
scritti fra il 1934 e il 1936 e subito raccolti in volume, i racconti di angelici dolori irrompono nel panorama letterario dell`epoca con tutta la forza della loro conturbante eccentricita`: "io vedevo allora tutto il mondo come una stranezza e una meraviglia quasi non sopportabili, ove non si desse loro una espressione, una voce ordinata" spieghera` anni dopo la ortese. e non e` difficile immaginare con quale stupore i lettori accogliessero, da parte di una scrittrice poco piu` che ventenne e sconosciuta, le fiammate di ribellione contro la "terribile e invadente civilta`" nemica dei sogni e della liberta`; e la metamorfosi di napoli in citta` "estatica", dove miracolosamente e` dato vedere il quartiere pezzente del pilar "scintillare di cupole colorate sul cielo d`oro, e i campanili con le bocche aperte, e i balconi delle case-streghe fioriti d`erba e fanciulle" e la violenza inaudita di una passione che e` gioia spaventosa, dolce morte, adorazione mistica, e che per la radicale sproporzione fra il valore totale dell`essere amato e quello irrisorio dell`amante sembra attingere alla lirica provenzale; e, piu` in generale, il clima di fantasmagorica re`verie che ammanta scenari e personaggi, umani e angelici, traducendo in irrequietezza visionaria la piu` segreta ambizione della giovane ortese: afferrare un`immagine e riprodurla "viva, grande, colorata, con tutti i caratteri precisi della realta` e tutti i deliziosi ondeggiamenti dell`irreale".

e il 1981: glasgow, un tempo fiorente citta` mineraria, sta morendo sotto i colpi del thatcherismo. agnes bain si aspettava di piu` dalla vita: un tempo bellissima, e` ormai una donna delusa. e quando il marito la lascia, si ritrova con i tre figli in balia di una citta` devastata dalla crisi economica. mentre la donna si rifugia sempre piu` spesso nell`alcol, i figli sono costretti ad abbandonarla, per riuscire quantomeno a salvare se stessi. rimane solo shuggie, il piu` piccolo, da sempre protettore e vittima di agnes. ben educato, esigente, pignolo e un po` snob, e` una creatura completamente fuori luogo nello squallore disperato della glasgow di quegli anni. i figli dei minatori lo prendono di mira perche` gay, gli adulti lo rimproverano e ne sono infastiditi, e lui finisce per convincersi che se fara` del suo meglio per essere "normale" potra` aiutare agnes a fuggire da questa citta` senza piu` speranza. ritratto indimenticabile di una citta`, di una famiglia e di una donna, "storia di shuggie bain" e` soprattutto una struggente, straordinaria storia d`amore, che segna l`esordio potente e indimenticabile di un grande scrittore.

alice e` una bambina obbligata dal padre a frequentare la scuola di sci. e una mattina di nebbia fitta, lei non ha voglia, il latte della colazione le pesa sullo stomaco. persa nella nebbia, staccata dai compagni, se la fa addosso. umiliata, cerca di scendere, ma finisce fuori pista spezzandosi una gamba. resta sola, incapace di muoversi, al fondo di un canale innevato, a domandarsi se i lupi ci sono anche in inverno. mattia e` un bambino molto intelligente, ma ha una gemella, michela, ritardata. la presenza di michela umilia mattia di fronte ai suoi coetanei e per questo, la prima volta che un compagno di classe li invita entrambi alla sua festa, mattia abbandona michela nel parco, con la promessa che tornera` presto da lei. questi due episodi iniziali, con le loro conseguenze irreversibili, saranno il marchio impresso a fuoco nelle vite di alice e mattia, adolescenti, giovani e infine adulti. le loro esistenze si incroceranno, e si scopriranno strettamente uniti, eppure invincibilmente divisi. come quei numeri speciali, che i matematici chiamano "primi gemelli": due numeri primi vicini ma mai abbastanza per toccarsi davvero. un romanzo d`esordio che alterna momenti di durezza e spietata tensione a scene rarefatte e di trattenuta emozione, di sconsolata tenerezza e di tenace speranza. edizione con cofanetto.

a derry, una piccola cittadina del maine, l`autunno si e` annunciato con una pioggia torrenziale che sembra non finire mai. per un bambino come george denbrough, ben coperto dal suo impermeabile giallo, il piu` grande divertimento e` seguire la barchetta di carta che gli ha costruito il fratello maggiore bill. ma le strade sono sdrucciolevoli e george rischia di perdere il suo giocattolo, che infatti si infila in un canale di scolo lungo il marciapiede e sparisce nelle viscere della terra. cercare di recuperarlo e` l`ultimo gesto di george: una creatura spaventosa travestita da clown gli strappa un braccio uccidendolo. a combattere it, il mostro misterioso che prende la forma delle nostre peggiori paure, rimangono bill e il gruppo di amici con i quali ha fondato il club dei perdenti, sette ragazzini capaci di immaginare un mondo senza mostri. ma it e` un nemico implacabile e per sconfiggerlo i ragazzi devono affrontare prove durissime e rischiare la loro stessa vita. e se l`estate successiva, che li ritrova giovani adulti, sembra quella della sconfitta di it, i perdenti sanno di dover fare una promessa: qualunque cosa succeda, torneranno a derry per combattere ancora.

il caso di una donna brutalmente aggredita e uccisa in una notte di luna piena scuote la quieta varese alla vigilia della grande guerra. l`assassino delle donne - come tutti lo chiamano - e tornato? sara` il giudice gagliardi a dare la caccia al colpevole con l`aiuto della misteriosa voce del quartiere belforte, che lo condurra` ad inquietanti scoperte. tra indiscrezioni e lettere anonime, la vicenda assume contorni drammatici e sconcertanti, sullo sfondo di un`italia in bilico tra neutralisti e interventisti, nel mare in tempesta dell`europa belligerante.

i lettori di bolan?o l`hanno capito da tempo: l`universo narrativo di questo autore (oggetto di un culto fervido quanto ormai diffusissimo) e` simile a una ragnatela, a un labirinto, alla mappa di un`isola misteriosa, a una galleria degli specchi come quella della "signora di shanghai", a una scacchiera, a un campo gravitazionale - o a un complesso organismo vivente. in ogni suo libro, infatti, quasi in ogni sua pagina, vi sono tracce, indizi, sintomi che rimandano ad altro, a qualcosa che era gia` - o che sarebbe poi stato - presente in altri libri. qui, sullo sfondo di una citta` del messico concretissima e fantasmatica al tempo stesso, assistiamo all`iniziazione alla vita e all`amore di , , il quale divide una stanza sul tetto con un giovanissimo scrittore che non esce mai di casa, vede topi mutanti sul soffitto e scrive lettere liriche e deliranti ad autori nordamericani di fantascienza. un filo narrativo al quale (come sempre in bolan?o) se ne intrecciano altri: le lezioni radiotrasmesse del responsabile dell`accademia della patata di santa barbara, scene della seconda guerra mondiale, aneddoti su altri scrittori... in questo libro - che e` in se` stesso un rito di iniziazione, e un ritratto dell`autore da giovane - la scrittura di un bolan?o non ancora trentenne e` letteralmente sfrenata: un fuoco d`artificio di effetti speciali, apparizioni, visioni, allucinazioni, sogni psichedelici e scene surreali - quasi una scrittura . e invece gli appunti che troviamo in appendice al volume rendono conto dell`intenso e meditato lavoro di messa a punto dell`architettura del romanzo.

in tutti e tre i racconti che compongono questa raccolta muriel spark ci proietta in uno scenario molto diverso da quelli altamente anglici a cui ci ha abituati: l`africa, dove si trasferi`, giovane sposa, nel 1937, rimanendovi suo malgrado, a causa della guerra, fino al 1944. l`africa nera di un`asfittica colonia inglese popolata di piantatori con velleita` letterarie e mogli brille e incarognite che dormono sempre con la pistola sul comodino, "posto feroce" che "tira fuori il lato piu` crudele" di ciascuno, e dove avvengono quei continui omicidi fra bianchi che tanto incuriosiscono chi, in patria, ne legge placidamente le cronache sul giornale bevendo il te` del mattino. qui incontriamo la giovane sybil che, catapultata nell`altro emisfero, vi trova proprio la compagna di scuola che detestava di piu`; o daphne, ossessionata dal grido funereo e premonitore dell`uccello va`-via: giovani donne che guardano con spietato disincanto il malevolo consorzio umano che le circonda.

1970. l`ingegner daniel boone davis e un gran lavoratore, un uomo mite e senza grilli per la testa, che assieme a un amico e alla fidanzata ha avviato un`azienda che costruisce elettrodomestici robot. i due soci sono ben piu spregiudicati e daniel e d`intralcio: per liberarsene, riescono a farlo ibernare. risvegliatosi nell`anno 2000, solo e senza un soldo, e deciso a vendicarsi. e ha un solo mezzo per farlo: viaggiare nel tempo.

baltimora. una giornata come tutte le altre: la solita routine, un caffe, una commissione. ma jack reacher non sa ancora che nei suoi programmi sta per aggiungersi una nuova tappa: imprevista, misteriosa e decisamente pericolosa. prima tappa: un tavolo d`angolo con vista sull`ingresso e un paio di caffe neri. tutto tranquillo, salvo un piccolo contrattempo con due clienti un po` troppo curiosi peri suoi gusti. quando esce, un giovane lo urta. d`istinto, reacher si tocca la tasca: nulla sembra mancare. seconda tappa: un negozio d`abbigliamento. un cappotto nuovo. niente di troppo elegante, solo qualcosa di comodo, capace di contenere un uomo della sua stazza. ma nel momento in cui jack infila la mano in tasca per pagare, trova qualcosa che prima non c`era: un biglietto scritto a mano con grafia frettolosa, e parole dal significato inequivocabile. qualcuno ha bisogno di aiuto. terza tappa: ancora ignota. perche e ovunque lo conduca quella pista. colpito dall`abilita del ragazzo e incuriosito dal contenuto del messaggio, reacher decide di seguirne le tracce. e, come sempre, quando si mette sulle tracce della verita, nessuno puo fermarlo.

