PROSSIME USCITE
Copertina dedicata agli EAGLES, ora fuori con la ristampa deluxe di One of These Nights. Disco del mese: JOHN CAMPBELL Ristampa del mese: COWBOY JUNKIES. Speciale dedicato a GUY CLARK e la COSTA DEL TEXAS. Articoli su JOHN CAMPBELL, 16 HORSEPOWER, JONATHAN EDWARDS, PERE UBU. Interviste a RYAN BINGHAM, TAMARA SAVIANO, JUDITH OWEN, KEVIN PITTMAN, ALELA DIANE. Recensioni dei nuovi album di KEVIN MORBY, ALDOUS HARDING, HISS GOLDEN MESSENGER, LINDA PERRY, SIMON JOYNER e moltissimi altri. Come sempre la rivista che non può mancare sul comodino di ogni appassionato di musica!
2CD. Stupenda raccolta che pesca da 11 diversi album di studio per offrire una retrospettiva riguardo all'attività della band canadese dal 2000 al 2025. RISTAMPA DEL MESE DELLA RIVISTA BUSCADERO.
Radicato nell’argilla rossa dell’Alabama e plasmato dagli studi di Memphis e Muscle Shoals, il lavoro di Penn è da tempo al centro del cuore pulsante del Southern soul. Soprannominato "l’eroe segreto” nel libro di riferimento Sweet Soul Music dello scrittore Peter Guralnick, Penn vanta tra i suoi meriti la co-scrittura di Do Right Woman, Do Right Man, The Dark End of the Street, I’m Your Puppet, A Woman Left Lonely e Cry Like A Baby. Quando Penn canta i propri brani, queste canzoni assumono una profondità aggiuntiva: intima, vissuta e inconfondibilmente sua. Un'opera sobria ma potente della sua tarda carriera, Smoke Filled Room arricchisce la sua discografia. L'album raccoglie materiale raro e inedito tratto dall'intero catalogo di Penn, che egli ha rivisitato e perfezionato nel corso di una vita dedicata alla musica.
2Lp, vinile colorato. Linda Perry con Let It Die Here ci offre una riflessione cruda e spirituale, un viaggio attraverso il dolore ereditato, il lutto e la redenzione. Con 17 brani che fondono poesia confessionale, rock cinematografico, introspezione e vulnerabilità, Perry affronta i fantasmi del suo passato: madri, amanti e gli angoli più oscuri di sé. Il disco passa dalle confessioni sotto i lampioni di “Balboa Park” alla resa struggente di “Let It Die Here”, per culminare in “Albatross”, una liberazione dal peso che ha portato con sé per tutta la vita. È un album sulla pacificazione, sul lasciar andare il senso di colpa, sull'accettare l'imperfezione e sul trovare la bellezza nella sopravvivenza.
Linda Perry con Let It Die Here ci offre una riflessione cruda e spirituale, un viaggio attraverso il dolore ereditato, il lutto e la redenzione. Con 17 brani che fondono poesia confessionale, rock cinematografico, introspezione e vulnerabilità, Perry affronta i fantasmi del suo passato: madri, amanti e gli angoli più oscuri di sé. Il disco passa dalle confessioni sotto i lampioni di “Balboa Park” alla resa struggente di “Let It Die Here”, per culminare in “Albatross”, una liberazione dal peso che ha portato con sé per tutta la vita. È un album sulla pacificazione, sul lasciar andare il senso di colpa, sull'accettare l'imperfezione e sul trovare la bellezza nella sopravvivenza.
Registrato nella leggendaria Funkhaus di Berlino, uno storico studio radiofonico e di registrazione della Germania dell'Est, con un'enorme sala orchestrale acusticamente perfetta, l'album è stato catturato in un ambiente di studio controllato, e registrato e filmato in due serate, con 600 fan presenti in sala ogni sera. Glen Hansard in grande spolvero, in versione minimale e naturale, senza trucchi o manipolazioni di studio.
Il cantautore inglese, che insieme alla moglie Lou Dalgleish forma il duo country-soul My Darling Clementine, stava lavorando al loro ultimo album nella primavera del 2024.
Ma, nell'estate del 2024, una tragedia personale ha cambiato tutto. Michael e Lou hanno perso la loro nipotina di sei anni, Bebe, negli attentati di Southport e, per quanto abbiano cercato di andare avanti e realizzare un album dei My Darling Clementine, con il peso di tanta tristezza e dolore che gravava su di loro, non sembrava proprio la cosa giusta da fare. Michael e Lou hanno sentito il bisogno di incanalare la loro sofferenza attraverso la propria creatività individuale e a modo loro, piuttosto che in collaborazione, quindi hanno lavorato a due album da solisti. Registrato in parte nella campagna gallese e in parte nella non proprio rurale Sheffield, “Nothing Can Hurt Me Anymore” è stato prodotto da Michael, insieme a Colin Elliot (Richard Hawley, Jarvis Cocker, Self Esteem), che ha anche mixato l’album. “Nothing Can Hurt Me Anymore” non può essere descritto come “country”, né tantomeno come “Americana”: è semplicemente la reazione musicale istintiva di Michael agli eventi dell’estate del 2024.
Gran parte dell’album è influenzata e segnata dall’inimmaginabile perdita personale di Michael, ma non tutte le canzoni del disco parlano della tragedia. “Nothing Can Hurt Me Anymore” è un album eccezionale, composto da canzoni meravigliosamente costruite, emotive e suggestive – spesso cupe e dolorosamente sincere, ma non prive di momenti di umorismo ironico, stoicismo e compassione.
