Arkansas Dave si è fatto un nome girando come musicista nella band di Guitar Shorty, dove ha imparato a mischiare blues e radici. Il suo primo lavoro da solista, un solido album di blues e southern boogie, contiene una manciata di canzoni ben costruite Nel disco suonano The Swampers - the legendary Muscle Shoals Rhythm Section..
Buon esordio per il promettente chitarrista di colore
Recorded on November 1968 at C.B.E. Studios in Paris.
Previously released on Polydor 2393 007 (LP)
Rientra in scena, dopo una assenza abbastanza lunga, il bluesman Nuno Mindelis. Accompagnato dalla band di Duke Robillard, Nuno continua il suo percoroso, sempre influenzato da Jimi Hendrix e dai Rolling Stones. Produce Duke Robillard in persona.
Non ci sono molte note a riguardo, ma questo concerto, datato 1968, cattura il grande bluesman texano nel momento migliore della sua carriera. 12 canzoni, tra cui classici assodati come Hideway
(quasi dieci minuti), Ain't Nobody 's Business e Key to The Highway (entrambe oltre i sei minuti), che possono già dare una idea della serata. King è in forma smagliante.
CD / DVD. Il figlio del leggendario John Lee Hooker pubblica il suo primo album dal vivo, dopo tre prove in studio. Un concerto in cui John Lee jr dà prova di carattere e bravura. Pur non essendo un talento come il padre, è un buon discepolo e continua a proporre blues classico, in modo abbastanza rigoroso.
Ristampa rimasterizzata di un album del 1975, via Epitaph. Shines interpreta dieci canzoni sue ed un brano di Robert Johnson, accompagnato da Sugar Blue, Louisiana Red e Ron Rault.
Billy Flynn arriva da Chicago, suona la chitarra e fa blues. Non sarebbe una novità, ma Flynn è bravo, ha Kim Wilson che lo aiuta ed una serie di comprimari che sono sulla scena da lungo tempo e nelle migliori band di Chicago. I maestri di Flynn sono Otis Rush, BB King, Jimmy Dawkins ed Earl Hooker.E questo è solo un particolare. Con dieci album a suo nome alle spalle, Flynn ha suonato anche per altri, ma è con questo disco, a detta anche del produttore Dick Shurman ( uno specialista), che Flynn è pronto per il grande salto. Chitarrista d'eccezione è tra i migliori sulla scena della Windy City e in questo disco, tra gli altri, c'è anche la voce di Deitra Farr.

Raccolta di brani di Otis Spann, John Mayall, Curtis Jones, Champion Jack Dupree.
Nick Moss, chitarrista blues e bandleader, è uno dei musicisti migliori in anzione in questo periodo in Usa. Indipendente fino a poche settimane fa, ha firmato per la Alligator, una label che è garanzia di qualità, per il suo nuovo lavoro. The High Cost of Low Living si avvale dell'armonica di Dennis Gruenling, diventato sempre più importante all'nterno della band di Moss. Il nuovo album presenta 13 tracce, tra cui notiamo Rambling on My Mind, All Night Diner, Crazy Mixed Up Baby, The High Cost of Low Living, Note on The Door. Chicago blues, elettrico e potente, con l'armonica di Grueling a dare il tocco in più. This Is The Best Damn Chicago Blues Album in Years ( Buddy Guy ).
Originario della Bay Area, Mike Schermer è uno dei chitarristi e sidemen più considerati di San Francisco ed Austin (visto che da un pò di tempo sta da quelle parti). Ha già cinque dischi al suo attivo e questo nuovo album lo vede accompagnato dal meglio della attuale scena blues di Austin: Marcia Ball, Elvin Bishop, Bonnie Hayes, Angela Strehli, Emily Gimble, Little Elmore Reed.
