
come agisce la mindfulness? migliaia di terapeuti utilizzano trattamenti basati su di essa e sono stati direttamente testimoni dell`efficacia di questi interventi su pazienti affetti da ansia, depressione e altri comuni problemi di salute mentale. ma, per molti clinici, i processi psicologici e le funzioni cerebrali che spiegano questi cambiamenti rimangono un mistero e le metodologie in grado di misurare i progressi dei pazienti sono poco definite. il volume presenta una raccolta di contributi scritti da alcuni dei piu` autorevoli ricercatori e terapeuti del settore. ogni autore esamina le variabili che rappresentano i potenziali processi di cambiamento mindfulness, accettazione, compassione di se`, spiritualita` e attenzione ai valori - e individua l`importanza di ognuno di questi processi nel migliorare il funzionamento psicologico e la qualita` della vita. i clinici apprenderanno a misurare accuratamente ogni processo nei loro pazienti, un`inestimabile capacita` per ogni terapeuta. oltre che un fondamentale contributo alla letteratura specialistica sui trattamenti basati sulla mindfulness, questo libro e` anche un importante strumento per tutti quei professionisti della salute mentale che cercano di far chiarezza sui processi che operano all`interno di qualsiasi terapia basata su mindfulness e accettazione.

siamo, nella narrazione sinuosa di ovidio, alla generazione immediatamente precedente quella della guerra di troia. dominati dal canto di orfeo che ha perso euridice, i libri x-xii raccontano alcune tra le storie piu` belle di tutta l`opera, nella quale si fondono ora epica e storia mitica del mondo. e orfeo stesso che si presenta agli inferi reclamando la sposa uccisa dal morso di un serpente e che poi la perde per essersi voltato a guardarla mentre la conduce fuori dall`averno. fugge allora in luoghi remoti consolandosi col canto e narrando la storia di ganimede. da questa nasce quella di giacinto, e poi quella di pigmalione, che a sua volta fa emergere quella di venere e adone. e quando orfeo viene fatto a pezzi dalle baccanti, subito viene evocato mida, e poi esione, e quindi peleo e teti, i genitori di achille. allora prende il via la fondazione di troia, e il racconto dell`immane guerra. in mezzo, ecco pero` la storia delicata e dolente di ceice e alcione: dell`uomo che, per consultare l`oracolo, s`imbarca, incontra una furibonda tempesta, annega; e della sposa che - avvisata da morfeo nelle vesti del marito - vuole raggiungere il corpo di lui nel mare e si getta saltando dal molo.

le particelle elementari sono i costituenti piu` semplici della materia: ed e` in esse che michel djerzinski, biologo molecolare vicino al premio nobel, cerca il significato di una vita che gli sfugge. ha quarant`anni, e` figlio di una hippie che lo ha abbandonato per fuggire in california, e la sua esistenza dedicata agli studi scientifici lo ha portato all`isolamento e all`impermeabilita` a qualunque emozione. il suo sogno e` clonare gli esseri umani per assicurare loro un futuro di immortalita` e perfezione. michel ha un fratellastro, bruno, il cui destino non potrebbe essere piu` diverso: insegnante di lettere, razzista, ossessionato dal sesso e per questo costretto a entrare e uscire dalle cliniche psichiatriche. sia la morbosita` patologica di bruno sia l`asettica razionalita` di michel sono il risultato dell`ambiente che li circonda: un mondo fatto di solitudini e dominato dal caso, in cui i desideri sembrano scaturire dagli spot pubblicitari. due vite parallele destinate a incontrarsi attraverso relazioni familiari e sentimentali sfuggenti, un romanzo che racconta in modo esemplare la societa` contemporanea nella sua ricerca, affatto scontata, di un vero amore.

"questo volume apre una serie di studi che non pretendono di essere continui, ne` esaustivi; si trattera` di qualche sondaggio in un territorio complesso. il sogno sarebbe un lavoro di lungo respiro, capace di correggersi a mano a mano che si sviluppa, aperto alle reazioni che suscita, alle congiunture che gli tocchera` d`incontrare, e forse a ipotesi nuove. i lettori che si aspettassero di apprendere in che modo per secoli la gente ha fatto l`amore, o come e` stato vietato di farlo - problema serio, importante, difficile -, rischiano di restare delusi. non ho voluto fare una storia dei comportamenti sessuali nelle societa` occidentali, ma trattare un problema molto piu` austero e circoscritto: in che modi questi comportamenti sono diventati oggetti di sapere? come, cioe` per quali vie e per quali ragioni, si e` organizzato questo campo di conoscenza che, con una parola recente, chiamiamo la sessualita`? quel che i lettori troveranno qui e` la genesi di un sapere - un sapere che vorrei riafferrare alla radice, nelle istituzioni religiose, nelle forme pedagogiche, nelle pratiche mediche, nelle strutture familiari, la` dove si e` formato, ma anche negli effetti di coercizione che ha potuto avere sugli individui, una volta che li aveva persuasi del compito di scoprire in se stessi la forza segreta e pericolosa di una sessualita`." (dalla prefazione dell`autore all`edizione italiana)

avventuriero, angelo nero, influente consigliere politico e spirituale dei romanov, santone con poteri taumaturgici e tragica vittima di una congiura di palazzo, rasputin resta senz`altro una delle figure piu` misteriose e affascinanti della storia russa. l`autore ne ricostruisce la figura e la storia alla luce di inediti documenti riscoperti negli archivi sovietici.

dieci anni orsono moriva jacques le goff, uno dei massimi storici, non solo medievisti, degli ultimi settant?anni: un decennale, dunque, ma anche un secolo dalla nascita: 1924. questo libro non ha pretese di revisione critica dell?opera di le goff, ma risponde piuttosto alla volonta di offrire spunti - appunto "incontri", come suggerisce il titolo - ancora sicuramente utili sia a chi lavora nella scuola, sia al lettore curioso pur se non strettamente specialista. alcuni testi sono messi a disposizione di tutti per la prima volta: e il caso delle tre lezioni pronunciate da le goff in tre diverse universita (roma, parma, pavia), gia edite in francese, ma offerte qui in traduzione italiana.


in libano, in un villaggio dove le rocce hanno un nome, kfaryabda, il narratore scopre il manoscritto di una "cronaca montanara", opera del monaco elias, vissuto in quello stesso luogo alla fine del xix secolo. vi si racconta la storia mitica di un giovane, tanios, della madre lamia e dello sceicco francis. sullo sfondo, un popolo di signori e servi, di banditi e amanti. ambientato al tramonto di un`epoca favolosa, in cui tradizione e modernita` iniziano a scontrarsi dando vita a miti e leggende, questo romanzo riesce a essere sia il racconto di un`epopea civile sia quello di una tenera storia d`amore.

"...che nell`aria di una provincia solida, tranquilla, quasi svizzera ci fossero molecole capaci di favorire l`iniziativa industriale e commerciale, era noto da tempo. scarpe, aerei, elicotteri, frigoriferi e macchine utensili: tutta roba pensata e fabbricata sull`asse varese-gallarate-busto, grazie alla miscela virtuosa di genio imprenditoriale e aristocrazia operaia. che un giorno le stesse atmosfere dessero ossigeno a costruttori di pensiero politico, non di beni materiali, non stava scritto. invece per un ventennio le strade della provincia dei laghi sono state attraversate da auto con lampeggiante sulle quali viaggiavano ministri e grand commis... nemmeno era pensabile che un territorio abitato da gente sobria, laboriosa, riservata, addirittura schiva, si scoprisse palcoscenico ideale per scorribande delle mafie trapiantate al nord. invece, dagli anni 70 in avanti, pericolosi individui hanno infiltrato la societa` di questo angolo opulento di lombardia scegliendo bersagli da colpire con l`arma spietata dei sequestri di persona e col grimaldello vigliacco del racket sino a quando alle cosche non si e` aperto l`orizzonte piu` vasto della criminalita` economica..."

partita da una scrittura preziosa e dotta, maria luisa spaziani, si e` avvicinata nel corso della sua storia ad una quotidianita` sempre piu` illuminata dai bagliori della rivelazione.

il libro e il discorso di un medico che ha esercitato il "mestiere" per oltre sessant?anni nel corso dei quali ha pure svolto una continua funzione culturale, formativa e innovativa, nel campo storiografico, di ricerca e di critica. qui sono raccolti alcuni suoi contributi (tra cui articoli dal "corriere della sera", dal "sole 24 ore", dal "fatto quotidiano") tratti da una copiosa pubblicistica attinente a temi e problemi biomedici, bioetici, biopolitici e sociosanitari, taluni dei quali irrisolti e tuttora di grande rilevanza.

definita "la donna piu` bella del cinema", hedwig eva maria kiesler, in arte hedy lamarr, ebbe una vita avventurosa e sorprendente: un`esistenza in cui amore, arte, musica, guerra e persino scienza diedero corpo a un "film" che pochi sceneggiatori potrebbero mai immaginare di firmare. perche` hedy lamarr, nata a vienna nel 1913, non si limito` ad essere la prima attrice ad avere il coraggio di mostrarsi nuda di fronte alla macchina da presa interpretando senza veli il film "estasi" (1933) ma, in fuga dal nazismo e dal primo marito coinvolto nel commercio di armi con la germania hitleriana, riusci` nell`impresa di rilanciare la sua carriera a hollywood dove, nell`arco di venticinque anni, lavoro` con i piu` grandi registi e gli attori piu` celebrati del suo tempo: da spencer tracy a judy garland, da clark gable a james stewart. a hedy lamarr, pero`, non basto` essere una stella di prima grandezza nel firmamento hollywoodiano, ne` essere considerata la donna piu` desiderata della sua generazione: gia` brillante studentessa di ingegneria negli anni trascorsi a vienna, lamarr, cantando insieme al compositore d`avanguardia george antheil, ebbe una geniale intuizione e deposito` un particolare brevetto per un sistema di crittografia delle informazioni che oggi e` alla base del funzionamento della telefonia mobile e della tecnologia wireless. separando la verita` dal semplice gossip, ruth barton torna a puntare i riflettori sull`avvincente biografia di un`artista amata e incompresa.

