
qual e` l`origine, il senso e la finalita` dell`esistenza umana secondo gli insegnamenti esoterici del buddhismo tantrico? e possibile conseguire la realizzazione spirituale senza dover rinunciare, come monaci o monache, alla vita nel mondo? in cosa consiste il segreto di tutti gli esseri illuminati, il cuore di ogni via di salvezza, al di la` delle divisioni religiose, razziali o di casta? a queste domande cerca di rispondere in modo organico e didattico la prima parte del hevajratantra, qui tradotta e commentata. sebbene l`opera sia stata composta in india tra il viii e il ix secolo, in un contesto sociale e culturale assai lontano dal nostro, l`essenza del suo messaggio, opportunamente tradotto e interpretato, si rivela straordinariamente attuale.


in questo ciclo di conferenze, il premio nobel richard feynman, parlando a braccio sulla scorta di poche note, racconta a studenti di varia provenienza, con scarse conoscenze matematiche, in che cosa consiste il lavoro del fisico teorico. il suo intento non e` pero` di divulgare i contenuti della fisica (che`, tanto, senza equazioni nessuno ) ma di mostrare il modo in cui essa procede e di rendere in qualche misura consapevoli anche i profani del valore intellettuale dell`impresa. e lo fa col suo stile immediato e antiretorico, senza vaghe affermazioni qualitative, sulla base di esempi concreti tratti dalla fisica di ieri e di oggi, analizzati quanto basta per mettere in luce l`essenza del metodo. al lettore piu` esperto non sfuggiranno le osservazioni sottili, le intuizioni profonde di cui questo libretto, come ogni scritto di feynman, e` ricco: dalla dimostrazione einsteiniana della localita` delle leggi di conservazione all`analisi del significato della termodinamica, alle considerazioni finali sul futuro della fisica.


"ora serrata retinae" (1980), "nature e venature" (1987), "esercizi di tiptologia" (1992): sono i tre libri che hanno imposto magrelli, procurandogli, sin dagli esordi precocissimi, l`attenzione di lettori come calvino e citati, giuliani e porta, bernard noel e octavio paz. riuniti in un solo volume, con l`aggiunta di una scelta di nuovi testi, consentono di valutare meglio un percorso poetico tra i piu` originali degli ultimi decenni. partendo da un approccio spiccatamente filosofico, la poesia di magrelli, e` andata esplorando i mutamenti tecnologici, per arrivare di recente a una produzione piu` nervosa, contratta, che utilizza anche il monologo in prosa.

lear, re di britannia ha tre figlie tra cui vorrebbe dividere il regno, ma cordelia, la minore, viene diseredata e va sposa al re di francia. il regno e` diviso tra gonerilla, moglie del duca d`albany, e regana, moglie del duca di cornovaglia. le due scacciano il padre dal regno e in sua difesa giunge con l`esercito francese cordelia che pero` viene catturata e uccisa per ordine di edmondo, usurpatore della contea di gloucester. lear muore di dolore, gonerilla, innamorata di edmondo, uccide la sorella e trama l`assassinio del marito. scoperta, si uccide e il regno della britannia sara` del duca d`albany.

il moro otello sposa segretamente desdemona, figlia di un senatore veneziano, e deve scagionarsi davanti al doge dall`accusa di averla sedotta con la forza. viene poi mandato a difendere cipro e desdemona ottiene di seguirlo. con loro c`e` jago, geloso di cassio che riesce far ubriacare e far cadere in disgrazia. cassio viene spinto a chiedere l`intercessione di desdemona, jago invece fa credere a otello che cassio sia l`amante della moglie. otello, reso folle dalla gelosia, ordina a roderigo di uccidere cassio e soffoca lui stesso desdemona. ma roderigo muore ucciso da jago e sul suo corpo vengono trovate lettere che provano l`innocenza di cassio. otello, disperato, si uccide.

la labrena, ovvero il comune "geco", "turpe bestia" nel cui sguardo sono contenuti tutto il male e il dolore del mondo, e` il perturbante emblema di questi sette racconti, giocati tra il grottesco e il fantastico. questa volta il suo sguardo si diverte a irridere e a corrodere soprattutto le convenzioni sociali e sentimentali della famiglia borghese: la vita di coppia con la sua routine, il tradimento, il volto infernale dei parenti, lo straziante patetismo del sesso nella vecchiaia.

