8-Tracks raccoglie otto classici fondamentali selezionati dal periodo 1971–1979 dei Pink Floyd. La tracklist include successi immediatamente riconoscibili come ‘Money’, ‘Wish You Were Here’, ‘Another Brick in the Wall, Part 2’, ‘Time’ e ‘Comfortably Numb’, insieme a brani precedenti come ‘One Of These Days’ e ‘Wot’s… Uh The Deal’, oltre a una versione integrale esclusiva di ‘Pigs On The Wing’, precedentemente disponibile solo nella pubblicazione su cartuccia 8-track di Animals del 1977. La sequenza dei brani è stata curata da Steven Wilson per offrire un’esperienza di ascolto continua.
8-Tracks documenta appieno la fase di transizione dei Pink Floyd verso la loro epoca di consacrazione, che li ha portati alla fama mondiale nel corso degli anni Settanta. Gli otto anni celebrati da questa speciale pubblicazione comprendono musica tratta da alcuni dei dischi più acclamati e di maggior successo della band: Meddle (1971), Obscured by Clouds (1972), The Dark Side of the Moon (1973), Wish You Were Here (1975), Animals (1977) e The Wall (1979).
8-Tracks offre uno sguardo straordinario su questo incredibile periodo di creatività: un punto di partenza ideale per i nuovi ascoltatori che vogliono scoprire la profondità e l’ampiezza dell’impareggiabile catalogo dei Pink Floyd, ma anche una raccolta accuratamente curata che i fan di lunga data potranno apprezzare.
Il tanto atteso nuovo album del rocker di Philadelphia è un sentito e profondo omaggio alla sua città e probabilmente il disco più personale e intenso che l'artista abbia mai pubblicato. Vile batte i tempi di un folk rock dalle venature psichedeliche che ha il ritmo del cuore e la profondità della più ispirata canzone d'autore. Si tratta del primo disco dopo la scomparsa del collaboratore di lungo corso Jesse Trbovich, dove figurano però diversi ospiti come la cantante del gruppo punk di Memphis Natalie Hoffmann, Ethan Buckler degli Slint o la leggenda Greg Carthwright dei Reigning Sound. Specchio di uno state of mind più che di un sense of place, il disco conferma Kurt Vile come una delle voci più originali e ispirate di una generazione che ancora considera il rock'n'roll e la realizzazione di un disco come le cose più eccitanti al mondo.
Con una discografia che vanta alcune delle registrazioni più influenti della musica bluegrass contemporanea, per una band come i Blue Highway potrebbe essere un’impresa ardua mettere insieme un album che raccolga i più grandi successi degli ultimi trent’anni. Con Live At ETSU! A 30-Year Retrospective Event per Down The Road Records, il gruppo ha raggiunto lo scopo, grazie a vivaci interpretazioni di grandi classici, registrati nel corso di due serate al Martin Center for the Performing Arts della East Tennessee State University.
Gli Handsome Jack, un ruvido trio roots rock di Lockport, New York, infondono lo spirito della musica americana in un sound tanto intramontabile quanto elettrizzante. Attingendo dalle profonde radici del rock n' roll, dell'R&B, del blues e del boogie old-school, miscelati con un approccio psichedelico, la band crea canzoni che sembrano allo stesso tempo piacevolmente grezze e immediatamente familiari: musica che potrebbe risuonare tanto in un juke joint di provincia quanto in un locale affollato. I loro concerti dal vivo sono eventi adrenalinici, alimentati dalla voce soul e dal lavoro chitarristico infuocato di Jamison Passuite, e sostenuti dalla solida sezione ritmica di Joey Verdonselli e Bennie Hayes.
Disco del Mese Carù - Giugno 2026. Il settimo e nuovo album della band di Nashville è un disco notturno e introspettivo, germogliato nel dolore e attraverso cui il gruppo sembra rinascere a nuova vita. Gli All Them Witches hanno un suono decisamente rock, a volte anche potente e plumbeo, in cui si aprono però ampi spazi di psichedelia e in cui affiora la pregiata scrittura delle canzoni.
Con Don't Let It Die: Vol. 1, i Deslondes intraprendono un percorso più intimo e personale. L'album è una raccolta di cover di artisti ai quali la band è molto legata, come Swamp Dogg, Johnny Cash, Pat Reedy e Hurricane Smith, registrate dai membri della band a casa propria, il che si traduce in un'esperienza di ascolto straordinariamente pura e diretta. Il caratteristico mix di musica roots e americana è ancora presente, ma in una forma più essenziale e diretta. L'album mostra un lato vulnerabile e grezzo della band di New Orleans, in cui ogni brano sembra uno sguardo personale all'interno della musica più amata.
Registrato a Londra in un momento cruciale della carriera della band, Live In London 1985 cattura i Fabulous Thunderbirds nella loro forma più autentica e temprata dalla strada. Registrato in modo professionale al Camden Palace Theatre, questo album documenta il gruppo poco prima della loro affermazione commerciale, con le classiche esibizioni dal sapore blues di Jimmie Vaughan e Kim Wilson.
Chris Brain è un cantautore folk dello Yorkshire che arriva al suo quarto album, “Red Sun Rising”. Il suo stile affonda le radici nella narrazione intima e nella tradizione pastorale del folk britannico. Il lavoro di Chris Brain ha ricevuto ripetuto sostegno a livello nazionale da BBC Radio 6 Music (Cerys Matthews, Radcliffe & Maconie, Guy Garvey, Tom Robinson) e dal BBC Radio 2 Folk Show, oltre ad articoli su Songlines, Uncut, RnR, Shindig, Guitar Magazine, Guitar World e Daily Express. Nel 2024 la sua musica è apparsa nel film We Live in Time, e recentemente ha completato un tour di sette date sold-out in Giappone, comprese esibizioni su Tokyo FM e Osaka FM. Chris ha fatto diverse tournée nel Regno Unito, l'ultima delle quali ha registrato il tutto esaurito in 15 date su 15.
7CD. Ricco cofanetto formato clamshell da Esoteric Records dedicato alla storica band della Summer Of Love e della stagione psichedelica di San Francisco. I sette CD contenuti nel box set coprono la produzione per la Capitol Records nel periodo compreso tra il 1967 e il 1972.
Il chitarrista, cantante e cantautore di Austin conferma la sua gioia di vivere — e mette in mostra quell'anima rock a cui fa riferimento nei testi — in diverse canzoni che sfoggiano quello stile a metà tra rockabilly e honky-tonk che gli è valso una nomination ai Grammy per la Migliore Esecuzione Strumentale Country. La musica che scorre dal cuore amante delle radici di Kirchen alle sue dita sempre agili, fonde boogie-woogie, jazz, jump blues, Western swing, country, folk e altri idiomi. Kirchen suonava Americana prima ancora che il genere avesse un nome. Fu pioniere del genere quando fondò quella che definisce la sua “hippie country band”: Commander Cody and His Lost Planet Airmen. Negli anni '70, i riff di chitarra twang e frizzanti di Kirchen portarono la versione della band di “Hot Rod Lincoln” al numero 9 della classifica Billboard Hot 100. Ma per Kirchen, Cat Out of the Bag è anche una dichiarazione di libertà dai confini del suo passato. Voleva esplorare nuovi suoni, trovare nuovi approcci e ci è riuscito.
In questo secondo album, Jobi Riccio trova un equilibrio magistrale tra gli estremi, abbandonandosi alla luce e all’oscurità, al sottile e al diretto, agli alti estatici e ai bassi malinconici. La musicista originaria del Colorado, ora residente a Nashville, percorre le strade del roots-rock e dell'Americana, con il folk nel cuore e interessanti velleità autoriali. Un disco onesto e diretto, da scoprire.
