguaglianza. dall`analisi sociologica sulla mobilita` risulta infatti che le disuguaglianze fra le classi in termini di risorse disponibili si traducono quasi sempre in disuguaglianze di classi in termini di opportunita` di accedere - nel corso della vita adulta - alle diverse destinazioni sociali possibili.

maomettani, mori, saraceni, turchi, islamici : storia, religione, riti, cultura di una realta` diversificata che ci sfida al confronto e al dialogo. la religione musulmana e` profondamente radicata in una vastissima area che va dal marocco all`indonesia, dall`africa all`europa, e anche in italia e` diventata la seconda confessione per numero di fedeli. ma chi sono oggi i musulmani? in che cosa consiste la dell`islam rispetto alla tradizione cristiana? si tratta di una ciivlta` molto diversificata a seconda delle aree geografiche e questo libro ne ripercorre la storia, i prinicipi del credo, i precetti del culto, sino alle forme e alle correnti del pensiero religioso.

in passato oggetto di aspre critiche, i test riscuotono oggi un crescente successo; non vi e` infatti rivista che non proponga piu` o meno seriamente un test, e diverse sono le opere che sostengono di svelarne i segreti. questo volume, nell`intento di presentare il tema da un punto di vista scientifico, analizza i test di intelligenza nei diversi aspetti: dalla nascita del concetto di intelligenza e dai primi tentativi di misurarla, alla definizione di test e delle sue proprieta`, alla descrizione dei reattivi di intelligenza piu` diffusi, fino all`applicazione dei test di intelligenza nei diversi ambiti, clinico, educativo e lavorativo. una guida introduttiva di grande utilita` per tutti coloro che a diverso titolo sono interessati alla definizione di intelligenza e alla sua misurazione.

gli ultimi cinquant`anni della "felix austria": la situazione interna, lo scenario internazionale, le scelte di politica estera che portarono alla grande guerra e alla fine della mitteleuropa.

il libro ripercorre la storia del concetto di essere da kant sino alle piu` recenti discussioni nell`ambito della filosofia analitica. dopo aver analizzato il contributo kantiano, l`autrice prende in esame i caratteri assunti dalla questione dell`essere entro il clima romantico per giungere alle posizioni antihegeliane di trendelenburg e di feuerbach e all`intreccio di essere, nulla e nichilismo che caratterizza le posizioni di schopenhauer e nietzsche. il tema e` poi seguito nelle riflessioni di herbart, di lotze e nello spiritualismo, nell`originale ripresa di temi aristotelici da parte di brentano, nella posizione di heidegger, nell`esistenzialismo di sartre e nei contributi di gadamer e derrida.

in tutte le regioni del mondo gli uomini si trovano a vivere in societa` lacerata dalla rapida globalizzazione dell`economia e della cultura; cio` sta generando cambiamenti che sconvolgono ogni tradizione e si accavallano a ritmo vertiginoso. in questo quadro qual e` e quale puo` essere il rapporto tra le religioni universali? un rapporto che va pazientemente chiarito e costruito, nella convinzione che il pluralismo religioso sara` una precondizione della convivenza nel villaggio globale per il prossimo millennio.

i profondi cambiamenti dovuti alla fase piu` recente dell`urbanizzazione suscitano il problema della gestione sociale, economica e politica dei grandi complessi metropolitani che stanno emergendo. in italia la comprensione dei mutamenti e` ostacolata da definizioni obsolete dei confini amministrativi che riflettono un`organizzazione del territorio vecchia di secoli e ormai largamente superata. il volume presenta i testi base per la comprensione del fenomeno urbano contemporaneo, quindi una serie di analisi empiriche della situazione italiana, infine un impegnativo contributo specifico sulla riforma istituzionale del governo metropolitano nel nostro paese.
passando in rassegna una serie di fattori aggreganti (il legame etnico, il rapporto con il territorio, la lingua, la memoria, le norme di convivenza incarnate nelle istituzioni), l`autore ripercorre la vicenda storica dei popoli europei e il processo di formazione delle rispettive identita` nazionali attraverso alcuni punti di svolta fondamentali: la caduta dell`impero romano d`occidente, la cristianizzazione degli invasori barbari e la nascita della societa` medievale, la costituzione degli stati assoluti e la loro democratizzazione. un affresco che consente da una parte di spiegare i motivi della "diversita`" italiana, dall`altra di comprendere i tratti distintivi della civilta` europea, nello scorcio dei rapporti con le altre grandi civilta`.