"la giusta e inevitabile fine dei padri e` una eclissi totale: con lo sfacelo dell`impero svanisce ogni rapporto umano e nascono i totalitarismi di ogni genere denunciati da roth." (claudio magris). nel 1938, mentre la germania nazista annuncia l`annessione dell`austria, joseph roth, esule a parigi, termina la scrittura della "cripta dei cappuccini", il suo ultimo lavoro. il tracollo definitivo della patria, al quale assiste sgomento, gli fa comporre tasselli di questo mosaico intenso e doloroso, che esplora l`inabissarsi di quel mondo danubiano in cui coesistevano l`impero absburgico e la civilta` ebraica dell`europa orientale. cosi` la storia della famiglia trotta, gia` narrata nella "marcia di radetzky", di cui questo romanzo rappresenta il seguito, si snoda attraverso le vicende di francesco ferdinando, che, travolto dai propri fallimenti, guarda alla vecchia monarchia in cerca di tracce e di verita` che giovino al destino dei sopravvissuti. ma l`esito sara` drammatico, carico di trepidante amarezza davanti al baratro da cui l`europa e le liberta` democratiche stanno per essere inghiottite.

un mattino, al risveglio da sogni inquieti, un uomo di nome giuso si trova trascinato da un tutore in una scuola, in mezzo ad altri adulti che si comportano da bambini. qui dovra` rimparare a comportarsi come un infante, visto che nel mondo dei grandi ha fallito. inizia cosi` una regressione infantile durante la quale giuso scopre che ritornare bambini significa liberarsi da ogni responsabilita` e pensiero. "ferdydurke" e` una feroce satira sociale, una caustica rappresentazione di una societa` che infantilizza l`essere umano, rendendolo stupido e inerme. ma e` anche uno sberleffo ai canoni letterari e al mondo intellettuale e artistico, bigotto e conformista: insieme a giuso, e` infatti l`autore stesso a tornare all`ingenuita`, al disprezzo delle consuetudini e a creare, come un bambino, le regole del proprio gioco.

dalla nascita palermitana alla formazione torinese, fino al definitivo trasferimento a roma, sandra petrignani ripercorre la vita di una grande protagonista del panorama culturale italiano. ne segue le tracce visitando le case che abito`, da quella siciliana di nascita alla torinese di via pallamaglio - la casa di "lessico famigliare" - all`appartamento dell`esilio a quello romano in campo marzio, di fronte alle finestre di italo calvino. incontra diversi testimoni, in alcuni casi ormai centenari, della sua avventura umana, letteraria, politica, e ne rilegge sistematicamente l`opera fin dai primi esercizi infantili. un lavoro di studio e ricerca che restituisce una scrittrice complessa e per certi aspetti sconosciuta, cristallizzata com`e` sempre stata nelle pagine autobiografiche, ma reticenti, dei suoi libri piu` famosi. accanto a natalia - cosi` la chiamavano tutti, semplicemente per nome - si muovono prestigiosi intellettuali che furono suoi amici e compagni di lavoro: calvino appunto, giulio einaudi e cesare pavese, elsa morante e alberto moravia, adriano olivetti e cesare garboli, carlo levi e lalla romano e tanti altri. perche` la ginzburg non e` solo l`autrice di un libro-mito o la voce - corsara quanto quella di pasolini - di tanti appassionati articoli che facevano opinione e suscitavano furibonde polemiche. narratrice, saggista, commediografa, infine parlamentare, natalia e` una "costellazione" e la sua vicenda s`intreccia alla storia del nostro paese (dalla grande torino antifascista dove quasi per caso, in un sottotetto, nacque la casa editrice einaudi, fino al progressivo sgretolarsi dei valori resistenziali e della sinistra). un destino romanzesco e appassionante il suo: unica donna in un universo maschile a condividere un potere editoriale e culturale che in italia escludeva completamente la parte femminile. e donna vulnerabile, e innamorata di uomini problematici. a cominciare dai due mariti: l`eroe e cofondatore della einaudi, leone ginzburg, che s

asle e` un pittore anziano e vedovo che vive da solo sulla costa sudoccidentale della norvegia. nella vicina bj rgvin un altro asle, anche lui pittore, giace in ospedale, consumato dall`alcolismo. ma i due asle non sono altro che due facce della stessa medaglia, versioni distanti ma simili della stessa persona, della stessa vita, dello stesso essere alle prese con domande esistenziali insistenti e tormentate. nel romanzo che chiude il ciclo della settologia di jon fosse seguiamo, in un viaggio a ritroso nel tempo, le vite dei due asle: il narratore incontra il suo amore di una vita, ales, si unisce alla chiesa cattolica e inizia a guadagnarsi da vivere cercando di dipingere le immagini dalle tinte fosche che si imprimono nella sua mente. un nuovo nome e` un`esplorazione trascendente della condizione umana e un`esperienza di lettura ammaliante, ipnotica e trascinante, una riflessione a tutto tondo sull`essere umano e su quello che e` capace di provare dentro di se`.


guardando una cartina, un`isola ci da` l`illusione di essere un piccolo mondo a se`. con i suoi confini ben delineati sembra contenere una societa` impermeabile al passare del tempo e delle stagioni, piu` immediata da decifrare perche` al riparo dalla mutevole complessita` del mondo. ma si tratta di una mistificazione, a maggior ragione se - come la sicilia - vive al riparo di uno degli immaginari piu` prepotenti e inscalfibili che un luogo tanto piccolo sia mai riuscito a creare. dietro l`isola "costruita e ricostruita dai libri, dai film, dai quadri, dalla fotografia in bianco e nero" oggi ce n`e` una nuova, nascosta, ma non per questo meno reale. quella urbana e metropolitana, quella degli sbarchi, quella del vino e della frutta tropicale. una sicilia a volte invisibile come i veleni che il secondo polo petrolchimico d`europa scarica nel mare e nell`aria. come i migranti in arrivo a lampedusa, tenuti a distanza dalle traiettorie dei turisti e dei locali. come i flussi di popolazione in uscita che le danno il triste primato tra le regioni italiane per emigrazione. un luogo dove gli estremi convivono, come i quartieri del centro a palermo, dove vibra la capitale della cultura e vegeta la citta` invisibile del crack. la sicilia dove i cambiamenti climatici trasformano il paesaggio agricolo sempre piu` a rischio di allagamenti e desertificazione, e qualcuno ne approfitta per sostituire la vite con il caffe` e l`avocado. lungi dal provare a spiegarla, le pagine che seguono raccolgono cartoline da questa nuova sicilia. sono immagini sfuocate, perche` il soggetto e` in grande movimento. perche` anche la sicilia si muove e, si`, cambia.

"e vero, raccontare e` un gioco e io, lo ammetto, amo molto giocare. il gioco mi ha sempre tentato; ma in questo momento il gioco che piu` mi tenta e` quello del rovescio. e gli altri giochi che esso si porta appresso, naturalmente. perche` ci sono svariati giochi in questo libro, tutto sta nel lasciarsi tentare. ma quello che importa e` che tutte le sue variazioni, tutte le sorprese, i rischi e le audacie aprono strade che si dirigono verso un obiettivo finale, verso l`individuazione di un`unita` contraddittoria. inquietano e allarmano. seducono. sono illuminazioni che portano alla scoperta piu` profonda o piu` sottile, e che ci possono lasciare davanti a una bicicletta - personaggio che, carico di passato e di mistero, attraversa i pomeriggi del sabato - oppure condurci sull`orlo di un volto esorcizzato: un buco ritagliato in una fotografia. detto questo, e di fronte a tutto il resto che questo libro mi offre, trovo conferma a una vecchia convinzione: che non c`e` gioco gratuito neppure nei giochi dei bambini, che sono cose fin troppo serie, come gli psicologi insegnano. e tantomeno in letteratura, perche` in essa non esiste maestro o croupier che la comandi. no, nell`avventura della scrittura non c`e` mano che si alzi e che ordini: `rien ne va plus, les jeux sont faits`."

dichiara l`alter ego di christopher isherwood arrivando nell`autunno del 1930 a berlino. un obiettivo - si puo` aggiungere - inesorabile, attraverso il quale partecipiamo come dal vivo ai suoi incontri nel cuore pulsante di una repubblica di weimar che si avvia al suo fosco tramonto: da un`eccentrica, anziana affittacamere alla sensuale sally bowles, aspirante attrice un po` svampita, a otto, ombroso proletario diciassettenne, a natalia landauer, rampolla di una colta famiglia ebrea dell`alta societa`. tra cabaret e caffe`, tra case signorili e squallide pensioni, tra il puzzo delle cucine e quello delle latrine, tra file per il pane e le manifestazioni di piazza, tra crisi economica e cupa euforia, isherwood mette in scena e ci fa assistere alla resistibile ascesa del nazismo.

un pretore cinquantenne attrae, con il prestigio delle sue funzioni e le virtu di una virilita inconsueta, le donne di ogni eta e condizione di un piccolo paese della valcuvia. erotismo e peccati di provincia nella spassosa narrazione di un grande affabulatore.

davvero il destino di ciascuno di noi e gia scritto? e questo che pensano gli ex alunni della iii a quando, superato l`esame di maturita, siglano il "patto sciagurato" che li vincolera fino all`ultimo giorno. del resto il tempo della scuola e l`unico a rimanere immobile: anche dopo trent`anni non saranno le rughe o i chili in piu a contraffare la sagoma di un vecchio compagno di banco. ma quando di mezzo ci sono il demone della competizione e il miraggio di un premio favoloso le variabili si moltiplicano. e cosi un accordo nato quasi per scherzo si tramuta in una sfida senza esclusione di colpi per rimanere in vita il piu possibile. michele mari ha scritto un romanzo commosso e giocoso, svelando con perfido divertimento le pulsioni che si nascondono dentro l`amicizia. perche in questa storia, prima di un imprevedibile finale, vale il contrario di quanto recita il proverbio: chi perde un amico trova un tesoro. 22 luglio 1975: la data fatidica in cui una classe del liceo, festeggiando con una cena il primo anniversario dell`esame di maturita, decide di stipulare un accordo di sangue e denaro. ognuno dei trenta ex alunni versera tutti gli anni una cifra, e il capitale sara investito in modo da generare - col trascorrere dei decenni - un`autentica fortuna. il meccanismo e semplice: la riffa terminera quando saranno rimasti in vita soltanto tre compagni di classe, e a quel punto i superstiti potranno godere del montepremi... ma i rancori sopiti, gli amori taciuti, le promesse e le invidie nate sui banchi di scuola s`infiammano un anno dopo l`altro. e quando ogni 22 luglio si rivedranno a cena, si informeranno dei malanni altrui per prevedere il prossimo di loro che passera a miglior vita. fino a trasformare i protagonisti di questa storia in giocatori seduti al tavolo di un`immaginaria roulette, "per i quali indovinare un numero significa desiderarlo, se non altro per poter continuare a giocare". e si sa che ogni gioco ha le sue regole e i modi per aggirarle: scommesse c

