
tutto sembra tranquillo alla periferia di indianapolis, quando eleanor hilliar sente suonare alla porta di casa: non sa che la sua vita sta per trasformarsi un orribile incubo... i fratelli glenn e hank griffin con il loro complice rob in fuga dal carcere federale di terre haute, prendono in ostaggio l`intera famiglia hilliard: quelle che seguono sono ore disperate, scandite da un crescendo di tensione e di colpi di scena, e dalla rabbiosa contrapposizione tra un onesto padre di famiglia e una banda di balordi senza futuro. il romanzo ha visto una trasposizione teatrale di grande successo, interpretata a broadway da paul newman prima del suo esordio cinematografico. nel 1956 william wyler ne trasse un celebre film con fredric march e humphrey bogart, e nel 1990 segui` un remake diretto da michael cimino e interpretato da anthony hopkins e mickey rourke.

tommy wilhelm, il protagonista di "la resa dei conti", e certamente uno dei personaggi piu riusciti di saul bellow e della letteratura americana contemporanea. uomo debole e impulsivo, sospinto da eventi incalzanti che non riesce a comprendere appieno - la separazione dalla moglie, il difficile rapporto col padre -, tommy e soffocato da un nodo di rivolta e dolore che non sa esprimere, e in questa sua accorata impotenza diventa, pagina dopo pagina, il commovente campione di una lotta contro un mondo opprimente e privo di amore. e una giornata qualunque a new york, tra un grande albergo, una cafeteria e la sala della borsa, diventa per questo umanissimo personaggio l?occasione per fare il bilancio di un?intera esistenza. l?esistenza di un uomo "che nella sua vita ha sbagliato tutto".

nel cuore nero del cosmo, sei astronauti viaggiano in orbita attorno alla terra, a bordo di una stazione spaziale. vengono dall?america, dalla russia, dall?italia, dalla gran bretagna e dal giappone, e sono partiti per studiare il silenzioso pianeta blu, su cui scorre intensa la vita da cui sono esclusi: un matrimonio in crisi, un funerale, un fratello ammalato, un tifone che minaccia devastazione. li vediamo nei brevi momenti di intimita in cui preparano pasti disidratati, fanno ginnastica per non perdere massa, dormono a mezz?aria in assenza di gravita, stringono legami tra loro per sottrarsi alla solitudine. ognuno e preso dai propri pensieri e dal proprio passato terrestre, ma piu scorre il tempo piu cominciano a sentirsi parti di un unico corpo - pietro la mente, anton il cuore, roman le mani, chie la coscienza, shaun l?anima e nell il respiro. profondo e commovente, orbital e un canto d?amore alla bellezza dell?universo e del nostro pianeta, che osservato da lontano diventa prezioso e precario, un gioiello sospeso nell?infinito, un paradiso da proteggere. con voce incantata, samantha harvey ci ricorda che di fronte all?immensita del tempo e dello spazio siamo solo piccole foglie al vento, e che la nostra esistenza e scritta dal futuro che riusciamo a sognare.

questa edizione delle confessioni di agostino propone una lettura di uno dei piu` grandi capolavori di tutti i tempi con una serie di novita`. dimostra che il pensiero agostiniano si impone come la piu` alta forma di filosofia tardo-antica cristiana ispirata al neoplatonismo, e che e` un errore storico-ermeneutico intenderlo come parte del pensiero medievale, come si e` fatto per molto tempo e molti continuano a fare. presenta la prima interpretazione sistematica, dal punto di vista ermeneutico, dello stile della "tarsia letteraria", ossia lo stile basato su citazioni che agostino desume dalla bibbia, e che con quell`intensita` e originalita` con cui egli la mette in atto non ha l`uguale in altri autori. la "tarsia" risulta rivelatrice del senso ultimativo del parlare e dello scrivere di agostino, come un linguaggio dell`"allievo" che intende parlare con la parola del "maestro", ossia della "verita`", che gli parla non solo nel suo intimo, ma mediante le parole stesse della bibbia. giovanni reale offre anche, oltre a una nutrita monografia introduttiva, delle parafrasi di ogni capitolo dell`opera agostiniana e una serie di apparati, che aiutano il lettore a comprendere un`opera che solo in apparenza e` facile. il lavoro di reale e` frutto di una frequentazione con le confessioni di ben sessanta anni.

in insalata, mantecato, saltato il riso e` uno dei grandi protagonisti della cucina italiana. provatelo nelle sue mille varianti: non c`e` che l`imbarazzo della scelta!

un`abbazia medievale isolata. una comunita` di monaci sconvolta da una serie di delitti. un frate francescano che indaga i misteri di una biblioteca inaccessibile. un nuova edizione con i disegni e gli appunti preparatori dell`autore.

, in lingua occitana, significa . e in effetti, a differenza di altre realta` simili, questo e` l`unico erede delle utopie nate dal 1968 che, raccogliendo l`eredita` della civilta` contadina, sembra resistere nel tempo: forse perche` non si e` mai irrigidito in formule dottrinarie, ma e` stato capace di crescere e di evolversi. partito da limans, in francia, l`arcipelago conta ora sedi in tutta europa e in america centrale. a raccontarci come nacque, come funziona e perche` funziona fu, nel 2000, pia pera, testimone di eccezione e senza paraocchi, ma capace di cogliere in tutta la sua portata il messaggio racchiuso in quell`utopia; un`utopia che di li` a breve, come ricorda maria pace ottieri nella prefazione che accompagna questa nuova edizione del libro, pia pera stessa avrebbe a suo modo abbracciato scegliendo di vivere in campagna, e dando inizio a una produzione letteraria e saggistica che l`ha resa un`autrice di culto.

non e` facile sopravvivere a madrid, negli anni terribili della "normalizzazione franchista" dopo la guerra civile. sono tempi di fame e di terrore, soprattutto per manolita, che a sedici anni si trova a farsi carico delle sorelle e dei fratelli piu` piccoli, quando i genitori vengono incarcerati e il fratello maggiore e` latitante a causa della sua militanza comunista. manolita non ha mai voluto sapere nulla di politica, e per questo gli amici del fratello l`hanno soprannominata signorina "non contate su di me". eppure adesso hanno bisogno di lei: dagli esuli spagnoli in messico sono stati inviati dei misteriosi ciclostili, macchine che pero` nessuno riesce a far funzionare e a manolita viene affidato il compito di far visita a un detenuto che e` forse l`unico in grado di svelarne i segreti. quel ragazzo timido e privo di fascino sara` determinante nella sua vita, e al primo incontro ne seguiranno molti altri...
quattro lunghi racconti legati da un inventario di sogni, immagini e ossessioni che investono la vita dei protagonisti. o forse il protagonista e` uno solo, un unico personaggio in differenti tappe della sua vita. sullo sfondo una citta` fiabesca, bucarest: sordidi quartieri dormitorio, buche, fogne, costruzioni non terminate, spazi vuoti invasi dai rifiuti. tutto si trasforma, acquistando un`aura misteriosa che, anziche` prendere il posto del sordido, gli conferisce spessore e profondita`. nato a bucarest nel 1956, mircea cartarescu e` tra i piu` importanti scrittori rumeni contemporanei. poeta, romanziere, critico letterario, ha ricevuto importanti riconoscimenti e i suoi libri sono stati tradotti in tutte le maggiori lingue europee.

alpi rocciose di langobardia. italia dei secoli bui. titani a guardia di valichi impervi. clangore metallico al di la del fiume. una sagoma si apre un varco tra liane e agrifogli. indossa un`armatura di ferro brunito: maglia metallica ad anelli scuri. un guerriero. antico ceppo germanico. nuova stirpe di conquistatori, temprata da inverni infiniti. volto virile. lineamenti pallidi, incisi nel ghiaccio, delineano fattezze barbariche; la barba, bionda e ferina, rende il suo sguardo ancora piu` duro... afoso tramonto di fine maggio. un giovane d`aspetto atletico e raffinato osserva i riflessi del sole calante infuocare i tetti di bronzo dell`urbe d`oriente. il cielo e` cremisi sopra byzantion, citta` edificata nei marmi preziosi. "osserva la nuova roma!" sussurrano i pellegrini, scorgendo le cupole d`oro splendente attraverso il riverbero della steppa... ministri dell`aula regia sono condotti giu` alle segrete. sorride heraklios beffardo,

all`inizio degli anni venti, nella citta` renana di worms, il sottotenente dell`aviazione peter bender, riformato dall`esercito dopo un incidente di volo occorsogli durante la prima guerra mondiale, da` vita a una nuova comunita` religiosa. la teoria alla base delle predicazioni di bender era che l`umanita` non vivesse sulla superficie della terra, bensi` nell`interno cavo del pianeta. matematico, pedagogo, astrologo, uomo dotato di grande carisma e capacita` di convincimento, bender aveva un`idea diversa non solo di com`era fatta la terra ma anche della societa`. insieme alla moglie charlotte, sognava di fondarne una nuova, basata su un diverso rapporto tra i sessi, in nome di liberta` e uguaglianza reciproci. le sue rivoluzionarie concezioni, pero`, dovettero fare i conti prima con la reazione dello stato e della chiesa, poi con la crisi economica e, infine, con il potere nazista che prese di mira charlotte per le sue origini ebraiche. nonostante tutte le difficolta`, bender rimase tenacemente attaccato a cio` in cui credeva, arrivando a sacrificare tutto alle sue idee e alle sue ossessioni. in bilico tra il romanzo e la biografia, in grado di mescolare alla perfezione realta` e finzione, "le lune prima dell`atterraggio" consacra clemens j. setz tra gli autori piu` importanti della letteratura europea. una storia appassionante incentrata sulla figura complessa, sorprendente e ai piu` sconosciuta, ma estremamente moderna e affascinante, di peter bender; uno scienziato, sognatore e filosofo disposto a difendere contro tutto e tutti la sua liberta` di pensiero.

