Rogan House, 1997, USA. Dai Buffalo Springfield ai Pearl Jam, da Woodstock al Farm Aid, da Heart of Gold a Piece of Crap, per oltre trent'anni Neil Young è stato ai vertici del rock e tra giugno e novembre del 1996, nel corso di un tour monumentale con i Crazy Horse, ha riaffermato la sua reputazione come una delle figure più vitali, dinamiche e popolari della musica contemporanea. Il libro in questione è una preziosa biografia estesa dal padre e scrittore Scott Young, che non può che conoscere la personalità e i fatti realitivi all'artista meglio di chiunque altro. L'autore racconta momenti pubblici e privati dalle riunioni di famiglia al backstage di concerti tutti esauriti alla leggendaria Carnegie Hall, facendo scoprire al lettore l'uomo che sta dietro al musicista. In inglese.

robbie williams, cantante inglese, ribelle e anticonformista, ha dimostrato di saperci fare. colpisce per le sue continue trasformazioni, per le ballate orecchiabili e venate di malinconia e se anche ascoltandole non viene da gridare all`originalita`, pazienza. una svolta dettata soprattutto dalla sopraggiunta maturita` artistica del cantante. una pubblicazione doverosa per un personaggio considerato un "grande" dei tempi moderni.

l`autore tom rowland ripercorre la vita del leggendario eric clapton attraverso interviste e recensioni. "slowhand", manolenta, come e` soprannominato per la sua capacita` di suonare la chitarra trattenendo a lungo le note, dopo quarant`anni di carriera e` nel pieno della sua maturita` artistica. chitarrista e compositore, eric e` caratterizzato da un tocco inconfondibile e da un talento artistico inesauribile, sempre molto ricercato sia per la qualita` molto personale dei suoi brani, sia per le scelte sonore. la sua chitarra ha un`espressivita` unica, la voce un timbro particolare, la sua musica e` la sintesi di un lungo e travagliato percorso artistico e di vita, dove la storia del rock inglese si fonde alla tradizione del blues del mississippi: musica bianca, ma con l`anima decisamente nera.
Un viaggio alla scoperta delle registrazioni di Paul McCartney, un libro interamente dedicato alla carriera solista di paul mccartney, ricostruita in ordine cronologico di registrazione. contiene interviste esclusive a denny seiwell, laurence juber, carlos alomar, jerry marotta, richar niles, richard hewson, alan o`duffy, mike stavrou e pedro eustache.
"il pensiero procede, associa, passa da un livello a un altro e tutti li trascina con la sua forza di gravita`" diceva giuseppe sinopoli parlando della musica di wagner. nelle interpretazioni del maestro veneziano il prediletto compositore tedesco e` agli antipodi di ogni visione eroica, titanista; appare invece come il piu` lucido narratore di un mondo europeo che sta iniziando a perdere la speranza e l`utopia, "senza le quali non si puo` vivere". ma wagner e` anche l`anticipatore di freud, l`indagatore dell`inconscio, l`artista che non rimuove. un grande mitografo, riprendendo in questo l`indicazione di thomas mann. e come metterlo in scena, come rappresentare senza tradire la complessita` della sua musica? giuseppe sinopoli, nato a venezia nel 1946, comincio` a interessarsi di musica all`eta` di 12 anni. debutto` in qualita` di direttore d`orchestra con la deutsche oper di berlino, dirigendovi il machbeth di verdi nel 1980. nel 1983 successe a riccardo muti nella direzione della new philarmonia di londra. il suo debutto a la scala risale al 1994, anno in cui vi diresse l`elektra di richard strauss. dal 1990 era il principale direttore della deutsche oper di berlino e, dal 1992, della staatskappelle di dresda.


Sanctuary Publishing, 1996, UK. "Uomo serio o buffone?", l'autore prova a rispondere alla domanda del titolo con un'autobiografia del batterista dei Beatles che ripercorre la sua carriera dal momento in cui sostituì Pete Best diventando l'uomo più fortunato della terra fino al suo tour solista del 1989. In Inglese.

BBC Books, 1990, UK. Un accurato ritratto della personalità di John Lennon delineato attraverso interviste con l'artista e con persone a lui vicine come Yoko Ono, George Martin e Harry Nilsson nel corso delle quali si discutono temi come l'infanzia, la paternità, il rock'n'roll, la beatlemania, la politica, il surrealismo, il processo di registrazione, il femminismo e naturalmente il rapporto con gli altri Beattles.

Libro in inglese
dai campi di schiavi ai bordelli honky-tonk di new orleans, dalle barrelhouses del delta del mississippi alle prigioni con le catene ai piedi, dalle grandi cantanti degli anni venti alle registrazioni sul campo dei rural blues singers del sud, per arrivare al blues urbano della grande depressione e alle influenze recenti, giles oakley scrive una storia che si affida alle testimonianze dirette di quegli uomini e di quelle donne che hanno vissuto e cantato il blues, di cui viene approfondito ogni aspetto e che fa di questo libro un vero e proprio classico.

"radio varese 100,700, l`unica radio libera dell`occidente occupato" non e` un libro tradizionale, e forse non e` neanche un libro, e la radio di cui narra non era solo una radio libera di una ricca e borghese citta` di provincia. i racconti (settantotto, ma sono proprio racconti?) di trent`anni fa sono alternati ai messaggi di posta elettronica come in una sorta di work in progress della memoria. a scandire quel tempo gli avvenimenti, drammatici e non, i film piu` visti, le scoperte tecnologiche, l`hit parade, i vincitori di sanremo. questa e` una testimonianza collettiva di vite, passioni, tragedie, reperti musicali, foto in bianco e nero, ricordi sbiaditi, eppure vicini, di un mondo vissuto e condiviso, oggi come allora, nonostante i contrasti e le contrapposizioni, di sempre. e la storia di una radio nata come liberta` di espressione, per tutti. e oggi, che ciascuno e` andato per la propria strada, e` bastato che a qualcuno venisse l`idea dell`amarcord per ritrovarsi tutti quanti, e dar vita a un racconto corale che ben rappresenta la forza dirompente che ebbero le radio libere negli anni `70. antonio dipollina, giornalista di repubblica, ha scritto la prefazione, maria bianucci, che di quella radio fu per alcuni anni il direttore, ha curato l`edizione del libro. radio varese 100,700, l`unica radio libera dell`occidente occupato, e` pubblicato da nem fuori catalogo. perche` fuori catalogo? leggetelo e poi capirete...

Libro in inglese 1994
Broadman & Holdman Publishers, 1990, UK. Scritto da Ken Mansfield, un giovane esecutivo della Capitol Records che venne scelto dai Beatles per amministrare la Apple Records di proprietà del quartetto, racconta le sue esperienze incredibili, di come fossero i suoi rapporti con i Beatles e dell'impatto che ebbereo sulla sua vita. In Inglese.

l`assegnazione del premio nobel 2016 per la letteratura a bob dylan ha suscitato polemiche tra chi lo considera il giusto riconoscimento a una poesia che si estende oltre il limite della pagina e chi al contrario trova che i confini tra poesia e canzone non debbano essere ne` spostati ne` confusi. il premio nobel a bob dylan coincide anche con il suo lavoro di riproposta della canzone americana classica, dagli anni venti agli anni cinquanta, ormai in corso da tre anni. questo libro, del traduttore di bob dylan in italia, affronta le questioni parallele del nobel a dylan e del suo interesse per ogni forma e stile della canzone americana. senza astio ne` indulgenza, senza far finta che il problema del rapporto tra canzone e poesia non esista, carrera scava nel cuore della poetica dylaniana per valutare sia le differenze e le affinita` tra parola scritta e parola cantata sia l`opera complessiva di un artista che, comunque lo si voglia giudicare, ha fatto piu` di ogni altro per rendere la canzone una delle forme d`arte dominanti del nostro tempo.

franco battiato, nucleus raccoglie un panorama di fotografie realizzate da roberto masotti a partire dal 1973 con un servizio realizzato a bologna per l?etichetta indipendente "bla bla" e seguito da una serie di sessioni realizzate nello studio milanese del fotografo stesso, in sala di incisione, a casa dell?artista, in concerto o particolari performance lungo tutti gli anni settanta e inizio ottanta. arriviamo ai concerti nei palasport seguiti al successo de la voce del padrone o patriots e fino al 1997 con il tour de l?imboscata. le fotografie di masotti vanno alla "ricerca dell?individuazione del movimento del pensiero" di battiato. testi di franco maria cella, silvia lelli e luca scarlini.
un diario, un libro prezioso che raccoglie parole e fotografie di un anno speciale e insieme come tanti. da quando, nel 2018, patti smith ha cominciato a condividere su instagram le proprie fotografie ha delineato nel tempo una personalissima estetica che attinge sia al suo archivio di vecchie polaroid, con quella loro particolare atmosfera un po` struggente, sia alle immagini rubate con lo smartphone e il loro nitore ipertecnologico. a book of days mette insieme tutto questo e lo distilla in un racconto coerente e coinvolgente, dove tra i vari soggetti - gli stivali, la chitarra mosrite del marito, un rarissimo biglietto da visita di rimbaud, la calcolatrice inventata da william s. burroughs il cui omonimo nipote e` stato ispiratore della beat generation e mentore della stessa autrice - si stabiliscono pagina dopo pagina inaspettate e sorprendenti corrispondenze. e cosi` si dispongono in una specie di galleria le molteplici passioni, le devozioni, le ossessioni e i capricci di una poetessa che ha saputo infondere una particolare vena elegiaca ma anche rock in tutta la sua opera. con piu` di 365 fotografie, molte delle quali inedite e relative ai tempi bohe`mien degli esordi, a book of days e` un viaggio caleidoscopico nella mente visionaria di un`artista suggestiva e inconfondibile, una lettura senza tempo per tempi molto incerti, una mappa ispiratrice della sua vita come della nostra.