carl lumholtz e un trentenne di lillehammer senza prospettive laureato in teologia, ma e bravo a sparare agli animali e impagliarli, e ha qualche contatto con i musei. e per questo che parte per l`australia nel 1880, con l`intento di catturare e mandare in norvegia quanta piu fauna imbalsamata possibile. cosi inizia la sua carriera di esploratore, che lo rendera famoso in tutto il mondo e un eroe in patria, protagonista di una vita che "somiglia a un romanzo d`avventura per ragazzi": quattro anni in australia, quasi due decenni tra stati uniti e messico, due esplorazioni nel borneo. ma in viaggio lumholtz si scopre etnografo, pioniere dell`"osservazione partecipante", e nonostante il retaggio eurocentrico e i rudimenti da frenologo scrive libri preziosi sulle esperienze tra le popolazioni native: gli aborigeni del queensland, i raramuri e i wixarika del messico, i dayak del borneo. cosa resta oggi di quel mondo? morten str ksnes sovrappone il suo sguardo a quello dell`illustre concittadino e segue il suo viaggio. quelli che per lumholtz erano barbari da civilizzare, destinati a soccombere all`inesorabile avanzata della modernita occidentale, a un occhio contemporaneo appaiono come testimoni di culture uniche: depositari di un sapere inestimabile alle prese con i lasciti del colonialismo, da tempo in lotta con l`espropriazione dei territori ancestrali, il razzismo e il cambiamento climatico. facendosi strada nelle foreste piu fitte, partecipando a riti a base di peyote e schivando velenosi alberi australiani, str ksnes fa i conti e ammenda con un passato ingombrante e si misura con un esploratore dimenticato, uomo del suo tempo eppure precursore del futuro, in un reportage monumentale che omaggia l`ingegno umano e la sua capacita di comunione con la natura.

i tappi di due bottiglie di bitter ale, un poster di halloween strappato, un camioncino giocattolo, una zuccheriera rubata a una tavola calda. sono solo alcuni tra gli oggetti che min green restituisce a ed slaterton dopo che si sono lasciati, in una scatola che abbandona davanti a casa sua, accompagnata da una lunga lettera in cui ricostruisce la loro storia d`amore nata contro ogni previsione: lei, cinefila dall`animo sensibile e anticonformista; lui, il popolarissimo co-capitano della squadra di basket della scuola. tutto inizia a una festa di compleanno a cui ed non e neppure stato invitato, con una conversazione che non avrebbe alcun motivo di funzionare... e invece scatta qualcosa. la fiamma cresce tra appuntamenti al cinema, avventure notturne e regali inaspettati, finche non viene spenta da una dolorosa verita. e cosi ogni ricordo diventa una tessera del puzzle che rivela, alla fine, perche min e ed si sono lasciati. eta di lettura: da 12 anni.

a gilead jack non fa ritorno da tanto tempo. invano il vecchio reverendo boughton continua ad attendere il suo figlio piu` amato e piu` sofferto, invano l`intera famiglia si e` riunita intorno alla bara della madre, sperando di vederlo comparire almeno la`. a trattenere jack non e` tanto la colpa per i danni che ha loro cagionato in gioventu`, e che reputa irredimibili per gli uomini come per dio, quanto il timore di cagionarne di nuovi. il suo demone e` un occhio acutissimo per la vulnerabilita`; il suo maledetto talento, distruggerla. jack e` un uomo non piu` giovane, che vive di espedienti e dell`elemosina fraterna, si nutre di pasti occasionali, alcol e vergogna, e ha ormai un`unica ambizione: l`innocuita`. percio` volentieri di tanto in tanto passa la notte al cimitero bellefontaine, lontano dal consorzio umano, fra statue e lapidi a lui care come vecchie amiche. ma una notte passi insoliti calcano quei vialetti quieti. sono quelli di della miles, insegnante di liceo nera e figlia di un autorevole predicatore metodista, fortuitamente rimasta chiusa nel cimitero per bianchi di st. louis. la buona educazione del figlio di un uomo retto vuole che jack la scorti fino al mattino, ma la coscienza scrupolosa del figlio di un uomo pio gli suggerisce che e` da se stesso che soprattutto deve proteggerla. non e` la prima volta che i due si incontrano, e non e` un bene: lui ha gia` avuto modo di deluderla, lei di rubargli il cuore. ma che mai potrebbe offrire jack a una giovane di buona famiglia che il missouri segregato degli anni cinquanta gli impedirebbe comunque di sposare? sa bene, jack, che . dopotutto l`innocuita` puo` essere un`ambizione troppo grande. ma per il momento jack e della, protetti dal buio e dalla benevolenza dei morti, possono discorrere di amleto e giudizio u

molenbeek-saint-jean, il "piccolo marocco" di bruxelles: e` qui che sono nati i drammatici attentati che hanno sconvolto l`europa prima a parigi e poi nella stessa bruxelles, ed e` qui che hind fraihi, giornalista d`inchiesta d`origine marocchina, ha vissuto sotto copertura. questo libro e` il lucido resoconto dei mesi trascorsi nel centro del radicalismo islamico europeo, la testimonianza coraggiosa delle leggi, dei contrasti e dei risentimenti che scandiscono la vita a molenbeek: imam inneggianti alia jihad, donne costrette al silenzio e all`invisibilita` del burqa, reclutatori impegnati a cercare nuove leve per i conflitti in medio oriente, giovani perduti tra disoccupazione, poverta` e rabbia contro l`occidente. un`inchiesta che colpisce allo stomaco e ci fa guardare negli occhi gli estremisti nati e cresciuti accanto a noi, nel cuore stesso dell`europa. e ci costringe a fare i conti con le nostre responsabilita`.

. al volgere del millennio i grandi vuoti di berlino, le cicatrici lasciate dal ventesimo secolo sul tessuto della citta`, si riempiono: dei sogni di una generazione che da tutta europa ne fa il luogo di una promessa; del desiderio di chi vi cerca la trasgressione e l`estasi dei rave e dei sex party; delle nostalgie degli expat di tutto il mondo, fra cui moltissimi italiani, che a berlino hanno cercato una nuova vita, fortuna o oblio. scrivendo di berlino, vincenzo latronico scrive il romanzo di formazione di una generazione. (veronica raimo). . vincenzo latronico si trasferisce a berlino poco piu` che ventenne per una ragione che non e` chiara nemmeno a lui. quel che e` certo e` che, almeno all`inizio, e` troppo forte il richiamo della citta`: piena di vuoti in cui far crescere la propria vocazione e di ombre in cui nascondersi, berlino e` la citta` in cui essere giovani nei primi vent`anni del ventunesimo secolo. raccontandone le complessita` - la memoria storica ancora ustionante, il mercato immobiliare sempre piu` votato alla speculazione, la vita notturna tra emancipazione e consumismo, la gentrificazione denunciata dagli stessi che se ne fanno agenti - latronico scrive un vero e proprio romanzo di formazione, personale e generazionale allo stesso tempo. una storia europea di emozionante lucidi

secondo dei poemi omerici, l`odissea e` uno dei testi fondanti della civilta` greca e dell`intera cultura occidentale. all`eroismo guerriero dell`iliade, fa seguire la narrazione del nosfos, il viaggio di ritorno a casa, di odisseo, eroe versatile e temerario, forte di mille astuzie. navigando verso itaca, perdendo continuamente la strada a causa dell`ira degli dei, odisseo si inoltra in un oltremondo fatto di obli`o, pericoli e terribili prove. quando infine torna a varcare la soglia del suo palazzo e` un uomo diverso, padrone del proprio destino, capace di resistere ai colpi della sorte. il viaggio di odisseo diventa cosi` simbolo di un`aspirazione all`oltre che non conosce tregua, dell`affrancamento dell`uomo dalle proprie paure. introduzione di fausto codino. guida bibliografica ragionata di claudio bevegni. dizionario dei luoghi e dei personaggi.

serena, mamma di due figlie, casalinga ultraindaffarata, chimica con il "superpotere" dell`olfatto formidabile e professionalmente coltivato nel suo ultimo lavoro da sommelier. e corinna, sovrintendente di polizia, alta un metro e novanta e con un carattere ruvido, opposto a quello irruente e solare di serena, ma con lei da subito in sintonia. a riunire l`irresistibile coppia e` un caso che coinvolge il mondo vitivinicolo del borgo toscano di bolgheri. e` stato ritrovato il motocarro del marchese crisante olivieri frangipane, patriarca di una antichissima famiglia di produttori di vino, scomparso anni fa in circostanze misteriose. una sera di ottobre del 2013 il conte si allontana con il suo ape coupe` e non fara` mai ritorno. il ritrovamento del mezzo durante il drenaggio di un bacino artificiale della tenuta tegolaia fa scattare immediatamente nuove indagini e riaccende vecchie scintille tra le due proprieta`. la tenuta tegolaia, passata dalla famiglia colantoni ad una multinazionale olandese, era diventata bersaglio degli scherzi pungenti in perfetto stile toscanaccio del vecchio crisante. a loro volta, attraverso il manager italiano, walter gori, gli olandesi si lanciavano in continue minacce di azioni legali o, peggio ancora, di azioni fisiche contro la persona. quando all`interno della tenuta riaffiora anche il corpo del conte, alle due argute investigatrici appare chiaro che la risoluzione dell`enigma deve trovarsi all`interno di queste schermaglie. e nella memoria di andrea pace, ora nuovo proprietario della tenuta tegolaia, nonche` nel 2013 enologo della famiglia olivieri frangipane. l`umorismo, i colori, i profumi e i sapori della campagna toscana, in un intrigo giallo in cui emerge con forza la sensibilita` femminile delle due protagoniste.

durante la guerra di spagna, un giovane americano antifranchista, robert jordan, l`"ingles", e` incaricato di far saltare un ponte in territorio nemico. nei tre giorni che trascorre nella foresta con i partigiani della "banda di pablo", incontra maria e il grande amore, ma soprattutto raggiunge - grazie anche alle discussioni con i compagni e alle profonde riflessioni che la costante vicinanza della morte gli suggerisce - quella comprensione della vita di cui era sempre andato in cerca. trovera` cosi` il coraggio di sacrificarsi perche` al di la` di ogni errore e di ogni violenza ci siano pace e liberta` per tutti, e l`uomo non si rassegni al dolore e alla vergogna.