La pandemia ha colpito tutti. Volenti o nolenti. Neanche Tinsley Ellis è sfuggito, e per fortuna. Devil May care, concepito durante i giorni di pandemia è uno dei suoi dischi più belli e più vitali. Oltre al classico blues elettrico, di cui Tinsley è un maestro, il disco propone dei brani di classic rock e sopratutto, nella triade inziale, di southern rock, con i maestri Allman Brothers nel cuore. Chitarrista spettacolare, Tinsley Ellis non ha lasciato nulla al caso, ma ha messo a punto una serie di canzoni di grande forza espressiva, dove la chitarra domina il suono in tutti i sensi.
Già al terzo album, Killborn Alley Blues Band rappresentano l'ultima generazione del Chicago Blues. Premiati con diversi blues awards per i primi due dischi, ora tentano di aumentare la propria popolarità con un disco blues e soul, elettrico e pulsante, che sicuramente porterà nuovi adepti.
La figlia di Johnny Copeland, una delle migliori blues singers sulla scena, torna con un disco a suo nome dopo un periodo di silenzio abbastanza lungo. Un disco molto interessante, prodotto da Oliver Wood (Wood Brothers), con la cantante che interpreta brani del padre, ma anche di Bob Dylan (I'll Be Your Baby Tonight), Sam Cooke e Randy Weeks. Nel disco suonano diversi musicisti: Buddy Guy, Oliver Wood, Ted Pecchio, Gary Hansen ed altri turnisti della scena di Chicago.
Independentely Blue è il nuovo lavoro della Duke Robillard band, uno dei gruppi più longevi nell'ambito del blues elettrico. Per questo nuovo album, Duke Robillard vede entrare nella band Monster Mike Welch, giovane axeman del Massachusetts, che porta vigore e maggiore vitalità al suono. Le due chitarre si incrociano con grande forza. Bella edizione in digipack.
Stampa giapponese
Maria Muldaur conclude la sua trilogia dedicata al blues con questo omaggio alle grandi cantanti nere: Bessie Smith, Ma Rainey, Victoria Spivey, Sippie Wallace, Alberta Hunter, Mamie Smith.
Accompagnata dalla Chicago Jazz Band di James Dapogny e con ospiti come Bonnie Raitt, Dave Matthews, Kevin Porter e Rod McDonald. Blues swingato e jazzato, eseguito in modo scintillante
Albert King è uno dei grandi assoluti della chitarra blues. Questa antologia di brani dal vivo ci presenta un chitarrista con le fiamme sul suo strumento, come onfermano gli undici minuti di Stormy Monday, i nove di Got To Be Some Changes Made ed ed i sette di I'll Play The Blues For You.
Disco inedito, registrato dal vivo nel 1971 dal grande Mississippi Fred McDowell. Il vecchio bluesman esegue una bella serie di classici, con consumato mestiere. Tra le canzoni, 19, troviamo standard quali My Babe, Louise, Good Morning Little Schoolgirl, John Henry, When I Lay My Burdens Down, Jesus On The Main Line, Worried Blues, Mojo Hand ( Louisiana Blues ), Kokomo Blues, 61 Highway, Got A Letter This Morning.
Canadese, Matt Andersen è una figura emergente in ambito blues. Ha vinto gli European Blues Awards, si è distinto al Memphis International Blues Challenge e, con più 200 date ogni anno, sta facendosi un nome a livello mondiale. Blues elettrico, ben suonato, diretto e potente. Questo nuovo lavoro, prodotto da Commissioner Gordon (Joss Stone, Amy
Winehouse, KRS One), gli aprirà certamente nuovi orizzonti. Andersen è dotato di una voce notevole.
Considerato la punta di diamante della scena blues di Chicago, Nick Moss, dopo sette albums di classico blues, sempre ben accetti dalla critica Usa, decide di cambiare direzione. Il nuovo album è più rock ed abbraccia il discorso di musicisti quali Allman Brothers, ZZ Top, Hendrix e Free. Una nuova direzione, ma sempre legata al blues.
Red hot blues guitar
con Lil' Ed Williams
Il primo disco del chitarrista blues, che rivitalizza la tradizione di Son House e Mississippi John Hurt.