Earl Jam 2 di Tony Trischka fa rivivere rare registrazioni casalinghe di Earl Scruggs e John Hartford con nuova energia e fedele precisione. Affiancato da artisti del calibro di Billy Strings, Molly Tuttle, Del McCoury, Sierra Ferrell, The SteelDrivers, i Gibson Brothers e Sister Sadie, Trischka trasforma questi quindici brani in una vivace celebrazione dell’eredità di Scruggs e dello spirito vivo del bluegrass.
Il nome Paramount del nuovo quartetto di Joe Lovano può essere interpretato come una chiara dichiarazione d’intenti. "Ho la sensazione di essere proprio ora in piena ascesa", afferma Joe, "Con questo quartetto abbiamo raggiunto un punto davvero speciale: è qualcosa di davvero unico. È qualcosa di nuovo. E i ragazzi suonano con una consapevolezza mai vista". Si riferisce al chitarrista Julian Lage, al bassista Asante Santi Debriano e al batterista Will Calhoun (noto come membro del gruppo rock americano Living Colour) – tutti musicisti che, con il Paramount Quartet, aprono un nuovo capitolo, originale e virtuoso, nella vasta opera di Joe Lovano.
“Roots & Wings” è l’esordio discografico del ventenne Amani Burnham, giovane chitarrista di origini etiopi cresciuto in Connecticut, già diventato virale grazie a una cover incendiaria di “Hoochie Coochie Man”. Pubblicato da Blind Pig Records, l’album lo consacra come una delle nuove promesse del blues rock contemporaneo, capace di ricollegare in modo naturale l’eredità di Chuck Berry, Jimi Hendrix e Stevie Ray Vaughan in un linguaggio personale e in continua evoluzione.
Registrato in formazione power trio, il disco ruota attorno a dodici composizioni originali in cui la chitarra – tra Fender Stratocaster e una Warren Blues Maker in stile Jazzmaster – diventa voce, ritmo e corpo narrativo. Con un suono essenziale ma potentissimo, ottenuto attraverso amplificatori Fender e l’uso mirato di Fuzz Face e Cry Baby, Burnham costruisce un blues fisico e pulsante. Brani come “Fastlane” esplodono in energia pura, mentre la title track mostra il lato più lirico e introspettivo di un artista che tratta il blues come materia viva, in costante trasformazione.
Poco dopo l'uscita dell'album Talkin To The Trees di Neil Young & the Chrome Hearts nel giugno 2025, la band ha intrapreso un tour di 31 date in Europa e Nord America. Questo album live include una selezione di brani tratti da diversi concerti. Le date europee includevano esibizioni al leggendario Glastonbury Festival, all'Hyde Park di Londra e al Montreux Jazz Festival in Svizzera. Neil Young & the Chrome Hearts sono: Neil Young (chitarra, organo a pompa, pianoforte e voce) Spooner Oldham (organo e pianoforte) Micah Nelson (chitarra, Stringman e voce) Corey McCormick (basso e voce) Anthony LoGerfo (batteria e voce) L'album di 13 tracce include brani che abbracciano l'intera carriera di Young. Il disco è prodotto da Lou Adler con i Volume Dealers - Neil Young e Niko Bolas, e il produttore associato Anthony LoGerfo.
2CD. Ristampa del mese Buscadero - Giugno 2026. Stupenda raccolta che pesca da 11 diversi album di studio per offrire una retrospettiva riguardo all'attività della band canadese dal 2000 al 2025.
3CD. Finora disponibile solo in vinile per il Record Store Day 2026, ecco l'elettrizzante performance di Bruce Springsteen al suo ritorno ad Asbury Park in occasione del festival Sea.Hear.Now del 2024. Con oltre tre ore di esibizioni energiche davanti a 35.000 persone, questo cofanetto di 3 CD presenta Springsteen al massimo della forma, accompagnato dalla leggendaria E Street Band. Attingendo dal repertorio iconico di Springsteen, questo disco include successi come “Thunder Road” e “Dancing in the Dark”, oltre a brani che Springsteen ha scritto proprio a due passi da questo palco, come “Blinded By The Light” e “Growin' Up”.
2CD. Ristampa in edizione deluxe che include l'intera colonna sonora originale e le sessions complete da cui vennero tratte le musiche. Ascenseur pour l’échafaud: un film straordinario di Louis Malle, un esperimento, una colonna sonora entrata nella storia sia del cinema che della musica, registrata da un quintetto guidato da un meraviglioso Miles Davis nell'arco della notte fra il 4 ed il 5 dicembre 1957. Musica ipnotica, ammaliante, indimenticabile, ora in questa magnifica riproposta dell’album originale. Completano il tutto la traduzione inglese delle note di copertina storiche, e un inserto con la storia della nascita di un autentico capolavoro. Lussuosa versione a libro con copertina rigida e corposo libretto.
2CD. Poche band hanno plasmato il panorama della musica rock con la stessa forza e longevità degli Who. Da quasi sessant’anni, il loro sound, il loro spirito e la loro inconfondibile energia risuonano attraverso le generazioni, influenzando artisti e pubblico di tutto il mondo. Nel 2026, la band aggiunge un nuovo straordinario capitolo alla propria storia con Live at the Eden Project – una registrazione dal vivo storica che cattura la potenza grezza, la profondità emotiva e l’ambizione artistica della loro indimenticabile esibizione del luglio 2023 presso l’iconico Eden Project in Cornovaglia.
Ambientato in uno dei luoghi più sostenibili e visivamente suggestivi del Regno Unito – una rete mozzafiato di biomi incastonata nella campagna della Cornovaglia – il concerto si erge a testimonianza non solo dell’evoluzione musicale degli Who, ma anche della loro intramontabile rilevanza culturale. Accompagnati dalla Heart of England Philharmonic Orchestra, i membri fondatori Pete Townshend e Roger Daltrey hanno offerto una performance che ha fuso l’intensità del rock classico con la grandiosità orchestrale. L'acustica naturale e le strutture chiuse dell'Eden Project hanno creato un ambiente sonoro caldo e ricco di dettagli, che ha offerto una chiarezza e un'intimità ineguagliabili rispetto alle tradizionali ambientazioni da stadio.
La registrazione riflette questa atmosfera unica. I fan hanno da tempo a cuore i concerti dei The Who in “luoghi speciali”, e l'Eden è tra i più memorabili: una convergenza irripetibile di musica, ambiente e visione artistica. La capienza ridotta ha favorito un legame più profondo tra la band e il pubblico, consentendo una maggiore interazione, una più forte risonanza emotiva e la sensazione di essere all’interno dello spettacolo piuttosto che osservarlo da lontano. Questa intimità, unita al raffinato approccio orchestrale della band, cattura gli Who in un momento determinante della loro era moderna.
Live at the Eden Project presenta inoltre una delle scalette più intense e mirate del periodo orchestrale degli Who. Accanto ad inni amati come “Baba O'Riley” e “Pinball Wizard”, l'album include gemme raramente eseguite come “Cry If You Want”, “Anyway, Anyhow, Anywhere” e “The Rock”, creando un viaggio che abbraccia tutta la carriera e bilancia successi, brani meno conosciuti e capolavori orchestrali con notevole fluidità.
2CD. L'acclamato album Songbook di Allen Toussaint è disponibile in questo nuovo formato Deluxe doppio CD con l'album originale più 20 registrazioni bonus inedite. Registrato al Joe’s Pub di New York nel 2009 l’album riunisce Toussaint, un pianoforte e il suo ampio catalogo di canzoni. Con i riflettori puntati sui suoi originali, include "Lipstick Traces (On a Cigarette)", "Holy Cow", "Get Out of My Life, Woman" e altro ancora.
