
e` una proposta concreta rivolta ai ragazzi (a partire dai 13 anni), perche` possano riprendere fiducia nelle proprie capacita`, riscoprendo le loro attitudini; agli insegnanti, perche` possano trarre idee nuove, condividendo una didattica propositiva.

in questo periodo in cui si intrecciano dure polemiche e discussioni sull`evoluzionismo, tre noti studiosi si interrogano sul significato attuale della teoria darwiniana e sul suo statuto conoscitivo. perche` darwin e` argomento di cosi forte contrapposizione ideologica? quali argomenti ne sostengono la teoria? la risposta a queste domande porta a una ricognizione stimolante che concilia, con rigore e capacita` divulgativa, argomentazioni scientifiche e riflessione teorico-filosofica, sottolineando le molteplici implicazioni che questo dibattito solleva.

"la volonta` di potenza", l`opera a cui nietzsche avrebbe consegnato la forma ultima del suo pensiero, e` in realta` il risultato di un`estrazione dal lascito del filosofo di alcuni scritti arbitrariamente accorpati in un volume. essi hanno ritrovato la loro originale collocazione grazie al lavoro filologico svolto da giorgio colli e mazzino montinari che giunsero alla pubblicazione integrale e in sequenza cronologica di quelli che oggi si presentano come "frammenti postumi". questa nuova edizione, prevista in venti volumi, mette a disposizione i testi stabiliti da colli e montinari, che vengono presentati nella loro autonomia, interamente riveduti e aggiornati ai recenti risultati della ricerca e con alcuni inediti venuti successivamente alla luce.

fino agli anni `80 la mappa politica dell`italia appariva sostanzialmente stabile, imperniata su due "subculture" precise e ben radicate sul territorio, che facevano riferimento alla chiesa e al mondo cattolico nelle zone bianche, alle associazioni e alle reti di solidarieta` del movimento operaio nelle zone rosse. poi, dagli anni `90, si sono verificati cambiamenti sostanziali: la scomparsa della zona bianca; l`affermarsi, negli stessi contesti, di una zona verde, colorata dalla lega; il ridimensionarsi della zona rossa nell`italia centrale; il declino della destra nel sud; l`avanzata dell`italia azzurra, in modo diffuso, in tutto il paese. il volume ricostruisce i caratteri sociali, economici e politici che fondano queste diverse italie.

da sempre la storia millenaria e la profonda spiritualita` dell`india trovano in europa e in occidente un vasto movimento d`interesse: non altrettanto puo` dirsi della sua storia politico-istituzionale. eppure, con la conquista dell`indipendenza (1947) e l`entrata in vigore (1952) di una costituzione democratica, proprio l`india si configura come la "democrazia piu` grande del mondo", nonostante le contraddizioni di una societa` multietnica, plurilinguistica e multireligiosa. lo studio dell`ordinamento istituzionale indiano di oggi puo` offrire quindi un fondamentale contributo alla teoria democratica, evidenziando due aspetti di grande interesse: da un lato l`universalita` dei valori democratici e la loro applicabilita` ai contesti piu` disparati e apparentemente "incompatibili"; dall`altro la dimostrazione di come come la democrazia, lungi dal costituire un "monopolio dell`occidente", debba adattarsi ai contesti socioculturali dei popoli che, volontariamente, la scelgono.

lo sviluppo, sostiene amartya sen, premio nobel 1998 per l`economia, deve essere inteso come un processo di espansione delle liberta` reali di cui godono gli esseri umani, nella sfera privata come in quella sociale e politica. di conseguenza la sfida dello sviluppo consiste nell`eliminare i vari tipi di "illiberta`", tra cui la fame e la miseria, la tirannia, l`intolleranza e la repressione, l`analfabetismo, la mancanza di assistenza sanitaria e di tutela ambientale, la liberta` di espressione, che limitano all`individuo, uomo o donna, l`opportunita` e la capacita` di agire secondo ragione e di costruire la vita che preferisce. per provare la sua tesi sen non attinge solo alla scienza economica ma delinea anche una mappa di esempi tratti dalla storia.

questa biografia racconta la vita, la musica, l`ascesa e il declino di jaco pastorius, il musicista che ha saputo rivoluzionare la grammatica e la sintassi del basso elettrico. bill milkowski, che fu amico di pastorius, ne racconta gli esordi, l`esperienza nei weather report, e il lento declino, causato da gravi problemi psicologici e dalla tossicodipendenza, fino alla tragica e prematura morte.


la storia della filosofia in versi: un incredibile divertissement intellettuale, tutto il pensiero filosofico (con annesso dizionarietto dei termini filosofici) in un poema. un componimento di oltre 600 strofe, di piu` di 3.600 versi, per raccontare la storia della filosofia dai presocratici fino ai pensatori del novecento... tutti coloro che hanno studiato la storia della filosofia, ai tempi del liceo, su serissimi manuali, possono ora fare un "ripasso filosofico", possono ritrovare qui, piacevolmente e con chiarezza mirabile, le filosofie di socrate, di platone e di aristotele, di cartesio e di leibniz, di kant e di hegel... tutti i protagonisti della filosofia occidentale!

nel 1986 l`editore franco maria ricci sottopose allo sguardo di giorgio manganelli immagini disparate: tabacchiere e stemmi come celebri quadri e affreschi, vetri preziosi e fotografie, disegni e frammenti di templi. immobile al suo tavolo di scrittore, manganelli elaborava prosa sulla base di queste immagini, scriveva cronache di visite immaginarie come un nuovo diderot che ci offra resoconti di sempre innovativi salons.

giunto alla soglia dei novant`anni, il regista che invento` vittorio gassman comico e sordi attore drammatico racconta il suo cinema. in una lunga conversazione con sebastiano mondadori, ricostruisce i suoi quasi sessanta film; una storia personale che inevitabilmente si intreccia a quella del nostro paese, di cui monicelli e` stato censore o testimone partecipe, mettendo in scena fatti e misfatti, vizi e piccolezze di italiani mediocri, con la spietatezza della comicita` e il sarcasmo del provocatore. la storia di decenni di lavoro, trovate geniali ed errori, amicizie e collaborazioni importanti, ma anche un discorso sul fare cinema e sulla consapevolezza di avere creato un nuovo genere "che ha contribuito a una nuova antropologia dell`italiano".

un`opera ormai classica, con la quale mazzarino ha aperto nuove prospettive di lettura dei grandi storici dell`antichita`. nel terzo volume: da sallustio a tacito - utopia e rivoluzione nella storiografia tardoromana - ethos e kratos nella storiografia d`eta` imperiale - livianismo classico e umanesimo cristiano - l`utopia antica, moro e machiavelli. santo mazzarino (1916-1987) e` stato ordinario di storia romana presso la facolta` di lettere di roma.