la provincia di varese, al tempo ancora divisa in due circondari ricadenti sotto le province di como(varesotto) e di milano (alto milanese), ancora pervasa degli ideali e delle passioni che l`avevano vista in prima linea nell`epopea risorgimentale, visse la grande guerra con dedizione patriottica e imprenditoriale. molti giovani sacrificarono la propria vita nelle trincee, molti di piu` furono mobilitati con ferrea disciplina negli stabilimenti industriali per produrre armi, munizioni, divise e medicamenti, ma soprattutto aerei da combattimento, creando la "provincia aeronautica" per eccellenza. la testimonianza piu` genuina di quel "vivo patriottismo" si manifesto` anche negli anni successivi, quando tutti i comuni, ma spesso anche castellanze e frazioni, furono protagonisti di una straordinaria gara per l`erezione dei monumenti ai caduti spesso realizzati da scultori e artisti di grande spicco. le cronache delle inaugurazioni e delle annuali ricorrenze ci hanno tramandato l`immagine di una partecipazione popolare che univa e non divideva gli italiani.

pochi personaggi hanno scatenato l`acredine e il sarcasmo dell`ingegnere quanto ugo foscolo ("mi fa imbestialire" ha confessato in una lettera) : tanto che nel 1958 non ha esitato a fustigarlo in una virulenta, irresistibile "farsa" a tre voci andata in onda sul terzo programma della radio. le tre voci sono quelle della stolida e giuliva donna quirina frinelli, imbevuta delle auree riflessioni dell`amica professoressa gambini; del reboante e didattico manfredo bodoni tacchi, sfegatato ammiratore del poeta; e, infine, dell`insolente e sguaiato carlo de` linguagi, implacabile accusatore del basetta, colpevole ai suoi occhi - nonche` a quelli di gadda - di cialtroneria, istrionismo, virilita` scenica ed esasperato narcisismo: "vantarsi del pelo... e` un`opinione da parrucchiere" sibila a proposito dell`"irsuto petto" del sonetto-autoritratto. e, quel che e` piu` grave, responsabile di un "macchinoso ed inutile vocabolario", di una "sequenza d`imagini ritenute greche e marmorine", di versi traboccanti di "vergini" e simili a sciarade, nonche` di veri e propri strafalcioni. ma a ben vedere "ii guerriero" e` molto piu` di un divertissement: giacche` gli esilaranti attacchi sferrati alla gipsoteca e marmoteca foscoliana e all`epos di bonaparte, il nano, altro non sono che l`impetuosa denuncia di una monolingua incapace, nella sua "lindura faraonizzata" di dar conto della realta` - e della fasulla poesia dei vati, cui spetta il compito di mascherare il volto della sopraffazione e della violenza.

la musica elettronica ci affascina cosi` tanto perche` promette il futuro: e` la musica di domani, oggi. questa storia personale e dizionario amoroso di mezzo secolo di musica elettronica - costruito attraverso profili, saggi e interviste - non poteva dunque che chiamarsi futuromania. simon reynolds eleva a titolo l`orgogliosa dipendenza dal nuovo, l`amore per tutto cio` che sembra arrivare alle nostre orecchie come un ambasciatore della forma sonora delle cose che verranno. ma il lungo percorso che dagli anni settanta di moroder, kraftwerk e eno porta al synth-pop, alla musica della cultura rave, a burial e ai tardi anni dieci della trap e della conceptronica nasconde un`inquietudine, se non proprio un paradosso: la sensazione che in qualche modo siamo andati oltre il futuro, e lo abbiamo lasciato alle spalle. , e le altre profetiche registrazioni del nostro avvenire pop iniziano a sembrarci memorie fantasmatiche di una modernita` e di un modernismo ormai finiti. i sogni elettronici sono quindi fatti della promessa e del ricordo del futuro, sono desideri e ossessioni insieme. futuromania e` una guida, informa e soprattutto spinge il lettore alla scoperta del nuovo, accompagnandolo in avventure sonore. perche`, come dice l`autore, .

david thomson, per john banville, ha qui tentato una storia di hollywood - la sua - e lo ha fatto col piglio caustico e malandrino che contraddistingue chi da sempre ama quel mondo e cio` che ha da offrire: sogni surrettiziamente innervati dalla realta`. thomson prende spunto da un capolavoro, chinatown, il mitico film di roman polanski del 1974, il che gli permette di ripartire da molto lontano, dalla crescita indiscriminata, corrotta e manovrata di los angeles, e di puntare la sua personale macchina da presa sulle speculazioni fraudolente intorno alla gestione dell`acqua e della viabilita`, elementi che, sottotraccia, contribuirono notevolmente alla nascita e allo sviluppo di hollywood. ricostruisce poi la storia di quegli anni, dalle prime salette improvvisate ai grandi cinema, alla creazione degli studios, affrontando il passaggio dal muto al sonoro, dal bianco e nero al colore e alle ulteriori innovazioni tecniche. ma soprattutto racconta le storie, sempre curiose, spesso sordide, comunque illuminanti, dei grandi che hanno fatto grande il cinema: registi come griffith, welles o hitchcock, divi come greta garbo o marlene dietrich, humphrey bogart o jack nicholson, e insieme produttori come jack warner, louis mayer o samuel goldwyn, nonche` altre figure meno note ma non meno influenti. thomson vuole darci , espressione che riprende dall`ultimo romanzo incompiuto di fitzgerald, ambientato nella mecca del cinema: l`equazione che sola puo` offrire una visione d`insieme di quel mondo, quell`arte, quel mestiere, quell`industria, quel gioco d`azzardo, in tutta la sua varieta`, follia e grandezza.

la specie umana e` stata sul punto di estinguersi? puo` la genetica spiegare l`amore ossessivo di certe persone per i gatti? perche` nascono individui privi di impronte digitali e bambini con la coda? che cosa possono dirci i geni sulla morte prematura del faraone tutankhamon o sulla vicenda di tsutomu yamaguchi, il giapponese sopravvissuto a due esplosioni nucleari? quale combinazione genetica creo` le dita straordinariamente flessibili di paganini? con la consueta brillantezza e il peculiare gusto per l`aneddoto scientifico, kean esplora queste e altre questioni, e ci mostra come da qualche parte, nel groviglio di filamenti della doppia elica, si trovino le risposte a molti misteri sugli esseri umani. la decifrazione del codice genetico non e` stata facile, ma grazie a essa gli scienziati sono ora in grado di leggere le storie stupefacenti e vecchie di migliaia (o a volte milioni) di anni scritte nel nostro dna. come un antico oracolo che non ha ancora smesso di parlare, il dna sa raccontarci le grandi saghe delle origini e dell`evoluzione della nostra specie, la piu` dominante che il nostro pianeta abbia conosciuto, e insieme le semplici storie individuali, dimostrando l`impatto decisivo che l`eredita` genetica ha sul destino di ciascuno di noi. ma non si pensi che il sequenziamento del genoma umano rappresenti un punto d`arrivo.

nel mondo contemporaneo i nomi di tristano e isotta devono sicuramente parte della loro fama all`opera musicale di wagner, ma la loro vicenda affonda in una sorta di "trama narrativa" che ha preso forma in piu` opere letterarie di epoca medievale. quella di thomas - databile intorno al 1170 - e` chiamata "versione cortese", perche` alle sofferenze degli amanti e` dato un significato, un carattere, che discende appunto dalle concezioni dell`"amor cortese". questo mito dell`amore fatale e` sopravvissuto al mondo medievale grazie anche alle molte rivisitazioni romantiche e non ha ancora cessato di avvincere e affascinare.

da una decina d`anni, un gran numero di enti e personaggi autorevoli chiedono che sia accresciuta la "flessibilita` del lavoro". gli argomenti addotti per fondare la richiesta appaiono in sostanza due. il primo dice che le imprese contemporanee hanno necessita`, per poter reggere alla competizione internazionale, di far variare i costi diretti e indiretti del lavoro in relazione all`andamento del loro mercato. il secondo argomento a sostegno della necessita` della flessibilita` del lavoro afferma che essa favorisce l`aumento dell`occupazione. il volume affronta e analizza queste affermazioni.

il polo si sta inesorabilmente sciogliendo. e un fatto col quale dobbiamo confrontarci. lo scioglimento dei ghiacci e` andato aumentando drammaticamente negli ultimi trent`anni. e i ghiacci del polo sono la cartina al tornasole dello stato di salute del clima del pianeta e tanto piu` diminuiscono, tanto meno calore viene riflesso verso lo spazio dal loro candore, peggiorando ulteriormente la situazione in un circolo vizioso. l`accelerazione del fenomeno e` impressionante, ma le autorita` politiche non sembrano aver ancora realizzato l`enorme pericolo che cio` comporta, ovvero che il destino dell`artico e` la miccia che potrebbe innescare una spirale che finirebbe col coinvolgere il mondo intero. addio ai ghiacci, uscito per la prima volta nel 2017 e ora aggiornato agli ultimissimi dati, contiene tutti i fatti incontrovertibili dell`evidenza scientifica, minuziosamente raccolti, spiegati e argomentati in maniera estremamente comprensibile per chiunque: non da` scampo. e un appello accorato e competente che non deve cadere nel vuoto.

alcune impressionanti innovazioni tecnologiche permettono oggi di analizzare il dna antico, facendoci comprendere, grazie soprattutto ai contributi di david reich, che la genomica e` uno strumento importante per conoscere le popolazioni passate. reich spiega con chiarezza ed eleganza senza pari come il genoma umano contenga in se` la storia della nostra specie. spiega inoltre come la rivoluzione del genoma e il dna antico stiano trasformando la comprensione della genealogia degli esseri umani moderni e come gli studi sul dna portino alla luce la storia remota della disuguaglianza, della diversita` tra le differenti popolazioni, tra i sessi e tra i vari individui entro una popolazione. il suo saggio smentisce il dogma in base al quale non ci sarebbero significative differenze biologiche tra le popolazioni umane, e al tempo stesso utilizza la prova definitiva fornita dalla genomica per dimostrare che molto probabilmente le differenze esistenti non si conformano agli stereotipi comuni.