cinquant`anni di musica internazionale ripercorsi attraverso le discografie ufficiali dei suoi esponenti piu` rappresentativi, 1000 artisti e gruppi che hanno legato il loro nome alle svolte epocali o alle mode del momento, lasciando in ogni casa un segno della loro presenza. dal blues rurale delle origini, passando per il beat e la psichedelica, fino ai fenomeni piu` recenti come nu-metal e new wave of rock`n`roll, quest`opera ad ampio raggio (quasi cento i generi presi in considerazione, 26.000 gli album e i cd citati) fornisce ai lettori una guida musicale in grado di appassionare cultori e addetti ai lavori, collezionisti e neofiti, fino ai semplici od occasionali fruitori musicali.
opera composta da: volume 1 la macchina del tempo degli stones; volume 2 talking about the band.


e l`inizio del 1982 quando, nei sobborghi di manchester, un giovanissimo chitarrista si presenta alla porta di casa di un cantante semisconosciuto, di pochi anni piu` grande di lui, e gli propone di fondare una band insieme. sono johnny marr e steven morrissey, e da quell`incontro, inatteso eppure in qualche modo predestinato, nascera` il gruppo di rock alternativo piu` celebre di tutti i tempi: gli smiths. ma set the boy free non e` soltanto l`epopea di una delle band simbolo degli anni ottanta. e la storia di un ragazzino cresciuto in una famiglia irlandese, operaia e cattolica, che scopre prestissimo il potere della musica e quello dell`arte, il fascino della moda e la magia dei colori. e la storia di un adolescente che osserva con curiosita` ed entusiasmo i grandi cambiamenti sociali nell`inghilterra post-industriale, i movimenti della controcultura giovanile, i nuovi generi musicali - dal glam rock al punk alla new wave. ed e`, anche, la storia di un musicista ormai maturo, che dopo lo scioglimento degli smiths non ha paura di intraprendere nuove strade, entrando nei the the dell`amico matt johnson e fondando gli electronic con bernard sumner, lavorando come session man per i pet shop boys, bryan ferry, i talking heads, fino alle collaborazioni in anni piu` recenti con i modest mouse e i cribs. alternando ricordi privati, intuizioni musicali e riflessioni sulla societa` e sul costume, "set the boy free" e` il viaggio in una delle menti creative piu` fertili della musica pop contemporanea.

quando nel 2016 fu annunciato il conferimento del nobel per la letteratura a bob dylan, sui media si accesero aspri dibattiti che arrivarono a interrogarsi sul significato della stessa parola "letteratura". richard f. thomas, professore di lettere classiche a harvard e animatore di un celebre seminario su bob dylan, ci offre in questo libro un punto di vista sorprendente sul problema, attraverso un viaggio nel mondo ideale del musicista e nella sua sterminata discografia. secondo thomas, dylan non solo porta avanti l`eredita` di woody guthrie, dei bluesman e della canzone di protesta (suo malgrado), ma detiene anche un posto di diritto nel pantheon dei grandi classici. per provarlo addita in maniera precisa e fittissima nel corpus dylaniano i principali temi ricorrenti, nonche` i grandi archi narrativi, portando alla luce numerose citazioni letterali di virgilio, omero, ovidio e altri poeti dell`antichita`, accuratamente celate nei testi di dylan, e insieme a loro i molti rimandi alla citta` di roma e alla sua storia che attraversano la biografia di dylan. dalle pagine di thomas scopriamo inoltre i molti rimandi che dylan fa nei suoi testi alla poesia inglese e americana contemporanea e non, e a numerosi romanzi piu` o meno famosi. il viaggio e` arricchito da un esame ravvicinato delle scalette dei concerti, nella cui evoluzione l`autore individua ulteriori significati nascosti. thomas ci mostra la forza e la ricchezza dei temi di cui, con la voracita` dei grandi classici, dylan dissemina i propri testi, il suo continuo desiderio di non essere ingabbiato nelle definizioni, la cura con cui nasconde le tracce delle appropriazioni letterarie e poetiche, la continua trasformazione del suo pensiero. con questa ricerca, nutrita di passione e profonda cultura, thomas getta degli spiragli di luce inaspettati sul mondo poetico e umano di una delle piu` grandi ed enigmatiche personalita` artistiche di ogni tempo.

non esiste luogo sulla terra in cui la sua immagine non campeggi su magliette, graffiti o cartoline. e stato oggetto di film, documentari, libri, interviste, mostre fotografiche. la sua pagina facebook e` la piu` cliccata di sempre, piu` di quella dei beatles, dei rolling stones, di bruce springsteen. i testi delle sue canzoni sono stati studiati e tradotti in tutte le lingue del mondo, la sua vita e` stata raccontata in centinaia e centinaia di libri. eppure mancava una pubblicazione che raccontasse la fonte che ha alimentato e alimenta il suo mito, ovvero le sue esibizioni dal vivo. perche` bob marley, prima di essere un rivoluzionario, un profeta e un`icona, e` stato uno straordinario musicista. ivan serra e marco virgona, due dei piu` grandi collezionisti ed esperti di cose marleyane, colmano ora la lacuna, consegnando al grande popolo dei fan di tuff gong un libro unico. il materiale dei loro archivi, frutto di quasi quarantanni di passione e di ricerche, si unisce a quello raccolto nella rete dei fan club di tutto il mondo e accompagna la storia di tutti concerti che marley ha tenuto dal 1962 al 1980: foto inedite, ticket, poster originali, articoli di quotidiani e settimanali dell`epoca, testimonianze dirette sulla vita in tour, setlist e line-up accompagnano il lungo viaggio di bob e delle sue band attraverso questo mondo, dal primo all`ultimo show, facendoci scoprire, oltre all`artista anche un marley intimo e quotidiano. introduzione di eugenio finardi. prefazione di bunna (africa unite)

il posto che bruce springsteen occupa nel pantheon del rock e` frutto principalmente dei dischi e degli infuocati concerti fatti con la e street band negli anni settanta e ottanta. incentrato su nuove interviste a compagni e colleghi di springsteen, questa illuminante biografia di clinton heylin cattura il boss nella fase classica della sua carriera, offrendo un vivace ritratto della sua ascesa da provinciale di asbury park a megastar internazionale. heylin traccia con cura i progressi di springsteen come songwriter e come performer, pedinando le prime svolte che condussero l`artista al fatale incontro con il mitico dirigente della columbia john hammond. disseppellendo vario materiale d`archivio, registrazioni, bootleg, appunti della sony, ci svela l`evoluzione del processo creativo di springsteen, facendo luce sul ruolo del pianista/arrangiatore david sancious e su quello di little stevie van zandt. il ritratto di bruce che emerge da queste pagine mostra un uomo determinato a rendere viva la sua visione d`autore, restando fedele alla sua musa anche a costo di frustrare la band e la casa discografica gettando via interi album di grandi canzoni. la narrazione ricca di sfumature di heylin rivela il contrasto tra gli esaltanti concerti grazie ai quali la band e` diventata leggendaria e i dischi di studio dalla cui difficile gestazione si evince l`ossessivo perfezionismo del loro creatore.
direttamente dal 1963, ecco il libro mai sui bearjes con un`introduzione firmata dagli stessi fab fout e foto rarissime. il libro e` l`ultima istantanea di quattro musicisti colti alla vigilia della loro trasformazione da semplici ragazzi in miti universali e intramontabili. una rarita` che torna in libreria nella versione originale, e tradotta in italiano.

l`8 febbraio del 1972, i van der graaf generator sbarcavano in italia iniziando la loro prima tourne`e nel nostro paese con un doppio concerto al teatro massimo di milano. nonostante la band avesse alle spalle gia` quattro album e una lunga serie di concerti in inghilterra, olanda, svizzera e germania (compreso il celebre six bob tour insieme a genesis e lindisfarne) il loro seguito in europa era decisamente modesto. la sorpresa fu grande quando, gia` all`arrivo all`aeroporto, il gruppo fu accolto da decine di fan inneggianti alla loro musica, che accompagnarono i musicisti lungo il percorso verso il teatro, dove la polizia faticava a tenere a bada la folla che spingeva per entrare. il rapporto tra i van der graaf generator, gruppo di punta del movimento rock progressivo inglese, e il nostro paese e` sempre stato speciale, anche se movimentato e non privo di imprevisti: dalle tortuose tourne`e del 1972 (ben tre in pochi mesi per un totale di 43 date, compreso il leggendario festival pop di villa pamphilii a roma), ai trionfali concerti del 1975 culminati con il furto di tutta la strumentazione subito nella capitale, fino alla inaspettata reunion del 2005. in mezzo, le collaborazioni e i concerti del leader del gruppo, peter hammill, e dei suoi compagni, con artisti italiani come le orme, alan sorrenti, pfm. "van der graaf generator. la biografia italiana" racconta per la prima volta in italia quarant`anni di storia del generatore...
basta ascoltare l`attacco del loro primo disco per capire quanto siano unici i led zeppelin: un mix seducente di ambizione e brutalita`, delicate tessiture di folk inglese e ruvide esplosioni di blues afroamericano. con quell`esordio hanno venduto circa dieci milioni di copie, e la loro discografia completa - con hit mondiali come "stairway to heaven", "whole lotta love" e "kashmir" - ha da tempo superato i 300 milioni di copie. bob spitz, gia` biografo dei beatles, ha ricostruito la storia di questa band leggendaria, andando direttamente alla fonte, raccogliendo le confessioni di jimmy page, robert plant e john paul jones. e cosi` spitz ha creato un libro monumentale, denso di informazioni e pieno di curiosita`. "led zeppelin" e` una biografia piu` unica che rara, in cui i protagonisti si raccontano senza risparmio, mettendo a nudo i momenti piu` folli e bui di una carriera irripetibile e offrendo il sensuale, graffiante e travolgente affresco di una generazione.