ma perche` mai, dopo tanti anni passati in continente, carmine pullana era tornato al paese? per scoprire, innanzitutto, che cosa era successo la notte in cui negli stagni davanti a baraule era stato trovato il corpo straziato di sidora molas e nella rete di martine ragas, noto polifemo, era rimasta impigliata "quella cosa informe che sembrava un coniglio scuoiato, una spugna rossa inzuppata di sangue", e invece era un neonato...

lola viene trovata morta, impiccata in un armadio. era arrivata dalla campagna rumena per studiare in citta`, in cerca di prospettive migliori e di un senso di comunita` che non ha trovato. perche`, in citta` ancora piu` che nelle campagne, la lunga mano della dittatura si sente in ogni vicolo. durante un`assemblea convocata per giudicare il suo caso, lola viene estromessa post mortem dal partito comunista per essersi tolta la vita. ma nella romania di ceausescu un suicidio spesso non e` tale, pensano gli amici di lola, che credono in altre parole, pronunciano altre parole rispetto a quelle proclamate dal regime. e cosi` ripercorrono il suo cammino, tentano un`opposizione che non puo` avere altro esito che il fallimento e la sofferenza. nel suo romanzo piu` universale, il premio nobel herta muller ci offre un organismo narrativo e poetico perfetto, e con la sua scrittura lirica e allucinata restituisce con dolorosa precisione le perversioni di un regime retto sulla menzogna.

antonio piccolo ci ripropone il mito di antigone da un punto di vista che non era mai stato considerato: quello di emone, figlio di creonte e promesso sposo dell`eroina sofoclea. con alcune varianti che riguardano, tra l`altro, i rapporti tra ismene, la sorella di antigone, e lo stesso emone. questa originale rappresentazione del mito e` un testo che attraversa tutti i generi teatrali, dalla commedia alla farsa, alla tragedia, sul ritmo di un fantasioso e affascinante dialetto napoletano che mescola alto e basso, registri letterari e popolari, lirismo e comicita`. il mito rivive cosi` nella sua sostanza piu` autentica, specchio antico e rinnovato per parlare allo spettatore di oggi d`amore, di politica, di rapporti tra padri e figli. un testo che sfida i parametri consueti del teatro contemporaneo riuscendo a sorprendere, divertire e commuovere.

dolores claiborne e` un`anziana rompiscatole yankee che adesso si trova a doversi discolpare, davanti alla polizia, per la fine misteriosa di vera donovan, la ricca invalida di cui era la governante. ma a little tall island molti si chiedono ancora cosa sia realmente successo in quel giorno spettrale di trent`anni prima - che coincise con un`eclissi totale - in cui mori` suo marito. per difendersi, dolores si lancia in un racconto trascinante, un avvincente monologo in cui ripercorrere la sua tormentata e terribile esistenza.

anno 1928: tempi politicamente e socialmente turbolenti quelli in cui si muove il detective paul kajetan. la vita e` faticosa e povera per la gente comune, artigiani, lavoratori a giornata, piccoli agricoltori, braccianti e donne di servizio dell`alta baviera. anche kajetan e` di umili origini. suo padre, un italiano del friuli, era operaio in un paesino bavarese, e lui, figlio di immigrati, veniva insultato perche` "italico". bassino, con pizzetto e occhio arguto, dapprima ispettore della polizia di monaco, viene allontanato perche` "troppo zelante" e inviato in montagna, a walching. ma a ogni indagine svela corruzione e disonesta` nel corpo di polizia e, radiato, finisce per fare l`investigatore privato. l`ultima indagine lo porta troppo vicino ai pezzi grossi della corruzione della polizia cittadina ed e` costretto a fuggire. nel varcare il confine austriaco, e` colto da una tempesta di neve e rischia di morire, ma si salva per ritrovarsi invischiato in una nuova avventura: e` il principale sospettato dell`omicidio del locandiere thannheiser, e viene arrestato. quando il commissario locale scopre la sua vera identita` gli promette di non consegnarlo alla polizia di monaco a una condizione: kajetan dovra` aiutarlo nelle indagini sull`omicidio. con il procedere dell`indagine, hultner dall`arcaico e spoglio paesino di zellach spalanca la visuale sugli albori dell`era hitleriana, e racconta una storia avvincente, profonda e crudele di persecuzioni politiche, perfide congiure e umana disperazione.

jonas milk, "il signor jonas" per i commercianti della place du vieux-marche`, ha una libreria d`occasione, un temperamento mite e una moglie, gina palestri, giovane, bella e con una pessima reputazione. quando gina scompare nel nulla, nel cuore della notte, portando con se` alcuni preziosissimi francobolli, al libraio crolla il mondo addosso. e tutti sembrano sospettare che il piccolo ebreo, giunto da una remota citta` russa, sia la causa di questa sparizione.

e il piu` brillante dei commissari di zurigo, matthai, anche se certo non il piu` benvoluto. e geniale, si`, ma solitario, impassibile - e maneggia l`apparato di polizia come fosse un giocattolo. ma, a differenza di quel che accade nei romanzi polizieschi, la ragione puo` far luce solo su una piccola parte del mondo, e nell`incerto chiarore che regna ai suoi confini si insedia tutto cio` che e` paradossale, casuale. con questa zona oscura, che non si puo` dominare, anche matthai dovra` fare i conti. accadra` a magendorf, mentre il fohn fa piombare sul villaggio, a grandi folate, un caldo innaturale, che eccita e incattivisce. il corpo di una bambina, gritli moser, assassinata a colpi di rasoio, viene trovato da un ambulante, von gunten. tutti i sospetti ricadono su di lui, che dopo un interrogatorio di venti ore confessa, e si impicca nella sua cella. per tutti il caso e` chiuso, ma non per matthai. gritlii ha confidato a un`amica di avere incontrato un gigante alto come una montagna, < pieno di piccoli porcospini >, e lo ha disegnato. una favola? non per matthai: altri bambini sono in pericolo e il gigante dei porcospini sta per colpire ancora, ne e` convinto. per inseguire quel fantasma rinuncera` a tutto: alla sua immagine di investigatore glaciale, alla sua implacabile logica, al suo posto di commissario. e non esitera` a trasformarsi in benzinaio, a usare come esca una bambina, a sprofondare via via in un grandioso delirio - ad attendere, inesorabile, che il caso, cui non aveva mai creduto, gli consegni l`assassino.

scherzi micidiali e passeggiate in campagna; singhiozzi, curiose lezioni di storia e pallate di neve; partite in palestra e partite a scacchi; punture d`insetti, risate e litigate; ingiustizie, rospi, plancton e api. federico racconta nel suo diario tutto cio` che vale la pena di ricordare alla fine di una memorabile quarta elementare. eta` di lettura: da 8 anni.

le quattro sorelle march - la giudiziosa meg, la ribelle jo, la dolce beth, la vanitosa amy - si preparano a diventare grandi, inseguendo speranze e ambizioni sullo sfondo di un`america scossa dalla guerra di secessione. e sufficiente la prima pagina di "piccole donne" per immergersi nella calda atmosfera della loro casa: il chiacchiericcio complice, i litigi, gli abbracci, le risate. e allora entriamo in casa march, sediamoci accanto a meg, jo, beth, amy e ascoltiamo le loro voci. pagina dopo pagina i loro capricci, le loro vittorie, le loro amicizie, le loro difficolta`, i loro sogni saranno anche i nostri.

ha ventiquattro anni, e per meta napoletano e per meta ungherese, ha studiato a bologna, vorrebbe fare il regista ed e ancora in attesa di trovare la sua strada: e questo l?identikit di partenza del protagonista di "la faccio breve", il brillante esordio di davide di lorenzo. si chiama davide, proprio come l?autore del romanzo, e lo incontriamo per la prima volta a budapest, citta in cui e nata e cresciuta sua madre. si e lasciato alle spalle l?italia, gli amici, la famiglia, e nonostante la vita all?estero non gli risparmi avventure grottesche la sua quotidianita e sonnolenta e girovaga. una trasferta a berlino non cambiera le cose, che inizieranno invece a movimentarsi solo con l?ammissione a una scuola di cinema e il trasferimento a roma. il pigneto, le nottate a ballare (e i conseguenti rocamboleschi rientri), la stanchezza e i nuovi incontri contribuiranno a risvegliare davide, intento ad arrovellarsi su un mistero: la comparsa insensata, ma sempre piu frequente, di un uovo rotto sul pianerottolo. davide di lorenzo riesce a raccontare con fedelta ironica la vita quotidiana di un ragazzo sulla soglia dell?eta adulta, tanto nella sua dimensione domestica e malinconica quanto nelle infinite serate romane, o nelle feste alcoliche in giro per l?europa. "la faccio breve" e un romanzo scanzonato e commovente, che conserva tutto il ritmo sgangherato e la freschezza dei vent?anni.

si avvicina il natale e francesco e` invitato dall`amico giovanni a passare la vigilia a greccio, con la gente del suo villaggio. francesco, reduce da un viaggio nei paesi martoriati dalla guerra (la quinta crociata) e` stanco e perseguitato dagli incubi. ma accetta e intraprende con l`amico il lungo cammino, accompagnato dal suo fido asinello. la temperatura e` stranamente mite e il loro viaggio e` costellato di avvenimenti eccezionali e miracolosi. come l`apparizione di una sorgente nel bosco e la silenziosa compagnia degli animali, che scortano francesco e i suoi compagni lungo il percorso. e il volo delle lucciole d`inverno, che guidano la comitiva verso la grotta dove, davanti alla mangiatoia vuota, bastera` che ci siano il bue e l`asino, in attesa dell`arrivo di gesu`. dopo "san francesco e il lupo", chiara frugoni ci racconta un altro episodio della vita del santo, illustrato dagli acquerelli di felice feltracco. una storia incentrata sull`universale messaggio d`amore e di pace di cui il natale e` portatore. eta` di lettura: da 7 anni.


alessandro robecchi firma una delle avventure piu` coinvolgenti di carlo monterossi. in un intrigo che lascia senza fiato, coniuga suspense e passione letteraria e racconta una storia lontana, dal passato, di poesia e liberta`, amour fou e resistenza. un inchino al movimento surrealista parigino.

un ragazzo di buona famiglia, una babysitter tedesca e una moto guzzi del 1953 sono gli ingredienti di una storia che si svolge in toscana nell`estate del 1977. e una storia breve e intensa che dura solo due giorni, due giorni perfetti. completano il volume una serie di racconti in cui l`autore esplora i motivi i`ella sua ispirazione e sperimenta varie forme di scrittura.