(italo calvino)

chi e davvero francis harlan fox? quando arriva alla langhorne academy, prestigiosa scuola privata immersa in un paesaggio idilliaco, francis fox conquista tutti: studenti, genitori, colleghi. professore di inglese brillante, attento, sensibile e carismatico, sembra incarnare l`idea stessa dell`insegnante ideale. eppure, dietro il fascino e l`intelligenza affilata, qualcosa resta inafferrabile: il suo passato e nebuloso, la sua storia personale piena di zone d`ombra. la sua scomparsa, il ritrovamento della sua auto semi-affondata in uno stagno e di resti umani nei boschi vicini causa paura e scalpore nella piccola comunita. l`indagine che segue non si limita a ricostruire una sparizione e una possibile morte: costringe tutti a interrogarsi su chi fosse davvero francis fox, su cio che ha nascosto e su quanto profondamente abbia manipolato chi gli stava intorno. joyce carol oates scava una volta di piu nel cuore nero dell`america dando vita a un romanzo potente e inquietante, capace di raccontare il male piu profondo, esplorando i confini ambigui tra vittima e predatore, colpa e complicita, vendetta e giustizia grazie a un protagonista tanto terribile quanto affascinante e, soprattutto, indimenticabile.

la storia di un uomo che tutti nella piccola gualtieri chiamavano "al matt", che ha sempre vissuto ai margini, da disadattato, scambiando i suoi quadri per un piatto di minestra - quadri che finirono spesso nelle stalle o a sbarrare vecchie finestre, fino a quando il suo talento non fu scoperto proprio da uno psichiatra durante il ricovero in manicomio. la sua arte, ma soprattutto le passioni, le vicissitudini, gli aneddoti, gli amori di un uomo divenuto un mito nella "bassa" del novecento. dall`infanzia a san gallo nella svizzera tedesca alla vita selvaggia nella golena del po, fino al successo e all`eredita` umana e artistica lasciata ai posteri.

yu hua, nato nel 1960, e` tra gli autori piu` amati e tradotti della letteratura cinese contemporanea. autore di numerose opere, che comprendono romanzi e racconti di breve e media lunghezza, yu hua ha iniziato a pubblicare all`inizio degli anni ottanta e da allora ha registrato un grande successo di pubblico. i due racconti qui presentati, storia d`amore e deciso dal fato, appartengono al periodo iniziale della produzione letteraria di yu hua e sono pertanto rappresentativi delle tecniche e dei temi trattati dall`autore nella sua prima fase di scrittura. il volume si apre con alcune pagine dedicate allo scrittore. seguono quindi i racconti in lingua originale, ciascuno preceduto da un riassunto e accompagnato da note di carattere grammaticale, lessicale e culturale per agevolare la lettura. il testo e` inoltre corredato da un ricco glossario che permette al lettore di accostarsi ai racconti in lingua originale senza dover ricorrere all`uso del dizionario. completa il volume un cd-audio con la lettura integrale dei due racconti. la collana ha l`intento di presentare i testi piu` rappresentativi della letteratura cinese moderna e contemporanea in lingua originale. i volumi della collana si prestano a essere utilizzati in classe per esercitazioni di lettura e di traduzione, ma sono anche rivolti, oltre che agli studenti, a chiunque desideri immergersi in presa diretta nell`universo letterario e culturale della cina d`oggi.

in una scozia ancora scossa dalle conseguenze dell`insurrezione giacobita del 1745-1746, il giovane david balfour, rimasto orfano, e` costretto a partire alla ricerca del suo ultimo parente, lo zio ebenezer, custode della sua eredita`. ma ebenezer balfour, un uomo tanto avaro da vivere in miseria nonostante i grandi possedimenti, e` tutt`altro che accogliente. david sfugge in extremis alla morte in un incidente architettato dallo zio, prima di essere portato con l`inganno su una nave schiavista diretta in america. per una sorte inaspettata, la nave naufraga e david riesce a salvarsi, grazie all`aiuto dell`audace ribelle alan breck stewart, storico rivoluzionario scozzese. affascinato da quel giovane selvaggio e romantico, ostinato e coraggioso, il ragazzo decide di seguirlo. sara` la nascita di una strana e difficile amicizia che vedra` i due fuggire per le desolate brughiere scozzesi, braccati senza posa da assassini e funzionari governativi. attraverso la rappresentazione di una coppia di protagonisti molto diversi - il sognatore breck e il razionale david -, stevenson mette in scena un thriller mozzafiato ante litteram

e un libro sul matrimonio, sulla morale familiare, sulla violazione delle convenzioni sociali, sulla necessita` del sacrificio di chi le viola. l`ineluttabilita` del finale tragico rinvia all`idea goethiana che dietro alle passioni degli uomini vi siano solo forze insondabili e beffarde che sfuggono alle ragioni della societa` e della storia. le affinita` elettive sono una storia tragica: alla tragedia della passione, alla natura trionfante si puo` opporre solo l`etica della rinuncia laica, la pace inviolabile del tempo e della morte nella cappella gotica dei due amanti.

mancava un po` a tutti, l`intrattabile miss shepherd. ai moltissimi lettori della "signora nel furgone", naturalmente. ma soprattutto al suo riluttante e devoto biografo, alan bennett, che come si poteva immaginare ha colto al volo la proposta del regista nicholas hytner: scrivere un film che avrebbe visto maggie smith nel ruolo della protagonista. dal lavoro sul film e` nato poi questo libro, che oltre al testo originale e alla sceneggiatura contiene uno scritto introduttivo di pungente sincerita` dove per la prima volta bennett, anche grazie a nuove pagine di diario, racconta fino in fondo la singolare relazione che per quindici anni lo ha legato al piu` eccentrico dei suoi personaggi, svelando a uno a uno, con nostro irrefrenabile divertimento, i lati piu` curiosi dello strano mestiere che, senza quasi volerlo, ha finito per fare - piu` o meno meglio di chiunque altro.

"le montagne della follia" di howard phillips lovecraft racconta il catastrofico esito di una spedizione nelle profondita` inesplorate del continente antartico. farnsworth wright rifiuto` di pubblicare l`opera su "weird tales" perche`, a detta dell`editore, troppo lunga. l`orrore, per stereotipo, necessita di poche molecole di azoto, di respiri corti, mutili, di un sentimento di morte improvvisa accompagnato da brevi, fulminanti agonie: chi potrebbe sopportare uno spavento protratto oltremisura nel tempo? e invece tra le montagne della follia l`eco della paura si centuplica di grotta in grotta, e la resistenza dei personaggi e del lettore e` spinta al limite della sopportazione. il saggiatore ripropone questo classico in una traduzione finalmente completa, che rifugge la tentazione di ricondurre a una mal compresa lo stile ossessivo, tassonomico, rituale di lovecraft. nella sua prosa l`orrore opera sempre nella stanza accanto, senza fare ostaggio di testimoni oculari; riempie le tubature e si riverbera fonicamente tra le pareti (tekeli-li! tekeli-li!), in un linguaggio nero che esisteva gia` prima del linguaggio umano e della parola, e che l`uomo non puo` decifrare; emana miasmi intollerabili e sconosciuti; lascia tagli ed escoriazioni ovunque. ma non si vede. o almeno, non si vede mai del tutto: si cela nei cunicoli, dietro rocce cadute, al fondo di abissi glaciali. cosi` si compone il paesaggio delle "montagne", dipinto da un pittore alieno: in un simile sacro bosco, sovrumano, dove catene montuose di ardesia precambriana si alzano fino all`orlo inimmaginabile del pianeta, l`uomo diventa cacciagione, preda, o addirittura campione scientifico da sezionare e notomizzare, crudamente, come un esemplare di animale raro appena scoperto. la geografia antartica descritta da lovecraft, pero`, e` anche e soprattutto una geografia interiore, di certe latenze oniriche castrate dal meccanismo di rimozione, in cui una potenza cosmica anteriore al cretaceo o all`e

la guerra che devasto` lo stato romano nel 49-48 a.c. raccontata da un grande condottiero. leader cinico e spregiudicato, ma anche razionale e lucido, cesare narra in terza persona i fatti - dall`attraversamento del rubicone alla battaglia di farsalo fino alla vittoria finale in egitto - e le ragioni che lo hanno spinto a , a ricorrere alle armi contro una parte dello stesso popolo romano, per difendere dall`odio del senato e dalle vendette dei nemici la propria dignita`, la propria vita e, soprattutto, le liberta` repubblicane. un di guerra che diventa un avvincente racconto storico di intrighi politici, arbitri privati e lotte intestine per il dominio di roma. con un approfondito commento storico-critico di dionigi vottero. completano il volume la bibliografia, la cronologia, l`indice dei nomi, dei luoghi e dei popoli.


leo e` un sedicenne come tanti: ama le chiacchiere con gli amici, il calcetto, le scorribande in motorino e vive in perfetta simbiosi con il suo ipod. le ore passate a scuola sono uno strazio, i professori "una specie protetta che speri si estingua definitivamente". cosi`, quando arriva un nuovo supplente di storia e filosofia, lui si prepara ad accoglierlo con cinismo e palline inzuppate di saliva. ma questo giovane insegnante e` diverso: una luce gli brilla negli occhi quando spiega, quando sprona gli studenti a vivere intensamente, a cercare il proprio sogno. leo sente in se` la forza di un leone, ma c`e` un nemico che lo atterrisce: il bianco. il bianco e` l`assenza, tutto cio` che nella sua vita riguarda la privazione e la perdita e` bianco. il rosso invece e` il colore dell`amore, della passione, del sangue; rosso e` il colore dei capelli di beatrice. perche` un sogno leo ce l`ha e si chiama beatrice, anche se lei ancora non lo sa. leo ha anche una realta`, piu` vicina, e, come tutte le presenze vicine, piu` difficile da vedere: silvia e` la sua realta` affidabile e serena. quando scopre che beatrice e` ammalata e che la malattia ha a che fare con quel bianco che tanto lo spaventa, leo dovra` scavare a fondo dentro di se`, sanguinare e rinascere, per capire che i sogni non possono morire e trovare il coraggio di credere in qualcosa di piu` grande.

