

irresponsabili che con le loro azioni scatenano le rappresaglie naziste e fasciste che si abbattono sulla popolazione inerme. esaltati che combattono per imporre una dittatura comunista in italia. assassini che infieriscono sui vinti. e ancora, autori di un racconto falsificato della storia, imposto a tutti. questi giudizi sui partigiani oggi sono parte integrante di un senso comune diffuso, popolato di frasi fatte. con un meccanismo connaturato ai media in generale ma amplificato dalla rete, prende forma un racconto che azzera i contesti, semplifica brutalmente, trasporta gli avvenimenti del passato nel presente per giudicarli con il metro dell`oggi. come possiamo rispondere a questa offensiva pluridecennale? chiara colombini restituisce concretezza alla distanza che ci separa da quegli anni, calandosi nella realta` dura e drammatica, ma anche piena di speranza, di quei venti mesi che tanto hanno significato per la storia del nostro paese. un libro per conoscere cio` che e` stato. senza retorica, tornando alla storia.

. "il partigiano johnny" e` riconosciuto come il piu` originale e antiretorico romanzo italiano sulla resistenza. la storia e` quella del giovane studente johnny, cresciuto nel mito della letteratura e del mondo inglese, che dopo l`8 settembre decide di rompere con la propria vita e di andare in collina a combattere con i partigiani. una storia simile a quella di molti altri giovani e di molti altri libri scritti sullo stesso argomento. ma fenoglio riesce a dare alle avventure e alle passioni di johnny una dimensione esistenziale ben piu` profonda e generale, che raccontera` per sempre che cosa sono stati i partigiani e la resistenza in italia.

non ci sono che i poeti, talvolta, ad aprirci gli occhi sui piccoli miracoli della realta` quotidiana. quelle epifanie che lacerano il velo delle cose che ci circondano, la cortina delle abitudini, e illuminano l`esperienza con lampi improvvisi di significato. dopo le grandi epifanie di proust e di joyce, capaci di gettare fasci di luce metafisica sull`esistenza dell`uomo moderno, ritroviamo qui piu` umilmente piccole rivelazioni, tracce di senso, fuggevoli bagliori, che trapelano nel tessuto dei gesti quotidiani, nel grigiore dei paesaggi urbani, tra le stesse pareti dei nostri appartamenti. e un filone della poesia italiana contemporanea, che questo libro - nato dalla viva esperienza di un cenacolo letterario milanese - racconta attraverso tredici saggi su altrettanti poeti, accomunati da questo sguardo `doppio`, che legge nella realta` di ogni giorno una sorta di trascendenza minimale, una luccicanza epifanica che rinvia ad altro, a cio` che e` dietro la semplice visione. ma per cogliere questa sommersa radiosita` epifanica, nella lirica contemporanea, il libro suggerisce e sviluppa un approccio critico nuovo, ermeneutico ed empatico, metamorfico e narrativo, che superi le fredde griglie del formalismo strutturale e stabilisca tra critica e testo un circolo virtuoso, dove il testo venga vissuto come soggetto e non semplicemente oggetto di analisi.

"non sapevo che, di un indumento, si puo considerare anche l?armonia tra il suo colore e quello del cielo." con la fine della guerra, kazuko e costretta a trasferirsi in campagna. senza piu un padre, senza un marito, la giovane rimane sola con una madre anziana e malata, memore di un?antica eleganza, ed e costretta a lavorare la terra per guadagnarsi da vivere. attraverso la storia della rovina della sua famiglia, kazuko racconta il tramonto dell?aristocrazia nipponica con l?emergere di abitudini piu occidentali, in un paese che la guerra ha lasciato vinto e umiliato di fronte a una civilta industriale priva di ideali. con il sole si spegne, pubblicato nel 1947, un anno prima di annegarsi nel canale tamagawa, dazai osamu consegnava un messaggio di disperata rivolta in cui si identifico un?intera generazione - quella che visse il disordine e lo smarrimento del dopoguerra. d?altra parte, il successo del romanzo e il richiamo straordinario che esercito sul costume oltre che sulla vicenda letteraria giapponese non si spiegherebbero senza la potente contaminazione che fa di questa opera di dazai il riflesso e la cassa di risonanza della sua vita lacerata. un?opera che, attraverso la nuova traduzione dal giapponese, riacquista tutta la sua forza, e arriva a noi lettori di oggi come il capolavoro che e.
autore di alcune tra le storie piu` avvincenti della letteratura americana, jack london ebbe una vita avventurosa quanto quella di un personaggio di uno dei suoi romanzi. nacque a san francisco, in california, il 12 gennaio 1876 in una famiglia di operai. abbandonata la scuola a undici anni, fece di tutto per guadagnarsi da vivere: il pirata di ostriche, il marinaio, il cacciatore di foche, l`operaio. a diciannove anni riprese gli studi. difensore dei diritti della classe lavoratrice, tenne discorsi infiammati. abbandonato il college, deciso a diventare scrittore, venne coinvolto in una delle avventure piu` entusiasmanti del diciannovesimo secolo: la corsa all`oro del klondike. autodidatta, a soli ventinove anni era gia` uno degli autori piu` popolari del mondo. negli anni successivi fu reporter di guerra in corea e messico, tento` di fare il giro del mondo e organizzo` una comunita` auto-sufficiente nel suo immenso ranch californiano. e ovviamente scrisse libri e racconti che lettori di tutte le eta` continuano a leggere e a studiare ancora oggi. in questa biografia emerge la figura di jack london e l`epoca tumultuosa in cui visse. corredata da molte foto, ecco l`avventura di una vita affascinante, i cui dettagli si rivelano memorabili come le storie scritte e raccontate dallo stesso protagonista. in appendice il testo "cos`e` la vita per me" di jack london, nella traduzione di davide sapienza, tratto dalla raccolta "rivoluzione".
pensatori antichi e moderni, scrittori, attori e personaggi dello star system, politici e statisti, grandi uomini d`affari: tutti si sono imbattuti negli ossimori e nei paradossi, della lingua (e della vita). c`e` chi li pronuncia involontariamente e chi ne fa una bandiera del proprio modo di esprimersi. questo testo che celebra il potere e la forza dirompente di un modo di pensare, a volte spiazzante ma sempre in grado di colpire la curiosita` e l`intelligenza di chi ci ascolta. da confucio a oscar wilde, da aristotele a francoise sagan, da marziale a george bernard shaw, da petrarca a oriana fallaci il libro di grothe contiene oltre mille tra le citazioni piu` provocatorie di tutti i tempi, che abbracciano ogni settore dell`attivita` umana. frasi, sentenze famose e dichiarazioni che coinvolgono il lettore, ne affinano la cultura, catturano l`attenzione di tutti gli amanti della lingua e del bel parlare. e, soprattutto, trasmettono a ognuno di noi la sottile, e in qualche caso segreta, verita` racchiusa in ogni battuta. "citazioni sottolinea l`autore - che impongono un rimuginare continuo e ripetuto, non certo una scorsa veloce, da parte degli amanti della lingua, che si divertono un mondo nel vedere perole ed espressioni usato in modo creativo e intelligente".

fra` salimbene da parma, il francescano che ha conosciuto papi e imperatori, vescovi e predicatori, e su ognuno ha da raccontare aneddoti, maldicenze e pettegolezzi; dino compagni, il mercante di firenze che ha vissuto in prima persona i sussulti politici d`un comune lacerato dai conflitti al tempo di dante; jean de joinville, il nobile cavaliere che ha accompagnato luigi il santo alla crociata, testimone imperturbabile di sacrifici, eroismi e vigliaccherie; caterina da siena, che parlava con dio e le cui lettere infuocate facevano tremare papi e cardinali; christine de pizan (si chiamava in realta` cristina da pizzano), la prima donna che ha concepito se stessa come scrittrice di professione, si e` guadagnata da vivere ed e` diventata famosa scrivendo libri; giovanna d`arco, che comando` un esercito vestita da uomo e pago` con la vita quella sfida alle regole del suo tempo. e possibile incontrare uomini e donne del medioevo, sentirli parlare a lungo e imparare a conoscerli? e possibile se hanno lasciato testimonianze scritte, in cui hanno messo molto di se stessi. e il caso di cinque su sei dei nostri personaggi; della sesta, giovanna d`arco, che era analfabeta o quasi, possediamo lo stesso le parole, grazie al processo di cui fu vittima e protagonista.
durante la guerra dei balcani molti iugoslavi in fuga dalle violenze e dai nazionalismi raggiunsero, esuli, berlino. queste donne e questi uomini cercarono di preservare quello che restava della loro cultura e della loro identita`, entrambe messe a repentaglio dalla dissoluzione della iugoslavia e, al contempo, si trovarono a dubitare delle certezze con cui erano cresciuti dovendo fronteggiare un futuro nuovo e imprevisto. per chi, come l`autrice, era stato costretto alla fuga e alla precarieta` dell`esilio il bene piu` importante divennero i ricordi. ed e` per questo che, partendo da una serie di fotografie tenute in una borsa di pelle in fondo a un armadio, dubravka ugres?ic ricostruisce la vita della madre. mentre, parallelamente, racconta anche la sua storia, il suo presente e il suo passato, intrecciandola ad aneddoti di vita quotidiana, a suggestioni letterarie e a riflessioni sulla vita e la scrittura creando cosi` un collage fatto di frammenti nitidi come fotografie che, insieme, danno vita a un quadro piu` grande. un affresco storico del nostro continente tra gli orrori e le speranze del secolo passato e, al contempo, una riflessione sull`esilio e sulla scrittura come unica patria possibile. "attraversando i nazionalismi che portarono alla guerra e attuarono la `pulizia etnica`, alcuni scrittori dell`ex iugoslavia abbandonarono il loro paese. tra questi venne a trovarsi - `tra asilo ed esilio` - dubravka ugres?ic. non ha chiesto asilo politico a nessuno e considera da sempre l`esilio come una condizione naturale per chi scrive... dopo il crollo del muro di berlino, l`europa orientale ha visto poche opere letterarie come quelle di dubravka ugres?ic. pochi hanno avuto il coraggio di porre lo specchio davanti agli occhi della propria comunita` o nazione." (dalla prefazione di pedrag matvejevic)
i quattro volumi della storia della filosofia antica offrono il quadro critico piu completo e aggiornato del pensiero filosofico e scientifico greco-romano oggi disponibile in lingua italiana. grazie a essi e possibile apprezzare il ricco giacimento di razionalita critica, opzioni etico-politiche e prospettive teoriche che quel pensiero ha elaborato con una potenza argomentativa e una liberta intellettuale che hanno pochi paralleli nella storia della filosofia occidentale. i numerosi pensatori che siamo soliti chiamare filosofi presocratici si distinguono per una curiosita quasi inesauribile, che li conduce a indagare la realta in tutti i suoi piu disparati aspetti. si assiste cosi a una prima riflessione sulla natura e sul suo rapporto con gli dei; sull?uomo e sulla politica; sul linguaggio e sull?arte dei ragionamenti. temi che s?intersecano e con cui anche i filosofi successivi dovranno confrontarsi.

