
samanta schweblin cattura l`istante esatto in cui l`impensabile irrompe in una vita, quando il dolore e l`inquietudine si traducono in una forma di comprensione, un modo nuovo di sentire il mondo. spesso accostata a maestri come raymond carver e julio cortazar, schweblin racconta i legami spezzati, i vincoli familiari imprescindibili, i dettagli nascosti dell`amore, tessendo con grande intensita emotiva i fili di una trama che oscura e allo stesso tempo illumina i moti dell`anima. "samanta schweblin e una maestra del confine, dell`allusione, della suggestione. la piu grande autrice di racconti contemporanea firma il suo libro piu sconvolgente, intenso e sfrontato" (valeria luiselli).

il mondo dell`arte contemporanea romano e sconvolto dall`inquietante morte di una sua controversa protagonista. l`ambiente, si sa, e popolato da soggetti celebri e imprevedibili, pane per i denti di manrico spinori, abituato a risolvere situazioni intricate. tra personaggi eccentrici, critici vanesi e collezionisti capricciosi, l`imperturbabile pm melomane dovra far luce su un mistero che sfida tanto la sua razionalita quanto il suo gusto estetico. verena rex, provocatoria artista esperta in scarificazione, viene rinvenuta senza vita nel capannone dove filmava le sue performance. causa del decesso: un taglio alla giugulare. nessuno sa niente, nessuno ha visto niente; computer e cellulare della vittima sono spariti. e stato un incidente o verena ha inscenato un suicidio "artistico"? mentre sul mercato le quotazioni delle sue opere salgono vertiginosamente, un secondo delitto complica la vicenda. ma, per fortuna, ad aiutare manrico spinori nelle indagini c`e una formidabile squadra: formata solo da donne. il contino avvertiva, in quella storia, una nota falsa, una dissonanza vaga che non era ancora riuscito a individuare. e quanto all`orizzonte musicale, silenzio assoluto. in piu di un`occasione l`opera era venuta in suo soccorso, suggerendogli una soluzione che, per quanto improbabile, si era poi rivelata quella giusta. ma stavolta...

1940, l`europa e` travolta dall`avanzata di hitler. ondate di ebrei cechi e polacchi cercano rifugio in lituania, l`unico paese della regione che accoglie ancora i profughi - ma e` funestamente conteso tra il reich e l`unione sovietica. nel clima di crescente precarieta` l`olandese jan zwartendijk, direttore della filiale lituana della philips e nuovo console onorario a kaunas, riesce ad aprire agli ebrei un`ultima, insperata via di fuga dall`europa nazista. in una febbrile lotta contro il tempo, operando da solo e di nascosto da tutti, zwartendijk lavora giorno e notte per tre settimane rilasciando visti per curnao, nelle indie olandesi, mentre il collega sugihara, console giapponese, firma i visti di transito per il giappone. senza conoscersi ne` incontrarsi mai, uniti dall`imperativo morale di agire, i due diplomatici danno cosi` inizio a una straordinaria impresa clandestina che salvera` migliaia di vite, ma rimarra` a lungo ignota. rintracciando fonti e testimonianze in giro per il mondo, accompagnato dai ricordi dei tre figli di zwartendijk, jan brokken ricostruisce la storia dell`, come lo chiamavano i profughi, che solo dopo la morte e` stato riconosciuto tra i giusti fra le nazioni. e restituendo un volto alle masse erranti, segue in presa diretta l`odissea di intere famiglie che grazie a quel visto percorrono la transiberiana, raggiungono keibe e trovano rifugio nell`enorme ghetto della cosmopolita shanghai. "i giusti" e` un affresco storico e umano, un mosaico di vite, luoghi ed eventi in cui la realta` assume naturalmente tinte epiche e romanzesche, ma soprattutto una lezione sul coraggio e sulla responsabilita` del singolo di fronte a un mondo e a un`umanita` in macerie.

"le lettere di berlicche" hanno reso il nome di lewis noto a milioni di lettori in tutto il mondo. per un`ispirazione improvvisa, all`uscita di una chiesa, una domenica mattina d`estate, si configuro` nella mente dell`autore qualcosa che, per dirla con le sue stesse parole, "potrebbe essere sia utile sia divertente... e consisterebbe in una serie di lettere che un vecchio diavolo in pensione invia ad un giovane diavolo che ha appena cominciato a lavorare sul suo primo `paziente`. l`idea sarebbe quella di mostrare tutta la psicologia della tentazione dall`altro punto di vista". il testo venne scritto velocemente, comparve a puntate su un periodico nel 1941 e l`anno seguente in forma di libro. da quella lontana primavera le riedizioni non si contarono e lewis stesso non riusciva a spiegarsi un tale favore del pubblico, se non per il fatto che le tentazioni descritte avevano un riscontro nella sua personale esperienza.

un bambino sogna a occhi aperti e immagina di far sparire l`intera famiglia, un po` per noia e un po` per dispetto, con un`immaginaria pomata svanilina; oppure sogna di poter togliere al gatto di casa la pelliccia, di farne uscire l`anima felina e di prenderne il posto, vivendone per qualche giorno la vita, soltanto in apparenza sonnacchiosa; oppure sogna che le bambole della sorella si animino e lo aggrediscano per scacciarlo dalla sua camera... fin dalle prime pagine di questo libro ritroviamo il consueto campionario di immagini perturbanti che sono un po` il "marchio di fabbrica" di mcewan. specialmente nella prima stagione della sua narrativa l`autore britannico ci aveva abituato a profondi e terribili scandagli nel microcosmo della famiglia, e in quei mondi chiusi e violenti i bambini e gli adolescenti giocavano sia il ruolo delle vittime e sia quello dei carnefici. ne "i`inventore di sogni" mcewan ritorna sul luogo del delitto, ma lo fa con un tono e uno spirito completamente diversi, scegliendo il registro sereno e sdrammatizzante per definizione: quello del "racconto per ragazzi".

tre amici si ritrovano dopo molti anni. sono tedeschi, ora vivono negli stati uniti e in un passato che nessuno di loro vuole fare ricordare hanno suonato di fronte a hitler, suscitando l`ammirazione della germania intera. in quei giorni sciagurati di musica, applausi e grandi ambizioni erano un quartetto, ma quando ritrovano victoria, la suadente violoncellista, lei non sembra nemmeno riconoscerli. in ricordo della giovinezza si preparano ora per un nuovo concerto insieme, l`ultimo, ma a pochi giorni dal debutto la morte violenta di max brentano, il carismatico violinista del gruppo, fa tornare a galla una storia di gelosia, odio e rancore. una storia, a distanza di tempo, ancora ferocemente nazista. perche` il personaggio che dice in questo libro, oltre a suonare il violino nel quartetto razumovsky, durante il reich veniva soprannominato . e dopo la caduta del regime, la sua unica speranza di sopravvivere e` stata scomparire nel nulla, dall`altra parte dell`atlantico. con un nome fittizio, rudolf vogel ha trovato rifugio nelle comunita` tedesche del montana, dove scrive infimi romanzetti di genere, sentendosi braccato e cercando di non destare troppi sospetti. ben presto, pero`, la preda scopre di poter tornare a indossare i panni del predatore, e quando incontra i compagni del quartetto sa di dover chiudere una volta per tutte il cerchio della sua ossessione. il commiato di paolo maurensig e` una storia drammatica e potente, un romanzo in tre atti che ci interroga sull`impeto della memoria e sulla persistenza della colpa quando la colpa non sbiadisce, mettendoci di fronte all`ostinata e tragica fascinazione di alcuni uomini per il male assoluto. in un`altra vita, poco piu` che ragazzi, i membri del quartetto razumovsky avevano avuto l`onore di esibirsi davanti al fuhrer. adesso, dopo piu di trent`anni di silenzio, si riuniscono per suonare beethoven in una piccola citta` del montana. ma a pochi giorni dal concerto il primo violino muore per u

la nostra seconda vita negli universi digitali, il cibo geneticamente modificato, le protesi di nuova generazione, le tecnologie riproduttive sono gli aspetti ormai familiari di una condizione postumana. tutto questo ha cancellato le frontiere tra cio` che e` umano e cio` che non lo e`, rivelando le fondamenta non naturalistiche dell`umanita` contemporanea. sul piano della teoria politica e filosofica, urge adeguare le categorie di comprensione delle identita` individuali e dei fenomeni sociali a partire da questo salto. sul piano dell`analisi, dopo aver constatato la fine dell`umanesimo, occorre vedere in questa trasformazione le insidie di una colonizzazione della vita nel suo complesso da parte dei mercati e della logica del profitto. serve dunque aggiornare la teoria ai cambiamenti in atto, senza rimpianti per un`umanita` ormai perduta e cogliendo le opportunita` offerte dalle forme di neoumanesimo che scaturiscono dagli studi di genere, postcoloniali e dai movimenti ambientali.

"avevamo la sensazione che la vita sarebbe stata una gran cosa" poeta dell`eccesso, bukowski porta alta la bandiera di un anticonformismo californiano che ha una lunga storia alle spalle (una storia che comprende henry miller, i poeti beat e una cultura underground tanto articolata quanto pittoresca). in , forse piu` che altrove, la vena satirico-umoristica dell`autore assume talora colorature selvagge o addirittura feroci. colpa dell`atmosfera alienante di los angeles (). ma anche in questi racconti il vitalismo sfrenato, la scelta provocatoria dell`emarginazione e della provvisorieta`, la sessualita` eternamente in furore sono tanti sberleffi contro il perbenismo conformista, del quale qui si occupa opportunamente l`. in fondo al sunset boulevard, charles bukowski, il "folle", il "fallito", salda il conto con il sogno americano. nuova traduzione di simona viciani.

secondo yves bonnefoy, l`austero, evanescente, inafferrabile paul vale`ry e` "il vero poeta maledetto del nostro tempo... condannato alle idee, alle parole". come si lega questa sconcertante definizione - poe`te maudit - al genio francese piu` rappresentativo del secolo, a dire di charles de gaulle, al raffinato professore di "poetica" al colle`ge de france, all`elegante intellettuale che ha dato vita a un`opera d`acciaio, sotto il segno di cartesio e leonardo da vinci, e che si premurava di dire, al cospetto dei suoi testi, che "non c`e` un vero senso... e nemmeno un`autorita` dell`autore"? la traduzione di due testi miliari di vale`ry - monsiuer teste e il cimitero marino, poemetto di olimpica e sigillata bellezza - permette a franco rella di sprofondare nel sacrario del poeta francese, rivelandone il sortilegio. non si risorge indenni dopo aver letto vale`ry; d`altronde, avverte monsieur teste, "bisogna entrare in se stessi armati fino ai denti". nascondiamo nel nostro intimo mostri di cui non supponiamo l`esistenza.