"mose`, primo alpinista, e` in cima al sinai. inizia cosi` il suo corpo a corpo con la piu` potente manifestazione della divinita`." erri de luca racconta l`eroe mose` con la grazia del grande scrittore che reimmagina, attraverso la scrittura, la grandezza sofferente dell`uomo alla guida di un popolo in fuga. "e disse": con questo verbo la divinita` crea e disfa, benedice e annulla. dal sinai che scatarra esplosioni e fiamme, vengono scandite le sillabe su pietra di alleanza. nell`impeto di un`ora di entusiasmo un popolo di servi appena liberati si sobbarca di loro: "faremo e ascolteremo". luogo di appuntamento e` il largo di un deserto, dove la liberta` e` sbaraglio quotidiano. notizia strepitosa: nell`antico ebraico, madrelingua, le parole della nuova legge sono rivolte a un tu maschile. le donne guardano con tenerezza gli uomini commossi e agitati. il dito scalpellino che scrive in alto a destra: "anokhi", io, e` il piu` travolgente pronome personale delle storie sacre.

"calvino manda ogni tanto al quotidiano a cui collabora un articolo su un`esposizione insolita, che gli permette di raccontare una storia attraverso una sfilata d`oggetti: antichi mappamondi, manichini di cera, stampe popolari, vestigia di culture tribali... alcuni tratti della fisionomia dello scrittore vengono fuori in queste pagine: onnivora curiosita` enciclopedica e discreta presa di distanza da ogni specialismo; rispetto del giornalismo come informazione impersonale e piacere d`affidare le proprie opinioni a osservazioni marginali o di nasconderle tra le righe; meticolosita` ossessiva e contemplazione spassionata della verita` del mondo."

che cosa unisce l`omicidio di un senatore statunitense bruciato vivo nella sua casa a washington, il massacro di un gruppo di tifosi dello stoccarda da parte di un commando di islamisti e la morte di un anziano assassinato nel reparto demenza di un ospedale tedesco? questi tre eventi, apparentemente scollegati, si rivelano invece le tappe iniziali di un conto alla rovescia verso l`apocalisse. da una parte vanessa price, giovane e brillante membro dello staff di un senatore degli stati uniti, e dall`altra il giornalista e podcaster tedesco georg miller iniziano a poco a poco a collegare i puntini e si ritrovano bersagli di assassini professionisti. le loro indagini, infatti, sono andate a sbattere contro il muro di odessa, organizzazione clandestina che si credeva smantellata da tempo, ma che ha invece continuato per cinquant`anni a nascondere ex membri delle ss e a infiltrarli in tutti i ruoli strategici della societa occidentale con un unico obiettivo: riportare il fuhrer sul tetto del mondo. proprio nel momento in cui scopre che i nazisti, da una base militare spersa nella campagna tedesca, mirano addirittura alla casa bianca, georg, con l`aiuto dell`ex membro dell`mi6 scott brogan, deve tentare di fermare il piu catastrofico degli attacchi prima che cambi per sempre il corso della storia. la vendetta di odessa e un thriller potente, che intreccia realta, attualita politica e grandi scene d`azione. affiancato dalla penna di tony kent, frederick forsyth firma questo ultimo romanzo, in uscita a quasi un anno dalla sua morte, caratterizzato dallo stesso ritmo implacabile che l`ha reso celebre. un romanzo che dimostra come gli errori del passato, se non vengono affrontati fino in fondo, possono sempre ripresentarsi a minacciare il futuro, e l`eredita letteraria di uno dei maestri della spy story e del thriller internazionale

"oggi, a quasi cinquant`anni dalla pubblicazione, questo celebre resoconto di un semplice sottoufficiale alpino che si trova a combattere nel settore centrale del fronte russo, proprio quando l`esercito dell`unione sovietica sferra il suo potente attacco demolitore, acquista rilievo speciale. man mano che i fatti narrati si allontanano nel tempo, il diario del sergente diventa piu` intenso e assume i caratteri dell`esperienza perenne. la testimonianza scritta, rispetto agli eventi storico-geografici da cui e` scaturita, intrattiene lo stesso rapporto che potremmo supporre fra la moneta e il suo conio." (dalla postfazione di eraldo affinati)

il geniale scienziato sovietico professor preobrazenskij ha fatto una scoperta meravigliosa: grazie a uno speciale siero di sua invenzione qualsiasi animale puo` essere trasformato in un essere umano. il suo esperimento apparentemente ha un esito positivo, ma l`animale prescelto, un povero cane randagio, conserva, anche sotto la forma umana, tutta la sua natura canina, e questo causera` una serie di gravi problemi al professore.

casagiamarra, frazione di vetto, provincia di reggio emilia, 5 settembre 1921. germa viene alla luce in una grande famiglia contadina, i nobili: tante bocche da sfamare, campi da coltivare con fatica, pochi letti per troppa gente. sullo sfondo, nel paese stremato dalla grande guerra, i vagiti del ventennio fascista gia` sovrastano ogni altro suono. ed e` in questa minuscola parte di mondo che germa diventa grande, circondata stagione dopo stagione dal folto parentado, genia di orgogliosi attaccabrighe che al civile scambio di idee preferiscono menare le mani. le fa da mentore il professore, straccivendolo-cantastorie che non canta ma incanta con i suoi racconti di cio` che accade fuori di li`. e mentre la nazione precipita verso la guerra, a vetto si ama, si nasce e si muore, a volte per un semplice raffreddore. ma la poverta` non permette a germa di trascorrere i suoi giorni in quello spicchio di appennino come hanno fatto sua madre e la madre di sua madre. a guerra finita, per lei giunge il momento di emigrare con marito e figlia, e la seconda stagione della vita sara` a milano, nel negozio che vende frutta e verdura ai ricchi cittadini di via della spiga. mentre l`italia passa dall`euforia del boom economico alle lacrime degli anni di piombo, germa scrive il nuovo capitolo della sua storia famigliare, in cui si trovera` a fronteggiare le prove piu` dure che possono toccare a una moglie e madre. la storia di una famiglia, all`apparenza come tante, che si intreccia con le vicende forti del secolo scorso; una protagonista femminile "di carne e sangue" una civilta` antica ed emozionante: sono gli ingredienti di questo esordio letterario. in una parola, la vita. la vita soltanto.

l`agile volumetto raccoglie memorie e riflessioni di alberto giacometti, l`artista nato nel 1901 nel cantone svizzero dei grigioni e trasferitosi a parigi dove conobbe aragon, dali` e breton e aderi` al movimento surrealista prima di tornare alla figurazione dal vero. il quaderno e` curato da marco ercolani.

"la maggior parte dei detti di sa?di e tale da destar piacere e suscitare gradimento. coloro, pero, che hanno corte vedute, proprio per questo allungheranno la lingua del biasimo, dicendo: "esaurire senza costrutto il cervello e consumare inutilmente l?olio della lampada e opera di stolti!". ma al luminoso intendimento dei saggi, ai quali le mie parole sono rivolte, non rimarra celato che le perle dei miei salutari ammonimenti sono state infilate col filo del discorso e la medicina amara dei miei consigli e stata mescolata al miele di piacevolezze, affinche il mio scritto non causasse noia al loro spirito e avesse la fortuna di esser loro accetto: consigli demmo, che ritenevamo doverosi, e cosi il nostro tempo trascorremmo. se spiacquero all?orecchio di qualcuno, [ricordiamo] che solo ai messaggeri preme il messaggio, e nessun?altra cosa! o tu che questo libro leggi, chiedi, per chi lo scrisse, a dio misericordia, e perdono per chi l?abbia in possesso. implora per te stesso il ben che vuoi e ancor perdono per chi lo scrisse!".

questa raccolta riunisce i racconti piu` "neri" di marco vichi. vi si ritrovano le sue atmosfere e i suoi personaggi, e quella sua capacita` di farsi ascoltare mentre narra vicende quotidiane e terribili dove all`improvviso qualcosa si incrina, un meccanismo si inceppa, e a poco a poco tutto diventa follia, assurdita`, mistero, fino al piccolo, spesso del tutto inaspettato colpo di scena finale. come in "amen", in cui un giovane ricco e nullafacente, che si gode l`eredita` di famiglia senza un pensiero e senza un impegno, viene aggredito da un ometto bizzarro, che lo accusa di avergli ucciso l`amico piu` caro, il suo unico affetto. eppure il ragazzo e` certo di non aver mai fatto del male a nessuno... o in "mio figlio no", dove l`ossessione di un padre che teme l`omosessualita` del figlio adolescente spinge l`uomo a una decisione crudele. o ancora in "puttana", una vicenda di sesso e vendetta ambientata nel famigerato villino romano frequentato dai gerarchi fascisti e dal duce stesso, dove va a lavorare la giovane simonetta, in arte sissi, che ha un sogno segreto...

il viaggio alla ricerca di una donna che kristofer pensava scomparsa dalla sua vita per sempre. tra il fascino scandinavo dell`islanda e l`incanto del giappone, una meditazione toccante e poetica sulle occasioni perdute e il riverbero, implacabile, dei ricordi. con l`arrivo della pandemia, kristofer, vedovo di 74 anni, e costretto a chiudere il suo ristorante a reykjavik, sprofondando in una spirale di incertezza e malinconia. fino a quando un messaggio su facebook di miko nakamura, una donna che aveva conosciuto da giovane a londra, lo trascina inesorabilmente in una storia d`amore che credeva di aver dimenticato e lo costringe a partire, dopo tanti anni, per il giappone. in un itinerario che lo portera non solo a rivedere miko, ma anche a ripercorrere piu di cinquant`anni della sua esistenza. lirico, sentimentale e ricolmo di grazia, un romanzo che esplora il peso che gli amori e le amicizie del passato continuano ad avere sulla nostra vita.

il pensiero che anima e raccorda il tutto, qualsiasi sia la misura breve o lunga della versificazione, aforistica o narrativa, si riconosce nel nodo inscindibile delle immagini e delle parole. parole che vogliono essere "chiare" e non "ossidate".

