
in "los angeles", la newyorkese a. m. homes si installa nel famoso chateau marmont e usa quel luogo mitico come un prisma attraverso il quale guardare ed esperire la cultura di los angeles, quella passata e anche quella che si prepara per il futuro. costruito negli anni venti, chateau marmont e` stato rifugio di personaggi famosi che lo hanno scelto come palcoscenico di spezzoni di vita di volta in volta drammatici, fortunati, folli. mecca mitologica, e` il perno intorno a cui si muove una citta` di visionari, romantici e sognatori e che e` da sempre un variegato sfondo sul quale si proiettano le identita` e i luoghi emblematici dell`america.

theophile gautier (1811-1872) e` stato il primo a sfruttare il termine avatar per un romanzo breve, pubblicato nel 1857. ben prima di james cameron. gautier sigillo` un romanzo breve intitolato proprio come il celebre film che ha spopolato due anni fa sugli schermi di tutto il mondo.





come la dc ha inventato il nuovo sistema delle partecipazioni statali e come lo ha portato al disastro attuale: un`analisi stringata, condotta su basi storiche, giuridiche ed economiche.

"salo` o le 120 giornate di sodoma", ultimo film di pasolini, e` un "film in forma di enigma": la lucida visione di una societa` ingorda e assassina, contro cui il poeta ha lottato fino a restarne oscuramente vittima. il film dipinge "more geometrico" il volto terribile e grottesco del fascismo repubblichino attraverso l`immaginazione sessuale di un grande sovversivo: il marchese de sade, rivoluzionario e conservatore, violento e scandaloso intellettuale sui generis. il "divino marchese", rappresentante dell`illuminismo che per eccesso di razionalita` degenera nel suo contrario, e` strumento di una narrazione agghiacciante e bloccata, specchio di una societa` dei consumi fatta di parole, leggi e comportamenti concepiti per estirpare all`umanita` la sua autonomia pensante. "salo`" ne descrive cause ed effetti: l`orrore della strage trasformato in quotidiana normalita`.

interamente in inglese, questo volume, il primo tomo sulla pittura a firenze nel quattordicesimo secolo (il piano dell`opera di cui fa parte viene riportato di seguito), e dedicato alla pittura fiorentina della scuola dei maestri di santa cecilia, un libro che non solo la presenta, la classifica e la commenta, ma che intende inserire questa produzione artistica nella cultura figurativa di quel periodo, ma soprattutto di quella scuola. questo volume fa parte dell`opera ``a critical and historical corpus of florentine painting`` (30 volumi a opera conclusa) che e uno strumento fondamentale per la ricerca storico-artistica e offre l`informazione scientifica piu completa e la piu ampia documentazione fotografica mai realizzata sulla pittura fiorentina nel periodo prerinascimentale. ogni volume, interamente in inglese, e composto da uno studio storico e critico su un artista, o un gruppo di artisti, con un catalogo completo e riccamente illustrato delle opere e la pubblicazione dei relativi documenti. iniziato da richard offner nel 1930, e continuato da klara steinweg, il progetto fu in seguito affidato dall`universita di new york a miklos boskovits, e tutto il materiale raccolto da offner fu messo a disposizione dell`istituto di storia dell`arte dell`universita di firenze.


l`opera presenta, oltre ai disegni per i piu` piccoli, un grande apparato fotografico, ricostruttivo e cartografico con una particolare attenzione all`arte e all`architettura. il volume, pensato per i ragazzi, presenta grandi titoli che permettono di cogliere da subito il senso di ogni doppia pagina (primo livello di lettura, collegato ai disegni) e un apparato illustrativo con relative didascalie (secondo livello di lettura). eta` di lettura: da 12 anni.

riprende con il secondo volume la pubblicazione integrale delle lettere di pietro aretino. compaiono sulla scena, in relazione con il celebre mittente, non solo i principali protagonisti dell`epoca (papi, sovrani, ambasciatori, artisti come michelangelo e vasari, scritori come bembo, intellettuali), ma anche una variopinta folla di figure minori, descritte con un linguaggio brillante e di grande vivacita`.