La band composta dal richiestissimo cantante e chitarrista Barrie
Cardogan (che ha all’attivo collaborazioni con Paul Weller, Morrissey, Liam
Gallagher...), dal bassista Lewis Wharton e dal batterista Tony Coote – pubblica il nuovo album Gravity Freeze. Ideale seguito di Electric War (l’acclamata uscita dell’anno scorso realizzata insieme con il batterista e produttore Michael Catto), Gravity Freeze corona oltre due decenni di attività che hanno consacrato la band come una forza cardine nel rock psichedelico e soul britannico. Qui i riff graffiano, il groove è profondo, l’atmosfera si fa spessa.
LP. La band composta dal richiestissimo cantante e chitarrista Barrie
Cardogan (che ha all’attivo collaborazioni con Paul Weller, Morrissey, Liam
Gallagher...), dal bassista Lewis Wharton e dal batterista Tony Coote – pubblica il nuovo album Gravity Freeze. Ideale seguito di Electric War (l’acclamata uscita dell’anno scorso realizzata insieme con il batterista e produttore Michael Catto), Gravity Freeze corona oltre due decenni di attività che hanno consacrato la band come una forza cardine nel rock psichedelico e soul britannico. Qui i riff graffiano, il groove è profondo, l’atmosfera si fa spessa.
Michelle David & The True-tones tornano in studio sulla scia del successo di critica ottenuto nel 2024 con Brothers & Sisters. Questo Soul Woman è un disco più introspettivo, un’esplorazione profondamente personale dell’identità, della guarigione e della resilienza spirituale. “Come posso chiedere agli altri di prendersi del tempo per riflettere sulle loro vite se io stessa non faccio lo stesso?”, si chiede Michelle David. Questo spirito di autoanalisi e rinnovamento è al centro di Soul Woman, un disco che abbraccia la vulnerabilità pur irradiando forza. Musicalmente, Soul Woman continua a perfezionare la miscela distintiva della band di fuoco gospel, soul e rhythm & blues vintage, attingendo al contempo da una tavolozza più ampia di influenze. Echi di Curtis Mayfield, Bobby Womack e The Four Seasons pulsano tra i solchi, mentre il fuoco gospel dei Blind Boys of Alabama e l’esaltazione gioiosa di Diana Ross e delle Supremes conferiscono all’album sia profondità che brillantezza.
DISCO DEL MESE BUSCADERO N. 499. Cresciuto a Shreveport in Louisiana ma sempre orbitato fra il Texas e Manhattan, John Campbell fu una delle figure centrali del blues revival dei primi anni '90 con un peculiare intreccio di Delta blues, frustate rockiste e dirompenti ondate di slide. Le registrazioni inedite di questo disco effettuate in due sessions presso un'emittente radiofonica olandese risalgono al suo periodo più ispirato, quando pubblicò il capolavoro One Believer e il sulfureo Howlin' Mercy. Equipaggiato solo della propria voce e di tre diversi modelli di chitarra, Campbell esegue prima cinque e poi quattro canzoni, dando una dimostrazione pratica di come a lui non occorressero pletore di strumenti o alti voltaggi per esprimere tutta la tenacia, la robustezza, il dolore e la dolcezza di cui è intrisa la musica che deriva dall'esperienza e dalla vita vissuta. 2 Meter Sessions non è solo il miglior disco di blues in senso lato in cui ci si possa imbattere in questo 2026, ma una testimonianza d'incontenibile talento artistico come non è più dato sentire ai giorni nostri,.
Ha impiegato un po', ma alla fine la band londinese guidata dalla cantante, chitarrista e autrice Sophie Harris è arrivata all'esordio dopo qualche EP e qualche singolo e propone un post-punk che si interseca con elementi folk, arty evagamente progressive. La giovane cantante h auna voce capace di muoversi su più registri e spingersi sia verso la cristallina purezza del folk sia di esplodere in un lirismo viscerale e pungente. Attraverso la sua guida, il post punk incontra il folk inglese degli anni sessanta e la sciamanica spiritualità di Patti Smith con la confluenza di elementi arty,, free jazz, cameristici e persino rumoristi. Senza dubbio da sentire.
La musica di Marisa Anderson supera i confini. La topografia del suo lavoro indaga le intersezioni tra arte ed espressione da un lato e forma e tradizione dall’altro. Anderson crea brani che trasudano in egual misura riverenza e curiosità, modellando forme familiari in opere che sono interamente sue. Anderson ha trascorso decenni ad attingere alle complesse e interconnesse tradizioni folk americane in cui è cresciuta fin da piccola, spingendosi oltre tali tradizioni e incorporando nel suo lavoro il vocabolario e le tecniche della musica folk vernacolare di tutto il mondo. Evitando la replica o il revival, la musica di Anderson vive in dialogo con la tradizione. “Il mio approccio alla tradizione è con le mani che ho e la storia che ho”, osserva Anderson. «In questo senso è una collaborazione: non si entra in una collaborazione cercando di suonare come l’altra persona, ma cercando di scoprire come suonare insieme.»
The Anthology of UnAmerican Folk Music attinge da quasi mille canzoni selezionate dalla collezione privata di dischi del defunto Harry Smith. Per questo disco, Anderson lavora su musica proveniente da luoghi con cui gli Stati Uniti sono stati in conflitto dal 1970: il Sud-Est asiatico, l’URSS e le regioni arabe e islamiche del mondo. Nel Volume 1 Anderson presenta le sue iterazioni profondamente personali di nove canzoni dell’Anthology. Composta, trascritta e arrangiata attraverso un processo di tentativi ed errori, ascolto profondo e ricerca, Anderson traccia un percorso musicale attraverso il globo. Ogni brano dell'album si presenta come un dialogo tra Anderson e le registrazioni originali, rifratto attraverso il prisma della sua lente musicale unica. Il contributo di Anderson a questo dialogo invita infine a chiedersi: “Chi sono le persone che ci è stato detto, nel corso della nostra vita, che sono ‘anti-americane’? Cosa abbiamo perso o ci è stato negato a causa delle conseguenze di quell'etichetta?”