una delle voci piu` autorevoli del jazz italiano e internazionale ripercorre l`evoluzione artistica e il percorso storico della musica afroamericana, dalle origini ai giorni nostri. attraverso la sua esperienza di musicista e didatta, liguori mostra le mille sfaccetta-ture della musica che piu` di altre ha segnato il xx secolo. una narrazione avvincente, esposta con ricchezza di particolari ma anche con aneddoti vissuti in prima persona. come in un romanzo, il libro narra la storia del jazz dall`africa, dove tutto nasce, a new orleans, fino alle spinte radicali e rivoluzionarie degli anni sessanta. nello stesso tempo, segue l`evoluzione artistica di liguori con la sua vicenda umana e musicale, che si sviluppa dai in poi. la radicalita` delle posizioni e l`assoluta sincerita` nel sostenerle hanno reso liguori non un semplice testimone ma un protagonista della scena culturale, didattica e musicale, come testimonia il premio della critica discografica ottenuto nel 1978 e l`, massima benemerenza civica assegnatagli dal comune di milano. con inarrestabile passione verso un linguaggio musicale che rimane la piu` importante novita` sulla scena musicale dei no-stri tempi, il libro narra due storie che si integrano: quella dell`evoluzione del jazz, dalle teorie ai generi, e quella delle esperienze personali dell`autore che nel corso del-la sua vita artistica ha incontrato i protagonisti italiani e internazionali di questa mu-sica. concludono il libro i , i dischi piu` belli della storia del jazz, e le copertine di tutti i dischi di gaetano liguori.

una favola ti prende per mano. ti porta in oriente, dove la principessa turandot assiste impassibile all`esecuzione del suo ultimo, sfortunato, pretendente. ma ecco, s`avanza un altro, deve superare una prova. avrai, caro lettore, il coraggio di seguirlo?

un`esistenza spesa a scrivere. scrivere per capire era l`imperativo categorico di leonard cohen: la scrittura come senso della vita, per la quale non ha esitato a sacrificare anche gli amori piu` intensi e passionali che con il loro intrigo lo conducevano inevitabilmente lontano dalla scrivania. eppure l`amore l`ha vissuto: nell`eta` dell`oro a idra con marianne e piu` avanti con suzanne, la madre dei suoi figli, e poi ancora con dominique, rebecca e anjani, donne bellissime e innamorate che, ne` con la dolcezza, ne` con l`astuzia, sono riuscite a trattenerlo. la necessita` di nuove esperienze amorose e` sempre andata di pari passo con il bisogno di indagare la vita attraverso altre direzioni e punti di vista. di trovare finalmente il bandolo che portasse alla comprensione. ogni disillusione lo portava a rinforzare la convinzione che il vero amore non fosse terreno, ma l`attrazione della carne lo riportava a boogie street, metafora per rappresentare il mondo con tutte le sue tentazioni e frivolezze. un`altalena che non ha mai smesso di oscillare, neppure in tarda eta` quando ha continuato a lottare pur di non darsi per vinto.

l?autobiografia definitiva di milano, una mappa da ascoltare! un?affascinante milano cantata, dove musica e strade si intrecciano per raccontare l?anima della citta. questo stradario offre uno sguardo inedito sul capoluogo lombardo, guidando il lettore in un percorso che unisce melodie popolari e geografia urbana. attraverso i quartieri, dalle vie eleganti del centro alle autentiche periferie, gli autori svelano una citta inaspettata, dove ogni angolo custodisce una canzone e ogni canzone narra una storia. un mosaico di suoni che cattura l?essenza piu vera della metropoli, trasformando la topografia in una coinvolgente partitura urbana. cinque passeggiate musicali e tredici luoghi e canti milanesi. con un?appendice sulla nuova scena trap di danilo giovanni guberti.

emilia, 1949. la guerra e finita, anche francesco ha finito le elementari e la mamma decide di portarlo in visita agli zii di pianura, che lui quasi non conosce avendo trascorso i suoi primi anni in montagna. lungo una linea ferroviaria che conduce a luoghi misteriosi e affascinanti - la "modena-suzzara-mantova" - madre e figlio giungono in una piccola citta ornata da una piazza dai lunghi portici e addirittura da un castello. qui francesco, abituato alle scorribande sul fiume e nei boschi, scopre con sbigottimento che invece i suoi parenti abitano in un condominio dotato di moderne comodita ma anche di insospettabili insidie. come quella incarnata dai dirimpettai comunisti, guardati con sospetto dallo zio camillo, che milita per la democrazia cristiana di alcide de gasperi, reduce dalla grande vittoria alle prime elezioni libere del 18 e 19 aprile 1948. la vita di citta e poco interessante, gli adulti sembrano intenti solo a lavorare, andare a messa e parlare di politica, fino a che non accadono due cose: al piano terra arriva una nuova famiglia che pare non abbia rinnegato il proprio passato fascista. e, esplorando le soffitte, francesco sorprende due inquilini intenti in un`attivita sovversiva... in questa novella francesco guccini ci regala un racconto che racchiude tutti i temi a lui piu cari - la vita di provincia come specchio autentico di chi siamo, il passato perduto con le sue durezze rese dolci dalla memoria, la limpidezza con cui nel novecento abbiamo amato, lottato, creduto in un tempo migliore - e li illumina con il suo inconfondibile humour ma al tempo stesso con un sentimento inatteso, lieto e capace di vincere il tempo: l`amore.
"era un tutt?uno col suo strumento. non aveva una tecnica di cui prendere nota, non c?erano accordi che potessi riconoscere [...] non conoscevo niente di quello che stava facendo, mi limitavo a guardare, ad ascoltare, a sentire e a volerlo fare anch?io." cosi neil young descrive james marshall hendrix, l?angelo hippy e zingaro astrale che sente la musica e cerca uno strumento per portarla sulla terra. a procurarglielo saranno le donne, sue alleate elettriche, che a jimi porteranno in dote anche le conoscenze piu significative e le esperienze fondamentali per la sua carriera di "piu grande strumentista della storia della musica rock". norman, instancabile narratore e attento ascoltatore, raccoglie il filo dei ricordi del fratello leon, delle compagne kathy etchingham e linda keith, e di molte altre persone a lui vicine, per intessere una nuova trama della sua breve e avvincente vita - dal piccolo buster che dorme con la chitarra stretta al petto, al jimmy delle prime revue band del chitlin? circuit di un?america ancora segregazionista, al jimi rockstar in balia di piccoli e grandi sfruttatori.

bob dylan e il concerto che cambio la storia della musica. quando il profeta del folk stupi il mondo e reinvento la musica rock. il 25 luglio 1965 bob dylan, punto di riferimento della scena folk musicale, sale sul palco del newport folk festival e fa una cosa che cambia per sempre la sua carriera e la storia della musica: attacca la chitarra all?amplificatore. questo libro racconta il musicista, poeta, artista e premio nobel per la letteratura in un viaggio a trecentosessanta gradi - culturale, politico e storico - facendoci rivivere uno dei momenti piu iconici della storia della musica del ventesimo secolo. un libro frutto di ricerche nuove e approfondite - interviste, lettere, fanzine, cataloghi del festival, diari di fan, registrazioni originali e archivi mai condivisi in precedenza - che ricostruisce la struggente atmosfera di quegli anni e aggiunge nuove sfumature alla figura del leggendario menestrello del rock. quel giorno d?estate del 1965 bob dylan, che era considerato il massimo rappresentante della musica folk, sali sul palco del piu importante raduno della scena acustica americana imbracciando una chitarra elettrica e accompagnato da una rock band. fu uno scandalo. la "rivoluzione elettrica" del futuro premio nobel per la letteratura scateno reazioni controverse dando origine a uno smottamento socioculturale destinato a entrare nella leggenda. per alcuni rappresento una dichiarazione di indipendenza, per altri un tradimento, e per tutti la fine dell?esplosione del folk e dell?innocenza dei primi anni sessanta. perche un avvenimento apparentemente cosi marginale diede origine a un?eco che risuona ancora oggi? grazie a un meticoloso lavoro di ricerca sui nastri originali e alle parole di un vasto coro di testimoni, elijah wald restituisce un quadro dettagliato e vividissimo che getta nuova luce sulla figura di bob dylan. dalla purezza del revival folk dei primi anni cinquanta ai compromessi commerciali del decennio successivo, passando per le vie del gree
i linkin park sono considerati una delle rock band piu importanti di sempre. ma cosa c?e dietro il loro esordio folgorante, i milioni di dischi venduti e un successo che dura nel tempo? questo volume racconta la loro storia, dai primi passi come xero, passando per hybrid theory fino a one more light e alla rinascita con from zero, con uno sguardo anche ad alcuni progetti precedenti e paralleli: grey daze, dead by sunrise e post traumatic. "under my skin" va "sotto la loro pelle", cercando il significato dietro ogni testo e traduzione, e analizzando la storia e la chimica tra le diverse componenti: con chester bennington e la sua personalita magnetica, l?anima rock e tormentata e una voce potente, versatile e inarrivabile; mike shinoda e il suo rap tagliente e i mille talenti; la chitarra distorta di brad delson, i ritmi di batteria incisivi di rob bourdon, il basso solido di dave farrell e il giradischi irresistibile di joe hahn. i sei losangelini hanno sfondato nel duemila abbracciando sonorita nu metal con originalita, ma rapidamente hanno deciso di esplorare altri stili musicali per non confinarsi in un solo genere. fino al 2017, quando hanno subito una tragica battuta di arresto in seguito alla dolorosa perdita del proprio frontman. nel 2024 sono tornati con un nuovo album e una nuova cantante, emily armstrong, con la forza di chi ha bisogno di ricominciare da zero, senza mai dimenticare il passato. perche per loro rinascere significa anche tramandare la propria eredita ai fan, cosi che possano continuare a trovare conforto e gioia nella musica. ricordando sempre come bennington sia riuscito, con forza e coraggio, a trasformare il suo dolore in arte, solo per salvare gli altri dai propri demoni.

