
e tempo di tracciare un bilancio critico delle dinamiche migratorie che hanno investito l`italia negli ultimi anni, riconducibili ai conflitti in libia e in siria, e dei discorsi pubblici costruiti attorno alle stesse. ha veramente senso parlare di esodi epocali e di invasioni? se i flussi migratori sono rappresentati in termini di minaccia alla sicurezza, stiamo parlando della sicurezza di chi? e in che termini costruire un senso di sicurezza per alcuni determina spazi di insicurezza per altri? saldando insieme rapporti di forza e sistemi di rappresentazione, si costruisce una storia sociale delle migrazioni via mare verso l`italia capace di collocare queste ultime entro uno scenario storico-politico ampio ed entro specifiche regolamentazioni giuridiche della frontiera. da questa prospettiva, diviene possibile ripensare tanto il tema dell`accoglienza di migranti e rifugiati quanto il senso dell`azione umanitaria e del diritto d`asilo.

all`origine della grande rivoluzione psicoanalitica, quella che venne chiamata la cura delle parole, sono gli incontri che sigmund freud tenne con i suoi primi pazienti. e qui, nel suo studio, che si codifica un linguaggio e si sperimenta un nuovo metodo scientifico e terapeutico. sono quelli che la storia ci ha tramandato come i casi clinici da cui freud ha potuto muovere e desumere le strutture e i meccanismi di fondo della psiche; vere e proprie storie, o parabole, che attraverso la sua maestria, anche narrativa, giungono a noi come appassionanti resoconti, oltre che come strumenti di conoscenza e di ricerca. e in questi racconti che ritroviamo la vera voce e la natura prima della psicoanalisi, il rapporto diretto tra medico e paziente, e la cura che prende corpo e si sprigiona in tutta la sua forza liberatoria. presentiamo in questo volume tre dei casi clinici piu` noti: il caso di anna o., con cui esordiscono gli studi sull`isteria, e due casi di nevrosi, passati alla storia come i casi dell`uomo dei topi e dell`uomo dei lupi.
il saggio offre una sintetica ma rigorosa ricostruzione delle vicende del mezzogiorno in eta moderna, dal periodo spagnolo all?unificazione politica della penisola. per la prima volta viene qui presentata una storia del meridione d?italia comprensiva di sicilia e sardegna, che con i loro caratteri specifici ne sono parte ineliminabile. la piena integrazione nella storia italiana ed europea e, al tempo stesso, l?originalita della via mediterranea allo stato e alla societa moderna costituiscono il filo conduttore del racconto. dall?eredita medievale all?ingresso nelle sfere d?influenza catalano- aragonese, spagnola, asburgica, napoleonica, borbonica e sabauda, dalla fine del regno delle due sicilie all?unita d?italia, le vicende del mezzogiorno si snodano seguendo una nuova interpretazione complessiva. isole e continente non contraddicono ma rivelano l?unita del mezzogiorno moderno quale comunita economica, sociale, politica e culturale, distinta rispetto alle altre regioni del paese e la cui storia definisce una via mediterranea alla modernita.

autentico capolavoro del teatro barocco, l?opera mette in scena il conflitto tra liberta e destino, vita e sogno (un sogno presunto, insinuato da altri), verita e ingannevole apparenza. "sogno" infatti non e emblema solo d?una condizione sfuggente e precaria, ma anche d?uno strato di finzione e di menzogna, di paralisi parziale della volonta, di un?angoscia esistenziale "il delitto d?esser nato" - che consiste nel non poter imporre agli altri il proprio essere e il proprio esistere. introduzione di andrea baldissera.

per la prima volta si propone una ricostruzione storica dell`immigrazione straniera in italia, a partire dal 1945. ingressi, flussi, leggi, generazioni, lavori, conflitti e speranze si intrecciano con un ritmo sempre piu` incalzante fino ad arrivare ai nostri giorni. il volume traccia la dimensione quantitativa del fenomeno nel corso del tempo e la sua evoluzione, il radicamento sul territorio, le politiche adottate per governarlo, le polemiche che ne sono scaturite, l`impatto che ha avuto sulla societa`. le fonti utilizzate sono numerose: dalle inchieste sociali al dibattito politico, dalle testimonianze dei protagonisti alle statistiche, dagli archivi istituzionali fino alle cronache dei giornali. ne emerge il profilo sfaccettato di una grande trasformazione, indispensabile per capire l`italia di oggi.

"il mio contributo alla conoscenza della psiche si basa sull`esperienza pratica che ho dell`uomo". cosi` scrive cari gustav jung a proposito degli scritti che compongono questo volume: dopo cinquant`anni di pratica psicoterapeutica si sente cosi sicuro di poter mettere un punto alla sua riflessione sulla psicoanalisi. in questi saggi si troveranno non soltanto accenni ai fondamenti e ai principi su cui si e` basato l`atteggiamento pratico del terapeuta, ma anche il tentativo di comprendere storicamente quel fenomeno storico dirompente che e` stata la psicoanalisi.

"un resoconto spassionato e devastante della recente storia nucleare del pianeta. in tempi dominati da un quarto potere mendace e irrazionale, la lucidita e l?obiettivita di langewiesche fanno di questo libro una lettura fondamentale". (zadie smith)

nel secolo di mendel le idee sulla vita e sulla procreazione sono ancora molto confuse. il nostro gregor vive in campagna fra fiori e pecore, per studiare entra in monastero, dove si appassiona alle scienze naturali, alla biologia e all`erboristeria. e cosi`, tra un esperimento e l`altro, tra piselli dai fiori rosa e piselli dai fiori bianchi, diventa il grande papa` della genetica spiegando i meccanismi dell`ereditarieta`. mendel amava la natura e oggi sarebbe dalla parte di chi la difende. eta` di lettura: da 8 anni.

"il piu grande scrittore della letteratura italiana di ogni secolo, galileo, appena si mette a parlare della luna innalza la sua prosa a un grado di precisione e di evidenza e insieme di rarefazione lirica prodigiose". cosi italo calvino tributava il suo omaggio al padre della moderna scienza sperimentale, che era per lui molto piu che un "mero" scienziato. da qui parte alessandro bettini, per riconsegnarci un ritratto dell?"uomo universale", il genio al quale non soltanto dobbiamo la scoperta delle leggi della meccanica, il perfezionamento del cannocchiale, i fondamentali lavori sull?eliocentrismo, la scoperta delle macchie solari, dei satelliti di giove, delle fasi di venere e del profilo accidentato della luna. conducendoci tra gli scritti e le lettere di galilei, bettini ci mostra infatti come egli fu, oltre che astronomo, fisico e matematico, anche un talentuoso suonatore di liuto, un raffinato pittore, un attento critico letterario, un meticoloso ingegnere dedito a preservare il regolare corso dei fiumi e persino un appassionato innovatore nella produzione del vino. galileo galilei aveva in se molti colori, era un genio "policromo", e quasi nessun campo dello scibile umano gli fu alieno. ed era anche un noto guastafeste, "di cervello stravagante e vago di contrariare alle opinioni e dottrine comunemente ricevute anco dagli stessi professori delle arti" diceva di se, ossia aveva sempre voglia di smentire pubblicamente gli onorati maestri dell?epoca, spesso con un certo scandalo. pago personalmente gli eccessi del suo carattere, ma lascio al mondo un?eredita indelebile, che questo libro svela in tutta la sua grandezza.

"l?immaginazione collettiva ha relegato a lungo giacomo matteotti nel pantheon dei martiri antifascisti, esemplificati per appartenenza alle famiglie politiche, in modo da rendere visibile la dimensione unitaria della resistenza, e con essa dell?identita repubblicana. questa tradizionale rappresentazione ha lasciato in ombra quella del dirigente politico di grande spessore intellettuale, oltre che civile e morale." (dall?introduzione). contributi di giampiero buonomo, stefano caretti, maurizio degl?innocenti, john foot, guido melis, michela minesso, gianfranco pasquino, paolo passaniti, antonio pedone, donato romano, pier giorgio zunino.

quando questo libro comparve per la prima volta, nel 1964, "apocalittici e integrati" era solo un titolo. da allora e diventata una espressione di uso corrente, una opposizione quasi proverbiale. al momento della sua uscita, applicare strumenti di indagine rigorosa ad argomenti come il fumetto, la canzone di consumo, la narrativa popolare, suonava alle orecchie di molti quasi oltraggioso. oggi nessuno potrebbe avanzare alcun dubbio sul fatto che l?enorme diffusione dei mezzi di comunicazione di massa abbia trasformato il cuore della nostra societa, ne abbia permeato l?ideologia, e fornisca a tutti strumenti che fanno ormai parte del modo di parlare e di pensare quotidiano. molti di questi saggi sono entrati nelle bibliografie internazionali sull?argomento, continuando a essere tutt?ora discussi e analizzati nei piu prestigiosi ambienti accademici di tutto il mondo. "apocalittici e integrati" e un caposaldo della teoria semiotica e della cultura italiana, che ha fatto storia rivoluzionando lo studio dei fenomeni di costume e delle comunicazioni di massa.

lacan tenne il seminario dal titolo "il rovescio della psicanalisi" - il diciassettesimo del suo insegnamento - nell`anno accademico 1969-1970. i fatti del maggio `68 non esulano dalla tematica del seminario ne` per le implicazioni concrete, ne` soprattutto perche` lacan vi sviluppa una teoria del potere che ha il suo fulcro nel "discorso del padrone", esatto rovescio del discorso della psicoanalisi. il discorso del padrone, infatti, e` incentrato sul potere del significante, mentre nel discorso della psicoanalisi il potere non e` accordato al significante ma a cio` che lo causa. "il rovescio della psicoanalisi" e` dunque un seminario critico nei confronti di freud.

essere vegetariani per la specie umana e` una scelta, non un`inclinazione naturale. l`uomo e` un onnivoro, non un vegetariano `per stomaco`, come lo sono i ruminanti, per esempio. e per questo importante capire quando in una societa`, in una cultura, in un certo periodo storico, in uno stato, in un gruppo, in una setta si decide di allontanarsi dal regno della carne. si tratta sempre di una scelta culturale, e nella maggior parte delle volte e` quasi sempre espressione di una prospettiva religiosa. l`obiettivo di questo libro non e` giustificare, sostenere, schierarsi, ne` analizzare il fenomeno contemporaneo, che ha avuto nell`ultimo decennio una accelerazione imprevista. semplicemente, si vogliono descrivere momenti storici in cui questa scelta e` avvenuta. si tratta di raccontare la storia, con le sue disomogeneita` e disuguaglianze, con le sue discontinuita` e contraddizioni, percorrendo il tempo e gli spazi geografici dell`asia e dell`europa. si va da pitagora agli orfici passando per il buddhismo, il confucianesimo, il monachesimo e i catari, per approdare nella cina di mao e alla casa bianca nella cucina di michelle obama. senza mai dimenticare che l`essere umano non e` solo un mangiatore biologico, ma e` soprattutto un consumatore-mangiatore simbolico e sociale.