Gli Steep Canyon Rangers giungono a un momento di rinnovamento e riaffermazione con Next Act, il loro quindicesimo album in studio. Il disco rappresenta un consapevole restringimento del campo d’azione: un ritorno alle radici bluegrass affrontato con la sicurezza e la ricchezza emotiva conquistate in anni di evoluzione collettiva. È un’affermazione del fatto che il bluegrass racchiude ancora infinite possibilità espressive. In Next Act i Rangers sembrano profondamente a loro agio nel proprio linguaggio musicale, traendo forza dalla tradizione pur continuando a scriverne nuovi capitoli.
Linda Perry con Let It Die Here ci offre una riflessione cruda e spirituale, un viaggio attraverso il dolore ereditato, il lutto e la redenzione. Con 17 brani che fondono poesia confessionale, rock cinematografico, introspezione e vulnerabilità, Perry affronta i fantasmi del suo passato: madri, amanti e gli angoli più oscuri di sé. Il disco passa dalle confessioni sotto i lampioni di “Balboa Park” alla resa struggente di “Let It Die Here”, per culminare in “Albatross”, una liberazione dal peso che ha portato con sé per tutta la vita. È un album sulla pacificazione, sul lasciar andare il senso di colpa, sull'accettare l'imperfezione e sul trovare la bellezza nella sopravvivenza.
Quest'anno i Boogie Beasts, gruppo belga di blues rock alternativo, compiono 15 anni e festeggiano in grande stile. Il momento non potrebbe essere più azzeccato: ricorre infatti il centenario della nascita di R.L. Burnside, una delle maggiori fonti di ispirazione della band e vera leggenda del blues dell'Hill Country del Mississippi settentrionale. Per onorare entrambe queste ricorrenze, la band pubblica un nuovissimo album, una collaborazione unica che riunisce artisti provenienti da entrambe le sponde dell’Atlantico che condividono un profondo amore per Burnside e per il blues dell’Hill Country. L'album vede la partecipazione di tre musicisti del Mississippi che un tempo hanno condiviso il palco con Burnside: il figlio Duwayne Burnside, il chitarrista Kenny Brown, Luther Dickinson (North Mississippi Allstars) e G. Love.
Sul versante europeo, ai Boogie Beasts si uniscono Pablo van de Poel del trio rock psichedelico olandese DeWolff e il rocker garage belga Cedric Maes (The Sore Losers, The Sha-La-Lees).
Con Don’t Be So Mean!, i Boogie Beasts tornano alle radici del loro sound — groove grintosi, riff ipnotici e lo spirito indomito del blues dell’Hill Country — rimanendo fedeli al loro stile selvaggio e senza compromessi.
Dopo l’uscita nel 2024 di GIFTS – in omaggio a Billy Strayhorn – Transcend continua l’esplorazione di Douglas sul tema dell’eredità, della spiritualità e dell’innovazione nell’ensemble. Transcend presenta lo stesso nucleo di GIFTS ed è dedicato ai Sacred Concerts di Duke Ellington, opere fondamentali eseguite tra il 1965 e il 1973 e ampiamente considerate il culmine spirituale della carriera di Ellington. Transcend presenta nuove composizioni originali insieme a tre brani di Ellington, recentemente reinterpretati da questo straordinario ensemble.
Ha impiegato un po', ma alla fine la band londinese guidata dalla cantante, chitarrista e autrice Sophie Harris è arrivata all'esordio dopo qualche EP e qualche singolo e propone un post-punk che si interseca con elementi folk, arty evagamente progressive. La giovane cantante h auna voce capace di muoversi su più registri e spingersi sia verso la cristallina purezza del folk sia di esplodere in un lirismo viscerale e pungente. Attraverso la sua guida, il post punk incontra il folk inglese degli anni sessanta e la sciamanica spiritualità di Patti Smith con la confluenza di elementi arty,, free jazz, cameristici e persino rumoristi. Senza dubbio da sentire.
Dopo le esperienze con Gift Horse e HM & Blue Blood, il
cantautore Hunter Morris, originario della Georgia,
torna con un nuovo progetto, di svolta già a partire dalla scrittura e dal sound. Con i Mountain of Youth, l’artista
rielabora in profondità il suo passato, valorizzando la maturità dei testi e la cura degli arrangiamenti pur assumendo una direzione diversa rispetto al mix di indie rock e twang delle
sue prime band. Nowhere, NW predilige sonorità
acustiche e interiori, arricchite da deviazioni che
rientrano comunque nei canoni dell’Americana.
Composto da dieci tracce, l’album offre un suono
più immediato e diretto, con solo occasionali
incursioni da band. Da scoprire.
Registrato nella leggendaria Funkhaus di Berlino, uno storico studio radiofonico e di registrazione della Germania dell'Est, con un'enorme sala orchestrale acusticamente perfetta, l'album è stato catturato in un ambiente di studio controllato, e registrato e filmato in due serate, con 600 fan presenti in sala ogni sera. Glen Hansard in grande spolvero, in versione minimale e naturale, senza trucchi o manipolazioni di studio.
La band composta dal richiestissimo cantante e chitarrista Barrie
Cardogan (che ha all’attivo collaborazioni con Paul Weller, Morrissey, Liam
Gallagher...), dal bassista Lewis Wharton e dal batterista Tony Coote – pubblica il nuovo album Gravity Freeze. Ideale seguito di Electric War (l’acclamata uscita dell’anno scorso realizzata insieme con il batterista e produttore Michael Catto), Gravity Freeze corona oltre due decenni di attività che hanno consacrato la band come una forza cardine nel rock psichedelico e soul britannico. Qui i riff graffiano, il groove è profondo, l’atmosfera si fa spessa.
Remaster 2026. Avere un'identità di genere non convenzionale a metà del XX secolo non era affatto facile; Jimmy Scott subì sfruttamento e molestie, pur se la sua arte era amata dai colleghi e da una schiera di fan in qualche modo a conoscenza delle sue registrazioni ingiustamente poco conosciute o prive di crediti. Nel 1963, sembrò che la sua fortuna stesse per cambiare. Ray Charles, allora all'apice della propria carriera, decise di inaugurare la sua etichetta Tangerine Records con Falling In Love Is Wonderful, un album di ballate romantiche selezionate e cantate personalmente da Scott, accompagnato da Charles al pianoforte e da un'orchestra completa diretta dai rinomati arrangiatori Gerald Wilson e Marty Paich.
Oggi l'album è generalmente considerato il capolavoro di Scott. Ma appena un mese dopo la sua uscita, il proprietario della Savoy Records, Herman Lubinsky, lo fece ritirare dagli scaffali a causa di un contratto avaro ma vincolante che Scott aveva firmato senza un'adeguata consulenza legale. Il disco non fu più disponibile al pubblico per altri 40 anni, fino a quando la Rhino ne pubblicò una piccola tiratura in CD nel 2003. La sua diffusione è aumentata nell’era digitale e ora beneficia di un remastering delle sue 10 canzoni in una versione completamente nuova. Questa nuova versione offre l’occasione di esaltare un disco classico, in cui alcuni dei migliori professionisti del mondo della musica hanno fornito a un artista inimitabile sia un supporto di prim’ordine che libertà creativa.
Il cantautore inglese, che insieme alla moglie Lou Dalgleish forma il duo country-soul My Darling Clementine, stava lavorando al loro ultimo album nella primavera del 2024.
Ma, nell'estate del 2024, una tragedia personale ha cambiato tutto. Michael e Lou hanno perso la loro nipotina di sei anni, Bebe, negli attentati di Southport e, per quanto abbiano cercato di andare avanti e realizzare un album dei My Darling Clementine, con il peso di tanta tristezza e dolore che gravava su di loro, non sembrava proprio la cosa giusta da fare. Michael e Lou hanno sentito il bisogno di incanalare la loro sofferenza attraverso la propria creatività individuale e a modo loro, piuttosto che in collaborazione, quindi hanno lavorato a due album da solisti. Registrato in parte nella campagna gallese e in parte nella non proprio rurale Sheffield, “Nothing Can Hurt Me Anymore” è stato prodotto da Michael, insieme a Colin Elliot (Richard Hawley, Jarvis Cocker, Self Esteem), che ha anche mixato l’album. “Nothing Can Hurt Me Anymore” non può essere descritto come “country”, né tantomeno come “Americana”: è semplicemente la reazione musicale istintiva di Michael agli eventi dell’estate del 2024.