3LP. Ristampa in edizione di lusso del quarto album della band californiana, l'ultimo realizzato nel 1975 dalla formazione originale, che comprende la rimasterizzazione del disco originale con un nuovo mixaggio stereo e un concerto inedito registrato allo Stadio di Annheim il 28 settembre 1975.
3CD/Blu-Ray. Ristampa in edizione di lusso del quarto album della band californiana, l'ultimo realizzato nel 1975 dalla formazione originale, che comprende la rimasterizzazione del disco originale e un concerto inedito registrato allo Stadio di Annheim il 28 settembre 1975. Il Blu Ray include l'album originale e il concerto in alta risoluzione audio e Atmos.
3LP. Questo progetto celebra il centenario della nascita di B.B. King, onorando la sua monumentale eredità con un album collaborativo unico nel suo genere. L'album contiene tre dischi con brani selezionati tra le canzoni più iconiche di B.B. King, registrati/suonati dall'icona del blues rock Joe Bonamassa e dalla sua band di stelle. Lo strepitoso cast di ospiti, provenienti sia dal panorama contemporaneo che da quello tradizionale, include Buddy Guy, Derek Trucks, Jimmie Vaughan, Larry Carlton, Larkin Poe, Slash, Susan Tedeschi, Warren Haynes, D.K.Harrell, Eric Gales e tanti altri.
6CD. Questo cofanetto rimasterizzato raccoglie tutte le sessioni radiofoniche e televisive della BBC sopravvissute della band, insieme a diversi brani registrati per altre emittenti. In particolare include tre concerti completi per la serie BBC Radio In Concert, oltre a importanti apparizioni televisive in programmi storici come The Old Grey Whistle Test e Top of the Pops. A completare la raccolta, è presente anche una rara esibizione di reunion degli Strawbs al Cambridge Folk Festival del 1983, che testimonia la continuità e l’evoluzione del loro percorso artistico nel tempo.
2LP. Un doppio album che comprende le musiche originali del film di Jack Johnson e Hermanos Gutiérrez, insieme a una selezione rimasterizzata delle prime registrazioni a quattro tracce di Johnson. Unendo rari filmati tratti da quei film formativi sul surf e dagli archivi personali e familiari di Johnson
con riflessioni attuali, il film intreccia come l'esperienza vissuta, l'amicizia e l'esplorazione abbiano plasmato il suono e le storie dietro la sua musica. Diretto da Emmett Malloy, con Jack Johnson, Kelly Slater, Rob Machado, Gerry Lopez, Chris Malloy, G Love, Ben Harper, John Florence, Kim Johnson e molti altri con una splendida colonna sonora di Jack Johnson e Hermanos Gutiérrez.
6CD. Questa raccolta monumentale, pubblicata da Lemon Records, sotto-etichetta di Cherry Red Records, celebra il 50° anniversario dell'inizio del periodo in cui il cantautore incise per la Columbia Records. Cofanetto da 6 CD che raccoglie un totale di 80 tracce, presenta versioni espanse e rimasterizzate dei due album in studio dell'epoca: Go For Broke (1976) e Hit And Run (1977). Ma anche due interi concerti registrati allo storico locale Ebbets Field di Denver nel 1976 e 1977 con le sue band Motion e The Falling Rock Band.
6CD. Smiles and Grins: Broadcast Sessions 1970–2001 è una raccolta definitiva dedicata a Jack Bruce, originariamente pubblicata nel 2024. Edita da Esoteric Recordings, sotto-etichetta di Cherry Red, l’opera documenta in modo completo le sessioni radiofoniche e televisive del musicista nel periodo 1970–2001, consolidandosi come l’antologia più esaustiva della sua carriera solista dopo i Cream. "Smiles and Grins: Broadcast Sessions 1970–2001" include sia materiale già noto sia numerosi contenuti inediti o mai pubblicati su supporto fisico, offrendo un ritratto approfondito della sua attività dal vivo e in studio per emittenti radio-televisive. Tra i materiali più rilevanti figurano una sessione televisiva dei Lifetime registrata per il programma tedesco Beat Club nel 1970 e mai trasmessa, l’integralità delle sessioni BBC sopravvissute, comprese le performance per The Old Grey Whistle Test del 1975 e del 1981, e la versione estesa di 18 minuti di “Powerhouse Sod” (1971). Interamente restaurato e rimasterizzato a partire dai nastri originali, il progetto si configura come un documento essenziale per comprendere la versatilità e l’evoluzione artistica di Jack Bruce, mettendo in luce la sua capacità di attraversare e fondere rock, jazz e sperimentazione lungo tre decenni di attività.
Ha impiegato un po', ma alla fine la band londinese guidata dalla cantante, chitarrista e autrice Sophie Harris è arrivata all'esordio dopo qualche EP e qualche singolo e propone un post-punk che si interseca con elementi folk, arty evagamente progressive. La giovane cantante h auna voce capace di muoversi su più registri e spingersi sia verso la cristallina purezza del folk sia di esplodere in un lirismo viscerale e pungente. Attraverso la sua guida, il post punk incontra il folk inglese degli anni sessanta e la sciamanica spiritualità di Patti Smith con la confluenza di elementi arty,, free jazz, cameristici e persino rumoristi. Senza dubbio da sentire.