la storia romana di cassio dione fu una maestosa opera storiografica in 80 libri scritti in greco, che ricopriva il piu` lungo periodo mai trattato, un arco di 983 anni, dal mito della fondazione di roma fino all`imperatore alessandro severo. i primi xii libri, giunti a noi per tradizione indiretta tramite frammenti, epitomi e citazioni, sono riuniti in questa edizione, per dare al lettore la possibilita` di conoscere dione tramite il confronto con gli storici di eta` tardo-antica e bizantina che da lui presero ispirazione. vengono qui affrontati gli eventi dall`arrivo di enea nel lazio fino alla vigilia della seconda guerra punica: la mitica fondazione dell`urbe, le vicende dei sette re, la nascita e l`evoluzione delle istituzioni repubblicane, la conquista dell`italia e della sicilia. una nuova storia di roma, destinata a una grande fortuna. introduzione e note di gianpaolo urso.

ad aosta e quasi natale. una stagione difficile, per rocco schiavone, e non solo per lui. un periodo dell?anno che da sempre con le sue usanze svetta nella nota classifica affissa in questura. tutto sembra andare male. ovunque nelle strade si esibiscono cori di dilettanti che cantano in ogni momento della giornata. la citta e preda di lucine a intermittenza, della puzza di fritto, dell?agitazione dovuta all?acquisto compulsivo. lampeggiano vetrine e finestre, auto e antifurti. di fronte ai negozi, pupazzi di raso e fiamme di stoffa si agitano al soffio dell?aria calda dimenando braccia, teste e lingue. non c?e da aspettarsi niente di buono. e infatti. una rapina finisce nel peggiore dei modi possibili, coprendo rocco di ridicolo, fin sui giornali. un cadavere senza nome viene ritrovato in un lago, incatenato a 150 chili di pesi. un chimico di un?azienda farmaceutica sparisce senza lasciare traccia. rocco non parla piu con marina. e nevica. eppure qualcosa si muove. sandra sta meglio, sta per uscire dall?ospedale. piccoli spiragli, rari sorrisi, la squadra, come la chiama rocco con un filo di sarcasmo, sembra crescere, i colleghi migliorano, i superiori comprendono. schiavone a tratti sembra trovare le energie per affrontare gli eventi che si susseguono, le difficolta che si porta dentro, e poi quello slancio svanisce e ancora si riforma. il vicequestore entra ed esce dalla sua oscurita, a volte il sole lo aspetta, quasi sempre il cielo e plumbeo, una promessa di neve e di gelo. passo dopo passo, pero, anche se stanco, amareggiato, arrabbiato, rocco schiavone continua a guardare il mondo con gli occhi socchiusi, a indignarsi, a tenere insieme il cuore e il cervello, la memoria e il futuro.

un narratore "collettivo", voce di un gruppo di coetanei maschi, rievoca a vent`anni di distanza la vicenda delle cinque sorelle lisbon, oggetto proibito della loro adolescenza, avvolte in un`aura di mistero che la tragica fine comune - si sono tutte tolte la vita nel breve spazio di un anno - ha fissato per sempre. nella memoria di questi antichi, tenacissimi spasimanti, esse divengono il simbolo di una possibilita` remota e perduta: l`irruzione di un fremito ignoto nel mondo tranquillo, ordinario, opprimente dell`america suburbana degli anni settanta. il libro segna l`esordio folgorante di uno scrittore poco piu` che trentenne, ma gia` padrone di uno stile e di un universo letterario affatto personali.

"l`allegria, mi chiedo spesso, non potrebbe essere la migliore delle vendette?" la scommessa e semplice: trascorrere un anno fra le pagine del classico dei classici, "il conte di montecristo". a farci compagnia, tra gli scogli inattesi e le gioie improvvise che irrompono nelle nostre giornate, troviamo edmond dantes - l`eroe che da duecento anni trama vendette inesorabili - e il suo incontenibile creatore, alexandre dumas, protagonista di una vita romanzesca quanto quella dei suoi personaggi. "la vendetta e un ballo in maschera" e un esordio originalissimo, letterario, capace di appassionare, commuovere e strappare piu di una risata nel volgere di poche righe. francesca crescentini indaga cio che accade quando pretendiamo un risarcimento ai disastri che ci toccano. perche in fondo, anche se e troppo tardi per ottenere giustizia, c`e sempre modo di riparare se stessi.

carmilla, la prima vampira della storia della letteratura, e il dottor hesselius - medico e metafisico tedesco -, il primo detective dell`occulto, sono i due principali protagonisti di questa raccolta di storie "gotiche". un testo chiave, la cui influenza sara` fortissima in tutta la letteratura del novecento sui fantasmi. te` verde (1869) e` il racconto del reverendo jennings che, dopo la lettura di "certi volumi antichi, edizioni tedesche di testi in latino medievale", mentre torna a casa con l`omnibus, vede comparire una misteriosa scimmia, che da quel momento in poi, tra improvvise sparizioni e scoraggianti ricomparse, continuera` a seguirlo fissandolo con bramosia maligna. il giudice harbottle (1872) e` la funesta cronaca della nemesi piombata su mr harbottle, uomo malvagio e corrotto. carmilla (1871-1872), infine, il piu` famoso dei racconti di le fanu, narra le astuzie e i languori della vampira carmilla. le storie di questo volume non sono paurose perche` fantastiche, bensi` paurose perche` vere: riflessi del nostro essere, voci della nostra coscienza, proiezioni della nostra angoscia, immagini duplicate del nostro volto inquietante. le fanu ci invita a guardare nello specchio del reale con la consapevolezza che quanto vedremo non sara` la verita`, ma una sua ombra confusa, il riflesso baluginante di qualcosa che sfugge al controllo della ragione.

l`"ossessione gozzaniana" si esprime in versi: cresciuta con le fiabe e le filastrocche del poeta e definitivamente conquistata in occasione di un evento al salone del libro, marina rota ha avvertito la necessita` di approfondire il rapporto tra guido gozzano e l`universo femminile, in particolare la tormentata liaison, una sublime "arte fatta di parole", tra il letterato e amalia guglielminetti. a partire dall`epistolario originale, l`autrice ha individuato i dodici nodi fondamentali - tradotti in altrettante poesie della loro storia, al fine di restituire ai lettori del presente la voce dei due protagonisti. un transfert prodigioso che fonde tradizione e innovazione, un viaggio delicato e sensuale nelle vite e nelle penne di guido e amalia.

nel gennaio 2006 michela murgia viene assunta nel call center della multinazionale americana kirby, produttrice del "mostro", l`oggetto di culto e devozione di una squadra di centinaia di telefoniste e venditori: un aspirapolvere da tremila euro, "brevettato dalla nasa". mentre, per trenta interminabili giorni, si specializza nelle tecniche del "telemarche`tting" e della persuasione occulta della casalinga ignara, l`autrice apre un blog dove riporta quel che succede nel call center: metodi motivazionali, raggiri psicologici, castighi aziendali, dando vita alla grottesca rappresentazione di un modello lavorativo a meta` tra berlusconismo e scientology. un racconto sul precariato in italia, che fa riflettere, incazzare e, miracolosamente, ridere. fino alle lacrime. questo primo romanzo dell`autrice sarda ha ispirato il film di paolo virzi`, "tutta la vita davanti". con una nuova prefazione dell`autrice.

giulia de rolandis e` una donna libera, crede nei suoi poteri e non ha paura di vivere seguendo gli impulsi della sua anima e gli insegnamenti di orsola, la maestra che l`ha guidata lungo l`antica strada della conoscenza. ma nella lombardia del xvii secolo, intrighi, pozioni e un pizzico di erotismo possono fare di una donna "saggia" una strega da temere. una storia tra leggenda e realta`, una vicenda sempre attuale laddove ansia di liberta` e pensiero alternativo si scontrano con i conformismi del potere.

tutto il creato, tutto l`uomo - perfino tu - e` riassunto nel rotolo dell`apocalisse, che sigilla il testo sacro, la bibbia, facendolo esplodere, conferendogli infinita profondita`. l`apocalisse e` il libro della rivelazione e della violenza - dacche` il divino si esperisce nel sangue -; e` il libro del riscatto e della grande vendetta; e` il libro dell`armaghedo`n, della fine del mondo, e del mondo nuovo. libro che va sussurrato con riverenza, inclinando la gola al canto, l`apocalisse, soprattutto, e` poema e peana, poesia che si fa incendio: alcune figure - l`agnus dei e il drago, la "donna vestita di sole" e "babilonia la grande, madre di puttane", i cavalieri su destrieri letali, gli scorpioni, le cavallette con "facce di uomini" - ricorrono nei versi della grande lirica occidentale, da dante a eugenio montale, da william blake a friedrich holderlin e rimbaud, e nel cinema di ingmar bergman e andrej tarkovskij. la versione poetica del libro piu` conturbante del canone biblico, ad opera di giancarlo pontiggia, tra i piu` potenti poeti italiani di oggi, rende aureo l`enigma, pone pionieri d`oro nel magma d`abisso. "io vengo tra poco", intima dio. l`apocalisse e` dunque una preparazione marziale, un`unzione - la gioia sconfina nell`ebbrezza, il lavacro nell`ordalia.

una casa misteriosa su un?isola deserta, lontana dal resto del mondo. dieci persone che non si sono mai conosciute prima, tutte accomunate da un inquietante passato, riunite sotto lo stesso tetto da una serie inspiegabile di inviti. un?assurda filastrocca per bambini che ritorna ossessivamente, scandendo in maniera implacabile, come in un incubo, una serie di omicidi. pubblicato per la prima volta nel 1939, "e poi non rimase nessuno" e il capolavoro della christie, uno dei massimi esempi di "giallo classico".

potente maga dotata della vista, morgaine ha sempre avuto la capacita` di scrutare nella mente delle persone e di conoscere i loro pensieri. ora, in la` con gli anni e in pace con il mondo e con se stessa, ha deciso di ripercorrere la propria vita e di narrare l`epica storia dell`ascesa e della caduta di camelot. e ha scelto di farlo non attraverso le gesta eroiche dei cavalieri della tavola rotonda, ma attingendo a cio` che il suo potere le ha permesso di conoscere, per dare finalmente voce alle donne che, insieme a lei, hanno visto il mondo che conoscevano cambiare radicalmente e l`isola sacra di avalon svanire per sempre nelle nebbie. e una storia che inizia quando morgaine e` ancora bambina, con una visione che annuncia a sua madre igraine l`imminente visita della sorellastra viviane, la dama del lago, e di taliesin, il merlino di britannia, messaggero degli dei. sono giunti fino a tintagel per annunciarle che sara` lei a portare in grembo il sommo re, l`uomo destinato a salvare il regno e a garantire la pace e l`unita` tra i popoli. stanca di essere una pedina al servizio di poteri piu` grandi, igraine cerca di ribellarsi con tutta se stessa a quella profezia. ma non si puo` sfuggire al destino, e ben presto la giovane donna si trova in viaggio verso londra e verso un futuro che cambiera` non solo la sua vita, ma anche quella di sua figlia morgaine.