Gran parte dell’album è influenzata e segnata dall’inimmaginabile perdita personale di Michael, ma non tutte le canzoni del disco parlano della tragedia. “Nothing Can Hurt Me Anymore” è un album eccezionale, composto da canzoni meravigliosamente costruite, emotive e suggestive – spesso cupe e dolorosamente sincere, ma non prive di momenti di umorismo ironico, stoicismo e compassione.
Il primo disco solista del chitarrista dei Radiohead testimonia la resurrezione da un brutto periodo di depressione e malessere con una sorta di viaggio spirituale in musica. Ad aiutarlo il sassofonista Shabaka Hutchings, la moglie Suzie, il produttorePaul Epworth, il compositore Tonu Korvits e la Tallin Chamber Orchestra. Un piccolo e prezioso gioiello.

4CD/Blu Ray. Ristampa rimasterizzata dell'album del 1984 con l'aggiunta del disco solista di Ian Anderson del 1983 con in più registrazioni inedite dello stesso periodo. Il quinto Cd e il Blu Ray contengono un concerto ineditoo all'Hammersmith Odeon del 1984.
Dream Chaser è il 79° album da solista in studio di Willie Nelson e il suo 156° album in totale; si tratta di una nuova uscita che raccoglie una serie di brani introspettivi e ricchi di storie, incentrati sulle relazioni, sulla crescita personale e sulla vita in tour. Radicato nelle tradizioni classiche del songwriting ma con una prospettiva moderna, l’album coniuga racconti intimi con temi universali quali la perseveranza e la lucidità.
Da Lancaster, nel Kentucky, arriva il gigante (in tutti i sensi) del country & western tradizionale, Alex Miller, fautore di un country senza troppi fronzoli, dannatamente godibile. Niente incursioni nel pop e nemmeno una foto con cappello da cowboy e pick-up. Solo musica genuina al 100%, stivali Tony Lama lucidi, una foto incorniciata di Conway Twitty (“It’s Only Make Believe”) sulla libreria, e unghie curate da picker consumato. Le 10 canzoni di More Country Than You sono state prodotte e registrate da Jerry Salley al Gorilla’s Nest di Ashland City, TN. A 22 anni, verrebbe da pensare che Miller non abbia vissuto abbastanza a lungo per aver sperimentato i temi country più spigolosi, ma quando uno viene dallo stato del Bourbon, basta esserci nato per avere il genere nel sangue. Dopo la Derby Pie, il Mint Julep, la Kentucky Butter Cake, gli Everley Brothers, Loretta Lynn, il gigante del bluegrass Bill Monroe, Rosemary Clooney e Muhammad Ali ecco la nuova sensazione dal Kentucky: Alex Miller.
Brian e Michael D'Addario alias Lemon Twigs, giungono con "Look For Your Mind!" al sesto album di studio: 14 brani registrati nell'home studio a Brooklyn che proseguono nel solco degli apprezzati predecessori, "Everything Harmony" (2023) e "A Dream Is All We Know" (2024). Tra solido rock chitarristico, melodie pop, e strizzate d'occhio ai Big Star, ai Beach Boys, ai primi Who e a Todd Rundgren.
Originaria della piccola cittadina di Castlewood, in Virginia, nei monti Appalachi, 49 Winchester è una band di sei elementi le cui radici autentiche e l'energia genuina l'hanno fatta riconoscere come una delle realtà emergenti più entusiasmanti della musica country. Nota per il suo mix travolgente di southern rock e country soul, la band ha pubblicato cinque album in studio, ha tenuto tour internazionali e si è conquistata un fedele seguito grazie alle sue elettrizzanti esibizioni dal vivo.
Guidati dal cantautore Isaac Gibson insieme a Bus Shelton (chitarra solista), Chase Chafin (basso), Noah Patrick (pedal steel), Tim Hall (tastiere) e Justin Louthian (batteria), i 49 Winchester trasmettono in ogni canzone la grinta, il cuore e l'umorismo degli Appalachi.
L'album è stato prodotto dal pluripremiato Dave Cobb.
I chicagoani Friko forse non inventano nulla di nuovo ma mostrano freschezza, energia, una grande abilità nel mescolare le carte e una penna sopra la media. Suonano un sanguigno rock'n'roll che potrebbe cambiare la vita di qualsiasi adolescente lo ascolti, con un approccio indie rock alla materia, una grana sonora efficace e melodie memorabili.
3CD/Blu-Ray. Ristampa in edizione di lusso del quarto album della band californiana, l'ultimo realizzato nel 1975 dalla formazione originale, che comprende la rimasterizzazione del disco originale e un concerto inedito registrato allo Stadio di Annheim il 28 settembre 1975. Il Blu Ray include l'album originale e il concerto in alta risoluzione audio e Atmos.
6CD. Questa raccolta monumentale, pubblicata da Lemon Records, sotto-etichetta di Cherry Red Records, celebra il 50° anniversario dell'inizio del periodo in cui il cantautore incise per la Columbia Records. Cofanetto da 6 CD che raccoglie un totale di 80 tracce, presenta versioni espanse e rimasterizzate dei due album in studio dell'epoca: Go For Broke (1976) e Hit And Run (1977). Ma anche due interi concerti registrati allo storico locale Ebbets Field di Denver nel 1976 e 1977 con le sue band Motion e The Falling Rock Band.
Eternal Child mette in luce tutta la profondità del talento artistico come bassista e compositore del musicista israeliano. A distanza di anni, Cohen torna a collaborare con il batterista Jeff Ballard in alcuni brani, rievocando il forte legame musicale che li ha uniti al fianco di Chick Corea. Registrato presso il rinomato Studio de Meudon di Parigi, Eternal Child rappresenta un nuovo importante capitolo nella carriera di Cohen.
2CD. Nel 2026 ricorre il decimo anniversario dell'album dei The Monkees, Good Times! Originariamente registrato per commemorare il cinquantesimo anniversario della band, l'album è stato prodotto dal co-fondatore di Fountains of Wayne Adam Schlesinger e ha presentato nuove registrazioni dei membri dei Monkees Micky Dolenz, Michael Nesmith e Peter Tork. Le canzoni dell'album includevano nuove composizioni di artisti del calibro di Ben Gibbard e Andy Partridge insieme a vecchie composizioni di collaboratori regolari dei Monkees come Harry Nillson e Neil Diamond.
Per il decimo anniversario dell’album e il 60 ° anniversario dei Monkees, arriva questo doppio CD con tracce bonus inedite e strumentali dell’album originale.
I Fantastic Cat rappresentano una boccata d'aria fresca. Il gruppo unisce quattro songwriters dell'area rock e Americana sconosciuti al grande pubblico, una sorta di Travelling Wilburys che unisce Anthony D'Amato, Mike Montali degli Hollis Brown, Don DiLego e Brian Dunne. Il quartetto fa musica just for fun con una miscela efficace e piacevole di pop, rock e country che pone le chitarre in evidenza e beneficia di ottime armonie vocali.
La centesima iconica esibizione di Billy Joel nel suo residency show da record al Madison Square Garden mentre interpreta i classici intramontabili del rock con la sua band.
La centesima iconica esibizione di Billy Joel nel suo residency show da record al Madison Square Garden mentre interpreta i classici intramontabili del rock con la sua band.
