
con piu` di 70 prose - e una storia - pamuk mette in scena nelle pagine di questo libro un singolare autoritratto intellettuale costruito con sequenze di frammenti autobiografici, pensieri e "momenti d`essere". al centro mette la sua citta` e la sua attivita` preferita (oltre a quella quasi compulsiva di leggere e scrivere): "guardare fuori dalla finestra", perche` le finestre di istanbul contengono tutte le storie della citta` - un gesto che da` il titolo al racconto che chiude il volume. lo scrittore turco riunisce in un continuum narrativo situazioni, idee e immagini che quasi inspiegabilmente non sono mai confluite nei suoi romanzi.

"`l`italia del novecento` e` la descrizione dell`italia e degli italiani attraverso lo sguardo delle istituzioni e dei partiti, quello dei fotografi professionisti o delle agenzie e quello stesso degli italiani che si sono autorappresentati attraverso la fotografia di famiglia. dall`incrocio di questi sguardi emerge una storia italiana in cui la complementarita` tra locale, regionale e nazionale rappresenta la soluzione adottata, autonomamente dal basso, per sopperire alle carenze dell`"artificialismo" statuale; queste identita` locali sono infatti sopravvissute con spontanea vitalita`, non ponendosi in alternativa alo stato unitario ma semmai sottolineando i limiti nella capacita` di attivare un efficace processo di integrazione." (g. de luna)


la figura di ce`cile e` diversa dalle altre protagoniste femminili di fontane. come le altre e` infelice, insoddisfatta di un matrimonio di convenienza e dell`ambiente angusto in cui e` costretta a vivere: vorrebbe stabilire rapporti umani piu` autentici, avre amici, ma gli altri la fraintendono, la giudicano dalle apparenze. la sua natura pero` e` particolare: sotto la dolcezza e la remissivita` nasconde un fondo di durezza e intransigenza "cattolica". nel corso della storia segni che trasfigurano la realta` ci suggeriscono che non ci sara` lieto fine: manca la consueta riconciliazione con il mondo. la bonta` che solitamente tutto fa capire, in questo casa lascia spazio alla verita` dei giudizi e pregiudizi borghesi.
pre`vert non e` antico, non e` sentimentale, non e` decadente. pre`vert e` vivissimo come un adolescente d`oggi. nonostante pre`vert sembri a tratti classico, i suoi versi prefigurano la liberazione sessuale delle nuove generazioni, quella il cui amore vince l`invidia dei vecchi, l`indignazione dei benpensanti e perfino la miseria e la guerra. versi d`amore allegri, dissacranti, ironici, anarchici, mai retorici, ricchi anche d`umor nero. ma non e` tutta spavalderia. sul fondo si annida la malinconia di ogni amore, ricchezza splendida ma fragile; da custodire teneramente.



questo libro e` una lettura del muro impermeabile che l`anoressica, immersa in un godimento pieno e irrelato, e nel rifiuto del legame sociale e della cura, pone tra se` e l`altro. alla base dell`anoressia, intesa qui come sintomo e non come disturbo, non c`e` infatti soltanto un rifiuto del cibo, del proprio corpo come sessuato, della propria immagine allo specchio, ma un fondamentale rifiuto dell`altro che si esplica nell`azzeramento della portata evocativa della parola e nell`assenza di domanda e di transfert. l`anoressia sfida quindi radicalmente proprio le pratiche di cura sorte dal ceppo freudiano, le cure di parola, e innanzi tutto la psicoanalisi, che secondo l`autore puo` operare sul godimento reale alla base del sintomo solo a partire da un uso della parola non semantico, ma piuttosto legato alla sua dimensione di atto. il clinico non ha il compito di normalizzare il negativismo anoressico, perche` questa direzione spesso collude con l`altro versante del sintomo, in cui il soggetto risponde con adesivita` compiacente alla domanda dell`altro, sia esso il genitore o il curante. cerchera` piuttosto di illuminare l`enigma del rifiuto anoressico a partire dalle quattro funzioni fondamentali che, a seconda della particolare posizione assunta dalla paziente, esso riveste: domanda inconscia d`amore, difesa dalla pulsione, tentativo di separazione e modalita` di godimento.


in questo libro enzo biagi ricorda i luoghi che nel corso di una vita di lavoro sono stati il suo mondo, le citta` che lo hanno accolto, le persone che gli hanno raccontato la loro storia. i silenzi della tundra finlandese, la dolcezza dei boschi di betulle della grande madre russia, le piazze animate d`italia, l`immensita` della cina, il riserbo di londra, la "joie de vivre" di parigi, la frenetica e affollata solitudine di new york, le parole dei potenti e degli umili della terra, il ricordo di una vita e di tempi contemporaneamente lontani e vicini: l`immenso scenario del mondo in cui gli uomini, piccoli-grandi attori, recitano per un attimo la loro breve parte.