quand`e` che ci si puo` dire sinceramente, pienamente, efficacemente adulti? e` una domanda che attanaglia le nuove (piu` o meno) generazioni che si affacciano alla vita "da grandi" barcamenandosi con le briciole lasciate dai propri predecessori. e, in effetti, la strada per diventare adulti in questa nostra era di incertezze sembra parecchio accidentata e confusa: nel 2024 e` assolutamente plausibile e socialmente accettato che un adulto medio abbia le capacita` emotive di un tredicenne, le capacita` matematiche di un decenne e le abilita` manuali di un cinquenne. e` in questo panorama che si inserisce il presente prontuario, rigoroso ed esaustivo, che mira a supplire alla grave mancanza di formazione nel campo della vita adulta, intesa come "saper stare al mondo" o "capire dove si sta messi" o "scendere dalla montagna del sapone". dalla definizione del concetto stesso di adulto al teorema fondante della salute dell`adulto, dalla scienza delle costruzioni dell`autostima alle istituzioni di procacciamento del reddito e alla termodinamica dell`ufficio, passando per la progettazione e manutenzione delle relazioni umane, non c`e` ambito dell`esistenza che questo corso di laurea lasci inesplorato, con tanto di formule, grafici, diagrammi, dimostrazioni e case histories. d`altronde, nessuno e` piu` felice di un ingegnere quando puo` spiegare qualcosa, minuziosamente e con un filo di paternalismo, a qualcuno che sta incontrando una difficolta` di apprendimento. combinando la sua formazione da ingegnere e la sua fulminante vena comica, giorgia fumo mette a punto il manuale di cui non sapevamo di aver bisogno, ma di cui non potremo piu` fare a meno, e tratteggia un affresco contemporaneo spassoso e lucidissimo.

che cosa unisce gina lollobrigida a diletta leotta, sophia loren a valeria marini, claudia cardinale a marisa allasio, laura antonelli a bele`n, le sorelle kessler a edwige fenech? la capacita` di sedurre. seduzione non e` necessariamente fascino. certamente e` attrazione. fonte di sogni e di fantasie. bellissime! e` una cavalcata in sei tappe e diciotto storie attraverso settant`anni di seduzioni. dal cinema in bianco e nero, con le sue raffinatissime sfumature di toni al colore che fece esplodere la sensualita` fino alla sfacciataggine. certo, edwige fenech e` stata l`attrice piu` insaponata della storia, ma a sophia loren e laura antonelli basto` un gioco di calze per far impazzire il pubblico. e negli anni `70 un popolo intero di maschi fisso` la sua agenda erotica al sabato sera per veder comparire le gambe delle kessler. oggi chi vuole ha la seduzione in tasca. invece di telefonare guarda, ingrandisce, chatta. il prossimo passo?

ha scritto pietro citati . per tutti coloro che dal 2005 (anno della pubblicazione di "suite francese" in italia) hanno scoperto, e amato, le sue opere, questo libro sara` una sorpresa e un dono: perche` potranno finalmente leggere la - dattiloscritta dal marito, corretta a mano da lei e contenente quattro capitoli nuovi e molti altri profondamente rimaneggiati - del primo dei cinque movimenti di quella grande sinfonia, rimasta incompiuta, a cui stava lavorando nel luglio del 1942, quando fu arrestata, per poi essere deportata ad auschwitz. una versione inedita, e differente da quella, manoscritta, che le due figlie bambine si trascinarono dietro nella loro fuga attraverso la francia occupata, e che molti anni dopo una delle due, denise, avrebbe devotamente decifrato. qui, nel narrare l`esodo caotico del giugno 1940, e le vicende dei tanti personaggi di cui traccia il destino nel suo ambizioso affresco - piccoli e grandi borghesi, cortigiane di alto bordo, madri egoiste o eroiche, intellettuali vanesi, uomini politici, contadini, soldati -, ne`mirovsky elimina tutte le fioriture, asciuga e compatta; non solo: ricorrendo alla tecnica del montaggio cinematografico, limitandosi a , sopprimendo ogni riflessione e ogni giudizio, conferisce a questo allegro con brio un ritmo piu` sostenuto - e riesce a trattare la che ne costituisce la materia con una pungente, amara comicita`.

avete mai sognato di partecipare al campionato mondiale di pallastrada, organizzato dal grande bastardo, protettore degli orfani di tutto il mondo? memorino, lucifero e ali` si`, molte volte, e per realizzare il loro sogno architettano una fuga dall`orfanotrofio dei celestini. subito don biffero, il priore zopilote, don bracco e il giornalista fimicoli, in coppia con il fotografo rosalino, si lanciano all`inseguimento. tutto intorno, una folla di personaggi bizzarri, stravaganti e coloratissimi nella tradizione del miglior benni: il fetente di gladonia, i pittori pazzi pelicorti, il professor eraclitus e persino una coppia di gemelli magici campioni di pallastrada. ma su questa variegata compagine aleggia un`oscura e crudele profezia, che appare sui muri di un palazzo e che sembra destinata a spazzare via tutto e tutti. e impossibile prevedere cosa succedera`. eta` di lettura: da 13 anni.

rosa luxemburg diceva che chiamare le cose con il loro nome e` un gesto rivoluzionario. in un`epoca come la nostra, quando la democrazia vacilla e la sfera pubblica deve contenere i canali labirintici dei social, l`uso delle parole puo` produrre trasformazioni drastiche della realta`. attraverso il linguaggio si esercita il potere della manipolazione e della mistificazione. percio` le parole devono tornare a aderire alle cose. manomissione, certo, significa danneggiamento. ma nel diritto romano indicava la liberazione degli schiavi. questo libro si misura con tale ambivalenza: del nostro linguaggio indica le deformazioni, ma anche la possibilita` delle parole di ritrovare il loro significato autentico. e la condizione necessaria per un discorso pubblico che sia aperto e inclusivo. la manomissione delle parole era apparso nella sua prima edizione undici anni fa. era un`altra epoca e, allo stesso tempo, era l`inizio di questa epoca. il linguaggio era quello dell`ascesa di berlusconi, che e` divenuta la premessa di nuove manomissioni. percio` il testo e` stato storicizzato e aggiornato, con le nuove torsioni della lingua prodotte dall`avanzata populista. sono sei i pilastri del lessico civile che questa guida anarchica e coraggiosa riscopre: vergogna, giustizia, ribellione, bellezza, scelta, popolo. a partire da queste parole chiave gianrico carofiglio costruisce un itinerario profondo e rivelatore attraverso i meandri della lingua e del suo uso pubblico. in un viaggio libero e rigoroso nella letteratura, nell`etica e nella politica, da aristotele a bob marley, scopriamo gli strumenti per restituire alle parole il loro significato e la loro potenza originaria. salvare le parole dalla loro manomissione, oggi, significa essere cittadini liberi. le parole, nel loro uso pubblico e privato, sono spesso sfigurate, a volte in modo doloso, altre volte per inconsapevolezza. un libro politico che segnala le ferite del nostro linguaggio, ma indica anche le strade possibili della

"confrontiamo allora i nostri miti" presenta la raccolta poetica d`esordio di leonard cohen. apparsa originariamente nel 1956 e da tempo introvabile anche in lingua originale, questa silloge permette di riscoprire, a oltre cinquant`anni di distanza, le espressioni giovanili di una voce destinata ad affermarsi come una delle piu` uniche e rappresentative del novecento. "questo e` il vero motivo per cui ho cominciato a scrivere poesie. scrivevo messaggi per le donne, per sedurle. loro li facevano circolare, e la gente li chiamava poesia. quando non funzionava con le donne, mi rivolgevo a dio". in questa riflessione autoironica c`e` tutto cohen. e, a ben vedere, espresse con sublime grazia disincantata tutte - o quasi - le ossessioni della sua poetica: il distacco appartato e come sciamanico del poeta/bardo, il sesso, il misticismo.

la ragazza che a casa del "filosofo lev sestov, un don chisciotte dell`esplorazione metafi sica" e` seduta sul divano, "immobile, ma con infinita grazia raccolta nella sua stessa immobilita`" (cosi` secondo daniel hale`vy, storico, amico di charles pe`guy e di marcel proust), si chiama rachel bespaloff, e` nata in bulgaria, ha studiato a ginevra, si e` trasferita a parigi qualche anno prima, e` il 1925. gli incontri con sestov risvegliano il genio filosofico della giovane donna, che osa opporsi a edmund husserl e legge, con particolare talento, heidegger. "audace architetto, heidegger osa costruire il suo universo fondandolo sull`angoscia; ma sestov, profeta e mistico, usa l`angoscia come dinamite per far saltare il mondo che abbiamo edificato", scrive a benjamin fondane, pensatore e poeta dai toni radicali, cruenti agli occhi di chi vuole conciliare necessita` e ribellione, il ragionevole e il reprobo. proprio il carteggio con sestov e fondane, ricco di vertigini filosofi che, ci permette di ricostruire le origini del pensiero della bespaloff, intellettuale in lotta, alla ricerca vorace del vero, riconosciuta, insieme simone weil e hannah arendt, tra le figure ineluttabili del pensiero europeo. e il libro perfetto per chi ama i pensieri forti, non concilianti, e vuole scoprire la figura di una donna pensatrice sorprendente, indomabile.

hector cross non e` un eroe: e` soltanto un uomo. ma quando un uomo come hector cross perde tutto quello che ha, il suo dolore e la sua furia possono essere devastanti. una mano assassina ha spezzato la vita di hazel bannock, la donna che amava e che stava per dargli una figlia. ora hector e` rimasto solo... e come unica compagna ha un`indomabile sete di vendetta e di giustizia. e il momento di riunire la squadra di un tempo, i membri della cross bow security. e il momento di tornare nella terra del nemico, che sia il deserto dell`africa nordorientale o la city di londra. e il momento di combattere qualcuno che hector credeva di aver sconfitto e che, invece, pare aver rialzato la coda velenosa come uno scorpione. ma bastano pochi passi nella follia e nella violenza perche` cross capisca che il nemico ha molte facce. volti nascosti in torbidi segreti di famiglia, che hazel non ha mai avuto il coraggio di confessargli. segreti che forse sono legati al trust della famiglia bannock, un fondo quasi inesauribile di denaro, un accordo nato a fin di bene ma che rischia di innescare un`incontrollabile spirale di crimine e di ingiustizia. hector cross ha una sola certezza: qualcuno e` tornato dal passato per colpire lui e tutto cio` che gli e` caro. qualcuno affamato di potere e di denaro, ebbro di violenza e di perversioni, assetato di sangue.