Album tributo al grande bluesman. Performances inedite, registrate per l'occasione, di Bruce Cockburn, Chris Smither, Lucinda Williams, Steve Earle, Victoria Williams, Taj Mahal, Ben Harper, Beck, Peter Case & Dave Alvin, John Hiatt, Gillian Welch, Geoff Muldaur etc.
Il nuovo, atteso, lavoro del chitarrista blues rock non delude le attese. Suoni robusti, deviaziani elettroacustiche, atmosfere hard e bluesy. Bonamassa ha scelto la via più semplice, fornendo musica onesta e potente, senza andare troppo per il sottile.
Reverend Peyton Big Damn Band hanno l'energia punk della grande città, messa al servizio di una attitudine blues e country blues decisamente rurale. Due mondi a confronto, riletti con vigore e grande forza, che hanno reso popolare questo trio che, in origine, poteva ricordare i primi Black Keys o i White Stripes. Ora hanno un seguito ed un suono proprio e, con più di 150 date l'anno, stanno diventando una forza trainante nella nuova scena blues.
Il grande pianista di New Orleans in alcune delle sue migliori registrazioni, con Lee Allen, Robert Parker, Alvin Red Tyler ed altri maestri della Crescent City.
Con già alcuni dischi alle spalle, da Live at Buddy Guy's Legends a Piece of Work, Ray Fuller si è fatto un nome, con il suo stile ruvido, che deve molto ad Elmore James ed Hound Dog Taylor. In questo nuovo album Fuller misura il suo stile, sempre più rovente, con 14 brani tirati, tra cui citiamo Whiskey Drinkin' Women, You've Got The Blues, Louisiana Woman, Long Black Train, Burn Me Up e Voodoo Mama. Burning the Blues.
Ultimamente Mighty Sam McClain, una leggenda nel blues, sta cercando nuove vie e collaborazioni particolari. Questa volta si mette assieme ad un bluesman nordico ( nord Europa ), ed il risultato è un disco di blues e soul a tinte forti, con due culture e due modi di fare musica che si incrociano.
2 CD. Diventati decisamente popolari ( numero uno in Germania, in classifica in vari paesi europei, Italia esclusa ) con il disco precedente, Lady in Gold, gli svedesi Blues Pills approdano al disco dal vivo. Un disco che celebra la loro opera più nota e che è stato registrato nell'Ottobre 2016 a Parigi. Sotto l'edigida dell'affascinante singer Elin Larsson, la band mischia rock e blues con veemenza, proponendo 15 canzoni piene di forza che rispecchiano in toto il loro live act. Brani come You Gotta Try, Rejection, Gone So Long, Lady in Gold, High Class Woman, Bad Talkers, Bliss, Black Smoke.
Il classico album King of the Blues del 1960 arricchito con dieci bonus tracks.
Jimmy Carpenter, blues man e sassofonista, esordisce come solista per l'etichetta di Mike Zito, la Gulf Coast Records. E, da amante del blues consolidato, Carpenter confeziona un disco di blues anomalo, dove cerca di d are un tocco decisamente personale alla sua rilettura della musica del diavolo. Soul Doctor conta, tra gli ospiti, il chitarrista Nick Schnebelen, proprio nel brano che dà il titolo al disco. The Bender Brass: Doug Woolverton alla tromba e Mark Earley al sax baritono ed anche Al Ek, all'armonica in Wrong Turn. Mike Zito stesso appare alla chitarra in Wild Streak.
Erwin Helfer è forse il miglior pianista boogie-blues in azione in questo momento a New Orleans. Pieno di talento e con un formidabile senso del ritmo, Helfer coniuga la tradizione del boogie woogie con la sua voglia di fare del blues classico. Il suo nuovo disco, Celebrate the Journey, è un perfetto esempio di questo modo di fare musica decisamente unico e personale. Coadiuvato dalla Chicago Boogie Ensemble, con John Brumbach, Davide Ilardi, Lou Marini e Skinny Williams, Erwin Helfer ci regala un disco assolutamente godibile, mischiando brani suoi con una serie di traditionals come Down By The Riverside, Alexander Ragtime Band e St James Infirnary.