in un unico cofanetto, una raccolta che include tutte le poesie di raymond carver. un`occasione per celebrare un grande scrittore che, in prosa e in versi, ha saputo raccontare con verita`, economia di stile e profondita` di sguardo il mondo degli ultimi, dei reietti, dei senza riscatto. . con questo frammento poetico, nel 1988, raymond carver prendeva congedo dal mondo. e i versi, insieme alla prosa cristallina dei suoi racconti, ai saggi, ai ricordi personali, hanno costituito fin dagli esordi la sua cifra, scandendo una ricerca letteraria che nella brevita`, nella sintesi, nella sottrazione, nelle minute epifanie del quotidiano ha trovato la sua chiave. nei due volumi di questo cofanetto e` presente la sua intera opera poetica. un`occasione unica per imparare a conoscere, anche al di la` delle tre raccolte che lo hanno reso celebre, le tante forme diverse che carver ha utilizzato per raccontare se stesso, il suo mondo, i personaggi stralunati e sconfitti che lo popolano. introduzione di tess gallagher. con un`intervista inedita all`autore di larry mccaffery e sinda gregory.

una riflessione di carattere generale sul patrimonio culturale, a partie dal confronto con le nuove proposte da parte dei maggiori studiosi del settore. "il nostro secolare sistema di tutela richiede una riforma radicale, che ne preservi i meriti storici e rimuova le circostanze che hanno generato i demeriti, all`origine della sua attuale crisi. un nuovo `servizio di tutela` richiede la partecipazione di piu` attori e un ribaltamento di rapporti fra pubblica amministrazione e cittadinanza. nelle democrazie di massa il potere lo esercitano anche le maggioranze escluse dalla percezione del valore dei beni culturali, chiusa in una cerchia di `addetti ai lavori`. siamo paralizzati dai conservatorismi non piu` giustificabili di una fetta di classe dirigente, anche colta ma elitaria, che ha paura di cimentarsi con le sfide che ci propone l`economia della conoscenza e si oppone, dentro e fuori dell`amministrazione, a tutto cio` che sa di innovazione in questo settore".

"ma lo sapete che quando pietro incontra gesu ha piu o meno la sua eta? ventotto, ventinove, neanche trent`anni. eppure viene rappresentato sempre come un uomo molto anziano, calvo, con le rughe e la barba bianca. anche leonardo, nell`"ultima cena", lo ha dipinto cosi. sembra che pietro sia nato gia vecchio. invece quando conosce gesu e un giovane, come lui: sono dei ragazzi. e una storia di ragazzi, questa!" (roberto benigni). grazie alla voce di roberto benigni la vita di pietro - pescatore, apostolo, missionario e guida della chiesa - diventa un romanzo pieno di azione e di colpi di scena, in cui intensita e commozione si alternano a improvvisi slanci di leggerezza e ironia. versione ampliata e arricchita del testo dello spettacolo televisivo in onda su rai uno, "pietro. un uomo nel vento" e un libro che parla di amicizia e speranza, di fede e di dubbio, di paura e di coraggio. e che restituisce, come mai era accaduto prima, voce e umanita a una delle figure piu straordinarie della storia. scritto con michele ballerin, chiara mercuri e stefano andreoli. c`e un momento, nel racconto di roberto benigni, in cui sembra di vedere tutto: le onde che si alzano, il vento che fischia, una voce che chiama e un uomo che esita - e poi si lancia. e pietro, il protagonista di una storia antichissima e senza tempo. la storia di un pescatore che si arrabbia, agisce d`impulso, sbaglia, non capisce, si addormenta, soffre, gioisce e si lascia emozionare, proprio come noi. eppure diventa il primo fra gli apostoli, scelto da gesu per il compito piu alto che la storia dell`umanita conosca: aprire o chiudere le porte del paradiso. con "pietro. un uomo nel vento", la voce trascinante di roberto benigni ci conduce dentro la formidabile avventura di un uomo che cade e si rialza mille volte, sospinto da una forza misteriosa, e alla fine trova il coraggio di guardarsi dentro. da gerusalemme a roma, dal lago di tiberiade al circo di nerone, la storia vista attraverso gli occhi di pietro si t

in una casa vuota, ai confini di una terra vuota, vivono thad e hazen. ventisette e ventisei anni, i due fratelli sono legati dalla quotidianita aspra e silente delle foreste del montana e dal lutto recente per la morte del padre. gestiscono la segheria che hanno ereditato, fanno qualche lavoretto di fatica per conto di altri, ma la loro vera fonte di guadagno proviene dal bracconaggio. thad e a tutti gli effetti il maggiore, quello che pensa, quello che decide. hazen, piu istintivo e influenzabile, ha invece un talento per seguire le tracce, cacciare e cacciarsi nei guai. insieme, finora, sono rimasti a galla, ma ormai le bollette da pagare non si contano piu, piove dal tetto di casa e l`inverno e alle porte. sono tutto l`uno per l`altro, thad e hazen, ma proprio quando devono accettare che quella loro simbiosi non basta alla sopravvivenza entra in scena lo scozzese, un omone minaccioso preceduto da una fama sinistra. ha una proposta, un vero e proprio colpo grosso: entrare nel parco nazionale di yellowstone per trafugare quanti piu palchi d`alce possibile, merce richiestissima dal valore inestimabile. anche se stavolta rischiano la galera, e un`offerta che non possono permettersi di rifiutare. quando tutto sembra procedere secondo i piani, qualcosa rompe definitivamente l`ordine di quel mondo che non prevede seconde possibilita. in una terra epica dove la natura domina i destini umani, callan wink racconta la potenza di un legame di sangue, una crudele storia di formazione maschile, impetuosa come una cavalcata a perdifiato, in cui crescere e decidere chi lasciare indietro.

nei primi anni novanta il cyberteorico arthur kroker profetizzo che la nuova musica elettronica sarebbe stata l`avanguardia per i futuri rapporti tra specie umana e tecnologie digitali. nello stesso periodo brian behlenford, fondatore di apache e guru della silicon valley, lanciava una mailing list tutta dedicata alla cosiddetta intelligent dance music di produttori come aphex twin, autechre e in seguito boards of canada: tre nomi tra i piu venerati del panorama musicale degli ultimi decenni, maestri indiscussi del suono elettronico nato dalla grande stagione techno. eppure afx, ae e boc restano figure misteriose, sfuggenti, le cui biografie non hanno nulla del respiro epico a cui ci hanno abituati decenni di mitologie pop. ma allora perche la loro influenza e tanto cruciale? a trent`anni da artificial intelligence, la compilation-manifesto che sanci la nascita della "musica da ballo intelligente" imponendosi come testo sacro per l`allora emergente internet culture, "exmachina" offre una risposta - azzardata, paranoide, eppure spaventosamente convincente - invitandoci a leggere le parabole di questi artisti come tre capitoli di un`unica storia: quella che comincia con l`irruzione dell`algoritmo nella quiete delle nostre camerette, passa per la spietata potenza di calcolo del processo macchinico, e finisce con l`estinzione della nostra specie. forte di una competenza musicale ai limiti dell`ossessione, mattioli non ha paura di contaminare la teoria - da kerenyi a mcluhan, dalla scuola cibernetica del dopoguerra a mark fisher, da erik davis a nick land - con la propria sensibilita e i propri incubi. il risultato e uno strumento precisissimo che ci ascolta dal futuro, intercettando nella musica la frequenza anomala che e lo spirito di questo tempo terrorizzante. introduzione di simon reynolds.

scopriamo insieme i manufatti piu` celebrati al mondo, provenienti dai piu` grandi musei e dalle piu` esclusive collezioni d`arte. dal busto di nefertiti ai girasoli di van gogh, ecco le creazioni dell`uomo che sono divenute negli anni veri e propri oggetti di culto. oltre alle splendide immagini, che riportano in vita sulla pagina ciascun tesoro, storia, aneddoti e curiosita` rivelano la bellezza e la magnificenza di ogni capolavoro.

la "breve sosta" che da` il titolo a questo libro e` quella del suo protagonista, dawid, un giovane ebreo sopravvissuto al campo di sterminio. dawid ormai non c`e` piu` e, a distanza di anni, suo figlio goran cerca di farlo rivivere attraverso il ricordo, attraverso il potente strumento della parola e del racconto. aggrappandosi con forza a qualsiasi traccia ne attesti l`esistenza, i giorni di gioia e quelli della tragedia indicibile, goran ne ricostruisce il viaggio "di ritorno" da auschwitz, il suo disperato tentativo di riprendere a vivere in una cittadina svedese, perche` come scrive l`autore "visto che i pochi rimasti in vita alla fine del viaggio raramente hanno seguito lo stesso tragitto, e` facile che le strade di ritorno da auschwitz scompaiano nell`oblio". tra pagine di rabbia e di affetto, di commozione e di indignazione, rosenberg mantiene vivo fino all`ultimo il profondo dialogo con il padre, consegnandoci una storia solo apparentemente familiare, una storia che parla al cuore e alla mente dell`umanita` intera, di ogni epoca e latitudine. per non dimenticare. per non ripetere.

patriarcato. sessismo. intersezionalita. liberazione sessuale. violenza di genere. termini come questi, oggi centrali nel dibattito pubblico, affondano le loro radici in quell`elaborazione fatta di pratiche e teorie che chiamiamo femminismi. il plurale e d`obbligo, date la varieta e la complessita di quei percorsi. questa antologia propone un itinerario attraverso i testi fondamentali dei femminismi dal secondo dopoguerra a oggi, offrendo una visione ricca e sfaccettata delle trasformazioni politiche, sociali e culturali che hanno segnato il pensiero e l`azione delle donne. da simone de beauvoir fino al movimento non una di meno, passando per autrici come chandra talpade mohanty, angela davis, bell hooks, donna haraway, judith butler, adrienne rich, nancy fraser, audre lorde, luce irigaray, carla lonzi, luisa muraro, lea melandri e molte altre: piu di cinquanta testi per ascoltare direttamente le voci delle protagoniste, cogliere come alcuni degli strumenti del pensiero che oggi usiamo per analizzare il mondo sono stati elaborati per la prima volta e il loro specifico significato. una mappa critica per orientarsi in un campo in continua evoluzione, dedicata a chi voglia approfondire, interrogarsi - o prendere posizione.

la croce al merito di guerra veniva data a tutti i soldati italiani che avessero combattuto in zona di guerra per almeno cinque mesi, o che fossero stati feriti o uccisi durante un`azione. io l`ho presa su ebay a 20 euro.

