

con questa antologia, i piu` famosi scrittori della giustizia italiana magistrati e agenti delle forze dell`ordine - mettono alla prova la costituzione italiana, a sessant`anni dalla sua nascita: prendendo spunto dai suoi singoli articoli, raccontano un paese in cui nulla e` scontato, nemmeno l`applicazione dei principi stessi che sono alla sua base. un viaggio a tinte noir per scoprire un`italia in cui le ombre non si annidano solo fra il malcostume e la criminalita`, ma soprattutto nell`oblio della costituzione stessa. un percorso tra le storture del sistema e l`assenza di democrazia, laddove, secondo gli autori, vengono continuamente sovvertiti gli articoli previsti dal nostro massimo statuto: le liberta` personali sono violate (art. 13), la stampa e` censurata (art 21), i cittadini non hanno pari dignita` ne` uguaglianza di fronte alla legge (art. 3), il lavoro non e` piu` un fondamento della repubblica (art. 1) ma motivo di discriminazione. omicidi efferati, misteriosi ritrovamenti di cadaveri, ricatti, corruzione e indagini deviate all`ombra del vessillo del belpaese.

la profonda sensibilita` degli artisti cinesi nella rappresentazione del paesaggio e` ben conosciuta. il loro pennello riesce ad estrarne la sottile vitalita`: montagne, pini, fiumi e vento sono tutti pervasi da un soffio di poesia. questo approccio puramente cinese all`arte come comunione con la natura e` soprattutto noto attraverso le opere pittoriche. meno noto e` che esso abbia contribuito alla nascita di mirabili testi in prosa e in poesia. i "paesaggi in prosa" contenuti in questa piccola antologia di autori che vanno dal quinto al diciannovesimo secolo, sono la descrizione di viaggi, escursioni, gite in luoghi che stimolano il sentimento e l`immaginazione del viaggiatore per l`asprezza selvaggia, o per il loro aspetto inquietante e minaccioso, o per la loro sublimita` e inaccessibilita`, o per la loro leggiadria e gaiezza; sempre, comunque, per il loro potere di manifestare la multiforme bellezza della natura e la singolare felicita` che essa offre all`uomo. le forme del vento ci svelano un cammino percorso da piu` di un millennio, quello di un`intima comunione con l`universo vivente. francois cheng

la dolorosa esperienza della guerra e del suo tragico epilogo tracciano un solco profondo nella storia del paese, scandiscono in maniera inequivocabile la fine di un`epoca e l`inizio di un`altra. da quella frattura si pongono le basi per la nascita di un diverso sistema dei partiti, per l`introduzione di un nuovo assetto istituzionale, per l`inserimento del paese in una ben definita sfera di influenza, per un cammino, pur incerto e contrastato, verso la democrazia. il 1945 va dunque ricostruito come un anno terribile e straordinario, incerto ed eccezionalmente intenso: di certo, come uno dei periodi di maggiore crisi e risveglio della storia nazionale.

achenbach e` il fondatore della "philosophische praxis", forma principale di consulenza filosofica. il volume raccoglie i saggi fondamentali, in cui ha presentato il suo lavoro e ne ha discusso finalita` e modalita`. per achenbach la consulenza filosofica "non si occupa dei sistemi filosofici, non prescrive alcun filosofema, non costruisce alcuna filosofia, non somministra alcuna visione filosofica, ma mette in movimento il pensiero: filosofa", quindi deve riflettere produttivamente su casi concreti. insomma: l`aiuto che il consulente filosofico puo` dare a chi lo consulta non sta nel "curarlo" o nel fornirgli una "verita`" preconfezionata, ma nel metterlo in grado di pensare, nel dialogo con altri.

nell`ottocento i viaggiatori di lungo corso non dimenticavano di portare con se` una biblioteca portatile, che trovava posto in una cassa opportunamente attrezzata. si puo` dire che questo volume di marc fumaroli e` l`equivalente moderno di quei cofanetti preziosi, in vista dei quali gli editori pubblicavano, in formato adeguato, apposite collezioni di titoli antichi e moderni. ciascuno dei suoi capitoli, infatti, puo` essere letto come un`opera autonoma, che ci offre il vivido ritratto di un grande autore classico, di un poeta misconosciuto, di un personaggio che ha lasciato una traccia piu` o meno vistosa nella storia, indagati tutti con la consueta, magistrale capacita` di penetrazione. e tutti legati gli uni agli altri dal rapporto - ravvicinato o a distanza - con chateaubriand e la sua vicenda umana, dipanatasi attraverso quel "secolo delle rivoluzioni" di cui egli fu testimone e attore, nonche` interprete e narratore nel suo capolavoro, le "memorie d`oltretomba". "questo libro non e` una biografia di chateaubriand" avverte fumaroli in apertura. "invita a una traversata della grande tempesta poetica delle memorie d`oltretomba e del campomagnetico all`interno del quale si e` formata". e aderire all`invito significhera`, per il lettore, "percorrere il primo planisfero dei conflitti tra modernita` e anti-modernita`, lumi e contro-lumi, e riconoscervi l`incunabolo del mondo che oggi, un po` dappertutto, si squarcia e ci frana sotto i piedi".

"se la memoria non mi inganna, e` successo due weekend fa, mentre stavo andando a firenze in treno". e se la memoria ci ingannasse? fin dove puo` spingersi l`inganno? quanto possono essere distorti i ricordi? possiamo arrivare, addirittura, a ricordare qualcosa che non e` mai accaduto? se capita, ce ne accorgiamo o ne siamo vittime inconsapevoli? il libro si propone di rispondere a queste domande, descrivendo le illusioni di memoria piu` frequenti e insidiose (false memorie testimoniali, autobiografiche, per parole e oggetti), illustrando i possibili meccanismi che ne sono all`origine e indicando le strategie per difendersi. il testo affronta questi temi alla luce dei piu` recenti sviluppi della psicologia cognitiva e delle neuroscienze, mettendone in evidenza sia il contributo alla conoscenza dei processi di memoria che la rilevanza in campo applicativo, soprattutto in ambito giudiziario (psicologia della testimonianza).

alberto boatto, saggista e storico dell`arte, firma questo ritratto di giacomo casanova, l`avventuriero, seduttore, giocatore di professione, baro, viaggiatore, scrittore, traduttore e spia. la vita di casanova non puo` essere pero` scissa da quella di venezia: la citta` in cui nacque, in cui visse, che lo fece imprigionare con l`accusa di ateismo, libertinaggio, e pratiche magiche. e anche quando sara` lontano dalla citta` lagunare casanova ritornera` li` con la mente, rendendo venezia la citta` della memoria. con una nota di massimo cacciari.

in questo nuovo libro, gioannini e massobrio offrono una documentata ricostruzione dei bombardamenti aerei alleati in italia, della guerra che si abbatte sui civili, sugli impianti industriali, le vie di trasporto e le citta`. all`analisi della strategia, della tattica, delle finalita` e delle premesse ideologiche dei bombardamenti si accompagna il racconto, attraverso un collage di testimonianze di prima mano, delle vicende di coloro che vivevano sotto le bombe. si vedono cosi` con gli occhi dei protagonisti lo spettacolo del cielo in fiamme, i rifugi e le cantine, le case crollate e lo sfollamento. il risultato e` una storia della seconda guerra mondiale sul territorio italiano attraverso una prospettiva rivelatrice.

cartagine, citta` di origini fenicie, non e` stata soltanto la grande antagonista di roma; anche se il suo ricordo e` legato fondamentalmente alle guerre puniche che portarono alla sua distruzione, la sua rilevanza va molto al di la` del semplice ambito militare. cartagine era una fiorente metropoli commerciale, aveva una economia sviluppata, un`organizzazione statale ordinata ed efficiente, una ricca produzione letteraria e artistica, una religione articolata e complessa. su questa civilta` scomparsa fa il punto, basandosi sulle piu` recenti acquisizioni della ricerca storica, il succinto profilo di huss.

un vagabondaggio in cui l`autore conduce il lettore, con una prosa ironica e vagamente malinconica, alla scoperta dei segreti di manhattan.
abbassare il livello della tensione e dell`aggressivita` nelle organizzazioni attraverso il dialogo, la riflessione, l`approccio filosofico, puo` contribuire in modo sostanziale ad accrescere la dimensione etica nelle pratiche del business di tutti i giorni. etica intesa come possibilita` di contribuire con energie vitali per auto-affermarsi positivamente come individuo, il che porta a prefigurare una nuova forma di leadership che parte dalla "pausa", dalla riflessione e solo in seguito si traduce in azione. il libro argomenta le ragioni per cui una presenza della riflessione filosofica con oggetto "la persona" sia diventata non solo necessaria ma inevitabile nelle organizzazioni e nelle aziende che cercano di dare un "senso" al proprio fare.