in occidente l`immagine del bivio, della decisione come fardello, taglio radicale e "cursus" irreversibile, fissa da sempre lo stereotipo dell`identita` maschile: scelta del dovere di contro al piacere e alla "mollezza", appannaggio femminile, e scelta tra virilita` di sacrificio, "a fortiori " eterosessuale, ed emozionalita` omosessuale. la costruzione degli stili di vita antiedonistici che definiscono il maschile e` avvenuta attraverso regimi discorsivi di dominazione simbolica che naturalizzano un dato tutto culturale. il linguista berrettoni fa un lungo passo indietro e riflette sul carattere di enigmaticita` di questo dato, che in origine presentava anche valenze congiuntive, non solo disgiuntive: il pensiero greco era infatti capace di figurarsi le relazioni amorose indipendentemente dalla polarita` tra maschile e femminile. lo testimoniano i miti dell`indistinzione - adone dall`ambivalenza seduttiva, eracle guerriero, eroe della scelta che accoglie pero` in se` il disordine del nomadismo e della melanconia - e alcune "catastrofi" che quell`indistinzione hanno cancellato, prima fra tutte la rivoluzione "apatica" prodotta dalla scrittura alfabetica, che ha normalizzato l`eccedenza somatica, il lusso sensibile dell`oralita` e ha irrigidito l`immaginario oppositivo del maschile/femminile, respingendo nell`ombra della colpevolezza il suo terzo escluso, l`omosessuale.

l`unica raccolta completa delle tragedie di eschilo ando` bruciata con il resto della biblioteca di alessandria nel 640, a causa di un califfo che riteneva blasfeme le opere in contrasto con la parola di allah e superflue le altre. in preda a un delirio religioso, gogol` brucio` di propria mano il seguito delle "anime morte". le memorie di lord byron furono invece distrutte dal suo editore, spaventato dallo scandalo che avrebbero suscitato. la storia della letteratura e` fatta anche di libri perduti per sempre. in questo volume, stuart kelly racconta le decine di modi, tragici o bizzarri, in cui un capolavoro puo` scomparire. sotto un certo aspetto - afferma - un libro perduto diventa molto piu` intrigante, perche` vive nell`unica dimensione in cui un`opera puo` essere perfetta: quella dell`immaginazione.

in alcuni paesi europei, tra cui l`italia, la spesa pubblica pensionistica arriva a sfiorare il 15% dell`intera ricchezza prodotta annualmente. cio` basta a designare la previdenza come tassello fondamentale dei rapporti tra stato, mercato, societa` civile, famiglia e individuo. ma, piu` direttamente, per ciascuno le pensioni sono una voce decisiva nel bilancio di un`intera vita di lavoro. le riforme previdenziali non producono mai risultati omogenei: c`e` sempre qualcuno chiamato a sopportarne maggiormente i costi, mentre altri ne ricavano soprattutto vantaggi. chi sono questi "contribuenti netti" e "beneficiari netti" delle riforme che stanno cambiando il volto dei sistemi pensionistici in italia e in europa? quali categorie sociali si nascondono dietro le asettiche definizioni degli studiosi? come districarsi nel ginepraio di pilastri e porzioni, importi forfettari e compensativi, prestazioni contributive e retributive, sistemi a ripartizione e a capitalizzazione, tfr e super bonus? un libro per capire gli interessi in gioco e le mosse dei protagonisti, siano essi partiti, sindacati, gruppi di pressione; una guida per orientarsi nella selva oscura delle nuove pensioni.

il vero titolo di questa raccolta avrebbe dovuto essere il suo sottotitolo, ovvero "scritti occasionali". solo la giusta preoccupazione dell`editore, che un titolo cosi` pomposamente modesto potesse non attirare l`attenzione del lettore, mentre quello del primo saggio presenta qualche motivo di curiosita`, ha fatto propendere per la scelta finale. la virtu` di uno scritto occasionale e` data dal fatto che di solito l`autore non pensava affatto di doversi occupare di un certo argomento ma vi e` stato spinto dall`invito a una serie di conversazioni o saggi a tema, che lo hanno indotto a riflettere su qualcosa che avrebbe altrimenti trascurato. ed ecco qui una serie di variazioni talora impegnate e talora divertite su temi come l`assoluto, il fuoco, il perche` piangiamo sulla sorte di anna karenina, le astronomie immaginarie, i tesori delle cattedrali, le isole perdute, victor hugo e i suoi eccessi, le veline, il meccanismo dell`agnizione nel romanzo d`appendice, la fortuna o sfortuna di joyce nell`epoca fascista eccetera. tuttavia, che il titolo dell`insieme sia stato desunto dal primo scritto non e` casuale, perche` alla costruzione del nemico l`autore si e` appena dedicato nel suo ultimo romanzo, "il cimitero di praga", ne` questo meccanismo perverso si e` ancora arrestato perche`, per tenere i popoli a freno, di nemici bisogna sempre inventarne, e dipingerli in modo che suscitino paura e ripugnanza.

nelle cose umane meglio `il baccanale dello spirito critico` che `la burocrazia della verita``. i due autori invitano il lettore a un viaggio tra i continenti della ragione e gli oceani del dubbio, alla riscoperta del carattere `infallibile` della comprensione umana. la `paura dell`errore` e` la fine della crescita scientifica; ma cio` che e` anatema per la ragione scientifica `dogmatica` e` occasione per lo spirito `critico`. possiamo davvero imparare dai nostri sbagli. modalita` della ricerca scientifica, impatto sull`economia, radici `metafisiche` delle scelte di fondo, ma anche arte e fede: gli autori ripercorrono i grandi problemi della filososia interrogandosi sulla natura dell`indagine filosofica.

tra le principali fucine culturali che hanno segnato la storia del novecento italiano, un posto d`onore spetta senz`altro al quotidiano milanese che a meta` degli anni cinquanta ha segnato una svolta nel giornalismo nazionale: "il giorno". fondato a milano nel 1956, il quotidiano voluto da enrico mattei, presidente dell`eni, si presento` sin da subito come "rivoluzionario" tanto nella grafica che nei contenuti. il successo e la capacita` di penetrazione dell`opinione pubblica furono immediati, specie fra le giovani generazioni. e tra i giornalisti piu` rappresentativi del "giorno", si formo` e poi affermo` vittorio emiliani, che dopo piu` di trent`anni ne ripercorre in queste pagine la storia ricca di retroscena e di personaggi romanzeschi; dapprima l`ascesa, con gaetano baldacci, poi con italo pietra, in parallelo con il primo "miracolo italiano", con la svolta di centro-sinistra e con il ruolo strategico dell`industria di stato. e poi la storia amarissima dello stravolgimento e del declino della testata a partire dal 1972, con la direzione di gaetano afeltra; sono gli anni della lotta tenace, prolungata, dei redattori per salvare qualita` e originalita` del quotidiano, lasciato impoverire da un`impresa pubblica sempre piu` soggetta ai partiti di governo e sempre meno innovativa, e sono anche gli anni della diaspora di firme e talenti. ne viene fuori una sorta di romanzo storico di un ventennio, lo spaccato conflittuale di un`italia allora ricca di slancio, di speranza.