il pentimento non e` il semplice rifiuto di cio` che si e` stati, ma e` la volonta` determinata ad essere diversi, a individuare la profondita` delle proprie colpe e a liberarsi da esse per rinascere a nuova vita. nelle pagine di questo libro, pubblicate nel 1921 all`interno della sua opera "l`eterno nell`uomo", il filosofo max scheler analizza lo spontaneo emergere del senso di colpa che segue gli effetti negativi delle azioni di cui siamo praticamente e moralmente responsabili. pentirsi significa riconoscere la colpa come propria e, cosi` facendo, elevarsi al di sopra dell`errore compiuto e predisporsi a futuri comportamenti virtuosi. l`autentico pentimento si rivela allora una delle vie piu` complesse, e spesso dolorose, che mettono in relazione la finitezza della nostra persona umana con l`infinita misericordia divina. nonostante il riferimento dichiarato alla dottrina cattolica, la riflessione di scheler supera l`orizzonte confessionale e afferma la possibilita`, non potendo eliminare il male, di superarlo volta per volta attraverso l`incessante lavoro su noi stessi. introduzione di angela ales bello.

pianista, bandleader e compositore tra i piu` originali del novecento, in cinquant`anni di attivita` sun ra (1914-93) ha disegnato una vera e propria "storia parallela" del jazz, non soltanto allargandone lo spettro espressivo contaminando lo swing con il funk, il free jazz con l`elettronica - ma anche arricchendolo di fantasiosi elementi extramusicali: coreografie coloratissime, costumi, danze esotiche, e soprattutto leggende. nelle interviste, nei suoi scritti, nelle sue poesie, sun ra indosso` infatti sempre i panni del grande visionario: presentandosi come il discendente del dio egizio del sole o sostenendo di essere arrivato su questa terra da saturno; promuovendo il mito del viaggio nello spazio come metafora del ritorno in africa dei neri americani; incoraggiando la ricerca umana del divino e della spiritualita`, di cui la musica avventurosa e imprevedibile della sua "arkestra" doveva essere il veicolo privilegiato. questa biografia ci permette per la prima volta di addentrarci nella storia (e nelle storie) di sun ra: musicista e filosofo, mistico e profeta, inventore di cosmogonie e creatore di mondi alternativi da cui e` impossibile non rimanere stregati.

"il diritto all`informazione non e` un privilegio del giornalista, ma una componente della liberta` del cittadino, una garanzia della democraticita` del sistema". a scriverlo e` stefano rodota` nella prefazione a questo libro. ed e` sicuramente cosi`. ma affinche` cio` corrisponda poi alla realta` dei fatti occorre che il giornalismo sia scrupoloso, corretto e oltremodo rigoroso. il giornalista per il ruolo che rappresenta e` oggetto di pressioni, lusinghe e tentazioni. per questo il suo corredo di regole e responsabilita` deve essere chiaro. i confini della professione ben marcati e in nessun caso mobili o confusi. "cattive notizie" e` un libro sui principi di un corretto giornalismo e sui danni della malainformazione. un vademecum per il giornalista che nella sua professione non vede solo il lavoro che gli da` da mangiare ma anche il piccolo quotidiano contributo alla costruzione di una societa` migliore. prefazione di stefano rodota`.

tra i tanti oggetti pervasivi ed elusivi che affollano la dimensione invisibile del mondo subatomico, il "bosone di higgs" e` stato il piu` pervasivo ed elusivo: quella particella era l`elemento cruciale che mancava a completare il puzzle del modello standard, perche` conferiva massa a tutte le altre particelle elementari, un enigma rimasto altrimenti insoluto. quando finalmente il 4 luglio 2012 il cern ne ha annunciato la verifica sperimentale, la "particella di dio" (come un fisico l`ha temerariamente denominata) ha attirato su di se` i riflettori dell`attenzione mediatica mondiale. affrontando l`intera questione con un rigore che ne acuisce la densita` intellettuale e la vertigine tecnologica, jim baggott segue due percorsi paralleli. non solo, infatti, ne ricostruisce la genesi teorica, ma ripercorre tutte le stazioni di avvicinamento all`eclatante risultato di ginevra: il legame tra i primi acceleratori degli anni venti e le collisioni di particelle nei raggi cosmici; la messa a punto del ciclotrone da parte di lawrence; il contributo di van der meer, il cui metodo di "raffreddamento stocastico" ha permesso al gruppo di rubbia l`individuazione dei bosoni w e z, decisivi per arrivare alla scoperta del bosone di higgs; e le svolte successive del lep (large electron-positron collider) e dell`ormai leggendario lhc (large hadron collider), che con i suoi 1600 magneti superconduttori ha permesso di sviluppare energie senza precedenti. prefazione di steven weinberg.

intrecciando una solida narrazione storica con la scienza del clima e le scoperte della genetica, kyle harper evidenzia come il destino di roma sia stato deciso non solo da imperatori, soldati e barbari, ma anche da eruzioni vulcaniche, cicli solari, instabilita` climatica e virus e batteri devastanti. il racconto prende le mosse dall`apogeo di roma nel i secolo a.c., quando l`impero sembrava una superpotenza invincibile, fino alla sua completa disfatta nel vii d.c., quando roma era ormai politicamente frammentata e impoverita. harper descrive in che modo i romani cercarono di resistere a un enorme stress ambientale, finche` l`impero non fu piu` in grado di sopportare le sfide combinate di una piccola era glaciale e ricorrenti focolai di peste bubbonica. riflessione sull`intima relazione dell`umanita` con l`ambiente, "il destino di roma" offre al lettore una panoramica completa di come una delle piu` grandi civilta` della storia si sia arresa al peso cumulativo della violenza della natura.

il presente volume propone al lettore italiano numerosi testi inediti (70 su 103), in massima parte relativi al contributo dell`autrice alla lunga battaglia internazionalista nella quale il movimento rivoluzionario affonda le sue radici. fra i testi gia editi in italiano figurano alcuni dei piu noti e citati: "riforma sociale o rivoluzione?", "sciopero di massa, partito e sindacati", "la crisi della socialdemocrazia", "che cosa vuole la lega spartaco?". abbiamo cercato di raccogliere un campionario significativo di tutte le fasi della militanza rivoluzionaria della luxemburg, dai primi passi di ventenne attiva nell`emigrazione polacca, alle esemplari polemiche di respiro europeo contro il riformismo e il socialimperialismo, al supremo sacrificio nelle prime fasi della controrivoluzione tedesca, evidenziando le maggiori battaglie politiche che ne impegnarono e misero in luce la fedelta al marxismo, il coraggio, l`eloquenza e le doti di polemista. nell`attuale crisi dell`ordine mondiale, con la sua catena di conflitti e il suo ciclo di riarmo, gli scritti di rosa luxemburg sono un riferimento obbligato nella battaglia per ricostruire l`internazionalismo.

una raccolta di messaggi dettati da entita` celesti, la maggior parte dei quali appartenenti a un angelo di nome ismael. ne risulta un percorso di vita particolare per le tematiche trattate che variano dalle eterne domande dell`uomo ai nuovi concetti umani e scientifici piu` aggiornati. il protagonista assoluto di questa raccolta e` l`amore nella sua forma piu` elevata e piu` concreta, nella spiritualita` consacrata, nelle essenze, nel suo piu` profondo e delicato modo di compenetrare ogni aspetto della creazione. prefazione di paola giovetti.

di cosa parliamo quando parliamo d`amore? parliamo di un bicchiere di gin che si rovescia in una stanza dove discutono due coppie stanche. parliamo di vecchi amici che forse per noia, forse per altro, commettono senza rendersene conto un delitto terribile. parliamo di pasticceri a cui non hanno ritirato torte di compleanno. parliamo di gesti che sembrano insignificanti, e invece sono in grado di restituire a ogni vita tutta la grazia nascosta dietro la banalita` della cattiveria e della paura. i diciassette racconti che hanno reso raymond carver un autore di culto: l`espressione piu` limpida di una scrittura che con miracolosa semplicita` arriva sempre al cuore delle cose. prefazione di diego de silva.

messico, cambogia, marocco, bangkok: i veri protagonisti di osborne sono i luoghi dei suoi romanzi. i personaggi sanno sempre dove sono; meno chiaro, ai loro stessi occhi, e` chi sono: questa la scintilla che innesca il racconto. java road ci porta a hong kong, nel torbido clima di una societa` in crisi, di un regime in bilico: le proteste studentesche infiammano le strade, i ricchi si accingono a riparare all`estero e gli stranieri non sono piu` visti di buon occhio. adrian gyle e` un oscuro giornalista inglese di mezza eta` che vive li` da oltre vent`anni, ma che per la gente del posto continua a essere un gwai lo, un . tra le sue scarse frequentazioni, l`ex compagno di universita` jimmy tang, un cinico miliardario che sguazza nell`alta societa` di hong kong come un pesce nell`acqua e che un giorno gli presenta la sua ultima fiamma, una studentessa di buona famiglia coinvolta nei tumulti. se ingolosisce i paparazzi, la loro relazione preoccupa il clan tang, tanto per i suoi risvolti politici quanto per il rischio di scandali: e quando la ragazza scomparira` nel nulla, sara` adrian a condurre un`indagine in proprio - un`indagine che, forse, non e` mossa solo dal desiderio di scoprire la verita`. sebbene le sue storie ci facciano girare il mondo, osborne finisce per guidarci sempre nel posto che gli e` piu` congeniale: la zona grigia al confine tra realta` e illusione, quella dove .

eve ha una vita apparentemente perfetta. ogni giorno si sveglia, bacia suo marito nate e va a insegnare matematica al liceo locale. tuttavia, l?anno scorso, la scuola e stata scossa da uno scandalo che coinvolgeva un insegnante e la studentessa addie. eve, pero, teme che dietro queste brutte voci ci sia molto di piu. non ci si puo fidare di addie. mente. fa del male alle persone e rovina le loro vite. almeno, questo e quello che dicono tutti. ma nessuno conosce la vera addie. nessuno conosce i segreti che potrebbero distruggerla. e addie fara ogni cosa in suo potere per mantenere il silenzio...

l`amicizia e` la visione di se` negli occhi dell`altro", e in questo riconoscersi, nella condivisione totale della gioia e del dolore dell`esistenza, incomincia la rivelazione della verita`. per pavel a. florenskij - il filosofo che ha saputo unire la poesia e la scienza nella fede - l`amicizia e` la piu` elevata forma di conoscenza. una conoscenza che si attua nell`azione, che vive di fedelta` assoluta e che rappresenta, sulla terra, l`emanazione della forza di dio che ama. "l`amicizia" e` l`undicesima delle dodici lettere contenute nel trattato "la colonna e il fondamento della verita`", uscito per la prima volta nel 1914 e summa del pensiero del filosofo russo. la scelta della forma epistolare non e` un espediente retorico, ma una necessita` profonda nella quale il vissuto di florenskij e la sua riflessione teoretica si riflettono l`uno nell`altra. il "tu" a cui sono rivolte le lettere e` infatti il cognato sergej s. troickij, tragicamente morto anni prima. tutto il resto, nella sua ricchezza enciclopedica e nei suoi vertici di lirismo, e` allora anche il frammento di un dialogo ininterrotto con l`amico perduto, eppure per sempre presente.