la parola "tecnica" evoca scenari del fare e del pensare umano che paiono oggi trasparenti, inconfutabili; in essi l?uomo come soggetto cosciente e attore rispetto sia alla storia sia alla natura. indubbiamente mai come oggi la terra e avvolta in una rete di attivita tecniche, al punto che non vi e piu luogo che non porti il segno della trasformazione umana. eppure mai come oggi l?umanita nel suo complesso appare incapace di dirigere verso una meta la propria azione: il disastro ambientale, il diffondersi delle guerre, le ingiustizie economiche si impongono a livello planetario e qualsiasi soluzione da parte dell?uomo - proprio nella sua dimensione di progettazione tecnica - pare in grado solo di accelerare l?apocalisse incombente. al momento vince la rappresentazione secondo cui non vi sia alternativa al tipo di mortifera relazione tecnica imposta dal neoliberismo; eppure essa e falsa perche rimuove la dialettica della tecnica occidentale, che non e fatta solo di dominio e di illimitata crescita economica, ma va concepita anche come emancipazione, come costruzione di un rapporto libero tra uomo e natura, e perfino come convivialita e "poiesis". il sillabario filosofico qui proposto si propone di ridare senso a parole soffocate nelle fantasmagorie del capitalismo globale. riaffermare e immaginare il significato tecnico dell?agire e del pensare dell?essere umano risponde alla necessita teoretica e politica di trasformare la nostra storia riattizzando la "scintilla della speranza" racchiusa nella sua essenza.

"un bambino viene picchiato" e`, a dire di freud, "la rappresentazione fantastica" che si ritrova con sorprendente frequenza in chi ricorre al trattamento analitico, mettendo cosi` in luce quello che nel linguaggio attuale viene chiamato fantasma inconscio. lacan si era occupato di questo aspetto gia` da tempo poiche` aveva notato che la costituzione del desiderio del soggetto trova il suo supporto, il suo sostrato immaginario nel fantasma, nella cui formula e` indicato, con la lettera a, l`oggetto in cui prende posto cio` di cui il soggetto e` privo simbolicamente. in questo "seminario" lacan fa un passo in piu`: per il soggetto non c`e` altra entrata nel reale se non attraverso il fantasma. per questo motivo il fantasma svolge, in un`analisi, la funzione di un assioma e vi figura in modo costante. cosa che permette a un analista di trovare il bandolo per una corretta direzione della cura. per illustrare tutto cio` lacan ricorre al gruppo matematico di felix klein sul quale applica il cogito cartesiano, appositamente modificato per il tramite delle leggi del logico-matematico de morgan.

l?eccidio di civili commesso dagli israeliani a gaza dopo il 7 ottobre 2023 puo essere considerato un genocidio? l?invasione russa del febbraio 2022 e un progetto di genocidio del popolo ucraino? negli ultimi trent?anni l?uso del termine ha conosciuto un?espansione senza precedenti, suscitando dibattiti non solo giuridici e storici, ma anche politici e culturali. mai come oggi questa parola e utilizzata frequentemente e spesso per definire avvenimenti molto diversi. questo libro ricostruisce la genealogia del concetto di genocidio, dalla sua formulazione durante la seconda guerra mondiale alla codifica nella convenzione delle nazioni unite del 1948, seguendone la diffusione durante la guerra fredda e l?affermazione nell?ordine internazionale successivo al crollo dell?unione sovietica. lungi dall?essere una categoria stabile, il genocidio appare come un ?oggetto di negoziazione?, un campo di tensione in cui si riflettono proiezioni identitarie, relazioni di potere e politiche della memoria. in gioco non e soltanto la definizione di una violenza estrema, ma il modo in cui le societa contemporanee pensano il rapporto tra diritto e storia, tra occidente e mondo, tra giustizia e rappresentazione del passato.

quanto pesa l?eredita sulle nostre possibilita di successo? quanto guadagna un manager rispetto a un?operaia? quanto si mette in tasca l?1% piu ricco del nostro paese? e quanto la meta piu povera? in queste pagine si attinge agli studi piu recenti e di frontiera per raccontare le disuguaglianze economiche in italia: dall?esplosione dei divari tra lavoratrici e lavoratori all?immobilita sociale estrema, dalle diverse conseguenze dei cambiamenti climatici su ricchi e poveri al ritorno della ricchezza e dell?eredita ai livelli di fine ottocento. non dismettendo gli strumenti del dibattito accademico, si mostrano le ingiustizie che queste disuguaglianze rappresentano: non solo delineando quante sono, ma anche comparandole con quelle di altri paesi e periodi storici.

che cos?e la mafia? com?e cambiata nel tempo? come la si e contrastata? come si espande su territori nuovi? rocco sciarrone, tra i massimi esperti di mafie in italia, traccia un profilo dei fenomeni mafiosi in primo luogo attraverso la sociologia, per poi allargare lo sguardo a una prospettiva interdisciplinare. l?obiettivo e duplice: da un lato dare conto dello stato degli studi sulle mafie, dall?altro evidenziare le questioni piu importanti e dibattute a livello pubblico e politico. dal problema del riconoscimento - cioe di che cosa si possa intendere per mafia - al controllo del territorio, dall?antimafia istituzionale e sociale alla questione dell?area ?grigia?, spesso contigua a economia, politica e istituzioni, e molto altro ancora.

questo libro racconta le sortite, le trovate, le provocazioni, le denunce coraggiose o trasgressive di un audace gruppo di artisti, alcuni concettuali, altri pop, altri ancora performer e graffitisti, attivi tra la fine degli anni cinquanta e i nostri giorni. attraverso la loro arte apparentemente beffarda, allergica ai canoni, hanno affrontato temi fondamentali della nostra epoca - la violenza di genere, la malattia, l?aids e la morte, il consumismo, la guerra - e hanno rimesso in discussione il ruolo e la natura stessa dell?arte. nifosi li definisce irriverenti perche non hanno rispettato gli schemi. hanno spiazzato, scombinato, disturbato, eluso. alcuni di loro sono stati irriverenti nel proporre forme d?arte lontanissime dalla nozione comune di arte. altri hanno affrontato tematiche scabrose o creato immagini scandalose, rompendo tabu, violando la sensibilita del pubblico. alcuni spinti da nobilissimi propositi, altri da uno spirito canzonatorio e ribelle. nessuno puo definirsi banale. nessuno inutile. tutti hanno osato, tutti hanno utilizzato l?arte come un grimaldello per entrare nelle nostre coscienze. ci hanno stupito, irritato, divertito e cosi facendo sono riusciti ad attirare la nostra attenzione e spinto a riflettere anche quando non ne avevamo voglia.

al funerale di balzac, il ministro degli interni, jules baroche, presente a titolo personale, chiese a victor hugo se balzac fosse davvero un uomo notevole. in maniera perentoria hugo corresse: "no, e un genio". questa la sua biografia firmata da uno dei suoi maggiori studiosi.

contro l?ottimismo delle filosofie ideologiche liberali, in questo saggio schopenhauer sottopone a una critica distruttiva ogni credenza nella liberta dell?individuo, riconducendo la stessa nozione di liberta all?impulso cieco che produce e domina ogni esistenza. quest?opera di schopenhauer fu premiata nel 1838 dalla reale societa norvegese delle scienze di trondheim. fu un riconoscimento ?ufficiale? alla sua grandezza speculativa ed ebbe per il filosofo molto valore, considerati i suoi difficili rapporti con i maestri, le scuole e le ideologie dominanti e l?insuccesso editoriale - vent?anni prima - di "il mondo come volonta e rappresentazione".

l?affresco magistrale di una vicenda drammatica e a suo modo modernissima.

ne "la galassia gutenberg", la riflessione di mcluhan si concentra sull`invenzione della stampa a caratteri mobili, valutandone le caratteristiche di medium. l`intento di questo libro e` quello di ricercare nelle modalita` di comunicazione del passato le dimensioni dell`uomo contemporaneo che si muove in una societa`, dominata dai media elettronici, in continuo e frenetico mutamento e ancora tutta da scoprire e decifrare.

infallibili, sicuri di noi stessi, capaci di gestire al meglio le nostre emozioni, apprezzati e ammirati dagli altri e completamente appagati dalla nostra vita. sono questi i nuovi standard - amplificati dai social network - a cui oggi siamo chiamati a aderire per poterci sentire veramente all`altezza e che sono all`origine di una vera e propria "epidemia di insicurezza" che tocca tutte le relazioni fondamentali della nostra esistenza: quella con noi stessi, quella con gli altri e quella con il mondo circostante. le conseguenze psicologiche di questa situazione che, paradossalmente, investe anche e soprattutto persone tutt`altro che mediocri, sono una serie di paure: paura di esporsi, paura dell`impopolarita`, del conflitto, del rifiuto, paura dell`inadeguatezza e del fallimento, che non di rado sfociano in quadri patologici. dopo aver esplorato le espressioni di questo disagio, roberta milanese mostra come e` possibile riemergere dall`insidiosa palude della paura di non essere all`altezza, raccontando casi reali di intervento nell`ambito della psicoterapia breve strategica e fornendo una serie di fondamentali raccomandazioni raccolte sotto un unico, imprescindibile postulato: "l`autostima non si eredita, si costruisce".

questo libro nasce da un inedito esperimento sul campo, frutto del dialogo maieutico e dell?incontro diretto, autentico e dinamico tra un essere umano e un?intelligenza artificiale generativa. la macchina diventa cosi interlocutrice, nel tentativo di comprendere il modo in cui la tecnologia influenza e modella i nostri schemi psicologici, sociologici e culturali. non un semplice saggio teorico quindi, ma un vero e proprio viaggio filosofico attraverso i secoli, per proporre una ricerca in evoluzione, fatta di tanti dubbi, stimoli, stupori. dal dialogo tra uomo e ia nascono prospettive nuove e sorprendenti: le idee millenarie dei grandi filosofi - dalla techne dei greci al potere invisibile degli algoritmi - entrano in dialogo con la realta del nostro presente iperreale, dove tecnologia e pensiero si intrecciano e sfidano, mostrando come la prima riesca a ridefinire il significato stesso di "essere umani". anche quando in questo dialogo ci ritroviamo senza risposte definitive, abbiamo il conforto di riscoprire e approfondire la domanda che l?uomo si pone da sempre: stiamo usando la techne per avvicinarci al bene o per allontanarci da noi stessi? concepito e scritto come un brano a quattro mani con l?intelligenza artificiale, "filosofia" ci spinge a considerare l?ia non piu come un mero strumento, ma come qualcuno con cui dialogare, per espandere i nostri orizzonti, passati e futuri.