Charlie Musselwhite spende belle parole per Lloyd Jones, un veterano che ha raccolto molto meno di quanto ha seminato. Folk blues, tradizionale, nel puro senso del termine. Jones rilegge John Brim, Willie Mc Tell, WC Handy, BB Broonzy, Cotton, John Hurt, Leadbeally, Sonny Boy Williamson ed altri.
Bobby Messano è un noto session man, ha suonato con Steve Winwood e Clarence Clemons, tra gli altri. In questo suo nuovo album, la cui copertina trae ispirazione da Bluesbreakers ( il noto disco di John Mayall con Eric Clapton ), Messano dà una bella lezione di blues elettrico, con l'aiuto di musicisti del calibro di Ivan Neville, Deanna Bogart e Tracy Nelson.
Non perdere questo, aveva detto il vecchio Pops, prima di morire, consegnando il nastro del suo ultimo disco alla figlia Mavis, Sono passati diversi anni dalla sua dipartita e Mavis ha finalmente deciso di pubblicare quel disco. Ha chiesto aiuto a Jeff Tweedy ed ha messo assieme le ultime canzoni registrate dal padre. Un disco splendido di blues e gospel, che ci permette di gustare per l'ultima volta la straordinaria vocalità di Pops al servizio di una scelta intelligente di brani, che mischia antiche tradizioni con Bob Dylan. Pops era una delle grandi voci della musica americana.
Ronnie Earl è uno dei migliori chitarristi blues sulla scena, non solo attuale. Lui e la sua band, The Broadcasters, formano un act richiestissimo in ambito blues ma anche molto considerato dai colleghi e della stampa.In questo disco, dove Ronnie celebra alcuni colleghi ( Blues for Duke Robillard, Blues for Ruthie Foster ), il nostro mette sul piatto una serie di classici blues, suonati come Dio comanda, che rispondono a tritoli quali: Soul Searching, A Prayer For Tomorrow, The Sun Shines Brightly, Your Love Keeps Lifting Me Higher And Higher.
La nuova regina del Texas Blues, catturata dal vivo, con Lucky Peterson come ospite. Spettacolare concerto, con brani di BB. King, Leon Russell, Sonny Thompson e della McGee.
Dion, il re del doo wop, torna con un lavoro sorprendente. Bronx in Blue è un disco di blues, voce chitarra e batteria. Un disco intenso e pieno di anima, inaspettato e quindi ancora più intrigante. Tra covers e brani suoi, Dion ci regala un lavoro di grandissimo spessore. Tra le sorprese di inizio anno.
Un classico per il King.
Myles Goodwyn è il leader ed anche il membro fondatore degli April Wine, celebre rock band che arriva dal Canada. Con il passare degli anni ha cresciuto il suo amore per il blues e, finalmente, ha pubblicato un intero disco dedicato al blues elettrico. E si fa anche aiutare da un bel gruppo di amici, tra i quali ricordiamo Rick Derringer, Frank Marino, Garret Mason, David Wilcox, Amos Garret, Kenny "Blues Boss" Wayne, Joe Murphy, Shaun Verreault, Bill Stevenson ed altri. Classico rock blues, elettrico e pulsante.
T 99 è uno degli ultimi shouters, cioè quei bluesman dotati di una voce speciale. Edito nel 1999, con Clarence Hollimon, Matt Mc Cabe e Rich Lataille, viene riproposto a prezzo speciale.
Doug Duffey and Badd sono un quartetto della Louisiana che suona original blues, al 100%, Delta Soul, Bayou Funk e Swampadelica. Il nome della band è un acronimo creato coi nomi dei musicisti coinvolti. Play the Blues porta gli ascoltataori in un immaginario viaggio nel Southern Blues, pssando dal delta del Mississippi per arrivare poi a Memphis e quindi a New Orleans.
Californiano, Osti è ormai al terzo album. Chitarrista potentissimo, fonde ricche influenze blues con forti accenni rock. Il suo maestro è Jimi Hendrix, ma Robin Trower ed i ZZ Top sono tra i suoi favoriti. Canzoni come Fairies Wear Boots, Lean Into the Wind e Certified Blues, definiscono benissimo un disco poderoso.
