


non e` dato oggi di amare se non si ritiene preliminarmente che l`amore sia ormai impossibile o almeno condannato". cosi` scriveva ele`mire zolla un quarto di secolo prima che la sua teoria della mania amorosa imperniata sulla figura della sposa celeste prendesse forma ne "l`amante invisibile". "chi - domanda zolla - fa zampillare gli alberi della vita? irraggiungibile ma onnipresente, lei, natura sempre mutevole, intelligente in modi a noi preclusi, rigorosa e dissipatrice, che ci impone di fremere di desiderio, di illuderci, e che, se proviamo a disingannarci, ci punisce, in noi non tollera la tiepidezza. in una donna mortale si puo` incarnare, offrendoci la sua pace, che include la trepidazione e il dolore".



Marsilio, 2000, IT. Numero di Gennaio-Aprile del bimestrale della scuola nazionale di Cinema: La parola scritta nel cinema, Le lettere al mondo di Glauber Rocha; Storia Italiana di "Nanook Of The North", Maya Deren: un anagramma di idee.
Marsilio, 2000, IT. Numero di Luglio Agosto 2000 della rivista bimestrale della Scuola Nazionale di Cinema: Analisi del film e storia del cinema, Paolo Benvenuti e la malia della verità, Fuori dal coro: Agosti, Andreassi e Baldi, In difesa di Ciprì e Maresco, Cannes 2000.


quali elementi caratterizzano il cinema italiano degli anni novanta? si puo` parlare di "nuovo cinema" e quale rapporto esiste tra la nuova generazione e quella dei maestri? quali sono le dinamiche produttive, gli autori e i cineasti di rilievo, i luoghi d`incontro, i momenti di discussione e di elaborazione teorica? questo libro offre un panorama a tutto campo del nostro cinema nel decennio che va dalla fine degli anni ottanta sino a oggi, con uno sguardo e un`attenzione particolari a quella che l`autore chiama, con una citazione telefila e cinefila, la next generation, o il new-new italian film. l`opera e` la nuova edizione aggiornata al 2001.

nel 1373 francesco petrarca aveva ormai visto la sconfitta di una battaglia politica condotta con una lunga e inesausta passione, quella per il ritorno a roma della sede pontificia. ma l`idea di roma non ammetteva sconfitte: cosi` il grande intellettuale trasforma l`occasione di una polemica personale in un manifesto di quell`ideale. le pagine dell`invettiva definiscono e ricreano il mito di roma, con rabbia ed entusiasmo, con pieta` di cristiano e rigore di storico, e lo consegnano come conquista storiografica e modello culturale, al rinascimento europeo.





nove storie di fantasmi nelle quali ueda akinari (1734-1809) riprende spunti cinesi e motivi del folclore, del romanzo e del teatro giapponesi, rielaborandoli in situazioni originali. ma questi elementi sono solo parte dell`intuizione poetica e della capacita` dell`autore di trasformare le sue sue storie in racconti dove il ricorso al soprannaturale e` soprattutto in funzione estetica, la paura e` mitigata dalla poesia, e quando "cantano i fagiani e combattono i draghi" il brivido dell`orrore si accompagna all`emozione della bellezza.


stanislavskij ha rivoluzionato lo studio e l`apprendimento delle tecniche di recitazione e il suo sistema ha finito col costruire il punto di riferiemento essenziale dell`intero dibattito sull`arte dell`attore del novecento. il libro di mel gordon spiega la nascita e lo sviluppo del sistema seguendone l`evoluzione dalle prime proposte avanzate da stanislavskij agli inizi del secolo, fino alle esperienze condotte al primo studio del teatro d`arte di mosca sotto la guida di sulerzickij e alle varianti studiate nei laboratori di vachtangov e di michail cechov. il libro si chiude con un saggio di claudio vicentini sulle avventure del sistema negli stati uniti e sulle tecniche adottate da lee strasberg all`actors studio.