tristan und isolde non e` solo il "monumento al meraviglioso sogno dell`amore" che wagner volle erigere nel vento magico dei mitici paesaggi nordici: e` apoteosi lirica, opera introspettiva e metafisica, un grandioso canto di amore e morte, il testamento spirituale del romanticismo. attraversa il pensiero orientale, la filosofia di schopenhauer, la lirica mistica di hafez e le visioni oniriche di novalis, la storia medievale e l`antico poema di gottfried von stra?burg, che wagner riusci` a tingere di colori romantici sotto l`egida di mathilde wesendonk, musa, mecenate e amante spirituale, con la quale condivise le piu` intense affinita` elettive. "conoscere e comprendere quella musica - scrivera` thomas mann - vuol dire ammirarla senza limiti". con attenta indagine storico-biografica l`autrice ricostruisce la genesi del tristan und isolde, ne approfondisce gli aspetti musicali e letterari, ripercorre la trasformazione umana e artistica del compositore, dal rivoluzionario creatore dei personaggi di der ring des nibelungen al maturo artista, filosofo della redenzione, che dalle ceneri di quegli stessi antichi eroi fece germinare parsifal e la palingenesi di una rinnovata umanita`.

le beibe beibe a gambe spalancate care ai led zeppelin, i pruriti e gli sberleffi di casa zappa, i diavolacci su di giri a zonzo con i black sabbath, i mattoni in caduta sui pink floyd, le strade di tuono per raggiungere springsteen: i king crimson sono davvero lontani. uomini schizoidi, divinita` marine, risvegli di principi e isole lontane, lingue di allodola, grandi ingannatori e incubi rossi, chiacchiere da elefante, nevrotiche e uomini modello, dinosauri, luci in costruzione e curve pericolose. altro che musica leggera. qui ci sono anomalie dentro altre anomalie, una matrioska rock tutta da smontare. se il progressive rappresenta una grande "deviazione" nella storia popular, i king crimson che del prog sono stati gli artefici e tuttora la massima incarnazione - sono una cellula impazzita a dir: poco sorprendente. hanno inventato un genere, se ne sono distaccati senza abbracciare i suoi opposti, hanno un padre-padrone-fondatore-demiurgo senza il quale non esisterebbero, ma i testi delle varie incarnazioni del re cremisi sono opera di personalita` esterne come peter sinfield e richard palmer-james, o di un alter ego conflittuale e pacifico come adrian belew. un gruppo/progetto che cammina tra esoterismo e humour, letterature e surrealta`, razionalismo e follia, allegorie e `clare loqui`. un`isola nel mare magno del rock, una piccola unita` collettiva dove si parla con il vento e si attende il ritorno di me, neal e jack.

dopo 45 anni di silenzio, "la ragazza della foto" svela i retroscena del greenwich village e dei suoi molti personaggi straordinari, al tempo in cui dylan affinava i suoi talenti e lei lo affiancava nel duplice, insolito ruolo di musa e precettrice. suze condivide con trasporto e immediatezza quell`ingombrante amore giovanile: cosa significa stare con un giovane genio della musica, di grande successo, che vive in funzione della propria arte? puo` una donna stargli accanto senza annullarsi, senza rinunciare a esprimersi? questi i dubbi di suze, che si sofferma anche e soprattutto sui dettagli della vita e della formazione di due giovani artisti a new york, in tempi in cui tutto sembra possibile - e il village il posto piu` entusiasmante in cui cambiare il mondo. sullo sfondo delle vicende personali e artistiche di suze e bobby, che come coppia cederanno sotto i colpi del successo, emergono i segni inequivocabili di quei tempi coinvolgenti: il maccartismo, la crisi cubana, l`assassinio di jfk e mlk, la guerra fredda, le lotte per i diritti civili.
questo testo vuole essere un parziale, ma significativo contributo all`ampliamento degli orizzonti di pensiero dei giovani musicisti, affinche` questi possano cominciare a concepire il mondo musicale come parte di un universo culturale piu` vasto, nelle molteplici correlazioni di tipo interdisciplinare e storico. per fare questo, dobbiamo cercare di chiarire cos`e` stata la musica nelle antiche stagioni degli uomini, nelle culture del passato, quale posto ha occupato nelle varie epoche, in riferimento alla vita di tutti i giorni, alla cultura, alla religione, alle arti. ci si rende conto facilmente che la grande parte delle problematiche e degli interrogativi che ancora oggi ci poniamo hanno le loro radici nel pensiero degli antichi e negli sviluppi che esso ha conosciuto nel lungo cammino della storia. tutto cio` anche per la constatazione che e` mancato fino ad oggi un concreto raccordo, soprattutto nel campo dell`estetica della musica, fra la ricerca musicologica, necessariamente a carattere specialistico e la possibilita` di accedere, da parte dei giovani musicisti, a quelle conoscenze e riflessioni fondamentali sulla musica che possano consentire a chiunque una piu` informata consapevolezza dei fatti musicali. questo volume, affiancando il lavoro dei docenti, spesso anche di alto livello, vuole rappresentare una prima introduzione ad un settore di studio che puo` giungere a riflessioni avvincenti, ma che possono diventare spesso di grande complessita`.
"brucetellers" e` una raccolta di racconti, un progetto benefico e un tributo a uno dei rockers piu` amati nel mondo. l`idea nasce da un gruppo di fan di bruce springsteen per ricordare un amico scomparso, e si concretizza grazie alla disponibilita` di 90 autori che raccolgono l`appello e offrono il loro contributo personale, declinando il proprio rapporto con l`artista nella forma a loro piu` congeniale: musicisti del calibro di massimo bubola, cristina dona`, marino severini dei gang e graziano romani, firme del giornalismo (mauro zambellini, stefano mannucci, marco denti, paolo vites e altri) e scrittori (leonardo colombati, ermanno labianca, gianluca morozzi). hanno impreziosito l`opera vini lopez (batterista di springsteen nei primi anni settanta), alessandro portelli (docente all`univerista` "la sapienza" di roma), padre antonio spadaro (direttore de "la civilta` cattolica") e molti altri appassionati del musicista americano tra cui blogger, liutai, semplici fan, disegnatori e fotografi. presente anche una sezione fotografica a colori, che ospita istantanee inedite di concerti e disegni originali. il ricavato dell`opera e` devoluto alla fondazione dell`ospedale pediatrico meyer.
"cosa avrebbe potuto fare alla fine degli anni cinquanta un giovane nottambulo, incazzato, mediamente colto, sensibile alle vistose infamie di classe, innamorato dei topi e dei piccioni, forte bevitore, vagheggiatore di ogni miglioramento sociale, amico delle bagasce, cantore feroce di qualunque cordata politica, sposo inaffidabile, musicomane e assatanato di qualsiasi pezzo di carta stampata? se fosse sopravvissuto e gliene si fosse data l`occasione, costui, molto probabilmente, sarebbe diventato un cantautore. cosi` infatti e` stato ma ci voleva un esempio." (fabrizio de andre`)

rock e` non curarti di quello che fanno gli altri. rock e` andare avanti per la tua strada e non accettare compromessi. rock e` vincere anche quando tutti pensano che tu stia perdendo. rock e` la vita e` mia e decido io cosa farne. ogni volta che ascolti il rock che ami, il mondo scompare. tutto va via come un treno nella notte. contano solo due cose: tu e quella canzone. tu sei il treno, quella canzone sono le luci nella notte. eta` di lettura: da 13 anni.