introdotta nella nostra legislazione nel 1978, la "manovra finanziaria" e` stata uno strumento politico determinante sia negli anni `80, quando rappresento` il mezzo per alimentare la spesa pubblica, sia successivamente, quando divenne il tramite virtuoso per il risanamento. ma perche` anche oggi e` ancora cosi` importante? questo libro spiega a che cosa serve la legge finanziaria e come nascono i provvedimenti che la compongono, e chiarisce perche` in futuro, quando l`integrazione tra stati europei sara` ancora piu` stretta, si rafforzera` l`esigenza di uno strumento politico e finanziario capace di affrontare le sfide nazionali e sovranazionali.

questa "parte seconda" segue il testo dell`in-folio del 1623 ed e` il dramma intermedio della trilogia dedicata al lungo e sfortunato regno dell`ultimo sovrano della dinastia lancaster. la vicenda si apre con il fastoso matrimonio tra il sovrano e margherita d`angio` e si chiude dieci anni dopo, con la rotta delle forze regali nella prima battaglia di saint albans. il nucleo narrativo sembra dividersi in due tronconi drammatici: dall`atto i al iii si assiste alla progressiva emarginazione di gloucester, alla sua caduta in disgrazia e al suo assassinio. l`atto v vede l`esplosione della guerra civile tra le due casate dei lancaster e degli york, ma e` caratterizzato anche dalla discesa in campo d`una generazione piu` giovane, quella di clifford, sostenitore di enrico, e quella dei figli di riccardo di york, tra i quali emerge un "cucciolo mostruoso, ammasso di rabbia, turpe bubbone malformato" che diventera` a sua volta re con il nome di riccardo iii.

in questo secondo volume confluiscono le rappresentazioni dei punti di contatto tra sfera pubblica e sfera privata, quelli in cui il cittadino esce dagli spazi domestici e incontra lo stato come soldato, scolaro, lavoratore-produttore, nello svolgimento delle sue attivita` di lavoro o di svago. qui lo sguardo e` "ad altezza d`uomo": nel corso del novecento numerosi fotografi professionisti hanno concentrato la loro attenzione sugli italiani e suoi loro luoghi di vita ricavandone immagini ricche di significati. professionisti grandi e piccoli hanno saputo osservare una societa` in cambiamento anche quando il loro scopo era realizzare un servizio sulla cronaca.

questo romanzo e` l`ultimo di turgenev ed e` il romanzo sui giovani populisti russi dell`"andata al popolo". con quest`opera lo scrittore intendeva terminare la sua carriera letteraria e sperava di eliminare le incomprensioni sorte fra lui, la critica e il pubblico fin dai tempi di "padri e figli", incomprensioni che si erano poi accentuate con "fumo". qualche anno dopo la pubblicazione di questo romanzo, il quale arrivo` al successo gradatamente, turgenev scrivera` che i suoi romanzi avevan voluto essere la presentazione di "fisionomie in veloce mutamento di uomini russi dello strato colto". e "terra vergine" fu proprio l`ultimo e piu` ampio affresco di questi giovani.

iniziato da sergej m. ejzenstejn nel 1937, "charlie the kid", qui presentato con altri due brevi testi del grande regista su charlie chaplin, avrebbe dovuto far parte di un libro incompiuto, "metodo", insieme a studi sulla fruizione dell`opera d`arte, sul cinema di david w. griffith e sul "grande artista e maestro" walt disney, saggio, quest`ultimo, edito da se nel 2004. il saggio e` un omaggio a chaplin, che ejzenstejn ebbe modo di conoscere nella sua sfortunata esperienza cinematografica in america nel 1930, e verso cui il regista nutri` per l`intera vita un affetto profondo e una stima senza confini.


fra l`aprile e l`ottobre 1882 friedrich nietzsche, allora all`apice della sua creativita` ma ignoto al pubblico piu` vasto, la giovane e affascinante russa lou von salome` e il filosofo paul re`e furono legati da un sodalizio vibrante, fonte di innumerevoli pettegolezzi, ricostruzioni, interpretazioni. il fatto centrale e piu` significativo di questo rapporto triangolare fu che nietzsche riconobbe in lou l`unico essere femminile che avrebbe desiderato iniziare alle sue scoperte. questa lacerante vicenda si e` dispiegata davanti ai nostri occhi solo in anni recenti, allorche` ernst pfeiffer ha potuto radunare tutti i documenti: lettere, ma anche testimonianze laterali.




"puskin soleva paragonare le traduzioni, almeno quelle che contano, al cambio dei cavalli nelle stazioni di posta. la bella immagine, cosi` puskiniana, va riferita non tanto allo spazio, e all`incontro o al cambio delle lingue, ma piuttosto al tempo e alle diverse tappe della civilta`. si puo` dire che questo cambio e` stato fortunato, e che gli scalpitanti puledri di giudici hanno fiato e ardore per accompagnarci nel nostro cammino per molte verste." (dalla prefazione di gianfranco folena)

l`apparato di 186.668 soldati delle forze armate italiane non serve piu` alla difesa della patria. non c`e` un solo soldato a guardare le frontiere e non si sa neppure da chi venga la vera minaccia. il problema della sicurezza e` planetario, per affrontarlo dovremmo integrare le forze almeno in europa e avere una nostra politica. lo stesso senso della guerra e` cambiato. si combatte per i cicli produttivi: in tutto il globo e senza fine. gli eserciti ne escono trasformati. ai soldati di leva si affiancano i professionisti, ai militari i civili: mercenari o contractors. un testimone d`eccezione, interno alla macchina militare, ci restituisce il quadro mutato dei nuovi professionisti della sicurezza: che quando cadono commuovono, al piu` spaventano, quasi sempre appaiono impotenti. fabio mini e` stato capo di stato maggiore del comando nato delle forze alleate sud europa e al vertice della kfor in kosovo.