siamo in sicilia, all`epoca del tramonto borbonico: e` di scena una famiglia della piu` alta aristocrazia isolana, colta nel momento rivelatore del trapasso di regime, mentre gia` incalzano i tempi nuovi (dall`anno dell`impresa dei mille di garibaldi la storia si prolunga fino ai primordi del novecento). accentrato quasi interamente intorno a un solo personaggio, il principe fabrizio salina, il romanzo, lirico e critico insieme, ben poco concede all`intreccio e al romanzesco tanto cari alla narrativa dell`ottocento. l`immagine della sicilia che invece ci offre e` un`immagine viva, animata da uno spirito alacre e modernissimo, ampiamente consapevole della problematica storica e politica contemporanea.




e il catalogo delle opere francesi presenti nel museo dell`ermitage di san pietroburgo, una raccolta estremamente significativa al di fuori della penisola francese. questa pubblicazione include le opere degli artisti francesi del diciannovesimo secolo, una delle piu` interessanti e rappresentative nel mondo: oltre quattrocento opere, di duecento artisti, la maggior parte delle quali di eccellente qualita`; una collezione che offre l`opportunita` di studiare l`evoluzione di molti aspetti dell`arte francese. david, ingres, courbet, delacroix, millet, gue`rin, robert lefe`vre e molti altri piu` o meno conosciuti artisti hanno le loro opere rappresentate all`ermitage. ``the hermitage catalogue of western european painting`` e` una collana che raccoglie il primo catalogo scientifico dell`ermitage di san pietroburgo, uno dei piu` preziosi musei del mondo. grazie a quest`opera monumentale - pubblicata in lingua inglese - gli studiosi e gli appassionati d`arte potranno accedere ad un vastissimo repertorio, in gran parte ancora inedito o riprodotto solo su pubblicazioni in lingua russa. curati dai maggiori specialisti russi, i 16 volumi che compongono l`opera presentano, riprodotti in grande formato e sistematicamente schedati, i 5000 dipinti dell`immensa sezione di pittura occidentale dell`ermitage: un percorso che illustra, dal duecento al novecento, i capolavori e le opere meno note di tutte le scuole.


nel quarto episodio della saga del detective hoke moseley, charles willeford strappa il suo lettore dall`idillio familiare nella villetta di green lakes, inquietandolo con lo sguardo invadente di un ex detenuto vendicativo, portandolo sempre piu` lontano nella terra dei coccodrilli, dove i cadaveri affiorano dal fango; facendogli temere per la vita della ex partner cubana e delle figlie e prendendolo un po` in giro...





in queste storie zen, raccolte e narrate dal maestro taisen deshimaru (alcune di esse risalgono a duemilaseicento anni fa), la straordinaria carica di umorismo e la potenza dello spirito fecondo dello zen trovano una perfetta esemplificazione. perche`, senza dubbio, ciascuna di esse ci apre una porta e racconta un modo di vedere la realta`. la storia e la leggenda qui sfociano in una verita` profonda e racchiudono un significato eterno. dice un proverbio zen che, quando ci viene indicata la luna, dobbiamo guardare quest`ultima e non il dito che ce la mostra: ecco un buon metodo da seguire anche nella lettura di questo libro.


il volume contiene fantasiose indicazioni su come truccarsi, costruire maschere ritagliando il cartone, modellando la gommapiuma e la cartapesta, e come travestirsi utilizzando tela, cartoncino e altro materiale. eta` di lettura: da 7 anni.