a settant`anni dalla morte - e a oltre cento dalla nascita - questo libro diventa l`occasione per riprendersi la figura di charlie parker, sequestrata da troppi cliche. parker attraversa la storia americana del novecento e tutte le arti: la musica, certo, ma anche letteratura, cinema, teatro, pittura, scultura, graphic novel, danza, moda. la storia di parker va riletta come uno scrigno di tesori "culturali" dove si trovano capolavori di creativita: romanzi di julio cortazar, percival everett e james ellroy, graphic novel di munoz & sampayo, dipinti di basquiat, il teatro di leo de berardinis, il cinema di clint eastwood, le coreografie di alvin ailey e l`opera di tanti altri artisti. lo sfruttamento dell`icona prevede anche la comparsa come "santino" nei testi di canzoni dal punk all`hip-hop, dai red hot chili peppers agli steely dan. dietro la "maschera" di bird si cela la dicotomia tra l`artista e l`uomo, il maledetto e il borghese. charlie "bird" parker (1920-1955) occupa un posto speciale nella short list di chi ha cambiato il corso del jazz. insieme a dizzy gillespie e stato il maggior artefice di un linguaggio avanzato, ribelle, cool come il bebop. la sua brillantezza solistica ha generato una schiera infinita di imitatori, la vita dissoluta ha segnato le cronache del dopoguerra. il primo bootleg della storia ha catturato il suono del suo sax alto. parker e un modernista della statura di picasso, dirompente come hendrix: una figura ancora pulsante per i contemporanei. origina un vortice culturale che tiene insieme jack kerouac e langston hughes, miles davis e igor stravinskij, sonny rollins e stefan wolpe, bob dylan e i manhattan transfer, leonard feather e lester bangs, walter winchell e lenny bruce, popeye e i film western, i manganelli e la benzedrina. in questo libro, "bird" e riletto in tutti i modi possibili e anche in quelli impensabili: viene ripercorsa la sua vita da romanzo tramite fonti alternative (e qualche raro documento d`epoca), con chicche da
1985-2008: la sperimentazione della musica popolare continua. che cos`hanno in comune sonic youth e 50 cent, public enemy e nirvana, the smiths e missy elliot, artic monkeys e ll coll j, radiohead e snoop dogg? "hip-hop-rock" e` il racconto di quella linea di confine cosi` mobile e tumultuosa tra musica "nera" e musica "bianca", l`incontro, lo scontro e la passione tra il rock underground e il rap dei ghetti. attraverso articoli, saggi, interviste e recensioni da oltre vent`anni di carriera, simon reynolds traccia un monumentale e capillare resoconto del rapporto tra due mondi che si evolvono sol quando dialogano.

a piu` di vent`anni dalla morte, avvenuta il 4 dicembre 1993, frank zappa resta, per molti versi, un musicista enigmatico. nonostante libri, saggi e volumi ne abbiano indagato da tempo e ampiamente la figura e la produzione sotto varie angolature, solo di recente, con notevole ritardo, si e` avviata nel mondo anglosassone una seria ricognizione musicologica, in grado di illustrare la sua capacita` di pensare il rock con gli strumenti compositivi della musica classico-contemporanea. zappa e` infatti una figura unica nella storia della musica del ventesimo secolo. e stato il solo grande compositore a cimentarsi con pari attenzione e maestria sia nel campo del rock che in quello della musica "colta" nel senso piu` ampio e aggiornato del termine: dall`ensemble all`orchestra sinfonica, alle forme elettroacustiche ed elettroniche. questo libro amplia un saggio apparso nel volume collettaneo "frank zappa domani", curato da gianfranco salvatore e pubblicato da castelvecchi nel 2000, affrontando per la prima volta alcuni degli affascinanti meccanismi teorico-pratici della sua arte, rivelando la sorprendente originalita` con cui zappa crea il suo lessico musicale e ponendosi come una pionieristica esplorazione del linguaggio modale del musicista. viene cosi` alla luce un magistero compositivo nel quale rock e pratiche eurocolte mostrano singolari affinita` di concezione. la narrazione e l`analisi abbracciano i primi, cruciali quindici anni dell`attivita` di zappa, da quando nella seconda meta` degli anni sessanta, alla testa dei mothers of invention, mette a soqquadro la scena rock internazionale, fino agli sviluppi successivi e alla compiuta elaborazione di quel suo stile unico e inconfondibile che lo ha consegnato alla storia della musica tout court: un tratto provocatorio, coltissimo ma anche divertentissimo, sempre al confine fra satira socioculturale e densita` di stile. ecco perche` questo saggio e` un testo prezioso, che va a collocarsi fra i rari studi analitici dell`
il volume definitivo per comprendere come la musica ha formato il mondo, con la sua capacita di evocare l`intero spettro delle emozioni, indipendentemente da paese, cultura o gruppo di appartenenza. "la musica e la lingua universale dell`uomo." henry wadsworth longfellow. una panoramica approfondita in cui storia e musica si intrecciano sia da un punto di vista cronologico che in una prospettiva globale: dagli strumenti piu antichi fatti di guscio e osso al sofisticato pianoforte, al liuto o alla chitarra elettrica; dal primo violoncello all`armonica di stevie wonder e alle chitarre usate da bob dylan. una narrazione avvincente esplora le radici di tutti i generi, dai canti medievali fino ai ritmi moderni di blues, jazz, hip-hop e pop. le immagini spettacolari mostrano famiglie di strumenti provenienti da tutto il mondo e le biografie di icone, tra cui mozart, george gershwin, elvis presley e david bowie, raccontano la vita e le opere dei musicisti piu innovativi.

la fortuna popolare - cominciata gia` nel trecento - ha finito col rendere dante un`icona, nel senso di un simbolo legato a un immaginario condiviso. il centenario appena celebrato ha dimostrato una volta di piu` quanto sia grande la vitalita` di dante a sette secoli dalla sua morte. ma mai come in queste celebrazioni e` stato chiaro che dante sopravvivra` ancora a lungo anche grazie a quella percezione collettiva che lo ha reso ormai in tutto il mondo una straordinaria icona pop. c`e` il dante emblema della nostra identita` culturale, la cui effigie passa dalle lire agli euro. c`e` l`immagine di dante usata gia` da tempo, non solo in italia, come marchio commerciale e in chiave pubblicitaria. c`e` il dante personaggio che ritorna - fino in america, fino in giappone - nelle trame di libri, film, fumetti, giochi di successo. tutte proiezioni popolari di quell`inarrivabile poeta in grado di cantare con una potenza senza pari l`amore, la morte, la bellezza, l`orrore, la vita terrena e quella ultraterrena.

freddie mercury, la leggenda: il suo genio musicale, la sua voce magica e la sua incomparabile creativita` continuano ad affascinare milioni di fan. in questa eccezionale biografia la giornalista musicale lesley-ann jones, fin dai primi anni ottanta a stretto contatto con i queen e il loro entourage, scandaglia la storia del rocker, sfrondando chiacchiere e pettegolezzi per portare alla luce la personalita` di un individuo timido e affascinante, deciso a sperimentare ogni eccesso - compresi quelli che gli abbrevieranno drammaticamente la vita - pur di esprimersi. scopriamo cosi` gli eventi fondamentali della vita di freddie, dalla nascita a zanzibar alla solitudine del collegio in india, dalla fuga a londra al successo planetario della band, fino alla tragica morte per aids. un racconto documentato, avvincente e ricco di aneddoti, che rivela la rigida educazione, la sessualita` libera, la passione divorante per la musica, il tormento e l`euforia alla radice di canzoni rimaste nella storia, il periodo cruciale in cui una spettacolare performance al live aid catapulto` il gruppo di nuovo al centro della scena.

i creedence clearwater revival rappresentano la quintessenza del rock`n`roll. un rock essenziale e stringato che ha il marchio indelebile di quel piccolo genio di john fogerty e dei suoi compagni di viaggio. negli anni a cavallo fra i sessanta e i settanta, i creedence hanno interpretato l`ala moderata del san francisco sound e della california, un gruppo atipico sia musicalmente sia filosoficamente. eppure sono stati la punta di diamante dell`industria discografica, abili come nessun altro a confezionare meravigliose canzoni senza tempo a 45 giri cosi` come in lp di straordinario impatto artistico, sonoro ed emotivo. la formula era semplice: pochi fronzoli, arrangiamenti secchi e precisi, la voce di gola ruvida e arrabbiata, una sezione ritmica pulsante e coinvolgente, un ritmo forsennato che si rigenera mescolandosi alle paludi della louisiana, al blues del mississippi, alle ballate epiche, al country del sud e ai trip lisergici della baia. il loro sound e` un concentrato di emozioni epidermiche con ritornelli immortali come quelli di "proud mary" e "born on the bayou". questo doveroso omaggio al gruppo californiano vuole essere un libro esaustivo e definitivo che, oltre a una lunga biografia e a una dettagliata discografia, contiene le schede dei dischi, le collaborazioni, le cover italiane e internazionali, un albero genealogico, la lista di tutti i concerti, i brani apparsi nei film e nelle colonne sonore, i piu` svariati piazzamenti nelle classifiche di vendita, fatti e antefatti, curiosita` e aneddoti.
"metallica: the black album in black & white", pubblicato in italia da rizzoli lizard, e` una collaborazione ufficiale con i metallica e il fotografo ross halfin. al suo interno troverete fotografie inedite, accompagnate dai testi di ross, james, lars, kirk e robert. ross era con la band durante le registrazioni dell`album ai one on one studios a north hollywood e scatto` centinaia di fotografie, cosi` come durante il tour di quasi 300 tappe, che ebbe luogo tra il 1991 e il 1993. documento` intimamente i ritmi frenetici dei membri della band durante le performance, le prove e le interviste, nel backstage e nei viaggi, immortalandoli in ritratti unici. il libro e` pubblicato insieme alla nuova edizione rimasterizzata del quinto album in studio dei metallica, che batte` ogni record, in occasione del suo 30? anniversario: "the black album and the metallica blacklist", una compilation rivoluzionaria che vede la collaborazione di oltre 50 artisti contemporanei - di diversi generi, culture e continenti -, ognuno dei quali ci regala un`interpretazione unica delle loro canzoni preferite del black album.