Sessions storiche avvenute tra la fine degli anni novanta e l'inizio del 2000. Kid Ramos e l'armonicista Bob Corritore. Con loro Henry Gray, Nappy Brown, Big Pete Pearson, Chief Schubuttie Gilliame e Doctor Fish. Classic blues with a rock vein. Tra i brani, citiamo. Aw Shucks Baby, Come On In, Natural Ball, 24 Hours, No More Doggin', Talkin' Bout You etc.
Jimmy Hall, voce solista e leader dei Wet Willie, torna a farsi vivo con un disco tutto suo, dopo molto tempo. Un disco di blues e southern rock, prodotto da Joe Bonamassa. Un disco che supera tutte le attese, un album blues rock di grande forza e di indubbio valore. Bonamassa è un produttore geniale, come ha dimostrato in passato, ma qui fa le cose in grande, affiancando musicisti di grande spessore, rendendo così il disco ancora più importante. Infatti sono al servizio di Jimmy Hall musicisti del calibro di Warren Haynes, Josh Smith, lo stesso Bonamassa e Jared James Nichols. Jimmy Hall è poi accompagnato da Joe Bonamassa, che ha assemblato una super band: Reese Wynans, Josh Smith, Michael Rhodes e Greg Morrow.
Taj Mahal non è nuovo ai tributi, il disco con Cooder, ad esempio contiene la rilettura di brani di Sonny Terry e Brownie McGhee. Ma Savoy è qualche cosa di diverso, è un tributo, ma al Great American Songbbok, con la rilettura di classici come Stompin' At The Savoy, appunto, ma anche Summertime, Mood Indigo, Sweet Georgia Brown, Baby It's Cold Outside, Caldonia, Lady Be Good, One for My Baby (And One More for the Road) e molte latre.E per fare questo disco, Taj si è rivolto a John Simon, produttore di fama, che in passato ha lavorato con The Band, Janis Joplin, Leonard Cohen, Blood, Sweat & Tears, Simon & Garfunkel, Gordon Lightfoot, Mama Cass Elliot,
Lentamente, Mike Zito sta diventando uno dei bluesman migliori e più seguiti nella scena attuale. E con merito, non per via del fatto che è sostenuto da questa o quella casa discografica. Dopo avere fatto parte dei Royal Southern Brotherhood, da un paio di anni a questa parte il chitarrista di St. Louis, Missouri, si è messo da solo. E, con la produzione esperta di Tom Hambridge (Buddy Guy, James Cotton, Joe Louis Walker, George Thorogood) ha fatto un signor disco. Inziando dalla poderosa Highway Man, dove sentiamo la chitarra di Walter Trout, a Redbird, Bad News Is Coming, Road Dog, ci rendiamo conto che il suo è il blues elettrico più tosto che c'è in giro in questo momento.
Figlia di immigrati italiani, originaria della Pennsylvania, Gina Sicilia, a discapito del cognome, è una blues singer di razza. Questo è il suo terzo disco e la ragazza ha tutti i numeri per emergere. Edito nel 2011, Can't Control Myself è considerato il disco migliore della blues woman.
Steve Howell & The Mighty Men arrivano dal Sud e mischiano, in modo diretto, rock blues e soul.. Lo fanno rileggendo brani noti e non, con uno stile coinciso, diretto e personale. Una sorta di abbecedario southern blues, suonato in modo energico, dove vediamo scorrere canzoni come Such a Night (Dr. John), The In Crowd (Ramsey Lewis), Candyman (Grateful Dead), Black is Black (Los Bravos), I Believe to My Soul (Ray Charles ), Walk Don't Run, Willie Mae e Bad Boy (Mink DeVille).
Nuovo album per la specializzata Daptone Records di Brooklyn. Questa volta si tratta di un combo blues e gospel, in puro stile a capella, che rende pubblica la tradizione vocale di Como, Mississippi. Un disco rivelatore, dove possiamo scoprire le radici della grande tradizione vocale dei musicisti di colore, legati alle profonde radici religiose, gospel e blues.