(dal libro)

combattimenti tra cani, risse da bar, coppie alla deriva, giocatori d`azzardo: sembra il consueto campionario di uomini alla deriva che la letteratura americana ha saputo da sempre rappresentare. ma l`originalita` di davidson consiste nel trattare questa materia con una sconfinata umanita`, un amore per la vita meravigliosamente intrecciato con un`acuta percezione dell`oscurita`. sono racconti sulla solitudine e sulla disillusione, sulla paura e sulla violenza che governa i rapporti umani, primi tra tutti quelli tra i padri e i figli, tra l`aguzzino e la sua vittima, tra il vincitore e il vinto.

un uomo che ha trascorso quarant`anni costruendo ponti in giro per il mondo, ed e` da poco rimasto vedovo, ha preparato con cura un pranzo di famiglia. e la prima volta. ma una nipote ha un piccolo incidente e l`appuntamento salta. preoccupato, con addosso un po` di amarezza, l`uomo esce a fare una passeggiata. e conosce elena e gaston, madre e figlio, soli come lui. si siederanno loro alla sua tavola, offrendogli la possibilita` di essere padre, nonno, in modo nuovo. trasformando una normale domenica di novembre nell`occasione per riflettere sulle imperfezioni dell`amore, sui rimpianti, sulla vita che resta. in equilibrio tra nostalgia e speranza, fabio geda racconta una giornata che racchiude un`intera esistenza. una storia che prima o poi ci attraversa, o ci sfiora, tutti.

in una notte d`inverno di fine settecento, in una locanda alpina isolata dalla neve al confine tra italia e svizzera, s`incontrano un grande poeta e un piccolo poeta. sono goethe e lorenzo da ponte, costretti dal caso a un breve confronto prima di riprendere il loro cammino, in direzioni opposte sulla strada come nella vita. e poi... un agente immobiliare che per lavoro si accosta al mondo di una sconosciuta e ne e` sottilmente attratto; una famiglia unita e divisa dal progetto di costruire una casa nuova; due fratelli cinquantenni che vivono soli in apparente simbiosi; uno strano incidente stradale. cinque racconti che entrano nel mondo a prima vista banale della vita quotidiana per scoprire i risvolti nascosti dei rapporti tra le persone.

londra, anni trenta. il giovane gordon comstock coltiva ambizioni letterarie e, per mantenersi, fa il commesso in libreria. figlio della piccola borghesia britannica, si ribella alla morale della sua classe: il rifiuto della rispettabilita` e del mito del "buon posto" gli fa intraprendere una vera e propria discesa agli inferi. per affermare i diritti della poesia contro il mondo dominato dal denaro, vive in solitudine, poverta` e squallore, macerandosi nel vittimismo e nella frustrazione. fino a che una notizia inaspettata segna la sua "resurrezione", o forse la resa al sogno di una casa con le tendine ricamate e una pianta di aspidistra alla finestra.

damiano rodetti ha avuto una mattinata complessa. avrebbe dovuto intervistare la star del cinema francese isabelle huppert in un ricco albergo nel centro di roma, ma l`attrice era in ritardo e lui non riusciva a togliersi dalla testa lidia, la ragazza che da sempre lo ossessiona e che proprio la notte precedente si e rifatta viva dopo anni. damiano non puo ancora saperlo, ma questo giorno segnera una svolta nella sua vita. la morte improvvisa di un`amica di famiglia lo costringera a fare i conti con la morbosa rete di rapporti su cui i suoi genitori hanno fondato la loro esistenza, con conseguenze nefaste per la sua infanzia e adolescenza. al suo debutto in libreria, giulio somazzi riesce a unire sarcasmo e critica sociale in un romanzo che e una girandola di invenzioni, tra attrici sagge e giornalisti sbandati, adulti immaturi e figli vittime, ville in campagna che diventano scenari per intricate relazioni pubbliche e ricche terrazze nel cuore della capitale. diviso in tre lunghi movimenti (un hotel, un funerale, una festa), "la mia personale idea di inferno" e una panoramica sulla roma di oggi, sulle sue famiglie, sui suoi riti, sui suoi segreti e sui suoi patetici imbarazzi.

incidenti inspiegabili colpiscono da mesi i treni della southern pacific railroad, senza rivendicazioni ne` un disegno preciso, almeno all`apparenza, e il proprietario della compagnia non sa come salvare i suoi uomini e la sua ferrovia. lungo binari e traversine non corrono solo uomini e merci, corrono idee e soprattutto speranze per il mondo nuovo che si sta costruendo: per la giovane america dei primi del novecento la ferrovia e` un muscolo teso, pronto a spiccare il balzo verso ovest, verso il futuro. ma c`e` qualcuno che vuole bloccare il progresso, e per farlo e` disposto a tutto, anche a uccidere. c`e` una sola persona in grado di venire a capo del mistero, ed e` isaac bell, il miglior agente della famosa agenzia investigativa van dorn. bell scopre che dietro gli attentati c`e` un uomo misterioso, che si fa chiamare il sabotatore e che recluta i suoi complici nei bassifondi della societa`, per poi ucciderli dopo gli attentati. ma perche`? qual e` il suo misterioso e terribile progetto di morte? e soprattutto, chi e` il sabotatore? bell ha poco tempo per risolvere il mistero, perche` a rischio non c`e` piu` solo la ferrovia, ma il futuro stesso dell`america...

"il segno dei quattro", il secondo romanzo di arthur conan doyle sulle inchieste del piu` famoso detective di tutti i tempi, rappresenta il momento in cui la saga piu` fortunata e immarcescibile della letteratura popolare raggiunge la sua maturita`, un importante passaggio verso l`evoluzione di holmes a icona culturale planetaria (e` in queste pagine che troviamo l`enunciazione della sua memorabile regola "quando hai escluso l`impossibile, cio` che rimane, per quanto improbabile, deve essere la verita`"). la trama, comprensiva di un antesignano del delitto in una camera chiusa, procede ingegnosa e spedita sino all`ultimo capitolo, senza le lunghe pause dedicate agli antefatti tipiche della letteratura poliziesca dell`epoca; il personaggio di sherlock holmes diventa sempre piu` sfaccettato e umano tra crisi maniaco-depressive e dipendenza dalla cocaina in soluzione al 7%; e anche il dottor watson esce dal ruolo di semplice narratore per diventare protagonista a pieno titolo (e` qui che conosce l`amata mary). per questo "ii segno dei quattro" e`, assieme al "mastino dei baskerville", il romanzo su sherlock holmes piu` amato dai milioni di appassionati del detective di baker street. in appendice il racconto dell`autore sulla nascita del personaggio sherlock holmes.

"come viaggiare con un salmone" e` un libro di istruzioni. istruzioni sui generis, date da un maestro d`eccezione come umberto eco per situazioni molto particolari: come imparare a fare vacanze intelligenti, come sopravvivere alla burocrazia, come evitare malattie contagiose, come mangiare in aereo, come viaggiare con un salmone al seguito (se te lo regalano e non vuoi rinunciare alla leccornia), come evitare il carnevale, come non cedere all`ossessione della visibilita`, e molto altro. un libro che ci guida nella selva delle nostre giornate, nella consapevolezza che la vita corre per lo piu` tra piccole cose, incontri fortuiti, piccoli problemi, e non tra dilemmi amletici e interrogativi sull`essere, che occupano solo una piccolissima porzione del nostro tempo, pur essendo l`unica cosa che conta.

questo libro nasce dall`esigenza di favorire l`ingresso della poesia nella vita di ogni giorno, come una sorta di vademecum o vangelo quotidiano, suggerendo riflessioni e risvegliando ricordi, nella convinzione che la bellezza debba sempre restare un faro che illumina, o almeno una luce che offre conforto e compagnia nel cammino quotidiano. in quest`opera di "illuminazione", silvio raffo si avvale del prezioso supporto della sua madrina emily dickinson, che presiede con versi immortali l`incipit di ogni mese.

dopo "i tre moschettieri" e "vent`anni dopo", dumas pubblica a puntate su un quotidiano - come d`abitudine del "padre del feuilleton" -, l`ultimo capitolo della sua saga piu` famosa: il risultato e` un appassionante romanzo che ha al centro il crepuscolo degli eroi di un tempo. nella francia del giovane re sole attraversata da trame di potere, denaro e amore, ritroviamo athos, porthos, aramis e d`artagnan e il misterioso uomo con la maschera di ferro - ispirazione per indimenticabili film e musical - e assistiamo alla restaurazione di carlo ii sul trono d`inghilterra. incontriamo anche raul de bragelonne, figlio di athos ma erede dello spirito cavalleresco di tutti loro, appassionato protagonista di una tormentata storia d`amore. restituito ai lettori in una nuova e autorevole traduzione di guido paduano, lo spirito degli eroi di dumas, vecchi e incanutiti ma mai domi, parla ancora ai nostri giorni. perche`, come disse di lui george sand, "dumas era il genio della vita. non ha sentito la morte".