il volume offre gli strumenti critici essenziali per comprendere l`opera di platone alla luce delle diverse prospettive storiografiche. francesco adorno analizza il contesto in cui il filosofo greco ha operato, ne analizza le opere (dall`apologia al fedone, dal convito alla repubblica, dal fedro al sofista, dal politico alle leggi), offre una cronologia della vita e delle opere, presenta la storia della critica e un`ampia bibliografia.

questa "introduzione a kant" offre gli strumenti critici essenziali per intendere l`opera del filosofo alla luce delle piu` recenti prospettive storiografiche.

nato a londra nel 1925, fellow della british academy, professore emerito della oxford universi`ty, sir michael dummett e` fra i maggiori filosofi della sua generazione. questo volume offre un agile profilo della sua densa riflessione filosofica. ii primo capitolo illustra come egli elabori, attraverso la riscoperta della logica di gottlob frege, un originale programma di pensiero centrato sulla questione analitica, ossia sulla comprensione del linguaggio. il secondo e terzo capitolo ricostruiscono l`itinerario riflessivo che, alla fine degli anni cinquanta, vede dummett occuparsi di metafisica. il quarto capitolo descrive l`indagine generale sulle teorie del significato articolata pienamente da dummett negli anni settanta, che lega indissolubilmente la riflessione sul significato a quella sulla nozione di verita`. dummett contrappone due famiglie di teorie del significato: realiste e antirealiste. al realismo egli rivolge serie obiezioni, esposte nel quinto capitolo. l`alternativa antirealista viene approfondita nel sesto capitolo. il settimo e` dedicato al problema della realta` del tempo, che ha impegnato il filosofo per decenni conducendolo a una svolta negli anni novanta. l`ottavo capitolo riassume le tesi di dummett sui rapporti fra filosofia, scienza e religione.

come puo` il cervello pensare, percepire, dare luogo a esperienze coscienti? come fa la mente a rappresentarsi la realta` esterna? si possono spiegare compiutamente i fenomeni mentali all`interno delle scienze della natura? come dobbiamo studiare la mente? a questi interrogativi cercano di dare risposta gli studiosi di filosofia della mente, scienza che occupa oggi un ruolo di grande importanza all`interno della filosofia analitica, anche in virtu` degli stretti legami che essa intrattiene con la scienza cognitiva, ovvero lo studio interdisciplinare delle capacita` mentali. questa nuova edizione tiene conto dell`impulso arrivato negli ultimi anni dalla ricerca scientifica e dalle ultime teorie che hanno fatto irruzione nel dibattito. un capitolo intero riguarda l`ultimo decennio, in cui sono discussi criticamente i nuovi spunti teorici e i risultati della ricerca empirica di maggior rilievo filosofico: dalla nuova visione del rapporto tra percezione e azione al concetto di mente estesa, dalla scoperta dei neuroni specchio alle ultime frontiere della ricerca sulla coscienza.

comprendere l`attualita` attraverso le esperienze della follia, della medicina e della sessualita`; ridisegnare la storia del presente mettendo in discussione i concetti tradizionali del potere, della soggettivita` e delle norme sociali: e` questa l`avventura intellettuale di michel foucault, di cui stefano catucci ricostruisce l`originale percorso filosofico dagli esordi fino alle ultime ricerche, testimoniate non solo dai libri ma anche dalle interviste, dalle conferenze e soprattutto dai testi dei suoi corsi. ne emerge il ritratto di un autore enciclopedico e geniale, al quale si deve la piu` efficace sintesi intellettuale del nostro tempo, l`immagine del presente piu` forte che la contemporaneita` abbia saputo produrre.

la "einleitung in die ethik" raccoglie le fortunate lezioni tenute da edmund husserl all`universita` di friburgo nel 1920 e nel 1924, frutto di una lunga riflessione del fondatore della fenomenologia su etica e morale. attraverso un confronto serrato con i maggiori filosofi della tradizione occidentale, dagli antichi greci a thomas hobbes e ai moralisti inglesi, e mediante un`articolata analisi dei testi centrali di david hume e immanuel kant, husserl si misura con uno dei tentativi piu` originali del pensiero moderno: fondare in maniera sistematica un`etica scientifica e rigorosa.

"la matematica e l?architettura dell?universo. quando e spiegata bene, diventa facile e incredibilmente divertente". le grandi idee matematiche spiegate graficamente. un libro originale e appassionante che sfata i luoghi comuni sulla difficolta di questa meravigliosa scienza esatta. i concetti e le regole fondamentali per comprendere i segreti della matematica e innamorarsi della sua straordinaria bellezza (e utilita). contiene: teorema di pitagora - equazioni - strategie di calcolo - fibonacci - proporzioni - leggi di newton e molto, molto altro. illustrazioni di luis paadin.

come avviene nel delta di certi fiumi, il pensiero, quando raggiunge la foce, si allarga e disperde in rivoli e piccoli stagni, ciascuno dei quali contrae in se in qualche modo l?intero corso. e quanto avviene in questo libro, in cui l?autore ha raccolto i testi degli ultimi anni, nei quali il pensiero sembra raggiungere i suoi esiti estremi, simili all?ultima mano che il vecchio pittore da alla tela che era andato dipingendo. non sorprende, allora, che i temi essenziali della sua ricerca acquistino qui un nuovo slancio e, insieme, motivi che erano rimasti non detti giungano per la prima volta alla parola, quasi che solo avvicinandosi alla foce il pensiero trovasse il suo vero inizio. "tutta l?opera di kafka non e che il tentativo di trovare un alibi che gli permetta di sfuggire all?accusa che egli stesso ha mosso contro di se. per questo, al di la della sua abilita di scrittore, egli ci appare esemplare, come se ogni sua parola ci riguardasse da vicino e mettesse in questione la nostra stessa esistenza. ognuno, infatti, deve trovare un alibi credibile per sfuggire all?autoaccusa - o all?autocalunnia - che si e fatto non ricorda ne come ne quando e della quale non riesce piu a venire a capo. e quanto kafka intende scrivendo che ciascun uomo costruisce la sua vita sulle proprie giustificazioni. ma un alibi e qualcosa di piu ingarbugliato e complesso di una semplice giustificazione. non puo consistere soltanto in un enunciato linguistico o in una dottrina, e piuttosto qualcosa cui diamo forma vivendo. e poiche siamo noi stessi ad accusarci e la querela proviene dalla nostra stessa vita, l?alibi dovra insistere sugli stessi fatti allegati dal delatore, ma senza confondersi con essi. le cose che ci non-sono si manifestano solo nella misura in cui le cose che ci sono appaiono in una nuova luce. esse non sono forse altro che questa luce - cosi reale e prezioso e il loro non esserci".

tutta l`italia in un unico volume, il dettaglio della cartografia in scala 1:200.000, i principali attraversamenti di aree metropolitane e le piante delle citta` piu` importanti. a corredo le informazioni utili per viaggiare. legenda in 5 lingue: italiano, inglese, tedesco, francese e spagnolo; 300 pagine di cartografia stradale e turistica in scala 1:200.000; 18 attraversamenti di aree metropolitane in scala 1:100.000; 113 piante delle piu` importanti citta` con indice dei principali luoghi di interesse (musei, palazzi, edifici religiosi); carte tematiche su autostrade, ferrovie, traghetti, aeroporti; tabella con informazioni per viaggiare; indice con oltre 50.000 toponimi; tabella delle distanze stradali chilometriche tra le principali localita`.

come ha avuto origine l`universo? che cos`e` la verita`? cosa regola una societa`? fin dalle origini, l`umanita` si e` posta, e continua a porsi, queste e altre grandi domande sulla natura della vita o sull`esistenza; i grandi pensatori hanno elaborato diverse teorie e trovato soluzioni e risposte che continuano a dare forma e senso al mondo, perche` chiunque possa comprenderlo e viverci al meglio. scritto in modo semplice, questo libro e` ricco di spiegazioni brevi e concise che vanno dritte al nocciolo delle principali questioni, senza tralasciare di contestualizzare azioni o avvenimenti. numerosi diagrammi e incisive didascalie aiutano a ripercorrere le tappe fondamentali dello sviluppo della filosofia; immagini semplici e immediate ne ricostruiscono la storia, aiutando a fissare con chiarezza le principali idee, e a comprendere senza sforzi il perche` di tanti eventi che fanno parte del nostro quotidiano.

"i proverbi fallen minga!" la piuu importante raccolta di proverbi milanesi (ben 2500! suddivisi in 74 capitoli a seconda dell?argomento) "ordinati e spiegati" da eugenio restelli - pubblicata per la prima volta, con grandissimo successo, nel 1885 - in un?edizione dal ricco apparato iconografico a colori, con le tavole dei "mestee de milan" della civica raccolta achille bertarelli e riproduzioni di particolari del ciclo degli arazzi trivulzio disegnati dal bramantino.

quello di armani e` un caso unico nella storia della moda e dell`imprenditoria italiana. fondato nel 1975, il gruppo armani e` la prima, vera multinazionale del made in italy. giorgio armani e` ancora oggi l`anima creativa e l`amministratore unico di un`impresa che ha chiuso il 2023 con un fatturato, in crescita, di 2,45 miliardi di euro. questo libro parte da due domande fondamentali: che cosa e` unico e che cosa e` ripetibile di questo `caso` di business straordinario? passandone in rassegna alcuni aspetti chiave - prodotto, pricing, distribuzione, marketing, equity e futuro - e attraverso un`analisi puntuale, con qualche curiosita` `sorprendente` sull`uomo e sul business, racconta la storia di un imprenditore e di un italiano iconico. contributi di: achim berg, federica marchionni, nicoletta polla-mattiot, giuseppe stigliano.