"fisso e` il pensiero alle sorti d`italia: il fascismo mi pare gia` un passato, un ciclo chiuso e io non assaporo il piacere della vendetta, ma l`italia e` un presente doloroso". cosi` annotava croce nei suoi taccuini di lavoro il 27 luglio 1943 e, proprio con queste parole, riemerge dall`isolamento e da` avvio a una fase radicalmente nuova di impegno e partecipazione alla vita politica, dalla quale si era tenuto distante. i "taccuini" permettono di penetrare in un laboratorio in cui l`attivita` di studioso si accompagna a quella di politico militante: un politico lungimirante, concreto, impegnato a dialogare con le personalita` piu` rilevanti dell`epoca. ma permettono anche di ripercorrere anni cruciali della storia italiana attraverso una testimonianza diretta.

16 gennaio 2007: cinquantesimo anniversario della scomparsa del grande direttore d`orchestra in questa toccante e dettagliata ricostruzione marchesi, benche` innamorato di toscanini e dunque incline all`indulgenza, da` voce a piu` testimoni per delineare con obiettivita` l`uomo che si celava dietro il grande mito. l`autore lascia ai fatti la liberta` di contraddirsi, ma anche di raccontare la naturale cadenza della vita, senza fretta, senza risparmio di dettagli; egli dipinge con cura, all`inizio, i luoghi del giovane toscanini, il temperamento generoso e passionale "d`oltretorrente", in una parma post-unitaria dove ancora "la disciplina stava alla musica come l`uniforme al militare". il resto e` cronaca: il calendario puntuale di una leggenda artistica (incarichi, repertori, scelte interpretative, critica) e umana, riverberata nel mosaico di frammenti aneddotici, spesso proverbiali. alle tracce del mito si affiancano poi quelle tecnologiche di nastri e dischi, cosicche` il critico ed estimatore musicale contende la penna al biografo, e il grande quadro del trionfo toscaniniano si fa ancora piu` vivo e reale.

articolato in due sezioni - la prima dedicata alle vicende storiche, la seconda alla letteratura -, questo libro offre un quadro introduttivo del periodo che si apre con il ritorno degli esiliati ebrei da babilonia (538 a.e.v.) e si chiude con la presa di gerusalemme e la distruzione del tempio da parte dei romani (70 e.v.). ampio spazio e` dedicato alla letteratura giudaica extracanonica, un immenso e variegato corpus che va dalla letteratura di qumran all`apocalittica, alla letteratura giudeo-ellenistica, di fondamentale importanza per la comprensione delle molte sfaccettature che caratterizzano questo periodo affascinante e complesso.

questo libro, curato da pauli poco prima della morte, raccoglie un insieme di saggi che ben testimoniano la consapevolezza, che egli sempre ebbe vivissima, del significato piu` generale di ogni ricerca scientifica, valida non solo per il risultato singolo ma per il contributo piu` ampio al sapere. i saggi, percorsi dal tema comune del valore e dei limiti della conoscenza umana, possono essere distinti in due categorie: la prima puntualizza i personali apporti dell`autore e di altri grandi fisici alla scienza contemporanea; la seconda e` dedicata a riflessioni sul potere del pensiero e alla validita` di alcuni concetti fondamentali della teoria dell`evoluzione biologica e della psicologia dell`inconscio. lo stile asciutto e rigoroso e` animato dal ricordo personale di uomini ed episodi che fanno oggi parte della leggenda della fisica e, piu` in generale, della conoscenza umana.

era un omone di quasi due metri, e aveva un curriculum di studi non propriamente impeccabile: aveva fatto il barbiere, il fenomeno da baraccone e l`attore. ma il padovano giovanni battista belzoni (1778-1823) e` diventato una figura leggendaria, l`avventuroso pioniere che all`inizio dell`ottocento ha dato il primo grande impulso alla scoperta dell`antico egitto e dei suoi monumenti. il "grande belzoni" ha legato il suo nome al dissabbiamento del tempio di abu simbel, alla soluzione dell`enigma della piramide di chefrem, in cui fu il primo ad entrare, e a una quantita` di scoperte ed esplorazioni che lo rendono ai nostri occhi una specie di indiana jones dell`egittologia. sulla base di ricerche approfondite e originali, anche su documenti sinora sconosciuti, zatterin ha ricostruito con precisione e passione la vita e le avventure del grande belzoni in una biografia.

docente di lingua e letteratura russa presso l`universita` di trento, autore e curatore di testi per diversi editori, mauro martini offre con questo libro una panoramica completa della cultura russa contemporanea, una scena intellettuale e culturale che dopo anni di "stagnazione" e periodi di transizioni e` tornata a essere estremamente interessante e vivace. il volume non analizza solo la letteratura, ma anche il cinema, il teatro e la musica della nuova russia.

l`"undicesimo comandamento" e` il presupposto fondamentale per essere genitori: onorare significa rispettare e amare, e amore e rispetto si esprimono in una serie di comportamenti. la maternita` e la paternita` non sono soltanto eventi biologici, ma espressione di amore, di crescita, di generosita`: i genitori si prenderanno cura anzitutto della propria salute mentale e fisica, per garantire cosi` quella dei figli; favoriranno i rapporti fra i propri figli e i nonni; si prenderanno cura della loro coppia per garantirne la continuita`, e in caso di separazione cercheranno di mantenere integro il loro ruolo genitoriale.

il mondo dell`arte e la scienza che studia la visione sembrano avere solo una lontana parentela. tuttavia, quando leonardo da vinci scrisse che fra tutti i colori i piu` gradevoli sono quelli in opposizione cromatica tra loro, stava formulando una verita` fisica sul cervello visivo. lo visione dall`interno e` il primo tentativo di collegare arte e modalita` di funzionamento del cervello visivo. attraverso una galleria di esempi, che comprendono artisti come michelangelo, rembrandt, vermeer, magritte, malevic e picasso, semir zeki guida il lettore in un viaggio nella neuroestetica. descrive con convincenti dettagli in che modo le diverse aree cerebrali reagiscono agli elementi dell`arte visiva: il colore, la forma, la linea e il movimento, e arriva alla conclusione che la nostra esperienza dell`arte e` strettamente collegata al funzionamento del cervello.

opera lentamente cresciuta negli anni dell`esilio, dell`aurora e` una straordinaria opera di pensiero, esorbitante dagli schemi del discorso filosofico; una trama poetica in cui si riannodano, riconoscibili ma trasfigurate, le domande, le riflessioni, le ricerche che occuparono la scrittura di tutta una vita. ciascun brano e` completo, compiuto in se` come il pezzo di una partitura musicale, e ciascuno sembra occupare esattamente lo spazio di una notte seguita dall`alba, tuttavia non c`e` frammentazione, poiche` comune e` la tensione verso la luce, l`attesa della rivelazione portata dall`aurora. .