. inizia cosi` il racconto della vita di xenakis nato da una lunga conversazione che enzo restagno ha avuto con lui, nel 1988, nella sua casa di parigi. nella seconda parte del libro, dedicato al compositore nato nel 1922 e morto nel 2001, frangois-bernard mache, rudolf frisius, maurice fleuret, ernesto napolitano e harry halbreich analizzano i vari momenti della produzione di xenakis dando un apporto di assoluta novita` alla bibliografia del compositore. un saggio dello stesso xenakis, scritto appositamente per questa occasione, costituisce un ulteriore aggiornamento del suo pensiero musicale. chiude il volume un`ampia appendice, a cura di giorgio pugliaro, che comprende il catalogo delle opere, la bibliografia e la discografia.
14 dicembre 1970. peter gabriel, sfogliando il , viene colpito da un annuncio: . inizia cosi` l`avventura di stephen richard hackett (1950) nei genesis. terminera`, dopo sei album entrati nella storia, l`8 ottobre 1977, giorno in cui annuncia il suo ritiro per dare il via a una luminosa carriera solista. la cupa infanzia londinese, gli anni dello sfolgorante successo e dei tour mondiali. e le nuove sfide, i nuovi orizzonti musicali. la storia senza censure di un protagonista del rock. questa e` la sua autobiografia ufficiale.

tucker e` appena tornato nel suo kentucky dopo aver partecipato a una delle guerre piu` sporche e dimenticate della storia americana, quella di corea. ha combattuto in condizioni estreme, non ha esitato a uccidere, come se fosse la cosa piu` naturale al mondo, e` un reduce senza medaglie e senza rimorsi. vuole solo ricongiungersi alle terre aspre e isolate nelle quali e` cresciuto, costruirsi una famiglia e vivere in pace, anche se per farlo deve lavorare alle dipendenze di un contrabbandiere di alcol. ma quando il suo fragile equilibrio e i suoi affetti piu` cari vengono messi in pericolo non ha la minima titubanza: riprende in mano le armi, che sa usare come pochi, e si prepara a difendere cio` che ama nell`unico modo che conosce.


questo libro, riduzione in volume unico del classico studio in quattro tomi che david brown ha dedicato a cajkovskij, racconta la vita di uno dei piu` amati compositori dell`ottocento ed e` anche una guida all`ascolto della sua opera, dai famosissimi balletti fino alle composizioni meno conosciute. ricco di spunti biografici che attingono allo sterminato corpus epistolare del compositore e di consigli all`ascolto frutto di studi decennali, e` uno strumento fondamentale per chiunque voglia conoscere cajkovskij. l`infanzia a san pietroburgo, il rapporto con i fratelli, la depressione che lo accompagno` per tutta la vita, gli anni dell`affermazione a mosca... la vita di cajkovskij viene disegnata accanto alle sue creazioni: opere come evgenij onegin e la dama di picche, balletti come ii lago dei cigni e lo schiaccianoci, fantasie sinfoniche come francesca da rimini e poi il suo lascito testamentario, la sesta sinfonia, la patetica. david brown offre utili strumenti di comprensione e ascolto critico: valutazioni alle singole composizioni, consigli mirati e punti di vista che permettono di costruire percorsi personali all`interno del vasto catalogo cajkovskiano.
il compositore frank zappa, scomparso vent`anni fa, era un uomo sorprendente e particolare, dotato di un talento musicale straordinario che venne fuori prorompente fin da giovanissimo. questo libro/intervista non vuole essere soltanto un omaggio al musicista, ma anche all`uomo zappa nelle sue relazioni con gli altri, inclusa l`autrice. e un omaggio a una delle figure piu` importanti del novecento, non solo in senso musicale: e` stato, per la cultura americana, l`andy warhol della musica.
"non esiste genio senza una vena di follia", sentenziava seneca. e anche la musica rock ne sa qualcosa, potendo vantare una lunga lista di "folli" e follie passate alla storia, di cui si e` sempre nutrita per creare opere immortali, performance eccezionali ed emozioni contrastanti - non senza gli eccessi che l`hanno resa cosi` celebre e seguita. da chi ha lasciato piccoli e grandi capolavori prima di una fine tragica o evitabile, a chi per tutta la carriera ha convissuto con i propri demoni piu` o meno nascosti, non di rado il processo creativo del rock e` stato indotto ed esasperato da un uso spregiudicato di sostanze stupefacenti e alcol, oltre che da inquietudini, angosce e traumi irrisolti. molti musicisti, per questo, hanno gettato la spugna perche` perseguitati dalle proprie ossessioni; tanti altri invece hanno proseguito tra alti e bassi in precario equilibrio, continuando a regalarci preziosi segni della loro arte. dal fondatore dei pink floyd, syd barrett, al genio dei beach boys, brian wilson, dalle sregolatezze di amy winehouse ai traumi di sinead o`connor, dalle fobie di mike patton alle follie estreme di gg allin, la lista e` lunga e suggestiva, e nasconde la parte piu` intima e tormentata della musica rock. quella che l`ha resa unica. prefazione di gianni maroccolo.


essendo riconosciuto tra i piu` grandi songwriter di sempre a livello planetario, il libro ripercorre e approfondisce attraverso la puntuale analisi dei suoi brani i temi ricorrenti nell`infinita discografia di neil young. dall`introspezione degli esordi ai tormenti d`amore e di dolore di harvest, dalla sensibilita` ecologica e ambientale alle ballate pacifiste, dal ricordo di kurt cobain alle impressioni dell`11 settembre, dagli appassionati ritratti delle strade e dei paesaggi americani fino all`inno mondiale di "rockin` in the free world", le sue canzoni costituiscono la vivida testimonianza di un artista unico: inafferrabile, indomito, eccentrico e coraggioso. piu` di cinquanta album, dall`esordio del 1968 a colorado del 2019 (e ancora oltre) sono scandagliati scrupolosamente, ma con uno stile lineare e accessibile a tutti, alla ricerca delle sfumature poetiche, delle connessioni letterarie, degli appunti di viaggio e delle visioni psichedeliche, nonche` delle divagazioni sonore (dal country & western al rock`n`roll, dal blues ad altri mille esperimenti musicali) con cui neil young ha intrecciato quelle canzoni che lo hanno reso protagonista indiscutibile nel tempo a cavallo di due secoli. una vita percorsa a passi di gigante, seguendo soltanto l`istinto e l`ossessione verso una prospettiva artistica che, in fondo, nella sua meta finale, ha sempre avuto la speranza e il sogno di un mondo migliore.
genitori che fanno fatica, allergici a ogni forma di ribellione filiale, preparatissimi eppure inspiegabilmente inesperti circa la normalita` di come sia fatto un essere umano lungo la linea evolutiva: sono coloro che chiedono aiuto in seduta, ma anche sui social e in radio, a stefania andreoli, una delle piu` importanti terapeute dell`adolescenza, davanti alle trasformazioni dei figli, che incutono la paura di aver sbagliato tutto. e ancor piu` in questa epoca, quella in cui gli "adolescenti" sembrano essere scomparsi, non avendo spesso ricevuto regole da trasgredire da chi avrebbe dovuto dargliele, saltando cosi` il tradizionale passaggio all`autonomia e alla responsabilita`, ossia all`eta` adulta. in questo libro provocatorio e al tempo stesso tranquillizzante, l`autrice propone un`idea funzionale di adolescenza, analizzando i diversi ambiti in cui si manifesta (dalla scuola all`amore, al sesso, ai progetti per il futuro) e risponde alle domande che quotidianamente le vengono poste da padri e madri disorientati e confusi, che spesso faticano a distinguere un adolescente "fisiologico" da un figlio che invece ha bisogno di aiuto. uno strumento prezioso per accompagnare l`evoluzione dei figli senza perdere la testa e per intervenire solo quando ce n`e` davvero bisogno.
jeff tweedy e` la voce (e la testa) dei wilco, uno dei gruppi piu` rappresentativi del rock alternativo esploso tra gli anni novanta e i duemila. nato e cresciuto nel midwest, incarna un ideale vagamente romantico dell`artista di provincia, che guarda con divertita lontananza il glamour dello star-system, e lo mostra tanto nel suo personaggio pubblico quanto nella musica e nei testi che scrive, malinconici e poetici ma animati sempre dal nonsense e da un originalissimo senso dell`ironia. superata la soglia dei cinquant`anni,tweedy sceglie di mettersi a nudo in un libro, soffermandosi sugli aspetti noti e meno noti della sua lunga storia, dall`esordio con gli uncle tupelo alla consacrazione con i wilco, fino ai recenti progetti solisti. spiega la genesi delle canzoni e il processo di lavorazione dei dischi; racconta relazioni professionali, amicizie e dolorosi allontanamenti; condivide curiose intuizioni sull`arbitrarieta` del suo metodo creativo; descrive l`esperienza delle droghe e la lotta contro la dipendenza; riflette sull`importanza della famiglia rispetto a quella della carriera, prendendosi gioco degli stereotipi che circondano la figura del musicista e del americano (senza mai risparmiare se` stesso). fa tutto questo con acume e intelligenza, e strappando al lettore piu` di una risata. selezionato da rolling stone e da pitchfork come uno dei migliori libri di musica dell`anno, let`s go (so we can get back) e` un memoir disincantato e toccante, uno sguardo personalissimo su cosa significa essere una rockstar nell`era della morte del rock.