"le confessioni d`un italiano" rappresentano il vero e unico romanzo dell`unita` d`italia; il testo, cioe`, che da` voce all`idea di una nazione che si costituisce coinvolgendo i cittadini, a cominciare dai ceti popolari e contadini, nel rispetto delle loro tradizioni religiose e civili, che in roma e in venezia hanno i centri nei quali piu` profonde e durature sono le radici ideali. un quadro d`amore, di vita e di storia che riassume le vicende d`italia dalla fine del settecento sino alla meta` dell`ottocento con personaggi indimenticabili come carlino e pisana. introduzione di de michelis.

"giulio cesare" inscena il tirannicidio e il fallimento dell`ideale repubblicano nel mondo della realpolitik, "antonio e cleopatra" drammatizza il confronto-scontro tra le ragioni imperiali di una roma fredda e calcolatrice e la dissipazione egiziana di antonio, segnata pero` da calda passione e vitalita`, in "coriolano" ci si ritrova alle lontane origini del mondo romano in un clima di dura contrapposizione tra la caparbieta` illiberale del protagonista-guerriero, incapace di ogni compromesso, e la plebe gelosa delle proprie liberta` ma pusillanime e corrotta quanto gli aristocratici.

cosa succede nell`attimo esatto in cui un uomo cessa di respirare? l`avventura estrema della vita, quella che accompagna ognuno di noi appena ha chiuso gli occhi sulla realta` quotidiana e li ha aperti sul viaggio che la mente, subito dopo, intraprende verso un mondo misterioso. un tema che la letteratura italiana raramente ha affrontato.

e` un libro sul matrimonio, sulla morale familiare, sulla violazione delle convenzioni sociali, sulla necessita` del sacrificio di chi le viola. l`ineluttabilita` del finale tragico rinvia all`idea goethiana che dietro alle passioni degli uomini vi siano solo forze insondabili e beffarde che sfuggono alle ragioni della societa` e della storia. le affinita` elettive sono una storia tragica: alla tragedia della passione, alla natura trionfante si puo` opporre solo l`etica della rinuncia laica, la pace inviolabile del tempo e della morte nella cappella gotica dei due amanti.
da tre millenni, e in un ambito geografico e letterario di amplissime proporzioni, la regina di saba esercita il proprio fascino. anche nel mondo islamico la figura di bilqis possiede grande rilievo e se il corano le dedica solo pochi cenni, trovera` una grandissima fortuna nei secoli successivi, fortuna che raggiunge con l`opera di ta`labi (x-xi secolo) la sua piu` completa stesura. in questo testo, i pochi accenni del corano sull`incontro tra l`adoratrice del sole e il profeta salomone, si allargano in un vero e proprio racconto sulla genealogia della regina, sulle sue presunte origini demoniache e si amplificano sulla descrizione del suo regno nella verde terra dello yemen.
la storia si svolge negli anni cinquanta del nostro secolo ma tratta un tema caro alla letteratura classica, quello della forza distruttiva della gelosia e del risentimento femminile. una storia di amore e di morte nella quale si intrecciano inganni, tradimenti, inspiegabili possessioni, tutta giocata attorno alla protagonista femminile, mieko, che sotto una maschera di serena compostezza nasconde un rancore profondo e inestinguibile che nasce da una odiosa esperienza matrimoniale.


il libro costituisce un confronto tra due fotopiani realizzati sulla citta` di venezia: quello del 1911, in bianco e nero, inedito, e quello pubblicato nel 1982. un confronto che puo` permettere una lettura nuova e immediata delle trasformazioni di venezia dall`inizio del secolo a oggi. sono compresi saggi di bernardo secchi, ennio concina, donatella calabi, carlo monti, francesco guerra.