il secondo volume sugli incunaboli e le cinquecentine della fondazione coronini cronberg di gorizia riproduce i frontespizi e le pagine piu` importanti, dal punto di vista iconografico, di tutti i libri schedati nel primo volume. la storia di questa biblioteca privata, solo in parte salvatasi dalle rappresaglie naziste, racconta i percorsi che hanno condotto i coronini a scegliere i libri, a comprarli, a rilegarli: quattromila volumi, che spaziano dalla filosofia alle scienze naturali, dalla storia alla religione, dalla poesia alla grammatica, dalla medicina alla giurisprudenza, dall`agricoltura alla storia militare, con particolare riferimento all`area austriaca e tedesca.

negli ultimi anni l`interesse verso il fenomeno delle crisi d`impresa si e` acuito a seguito della crescente frequenza di casi di insolvenza e di indebolimento della capacita` di sopravvivenza di numerose imprese. questo contributo affronta il tema delle crisi cercando di fornire un modello concettuale utile alla comprensione, alla diagnosi ed alla prognosi delle situazioni di crisi aziendali, qualificate come situazioni di squilibrio della formula strategica. un secondo obiettivo dello studio e` proporre un inquadramento delle principali tecniche di previsione delle insolvenze e delle crisi aziendali, al fine di metterne in luce potenzialita` e limiti applicativi. un ulteriore scopo del lavoro e` quello di prendere in rassegna le procedure giuridiche di risanamento attualmente rese disponibili dall`impianto normativo italiano. il lavoro si chiude con una rassegna di esperienze e di casi d`imprese sottoposte a procedure concorsuali. il testo si rivolge a studenti iscritti a corsi di laurea o di specializzazione di materie economiche e manageriali, a consulenti e professionisti chiamati a fronteggiare situazioni di crisi ed avviare procedure di risanamento, oltre che a imprenditori e manager direttamente o indirettamente coinvolti in situazioni di crisi.



"e l`unica parte della mia vita che mi sembra giusta... ed e` quella sbagliata". nel tentativo di evitare gli spoiler, non diremo a cosa si riferisce l`addetto alle pulizie che e` il protagonista del gioco. ma la sua situazione e` simile a quella in cui si trovano, negli altri monologhi di questa raccolta, la commessa di un grande magazzino, l`impeccabile casalinga probabilmente all`oscuro dei molti e sanguinosi misfatti del marito, l`antiquaria che si lascia sfuggire, per avidita`, il colpaccio della vita, e altri ancora: un punto di svolta, dove esistenze fino a quel momento anonime si squarciano, facendo affiorare una realta` ingovernabile, sordida, agghiacciante. e quanto succede abitualmente ai personaggi dell`autore piu` amato d`inghilterra, certo. ma e` anche quanto succede, o rischia di succedere, a ciascuno di noi. il che spiega piuttosto bene quello che si potrebbe chiamare, d`ora in avanti, il paradosso bennett: ridere - da morire - leggendo qualcosa che, a pensarci meglio, cosi` ridere non fa.







chi sa rispondere: tigre, scimmia o drago invece dei piu` consueti: pesci, leone, bilancia, alla domanda: e tu di che segno sei? eppure gradualmente i nostri orizzonti si allargano, gli affari si spostano di continente, le culture si confrontano. potremmo percio` provare a rovesciare per gioco anche il nostro modo di sondare l`imponderabile e guardare all`asia. solitamente ci si fa trarre l`oroscopo per cercar di sapere come affrontare il futuro conoscendone gia` gli orientamenti e muoversi a carpire dagli eventi tutto il profitto possibile per se` e i propri cari. c`e` pero` un altro, apparentemente piu` nobile, motivo; quando con l`indagine si ricercano informazioni non tanto sul da farsi, ma piuttosto sulla propria natura per scoprire chi siamo. dimentichi dell`imperativo eleusino che esorta a ricercare la verita` direttamente dentro di se`, `gnothi seauton`, si tende a interrogare piuttosto gli astri e le costellazioni dello zodiaco. non e` che in oriente sia molto diverso. cambiano alcuni punti di riferimento, ma l`aspirazione e`, piu` o meno, la stessa e, entrati ormai nel "secolo dell`asia", forse e` meglio premunirsi. di qui la decisione di fornire un micro manuale serio, ma non troppo, di uso generale e pronto intervento, illustrato con le raffinate, disincantate e divertenti immagini di andreina parpajola, nonche` munito di qualche indicazione per rintracciare la propria condizione in qualsiasi anno si sia nati, o si potra` esserlo per quelli ancora a venire.