"sono una rompiballe, lo so. sai che dicevano gli astronauti americani? un modo sicuro di tornare dalla luna e` quello di portare con noi l`oriana..." il famoso cattivo carattere di oriana fallaci oscura troppo spesso il talento e la determinazione che l`hanno fatta diventare quello che era: la giornalista e scrittrice italiana piu` celebre del novecento. nata povera in una famiglia di antifascisti, cresciuta in fretta nella resistenza, si e` presentata in una redazione appena uscita dal liceo e in pochi anni si e` imposta in un lavoro allora dominato dagli uomini. ha scoperto l`america negli anni `50, diventando amica dei divi di hollywood e degli astronauti della nasa. si e` trasferita a new york negli anni `60, per essere al centro dell`impero della comunicazione globale. e andata in vietnam nel 1967, unica giornalista italiana a farlo, per avere finalmente il diritto di scrivere di politica come voleva lei. ha affrontato l`uomo piu` potente dell`epoca, kissinger, conquistandosi la fama planetaria che sara` poi il trampolino per la stagione dei grandi romanzi della maturita`. e nella vita privata ha rivendicato fino all`ultimo il diritto di vivere senza tabu`, come un uomo, con "un ventre e dei desideri". grazie alle carte inedite e alle testimonianze di chi l`ha conosciuta, cristina de stefano ricostruisce una figura di donna modernissima, coraggiosa e sempre libera in ogni sua scelta.

una raccolta di romanzi scritti a china su pelle realizzati dal 2012 a ieri, questo volume di pietro sedda ci racconta cio` che ha visto, sentito, pensato e ispirato nel suo girovagare da capitano di una nave colta e raffinata, sempre attenta alla societa` e alla moda. mai superficiale, sedda varca acque a volte dolci e innamorate, a volte immobili e razionali, oppure scure e inquietanti, per poi trasformarle, al suo rientro in studio, in black novels sulla pelle dei suoi estimatori. il suo e` un mondo che ogni giorno cambia, lo sorprende e lo ispira, come ogni giorno cambiano le sue storie.

siamo piu` ricchi, ma con la paura d`impoverirci. viviamo in un mondo piu` aperto e libero, ma con la paura d`essere invasi. ci siamo lasciati alle spalle la carneficina dei nazionalismi, ma timorosi di smarrire la sovranita`. dalla famiglia alla sessualita`, dalle informazioni che ci arrivano all`ambientalismo, sembra che non sia consentita altra lettura che quella negativa e catastrofica. penitenziale e colpevolista. la fine dei tempi paurosi ha fatto sorgere la paura del tempo che ci attende. il tramonto delle ideologie ha fatto sorgere il vuoto delle idee. eppure basta mettere il naso fuori dai luoghi comuni, dai buonismi privi di senso e dai cattivismi senza senno, per accorgersi che viviamo in un mondo migliore, con piu` opportunita`. basta guardare i numeri reali della nostra economia, per accorgersi che il dedinismo e` una superstizione. basta considerare i fondamentalismi per accorgersi della superiorita` della nostra civilta`. le paure possono trasformarsi in rancori, desideri di rivalsa, voglia di vendette sociali. sprofondandoci. a dissolverle non servono ottimismi di maniera, ma documentati e razionali elementi della realta`.

"quando elimini dall`amore la passione e l`attaccamento, quando il tuo amore e` puro, innocente e senza forma, quando in amore dai e non chiedi, quando il tuo amore e` solo dare, quando il tuo amore e` un imperatore e non un mendicante, quando sei felice perche` qualcuno ha accettato il tuo amore - non lo negozi e non chiedi niente in cambio - allora liberi l`uccello dell`amore e lo lasci volare nei cieli aperti. in questo caso rafforzi le sue ali e l`uccello dell`amore potra` intraprendere il suo viaggio verso l`infinito. l`amore ha fatto precipitare alcuni e ha elevato altri. dipende tutto da cosa hai fatto del tuo amore. l`amore e` una porta. devi comprendere ancora alcune cose sulla mente femminile, dopo di che le parole di sahajo saranno facili da capire. la prima cosa: l`espressione della mente femminile non e` meditazione ma amore. la donna raggiunge la meditazione attraverso l`amore. ha conosciuto la meditazione solo attraverso l`amore. e colma d`amore. per lei il nome per meditazione e` amore, preghiera." il testo si basa sui sutra dell`amore di sahajo, una monaca illuminata del xviii secolo.

dicono che in famiglia tutti si lamentassero dell`avarizia di pericle, ma che al contrario gli ateniesi gli fossero ben grati quando esponeva loro con precisione - con acribia si comincia a dire - i rendiconti delle spese di denaro pubblico per una guerra o un monumento o un`impresa di conquista. moneta e trasparenza, gloria futura e investimenti attuali, democrazia ed esattezza: un saggio brillante per scrittura e competenza ci racconta in modo nuovo le strategie economiche di chi invento` ad un tempo la bellezza e la . , scrive giovanni marginesu parlando del v secolo a. c., . e poi il saggio cede il passo al racconto, parlandoci di come fosse famosa l`avarizia di pericle, malvista in casa, ma molto gradita nelle occasioni pubbliche in cui si trattava di soldi pubblici, e di come acribia e democrazia, quando la prima significava estrema e fredda precisione e la seconda caldo sentimento etico, andassero a braccetto nella polis prima fra tutte, atene, nell`epoca d`oro dell`arte, della letteratura, della potenza e della civilta`. marginesu lavora da archeologo su frammenti e stele per narrarci la storia dei rendiconti greci, che venivano incisi con raffinata maestria sulla pietra ed esposti, in citta` e sull`acropoli, a uno sguardo quasi dalla contabilita`, in quanto gli ateniesi erano ben consci di come fossero la del loro mondo. . da questa prospettiva, marginesu narra una volta ancora, ma con grande novita` e sorprendente ritmo, di vicende e personaggi

friedrich engels ebbe un ruolo fondamentale nello sviluppo del materialismo storico e dialettico e nella sua applicazione allo studio della societa` capitalistica; a lui si debbono contributi essenziali nel gettare le fondamenta del socialismo scientifico. nei 50 anni della sua vita politica egli, insieme a karl marx, diede alla classe operaia la possibilita` di conoscere se stessa, il proprio posto nella storia e l`inevitabile necessario sbocco verso il comunismo. ma il suo ruolo non si fermo` alla parte avuta nell`individuare le leggi che regolano il cammino storico della specie umana. non si ritenne esentato dall`entrare nel vivo dello scontro fra le classi e dal lavorare per una organizzazione operaia capace di una politica indipendente: altrettanto significativa fu la sua azione quale dirigente del movimento operaio internazionale. gli scritti di vari autori qui raccolti offrono di tutto questo una testimonianza viva.

nell`ascesa di angela merkel da oscuro fisico nella germania est a capo del governo della germania unita e leader europeo si rispecchia la storia recente dell`europa. nel 2010 time l`ha eletta "europea dell`anno" e ha reso onore alla sua "tranquilla risolutezza". negli ultimi sette anni, forbes l`ha nominata sei volte "donna piu` potente del mondo". barach obama l`ha lodata per le "straordinarie capacita` di leadership". e oggi in europa nessuno e` indifferente al suo nome.i dieci anni di discorsi politici di merkel qui proposti - da cui emergono temi quali l`europa, la crisi economica e la tutela dell`ambiente, ma anche la shoah - consentono una lettura dall`interno della sua personalita`, dei suoi valori e della sua visione politica.

alessandro magno, il grande, il conquistatore; i suoi due ultimi eredi; uno scacchiere politico-militare che va dalla grecia all`egitto, passando per l`anatolia, la siria e la mesopotamia: e` questo lo scenario della storia che stiamo leggendo. siamo nel 281 avanti cristo e muoiono lisimaco, re di macedonia, e seleuco, re di siria. erano stati loro, lisimaco e seleuco, a succedere ad alessandro magno e sono loro, quaranta anni dopo la morte del grande condottiero nel 323, a decretare la fine del sogno ecumenico che era stato del sovrano macedone. avevano conservato il potere per quei quaranta anni tessendo relazioni con gli altri diadochi, coloro cioe` che erano stati i collaboratori del sovrano e che alla sua morte, tanto repentina quanto prematura, si erano trovati a gestire una difficile (e imprevista) eredita`. la storia di lisimaco e di seleuco e` la storia delle alleanze e delle inimicizie tra i vari dinasti, e` la storia delle molte coalizioni militari sciolte e costruite senza soluzione di continuita`, e` la storia dei legami, a volte amichevoli e a volte ostili, con le citta` greche, gelose della loro indipendenza, ma incapaci, nei fatti, di difenderla. e la storia della nascita di una nuova geografia e un nuovo equilibrio multipolare nel mediterraneo orientale, il vero inizio del mondo ellenistico, politicamente diviso, ma culturalmente omogeneo.

di claros del bosque, l`autrice ha detto: "tra le mie opere, e` questa, io credo, che meglio corrisponde all`idea che pensare e`, prima di tutto, alla radice, decifrare cio` che si sente, il "sentire originale" - e altrettanto all`idea che l`uomo e` l`essere che soffre della sua propria trascendenza, in un incessante processo di unificazione tra la passivita` e il conoscere, l`essere e la vita". tutto inizia con il viaggio di ulisse e con la voce di orfeo. e necessario condurre a termine le nostre visite spettrali per apprendere quell`amore, di cui diotima e` sacerdotessa. e necessario affrontare il piu` irrevocabile sradicamento, avere la piu` profonda attitudine al congedo, per poter sperare di scoprire, di sorprendere un simbolo di umano e divino.