un viaggio di studio in una comunita` della guinea bissau, i racconti dei comportamenti, le confidenze, i consigli, i lamenti, i rimproveri, le critiche. nel fiume di parole e di pratiche quotidiane dei bijago, chiara pussetti ci guida con passione in un affascinante resoconto antropologico che indaga le rappresentazioni della persona e le emozioni che costituiscono la vita affettiva. esplorando modalita` di costruzione e modellamento di corpo e sentimenti secondo criteri estetici e morali, questo viaggio in un mondo altro svela la relativita` e la natura socioculturale del nostro sapere piu` indubitabile, le emozioni e le nostre sensazioni corporee, rivelandone la natura politica e sociale.

il tantra e` un`antica dottrina orientale che conduce alla scoperta di uno spazio interiore, del proprio corpo usato come strumento di conoscenza e consapevolezza, dell`energia del tutto in cui immergersi. in questo manuale, gli autori guidano in un percorso in cui, attraverso la meditazione, si imparano a governare le emozioni, a espandere la coscienza e a sperimentare le tecniche dell`estasi sessuale, che diviene cosi` uno strumento privilegiato per arricchire la vita. le meditazioni suggerite sono adatte alle diverse circostanze quotidiane: esercizi da fare in pubblico o sul lavoro, in gruppo o nell`intimita` col partner. ognuna e` accompagnata da istruzioni che illustrano i processi mentali e corporei.

stendhal disse che non esiste un romanziere che non abbia elaborato una sua propria filosofia del mondo. e questo vale, naturalmente, anche per un autore cinematografico. woody allen concede una lunga intervista a marco spagnoli per raccontare il suo rapporto con la realta`, con le storie, con il modo di scoprirle e di trasporle. sette anni di interviste formano l`affresco di uno dei piu` importanti registi americani del dopoguerra, un uomo che rimpiange l`america degli anni quaranta e l`europa di de sica, che crede nel sesso e si ricrede su bush. il percorso nel mondo del cinema dagli inizi fino alle ultimissime produzioni ("match point" e l`ultimissimo "scoop", in uscita nel 2007), l`interesse nei confronti della vita, le gag, i nonsense e i paradossi. e la capacita` di stupirsi ancora, per ogni risultato: " ogni volta, quando un mio film ha successo, mi chiedo: come ho fatto a fregarli ancora?".


nel 1862 corse voce a roma che qualcuno avesse fatto pervenire a papa pio ix e ad alcuni personaggi del potere e della diplomazia internazionale una serie di fotografie oscene. ritraevano maria sofia di wittelsbach, ex regina di napoli e sorella dell`imperatrice sissi, da un anno esule col marito francesco ii nella capitale pontificia; la diceria veniva dalle carceri di via giulia in cui era rinchiusa tale costanza vaccari, maritata a un ex tenente dell`esercito papalino, anch`egli in prigione. ma l`ex sovrana non era l`unico bersaglio di queste dicerie: le voci erano una piccola parte di una grande impostura, una delle piu` gravi mai consumate nelle stanze di polizia e nei tribunali dell`ottocento.

la classica opera in cui un grande artista italiano, noto in tutto il mondo per l`estrosita` e la leggerezza delle sue creazioni, ha demolito una volta per sempre il mito dell`artista-divo per sostituirlo con la figura del "designer". attraverso una avvincente analisi di opere e di temi, condotta con disegni e immagini chiare e godibili, munari fornisce una presentazione estremamente esauriente del design e delle sue diverse specializzazioni: visual design industrial design - graphic design - design di ricerca.

la domanda di giustizia e l`insofferenza verso i centri di potere sono stati una caratteristica costante della storia. in alcuni casi, queste richieste sono arrivate a rasentare o a mettere in pratica veri rivolgimenti sociali ed economici. nei secoli dominati dal potere ecclesiastico, queste forme di disobbedienza e di rivolta hanno assunto la forma di eresie che hanno messo in discussione la visione teologica, le gerarchie ecclesiastiche, nonche` il concetto di peccato e di vita evangelica. nei secoli e` possibile individuare un filo rosso di movimenti e personaggi che, nella loro proposta eretica, hanno immaginato o tentato di costruire, talvolta con guerre sanguinose o sofferenze personali atroci, una societa` libertaria che per certi versi ricorda da vicino quelle che saranno le posizioni anticapitaliste e antiautoritarie del movimento anarchico di fine ottocento e primi novecento. dalle prime comunita` cristiane agli spirituali francescani, dai dolciniani agli hussiti, dai fratelli del libero spirito agli anabattisti, dai diggers ai tolstoiani, e` tutto un movimento sotterraneo di ribellione sacra che emerge nel fiume della storia a illuminare le coscienze dei diseredati e dei ricercatori di verita`. un intreccio coinvolgente di spiritualita` e impegno rivoluzionario che ci mostra come religione e liberta` possano andare di pari passo se non posticipano la realizzazione della giustizia in un aldila` da venire e se non identificano la divinita` con qualcosa di astruso e lontano.

"tra le parole che il fascismo aboli` e che noi vorremmo ora riporre in grande onore c`e` anche la parola forse". naturalmente, col termine "fascismo", pancrazi - critico letterario, osservatore di costume, commentatore di idee riassumeva tutti gli stili da regime, contro cui si scontrava la sua opera, di liberale, per l`affermazione della liberta`. e sono gli stili da regime come si andavano gia` ripresentando negli anni quaranta (l`intolleranza, la professione di idee che diventa propaganda, lo stato interventista in questioni culturali, l`ipocrisia moderatista, la critica letteraria retorica e fine a se stessa), l`obiettivo della paziente e acuta profondita` di questi scritti pieni di "forse".

quando l`uomo ha fatto la sua comparsa sulla terra? siamo i soli abitanti dello spazio? daniel r. altschuler risponde a queste e a tante altre domande in un libro ricco di informazioni. spaziando dall`astronomia alla fisica, dalla paleontologia alla geologia, l`autore inizia esponendo la storia delle osservazioni celesti, le concezioni di platone e aristotele, le teorie di tolomeo e copernico, per passare poi a descrivere come si sono aggregati i gas interstellari, la polvere e le rocce che hanno dato origine alla terra e agli altri pianeti del sistema solare. discute quindi dell`evoluzione, dei possibili pericoli che incombono sul pianeta, e, infine, affronta la controversa questione dell`esistenza di altre forme di vita.

l`anabasi, scritta in terza persona e sotto pseudonimo, narra la spedizione (a cui senofonte partecipo` in posizione di rilievo) dei cosiddetti diecimila a favore del persiano ciro contro il fratello artaserse e la difficile ritirata verso il mar nero. l`opera e` una straordinaria odissea in prosa che anticipa il romanzo d`avventure. l`anabasi infatti non e` altro che un viaggio per via di terra, attraverso tremende peripezie, pericoli, incontri con popoli strani, minacciosi, inquietanti. ma senofonte e` un odisseo sui generis: abile in stratagemmi, con il gusto dell`avventura, affascinato da terre remote e sconosciute, e` pero` privo di quell`ansia di conoscenza che ha fatto di ulisse l`archetipo della cultura occidentale. e paradossalmente l`anabasi e` un viaggio senza ritorno e senza neppure una vera conclusione: la lunga vicenda di senofonte e dei mercenari superstiti non si conclude con il ritorno a casa, ne` conosce un punto di approdo definitivo, ma termina come i romanzi salgariani indicando all`orizzonte il profilarsi di nuove battaglie e di altre avventure.