"un conto e` guardare e un conto e` vedere, e io per troppi anni ho guardato senza voler vedere." liliana ha otto anni quando, nel 1938, le leggi razziali fasciste si abbattono con violenza su di lei e sulla sua famiglia. discriminata come "alunna di razza ebraica", viene espulsa da scuola e a poco a poco il suo mondo si sgretola: diventa "invisibile" agli occhi delle sue amiche, e` costretta a nascondersi e a fuggire fino al drammatico arresto sul confine svizzero che aprira` a lei e al suo papa` i cancelli di auschwitz. dal lager ritornera` sola, ragazzina orfana tra le macerie di una milano appena uscita dalla guerra, in un paese che non ha nessuna voglia di ricordare il recente passato ne` di ascoltarla. dopo trent`anni di silenzio, una drammatica depressione la costringe a fare i conti con la sua storia e la sua identita` ebraica a lungo rimossa. "scegliere di raccontare e` stato come accogliere nella mia vita la delusione che avevo cercato di dimenticare di quella bambina di otto anni espulsa dal suo mondo. e con lei il mio essere ebrea". enrico mentana raccoglie le memorie di una testimone d`eccezione in un libro crudo e commovente, ripercorrendo la sua infanzia, il rapporto con l`adorato papa` alberto, le persecuzioni razziali, il lager, la vita libera e la gioia ritrovata grazie all`amore del marito alfredo e ai tre figli. un racconto emozionante su uno dei periodi piu` tragici del secolo scorso che invita a non chiudere gli occhi davanti agli orrori di ieri e di oggi, perche` "la chiave per comprendere le ragioni del male e` l`indifferenza: quando credi che una cosa non ti tocchi, non ti riguardi, allora non c`e` limite all`orrore". nuova edizione con testi inediti.
una essenziale e inedita raccolta di scritti che prende avvio con l`immagine di una voce incontrollata che si diffonde a berkeley nella meta` degli anni sessanta per terminare nella notte delle elezioni nel 2008 a minneapolis. nel primo caso, una piccola folla trattiene il respiro di fronte a un uomo che dice di chiamarsi bob dylan che si esibisce all`interno di una scatola di legno; nell`altro, dylan si presenta per la prima volta alla sua vecchia alma mater, l`universita` del minnesota, e, nella notte in cui la nazione vota per il cambiamento, investe di un nuovo significato le canzoni che si e` portato dietro per quasi mezzo secolo. greil marcus, celebre in tutto il mondo per i suoi" mystery train","tracce di rossetto" e "the old","weird america", ha seguito il lavoro e la vita di bob dylan con l`intensita` di un fan e la perseveranza di un detective. alle approfondite e appassionanti indagini sulle storie ingarbugliate della vecchia musica americana si alternano in questa godibilissima narrazione stringati commenti - venticinque, cinquanta parole su dischi, libri, concerti, pubblicita` radiofoniche. prefazione di riccardo bertoncelli.

armando corsi riscopre la vena musicale di luigi tenco, un musicista a tutto tondo ampiamente valorizzato per i testi ma non adeguatamente riconosciuto come compositore. 14 brani (di cui 2 omaggi composti dallo stesso corsi) per un ensemble composto oltre che dallo stesso armando corsi anche da luca giugno, bruno cesselli, u.t.gandhi, edu hebling e sandro amicone.

un concept album particolare, forse unico, che si sviluppa come un film attraverso 9 canzoni da ascoltare in sequenza. un film per musica e parole, insomma, ambientato sulle colline piemontesi delle langhe, a cavallo degli anni cinquanta e sessanta del novecento. mauro carrero riprende le pagine della sceneggiatura (incompiuta) che beppe fenoglio stava scrivendo, pochi mesi prima della sua morte, per il film d`esordio del regista gianfranco bettetini. la trasforma in qualcosa di altro, autonomo e concluso: un`opera nuova, ma che custodisce al contempo la struttura materiale e il significato morale e sentimentale del progetto originario. un modo per "riprendere" la` dove fenoglio ha purtroppo dovuto lasciare, ben sapendo che il film vero, come ha sempre ribadito bettetini, non si potrebbe fare piu`.

truo`ispari`s (sentieri scomparsi) e` un viaggio in valcellina (alta provincia di pordenone), terra di montagna, di acque, di poeti e scrittori da cui franco giordani trae ispirazione per raccontare piccole cose, personaggi piu` o meno sconosciuti ed eroici o fatti sconvolgenti come la tragedia del vajont. un percorso originale e potente intrecciato grazie a una lingua straordinariamente "sonora", con forti varianti fra il friulano occidentale, l`arcaico bellunese e il cadorino. il cd vede fra gli altri la partecipazione straordinaria di massimo gatti, jens kruger e claudio sanfilippo. il booklet contiene testi, traduzioni, foto d`epoca ed odierne, oltre a un racconto inedito di mauro corona.
ogni opera, come questa mia piccola testimonianza, nasce dal connubio di determinazione personale e casualita`: devo ad una esplicita sollecitazione del maestro roberto leydi i miei studi sulla chitarra battente e la musica garganica e a giovanna marini - con cui duetto in un canto di lavoro di ischitella - il perentorio invito di mettere le mie doti canore al servizio delle sonorita` della tradizione da riproporre con una creativita` mai scevra dal rispetto e dalla valorizzazione della cultura popolare. - salvatore villani vecchio stile e` il gruppo musicale con cui salvatore villani, nel 1977, avvia il suo originale percorso di riproposta della musica popolare, mai immemore della lezione dei maestri cantori e della tradizione. a distanza di quarant`anni, l`artista ed etnomusicologo pugliese, rende omaggio alla sua terra, alle sue voci e alle sue musiche, alle sue tarantelle, con questo disco, reinterpretando diciotto brani della tradizione garganica e salentina. contiene cd e booklet di 48 pagine con introduzione di giovanna marini.

per quattro decenni robbie robertson ha prodotto musica per i film di martin scorsese, una collaborazione iniziata quando robertson convinse scorsese a dirigere the last waltz, il film dell`ultimo concerto della band al winterland di san francisco nel giorno del ringraziamento del 1976. la conclusione della storia della band con quel concerto storico catapulto robertson in un mondo nuovo e incerto. in seguito al deteriorarsi dei rapporti con i compagni della band e il fallimento del suo matrimonio, robertson si presento alla porta di scorsese a beverly hills solo per scoprire che il suo amico si trovava in una situazione simile. prima che la notte finisse, scorsese lo invito a trasferirsi da lui. entrambi, gia star navigate a trentacinque anni, si trovavano di fronte a un precipizio creativo, alla ricerca di una nuova fase della vita e del lavoro. man mano che la loro amicizia si approfondiva, il viaggio li avrebbe portati in giro per il mondo nel lungo periodo post-sbornia degli anni settanta. sballottati da tentazioni e paranoia, avvicinandosi all`autodistruzione piu di quanto entrambi volessero ammettere, si tuffarono in una collaborazione definita in parti uguali dall`ammirazione e dall`ambizione. con un cast di personaggi che include robert de niro, harvey keitel, sophia loren, sam fuller, liza minelli e molti altri, insomnia e il ritratto intimo di una straordinaria amicizia creativa tra due titani delle arti americane, che esplora i limiti estremi dell`eccesso e dell`esperienza.

nato a pola in istria, suddito austro-ungarico, venne a studiare a milano, come del resto fecero in tanti. ma qui, pur facendosi benvolere dalla editrice giovannina lucca si schiero` decisamente con i filowagneriani entrando in rotta completa con il potente editore giulio ricordi. la sua musica e` priva di una nazione, perche` le terre di cui e` stato il cantore sono state ferocemente contese da opposti nazionalismi, dei quali in sostanza rimase vittima, diventando per la storia dell`opera italiana quasi un intruso. paolo petronio, musicologo triestino, fin da giovane si e` sempre interrogato sulla incredibile vicenda di antonio smareglia, stimolato dalla scoperta in un vecchio cassettone di casa di un ingenuo libriccino scritto dal compositore triestino gastone de zuccoli nel 1923 dove, con smareglia ancora vivo, si incitavano i giovani a rendere giustizia allo sfortunato compositore. non trovando mai una risposta, o persino trovandone tante ma tutte contrastanti, petronio ha voluto vederci chiaro, non solo in senso musicale ma pure in senso storico e politico.

jimmy page, chitarrista leggendario e tecnicamente irraggiungibile, e` stato il fondatore del piu` influente gruppo rock della storia, i led zeppelin. ma la sua vita e` rimasta un mistero. finora. questa e` infatti la sua biografia definitiva, ricostruita grazie a interviste esclusive al musicista, agli altri componenti dei led, e al suo seguito personale, ovvero amici, ex fidanzate, manager, decine di artisti che hanno avuto a che fare con lui. ne esce un quadro incredibile. un percorso avventuroso e pericoloso che ha trasformato un giovane inglese della classe media, in un musicista stellare disposto a morire per la sua arte, e che ha attraversato i meandri piu` oscuri dell`uso di droghe pesanti e la pratica della magia. come nelle sue altre biografie musicali, chris salewicz fa emergere la vera personalita` dell`" uomo" jimmy page, i suoi scheletri nell`armadio, le sue eccentricita` e manie, in un panorama circostante in cui non sono mancati gangster, tragedie, lotte di potere anche all`interno della stessa band.