come trasmettere ai propri figli quelle regole che li aiutano a crescere senza ricorrere a ricatti e minacce? come spiegar loro i limiti pur rispettandone desideri e bisogni? l`autrice, educatrice montessoriana, con la sua prima bambina si e` trovata davanti a questi e a molti altri dubbi, e a lottare contro se stessa per non replicare, su sua figlia, gli schemi repressivi dell`educazione tradizionale. metodi che nell`immediato funzionano, ma che possono portare a eccessi di sottomissione o di ribellione. ma quanto e` facile cedere alla tentazione di una sculacciata, quando l`ennesimo capriccio ci fa saltare i nervi? con semplicita` e franchezza catherine dumonteil-kremer accompagna educatori e genitori lungo le diverse fasi ed esigenze dell`infanzia, con suggerimenti utili su come ascoltare appieno i bisogni dei piccoli e su come dire stop, senza violenza. prefazione di micaela mecocci.

nel tempo dell`evaporazione del padre e dello smembramento della famiglia tradizionale, cosa puo` avere una funzione di guida per il soggetto? cosa resta del padre al di la` del suo ideale? cosa rende possibile, nell`epoca del tramonto dell`edipo, una trasmissione efficace del desiderio? cosa significa "ereditare" la facolta` di desiderare? come il desiderio e la legge possono ancora accordarsi? attraverso sigmund freud e jacques lacan e alcune figure tratte dalla letteratura (philip roth e cormac mccarthy) e dal cinema (clint eastwood), si delineano i tratti di una paternita` indebolita, ma comunque vitale, priva di ogni aura teologica e fondata sul valore etico della testimonianza singolare.

"il giorno piu` lungo", come lo defini` rommel, sta per iniziare. sono le ore 0.00 del 6 giugno 1944 e le truppe vengono allertate: e` il d-day, gli alleati stanno per sbarcare in normandia. l`obiettivo e` la resa incondizionata della germania nazista. il contingente coinvolto e` massiccio: 5000 navi e mezzi anfibi, 104 cacciatorpedinieri, 130.000 soldati che quella notte si avvicineranno via mare alla costa francese e 20.000 uomini paracadutati. nonostante i dubbi di churchill sull`invasione dell`europa attraverso la manica e l`arroganza del generale montgomery, eisenhower fuma nervoso mentre scrive, oltre all`annuncio della vittoria, una dichiarazione in cui si assume ogni responsabilita` dell`operazione overlord, che poteva rivelarsi un disastro. cosa ando` storto? cosa rese la battaglia che salvo` l`europa un selvaggio spargimento di sangue? lettere dal fronte, diari e memorie personali delle truppe alleate si intrecciano con la documentazione ufficiale della grande storia, in questo libro che e` la ricostruzione della battaglia sulla spiaggia di omaha: antony beevor sa dare spazio alle voci autorevoli della storiografia, ma anche all`orrore del soldato atterrato incolume che assiste allo schianto di 18 uomini lanciati dall`aereo a quota talmente bassa da impedire ai loro paracadute di aprirsi. e dalla carneficina del 6 giugno alle teorie neonaziste di un complotto contro hitler, ripercorre la storia di una campagna sanguinosa, che dal d-day culmina nella liberazione di parigi.

che cosa contiene il manuale: presupposti teorici sull`apprendimento musicale. indicazioni metodologiche: cosa, come e dove insegnare. suggerimenti sulla gestione di una lezione e sulla progettazione di un percorso d`apprendimento. le fasi d`insegnamento/apprendimento nelle unita` didattiche. attivita` per lo svolgimento pratico di lezioni con i bambini. indice dei canti usati ordinati per estensione, per cellule ritmiche, per contenuti tematici e per attivita`, disponibili anche in mp3. tavole delle tonalita`, dei gesti chironomici, dei gesti-suono, degli strumenti, delle cellule ritmiche. bibliografia di riferimento.

anziani considerati ormai ?vecchi?, fuori dal ciclo produttivo e soprattutto da quello del consumo. giovani che non hanno piu il diritto di essere giovani, ma sono inseriti da subito nella giostra delle competenze da acquisire, dei risultati da conseguire, con l?imperativo di essere ?imprenditori di se stessi?. fragilita umane di tutti noi che vengono stigmatizzate come intoppi nella realizzazione di una felicita del qui e ora, col risultato di impregnarci di angoscia e paura del futuro. non e lo scenario distopico di un libro di fantascienza, ma il panorama della nostra situazione attuale. come ci siamo arrivati? quando abbiamo abdicato alla nostra irriducibilita a una modellizzazione meccanica? perche abbiamo accettato di diventare un mero ?bilancio di competenze? governato da un algoritmo ottimista, e perche ci siamo lasciati convincere che saremo migliori e piu felici se ci lasceremo ?aumentare? dalle macchine? ma soprattutto: c?e una via di resistenza a tutto questo? miguel benasayag, che da sempre si muove all?incrocio tra psicanalisi, biologia e filosofia e che per il suo essere un resistente ha anche pagato un prezzo personale, come racconta piu volte in questo libro, raccoglie l?appello di una societa impaurita e le propone una scommessa per un futuro diverso: un futuro di persone singolari, ricche delle proprie diversita, delle proprie qualita e incrinature, che vivono in relazione tra loro. solo accettando di andare al di la del semplice ?funzionamento? della macchina e riguadagnando invece la complessita piena di senso dell?umano, si puo tornare a considerare senza angoscia la morte come parte dell?esperienza sapida della vita, a guardare la fragilita del corpo e delle emozioni come ricchezza della relazione con gli altri. e recuperare cosi uno sguardo aperto verso un futuro che sia sempre meno un risultato e sempre piu un cammino, a volte facile e a volte difficile come la vita vera.

una squadra di giornalisti provenienti dalle principali realta` d`informazione del nostro paese - da "report" a "piazzapulita", da "presadiretta" a "nemo", dal "corriere della sera" a "l`espresso" - racconta in questo volume i casi che hanno segnato l`italia degli ultimi anni. gli integralisti di casa nostra, i ciarlatani della salute, le infiltrazioni mafiose e molto altro. ogni capitolo del libro riapre una pagina di attualita`, ricostruita come nella miglior tradizione del giornalismo d`inchiesta. prefazione di riccardo iacona.


peron, castro, chavez, i grandi leader populisti dell`america latina sono uniti da un filo rosso che attraversa la storia del continente: l`utopia cristiana del regno di dio sulla terra. una teologia politica che ora, con papa francesco, e` arrivata fino al soglio di pietro. un filo rosso attraversa la storia latinoamericana. risale alla conquista, passa per le missioni del paraguay, subisce l`espulsione borbonica, incrocia le spade col liberalismo, risorge coi populismi fino ad approdare a roma, al soglio pontificio. e il filo gesuita, custode di una poderosa visione del mondo che impregna l`universo morale e materiale dell`america latina. suo cardine e` l`utopia cristiana, il sogno del regno di dio in terra, impermeabile alla corruzione del mondo e della storia; suo modello la cristianita` coloniale, stato cristiano dove si fondevano unita` politica e unita` spirituale, suddito e fedele. l`ordine sociale? un organismo naturale conforme alla volonta` di dio. gerarchia, unanimita`, corporativismo erano i pilastri; la fede il collante; lo stato etico il guardiano. peronismo, castrismo, chavismo: i piu` potenti populismi latini sono uniti da quel filo. da esso emana la teologia del popolo che ispira papa francesco. c`era una volta, predicano, un popolo puro che viveva in armonia e condivideva una cultura formata dalla sua fede. ma ecco le idee `straniere`, il liberalismo senza patria, i protestanti individualisti, il capitalismo egoista, il secolarismo indifferente a dio corromperne l`anima, disgregarne l`unita`, minacciarne l`identita`. contro tali eterni nemici dei popoli d`america s`erge il leader populista, redentore che brandendo la croce della fede e la spada della giustizia sottrae il popolo eletto alla schiavitu` e lo conduce alla terra promessa. non tutti i populismi latini sono gesuiti, ne` tutti i gesuiti sono populisti. in tutti i `populismi gesuiti` e` pero` evidente l`impronta gesuita. per tutti combattere la ricchezza, fonte di corruzione, e` piu` impor

l`ingresso della cina nel mercato globale ha imposto questo paese all`attenzione del mondo. non ultimo, assistiamo a un fenomeno sul piano artistico che merita una attenta disamina: la presenza sempre maggiore di artisti cinesi sulla scena del mercato internazionale dell`arte. questo libro raccoglie dieci interviste ad altrettanti artisti cinesi affermati, tutti accomunati da una disinibita inclinazione alla sperimentazione trasversale di stili, tecniche e generi. attraverso la forma dell`intervista, l`autrice ha scelto di ripercorrere assieme a ciascun artista le principali tappe del suo percorso creativo, influenzato dai complessi mutamenti politici, culturali e sociali in atto nella cina degli ultimi trent`anni. gli artisti intervistati sono: liu bolin, gao brothers, zhang dali, weng fen, zhang huan, wang qingsong, huang rui, lin tianmiao, li wei, zhang wei.

per il manager maximilien vogue la giornata e` iniziata con il piede sbagliato. sta di nuovo litigando con la bella julie che ora, stanca delle continue discussioni, gli porge un volantino con la presentazione di un corso quanto mai insolito. un corso tenuto da una donna altrettanto stravagante. si chiama romane e di professione combatte l`arroganza sempre piu` diffusa. e convinta che il mondo sarebbe un posto migliore se tutti praticassimo la gentilezza. lei sa come insegnarla e offre un biglietto di sola andata per la felicita` a chi sceglie di mettersi in gioco. da buono scettico, maximilien non crede a una sola parola. ma poi, un po` per gioco un po` per curiosita`, decide di iscriversi al corso. dapprima i consigli di romane gli sembrano semplici e banali. eppure, a poco a poco, si accorge che dentro di lui qualcosa sta cambiando. scopre che basta un piccolo gesto, ogni giorno, per ritrovare il piacere della condivisione e la bellezza della quotidianita`: al mattino dedicare almeno un`ora a prendersi cura di un fiore o di un animale domestico; annotare quanti riusciamo a dire prima di andare a letto; imparare a riconoscere e accettare gli errori commessi durante la giornata. e si rende conto che non c`e` niente di meglio che trascorrere del tempo con gli amici e riprendere la buona vecchia abitudine di stringere la mano per ritrovare rapporti autentici e duraturi. perche` e` solo mostrando il nostro lato piu` sensibile e attento alle esigenze degli altri che possiamo cambiare la nostra vita e raggiungere la felicita`. quella vera che, una volta trovata, non si puo` piu` smarrire.