I Fantastic Cat rappresentano una boccata d'aria fresca. Il gruppo unisce quattro songwriters dell'area rock e Americana sconosciuti al grande pubblico, una sorta di Travelling Wilburys che unisce Anthony D'Amato, Mike Montali degli Hollis Brown, Don DiLego e Brian Dunne. Il quartetto fa musica just for fun con una miscela efficace e piacevole di pop, rock e country che pone le chitarre in evidenza e beneficia di ottime armonie vocali.
LP. Nuova ristampa 2026 per la serie Chess Records 75th Anniversary del disco che raccoglie singoli registrati tra il 1956 e il 1965 ed è considerato una delle migliori compilation della serie: un ritratto dell’artista dai tratti forti, con musica mai in precedenza apparsa su album, come i classici "Killing Floor", "Tail Dragger" e "Built for Comfort.". Vinile Audiophile di alta qualità rimasterizzato dai nastri analogici originali.
2CD. Per celebrare il 60° anniversario di Pet Sounds, il leggendario capolavoro dei Beach Boys, The Pet Sounds Sessions Highlights presenta una selezione di brani tratti dal cofanetto di 4 CD The Pet Sounds Sessions. Contiene 25 brani con versioni alternative, demo strumentali, a cappella e altre tracce dalle session di registrazione, oltre a nuove note di copertina.
2CD. Un doppio album che comprende le musiche originali del film di Jack Johnson e Hermanos Gutiérrez, insieme a una selezione rimasterizzata delle prime registrazioni a quattro tracce di Johnson. Unendo rari filmati tratti da quei film formativi sul surf e dagli archivi personali e familiari di Johnson
con riflessioni attuali, il film intreccia come l'esperienza vissuta, l'amicizia e l'esplorazione abbiano plasmato il suono e le storie dietro la sua musica. Diretto da Emmett Malloy, con Jack Johnson, Kelly Slater, Rob Machado, Gerry Lopez, Chris Malloy, G Love, Ben Harper, John Florence, Kim Johnson e molti altri con una splendida colonna sonora di Jack Johnson e Hermanos Gutiérrez.
I Dibs sono una band con sede in Belgio. Passata attraverso diversi cambi di formazione, debutta con questo inteessante lavoro. Tutti i musicisti sono veterani di grande esperienza che hanno suonato in numerose band locali. Nell'ottobre 2025 hanno partecipato al Belgian Blues Challenge, classificandosi al secondo posto. La band è composta dal cantante Peter Jacobs, che suona anche le percussioni, supportato da Bart Billekens all'organo Hammond e al pianoforte, Jeff Jr. Gijbels alla batteria, Guy Engelen al basso e Stanley Patty alla chitarra. La critica descrive la loro musica come “Rhythm and blues condito con una salsa soul piccante e con ritornelli accattivanti”.
“Boots No. 2: The Lost Songs” è la seconda raccolta di brani provenienti dall'archivio musicale di Gillian Welch e David Rawlings, recuperati da un set di demo e registrazioni su nastro. Questa straordinaria raccolta di 48 brani, distribuiti su tre volumi, è stata registrata tra la realizzazione di “Time (The Revelator)” e “Soul Journey” e ristampata in occasione del quinto anniversario su vinile di alta qualità per audiofili. Si tratta di uno sguardo intimo nel taccuino degli appunti dell'artista, che contiene sia alcuni temi ricorrenti che alcuni momenti di grande ispirazione.
Questo cofanetto comprende una confezione da 12 pollici in stile “old-school, tip-on” realizzata da Stoughton Printing, che include uno speciale libro di 66 pagine con foto, testi e accordi di chitarra per tutti i 48 brani. Il cofanetto LP contiene i tre volumi su tre LP da 150 grammi racchiusi in copertine di carta stampata. 48 registrazioni inedite.
CD Single. “In the Stars”, disponibile insieme alla traccia di apertura dell’album “Rough and Twisted” è il primo singolo che annuncia l'uscita prevista per il 10 luglio di “Foreign Tongues”. Il nuovo disco conterrà 14 brani e arriverà a meno di tre anni di distanza da “Hackney Diamonds”, album acclamato dalla critica e vincitore di 1 Grammy Award, che ha scalato le classifiche di tutto il mondo e ha ottenuto un successo enorme e il disco d’oro in Italia, per oltre 25.000 copie vendute.
LP. Edizione rimasterizzata 2026 in occasione del 33esimo anniversario della pubblicazione del disco di debutto della band irlandese. Dedicato alla memoria di Dolores O'Riordan.
Classe 1941, Neil Diamond ha alle spalle una trentina di album e più di 60 milioni di copie vendute e con la produzione di Rick Rubin torna in studio con un album di nuove canzoni giocate sulle corde della chitarra e sulla voce meravigliosamente calda e magnetica. Pochi strumenti e pochi effetti speciali, in modo da lasciare alla chitarra e soprattutto alla voce il compito di guidare l'ascoltatore verso la magia evocata dalle note, un po' come succedeva negli Amrican Recordings di Johnny Cash.
2 CD. Non è solo l’album di debutto (1993) della band alternative irlandese più amata, ma anche una pietra miliare della sua carriera. Riedizione speciale, registrata agli Abbey Road Studios di Londra, con audio rimasterizzato dal produttore originale Stephen Street. Comprende nuovo mix dell'album originale, brani registrati durante le sessioni originali, tracce live inedite tratte dal concerto all'Astoria II di Londra nel 1994 e infine l'acclamato remix di "Linger" di Iain Cook.