le quattro terre, un mondo in cui l`equilibrio imposto dall`ordine del bene vive sotto la costante minaccia di antiche forze demoniache, deve lottare a ogni generazione per preservarsi dall`invasione del male. a vegliare su di esse, attraverso i tempi, il druido allanon, ultimo rappresentante di una stirpe di custodi della magia, e la famiglia ohmsford, erede di una nobilta` ormai dimenticata. quando il signore degli inganni torna dal passato, sara` shea, primo erede della famiglia, a dover riscoprire la propria origine, e con essa il potere che questa le conferisce. impugnera` cosi` la mitica spada di shannara per arginare le forze dell`oscurita`. una generazione piu` tardi sara` will l`erede della magia degli ohmsford, e per questo ricevera` da allanon l`incarico di difendere e rinnovare, grazie alla potenza delle pietre magiche, la vita dell`eterea, la mitica pianta che mantiene il divieto contro il ritorno dei demoni sulle quattro terre. infine quando l`illidatch, il libro che raccoglie e da` vita alla magia nera, tornera` a minacciare ancora una volta l`equilibrio del bene, saranno la giovane brin ohmsford e il fratello jair a intraprendere, con l`aiuto dell`ultimo druido, un viaggio disperato fino alla sorgente del male, prima che sia troppo tardi.

un nuovo barnum. una nuova visita guidata alle cose del mondo, e agli uomini che lo rendono abitabile, o semplicemente piu` riconoscibile. baricco insegue il mondo, e induce i suoi lettori a partecipare la curiosita` con cui va a stanare notizie, episodi, insistenze, personaggi, dibattiti, immagini. stanando dice e dicendo mostra, con una varieta` di accenti e di esposizione che, per citare una sua antica generosa ossessione, fa pensare al circo, al barnum delle meraviglie. ecco dunque un nuovo barnum che si aggiunge ai due pubblicati negli anni novanta. qui facciamo i conti con la riforma dello spettacolo, con la scuola come videogame, con la priorita` delle storie, con il cantiere della morgan library di renzo piano, con la cinquecento miglia di indianapolis, con le immagini di vivian maier, con le provocazioni di houellebecq e l`eredita` di gabriel garcia marquez. una grande occasione per farsi sedurre, sorprendere, interrogare.

dennis may e morto. per il mondo e una notizia tra le tante, per s. e il finale sbagliato della propria storia. dennis e stato l`oggetto della sua devozione e l`artefice della sua umiliazione, la possibilita di immaginare un`altra vita e l`infinito autoinganno. se oggi s. fa la cameriera e disprezza quasi tutto e a lui che lo deve. o forse e solo un alibi. con una voce magnetica, tenera e spiazzante, veronica raimo racconta lo scandalo del desiderio che si annida nel trauma, il ridicolo che si accompagna alla tragedia, il dubbio che a definire la nostra storia - piu ancora di quanto e accaduto - sia quello che, nell`ottundimento della rabbia o dell`amore, continuiamo ad aspettare. "e il senso costante di reversibilita a causare dolore, l`idea che possiamo ancora cambiare le cose". l`ultima volta che ha visto dennis may dal vivo - dennis may "vivo" - s. aveva addosso dei jeans scuri e una maglia color smeraldo. ora quei vestiti sono sepolti in cantina, pezzo forte di una collezione degli orrori insieme a un nokia con i messaggi di dennis e una locandina autografata di "lark", il film che lo aveva trasformato in un attore e regista di culto. dentro quell`innamoramento collettivo s. ha camuffato la propria devozione, proteggendola con la tenacia di un cane da guardia perche nulla potesse scalfirla: ne le stroncature ai film di dennis, ne i suoi silenzi e le sue fughe, ne le dichiarazioni imbarazzanti alla stampa. l`ha protetta persino quando, nella stanza di un albergo a roma, dennis l`ha violentata per poi sparire dalla sua vita. e l`ha protetta quando ha temuto che ad altre donne, in altre stanze, potesse essere accaduta la stessa cosa. oggi s. ha trentacinque anni, fa la cameriera in un bar, e non ha mai smesso di aspettare che dennis tornasse per offrirle un`altra possibile versione della loro storia. ha abbandonato il sogno di scrivere, ma legge il mondo con un`intelligenza corrosiva e un`ironia brutale che forse rivela l`esatta collocazione della ferita. il suo e

come in gran parte delle commedie di aristofane, anche nelle "vespe" la denuncia del decadimento sociale e politico contemporaneo e` celata dietro un intreccio quasi "casalingo", anche se l`obiettivo della satira e` uno degli ingranaggi piu` preziosi del potere dei demagoghi: il sistema giudiziario. ritenuta una delle sue opere migliori, "gli uccelli" e` la commedia della totale evasione, del sogno, della favola di un mondo alternativo; meno incalzante e cruda, la satira si risolve nel sorriso di compatimento di chi comprende l`irrimediabilita` della stoltezza umana.

in un futuro in cui la felicita e stata programmata e il dolore cancellato, gli esseri umani non nascono piu ma vengono prodotti in serie, educati a desiderare cio che li mantiene docili. sotto il regno di ford, ogni emozione autentica e bandita, ogni legame profondo e sospetto: sostituita dal benessere, la liberta e una parola vuota e la felicita l`effetto fugace della chimica. eppure, sotto la superficie levigata e anestetizzante di un piacere effimero, sopravvive la memoria di cio che e stato, il linguaggio perduto di shakespeare, l`ultima eco dell`anima umana. con il mondo nuovo, scritto mentre in europa si andavano affermando i fascismi, aldous huxley costruisce una delle piu inquietanti distopie del novecento che, indagando il rapporto tra scienza, masse ed elite al potere, tra felicita e verita, artificio e umanita, offre una visione profetica del prezzo che si paga quando il progresso diventa ideologia. al romanzo e alla raccolta di saggi ritorno al mondo nuovo, in cui l`autore rilegge le proprie intuizioni alla luce della storia e delle derive della modernita, la nuova traduzione di isabella c. blum restituisce con rigore e sensibilita la voce limpida e inquieta di huxley, in una complessa tessitura di rimandi e citazioni, tra ironia e tragedia, lucidita filosofica e visione poetica del destino umano.

dan ha buoni motivi per andarsene e buoni motivi per restare. in attesa di decidere, tiene la valigia pronta. nel suo dibattersi, sembra non rendersi conto che, se il problema ce l`hai dentro, non c`e` contesto in grado di salvarti. jamie e` affascinato dallo spazio e sogna di fare l`astronauta, ma vive tra le pecore in una remota comunita` montana. seppure non nel modo in cui sperava, uno scostante ospite di passaggio gli aprira` le porte di quel mondo inaccessibile. evgeny si sente a disagio nell`ufficio di londra in cui ha appena cominciato a lavorare. per sua fortuna e sfortuna, la sostanza capace di trasformarlo magicamente in una macchina infallibile e` in vendita a ogni angolo. in "vie di fuga" naomi ishiguro racconta di persone normali che lottano per liberarsi da vincoli reali e mentali. le loro storie, come quelle di angela carter prima di lei, hanno pero` anche qualcosa di fantastico, che si manifesti in un dettaglio - come un enorme orso giocattolo che con la sua muta ed enigmatica presenza ha il potere di scuotere un matrimonio - o in una conclusione che la razionalita` non puo` spiegare. l`elemento fiabesco diventa centrale nella storia in tre parti che scandisce la raccolta. qui, sullo sfondo di un regno in cui il prototipico palazzo del re convive con la periferia industriale dismessa, l`umile ma distinto acchiapparatti chiamato a porre fine a un`infestazione senza precedenti si trova invischiato in una faida familiare i cui protagonisti, a dispetto del titolo nobiliare, soffrono e feriscono il prossimo come la gente del popolo. in una lingua controllata e precisa, economica ma capace di tocchi poetici, naomi ishiguro racconta di persone in trappola, ma offre a loro, e ai lettori, la liberta` del volo.

la malattia e la morte della madre. questo e` cio` che registra la scrittrice, in un diario che copre un mese di realta` ospedaliera. con l`avanzare del male, il mondo esterno perde sempre piu` consistenza, fino a scomparire. rimane solo la camera d`ospedale in cui tre donne, la madre e le figlie, continuano a combattere una guerra che e` impossibile vincere. in questo microcosmo che attende l`imminente catastrofe, simon de beauvoir descrive anche altri personaggi: medici, preoccupati di sperimentare sulla paziente la loro scienza; infermiere, impassibili nella sicurezza dei loro gesti professionali e le ombre della vita gia` trascorsa, delle occasioni perdute, di una borghese vicenda matrimoniale vissuta dalla madre come una grande avventura.

"un`impacciata studentessa, rivolgendomi una domanda, mi chiamo` `signora auschwitz`. luogo che abitava il mio corpo e che mi sentivo anche addosso, come una camicia di forza sempre piu` stretta, che negli ultimi due anni mi stava letteralmente soffocando, senza che fossi capace di liberarmene." ha inizio cosi` il viaggio nei tormenti dell`anima di una "sopravvissuta", destinata a dibattersi tra i lacci di una memoria cui non si scappa e il desiderio di liberarsi del peso insopportabile di un passato che la inchioda al ruolo di "testimone". obbligata a rendere conto di un orrore che non si lascia raccontare e rinnova il sentimento di una perdita irreparabile, la "sopravvissuta" non puo` andare "oltre" e ritrovare una serena normalita`, e` costretta ogni volta a ricominciare da capo. eppure al destino non si sfugge e "il dono della parola" e` anche il suo eterno tormento. il dovere di non dimenticare si capovolge nella condanna a ricordare e soffrire, e il desiderio di fuga riaccende un insopprimibile senso di colpa. come se il silenzio sottintendesse un vergognoso tradimento. un racconto sul dolore della memoria, sulla distanza che lenisce, sull`indifferenza degli altri, sulla disperazione di fronte all`incredulita`, sull`eroismo necessario per raccontare l`orrore che si e` vissuto.

assaf e` un sedicenne timido e impacciato a cui viene affidato un compito singolare, se non impossibile: ritrovare il proprietario di un cane abbandonato seguendolo per le strade di gerusalemme. correndo dietro all`animale il ragazzo giunge in luoghi impensati, di fronte a strani, inquietanti personaggi. e poco a poco ricompone i tasselli di un drammatico puzzle: la storia di tamar, una ragazza solitaria e ribelle fuggita di casa per salvare il fratello, tossicodipendente, finito nella rete di una banda di malfattori. e la svolta nella vita di assaf, che decide di andare fino in fondo, di "correre" con tamar. "qualcuno con cui correre" e` un romanzo di forza dickensiana, avventuroso e incalzante, ricco di colpi di scena e di pagine di puro terrore. ma soprattutto e` un libro capace di penetrare come nessun altro nel mistero dell`adolescenza, superando chiusure e difficolta` per mostrarci la generosita` e la grandezza di cui i giovani sono capaci.