difficile da pensare e definire, la liberta` e` una condizione problematica da vivere e difendere. in questo saggio l`autrice compie un personale viaggio alla ricerca della liberta` cercando di definirla attraverso una serie di concetti che, per accostamento o opposizione, ne tracciano il perimetro. e legandosi a questi concetti che l`idea di liberta` trova una sua concretezza. i sette "legami" della liberta` sono la paura, la responsabilita`, la dignita`, il distacco, l`amore, l`ubbidienza, la verita`. ognuno di questi legami da` origine a un`approfondita riflessione, che l`autrice compie in dialogo con l`opera di un pensatore: dallo psicologo erich fromm allo psichiatra viktor frankl, dal filosofo abraham heschel al monaco buddista thich nhat han, da etty hillesum a dietrich bonhoeffer, a luigi pareyson.

l`autore ricostruisce l`evoluzione dei rapporti tra parole e immagini nel web, ipertesto a scala globale, e ne analizza lo sviluppo dal punto di vista del "lettore interattivo" e da quella dell`autore ipermediale, segnalando confini che cadono e ruoli che si mescolano in maniera positiva suggerisce anche i contenuti di una possibile alfabetizzazione di rete, non tecnica, ma cognitiva: per gli adulti e per i piu` giovani.

primo volume della nuova collana editoriale "archivi e biblioteche in piemonte", che nasce col proposito di potenziare e diffondere la conoscenza del vasto patrimonio archivistico e librario del nostro territorio e si prefigge l`obiettivo di diventare un luogo di riflessione e di aggiornamento sui temi degli archivi e delle biblioteche, oltre che presentare un quadro unitario sia sul piano regionale, sia su quello nazionale riferito ad uno specifico tema. il libro propone i testi suddivisi in due parti: una prima riferita agli archivi delle case editrici in piemonte (einaudi, utet, boringhieri, viglongo, centro studi piemontesi, siae, sei, archivio cesare pavese e altre 48 case editrici fondate in piemonte fino al 1970); e una seconda sezione che contiene testimonianze riguardanti i progetti nazionali, le esperienze di altre regioni (come l`emilia-romagna) e istituti, oltre alla descrizione di taluni archivi particolarmente significativi (quali giunti editore, leo s. olschki e giuseppe laterza & figli all`archivio di stato di bari).

"rousseau politico e` particolarmente vivo appunto perche`, rovesciando la particolarita` della `politica` nella totalita` della `filosofia` dimostra che la costruzione della citta` importa la consapevolezza di tutti i problemi dell`uomo: impone "il prezzo della verita`", ossia una presa di posizione su tutto il problema della condizione e del significato dell`uomo e della sua storia nella realta`." (dall`introduzione di eugenio garin).

nati dall`intento di far conoscere in forma divulgativa il pensiero autentico dei fondatori del "socialismo scientifico", ancora ignorato nell`italia di fine ottocento, i saggi labriolani sulla concezione materialistica della storia, elaborati in dialogo epistolare con friedrich engels, divennero il primo autorevole contributo italiano al marxismo teorico. un`opera critica e aperta, che si colloca all`origine di ogni interpretazione antidogmatica delle idee di marx.

si e` portati a pensare che, dopo una certa eta`, sia quasi impossibile abitare il futuro e quindi rimanere aperti agli stimoli che vengono dalla vita, come se la crescita umana fosse fissata entro rigidi paletti anagrafici. l`autore di questo volume sostiene invece come ogni eta` porti con se` aspetti inediti di crescita e di maturita` che consentono alla persona di scoprirsi sempre nuova, sempre permeabile al cambiamento e alla sorpresa. per questo l`autore parla della psicologia dell`invecchiamento piu` che della psicologia della vecchiaia, proprio per sottolineare la componente di esperienza e quindi di crescita che il passare degli anni porta con se`. il libro e` indicato per gli anziani che desiderano ricevere stimoli per interpretare l`eta` che stanno vivendo e per coloro che, a diverso titolo, vivono con loro e operano in ambiti sia medici che psicologici e assistenziali.

una brillante carriera politica, un matrimonio e dei figli. e quello a cui aspirano tutti i giovani cittadini romani di buona famiglia. tutti, ma non catullo, che nella sua villa di sirmione sogna un amore travolgente, di quelli che fanno tremare l?anima, come raccontava saffo. quando la giovane e sensuale clodia giunge ospite nella sua dimora, ammaliato dal suo fascino, catullo la elegge musa delle sue poesie, celandola dietro il nome di lesbia, e decide di seguirla a roma. qui, tra feste sfarzose e incontri proibiti, il giovane poeta si trova diviso tra due amori: quello intenso e pericoloso per lesbia e il legame profondo con lo schiavo giovenzio. ma tra desiderio e gelosia, promesse e tradimenti, il confine tra amore e distruzione diventa pericolosamente sottile...


la globalizzazione tocca la vita quotidiana e il destino di miliardi di individui. percio` questi devono avere la possibilita` di dire la loro. zygmunt bauman coglie con non comune acutezza come il globale finisca sempre per diventare locale e individuale. (luciano calino) zygmunt bauman, uno dei maggiori intellettuali europei, interprete tra i piu` originali della societa` contemporanea, e` professore emerito delle universita` di leeds e varsavia. ha vissuto e insegnato in polonia prima di trasferirsi in inghilterra, dove risiede da piu` di trent`anni.

tra consumatori disorientati e agricoltori in armi, oggi piu` che mai la "mucca" impazza e si ha l`impressione di assistere allo scoppio virulento di una nuova peste, i cui effetti sembrano imprevedibili. molte sono le epidemie che abbiamo in gran parte compreso, ma dell`encefalopatia spongiforme bovina manca persino la storia. ricostruendo l`intera vicenda pierre-marie lledo ci offre un quadro degli aspetti biologici e medici della patologia, senza trascurare le implicazioni politiche e sociali.

l`appetito riguarda il mangiare, ovviamente, cosa che per molte donne determina una parte della vita, ma riguarda anche una costellazione piu` ampia di voglie, desideri e bisogni. tocca il desiderio piu` profondo, spesso sperimentato con particolare intensita` e sofferenza dalle donne, di essere partecipi del mondo, di provare una sensazione di abbondanza e di possibilita` rispetto alla vita, di sperimentare il piacere. ma soddisfare quelle voglie, accoglierle in se`, indulgere ai piaceri del corpo, sono questioni difficili per molte donne e i confini tra appagamento ed eccesso, tra moderazione e abbandono, tra piacere e autodistruzione sono troppo sottili. l`autrice usa la sua personale battaglia contro l`anoressia come un potente strumento d`indagine di cosa puo` accadere quando siamo distratte dai nostri bisogni primari. racconto autobiografico, testimonianza intensa e sofferta ma anche acuta indagine nelle pieghe di un problema con moltissimi risvolti sociali ed economici, questo libro sfida tutte le donne a imparare cosa significhi nutrire sia il corpo che l`anima.