a undici anni dalla prima edizione, guia soncini riscrive il suo unico romanzo. in undici anni e cambiato tutto: in televisione, sui giornali, sullo schermo dei nostri telefoni. e anche questa storia non e piu la stessa. resta uguale solo lo sguardo lucidissimo dell`autrice sul presente. i matrimoni piu duraturi sono quelli che non si fondano sull`amore romantico, parola di elsa tomei, da ventotto anni moglie di vanni gualandi. affiatati, benestanti, di successo, elsa e vanni sono una coppia da ammirare in pubblico e detestare in privato. lei e la produttrice del programma piu amato dalle telespettatrici di rai 3, lui l`editorialista del piu prestigioso giornale italiano. insieme, gestiscono una formidabile impresa familiare, sono tra i pochi ancora in possesso di un capitale prezioso come la reputazione. ma, a guardarli da vicino, anche i gualandi hanno qualcosa da nascondere. come tutti. o piu di tutti? per cominciare: ce l`hanno un amico vero, fra i questuanti riuniti stasera per celebrare il sessantesimo compleanno di vanni? di certo non fanny montestrutto, palazzinara ripulita e aspirante terza signora gualandi. e nemmeno zoe strada, ex assistente di elsa determinata a eguagliarne, forse doppiarne, la spregiudicatezza. fra un canape e un mini suppli, per il sollucchero degli ospiti va in scena la vergogna dei padroni di casa. durante la festa, le loro bugie rimbalzano di smartphone in smartphone, eternamente riproducibili. il loro amore reggera l`urto? qualunque cosa significhi amore.

l`ora e quella prossima al tramonto e solo a noi e consentito entrare nel palazzo che fu di giacomo leopardi. tra fantasmi familiari e memorie feroci, l`alba ci sorprendera sul colle dell`infinito.

nei boschi dell`italia settentrionale, viveva una strega chiamata giubiana. cattiva a piu` non posso e sempre pronta a proiettare i suoi scherzi contro chiunque incrociasse lungo il cammino, si nutriva di bambini. fino a quando, un giorno di gennaio, mentre era alla ricerca di cibo, si ritrovo` davanti alla finestra di una casetta. qui, in una stanza illuminata, stavano una mamma e il suo bambino... eta` di lettura: da 4 anni.

mentre la neve scende su oslo l`ultima domenica d`avvento, una serie di omicidi spezza l`incanto del natale. e catapulta in prima linea due veterani del corpo di polizia, la profiler johanne vik e suo marito, il commissario yngvar stube. il primo a essere ritrovato e` il cadavere di un giovane rifugiato, ormai irriconoscibile, che galleggia nelle acque gelide della baia. nessuno si era preso la briga di denunciarne la scomparsa, nessuno si presenta a reclamarne il corpo. una settimana piu` tardi, eva karin lysgaard, vescovo di bergen, viene accoltellata a morte per strada. eva era una figura pubblica, molto stimata, strano che fosse in giro da sola la vigilia di natale. infine un tossicodipendente, trovato morto di overdose in uno scantinato. una serie di avvenimenti in apparenza scollegati tra loro, ma che pazientemente johanne e vik cominciano a mettere in relazione. da questo romanzo, la serie tv modus.

in papa` goriot balzac scolpisce il ritratto intenso e drammatico di un uomo totalmente dominato dall`amore esclusivo e cieco per le proprie figlie. avide, egoiste e frivole, esse lo prosciugano a poco a poco di ogni avere e lo abbandonano: il vecchio goriot e` ridotto a vivere in una squallida pensione e muore in solitudine. come altre figure balzachiane, goriot e` un eroe della passione vissuta fino alle estreme conseguenze. la sua mania disinteressata, tragicamente ridicola in un mondo governato dall`avidita`, ne fa una sorta di martire laico. il dramma di goriot, incarnazione borghese del re lear shakespeariano, da vicenda individuale assume un potente valore emblematico se inserita nel vivo della societa` dell`epoca, in quella parigi crudele e infernale asservita al mito del denaro che balzac dipinge con spietato realismo. introduzione di lanfranco binni.

la raccolta di versi di uno dei piu` grandi scrittori del novecento, l`autore della trilogia "i sonnambuli" e del romanzo epocale "la morte di virgilio" nel 1945, a new york, hermann broch pubblica uno dei romanzi capitali del secolo, di sempre, la morte di virgilio. l`irruzione onirica - nel 1931 broch aveva terminato la trilogia "i sonnambuli" - e l`irrompere di tutti i generi, un`autentica esplosione etica, rende quel libro inclassificabile: alcune parti, in effetti, non sono piu` prosa ma monologo in versi, poesia. di "sostanza poetica della morte di virgilio" parlo`, per altro, ladislao mittner, introducendo la versione italiana del capolavoro. broch ha punteggiato la sua disciplina letteraria di poesie: dal 1913 alla morte. si tratta di versi occasionali, sagaci, rapaci, spesso abissali, che costituiscono un canzoniere sorprendente.

in una madrid diventata da poco capitale del regno e pervasa dalla furia controriformistica dell`inquisizione, la giovane luzia cotado, conversa orfana di entrambi i genitori, cerca di sopravvivere come meglio puo, nascondendo a tutti le sue origini e, soprattutto, la sua capacita di compiere milagritos, piccole magie. un giorno, pero, la signora della casa presso la quale presta servizio si accorge del suo dono e di li in poi la obbliga a farne sfoggio davanti ai suoi ospiti, nel patetico e disperato tentativo di migliorare la posizione sociale della sua famiglia ormai decaduta. ma quello che inizia come un semplice divertimento per nobili fiacchi e annoiati prende ben presto una piega pericolosa perche luzia attira l`attenzione di antonio perez, ex segretario ora in disgrazia di filippo ii. per riconquistare il favore del re, ancora provato dalla sconfitta della sua armada, perez decide di indire un torneo per trovare un campione che diventi l`arma decisiva nella guerra estenuante contro la regina eretica d`inghilterra. determinata a cogliere l`unica possibilita che la vita sembra volerle offrire per migliorare la sua condizione, luzia si immerge in un mondo popolato da veggenti e alchimisti, bambine sante e imbroglioni, dove i confini tra magia, scienza e inganno sono tanto labili quanto incerti. con il crescere della sua notorieta, pero, aumenta di pari passo il rischio che i suoi segreti vengano scoperti. per non finire nella morsa dell`inquisizione, la giovane conversa dovra quindi agire d`astuzia, accettando persino l`aiuto di un uomo misterioso temuto da tutti, guillen santangel, a sua volta custode di verita che potrebbero rivelarsi letali per entrambi. nel "famiglio", leigh bardugo tesse una narrazione dove al racconto storico si intrecciano il realismo magico e una storia d`amore emozionante.

sfuggito per miracolo a un attentato, konrad adenauer sta lavorando a un accordo di riparazione con il primo ministro israeliano david ben-gurion. i negoziati suscitano forte opposizione in entrambi i paesi e gira voce che la bomba destinata al cancelliere provenisse da forze radicali israeliane. anche tra il mossad e i servizi segreti tedeschi il clima e assai burrascoso. riuscira oppenheimer, ebreo e tedesco, a calmare le acque e impedire un nuovo attentato?

mentre la seconda guerra mondiale opprime l`europa, un serpente infesta un sonnacchioso campo di addestramento della campagna svedese e un`altrettanto inoperosa caserma di stoccolma durante la mobilitazione generale. nella sua concretezza di corpo ora si scopre, ora si copre alla vista, ma il simbolo maligno che incarna sa piantarsi nella psiche di chi ci si e` imbattuto. il primo a vederlo e` il sergente bohman, al comando di uno svogliato gruppo in esercitazione, e subito un crampo lo stringe come in un cerchio di ferro. il soldato bill lo cattura a cuor leggero, forse solo per strappare al sergente qualche ora in piu` di libera uscita in cui togliersi una voglia con ire`ne prima di una festicciola a base di ragazze e bevute. ma il serpente che crede di avere al sicuro nello zaino gli infestera` i sogni, gettera` nel panico gli amici e confondera` realta` e fantasia tanto a lui quanto a ire`ne. sotto forma di odore di paura, poi, aleggia pungente in , in cui otto reclute cercano di scacciare l`insonnia raccontandosi storie di vita vissuta. e di strategie contro l`angoscia, con le menzogne che comportano, saranno in cerca tutti i personaggi del libro. tutti tranne scriver, alter ego dell`autore, convinto che il serpente sia sempre li`, manifesto o latente, e che sia responsabilita` di ciascuno prenderne atto, anche fino alle estreme conseguenze. il serpente, che sia un romanzo, come gli entusiasti recensori lo definirono nel 1945 quando usci`, o una raccolta di racconti collegati, mette in campo ricchezza metaforica, potenza simbolica e beffarda ironia, movimentate da arditi salti di registro, per mostrare che la sola via per l`umano e` non aver paura della paura.

9 marzo 2009, maxwell sim, neo-agente di commercio, viene trovato nudo e in coma etilico nella sua auto in scozia, durante una bufera di neve. nel bagagliaio un cartone pieno di spazzolini ecologici. cos`e` accaduto? com`e` arrivato fin li`? torniamo indietro di qualche mese: maxwell ha quarantotto anni e sta attraversando un periodo difficile, sembra aver toccato il fondo. appena divorziato, in cattivi rapporti con il padre, incapace di comunicare con la sua unica figlia, capisce che nonostante i suoi settantaquattro amici su facebook non ha nessuno al mondo con cui condividere i suoi problemi. non avendo piu` niente da perdere, decide di accettare una curiosa opportunita` di lavoro: un viaggio da londra alle isole shetland per pubblicizzare un`innovativa marca di spazzolini ecocompatibili. si mette in macchina con mente aperta, le migliori intenzioni e la voce amica del navigatore come compagnia. ben presto si accorge che il viaggio prende una direzione piu` seria, che lo porta nei luoghi piu` remoti delle isole britanniche, ma soprattutto nei piu` profondi e bui recessi del suo passato. jonathan coe reinventa il romanzo picaresco per i nostri tempi.

katie price ha diciassette anni e una rara malattia che le impedisce di rimanere anche un solo secondo sotto la luce diretta del sole. farlo le costerebbe la vita. solo al tramonto il mondo di katie le si dischiude davanti: con la sua chitarra esce da casa e si mette a suonare ovunque, a cantare le sue canzoni negli angoli della citta`, anche alla stazione dei treni, per tutti i viaggiatori che vanno e vengono. e li` una sera charlie reed incrocia la sua strada, proprio lui, la sua "cotta tremenda", l`ex atleta del liceo di cui katie e` innamorata da dieci anni in gran segreto, senza mai aver avuto l`occasione di poterlo incontrare e frequentare. perche` tutto nella vita, per chiunque tranne che per lei, succede al calore del sole. ma questo incontro cambiera` il destino di katie, di charlie e quello delle persone attorno a loro, per sempre. perche` per innamorarsi bisogna essere avventati, ma per lasciarsi amare ci vuole coraggio.