in questo libro l`autore affronta un ostacolo di fondo, contenuto nell`antico proverbio ubi maior minor cessat: di fronte a chi vale di piu`, sa di piu`, e` piu` importante, chi sa di meno deve farsi da parte. l`autore ragiona sul delicato tema del ruolo dello psicoanalista come autorita` funzionale: l`analista, inteso come maior, come figura genitoriale, ha il compito di usare il legame di dipendenza non per vincolare a se` ma per emancipare, prestando un`attenzione nuova ai reali bisogni del minor (paziente, figlio), un`attenzione che presuppone la comprensione di tutte le voci della sua vita psichica inconscia. solo cosi` e` concepibile un`autentica psicoanalisi delle relazioni oggettuali.




l`"europa orientale", concetto in cui mises faceva allora rientrare germania e austria, e` l`oggetto di questo libro del 1919 al quale gli avvenimenti in corso da qualche anno sembrano restituire tutto il valore di geniale anticipazione. lo schema interpretativo di mises nasce da una profonda riflessione sulla storia tedesca e austriaca che fa da sfondo a una definizione originale e ricca di conseguenze dell`europa orientale come insieme di territori plurilingui in cui s`instaurano legami particolari tra "arretratezza", nazionalita` e tipi di nazionalismo, costruzione statale e tentativi di modernizzazione.

"scrivere un romanzo e` intraprendere un viaggio e, se per qualche tempo si puo` vagare a caso, a lungo andare la determinazione di una meta diventa ineluttabile." il manuale del romanziere e`, al di la` del titolo, un saggio ironico sulla scrittura, un testo di narratologia, un`opera di critica, piu` che un vero manuale con regole certe, anche se non mancano suggerimenti molto utili per un aspirante scrittore. come asserisce cesare de michelis nella premessa, "con il consueto spirito paradossale giampaolo rugarli ha scritto il manuale del romanziere con l`esplicito proposito di fissare anzitutto l`impossibilita` di offrire qualsiasi manuale del romanziere". un libro che piacera` a chi vuole imparare dalla passione e dall`esperienza.

la vita di un genitore e` un continuo interrogarsi sulle proprie capacita` di amare, comprendere, educare, rendere felici i propri figli. che tipo di persone stanno diventando? quali sono le cose importanti per loro, i valori, le priorita`? come considerano il prossimo? come tenerli lontani da violenza, alcol, droga, bullismo? come sviluppare in loro i necessari anticorpi perche` non ne siano vittime, ma nemmeno complici? gia`, perche` cio` che spaventa maggiormente e` la cronaca che sempre piu` spesso ci restituisce i visi increduli di genitori che scoprono una terribile "doppia" vita dei propri figli. se l`amore e la buona volonta` talvolta non bastano, questo libro, scritto da uno psicologo che da trent`anni si occupa di famiglie, insegna a prevedere i problemi, ad affrontarli e a risolverli in maniera definitiva, attraverso un vero e proprio piano d`azione che, analizzando gli errori piu` ricorrenti, suggerisce cosa occorre fare giorno dopo giorno con i nostri bambini e i nostri adolescenti per dare loro il meglio e farli diventare ragazzi indipendenti, affettuosi, maturi e realizzati. il dottor mcgraw spiega come impiegare strumenti concreti - come le strategie comunicative e le tecniche di ascolto - per imparare a gestire con fermezza e ottimismo le piccole e grandi crisi che possono turbare gli equilibri di una famiglia. esempi, test, suggerimenti e idee per diventare genitori piu` consapevoli e vivere meglio il proprio ruolo.

che cos`e` la musica, che cos`e` un musicista, come apprendiamo la musica. questi sono i tre interrogativi che fanno da filo conduttore a questo volume dell`"enciclopedia della musica", partendo dal presupposto che il concetto stesso di musica cambia con il tempo ed e` in diretto rapporto con i mutamenti sociali, politici e culturali.

(dal libro)

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questo libro si inscrive in un percorso creativo dell`autrice segnato da una poetica forte e innovativa: il superamento dello studio psicologico dei personaggi, vero cardine del romanzo ottocentesco. cio` che ha sempre interessato la serraute e` una sorta di registrazione in presa diretta di quegli stati psichici minuti e contingenti che ha chiamato "tropismi". l`intreccio di una possibile storia deve dunque venire sostituito da una sorta di vissuto primordiale, di parlato prvvisorio, non percepibile nel discorso di ogni giorno, ma improvvisamente fantastico e rivelatore nella pagina scritta.