considerato da alcuni un fenomeno da baraccone, da altri un genio del marketing e della narrativa, busi resta in fondo una figura misconosciuta e pochi sanno che la sua produzione letteraria ammonta a oltre una trentina di titoli. in questa monografia, marco cavalli classifica, descrive e analizza uno a uno i romanzi, i libri di viaggio, i manuali per una perfetta umanita`, la sceneggiatura, il testo teatrale e tutti i restanti titoli di un corpus letterario vario e originale. marco cavalli (1968) e` critico letterario, traduttore e consulente editoriale.

le opere fondamentali del pensiero filosofico di tutti i tempi. in edizione economica, con testo a fronte e nuovi apparati didattici, le traduzioni che hanno definito il linguaggio filosofico italiano del novecento. testo originale nell`edizione di karl vorlander. traduzione di pantaleo carabellese. revisione della traduzione di rosario assunto. introduzione di hansmichael hohenegger. per questa edizione, revisione della traduzione di hansmichael hohenegger.

e una santita` nascosta e tuttavia luminosissima quella di padre leopoldo, cosi` come ricorda nella presentazione don bruno maggioni. una santita` straordinaria nella sua semplicita`, quella del frate dalmata delle bocche di cattaro, che ha saputo vivere alcuni tratti evangelici a volte dimenticati eppure di grande importanza, come la quotidianita`, la discrezione, l`umilta`, la disponibilita`, e di essersi sempre considerato un "servo inutile". padre leopoldo e` stato un uomo a cui la natura aveva concesso poco, ma nella sua grande fede e dedizione assoluta a dio, e` diventato una icona di conforto e di speranza per quanti lo hanno avvicinato, specialmente nel mistero della confessione.

il pregiudizio antiebraico e` una delle piu` antiche e persistenti manifestazioni di intolleranza, che ha assunto la forma del razzismo nell`epoca moderna. manifestazione fra le piu` virulente ed emblematiche. all`accusa di deicidio rivolta al popolo ebraico si e` sostituita quella di voler dominare il mondo attraverso il denaro, fino alla demonizzazione dello stato di israele. oggi il conflitto medio-orientale rappresenta la forma contemporanea in cui si ripropone una questione ebraica tuttora irrisolta. essa ci riguarda tutti, come pietra di paragone dell`intolleranza circolante nella societa`.

che cos`e` l`intimita` oggi? a vent`anni dall`uscita del suo primo, fortunato bestseller, willy pasini fa il punto sull`intimita` di coppia. intimita` che sembra essersi smarrita in una societa` dove tutto e` esibito, urlato, nudo. ma anche cyber, virtuale e telematico. e infatti quella contemporanea non e` intimita` ma "extimita`": una sorta di nudita` dell`anima che cerca un pubblico, magari televisivo, davanti al quale esibirsi. sono queste nuove priorita` a plasmare i rapporti interpersonali delle giovani generazioni, che per comunicare idee, sensazioni e sentimenti prediligono le vie piu` "pubbliche" e veloci. il noto psichiatra e sessuologo torna sull`argomento per analizzare come e` cambiata l`intimita` nei suoi vari ambiti e, soprattutto, per capire da dove nasce la diffusa sensazione che stia addirittura scomparendo, vittima di una societa` basata sull`apparenza e sulla spettacolarizzazione di ogni aspetto dell`animo umano. non si limita a tracciare un quadro della desolante realta` affettiva dei giovani d`oggi - sempre piu` egocentrici, impauriti, isolati davanti allo schermo del pc -, ma intende fornire gli strumenti per cercare di invertire la rotta. l`esame di alcuni casi clinici e delle storie di personaggi famosi e` una via che puo` condurre alla riscoperta della vera intimita`, raggiungibile anche grazie a piccoli e semplici accorgimenti che ciascuno puo` adottare nella propria vita di relazione, per farne di nuovo uno spazio creativo e fecondo in cui realizzare l`incontro con l`altro.


nelle viscere della terra scorre una linfa scura, e le grandi potenze ne hanno un bisogno disperato. se alleviare la grande sete e` l`obiettivo primario, i confini degli stati sovrani cessano di essere inviolabili. il mondo si trasforma in una sterminata riserva di caccia all`oro nero. nel febbraio 2003, mentre la casa bianca prepara l`attacco all`iraq, due giornalisti e un fotografo partono per un viaggio nel pianeta petrolio, dal centro dell`impero (che consuma) alle tante periferie (che producono). la prima fermata e` midland, la cittadina del texas dove e` cresciuto george w. bush. poi sono in asia, dove tra azerbaigian, georgia e turchia seguono il cantiere del faraonico oleodotto del caucaso e si spingono fino ai giacimenti russi sulle coste artiche. e ancora, il golfo persico, l`angola, le steppe dell`asia centrale, le rive del caspio. quando giungono all`ultima tappa all`altro capo del mondo, l`iraq, il cerchio si chiude: il paese di saddam (seconda riserva mondiale di greggio) e` occupato dalle truppe americane. in cinque mesi lo sterminato arcipelago degli idrocarburi e` esplorato in lungo e in largo. con le parole e l`obiettivo fotografico enderlin, michel e woods hanno composto un atlante di paesaggi e volti che ne ritrae la volgarita` e l`opulenza, lo sfarzo e lo squallore. hanno raccontato il petrolio come nessuno ha mai fatto prima.

le opere fondamentali del pensiero filosofico di tutti i tempi. in edizione economica, con testo a fronte e nuovi apparati didattici, le traduzioni che hanno definito il linguaggio filosofico italiano del novecento. testo originale nell`edizione di john burnet. traduzione, introduzione e note di francesco adorno.

cremona, anni bui della guerra. roberto e un ragazzo quando si unisce a una compagnia di finti teatranti che, di notte, sabotano i ponti sul po per fermare i tedeschi. scoperti, molti vengono arrestati, ma roberto riesce a fuggire, dando inizio a una lunga avventura: la fuga in montagna, l?arresto, la prigionia e la lotta tra i partigiani fino all?arrivo degli alleati. con semplicita e forza, questo romanzo racconta il coraggio di chi ha resistito, facendo la storia senza saperlo. quando la liberta chiama, anche un ragazzo puo diventare un eroe. eta di lettura: da 12 anni.

nel 1964 luigi barzini, su commissione di un editore americano, tento` di intercettare la nostra identita` in un saggio, "gli italiani", descrivendo l`italia della civilta` immortale e quella delle sciagure nazionali, senza dimenticare l`italia piena di fascino amata dai turisti. erano gli anni del boom, la nostra democrazia si andava consolidando, il nostro design dettava legge, cosi` come la nostra cinematografia, la letteratura, il teatro e persino le automobili. capire chi eravamo diventava quindi un`esigenza diffusa. oggi, a oltre quarant`anni dalla sua pubblicazione, il saggio di barzini rivela ancora una forza dirompente. perche` nel leggere questa avvincente riflessione sulla nostra storia e sul nostro costume la domanda che ci si pone e` insieme semplice e complessa: che libro avrebbe scritto barzini se avesse dovuto scriverlo oggi? in che cosa ci siamo evoluti e che cosa, invece, e` rimasto immobile e mineralizzato?