I Dibs sono una band con sede in Belgio. Passata attraverso diversi cambi di formazione, debutta con questo inteessante lavoro. Tutti i musicisti sono veterani di grande esperienza che hanno suonato in numerose band locali. Nell'ottobre 2025 hanno partecipato al Belgian Blues Challenge, classificandosi al secondo posto. La band è composta dal cantante Peter Jacobs, che suona anche le percussioni, supportato da Bart Billekens all'organo Hammond e al pianoforte, Jeff Jr. Gijbels alla batteria, Guy Engelen al basso e Stanley Patty alla chitarra. La critica descrive la loro musica come “Rhythm and blues condito con una salsa soul piccante e con ritornelli accattivanti”.
Born To Kill è molto più della conclusione di unattesa di 15 anni tra un album e laltro dei Social Distortion: è una rivelazione. Undici brani di puro, autentico rock n roll, tra furia, gioia e catarsi, tutti attraversati da quel mix inconfondibile di sfida e disillusione vissuta che ha reso il fondatore Mike Ness un poeta e una voce guida per gli emarginati da oltre 40 anni.
La band di Orange County torna con Born To Kill, il suo primo album in 15 anni. Attraverso 11 canzoni potenti, Mike Ness amplia ulteriormente il mito dei Social Distortion, dimostrando ancora una volta che non sono semplicemente una punk band. In tutta la raccolta, Ness richiama il suono degli anni 70, gli anni formativi della sua giovinezza. Born To Kill prosegue così laltissimo standard qualitativo per cui i Social Distortion, e lo stesso Ness, sono da tempo celebrati.
Born To Kill è unopera destinata a lasciare il segno a lungo nel catalogo dei Social Distortion. Brani come la trascinante title track, che funge da filo conduttore dellalbum, la carica di riff di Partners in Crime, la nostalgica The Way Things Were e lesuberante Tonight si inseriscono perfettamente nelle diverse ere della band. Dopo quasi cinque decenni di carriera e un catalogo straordinario che attraversa quasi tre generazioni, i Social Distortion non hanno alcuna intenzione di rallentare.
2 CD. Non è solo l’album di debutto (1993) della band alternative irlandese più amata, ma anche una pietra miliare della sua carriera. Riedizione speciale, registrata agli Abbey Road Studios di Londra, con audio rimasterizzato dal produttore originale Stephen Street. Comprende nuovo mix dell'album originale, brani registrati durante le sessioni originali, tracce live inedite tratte dal concerto all'Astoria II di Londra nel 1994 e infine l'acclamato remix di "Linger" di Iain Cook.
Da sei anni assente dalle scene, Terry Allen torna con un disco collettivo che coinvolge buona parte della sua famiglia oltre ai fratelli Sexton, a Jono Manson e a Lloyd Maines. Non tutto ha lo stesso standard compositivo del capostipite, ma alla fine è un progetto curioso e artistico che oscilla tra atmosfere di frontiera, ballate evocative e sfumature blues.
Jeff Parker continua ad affinare il proprio linguaggio musicale attraverso progetti che uniscono improvvisazione, sensibilità melodica e ricerca sonora. Con il suo ensemble ETA IVtet e la collaborazione con l’etichetta International Anthem, Parker presenta Happy Today, un nuovo LP dal vivo che cattura l’energia del momento e la libertà dell’esecuzione in tempo reale. Registrato dal vivo su nastro durante un concerto tenutosi nell’agosto 2025 al Lodge Room di Los Angeles, Happy Today si sviluppa in due movimenti che diventano un vero e proprio viaggio immersivo nell’improvvisazione collettiva. A completare l’uscita, è previsto anche un film-concerto firmato da Charlie Weinmann, che documenta visivamente l’intera performance. È previsto anche un film-concerto di Charlie Weinmann che documenta l’intera esibizione dal vivo.
Il Live at WOMAD 1982 di Peter Gabriel ci riporta non solo agli albori di un festival – che oggi vanta oltre 160 edizioni in 27 paesi – ma anche alla prima di un album con brani come “The Rhythm of the Heat”, “San Jacinto” e “Shock the Monkey”, diventati ormai imprescindibili nel repertorio di Gabriel. Più che un semplice album dal vivo, Live at WOMAD 1982 rappresenta un momento cruciale, ora disponibile per la prima volta in assoluto.
Sul palco, Peter è affiancato da David Rhodes (chitarra), John Giblin (basso), Larry Fast (sintetizzatori), Jerry Marotta (batteria), Peter Hammill (chitarra, voce) e «il meraviglioso gruppo di percussioni e danza di Bristol», Ekomé (batteria, percussioni).
“Volevamo dimostrare che, indipendentemente dal luogo di nascita, dal colore della pelle o dalla lingua, dall’orientamento religioso o sessuale, un’opera potente, appassionata e gioiosa avrebbe ricevuto un’accoglienza calorosa al WOMAD."
"Live Forever" è stato registrato nel corso di due serate estive sold-out alla Old Town School of Folk Music di Chicago. Con 14 brani, il disco dal vivo, il primo della band, presenta l'ultimo album di studio "The Past Is Still Alive" nella sua interezza, oltre a una selezione dei brani più famosi e rappresentativi degli Hurray for the Riff Raff. La cantante Alynda Segarra lo descrive come un disco capace di cogliere l'attimo e le brillanti traiettorie dell'attuale formazione. L'artista considera il disco come un attestato di stima a tutti i musicisti che fanno fatica a sbarcare il lunario costretti a rispettare le regole di un'industria che li sfrutta e allo stesso tempo una lettera d'amore a tutti i fans che frequentano i concerti e supportano gli artisti. Insomma il disco combina poesia e impegno come è nell'idole ribelle di Alyda Segarra attraverso 14 canzoni che suonano di incredibile freschezza e calore.
Un’esplosione di verità trasforma il dolore in guarigione sonora: "This Music May Contain Hope" si manifesta come l'opera più intima e dirompente di Raye. Il disco si sviluppa come un manifesto a cuore aperto, dove la vulnerabilità diventa il motore di un’emancipazione artistica senza precedenti, fondendo l'eleganza del jazz orchestrale con le pulsazioni viscerali del blues moderno. In questo lavoro, il dialogo tra la tradizione della black music e audaci sperimentazioni pop consacra l’artista tra le icone della musica contemporanea. Il secondo album in studio della cantante britannica si articola in 17 tracce che narrano un viaggio emotivo attraverso quattro stagioni sonore, passando dalle tenebre alla luce in un arco di crescita personale. Descritta da Raye come una medicina per l’anima, questa esperienza multisensoriale è un invito a trovare conforto e forza nella rinascita, costruendo un ponte catartico tra la sofferenza passata e una nuova, radiosa consapevolezza di sé.
Tra le occasioni perdute del rock, gli inglesi Dry Ice occupano una posizione di rilievo. Registrato nel 1969, l'unico e omonimo album del gruppo è rimasto congelato per quasi 50 anni, vittima di un destino contrattuale avverso e è riemerso solo nel 2018. Lontani dalle radici puriste del blues britannico, i Dry Ice eronoo un quintetto dalla spiccata sensibilità psichedelica. La band catturò in studio l'energia della Swinging London, unendo raffinatezza melodica e potenza elettrica. La musica, tra armonie e feedback, è un caleidoscopio di suoni che riflettono il passaggio dalla psichedelia floreale al vigore dell'hard rock anni settanta.
Fedele a una ricetta che combina rock'n'roll, soul, blues e country, la cantante e tastierista di origini texane ma residente a Los Angeles confeziona un altro buon lavoro con i suoi Rhythm Tramps. Per fornire qualche coordinata, James e i suoi si muovono in un territorio affine a quello di colleghi come Marcia Ball o Delbert McClinton suonando una musica magari poco appariscente ma di indubbio gusto.
2CD. Ristampa in versione di lusso del debutto della band californiana rimasterizzata dai nastri originali con l'aggiunta di un secondo CD con inediti, rare outtakes e versioni alternate prese dalle sessions di registrazione.