dai pogrom in russia al caso dreyfus, dall`idea di un "complotto sionista" ai lager nazisti, il xx secolo ha registrato un agghiacciante salto di qualita` nella violenza degli attacchi. proprio quando l`integrazione nelle societa` contemporanee sembrava un fatto acquisito, l`antiebraismo di matrice religiosa ha ceduto il passo all`antisemitismo fondato su presunte basi razzistiche. finzi ci conduce alla scoperta di questo male oscuro strisciante nella storia dell`umanita`, di cui l`antisemitismo moderno e` solo una parte della vicenda. "conoscere la punta dell`iceberg puo` essere utile a far cogliere a ognuno di noi, nella societa` e in noi stessi, pure gli elementi che ne compongono il grande corpo immerso. e anche a far riflettere sulla paura del da noi diverso che pervade le societa` persino in questo inizio del terzo millennio, meraviglioso per le straordinarie innovazioni tecniche ma ancora impregnato di una moltitudine di antichi, radicati pregiudizi."

perche` nelle relazioni amorose tendono a prevalere i rapporti di dominio e di sottomissione? perche` e` cosi` difficile riconoscere e accettare l`autonomia dell`altro? a partire dal rapporto madre-bambino e dalla creazione di cio` che consideriamo "maschile" e "femminile", "legami d`amore" ricostruisce la struttura del dominio erotico e ci aiuta a capire le ragioni per cui un atto d`amore puo` trasformarsi in pratica di sottomissione. jessica benjamin ripercorre con sguardo lucido e consapevole le diverse teorie psicoanalitiche, alla ricerca delle condizioni che impediscono a uomini e donne di riconoscersi reciprocamente come soggetti. venticinque anni dopo la sua prima edizione, "legami d`amore" diventa un classico che rivoluziona il modo in cui intendiamo l`infanzia e le sessualita` alla luce dello sforzo di diventare soggetti, tra aspirazione al potere e necessita` della dipendenza. questo volume contiene anche "legami d`amore: guardandomi indietro", un nuovo scritto in cui jessica benjamin ricorda i momenti che hanno preceduto la scrittura del volume e sottolinea come i temi trattati siano quanto mai attuali.

"per raccontare un`epoca chiara frugoni e alessandro barbero hanno privilegiato sculture, affreschi, mosaici e miniature del tempo, attribuendo loro lo statuto di fonte e insegnandoci il gusto per il dettaglio rivelatore." (carlo grande, "la stampa")
questo secondo e ultimo volume affronta (ed e` un "taglio" assolutamente nuovo) la percezione dell`olocausto: narra in qualche modo la storia dopo la storia. come scrivono i curatori nell`introduzione "la percezione e la stessa conoscenza dell`insieme di eventi che va sotto il nome di shoah sono "come tutti gli eventi storici, ma qui con una portata e con conseguenze eccezionali" il frutto di un insieme articolato e molteplice di rappresentazioni che hanno conosciuto una complessa evoluzione, legata alle trasformazioni della memoria, dei quadri culturali e politici di riferimento, delle espressioni artistiche, dei mezzi di comunicazione. per lungo tempo, negli anni quaranta e cinquanta, l`olocausto scomparve dalla scena e dal dibattito pubblico internazionali e per molti versi anche dall`attenzione degli storici, e fu percepito come un episodio della seconda guerra mondiale, o comunque come una aberrazione della storia: il tragico ma circoscritto risultato di un`eclissi della ragione. fu a partire dagli anni sessanta che la riflessione storiografica e filosofica inizio` ad interrogarsi e a ripensare le reali dimensioni, le origini, i significati e le conseguenze di quegli eventi, grazie al contributo di storici come raul hilberg e george mosse (gia` preceduti dalle ricerche pionieristiche di le`on poliakov e gerhard reitlinger) e di filosofi come hannah arendt e theodor w. adorno.

edizione arricchita dalle ricerche testuali di godel e di engler e corredata del puntuale "commento" di tullio de mauro, diventato ormai parte integrante del testo anche nell`edizione francese e nelle versioni in altra lingua. ferdinand de saussure (ginevra, 1857-1913) non completo` mai il "cours" al quale aveva atteso a partire dai suoi vent`anni. nella forma attuale esso e` la ricostruzione dei corsi ginevrini tenuti fra il 1906 e il 1911.

dopo aver pubblicato nel 1860 la "civilta` del rinascimento in italia", jacob burckhardt si era proposto di completare l`opera con una seconda parte sulle varie forme dell`arte italiana. l`idea era di . poi in lui lo storicismo prevalse sulla morfologia e lascio` cadere il progetto. il manoscritto sull`arte, ritrovato tra le carte dello studioso basileese e gia` pubblicato da beck verlag nell`ambito dell`edizione critica di tutte le opere di burckhardt ma inedito in italia, viene qui pubblicato nella sua interezza facendolo seguire a una nuova traduzione della "civilta` del rinascimento in italia". cosi`, anche il lettore italiano puo` disporre della ricostruzione integrale del progetto abbandonato. la parte inedita sull`arte rinascimentale (architettura, decorazione, scultura e pittura) e` interessante o addirittura sorprendente perche` non viene esposta storicamente, bensi` per generi (ad esempio: fontane, chiese a pianta centrale, ritratto, scultura monumentale e cosi` via). dunque un utilizzo di categorie metodologiche, o potremmo dire di una forma mentis, che sembrerebbero lontane da burckhardt, e che invece gli appartenevano, o perlomeno gli erano appartenute in una certa fase della vita. lo studio del rinascimento italiano era stato per burckhardt anche un tentativo di indagare quella che lui riteneva la genesi, nonche` il destino politico e culturale dell`europa moderna. e in questa genesi e destino l`arte ha avuto indiscutibilmente un ruolo di collante fondamentale, come questa ricostruzione filologica dimostra.

in questa parte di mondo ci illudiamo che la storia sia finita, che il sapere sia gia stato tutto codificato e che esista un solo modo legittimo di interpretare il corso degli eventi. niente di piu ingannevole: le discipline umanistiche sono e restano scuole di pensiero, destinate a essere superate, riformate, reinventate. se davvero gli strumenti che conosciamo bastassero, non saremmo cosi sorpresi da cio che accade nel mondo. la geopolitica umana nasce da questa consapevolezza. dal rifiuto per le narrazioni lineari, per i dogmi cristallizzati. non sono i leader, non sono i maitre a penser, non sono le elite economico-finanziarie a scrivere la storia, le storie, ma i popoli in movimento: le loro paure, i desideri, le ambizioni. attraverso quei sentimenti nel corso dei secoli i popoli hanno creato altri popoli, le radici del parlato, le lingue, le religioni, il mito, le idee. fino a comporre il nostro presente. perche le collettivita, anche quando non sanno ancora raccontarsi, sono gia all`opera. in questo nuovo libro dario fabbri ci suggerisce di osservare i popoli mentre costruiscono il loro destino. e quello degli altri.

il re norvegese sigurd magnusson e` stato il primo sovrano cristiano a visitare la terrasanta dopo la conquista crociata di gerusalemme. e la sua storia e` unica nel panorama delle crociate medievali proprio per la sua provenienza: uno scandinavo, signore di un regno lontano in cui il cristianesimo si era affermato da appena un secolo. un viaggio straordinario: dall`inghilterra alla spagna musulmana, dalla sicilia a gerusalemme e oltre, fino a costantinopoli, in un susseguirsi di battaglie navali e assedi, prestigiosi incontri con re e imperatori e violenti scontri con nemici musulmani ma anche, all`occorrenza, cristiani. un periplo del mondo allora conosciuto che, in cinque anni (1107-1111), condusse sessanta navi dagli estremi confini della terra fino al cuore della cristianita` e da qui nuovamente in patria. uno degli episodi meno conosciuti e piu` affascinanti della grande storia delle crociate che unisce ai tratti tipici delle scorrerie vichinghe (desiderio di avventura, di fama e di ricchezze) quella tensione spirituale di cui e` permeata tutta l`epoca, e che fara` guadagnare al suo giovane protagonista fama imperitura.