protagonisti di "giro di vite", forse il piu` celebre tra i romanzi brevi di henry james, sono flora e miles, due bambini perseguitati dai fantasmi di un`istitutrice e di un maggiordomo, e intrappolati in quella che fausta cialente nella nota al testo definisce una "tirannica atmosfera". ai classici motivi del racconto nero, "gotico", james unisce una sottile indagine psicologica, consegnando al lettore uno dei piu` suggestivi racconti del mistero, sempre al confine tra realta` e soprannaturale.

che cosa puo` spingere un vecchio fantasma, sir simon de canterville, sull`orlo della depressione? forse i nuovi abitanti del suo antico castello, l`ambasciatore americano otis e la sua portentosa famiglia, che non si lasciano certo spaventare e mettere in fuga da catene scricchiolanti, ululati sinistri e macchie di sangue. pubblicato per la prima volta nel 1887, "il fantasma di canterville" e` una favola semplice e accattivante, un po` macabra e un po` amorosa, leggera e ironica, capace di conservare il sapore fondamentale dell`opera di wilde che, come diceva borges, "e` la felicita`".

la tesi di laurea di pirandello in linguistica romanza (scritta in tedesco e discussa a bonn nel 1891) e` qui riproposta in una nuova traduzione che ne pone in risalto il metodo scientifico, sorretto dalla competenza nativa dell`autore. nella seconda sezione del volume, arte e scienza e l`umorismo, nella princeps del 1908, vengono per la prima volta messi in dialogo, come le due facce di un`unica riflessione in materia di estetica e di poetica.

in un`isola lontana, al cospetto del re dei jinn, gli animali intentano un processo agli uomini, che pensano di avere il diritto di schiavizzarli. la presunta superiorita` dell`uomo e` messa in crisi in questa favola, spiazzante, esotica e ricca di sensi esoterici, redatta dai "fratelli della purezza", societa` segreta ismailita sviluppatasi tra viii e x secolo, con sede a bassora. l`ascesi passa attraverso la conoscenza della natura e degli animali: la responsabilita` verso il creato non ammette presunzione ne` protervia. il signifi cato della favola - diamante narrativo comparabile alle mille e una notte - ha eminenza mistica: "si tratta di condurre l`adepto a vivere a somiglianza della divinita`" (henry corbin).

sono cresciuti nelle strade di brooklyn, i tre fratelli rico; e li` hanno cominciato, ciascuno a modo suo, a lavorare per l`" organizzazione ": tony, il minore, si limita a guidare le macchine, gino e` diventato un killer e eddie, il maggiore, un piccolo boss di provincia. eddie vive in florida, ha una bella casa, una bella moglie, tre belle figlie. ha il controllo di un intero settore, dove tutti lo rispettano, dai gestori di sale da gioco agli sceriffi. e soddisfatto della sua vita, ed e` certo di essersela meritata. e non gli e` mai importato, neanche da ragazzino, che gli avessero affibbiato quel soprannome vagamente sprezzante, il ragioniere. perche` eddie ha sempre fatto bene i suoi conti, non ha mai parlato troppo ne` ha mai mirato troppo in alto: ha sempre rigato dritto, insomma. tutti lo sanno: i suoi capi come i suoi fratelli. cosi`, quando gli dicono che il fratello minore ha sgarrato, perche` si e` sposato senza chiedere il permesso e, dopo aver partecipato a un sanguinoso regolamento di conti, e` scomparso dalla circolazione, e si sospetta che abbia deciso di collaborare con la polizia, eddie non esita un istante a mettersi in viaggio per cercarlo. loro gli hanno detto di suggerire a tony di cambiare aria per un po`, di andarsene in europa, dai parenti siciliani. e lui ci ha creduto. in ogni caso, ha deciso di crederci. anche se non puo` non sapere che loro lo stanno seguendo, e che il destino di tony e` segnato.

in un solo giorno puo concentrarsi un`intera vita. e un ragazzo come tanti puo ritrovarsi laureato, assassino, marito, padre, vagabondo, impiegato. felice e infelice come non mai. nella sua consueta danza tra realta e favola, marco lodoli aggiunge un altro tassello alle sue mille e una notte romane, mescolando magicamente il piombo e l`oro, il peso e il volo. "tutto e possibile, ora lo sai. sogni e realta abitano nella stessa casa". il giorno tanto atteso e arrivato: scipione si laurea. i suoi genitori si sono indebitati fino al collo per mantenere quel ragazzo filosofo e sognatore, e presto, forse, saranno ripagati dei loro sacrifici. hanno invitato parenti e amici per festeggiarlo: scipione deve solo discutere la tesi e tornare a casa per i brindisi e gli abbracci. ma ogni giorno puo sbandare, e un solo giorno puo contenerne infiniti altri. sotto casa scipione incontra cecilia, entrambi sono vestiti eleganti, lui per la laurea, lei per la foto di fine anno a scuola. scipione la invita a salire sul suo vecchio motorino per andare insieme alla discussione e lei accetta, ma subito le cose prendono una piega inattesa. mentre attraversano una roma sfolgorante, l`amore li unisce e li porta lontano, in un luogo dove la fantasia cancella ogni legge e ogni costrizione. tutto e possibile se si rifiuta il peso della realta, anche rinnegare anni di studio, anche uccidere, e fuggire, amare, dimenticare, e avere una bambina sapiente e un`altra vita. perche l`esistenza non e una sequela di doveri, e un viaggio imprevedibile, e solo un giorno che passa in fretta e ci trasporta dove tutti siamo attesi, in un mondo invisibile e felice.

e un luminoso pomeriggio primaverile a dublino, e tutto sembra come al solito nella casa di ciara fay: le bambine che giocano, un nuovo figlio che le cresce dentro e la cena da preparare mentre suo marito si fa la doccia dopo una giornata di lavoro. ma ciara, in una frazione di secondo, prende una decisione che cambiera tutto. afferra una manciata di vestiti dallo stendino, carica le sue due figlie in macchina e se ne va. la testa le gira, tutto cio che sa e che la sua casa non e piu sicura. doveva essere una fuga per la salvezza. ma senza risparmi, senza lavoro e con la sua famiglia dall`altra parte del mare, ciara si ritrova alla deriva, di fronte a un sistema abitativo in crisi e una burocrazia che sembra fatta per spezzare chi vuole rialzarsi, mentre e rincorsa dalla voce dei suoi stessi demoni. con l`avvicinarsi dell`inverno, deve affrontare la crescita delle due figlie e di un neonato in una minuscola stanza d`albergo, scontrandosi con l`apparente impossibilita di trovare una nuova casa e fronteggiando l`incessante e violenta pressione di suo marito ryan affinche torni a casa. perche andarsene e una cosa, ma stare lontani e un`altra. roisin o`donnell ci trasporta in una vicenda al tempo stesso profondamente intima e universale, obbligandoci a fare i conti con la reale fatica di tirarsi fuori dalla vischiosita di una relazione manipolatoria. un nido sicuro e un esordio straordinario, eletto miglior romanzo dell`anno in irlanda e finalista al women`s prize for fiction. un ritratto autentico e sconvolgente del gaslighting e dell`abuso emotivo, capace di lasciare un segno indelebile.

supplizi capitali, deportazioni spietate, ovattati isolamenti. in questo corso, uno dei piu` importanti del suo insegnamento al colle`ge de france, michel foucault si interroga sul significato delle punizioni che l`europa, nel corso dei secoli, ha predisposto per chi trasgrediva la legge e incorreva nelle sue sanzioni. per la prima volta possiamo toccare con mano la documentazione da cui foucault ricavera` le sue celebri analisi sul potere sovrano, sul potere disciplinare e sul paradigma biopolitico. ed ecco che il patibolo, le prigioni, i lavori forzati, le torture piu` feroci, l`isolamento piu` silenzioso diventano lo specchio di cio` che l`europa e` stata ed e` diventata nel corso dei secoli. c`e` stato il tempo della punizione spettacolare e granguignolesca e quello della pena silenziosa e sottratta agli sguardi, il tempo del potere che inscena la sua magnificenza e quello del potere che si nasconde, il tempo del potere che da` la morte e quello del potere che amministra minuziosamente la vita dei cittadini. in questo specchio straniante vediamo prendere forma decisioni epocali circa i rapporti tra soggetto e potere, legalita` e illegalita`, ordine e disordine. sullo sfondo di queste pagine, un`ipotesi finora meno evidente nell`itinerario foucaultiano: che la guerra civile non costituisca affatto una condizione eccezionale per le nostre societa`, ma sia lo stato normale, la materia sottostante, la stoffa eterna di cui e` fatto il potere.

molti hanno pensato e continuano a pensare che possiamo percepire direttamente soltanto le nostre esperienze soggettive e mai oggetti e stati di cose del mondo. per john searle questo e` un errore tra i piu` grandi, da cui scaturisce gran parte delle confusioni che hanno contraddistinto la storia della filosofia della percezione. se l`unica realta` per noi accessibile e` quella delle nostre esperienze private, illusioni e allucinazioni hanno il medesimo status delle percezioni del mondo reale. questo rende impossibile capire come il puro carattere esperienziale delle percezioni determini cio` che riteniamo di stare percependo, cioe` come la fenomenologia fissi il contenuto percettivo. per searle possiamo dare un taglio netto agli errori del passato accettando il realismo diretto, la posizione secondo cui e` possibile percepire direttamente oggetti e stati di cose del mondo.

fanny price non ha niente delle protagoniste dei romanzi di jane austen: non ha il senso dell`umorismo di elizabeth bennet ne` la frivolezza di emma, non possiede la consapevolezza e l`intelligenza di elinor dashwood o l`irruenza e l`intraprendenza di sua sorella marianne. percio`, sin da quando viene accolta ancora bambina in casa degli zii bertram, fanny capisce che l`unica cosa che puo` fare e` ricevere l`educazione che, rispettando i dettami e i canoni dell`epoca, fara` di lei una donna dolce e remissiva, "un`amica e una compagna ideale". tuttavia, quando da londra arrivano a mansfield park i fratelli crawford, due giovani piu` indipendenti dei compassati bertram, nascera` una girandola di simpatie, passioni e illusioni i cui effetti toccheranno anche la timida fanny, scuotendone le certezze e portandola a capire - grazie a una prosa deliziosamente ironica con cui l`autrice non manca di criticare l`educazione che la societa` inglese di inizio ottocento riservava alle donne di essere qualcosa di piu` di una semplice e brava dama di casa. introduzione di roberto bettinetti.