l`occidente ha sempre inseguito il sogno di carpire i segreti della cina, della sua prodigiosa vitalita` e ricchezza. e la cina non ha mai amato troppo l`interesse degli stranieri, ai quali ha spesso fatto credere cio` che volevano credere. cosi, in un raffinato gioco di schermi e di specchi, e` nato un altro paese: la cina degli occidentali. rappresentato bene da un nome - cina - che viene utilizzato solo in occidente. di volta in volta, questa cina immaginaria e` stata terra di immense ricchezze (xvii secolo), modello di ogni buona amministrazione (xviii), pronta all`occidente e alla cristianita` (xix), rivoluzionaria pacifica e virtuosa (negli anni della rivoluzione culturale maoista). oggi quel paese appare interessato solo al denaro e all`economia. ma esiste un`altra cina, al di questo luogo sognato nello specchio occidentale? e come riconoscerla? zhou enlai non avrebbe dubbi, come disse a henry kissinger: "i misteri cinesi scompaiono in un solo modo, studiando".

in un paesino degradato del casertano, per sfuggire alla misera vita contadina dei padri, un gruppo di giovani sceglie la scorciatoia della delinquenza. decisi a non arrestarsi di fronte a nulla, in breve tempo essi fanno strage dei camorristi rivali e sottomettono tutti i clan della zona. impadronitisi di ogni traffico illecito, arrivano a creare un immenso impero economico internazionale, piu` potente e ricco della stessa mafia siciliana. la folgorante ed efferata parabola si conclude con una sanguinosa guerra interna, con l`eliminazione reciproca dei protagonisti e con la cattura finale di sandokan, il feroce boss sopravvissuto.

roberto, aspirante romanziere soffocato dalla routine lavorativa di una settimana milanese, incontra uno scrittore di successo e si lascia convincere a trasferirsi a roma. in una babele di personaggi, tra fasulli politicanti e tipi dalla morale facilmente adattabile allo scopo, roberto percorrera` le tappe di una complessa e a tratti dolorosa formazione. all`inizio, infatti, credera` di poter realizzare il suo sogno di scrittore e, risucchiato nell`atmosfera seducente del colpo di fortuna inatteso, vedra` modificarsi ogni aspetto della sua esistenza. ammaliato dal carisma del suo pigmalione, non si accorgera` che la sua vena creativa si va inesauribilmente disseccando. per poi scoprire che la realta` e` assai lontana da come se l`era immaginata.

al centro di questo terzo volume c`e` la sfera privata, in cui la famiglia risalta come protagonista assoluta del novecento italiano; una famiglia inseguita sia nella sua domesticita` piu` riposta e interna, sia nella sua proiezione esterna. e accanto alla famiglia, i gruppi delle piccole comunita`, raffigurati nelle immagini raccolte negli archivi locali, opere di fotografi che spesso si sono fatti storici inconsapevoli del loro territorio.

"la poesia di bianca dorato e` una sorta di lunga attitudine o fedelta` all`ascolto interiore. poesia di movimento, certo, perche` poesia di passi in cerca di infinito dentro un paesaggio che si disegna come uno scenario realistico, concreto, persino - in un certo senso - diaristico. se la poesia e` vita che resta impigliata in una trama di parole, la poesia che adotta il "dialetto" (lingua di poesia, in questo caso lingua piemontese) e` poesia in cui la parola continua ad essere - piu` che nell`italiano - attaccata alla sua cosa, di cui esalta il suo sogno d`identita`. li` e` la voce dell`amore, incarnata nel silenzio che l`accompagna." (giovanni tesio).



la tesi di questo libro e` che si puo` non solo accrescere la durata e la concentrazione dell`attenzione, ma addirittura aumentare radicalmente tali qualita`. mentre e` notevole l`assenza di cognizioni scientifiche sulla cura dei disturbi di attenzione, nelle tradizioni contemplative lo sviluppo dell`attenzione stabile, nota nel buddhismo col termine "samatha", rappresenta da millenni un elemento chiave, originando un vasto insieme di pratiche e tecniche dovute essenzialmente al fatto che la mente non addestrata, oscillando fra agitazione e torpore, e fra irrequietezza e noia, e` del tutto inadatta a qualsiasi genere di meditazione. quadro di riferimento del presente volume, una vera e propria guida sul sentiero dello "samatha", e` la celebre opera di kamalasila, maestro buddhista dell`vii secolo, che individua dieci stadi nello sviluppo graduale dell`attenzione. se solo raggiungesse il secondo dei dieci stadi, la maggior parte degli individui noterebbe un grande miglioramento nella propria vita, e nonostante tale livello di sviluppo richieda un certo sforzo, puo` essere ottenuto da persone che svolgono una vita piena d`impegni professionali e familiari, purche` siano disposte a riservare un po` di tempo alla meditazione.