che cosa vuol dire appartenere al genere femminile o maschile? e possibile assegnare un`identita` sulla base del solo sesso biologico? judith butler e` convinta che non sia possibile e in questo libro affronta i luoghi comuni che si nascondono dietro quella risalente assunzione. come definire, allora, la propria identita`? decisivo e` trovare un `posto tutto per se`` fra maschile e femminile, ai margini delle rigide classificazioni prodotte dalla psicoanalisi, dalla filosofia, dalla biologia e dalla linguistica. perche` non esistono due generi, ma numerose possibilita` che devono includere anche tutti i soggetti ritenuti anomali ed eccentrici dalle norme imposte e codificate. una posizione, quella di judith butler, che mette in discussione anche parte del femminismo occidentale che ha riprodotto la stessa gerarchia dei sessi, idealizzando la donna in maniera speculare a quello che ha fatto la cultura maschilista e patriarcale. la sfida lanciata e` chiara: ripensare l`identita` di ogni persona come qualcosa in continuo mutamento, che non si lascia ridurre ad alcun modello stereotipato. una sfida che puo` garantire l`accesso ai diritti e la qualita` della pratica democratica.

la scelta di testi che qui presentiamo nella bellissima traduzione di roberto sanesi ci riporta all`origine della poesia inglese, a quel ricco corpus di poemi e composizioni in versi che, benche` poco noti al grande pubblico, rappresentano il punto di partenza di una storia millenaria. tutto comincia nel periodo in cui si chiude l`epoca romana e nell`isola imperversano iuti, angli e sassoni. in questo mondo dominato dalla guerra e dalla violenza prende piede il cristianesimo che ha fra gli altri il merito di promuovere la scrittura di testi che fino a quel momento il poeta, membro dell`e`lite e vicino al re, si limitava a declamare. beowulf, l`inno di c?dmon, i racconti delle battaglie di brunanbuhr, di finnesbuhr e di maldon, gli enigmi e gli incantesimi, scritti in una lingua diversa dall`inglese, in un periodo in cui l`unita` nazionale e quella culturale non si erano ancora costituite, .


l`argento colloidale e` un potente antibiotico e antibatterico naturale. le sue microparticelle riescono a penetrare la membrana protettiva dei batteri patogeni, disattivando la loro capacita` di nuocere all`organismo nel giro di pochi minuti. forte di numerosi studi clinici, l`argento colloidale dimostra tutta la sua azione germicida ad ampio spettro (e` in grado di alleviare piu` di 650 affezioni diverse), garantendo al contempo l`assenza di effetti nocivi sull`organismo. per la sua efficacia come antibatterico e la sua delicatezza sul corpo umano, l`argento colloidale e` un rimedio da tenere sempre a portata di mano per tutta la famiglia. potete usarlo in gocce, spray, come collutorio, lavaggio interno, ma anche ad uso esterno per affezioni cutanee, lavare frutta e verdura, depurare l`acqua. disinfettare oggetti di uso domestico o per la cura degli animali.

i miti giungono dai greci fino a noi come un universo di frammenti, personaggi, storie, illuminazioni. raccontano il tepore e la profondita` di gaia (la terra), l`urlo tremendo di urano (il cielo) che, castrato dal figlio crono, genera in un unico istante afrodite e con lei l`amore. raccontano dei giganti e degli de`i, di pandora e dell`invenzione della donna, di prometeo che ci porto` il fuoco, e della bellezza di elena che scateno` una guerra interminabile. i miti raccontano le astuzie immortali di ulisse e i suoi amori con circe e calipso... vernant, professore onorario al colle`ge de france, ne racconta le storie e ne analizza i temi.

questo libro e` il racconto di ventiquattro ore che hanno cambiato l`italia. poche volte nella storia capita che un intero paese si accorga immediatamente di essere di fronte a uno spartiacque, a un momento da cui si uscira` profondamente diversi. e quello che accade il 16 marzo del 1978, il giorno del rapimento di aldo moro ma anche il giorno della fiducia al primo governo che vede il voto favorevole del partito comunista. il 16 marzo 1978 e` un giorno sbagliato. un giorno che, destinato a entrare nella storia italiana come inizio di una nuova fase democratica, diventa improvvisamente tutt`altro: il giorno della violenza e della `geometrica potenza` di fuoco delle armi. il giorno del sequestro di aldo moro a via fani.

ci sono molti libri che spiegano come bisognerebbe scrivere in teoria. questo, invece, punta tutto sulla pratica. per riuscirci, bisogna innanzi tutto partire da un modello (come i diversi tipi di testo che troveremo in queste pagine: dall`articolo di cronaca a quello di divulgazione scientifica). poi scomporre quel modello nelle sue componenti, analizzandolo movimento per movimento (come si fa qui nel commento linguistico che segue ogni testo). e poi esercitarsi: fare tanti esercizi pensati per sviluppare ognuna delle abilita` necessarie a quel risultato. esercizi per rafforzare il nostro vocabolario, imparando a scegliere la parola giusta per completare una frase (anche ricostruendola a partire dalla definizione di un dizionario). esercizi per allenare la nostra capacita` di collegare le frasi con i giusti nessi logici, andando a cercare l`intruso, l`elemento sbagliato che altera il senso del testo. il tutto senza trascurare il divertimento: perche` scrivere e` una cosa seria, non seriosa.

l`arrivo dei visigoti nel 376 segno` l`inizio dell`agonia dell`impero romano. altre orde di barbari dilagarono poi in gallia e altrove: nell`impossibilita` di respingerli, roma fu costretta a cedere sempre piu` terreno. nonostante l`energia dispiegata dagli ultimi grandi generali di roma, come stilicone, costanzo ed ezio, alla meta` del v secolo il territorio sotto il dominio imperiale era ridotto a poca cosa, con la perdita di gran parte delle province. nel 476 il barbaro odoacre depose l`ultimo sovrano, romolo augustolo, mettendo cosi` fine alla successione imperiale in occidente.

essere vegetariani per la specie umana e` una scelta, non un`inclinazione naturale. l`uomo e` un onnivoro, non un vegetariano `per stomaco`, come lo sono i ruminanti, per esempio. e per questo importante capire quando in una societa`, in una cultura, in un certo periodo storico, in uno stato, in un gruppo, in una setta si decide di allontanarsi dal regno della carne. si tratta sempre di una scelta culturale, e nella maggior parte delle volte e` quasi sempre espressione di una prospettiva religiosa. l`obiettivo di questo libro non e` giustificare, sostenere, schierarsi, ne` analizzare il fenomeno contemporaneo, che ha avuto nell`ultimo decennio una accelerazione imprevista. semplicemente, si vogliono descrivere momenti storici in cui questa scelta e` avvenuta. si tratta di raccontare la storia, con le sue disomogeneita` e disuguaglianze, con le sue discontinuita` e contraddizioni, percorrendo il tempo e gli spazi geografici dell`asia e dell`europa. si va da pitagora agli orfici passando per il buddhismo, il confucianesimo, il monachesimo e i catari, per approdare nella cina di mao e alla casa bianca nella cucina di michelle obama. senza mai dimenticare che l`essere umano non e` solo un mangiatore biologico, ma e` soprattutto un consumatore-mangiatore simbolico e sociale.

alla fine degli anni sessanta, italia, francia, germania occidentale e gran bretagna - paesi gia` colpiti dal terrorismo interno - si trovarono a far fronte a una nuova minaccia: le organizzazioni armate, nate in medio oriente, che internazionalizzarono la propria lotta, esportando il terrorismo in europa. raggiunsero il loro obiettivo? generarono il caos internazionale? o invece i paesi europei riuscirono, almeno temporaneamente, a disarmare i terroristi, includendoli nel sistema delle relazioni internazionali? dall`attentato alle olimpiadi di monaco del 1972 sino alla strage di lockerbie del 1988, passando per gli attacchi contro l`aeroporto di fiumicino e la nave da crociera achille lauro, questo libro si pone un obiettivo ambizioso: quello di comprendere perche` l`europa non e` riuscita a vaccinarsi contro il terrorismo internazionale del xx secolo, prevenendo la nuova ondata di violenza politica che ha avuto origine con l`attacco alle torri gemelle del 2001.
da platone e aristotele sino a rawls e habermas, un`antologia di testi sull`eguaglianza tratti dai classici del pensiero filosofico e politico.

(eugen herrigel)
il volume ha l?obiettivo di guidare gli psicoterapeuti alla valutazione e al trattamento delle problematiche associate al sonno, in popolazioni di diverse eta e con diverse condizioni cliniche. il manuale e ricco di contributi di esperti in psicologia e medicina del sonno, cosi come di terapia cognitivo-comportamentale.

il vangelo per i ragazzi i cui racconti per il giovane pubblico sono stati costruiti con un linguaggio fresco e biblicamente molto puntuale, viene riofferto in una speciale edizione per la prima comunione. un`edizione la cui copertina la rende un regalo mirato a questa particolare tappa di fede. con originalita` e ricchezza di particolari, le tavole illustrate che accompagnano i racconti evangelici evocano il senso degli eventi oltre le parole e consentono di entrare piano piano nel testo biblico, alla scoperta di gesu` e della storia delle origini cristiane. eta` di lettura: da 8 anni.

la parola "tecnica" evoca scenari del fare e del pensare umano che paiono oggi trasparenti, inconfutabili; in essi l?uomo come soggetto cosciente e attore rispetto sia alla storia sia alla natura. indubbiamente mai come oggi la terra e avvolta in una rete di attivita tecniche, al punto che non vi e piu luogo che non porti il segno della trasformazione umana. eppure mai come oggi l?umanita nel suo complesso appare incapace di dirigere verso una meta la propria azione: il disastro ambientale, il diffondersi delle guerre, le ingiustizie economiche si impongono a livello planetario e qualsiasi soluzione da parte dell?uomo - proprio nella sua dimensione di progettazione tecnica - pare in grado solo di accelerare l?apocalisse incombente. al momento vince la rappresentazione secondo cui non vi sia alternativa al tipo di mortifera relazione tecnica imposta dal neoliberismo; eppure essa e falsa perche rimuove la dialettica della tecnica occidentale, che non e fatta solo di dominio e di illimitata crescita economica, ma va concepita anche come emancipazione, come costruzione di un rapporto libero tra uomo e natura, e perfino come convivialita e "poiesis". il sillabario filosofico qui proposto si propone di ridare senso a parole soffocate nelle fantasmagorie del capitalismo globale. riaffermare e immaginare il significato tecnico dell?agire e del pensare dell?essere umano risponde alla necessita teoretica e politica di trasformare la nostra storia riattizzando la "scintilla della speranza" racchiusa nella sua essenza.