letizia abita con sua madre e lo zio ion in una cittadina della provincia romena. vivono tutti e tre in una stanza in affitto perche` suo padre e` stato arrestato e lo zio; che aveva davanti a se` una brillante carriera da intellettuale, e` stato trasferito in una piccola scuola di paese. la vita quotidiana e` dura e i giorni trascorrono tutti uguali, cosi` letizia comincia a temere che niente di eccezionale le capitera` mai. dopo il diploma sara` finalmente il momento di trasferirsi a bucarest per l`universita`, in mezzo ad altre ragazze come lei, li` dove ci sono biblioteche, caffe`, ragazzi, sale da ballo. la citta` incarnera` il luogo dove poter dare forma alle proprie ambizioni e inseguire quella vita migliore che ha sempre desiderato. tuttavia, per una giovane di provincia, con un dossier politico familiare come il suo, non e` facile integrarsi, fare le scelte giuste, non perdere il passo con un mondo piu` moderno plasmato sull`ideale comunista che ha portato la romania alla dittatura di ceausescu. "verra` il giorno", pubblicato nel 1975, oggi diventato un classico della letteratura contemporanea, ha avuto numerose riedizioni in romania e traduzioni all`estero. questa versione, la prima pubblicata in italia, e` ampliata delle parti che all`epoca vennero censurate.

una casa abbandonata, un paesino sperduto, vampiri assetati di sangue. quando il giovane stephen king decise di trapiantare bram stoker nel new england sapeva che la sua idea, nonostante le apparenze, era buona, ma forse neanche la sua fervida immaginazione avrebbe saputo dire quanto. era il 1975 e, da allora, il racconto dell`avvento del male a jerusalem`s lot, meglio conosciuta come `salem`s lot, non ha mai cessato di terrorizzare milioni di lettori, consacrando il suo autore come maestro dell`horror. questo piccolo classico contemporaneo viene ora riproposto in un`edizione illustrata arricchita da una nuova introduzione, due racconti e un sostanzioso apparato che raccoglie le pagine eliminate nella stesura finale.

un romanzo sconvolgente che a ogni pagina ci fa chiedere con paura: "siamo noi il male assoluto?". martin plunkett possiede un?anima nera che conosce un solo piacere: procurare alle sue vittime una morte lenta e dolorosa. da anni percorre l?america seguendo rotte casuali alla caccia di coppie da massacrare e mutilare. i media gli hanno affibbiato vari soprannomi, ma il vero nome di martin plunkett e morte. la sua mente brillante e contorta e un luogo orribile da esplorare, mentre la sua follia riflette quella di un?intera nazione. l?assassino e in viaggio. e non c?e nessun posto dove nascondersi. coinvolgente e terrificante al tempo stesso, "l?angelo del silenzio" entra nel cuore spietato di un serial killer in un modo e con uno stile che sono propri di james ellroy.

nicola e` un giovane studioso. ha una laurea italiana e un dottorato americano. tutto cio` che desidera e` concentrarsi sulle sue ricerche, condividerle con altri studiosi, trasmettere ai piu` giovani cio` che ha imparato dai suoi maestri. ma in italia non e` possibile. perche` l`universita` italiana e` sempre meno il luogo della ricerca, dell`insegnamento, della trasmissione del sapere. nell`universita` italiana non governano il merito e la competenza. nell`universita` italiana governano i "baroni": uomini di potere abituati a gestire l`accademia come un giocattolo personale, a premiare la fedelta` anziche` la liberta`, a preferire un mediocre candidato "locale" a un ottimo candidato "esterno". in barba all`interesse degli studenti e anche all`interesse generale. questo libro e` un documento unico. e una denuncia e una confessione. ma soprattutto e` una storia vera: il racconto paradossale e a tratti kafkiano di dieci anni passati a barcamenarsi tra concorsi veri o fasulli, promesse fatte e non mantenute, vessazioni inutili, cose non dette o cose mandate a dire. dove tutto conta tranne cio` che dovrebbe contare: l`originalita` della ricerca, la dedizione all`insegnamento. il lieto fine e` purtroppo amaro. perche` nicola diventa professore a oxford, dove vince un concorso pur non avendo conoscenze. e l`italia perde l`ennesimo "cervello", l`ennesimo studioso regalato a un paese che non ha speso nulla per formarlo ma che ne sa mettere a frutto doti e lavoro.

e passato piu` di mezzo secolo da quando il nonno di jadran e` giunto in istria dove ha costruito la sua famiglia. ora e` morto e anche il padre di jadran li ha lasciati dopo lo scoppio della guerra. la ricerca della propria identita` da parte del giovane inizia con una visita alla dimora del nonno e lo conduce inevitabilmente nel tumulto dei balcani. il crollo dello stato e i suoi nuovi confini hanno reciso anche i legami famigliari. solo il fico nel giardino della vecchia casa sembra essere sopravvissuto indenne a tutte le tempeste e partire da li`, per seguire i mille rivoli che risalgono indietro nel tempo, e` forse l`unico modo per jadran di comprendere se` stesso e gli eventi che hanno segnato la sua famiglia: la misteriosa morte del nonno, la disintegrazione dei ricordi della nonna, il risentimento della madre, la scomparsa di anja.

nel freddo di mosca c?e una cagnolina randagia che passeggia. il suo nome e ricciolina, ma passera alla storia come laika, il primo terrestre a vivere lo spazio. parti dopo un addestramento ai limiti della sopravvivenza. la lanciarono nell?ignoto sapendo che mai avrebbe fatto ritorno. pare mori di paura, forse di fame, c?e chi dice di caldo. il suo corpo carbonizzato fu trovato mesi dopo nelle antille. 6 kg di peli sacrificati per la corsa allo spazio, per la guerra fredda. raccontato come un documentario letterario, questo racconto a piu voci, celebra da piu punti di vista "la stella che abbaia". rosario esposito la rossa ci accompagna nello sputnik 2 al fianco di quella cagnolina bastarda che avrebbe voluto solo una carezza.

erika, scrittrice e giornalista trapiantata da anni a roma, durante una passeggiata incontra l`amico giorgio e, al suo fianco, lena, una giovane donna di origine tedesca dal carattere vivace e aperto. la curiosita di lena nei confronti di erika e subito evidente, mentre la protagonista si sente disorientata dall`insistenza travolgente della ragazza. col tempo, le due donne si avvicinano, dando vita a un rapporto d`amicizia complesso e sfaccettato. attraverso i racconti di lena, erika scopre un passato segnato da abusi e abbandoni, che contrasta violentemente con l`apparente spensieratezza della giovane donna. quelle confidenze diventano per erika uno specchio sul proprio passato e sui propri sentimenti. nel frattempo, lena si rifugia nel mondo dell`arte e della spiritualita, rientrando momentaneamente in germania per allestire una mostra dei suoi quadri. ma il giorno dell`inaugurazione, un evento improvviso spezzera drammaticamente il loro legame. un romanzo che esplora le complessita dell`animo umano, il potere delle emozioni e la forza di affrontare il passato per trovare la propria strada.

(leone ginzburg). la piu` autentica epopea narrativa della letteratura moderna. sullo sfondo della crisi europea degli inizi dell`ottocento, si intrecciano le vicende dei membri di due famiglie dell`alta nobilta` russa, i bolkonskij e i rostov, fra i quali emergono le figure di natasa rostova, andrej bolkonskij e pierre bezuchov. tolstoj accompagna i tre protagonisti, simboli dell`armonia del mondo, attraverso balli, battaglie, matrimoni, morti, partecipando direttamente alle loro inquietudini e dando voce ai moti interiori del cuore.

tre scrittori raccontano da tre diverse prospettive una sola misteriosa protagonista. noela e` una donna indipendente, all`apparenza fredda, figlia di un esiliato cubano e di una spagnola. la sua professione di fotografa la rende testimone di guerre e conflitti in tutto il mondo, e noi veniamo scoprendone poco a poco la personalita` a prima vista dura e difficile, segnata dal rapporto con il padre e con i diversi uomini della sua vita. alla fine del romanzo avremo di fronte una donna esigente, energica e al contempo tenera e allegra, con un grande potere di seduzione che le permettera` di irretire persino un uomo che la segue attraverso l`obiettivo di un fucile.

se nella vita di fiore qualcosa puo andare storto, lo fa. ha i bulli della scuola che gli danno il tormento, un fratellino pestifero con cui divide forzatamente la stanza e una ragazza dei sogni destinata a rimanere tale. la sola ancora di salvezza e la sua amica mati, aliena come lui ma fiera di esserlo. tante volte fiore avrebbe voluto fuggire, tante volte si e augurato di sparire, finche un giorno non incontra il suo doppio. attraverso lo schermo del suo vecchio pc, trova la strada per un mondo parallelo, abitato da un`altra versione di se stesso, fior. a prima vista le due realta sono identiche, ma presto fiore e fior si rendono conto che le loro vite scorrono in direzioni opposte. d`impulso, decidono di scambiarsi di posto... senza pensare che bisogna stare molto attenti a cio che si desidera. un terribile imprevisto costringera fiore e fior a stringere un`alleanza capace di superare non solo le differenze, ma i confini stessi della loro realta. eta di lettura: da 12 anni.