sotto il titolo "il seminario" e` raccolto l`insegnamento orale che lacan tenne a parigi senza interruzione dal 1953 fino a poco prima della sua morte. a roma, nell`estate del 1953, alcuni mesi prima quindi dell`inizio del suo seminario, si era tenuto un congresso in cui lacan aveva pronunciato il cosiddetto "discorso di roma", che segna l`inizio del suo insegnamento e che trovera` forma definitiva nel testo "funzione e campo della parola e del linguaggio in psicoanalisi". per i primi dieci anni lacan si dedichera` al commento della teoria e della pratica clinica di freud, facendo anche riferimento ai lavori degli psicoanalisti formati da freud. dal 1964 in poi, invece, ossia dalla rottura definitiva con l`associazione freudiana, lacan si dedichera` alla messa a punto della dottrina psicoanalitica che stava elaborando, precisando gli aspetti strutturali e logici della scoperta freudiana. questo "seminario" e` il primo della serie dedicata all`opera di freud. come indica il titolo stesso, "gli scritti tecnici di freud", lacan prende spunto da alcuni articoli, che all`epoca furono riuniti in francia in una pubblicazione e che mettono l`accento sull`applicazione clinica della teoria freudiana. per questo i temi trattati riguardano sostanzialmente la conduzione della cura, e quindi interessano chiunque si domandi da che posizione uno psicoanalista possa ascoltare e possa interloquire con chi gli si rivolge.

per decine di migliaia di anni, gli uomini hanno cercato nel cielo punti d`orientamento, o forme divine, attirati dal mistero e dalla bellezza dell`universo che si affaccia sopra noi. mappare il cielo, e cercarne i messaggi attraverso l`astrologia, fu un`attivita` a cui tutte le culture antiche si dedicarono, a partire dai babilonesi e dagli egizi; ma il nostro cielo, quello delle costellazioni, fu creato dai greci. navigando verso la patria ulisse si orientava sull`orsa maggiore, su orione e le pleiadi; a poco a poco, gli astronomi greci tracciarono le costellazioni, definirono lo zodiaco e diedero loro i nomi che ancora restano. ma quello dei greci fu anche un cielo mitico: ogni costellazione ha una storia, e i personaggi del mito popolavano anche i cieli degli antichi. perche` l`orsa ha questo nome? e l`ariete? e il toro? "i miti delle stelle", arricchito da magnifiche immagini, conduce attraverso la selva dei racconti all`itinerario celeste che e` giunto sino a noi.

alcuni dei luoghi mariani piu` importanti della storia, lourdes, fatima e medjugorje, racchiudono storie dense di fede e soprattutto di trasformazione e guarigione dell`anima. partendo da un percorso personale che ha portato don francesco cristofaro ad affidarsi alla mamma celeste gia` in tenera eta`, scopriamo insieme i protagonisti, non a caso tutti bambini, che hanno ricevuto per primi il dono del dialogo con maria: ci fermiamo insieme a bernadette ai piedi della grotta di massabielle e gioiamo della storia forte ed emozionante di giusy barraco, ex campionessa italiana paraolimpica di nuoto che proprio a lourdes ritrova la voglia di vivere; ci immergiamo nel mistero di luce come lucia, francisco e jacinta, che a cova da iria assistono per la prima volta a un fenomeno inspiegabile che segnera` per sempre la storia del novecento. ma fatima custodisce anche la storia di nicola ferrara, che e` stato in grado di rinascere una seconda volta dopo un tragico incidente proprio grazie a un voto fatto alla madonna. e infine accompagniamo i credenti sulle pendici del monte podbrdo per conoscere le vicende dei veggenti e quella straordinaria di giuseppe zavaglia, che dopo un brutto scontro in moto riesce a ritrovare la luce. un libro pieno di amore, di speranza e di tenerezza, che ci ricorda come la guarigione dell`anima sia potente e manifesta tanto quanto quella del corpo, e che nella preghiera possiamo trovare la serenita` e la pace che solo maria, nel suo infinito amore, e` in grado di regalarci.

rimasta sulla scrivania di oliver sacks fino a due settimane prima della morte, questa raccolta di scritti ci offre la sintesi di tutte le sue tensioni conoscitive nell`ampio ventaglio di discipline che si intersecano con la neurologia: botanica e anatomia animale, chimica e storia della scienza, filosofia e psicologia - senza dimenticare la passione letteraria. ed e` proprio questo ventaglio a permettere a sacks di scomporre il fiume della coscienza umana, e di farne emergere i caratteri piu` sconcertanti e controintuitivi. esplorando le forme di vita "senziente" lungo l`intera scala degli "esseri organizzati", sacks ci mostra come molte "menti" elementari condividano con noi proprieta` fondamentali. e ci rivela anche come la fluidita` e continuita` di quel "fiume" sia in realta` composta da una successione di microsequenze discrete. la somma di queste indagini finisce cosi` per assumere un valore testamentario, facendo confluire le scoperte e gli interrogativi di un grande esploratore della mente e della natura.

la riflessologia della mano e` un modo efficace per prendersi cura del proprio corpo. e facile da applicare anche nella routine quotidiana e praticabile ovunque. con illustrazioni divertenti e moderne, e una struttura del testo intuitiva, questa guida alla riflessologia della mano introduce una forma semplice e pratica di cura di se stessi a beneficio di una nuova generazione di cultori del benessere.

luigi xiv e` il simbolo stesso dell`ancien re`gime, dell`assolutismo al suo stadio piu` alto e fulgido. deprecato da voltaire come tiranno, studiato nell`ottocento come artefice dello stato centralizzato, il re sole ha catalizzato l`attenzione degli storici che a lungo pero` hanno ripetuto un`interpretazione troppo centrata sulla persona del re.

fu al funerale che si rivelo la grandezza di antoni gaudi: le strade di barcellona si riempirono di gente, di canti e di silenzio. nato il 25 giugno 1852 nel camp de tarragona, da artigiani del rame, imparo a unire mente e mani. trovo la sua vocazione nella sagrada familia. viveva tra gli operai, condividendone la poverta e la fede. per lui l`architettura era carita e lode. chiamato famigliarmente, ma anche per scherno, "l`architetto di dio", mori il 10 giugno 1926 investito da un tram mentre si recava come tutti i giorni dal suo padre spirituale. gaudi vivo e una biografia del grande architetto catalano che segna una via nuova: non spiega tutte le sue opere - pur presenti -, ma cerca di comprendere la mentalita che lo animava e il modo in cui le realizzava. il punto di partenza sono i gesti quotidiani: come parlava con gli operai, accoglieva i visitatori, correggeva un modello, chiedeva un`elemosina, osservava una pianta, pregava, camminava verso il cantiere. da questi atti emerge un`intelligenza radicata nella realta, nutrita da fede, lavoro manuale, osservazione e da una vita quasi monastica. attraverso le testimonianze di chi lo conobbe, chiara curti restituisce un gaudi vicino e vivo: non il genio isolato, ma un uomo che costruiva in relazione con persone, materia e dio. la sua preoccupazione non era terminare le opere, ma indagare l`uomo e il suo destino. il volume celebra i cento anni della morte di gaudi, nel segno della beatificazione, con una prefazione dell`astrofisico marco bersanelli e la postfazione di jordi fauli, architetto direttore della sagrada familia.

ma chi lo ha detto che lo studio delle nostre istituzioni deve essere necessariamente noioso? lo stile di queste schede, agile e al tempo stesso rigoroso, e` studiato per agevolare la lettura e la comprensione di chiunque voglia intraprendere un viaggio nella conoscenza degli ingranaggi della repubblica. testi sintetici, schemi, tabelle, un ricco apparato iconografico e numerose vignette umoristiche ne fanno un`opera chiara e originale.

un viaggio tra gli elementi essenziali della fisica quantistica, tra le storie degli esperimenti e dei protagonisti che hanno trasformato la nostra comprensione dell`universo. la fisica quantistica e` la punta di diamante della scienza moderna. da ormai un secolo, tuttavia, e` anche una teoria estremamente problematica, attraversata da profondi disaccordi interni, strani paradossi e implicazioni spesso fantasiose. che si tratti del gatto di schrodinger, una creatura al tempo stesso viva e morta, o della credenza che il mondo non esista indipendentemente dalle nostre osservazioni, la teoria quantistica mette in dubbio i nostri assunti fondamentali sulla realta`. ne "la rivoluzione incompiuta di einstein", il fisico teorico lee smolin sostiene provocatoriamente che i problemi che hanno tormentato sin dall`inizio la disciplina sono irrisolvibili per la semplice ragione che la teoria e` incompleta. vi e` molto altro che attende di essere scoperto. il nostro compito deve essere quello di andare al di la` della meccanica quantistica, arrivando a una descrizione sensata del mondo su scala atomica.

mente umana e intelligenza artificiale: si tratta di due realta` comparabili? a quali leggi della fisica (classica o quantistica) obbedisce la nostra mente? un giorno i computer potranno ragionare esattamente come noi? in questo libro di divulgazione scientifica, che al suo apparire ha provocato vivaci polemiche, l`autore afferma che la "mente nuova", che l`intelligenza artificiale sostiene di poterci dare, e` qualcosa di profondamente diverso dalla mente dell`uomo.

chi prova a dare un ordine ai propri libri deve al tempo stesso riconoscere e modificare una buona parte del suo paesaggio mentale. impresa delicata, piena di sorprese e di scoperte, priva di soluzione. molti l`hanno sperimentata, dal dotto seicentesco gabriel naude` ad aby warburg. qui se ne raccontano vari episodi, mescolati a frammenti di una autobiografia involontaria. a cui fanno seguito un profilo del breve momento in cui certe riviste, fra 1920 e 1940, operavano come impollinatrici della letteratura e una cronaca dell`emblematica nascita della recensione, quando madame de sable` si trovo` nella improba situazione di dar conto pubblicamente delle massime del suo caro e suscettibile amico la rochefoucauld. finche` il tema del dare ordine riappare alla fine, questa volta applicato alle librerie di oggi, per le quali e` una questione vitale, che si pone ogni giorno.