rossini fu un grande musicista del xix secolo, che a vent`anni era gia` ricercato e famoso. il "cigno di pesaro" ha continuato ad attirare l`interesse dei lettori di pari passo con la grande popolarita` a teatro delle sue opere, dal "barbiere di siviglia" alla "cenerentola, al "guglielmo tell". negli ultimi anni la fondazione rossini e il "rossini opera festival" pesarese hanno inaugurato una nuova stagione di attenzione e di studio su rossini, di cui la biografia di emiliani raccoglie i frutti. seguendo con minuzia le vicende rossiniane, emiliani compone un quadro vivace e affollato, pieno di dettagli sconosciuti, in cui tratteggia la vita del compositore nel piu` largo contesto storico e culturale che si trovo` ad attraversare.

dante, michelangelo, galilei, garibaldi e gli altri italiani illustri li abbiamo conosciuti a scuola per poi ritrovarli eternati nei monumenti e nei nomi delle strade, in qualita` di simboli della storia nazionale italiana. questo nesso tra i grandi uomini e la nazione fu stretto nel corso del risorgimento; dopo il 1860 e fino alla seconda guerra mondiate il pantheon dei grandi costitui` una parte rilevante del discorso pubblico finalizzato a "fare gli italiani". il libro ricostruisce tale tradizione, inaugurata dall`umanesimo e proseguita nei secoli attraverso il costante dialogo con i materiali del passato.

michele proclamato ha scritto di giordano bruno. e lo ha fatto come solo lui ci ha abituato a fare, fondendo cuore e intuito. il risultato? per la prima volta, dopo secoli, i sigilli ermetici del nolano hanno trovato una spiegazione, valida, potente, unica. l`autore attraverso un percorso conoscitivo originalissimo, carico di emozione, e` riuscito a regalare a noi tutti un bruno finalmente capace di rivelare cosa veramente nascondesse dietro la sua ars memorandi. ecco, di conseguenza, apparire un universo animicamente vivo in tutte le sue parti, capace di dialogare, attraverso il simbolismo dei sigilli, con un uomo finalmente conscio dei suoi poteri, per ospitare un percorso conoscitivo rivolto verso la luce divina. percorso nel quale verranno coinvolti platone, leonardo, galileo, newton, nativi americani, cerchi nel grano. dialoghi spesso incalzanti, con un suo grande suggeritore. fino a quando l`autore, per primo, si rendera` conto di come bruno fosse in grado secoli fa, di regalare all`uomo la descrizione simbolica della nascita della luce, madre della materia, attraverso la fusione di ogni sorta di emozione divina. un unico progetto sentimentale, definito "amore". dio sara` quindi, luce, per amore, e attraverso di essa, diventera` materia... senziente.

stanislavskij sta al teatro contemporaneo come freud e einstein stanno, rispettivamente, alla psicologia e alla fisica moderne. in questa biografia, benedetti restituisce la figura dell`attore e maestro russo senza cadere in facili stereotipi, primi fra tutti quelli costruiti dallo stesso stanislavskij nel suo "la mia vita nell`arte". una biografia che non si fida dell`autobiografia, dunque, e che si basa su un`accurata disamina dei documenti rinvenuti negli archivi moscoviti a partire dagli anni novanta. della vita del grande maestro l`autore racconta i momenti di gloria come quelli di tensione e di rottura, le fasi note e quelle meno note: i diverbi con nemirovic-dancenko, co-fondatore del teatro d` arte di mosca, i retroscena della tourne`e negli stati uniti, il rapporto controverso con il regime. protagonista in filigrana dell`opera e` l`osannato, criticato e troppo spesso frainteso "sistema stanislavskij": nato tra le pieghe di un`infanzia sui generis, maturato grazie a sfide e sconfitte tutte personali, diviso tra la pratica quotidiana della recitazione e un bisogno costante di sistematizzazione. quella di benedetti e` una biografia destinata a chi voglia risalire alle radici del "sistema" o a chi, semplicemente, voglia incontrare l`uomo stanislavskij.
viviamo un`epoca di grandi cambiamenti e sono profondi i disagi e i bisogni di chi si trova a vivere e operare in questo contesto di mutamenti rapidi e continui, senza poter contare su una guida salda e affidabile. una guida che puo` essere rappresentata dalla filosofia. stefania contesini, roberto frega, carla ruffini, stefano tomelleri, coinvolti in modo diverso in pratiche di ricerca filosofica e sociale e in attivita` professionali di consulenza, ricerca e formazione, riflettono in questo libro sui campi della loro attivita` lavorativa. consulenza di processo, coaching, consulenza individuale, counseling in ambito aziendale sono solo alcune delle attivita` su cui si concentra la riflessione in queste pagine.

"dopo sei anni dalla prima pubblicazione, questo libro ritorna, il dolore che si e` caricato su questi anni lo ha reso meno strano, lo pone davanti agli occhi come qualcosa di utile per capire eventi che ci sono apparsi assurdi, demoniaci e hanno persino attivato teorie del maligno che appartenevano a secoli ormai lontani. c`e` bisogno di capire che cosa sia questa pulsione nell`uomo, considerare la sua pericolosita`, il bisogno del suo controllo, riaprire la necessita` di un`educazione sui principi che riguardano il rispetto dell`altro, l`accettazione di quel "non uccidere" che si propone come imperativo e` segno evidente che rappresenta un rischio alto e puo` portare a fare di ciascuno di noi un assassino." (vittorino andreoli)

risultato di piu` di vent`anni di ricerche e analisi sul tema della violenza, delle sue espressioni estreme, dei suoi usi politici e degli esiti che hanno scandito la storia del xx secolo, questo libro si propone di reperire una logica, per quanto atroce e terribile, nell`inferno dei genocidi. il che e` possibile solo attraverso una minuziosa ricostruzione dei tragitti politici, delle poste in gioco, delle tattiche e strategie per mezzo delle quali la violenza ha potuto trapassare - superando interdetti ancestrali relativi alla stessa concezione dell`umanita` - in pratica genocidiaria e purificazione etnica. la violenza in questione e` quella estrema, apparentemente piu` ingiustificabile e terrificante, che se`melin invita a guardare senza subirne gli effetti sideranti o addirittura l`atroce fascinazione, e che diventa comprensibile non appena venga inscritta nelle condizioni, nei meccanismi e nei processi che conducono alla messa a morte di massa. il libro prende in considerazione in particolare le tragedie della shoah, dell`ex iugoslavia e del ruanda, alla ricerca degli "operatori" logico-storici che hanno funzionato nel progetto di distruzione del popolo ebraico, nel programma di pulizia etnica attuato in bosnia e nel genocidio ruandese, mettendo a confronto ricerche, resoconti e testimonianze, e intrecciando al lavoro di carattere storico l`analisi psicologica, sociologica, antropologica, politologica.