"la violenza, la vera violenza, non si puo` fuggire, o almeno non possiamo farlo noi, nati in america latina negli anni cinquanta, noi che avevamo una ventina d`anni quando mori` salvador allende": fin dalla soglia del primo di questi tredici racconti, bola?o mette le carte sul tavolo. in tutti si manifesta infatti una qualche forma di violenza, alla quale nessuno (che sia vittima o carnefice) potra` sottrarsi: ne` il nerboruto giovanotto che paghera` caro l`aver seguito una donna per concupiscenza o vanita`; ne` il fotografo che cerca di salvare due bambini indiani rinchiusi in un bordello per omosessuali; ne` il padre di b. (trasparente controfigura dell`autore) che durante una vacanza ad acapulco si siede a giocare a carte con la gente sbagliata; ne` quel lalo cura (lo ritroveremo in "2666") che da bambino viene portato dalla madre sui set dei film a luci rosse da lei interpretati; ne` il fantasma dell`uomo che assiste alla vendita del proprio cadavere a un necrofilo - ne` il narratore stesso, costretto alla crudele erranza dell`esilio. giocando, come sempre, sui registri piu` vari - dal malinconico al grottesco, dal pornografico al fantastico, dall`ossessivo al comico -, bola?o ci offre qui una sorta di sintesi della sua opera, trasformando ognuno di noi lettori (come ha scritto "the observer") in "un voyeur, avido di vite travagliate e di fantasmi".

isabel ha poco piu di vent`anni e un debole per quello che gli altri si sono lasciati alle spalle e che rischia di essere dimenticato. si prende cura delle storie che incontra: salvando oggetti e vestiti nei negozi vintage o riparando libri danneggiati nella biblioteca in cui lavora. la sua passione per cio che potrebbe scomparire viene da lontano. ha avuto inizio con i ghiacciai in alaska che sono stati la sua prima casa e con un`antica cartolina di amsterdam, citta in cui non e mai andata, che le ha insegnato il valore della memoria e il senso della perdita. sono solo poche righe, ma racchiudono una storia d`amore preziosa. e lo stesso amore che isabel potrebbe provare per spoke? "ghiacciai" si sviluppa in un solo giorno, ma segue lo snodarsi della memoria, che si scioglie e scivola tra i ricordi e le aspettative future. un libro permeato dal senso di perdita, dal valore del tempo, dei luoghi e delle storie che viviamo, e che e stato accostato al lavoro di scrittrici del calibro di marguerite duras e virginia woolf. torna oggi in libreria con la prefazione di viola ardone e la traduzione aggiornata di marcella maffi.

ogni mattina, da tutte le case prospicienti la spiaggia denominata, quasi fosse un presagio, le coup de vague (alla lettera: ), avanzano, nella melma e nei banchi di sabbia lasciati dall`oceano che via via si ritira, i carretti dei mitilicoltori che vanno a raccogliere ostriche e cozze. tra loro, jean e sua zia hortense, , quasi fosse . e hortense, insieme alla sorella emilie, con la sua , a mandare avanti la casa e l`azienda. e dalle zie jean si lascia passivamente coccolare e tiranneggiare: gli va bene cosi`, ha una motocicletta nuova, le partite a biliardo con gli amici e tutte le donne che vuole, perche` e` un pezzo di marcantonio, con i capelli neri e gli occhi azzurri. quando pero` la ragazza che frequenta da alcuni mesi gli annuncia di essere incinta, la monotona serenita` della loro vita viene travolta da qualcosa che assomiglia proprio a un`ondata, improvvisa, violenta. a sistemare la faccenda ci pensa, naturalmente, zia hortense: basta conoscere il medico giusto, e pagare. ma qualcosa va storto, e jean e` costretto a sposarla, quella marthe pallida, spenta e sempre piu` malata, di cui le zie si prendono cura con zelo occhiuto e soffocante... rari sono gli scrittori capaci, come simenon, di portare alla luce, sotto la corteccia della rispettabilita` piccolo-borghese, un verminaio di menzogne e di rancori, di ricatti e di ferocie.

sono gli anni dell`immediato dopoguerra. un avvocato della virginia, peter leverett - si definisce lui stesso -, e` in vacanza a sambuco, piccolo borgo nell`entroterra amalfitano. lo ha invitato un vecchio amico, l`affascinante playboy mason flagg. a sambuco peter conosce anche cass kinsolving, un artista tormentato e passionale, a tratti persino brutale. l`indomani del loro incontro, pero`, dopo una notte di incubi, violenza, follia, mason viene ritrovato morto. un evento che segnera` a lungo la vita di peter e cass. amore e morte, colpa e redenzione, sesso e amore: "e questa casa diede alle fiamme" (1960) e` un romanzo implacabile nel quale l`eterna lotta tra bene e male assume nuovi contorni.

una giovane coppia si sposa, condivide una casa, fa due figli. anche se animata da ideali egualitari e progressisti, la famiglia presto si sbilancia e tutto il peso delle incombenze di ogni giorno ricade esclusivamente sulla moglie. un`ingiustizia quotidiana, "normale", che vivono moltissime donne. con sguardo implacabile "la donna gelata" traccia un percorso di liberazione capace di trasformare l`inconfessabile orrore per la propria vita in coraggiosa e spietata presa di coscienza. alternando l`impeto di una requisitoria alla precisione di un`indagine, ernaux ci consegna un`analisi dell`istituzione matrimoniale che non ha uguali nella letteratura contemporanea.

ulisse e` un giovane scrittore in crisi creativa (un tempo ha scritto un libro ma si e` fermato li`), lavora in una casa editrice sull`orlo del collasso ed e` innamorato di pilar-penelope, una bellissima immigrata senza permesso di soggiorno (ma non rinuncia alla sua inveterata poligamia). un giorno riceve la lettera di uno sconosciuto che lo invita a un misterioso appuntamento. ulisse, incuriosito, risponde e conosce achille, un ragazzo gravemente malato che gli apre un mondo inatteso di assurdita`, vitalita` e dolore.

: con queste parole inizia il suo diario valeria cossati, la protagonista di questo romanzo, una donna della classe media nell`italia degli anni cinquanta. poco piu` di quarant`anni, due figli grandi, un marito disattento, un lavoro d`ufficio che svolge senza apparente passione, valeria e` assorbita dal ritmo "naturale" della quotidianita` piccolo-borghese, schiacciata, senza quasi rendersene conto, tra i suoi ruoli di moglie, madre, impiegata. un giorno pero`, colta da un impulso che a lei stessa appare irragionevole e inspiegabile, acquista un taccuino su cui comincia ad annotare fatti minuti e riflessioni. nello spazio "proibito" della scrittura, valeria scopre i conflitti sotterranei che pervadono la sua esistenza, le aspirazioni frustrate, i risentimenti nascosti; da` voce a una vita interiore da anni sopita, esprime una propria individualita`, una precisa coscienza rivelata dai gesti e dai pensieri della vita quotidiana. pubblicato a puntate tra il 1950 e il 1951, e un anno dopo in volume, "quaderno proibito" e` considerato il capolavoro di alba de ce`spedes, un libro che e` testimonianza storica di un`epoca e tributo a una generazione pre-femminista decisiva per tutte le rivoluzioni successive; ma soprattutto una magistrale prova letteraria capace di svelare l`identita`, frammentata e mutevole, dell`essere umano. prefazione di nadia terranova.

eta` di lettura: da 12 anni.

"la mia anima, come una nave nella burrasca, e` trascinata verso ignoti abissi": quando jean-luc daguerne scoprira` dentro di se` "quel desiderio di tenerezza, quel disperato bisogno di amore" che ha sempre negato e represso, sapra` anche che non riuscira` mai a soddisfarli. lui, che per tutta la vita non ha sognato altro se non di "afferrare il mondo a piene mani", soprattutto quello vicino al potere, e che per riuscirci ha messo incinta la figlia di un ricco banchiere, costringendo cosi` il padre a dargliela in moglie; lui, che ha accettato di essere umiliato, di mentire, di adulare, di fare il doppio gioco, che ha inaridito il proprio cuore perche` potesse affrontare senza fremere "un mondo di imbroglioni e di sgualdrine": ebbene, proprio lui si trovera` di fronte all`impossibilita` di farsi amare dall`unica creatura che abbia amato in vita sua, dall`unica donna nelle cui braccia abbia sentito riemergere in se`, fino a soffocarne, la sua fragilita` di bambino. allora non gli importera` piu` niente della sua carriera politica, ne` del successo tanto rabbiosamente cercato. e si chiedera` che senso abbia avuto tutto quel lottare ansimante per sottrarsi a un destino di miseria, per intrufolarsi negli ambienti giusti, per avere in mano le carte vincenti. alla fine, il patto faustiano si rivela una beffa, e il successo che, "da lontano, ha la bellezza del sogno, allorche` si trasferisce su un piano di realta` appare sordido e meschino".

immagina di trovarti al bar accanto a un amico in vena di confidenze, di lasciarlo sfogare e di venire trascinato, a poco a poco, dentro la sua storia. ecco, e proprio questo l`effetto del romanzo di enrico trevisiol, autore dall`incredibile capacita di riprodurre su pagina la lingua parlata. una lingua semplice ma viva, proprio come quella delle confessioni fra amici, appunto. pietro, il protagonista del libro, lavora come copywriter alla pera agency, dove scrive slogan pubblicitari per prodotti che non servono a nessuno. di notte fa il parcheggiatore al california, una balera di provincia in cui gli anziani della zona vanno a ballare il liscio. nel tempo che gli rimane, collabora con una ong che si occupa di salvare migranti e prova a mantenere la relazione con la camilla, tra sopralluoghi in appartamenti fatiscenti e richieste di mutuo. crescendo, a pietro era stato detto che bastava impegnarsi per trovare il proprio posto nel mondo, ma a trent`anni, dopo aver sempre seguito le istruzioni, si sente ingannato. e forse e solo nel freddo parcheggio della balera, tra le storie degli anziani, che pietro percepisce un senso di appagamento introvabile altrove. intrappolato tra aspettative e realta, come tanti suoi coetanei, pietro si fa tante domande ma non riesce a trasformare le risposte in azione. un eroe dei nostri tempi e un romanzo intimo, ironico e sorprendente sul senso di spaesamento e disillusione di una generazione cresciuta con grandi promesse e atterrata in un presente di crisi. una riflessione su un mondo che sembra non riconoscere mai lo status di adulti e sul bisogno ostinato di trovare uno scopo piu autentico, un modo per sentirsi ancora utili.