il sordido sistema della produzione editoriale in serie, che fa leva sulla vanita` e sull`ingordigia dei cretini, la burocratica indecenza dei premi letterari e` stata svelata con crudele eleganza da julien gracq in un saggio micidiale, che fece epoca e non lascia scampo, la litte`rature a` l`estomac (1950), qui proposto in nuova traduzione. ritenuto "l`ultimo dei classici" francesi, autore di un`opera pionieristica che conta capolavori come nel castello di argol e la riva delle sirti, gracq stigmatizza l`ansia esibizionistica degli scrittori contemporanei, la malizia degli editori che rincorrono il "caso", accecati dai bilanci e dalle statistiche, la generica stupidita` dei lettori. fedele alla propria poetica, gracq pubblico` sempre con il piccolo editore jose` corti; quando lo onorarono con il premio goncourt, preferi` rifi utare. non aspettava altro.

una donna si trova piu` per necessita` che per scelta a gestire da sola il suo giardino. il marito e` assente da subito e il padre amorevole esce presto di scena. restano due figlie adolescenti e una madre malandata e ostile che non le facilita la gestione delle incombenze quotidiane. tocca a lei occuparsi di tutto, compreso il prato, l`orto e lo smaltimento del verde, che come si sa, sarebbero "per tacita convenzione" appannaggio degli uomini. la ricerca sempre delusa di un giardiniere esperto e fedele, la fatica e la stizza per i contrattempi sul campo si mescolano al puntiglio e all`orgoglio di riuscire a cavarsela da sola. ogni pianta o fiore e` un`occasione per raccontare una storia, abbandonarsi ai ricordi, esplorare il rapporto conflittuale con la madre e riflettere sulle convenzioni sociali. un racconto ironico e divertente, a tratti esilarante, non privo di malinconia e di momenti toccanti e commoventi.


elena e lila, le due amiche la cui storia i lettori hanno imparato a conoscere attraverso "l`amica geniale" e "storia del nuovo cognome", sono diventate donne. lo sono diventate molto presto: lila si e` sposata a sedici anni, ha un figlio piccolo, ha lasciato il marito e l`agiatezza, lavora come operaia in condizioni durissime; elena e` andata via dal rione, ha studiato alla normale di pisa e ha pubblicato un romanzo di successo che le ha aperto le porte di un mondo benestante e colto. ambedue hanno provato a forzare le barriere che le volevano chiuse in un destino di miseria, ignoranza e sottomissione. ora navigano, con i ritmi travolgenti a cui elena ferrante ci ha abituati, nel grande mare aperto degli anni settanta, uno scenario di speranze e incertezze, di tensioni e sfide fino ad allora impensabili, sempre unite da un legame fortissimo, ambivalente, a volte sotterraneo a volte riemergente in esplosioni violente o in incontri che aprono prospettive inattese.

"noi che ci sentivamo due versioni della stessa identica cosa". una lettera d`addio scritta su uno scontrino. lunghissimo, infinito, che si arrotola su se stesso e racchiude tutti gli acquisti di una quotidianita ormai scomparsa. una vera e propria resa dei conti. ma i conti, quando un amore finisce, non tornano mai. lui e lei hanno tenuto nota di tutte le spese: il caffe del primo appuntamento, e il gin tonic per rompere il ghiaccio, e la spremuta d`arancia della prima colazione dopo la prima notte insieme. e poi la copia delle chiavi di casa fatta fare dal ferramenta, due confezioni di preservativi scaduti, lo scaffale per l`ingresso comprato su internet, i biglietti dei concerti, le tute da jogging, il trolley sfondato durante le vacanze... brillante e struggente, "la somma delle cose" trasforma le tracce materiali di un amore, cose insignificanti, in spaccati di una relazione in cui ognuno ha la sua versione dei fatti, e tutto assume un valore, e un prezzo, nel tentativo impossibile di dare un senso alla fine. e passato un po` di tempo da quando mauro e chiara si sono lasciati. i silenzi sempre piu lunghi, il nido che a poco a poco diventa una tana a misura di una persona sola, le incomprensioni stupide che prendono il posto della trasparenza di quando ci si leggeva nel pensiero. questo amore e stato come un giro di giostra, si dicono: bellissimo, poi scendi e sei uguale a prima. ma qualcosa e rimasto, invece. e comincia a manifestarsi l`illusione piu antica di sempre, che l`amore possa tornare. e se una relazione, invece che un tempo perduto, fosse un luogo dove abbiamo vissuto? un luogo che abbiamo abbandonato, ma che in nostra assenza in qualche modo sopravvive? e li che mauro e chiara decidono di tornare, seduti al bar del loro primo appuntamento, per stilare un inventario di quello che e stato e riassaporare un`ultima volta la speranza che l`amore sia un`isola dove trovare rifugio dal dolore. il risultato e un dialogo a tu per tu che sa essere toccante, ma

shim eunouk ha cinquantotto anni, e vedova, disoccupata e invisibile. una di quelle donne che il mondo smette di notare quando non servono piu a niente. dopo aver perso la sua macelleria a causa dei debiti, si imbatte in un annuncio misterioso su un giornale locale: "cercasi casalinga sopra i quarant`anni. stipendio mensile di 3 milioni di won garantito". l`agenzia smile, gestita dal signor park, non e quello che sembra. ma d`altronde, anche la signora shim capisce di non esserlo. vista la sua estrema dimestichezza con i coltelli, le viene offerto un lavoro come sicaria freelance. e lei, dopo un attimo di incertezza, accetta. in cambio, il denaro necessario per garantire il futuro dei figli e una nuova pericolosa vita. la signora shim scopre di avere un talento speciale per la morte. di giorno, prepara amorevolmente kimchi per la sua famiglia e i vicini. di notte, porta a termine le sue missioni sanguinarie. e affilata come una lama, gestisce gli affari con precisione, ed e una tomba quando si tratta di mantenere i segreti. ma quello che era iniziato come uno stratagemma per sopravvivere si trasforma in sete di vendetta. perche la signora shim e stanca di essere lo zerbino di tutti. con una protagonista indimenticabile e un umorismo tagliente come il suo coltello, "la signora shim e un`assassina" e un romanzo irresistibile sulla fatica di restare a galla in una societa che cancella le donne di mezza eta. finche una di loro decide di reagire... a modo suo. il suo mondo pieno di esilaranti disadattati, cadaveri e gustoso cibo segna l`esuberante esordio in italia di kang jiyoung, una nuova, importante voce letteraria internazionale.

sono passati parecchi anni da quell`estate in riviera: elio, in piena confusione adolescenziale, aveva scoperto la forza travolgente del primo amore grazie a oliver, lo studente americano ospite del padre nella casa di famiglia. erano stati giorni unici, in grado di segnare le loro vite con la forza di un desiderio incancellabile, nonostante ciascuno abbia poi proseguito per una strada diversa. il nuovo romanzo di andre` aciman si apre con l`incontro casuale su un treno tra un professore di mezza eta` e una giovane donna: lui e` samuel, il padre di elio, sta andando a roma per tenere una conferenza ed e` ansioso di cogliere l`occasione per rivedere suo figlio, pianista affermato ma molto inquieto nelle questioni sentimentali; lei e` una fotografa, carattere ribelle e refrattaria alle relazioni stabili, e in quell`uomo piu` maturo scopre la persona che avrebbe voluto conoscere da sempre. tra i due nasce un`attrazione fortissima, che li portera` a mettere in discussione tutte le loro certezze. anche per elio il destino ha in serbo un incontro inaspettato a parigi, che potrebbe assumere i contorni di un legame importante. ma nulla puo` far sbiadire in lui il ricordo di oliver, che vive a new york una vita apparentemente serena, e` sposato e ha due figli adolescenti, eppure... una parola, solo una parola, potrebbe bastare a riaprire una porta che in fondo non si e` mai chiusa. andre` aciman riannoda i destini dei protagonisti di "chiamami col tuo nome", in un romanzo che si interroga e ci interroga sulla durata dell`amore, al di la` del tempo e delle distanze.

hanif kureishi ha continuato a scrivere racconti nel corso degli ultimi 12 anni. sono storie provocatorie, erotiche, tenere, divertenti e accattivanti; ritraggono la complessita` dei rapporti tra uomini e donne, tra padri e figli, sullo sfondo di una londra che e` un mondo brulicante di vita e di contraddizioni. insieme al controverso "matrimoni e decapitazioni", c`e` il profetico "mio figlio il fanatico", che declina le tensioni religiose all`interno di una famiglia mussulmana. kureishi riesce a cogliere le diverse sfumature delle tensioni politiche e sessuali, e di come esse condizionano la societa` cosi` come la vita di ciascun individuo.

e l`inizio del 2020 e in citta` giunge notizia di un nuovo virus potenzialmente letale. a new york i casi sono ancora sporadici e la gente, la scrittrice lucy barton fra loro, si aggrappa alla vita di sempre. ma non william. william, il primo marito di lucy, e` un uomo di scienza, e la intuisce da subito, la catastrofe che sembra spazzar via la vita conosciuta; la grande paura che annienta le certezze e scuote le relazioni. anche quella antica di due vecchi coniugi che credevano di aver esaurito le sorprese. ancora una volta tocca far appello all`amore, alle sue forme strane e imperfette, per far si` che il comune dolore anziche` allontanare unisca. per salvarsi la vita. la scrittrice lucy barton non ha mai cancellato un tour promozionale in vita sua. eppure, quasi senza saperne la ragione, quel tour in europa, previsto per i primi mesi del 2020, l`ha disdetto. . e william, lo scienziato william, il primo marito di lucy, da poco reduce dal fallimento del suo terzo matrimonio e dal rifiuto di una sorellastra che non lo vuole incontrare, a passare all`azione per primo: lucy ha poche ore per preparare un bagaglio essenziale, chiudere casa e partire con lui alla volta di una casetta in affitto sulle coste del maine. anche le loro figlie, chrissy e becka, e i rispettivi mariti dovranno raggiungere luoghi piu` protetti. l`imperativo per tutti, nei piani di william, e` lasciare la citta`, con il suo brulicare di vita e pericoli, e mettersi al riparo. pur incredula e sgomenta, lucy accetta di seguire l`ex marito a crosby, maine. per loro inizia cosi` la routine interminabile di una quotidianita` dilatata nella ripetizione di piccoli gesti sempre uguali a se stessi che la pandemia ha caricato di senso; una routine ammanettata all`assenza di vita - - eppure preziosa perche` garanzia della prosecuzione. e

costa azzurra, inverno del 1992 in una notte glaciale, mentre il campus del suo liceo e` paralizzato da una tempesta di neve, vinca rockwell, diciannove anni, una delle studentesse piu` brillanti dell`ultimo anno, fugge insieme al suo professore di filosofia, con il quale aveva una relazione segreta. per la ragazza "l`amore e` tutto o niente". nessuno la rivedra` mai piu`. costa azzurra, primavera del 2017 fino alla fine del liceo erano inseparabili, ma da allora fanny, thomas e maxime - i migliori amici di vinca - non si sono piu` rivolti la parola. si ritrovano ora a una riunione di ex alunni. venticinque anni prima, in terribili circostanze, hanno tutti e tre commesso un omicidio, murando il cadavere nella palestra della scuola. proprio la palestra che oggi deve essere demolita per fare spazio a un altro edificio. d`ora in poi, niente potra` piu` impedire che la verita` sul caso di vinca venga a galla. sconvolgente, dolorosa, demoniaca.