Nuova ristampa 2026 del disco con i Pearl Jam. Digipack
LP. Nuova ristampa 2026 del classico del grande bluesman in occasione del 75esimo anniversario della storica Chess Records. Il disco cattura il suono del blues prima che entrasse nell’era elettrica, con brani come "Mannish Boy", "Walking Blues" e "Walking In The Park", che ricordano agli ascoltatori l'impatto di Muddy Waters sul suono dell'America. Ristampa Audiophile in vinile di alta qualità rimasterizzato dai nastri analogici originali.
2LP. The Great Divide, il nuovo attesissimo album di Noah Kahan, due volte candidato ai Grammy, prodotto con Gabe Simon e Aaron Dessner.
La capacità di Kahan di raccontare con sincerità la sua attuale situazione di vita è un punto di forza ben consolidato che emerge chiaramente in questo album, mentre descrive com’è realmente quando un disco ti cambia la vita — nel bene e nel male. Nei 17 brani di Across The Great Divide, Kahan riflette su come il successo abbia influenzato il suo rapporto con se stesso, la sua famiglia e gli amici, e persino con il suo stato natale, il Vermont — ed esplora con dettagli avvincenti il disagio di quella disconnessione.
"Da un lungo silenzio si forma una frattura, una grande distesa che reclama attenzione. La fisso dall’altra parte. Vedo vecchi amici, mio padre, mia madre, i miei fratelli, me stesso da giovane, il grande Stato del Vermont. Vorrei urlare questi sentimenti, gesticolare freneticamente verso le figure dall’altra parte, ma la mia voce si è fatta rauca e smorzata dopo anni passati a scalare una scala verso i sogni selvaggi e vorticosi che si sono materializzati davanti a me. Invece, li ho scritti accanto a un pianoforte a Nashville, accanto a uno stagno a Guilford nel Vermont, in uno studio leggendario nello Stato di New York, in una fattoria con una torre di avvistamento a Only, nel Tennessee. Le canzoni sono le parole che direi se potessi. Sono le paure con cui danzo nei momenti prima di scivolare nel sonno. La musica qui è il mio miglior tentativo di scavare più a fondo nelle persone, nei luoghi e nei sentimenti che mi hanno reso ciò che sono. Sono grato per tutto questo, per tutti voi, per averle ascoltate, se avete scelto di farlo."
LP. I Tinariwen si evolvono ancora una volta nel loro nuovissimo album, collaborando con una generazione più giovane di musicisti tuareg per realizzare un disco vivace, caratterizzato da ritmi sinuosi e radicati nella loro comunità nomade. L'album vede anche la partecipazione di José González e Sulafa Elyas.
Ferventi sostenitori della cultura nomade del loro popolo, che vive nelle zone desertiche di confine tra Mali e Algeria, i Tinariwen hanno ottenuto consensi a livello mondiale negli ultimi due decenni grazie alla loro musica bluesy, guidata dalla chitarra, che è un vivace mix di politica in lingua tamasheq, ritmi sincopati e melodie slanciate.
In Hoggar la band guarda più da vicino a casa propria e rivendica il proprio ruolo di guardiani di questa tradizione musicale tuareg. Tornando ai primi anni in cui scrivevano canzoni con chitarre acustiche e cantavano in coro attorno al fuoco nel deserto, passando al contempo il testimone a una generazione più giovane di musicisti che possono continuare a mantenere viva la fiamma della ribellione e della sfida.
LP. Registrato per la Arista Records a Los Angeles nel 1977 ma mai pubblicato, " Who You Been Talking To" è una rivelazione: un capolavoro perduto di blue-eyed soul e poesia di strada letteraria prodotto dal leggendario Jack Nitzsche (Neil Young, Rolling Stones, Phil Spector) e con un cast stellare di musicisti di Los Angeles tra cui Ry Cooder, Jim Keltner, David Lindley, Fred Tackett, Tim Drummond e Flaco Jimenez.
L'album è accompagnato da una confezione deluxe con ampie note di copertina del celebre giornalista Joe Hagan, che includono interviste esclusive a David Forman, Aaron Neville, Jim Keltner, al partner di scrittura David Levine e ad altri collaboratori. La confezione include rare fotografie del leggendario fotografo del centro di New York Peter Hujar (che ha immortalato anche Susan Sontag, William Burroughs e Candy Darling), insieme a cimeli inediti della straordinaria vita di Forman.
Originaria della piccola cittadina di Castlewood, in Virginia, nei monti Appalachi, 49 Winchester è una band di sei elementi le cui radici autentiche e l'energia genuina l'hanno fatta riconoscere come una delle realtà emergenti più entusiasmanti della musica country. Nota per il suo mix travolgente di southern rock e country soul, la band ha pubblicato cinque album in studio, ha tenuto tour internazionali e si è conquistata un fedele seguito grazie alle sue elettrizzanti esibizioni dal vivo.
Guidati dal cantautore Isaac Gibson insieme a Bus Shelton (chitarra solista), Chase Chafin (basso), Noah Patrick (pedal steel), Tim Hall (tastiere) e Justin Louthian (batteria), i 49 Winchester trasmettono in ogni canzone la grinta, il cuore e l'umorismo degli Appalachi.
L'album è stato prodotto dal pluripremiato Dave Cobb.
LP. Ristampa Audiofila 2026 del classico di Davis. Vinile alta qualità rimasterizzato dai nastri analogici originali. Serie Tone Poet.