"era calmo, freddo, imponente, maestoso. i marinai si erano avvicinati e stavano alle sue spalle. sovrastava il piu` alto di mezza testa. rispose: `faccio parte dell`equipaggio.` scandi` le parole con sicurezza e decisione. il tono profondo e sonoro della sua voce si diffuse sul cassero nitidamente. era beffardo per natura, come se dall`alto della sua statura, avesse contemplato tutta l`entita` della follia umana e si fosse convinto di voler essere tollerante."

l`identita` islamica, nel tritacarne della globalizzazione, e` in via di ridefinizione. "l`islam nudo", in equilibrio fra cronaca e divulgazione, racconta alcuni aspetti sorprendenti e inaspettati di questo processo, concentrandosi infine sul nascente "islam del mercato" i cui effetti sulla vita dei singoli credenti e delle diverse comunita` musulmane sono spesso dirompenti. e un mondo fatto di grandi multinazionali che hanno fiutato l`affare del "next 1 billion market", produzioni hollywoodiane milionarie islamizzanti e operatori di mercato di mezzo mondo impegnati a impacchettare prodotti "islamicamente corretti" o a farsi la guerra, ma anche di "pollimaiali" industriali, certificazioni sospette, citta` storiche come la mecca rase al suolo e ricostruite da capo per fare spazio al business. le prime vittime di quella che in europa e nordamerica viene spesso percepita come una minacciosa invasione islamica sono i musulmani stessi che, sempre piu`, sono pensati e gestiti dagli attori del mercato globale come muti e manipolabili "consumatori islamici".

avida, sanguinaria, assetata di potere, ma insieme intelligentissima, seducente e colta. chi era davvero cleopatra? questo libro restituisce verita` storica alla straordinaria figura dell`ultima e piu` famosa regina della dinastia tolemaica. la vita di cleopatra ci parla dei rapporti tra roma e l`egitto; ci porta a ripercorrere le storie d`amore e di politica intrecciate con giulio cesare e con antonio. rappresenta, infine, un punto di vista privilegiato per ripercorrere i principali eventi accaduti nel i secolo a.c. su tutti i paesi affacciati sul mediterraneo, e in parte dell`asia. la reputazione di cleopatra e` stata deformata dalla propaganda di augusto, che ha consegnato alla posterita` un`immagine della regina totalmente negativa, preda sessuale e insieme nemica pubblica dell`italia, nonche` principale responsabile della guerra civile che decreto` la fine della repubblica. visione che e` stata rilanciata dalla storiografia moderna, di stampo prevalentemente eurocentrico e maschilista, e da teatro e cinema, dove la regina e` stata presentata come l`antesignana della vamp o della donna in carriera e senza scrupoli. cleopatra fu invece soprattutto una consapevole erede dei faraoni, che si impegno` per tutta la vita a trasformare l`egitto nel fulcro di un nuovo ordine mondiale in una auspicata eta` dell`oro.

Ogni individuo possiede un'incredibile creatività dentro di sé. A volte questa creatività viene soffocata dalla routine, dalle abitudini quotidiane e da alcune convinzioni che non ci permettono di soddisfare i "sei bisogni fondamentali", secondo la teoria di Anthony Robbins. Questo fa si che non riusciamo a tirar fuori il meglio di noi stessi e soprattutto, non ci permette di vivere in funzione del nostro vero essere o del nostro scopo. Questo manuale è stato scritto con il cuore e vuole arrivare al cuore, ed è rivolto ad un pubblico più ampio possibile, da 0 a 99 anni. L'autore l'ha scritto per condividere il frutto della sua esperienza e del suo pensiero.

cosimo, italo e vanda sono bambini di appena dieci anni con i sogni, la voglia di scoprire il mondo e la spensieratezza dell`infanzia intrappolate dalla seconda guerra mondiale. mentre l`intera nazione vacilla, i tre, di fronte alla scomparsa di un amico, non hanno dubbi: devono partire per una missione di soccorso. la loro fuga dara` il via a una seconda, disperata, missione di soccorso, quella di una suora e di un militare in convalescenza che subito si mettono sulle loro tracce. la speranza di raggiungere i piccoli fuggiaschi in poche ore si dimostra fin dall`inizio un imperdonabile errore di calcolo. equipaggiati con l`incoscienza che e` patrimonio di ogni bambino, un`amicizia che diventa piu` forte di giorno in giorno e una misteriosa mappa, cosimo, italo e vanda portano avanti con caparbieta` la loro missione, tra avventure spericolate e voglia di liberta` pagata a caro prezzo.

dopo l`unita d`italia, il mezzogiorno precipita in una sanguinosa guerra civile. da un lato, i ribelli si oppongono alle nuove istituzioni con violenza: teste mozzate esposte come trofei, stupri, soldati evirati. dall`altro, lo stato risponde con rastrellamenti, incendi di villaggi e fucilazioni sommarie. ma etichettare tutti i ribelli come "briganti" e definire questa contrapposizione una "lotta al brigantaggio" e un errore, che produce una grave lacuna nella storiografia ufficiale. per comprendere questo delicato momento della storia del nostro paese bisogna andare oltre le interpretazioni tradizionali e coglierne il carattere multiforme. alla base c`e la questione della terra, che muove plebi impoverite, le quali vedono nel nuovo stato non un`opportunita ma un ulteriore peso - a partire dalla coscrizione obbligatoria - e mettono in piedi rivolte che non hanno programma ne direzione. su questa instabilita sociale si innestano bande criminali, che talvolta si ammantano di valenze politiche ma che in realta agiscono per il proprio tornaconto. infine, agenti borbonici, papalini e reazionari locali non esitano a fomentare il caos per destabilizzare il neonato stato italiano. la classe dirigente liberale, formatasi al nord, ignora i problemi sociali del mezzogiorno e, nell`ansia di legittimarsi agli occhi dell`europa, risponde alle rivolte con la potenza del regio esercito. ne consegue un conflitto sproporzionato, in cui vengono mobilitati due terzi delle forze armate e si contano piu vittime che nelle tre guerre di indipendenza messe insieme. in questa ricostruzione storica, rigorosa e appassionante, gianni oliva ripercorre quella che fu la prima, drammatica guerra civile italiana. e lo fa senza indulgere nella retorica neoborbonica ne dar credito ai silenzi autoassolutori della storiografia ufficiale. il risultato e un ritratto essenziale della nascita del nostro paese, fondamentale per comprendere le radici delle divisioni che lo attraversano ancora oggi.

nella storia d`italia, i profeti hanno ispirato le lotte per l`emancipazione sociale e politica; esortato uomini e donne a non affidarsi al destino o al fato e ad assumersi la responsabilita` della scelta morale; li hanno incoraggiati a liberarsi dalla servitu`; hanno sofferto per le ingiustizie del loro tempo e dato un senso alla sofferenza con l`annuncio del riscatto. agli albori dell`eta` moderna, la poesia di dante e di petrarca, le prediche di savonarola, la prosa di machiavelli hanno chiamato gli italiani a lottare per la liberta`. l`ultima repubblica fiorentina (1527-1530) e` stata una `repubblica profetica`. nei secoli della decadenza e della servitu` politica, i profeti di emancipazione non riuscirono a muovere le coscienze degli italiani. prevalsero i profeti che predicavano la rassegnazione e i filosofi che accusavano i profeti di essere impostori. la rinascita della profezia redentrice - nella poesia di alfieri, foscolo, manzoni, nell`insegnamento civile di mazzini, nella musica di verdi - contribui` al risorgimento nazionale. le pagine profetiche di benedetto croce sostennero la resistenza al totalitarismo fascista. l`ultima voce profetica e` stata quella di pierpaolo pasolini. con il tramonto della profezia sono tramontate anche le visioni e le speranze di emancipazione sociale.

abbiamo scelto noi le specie vegetali che coltiviamo e lasciamo proliferare nel mondo o in realta` e` accaduto il contrario? siamo intervenuti sulla natura o siamo stati in qualche modo "addomesticati"? seguendo la storia naturale, politica, sociale ed economica del nostro pianeta, michael pollan indaga la strategia evolutiva messa in atto da quattro specie vegetali che da millenni dominano sul nostro pianeta: il melo, il tulipano, la cannabis e la patata. piante che si sono adattate alle esigenze dell`uomo per guadagnarsi la sopravvivenza e la diffusione dei geni. osservato per la prima volta come soggetto agente, scopriamo come l`ambiente naturale abbia trascorso gli ultimi diecimila anni a escogitare il modo migliore per nutrirci, guarirci e vestirci, inebriarci o deliziarci.

la societa` in cui viviamo e` dominata dai modelli del successo e della realizzazione personale. il valore di ciascuno viene misurato in termini di "competenze" e "risultati", in una sovrapposizione di vita professionale e privata, e sempre piu` spesso si assiste all`estensione dei concetti peculiari del management aziendale alla dimensione piu` intima dell`esistenza. sul lavoro vengono richiesti, al tempo stesso, autonomia e conformismo, spirito d`iniziativa e adesione totale alla mission. ma quale autonomia puo` avere chi e` libero nel modo di realizzare un obiettivo ma non ha alcuna voce in capitolo nella sua definizione? inoltre, nel momento in cui gli obiettivi prefissati non sono raggiunti, vengono messe in discussione competenze e autonomia. proprio dall`incoerenza di questi messaggi nasce il disagio della contemporaneita`. l`autrice, filosofa e ricercatrice presso il cnrs a parigi, attacca l`idea diffusa secondo cui l`individuo acquisisce dignita` e valore soltanto attraverso il lavoro. si tratta, in realta`, di un tranello concettuale che consente ai manager di chiedere ai loro impiegati una cosa e il suo contrario: ambiziosi risultati lavorativi e realizzazione personale, impegno e flessibilita`, autonomia e conformita` alla cultura aziendale. questa sottile manipolazione spinge le persone a considerare se stesse come gli "imprenditori" di una piccola "azienda" che coincide con la propria vita, sempre in bilico tra un obbligatorio successo e il rischio del fallimento.