a quasi un secolo dalle rivoluzionarie affermazioni di freud sull`importanza delle vicende infantili per l`equilibrio psichico dell`adulto, esiste oggi un enorme interesse per le fasi piu` precoci della vita del bambino, dalle prime settimane della sua esistenza intrauterina al primo-secondo anno di vita. il volume affronta numerosi temi che nel loro insieme documentano l`attivita` clinica e di ricerca in questo settore, che coinvolge piu` discipline: pediatria, genetica, psicologia, psicoanalisi, sociologia, epidemiologia, etologia, neuroscienze.

uno scrittore si aggira per la provincia argentina e nella mente gli si va componendo un romanzo inaspettato e fantastico. come sempre in soriano il viaggio assume la valenza di un segno, di un paradigma e ai sofferenti ricordi personali si mescolano quelli patinati e rassicuranti di greta garbo e clark gable, di ava gardner e gary cooper.

"il carcere" e "la casa in collina": sono i due romanzi brevi che sancirono la maturita` artistica di cesare pavese, scritti a distanza di dieci anni l`uno dall`altro (tra il 1938 e `39 il primo, tra il 1947 e il `48 il secondo). come afferma italo calvino nel testo che apre il volume "i due romanzi han tutt`e due andamento di memorie, e lo stesso tema generale: la posizione d`un intellettuale in un momento di `scelta` politica, non d`idee, che quelle son date gia` per scelte, ma d`azione, di presenza".

in questo volume, dedicato al rinascimento, l`attenzione di gombrich si focalizza su un tema centrale per la storia dell`arte: l`opera raccoglie infatti i principali contributi dello storico dell`arte sul tema del simbolismo rinascimentale. i saggi spaziano dalla trattazione sistematica della funzione simbolica nell`arte alla soluzione di specifici enigmi interpretativi, posti dai principali cicli pittorici del rinascimento. tra gli artisti di cui gombrich ha qui analizzato le opere figurano botticelli, mantegna, raffaello e poussin.

d. w. winnicott sviluppo` tra il 1964 e il 1968 un tipo di intervento applicabile nel primo colloquio con bambini come strumento diagnostico-terapeutico, e lo chiamo` squiggle game, ossia il `gioco dello scarabocchio`. egli lo presentava al bambino semplicemente cosi`: "io chiudo gli occhi e faccio uno scarabocchio sul foglio; tu ci disegni sopra e lo fai diventare cio` che vuoi. poi tu fai un tuo scarabocchio su un altro foglio e io lo faccio diventare cio` che voglio". e essenziale comprendere che questa non e` mai stata considerata da winnicott una `tecnica`, ma solo un modo per entrare in rapporto col piccolo paziente, per creare un colloquio con lui. per winnicott la psicoterapia stessa e` qualcosa che ha a che fare con due persone che giocano insieme, e il gioco dello scarabocchio serve, appunto, a creare uno spazio in cui possa esprimersi il potenziale ludico della mente infantile. quando cio` avviene, il bambino si apre interamente e crea col terapeuta una relazione densa, piena e fiduciosa che e` molto raro poter raggiungere con altri mezzi in un primo contatto. dopo un`ampia rassegna del lavoro di ricerca che a partire da winnicott e` stato elaborato sul gioco dello scarabocchio, l`autore presenta in grande dettaglio quattordici casi di intervento con bambini e adolescenti, quasi tutti riportati integralmente, con i disegni annessi e i punti salienti del colloquio che si e` instaurato tra terapeuta e paziente a proposito dei disegni stessi.


non e` solo l`autobiografia di un matematico geniale, e` anche la testimonianza lucida e viva di un intellettuale polacco con profonde radici nella cultura mitteleuropea, di uno scienziato ebreo che ha respirato gli umori e i veleni, ristagnanti sul vecchio continente alla vigilia dell`olocausto. cosi` la storia della vita di kac esemplifica assai bene le vicende di tanti uomini di cultura costretti all`esilio, che cercarono nel nuovo mondo una speranza e un`alternativa. su questo sfondo la matematica appare come una costante ragion di vita: non un`ideale di asettica purezza, ma uno strumento vitale per indagare i misteri della natura.

quando un matrimonio sembra essersi incagliato tra piccoli e grandi problemi quotidiani, forse il segreto e` farsi portare da un nuovo vento. quello del mediterraneo, per esempio. su consiglio dell`amico e mentore max, ferran e sonia decidono di partire con una barca a vela per un viaggio a due. una partenza reale e metaforica, che si rivela un`occasione preziosa per imparare di nuovo a comunicare e ad affrontare con serenita` imprevisti e tempi morti. i venti del mediterraneo li condurranno in una traversata ricca di emozioni, durante la quale scopriranno anche le cause del loro allontanamento. ritrovata una nuova bussola sara` piu` facile riscoprire la rotta e seguirla nonostante tutto. in barca come nella vita. nei momenti di bonaccia e in quelli di maestrale.