"il matrimonio per concorso", restituito nella sua prima redazione per la scena, racconta la vicenda di un ex servitore veneziano divenuto mercante il quale, giunto a parigi, cerca di sistemare socialmente la propria figlia offrendola - con un inusuale annuncio matrimoniale - al miglior pretendente.


scritte tra il 1756 e il 1762 per essere rappresentate nel teatro del marchese albergati nella sua villa vicino a bologna, queste cinque commedie rappresentano un caso a parte nella produzione goldoniana, un esempio di teatro privato di societa` in villa. "l`avaro" e "l`osteria della piazza", i soli atti unici che goldoni abbbia prodotto, servivano a chiudere le recite nelle sere di festa, mentre le altre tre commedie, in versi, delineano la liberazione delle passioni nel riposo campestre. e come sempre, anche in questa produzione goldoni si mostra autore assai attento al pubblico che ha di fronte: non piu` popolare e bonario ma colto e raffinato, che propone l`immagine di un`aristocrazia nuova.




"nievo comunica una sottile e affettuosa emozione nel descrivere le sensazioni e i sentimenti dei piu` grandi animali sopravvissuti nel pianeta e la loro amichevole curiosita`, fatta di grazia e di ritrosia, per gli esseri umani". (luciano satta)





sui muri di nanterre, della sorbonne, dell`ode`on gli slogan della rivolta del maggio francese, raccolti allora da testimoni, sono il diario di un radicale bisogno di rinnovamento: la testimonianza di un desiderio di liberta` disposto a superare ogni limite. rilette trent`anni dopo, le scritte apparse sui muri di parigi, dettate dalla spontaneita` o citate da grandi autori, restituiscono meglio di tante memorie, di molti documenti ideologici, il clima inventivo e provocatorio di una stagione indimenticabile. il libro e` illustrato con alcuni dei piu` famosi manifesti usciti allora.


quando isabelle si innamora di xavier, non sa ancora che e` sieropositivo. la sua militanza nella maggiore associazione francese per la lotta contro l`aids la rende libera da pregiudizi e da paure irrazionali. non considera la contaminazione da hiv una colpa, e ha imparato le regole della prevenzione per fermare il contagio. ma l`amore che prova per xavier e` dirompente e la trascina in un vortice che non aveva pensato e previsto: prevale l`angoscia della malattia, l`ossessione della morte incombente. isabelle si trova ad essere una donna spezzata. giorno dopo giorno pero` comincia un lento avvicinamento alla malattia e all`idea di morte che essa implica.

cibotto si e` sempre interessato di letteratura e teatro, alternando la narrativa alla saggistica. e` stato il primo a riproporre nel dopoguerra ruzante, giancarli, il cieco groto, contribuendo alla rinascita del teatro veneto.


tre poemetti narrativi, tre raffinati monologhi drammatici, tre storie, tre ritratti di pittori che insieme vanno a costruire, in un gioco intricato di voci e di punti di vista, di rispecchiamenti e di simmetrie un`unica scena di una firenze rinascimentale, anch`essa fatta di luci e ombre, scorci notturni inusitati e luminosita` improvvise, ai confini tra arte e vita, tra quadro e realta`. tre monologhi drammatici che, concepiti da browning autonomamente tra il 1845 e il `55, furono da lui stesso in seguito riuniti nella sezione centrale dei "poetical works" e che anticipano gli esiti novecenteschi del "flusso di coscienza".

"la consuetudine familiare e devota che nerino ebbe con aldo moro gli strappa il grande bellissimo dilemma del libro: e` quando, nel difficile tentativo di comporre ragione e animo, egli scrive che `era giusto tenere alto il capo di fronte a quella provocazione senza precedenti, senonche` tutto quell`accorrere a reggere i pilastri della storia gli procurava la sensazione di un generale stordimento retorico`..." (sergio zavoli)


camillo lastrade, commissario a riposo, legge sul giornale che un suo vecchio amico e` morto, cadendo, in una casa di riposo per anziani. ricorda che ci sono state altre due morti e indaga...



uscito prudentemente anonimo nel 1741, solo un anno dopo la popolarissima "pamela" di samuel richardson, che era divenuto immediatamente un vero e proprio libro di culto della piccola e media borghesia, oggetto di pubbliche letture e di calde raccomadazioni da parte di parroci, educatori e buone signore, "shamela" ne e` una graffiante parodia. trasformando la pudica e trepida pamela in una shamela sfacciata e aggressiva, pronta a tutto pur di compiere la sua scalata sociale, fielding scrisse un controcanto sarcastico di quell`eroina virtuosa che trionfa ancor oggi nei romanzi rosa, nelle soap operas televisive o nelle rubriche di piccola posta.