la navigazione a bordo di una baleniera del `padre` di sherlock holmes. prima di creare il suo personaggio piu` famoso, conan doyle, appena ventenne e laureando in medicina, si imbarco` per piu` di cinque mesi su una baleniera, la s.s. hope, per un viaggio nell`artico. un`esperienza che lascera` tracce significative anche sulla sua opera letteraria successiva. insieme a melville, doyle parlo` infatti della caccia alla balena avendola praticata direttamente. l`amore per l`artico, l`incanto del ghiaccio sotto un cielo infinito, lo segneranno per sempre. dalla lettura di questi diari emerge l`assoluta centralita` formativa degli anni trascorsi in mare, e quanto tali avventure al polo abbiano lasciato non solo un segno sulla vita dell`uomo, ma anche dell`artista. come disse doyle, "divenni adulto a 80 gradi di latitudine nord".

la ricostruzione della nascita e del crollo del sistema schiavistico nelle americhe come elemento determinante della supremazia di tutto il capitalismo occidentale. per piu` di tre secoli, la schiavitu` nel mondo atlantico fu il principale motore che alimento` l`espansione del capitalismo, dando vita a un micidiale sistema economico, politico e sociale da cui tutto il mondo occidentale traeva vantaggio. in quel periodo, il nuovo mondo divenne il crogiolo di una serie di tragici esperimenti: con la colonizzazione, le miniere d`argento, il sistema agricolo delle piantagioni, la schiavitu` razziale. il prodotto del lavoro schiavistico genero` imperi, favori` nuove culture di consumo, finanziando la svolta verso un assetto industriale dell`economia mondiale. gli afflati rivoluzionari di fine ottocento incrinarono questa , dando il via ai grandi movimenti di emancipazione di haiti nel 1804, delle colonie britanniche nel 1833-38, degli stati uniti negli anni sessanta dell`ottocento e di quelli brasiliani e cubani vent`anni dopo. ma soprattutto, secondo l`originale prospettiva dell`autore, dal movimento antischiavista trassero forza molti degli ideali politici e sociali di eguaglianza e liberta` del mondo contemporaneo.

il cibo, la sua produzione e il suo consumo, la percezione che se ne ha e l`utilizzo politico che se ne fa, e` una grande sfida, forse la piu` grande del nostro mondo globalizzato. la globalizzazione ha definitivamente trasformato i sistemi agricoli e alimentari, cambiando profondamente lo scenario mondiale: mutano i protagonisti dei flussi commerciali, si trasformano le strategie che guidano le politiche degli stati, si evolvono gli orientamenti e le scelte dei consumatori. e da questo passaggio denso di opportunita` e di rischi che si deve partire per comprendere le grandi sfide che la contemporaneita` pone ai sistemi alimentari. questo libro affronta con uno sguardo di sintesi le questioni di scenario poste al centro dell`expo, e percorre con lungimiranza ed equilibrio i nodi strategici dell`appuntamento milanese. nei prossimi decenni, saremo di piu` e consumeremo enormemente di piu`, il che coinvolgera` inevitabilmente tutti. bisognera` rispondere a una domanda crescente di cibo con soluzioni piu` sostenibili rispetto al passato, mentre la doppia incognita dell`adattamento dei processi produttivi ai cambiamenti climatici e della loro mitigazione porra` vincoli inediti ai sistemi produttivi. prefazione di matteo renzi.


una storia documentata dello yoga, dagli albori a oggi. il percorso si snoda attraverso una serie di testi fondanti, che diventano lo sfondo ideale per affrontare questioni quasi percettive, per definire la natura unica di una disciplina che e` una filosofia che si lascia creare dal corpo. la seconda parte del testo affronta la questione della composizione delle tecniche come strumento per ritrovare una filologia della pratica che sia viva: d`altra parte, esercitarsi a comporre le tecniche "come se fossero lettere dell`alfabeto" era la raccomandazione dei maestri tantrici ai loro allievi. vengono riportati tre esempi di poetica compositiva di maestre di yoga del novecento nella cui pratica il tema della composizione e` evidente per motivi differenti, e in cui e` chiaro il rapporto tra composizione ed efficacia della disciplina: genevieve stebbins (1857-1934), assistente di francois delsarte, che ha dato vita a un sistema di ginnastica in cui le tecniche del corpo e del soffio si intrecciano attraverso connessioni concettuali; cajzoran ali (1903-?) rimasta quasi sconosciuta, che ha ideato una sequenza trasformativa di quarantotto posture utilizzando come guida le reazioni del suo corpo malato fin dalla nascita, e infine noelle perez christiaens (1925-2019), allieva di iyengar, che ha riorientato le tecniche in base al concetto antropologico di aplomb come risorsa terapeutica naturale, da riscoprire e riportare nel proprio corpo attraverso il contatto con le culture tradizionali e arcaiche. la terza parte del testo, infine, pone alcuni spunti concreti per iniziare a comprendere e mettere in pratica una prassi di composizione delle tecniche yogiche coerente con l`efficacia peculiare dello yoga, che vive della possibilita` di sentire in se`, ogni volta, il vuoto che precede e segue ogni forma di creazione. vengono qui, infine, portate al lettore le peculiari esperienze yogiche, preziosissime, di due compositori: giacinto scelsi e edward salim micheal.

a inizio novecento a vienna succedeva tutto, dalla nascita della psicoanalisi alla pubblicazione dei lavori di schnitzler, alla istituzione delle wiener werkstatte che modificarono il modo di fare design, alla secessione viennese, che rivoluziono` per l`ennesima volta il modo di fare arte. a questo movimento appartenevano i due artisti che rappresentano un po` l`inizio e la fine di quel momento creativo, i due volti speculari di uno stesso modo di fare arte: klimt e schiele, rispettivamente il volto solare e decorativo del movimento e il suo lato oscuro, inquietante. in questo libro l`autrice torna su un autore, gustav klimt (vienna 1862 - neubau 1918), al quale ha dedicato molti dei suoi studi, per aggiornare alle ultime acquisizioni il racconto della sua arte. la forza espressiva e l`eleganza decorativa caratterizzano il lavoro dell`artista. un raffinato creatore di immagini femminili dalla bellezza insieme astratta e sensuale: donne che appaiono al tempo stesso distanti come idoli remoti e creature dense di un erotismo vibrante come un arabesco. ma anche l`acuto ritrattista dell`alta borghesia austriaca di fine ottocento, tutta decoro, misurata opulenza e malinconia.

possono scrittori, artisti e filosofi rivelarsi ottimi compagni di viaggio? alain de botton non ha dubbi, e affida a guide illustri del passato il compito di scandire le sue partenze e i suoi ritorni, le grandi aspettative cosi` come le piccole ma cocenti delusioni di cui ciascun viaggio e` costellato. ecco percio` barbados, meta turistica che per l`autore si era rivelata fallimentare, riconsiderata alla luce di cio` che huysmans scrisse nel romanzo "controcorrente", e poi la poesia di baudelaire e i quadri di hopper, da cui invece ci possiamo lasciare condurre per cogliere la forza evocativa dei mezzi di trasporto e di anonimi luoghi di transito; o ancora l`affascinante urbanistica di amsterdam e la scenografica bellezza di madrid colte nel loro incanto dagli sguardi di flaubert e di humboldt; ma naturalmente anche il lake district di wordsworth, l`aura di serenita` della campagna inglese come veicolo di una misurata eppure intensa sensazione di pace interiore o l`intenso cromatismo della provenza di van gogh, per una riscoperta del paesaggio mediterraneo. partenze e poi speranze e curiosita`, paesaggi esotici, evocazioni artistiche e ritorni; ma piu` di ognuna di queste scansioni e di questi viaggi, conta per alain de botton lo sguardo stesso del viaggiatore, il suo desiderio di vedere "davvero", e` per questo che, a conclusione del percorso, seguendo questa volta le istruzioni di john ruskin, anche lui prova a vedere "disegnando" per imparare a viaggiare e osservare tutti i giorni.

in un mondo sempre piu frenetico e carico di stimoli, la meditazione rappresenta un?ancora di consapevolezza e benessere. questo libro esplora le ragioni scientifiche, psicologiche e filosofiche che rendono la pratica meditativa uno strumento potente per migliorare la qualita della nostra vita. se cerchi un approccio scientifico alla meditazione senza perdere quello filosofico, questo testo e il compagno ideale per il tuo percorso di crescita interiore.

dal 1770 al 1799, sui due lati dell`atlantico, america ed europa sono travolte da rivoluzioni: dalla lotta di indipendenza americana, ai moti svizzeri e irlandesi che precedono la rivoluzione francese, ai successivi moti in belgio, germania renana, province unite e italia. lo storico francese jacques godechot accomuna in un`unica, grande , o , tutti i cambiamenti che, condizionandosi gli uni con gli altri, hanno cambiato il corso della storia. nella rivoluzione occidentale si sommano cambiamenti in tutti i campi: nel mondo delle idee e della produzione - dall`agricoltura all`industria - nell`economia, nella crescita demografica, nella scienza e nelle scoperte geografiche. godechot individua somiglianze e differenze delle trasformazioni nei singoli paesi e propone una visione dei decenni che hanno cambiato il mondo.