Bluesman anomalo, Lynwood qui si fa accompagnare dalla Igor Prado Band, il più famoso gruppo di jump blues di San Paolo, Brasile. Un connubio fuori dalle convenzioni con il californiano Slim alle prese con sonorità molto colorite. Un cocktail di jazz e blues decisamente poco convenzionale.
Registrato dal vivo nel 1976 alla Opry House, Austin, Texas. Tra le canzoni eseeguite, abbiamo: Meet Me in The Morning (Bob Dylan), Sweet Home Chicago (Robert Johnson), il classico Hideaway e Ain't Gonna Worry No More (Sleepy John Estes).
Original analog recordings, August 1971.
Previously unreleased recordings from the Blues Vault series.
2 CD. Tom Principato è uno dei migliori chitarristi blues, bianchi, attualmente in attività. Questo doppio dal vivo, totalmente inedito, ci presenta il lato migliore di Principato e la sua chitarra sfavillante. Tra le cose migliori del doppio CD ci sono le apparizioni di Sonny Landreth, nella lunga Don't Wanna Do It, del mitico Lonnie Mack in Gonna Send You Back.Poi c'è James Cotton in due brani, tra cui una vibrante versione di Rocket 88 e Buddy Emmons in Cherockee.
Antologi di brani rari, il CD contiene un brano in più
Recorded at Ultrasonic Studios, New Orleans, December 1994, January and February, 1995.
Nuovo lavoro per il grande chitarrista, di nuovo sui suoi standard di qualità
Torna l'armonicista blues bianco e ci regala il suo disco più solido ed anche amibizioso. Vista la partecipazione della Phantom Blues Band non possiamo essere che concordi.
Live inedito, con Matt Guitar Murphy

Nuovo album per il musicista blues, autore ed esecutore di indubbio talento. Questo album è una sorta di seguito di Still on The Levee, e vede la partecipazione di Allen Toussaint e Loudon Wainwright III.
Guy Davis è uno dei migliori musicisti blues della attuale generazione. Legato alle radici, non è uno che tradisce, anzi, si impegna sempre a ricordarci quale era il vero blues. D'altronde Guy è nato e cersciuto in una famiglia blues, con parenti del calibro di Ossie Davis e Ruby Lee, ed ha assorbito nel profondo i dettami della musica vera. Be Ready When I Call You è una lezione di classic blues, nel puro senso del termine, fatta da un musicista che ama profondamente quello che fa. Brani come Got Your Letter in My Pocket, Welcome to My World, I Thought I Heard The Devil Call My Name, Spoonful, I Got a Job in The City, lo testimoniano a fondo.
La band guidata dai fratelli Vivino: Jimmy Vivino, chiitarrista rock blues di prim'ordine, e Jerry Vivino, sassofonista. Nella band, oltre ia due fratelli, abbiamo Al Kooper, Michael Merritt, Ronnie Cuber, Vinnie Cutro ed altri. Rock blues d'autore, con brani quali Peanut Boss, Ghost Dancer, Fool's Gold, Soul Revival, Capetown Fear. Reperibilità molto difficile
Canadese, Jack Broadbent è un giramondo. E' stato a Londra, si esibisce in Usa, e suona dove capita, anche tutte le sere. Il suo stile sulla slide guitar è stato più volte incensato, sia dal pubblico che dai musicisti che hanno suonato con lui. E, nel tempo, ha affinato anche il modo di scrivere. Ride è un disco completo, tra blues e rock, con accenni alla musica d'autore. Broadbent suona alla grande, compone bene e l'album è riuscito in ogni senso. Un disco decisamente brillante, oltretutto non facile da reperire.
Eric Lindell rappresenta il Sud come pochi altri. New Orleans è la sua patria, musicale, ma Eric allarga le sue infleunze anche al resto del golfo del Messico, mischiando blues e soul con ballate solari, un tocco cajun ed un pò di spezie sudiste. Il risultato è una musica decisamente piacevole ma che ha in nuce tutte le qualità che hanno reso unica la musica di quella parte d'America.