essere genitori competenti, capaci di "allenare" i nostri figli alla vita, non e facile. soprattutto in questo inizio di terzo millennio, dominato dall?attrazione magnetica che il mondo online esercita su bambini e ragazzi. da una parte, infatti, ci siamo noi adulti, con il nostro progetto educativo, desiderosi di fornire ai piu giovani tutti gli strumenti di cui hanno bisogno per diventare grandi. dall?altra c?e il marketing, che quando si rivolge ai nostri figli non ha alcuna attenzione per i loro bisogni di crescita. anzi, strategicamente, identifica le loro fragilita e vulnerabilita per trasformarle in un?opportunita senza precedenti di profitto e manipolazione. il risultato e che il cuore e la mente dei ragazzi vengono sempre piu risucchiati dalle piattaforme online, un nuovo paese dei balocchi che possono frequentare senza limiti, nello spazio circoscritto delle loro stanze. alberto pellai e barbara tamborini, da anni impegnati sul fronte educativo, sollecitano i genitori, gli insegnanti e gli adulti in generale a riflettere e ad abbandonare la rotta percorsa finora, per imboccarne una completamente nuova. tenendo come bussola il principio che sostenere la crescita delle giovani generazioni significa arginare la pervasivita con cui il digitale e lo smartphone hanno aggredito la loro vita. alla luce di questa convinzione analizzano due esperienze fondamentali dell?eta evolutiva: il gioco e la socializzazione. partendo da una critica tanto accurata quanto tagliente del modo in cui il mondo online le ha stravolte, pellai e tamborini offrono una serie di consigli concreti e validissimi per vincere la sfida oggi cruciale, ossia far uscire un figlio dalla propria stanza. perche solo varcando la soglia di quello spazio angusto in cui - quasi senza accorgersene - si e recluso, potra ritrovare la fatica, la bellezza e la liberta di diventare se stesso.

dopo aver raccontato alla perfezione l?impero romano e l?antico testamento, in occasione degli 800 anni dalla morte, aldo cazzullo ci conduce a conoscere a fondo l?uomo piu straordinario del secondo millennio dopo cristo, capace col suo esempio di ispirare e illuminare anche i tempi di crisi che stiamo vivendo: francesco d?assisi. "di uomini cosi, ne nasce uno ogni mille anni. duemila anni fa abbiamo avuto gesu. nel millennio precedente avevamo avuto buddha. nel millennio successivo abbiamo avuto san francesco. vedremo cosa ci attende ora, in questo millennio appena cominciato. che, se non daremo retta a san francesco, per l?umanita potrebbe essere l?ultimo." comincia cosi il nuovo libro di aldo cazzullo: "francesco. il piu italiano dei santi". dopo lo straordinario successo del libro sulla bibbia, l?autore affronta un altro tema religioso, inquadrandolo nella contemporaneita. francesco e il piu italiano dei santi - frase attribuita al duce, che in realta e di gioberti - perche e fondamentale nel costruire l?identita italiana. perche scrive la prima, splendida poesia in italiano: il cantico delle creature. perche percorre l?italia, dalle grandi citta alla campagna, e inventa il presepe. e perche esprime il meglio - l?amore per il prossimo, il rispetto per tutte le creature, la cortesia, il buon umore - dell?animo degli italiani. cazzullo racconta la vita straordinaria di francesco, la giovinezza piena di ideali cavallereschi, la rottura con il padre, la spoliazione, l?incontro con il papa, fino al grande mistero: le stimmate. miracolo che fa di lui il nuovo gesu? o un modo inventato dalla chiesa per relegarlo nel cielo e allontanarlo dalla terra? lavorando direttamente sulle fonti medievali - a cominciare dalla prima biografia del santo, quella di tommaso da celano, condannata al rogo - e sugli studi piu recenti di jacques le goff e chiara frugoni, l?autore traccia anche la storia del francescanesimo attraverso i personaggi ispirati dal santo - sant?antonio, giotto,

con questa formula - citata e contestata, ripetuta e rimodellata, odiata e osannata - "gli strumenti del comunicare" di marshall mcluhan ci interroga dal 1964: una riflessione sulla comunicazione come aspetto specifico della vita umana che e` oggi a tutti gli effetti un classico contemporaneo, capace ancora di stimolare analisi e giudizi. inclassificabile, irriducibile a una categoria del pensiero o della scienza - semiotica, sociologia, teoria dei media - cosi` come a una corrente (quella del determinismo tecnologico, per fare un esempio), questo libro mostra al lettore in modo lucido e argomentato come i media, dall`alfabeto fonetico alla stampa, dal telegrafo alla radio, dall`abbigliamento alla tv fino al denaro, siano metafore che veicolano e insieme trasformano quello che toccano: cio` che vogliamo dire, ma anche cio` che ci circonda, le realta` umane, individuali e collettive. ricorrendo a uno stile eclettico e a una grande creativita`, in queste pagine mcluhan da` vita a intuizioni innovative come , e , destinate a entrare nel linguaggio comune. quest`opera e` un`esplorazione del mondo della comunicazione che riesce a trascendere l`inesauribile evoluzione del suo oggetto; una lente attraverso la quale osservare non solo gli schermi che ci circondano ma la nostra stessa storia.

nelle terse acque della shark bay, nell?australia occidentale, si puo scorgere la piu vasta formazione al mondo di stromatoliti, strutture simili a "funghi acquatici sovradimensionati", fittamente interconnessi, che danno luogo a un affascinante "paesaggio irregolare di increspature e canali". a costituirli sono in parte cianobatteri, protagonisti del momento chiave nella storia della vita sulla terra: a questi "minuscoli esseri dall?aspetto ordinario" si deve infatti, circa tre miliardi di anni fa, la "scoperta" di una forma peculiare di fotosintesi ossigenica, che ha innescato un?inedita, fantasmagorica esplosione di biodiversita, una sequenza di coevoluzioni tra piante e animali. ne sono derivati una drastica trasformazione delle terre emerse e una tumultuosa "parata di organismi nuovi", un intrico di "corpi, menti e modi di vivere" mai visti prima. in questo terzo pannello - dopo altre menti e metazoa - di un?ideale trilogia, il "filosofo subacqueo" godfrey-smith con un radicale mutamento di prospettiva inquadra la mente animale non piu solo come prodotto del processo evolutivo, ma come sua causa. e in particolare quella di homo, all?origine delle piu significative alterazioni ambientali - l?esaurimento delle risorse, il riscaldamento globale, la degradazione degli habitat, le minacce alla biodiversita -, che per godfrey-smith e fondamentale ricondurre alla loro matrice materialistica, ovvero biologica. solo identificandoci coi processi che caratterizzano la vita sulla terra potremo avvertire sino in fondo il senso di responsabilita che grava sulla nostra specie, inevitabile controcanto ai privilegi derivanti dagli "aggrovigliati splendori della coscienza umana".

oggi, nel mondo, sovrappeso e obesita colpiscono oltre 2,5 miliardi di adulti, 390 milioni di bambini e adolescenti e 35 milioni di bambini sotto i cinque anni. si tratta di numeri spaventosi, una vera e propria epidemia mondiale a cui i sistemi sanitari risultano sorprendentemente indifferenti. nessun paese al mondo infatti ha ancora costruito e sviluppato un sistema adatto a prevenire e curare queste patologie. si preferisce piuttosto la "gestione della malattia", che spesso consiste in un approccio emergenziale e nell?utilizzo di farmaci con effetti collaterali gravi, tra cui aumento della depressione, perdita di massa muscolare, ischemie ottiche e perfino cecita. questi farmaci sono i famosi glp-1, oggi prescritti in tutto il mondo a milioni di adulti e bambini, spesso prima ancora di veder fallire terapie dietetiche o interventi legati allo stile di vita. in questo libro il professor valter longo denuncia l?abuso di farmaci con molti effetti collaterali e di diete con deboli fondamenti scientifici, offrendo un?alternativa concreta, basata sulla prevenzione e su quattro interventi principali, frutto di trent?anni di ricerca e pratica clinica e supportati da solide evidenze scientifiche: dieta giornaliera della longevita, limitazione delle ore di consumo giornaliero dei pasti, cicli di dieta mima-digiuno di cinque giorni ed esercizio fisico. basandosi su studi clinici, epidemiologici e di ricerca di base e raccogliendo storie di pazienti, longo descrive le scoperte di metodi semplici e sostenibili per mantenere o tornare al proprio peso ideale, ma soprattutto per vivere a lungo e in salute.

un volume ricco di fotografie e racconti inediti per celebrare il centenario della nascita di andrea camilleri. un progetto nato in collaborazione con il fondo andrea camilleri e scritto dalla penna formidabile dell?inventore del detective saverio lamanna della serie tv makari. "io e savatteri siamo della stessa provincia che ha avuto come capotribu pirandello, verso il quale tutti abbiamo un debito tale che continuiamo a pagare senza riuscire mai a saldarlo." comincia da un debito questo volume illustrato nato dalla grande amicizia fra i due scrittori e promosso dal fondo camilleri in occasione del centenario della nascita dell?autore di montalbano. un racconto in parole e immagini che affronta le origini a porto empedocle, le memorie del fascismo e l?avvicinamento al pci, la partenza per roma e i primi passi da regista, l?incontro con elvira sellerio e leonardo sciascia fino al grande successo di montalbano.

nel 2026 saranno 800 anni dalla morte di san francesco, uno dei piu popolari fra i santi della chiesa cattolica. tutti crediamo di conoscerlo, ma niente e mai come ci immaginiamo. le piu antiche biografie di francesco furono scritte da frati che l?avevano conosciuto da vicino. percio potremmo credere, ingenuamente, che le informazioni di cui disponiamo su di lui siano non solo molto numerose ma sicure. non e cosi. i testimoni si contraddicono continuamente: chi li ascoltava non amava ricordare che francesco era stato un uomo pieno di durezze e di contraddizioni, che aveva sperimentato la delusione e la sconfitta. volevano ricordare un santo perfetto in tutto, privo di dubbi e di amarezze e, in definitiva, simile a cristo. era tale il contrasto tra le versioni di san francesco proposte dai suoi biografi che, quarant?anni dopo la sua morte, l?ordine prese una decisione senza precedenti: far distruggere tutte le biografie esistenti e sostituirle con una nuova e definitiva, la legenda maior scritta dal generale dell?ordine, bonaventura. i codici contenenti le vite del santo scritte da chi lo aveva conosciuto vennero cercati nelle biblioteche e fatti sparire. solo dopo secoli hanno cominciato a riemergere dall?oblio grazie a fortunati ritrovamenti, rivelandoci un francesco molto diverso. non il santo sempre lieto che parlava agli uccellini, raffigurato negli affreschi di giotto ad assisi, il santo che ammansiva i lupi, precursore dell?ecologismo moderno, che discuteva amichevolmente con i musulmani, precursore del pacifismo e dell?ecumenismo. non e questo il francesco che i suoi discepoli ci hanno raccontato. il francesco che emerge dai loro ricordi e un uomo tormentato, duro, capace di gesti dolcissimi e di asprezze inaspettate. ma soprattutto non raccontano un solo francesco perche ognuno lo ricordava a suo modo. e dunque? chi e stato davvero quest?uomo straordinario?