Primo album in studio completo per Bingham in oltre sette anni e rinnovata collaborazione creativa con i fidi Texas Gentlemen. Per Bingham, il disco rappresenta un ritorno organico alle dinamiche di gruppo. Dopo anni passati a tracciare un percorso fieramente indipendente, si è ritrovato sempre più spesso a condividere il palco con The Texas Gentlemen, rendendosi conto alla fine che l’intesa si era evoluta in qualcosa di più permanente. Ballad Of The Texas Gentlemen cattura quel momento di consapevolezza, una riflessione sulla vita in tour e sui legami creatisi attraverso i chilometri condivisi e la musica.
Attraverso dieci brani, tra cui le canzoni già pubblicate The Lucky Ones e Americana, l’album documenta le oscillazioni dell’esistenza di un artista, la fatica, la resilienza e, soprattutto, un ritrovato senso di gioia. Bingham descrive le sessioni come le più piacevoli della sua carriera. L’approccio è stato volutamente immediato, la maggior parte del materiale è stato registrato dal vivo con un minimo di sovraincisioni, lasciando che fossero il feeling e l’istinto a guidare le performance.
I Texas Gentlemen, composti da Ryan Ake alle chitarre, Daniel Creamer al pianoforte e all’organo, Paul Grass alla batteria e alle percussioni e Scott Lee al basso, costituiscono la base del progetto. Contributi aggiuntivi provengono da Richard Bowden al violino e al mandolino e da Cody Huggins alla chitarra elettrica, alla chitarra acustica e alla pedal steel. Il risultato è un sound che fonde folk, blues, country e rock, un’estetica che Bingham ha esplorato sin dalle sue prime registrazioni.
Il percorso di Bingham è stato plasmato dalle esperienze vissute. Nato George Ryan Bingham a Hobbs, nel New Mexico, e cresciuto nel Texas occidentale e a Houston, da adolescente ha cavalcato tori nel circuito dei rodei prima che la musica prendesse il sopravvento. Una chitarra regalatagli da sua madre a 16 anni è diventata il mezzo per raccontare storie che alla fine lo avrebbero portato dagli honky tonk del Texas a Los Angeles.
LP. Primo album in studio completo per Bingham in oltre sette anni e rinnovata collaborazione creativa con i fidi Texas Gentlemen. Per Bingham, il disco rappresenta un ritorno organico alle dinamiche di gruppo. Dopo anni passati a tracciare un percorso fieramente indipendente, si è ritrovato sempre più spesso a condividere il palco con The Texas Gentlemen, rendendosi conto alla fine che l’intesa si era evoluta in qualcosa di più permanente. Ballad Of The Texas Gentlemen cattura quel momento di consapevolezza, una riflessione sulla vita in tour e sui legami creatisi attraverso i chilometri condivisi e la musica.
Attraverso dieci brani, tra cui le canzoni già pubblicate The Lucky Ones e Americana, l’album documenta le oscillazioni dell’esistenza di un artista, la fatica, la resilienza e, soprattutto, un ritrovato senso di gioia. Bingham descrive le sessioni come le più piacevoli della sua carriera. L’approccio è stato volutamente immediato, la maggior parte del materiale è stato registrato dal vivo con un minimo di sovraincisioni, lasciando che fossero il feeling e l’istinto a guidare le performance.
I Texas Gentlemen, composti da Ryan Ake alle chitarre, Daniel Creamer al pianoforte e all’organo, Paul Grass alla batteria e alle percussioni e Scott Lee al basso, costituiscono la base del progetto. Contributi aggiuntivi provengono da Richard Bowden al violino e al mandolino e da Cody Huggins alla chitarra elettrica, alla chitarra acustica e alla pedal steel. Il risultato è un sound che fonde folk, blues, country e rock, un’estetica che Bingham ha esplorato sin dalle sue prime registrazioni.
Il percorso di Bingham è stato plasmato dalle esperienze vissute. Nato George Ryan Bingham a Hobbs, nel New Mexico, e cresciuto nel Texas occidentale e a Houston, da adolescente ha cavalcato tori nel circuito dei rodei prima che la musica prendesse il sopravvento. Una chitarra regalatagli da sua madre a 16 anni è diventata il mezzo per raccontare storie che alla fine lo avrebbero portato dagli honky tonk del Texas a Los Angeles.
Nobody Said It Was Easy è la ristampa ufficiale del debutto hard rock del 1991 dei The Four Horsemen. Pubblicata dall’etichetta Dissonance Productions, parte del gruppo Cherry Red, questa riedizione ripropone il disco originariamente prodotto da Rick Rubin per la sua Def American. L’album conserva intatto il sound grezzo e “sporco” della band, che fonde l’energia dell’hard rock classico con influenze che richiamano AC/DC e The Cult, arricchite da un’attitudine punk e southern rock. Il risultato è un lavoro diretto e potente, che restituisce tutta la carica viscerale e l’estetica cruda del rock di inizio anni ’90.
Electric Love è l’album di debutto del cantante e tastierista Brother Wallace, musicista con un solido background che affonda le radici nel gospel e nella tradizione del soul del sud degli Stati Uniti. Prodotto con Dan Taylor negli studi Real World di Peter Gabriel, il disco allinea tredici canzoni scritte ed interpretate con passione autentica, con grande ricercatezza sonora, tra soul tradizionale e modernità. Da scoprire.