da un`antica tomba nel convento delle clarisse di cartagena emerge una lunghissima chioma rossa. dal singolare evento, cui il giovane garcia ma`rquez, allora cronista alle prime armi, si trovo` ad assistere, scaturisce questo affascinante racconto pubblicato nel 1994, con il quale gabo torna alle atmosfere di "cent`anni di solitudine" e ai temi dell`"amore ai tempi del colera", la passione erotica che diventa malattia, metafora della letteratura e della vita. al centro della vicenda, ambientata in una cartagena de indias perduta in un vago e oscuro passato coloniale, sospeso tra il possibile e il misterioso, c`e` la passione innaturale e distruttiva che vede protagonisti una bellissima bambina morsa da un cane rabbioso, un medico negromante e un giovane esorcista posseduto dal mal d`amore. costruito con la logica di calderon de la barca e l`ironia di cervantes, "dell`amore e di altri demoni" vive di una prosa insolitamente scarna ed essenziale. una scrittura decantata e limpida che da` vita a pagine di struggente poesia e di emozionato pudore con cui gabriel garcia marquez riesce ad avvincere il lettore, trascinandolo in un enigmatico universo capace di travolgere i sensi e i sentimenti.

una biblioteca dove i libri spariscono dagli scaffali. un gatto deciso a salvare, ancora una volta, le storie del mondo. il seguito del successo internazionale il gatto che voleva salvare i libri, una nuova fiaba sul potere infinito delle parole.

un`infanzia vissuta sotto la stella dell`assenza e dell`estraneita`. parigi, ottobre 1942. durante l`occupazione un uomo e una donna si incontrano. lui e` un ebreo di origini toscane, lei e` una fiamminga arrivata a parigi inseguendo l`impossibile sogno di diventare ballerina. i due si sposano e hanno due figli, uno e` patrick modiano. per vent`anni vivono in un appartamento al numero 15 di quai de conti, ma quelle che conducono sono vite parallele che a volte si intrecciano per brevi istanti ma che non si incontrano mai del tutto. un`indifferenza tenacemente perseguita, segnata, per il piccolo patrick, da affidamenti a persone di fiducia (che un bel giorno vengono arrestate dalla polizia) o reclusioni in collegi spartani e inospitali (dove si viene sistemati come "nel deposito bagagli di una stazione dimenticata"). a essere narrato in queste pagine e` un universo di volti, a tratti solo un nome o un soprannome, che modiano cerca di far riemergere dalla profondita` della memoria per ricostruire una personale carta d`identita`, o meglio per tracciare un impossibile e indefinito pedigree (lasciando pero` la sensazione che quella raccontata non sia mai la sua vita). una narrazione colma di nostalgia e mistero, un affascinante ritratto di una parigi-mito, un racconto generoso e impietoso di uomini ed esistenze reali o forse soltanto possibili.

"orchidee nere" appare per la prima volta, insieme al racconto "cordialmente invitati a incontrare la morte", nel 1942. mentre il mondo e` sconvolto dal piu` grande conflitto armato della storia, rex stout decide di dilettare i lettori concedendo al suo detective pigro, grasso ed edonista anche un`altra "nobile" manifestazione oltre al suo inguaribile narcisismo: l`invidia. una dolorosa, insopprimibile invidia che nero wolfe nutre per lewis hewitt, il milionario che ha osato creare, e mostrare all`esposizione floreale, tre magnifiche orchidee nere: il sogno o, meglio, la chimera di ogni floricoltore che si rispetti. pur di avere nella sua serra quei fiori preziosi e rari, wolfe non esita a sfidare l`irruente ispettore cramer e a mettere nei guai archie goodwin, occultando le prove di un delitto, nascondendo testimoni e decidendo persino di rinchiudersi in una camera a gas... in "cordialmente invitati a incontrare la morte", invece, e` una letale tossina - stufata, ahime`, anche con gustose animelle fresche di maiale - a determinare il triste destino di bess huddleston, organizzatrice di eventi, caduta in disgrazia presso i suoi facoltosi clienti. introduzione di carlo lucarelli.

nei vangeli i riferimenti allo sguardo di gesu` sono molteplici e certamente non sono casuali o semplici elementi narrativi. lo sguardo e` la nostra finestra sulla realta`, dalla quale possiamo guardare verso gli altri per gettare un ponte e costruire relazioni. lo sguardo per sua natura e` reciprocita` e in questa reciprocita` si realizzano la conoscenza vicendevole, l`intesa, l`amicizia, l`amore. per queste ragioni seguire, secondo un approccio rispettoso dei testi, un percorso attraverso i riferimenti allo sguardo di gesu` significa avere una visione d`insieme sulla sua straordinaria proposta, cioe` il vangelo.

euripide sceglie i suoi argomenti tra i miti meno noti o si sofferma su aspetti secondari dei grandi cicli epici e tragici. nel ciclope, il celebre episodio dell`odissea e` riletto in chiave comica e burlesca; nell`alcesti, le sorti della giovane sposa che decide di morire al posto del suo amato, diventano pretesto per indagare il nesso amore-morte. grande indagatore della doppiezza dell`animo umano, euripide e` considerato uno dei massimi poeti tragici dell`antichita`. dalla sua opera, scrive umberto albini, "si finisce sempre per ricavare qualcosa che richiama interrogativi, minacce, angosce attuali".

questo volume comprende i racconti inediti "la prova" e "la guerra privata di samuele, detto leli". le altre storie sono state pubblicate in tempi diversi: "l`uomo e` forte" in articolo 1. "racconti sul lavoro", sellerio, 2009; "i quattro natali di tridicino" in storie di natale, sellerio, 2016; "la tripla vita di michele sparacino" in allegato al , 2008 e rizzoli, 2009; "la targa" in allegato al , 2011 e rizzoli, 2015. una rete di storie, ovvero una proliferazione di intrecci sorprendenti, e` questo libro di racconti. la consueta concentrazione espressiva, la scrittura scenica di geniale lucidita`, e il talento umoristico, consentono a camilleri di tradurre con spigliatezza il ludico nel satirico, facendo giocare il tragico con il comico: senza pero` escludere momenti d`incanti emotivi, come nel racconto "i quattro natali di tridicino". la raccolta si apre con una di equivoci e tradimenti, dai guizzi sornionamente maliziosi. si chiude con un racconto di mare di potente nervatura verghiana, calato in un mondo soffuso di antica e dolorosa saggezza: . nella montatura centrale, tra varie coloriture sarcastiche, si ingaglioffa nell`abnorme e nell`irragionevole. ora e` la vita da cane di un poveruomo, che si araldizza nel gesto finale, nella desolazione estrema di una autoironia catartica sorvegliata dalla moglie: . ora e` la stolidita` ilarotragica del fascismo, in due episodi: sull`impostura di un falso eroe patriottico, al quale non si sa come dedicare una targa di pelosa commemorazione; e sulla discrimi

carlo monterossi, il protagonista di questi racconti e dei romanzi di alessandro robecchi, e` una figura di detective del tutto atipica. suo punto di partenza e` sempre stato . pubblicare a dieci anni dall`esordio in un unico volume i racconti sparsi, gia` comparsi nelle diverse antologie gialle di sellerio, serve - spiega robecchi nel testo che li introduce - , a comprenderli a tutto tondo. e infatti si va da un monterossi quasi naif del primo racconto, che si fa aiutare da un professionista misterioso come oscar falcone, fino a un`agenzia investigativa dell`ultimo, aperta in societa` con agatina cirrielli, ex poliziotta risoluta e sbrigativa gia` incontrata negli ultimi romanzi della serie. ma lui, lungo tutto questo arco di tempo, e` sempre piu` riluttante, quasi preda delle diverse storie: una truffa a suo danno e la contro beffa, il rapimento di un chihuahua che chissa` cosa nasconde, l`etica di due killer, cartoline di significato misterioso su un interno di famiglia miliardaria, la ricerca affannosa del piu` sfortunato degli eredi di una fortuna industriale. perche` la cifra di monterossi e` il dubbio: dubita del comodo lavoro di produttore di programmi televisivi di grande successo commerciale, che lui giudica spazzatura, ma dubita anche della sincerita` del suo disprezzo per il mondo da cui succhia tanto denaro. cosi` affronta la sua scettica parte sia tra le belle donne il cui fascino e` cesellato da generazioni di privilegi, sia nei bilocali con soggiorno-cucina di chi sa sulla propria pelle che . e tutto questo, senza rinunciare al whisky piu` costoso, all`automobile piu` silenziosa, all`appartamento piu` elegante, nutrendo una preferenza per chi riesce a vivere da sfigato. o forse e` invidia. alessandro robecchi racconta una milano nera ma , in modo un po` cinico e sarcas

ezra pound (1885-1972) e` uno dei massimi poeti del `900, autore di un poema immenso: i cantos. trascorse molta parte della sua vita in italia, soprattutto a rapallo. nel 1945 fu arrestato dall`fbi con l`accusa di collaborazionismo con il fascismo. fu internato per 13 anni all`ospedale psichiatrico criminale "st. elizabeths" a washington. fu liberato nel `58 e torno` in italia, dove mori` nel 1972. il volume raccoglie le principali interviste rilasciate da pound alla stampa italiana dagli anni venti agli anni settanta del `900. ne esce un ritratto inedito del poeta americano, attraverso giudizi, ricordi e riflessioni fulminati sull`italia tra le due guerre, i rapporti con il fascismo, l`instancabile lavoro ai cantos, gli amici scrittori, il pensiero economico, la vecchiaia, la letteratura.

la mia casa, ex chimico, contro il dolore, il salto della pulce, notizie dal cielo, il mondo invisibile, il linguaggio degli odori, sono alcuni titoli degli scritti che primo levi ha pubblicato tra il 1964 e il 1984. le scienze naturali, la zoologia, l`astronomia, la letteratura diventano punti di partenza per una serie di riuscite divagazioni, di "invasioni di campo, incursioni nei mestieri altrui, bracconaggi in distretti di caccia riservata", che arricchiscono in maniera sorprendente la fisionomia dello scrittore. levi conosce a fondo le cose di cui parla, rivelandosi il piu` estroso dei botanici, degli zoologi e dei linguisti. inoltre racconta gli autori che gli sono cari, ci spiega perche` scrive, evoca ricordi di giovinezza nostalgici e ironici, riflette sui legami tra il mondo della natura e quello della cultura. e finisce per offrirci una preziosa autobiografia, scritta con il suo stile inconfondibile: nitido, scarno, preciso.