Il nuovo album 2026 in versione deluxe con 6 brani in più. DISPONIBILE DA VENERDI' 30 GENNAIO
7CD. "What a Day for a Daydream: The Complete Recordings 1965-1969" si staglia come una ristampa antologica monumentale che ripercorre l'intera epopea in studio dei Lovin' Spoonful. In questo lavoro, la formazione fonde folk-rock e melodie solari, distaccandosi dai canoni dell'epoca per esplorare armonie vocali cariche di ottimismo e radici jug band. La voce, calda e accogliente, guida ogni brano con naturalezza, alternando inni generazionali a ballate introspettive. Ogni traccia sprigiona un'energia luminosa, rendendo l'ascolto un'esperienza autentica. Questa pubblicazione celebra un collettivo capace di dominare le classifiche con un suono organico e inimitabile.
5CD/2LP. Versione da collezione della ristampa deluxe del secondo albu,m dei Queen. Riedizione celebrativa del secondo album dei Queen, Queen II, rimasterizzato e remixato. Il cofanetto contiene una miniera di gioielli preziosi oltre al mix 2026 dell'album: registrazioni in studio, outtake e demo inediti, tracce dal vivo e session radiofoniche. Sessions è una versione completamente diversa e inedita di ogni brano dell'album, con outtake tratti dalle sessioni originali al Trident, con tanto di false partenze, voci guida, qualche errore e alcune fantastiche battute in studio tra i quattro membri della band. Fra i suoi camei, le prime versioni di due brani: quella solista di Brian May di As It Began, alias White Queen, risalente al 1969, e due demo soliste di Loser In The End di Roger Taylor, che svelano l'evoluzione del brano.
Backing Tracks completa sia l'album stesso che le Sessions, con interessanti mix dei brani senza voce solista che mettono in risalto le performance musicali della band. At The BBC riunisce brani di 3 diverse session realizzate per i DJ di BBC Radio 1 tra la fine del 1973 e l'inizio del 1974. Live include canzoni dell'album tratte da concerti al leggendario Rainbow Theatre di North London il 31 marzo 1974 e all'Hammersmith Odeon del dicembre 1975.
La confezione include un libro di 112 pagine con fotografie inedite, testi manoscritti, diari e cimeli speciali, oltre a ricordi della scrittura e della registrazione dell'album da parte dei membri della band.

2CD. Riedizione celebrativa del secondo album dei Queen, Queen II, rimasterizzato e remixato. Sessions è una versione completamente diversa e inedita di ogni brano dell'album, con outtake tratti dalle sessioni originali al Trident, con tanto di false partenze, voci guida, qualche errore e alcune fantastiche battute in studio tra i quattro membri della band. Fra i suoi camei, le prime versioni di due brani: quella solista di Brian May di As It Began, alias White Queen, risalente al 1969, e due demo soliste di Loser In The End di Roger Taylor, che svelano l'evoluzione del brano.

DATA DI USCITA: 19 GIUGNO 2026
CD + DVD. Joe Bonamassa ha annunciato l'imminente uscita di The Spirit Of Rory Live From Cork, un potente album dal vivo e film che immortala il suo tributo profondamente personale alla leggenda irlandese della chitarra blues Rory Gallagher, registrato durante una serie di concerti sold-out tenutisi la scorsa estate a Cork, in Irlanda, città natale di Gallagher. L'album uscirà il 19 giugno tramite l'etichetta di Bonamassa, la J&R Adventures.
Per Bonamassa, il progetto non è mai stato concepito come un semplice omaggio. La musica di Gallagher fa parte della sua vita fin dall'infanzia, e il peso di esibirsi a Cork, con la benedizione della famiglia di Rory e davanti a un pubblico che porta avanti la sua eredità in modo così personale, è stato qualcosa che ha sentito immediatamente. “Non ho mai avuto l’onore di incontrarlo, ma la sua musica e la sua maestria musicale hanno un ruolo fondamentale nella mia vita”, scrive Bonamassa in una prefazione personale che accompagna l’uscita. “Fin dalla prima volta che ho ascoltato Irish Tour ’74 sono rimasto affascinato dalla pura intensità di quell’uomo e dalla ferocia del suo approccio al blues elettrico.”
Quell’impatto è iniziato presto. “Ricordo quella voce e un timbro di chitarra unico che attraversavano le pareti della mia camera da letto quando ero molto giovane”, ricorda Bonamassa. “Mio padre, che mi ha fatto conoscere tanti dei grandi chitarristi della sua epoca, si è affrettato a incoraggiarmi ad ascoltare Rory e a cogliere ciò che potevo.”
Quello che era iniziato come un invito della famiglia Gallagher è diventato rapidamente qualcosa di molto più grande. «Dopo tutti questi anni, la famiglia di Rory mi ha chiesto di prendere in considerazione l’idea di eseguire alcuni dei suoi brani e di rendergli omaggio in una sala a Cork», scrive Joe Bonamassa. «Il solo pensiero mi spaventava. Sì, avevo paura persino di provarci, ma allo stesso tempo mi sentivo così onorato che la sua famiglia ritenesse che potessi essere all’altezza del compito». Piuttosto che cercare di reinventare il materiale, Bonamassa si è concentrato sull’affrontarlo con lo spirito giusto. “Ho sentito che il meglio che potessi sperare era di avvicinarmi al suo repertorio con umiltà e riverenza.”
dice Bonamassa. “Il pubblico in quelle tre serate era chiassoso, esuberante e Cork ha reso orgoglioso il suo figlio prediletto.” Il risultato è un documento dal vivo che sembra carico di quell’atmosfera: profondamente sentito, da brivido e radicato nel legame tra artista, pubblico e luogo.
Attraverso 14 brani selezionati con cura, The Spirit Of Rory Live From Cork esplora i molteplici aspetti del repertorio di Gallagher: dall’assalto travolgente di “Walk On Hot Coals” e “Bullfrog Blues” alla carica emotiva di “A Million Miles Away,” che fungerà da brano di punta dell’album al momento dell’uscita. Altri brani di spicco includono “Tattoo’d Lady,” “Bad Penny,” “I Fall Apart,” “Calling Card,” e “Cradle Rock,” ognuno eseguito con passione e convinzione, pur onorando la forma e l’anima degli originali.
L’uscita cattura anche diversi momenti che hanno avuto un significato speciale durante la serie di concerti a Cork, tra cui l’esecuzione di Bonamassa di “As The Crow Flies” sulla chitarra a risonatore National Triolian del 1930 di Gallagher, prestata dal Cork Public Museum. È stato un legame tangibile con l’artista la cui presenza incombe ancora così pesantemente sulla città e sulle generazioni di chitarristi che lo hanno seguito.
Ulteriori filmati, inclusi nelle edizioni in DVD e Blu-ray, arricchiscono la storia con materiale bonus, tra cui “The Inspiration of Rory”, con conversazioni con Brian May e Slash, insieme a “Rory’s Acoustic Guitar” e “Ballycotton – ‘A Million Miles Away’”. Insieme, le componenti audio e video offrono un quadro più completo di ciò che queste esibizioni hanno significato per Bonamassa, per la famiglia di Gallagher e per i fan che hanno riempito la sala sera dopo sera.
Alla fine, Bonamassa vede l’album come un’offerta: il miglior tentativo della sua band di onorare un musicista il cui lavoro ha contribuito a plasmare il suo. “Ciò che sentite in queste registrazioni è il nostro miglior sforzo per rendere omaggio a Rory Gallagher, un uomo che non ho mai incontrato, ma che ammiro profondamente”, scrive. “La sua musica è parte di me e sono grato che siamo stati in grado di contribuire in qualche modo alla sua eredità ancora viva”.