attraverso la paziente e sempre dolorosa raccolta di interi epistolari e di un gran numero di "ultime lettere" dei caduti sul fronte russo (di qui il titolo del libro), muto revelli rida` voce a quei "sommersi" della storia che il silenzio delle fonti ufficiali si ostina, ovunque e da sempre, a soffocare. e che invece riemergono a dire, vivi e presenti nella loro quotidianita`, i problemi e gli interrogativi di una condizione umana. diecimila lettere, migliaia di uomini che parlano, che raccontano. alcuni che dicono quasi tutto, disegnano l`arco completo della loro vita militare; altri, con testimonianze frammentarie, restituiscono poche pagine della loro esperienza. pagine tutte ancora attuali, a settant`anni da quel conflitto epocale, per testimoniare insieme, l`orrore, lo squallore della guerra e la cultura materiale di quei soldati contadini.

da sempre i latini sono tra gli interpreti piu` fantasiosi del gioco del calcio, momento di svago, ma anche di identita` e di orgoglio comunitario. in spagna e sudamerica e` quindi naturale che lo "sport piu` bello del mondo" sia diventato soggetto di vera letteratura. lo dimostra questa antologia di racconti in cui i giovani talenti della narrativa in lingua spagnola raccontano la fatica, la speranza, la gloria, l`illusione, e tutte le emozioni del calcio, specchio del fascino e del sogno di una terra magica e seducente.

"aristotele e` tanto piu` colpevole proprio perche`, essendosi volto alle aperte ricerche della storia, ne ha tratto gli oscuri idoli di una qualche sotterranea spelonca, e, sopra la storia dei fatti particolari, ha costruito certe ragnatele che egli presenta come cause mentre son prive di ogni consistenza e valore. opera questa perfettamente simile a quella costruita con grande affanno ai giorni nostri da girolamo cardano che e` anch`egli, come aristotele, in continuo disaccordo con i fatti e con se stesso." francesco bacone

riusciremo mai a capire come e` fatta la mente? e saremo in grado di riprodurla artificialmente o di curarla? in questo volume john horgan accompagna il lettore in un viaggio nell`arcipelago della mente umana, che continua a sottrarsi agli sforzi, tutt`altro che congiunti, di neuroscienziati e psicoterapeuti, filosofi e studiosi di intelligenza artificiale, nuovi darwinisti e fautori della genetica del comportamento. per dimostrarlo horgan ci svela la sofisticata crudelta` delle odierne cliniche psichiatriche dove ancora si pratica l`elettroshock, ci mostra i limiti di macchine straordinarie come cog, il robot di star treck, ci spiega che i successi di terapie come il prozac e la psicoanalisi sono da attribuirsi all`effetto placebo.

le opere fondamentali del pensiero filosofico di tutti i tempi. in edizione economica, con testo a fronte e nuovi apparati didattici, le traduzioni che hanno definito il linguaggio filosofico italiano del novecento. testo originale nell`edizione di t. h. green e t. h. grose.


eta di lettura: da 12 anni.

"siete voi giovani che dovete tirare i sassi nei vetri. cosi`, quando i vetri si rompono, noi vecchi ci rendiamo conto che era il momento di cambiarli. per ringraziarti, mio caro spaccavetri, ti daro` una borsa di studio." cosi`, nel maggio 1959, ferruccio parri si rivolgeva a un giovane di ventitre` anni, non ancora laureato: quel giovane era giampaolo pansa. in questo libro il giornalista racconta la sua avventura umana e intellettuale, nata nel segno della nonna, caterina zaffiro vedova pansa, che con il suo fastidio per comunisti, democristiani e fascisti e` stata, senza saperlo, un esempio di revisionismo anarchico imposto dalla poverta`. dalle stregonerie di nonna caterina si passa all`infanzia nella guerra civile. giampaolo aveva otto anni, e con la memoria dei bambini ha fotografato quel tempo: i partigiani fucilati, i fascisti ammazzati, ma anche le ragazze che ballavano nude ai festini dei tedeschi e poi alle baldorie degli americani. il destino di pansa si compie quando, dopo le mille pagine della tesi sulla guerra partigiana tra genova e il po, viene assunto alla "stampa". decenni di lavoro nei grandi giornali, di incontri con i big politici e i direttori famosi, che l`autore narra nei loro lati nascosti: giulio de benedetti, italo pietra, alberto ronchey, piero ottone, eugenio scalfari e claudio rinaldi.

chef kumale` e` un gastronomo, uno scrittore, un antropologo appassionato e specializzato nei sapori del mondo. sfruttando la sua amplissima esperienza a contatto con le cucine del mondo chef kumale` affronta in questo libro diversi temi: il cibo come simbolo; la globalizzazione dei mercati e dei flussi migratori per capire il modo in cui cambiano gli stili di consumo alimentare degli italiani; l`esotizzazione del gusto, tra cucina etnica, fusion e world food; "la cucina come dio comanda": i precetti alimentari nelle religioni del vicino ed estremo oriente; il rito del cibo: il ciclo vitale della famiglia nelle diverse culture e nella cucina delle feste.

non tutti sanno che il dolore durante i rapporti sessuali ha precise cause mediche, oltre che psicosessuali o relazionali, che devono essere indagate con attenzione. solo una diagnosi corretta, e soprattutto tempestiva, consente di individuarne le terapie piu` efficaci e risolutive. per dare voce a questo dolore sessuale che colpisce quasi il 15 per cento delle donne, alessandra graziottin ha scritto un libro che e`, innanzitutto, un lungo, intenso e affettuoso colloquio con le pazienti. nelle loro storie, nel dialogo attento e a volte accorato in cui finalmente la verita` del dolore viene accolta con rispetto e attenzione clinica, molte donne ritroveranno non solo la propria esperienza, ma anche una fondata speranza di poter guarire.

questo libro, pubblicato da gillo dorfles oltre mezzo secolo fa, costituisce il compendio decisivo dell`originale concezione estetico-antropologica coltivata dall`autore in un periodo in cui ben altri erano gli orientamenti degli studi italiani sulle arti. rivolgendosi agli aspetti tecnici dei singoli linguaggi artistici, dorfles assume una posizione in netto contrasto con l`idealismo crociano, ancora dominante nell`immediato dopoguerra. lontano da qualsiasi interesse per "l`ineffabile", lo studioso triestino indirizza la sua riflessione alle specificita` tecniche e linguistiche delle varie arti, sebbene propenso a situarle in una prospettiva complessa al centro della quale vi sono il concetto di formativita` e le costanti formative che ne dipendono.

tra il gennaio 1946 e il luglio dello stesso anno, il dottor leon goldensohn fu incaricato di accertare la salute mentale di oltre venti capi militari e politici nazisti, piu` o meno noti, accusati di genocidio e crimini di guerra e contro l`umanita`. in qualita` di medico e psichiatra, goldensohn si recava quotidianamente nel carcere di norimberga per visitare e rivolgere domande di varia natura ai prigionieri. leitmotiv nei loro discorsi: l`obbedienza cieca agli ordini, la dichiarata inconsapevolezza di quanto accadeva nei campi di sterminio, i modi affabili e cortesi. molti degli intervistati furono condannati a morte per impiccagione. ogni serie di colloqui e` preceduta da una scheda biografica e da alcune informazioni di carattere storico.