la ricerca di un?arte adeguata alla modernita spinge gustav klimt verso una nuova via espressiva, al confine tra sensualita e allegoria. nell?effervescente vienna di fine ottocento, il pittore ottiene importanti commesse per la decorazione dei piu prestigiosi edifici della ringstra?e, che gia annunciano il rinnovamento perseguito dalla secessione. lo stile di klimt si dispiega nel mirabile fregio di beethoven e nei seducenti ritratti femminili, nei vibranti paesaggi lacustri come nelle opere di palazzo stoclet. dai suoi quadri, mosaici e affreschi traspare una conturbante bellezza, inno alla fragilita dell?essere umano in un?epoca tanto inquieta quanto feconda.

la nuova collana l?arte + grande, proposta in una preziosa rilegatura, offre uno sguardo ravvicinato ai maggiori artisti di tutti i tempi. all?impeccabile riproduzione di decine di tele si aggiungono sei inserti pieghevoli di grande formato, che permettono di osservare alcuni di questi capolavori nei minimi dettagli. dopo monet e van gogh, ecco henri matisse. dai primi passi al periodo fauve, dalla scoperta del marocco all?abbagliante luce di nizza fino alla poetica sintesi dei papiers decoupes, il percorso di questo maestro del colore ha sempre mirato a una raffigurazione della realta lontana da ogni mimesi, fondata piuttosto sulle proprie sensazioni interiori, con l?obiettivo di "vedere tutte le cose come per la prima volta". in questo volume, grandi opere piu o meno note (tra cui gioia di vivere, lo studio rosso, la danza e la tristezza del re) vengono esposte come in un museo e accompagnate da un puntuale racconto biografico, per scoprire o approfondire la conoscenza di uno dei maggiori artisti del novecento, infaticabile indagatore della "vera pittura".

capire le coordinate storiche di quanto sta avvenendo nel conflitto israelo-palestinese e assolutamente indispensabile. lo scenario odierno e il risultato dei cambiamenti maturati tra la seconda meta dell?ottocento e il presente. non solo in quelle terre contese ma nello stesso mediterraneo, cosi come in europa, asia e africa. e uno specchio collettivo in cui si riflettono molte situazioni di violenta contrapposizione che raccontano non solo di un astio nazionalista ed ?etnico?, ma dei fondamenti strutturali delle diseguaglianze, dei differenziali di potere, del rapporto tra liberta, giustizia, emancipazione e dipendenze, servitu, colonizzazione. questo libro per la sua accuratezza, la sua originalita e la sua imparzialita negli anni e diventato un punto di riferimento per chiunque voglia approfondire un conflitto che sta determinando il nostro tempo e, in questa nuova edizione, si aggiorna fino a comprendere le vicende del 7 ottobre 2023 e la guerra a gaza.

generazione kalashnikov e uno dei libri piu coinvolgenti sull?africa contemporanea. ci racconta una tragedia immane, dimenticata ma che ancora non conosce fine, conducendoci nel cuore della repubblica democratica del congo, fra le colline e le foreste del kivu e dell?ituri, dove migliaia di giovani e bambini combattono con i loro kalashnikov nelle numerose milizie e negli eserciti che ormai da trent?anni animano una guerra terribilmente intricata e violenta.

che relazione strana abbiamo con i nostri corpi, no? ci viviamo dentro, anzi, siamo i nostri corpi. eppure ne ignoriamo tantissime cose, funzionamenti, efficienze, stranezze: pensiamo di governarli e invece spesso ne siamo governati; citiamo il "corpo" in alternativa complementare alla "mente", e pero la distinzione e spesso sfuggente e quello che siamo e sia l?una che l?altra cosa. e poi ci imbarazzano, i corpi, ci costruiamo intorno tabu, e ignoranze. ci sono storie e spiegazioni che riguardano i nostri corpi, in questo numero di cose spiegate bene: i capelli, le strette di mano, le malattie, le cose artificiali che ci impiantiamo dentro, o cose di cui si parla solo con reticenza o goffaggine, la posizione in cui fare pipi, la morte, o la spiegazione - per chi non le ha - di cosa sono le mestruazioni. ma ci sono cose da sapere anche sul dolore fisico, sul riconoscimento facciale, sui tatuaggi, e su altri argomenti a volte eterni e a volte attuali, in cambiamento, intorno ai nostri corpi. con testi di marta cavo, vittorio lingiardi, beatrice mautino, alessandra pellegrini de luca e della redazione del post. a cura del post e di nicola sofri. illustrazioni di carol rollo.

una particolare confezione, elaborata appositamente per la prima comunione, rende quest`edizione del vangelo e atti degli apostoli un possibile dono da fare ai bambini proprio per questa occasione. le caratteristiche principali: il testo biblico e` nella versione cei; le introduzioni ai singoli libri sono riprese da la sacra bibbia cei-uelci (2008). chiarezza e grafica fanno del testo un`edizione pensata soprattutto per agevolare i primi passi alla scoperta della bibbia. sulle prime pagine del libro vi e` un rimando diretto alla specifica occasione (ricordo della prima comunione) e su un`aletta una preghiera diretta ai bambini che celebrano questo sacramento. testo cei 2008 integrale introdotto da un messaggio di papa francesco per i bambini che hanno celebrato la prima comunione.

questo libro e` un autorevole e appassionante concentrato di consigli di scrittura. le sue pagine, tratte dagli epistolari di anton cechov, dai suoi diari di viaggio, dai suoi reportage e dalle sue inchieste, sono raccolte in due sezioni. la prima e` un prontuario per il novello scrittore: dai suggerimenti pratici sulla gestione dei personaggi al ruolo dell`intellettuale nella societa`, dai trucchi per comporre un periodo al rapporto dell`autore con la verita`; la seconda e` un vero e proprio corso, teorico e pratico, su come fare un reportage: dai preparativi alla scrittura finale, passando per la fondamentale fase della ricerca. una lettura preziosa per gli aspiranti scrittori, ma anche per chiunque voglia scoprire i segreti di un mostro sacro della letteratura mondiale.

il cucchiaio d?argento, 12a edizione, 75esimo anniversario. la nuova edizione e completamente rinnovata nei contenuti, nella grafica, la confezione e di pregio: due segnalibri e un cofanetto rigido. 200 ricette nuove che colgono le tendenze piu attuali del mondo dell?enogastronomia. 85 foto nuove per un rinnovamento non solo grafico ma anche visuale. riorganizzazione interna dei contenuti per rendere sempre piu funzionale la consultazione: maggiore focalizzazione di capitoli e sottocapitoli per una fruizione semplice e immediata. ampliamento delle preparazioni di base e delle tecniche di cottura per permettere a tutti di acquisire i fondamentali prima di mettersi all?opera. inserimento di un nuovo capitolo dedicato ai piatti veg con tanti piatti contemporanei, bilanciati e gustosi, che uniscono sapientemente cereali integrali, legumi, derivati della soia e tanti ortaggi di stagione: una proposta pensata per tutti coloro che vogliono aumentare la quota vegetale nei propri menu.

l?arte di doisneau sta nel conferire alle immagini della vita quotidiana una poeticita che da sempre esercita un forte richiamo sul pubblico. organizzato tematicamente, questo volume ci guida in un?incantevole passeggiata lungo la senna e tra la folla dei parigini che animano la loro amata citta. piu di 500 fotografie, molte delle quali inedite, creano un ritratto unico della ville lumiere: dalle acrobazie dei monelli sui pattini alla fisarmonicista dall?aria impertinente, dalle eleganti signore che portano a spasso il cane all?indimenticabile bacio dell?hotel de ville, la magia di parigi in bianco e nero e un tesoro senza tempo. le foto, pubblicate dalle figlie del fotografo, sono completate dai commenti dello stesso doisneau.

asher baum sta perdendo la testa. come biasimarlo? e un giornalista ebreo di mezza eta, diventato romanziere e drammaturgo e consumato dall?ansia per qualsiasi cosa, i suoi ampollosi libri filosofici ricevono recensioni tiepide e il suo prestigioso editore newyorkese lo ha scaricato. il suo terzo matrimonio e in crisi, teme che la moglie, laureata ad harvard, sia stata sedotta da suo fratello minore, bello e vincente, mentre sospetta anche del loro vicino in connecticut. in piu, lo mette molto a disagio il legame che sua moglie ha con il figlio, uno scrittore piu affermato di lui. come se non bastasse, in un attimo di follia ha cercato di baciare una giovane e attraente giornalista durante un?intervista, che lei sta per rendere pubblica. c?e da stupirsi che baum abbia iniziato a parlare da solo? gli sconosciuti che lo incrociano per strada scuotono la testa e lo evitano. nel frattempo, pero, baum ha scoperto un segreto esplosivo: meglio tenerlo per se, o rivelarlo e mandare all?aria il suo matrimonio? che succede a baum? e il primo romanzo di woody allen ed e tutto cio che ci si aspetterebbe da lui, e molto di piu. il ritratto di un intellettuale paralizzato dalle nevrosi sulla futilita e il vuoto della vita; uno sguardo irriverente sui miti dell?editoria newyorkese; soprattutto, una storia divertente, dalla trama serrata e dalla scrittura impeccabile, da uno dei piu grandi e versatili talenti cinematografici e letterari americani. un romanzo che fara tremare il mondo letterario.

a cinquant?anni esatti dalla prima pubblicazione americana, aboca presenta la nuova edizione italiana del tao della fisica, opera capitale e celeberrima di fritjof capra, uno degli intellettuali piu influenti e originali del nostro tempo. l?intuizione che sta al fondo di questo grande libro, cosi significativo e rilevante per almeno due generazioni di lettori nel mondo, e che ogni vivente sia portatore di energia, in accordo con il flusso vitale ininterrotto che attraversa il mondo e lo modella. l?idea che ogni forma vivente partecipi alla "danza" della vita e che non esaurisca la sua funzione di singolo se non nel vortice dell?esistente che lo circonda e il frutto sorprendente e attualissimo del lavoro di avvicinamento che capra ha compiuto tra la fisica dei sistemi complessi e il misticismo orientale, alla ricerca di un migliore equilibrio tra culture e identita diverse. dopo mezzo secolo, per l?occasione ritradotto in italiano e corredato da nuovi capitoli d?autore, questo libro cosi rivoluzionario e suggestivo continua a ispirare il pensiero internazionale piu libero e ardito, ed e ormai stabilmente al centro della riflessione ecologista che vede il mondo come una complessa, vastissima rete di rapporti e relazioni.