"mio padre, accanito raccontatore di barzellette, mi incoraggio` a intraprendere quest`arte piu` o meno nel periodo in cui andavo all`asilo... prima o poi questo libro doveva essere scritto". cosi` berger, quasi scusandosi, spiega l`origine del suo ultimo, singolare lavoro. in particolare, egli si scusa con i librai, immaginandone le angosce nel decidere dove collocare il volume: nello scaffale dell`umorismo, della religione o della sociologia? senza contare che la parte sulla comicita` ebraica potrebbe suggerire la sezione ebraismo, la difesa di oscar wilde la sezione omosessualita`... la tesi di fondo e`: la dimensione comica, evoca sempre un mondo distinto da quello ordinario, operante secondo regole differenti.

una riflessione intensa su alcuni snodi dolorosi della storia dell`italia unita e` quanto presenta l`autore nel suo nuovo libro. la storia nazionale appare qui marcata da una serie di "tragedie necessarie", di fratture traumatiche che hanno diviso lo stato dalla societa` e gli italiani dagli italiani. la rotta di caporetto nel 1917 e lo sfascio dell`8 settembre 1943 sono i punti di massima crisi, i simboli maggiori di una storia lacerata che occorre oramai riconoscere per tale, prendendo coscienza della sua intima tragicita`.

oggi il ruolo centrale delle banche nello sviluppo dell`economia di un paese e` posta in dubbio dalle innovazioni tecnologiche, dalla grande mobilita` dei capitali tra gli stati, dal ruolo degli investitori tradizionali in grado di competere per la gestione del denaro delle famiglie. in particolare il nostro paese vive una fase di privatizzazioni, fusioni e aggregazioni, destinata a ridisegnare la mappa del sistema bancario ma anche a modificarne i servizi e la struttura operativa. "home banking" e gestione patrimoniale, servizi personalizzati e nuovi strumenti di credito caratterizzeranno ancora di piu` la banca italiana ed europea, e trasformeranno al tempo stesso le nostra opportunita` di investimento e di risparmio.

possiamo ancora parlare di classi sociali? l`autrice di questo libro ritiene che le classi debbano rimanere una categoria analitica fondamentale benche`, rispetto al passato, esse vadano ripensate e ridefinite alla luce delle problematiche concernenti il genere e l`appartenenza etnica. passando criticamente in rassegna i diversi approcci teorici e metodologici alla questione, l`autrice esplora i nessi fra problemi sociali concreti, dibattito politico e riflessione sociologica. il volume fornisce una messa a punto completa e aggiornata sul tema controverso ma ineludibile delle classi e della stratificazione sociale.

il seicento appare a maravall un`epoca di marcati contrasti (fra individualismo e tradizione, autorita` inquisitoria e liberta`, mistica e sensualismo, teologia e superstizione, guerra e commercio, geometria e capriccio) che si riflettono in un sistema culturale fondamentalmente omogeneo che interessa diversi paesi europei. il barocco e` l`espressione di una societa` in crisi, percorsa da tensioni sociali. e` una cultura urbana, fondata sul dirigismo, con caratteri di massa, e conservatrice. l`autore ricostruisce il modello di pensiero e di percezione che impronta la produzione artistica e letteraria barocca, e analizza sottilmente i meccanismi di azione psicologica sulla societa` rintracciabili nell`arte e in particolare nel teatro.

in molti ambiti della vita quotidiana (la scuola, il lavoro, la politica, lo sport, lo spettacolo) vengono esaltati il desiderio di imporsi, la spinta a primeggiare e perfino la "sana" aggressivita`. chi e` piu` sgarbato e arrogante, piu` si fa notare e meglio si fa largo. a tale malinconica degradazione dei rapporti umani si oppone con forza questo piccolo libro, che rivendica alla cortesia e alla gentilezza il loro pieno spessore culturale. manifestazione di rispetto, attenzione e sollecitudine per i propri simili, la cortesia e` infatti un potente strumento di composizione dei conflitti e di promozione della convivenza, una dimostrazione di intelligenza nel difficile tentativo di comprendere e valorizzare le ragioni altrui.

viene ripresentato in edizione aggiornata questo profilo della filosofia antica. l`autore esamina in successione tutto lo svolgersi della filosofia greca, dai primi filosofi ionici ai sofisti e alla grande triade di socrate, platone e aristotele, per arrivare alla filosofia ellenistica e, con plotino e sant`agostino, alla prima filosofia cristiana. un`attenzione particolare e` dedicata a rintracciare i legami che collegano i primi filosofi cristiani al pensiero pagano, legami che saldano in una tradizione ininterrotta i filosofi antichi all`eta` moderna.