1794: phineas fletcher, un ricco e malinconico adolescente del glocestershire, incontra il giovane john halifax. l`allegro john, povero ma orgogliosissimo, mette la sua vigoria fisica e la sua grande intraprendenza al servizio dell`azienda dei fletcher. sullo sfondo di un`inghilterra in piena trasformazione economica e sociale, l`amicizia tra i due sfocera` in una evoluzione personale e professionale di john halifax che diverra` padre di una grande famiglia arricchita dal successo economico, circondata da armonia e serenita`. ma quando i due figli di john si innamoreranno della stessa donna, tutto cambiera`...


bereshit, "in principio": da quella parola nasce il piu` grande racconto mai narrato. formula che dissigilla la fiaba, testo sacro che va letto e compreso, anche come un infinito poema recitato attorno al fuoco, il libro della genesi racconta la storia di adamo e di caino, dell`eden e della caduta, di abramo che accetto` di sacrificare il figlio e di giuseppe, il ragazzo che sapeva leggere i sogni, venduto dai fratelli e asceso ad alti incarichi in egitto. genesi narra la creazione del mondo, l`inizio del tempo, la gloria dell`uomo, la sua vergogna; lo sterminio, il tradimento, il perdono. il prodigio narrativo e l`incanto esoterico di genesi risuonano, come mai prima, nella versione di gian ruggero manzoni, scrittore, artista, che ha una consuetudine nello studio di antiche civilta`. e un libro per chi vuole leggere la piu` grande storia mai raccontata. chi ha difficolta` ad avvicinare la bibbia, ne scoprira` la bellezza narrativa: sara` come leggere uno straordinario romanzo.

fuggiasco da venezia, dopo campoformio, jacopo si isola sui colli euganei. qui conosce teresa e se ne innamora, ma sa che questo e` un amore impossibile, perche` teresa e` promessa a odoardo. jacopo si mette in viaggio per l`italia, senza una meta e ovunque vede la tragedia dell`oppressione straniera, ne` lo consolano le bellezze naturali o la saggezza del vecchio parini, incontrato a milano. la tragica conclusione e` una denuncia al mondo di una doppia delusione.

"monarchi e maragia`, principi e milionari, magnati della finanza e dell`industria, diplomatici e uomini politici, tutta la nobilta` dell`universo, tutti i notabili mondiali sono venuti da chez maxim`s a `divertirsi` in una atmosfera di lusso e di ebbrezza, nella societa` delle mondane raffinate, con l`elite delle cortigiane. se anche in quell`ambiente s`insinuavano parassiti di gran classe, spie, avventurieri, la volgarita` pero` non era mai ammessa". con questa filosofia, jose` roman, nelle memorie del 1939 raccontava i primi quattro decenni di esistenza del vero tempio della belle epoque. gli erano corsi davanti, dall`osservatorio privilegiato di fattorino in realta` factotum al servizio dei capricci e delle necessita` di quegli elegantissimi dandy, di quelle provocanti divoratrici di patrimoni. al maxim`s, per obbligo di buon gusto mancando ogni numerazione, non c`era altro modo di accontentare i clienti se non conoscendone perfettamente nomi, compagnie e gusti. un fattorino, ricercato come l`autore di queste indiscrezioni, diventava cosi`, obbligatoriamente, uno scrigno di segreti e un confidente, quando non anche un complice di debosce. e l`ambiente di feydeau che roman racconta, fatto di un`aristocrazia malinconicamente decaduta e un patriziato del denaro famelico, da far credere a una lotta di classe allo champagne. i ricordi del fattorino di maxim`s furono riscritti, solo per la forma, da un giovane raymond queneau.

la passione per i misteri dell`antichita` e la capacita` di riportare alla luce preziosi reperti hanno diffuso nel mondo la fama dei coniugi sam e remi fargo, cacciatori di tesori del terzo millennio. nessuno pero` aveva mai chiesto loro di ritrovare una persona scomparsa. la strana richiesta, arrivata ai fargo da charles king, ricchissimo petroliere texano, cadrebbe nel vuoto se l`uomo da cercare non fosse un vecchio amico della coppia, un investigatore mandato sulle tracce del padre di king e come lui sparito nel nulla. due uomini scomparsi, un miliardario che sembra sapere molto piu` di quanto dice: per il fiuto dei fargo gli elementi inquietanti sono davvero troppi, a partire dalla data della scomparsa del padre di king, risalente a quarant`anni prima. perche` mandare qualcuno a cercarlo dopo tanto tempo? che cos`aveva trovato quell`uomo in nepal, l`ultimo posto in cui e` stato avvistato? e perche` king incarica i suoi due figli di accompagnare, o meglio di controllare, i fargo nella ricerca? e l`inizio di una travolgente avventura che portera` sam e remi dal nepal alla bulgaria, all`india, alla cina, tra pericoli mortali e codici misteriosi, fino alla scoperta di una verita` che potrebbe riscrivere la storia dell`uomo...

nathacha, emma e chahinez hanno attraversato la notte piu nera, quella in cui l`amore diventa controllo, possesso, annientamento. tutte e tre hanno provato a fuggire dai loro compagni violenti, per salvarsi. solo una puo raccontarlo. la notte nel cuore ci parla con una voce piena di forza, urgenza e poesia. una voce che e necessario ascoltare. "nathacha appanah ha trovato le parole per dire l`impronunciabile, mostrando cosi la forza della letteratura". "elle" nel maggio 2021 nathacha appanah apprende dell`omicidio della giovane chahinez daoud, avvenuto a merignac, nei pressi di bordeaux. l`ex marito l`ha spiata, inseguita, braccata, le ha sparato alle gambe e l`ha bruciata viva in strada, a pochi metri da casa sua. la morte di chahinez risveglia in appanah un dolore che viene da lontano: la perdita della cugina emma, brutalmente assassinata dal marito a mauritius nel 2000. e riapre una ferita personale, profonda. e una storia che l`autrice non ha mai raccontato, a cui ha evitato di pensare a lungo. una storia che adesso bisogna scrivere. perche per poter restituire la voce a emma e chahinez, condannate per sempre al silenzio, appanah deve partire da se stessa, da quella ragazza che dai diciassette ai venticinque anni ha avuto una relazione con un uomo geloso, possessivo, violento, che l`ha abbindolata, isolata da tutti, piegata, asservita. e quasi uccisa. appanah si affida a queste pagine ripercorrendo la propria esperienza, mentre ricostruisce le esistenze di emma, moglie e madre imprigionata in un matrimonio senza via d`uscita, e di chahinez, che aveva avuto la forza di divorziare, di ricominciare, di lasciare l`algeria sperando in un futuro migliore per se e i figli in francia. a queste donne, oppresse dal controllo di uomini incapaci di rispettare le loro scelte e la loro indipendenza, appanah dedica la sua lotta contro l`oblio che troppo spesso circonda i femminicidi. capitolo dopo capitolo, esamina le narrazioni della stampa, della giustizia, dei colpevoli, ri

ida ragone vive a roma, in una casa con la doccia rotta, ma piena di libri e compiti da correggere. insegna italiano, il suo lavoro e` una passione e una sfida: ogni anno la costringe a ripartire da zero, da un`altra scuola, con allievi diversi. ora e` di nuovo settembre, ma quella in cui finisce non e` una scuola qualsiasi: insegnera` al liceo dell`ospedale, dove, le spiegano, i ragazzi guariscono difficilmente, o mai del tutto. e cosi` che inizia il suo anno breve, e fin da subito ida capisce che e` lei ad aver bisogno di imparare: a sorridere dietro la mascherina, a leggere dante davanti a una flebo, a non fare domande sbagliate. tra i suoi studenti c`e` salvatore, che non smette di sperare mentre aspetta il suo trapianto. c`e` mattia, che si rifiuta di parlare, ma riesce a farsi capire lo stesso. e poi giulia, con la battuta pronta e le unghie colorate come fragole; rosy e leila, consumate dall`anoressia; elisa, che nessuno sa cos`abbia. incontrarli sara` per ida un`esperienza sconvolgente e profondissima, in cui ogni giorno dovra` rimettere in discussione tutto cio` che crede di sapere su se stessa e fare i conti con un segreto del suo passato. stavolta ricominciare da zero e` impossibile.

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la prima parte di questo libro narra la "singolare e insolita" vicenda che si e sviluppata intorno al "fagiolo di brebbia" e alla reintroduzione di questa antica coltivazione nel territorio brebbiese. il fagiolo ha rappresentato lo strumento ideale per valorizzare un paese e un territorio ma, soprattutto, si e rivelato decisivo per far rinascere il desiderio di socialita, di solidarieta e il senso di appartenenza che permeava la societa contadina di brebbia. la scelta di inserire questo fagiolo, quale ingrediente basilare nelle ricette riportate nella seconda parte, intende rendere omaggio al lavoro e alla dedizione delle tante persone che si sono adoperate per il successo di questa iniziativa e, nel contempo, promuoverne il consumo attraverso le tante pietanze tradizionali che da sempre costituiscono il patrimonio della cucina italiana.

la rallegrata e l`uomo solo, terzo e quarto volume delle novelle per un anno, escono nel 1922 per bemporad. si stampa qui a testo, per la prima volta, l`edizione critica di quest`ultima lezione licenziata in vita dall`autore. si tratta di una vera novita` editoriale per le novelle pirandelliane che, oggi come allora, in un caleidoscopio tematico aperto al panorama internazionale, si offrono quali "tanti piccoli specchi" capaci di riflettere la vita stessa. simona costa, professoressa emerita di letteratura italiana contemporanea all`universita` roma tre, ha dedicato a pirandello, e specie alla sua novellistica, molteplici saggi e commenti testuali. fabrizio miliucci, gia` assegnista di ricerca all`universita` roma tre e poi presso l`universita` di torino, si occupa di poesia tradotta, dell`attivita` critica di autori del novecento, del rapporto fra storia e letteratura. marcello sabbatino e` assegnista di ricerca presso l`universita` di firenze. ha curato l`edizione critica di l`esclusa e ha pubblicato l`occhio del mondo. il matrimonio nelle novelle di pirandello.