franz kafka aveva disposto che alla propria morte la maggior parte dei suoi scritti venisse distrutta. da la metamorfosi a nella colonia penale, questo volume raccoglie i piu` significativi fra i pochi racconti da lui invece selezionati per la pubblicazione. testi celebri e celebrati, che mettono in luce la complessa poetica dello scrittore praghese: il senso dell`ambiguita`, lo spiazzamento, la continua ricerca dell`allegoria e della metafora usate in tutta la loro enigmaticita` e ambivalenza. specchio di una personalita` tormentata, i racconti qui presentati, con il loro stile limpido e disadorno, sono un ritratto efficace dell`uomo del nostro tempo, sperduto viandante oppresso da un potere inspiegabile e irraggiungibile, e rappresentano una pietra miliare della letteratura novecentesca.

il signore degli inganni e` tornato dal passato, minacciando la pace della gente di valle d`ombra. e il saggio allanon, il mitico druido protettore delle razze, accorre da lontano per svelare a shea la nobilta` delle sue origini e i misteri della magia. perche` solo shea potra` conquistare la mitica spada di shannara, il talismano capace di sconfiggere il male e di restituire agli uomini la liberta`, la concordia e la verita`. ma non sara` una lotta facile e lungo tempo dovra` passare prima che torni la pace per i popoli delle quattro terre. l`eterna guerra tra il bene e il male si rinnova in questa saga ambientata nelle incantate terre del nord, dove si avverano i sogni e le leggende. un`epopea che si snoda tra poesia e avventura, tra sortilegi e terrore, ricca di sorprese e di avventure, considerata da molti appassionati come la piu` straordinaria creazione fantasy di questi ultimi anni. comprende i romanzi la spada di shannara, le pietre magiche di shannara, la canzone di shannara e i racconti la ricerca di allanon, la scelta del maestro d`armii, l`irix nero.

la storia millenaria del mediterraneo raccontata per quella che e: una grande epopea umana. dai neanderthal alle misteriose civilta dell?eta del bronzo, dagli imperi in guerra fino al mare di oggi, e qui che decidiamo chi diventare. per gran parte della storia umana il mare ha suscitato una sensazione precisa: la paura. persino in un posto come il mediterraneo centrale, dove europa e africa si guardano a poca distanza. la storia di questo pezzo di mondo, di un mare che puo essere un ponte ma anche una barriera invalicabile, dice molto di noi. dagli uomini preistorici che dalle sue sponde osservavano quelle acque oscure e minacciose senza mai trovare il coraggio di attraversarle, alle popolazioni che per prime intagliarono un tronco e lo misero in acqua; dai mercanti di ossidiana e i loro riti perduti, alle misteriose civilta dell?eta del bronzo; e ancora: le conquiste degli imperi, le scorribande dei pirati, i flussi migratori che da nord andavano verso sud, come gli italiani che furono spediti in libia dal regime fascista, o quelli che da sud vanno verso nord, come le migliaia di persone che oggi si affidano a traversate rischiosissime in cerca di una nuova vita o anche solo della sopravvivenza. luca misculin fa un vero e proprio carotaggio storico, raccontando la stratificazione di popoli, uomini e miti che si sono succeduti nel corso dei secoli. e allo stesso tempo racconta il mediterraneo di oggi, le sue isole e i suoi porti, i suoi uccelli migratori e i cavi sottomarini che lo attraversano, i suoi luoghi piu inaccessibili, come basi militari abbandonate o piattaforme petrolifere. muovendosi fra le coste libiche e tunisine, pantelleria e linosa fino a lampedusa, misculin ci fa conoscere un mare tutt?altro che "nostrum", mostrandoci il mediterraneo come fosse la prima volta, con tutte le sue contraddizioni, la sua severa spietatezza, la sua straordinaria profondita storica e umana.

una limpida domenica di aprile, julia trova la madre riversa a terra nel suo appartamento di tolbiac: un?emorragia cerebrale l?ha inchiodata li, sul pavimento, per ventotto ore. e l?istante che ha sempre temuto, al punto da desiderarlo tenacemente, e che ora incombe su di lei, incontrollabile. audace, combattiva, presenza costante eppure elusiva, oggetto di un amore non meno intenso che distruttivo, ann, la madre inglese, ovunque e per tutti straniera, grava sulla sua vita con il peso di un enigma che sollecita e ferisce. cosi, mentre combatte per strapparla a mortiferi centri geriatrici e a un destino che agli occhi dei medici e segnato - una vita da vegetale -, julia ne ripercorre l?avventurosa storia di transfuga di classe, dalla nascita in una piccola localita a quattrocento chilometri da londra, trasformata da un colosso della chimica in un gigantesco complesso industriale, alla brillante carriera scolastica, coronata dalla laurea in letteratura francese, alla conquista di una nuova identita in francia, alla loro lunga convivenza, all?indomita vecchiaia. una storia che, scandita da romanzi, film e canzoni, attraversa l?europa, la nouvelle vague, gli swinging sixties, la deliziosa volgarita degli anni ottanta, il grigiore degli anni novanta, e che si rivela via via una quete sulle origini, sul mistero delle relazioni familiari - e il tentativo di medicare una dolorosa lesione. alternando intrepida l?accorato diario di una figlia che si ritrova d?improvviso fra le mani la vita della madre e il romanzo, brioso e incalzante, di una donna sempre in fuga, julia deck e riuscita a creare un perfetto congegno narrativo: e a dimostrare che "le categorie di reale e di finzione non sono cosi distinte. ed e all?incrocio di queste linee direttrici che sta la verita".

miklos szentkuthy, saggista, memorialista, romanziere - paragonato a borges per l`erudizione e a joyce (ne aveva tradotto l`ulisse) per l`inventiva linguistica -, ha lasciato un`opera labirintica e proteiforme, ancora oggi completamente sconosciuta. il centro di questo labirinto e un ciclo di dieci volumi, inclassificabili per forma e contenuto, che l`autore ha voluto raccogliere sotto l`etichetta paradossale e sottilmente blasfema di breviario di sant`orfeo. quello che qui presentiamo, "a proposito di casanova", e il primo pannello, dove le memorie del celebre avventuriero settecentesco servono da spunto e contrappunto per parlare di tutto, perche l`unico vero lusso, secondo szentkuthy, e tutto cio che esiste. da venezia alla musica di mozart, dagli exploit erotici al gioco d`azzardo e alle tentazioni religiose, da uno squarcio sulla susanna e i vecchioni di tintoretto a uno stupefacente excursus sulla storia di abelardo e eloisa, ogni cosa, sfiorata dallo sguardo superstizioso e infantile di szentkuthy, assume nuove sembianze, in un perenne gioco di metamorfosi. una sorta di catalogo segreto, dove fatti metafisici, mezze verita o deliri razionali convergono nella pagina, rivelando l`intento di cogliere "le pieghe nascoste della realta" e uno scrittore che non teme confronti e non ha paragoni. vertiginoso e sfuggente, proprio come casanova.

in un libro generato da un lungo pezzo pubblicato sulla paris review nel 2017, mentre nasceva il movimento #metoo, e subito diventato virale e discusso, claire dederer coinvolge i lettori nel chiedersi: come dobbiamo convivere, oggi, con le opere di artisti (ma anche artiste) "mostruosi"? possiamo e dobbiamo ancora amare le opere di hemingway, allen, polanski, miles davis, o picasso? i geni - che chiamiamo anche "mostri" di bravura - meritano un trattamento speciale? la responsabilita maschile e identica a quella femminile, e che cosa puo far deragliare il giudizio quando l?artista e una donna, come nel caso di j.k. rowling, o di virginia woolf? dederer ammira con coinvolgimento certi film di polanski ogni volta che li vede, ma non gli concede indulgenze o attenuanti sugli abusi: si puo convivere con questa contraddizione? sono tutte domande protagoniste di questi anni e di quelli che verranno, sui giornali e nei dibattiti in tv, ma anche negli uffici che frequentiamo ogni giorno, a cena con gli amici, e nelle nostre coscienze. le risposte non sono mai nette, per dederer, e proprio questo le rende delle risposte preziose e soddisfacenti. illuminante, onesto e mai cosi attuale, "mostri" e un libro scritto come una conversazione con chi legge, ricco di divagazioni interessanti, che aiuta a pensare e a discutere. prefazione di giulia siviero.

le numerose traduzioni disponibili anche in italiano consentono a un pubblico sempre piu attento ed esigente di apprezzare la straordinaria ricchezza della letteratura giapponese, rendendo accessibili capolavori immortali. come tutti i classici, anche quelli giapponesi, sebbene possano apparire distanti, sanno rivelarsi sorprendentemente attuali e vicini, scrigni di saggezza e autentiche enciclopedie del mondo, oltre che testimonianze di una raffinata sensibilita estetica che permea ancora oggi la societa giapponese. questo volume si propone di accompagnare il lettore - che sia studente, studioso o semplicemente appassionato di cultura giapponese - in un affascinante viaggio lungo oltre mille anni, dai primi documenti letterari dell?viii secolo fino ai generi che si affermano nella seconda meta del xix secolo, nel momento in cui il giappone si aprira all?occidente e alla modernizzazione, senza mai rinunciare alla propria fortissima identita culturale. ogni capitolo ricostruisce la storia letteraria dei diversi periodi e generi, dalla prosa alla poesia e al teatro, adottando uno sguardo sempre attento al piu ampio contesto culturale e sociale. cosi concepito, il libro e un invito a scoprire, o riscoprire, opere che continuano a ispirare generazioni, e che rappresentano le fondamenta di una delle tradizioni letterarie piu raffinate del mondo.