"un bambino viene picchiato" e`, a dire di freud, "la rappresentazione fantastica" che si ritrova con sorprendente frequenza in chi ricorre al trattamento analitico, mettendo cosi` in luce quello che nel linguaggio attuale viene chiamato fantasma inconscio. lacan si era occupato di questo aspetto gia` da tempo poiche` aveva notato che la costituzione del desiderio del soggetto trova il suo supporto, il suo sostrato immaginario nel fantasma, nella cui formula e` indicato, con la lettera a, l`oggetto in cui prende posto cio` di cui il soggetto e` privo simbolicamente. in questo "seminario" lacan fa un passo in piu`: per il soggetto non c`e` altra entrata nel reale se non attraverso il fantasma. per questo motivo il fantasma svolge, in un`analisi, la funzione di un assioma e vi figura in modo costante. cosa che permette a un analista di trovare il bandolo per una corretta direzione della cura. per illustrare tutto cio` lacan ricorre al gruppo matematico di felix klein sul quale applica il cogito cartesiano, appositamente modificato per il tramite delle leggi del logico-matematico de morgan.

questo libro e` un autorevole e appassionante concentrato di consigli di scrittura. le sue pagine, tratte dagli epistolari di anton cechov, dai suoi diari di viaggio, dai suoi reportage e dalle sue inchieste, sono raccolte in due sezioni. la prima e` un prontuario per il novello scrittore: dai suggerimenti pratici sulla gestione dei personaggi al ruolo dell`intellettuale nella societa`, dai trucchi per comporre un periodo al rapporto dell`autore con la verita`; la seconda e` un vero e proprio corso, teorico e pratico, su come fare un reportage: dai preparativi alla scrittura finale, passando per la fondamentale fase della ricerca. una lettura preziosa per gli aspiranti scrittori, ma anche per chiunque voglia scoprire i segreti di un mostro sacro della letteratura mondiale.

nella ricorrenza del centocinquantesimo anniversario della nascita di ada negri, la rende omaggio alla scrittrice lombarda riservandole, articolato in tre sezioni, questo numero monografico. nella prima sezione i contributi raccontano le figure femminili umbratili e dimesse alle quali la negri conferisce piena cittadinanza letteraria. la seconda parte, dedicata ai rapporti con l`editoria, ripercorre la collaborazione dell`autrice al , le letture critiche di emilio cecchi della produzione negriana e la fortuna dell`opera della scrittrice nella stampa periodica croata, serba, slovena e tedesca. l`ultima sezione si occupa dell`intenso, scrupoloso e sfibrante processo di revisione condotto dalla negri sulle proprie creazioni letterarie.

eroe o tiranno, cinico o appassionato, artefice del proprio destino o strumento inconsapevole delle trame della storia, su napoleone bonaparte non e` mai stato formulato un giudizio univoco e definitivo. forse nell`intero corso della storia nessun uomo ha destato emozioni cosi` opposte e intense, ne` attirato cosi` tanta ammirazione, paura e disprezzo. a partire da una documentazione ricchissima ed eterogenea, lo storico herbert fisher racconta napoleone muovendosi tra psicologia dell`individuo e descrizione degli eventi storici. scritta nel 1913, l`opera guida il lettore verso una comprensione dell`uomo, della grandezza del suo progetto politico, come pure della fragilita` delle sue conquiste. spalancando davanti ai nostri occhi un mondo di visioni e memorie, fisher restituisce tutta la complessita` di napoleone bonaparte, dagli anni della rivoluzione fino alla morte in esilio.

nello scenario del sublime himalaya, scintillante di nevi e al tempo stesso antropomorfo sovrano dei monti, si svolge la vicenda di sua figlia, la stupenda parvati, e dell`inquietante dio siva. vuole un decreto del creatore brahma che solo un figlio nato da questi sposi divini possa sconfiggere il demone taraka che si e` impadronito dell`universo e ne fa scempio. ma siva, affranto per la tragica morte della prima moglie, siede in meditazione profonda su un picco inaccessibile e non si accorge nemmeno della meravigliosa fanciulla gia` innamorata di lui. non lo vincera` la freccia del dio dell`amore ma l`intelligente parvati, che lo attrae dimostrando di essere capace anche di un`ascesi implacabile. lo sposalizio trionfale nella capitale festante del regno e una notte d`amore senza fine coronano la storia di una delle coppie piu` amate della fede hindu e dell`immaginario mondiale, capace di incantare i lettori di ogni epoca. composta secondo i principi raffinati della letteratura indiana classica, costruita in maniera magistrale nella scansione degli episodi e dei sentimenti, l`opera si puo` leggere anche come un`introduzione poetica ai grandi temi della relazione fra ascesi ed erotismo e della visione tantrica della sessualita`.
l`"etica" di spinoza e` un testo complesso, sia per la particolare ampiezza e ricchezza tematica sia per lo stile espositivo scelto dall`autore che, sul modello di euclide, organizza tutta la materia in definizioni, assiomi e teoremi. l`opera presenta inoltre una suggestiva commistione tra argomentazione razionale e scuola di vita, altro tratto tipico della filosofia classica. il volume di emanuela scribano si presenta come un valido strumento per superare le difficolta` del testo spinoziano e giungere cosi` alla comprensione dei principali argomenti toccati dal filosofo. troppo spesso si tende a identificare l`"etica" con le sue tesi piu` celebri, su dio e sul rapporto di dio con il mondo. per penetrare il senso dell`opera occorre tenere presente che le cinque parti di cui si compone obbediscono alla logica di un disegno complessivo e si richiamano costantemente tra di loro.

roald amundsen (1872-1928) ha affidato a questo libro l`importante valore documentario, in un`epoca in cui era difficile comunicare persino con il telegrafo, di testimoniare il raggiungimento del polo sud, il 14 dicembre del 1911, da parte della spedizione da lui ideata e diretta. il respiro del racconto e` in realta` molto piu` ampio di una cronaca di viaggio: e` una vera e propria storia delle esplorazioni antartiche nei secoli, che si intreccia con la narrazione della sfida norvegese, dalla sua ideazione alle fasi di avvicinamento al punto di partenza, fino alla corsa verso il polo, raggiunto un mese prima del rivale scott. una grande avventura raccontata dal famoso esploratore amundsen.
nel tardo autunno del 1957, pochi mesi dopo l`apparizione da garzanti di "quer pasticciaccio brutto de via merulana, piero chiara, allora quasi del tutto sconosciuto come scrittore", intervisto` a roma, per conto della radio della svizzera italiana, carlo emilio gadda. i tempi e i modi, per molti aspetti bizzarri, dell`intervista sono ricostruibili attraverso il racconto, finora inedito, che chiara ne fece una quindicina di anni dopo e attraverso due lettere di gadda, anch`esse inedite.

tic - tac, tic - tac, tic - tac, tic tac. il tempo si accorcia, i colpi sono sempre piu` violenti, la palla da tennis viene messa in gioco da una crisi economica, da una crisi ambientale, da una crisi sociale, da una crisi culturale. crisi: separazioni che cerchiamo sempre di ricucire. spesso ci viene contro, quella palla, e non incontro. possiamo anche scansarla. nel frattempo lo spazio si deforma, il campo si allarga a nuove valenze, nuove istruzioni, nuove attualita`, fenomenologie piu` ampie. la nostra risposta puo` essere raffinata come lo e` un confetto alla menta o all`arancia, tic o tac, ugualmente adatto, a disparita` di gusto, per soddisfare desideri, opportunita`, convenienze. siamo pronti a rispondere a un servizio sempre piu` rapido, sempre piu` angolato? sono pronti i nostri riflessi? quanto siamo cinestetici? quanto ci siamo allenati a reagire istintivamente e quanto a ragionare sul colpo da scegliere? quanto tempo ci viene concesso per fermarci a pensare al punto precedente, per guardarci intorno prima di replicare? quanto tempo abbiamo? quanto tempo ci resta? quanto tempo? quanto tempo, per ribattere il servizio di mario ancic? solo 0,41 secondi. possiamo permetterci di pensare alla partita vinta ieri? possiamo distrarci e guardare a quello che succede sugli spalti? siamo convinti che l`allenatore possa aiutarci a rispondere a quel servizio? (...) nondimeno si tratta di un libro, articolato in tre parti, segnato da "riflessioni architettoniche se non urbanistiche"...

unico detentore del linguaggio e del pensiero astratto, l`uomo crede di poter estendere questa unicita` anche al suo assetto biomeccanico e alle sue facolta` sensoriali. in realta`, come dimostrano mark denny e alan mcfadzean in modo non di rado sconcertante, una cosi` tenace prospettiva antropocentrica ha fondamenta fragili e illusorie. il nostro scheletro non e` adatto alla locomozione quanto quello di molti quadrupedi. e ognuno dei nostri sensi, per quanto efficiente, mostra nel confronto con altre specie carenze sia strutturali che funzionali: l`occhio ha un`acutezza quattro volte inferiore a quella di un falco pellegrino; e lo stesso vale per olfatto, udito e gusto, dove veniamo surclassati, nell`ordine, da talpe, gufi e panda minori. persino le nostre piu` elaborate protesi tecnologiche, come quelle concepite per il volo, sembrano solo pallide imitazioni di congegni ingegneristici e cognitivi preesistenti: basti pensare all`ossatura robusta e leggera degli pteranodonti; al "veleggiamento dinamico" degli albatri, che permette di coprire lunghissime distanze con un minimo dispendio di energia; o all`orientamento nei colombi, "piattaforme volanti di rilevazione a distanza" dotate di strumentazione per la navigazione celeste, ricevitori acustici a banda larga, sensori di campo magnetico. percorrendo questa impressionante varieta` di soluzioni adattative, denny e mcfadzean risalgono all`incidenza delle leggi fisiche e matematiche e dei vincoli chimici sul processo evolutivo.
andato in scena per la prima volta il 24 febbraio 1922, l`enrico iv ebbe un successo immediato e segno` la definitiva affermazione di pirandello come grande autore drammatico. nella vicenda del gentiluomo che, in seguito a una caduta da cavallo durante una rievocazione in costume, crede di essere il grande imperatore di germania enrico iv e, una volta rinsavito, continua a simulare la follia per ridere di chi ancora lo ritiene pazzo, confluiscono molte delle ossessioni pirandelliane con una tensione e una solennita` che non sono ancora maniera: il motivo della maschera ovvero l`immagine costruita con cui ogni individuo si presenta al mondo e a cui si attiene fino alla totale identificazione; il gusto della finzione e della messinscena; il contrasto tra l`essere e l`apparire che sconfinano l`uno nell`altro. diana e la tuda (1927), l`altra opera del drammaturgo raccolta in questo volume, affronta il tema dell`artista che non si fa scrupolo di sacrificare colei che e` la sua musa e modella alle proprie velleita` creative. tuda incarna il rapporto tra vita e forma che il finale tragico della pie`ce ricondurra` a quello tra vita e morte. introduzione di nino borsellino. prefazione e note di raffaele morabito.