john zorn e` uno dei musicisti di punta della scena newyorkese. ha inciso oltre duecento album a proprio nome o con numerose formazioni. ha collaborato a una grande varieta` di progetti coinvolgendo i piu` interessanti artisti sperimentali. ha suonato e suona jazz, rock, hard-core, ambient, minimal, noise, industrial, avant-garde, musica ebraica. ha introdotto inedite modalita` compositive ed esecutive e realizzato colonne sonore per film indipendenti, documentari e performance teatrali. questo libro esplora per la prima volta l`intero universo del musicista, svelandone la storia, la formazione e l`esemplare filosofia di vita.

bohe`me o aida sono due immensi capolavori ma se una volta in scena un soprano bellissimo maltratta vocalmente la partitura di mimi` o un tenore quella di radames gran parte dell`effetto drammaturgico previsto da puccini e verdi va perduto, perche` solo grazie al magistero delle grandi voci possiamo apprezzare il genio dei musicisti del passato. voci che con la loro arte hanno saputo aggiungere ulteriore grandezza allo spartito. da maria callas a renata tebaldi, da giuseppe di stefano a luciano pavarotti, da renata scotto a sherrill milnes, da ghena dimitrova a mariella devia, fino agli ultimi divi del terzo millennio, juan diego florez, natalie dessay e jonas kaufmann, un viaggio appassionato nel magico mondo del melodramma con il racconto di serate storiche e consigli discografici per chi pensa che la musica lirica sia noiosa e che all`opera non ci si possa divertire e provare emozioni straordinarie.

un`antologia per rileggere "l`uomo di pena" saba, il cui percorso poetico e` in equilibrio perfetto fra classicita` e contemporaneita`: la classica perfezione formale delle sue forme poetiche, dove e` sedimentato il suono della migliore tradizione lirica italiana, e la sofferta testimonianza della crisi dell`uomo novecentesco. "saba - sosteneva pier paolo pasolini - e` il piu` difficile dei poeti contemporanei. al piu` semplice esame linguistico non c`e` parola in saba, la piu` comune, il "cuore-amore" della rima famosa, che non risulti immediatamente violentata, o almeno, nei momenti in cui meno chiara fosse la violenza espressiva, malconcia e strappata al suo abituale significato, al suo abituale tono semantico".

non torniamo indietro: i migranti, i rifugiati, le seconde generazioni delle migrazioni contemporanee sono qui per restare. una canzone di tanti anni fa, "roma forestiera", lamentava che non c`era piu` musica nelle strade e nei rioni delle nostre citta`. adesso sono proprio i "forestieri" a riportare la musica nelle nostre strade. la musica popolare della nuova italia multiculturale e` anche somala, nigeriana, bengalese, kurda, senegalese, romena, indiana, filippina... ed e` musica di orgoglio, memoria, resistenza, come e` da sempre la musica popolare in italia.
"genio del pianoforte", "miracolo della natura", "ciclone argentino", o ancora "leonessa della tastiera": non mancano certo le definizioni per evocare la personalita` di martha argerich. nata nel 1941, la leggendaria pianista argentina, applaudita sulle scene internazionali da vari decenni, affascina per la potenza delle sue esecuzioni e per il mistero della sua personalita`. il suo temperamento indomabile, il carattere libero e indipendente ne fanno un personaggio davvero atipico nel mondo della musica classica. in una narrazione costellata di aneddoti inediti e di sorprendenti rivelazioni, olivier bellamy dipana le fila di una vita ricca di eventi e di sviluppi imprevedibili: dall`infanzia in argentina, quand`era bambina prodigio a buenos aires, passando per gli studi di perfezionamento dapprima a vienna con friedrich gulda e quindi ad arezzo e moncalieri con arturo benedetti michelangeli, per arrivare all`esplosivo debutto ad amburgo, ai trionfi del premio busoni di bolzano e del concorso "chopin" di varsavia, fino agli anni piu` recenti, caratterizzati anche da momenti di crisi, da rinunce ai concerti e ancora da trionfali ritorni... di citta` in citta` (buenos aires, vienna, bolzano, amburgo, new york, ginevra, bruxelles, londra, rio de janeiro, mosca...), attraverso i suoi colleghi musicisti, gli amori, le amicizie, il libro delinea il ritratto intimo di un`artista dalla profonda umanita`.

john coltrane siede sullo sgabello di un pianoforte a coda e aspira il fumo di una pipa bianca. e il 10 dicembre 1964, e lo studio del tecnico del suono rudy van gelder, a englewood cliffs, nel new jersey, e` immerso in un`atmosfera religiosamente soffusa, silenziosa, anestetica. le volute prodotte da coltrane si addensano in un`aria adamantina: quella stanza e` il tempio in cui e` appena accaduto qualcosa di prodigioso, e il sacerdote giace esausto nell`angolo, prende fiato e medita. nei timpani risuonano ancora gli accordi di mccoy tyner, i colpi sulla cassa di elvin jones, le linee di basso di jimmy garrison. gli assoli di trane che fino a poche ore prima avvolgevano gli altri in un gorgo vorticoso e sfrenato. fu quella, la notte: l`america nera esplodeva nell`america bianca. john coltrane esplodeva nell`america e dava vita e fiato all`album che cambio` per sempre il modo di fare jazz: `a love supreme`. etereo e sovversivo, realizzato nell`arco di una sola, trascinante session, `a love supreme` e` il testamento di un`intera epoca, della quale coltrane ha saputo interpretare tutte le tonalita` emotive e sonore: la poliritmia africana propulsiva e catartica, i tempi dilatati del jazz modale, la litania meditabonda del folk orientale, le vampe del free jazz, il calore intimo del blues e la redenzione orgasmica del gospel. il risultato e` un magma incandescente e liturgico, in chiave minore, vertiginosamente preciso, sincronizzato, ma sempre sull`orlo dell`improvvisazione, dell`ignoto. e il jazz spirituale di coltrane, il suo grido assoluto, una preghiera purissima di amore supremo verso dio che ha stravolto con la musica le regole e i sentimenti delle generazioni successive, caricandoli di un`inaudita religiosita`. il saggiatore torna a pubblicare la grande storia di `a love supreme` raccontata da ashley kahn, arricchita da un testo inedito - scritto appositamente per questa edizione - e accompagnata dagli schizzi di coltrane con i primi abbozzi del suo capolavoro.
questo saggio vuol essere una sintesi di quanto le neuroscienze offrono costantemente alla nostra attenzione sull`affascinante rapporto musica-cervello. l`esplorazione di un percorso millenario che dal mito conduce alla scienza e` una sfida che abbiamo cercato di affrontare con umilta` e amore. l`amore che deriva da una semplice e provvidenziale consuetudine: l`ascolto! i numerosi approfonditi studi funzionali, corredati da splendide neuroimmagini, hanno modificato profondamente negli ultimi 20 anni l`approccio ad un tema che la ricerca oggi puo` condurre con una strumentazione sempre piu` sofisticata. ugualmente la musicoterapia, anche se con difficolta`, si va affermando come accettata terapia di supporto, mentre gia` novalis asseriva: "ogni malattia ha una soluzione musicale. maggiore e` il talento musicale del medico, tanto piu` breve e completa e` la soluzione". di tutto cio` viene offerta in queste pagine una documentata esplorazione, frutto di una allegata ricerca bibliografica che puo` rappresentare il punto di partenza per ulteriori approfondimenti.

antonio vivaldi e` stato forse il compositore piu` oggetto di equivoci di lettura e deliberati fraintendimenti tra quelli del suo tempo. riscoperto relativamente di recente rispetto a bach o handel, la sua musica ha infatti subito per decenni ricostruzioni estremizzate e approcci superficiali. ancora oggi ci si inganna credendo che sia un autore facile o leggero, e le sue partiture poco piu` di tracce stenografiche da integrare con ornamentazioni, improvvisazioni, effetti speciali e ogni tipo di licenza interpretativa. federico maria sardelli, tra i piu` autorevoli studiosi e interpreti del maestro veneziano, con quest`opera restituisce il giusto valore alle intenzioni di vivaldi. grazie a una ricognizione minuziosa sulle sue istruzioni musicali manoscritte, sardelli mette in luce come le partiture siano, in genere, gia` complete di molte indicazioni utili all`esecuzione. al contrario della vulgata - e sebbene vivaldi non abbia lasciato nessuno scritto sulla sua musica, la sua poetica, il suo modo di comporla o eseguirla - queste carte lo rivelano come il compositore italiano barocco piu` prodigo d`informazioni tecniche e musicali. guidati da sardelli, entriamo per la prima volta in intimo contatto con i suoi manoscritti, scrigni di un`impressionante mole di notizie, cruciali per comprendere il suo modo d`intendere e d`interpretare le sue creazioni. a meta` tra saggio speculativo e manuale pratico, questo libro, che si impone anche per la brillante vena scrittoria, ci permette di avere accesso come mai prima a un universo musicale in cui ogni effetto risulta perfettamente calibrato e ponderato per emozionare l`ascoltatore. prefazione di michele dall`ongaro.