DATA DI USCITA: 19 GIUGNO 2026
CD + BLURAY. Joe Bonamassa ha annunciato l'imminente uscita di The Spirit Of Rory Live From Cork, un potente album dal vivo e film che immortala il suo tributo profondamente personale alla leggenda irlandese della chitarra blues Rory Gallagher, registrato durante una serie di concerti sold-out tenutisi la scorsa estate a Cork, in Irlanda, città natale di Gallagher. L'album uscirà il 19 giugno tramite l'etichetta di Bonamassa, la J&R Adventures.
Per Bonamassa, il progetto non è mai stato concepito come un semplice omaggio. La musica di Gallagher fa parte della sua vita fin dall'infanzia, e il peso di esibirsi a Cork, con la benedizione della famiglia di Rory e davanti a un pubblico che porta avanti la sua eredità in modo così personale, è stato qualcosa che ha sentito immediatamente. “Non ho mai avuto l’onore di incontrarlo, ma la sua musica e la sua maestria musicale hanno un ruolo fondamentale nella mia vita”, scrive Bonamassa in una prefazione personale che accompagna l’uscita. “Fin dalla prima volta che ho ascoltato Irish Tour ’74 sono rimasto affascinato dalla pura intensità di quell’uomo e dalla ferocia del suo approccio al blues elettrico.”
Quell’impatto è iniziato presto. “Ricordo quella voce e un timbro di chitarra unico che attraversavano le pareti della mia camera da letto quando ero molto giovane”, ricorda Bonamassa. “Mio padre, che mi ha fatto conoscere tanti dei grandi chitarristi della sua epoca, si è affrettato a incoraggiarmi ad ascoltare Rory e a cogliere ciò che potevo.”
Quello che era iniziato come un invito della famiglia Gallagher è diventato rapidamente qualcosa di molto più grande. «Dopo tutti questi anni, la famiglia di Rory mi ha chiesto di prendere in considerazione l’idea di eseguire alcuni dei suoi brani e di rendergli omaggio in una sala a Cork», scrive Joe Bonamassa. «Il solo pensiero mi spaventava. Sì, avevo paura persino di provarci, ma allo stesso tempo mi sentivo così onorato che la sua famiglia ritenesse che potessi essere all’altezza del compito». Piuttosto che cercare di reinventare il materiale, Bonamassa si è concentrato sull’affrontarlo con lo spirito giusto. “Ho sentito che il meglio che potessi sperare era di avvicinarmi al suo repertorio con umiltà e riverenza.”
dice Bonamassa. “Il pubblico in quelle tre serate era chiassoso, esuberante e Cork ha reso orgoglioso il suo figlio prediletto.” Il risultato è un documento dal vivo che sembra carico di quell’atmosfera: profondamente sentito, da brivido e radicato nel legame tra artista, pubblico e luogo.
Attraverso 14 brani selezionati con cura, The Spirit Of Rory Live From Cork esplora i molteplici aspetti del repertorio di Gallagher: dall’assalto travolgente di “Walk On Hot Coals” e “Bullfrog Blues” alla carica emotiva di “A Million Miles Away,” che fungerà da brano di punta dell’album al momento dell’uscita. Altri brani di spicco includono “Tattoo’d Lady,” “Bad Penny,” “I Fall Apart,” “Calling Card,” e “Cradle Rock,” ognuno eseguito con passione e convinzione, pur onorando la forma e l’anima degli originali.
L’uscita cattura anche diversi momenti che hanno avuto un significato speciale durante la serie di concerti a Cork, tra cui l’esecuzione di Bonamassa di “As The Crow Flies” sulla chitarra a risonatore National Triolian del 1930 di Gallagher, prestata dal Cork Public Museum. È stato un legame tangibile con l’artista la cui presenza incombe ancora così pesantemente sulla città e sulle generazioni di chitarristi che lo hanno seguito.
Ulteriori filmati, inclusi nelle edizioni in DVD e Blu-ray, arricchiscono la storia con materiale bonus, tra cui “The Inspiration of Rory”, con conversazioni con Brian May e Slash, insieme a “Rory’s Acoustic Guitar” e “Ballycotton – ‘A Million Miles Away’”. Insieme, le componenti audio e video offrono un quadro più completo di ciò che queste esibizioni hanno significato per Bonamassa, per la famiglia di Gallagher e per i fan che hanno riempito la sala sera dopo sera.
Alla fine, Bonamassa vede l’album come un’offerta: il miglior tentativo della sua band di onorare un musicista il cui lavoro ha contribuito a plasmare il suo. “Ciò che sentite in queste registrazioni è il nostro miglior sforzo per rendere omaggio a Rory Gallagher, un uomo che non ho mai incontrato, ma che ammiro profondamente”, scrive. “La sua musica è parte di me e sono grato che siamo stati in grado di contribuire in qualche modo alla sua eredità ancora viva”.

DATA DI USCITA: 12 GIUGNO 2026
Con un'aria graziosamente spettinata, Mike Campbell si fa strada lungo lo stretto corridoio degli Hocus Pocus Studios, ovvero il suo garage, superando file caleidoscopiche di chitarre elettriche vintage e una finestra che si affaccia su uno stormo di galline che schiamazzano, due enormi tacchini che gorgogliano e un maiale che grugnisce nel sonno. Si fa strada attraverso la sala di controllo con il mixer Neve, gli schermi dei computer e una serie disordinata di amplificatori, fino alla piccola stanza laterale che ospita il suo pianoforte verticale autografato da Little Richard, e si accomoda sul divano logoro sotto l'arazzo blu tie-dye che lo incornicia in innumerevoli video online, podcast e interviste. Tre allegri segugi sbavanti trotterellano dietro di lui come anatroccoli. Con un gesto della mano, li congeda. Si aggiusta la tesa del cappello floscio e lancia lo sguardo “e adesso?”.
“E adesso” è Mission of Mercy, il quarto album di Campbell con i Dirty Knobs, il collettivo affiatato di musicisti e compagni di viaggio che ha messo insieme con cura negli ultimi anni della sua precedente band, i Tom Petty and the Heartbreakers. Dopo la morte di Petty nel 2017, Campbell ha pubblicato nel 2020 Wreckless Abandon dei The Dirty Knobs, seguito nel 2022 dal vivace External Combustion di Mike Campbell & The Dirty Knobs, dopo aver esitato un po’ prima di accettare di mettere il suo nome davanti a quello della band. A questi è seguito l'eccellente Vagabonds, Virgins and Misfits del 2024.
Ogni uscita ha rappresentato un balzo in avanti che attingeva ampiamente dagli enormi archivi di musica inedita che il prolifico chitarrista aveva composto durante sessioni di scrittura quasi quotidiane per decenni. Più dure e trascinanti rispetto a gran parte del materiale successivo degli Heartbreakers, le canzoni bilanciavano l’amore di Campbell per il blues rock degli anni ’60 con la sua sorprendente facilità nel ritrarre personaggi teneri, nelle canzoni d’amore e nelle ballate. Il tranquillo Campbell si adattò a malapena al ruolo di frontman, cantante e cantautore, promuovendo gli album con tour estivi.
La strada portò una lotta umiliante ma gioiosa per costruirsi un pubblico, un'esperienza che Campbell non conosceva dal 1979 e dal successo strepitoso di Damn the Torpedoes degli Heartbreakers. Estate dopo estate, Campbell entrò in contatto con i vecchi fan, molti dei quali ancora alle prese con la morte di Petty, oltre a un numero crescente di nuovi fan attratti dal boogie chitarristico travolgente di Knobs. Dal centro del palco, Campbell ha visto sempre più persone cantare non solo le canzoni degli Heartbreakers che inseriva nei set, ma anche le sue. È stata una serie di viaggi curativi, letterali, attraverso il paese, con moglie e figli al seguito, che lo ha portato dal fondo dei cartelloni a tre atti a fare da spalla a The Who e Chris Stapleton e a essere headliner nei teatri in cui aveva sempre sperato di suonare.