l`"orestea", scrive savino nella sua nota storica, e` "un indimenticabile pezzo di maestria teatrale". il fasto architettonico della scena e la sua ricchezza di suggestioni; il saggio impiego dell`ambiguita`, in un dramma di nascosti rancori e sospirate vendette; la lingua poetica che non parla, ma che scolpisce e dipinge, evoca spazi e solitudini immense, addensa emozioni e sentimenti contrastanti; la variazione sapiente del ritmo e l`uso della "suspense", che inceppa l`azione sospesa sull`orlo del gesto, quadro plastico d`orrore teso: ecco gli elementi di questa "maestria". la volonta` degli eroi di eschilo e` un rovello interiore, non piu` un dio che dall`esterno guida e sospinge. il dovere di scegliere e` il polo tragico del suo teatro: colpire o ritrarsi? soffocare o sciogliere la guerra interiore che ci strazia? introduzione di umberto albini.







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"gentile signore, la prego di dedicare qualche attenzione a queste poche pagine. a tratti potranno sembrarle leggere, oppure gravi e impudiche, ma a poco a poco capira` che da esse dipende la mia vita. sono entrata nella sala da te` il 16 ottobre dell`anno scorso." parigi. per sfuggire alla pioggia, alice, 48 anni, si e` infilata in un locale diverso dal solito, dove una signorina gentile le ha portato un vassoietto con una teiera nera e una fragile tazza azzurra, una bevanda "che ha il colore del sole visto nell`erba alta quando si e` adolescenti e ci si sdraia nei prati". la stessa signorina, per via di un malinteso, ha poi condotto la donna in una stanzetta adibita allo shiatsu, e l`ha invitata a indossare un sottile pigiama blu. un uomo ha posato le mani sulla sua pelle: gesti morbidi pieni di rispetto, senza bisogno di parole. per alice quel massaggio e` stato un risveglio, la riconciliazione con un corpo quasi dimenticato, l`inizio di una guarigione, l`esplosione del desiderio. fino a quel momento la sua vita non e` stata altro che un susseguirsi di doveri, allevare una figlia da sola, mantenersi con un lavoro qualsiasi, non conoscere la felicita` di un amore, di una quotidianita` da condividere. una donna di mezza eta` in una grande citta`, senza piu` sussulti, senza progetti. ma dopo quel pomeriggio per caso, alice e` tornata a cercare le mani del dottor akifumi, una settimana dopo l`altra, e per poter comunicare con lui ha frequentato un corso di giapponese. e cosi` e` passato un anno, e oggi e` pronta a confessarsi. poetico, ricco di suggestioni, "lettera d`amore senza dirlo" e` un romanzo che parla a tutte le donne che hanno perso la magia del sogno, un piccolo dono a chi vuole ancora stupirsi e ritrovare la bellezza della nostra esistenza.




in verita` l`america, suggerisce jorge amado in questo sorridente romanzo breve, non e` stata scoperta da cristoforo colombo. e neppure dai vichinghi. nella realta`, nell`esperienza quotidiana, il nuovo mondo e` stato scoperto dai milioni di emigranti approdati in quei lidi lontani: molto spesso in cerca di felicita`, per dar corpo alle loro speranze, per sfuggire a un vecchio mondo diventato troppo stretto. cosi` eccoli, jamil bichara e raduan murad, due turchi che non sono affatto turchi, approdare agli albori di questo secolo alla bahia di tutti i santi. con affetto e con ironia, jorge amado racconta la loro personale invenzione e conquista dell`america: tra desiderio di guadagno e sogni d`amore, lampi di felicita` ed ebbrezza sensuale, antica saggezza e nuove astuzie. come sempre, il destino gioca con l`imprevedibile. finche`, alla fine dell`avventura, tra sfortune e fortune, i nuovi amici turchi scopriranno di essere diventati anche loro brasiliani.