. cosi` scrive emanuele trevi in un brano di questo libro che, all`apparenza, si presenta come il racconto di due vite, quella di rocco carbone e pia pera, scrittori prematuramente scomparsi qualche tempo fa e legati, durante la loro breve esistenza, da profonda amicizia. trevi ne delinea le differenti nature: incline a infliggere colpi quella di rocco carbone per le furie che lo braccavano senza tregua; incline a riceverli quella di pia pera, per la sua anima prensile e sensibile, cosi propensa alle illusioni. ne ridisegna i tratti: la fisionomia spigolosa, i lineamenti marcati del primo; l`aspetto da incantevole signorina inglese della seconda, cosi` seducente da non suggerire alcun rimpianto per la bellezza che le mancava. ne mostra anche le differenti condotte: l`ossessione della semplificazione di rocco carbone, impigliato nel groviglio di segni generato dalle sue furie; la timida sfrontatezza di pia pera che, negli anni della malattia, si muta in coraggio e pulizia interiore. tuttavia, la distanza giusta, lo stile dell`unicita` di questo libro non stanno nell`impossibile tentativo di restituire esistenze che gli anni trasformano in muri scrostati dal tempo e dalle intemperie. stanno attorno a uno di quegli eventi ineffabili attorno a cui ruota la letteratura: l`amicizia. nutrendo ossessioni diverse e inconciliabili, rocco carbone e pia pera appaiono, in queste pagine, come uniti da un legame fino all`ultimo trasparente e felice, quel legame che accade quando .

in principio ci sono le storie. campi magnetici. singole tessere del reale escono dal rumore bianco del mondo e si mettono a vibrare con un`intensita` particolare, anomala. la genesi di una storia puo` durare un attimo o incubare per anni. le forme dei campi magnetici che chiamiamo storie sono illimitate. don giovanni e dracula sono buchi neri attorno ai quali un intero mondo prende vita. nell`amleto e nei vangeli un frammento, apparentemente impazzito, diserta e mette in pericolo tutta la sequenza del reale. poi ci sono le trame. abitano le storie, le attraversano, e le rendono leggibili. sono geroglifici che le significano, mappe che le raffigurano. ma il gesto del narrare non e` ancora compiuto. manca una componente chimica, la piu` misteriosa, l`unica che abbia a che vedere con la magia. lo stile. non si puo` insegnare, lo si possiede. e un suono unico. sgorga da un`intimita` altissima e inaccessibile. tiene insieme cielo e terra. il cielo delle storie, la terra del reale. leggendo questo libro si entra in un universo alchemico. "sono le cose principali," scrive alessandro baricco, "che mi e` accaduto di capire da quando mi occupo di narrazione." a volte e` difficile distinguere tra magia e illusione ottica, tra evento mistico e processo chimico. lungo questo confine enigmatico si compie il gesto del narrare, fatto di elementi che, se ben intrecciati, danno un suono a certe misteriose vibrazioni del mondo. questo gesto si puo` imparare? chi puo` insegnarlo? una via della narrazione esiste e "il suo compito possibile e` portare brevi esistenze individuali a compimento, saldando quanto e` certo nella loro coscienza a quanto ancora e` pagina in bianco e carta coperta".

il nuoto, il corpo che si perde e si ritrova nell`acqua, e la letteratura, il desiderio di scrivere senza compromessi, sono le uniche due certezze di lidia. "la cronologia dell`acqua" e` cosi` la storia di una vita che "non segue alcun ordine. gli avvenimenti non rispondono al rapporto di causa ed effetto come vorremmo. e tutta una serie di frammenti e ripetizioni e trame," perche` "questo condividono il linguaggio e l`acqua". tutto scorre, nelle parole come nelle corsie di una piscina, in questo romanzo che rinnova radicalmente la tradizione del memoir, raccontando senza ipocrisie il genere, la sessualita`, l`abuso, l`elaborazione del lutto, il superamento della sofferenza. lidia cresce con un padre violento e una madre incapace di proteggerla, in una famiglia che la condizionera` anche quando, proprio grazie a una borsa di studio per il nuoto, riuscira` ad allontanarsi. colpita da una perdita straziante, si trova a fare i conti con un dolore estremo: lidia reagisce, sbaglia, cerca nell`alcol e nel sesso una via di fuga, tocca il fondo, reagisce ancora, riprende a nuotare. dentro la muove un desiderio di vita e di creazione - e attraverso incontri decisivi con autori come ken kesey e kathy acker prende forma il suo cammino di scrittrice. il viaggio che lidia affronta, e nel quale trascina con passione e levita` struggente il lettore, e` un viaggio di dipendenza e autodistruzione, e poi di sopravvivenza. un viaggio che trova una conciliazione finale in un amore sincero, in un figlio che nuota felice anche se malissimo, e in un libro, questo, che testimonia una nuova profonda consapevolezza di se` nel proprio mondo.

quest`opera si inserisce in un progetto molto ampio che vede coinvolte la cooperativa dei pescatori in tutti i ruoli attivi. obiettivi sono lo studio e la realizzazione di un modello per il rilancio dell`economia del lago di varese. ernesto giorgetti e` pescatore sul lago di varese da una vita. curioso osservatore delle cose della natura e delle scienze, ha spesso interpretato, anche in anticipo sui tempi, gli equilibri di evoluzione del lago e dei suoi abitanti. tra le sue opere: fonte fuoco fumo, dialoghi fra un contadino e un lupo, confesso che ho pescato, come io vedo il lago, osteria della rosa, mara e charlie.

con l`umilta` dei glossatori e una inesauribile passione per l`arte del divulgare, emilio pasquini e antonio quaglio firmano una edizione commentata della commedia che si segnala per la sua didascalica ed esauriente chiarezza. alle introduzioni e al ricco apparato di note i due curatori affidano il compito di prendere per mano il lettore e guidarlo, fra le insidie e le trappole esegetiche che si nascondono dietro ogni terzina, alla scoperta dell`insuperato prodigio poetico della commedia. con un obiettivo solo in apparenza modesto: mettere sempre al centro il testo e la lingua di dante, eroe di un epico viaggio impegnato in uno strenuo corpo a corpo con i propri mezzi espressivi per redigere e tracciare il diagramma della storia umana dal peccato alla redenzione. pubblicato per la prima volta in tre volumi fra il 1982 e il 1986, e divenuto negli anni un vero e proprio punto di riferimento, il commento di pasquini e quaglio viene riproposto oggi in un`edizione rivista e corretta che raccoglie in un volume unico le tre cantiche della commedia.

amy, la devota figlia del vecchio william dorrit, si prende cura del padre rinchiuso da molti anni per debiti nella prigione londinese di marshalsea. la piccola dorrit e` segretamente innamorata del giovane amico di famiglia arthur clennam, ma un`improvvisa eredita` cambiera` completamente le cose... in questo romanzo, scritto tra il 1855 e il 1857, il grande scrittore inglese concepi` un potente apologo su poverta` e ricchezza, scagliandosi come mai prima contro la societa` vittoriana e il ceto medio che la rappresentava.

"colui che sognammo era un ombripotente." "libro della notte", prosecuzione del viaggio nell`animo umano iniziato con quel "libro del giorno" che e` l`ulisse, finnegans wake e` una costruita attingendo a quaranta lingue. la sua traduzione e` dunque una ininterrotta sfida, come testimonia umberto eco: . nel terzo libro shaun, il messaggero della notte, e` in lotta con il fratello shem: nel suo viaggio oscuro lo vedremo subire un interrogatorio onirico e farsi poi ambiguo mentore di una strana assemblea di ragazze.

cosa rimane del novecento? ci siamo davvero lasciati per sempre alle spalle i suoi sogni, le lotte, le ombre? e` sul filo di queste domande che si muove la scrittura di helena janeczek, il suo talento nell`indagare le vite di personaggi normali che, incrociando i grandi rovesciamenti della storia, diventano destini eccezionali capaci di consegnarci, nel racconto immaginato, il senso di un`eredita` collettiva. ripercorrendo gli inizi del secolo scorso alla ricerca di storie marginali, solo in parte note, conosciamo le sorelle zanetta, maestre arrivate nella milano dei fermenti per l`expo del 1906, che aderiscono ai sogni socialisti per poi vedersi, la piu` giovane, arrestata per disfattismo negli anni subito successivi a caporetto. nella merano del 1920, dove si respira una salubre aria di cura per i cagionevoli di salute, troviamo il dottor k., che crede di essere al centro di un intrigo spionistico nato dalla corrispondenza con la sua traduttrice, milena jesenska`. in quest`italia di inizio secolo, dove le voci straniere si intrecciano con l`orgoglio nazionale, incontriamo poi la figlia del grande poeta americano ezra pound, che vaga per venezia spiata da un ragazzino che con lei ha condiviso l`infanzia nelle malghe del tirolo. e il giovane albert o. hirschmann, che ha raggiunto la sorella e il cognato a trieste, una citta` animata dallo spirito edonista e mercantile della sua borghesia fieramente italiana, quella stessa borghesia che di li` a poco avrebbe visto abbattersi sul proprio mondo le leggi razziali, come il piu` impensabile e terribile degli imprevisti. ma i tempi di imprevisti, avrebbe teorizzato piu` avanti hirschmann, sono anche tempi di possibilita` che invitano a essere pensate, e percorse, a prescindere da come la storia sia andata. serve anche a questo la letteratura, ci dicono queste pagine, a rivivere dall`interno di ogni personaggio quel passato che non si e` ancora chiuso, per provare a raccoglierne l`eredita` irrisolta.