LP. Taj Mahal torna con la fida Phantom Blues Band per questo nuovo viaggio attraverso il ricco panorama della musica roots americana. Mahal si dimostra ancora una volta grande raccontatore di storie, performer senza eguali per carica e pathos, sempre supportato in maniera impeccabile dall’accompagnamento compatto e pieno di soul della band. Time è una testimonianza della forza e dell’attualità senza tempo del blues, l'ennesimo ottimo lavoro nella discografia di Taj Mahal.
LP. Il nuovo album 2026 del celebre chitarrista con ospiti illustri come Graham Nash, Sheryl Crow, Benmont Tench, Tom Morello, Bill Evans e altri.
Jeff Parker continua ad affinare il proprio linguaggio musicale attraverso progetti che uniscono improvvisazione, sensibilità melodica e ricerca sonora. Con il suo ensemble ETA IVtet e la collaborazione con l’etichetta International Anthem, Parker presenta Happy Today, un nuovo LP dal vivo che cattura l’energia del momento e la libertà dell’esecuzione in tempo reale. Registrato dal vivo su nastro durante un concerto tenutosi nell’agosto 2025 al Lodge Room di Los Angeles, Happy Today si sviluppa in due movimenti che diventano un vero e proprio viaggio immersivo nell’improvvisazione collettiva. A completare l’uscita, è previsto anche un film-concerto firmato da Charlie Weinmann, che documenta visivamente l’intera performance. È previsto anche un film-concerto di Charlie Weinmann che documenta l’intera esibizione dal vivo.
2LP. Nuova ristampa rimasterizzata 2026.
Ormai non più solo figlio d'arte, ma un musicista con un proprio carattere, sempre in movimento e coinvolto in mille progetti, Devon Allman si muove tra rock, psichedelia e blues chitarristico sviscerando l'eredità del padre Gregg. Blues Summit è una riunione collaborativa che vede la band dell'artista llargata da musicisti di livello come Christone Kingfish Ingram, Larry McCray, Sierra Green e Jim Hall. Blues Summit è un disco in cui la qualità non manca.
2LP. Nuova Ristampa rimasterizzata 2026.
2LP. Nuova ristampa rimasterizzata 2026.
2LP. Per celebrare il 60° anniversario di Pet Sounds, il leggendario capolavoro dei Beach Boys, The Pet Sounds Sessions Highlights presenta una selezione di brani tratti dal cofanetto di 4 CD The Pet Sounds Sessions. Contiene 25 brani con versioni alternative, demo strumentali, a cappella e altre tracce dalle session di registrazione, oltre a nuove note di copertina.
SHM-CD, Made in Japan. Ristampa in papersleeve, replica dell'originale + OBI.
2LP. Il diciottesimo album della cantante e pianista americana viene descritto dall'autrice come una storia metaforica sulla lotta della democrazia sulla tirannia, che riflette l'attuale aberrante situazione in America". È un lavoro narrativo di 17 tracce che sonorità orchestrali, pop e atmosfere che ricordano Boys for Pele. Ammirata per aver costruito una carriera multiforme e unificante, caratterizzata da un attivismo tenace e da una musicalità unica, questo nuovo lavoro continua la sua inconfondibile
tradizione narrativa. È un potente viaggio di resilienza e risveglio, in cui la ricerca della libertà incontra forze che cercano di controllarci e metterci a tacere.
LP. Young the Giant è una rock band californiana, nota per esibizioni dal vivo di grande impatto e un sound che fonde voci di alto livello, un complesso
intreccio strumentale e lirismo introspettivo. Victory Garden è un
album sull'empatia fra esseri umani, sulla lotta tra la vita e la morte, sull'amore contro la paura cercando di affrontare un mondo difficile con gli occhi dei nostri figli. Victory Garden è così un'ode a tutto ciò che è umano e bello.
La piccola etichetta indipendente Bold Records pubblicò questo album accreditato a Duane (chitarra solista) e Gregg Allman (voce) nel maggio del 1972, quando il primo era già scomparso da oltre sei mesi. Più volte riedito su diverse etichette e con copertine differenti e ora ristampato su vinile, venne registrato nel settembre del 1968 presso i TK Studios di Hialeah, sobborgo di Miami, con il fonico Steve Alaimo che in seguito rivendicò il ruolo di produttore: si tratta essenzialmente di una serie di provini realizzati con i 31st Of February, band folk rock di base a Tallahassee che il futuro batterista della Allman Brothers Band Butch Trucks, il bassista David Brown e il chitarrista Scott Boyer avevano formato nel 1965 pubblicando il loro primo e omonimo album nel 1968 e con cui i due fratelli si erano messi a suonare da diversi mesi in vista della pubblicazione di un secondo LP. Il disco contiene la prima registrazione di 'Melissa', che la Allman Brothers Band reincise per l'album 'Eat A Peach' del 1972, oltre a una bella versione della celebre ballata postatomica di Bonnie Dobson 'Morning Dew' (nel repertorio di folk singer come Tim Rose e dei Grateful Dead), a 'Down In Texas' di Eddie Hinton e Marlon Greene, a 'God Rest His Soul' che Gregg scrisse come tributo alla memoria di Martin Luther King e a una cover del celebre standard blues di Jimmy Cox 'Nobody Knows You When You're Down And Out' che Duane portò in dote a Derek and the Dominos e che da allora è entrata stabilmente nel repertorio di Eric Clapton
SHM-CD, Made in Japan. Ristampa in papersleeve, replica dell'originale + OBI.
LP. «Coin Collection 3» è l’album conclusivo della trilogia «Coin Collection» di Spencer Cullum (2021, 2023) – una serie che ha caratterizzato la sua carriera solista, nata dal bisogno di riconnettersi con il luogo da cui proviene e con le influenze che hanno plasmato la sua identità odierna; una piattaforma dedicata tanto al suo talentuoso entourage quanto al suo stesso genio.