trentacinque celeberrime "lezioni" conducono il lettore a impadronirsi con ordinata gradualita` del campo psicoanalitico nel suo insieme, in una lettura affascinante, di insuperato valore formativo e al tempo stesso di interesse sempre attuale per chi non voglia accontentarsi di una conoscenza parziale e di seconda mano. la fama e la popolarita` di freud si fondarono in larga misura su questo libro, che per il rigore con cui sono presentati i concetti e l`estrema limpidita` dell`esposizione fu subito considerato un capolavoro, ed ebbe, nel mondo intero, grandissima diffusione. vi si trovano una illustrazione esauriente della teoria psicoanalitica e delle sue applicazioni, e in piu` le opinioni del padre della psicoanalisi su molte importanti questioni, come l`educazione, la violenza, la guerra, la storia, la societa`, la religione, la femminilita`.

il cucchiaio d?argento, 12a edizione, 75esimo anniversario. la nuova edizione e completamente rinnovata nei contenuti, nella grafica, la confezione e di pregio: due segnalibri e un cofanetto rigido. 200 ricette nuove che colgono le tendenze piu attuali del mondo dell?enogastronomia. 85 foto nuove per un rinnovamento non solo grafico ma anche visuale. riorganizzazione interna dei contenuti per rendere sempre piu funzionale la consultazione: maggiore focalizzazione di capitoli e sottocapitoli per una fruizione semplice e immediata. ampliamento delle preparazioni di base e delle tecniche di cottura per permettere a tutti di acquisire i fondamentali prima di mettersi all?opera. inserimento di un nuovo capitolo dedicato ai piatti veg con tanti piatti contemporanei, bilanciati e gustosi, che uniscono sapientemente cereali integrali, legumi, derivati della soia e tanti ortaggi di stagione: una proposta pensata per tutti coloro che vogliono aumentare la quota vegetale nei propri menu.

"rivendico il diritto all?arte del saccheggio, alla non-oggettivita, alla contraddizione, al procedere non scientifico, al libero prelievo di testi altrui e al loro casuale sovrapporsi e pure al loro confliggere". con grande sincerita e senza alcun timore di essere "politically incorrect", un linguista si scompone nelle sue manie e passioni, idiosincrasie e valori. la poesia e il jazz, l?irritazione per i luoghi comuni ricorrenti e il pensiero unico, le parole e il destino delle lingue, i vivi e i morti, le differenze e le analogie, l?intelligenza artificiale e quella artificiosa, la filosofia grammaticale e l?ironica saggezza dell?interpunzione... tutto questo e molto altro ancora creano un indimenticabile "me stesso", castello di carte e di carta nell?infinito gioco del mondo. mettiamo che un linguista, che e anche un poeta, decida di descrivere senza remore cio che vede e pensa del mondo, osservandolo dalla sua finestra affacciata su un tramonto occidentale. e, per farlo, cominci con l?aprirla... se percio vi attendete che questo libro sia un monologo, o un soliloquio, abbandonate da subito l?ipotesi: l?"io" narrante non sara mai solo. perche i linguisti parlano, certo, ma soprattutto ascoltano. se poi sono anche poeti sentono perfino i rumori bianchi, le pause, gli a capo. e da quella finestra d?occidente entra davvero di tutto. e irrompe con una folla di voci. e interrompe "io". di continuo. ma forse e per l?appunto nell?essere interrotti che si diventa davvero se stessi: nella propria libera e liberatoria reazione a cio che, da fuori (ma anche da dentro), ci avvolge costantemente di parole. quella reazione che e un discrimine e un vaglio, un generatore di categorie, di dilezioni, di appartenenza, di rifiuto. e quindi di pronomi. il fastidio tremendo di fronte alle vocette che blaterano parole alquanto cretine ma di moda; l?idiosincrasia per le astrusita pompose e spesso vuote di senso pronunciate in tono impostato (di solito un po? nasale); o, al contrario, l?

una storia della filosofia antica che, senza venir meno all`esigenza di informare correttamente il lettore sui dati storici (filosofi, opere, scuole, correnti), si concentra in primo luogo sull`aspetto filosofico della materia, sui grandi temi concettuali che ne hanno segnato il cammino, dai presocratici al neoplatonismo. ne emerge cosi` un libro ricco di stimoli che, pur evitando avventurosi e inefficaci confronti fra pensatori troppo distanti, fa risaltare costantemente gli aspetti filosofici della storia narrata e i nessi che intercorrono fra le varie dottrine.
mentre l`europa, nei secoli che vanno dal 300 al 900 d.c., era dilaniata da guerre sanguinose, nel nuovo mondo si stava sviluppando in tutto il suo splendore l`antica civilta` dei maya. furono i secoli dei grandi monumenti, della crescita delle citta`, e della costruzione di piramidi e di templi, molti dei quali sono ancora oggi conservati. in questo libro, il maggiore studioso di quel mondo ne ricostruisce la storia sulla scorta di anni di studio e di ricerche sul campo: le strutture politiche e sociali, le arti plastiche e la scrittura, le conoscenze astronomiche, gli usi e i modi della vita di ogni giorno, i culti religiosi. thompson riesce a comunicare al lettore tutto il fascino di un popolo pacifico che fu tragicamente annientato dall`invasione spagnola nel corso del xvii secolo e il cui sistema di vita rappresento`, con quello degli aztechi e degli incas, una delle forme piu` sviluppate della civilta` precolombiana.

prefazione di eugenio colorni e presentazione di tommaso padoa schioppa. con un saggio di lucio levi.

in un mondo dominato dalla tecnologia, in cui leggere e` vietato per legge, ai pompieri non e` richiesto di spegnere gli incendi, ma di accenderli: il loro compito e` quello di irrompere nelle case dei sovversivi e bruciare i libri in loro possesso. guy montag e` un pompiere, felice della sua vita vuota finche` l`incontro con una giovane donna mina ogni sua certezza. presentazione di neil gaiman. eta` di lettura: da 12 anni.
riuscire a prevedere le intemperie finanziarie, cosi` come ormai riusciamo a fare con gli uragani e le tempeste, forse restera` solo un sogno; tuttavia le teorie scientifiche adoperate per le previsioni in campo meteorologico e per la prevenzione dei terremoti in geologia, se applicate all`analisi del sistema economico, possono offrire un riparo dalle turbolenze che ciclicamente si abbattono sul sistema capitalistico odierno. il crollo finanziario del 2008 non ha minato soltanto le fondamenta del sistema economico mondiale, ma ha anche sancito la crisi del pensiero economico finora dominante. i concetti di stabilita` ed efficienza dei mercati sono stati disattesi dagli effetti di quegli stessi meccanismi che avrebbero dovuto garantirne l`attuazione. derivati, leva finanziaria, hedge funds, scambi ad alta frequenza, contrariamente a quanto previsto dalla teoria economica dell`equilibrio, hanno invece contribuito, nel momento della crisi, ad amplificare i risultati negativi dei crolli di borsa. nel raccontare la storia economica di questi ultimi anni, mark buchanan trasmette un nuovo modo di pensare che potrebbe rivoluzionare le scelte di politica economica. prefazione di paolo sylos labini.

le terre dell`adriatico orientale sono state uno dei laboratori della violenza politica del ?900: scontri di piazza, incendi, ribellioni militari come quella di d`annunzio, squadrismo, conati rivoluzionari, stato di polizia, persecuzione delle minoranze, terrorismo, condanne del tribunale speciale fascista, pogrom antiebraici, lotta partigiana, guerra ai civili, stragi, deportazioni, fabbriche della morte come la risiera di san sabba, foibe, sradicamento di intere comunita` nazionali. queste esplosioni di violenza sono state spesso studiate con un`ottica parziale, e quasi sempre all`interno di una storia nazionale ben definita - prevalentemente quella italiana o quella jugoslava (slovena e croata) -, scelta questa che non puo` che originare incomprensioni e deformazioni interpretative. infatti, e` solo applicando contemporaneamente punti di vista diversi che si puo` sperare di comprendere le dinamiche di un territorio plurale come quello dell`adriatico orientale, che nel corso del ?900 oscillo` fra diverse appartenenze statuali. inoltre, le versioni offerte dalle singole storiografie nazionali non fanno che rafforzare le memorie gia` a suo tempo divise e rimaste tali generazione dopo generazione. sono maturi i tempi per tentare di ricostruire una panoramica complessiva delle logiche della violenza che hanno avvelenato - non solo al confine orientale - l`intero novecento.
se "il capitale" rimane un testo inaggirabile per ogni rivoluzionario che voglia dare solide basi alla propria passione, lo si deve a un metodo di analisi che, come scrisse lenin, "ha dato un criterio completamente oggettivo, discriminando i rapporti di produzione come struttura della societa` e dando la possibilita` di applicare a questi rapporti quel criterio scientifico generale della reiterabilita`, la cui applicazione alla sociologia era negata dai soggettivisti. [...] marx non si limito` alla sola "teoria economica" nel senso abituale della parola, [...] investigo` cio` nondimeno sempre e dappertutto le sovrastrutture corrispondenti a questi rapporti di produzione, rivesti` lo scheletro di carne e di sangue. se "il capitale" ebbe un successo cosi` gigantesco, e` perche` questo libro di un "economista tedesco" mostro` al lettore tutta la formazione sociale capitalistica come una cosa viva, con i suoi aspetti della vita quotidiana, con le manifestazioni sociali concrete dell`antagonismo delle classi inerenti ai rapporti di produzione". il volume e` introdotto dal primo capitolo di "lotte di classe e partito rivoluzionario" di arrigo cervetto, in cui sono riprese le tesi di lenin sull`opera di marx.