e l?inizio della quinta elementare per sette ragazzi della scuola di snow hill: jessica, la nuova arrivata che ama rifugiarsi nei libri; alexia, imprevedibile bulla; peter, il burlone; luke, genio della matematica; danielle, insicura; anna, timida e riservata; e jeffrey, che detesta la scuola. con l?arrivo del nuovo maestro, mr. terupt, brillante e appassionato, la classe vive un anno speciale. ma durante un giorno innevato succede qualcosa di inaspettato, e tutti i bambini saranno messi alla prova, imparando qualcosa di nuovo su se stessi e gli altri. eta di lettura: da 9 anni.

i diari sono documenti segreti scritti per divenire pubblici. nella maggior parte dei casi sono nelle intenzioni dell`autore la sua ultima opera, quella che gli permettera` di prendere ancora una volta la parola dopo la morte e di costringere gli altri ad ascoltare [...]. credo che i diari di montanelli non facciano eccezione alla regola e siano quindi, nelle intenzioni dell`autore, destinati alla pubblicazione. per alcune ragioni. in primo luogo l`autore parla sempre e soprattutto di se stesso. attenzione. vi sono in queste pagine non meno di un centinaio di personaggi, da leo longanesi, a giovanni ansaldo, da giuseppe prezzolini a eugenio montale, da ugo la malfa a leo valiani, da giovanni agnelli a bruno visentini, da mariano rumor ad amintore fanfani, da vittorio cini a guido carli, da wally toscanini a jose`phine baker, da giovanni spadolini a silvio berlusconi, da henry kissinger a raymond aron. vi e` la lunga galleria dei colleghi: eugenio scalfari, piero ottone, giorgio bocca, gaetano afeltra, michele mottola, enzo bet-tiza, bino buzzati, alberto ronchey, giovanni russo. ma entrano in scena, dicono qualche parola, talvolta un breve monologo, e lasciano il palcoscenico. sono caratteristi e comparse che ruotano intorno al sole del protagonista. il loro scopo e` quello di porgere la battuta a montanelli o di sollecitare il suo talento di ritrattista.

un sedicenne che ha gia` ucciso piu` di dieci persone puo` ritrovare speranza? e i bambini lasciati per strada in un inferno di baracche e violenza? un viaggio drammatico e intenso alla scoperta di un`opera di accoglienza nel cuore dell`africa. quattro giorni per toccare il mare di sofferenza portato dal sottosviluppo e dalla guerra. e il mare della carita` cristiana che rida` speranza dove sembra impossibile e a chi sembra esserne escluso: i bambini. quattro giorni con padre giuseppe berton, missionario saveriano da quarant`anni in sierra leone, che ha fondato il "family home movement" (un gruppo di famiglie locali che, con l`aiuto di berton, ospitano in casa propria o assistono presso due case di prima accoglienza minori di tutte le eta`, orfani ed ex ragazzi di strada) e dal 1997 ha aperto - a lakka nella penisola di freetown - un centro di accoglienza attivo per il recupero di ex-bambini soldato.

"l`autobiografia" fu inizialmente concepita da pasternak come introduzione a una nuova raccolta di poesie inedite e disperse. il racconto, formato da cinque capitoli e due conclusioni, inizia con la descrizione dell`infanzia nella vecchia mosca di fine ottocento e si conclude con una serie di ritratti di scrittori (majakovskij, esenin, ehrenburg, marina cvetaeva) durante il periodo della rivoluzione. nella prima conclusione, l`autore dichiara quali erano i suoi propositi e perche` si e` fermato agli anni venti: "non intendevo scrivere la storia di un cinquantennio, basta quello che ho scritto a illuminare come, nella mia storia personale, la vita sia diventata creazione artistica, e come questa sia nata dal destino e dall`esperienza". nella seconda conclusione, l`autore, amareggiato dalle polemiche suscitate in urss dalla pubblicazione all`estero de "il dottor divago", si scaglia contro la letteratura "vile e spudorata" del suo paese.

l`antipatia e il risentimento contro gli stati uniti hanno rappresentato una componente importante della cultura europea sin dai tempi della rivoluzione americana, molto prima che l`america diventasse quella che e` oggi. per secoli l`antiamericanismo e` stato un elemento cruciale, talvolta dominante, tra le e`lite europee. oggi, con la presidenza di george w. bush e la risposta americana agli attacchi terroristici dell`11 settembre, assistiamo ad un imponente aumento dell`ostilita` contro gli stati uniti da parte dei rappresentanti dell`opinione pubblica europea. e per la prima volta dopo la seconda guerra mondiale, il risentimento che le e`lite coltivano da tempo contro gli stati uniti si e` mescolato a sentimenti popolari dando origine ad una "tempesta perfetta" di natura politica e culturale.

i genitori di oggi cercano di assolvere il loro ruolo meglio che possono e, oppressi dai sensi di colpa, sono diventati succubi dei loro figli. il risultato e` perlomeno paradossale: le relazioni di coppia si sono compromesse, i ruoli non sono piu` ben definiti, e i figli sono diventati dei tiranni domestici. un saggio controcorrente che tratta di padre, madre e bambino, un trio in cui bisogna riequilibrare i rapporti.


di luigi xiv e` stato scritto moltissimo, ma finora nessuno aveva analizzato nella sua interezza il suo rapporto con l`universo femminile. lo fa in questo libro antonia fraser, che ricostruisce il lato piu` intimo del re sole partendo com`e` ovvio dal rapporto con la madre anna d`austria, con maria mancini e con la moglie maria teresa, che tratto` sempre con grande rispetto nonostante i numerosi tradimenti, durati tutto l`arco di una vita. antonia fraser non si limita pero` solo a descrivere le relazioni sentimentali del sovrano: mostra quali fossero nel diciassettesimo secolo i sottili meccanismi dell`arte del corteggiamento, che cosa fosse la galanteria e in che misura amanti e mogli, madri e figlie avessero la possibilita` di esercitare un controllo sui propri destini.

una delle accuse di decadenza alla filosofia, giustificata o meno che sia, e` di occuparsi di astrattezze, di autoreferenzialita`: di essersi allontanata dalla sua origine, mentre platone e aristotele affrontavano l`esistenza reale, quotidiana. salvatore veca, uno dei piu` autorevoli filosofi italiani, inverte il corso di questa deriva specialistica e rarefatta assunta dalla filosofia e torna a utilizzare il pensiero per affrontare e interpretare i problemi centrali dell`esistenza. per recuperare questa concretezza che non puo` lasciare indifferenti, poiche` tocca tutti nella sua immediatezza e nella sua specificita`, veca presenta ritratti di filosofi (colti nella loro riflessione, ma anche nei loro tic e abitudini quotidiane) che non hanno mai abbandonato la radice piu` autentica della filosofia, che e` di pensare lo stare nel mondo, e allestisce una galleria in cui, da enzo paci a norberto bobbio, da john rawls a robert nozick, viene finalmente a riemergere la capacita` filosofica di occuparsi del senso dell`abitare, dell`invecchiamento, dell`attesa d`amore, dei volti del dolore, di memoria, solitudine, felicita`, giustizia privata e globale.