compresa tra le sedici commedie che goldoni scrive e mette in scena nella stagione 1750-51, "il giocatore" prende spunto dalla febbre del gioco che percorre non solo venezia, ma l`intera europa lungo tutto il xviii secolo. il protagonista, florindo, e` un personaggio "monologante" che vive in uno stato di ansia perpetua, inchiodato al tavolino da gioco e teso unicamente verso l`irraggiungibile vincita definitiva.

"ognuno dovrebbe sempre mantenere tra se` e il mondo uno strato sottile di fumo." (stephan mallarme`)





Marsilio Editore, 1991, IT. Questo libro cerca di analizzare i problemi connessi con la nozione di verità e con quella di etica nell'ambito dei cosiddetti linguaggi della rappresentazione: soprattutto del cinema, della televisione e del teatro.



un pantalone morigerato e austero e` chiamato in scena a dimostrare "come dee un prudente padre reggersi in quelle cose che nel governo di una famiglia sono di maggiore sostanza". viene a tal fine catapultato "fra quelle congiunture che sono le piu` forti nella vita dell`uomo", dando vita a una "commedia piu` morale assai che ridicola". alle prese con quelli che parrebbero i fisiologici problemi della routine domestica, si ritrova a fronteggiare i torbidi disordini che l`esile superficie della normalita` domestica lascia, in un crescendo inquietante, affiorare. un happy end di cartapesta non varra` a restituire legittimita` e fondamento alla "prudenza" del protagonista e alle sue "massime giudiziose e gravi".



"vedrete che succedono molte cose in questo libro, dove si mescolano per circa mezzo secolo i fatti d`italia con i fatti di una covata di contadini padani" (cesare zavattini)

appartenente al nucleo originario delle sedici "commedie nuove", "il poeta fanatico" e` il tipico esempio di quella drammaturgia mista che caratterizzo` la fase iniziale della riforma goldoniana. vi convergono infatti la tradizione dell`arte e quella della "commedia d`autore", il "divertissement" poetico, la satira delle mode culturali, la lucidita` dell`opera buffa. il suo esile intreccio e` in realta` pretesto per una rassegna dei costumi poetico-letterari settecenteschi. se l`aspetto piu` propriamente comico de "il poeta fanatico" discende dalla caricatura della "metromania" e dall`inconcludente seriosita` delle tante accademie letterarie che proliferarono nel settecento, goldoni non nega alla poesia la sua fiducia e la possibilita` di un positivo riscatto.

l`autrice traccia una vera e propria fenomenologia dell`amore dalle origini ai giorni nostri, raccontando le tappe fondamentali di una storia che avra` fine soltanto quando finira` il mondo. l`amore nella societa` maschilista della grecia e di roma; l`amore nel medio evo, dove infiammo` il cuore di poeti e cavalieri erranti meritandosi il titolo di "cortese" e via via, le sue continue mutazioni e le sue moltiplicazioni: castita`, lussuria, libertinaggio, ricerca sfrenata di sensazioni o di una purificazione in molti casi prossima al misticismo, le rigide e bacchettone regole del periodo vittoriano, la rivoluzione sessuale degli anni settanta.
i preti omosessuali raccontano in questo libro la loro esperienza e il dramma di una condizione esistenziale al limite del sopportabile.







"ruben e` una parte del mio carattere che, con la saggezza degli anni, ho imparato a mascherare abbastanza bene ma che e` sempre presente, che mi fa sempre scendere dalla parte sbagliata e imboccare con sicurezza le porte dei gabinetti, convinta che siano l`uscita sulle scale e conversare amabilmente, nelle cene importanti, con la cameriera convinta che sia la padrona di casa." (susanna tamaro). il libro contiene in appendice un brano inedito "la dormeuse e`lectronique".