"voltiamo decisamente pagina" e` il settimo numero di cose spiegate bene, la rivista di carta del post realizzata in collaborazione con iperborea. molte cose stanno cambiando nel giornalismo, nei giornali, e anche nei lettori: e` un periodo intenso e critico per l`informazione italiana e mondiale, presa in mezzo tra un ruolo che non e` mai stato cosi` prezioso per il funzionamento e la crescita delle democrazie e un inizio di secolo che ne ha scompigliato la sostenibilita` economica. capire come

se c?e qualcosa in cui noi italiani eccelliamo, e l?arte di raccontarci. dalle botteghe artigiane ai bar di provincia, abbiamo affinato uno sguardo acuto sul mondo proprio nei luoghi in cui e nato il nostro senso di comunita, trasformando l?esperienza quotidiana in parole, modi di dire, battute, pettegolezzi e riflessioni profonde. e da questa materia viva che hanno attinto i nostri piu grandi scrittori, da qui che sono nati i capolavori della nostra tradizione letteraria, nutrita di un immaginario collettivo in cui cultura alta e popolare si incontrano e si mescolano. i libri di manzoni, verga, pirandello e di molti altri autori "che a scuola avete odiato con tanta passione" sono il cemento che tiene insieme l?identita nazionale di un popolo spesso diviso e confuso. questo libro nasce dal desiderio di riscoprire l?energia e la vitalita di opere che ci appaiono lontane e polverose, ma che in realta parlano ancora con forza al nostro presente: capolavori capaci di influenzare il nostro modo di pensare, di raccontarci e persino di fare politica. con la sua penna caustica e spregiudicata, vittorio feltri mostra come questi testi siano una chiave per interpretare l?attualita, svelare le contraddizioni del potere e rileggere episodi della sua lunga carriera di giornalista, durante la quale e stato testimone diretto di alcuni tra i passaggi piu significativi della storia italiana recente. perche la letteratura, nell?epoca dei tweet e dei video di pochi secondi, resta uno degli strumenti piu preziosi che abbiamo per coltivare e difendere il pensiero critico.

no, questo non e necessariamente un saggio pro-trump, pro-musk, pro-milei, pro-netanyahu. anzi: l?autore non nasconde le sue perplessita, ne gli piace sempre il linguaggio usato da donald trump, o la sua maggiore propensione alla battaglia che al sorriso. e tuttavia, come leggerete capitolo dopo capitolo, capezzone non puo certo negare robusti (e differenti) motivi di simpatia per lui e per gli altri tre personaggioni che campeggiano in copertina. si tratta dunque (sfacciatamente, programmaticamente, volutamente) di un libro anti-anti-trump, cioe contro gli oppositori pregiudiziali, ossessivi, assatanati, dell?attuale inquilino della casa bianca. e lo stesso vale per gli altrettanto invasati nemici di musk, di milei, di netanyahu. in genere sono i medesimi soggetti che - senza un grammo di dubbio ne un briciolo di ironia - si impancavano stentorei a dichiarare che il povero joe biden era "lucidissimo": pure quando stringeva mani inesistenti, o salutava amici immaginari, o si perdeva nei prati. proprio su questo, allora, occorre riflettere: perche a sinistra ci sia sempre bisogno di un nemico da abbattere, e perche a destra serva forse un sovrappiu di attenzione verso gli amici da scegliere. al di la della lite musk-trump, loro due e milei, e su un piano diverso lo stesso netanyahu, incarnano - ciascuno a modo proprio - un nostro desiderio: quello di una nuova epica, una dimensione di racconto forte e capace di ispirare, di appassionare. anche di dividere, certamente. ma non di annoiare. chi vorra batterli non dovra essere da meno, in termini di racconto e di mito.

nel 1948 nacque lo stato d`israele. ma nel 1948 ebbe luogo anche la nakba (`catastrofe`), ovvero la cacciata di circa 250.000 palestinesi dalla loro terra. la vulgata israeliana ha sempre narrato che in quell`anno, allo scadere del mandato britannico in palestina, le nazioni unite avevano proposto di dividere la regione in due stati: il movimento sionista era d`accordo, ma il mondo arabo si oppose; per questo, entro` in guerra con israele e convinse i palestinesi ad abbandonare i territori - nonostante gli appelli dei leader ebrei a rimanere - pur di facilitare l`ingresso delle truppe arabe. la tragedia dei rifugiati palestinesi, di conseguenza, non sarebbe direttamente imputabile a israele. ilan pappe, ricercatore appartenente alla corrente dei new historians israeliani, ha studiato a lungo la documentazione (compresi gli archivi militari desecretati nel 1998) esistente su questo punto cruciale della storia del suo paese, giungendo a una visione chiara di quanto era accaduto nel `48 drammaticamente in contrasto con la versione tramandata dalla storiografia ufficiale: gia` negli anni trenta, la leadership del futuro stato d`israele (in particolare sotto la dirczione del padre del sionismo, david ben gurion) aveva ideato e programmato in modo sistematico un piano di pulizia etnica della palestina.

uno dei romanzi di formazione piu` originali degli ultimi anni, un`educazione sentimentale e letteraria traboccante di intelligenza, umorismo e tenerezza. selin ha diciotto anni e grandi aspettative, ma non e` una diciottenne come tutti, o almeno cosi` crede. lei e` la ragazza prodigio che ha letto sempre un libro piu` degli altri, e pensa di aver gia` fatto ogni esperienza possibile attraverso le pagine dei romanzi che ama. ma al primo anno di universita` scoprira` che purtroppo le persone non sono personaggi e forse le certezze dei libri non sono poi cosi` certe. scoprira` che l`amore e` piu` strano, banale eppure complesso di quanto si potra` mai leggere. elif batuman fa, con una grazia e un umorismo davvero unici, qualcosa di straordinario: il racconto della giovinezza. di quel tempo cioe` in cui ogni esperienza ci viene incontro come se fosse la prima volta; di quell`epoca della vita (l`unica) in cui impariamo tutto, sempre, in ogni momento. ma anche di quell`eta` di cui non ripeteremmo nulla, di quei giorni che rivisti oggi, per quanto offuscati dal filtro della nostalgia, ci appaiono come una lunga e disperante sequela di errori, passi falsi, malintesi. di idiozie.

tutto comincia con la ricerca dell?uno, padre di tutte le cose: "ben a ragione, dunque" afferma il primo frammento raccolto nel presente volume, "e impossibile attribuirgli un nome, come se un nome gli si potesse adattare, e quindi e opinione comune non solo di platone, ma anche degli dei, che cio che e al di la di tutto possa essere espresso solo col termine "uno" da parte di chi desidera esprimere l?inesprimibile". la ricerca dell?uno e l?espressione di un?aspirazione pluriculturale che attraversa tutto il tardo mondo antico: "porfirio nel commentario agli oracoli celebra il demiurgo dell?universo" riassume un altro frammento "come colui che e secondo trascendente, quello onorato anche presso gli ebrei, mentre il caldeo parla divinamente di lui come secondo dopo il primo trascendente, cioe il bene. i discepoli di giamblico, siriano e proclo, lo considerano demiurgo del cosmo sensibile e lo chiamano dio dei quattro elementi". e sin dall?inizio e presente ahura mazda, colui che zarathustra proclamava l?unico dio, creatore del mondo sensibile e di quello soprasensibile. quello degli oracoli e il mondo affascinante della teurgia, la quale, al contrario della teologia, non studia la divinita, ma la evoca attraverso simboli e rituali e la "attira" con l?estasi, evitando il razionalismo e tuttavia contribuendo in maniera determinante allo sviluppo del neoplatonismo, sottolineando con forza la luce "che e al di la dell?empireo" e che "manifesta in se stessa a coloro che ne sono degni le apparizioni visibili degli dei". per queste ragioni gli oracoli caldaici hanno intrigato i lettori per quasi duemila anni, a partire da quel ii secolo della nostra era in cui giuliano il teurgo ne redasse la prima versione, sino a quelle di michele psello nell?xi secolo bizantino, di giorgio gemisto pletone composta a costantinopoli poco prima della caduta della citta nelle mani dei turchi, e a quella raccolta da francesco patrizi sotto il nome di zoroastro in pieno rinascimento. questo vo

cosa vuol dire essere queer oggi, in italia? quali sono le forme, i linguaggi e le resistenze con cui si costruisce e si rivendica la propria identita in un contesto ancora largamente eteronormato? "queer e ora" esplora la queerness come sapere, esperienza e rappresentazione, interrogando il potenziale critico e trasformativo dell?identita sessuale in una prospettiva non conforme. attraverso una serie di interviste - a nicoz balboa, anas chariai, jean philippe porcu duffresne (aka dj lil? jean), nicola gardini, dani martiri, piergiorgio pardo, antonio pizzo, gianni "gianorso" rauso, giuseppe vincenzo sciarra, anna segre, piero toto, fabio vittorini, giovanna cristina vivinetto, andrea zardi - il libro mette in luce un dialogo corale che riflette sulla politicita dell?essere queer, sul rischio di assimilazione nei discorsi mainstream e sull?urgenza di nuove narrazioni. una mappa polifonica che, a partire dal presente, prova a immaginare cosa possa significare dirsi queer nel futuro che ci attende. postfazione di raul calzoni.

estate 2003. mahmud e samir vivono a gaza city, una citta` colpita ogni giorno dai bombardamenti. non potrebbero essere piu` diversi, ma hanno una grande passione in comune: il surf. appena possono, corrono al mare ad aspettare un`onda da cavalcare, quell`attimo sospeso in cui sentirsi liberi, l`unico modo per scappare, anche solo per un momento, dalle difficolta` della guerra. i due ragazzi si incontrano spesso sulla spiaggia, ma si guardano a distanza con curiosita` mista a sospetto: uno e` palestinese, l`altro israeliano, e le loro famiglie non vogliono neanche che si rivolgano la parola. ma l`incontro con bill, un maestro di surf, cambiera` ogni cosa. perche` nel surf, come nell`amicizia, non esistono barriere... un racconto di liberta` e coraggio, ispirato a fatti realmente accaduti, gia` conosciuto come "sulle onde della liberta`. una storia di amicizia a gaza city", torna in libreria in una nuova veste cinematografica. eta` di lettura: da 10 anni.

"rivendico il diritto all?arte del saccheggio, alla non-oggettivita, alla contraddizione, al procedere non scientifico, al libero prelievo di testi altrui e al loro casuale sovrapporsi e pure al loro confliggere". con grande sincerita e senza alcun timore di essere "politically incorrect", un linguista si scompone nelle sue manie e passioni, idiosincrasie e valori. la poesia e il jazz, l?irritazione per i luoghi comuni ricorrenti e il pensiero unico, le parole e il destino delle lingue, i vivi e i morti, le differenze e le analogie, l?intelligenza artificiale e quella artificiosa, la filosofia grammaticale e l?ironica saggezza dell?interpunzione... tutto questo e molto altro ancora creano un indimenticabile "me stesso", castello di carte e di carta nell?infinito gioco del mondo. mettiamo che un linguista, che e anche un poeta, decida di descrivere senza remore cio che vede e pensa del mondo, osservandolo dalla sua finestra affacciata su un tramonto occidentale. e, per farlo, cominci con l?aprirla... se percio vi attendete che questo libro sia un monologo, o un soliloquio, abbandonate da subito l?ipotesi: l?"io" narrante non sara mai solo. perche i linguisti parlano, certo, ma soprattutto ascoltano. se poi sono anche poeti sentono perfino i rumori bianchi, le pause, gli a capo. e da quella finestra d?occidente entra davvero di tutto. e irrompe con una folla di voci. e interrompe "io". di continuo. ma forse e per l?appunto nell?essere interrotti che si diventa davvero se stessi: nella propria libera e liberatoria reazione a cio che, da fuori (ma anche da dentro), ci avvolge costantemente di parole. quella reazione che e un discrimine e un vaglio, un generatore di categorie, di dilezioni, di appartenenza, di rifiuto. e quindi di pronomi. il fastidio tremendo di fronte alle vocette che blaterano parole alquanto cretine ma di moda; l?idiosincrasia per le astrusita pompose e spesso vuote di senso pronunciate in tono impostato (di solito un po? nasale); o, al contrario, l?