betti vive a parigi, e` appena uscita da un divorzio e per arrotondare lo stipendio lavora nella rosticceria araba di hassan. tra i clienti abituali spicca suleiman - algerino, professore in un liceo di periferia, musulmano praticante e depresso. betti e suleiman si guardano, si scrutano, lanciandosi occhiate di sfuggita e sperando che prima o poi uno dei due faccia un passo avanti. ma quando finalmente si incontrano casualmente a una festa e si parlano per la prima volta entrambi rimangono delusi. si immergono di nuovo nelle rispettive solitudini concedendosi qualche altro appuntamento. ed e` proprio la solitudine che alla fine salda il loro rapporto, che all`inizio ruota attorno alla voglia di betti di soggiacere alle fantasie erotiche dell`uomo, spesso al limite della violenza, ma che poi si tramuta in sincera intesa. betti riesce cosi` a rielaborare il trauma legato alla sua prima storia d`amore: ha solo quattordici anni quando si innamora di ennio - un meccanico trentenne sposato - con il quale, in cambio della sua innocenza, impara a conoscere i segreti del proprio corpo e del sesso. la moglie di ennio li scopre e denuncia il marito per pedofilia. betti e ennio scappano, vanno a torino, ma la polizia li blocca, nasce uno scontro a fuoco e ennio perde la vita. da allora betti non e` piu` riuscita a voltare pagina, ma soprattutto non e` piu` stata capace di ammettere con se stessa di meritare un futuro migliore. e forse con suleiman, un uomo cosi` diverso, ha l`ultima possibita`.


nel collegio di clerval, vicino a orle`ans, il giovane professore di storia e geografia si suicida, lanciandosi dalla finestra della sua classe. a sostituirlo viene chiamato pierre hoffmann che deve subito confrontarsi con gli strani atteggiamenti degli allievi. un gruppo impenetrabile di adolescenti stranamente silenziosi e disciplinati, in cui si insinua una ostilita` diffusa, una sorda violenza che potrebbe esplodere da un momento all`altro. angeli perversi affascinati dalla morte, che coltivano il gusto della crudelta`. una storia di malessere, violenza e angoscia dal finale ineluttabile.
dall`infanzia nei quartieri ghetto nazionalisti cattolici di belfast alle prime esperienze di lavoro nei pub del centro e delle zone protestanti: dall`impegno politico nel movimento per i diritti civili degli anni `60 alla rivolta del bogside a derry; dall`internamento nel campo di long kesh allo sciopero della fame di bobby sands e dei suoi compagni, sino alle prime, difficili, trattative con il governo di londra. questa storia di "un uomo normale in circostanze straordinarie" e` una utile lettura per chi voglia capire il conflitto che da decenni infuria nell`irlanda del nord tra l`esercito britannico e il movimento repubblicano irlandese.



a partire dalle scoperte di freud, la psicoanalisi come teoria della mente ha attinto i suoi dati a due fonti principali: la clinica degli adulti e l`osservazione del bambino. stern parla in questo senso di "bambino osservato" e "bambino clinico" e gia` bowlby considerava essenziale per il progresso della teoria psicoanalitica una tale dialettica tra indagine "retrograda" (la clinica) e indagine "anterograda" (l`osservazione). allo stesso ambito di riflessione appartiene tutta l`opera di pine, come appare dalla struttura di questo volume, diviso in due parti: "aspetti dello sviluppo da una prospettiva clinica" e "aspetti del processo clinico da una prospettiva evolutiva".

una donna di mezza eta`, emigrata a parigi dopo la rivoluzione, vive quasi in miseria e in assoluta solitudine in uno squallido appartamento. non ama il marito, ne` e` riamata dalla figlia. scritto in forma di monologo interiore, questo breve romanzo e` una severa autoanalisi di una donna. ne viene fuori una spietata e cruda riflessione sulla condizione della donna che utilizza anche le allora recenti teorie freudiane sulla sessualita`. ma cio` che colpisce il lettore di oggi e` la solitudine disperata della protagonista.

"l`eresiarca & c.", apparso per la prima volta nel 1910, raccoglie sedici racconti all`insegna del gioco, della parodia, della bizzarra erudizione. paradossale ma solido filo conduttore di questo viaggio all`insegna del fantastico e` la religione. punto di partenza e` la "magica" praga, dove un misterioso "passante" si rivelera` l`ebreo errante. ma si passa anche per una roma fatta di conventi dove aleggiano mistero e sacrilegio, abitati da teologi gastronomi, devoti e ghiottoni, pronti a scrivere vangeli paralleli e fondare sette eretiche, ma anche da papi che dubitano per un istante della loro infallibilita`.