questa edizione comprende contenuti inediti, dedicati al centenario della prima guerra mondiale. la prima guerra mondiale, combattuta fra il 1914 e il 1918, ha rappresentato un conflitto su larga scala e ha tracciato un marchio indelebile nella memoria collettiva di intere nazioni. quest`opera, sbalorditiva dal punto di vista dei testi e delle immagini, narra il corso della grande guerra in vividi dettagli, ricreando gli antefatti e l`atmosfera di battaglie epiche come gallipoli, la somme, verdun. un libro fondamentale per ricordare e per capire davvero gli scontri, le strategie e i personaggi che hanno cambiato radicalmente il corso della storia.

questo libro nasce dalla necessita` di avvicinare il lettore a un paese che da un lato e` sempre piu` in prima linea nello sviluppo industriale e tecnologico globale, dall`altro e` ancora vittima instabile dei perversi giochi politici che portarono alla sua divisione alla fine degli anni quaranta del xx secolo. partendo dalle stesse mitiche origini della nazione coreana, dal territorio e dalla lingua fino alla difficile situazione geopolitica attuale, l`autore dipinge la grande avventura di un popolo di antica civilta` che, occupando da sempre un posto fondamentale nello scacchiere geopolitico dell`estremo oriente, ha contribuito considerevolmente a formare quella cultura giapponese oggi nel mondo ben piu` conosciuta e apprezzata. per secoli vaso di coccio fra vasi di ferro, la corea sta ancora pagando per un`intrinseca debolezza e soprattutto per la protervia altrui, che proprio nel xx secolo l`ha portata prima a perdere un`indipendenza fino ad allora sempre difesa con successo e poi all`incommensurabile tragedia della divisione e della guerra fratricida. questa nuova edizione aggiornata del volume esamina con passione e competenza il complicato percorso storico del paese del calmo mattino, riuscendo a dare conto non solo dei suoi malesseri e delle sue contraddizioni, ma anche delle ragioni per cui oggi e` piu` che mai al centro dell`interesse e delle tensioni politiche internazionali.

gli studi compresi in questo volume appartengono tutti alla giovinezza di jung. essi costituiscono notevoli contributi alla vera e propria rivoluzione che si andava compiendo in quegli anni in cui la psichiatria veniva trasformando la conoscenza scientifica di quanto era affidato alle sue cure la psiche umana, appunto - scoprendone i complessi, le tendenze dissociative e i meccanismi inconsci, cosi` come il linguaggio simbolico e i dinamismi utilizzabili ai fini della terapia.

l?arte di doisneau sta nel conferire alle immagini della vita quotidiana una poeticita che da sempre esercita un forte richiamo sul pubblico. organizzato tematicamente, questo volume ci guida in un?incantevole passeggiata lungo la senna e tra la folla dei parigini che animano la loro amata citta. piu di 500 fotografie, molte delle quali inedite, creano un ritratto unico della ville lumiere: dalle acrobazie dei monelli sui pattini alla fisarmonicista dall?aria impertinente, dalle eleganti signore che portano a spasso il cane all?indimenticabile bacio dell?hotel de ville, la magia di parigi in bianco e nero e un tesoro senza tempo. le foto, pubblicate dalle figlie del fotografo, sono completate dai commenti dello stesso doisneau.

leggere le quaranta passiones che michael lapidge ha scelto per i tre volumi dei "martiri di roma" (in questo secondo volume sono quindici) comporta un?esperienza molteplice e affascinante: seguire passo passo la costruzione di leggende agiografiche dai tratti romanzeschi; entrare, grazie alle introduzioni a ogni singola passio e al commento, nella storia effettuale dei primi secoli cristiani a roma, capitale di un impero che si estende su buona parte dell?europa e del mediterraneo; risalire, in molti casi, alle fonti che tali vicende hanno determinato, e quindi fare esperienza di letteratura e filologia insieme; e, infine, girare con occhi pieni di stupore per la citta di roma, le sue straordinarie basiliche, i mosaici risplendenti, le catacombe buie e misteriose, il silenzio nel quale sono immerse. perche quelle leggende, a roma, sono divenute edifici reali, in alcuni casi complessi di costruzioni a piu strati o uno accanto all?altro. santa agnese, in origine la piu grande basilica di roma, alla quale fa ancora capo una serie di cunicoli catacombali, e affiancata dal rotondo mausoleo di santa costanza. santa pudenziana possiede un mosaico absidale stupefacente, e santa prassede, a lei accoppiata nella passio contenuta in questo volume, un?abside e un arco di trionfo dalla decorazione musiva altrettanto stupenda: per di piu, attraverso la navata destra, si accede al sacello di san zenone, dove i mosaici bizantini trasportano il visitatore a ravenna, in una sorta di mausoleo di galla placidia. cosa, poi, non sono capaci di inventare gli agiografi, e piu tardi i costruttori e pittori di chiese, nelle storie che narrano. i tratti salienti della passio di santa susanna riecheggiano di proposito l?episodio di susanna e i vecchioni nel libro di daniele: e infatti nella chiesa cinquecentesca con facciata del maderno - edificata sui resti di una casa romana del iii secolo e poi su una basilica di epoca carolingia - le decorazioni pittoriche narrano da un lato la storia del

giugno 1960. in un piccolo, elegante hotel dell`isola di utakos, davanti a corfu, il maltempo ha trasformato i suoi nove ospiti in prigionieri, ma nulla lascia prevedere cio che sta per avvenire: uno di loro, una riservata turista inglese di mezza eta, edith mander, viene infatti trovata morta nel capanno che da sulla spiaggia. all`apparenza sembra un suicidio, pero per hopalong basil, un anziano attore ormai al tramonto che negli anni trenta e quaranta fu sullo schermo il piu celebre investigatore di tutti i tempi, qualcosa non quadra. nessuno se non lui, abituato ad applicare al cinema la logica deduttiva di sherlock holmes, puo svelare quale verita si nasconde dietro al piu classico dei rompicapi: la porta chiusa dall`interno della stanza dove e stato ritrovato il cadavere... in un`isola da dove non si puo partire e dove non si puo arrivare, giorno dopo giorno tutti vanno convertendosi in possibili sospetti, in un susseguirsi di colpi di scena in cui il poliziesco si mescola con la vita vera, il delitto puo assumere l`aspetto di un`opera d`arte e la vera sfida, alla fine, non e fra l`investigatore e l`assassino, ma fra il lettore e l`autore di questo romanzo tanto stupefacente quanto seducente.

un manuale illustrato, dedicato agli appassionati di equitazione, con la descrizione delle razze e molti consigli utili per la scelta, l`alimentazione e la cura del cavallo; un volume ricco di informazioni sull`attrezzatura necessaria ad accoglierlo e sulle regole e le attenzioni indispensabili per il suo benessere.

il vinile e` morto, viva il vinile! il terzo millennio ha visto il ritorno dirompente del 33 giri. e questo nonostante o forse proprio a causa della diffusione della musica digitale, volatile e priva di supporti fisici. "vinile. istruzioni per l`uso" sara` per te, in maniera rigorosa ma avvolgente e scanzonata, un consigliere irrinunciabile per scoprire la storia dell`lp, per capire quale delle 465 edizioni del "white album" hai tra le mani, per scegliere il metodo migliore di "lavaggio" dei tuoi pezzi da collezione, per consultare riviste e siti specializzati, per acquistare il giradischi e l`impianto hi-fi in linea con i tuoi desideri e per rispondere a tutte le domande che ti ronzano in testa quando pensi a cosa farne di quella scatola di dischi dimenticata in cantina.

la mitologia di alberi e boschi, i bestiari delle fiabe, il gioco degli scacchi, la storia e l`archeologia dei colori, l`origine degli stemmi e delle bandiere, la leggenda di re artu` e quella di ivanhoe. un grande storico dei simboli alle prese con l`affascinante complessita` di segni e sogni del nostro medioevo. un viaggio intrigante lungo il labile confine dove reale e immaginario si fondono e creano la storia delle idee, una passeggiata incantata lungo i sentieri della cultura e dei simboli.

queste lezioni - qui pubblicate in italiano per la prima volta sulla base degli appunti di alice ambrose e margaret macdonald - sono essenziali per comprendere l?evoluzione delle idee di wittgenstein, in particolare la lenta transizione dalla visione logicizzante del linguaggio che permeava il tractatus a quella pragmatico-antropologica che dominera le ricerche filosofiche. la vivida testimonianza del suo pensiero in divenire, tuttavia, non esaurisce i motivi d?interesse di queste pagine, che ci offrono anche un punto di vista privilegiato su temi cruciali - e ancora oggi controversi - della filosofia del linguaggio novecentesca, come la critica dell?identificazione del significato di un?espressione linguistica con il suo riferimento, o il riconoscimento della dimensione intrinsecamente normativa della nozione di significato. perno attorno al quale ruotano tutte le minuziose discussioni di wittgenstein sono le sue convinzioni metafilosofiche: la concezione dell?origine e della natura dei problemi della filosofia, ricondotta alle confusioni che il linguaggio stesso genera; e l?individuazione degli obiettivi appropriati e dei metodi dell?analisi filosofica, radicalmente contrapposti a quelli delle scienze. scopo della "buona" filosofia, ribadisce wittgenstein ancora una volta, e infatti la chiarificazione dei pensieri - condizione necessaria non tanto per risolvere i tormentosi problemi della filosofia, quanto, piu semplicemente, per dissolverli.