dai led zeppelin allo zen e` un viaggio. questo libro traccia un sentiero che ti condurra` in un bosco narrativo dove la curiosita` verra` attivata perche` incontrerai caratteristiche ambientali strane, sorprendenti, nuove. sperimenterai il senso di identita`, la gioia della scoperta ma anche l`incertezza, il conflitto concettuale. vedrai scardinare le "zona di comfort" del tuo pensiero dalle domande e dalle perplessita` che si svilupperanno nella tua mente mentre camminerai lungo la via distorta della conoscenza. passeggiando nel bosco dovrai fare delle scelte perche` i sentieri potranno avere delle biforcazioni o non essere ben tracciati. sentirai il bisogno di esplorare l`ambiente circostante alla ricerca di quelle preferenze personali che userai per nutrirti, per scrivere il tuo percorso di vita intellettuale da "addizionare" alla tua consapevolezza. alla fine del viaggio userai ogni esercizio, ogni scoperta per trarre insegnamenti sulla vita, sul passato e sul futuro senza lasciare sulla carta di questo libro le esperienze e gli incontri. ognuno parte da quello che ha e segue la sua via distorta della conoscenza.



siamo negli anni cinquanta e michael berg attraversa i primi turbamenti dell`adolescenza. quando un giorno, per la strada, si sente male, viene soccorso da hannah, che ha da poco superato la trentina. turbato da questa donna gentile e sconosciuta, michael riesce a rintracciarla, e nasce un`intensa relazione, fatta anche di turbamenti e di pudori. michael intuisce che nel passato di hannah ci sono dei misteri: qualcosa che lei non puo` rivelargli e che segnera` per sempre il destino di entrambi.



gia` nei racconti di "il treno era in orario" e "viandante, se giungi a spa...", heinrich boll aveva dolorosamente rievocato i drammi del conflitto mondiale e della germania postbellica. ma nel romanzo "dov`eri adamo?" gli orrori della guerra divengono veri protagonisti della narrazione. quasi fossero episodi indipendenti, i nove capitoli del romanzo sono infatti altrettante sequenze in presa diretta su quella inarrestabile tragedia che strappa agli uomini e alle donne, ai militari e ai civili, ogni progetto e ogni sentimento. dai cruenti combattimenti sul fronte orientale, all`orrore dei campi di sterminio, boll racconta con sconcertante realismo schegge di follia e crudelta`.


il volume, che si giova dei contributi di svariati studiosi, e` diviso in tre parti. nella prima (teoria) si analizza la relazione tra esperienze traumatiche e sviluppo dei sistemi cognitivi, affettivi, rappresentazionali e relazionali del se`, e vengono sottolineati gli effetti negativi del trauma sui principali parametri della salute psichica, nonche` sullo sviluppo dei centri neuronali implicati nella regolazione affettiva. nella seconda parte (ricerca) vengono presentati studi originali, di natura teorica ed empirica, sulla complessa relazione che intercorre tra qualita` delle esperienze di attaccamento e sviluppi traumatici. nella terza parte, infine (clinica), emerge la linea portante del volume: la rottura, nell`individuo, della rappresentazione di se` e del proprio rapporto col mondo, tipica del trauma, viene messa in rapporto con un deficit nelle capacita` di mentalizzare i vissuti emotivi. in ragione di tale deficit, gli autori sostengono la necessita` che il trattamento delle sindromi post-traumatiche sia orientato a incrementare la mentalizzazione, sviluppare le capacita` di identificazione ed esplorazione delle emozioni, lavorare sugli stati mentali attuali e sviluppare la capacita` di abitare il proprio corpo. prefazione di philip m. bromberg.