"se aveste chiesto a trungpa rinpoche qual e` l`essenza dell`insegnamento del buddha, avrebbe risposto: `e semplicissimo. e l`insegnamento dell`apertura, della completa apertura`". cosi` rigdzin shikpo, discepolo di cho`gyam trungpa rinpoche, introduce il suo approccio al dharma, riprendendo l`esortazione di trungpa ad `accogliere sempre e non rifiutare mai`. l`apertura e il desiderio di scoprire la verita` su se stessi e il mondo, anche se innati nell`uomo, vengono spesso sommersi dalle risposte consolidate e rassicuranti che offrono la societa` e la cultura. essere totalmente aperti significa sperimentare ogni cosa in modo diretto, spogliandola dei rivestimenti e degli abbellimenti delle nostre proiezioni. non e` un percorso facile, e infatti l`autore lo chiama `il sentiero dell`imbarazzo`, perche` e` senza dubbio imbarazzante andare incontro alle situazioni piu` problematiche senza l`aiuto di tutti gli stratagemmi con cui siamo abituati a manipolare il nostro mondo. eppure e` il sentiero della saggezza, il sentiero del buddha, l`unica via della sofferenza dell`essere: vedere la vera natura delle cose, velata dalle false proiezioni dalle distorsioni che intesse la mente.

un giovane del volontariato si accosta a un universo di estranei al suo mondo. scopre che i nuovi compagni affrontano eta` della vita drammatiche: da una maturita` ormai sconvolta all`incombente dissolvimento, dagli anni estremi all`ignoto. il protagonista scopre in se stesso anticipi di percorsi inattesi, ritrova negli estremi paure, umori, domande. esplodono improvvise solidarieta` e insormontabili repulsioni. gli amori coetanei del protagonista sono messi a confronto con un quasi-amore, con la forte presenza di una lei fuori eta`, la cui intelligenza sensibile supera la condizione della vecchiaia e attinge all`eterno. la morte viene a far parte dell`esperienza ravvicinata del protatagonista, rivelandosi una parte della vita.

uomini e donne che si sono scontrati con le regole. quelle della mafia, quelle del conformismo, quelle di un certo ambiente sociale, quelle della propria coscienza. storie note e meno note. come quelle di beppe alfano, giornalista ucciso dalla mafia; di luigi di liegro, prete di strada in lotta contro le gerarchie ecclesiastiche. persone che hanno preferito la strada disagevole rispetto alla corsia preferenziale, pagando la loro decisione con la solitudine, la morte, spesso l`oblio. "vite ribelli" e` la raccolta di dieci storie di eroismo quotidiano. dieci personaggi diversi per fama, provenienza e destino uniti dal filo esile e tenace della ribellione.

l`"enrico viii", o meglio "la famosa storia della vita di enrico viii" e` l`ultimo dramma di shakespeare, e segna il ritorno, dopo un intervallo di ben 14 anni, ai grandi temi della storia nazionale affrontati nelle due grandi tetralogie che trattano le vicende del governo inglese dal 1398 al 1521, come anche nel "re giovanni", che risale agli esordi della sua attivita` di drammaturgo. se il dramma di giovanni senzaterra prelude alla ricca e fortunata stagione delle "chronicle plays", l`"enrico viii" ne costituisce la piu` che degna conclusione. entrambi i drammi presentano un sovrano che vuole riaffermare l`autorita` della corona e riscattarla dalle ingerenze della chiesa di roma, entrambi offrono memorabili, nobili esempi di fermezza d`animo di fronte all`avverso destino e si chiudiono con fervidi accenti di un patriottismo che in shakespeare non si da` mai per scontato.

il paesino di downe, nel kent, ospita down house, la casa dei darwin. oggi e` un museo, alla periferia sudorientale di londra, ma nel 1842 si trovava a due ore di carrozza dalla capitale, "all`estremo limite del mondo". charles darwin vi giunse con la moglie emma wedgwood, in attesa del terzo figlio, e non se ne ando` piu`. sul terreno della casa c`e` ancora il sentiero sabbioso, sul quale darwin passeggiava ogni giorno, meditando e tentando di venire a capo dei molti problemi che la sua teoria della selezione naturale gli poneva. su quei prati sono cresciuti i suoi numerosi figli, tra i quali la piccola annie, la piu` amata. e proprio annie, morendo a dieci anni, ebbe forse un ruolo importante nell`elaborazione del pensiero metafisico del grande naturalista inglese. l`interpretazione radicalmente naturalistica del male, del bene, della sofferenza o del posto per nulla privilegiato dell`uomo nella natura, sono il frutto del suo lavoro teorico e sperimentale, ma in parte anche della sua vita privata. questo libro e` una biografia intima di darwin, della piccola annie e dell`intera "tribu`" dei darwin-wedgwood, scritta da un loro diretto discendente. ma e` anche un affresco a tutto tondo dell`inghilterra vittoriana, con le sue poesie, le sue chiese, i suoi paesaggi, l`incedere tumultuoso della scienza e dell`industria e i contrasti che certe idee, proprio come quella "pericolosa" di darwin, hanno portato nelle coscienze dell`epoca. per giungere fino a noi, ancora sature della loro dirompente carica innovativa.