dramma in cinque atti in versi e in prosa, timone d`atene si ispira direttamente a uno dei piu` celebri dialoghi di luciano e fu scritto probabilmente nel 1608 per essere poi pubblicato nell`in folio del 1623. timone e` circondato dalle adulazioni dei suoi favoriti e dai doni che ricambia in modo stravagante. ma, girata la fortuna, timone sperimenta l`ingratitudine degli amici e si ritira a vivere solitario in una caverna maledicendo la citta`. trovato casualmente un tesoro, lo offre ad alcibiade perche` paghi i soldati. timone sara` quindi raggiunto dai senatori ateniesi perche` aiuti la citta` minacciata da alcibiade. ma il misantropo li schernisce offrendo loro l`albero presso la sua caverna perche` ci si impicchino.

che il nostro modo di scrivere sia qualcosa di altamente significativo e` un fatto evidente, e una specifica disciplina, la grafologia, si dedica a questo studio con notevoli risultati pratici, al punto da essere usata correntemente per ogni sorta di test. per klages il nostro modo di usare la penna e` rivelatore del "ritmo fondamentale" della persona: e da esso, con rigorosa consequenzialita`, si puo` giungere a individuare talune caratteristiche psicologiche essenziali. per dare con il massimo di immediatezza il senso delle analisi di klages, nel volume sono raccolte le sue "perizie" su alcuni casi quanto mai illustri, da nietzsche a wagner, a beethoven, a schopenhauer, ai matematici bernoulli, all`archeologo schliemann.



si tratta del primo reportage sul campo di prigionia di guantanamo dove sono reclusi oltre seicento uomini di quarantadue paesi, ritenuti affiliati di al qaeda catturati nella guerra al terrore. bonini, giornalista di "repubblica", ha qui ripreso i reportages pubblicati sul quotidiano integrandoli con un`ampia narrazione inedita. ne risulta un quadro contraddittorio e vivissimo, dove nulla appare scontato e tutto e` da scoprire, dal dettaglio sulla confezione del cibo alle confessioni dei carcerieri. ogni capitolo contiene un`appendice documentale spesso inedita. "guantanamo e` il non-luogo dove l`america ha imprigionato l`incubo di un nemico inafferrabile, dandogli un volto. non e` terra di redenzione, ma laboratorio di punizione senza speranza."

jane takagi-little e` una giovane americana di madre giapponese nata a quam, (minnesota). per vivere produce documentari televisivi per il mercato giapponese, come il suo "anno di carne", che e` dedicato a uno show di promozione delle carni americane dal titolo "my american wife". si tratta di raccontare una volta alla settimana la vita di una famiglia rappresentativa, sana e felice, mettendo sempre al centro del documentario la padrona di casa e la sua abilita` nel cucinare un piatto tipico a base di carne. jane prende molto sul serio il suo lavoro, ma a poco a poco finisce per stancarsi del prototipo della famiglia americana felice, cominciando a considerarlo una falsa rappresentazione della realta` sociale in cui vive.



l`archivio della corrispondenza tra james joyce e il suo editore sam lingerwell e` affidato provvisoriamente a kate fansler affinche` possa riordinarne le preziose carte. per le vacanze estive kate si stabilisce quindi ad araby, nella casa di campagna del defunto editore, insieme al piccolo nipote leo con il suo giovane tutore william e ad emmet crawford, un ricercatore che la aiuta nel progetto. si uniscono al gruppo il procuratore legale reed amhearst, caro amico di kate, e due professori universitari, grace knole ed eveline chisana, figure che incarnano i valori femminili amati dall`autrice. il delizioso villaggio viene pero` sconvolto dall`omicidio di mary bradford, una donna pettegola, detestata dagli abitanti. kate si trova a dover indagare sull`assassinio che sembra coinvolgere uno dei suoi ospiti...

nella roma imperiale corrotta di nerone fioriva il pensiero morale di seneca, qui raccolto e sintetizzato in un`antologia.


si pensa che riguardi solo alcune persone fragili, mentre sono le persone dinamiche e con grinta che ne subiscono di piu` gli effetti. ognuno poi reagisce in modo personalizzato alle situazioni stressanti e deve quindi imparare a prestare attenzione ai propri campanelli d`allarme e soprattutto saper individuare delle contromisure che siano adatte a se`.

una moglie, un marito, una villa circondata da un giardino rigoglioso, in lontananza l`etna che si staglia contro il cielo limpido e il mare scintillante. una ragazza dagli occhi azzurri e le trecce bionde che suona alla porta: e` la nuova colf ucraina, giovane, innocente e piena di speranze, che vivra` con loro e diventera` parte della famiglia. una luccicante istantanea di felicita` borghese. e invece, fra la moglie e il marito avanza, ogni giorno piu` estesa, la crepa di un silenzio pieno di rabbia e dolore, la crepa aperta da una ferita che non puo` essere sanata. il giardino brulica di vite inquietanti e invade ogni spazio con i suoi odori, scardina i serramenti con le sue radici. l`etna ribolle e, lungo giorni di un calore soffocante e innaturale, copre tutto di cenere scura. il mare e` cosi` lontano... e ludmila, la "bambina" ucraina, e` una piccola luminosa oasi di purezza nell`angoscia che sembra pervadere uomini e cose oppure e` anche lei parte di questa buia spirale?