Il suo ultimo album, Mission of Mercy, esplora e amplia ancora una volta il suono e lo stile che Mike Campbell ha contribuito a lanciare. Una raccolta di brani rock e riflessioni guidati dalla chitarra, suonati e registrati magnificamente, l'album vede Campbell allentare la presa sul boogie con incursioni nei bonghi, nei jazzbos e persino negli archi.
I Knobs, dal sound aggressivo, si sono stabilizzati e consolidati nella formazione attuale con un'aggiunta degna di nota: Steve Ferrone, il batterista swingante e meticoloso nato a Brighton che ha tenuto un ritmo costante per gli ultimi 20 anni e più degli Heartbreakers, è ora una presenza fissa dietro la batteria. Chris Holt, abile polistrumentista e cantante che lavora anche con gli Eagles, gruppo emergente di country rock, suona la seconda chitarra, le tastiere e offre armonie perfette. E il bassista Lance Morrison — che Campbell definisce “la nostra arma segreta” — mantiene il suo basso melodico e vibrante in perfetta sintonia con Ferrone.
“Ho una band fantastica”, dice Campbell. “Sono molto fortunato. Questo disco ha un po' di tutto. Voglio mostrare una certa crescita e correre qualche rischio”.
DATA DI USCITA: 29 MAGGIO 2026
Con un’indiscutibile rilevanza culturale, Tom Waits e Kathleen Brennan si inseriscono nella schiera di grandi autori quali Bob Dylan, Chuck Berry, Randy Newman, Carole King e Gerry Goffin, Leonard Cohen, Lee Hazlewood, Brian Wilson e Laura Nyro.
Questo album fa parte della storica collana della Ace Records che, attraverso vari artisti, rende omaggio ai grandi cantautori americani dell’era moderna. Centinaia di artisti di ogni genere musicale hanno registrato brani tratti dall’incomparabile repertorio di Waits e Brennan. Questa selezione accuratamente curata comprende 19 dei brani migliori, tra cui molti scelti dagli stessi autori.
Tra gli interpreti figurano Solomon Burke, Bruce Springsteen, Norah Jones, Johnny Cash, Marianne Faithfull, Bob Seger, Diana Krall, John Hammond, Southside Johnny, Los Lobos, Lucinda Williams, Bettye LaVette, The Blind Boys of Alabama, Ramones, King Ernest, Willie Nelson, Madison Cunningham, Joan Baez e Alison Kraus / Robert Plant.

DATA DI USCITA: 10 LUGLIO 2026
CD+BluRay. Il nuovo album dei Rolling Stones arriva a meno di tre anni dal fortunato Hackney Diamonds, vincitore di un Grammy Award arrivato nele posizioni alte delle classifiche in tutto il mondo. Anticipato dal vivace singolo apripista “In The Stars”, Foreign Tongues ha preso forma in meno di un mese ai Metropolis Studios di West London, con Mick Jagger, Keith Richards e Ronnie Wood nuovamente al fianco del produttore vincitore di Grammy, Andrew Watt. Il risultato è un disco dinamico e proiettato nel futuro, che cattura il sound inconfondibile della band spingendosi al tempo stesso verso nuovi territori sonori e lirici, consolidando ulteriormente la loro essenza senza paragoni.
L’album include performance di spicco di Jagger, Richards e Wood, insieme ai loro collaboratori principali, tra cui Darryl Jones, Matt Clifford e Steve Jordan. Contiene inoltre una speciale apparizione di Charlie Watts, registrata durante una delle sue ultime sessioni prima della scomparsa nel 2021. A completare il progetto, i contributi di un’impressionante rosa di artisti ospiti, tra cui Steve Winwood, Paul McCartney, Robert Smith dei Cure e Chad Smith dei Red Hot Chili Peppers.
Il cofanetto in edizione limitata include il CD in digisleeve con libretto dei testi di 16 pagine, una stampa da 7”, un poster pieghevole e un Blu-ray con audio Dolby Atmos, 5.1 Surround e Hi-Res Stereo.

DATA DI USCITA: 10 LUGLIO 2026.
Il nuovo album dei Rolling Stones arriva a meno di tre anni dal fortunato Hackney Diamonds, vincitore di un Grammy Award arrivato nele posizioni alte delle classifiche in tutto il mondo. Anticipato dal vivace singolo apripista “In The Stars”, Foreign Tongues ha preso forma in meno di un mese ai Metropolis Studios di West London, con Mick Jagger, Keith Richards e Ronnie Wood nuovamente al fianco del produttore vincitore di Grammy, Andrew Watt. Il risultato è un disco dinamico e proiettato nel futuro, che cattura il sound inconfondibile della band spingendosi al tempo stesso verso nuovi territori sonori e lirici, consolidando ulteriormente la loro essenza senza paragoni.
L’album include performance di spicco di Jagger, Richards e Wood, insieme ai loro collaboratori principali, tra cui Darryl Jones, Matt Clifford e Steve Jordan. Contiene inoltre una speciale apparizione di Charlie Watts, registrata durante una delle sue ultime sessioni prima della scomparsa nel 2021. A completare il progetto, i contributi di un’impressionante rosa di artisti ospiti, tra cui Steve Winwood, Paul McCartney, Robert Smith dei Cure e Chad Smith dei Red Hot Chili Peppers.
La versione CD standard in digisleeve include un libretto di 16 pagine con tutti i testi.

DATA DI USCITA: 29 GIUGNO 2026
Primo album, pubblicato originariamente nel 2024. Mantra-rock dada-pitagoreo-cubista. Dal 2023, i nobili fratelli Klek e Khn de Poitrine propongono un repertorio di rock strumentale dal sound incisivo che, alla maniera della musica techno, si articola attorno a un gioco dinamico di aggiunta e sottrazione di motivi sonori in costante metamorfosi.
Con l'aiuto delle sue dita agili e di un modulo di looping elettronico, Khn registra in tempo reale e armonizza molteplici strati di ornamenti melodici, alternando costantemente chitarra e basso microtonali, che si intrecciano in frasi cromatiche e spigolose in quarti di tono.
In questo vortice di cellule ripetitive, la batteria dal timbro ocuro di Klek si comporta con la saggezza e la temperanza dello sherpa; l'aggiunta progressiva e calcolata di elementi o il dosaggio stoico del silenzio guidano l'ascoltatore nel viaggio, facendo danzare groove asimmetrici, culminando l'intensità o spostando il punto di ancoraggio ritmico al momento giusto.

DATA DI USCITA: 29 GIUGNO 2026
Secondo lavoro, originariamente pubblicato in proprio ed andato rapidamente esaurito dopo l'esplosione di visibilità data dall'apparizione sul canale YouTube di KEXP. Il duo mantra-rock dada-pitagoreo-cubista formato da Klek e Khn de Poitrine continua la propria esplorazione di un repertorio di rock strumentale dal sound incisivo che, alla maniera della musica techno, si articola attorno a un gioco dinamico di aggiunta e sottrazione di motivi sonori in costante metamorfosi.
Con l'aiuto delle sue dita agili e di un modulo di looping elettronico, Khn registra in tempo reale e armonizza molteplici strati di ornamenti melodici, alternando costantemente chitarra e basso microtonali, che si intrecciano in frasi cromatiche e spigolose in quarti di tono.
In questo vortice di cellule ripetitive, la batteria dal timbro ocuro di Klek si comporta con la saggezza e la temperanza dello sherpa; l'aggiunta progressiva e calcolata di elementi o il dosaggio stoico del silenzio guidano l'ascoltatore nel viaggio, facendo danzare groove asimmetrici, culminando l'intensità o spostando il punto di ancoraggio ritmico al momento giusto.