"in fondo, chi puo` stabilire se questi tempi siano o meno tristi? ovviamente: chi li vive. chi li attraversa e li valuta. in questo caso, la mia tristezza dipende e deriva dalla `mia` difficolta` ad accettare quel che mi avviene intorno. faccio fatica e anzi non riesco a riconoscermi in questo territorio informe, in questa plaga immobiliare per me senza senso; dove le relazioni personali sono povere e rarefatte, dove le persone si chiudono e si isolano, comunicano attraverso i cellulari, internet, i social network, dove le paure sono le lenti degli occhiali con cui guardiamo gli altri e il mondo, dove il mondo e gli altri arrivano nelle case e agli occhi delle persone attraverso i media, dove la politica e` antipolitica, dove i partiti non sono piu` idee e associazioni ma leader e oligarchie, senza idee e senza associazioni; e vivono a pieno tempo nei telesalotti. fatico a orientarmi dove gli stranieri appaiono nemici, dove anche gli altri appaiono nemici. perche` tutti diventano stranieri - e potenzialmente nemici, altri da noi - in un mondo e in un territorio che non conosciamo e in cui non ci riconosciamo. per questo ho - e, forse, abbiamo - bisogno di bussole. per procedere e orientarsi nella nebbia, cognitiva ed emotiva, prodotta dal nostro tempo. almeno ai nostri - miei - occhi."

vi e` un progressivo e trasversale orientamento per prodotti e servizi evoluti, (non solo in senso tecnologico), appartenenti a settori anche molto diversi tra loro, ma che sanno appagare l`attitudine, sempre piu` marcata, di benessere, gratificazione, comodita`, immagine: il `bien vivre` in senso generale. nuovi budget di spesa si indirizzano, infatti, verso quei marchi che meglio sanno soddisfare per identita`, caratterizzazione, innovazione, la naturale propensione a continuamente muoversi, connettersi, affermarsi, migliorarsi. sono beni e servizi scelti in base a criteri individuali, che spesso trascendono il valore del prettamente funzionale, per rispondere a una cultura del gusto che si affina, al mutamento dei valori, ad affezioni che cambiano e si assottigliano - piu` brand ma meno fedelta` - e per i quali anche il prezzo assume un significato strettamente correlato all`interpretazione soggettiva e del "meglio per se`". il mercato del lusso si e` dunque ampliato e modificato: e` cosi` integrato nel quotidiano da non significare piu` superfluo o voluttuario, ma piuttosto bene discrezionale, una sorta di lusso necessario, o addirittura, nuovo bisogno, in grado di assorbire quote significative di reddito da un pubblico numericamente crescente, in italia come all`estero, e determinato a garantirsi privilegi non revocabili.
dal mito della nascita della "nuova nazione" a quello della strada. dal mito della frontiera come penetrazione (e conquista) dell`ignoto, alle produzioni letterarie che hanno dato voce a chi sotto quel mito e` rimasto schiacciato. da john ford a jack kerouac, da john steinbeck a flannery o`connor e risalendo la corrente - a mark twain e all`immaginario "redentivo" dei gospel: il libro va alla ricerca dei mille fili che legano le canzoni di springsteen al "mito america" e ai suoi simboli. una costellazione "resistente" nel tempo perche`, come ha scritto francesco dragosei, "l`america percepisce se stessa in modo mitico". queste canzoni, che coprono oramai piu` di trent`anni di storia americana - il debutto discografico di springsteen e` datato 1973 - hanno un merito: dal mito "saltano" alla realta` - o almeno ad una sua interpretazione. quello che il mito vela (e a volte espelle o mistifica), queste tracce cercano di far riemergere - di portare alla luce. dal mito alle visioni.
l`enneagramma e` un grafico simbolico di origine assai antica: le tracce delle sue origini risalgono fino alla persia, oltre due millenni fa; in tempi relativamente recenti e` stato riportato all`attenzione dell`occidente da george gurdjeff e dai suoi allievi, e nel xx secolo e` stato utilizzato in particolare in campo psicologico. l`enneagramma individua nove "tipi" di personalita`, nove profili psicologici specifici. al centro di ogni tipo di personalita` dell`enneagramma c`e` una qualita` essenziale. hey esplicita le caratteristiche dei vari tipi di personalita`, con l`invito all`approfondimento, all`uso del modello per una migliore conoscenza di se`, per prendere coscienza di processi profondi e inconsci.

la piccola e sonnacchiosa capitale dello stato pontificio e` diventata, nel corso di poco piu` di un secolo, una delle piu` grandi metropoli europee. nel volgere di pochi decenni il volto della "citta` eterna" ha assunto caratteri moderni che ancora la caratterizzano: i quartieri umbertini, i`eur, cinecitta`, le enormi periferie della ricostruzione. protagonisti di questa grande trasformazione sono speculatori e architetti, uomini politici e impiegati, affaristi e intellettuali. un volume che ci aiuta a comprendere come roma sia venuta ad occupare negli ultimi anni una posizione sempre piu` centrale e quali siano le grandi sfide che sta affrontando.

la vendetta chiede di uccidere colui che uccide. e chi uccide colui che uccide? anspach invita qui a un viaggio di scoperta dei meccanismi e delle implicazioni della reciprocita`, che porta il lettore ad aggirarsi, tra circoli viziosi e circoli virtuosi, nei territori limitrofi dell`antropologia, dell`economia, della sociologia e della psicologia. dallo scambio violento e distruttivo della vendetta a quello pacifico e costruttivo del dono, dallo scambio di prestazioni all`interno della coppia fino alle transazioni dell`economia di mercato, il circolo delle interazioni tra individui trova una garanzia di unita` e armonia a un livello superiore, in un "terzo" trascendente: gli dei e gli spiriti magici, la relazione di coppia, lo stato e oggi il mercato, in quanto presunta forza "autoregolata". ma tale garanzia non deve diventare un vincolo costrittivo: se non vogliamo rimanere intrappolati in circoli viziosi, dobbiamo imparare a guardare dall`esterno le nostre interazioni per ripensarle e trasformarle da protagonisti consapevoli. e questo vale anche per l`economia; i nemici piu` insidiosi della societa` aperta non sono oggi forse quelli che ci invitano a sottomettere la totalita` degli scambi alla "mano invisibile" di un mercato divinizzato?

perche` amiamo alcune particolare forme d`arte e di musica? quali sono le origini del nostro senso della bellezza? la struttura della nostra mente puo` di per se` determinare quali interrogativi filosofici troveremo stimolanti? per rispondere a queste domande barrow si avventura in un territorio di confine, misterioso e in gran parte inesplorato: quella terra di nessuno dove si incontrano fisica, cosmologia, cibernetica, biologia evolutiva, arte, storia e filosofia. l`indagine di barrow illustra le molteplici vie attraverso le quali la struttura dell`universo ha modellato i nostri pensieri e i nostri gusti estetici, nonche` il percorso inverso e simmetrico in virtu` del quale la storia evolutiva dell`uomo ci ha fornito specifici strumenti di percezione del mondo.
con questo volume riprende la pubblicazione delle lettere di vittorini, rimasta ferma al periodo 1933-1951. in questa nuova collana verranno prossimamente integrati e riproposti i volumi gia` usciti e sara` completata la serie in modo da raccogliere in una veste omogenea il corpus dell`intero epistolario. nelle lettere dal 1952 al 1955 si avvertono i segni di un distacco dai temi politici e dalle battaglie politico-culturali degli anni precedenti. l`attenzione di vittorini si concentra sull`attivita` editoriale e sul rinnovamento della narrativa italiana. in particolare il lavoro per la collana dei "gettoni" einaudiani mette in luce il suo rapporto di guida con tutta una giovane generazione di scrittori, ma anche la dialettica, a volte serrata, con gli altri collaboratori della casa editrice torinese, in particolare con calvino. tutte le lettere di questo volume sono testimonianza di un impegno serio e appassionato, di entusiasmo e difficolta`, e sono anche espressione di grandi soddisfazioni e confessione di impasse insuperabili, come per esempio quelle riguardanti l`ultimo romanzo, "le citta` del mondo", che dopo lo slancio delle prime 140 pagine, giudicate "perfette", procedera` a fatica per essere infine abbandonato da vittorini al destino di opera incompiuta.

nel 1944 il nobel per la fisica erwin schrodinger, in un libro divenuto fondamentale nella storia della biologia molecolare, s`interrogava sul mistero che piu` di tutti ha affascinato scienziati, filosofi, intellettuali e uomini comuni: che cos`e` la vita? a cinquant`anni dalla sua morte, il dibattito e` tutt`altro che concluso. certo, la scienza ha fatto progressi enormi: due secoli fa veniva sintetizzata in laboratorio la prima sostanza organica, aprendo la strada agli esperimenti successivi che hanno permesso di produrre ogni singola molecola. ma, nonostante le conoscenze acquisite, la vita per alcuni sembra ancora qualcosa di indecifrabile e misterioso, inspiegabile senza postulare l`esistenza di un dio che l`avrebbe creata. eppure, nel 2010 il biologo statunitense craig venter ha annunciato al mondo di aver riprodotto l`intero genoma di un batterio - ovvero di avere, di fatto, creato la vita. ma e` davvero cosi`? in un viaggio lungo quattro miliardi di anni, edoardo boncinelli esplora l`essenza piu` profonda dei viventi e ripercorre la nascita e gli sviluppi della biologia molecolare per rispondere a questa domanda. a partire dall`avvento della teoria dell`evoluzione darwiniana fino alle piu` recenti scoperte, ci fornisce le chiavi interpretative per dissipare il velo di misticismo che ancora sembra avvolgere questo fenomeno, ridefinendo i confini spesso labili che separano la vita naturale da quella artificiale.