i sei libri del "de rerum natura" sono disposti a coppie: i primi due riguardano la fisica atomistica; il terzo e il quarto, la psicologia; gli ultimi la storia del cosmo e dell`umanita`. l`incipit di ogni libro e` una celebrazione di epicuro. lucrezio vuole guardare a fondo nell`esistenza e la scoperta del vero si rivela tutt`uno con la coscienza della fragilita` dell`uomo: ciascun libro si chiude con un potente quadro di desolazione.


roma, gennaio 1943: un pomeriggio tiepido avvolge la citta` che, immersa in una pace innaturale, sembra quasi presagire la rovina imminente. una giovane tedesca percorre le strade del centro diretta alla christuskirche, dove sta per tenersi un concerto. di lei non conosciamo nulla - solo i pensieri che fluiscono sulla pagina, dapprima lentamente, poi sempre piu` rapidi e densi, in un crescendo emotivo che sbozza alla perfezione il ritratto di una ventunenne giunta in italia dalle coste del baltico, all`ottavo mese di gravidanza, in ansia per le sorti del marito, un ufficiale della wehrmacht improvvisamente richiamato in africa. di pagina in pagina, i pensieri della protagonista e gli scorci di roma si intrecciano fino a confondersi, e la mente ricostruisce avvenimenti, sogni, speranze per il bambino che sta per nascere. poi la semplicita` quasi fanciullesca delle prime riflessioni lascia spazio a domande piu` profonde e inquietanti sul futuro della guerra, della germania, dell`europa, domande dinanzi alle quali la ragione si smarrisce. soltanto la fede e la musica di bach, in questo pomeriggio romano, sembrano poter suggerire una risposta, facendo vacillare le certezze della protagonista fino a smascherare in modo inequivocabile la perversione della menzogna nazista.

la storia puo` essere raccontata cosi`: george e jean hanno fatto nella vita tutto quello che dovevano. una casa, due figli adulti, un nipotino. ora che george e` andato in pensione, l`ultima stagione della vita si apre placida davanti a loro: cosa mai potrebbe venire a scuotere lo loro solide conquiste? ma la stessa storia puo` essere raccontata in altro modo: george e jean hanno fatto nella vita tutti gli errori che potevano. hanno allevato una figlia debole che non riescono ad aiutare e un figlio omosessuale di cui si vergognano, sono incapaci di comunicare tra di loro, si tradiscono con disinvoltura. la vita e` giunta quasi al capolinea, senza che niente, mai, li abbia costretti a una resa dei conti. ma quando meno se l`aspettano, un evento insignificante creera` una piccola valanga, che si alimentera` di altri eventi e problemi e segreti, fino a travolgere le vite di tutti quanti li circondano.


marsiglia, 1972. l`investigatore privato caino lanferti (vedovo, quasi quarant`anni, ex legionario) viene ingaggiato da zip per sorvegliare i movimenti di louis c. vitelli e della sua organizzazione di sicari. zip e` il capo di una banda di rivoluzionari neo-hippie che mira al rovesciamento del governo attraverso lo spaccio di un nuovo e potentissimo allucinogeno di sintesi chiamato paillette... il romanzo d`esordio di tafuri (genova, 1974), si svolge sullo sfondo di una citta` affollata di mafiosi, prostitute, rivoluzionari, hippie, spacciatori e sicari.
Thunder's Mouth Press, 1982, UK. "Fino a questo momento la miglior biografia di un musicista jazz" secondo The New York Times, il libro di Ian Carr ripercorre la straordinaria carriera del grande trombettista rimettendo ordine nelle controversa esposizione dei fatti che traspare da quella scritta dallo stesso Davis. Il racconto della vita e dell'opera di Davis si basa su conversazioni con centinaia di persone prossime all'artista come Bill Evans, Joe Zawinul, Keith Jarrett, Ron Carter, Max Roach, John Scofield e molti altri.

da quando galileo e newton affermarono che la natura e` scritta in linguaggio matematico, il numero e` diventato il baluardo di ogni certezza, in un mondo dove le certezze in genere tendevano a dissolversi. ma che cos`e` il numero stesso? in questo libro barrow conduce il lettore dapprima attraverso i sistemi di computo delle piu` antiche ed eterogenee culture, in una sorta di iniziazione all`entita` prima, il numero, della quale vuole cogliere la natura. prosegue poi esaminando la posizione delle tradizionali scuole (formalisti, convenzionalisti, intuizionisti) che continuano a confrontarsi sui fondamenti della matematica. infine, lascia intravedere una possibile, nuova prospettiva del platonismo.


attraverso una accurata selezione di testi classici, introdotti e discussi, la ricostruzione di un tema che corre lungo tutto l`arco della riflessione in filosofia, politica e morale.