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nel 1963, a pochi mesi dalla morte di fenoglio, esce nei racconti moderni garzanti "un giorno di fuoco". e una raccolta composita: il titolo sarebbe spettato in senso rigoroso solo ai primi sei racconti, quelli che l`autore avrebbe voluto chiamare "racconti del parentado". a quel primo nucleo, facevano seguito altri sei racconti e "una questione privata". questa edizione comprende soltanto gli originali sei "racconti del parentado": un giorno di fuoco, la sposa bambina, ma il mio amore e` paco, superino, pioggia e la sposa, la novella dell`apprendista esattore.


karl rossmann, un allegro sedicenne, viene mandato dai genitori in america perche` dimentichi una cameriera che ha messo incinta. prima accolto con affetto poi, senza motivo, allontanato dallo zio, si unisce a due vagabondi. viene assunto come lift in un grande albergo e anche qui senza motivo, viene poi licenziato. torna dai due vagabondi fino a che non viene assunto dal "grande teatro" di okalhoma. a questo punto il romanzo, pubblicato postumo, si interrompe.


terra, prossimo futuro. new phoenix, megalitico agglomerato urbano di 42 milioni di abitanti, estesa su tre quarti dell`arizona, e` "la citta`", forse l`ultima del pianeta, ormai votato all`estinzione. in questo drammatico scenario uno spietato criminale dalla mente demoniaca ha fatto della distruzione la sua arma e il suo scopo primario. contro di lui combatte il corpo degli hunter-killer`s, l`unita` speciale da combattimento alla cui guida e` un uomo dal tenebroso passato, sopravvissuto ad una guerra apocalittica. al di sopra di tutto e di tutti, gli interessi della gottschalk-yutani corporation, il colosso economico del pianeta. ma c`e` una nuova misteriosa entita`, una nuova tecnologia in grado di sovvertire le strutture del reale...

giancarlo majorino (milano 1928) e` poeta, critico letterario, docente di estetica. ha fondato e diretto, solo o con altri, le riviste "il corpo", "incognita", "manocomete". questo volume raccoglie gran parte della sua produzione poetica, scelta dell`autore stesso. figurano cosi`, oltre ad alcuni inediti recenti, integralmente, opere quali "la capitale del nord", "sirena", "la solitudine e gli altri", "cangiante", "sosia", e parzialmente, "lotte secondarie", "ricerche erotiche", "equilibrio in pezzi", "provvisorio", "testi sparsi", "tetrallegro", "le trascurate". completa il volume un`ampia antologia critica con testi di raboni, bellezza, pontiggia, porta, mengaldo, fortini, cepollaro, loi, prete, berardinelli, santagostini. comolli, cucchi.

la terza parte dell`"enrico vi" appare robustamente saldata all`opera precedente, in quanto riparte dai postumi della battaglia di st. albans. percorre velocemtne il momento dell`accordo innaturale e temporaneo che tiene enrico sul trono quasi si trattasse d`un vitalizio, ma consegna la successione alla famiglia york per poi portare lo spettatore sul campo di wakefield, dove riccardo di york, a un passo dalla corona viene catturato e ucciso dalla sua terribile nemica margherita e da clifford, una specie di "doppio" del figlio deforme e feroce di york, che milita tra le file dei lancaster e vuole vendicare la morte del padre.
in questa favola per bambini (ma non solo), corredata dalle splendide illustrazioni originali di domitila dominguez, il subcomandante marcos racconta che da principio il mondo era in bianco e nero; ed era cosi` noioso che gli dei litigavano sempre e decisero di inventare i colori. il rosso nacque dal sangue di un dio che, troppo assorto nella ricerca della soluzione alla noia, cadde e si feri` al ginocchio. un altro degli dei si incammino` verso il cielo piu` profondo, conobbe il blu e lo riporto` fra gli dei e gli uomini. e cosi` via. marcos infonde nel libro tutto il fascino e la ricchezza delle tradizioni e dei culti indigeni e il proprio amore per la terra espropriata.
quella misteriosa, immensa, sconfinata distesa azzurra che sovrasta le persone, denominata cielo, e` il chiodo fisso di andrea, sempre alla ricerca di scoprirne i misteri, di scorgerne meteoriti, galassie, comete e persine pianeti. solo il pensiero che hubble, il suo telescopio spaziale, possa raccontargli l`universo, lo riempie di eccitazione e felicita`. e proprio insieme ad hubble che, una fatidica sera, andrea diventa testimone di qualcosa di incredibile: prima una montagna di luce... di piu`, una valanga di luce, avente sembianze animali, e poi qualcuno o qualcosa, forse un alieno... poi uno botto fortissimo.


questo libro propone una riformulazione del trauma in termini evolutivo-relazionali, come risultato della mancata elaborazione delle emozioni traumatiche, ovvero di quelle emozioni non simbolizzate nell`ambito delle relazioni primarie. il bambino, se maltrattato, non puo` sviluppare l`autostima e la capacita` di comprendere gli stati mentali propri e dell`altro, qualita` necessarie a esplorare con fiducia l`ambiente circostante e quindi a costruire relazioni significative. le esperienze croniche di trascuratezza hanno effetti negativi su svariate aree del funzionamento del bambino dando origine, ad esempio, a somatizzazione, difficolta` di sintonizzazione emotiva, mancanza di controllo degli impulsi, come anche, nei casi piu` gravi, a stati dissociativi. la perdita di una base sicura, insomma, rappresenta una condizione traumatica capace di predisporre il soggetto alla depressione, alla dipendenza patologica, ai disturbi del comportamento alimentare. e non sempre e` in relazione con maltrattamenti espliciti, come indica il fatto che la disorganizzazione dell`attaccamento e` per lo piu` connessa a esperienze traumatiche irrisolte del genitore, le quali si riflettono sullo stato dissociativo del bambino. il presente volume esamina le possibili relazioni causali fra le esperienze traumatiche e la psicopatologia, a partire dalla teoria dell`attaccamento, dell`infant research e dalle recenti scoperte neuro-biologiche sulla natura relazionale della mente.