un romanzo d`intrigo e suspence ambientato nel 1937 a macao, citta` portuale crocevia di tutti i traffici dell`estremo oriente. il padrone del casino`, yasuda, regna sovrano sulla citta` mentre la figlia cresce ad hong kong, lontano dai loschi movimenti del padre. l`arrivo inaspettato di un barone tedesco sconvolgera` i destini del casino` e della famiglia yasuda. anche la giovane figlia, affascinata da questo nobile europeo, ne restera` coinvolta. il romanzo diventera` nel 1942 un film annoverato tra i piu` grandi classici della cinematografia mondiale.


febbraio 1922: improvvisamente, d`assalto, la poesia occidentale si compie. nel maniero di muzot, in svizzera, nell`arco di venti giorni, rainer maria rilke, scrive i sonetti a orfeo e risolve le elegie duinesi, a cui lavorava da dieci anni. sembra una rivelazione, l`attimo perfetto, incuneato come una perla nell`anno memorabile: nel `22 vengono ideati alcuni capolavori senza tempo - l`ulisse di joyce, la terra desolata di t.s. eliot, il castello di kafka -, muore marcel proust. rilke, l`autentico asceta dell`arte, aveva preparato con dedizione quel momento: nel 1919 si congeda dalla figlia, dagli amici, dal tempo; dal 1921 sale a muzot, donatogli da un ammiratore, werner reinhart. le lettere, qui in una selezione curata da franco rella, sono il modo con cui il poeta comunica con il mondo, costituiscono uno degli epistolari piu` vertiginosi della storia della letteratura. e un libro per chi ama gli epistolari mozzafiato e ha un animo lirico, un libro che insegna a vivere poeticamente, in obbedienza al proprio destino.

dopo la distruzione delle macchine pensanti e la fine del jihad butleriano e giunta l?era dello sviluppo della mente umana addestrata nelle grandi scuole di dune. la trilogia inedita in italia, great schools of dune: la sorellanza di dune, che ha ispirato la serie dune: prophecy, mentat di dune e navigatori di dune.

vigilia di capodanno, 1932. hercule poirot e il suo fidato amico e compagno d`indagini, l`ispettore edward catchpool, arrivano sulla piccola isola greca di lamperos per festeggiare la fine dell`anno. la location scelta per l`evento e la spitty, "la casa dell`eterno benvenuto", uno storico edificio vista mare, solido e imponente nonostante il suo aspetto un po` bizzarro. catchpool, pero, inizia presto a sospettare che poirot lo abbia portato li per una ragione ben diversa, qualcosa che non vuole rivelare. e quando, durante un gioco incentrato sui propositi per l`anno nuovo, su uno dei biglietti si legge quello di mettere a punto "l`ultima e la prima morte dell`anno", i presentimenti dell`ispettore sono confermati. qualche ora dopo, infatti, uno degli ospiti viene trovato morto sulla terrazza. di fronte a questo evento sconvolgente, poirot deve confessare a catchpool il vero motivo per cui lo ha invitato su quell`isola paradisiaca: la vita di un`altra persona del gruppo e a rischio. mentre le lancette corrono inesorabilmente verso la mezzanotte, i due investigatori dovranno trovare l`assassino e fare in modo che il primo omicidio resti anche l`ultimo della serata. riusciranno a fermarlo in tempo? o il 1933 si aprira nel sangue? un nuovo, avvincente capitolo della serie bestseller che ha conquistato i lettori di tutto il mondo. sophie hannah, con la sua penna elegante e acuta, regala un altro imperdibile caso al leggendario hercule poirot.

una metropoli ferita dalla violenza. un poliziotto ostinato in cerca di risposte, anche su se stesso. e un killer che si muove come uno spettro tra le maglie dell`america di oggi. minneapolis, 2016. quando un mercante d`armi legato alle gang e vittima di un attentato, gli indizi sembrano puntare verso un suo vicino, tomas gomez, che pero tutti descrivono come tranquillo e perbene. eppure tomas gomez potrebbe essere il misterioso lobo, un assassino prezzolato che negli anni novanta aveva scosso il mondo della criminalita locale con la sua ferocia. adesso sembra tornato, deciso a regolare vecchi conti in sospeso. bob oz e un detective con un passato doloroso e un problema con l`alcol e le donne, che compensa la mancanza di talento non arrendendosi mai. il caso gomez lo affascina, suo malgrado. e indagando, contro tutto e tutti, capisce che lobo - "il lupo" - non e in cerca di vendetta, ma di giustizia.

un omicidio, un hotel di lusso pieno di sospettati e un colpevole apparentemente in trappola. ma, come gamache ben sa, un predatore messo all`angolo e il piu pericoloso di tutti. e estate, armand gamache e sua moglie stanno festeggiando il loro anniversario di matrimonio in uno degli alberghi piu eleganti del quebec. ma non sono soli. anche la facoltosa famiglia finney e arrivata per rendere omaggio al capofamiglia. e mentre il caldo aumenta e l`umidita si avvicina, un violento temporale lascia dietro di se detriti e macerie, ma anche un cadavere. tocchera a gamache dissotterrare segreti e rivalita sepolti da tempo e trovare il colpevole.

nuova edizione speciale. per l`amica leslie, gwendolyn e una ragazza fortunata: quanti possono dire di abitare in un palazzo antico nel cuore di londra, pieno di saloni, quadri e passaggi segreti? e quanti, fra gli studenti della saint lennox high school, possono vantare una famiglia altrettanto speciale, che da una generazione all`altra si tramanda poteri misteriosi? eppure gwen non ne e affatto convinta. da quando, a causa della morte del padre, si e trasferita con la mamma e i fratelli in quella casa, la sua vita le sembra sensibilmente peggiorata. la nonna, lady arisa, comanda tutti a bacchetta con piglio da nobildonna e con l`aiuto dell`inquietante maggiordomo mr bernhard, e zia glenda considera lei, gwen, una ragazzina superficiale e certamente non all`altezza del nome dei montrose. e poi c`e charlotte, sua cugina: rossa di capelli, aggraziata, bravissima a scuola e con un sorriso da monna lisa. e lei la prescelta, colei che dalla nascita e stata addestrata per il grande giorno in cui compira il primo salto nel passato. charlotte si da un sacco di arie, ma gwen proprio non la invidia: sa bene che si tratta di una missione pericolosissima non solo per la sua famiglia ma per l`umanita intera, e da cui potrebbe non esserci ritorno. e non importa se charlotte non viaggera sola ma sara accompagnata da un altro prescelto, gideon de villiers, occhi verdi e sorriso sprezzante... gwen non vorrebbe davvero trovarsi al suo posto. per nulla al mondo...

30 luglio 1994. la cittadina di orphea, stato di new york, si prepara a inaugurare la prima edizione del locale festival teatrale, quando un terribile omicidio sconvolge l`intera comunita`: il sindaco viene ucciso in casa insieme a sua moglie e suo figlio. nei pressi viene ritrovato anche il cadavere di una ragazza, meghan, uscita di casa per fare jogging. il caso viene affidato e risolto da due giovani, promettenti, ambiziosi agenti, giunti per primi sulla scena del crimine: jesse rosenberg e derek scott. 23 giugno 2014. jesse rosenberg, ora capitano di polizia, a una settimana dalla pensione viene avvicinato da una giornalista, stephanie mailer, la quale gli annuncia che il caso del 1994 non e` stato risolto, che la persona a suo tempo incriminata e` innocente. ma la donna non ha il tempo per fornire le prove, perche` pochi giorni dopo viene denunciata la sua scomparsa. che cosa e` successo a stephanie mailer? che cosa aveva scoperto? se jesse e derek si sono sbagliati sul colpevole vent`anni prima, chi e` l`autore di quegli omicidi? e cosa e` davvero successo la sera del 30 luglio 1994 a orphea? derek, jesse e una nuova collega, la vicecomandante anna kanner, dovranno riaprire l`indagine, immergersi nei fantasmi di orphea. e anche nei propri.

un miracolo nel cuore perduto del bronx: sul muro della metropolitana, al di sotto di un cartellone pubblicitario, sembra apparire il volto di esmeralda, una bambina senzatetto assassinata poco tempo prima. ma e` un vero miracolo o un`illusione creata dal nostro bisogno di consolazione? un`apparizione del divino o un fantasma del rimorso di suor edgar che, nonostante il suo impegno per i bisognosi del quartiere, non e` riuscita a salvare esmeralda? spesso per definire la grandezza di uno scrittore si dice cha ha saputo raccontare un`epoca. per delillo e` come se fosse il contrario: e` come se la nostra epoca, a un certo punto, avesse deciso di essere come i racconti e i romanzi di don delillo l`avevano immaginata. la scrittura dell`autore di "underworld" ha questa qualita`, quella di raccontare il presente, cio` che stiamo vivendo, cio` che siamo ora, con una tale precisione, una tale concentrazione dello sguardo, da dare l`impressione di prevedere il futuro. non e` un caso che l`aggettivo piu` spesso accostato a delillo sia "profetico": gli attentati dell`11 settembre, l`ascesa del terrorismo internazionale, la crisi finanziaria, erano gia` nei suoi libri molti anni prima che succedessero. ecco perche`, quando tutto cio` e` avvenuto, i suoi libri sono sembrati le guide piu` sicure a cui rivolgersi, il codice per decifrare quell`enigma che chiamiamo realta`. abbiamo fatto come protagonisti dei racconti contenuti nell`"angelo esmeralda": uomini e donne bloccati in qualche specie di limbo, figure inquiete...

la cronaca, tra magia, leggenda, realta` e antropologia, del grande viaggio compiuto nella seconda meta` del xiii secolo da marco polo nella cina di kubilay khan, il nipote di gengis khan, il signore dei tartari. citta` fantastiche, la setta degli "assassini", gli usi e le crudelta` di una civilta` raffinata, la scoperta della carta moneta, le avventure di viaggio, la nostalgia della patria, il timore di non essere creduto. il volume, riccamente annotato, e` corredato da cartine geografiche, indici, glossari.

i due volumi delle storie di montalbano testimoniano tutti i modi e i generi usati da camilleri per narrare le gesta del suo commissario: comprendono in tutto dodici romanzi, da la forma dell`acqua fino a riccardino uscito postumo nel 2019, oltre a una ricca antologia di racconti, lunghi e brevi. la nutritissima e avvincente cronologia, a cura di antonio franchini, rivela ai lettori vecchi e nuovi che la vita di camilleri puo` essere considerata il primo dei suoi romanzi; i saggi introduttivi, firmati rispettivamente da nino borsellino e mauro novelli, nonche` l`approfondito studio linguistico di novelli contenuto nel primo volume, indagano nel dettaglio il profilo culturale del piu` straordinario caso letterario degli ultimi decenni e le caratteristiche di quel raffinato impasto di italiano regionale siciliano e di italiano nazionale che costituisce uno degli elementi di maggior richiamo di questo autore presso un grandissimo numero di lettori.