"in questo libro ignazio majore intende presentare una sintesi dell`analisi mentale, aggiornata a oggi. si confronta, quando appare necessario, con la psicoanalisi, matrice insostituita e insostituibile dalla quale proveniamo. non esisteremmo senza la sua lezione. dopo cento anni di psicoanalisi, dovremmo pero` essere in grado di vagliare i presupposti teorici di questa scienza. e il presente scritto, pur nelle sue limitate dimensioni, si propone di indicare il motivo fondamentale che rende necessaria sia una revisione della teoria psicoanalitica, sia una nuova maniera di interpretare la malattia mentale e di comprendere il funzionamento della psiche dell`uomo."

il volume raccoglie numerosi testi finalizzati ad una migliore conoscenza delle origini della psicoanalisi e, fino al 1912, dell`intenso impegno di jung in difesa delle scoperte freudiane; altri testi documentano il pensiero degli ultimi anni di vita di jung e riguardano diversi aspetti della psicologia analitica e i temi junghiani ben noti anche al lettore colto non specialista: dalla concezione del sogno alla definizione di una nuove etica e alla saggezza orientale; dai drammi della storia presente al simbolismo religioso, all`alchimia, allo spiritismo e alla parapsicologia.


in questo romanzo l`autrice prosegue le avventure del capitano di polizia florindo flores, ormai felicemente in pensione. ma il suo riposo dura poco, perche` viene subito richiamato per collaborare alle indagini su una serie di insoluti delitti avvenuti in sardegna. cosi` il capitano, con il suo consueto spirito indagatore e metodico, e con la curiosita` che lo contraddistingue, si mettera` sulle tracce dell`assassino, penetrando a poco a poco in un caso che piu` sembra intricarsi e piu` lo appassiona e sollecita le doti della sua intelligenza deduttiva. e infatti scopre che...

il libro e` dedicato a bob dylan. l`idea di comporre "poesie da cantare", infatti, venne a ginsberg (1926-1997) in seguito a un casuale incontro con il grande menestrello americano, alla fine di una lettura pubblica newyorkese, nel 1971. l`intesa fu immediata e l`incontro tra i due si concluse in sala di registrazione. la testimonianza di quell`evento, e dei successivi sviluppi della ricerca poetico-musicale di ginsberg, e` affidata a questo libro in cui testi "politici", legati all`attualita` di quegli anni, si alternano a poesie di ispirazione erotica, a meditazioni spirituali, a fulminanti squarci di vita "on the road".

nel 1983 la televisione inglese mando` in onda "il naturalista dilettante", una serie di 13 documentari girati sotto la supervisione di durrell. questo libro e` la cronaca delle fortunose riprese, durate un anno, che portarono l`autore e la sua troupe dal canada a panama, dal sudafrica alle isole shetland. durrell ricrea un suo piccolo, ricchissimo ecosistema itinerante in cui si fondono satira e zoologia, scienze e cabaret: uomini e bestie, colti nel loro ambiente naturale, sono infatti trasferiti in una vera "commedia animale" dove a tutti e` riservata una nicchia. ma durrell non dimentica di istruire: insegna, per esempio, come girare un documentario e commentarlo con voce ferma a pochi passi da un rinoceronte innervosito.


di per se` la dissociazione e` prevalentemente una difesa contro le emozioni eccessive derivanti da esperienze traumatiche impossibili da fronteggiare e integrare nella coscienza ordinaria. quando diventa la modalita` esistenziale primaria della persona, tuttavia, essa perde le caratteristiche adattive e protettive per diventare una vera e propria patologia. ma la dissociazione patologica e` anche una delle piu` tragiche conseguenze dell`abuso infantile. e dunque imperativo comprendere meglio i disturbi dissociativi della prima infanzia, il ruolo della dissociazione nei problemi psichiatrici derivanti da esperienze traumatiche, dal maltrattamento e dalla violenza, nonche` le possibilita` di efficace intervento terapeutico.