la laicita` della democrazia - sostiene rusconi, confrontandosi con autori classici e contemporanei e con alcuni documenti ecclesiastici - coincide con lo spazio pubblico in cui tutti i cittadini, credenti e non credenti, confrontano i loro argomenti e seguono procedure consensuali di decisione senza far prevalere, in modo autoritativo, le proprie certezze o verita` di fede. `come se dio non ci fosse` e` la formula per esprimere questa concezione radicale di laicita`: il postulato dell`autonomia razionale dell`uomo e della donna. cio` che conta in democrazia e` la capacita` di reciproca persuasione, non la presunzione di avere certezze assolute.


la presidenza ciampi rappresenta una svolta per il sistema politico e istituzionale italiano. e la prima elezione presidenziale in un sistema maggioritario ed e` una scelta "bipartisan" nel contesto di un bipolarismo fortemente antagonista. ciampi riflette questo mandato con una strategia di esternazioni equidistanti, rompendo una tradizione di presidenti "militanti" come cossiga o scalfaro. questo, che sembra il limite tipico del tecnocrate, definisce la sua politicita`: pungola il centrosinistra e le sue involuzioni identitarie, puntella il centrodestra e le sue derive plebiscitarie. se berlusconi scavalca il parlamento rivolgendosi direttamente all`opinione pubblica, ciampi vive la difficile coabitazione, regolando il conflitto.

il testo, suddiviso in brevi capitoli di facile consultazione, si propone di fornire un introduzione al progetto sartriano, alla sua penetrante analisi delle possibilita` dell`esistenza, della morale e della storia ed al suo sguardo sul vissuto umano. da esso il lettore puo` trarre utili indicazioni per approfondire i quadri teorici di un pensiero complesso e non riconducibile ad una sola linea interpretativa. il testo, corredato di un`ampia ed approfondita indagine critica, propone un confronto tra la filosofia e le scienze sociali, sottolinea gli aspetti piu` significativi delle opere sartriane, dalla dialettica delle liberta` e delle sue limitazioni alla proposta di una filosofia "in situazione" che anticipano metodi e problemi del quotidiano.

questo testo raccoglie la lunga attivita` di ricerca nel campo della psicanalisi infantile di francoise dolto, una figura importante della teoria psicanalitica internazionale. argomento dell`opera e` la formazione dell`immagine del proprio corpo nella mente del bambino. un`immagine inconscia, legata al suo vissuto, alle sue figure di riferimento, alle fasi della crescita. da non confondere con lo schema corporeo, che e` invece impersonale e conscio, l`immagine del corpo e` determinante per la formazione della personalita` autonoma del bambino prima, e dell`adulto poi, e di conseguenza per il rapporto che si stabilisce con l`altro.

non abbiamo difficolta` a riconoscere che molte aree della scienza debbano un tributo di riconoscenza a creature anche molto distanti da noi, dal moscerino della frutta a escherichia coli, il batterio ospite dell`intestino umano. ma che dire dello studio della mente? in questi anni etologi, psicologi sperimentali e neuroscienziati hanno fornito un contributo importante alla comprensione dei processi mentali, ma il fatto che molte di queste acquisizioni siano il risultato dell`indagine sul sistema nervoso di creature ritenute cognitivamente umili non e` pienamente apprezzato. vallortigara, psicologo comparato e neuroscienziato, ci conduce in un viaggio nelle complessita` della mente che ha come guida, appunto, il cervello di gallina.

il saggio percorre la storia dell`istruzione occidentale dall`eta` classica alle soglie del novecento, fornendo nella misura del possibile una valutazione quantitativa del grado di alfabetizzazione presente nelle diverse epoche, e individuando l`istruzione quale fattore decisivo per il progresso economico.

obiettivo di questo volume e` operare una ricognizione esaustiva intorno alla realta` sociale dell`insediamento ebraico all`interno della comunita` medievale umbra. lo spoglio di fonti, per molto tempo trascurate dagli studiosi, consente ad ariel toaff di analizzare nel concreto la reciproca influenza tra l`elemento ebraico e la societa` cristiana circostante, di superare il luogo comune che vuole la comunita` ebraica come un`entita` unica ed unitaria, priva di articolazioni interne, e di cogliere il carattere peculiare di un nucleo la cui descrizione in termini di "minoranza" non puo` essere che inadeguata. a emergere dallo scavo in profondita` dell`autore sono tradizioni, rituali, usi connessi con il matrimonio, l`idea della morte, le interrelazioni sociali, i rapporti quotidiani con la comunita` cristiana, che vengono restituiti in una densa e suggestiva ricostruzione storica.

studioso della violenza, sofsky si occupa in queste pagine di una forma piu` sottile di accanimento, quella dei sistemi di sorveglianza dell`epoca contemporanea: dalle telecamere per le strade o nei luoghi di lavoro, che sembrano promettere sicurezza, ai servizi informatici che garantiscono la nostra comodita`, ai controlli delle nostre abitudini su internet o nelle e-mail. il sociologo tedesco dimostra come una gran quantita` del nostro "privato" sia gia` andata perduta, e non solo per colpa della tecnologia o dei timori per il terrorismo: buona parte di questa situazione e` da attribuirsi a noi stessi, alla nostra indifferenza, alla voglia di apparire, al desiderio di stare al passo coi tempi. sofsky parte dalla descrizione della vita quotidiana di un comune cittadino moderno e ottiene il ritratto di una persona che vive sotto un controllo quasi costante. in nome delle "facilitazioni", sta trionfando una sorta di vita uniforme che uccide la liberta` dei cittadini.

lydia cacho e` una donna coraggiosa. questo dicono di lei. persino i poliziotti che l`hanno arrestata illegalmente e trasferita nella notte nel carcere di puebla, lontano migliaia di chilometri da casa sua, le ricordano che e` famosa per il suo coraggio mentre la torturano e la molestano. giornalista, femminista, attivista, ha vissuto sulla propria pelle gli orrori di un potere corrotto e non si e` arresa di fronte a un sistema che la voleva addomesticata, silenziosa, obbediente e probabilmente morta. lei assicura che il suo e` solo un caso emblematico di un sistema piu` vasto in un paese, il messico, dove il 98% delle denunce si perde perche` il "potere pesa piu` dell`evidenza". in oltre venti anni di attivita` e` stata vittima di minacce, e` stata denunciata per diffamazione, arrestata e detenuta illegalmente, torturata, ha subito molestie sessuali da parte dei suoi persecutori e attentati alla sua vita. nonostante cio` ha imparato a convivere con la paura che la stimola continuamente a proseguire la sua lotta per la difesa dei diritti dei piu` deboli, come attivista e come giornalista. in "memorie di un`infamia" lydia cacho racconta tutta la sua storia. dalle origini della sua militanza accanto alle donne vittime di violenza fino al suo arresto in seguito alla pubblicazione di "los demonios del ede`n" dove accusa apertamente uno dei piu` facoltosi imprenditori messicani jean succar kuri, noto proprietario di alberghi, di essere coinvolto in un giro di pornografia infantile.