"danzatore" e "attore" sono termini che evocano tradizioni e istituzioni teatrali, culture e contesti diversi. individuando momenti storici di particolare rilievo - dal ballet d`action di noverre al tanztheater di pina bausch - si pone la questione della separazione fra teatro e danza, accogliendo la sfida di artisti nella ricerca ancora viva di "cio` che muove gli uomini e non il modo in cui si muovono". partendo dalla premessa del bel danzare e dell`imitazione della natura nel xviii secolo e della pantomima nel balletto ottocentesco, si sottolineano accanto a stili e codici il gesto e l`espressione. nel panorama europeo del novecento - dove si intrecciano ricerche ed esperienze tra movimento e azione - si evidenzia la centralita` del pensiero-in-movimento di laban e la trascendenza di nizinskij. questa antologia, suddivisa in quattro parti, alterna studi storici e teorici a biografie e interviste, in una rilettura destinata non solo agli studenti universitari e ai danzatori ma a coloro che intendono confrontarsi con una delle tematiche scottanti nel mondo del teatro.

protagonisti di questo lavoro sono i fiumi e piu` in generale le acque carsiche. nella prima parte del libro la trattazione idrologica e geologica e` seguita dal racconto della lunga e faticosa scoperta delle acque ipogee e di come queste abbiano stimolato l`immaginario collettivo all`elaborazione di miti, leggende e complessi simbolismi che ancora sussistono. nella seconda parte s`intende accompagnare il lettore in un ipotetico itinerario alla scoperta dei piu` significativi fiumi sparsi per l`italia. valendosi della collaborazione d`idrologi, geologici e speleologi vengono illustrate realta` locali, o regionali, di grande rilevanza e spettacolarita`.

alcuni dei temi affrontati in questo libro: il rapporto tra natura e cultura, il problema dell`incesto, lo scambio ristretto e quello generalizzato, le regole sociali, endogamia, esogamia, poligamia, il principio di reciprocita`, l`organizzazione dualistica della vita sociale, il bambino e il primitivo, il matrimonio e la filiazione, patrilinearita` e matrilinearita`, i matrimoni tra cugini, prossimita` biologica e sociale, lo scambio matrimoniale, gli esempi australiano, cinese, indiano, le strutture complesse e il matrimonio moderno.

nel settembre del 1920 mario buda fa esplodere in piena wall street un carro trainato da cavalli e imbottito di dinamite e pezzi di metallo, l`esplosione uccide 40 persone e inaugura quella che sarebbe diventata una delle piu` micidiali armi da guerriglia urbana, l`autobomba. il prototipo messo a punto dall`anarchico italiano, tempo qualche decennio, diventera` l`arma del terrorismo globale. rileggendo la storia del secondo dopoguerra, davis ripercorre l`uso, le trasformazioni, gli scopi di un ordigno povero che ha esiti molto piu` devastanti dei missili da milioni di dollari e che ha modificato totalmente l`idea stessa di guerra. se un tempo eserciti e armamenti erano convenzionali, la maggior parte degli attuali conflitti sul pianeta hanno carattere di guerriglia e nell`autobomba l`arma piu` efficace e a buon mercato.

da roddy doyle a john banville, da andre` brink a jonathan coe; e poi ancora bernard maclaverty, julian barnes, william trevor, margaret atwood, irvine welsh e altri ancora. settanta poeti e narratori, noti o addirittura notissimi, che hanno accettato di raccontare, in brevissimi e spassosi aneddoti, tutte le figuracce, le umiliazioni ricevute in pubblico, tutti i momenti e le occasioni in cui essere uno scrittore famoso si e` rivelata un`esperienza vergognosa e grottesca, a volte al limite del drammatico, e sempre comunque un`esperienza da affrontare con le guance stravolte dal rossore. una serie di quadretti sapidi e divertenti, raccontati con leggerezza autoironica.

un`opera "indipendente, nuova, in se` conchiusa", cosi` feuerbach definisce "l`essenza del cristianesimo" nel sottoporne il manoscritto all`editore wigand di lipsia. e il gennaio 1841: dopo pochi mesi vede la luce l`opera che sancira` la rottura della scuola hegeliana e rivoluzionera` la scena filosofica tedesca. la novita` non stava solo nel principio ispiratore della critica "antropologica" della religione, nell`idea che dio e` "l`intimo rivelato dell`uomo" e che "il mistero della religione" consiste in un movimento proiettivo della coscienza alienata in virtu` del quale "l`uomo oggettiva la propria essenza per poi far di se` l`oggetto di tale essenza oggettivata e personificata". nuova era anche la concezione della filosofia che, nel radicalizzare la critica antispeculativa a hegel, feuerbach traeva da queste premesse. dalla dissacrazione del dogma prendeva forma, insieme all`immagine di una religione laica dell`umanita` incentrata sul recupero dei "vincoli naturali della specie", l`idea di una teoria fondata sul "rapporto reale dell`uomo con l`uomo" nella quale il giovane marx vide la fonte della "scienza reale" e del "vero materialismo".
edith piaf, per il pubblico francese, e in genere per quello europeo, e` piu` di una grande cantante: e` l`incarnazione del momento in cui nella cultura moderna le canzoni e la vita si sono saldate e una donna qualsiasi come lei ha avuto la possibilita`, grazie alla sua voce e alle sue intransigenti scelte di vita, di diventare un simbolo per diverse generazioni. questa e` la storia di edith, dalla miseria di belleville alla gloria della carnegie hall a new york. una diva che aveva bisogno del palcoscenico ma che viveva per l`amore e alle cui vicende si e` appassionata morbosamente una nazione.
"questo libro non ha certo la pretesa di essere un trattato di astrofisica. pero` vi spieghera` tutto (o quasi) quello che avete sempre voluto sapere sulle nane bianche, sulle giganti rosse, sulle supernove e le pulsar, sulle differenti forme di spazio, sulle galassie e i buchi neri... vogliamo invitare il lettore a un vagabondaggio poetico e filosofico, a una libera passeggiata (forse un po` iconoclasta) nel giardino delle stelle."

con i suoi 356 milioni di aderenti, il buddhismo costituisce, dopo il cristianesimo e l`islam, la terza grande religione universale. diffuso in tutto il sud-est asiatico, a partire dalla seconda meta` dell`ottocento si e` progressivamente diffuso anche in occidente, ponendosi come un`alternativa religiosa, oltre che filosofica ed etica, al cristianesimo. nella sua storia millenaria, il messaggio del buddha ha conosciuto continue reinterpretazioni, portando alla formazione di buddhismi diversi come quello tibetano, quello cinese, quello giapponese, uniti pero` dal comune anelito alla fedelta` nei confronti del messaggio originario del buddha. i vari saggi che compongono il volume ripercorrono le tappe principali di questa storia: dalla presentazione dell`ambiente storico-religioso indiano in cui sorse la via di liberazione sperimentata dal buddha all`illuminante capitolo finale sul buddhismo in occidente, che aiuta a comprendere le ragioni profonde del suo attuale successo.