combatttere non e` un gioco, in guerra si uccide e si muore; la sofferenza, la paura e la disciplina ne sono la sintassi inevitabile. i migliori scrittori di arte militare lo sanno bene: lo sa arriano quando analizza con freddezza tecnica lo schieramento della fanteria pesante ellenica, lo sa federico di prussia quando valuta i problemi logistici degli eserciti del xviii secolo o sun tzu quando si presenta al re affermando di essere pronto a seguire i suoi ordini nelle condizioni piu` difficili, "attraverso il fuoco e l`acqua". la guerra e` un inferno; e` anche un`equazione con troppe incognite, un duello incessante non solo con il nemico, ma con un insieme di elementi che sfuggono a ogni possibilita` di controllo: il caso regna sovrano sulle vicende belliche. a voler ben vedere, l`arte della guerra potrebbe essere definita come il tentativo di controllare, nei limiti del possibile, questa invadente casualita`. e per questo che nasce la scienza militare.

nel 1998 giuseppe caliceti e giulio mozzi avevano raccolto in "quello che ho da dirvi" le lettere di ragazzi e ragazze italiani ai loro genitori. ora gli stessi curatori hanno costruito un secondo libro-collage raccogliendo le lettere di tanti genitori che, rivolgendosi ai figli, rivelano aspettative e speranze, motivano le ragioni dei conflitti, cercando di dire con le parole scritte - quindi meditate e lente - cio` che nelle parole parlate non si riesce a dire.

nel 1997, cicade de deus, un quartiere popolare di rio de janeiro costruito dopo la grande alluvione che colpi` la citta` nel 1996, diviene lo scenario del romanzo omonimo di paulo lins. i suoi protagonisti sono i malandros, bande di ragazzini di vita, adolescenti e adulti che percorrono la spietata carriera criminale di borseggiatori, ladri, rapinatori, spacciatori e trafficanti di droga.


"dignita` spontanea" e` una raccolta di discorsi tenuti da tsoknyi rinpoche nel 1996 al centro di ritiri rangjung yeshe gomde`, in danimarca, e al nagi gompa, in nepal, per un pubblico di studenti ai primi passi nella pratica o gia` piu` esperti. gli argomenti dei discorsi ricoprono tutti i punti essenziali della pratica dzogchen, dalla base, la visione e la fruizione, fino al trascendimento della meditazione shamatha, la compassione, la meditazione negli stati di sogno, l`unione degli stadi di sviluppo e completamento.

la figura di gesu`, il carattere delle piu` antiche comunita` cristiane, l`invenzione della chiesa: i primi due secoli della storia del cristianesimo sono ripercorsi attraverso le fonti neotestamentarie e gli studi piu` aggiornati. un laico, docente di filosofia, affronta questioni di eccezionale rilievo in modo semplice. il punto di partenza e` la constatazione che la conoscenza che si ha in italia dei fatti religiosi e` quasi inesistente anche tra gli stessi cattolici a cui manca tradizionalmente la consuetudine diretta con la bibbia.

alberto manguel ci propone qui una serie di saggi brevi, come sempre per lui irrituali nel punto di vista e allegramente trasversali rispetto a scrittori, culture ed epoche. si tratta di undici "elogi", dissertazioni colte e spiritose, dalla bibbia al libro tascabile, dalle fiere librarie ai racconti per bambini; un elogio, innamorato e profondo, e` rivolto alla personalita`, all`anima della lingua spagnola; infine, alcuni elogi - personalissimi dell`orrore e del piacere, degli animali, del regalo, dell`impossibile. quest`ultimo e` un`appassionata disamina della situazione dell`amato paese d`origine, l`argentina, nella sua crudezza e "impossibilita`": un viaggio individuale e oggettivo insieme, pieno di brividi e malinconia, con un improvviso guizzo finale che ha la forza cosi` singolare di questo scrittore, il quale sa davvero andare oltre le parole. la scelta del termine "elogio" sembra un omaggio al grande borges (di cui manguel fu amico e allievo) e al suo "elogio dell`ombra"; vila-matas, altra voce di spicco della cultura in lingua spagnola, sta al gioco e intitola la sua prefazione "elogio di alberto manguel".

il "respiro percepibile" e` una modalita` respiratoria che l`autrice situa a meta` strada tra il respiro involontario e il respiro volontario, tra l`automatismo e il controllo volontario della respirazione. nel "respiro percepibile" si puo` essere testimoni della propria funzione respiratoria autonoma senza disturbarne il decorso. l`idea principale da cui prende le mosse l`opera e` che l`ascolto e la conoscenza del respiro offrono un`esperienza di consapevolezza sensoriale del corpo, e quindi un`opportunita` individuale di cogliere il proprio essere nella sua interezza. il percorso proposto dall`autrice si articola in un`accurata analisi della relazione del respiro con gli spazi corporei, con gli spazi sonori, con il movimento.