arrigo cervetto e stato fondatore, teorico e massimo dirigente di lotta comunista. dall?esordio nel ?43-44 nella guerra partigiana sino alla sua scomparsa nel febbraio 1995, gli oltre cinquant?anni della sua vicenda politica possono essere riassunti in una ventina di battaglie. va da se che quei combattimenti, indirizzati dal restauro e dallo sviluppo della teoria marxista dell?economia, della politica, del mutamento sociale e delle relazioni internazionali, sono il filo conduttore di questa selezione dei suoi scritti. perche un giovane dovrebbe interessarsi a una figura politica del secolo scorso, e a scritti che risalgono a trenta, cinquanta o settantacinque anni fa? la prima risposta e che, dopo i cicli della strategia rivoluzionaria affrontati da marx ed engels e da lenin, cervetto restaura e fa avanzare la teoria sullo sviluppo imperialista, sullo stato e sul partito: il suo contributo specifico e aver dimostrato che il modello bolscevico di partito poteva essere insediato in una metropoli della maturita dell?imperialismo, e aver sviluppato analisi e teoria per poter agire in quella maturita. la seconda risposta e piu puntuale, e riguarda le battaglie affrontate in questi trent?anni, dalla scomparsa di cervetto. non c?e combattimento in cui non ci si sia fatti forti di quell?esperienza teorica e politica. non c?e dubbio. per ogni giovane che abbia "gusto nel comprendere, gusto nel battersi", queste pagine sono una lettura obbligata.

quali sono le ragioni dell?attenzione della scienza marxista non solo e non tanto alla religione in generale, dal punto di vista della concezione materialista, ma nello specifico alla chiesa cattolica sul piano della sua azione politica e della sua visione strategica? la risposta piu ovvia e che si tratta di studiare la maggiore forza politica della classe dominante, e l?unica con insediamento mondiale. nel corso degli ultimi decenni si e trattato di studiare l?organizzazione cattolica per una battaglia politica che ne mostrasse, certo, il tratto di garante della conservazione sociale, sfuggendo pero alla malattia infantile massimalista dell?anticlericalismo. oggi si aggiunge un ulteriore compito specifico, nella nuova congiuntura segnata dal "declino atlantico" e dall?irruzione dell?asia. si tratta di studiare la "chiesa multipolare" come forza e riserva ideologica dell?imperialismo unitario, nella "crisi dell?ordine" e nelle sue guerre. agostino scrisse "la citta di dio" nella fase terminale dell?impero, dopo che roma, nel 410, era stata messa a sacco dai visigoti di alarico; i pagani davano al cristianesimo e all?abbandono degli antichi dei la responsabilita per quella catastrofe. quella teologia politica e anche una teologia del declino. oggi leone xiv, papa del multipolarismo, e anche agostino papa americano, giacche l?america non e piu superpotenza garante dell?ordine. e cosi acuta la percezione in vaticano del declino usa, e delle sue conseguenze - anche belliche - nella "crisi dell?ordine"? ed e per questo che si consultano le carte d?archivio sul "vaticano e la guerra"?

dopo la seconda guerra mondiale, l?umanita intera e gli stati che la rappresentano si impegnano a non compiere piu crimini di guerra, crimini contro l?umanita e genocidi. la giustizia penale internazionale nasce come strumento per favorire la risoluzione pacifica dei conflitti e garantire la ricerca, l?arresto e la condanna dei responsabili di questi crimini. oggi queste istituzioni sono sotto attacco: i tribunali sono delegittimati, non vi e cooperazione per giudicare chi si macchia di crimini efferati. cos?e che non funziona? perche russia, israele e stati uniti contestano la legittimita di queste corti? perche molti stati non si attivano per farle rispettare fomentando il caos? dobbiamo relegare l?idea stessa di una giustizia internazionale a utopia senza futuro?

l?identita non e un dato fisso, tanto meno frutto di rivelazioni: essa e costruita o inventata. eppure, si dice che non se ne puo fare a meno. ma se l?identita fosse anche avvertita come un?esigenza irrinunciabile, senza dubbio di ?sola? identita si muore.

non c?e bisogno di scomodare kant per affermare che il cielo stellato sopra di noi e tra gli spettacoli che destano piu ammirazione. tanto che da sempre siamo stati spinti a porci domande su quegli spazi lontanissimi. e secolo dopo secolo abbiamo esteso il nostro sguardo e cambiato la nostra idea di universo: dalla terra ai pianeti del sistema solare, per poi arrivare alle stelle, alle galassie lontane, fino ai confini estremi del cosmo.

"stiamo assistendo all?inizio della fine dello stato di israele". dopo il 7 ottobre e il genocidio a gaza, il progetto sionista in palestina - il tentativo secolare dell?occidente di imporre uno stato ebraico in un paese arabo - e destinato a una "disintegrazione inevitabile". e la tesi del celebre storico israeliano ilan pappe che, dopo opere considerate pietre miliari nella storiografia del conflitto israelo-palestinese, in questo nuovo volume sposta lo sguardo sul futuro di israele e della palestina. diviso in tre parti, nella prima - il collasso - pappe esamina il fallimento del cosiddetto "processo di pace" ed evidenzia le fratture profonde che minacciano la stabilita di israele: l?ascesa del sionismo religioso, le crescenti divisioni all?interno della societa israeliana, l?allontanamento dei giovani ebrei dal sionismo, il sostegno dell?opinione pubblica mondiale alla causa palestinese, la crisi economica e la messa in discussione dell?invincibilita militare di tel aviv. nella seconda parte - la strada per il futuro - l?autore delinea sette mini-rivoluzioni cognitive e politiche necessarie per costruire un avvenire migliore per tutti gli abitanti della palestina storica: da una nuova strategia per il movimento nazionale palestinese alla giustizia transitoria e riparativa sul modello sudafricano, dal diritto al ritorno dei rifugiati palestinesi alla ridefinizione dell?identita collettiva ebraica. nella terza parte - la palestina del dopo-israele, anno 2048 - pappe offre una preziosa visione di speranza e riconciliazione. immagina un domani in cui le mini-rivoluzioni hanno avuto successo e descrive come potrebbe essere la vita in uno stato palestinese democratico e decolonizzato, con il ritorno dei rifugiati, la coesistenza di ebrei e palestinesi come cittadini con pari diritti e la guarigione delle ferite del passato. summa dell?analisi storico-politica di pappe, "la fine di israele" e un contributo fondamentale per comprendere l?insostenibilita del progetto sio

questo libro e` una guida indispensabile per capire una pagina di storia controversa, oscurata da potenti interessi politici, e trovare una soluzione che dia giustizia e pari diritti a tutti coloro che vivono oggi nella palestina storica.

il 25 ottobre 2023, dopo tre settimane di devastanti bombardamenti su gaza, omar el akkad pubblica in rete queste parole: "un giorno, quando sara sicuro, quando non ci sara alcun rischio personale nel chiamare le cose con il loro nome, quando sara troppo tardi per ritenere qualcuno responsabile, tutti diranno di essere stati contro". il post viene visualizzato piu di dieci milioni di volte. la sua veemente denuncia dell?ipocrisia dell?occidente dinanzi al genocidio di gaza, del tradimento della sua promessa di liberta e giustizia per tutti, suscita un?eco enorme. un giorno tutti diranno di essere stati contro, il libro che el akkad decide poi di scrivere dopo la morte di migliaia di donne e bambini nella striscia, e la cronaca di quella promessa tradita, il resoconto della fine dell?idea che regole e principi, le "verita manifeste" della democrazia occidentale, servano davvero a combattere il male e non a preservare il potere. se il male, infatti, non e semplicemente muovere guerra contro un nemico, ma annientare un popolo intero riducendolo a nuda vita priva di ogni dignita e pieta umane, gaza e oggi uno dei nomi per designare il suo irrompere nel mondo, il nome di un genocidio imperdonabile sotto ogni riguardo. disgusto o rabbia dinanzi a un simile evento non hanno senso in questo libro crudo, doloroso e vulnerabile, nutrito dalla certezza che vi saranno sempre esseri umani ritenuti non degni della promessa di liberta, non soltanto arabi o musulmani o immigrati, ma chiunque non rientri nella terra del privilegio chiamata occidente. nelle sue pagine, l?unica possibile risposta sta in una rottura totale con il credo dell?occidente. la stessa rottura che risuona in ogni parte del pianeta, nelle strade delle grandi citta, nei campus universitari, nelle scuole. e che, nella scrittura lucida di el akkad, capace di mescolare racconti toccanti con spietate considerazioni sul linguaggio dei media, trova la sua piu formidabile eco.

la scienza del xx secolo ha modificato per sempre la nostra comprensione della realta, anche se siamo ben lontani dal poter affermare che questa realta abbia un senso (forse non accadra mai). eppure, e grazie alla meccanica quantistica che il pensiero puo dirsi per la prima volta libero di percorrere strade veramente ignote. a coltivare quello shock permanente, fatto di "stupore e vertigine", e carlo rovelli che, dalle "sette brevi lezioni di fisica", con leggerezza si muove fra gli abissi speculativi della relativita quantistica, senza paura di toccarne il fondo - anche perche quel fondo, secondo lui, non esiste. "elettroni e mente, sassi e leggi, giudizi e galassie non sono di natura essenzialmente diversa gli uni dagli altri. sono nozioni che si illuminano a vicenda". di questo continuo gioco di specchi e fatto il mondo, e per comprenderlo in tutta la sua complessita, per vederne la coerenza e "sentire che e la nostra casa", scrive rovelli, bisogna fare un salto ulteriore e accogliere l`incertezza che e al cuore della conoscenza, quella che porta all`"eguaglianza di tutte le cose". come il personaggio di un racconto del zhuangzi - uno dei grandi libri dell`antichita - che dopo aver sognato di essere una farfalla "svolazzante e soddisfatta della sua sorte" non sa piu se e stato lui a sognare la farfalla o e la farfalla a sognare lui.

"cantami, o diva, del pelide achille / l?ira funesta...": chi non ricorda il celebre incipit dell?iliade? dal suo primo verso, il capolavoro omerico ci parla di guerra. ma non c?e solo l?epopea di troia, tutta la storia ellenica e una sequenza quasi ininterrotta di conflitti: maratona, salamina, le termopili... il modo in cui la grecia guardava alla guerra offre uno sguardo originale sulla sua civilta e la sua eredita.