nel 1956 fusco conobbe a venezia il cardinale angelo roncalli; fu un amico giornalista a presentarlo all`allora patriarca della citta` lagunare. insieme si recarono al palazzo patriarcale: fu un incontro come fra vecchi amici, roncalli offri` del buon vino bianco, converso` amabilmente, non si mostro` preoccupato della "laicita`" di fusco, lo ringrazio` addirittura per un articolo malizioso che il cronista aveva dedicato ai frati francescani. a quell`incontro ne seguirono altri, tutti cordiali, come fra vecchi amici, il cardinale raccontava episodi della sua vita, aneddoti su santi, affrontava discussioni sulla chiesa, sempre sorridente e a tratti ironico; incontri che dovettero segnare profondamente fusco se il 4 giugno del 1963 si ritrovo` con migliaia di persone in piazza san pietro nel corteo che accompagnava la salma di giovanni xxiii.

in tutte le regioni del mondo gli uomini si trovano a vivere in societa` lacerata dalla rapida globalizzazione dell`economia e della cultura; cio` sta generando cambiamenti che sconvolgono ogni tradizione e si accavallano a ritmo vertiginoso. in questo quadro qual e` e quale puo` essere il rapporto tra le religioni universali? un rapporto che va pazientemente chiarito e costruito, nella convinzione che il pluralismo religioso sara` una precondizione della convivenza nel villaggio globale per il prossimo millennio.

l`immagine dell`islam contemporaneo e` strettamente legato alla sharia, la legge religiosa, tanto che interrogarsi sulla teologia islamica puo`, a prima vista, sorprendere. si cercherebbero invano delle divergenze dottrinali nelle discussioni religiose delle societa` musulmane. il dibattito e` centrato sempre sull`applicazione totale o parziale della legge islamica: in altre parole l`ortoprassia viene prima dell`ortodossia. ma non e` sempre stato cosi`, la teologia ebbe un momento di gloria durante i secoli viii e ix, prima che l`armonia tra fede e ragione diventasse un ideale inaccessibile. un periodo in cui si discuteva se e` possibile vedere dio, ci si appropriava dell`atomismo e iniziava quel processo che metteva insieme storiografia, teologia e pensiero politico.

"questo mio libro non corrisponde a nessun progetto che io abbia formulato e coltivato, a nessuna precedente esperienza scritturale che io abbia fatto. dal momento in cui ho cominciato a scriverlo sono andato avanti senza nessun piano, nessuna sequenza predeterminata, nessun limite di spazio e di tempo... "non sono io che ho fatto il mio libro, ma il mio libro che ha fatto me". poiche` non saprei dir meglio, cito montaigne per spiegare con le sue parole cio` che mi accade da qualche tempo. del resto non avevo mai letto con cosi` intenso interesse e cosi ampia varieta` d`argomenti e di autori come dal momento in cui ho cominciato a riempire queste pagine. man mano che un pensiero ne suscitava uno successivo sorgeva il desiderio di rileggere e leggere un testo e questo ne richiamava un altro e cosi` per molti mesi, tornando indietro, riscrivendo, rifacendo, rimontando... dunque ho letto e riletto come non avevo fatto neppure ai miei diciotto anni, che son l`eta` in cui si scoprono i libri e si ascoltano gli echi che vengono da lontano; ed ho scritto e riscritto per molto tempo." (e. scalfari)

l`india e` una realta` geografica e politica di grande portata, il cui recente e rapido sviluppo economico sta profondamente mutando le geometrie del potere, sia su scala locale sia su scala globale. in questo volume si propone un`analisi relativa ad alcuni aspetti del panorama geopolitico indiano contemporaneo, interpretati attraverso un criterio di indagine costruito sul concetto di inclusione ed esclusione. all`ombra delle dinamiche del separare e unire, includere ed escludere, si vengono infatti a delineare confini che, attraverso processi di consolidamento delle divisioni e delle differenze, contribuiscono alla formazione di veri e propri "compartimenti stagni", utilizzati soprattutto per ottenere e rafforzare il potere: politico, ma anche economico e sociale.

nel suggerire le sue interpretazioni, l`autore integra psicoanalisi e critica letteraria mettendo in discussione e giungendo a capovolgere numerosi giudizi e stereotipi interpretativi tradizionali. charles bovary diventa un personaggio piu` interessante e piu` attivo di quanto e` sempre stato tradizionalmente considerato: il lavoro inconscio del suo sadomasochismo contribuisce in modo decisivo all`adulterio e al suicidio di emma. l`uomo lear ha un infantile e disperato bisogno d`amore che, come re, non puo` ammettere. le tesi dell`autore sono affascinanti e stimolanti per tutti i lettori; coloro che hanno familiarita` con la psicoanalisi ne riconosceranno il metodo nella motivazioni inconsce, nella scoperta di verita` mascherate.

"questo libro non e` apparso prima d`ora in alcun altro luogo e in nessun`altra lingua. sono orgoglioso che esso compaia proprio in italia, dove ha avuto origine cosi` tanto di cio` che discuto. i sedici saggi che lo compongono sono nati da studi specialistici sul mondo antico e la sua storia, e riflettono i miei interessi e le mie aree di competenza. testimoniano la ferma convinzione che l`antichita` abbia svolto un ruolo importante nella letteratura e nel pensiero moderni, e che continui a svolgere un ruolo importante anche oggi. i contributi qui raccolti spaziano su tre secoli, dal xviii al xx, e sono suddivisi secondo un ordine cronologico, ma possiedono una coerenza interna derivante dall`attivita` di ricerca di cui sono il prodotto". (glen w bowersock).


nell`universo interculturale contemporaneo si spalancano minacciosi panorami di scontri di civilta` e si rafforzano pericolosi meccanismi di difesa della propria identita`. mai come oggi l`occidente si sente minacciato dai vari fondamentalismi e troppo facilmente riduce la complessita` dell`islam a quella di una piatta categoria aggressiva. ecco allora che un volume sulla religione dell`islam - da maometto fino alle nuove spiritualita` islamiche di oggi - e` strumento prezioso di conoscenza dell`altro.

queste pagine, tratte dal "dizionario dei sinonimi" del 1867, riproducono le singole voci che descrivono le variegate forme del bello e del brutto. l`attenzione e` rivolta anzitutto alla bellezza dello stile e del parlare. la condanna del vuoto artificio si accompagna all`elogio della naturalezza e genuinita` popolari. ecco allora che lo stile puo` essere colto, puro, forbito, terso, leggiadro, ornato, venusto, elegante, bello (ma la gradazione puo`, secondo i casi e i gusti, variare). c`e` poi la bellezza del corpo, dell`atteggiarsi, del vestire: e qui tommaseo prende di mira uomini e donne di mondo, quanti badano ai fronzoli e non pensano alla sostanza ("la donna tenta abbellirsi con istranii ornamenti, i quali, non che imbellirla o rimbellirla, la deturpano piu` che mai"). la femminilita` elogiata da tommaseo e` semplice e modesta: ma trapela qua e la` una certa debolezza per una piu` ambigua fascinazione ("v`e` una certa bellezza che fa paura"). e se la bellezza sta "nella proporzione e nell`ordine delle parti, e nel colorito della persona"; leggiadria, "nel moto o nella mossa o in quell`atteggiamento che di poco precede o segue alla mossa".