benche` costretto, nel 1932, ad accettare una nuova "sfacchinata" ingegneresca, gadda non ha la minima intenzione di dissipare la notorieta` che "la madonna dei filosofi", uscito l`anno prima, gli ha procurato nell`ambiente dei letterati. la scrittura e` per lui "un prepotente bisogno", e un ripiegamento sarebbe inconcepibile: "la realta` deve essere, il resto non importa". con i proventi della corvee presso i servizi tecnici del vaticano finanziera` dunque nel 1934 "il castello di udine": libro variegato, riluttante a ogni definizione di genere, stilisticamente tracotante. i ricordi di guerra ci consegnano la bruciante delusione di chi ha visto il sogno di "una vivente patria, come nei libri di livio e di cesare" annientato dall`incapacita` degli alti comandi di raffigurarsi le "correlazioni complesse" che legano l`esercito "al resto del mondo"; dal mito, "ignobile e turpe", della furberia; da una prigionia che lo ha travolto "verso la riva dell`inutilita`". ma subito dopo la cronaca di una crociera nel mediterraneo proietta l`immagine di un mondano, ironico reporter; l`invettiva contro i musici di strada, molesti perturbatori delle notti milanesi, quella di un bizzoso moralista; il racconto "la fidanzata di elio" - dove le virtu` di luisa lasciano presagire una vita "drappeggiata di linoleum, risfolgorata di nichelio" - quella di un incendiario robespierre della borghesia milanese. a ben vedere, tuttavia, un filo rosso, tenace e segreto, unisce queste prose in apparenza disparate, screziandole di dolore e di sangue, come se la prima sezione gettasse fiotti d`ombra su tutta la raccolta: il lutto insanabile per chi e` caduto in guerra - come il fratello enrico, "la parte migliore e piu` cara di me stesso".

arrivato cinquant?anni prima dalla nativa alvernia senza un soldo in tasca, auguste mature, che muore, schiantato da un ictus, all?inizio di questo romanzo, e riuscito a trasformare il piccolo bistrot di rue de la grande-truanderie, dove andavano a bere un caffe corretto o a mangiare un boccone i lavoratori dei mercati generali - il "ventre di parigi", come li chiamava emile zola -, in un ristorante che, pur conservando i vecchi tavoli di marmo e il classico bancone di stagno, e ora frequentato dal tout-paris. gli e sempre stato accanto il figlio antoine, il quale, prima ancora che la camera ardente sia stata allestita, deve fare i conti - alla lettera - con il fratello maggiore, un giudice istruttore aizzato da una moglie arcigna, e con quello minore, un cialtrone semialcolizzato che millanta fumosi progetti immobiliari e sopravvive spillando soldi al mite, generoso antoine. lo stesso antoine contro cui ora si accanisce, sospettandolo di aver sottratto il testamento del padre e di volersi appropriare di un "malloppo" sicuramente nascosto da qualche parte. simenon, anche questa volta, si rivela magistrale nel mettere in scena un dramma familiare, portando alla luce, come lui solo sa fare, attriti, risentimenti, menzogne. sullo sfondo, l?imminente fine dell?universo - di facce, di odori, di rituali - dove i tre fratelli sono cresciuti: quelle halles che nel giro di pochi anni spariranno, insieme a un pezzo dell?anima della citta.

"solaris" e` il capolavoro della fantascienza filosofica. siamo nel lembo piu` estremo dell`universo esplorato dal genere umano. un astronauta, dalla terra, approda nella stazione spaziale che gira intorno al pianeta solaris. qui trova un`atmosfera di mistero e sospetto: nessuno lo accoglie, i pochi ospiti della astronave sembrano angosciati e sopraffatti, c`e` un morto recente a cui si allude con circospezione ma senza sorpresa, gli oggetti subiscono strane deformazioni, si avvertono presenze. solaris e` noto agli umani come il grande pianeta "vivente". appare in forma di vasto oceano e avrebbe dovuto conflagrare se la sua orbita avesse seguito le leggi della fisica. ma e` come dotato di capacita` cosciente di reazione e questa capacita` sembra legata alle apparizioni di fantasmi, proiezioni viventi di incubi, sogni e fantasie. l`astronauta e` costretto a interrogarsi, mentre lo contagia la stessa angoscia che domina in tutto l`ambiente. un`avventura avvincente e carica di attesa e mistero. ma si potrebbe dire anche un`avventura epistemologica, nel senso che presenta alla lente della riflessione un numero enorme di quesiti che abitano i rami della filosofia. fra essi, il piu` suggestivo sembra essere il tema dell`identita`, del soggetto, dell`io. non esiste l`io unico e identico a se stesso.

quando si trova la strada giusta nella vita? ilaria ha finito il liceo e non ha idea di cosa fare da grande. in attesa di settembre, e nella speranza che l`estate porti consiglio, inizia a lavorare all`oasi, uno sgangherato bar multiculturale a ostia. quella dell`oasi e una fauna atipica, di cui ilaria impara presto a conoscere le sfumature. ci lavorano syed, irina, alicia e amin, arrivati in italia da diversi angoli del mondo, ognuno con una storia intensa alle spalle e con una lingua zoppicante e affettuosa tutta da decifrare. ma ci sono anche davide, il figlio-del-capo, con i suoi compiti da fare, e viola, una ragazzina magrissima e silenziosa che tutti i giorni monta un mercatino davanti al locale. in questo confusionario contesto, ilaria dovra imparare a distinguere l`aperol dal campari (e a non rovesciarli), pulire la menta in pochi secondi e portare le comande giuste al bizzoso pizzaiolo ma, soprattutto, scoprira che nella giungla umana che la circonda e possibile trovare esemplari insospettabilmente piu simili a lei di quanto non immaginasse. "ilaria nella giungla" e un romanzo che non assomiglia a nessun altro, dove la piu profonda ironia si alterna alla commozione, le preghiere in romanesco lasciano spazio alle poesie in rima e dove uno spirito genuinamente naif si affianca a una sensibilita concreta verso questioni di integrazione, poverta, disturbi alimentari, in una carovana di emozioni che solo una ragazza di vent`anni avrebbe potuto raccontare con tanta liberta.

nell`ottobre del 1849, gustave flaubert (1821-1880) insieme all`amico maxime du camp, parte per un viaggio in oriente che lo portera` in egitto, in palestina, in asia minore, a costantinopoli, in grecia e in italia: un lungo itinerario che per i primi otto mesi vedra` flaubert risalire il nilo fino alla nubia. da questa esperienza eccezionale, flaubert ha riportato una fitta serie di appunti e di note, da cui intendeva trarre materiale per un romanzo che non scrisse mai. gli appunti, trascritti e almeno per la parte egiziana rielaborati da flaubert stesso, costituiscono il testo di questo "viaggio in egitto", che rappresenta la testimonianza di un viaggio a ritroso nella memoria che gli fara` ricercare le forme e le immagini di un mondo favoloso, a lungo vagheggiato, che si inquadra nella visione romantica dell`oriente. ma la realta` presente dell`egitto spesso non coincide con l`immagine che flaubert si era costruito: cosi` la narrazione si snoda tra questi due livelli, oscillando dall`uno all`altro, con improvvisi squarci in cui il favoloso oriente letterario viene a scontrarsi con la realta` di disfacimento e di corruzione di un mondo fatto di miseria e di sofferenza. questa edizione e` illustrata con una scelta di immagini del pittore orientalista inglese david roberts (1796-1864) che visse in egitto nellon stesso periodo di flaubert.

nel giugno del 1960, mentre e` impegnato nel suo esordio alla regia con accattone, pier paolo pasolini inaugura una rubrica di corrispondenza con i lettori sul settimanale di politica e cultura . inizia cosi` un vero e proprio dibattito epistolare che durera`, pur con diverse interruzioni, cinque anni: a scrivergli sono operai, studenti, disoccupati, soprattutto giovani e giovanissimi che . pasolini si fa compagno di strada e confidente, supera la cronaca quotidiana per cercare di interpretare i grandi fenomeni storici in corso, e introduce nella discussione pubblica temi che diventeranno cruciali negli anni a venire: il ruolo della donna, le nuove e necessarie politiche scolastiche, il movimento progressista che si sta facendo largo nella chiesa, l`ingannevole idea di uno sviluppo illimitato. il risultato e` un dialogo aperto, senza sconti, schietto e coinvolgente, che si legge ancora oggi come una delle piu` profonde e affascinanti rappresentazioni del nostro paese. prefazione di andrea bajani.