il matrimonio e` equiparabile all`arte, in quanto in entrambi l`inclinazione, il capriccio, l`ispirazione soggettiva si sottomettono a una specie di patto etico-formale. entrambi sono un servizio borghese alla vita ed entrambi un sacramento, perche` e` nei sacramenti che lo spirito si fonda sulla materia, la carne, il sangue. questo il messaggio di thomas mann in un gustoso saggio che dedico` alla moglie katja e che proponiamo nelle autorevoli traduzioni del germanista italo alighiero chiusano e di lavinia mazzucchetti.


il nuovo terrorismo fondamentalista e` un fenomeno per definizione sovranazionale; ma le legislazioni antiterrorismo rimangono incardinate sullo stato nazionale. con quali strumenti giuridici affrontare la nuova minaccia senza mettere in discussione le nostre concezioni di liberta`. dove comincia il bisogno di sicurezza? come deve essere ridefinito il concetto di garanzia individuale nelle nuove condizioni? come lavorano le istituzioni internazionali su questi temi? l`autrice, un magistrato da anni impegnato in questo campo, accompagna il lettore tra i molti interrogativi che attraversano la nostra coscienza civile e giuridica nel tempo nuovo del terrore globale.

il teatro, un provino decisivo in un`isola che nasconde un mistero, un maestro un po` sciamano, un po` imbroglione e un po` distrutto, due ragazze in gioco. la seduzione della sapienza che ha divelto il cancello che divide il bene dal male. personaggi inventati e rubati dalla realta` si abbracciano e si lasciano, in uno strano tango buffonesco.

il volume contiene parte delle gag, battute, e-mail, sms proposti a "quelli che il calcio" dal 26 agosto 2001 al 5 maggio 2002, insieme a segreti e "dietro le quinte" di un anno della trasmissione televisiva domenicale. gene gnocchi ha realizzato questo libro in collaborazione con francesco freyre, autore televisivo e di teatro.

il protagonista, il soggetto narrante di questo particolarissimo monologo o poemetto in versi, e` come pervaso da un`ossessione: quella del confronto con la realta` esterna degli umani, con la pluralita` totale di cio` che non e` il suo io, e che lo turba, lo mette in relazione con cio` che definisce "la mia infinita mancanza". vorrebbe infatti compiutamente appartenere a questo immenso "voi" che gli sta di fronte, vorrebbe esserne parte, anche perche` sa bene che nel profondo di se stesso, dove piu` viva e vera e` la sua natura, a sua volta appartiene al destino di questa moltitudine da cui - come ognuno quando dice "io" - si sente inevitabilmente diviso. "voi" e` dunque la cronaca minuziosa di un`avventura intellettuale, una cronaca fedele e un po` stranita che progredisce lentamente per frammenti su se stessa realizzando un affascinante continuum, una sorta di poemetto al tempo stesso coerente e disarticolato, nel quale il tradizionale io lirico subisce un contraccolpo, o viene colto da vertigine, da senso della propria colpevole insufficienza e angoscia del vuoto.

in ordine cronologico, le principali raccolte di hughes, quasi tutte tradotte per la prima volta in italiano. le traduzioni si devono ad anna ravano e a nicola gardini: l`una traduttrice di fama, curatrice del meridiano di sylvia plath e autrice anche dell`appassionante cronologia, l`altro condirettore di "poesia", saggista, poeta egli stesso e pioneristico interprete di hughes. gardini firma anche l`ampio commento e il saggio introduttivo, che offre un`efficace "idea del poeta" : della lingua di hughes - variegata e mobilissima, che passa dalla ritmicita` spumeggiante delle prime raccolte alla secchezza formulare di "crow" alla narrativita` scabra dei versi lunghi delle "lettere di compleanno"; dei suoi temi privilegiati - il recupero di un rapporto vitale con la natura, gli animali (anzitutto pesci, e poi uccelli d`ogni sorta, belve feroci ma anche mucche, capre, agnelli, animali domestici), gli elementi e le loro forze primordiali (l`acqua celebrata in tutte le sue declinazioni, dai fiumi ai ghiacciai), le sole capaci di portare una rigenerazione delle forze psichiche dell`uomo -; della tradizione in cui affonda la sua ispirazione, il cui termine di riferimento essenziale e` rappresentato da shakespeare, oggetto di un continuo dialogo sotto forma di riprese, allusioni e riformulazioni dei suoi miti; del suo rapporto con la scrittura e la poesia, veicolo privilegiato per attingere al proprio se` piu` profondo.