il romanzo e` ispirato da "eugenie grandet" di balzac, trattato con una sensibilita` evidentemente maturata attraverso il lungo meditare dell`autore sull`arte di turgenev. il tema portante e` lo stesso delle altre opere principali di turgenev, ovvero il rapporto di una figlia con l`autorita` paterna.

indebolito dall`eta` nel fisico ma non nello spirito, yair moses e` un regista israeliano invitato a santiago per una retrospettiva sui suoi film. lo accompagna ruth, protagonista di gran parte delle sue pellicole, di volta in volta definita "compagna", "musa", "personaggio". ad accoglierlo, pero`, vi saranno alcune sorprese: la rassegna e` organizzata da un religioso appassionato di cinema e si concentra sui suoi primi titoli, pellicole cosi datate che lo stesso regista fatica a ricordarne il contenuto (facendo assomigliare le proiezioni a stranianti viaggi nella memoria, a meta` tra la seduta psicanalitica e la confessione religiosa). inoltre nella stanza d`albergo e` appeso un quadro che lo turba profondamente: una versione del celebre tema iconologico della "carita` romana" in cui la giovane pero allatta il padre cimone, chiuso in carcere e condannato a morire di fame. il dipinto ricorda al regista una scena simile che sarebbe dovuta apparire in uno dei suoi film. ruth, pero`, si era rifiutata di girarla: l`avallo di moses alla decisione dell`attrice aveva causato la loro rottura con lo sceneggiatore, shaul trigano, la mente creativa alla base dei loro successi (e all`epoca compagno della donna). una rottura tanto dolorosa quanto irrimediabile. almeno fino ad oggi: moses scopre che dietro l`organizzazione della rassegna c`e` proprio trigano.

patricia cornwell e nota in tutto il mondo per la sua serie di thriller bestseller con protagonista l`anatomopatologa kay scarpetta. se ogni storia ha un`origine, quella di scarpetta e iniziata quando patricia cornwell ha scelto di varcare la soglia di un obitorio. in questo memoir dolorosamente onesto la scrittrice scava nel proprio passato, ripercorrendo i traumi di un`infanzia segnata da genitori negligenti: un padre che abbandona la famiglia il giorno di natale e una madre vittima della depressione. descrive l`ombra dei maltrattamenti subiti durante l`affido e il legame profondo nato con ruth, la moglie del celebre predicatore billy graham, una figura materna che sara decisiva per il suo futuro di scrittrice. con estrema franchezza, cornwell racconta come sia riuscita a superare tutti gli ostacoli - tra terribili ricoveri ospedalieri e incidenti che l`hanno portata a un passo dalla morte - trasformando la sofferenza nell`ambizione di diventare una pluripremiata cronista di nera. da li, le ricerche presso l`ufficio di medicina legale si sono trasformate in un lavoro a tempo pieno, facendo di cornwell prima un`esperta forense poi un fenomeno editoriale planetario grazie al suo stile realistico unico. nel mezzo, ovviamente, occupa un posto centrale il suo rapporto con la scrittura, che incrocia una passione quasi ossessiva per jack lo squartatore e le vicende legate ai primi rifiuti editoriali, fino alla svolta decisiva con postmortem. senza tralasciare alcun dettaglio, patricia cornwell si mette a nudo, offrendo uno sguardo illuminante su cio che l`ha resa la star internazionale che e oggi.

scritto subito dopo la seconda guerra mondiale, la morante con questo romanzo ha iniziato il suo lungo percorso letterario. "o impareggiabile prosapia! mia madre fu una santa, mio padre un granduca in incognito, mio cugino edoardo un ras dei deserti d`oltretomba e mia zia concetta una profetessa regina. si fissarono cosi`, in solenni aspetti a me familiari, le maschere delle mie futili tragedie...". cosi` assediata da tali "magnifiche" ombre, l`io narrante di menzogna e sortilegio s`incammina verso la necropoli del proprio mito familiare: pari a un archeologo che parte verso una citta` leggendaria.

sono tre le donne che camminano lungo le strade di questo libro. e camminando cercano una direzione: dietro le spalle tutte le sicurezze di un`esistenza stabilita dagli altri, davanti agli occhi le infinite possibilita` di chi ancora non ha scelto. confuse nei desideri e veementi nel desiderare, incerte nel definirsi, non ci dicono di se` nemmeno il nome. la prima arriva da lione; approda a parigi senza motivo ne` scopo, quasi per caso, alla ricerca del grande amore. quel che l`aspetta e` un mistero piu` grande di lei. la seconda a parigi non ci arrivera` mai. ha sedici anni e "la bellezza del diavolo"; non desidera che partire, ma in valigia porta una pistola. la terza ha lasciato a londra tutto quel che aveva, tranne la chiave in prestito di un piccolo atelier di vaugirard, dove l`angoscia che ha dentro trovera` uno sbocco e una ragione. tre voci piane e intense a raccontare la solitudine e il silenzio, la paura, la violenza, l`abbandono. a ricordare quell`attimo preciso della giovinezza in cui la vita per la prima volta s`inceppa.

in euripide si afferma il tema della famiglia come ciclo e assistiamo alla caduta del`eroe maschile. euripide invece dimostra cosa la donna puo` fare, nel bene e nel male: nei suooi impulsi di generosita`, nella sua astuzia paziente, nella cupa violenza dei suoi sentimenti, nella sua forza distruttiva.

la nostalgia, la solitudine, la frantumazione e la moltiplicazione dell`io, la maschera, il mistero, il fascino per l`esoterismo, ma anche sorprendenti testi satirici contro il regime dittatoriale di salazar e, soprattutto negli ultimi versi, un intenso sentimento religioso. un viaggio attraverso i pensieri e le parole di un genio assoluto del novecento. la sua poesia, sempre pervasa da intelligenza, ironia e vitalita`, rivela la grandezza di uno straordinario prestigiatore di idee e significati, oltre che della lingua. creatore di diversi eteronomi, alter ego dall`identita` definita e distinta, con una biografia, uno stile, un punto di vista propri, fernando pessoa scrisse anche centinaia di componimenti ortonimi, che scelse cioe` di firmare con il suo nome. questa edizione e` curata da piero ceccucci che, nell`apparato critico, guida alla comprensione della sterminata e complessa produzione di questo enigmatico autore.

una donna si confronta con la sua infanzia segnata da un problema alla nascita: un neo bianco sulla cornea che l`ha costretta a portare per anni un grosso cerotto sull`occhio sinistro. la bambina, immersa in un universo fatto di suoni nitidi e di immagini sbiadite, sviluppa fin da piccolissima un profondo senso di estraneita` nei confronti del mondo che la circonda. sullo sfondo, il messico degli anni settanta, la scuola montessori, i figli degli esuli politici e i suoi genitori in una relazione aperta. ma poi, con gli anni ottanta, tutto viene spazzato via: la famiglia si disgrega, il padre sparisce e la madre vola in francia per proseguire gli studi lasciando la giovane protagonista, e il fratello, a casa di una nonna un po` bigotta. "il corpo in cui sono nata" e` un romanzo di iniziazione alla vita e alla letteratura, un viaggio a ritroso verso l`accettazione di se`, un bildungsroman ambientato tra l`america latina e l`europa.

inclassificabile, indomita, tragica, ha finito per inghiottirne l`opera. erede di una ricchissima famiglia di imprenditori navali, nancy cunard ha tenuto sotto scacco il secolo. amata da louis aragon e aldous huxley, temuta da t.s. eliot e w.h. auden, nancy adorava sottomettere gli intellettuali dell`epoca. fu antifascista, anarchica, un`esteta della difesa dei diritti civili dei neri (un noto musicista jazz afroamericano fu, tra l`altro, il suo piu` acceso amante). a differenza di molti, la cunard tutto amo` e tutto soffri`. con la sua casa editrice, raffinatissima, la hours press, pubblico` i primi lavori di samuel beckett. superba, fu eternata da man ray in fotografie di imperiale bellezza: impose la moda "barbarica" amava i monili africani, i bracciali, ma vestiva da maschio, all`occorrenza. ezra pound la stimolo` a perfezionare la scrittura: parallax (pubblicato nel 1925 dalla casa editrice di virginia woolf) e` tra i grandi poemi del secolo, micidiale controcanto alla terra desolata dell`amico eliot. canto` il turbamento, la gioia, la solitudine. "sfrenata sono stata, e sciocca, e impavida, / e ho amato a piene mani", scrive. ci vuole coraggio.

e il 1996. la guerra fredda dovrebbe essere finita da un pezzo, ma c`e` un nuovo e altrettanto pericoloso nemico sullo scenario internazionale. jack reacher ha trentacinque anni e non ha ancora abbandonato l`esercito. e appena rientrato da una missione che ha portato a termine con successo e viene insignito quella stessa mattina di una medaglia al merito. ma, poco dopo la cerimonia, reacher riceve nuovi ordini: dovra` seguire un corso di studio serale. non proprio la ricompensa che si sarebbe aspettato. quella sera, arrivato in aula per il corso, incontra altri due : un agente dell`fbi e un analista della cia, entrambi, come reacher, reduci da missioni vittoriose. i tre si chiedono quale sia il vero motivo della loro presenza in quella scuola, ma i dubbi vengono presto fugati. una cellula dormiente jihadista ad amburgo ha ricevuto una visita inaspettata, un corriere saudita in cerca di asilo che attende di concludere un affare sospetto. in una lotta contro il tempo, reacher e i due nuovi colleghi dovranno sventare un colpo terroristico di proporzioni catastrofiche...

il romanzo racconta tre momenti nella vita di uno scrittore poco piu che trentenne, leo, alle prese con l`enorme dolore per la perdita del compagno, thomas, giovane musicista tedesco. la loro relazione viene raccontata attraverso lunghe riflessioni e continui flashback. leo e uno scrittore di successo, che vive tra milano, parigi, londra e firenze; thomas, invece, a berlino ovest. i due amanti si incontrano spesso in giro per l`europa, trascorrono le vacanze insieme, ma vivono in due camere, separati da duemila chilometri di distanza. hanno cosi la possibilita di vedersi quando desiderano, ma anche di ritirarsi nella propria solitudine. finche thomas non inizia una relazione con una ragazza. questo strano rapporto a tre scatena vere e proprie crisi di gelosia in leo, ma si interrompe presto per via della malattia incurabile di thomas, che, poco piu che venticinquenne, muore in un ospedale di monaco.