gli autori di questo volume sono convinti che una prospettiva psicoanalitica sia indispensabile per poter comprendere la psicologia delle condizioni psichiatriche. il libro presenta una trattazione della psicologia psicoanalitica delle piu` comuni patologie psichiatriche. numerosi resoconti clinici illustrano gli apporti della psicoanalisi e della psicologia dello sviluppo alla moderna psichiatria. gli autori offrono contributi su temi quali l`angoscia, le nevrosi, le psicosi schizofreniche e paranoiche, i disturbi maniaco-depressivi.

la psicoanalisi attuale ha ridimensionato il ruolo della pulsione e valorizzato quello della relazione, partendo da un isomorfismo, anche se imperfetto, tra la relazione madre-bambino e quella paziente-analista. questa raccolta di scritti e` il risultato di una lettura critica e seminariale di alcuni libri recenti che tracciano il percorso del pensiero psicoanalitico contemporaneo. i capitoli toccano praticamente tutti gli aspetti del lavoro psicoanalitico, dal transfert al contro transfert, dal sogno agli agiti, dalle resistenze alle difese, dalle identificazioni proiettive a quelle adesive e intrusive, agli apporti interdisciplinari, allo sviluppo del linguaggio.

a torino dicono che se una si mette con un delinquente, poi non puo` lamentarsi se le capita qualcosa di male... a torino dicono che finche` i banditi si ammazzano tra di loro, a ogni morto ce n`e` uno di meno... a torino dicono che se le bande di delinquenti devono proprio farsi la guerra, almeno vadano a farsela a casa loro... a torino dicono che qui ormai e` come essere a chicago... un giallo ambientato a torino, nella malavita degli anni novanta, tra clan rivali, donne gelose, poliziotti stanchi ma tenaci.

"tutti i fuochi il fuoco" raccoglie alcuni racconti esemplari dell`arte di julio cortazar, l`autore che apre nuove vie nel genere in cui e` un riconosciuto maestro e sgrana le sue amatissime ossessioni: il tema del doppio, la discontinuita` fra spazio e tempo, l`irrazionale come alternativa al quotidiano.






due ritratti femminili diversissimi: una donna perde l`uomo che ama per troppo amore, mentre la sua rivale, incapace di amare, lo conquista. due vecchie amiche s`incontrano a sydney dopo quasi trent`anni. florence invita kasha in un ristorante per porle la domanda che la tormenta da anni. una domanda su collin lamont, l`uomo che ha segnato la vita delle due donne in modi completamente diversi: era il marito di kasha, ma non amava che florence. ora e` morto, ma continua a influenzare i pensieri e i sentimenti di florence. la confessione della donna non e` che il preludio all`analisi inesorabile degli angoli oscuri dei sentimenti umani e non ha fine se non quando la domanda di florence non ottiene risposta.

estate 1967, in una casa decadente nel cuore del suffolk, un giovane artista sta dipingendo il ritratto di maisie, tredici anni, e delle sorelle piu` grandi. contemporaneamente, maise dipinge un ritratto. ma lo fa con le parole, la fantasia, i racconti sulla sua famiglia, le sorelle, e il suo amico daniel. il quadro di maisie sembra un idillio estivo, ma lo e` stato davvero? perche` nell`estate del 1967 la vita delle sorelle sara` irrimediabilmente segnata e a distanza di decenni il quadro del giovane artista testimoniera` l`ombra della tragedia.

gli editori italiani dall`unita` alla fine degli anni sessanta: la scelta degli autori e le strategie culturali, le vicende del mercato e le trasformazioni societarie, i rapporti con la politica e con l`economia. la prima ricostruzione d`insieme dell`editoria libraria del nostro paese. il volume si articola in quattro parti: dall`unita` alla fine del secolo; dalla svolta del secolo all`avvento del fascismo; il regime fascista; il secondo dopoguerra. l`introduzione di nicola tranfaglia e` dedicata a "l`editoria nell`italia contemporaneanea: sviluppo e peculiarita` negli ultimi cento anni".

chiunque creda nella capacita` d`indagine interiore dell`astrologia, o ne sia anche semplicemente incuriosito, potra` trovare in questo volume una bussola per orientarsi nella realta` complessa e misteriosa delle relazioni umane. arroyo, che unisce ormai da anni l`esperienza di astrologo e quella di terapeuta, offre al lettore uno strumento per analizzare a fondo se stessi in relazione all`altro e illuminare aree della relazione interpersonale che spesso si caricano di confusione, dubbi, incomprensioni e messaggi sociali contraddittori. poiche` il campo energetico dell`individuo e` intimamente legato al piu` vasto campo energetico del cosmo, l`astrologia si fa al tempo stesso strumento di analisi e di trasformazione. questo volume contiene inoltre le effemeridi di luna, venere e marte fino all`anno 2000.