anche se puo` sembrare un genere minore nella gerarchia delle scritture dell`io, come le autobiografie, le confessioni, le memorie e gli epistolari, il diario privato e personale ha in realta` accompagnato la vita di moltissime persone, autori celebri e gente comune, da almeno tre secoli, trasformandosi nel tempo ed espandendosi con fortuna negli attualissimi blog. l`autrice esplora da vicino alcuni elementi costitutivi della scrittura diaristica - il ruolo della quotidianita` e il cuore messo a nudo - che accomunano gli autori e i tempi piu` diversi, da stendhal a baudelaire, da la rochelle alla anonima donna di berlino, che scrive durante la conquista russa del 1945. eventi e pensieri della quotidianita` si intrecciano cosi` alle prove d`autore e alle riflessioni sull`esperienza creativa nei testi di kafka, woolf e pavese in cui il mestiere di vivere e il mestiere di scrivere combaciano perfettamente. e i diari scritti nei tempi bui e violenti della guerra mostrano che neanche la tragedia individuale e collettiva riesce a sopprimere del tutto la resistenza della vita quotidiana. come scrive giancarla arpinati "tutto il mondo trema e io sono felice davanti allo specchio con i miei orecchini nuovi".

pubblicato per la prima volta nel 1987, jura e` uno dei libri in cui meneghello dispiega piu` compiutamente le sue doti di studioso del dialetto vicentino e delle sue particolarita` piu` bizzarre, in cui da` conto di vicende personali tra la terra natale e l`inghilterra, il "paese degli angeli", in cui ci lascia stupiti e ammirati per i suoi virtuosismi verbali, per il suo sense of humour, per la sua capacita` di condurci per mano attraverso un labirinto linguistico cangiante come le immagini di un caleidoscopio.

lo studio della logica, come quello di ogni altro tipo di disciplina, richiede lo svolgimento continuo di esercizi. occorre cimentarsi con modelli, schemi e strategie di risoluzione. lo scopo di questo libro e` guidare il lettore all`uso della deduzione naturale enunciativa e predicativa. il testo presenta il metodo delle derivazioni elaborato da frederick fitch, particolarmente perspicuo ed efficace dal punto di vista didattico. gli esercizi sono svolti passo dopo passo per fare in modo che il lettore acquisti dimestichezza con il ragionamento formale e infine sia in grado di procedere da solo.

"il presupposto di queste riflessioni e` che l`11 settembre 2001 non sia stato consumato un "normale" attentato terroristico, che le azioni militari che ne sono seguite non siano state una "normale" rappresaglia, ne` una "normale" guerra, e che il fitto intreccio - la confusione - di categorie, di ambiti, di spazi che in questi fenomeni tuttora si manifesta tragga senso dall`orizzonte della globalizzazione, in cui essi si danno. e che quindi la catastrofe americana possa minacciare di cronicizzarsi, e segni se non l`inizio almeno la prima manifestazione in grande stile di una guerra di tipo nuovo, la guerra globale, che deve essere riconosciuta come una modalita` della globalizzazione." (dalla premessa dell`autore)


fin dall`antichita` l`uomo usa il fuoco, strappa alle viscere della terra i materiali che lavora, bagna il suolo con acqua portata da canali artificiali, lavora e si impone alla natura grazie all`ingegno tecnologico. la tecnica da` all`uomo un potere enorme, gli fa sollevare grandi pesi e vincere battaglie ma al tempo stesso crea meraviglia e paura perche` sovverte e modifica. il volume introduce il lettore nella storia della tecnologia e nel difficile e variegato rapporto tra tecnica e societa`, tra ingegno e potere politico ripercorrendone le tappe fondamentali: dalla legge veneziana del 1474, la prima a riconoscere la tecnica come ingegno e a stabilire la proprieta` dell`inventore, fino al settecento in cui banchieri e imprenditori mettono a disposizione i capitali per lo sviluppo della meccanizzazione e incoraggiano l`invenzione con premi e incentivi; dai brevetti dell`industrializzazione fino alla prima guerra mondiale, in cui l`inventore diventa finalmente un eroe nazionale. infine, uno sguardo all`oggi e all`attualissima controversia sui brevetti, nella quale si osservano contraddizioni che la tecnica e le invenzioni si portano dietro dall`antichita`.

le recenti crisi, dalla guerra nei balcani a quella in irak, hanno reso evidente che, se sul piano economico l`unione europea e la sua moneta hanno posto le basi per competere con gli stati uniti, sul piano della politica estera, della sicurezza e della difesa, molto resta ancora da fare. il volume ripercorre questo aspetto ancora incompiuto dell`integrazione europea dal dopoguerra alle minacce del terrorismo internazionale. nonostante tutto la sindrome dell`insicurezza che caratterizza l`attuale situazione spinge per una maggior cooperazione tra i paesi europei.

tutti sanno che einstein ha creato la fisica del xx secolo con i suoi lavori sulla relativita` e i quanti. ma cosa sappiamo veramente delle idee fondamentali che ha offerto alla cultura contemporanea? come vi e` arrivato? che cosa rimane oggi degli sconvolgimenti concettuali da lui inaugurati? attraverso la scelta di episodi concreti della vita del grande fisico, questo libro ricostruisce la formazione delle sue teorie e invita a riflettere anche sulla loro portata filosofica. il lettore viene condotto passo dopo passo, in maniera graduale e metodica, a prendere dimestichezza con gli aspetti anche piu` complessi, e persino ostici e oscuri. si viene cosi` introdotti alle principali rivoluzioni einsteniane: dalla dissoluzione delle teorie classiche dello spazio e del tempo assoluti al riesame della questione della natura della luce, fino alla relativita` ristretta e generale. al contempo, l`autore ne esplora le implicazioni e i presupposti di carattere epistemologico e filosofico.

chi e`, tra le mille versioni del suo mito, il vero jack kerouac? carolyn cassady, nella premessa a questo volume, ci indica una nuova possibile interpretazione dell`enigmatico e fascinoso padre della beat generation, dandoci di lui non solo il consueto ritratto del ribelle senza compromessi, ma anche quello di un uomo profondamente attratto dalla bellezza e da tutto cio` per cui vale la pena vivere. david sandison, in questa biografia illustrata, va a caccia del vero kerouac, raccogliendo materiali e testimonianze disperse sulla vita del "james dean della macchina da scrivere".

il regalo, non richiesto, di un cavallo per la festa dei diciott`anni che nasconde un mistero; il furto di un purosangue ai danni di un disabile; il dilemma di un uomo che ama i cavalli e che ha perduto la passione. tre storie che illuminano di una luce sporca l`universo indistinto delle corse clandestine, l`ultima frontiera dell`ecomafia. tre storie - tragiche, ironiche, commoventi - in cui la sicilia e le sue contrade diventano un grande ippodromo abusivo, senza regole ne` rispetto, dove a vincere e` il cinismo di chi sugli animali specula, di chi li maltratta, di chi li usa senza pieta`.

la leggenda di teodorico, il regno dei longobardi, la battaglia di legnano, i vespri siciliani, le vicende storiche e leggendarie di alarico, francesca da rimini e matilde di canossa. i momenti cruciali e i personaggi piu` emblematici e affascinanti della storia del nostro medioevo hanno fortemente condizionato il mondo culturale del xix secolo, dalla letteratura, al teatro, alla musica, fornendo una serie di miti ed eroi che hanno alimentato la propaganda risorgimentale e sono stati fonte di ispirazione per la costruzione del nuovo stato libero e indipendente. si e` costruito cosi` un medioevo romantico che ritroviamo nelle opere di foscolo, manzoni, leopardi, carducci e verdi, intrise di ideali e valori che sono alla base dell`identita` del nostro paese e di noi italiani, e che hanno avuto origine nell`epoca straordinaria dei comuni, delle guerre tra guelfi e ghibellini, dei trovatori e dell`amor cortese.
i primi anni del nuovo secolo hanno dato una scossa violenta anche a filosofi e filosofia. relativismo e post-modernismo sono finiti sotto tiro come sospetti responsabili del gran disordine sotto il cielo. ad accusarli: l`ortodossia di varie chiese, le ideologie patriottiche e "neocon" e anche i sostenitori di un universalismo etico. ma la modernita` non e` revocabile e la crisi delle certezze metafisiche e` irreversibile. e poi c`e` davvero un rapporto tra la filosofia e gli eventi del nostro tempo o ha ragione chi, come richard rorty risponde di no? ne discutono, insieme a lui, alcune tra le voci piu` interessanti nel panorama filosofico italiano e americano.