"meditazione puo` significare moltissime cose, e` una parola che include ogni tipo di pratica mentale, buona o cattiva. ma quando io uso questa parola, la uso piu` che altro con il significato di centrarsi, sistemarsi o riposare nel centro. l`unico modo in cui lo si puo` fare, in realta`, non e` mettersi a pensare o analizzare; occorre aver fiducia in un semplice gesto di attenzione, di consapevolezza".


ne` catastrofismo, ne` ottimismo, ma una guida a che cosa e` possibile fare. e` un piccolo libro, in forma di diario, scritto da un naturalista per la figlia bambina per trasmetterle l`idea che non tutto e` perduto, che e` necessario prendere coscienza di quanto sta avvenendo e che, tuttavia, c`e` ancora la possibilita` di agire. il diario e` dunque il racconto di giorni realmente vissuti scelti fra vent`anni di episodi e incontri, di escursioni e viaggi, di appunti e riflessioni.


il libro si compone di otto racconti scritti in tempi diversi, ma che sviluppano temi a cui l`autrice torna insistentemente: la vita degli uomini comuni. quella vita difficile e dura, insensata talvolta, la cui incomprensibilita` si mostra nei momenti estremi dell`esistenza: quelli della malattia, della solitudine, dell`amore non corrisposto, dell`impotenza di chi e` inerme di fronte al male altrui o al proprio destino; la vita degli inermi, vecchi o bambini.

questo volume offre un`ampia scelta dei temi che costituiscono il patrimonio della letteratura popolare inglese. alcune storie sono state trascritte con metodi moderni, altre risalgono a centinaia di anni orsono. accade cosi` che in questi testi fate, streghe, folletti e animali parlanti convivano felicemente con personaggi storici come cromwell e bacone, banditi, sciocchi di villaggio, santi, draghi e spiriti maligni: una compresenza di allegra e colorata quotidianita`, di magico e di soprannaturale.

i due volumi dei "trattati d`amore" cristiani offrono al pubblico una raccolta di testi che indagano il problema dell`amore nel pensiero cristiano del xii secolo. il xii e` infatti, in europa, il secolo dell`amore: i trovatori celebrano l`amor cortese, i romanzi narrano la passione di tristano e isotta o di lancillotto, abelardo ed eloisa vivono un`infuocata relazione. i religiosi non sono da meno: elaborano, impiegando un linguaggio appassionato e immagini meravigliose, affascinanti teorie sull`amore mistico. se dio, come proclama il vangelo di giovanni, e` carita`, cioe` amore, l`uomo, fatto a sua immagine e somiglianza, e` dominato da quello stesso sentimento e al suo creatore deve rivolgerlo per poter raggiungere l`unione con dio. e il momento che dante celebrera` al termine del paradiso, quando l`"amor che move il sole e l`altre stelle" volge la sua volonta` e il suo desiderio "si` come rota ch`igualmente e` mossa".

abbiamo spesso un`idea confusa di quelle che sono state le vite degli uomini che hanno consacrato all`impresa scientifica le loro migliori energie. eppure, non solo nell`arte e nella filosofia, ma anche nella scienza "lo stile e` l`uomo" e la psicologia del singolo scienziato puo` rivelarsi il miglior aiuto per capire la logica della scoperta scientifica. questa e` una "storia della scienza raccontata agli amici davanti al caminetto", come l`autore stesso definisce la propria opera. che non e` soltanto una ricostruzione puntuale delle svolte principali che hanno portato alla scienza contemporanea, ma un racconto delle vicende personali di tutti quegli scienziati che sono stati divorati dalla passione del conoscere.

il volume contiene saggi di: r. g. w. anderson, h. brandes, m. cordaro, r. dahlo, ch. m. dollar, l. duranti, f. flieder, m. foot, i. frojd, a. gresillon, p. martinotti, p. ridolfi, g. b. romer, h. rutimann, d. schueller, d. willis, h. zemanek. prefazione di g. salvini. opere d`arte, documenti, manoscritti, volumi, pellicole sono in pericolo. gli autori dei saggi formulano le loro proposte per la salvaguardia dell`eredita` culturale dell`uomo.

la scoperta dell`alessitimia quale dimensione psicopatologica trae origine dalle osservazioni cliniche effettuate su pazienti affetti da malattie psicosomatiche classiche: l`ulcera, l`asma, la colite ulcerosa, l`eczema, l`ipertensione, eccetera. nel 1973, p. e. sifneos conio` il termine `alessitimia`, che tradotto letteralmente significa: emozioni senza parole o mancanza di parole per le emozioni, e che descrive un insieme di deficit della capacita` di elaborare gli affetti sul piano sia cognitivo sia esperienziale.