in questo volume "stadelmann", "le voci", "essere gia` stati", "la mostra", "lei dunque capira`". a partire dal 1988, quando pubblica stadelmann, la scrittura per la scena prende un posto sempre piu` importante nell`opera di claudio magris. anche perche` i suoi testi teatrali accolgono spesso quella che ernesto saba`to contrappone alla , razionale e consapevole. la drammaturgia di magris fa dunque emergere verita` piu` profonde, quelle che magari non si sa neppure di possedere e che anzi, a volte, addirittura perche` contraddicono quello in cui si crede. non a caso, come annota nella sua prefazione guido davico bonino, questepie`ces rientrano in una drammaturgia del disagio, variamente esplorata. stadelmann, servitore e collaboratore di goethe, prende via via coscienza del disagio del vivere e dello svanire della vita. "le voci", giocando in apparenza sulla discrepanza tra voce umana e voce registrata, si ribaltano in una fiaba romantica su una ricerca di verita` e autenticita` che diviene ossessione e follia. "la mostra" mette in scena il destino minimo di un uomo, un artista morto in manicomio, e la sua regale, anarchica e colpevole autodistruzione, in una frantumazione dell`io che diviene babelica frantumazione del linguaggio. il microdramma "essere gia` stati" esplode, nonostante il tono apparentemente pacato, in una tensione estrema e radicale, in un desiderio di vivere postumi rispetto a se` stessi. "lei dunque capira`", riprendendo in forma di monologo al femminile il mito di orfeo ma dando la parola a euridice, amplia il disagio fino a una dimensione metafisica che comprende l`amore e l`impossibile ricerca della verita`.

nel 1836, dopo essere stato accusato di un terribile esperimento dalle tragiche conseguenze, il dottor silas aloysius weir e costretto a cercare lavoro presso l?istituto del new jersey per donne malate di mente. nel giro di poco tempo il dottor weir trasforma l?istituto nel suo regno e vi agisce indisturbato. qui, infatti, gli e permesso proseguire a sperimentare le sue macabre pratiche, senza alcun controllo. per decenni ha la possibilita di usare donne povere e in difficolta, trascurate dallo stato e dalla sanita, come cavie umane, sottoponendole a esperimenti e privazioni grotteschi. nonostante questo viene celebrato come un pioniere della medicina chirurgica, addirittura come il "padre della gino-psichiatria". l?ambizione e la follia di weir sono alimentate anche dalla sua ossessione per una giovane serva irlandese, brigit kinealy, che diventa non solo il suo principale soggetto sperimentale, ma anche l?unica in grado di contrastare il suo dominio di follia e terrore. narrato dal figlio maggiore del dottor weir, che ha ripudiato la brutale eredita del padre, "macellaio" e una miscela unica di finzione e realta che racconta la vicenda del suo protagonista mentre passa dall?anonimato professionale alla fama nazionale, fino alla sua caduta. joyce carol oates trascina il lettore in un viaggio da incubo attraverso le regioni piu oscure della psiche umana riuscendo pero ad affascinarlo con un romanticismo inaspettato, confermandosi, ancora una volta, una delle voci piu importanti della letteratura contemporanea internazionale.

spinto dall`urgenza di affrontare i fenomeni attuali dell`immigrazione e dell`integrazione, enzo bianchi cerca nella bibbia risposte complesse e non condizionate da facili pregiudizi. e etico, infatti, accogliere senza poter fornire casa, pane, vestiti e, soprattutto, una soggettivita` e una dignita` nel nostro corpo sociale? partendo dal presupposto che l`accoglienza non e` solo soccorso in caso di emergenza, e ricordando che i cristiani sono stati nella storia "stranieri e pellegrini" che hanno dovuto subire l`ostilita` e addirittura la persecuzione, analizza la condizione dello straniero per riscoprire le origini dell`ospitalita` e dell`apertura, che sono al centro dell`etica cristiana. "vedere gli stranieri" non e` solo il centro tematico dell`intervento pronunciato da enzo bianchi al senato, contenuto in questa nuova edizione, ma un invito all`ospitalita` come dono inatteso. non solo una condivisione degli spazi, ma una qualita` aggiunta ad essi, in una logica di concittadinanza dove l`esigenza principale e` imparare a riconoscere il prossimo come valore umano inestimabile.


gli animali di una fattoria, stanchi dei continui soprusi degli esseri umani, decidono di ribellarsi e, dopo aver cacciato il proprietario, tentano di creare un nuovo ordine fondato su un concetto utopistico di uguaglianza. ben presto, tuttavia, emerge tra loro una nuova classe di burocrati, i maiali, che con l`astuzia, la cupidigia e l`egoismo che li contraddistinguono si impongono in modo prepotente e tirannico sugli altri animali piu` docili e semplici d`animo. l`acuta satira orwelliana verso il totalitarismo e` unita in questo apologo a una felicita` inventiva e a un`energia stilistica che pongono la fattoria degli animali tra le opere piu` celebri della narrativa del novecento.

il protagonista e` un uomo che ha sempre rubato e sprecato tutto: amore, talento. e la salute. adesso succede qualcosa: i suoi reni non funzionano piu`. e la sua vita non sara` piu` la stessa. analisi, dottori, ospedali. il dolore. deve imparare nuove regole. e guardarsi dentro, riconoscersi, accettarsi. intorno, anche il suo mondo si popola di un`umanita` che da` il meglio o il peggio di se`.

nove giovanissime voci inedite si presentano al pubblico per la prima volta con dodici racconti scatenati: questo e "under 25. oltre lo sguardo". un`antologia che porta avanti un progetto editoriale ambizioso: riprendere l`indagine che pier vittorio tondelli aveva condotto negli anni `80 attraverso una serie di volumi dedicati ad autrici e autori sotto i venticinque anni, con l`obiettivo di indagare cio che raccontavano i piu giovani. e un progetto a cui accento si era gia dedicata nel 2022, presentandosi ai lettori con "quasi di nascosto. 12 autori sotto i 25". l`antologia aveva riscosso molta attenzione critica e un inatteso successo di pubblico, riuscendo anche a lanciare alcuni nuovi nomi sulla scena letteraria e culturale italiana. per restare fedeli allo spirito che muoveva le antologie di tondelli, abbiamo deciso di rendere periodica anche la nostra indagine, portando avanti questa esplorazione con un nuovo tassello: "under 25. oltre lo sguardo". nei dodici testi qui raccolti, autrici e autori scivolano dal realismo delle feste tra amici alla scelta di creare mondi nuovi, sempre capaci di svelare il nostro. parlano di amicizie e amori mai confessati, di disturbi alimentari, di difficolta lavorative e abitative, di fantasmi e di violenza. che tra questi nove autori si nascondano i narratori italiani del futuro?

lucio, protagonista e narratore, in tessaglia per affari, abita a casa di milone e di sua moglie panfile, ritenuta una maga. procuratosi un unguento magico che sapeva aver trasformato panfile in uccello, lucio si trasforma pero` in asino. dei ladri saccheggiano la casa di milone e caricano l`asino lucio del bottino. giunto poi alla caverna dei briganti, lucio ascolta la favola di amore e psiche, narrata da una vecchia a una fanciulla rapita. sconfitti i briganti dal fidanzato della ragazza, lucio passa di padrone in padrone, subendo ogni tipo di tormento, finche` non si addormenta sulla spiaggia di cencree. in sogno gli appare la dea iside che gli indica la strada per riprendere la forma umana. lucio esegue le indicazioni della dea e si fa iniziare al suo culto.

"quando si sa troppo poco, e` come se questo poco non esistesse, ma anche quando si sa troppo, e` come se questo troppo non ci fosse. scrivere significa portare alla luce l`esistente facendolo emergere dalle ombre di cio` che sappiamo. la scrittura e` questo. non quello che vi succede, non gli avvenimenti che vi si svolgono, ma li`, in se stessa. li`, risiede il luogo e l`obiettivo dello scrivere. ma come si arriva a questo li`? era questa la domanda che mi ponevo mentre seduto su una panchina di quel quartiere di stoccolma bevevo caffe` e i muscoli si stavano rattrappendo dal freddo e il fumo della sigaretta si dissolveva in quell`enorme spazio fatto d`aria che mi sovrastava. per molti anni avevo cercato di scrivere di mio padre, ma senza riuscirci, sicuramente perche` tutto questo era troppo vicino alla mia vita e quindi non era facile costringerlo in un`altra forma, che invece costituisce il presupposto base della letteratura. e la sua unica legge: tutto deve piegarsi alla forma. ecco perche` gli scrittori che posseggono uno stile marcato scrivono spesso libri deboli. ecco perche` quegli autori che si occupano di argomenti e temi forti scrivono libri deboli. la potenza insita nel tema e nello stile deve essere spezzata affinche` possa nascere la letteratura. e questa demolizione che viene definita `scrivere`. lo scrivere riguarda piu` il distruggere che il creare."

fra le strade di calcutta, afose e cariche di umanita`, si annida una piccola societa` europea che ruota attorno alla fragile, incantevole, nevrotica anne-marie stretter, moglie dell`ambasciatore francese. si balla e le luci sono accese nell`ambasciata di francia, in bilico tra il rispetto delle forme della buona societa` e il cedimento a una deriva sensuale che pare inevitabile sotto il peso di quei climi spossanti. tra gli ospiti che subiscono il fascino sottile di anne-marie c`e` il viceconsole di francia a lahore, jeanmarc de h., a calcutta in attesa di trasferimento. uomo inquietante, dotato di un fisico massiccio da cui esce una incongrua voce in falsetto, il viceconsole e` mal visto ed evitato persino dai suoi pari, che non gli perdonano di essere decaduto dal suo ruolo in modo misterioso. si vocifera che, come capitato prima di lui a molti europei in india, i suoi nervi abbiano ceduto, portandolo a uccidere qualcuno mentre sparava senza discrimine dal suo balcone verso i giardini in cui trovavano rifugio lebbrosi e cani. marguerite duras asseconda, in questo romanzo allucinato e visionario, la sua predilezione per cio` che e` acuto, estremo, intollerabile, coinvolgendo i suoi personaggi in contrapposizioni esasperate, tensioni psichiche protratte, atti che illuminano con un subitaneo bagliore lo scenario della vita.