francesco ingrao e` un mazziniano, ha combattuto con garibaldi durante la iii guerra d`indipendenza e nel 1868, dopo un`insurrezione fallita, e` costretto a fuggire dalla sicilia e a rifugiarsi nello stato pontificio. il volume e` stato scritto nel 1876 e trae occasione dalla caduta della destra e dalla vittoria delle sinistre con de pretis. si tratta di un`indagine sull`italia di fine secolo, con uno sguardo attento ai fattori sociali e con proposte di riforma, prima di tutto riguardo alla condizione della donna. con un saggio di giuseppe cantarano e un`intervista a pietro ingrao.


con l`ingresso nella scuola materna e poi in quella elementare i bambini escono per la prima volta dal mondo protetto e sicuro della famiglia per entrare in quello nuovo e variegato della scuola, che occupera` una parte importante della loro esperienza infantile. l`autore del volume ripercorre tutte le tappe del cammino scolastico, talvolta facile e sereno, ma piu` spesso impervio e faticoso, dall`asilo alla fine della scuola elementare. soffermandosi su tutti i passaggi fondamentali dello sviluppo cognitivo, affettivo, sociale e morale dell`eta` infantile, egli si rivolge in particolare agli insegnanti e ai genitori, perche` possano collaborare con la scuola per far vivere al meglio al proprio bambino l`avventura dell`imparare.

secondo george steiner l`europa e` innanzitutto un caffe` pieno di gente e di parole, in cui si scrivono versi, si cospira, si filosofeggia e si pratica la conversazione civile. steiner e` tormentato dal sopravvivere anche ai giorni nostri di cio` che chiama l`incubo della storia europea: l`odio etnico, lo sciovinismo nazionalista, i regionalismi sfrenati e la resurrezione dell`antisemitismo. ma anche dall`omologazione culturale verso il basso derivante dalla globalizzazione, che sta cancellando la grande varieta` linguistica e culturale che era il patrimonio migliore del vecchio continente. la frase piu` dura di tutto il libro e` una protesta contro la banalita` e la volgarita` dei prodotti culturali di consumo: "non e` la censura politica che uccide la cultura: sono il dispotismo del mercato di massa, le ricompense di una fama commercializzata".

il surriscaldamento del clima, lo stupefacente livellamento - favorito dalla globalizzazione - degli stili di vita di un numero crescente di persone e la brusca impennata demografica degli ultimi decenni hanno trasformato la terra in un pianeta "caldo, piatto e affollato", alterando pericolosamente gli attuali equilibri naturali, sociali ed economici. fra pochi anni, gli effetti del dissennato sfruttamento delle risorse e della produzione di quantita` sempre maggiori di gas serra e altre sostanze inquinanti si mostreranno in tutta la loro drammaticita`. ma e` ancora possibile fare qualcosa per scongiurare la catastrofe? e se si`, che cosa? e a questa domanda che thomas l. friedman, si propone di rispondere, accantonando le argomentazioni della retorica ambientalista e affondando impietosamente lo sguardo nelle molte negligenze - volontarie o involontarie - che hanno portato alla situazione attuale. il primo passo da compiere per evitare la massiccia estinzione di specie vegetali e animali - con enormi ripercussioni anche sulla vita dell`uomo - e`, a suo avviso, l`elaborazione e la rigorosa applicazione di una strategia sistemica in cui l`interazione delle scelte operative indispensabili crei i presupposti di una rivoluzione "verde" globale del modo di produrre e di vivere, che puo` costituire il volano per una crescita economica impetuosa.

in un`epoca in cui le autobiografie erano un genere molto popolare, questa autobiografia di uno dei piu` prolifici autori vittoriani, e forse dell`intera storia delle lettere, ebbe un grande successo. ragion per cui puo` considerarsi un modello esemplare del suo genere e del suo tempo. "scrivendo queste pagine, che, in assenza di un titolo migliore, saro` costretto a chiamare l`autobiografia di una persona cosi` insignificante come me, la mia intenzione non sara` tanto di parlare dei piccoli dettagli della vita privata, quanto di raccontare quello che io e forse altri intorno a me abbiamo fatto nel campo letterario, di narrare i miei fallimenti e i miei successi cosi` come sono avvenuti, con le loro cause, e le opportunita` che la carriera letteraria offre": nulla di personale, insomma, sembra dire il grande trollope. e infatti racconta la sua vita come se parlasse di un terzo, senza soggettivita`: la vicenda di un bambino povero e sfortunato, figlio di una famiglia colta e non oscura di origini, ma bislacca e fallimentare, e l`avventura del suo farsi avanti nella vita fino al successo la gloria e il denaro, grazie alla metodica applicazione del proprio talento e ad una inflessibile volonta`. quasi fosse un romanzo vittoriano: come un intreccio controllato e razionale evolve ordinatamente verso il suo esito edficante e moralmente giustificato.


la corte costituzionale, organo fondamentale nel sistema di garanzie previsto dalla nostra costituzione, e` un giudice molto particolare, in quanto nasce dall`esigenza di garantire che tutti, compreso il parlamento, rispettino la costituzione. il volume, oltre a fornire un quadro sui modelli di giustizia costituzionale nel mondo e sulle vicende istitutive della corte costituzionale in italia, descrive strutture e funzioni della corte, dal controllo della costituzionalita` delle legge alla risoluzione dei conflitti fra gli organi di vertice della stato, al giudizio delle accuse contro il presidente della repubblica, all`ammissibilita` del referendum abrogativo.

la nuova edizione, integralmente aggiornata e arricchita di nuovi capitoli, e` stata ampliata di 40 pagine con la guida "come salvare i propri soldi". il libro denuncia i danni procurati a oltre 10 milioni di italiani da fondi comuni e pensione, gestioni, polizze vita ecc. colpa anche del giornalismo economico, come documentano 370 esempi di strafalcioni, apprezzamenti immotivati e gravi omissioni. la salvezza e` nel fai-da-te, praticabile anche da chi non ha particolari competenze ne` tanto tempo da dedicarvi. le principali soluzioni sono spiegate nella guida, suddivisa in tre parti: 1. la massima sicurezza, 2. diversificare gli investimenti, 3. le scelte previdenziali.

l`autore ripercorre attraverso 26 agili medaglioni, le istanze libertarie che da oltre un secolo hanno contraddistinto l`america latina e che hanno spesso acceso gli animi dei rivoluzionari europei. personaggi come zapata, pancho villa, fidel castro e che guevara sono diventati, pur in epoche diverse, il simbolo del desiderio di riscatto a volte degli strati umili della popolazione, a volte di intere nazioni. c`e` anche spazio per peppino garibaldi, nipote del famoso eroe dei due mondi, che fu un protagonista della rivoluzione messicana agli inizi del novecento. mauro della porta raffo, pur restando nei confini della storia, ci svela retroscena, episodi curiosi e particolari inediti.

negli anni sessanta la szymborska, incuriosita dal divario fra l`attenzione rapita che i recensori riservavano ai libri "nobili" (narrativa, saggistica storico-politica, classici), destinati tuttavia a restare in buona parte sugli scaffali delle librerie, e il vasto successo riscosso da manuali del fai da te, almanacchi, libri di divulgazione scientifica, decise che valeva la pena di dedicare a questi ultimi la sua attenzione. da allora il futuro nobel per la letteratura inizio` un lavoro di scavo controcorrente che uso` il libro come pretesto per divagazioni in punta di (caustica) penna.