pubblicato per la prima volta nel 1916 e piu` volte rielaborato, considerato da jung un`"opera divulgativa" e scritto in un linguaggio semplice e quasi privo di tecnicismi, "psicologia dell`inconscio" delinea i primi accenni della teoria dei tipi psicologici e le prime formulazioni dei concetti essenziali della psicologia analitica: inconscio personale e collettivo, animus e anima, l`ombra e gli archetipi. smarcandosi dalle dottrine di adler e freud, che volevano come principi attivi nella psiche rispettivamente eros e volonta` di potenza, jung ne nega qui il valore primario ed esclusivo accogliendo una definizione soggettiva della psiche. alla luce di questo nuovo punto di vista e` l`esperienza vitale delle generazioni che ci hanno preceduto in millenni di evoluzione della specie ad acquistare valore. sara` il trionfo del concetto di inconscio collettivo.
asher baum sta perdendo la testa. come biasimarlo? e un giornalista ebreo di mezza eta, diventato romanziere e drammaturgo e consumato dall?ansia per qualsiasi cosa, i suoi ampollosi libri filosofici ricevono recensioni tiepide e il suo prestigioso editore newyorkese lo ha scaricato. il suo terzo matrimonio e in crisi, teme che la moglie, laureata ad harvard, sia stata sedotta da suo fratello minore, bello e vincente, mentre sospetta anche del loro vicino in connecticut. in piu, lo mette molto a disagio il legame che sua moglie ha con il figlio, uno scrittore piu affermato di lui. come se non bastasse, in un attimo di follia ha cercato di baciare una giovane e attraente giornalista durante un?intervista, che lei sta per rendere pubblica. c?e da stupirsi che baum abbia iniziato a parlare da solo? gli sconosciuti che lo incrociano per strada scuotono la testa e lo evitano. nel frattempo, pero, baum ha scoperto un segreto esplosivo: meglio tenerlo per se, o rivelarlo e mandare all?aria il suo matrimonio? che succede a baum? e il primo romanzo di woody allen ed e tutto cio che ci si aspetterebbe da lui, e molto di piu. il ritratto di un intellettuale paralizzato dalle nevrosi sulla futilita e il vuoto della vita; uno sguardo irriverente sui miti dell?editoria newyorkese; soprattutto, una storia divertente, dalla trama serrata e dalla scrittura impeccabile, da uno dei piu grandi e versatili talenti cinematografici e letterari americani. un romanzo che fara tremare il mondo letterario.

sylvia plath, voce tra le piu potenti e limpide della letteratura americana, dopo la tragica morte divenne rapidamente e a lungo rimase un simbolo delle rivendicazioni femministe. educata ai rigidi valori della societa statunitense, nella sua breve vita la plath riusci a coniugare potenza espressiva e realizzazione estrema di se, evadendo dalle sbarre imposte dalla condizione di "moglie" e trovando proprio in questo tentativo di superamento la suprema forza creativa. nei suoi versi il tono e assoluto, ogni parola, e cio che essa rappresenta, non potrebbe essere altrimenti: "suono e senso" scrive seamus heaney nel brano che introduce il volume "si alzano come una marea dalla lingua per trascinare l`espressione individuale su una corrente piu forte e profonda di quanto l`individuo potesse prevedere". in tutto il percorso lirico della plath, e fino alle perfette composizioni di ariel, istanze psicologiche, biografiche e poetiche si fondono con un tono di liberta e perentorieta unico, un senso di urgenza e spontaneita che emerge dalla disciplina di metro, metafore, rime con la potenza di un fiat, con l`euforia di una mente che crea e supera il dolore personale, per approdare a un sentimento stupefatto, meravigliato dell`esistere.

una cinquantennale accanita infedelta`: pier paolo pasolini e` stato per walter siti prima un oggetto di studio accademico, poi una palestra critica, quindi un classico di cui curare un monumentale progetto editoriale (le quindicimila pagine in dieci tomi dei "meridiani" mondadori), infine un vizio a cui tornare. ma soprattutto e` stato un inesauribile sparring partner; lo ha combattuto, odiato, imitato senza volere, ha scontato l`angoscia dell`influenza. in questo volume siti raccoglie finalmente tutti i suoi saggi pasoliniani, dal 1972 a oggi, con scritti ad ampio raggio e altri piu` specifici o occasionali. il pasolini di walter siti vale piu` nel complesso che sull`opera singola. poeta nativo, sociologo per amore, intellettuale appassionato; sempre pronto a ributtare sul piatto la vincita, sempre in lotta con l`impotenza dello scrittore. cio` che, sorprendentemente, emerge in queste pagine e` una visione unitaria, un ritratto multiforme capace di tenere insieme la miriade di contraddizioni che hanno caratterizzato pier paolo pasolini. un`interpretazione originale e che matura progressivamente di uno dei nostri autori novecenteschi piu` polemici e discussi, in grado di attrarre, come e` stato per siti, chi voglia riflettere sui rapporti intricati tra letteratura e vita. ma questo libro prende anche, in qualche modo, le sembianze di un addio. l`addio di uno scrittore a un`ossessione, uno specchio deformante, una pietra d`inciampo. un addio inevitabile, forse doloroso, senz`altro liberatorio.

e il 1327. il giorno di ognissanti, quattro bambini si allontanano di nascosto dal priorato di kingsbridge e nella foresta assistono per caso all`omicidio di due uomini. da allora le vite di questi ragazzi - un piccolo genio, un bulletto, una adruncola e una ragazzina dalle grandi ambizioni - saranno indissolubilmente egate tra loro e, una volta adulti, conosceranno amore, avidita`, ambizione e vendetta. vivranno momenti di prosperita` e carestia, malattia e guerra. dovranno fronteggiare la piu` terribile epidemia di tutti i tempi: la peste. uno di loro viaggera` per inseguire un amore impossibile e un`altra sfidera` il potere della chiesa. ma su ciascuno restera` l`ombra dell`inspiegabile omicidio di cui sono stati testimoni in quel fatidico giorno della loro infanzia. dopo "i pilastri della terra", ken follett ambienta "mondo senza fine" due secoli dopo la costruzione della cattedrale di kingsbridge, sullo sfondo di un lento ma inesorabile mutamento che rivoluzionera` le arti e le scienze. i secoli bui sono alle spalle e si cominciano a vedere i primi bagliori di una nuova epoca. prefazione dell`autore all`edizione per il decimo anniversario.

dal colonialismo al moderno populismo, dai fallimenti del liberalismo ottocentesco ai limiti di quello contemporaneo, dal caudillismo all`autoritarismo, dall`indipendenza ai giorni nostri. loris zanatta ricostruisce la storia complessa e affascinante dell`america latina.

il fenomeno del pauperismo e la sua considerazione sociale subiscono un salto di qualita` nel trapasso dal medioevo all`eta` moderna. dalla miseria quale fenomeno endemico, in un certo senso istituzionalizzato e integrato dalla dottrina della misericordia cristiana e dalle pratiche degli ordini mendicanti, si passa a una pauperizzazione di diversa qualita`, indotta dai processi di accumulazione primitiva del capitale. prende vita una nuova etica del lavoro e della produttivita` che reprime l`accattonaggio e ogni manifestazione della miseria, considerata una devianza. accanto a una profonda riforma delle politiche assistenziali, nell`europa moderna si introducono il controllo e la `schedatura` dei mendicanti, avviati a lavori coatti o rinchiusi in istituti di pena. un libro diventato un classico, una lettura imprescindibile per l`uso di una documentazione amplissima - dai registri delle tasse ai cahiers de dole`ances, dai trattati teologici ai testi letterari - e per l`attenzione continua alla storia economica e sociale e a quella della mentalita`.

arrigo cervetto e stato fondatore, teorico e massimo dirigente di lotta comunista. dall?esordio nel ?43-44 nella guerra partigiana sino alla sua scomparsa nel febbraio 1995, gli oltre cinquant?anni della sua vicenda politica possono essere riassunti in una ventina di battaglie. va da se che quei combattimenti, indirizzati dal restauro e dallo sviluppo della teoria marxista dell?economia, della politica, del mutamento sociale e delle relazioni internazionali, sono il filo conduttore di questa selezione dei suoi scritti. perche un giovane dovrebbe interessarsi a una figura politica del secolo scorso, e a scritti che risalgono a trenta, cinquanta o settantacinque anni fa? la prima risposta e che, dopo i cicli della strategia rivoluzionaria affrontati da marx ed engels e da lenin, cervetto restaura e fa avanzare la teoria sullo sviluppo imperialista, sullo stato e sul partito: il suo contributo specifico e aver dimostrato che il modello bolscevico di partito poteva essere insediato in una metropoli della maturita dell?imperialismo, e aver sviluppato analisi e teoria per poter agire in quella maturita. la seconda risposta e piu puntuale, e riguarda le battaglie affrontate in questi trent?anni, dalla scomparsa di cervetto. non c?e combattimento in cui non ci si sia fatti forti di quell?esperienza teorica e politica. non c?e dubbio. per ogni giovane che abbia "gusto nel comprendere, gusto nel battersi", queste pagine sono una lettura obbligata.