Una collezione caleidoscopica di folk, jazz e pop, Coin Collection 3 è stata realizzata con registrazioni sul campo su nastro, note vocali su iPhone e registrazioni grezze in studio effettuate in tutto il mondo, il tutto assemblato su cassetta dalla comodità della sua casetta da giardino appositamente costruita.
Per dare un senso a tutto, dalla crisi climatica al capitalismo in fase avanzata, il musicista si è rivolto al folklore della sua nativa Inghilterra. Ha trovato conforto – e persino risposte – nei racconti dal sapore occulto di antiche reliquie e riti di mezzanotte piuttosto che nelle visioni cristiane estreme che tendono a distorcere la sua patria adottiva nel Sud degli Stati Uniti. “Mi sentivo più a mio agio in questo”, dice delle narrazioni folk che oggi hanno trovato spazio nella sua musica. “Adoro leggere delle pietre erette e delle vecchie storie popolari su come gli uomini venissero attirati nei boschi e uccisi da una sorta di strega. Lo adoro, è geniale.”
Fondate su un senso di riverenza, e quasi di paura, nei confronti della natura, queste storie hanno offerto a Cullum uno sfogo attraverso cui esprimere la sua frustrazione nei confronti del mondo moderno e creare un piano più giusto al di là del qui e ora. Diversi brani dell’album, come “Gavon’s Eve” e “Old Paul Hill”, sono scritti attraverso questa lente folk in cui la natura prevale sui mali dell’umanità. Come dice lui stesso: “Ho realizzato il mio film horror alla A24.”
Membro della band di accompagnamento di Miranda Lambert di giorno, Cullum è diventato anche uno dei musicisti di supporto più affermati del panorama musicale, con una richiesta trasversale ai generi che non conosce limiti. Ha prestato il suo talento alla pedal steel a tutti, da Angel Olsen a Caitlin Rose, da Dolly Parton a Kesha. L'artista ha imparato molto dalla realizzazione della sua Coin Collection, compreso come sentirsi a proprio agio nella vulnerabilità di essere un frontman, nonché come rimanere fedele alla propria arte.
SHM-CD, Made in Japan. Ristampa in papersleeve, replica dell'originale + OBI.
2LP, vinile 180gr. In pieno periodo grunge, un adolescente biondo della Louisiana esordì nel mondo della musica con il folgorante album di debutto «Ledbetter Heights», che entrò di slancio nella Top 10 delle classifiche rock e blues. “Questo album mi ha reso famoso”, dice Shepherd. “Il mio obiettivo è sempre stato quello di fare musica genuina e autentica, e sono molto orgoglioso di ‘Ledbetter Heights’.” Trent'anni dopo, Shepherd pubblica ora una versione registrata ex novo del suo album di debutto: “Ledbetter Heights: The 30th Anniversary Sessions”. Con la maturità di un musicista e produttore esperto e la voce del suo cantante di lunga data Noah Hunt, le “30th Anniversary Sessions” entusiasmeranno sia i fan di vecchia data che quelli nuovi. «Riascoltare questo album mi ha riportato allo stupore e all’entusiasmo di quei giorni. Allora non sapevo cosa mi aspettasse, ma sono molto grato per ciò che ne è risultato».
LP. The Wind in the Willows era una band americana psych folk, nota soprattutto per essere stata la prima formazione della frontwoman dei Blondie, Debbie Harry. Il gruppo prese il nome dal classico della letteratura "Il vento tra i salici" dello scrittore britannico Kenneth Grahame. L'unico album della band, questo omonimo The Wind in the Willows (1968) pubblicato dalla Capitol Records, sfiorò la classifica degli album Top 200 di Billboard al numero 195. La band si sciolse l'anno successivo, dopo aver fallito nel raggiungere il successo commerciale o di critica.
LP. In occasione del sessantesimo anniversario della rivoluzionaria colonna sonora di Miles Davis del film di Louis Malle, Ascensore per Il Patibolo, la Universal pubblica questo vinili in edizione limitata, rimasterizzato, ad arte, con copertina apribile
Taj Mahal torna con la fida Phantom Blues Band per questo nuovo viaggio attraverso il ricco panorama della musica roots americana. Mahal si dimostra ancora una volta grande raccontatore di storie, performer senza eguali per carica e pathos, sempre supportato in maniera impeccabile dall’accompagnamento compatto e pieno di soul della band. Time è una testimonianza della forza e dell’attualità senza tempo del blues, l'ennesimo ottimo lavoro nella discografia di Taj Mahal.
Dale Watson è un tipo fieramente indipendente a cui non importa nulla di piacere o meno. Nel corso degli anni, ha rilasciato dichiarazioni pubbliche che hanno fatto infuriare e disorientato i fan, ma che lo hanno anche reso simpatico ad altri. Una cosa su cui tutti concordano è che Watson è un artista straordinario. Ha una voce ricca e profonda che trasmette sincerità anche quando ti prende in giro. Come cantante e autore, è convincente sia che stia facendo pubblicità alla birra Lone Star, che racconti una barzelletta sporca o che esprima sentimenti sinceri.
I 12 brani scritti di proprio pugno nel suo ultimo album metteranno probabilmente tutti d'accordo. Celebrano i valori tradizionali del country come l'amore, la vita e l'alcol. Watson ha coniato il termine “Ameripolitan” per descrivere il suo sofisticato stile honky tonk. In Unwanted, cita Willie Nelson, Waylon Jennings, Ernest Tubb e Bob Wills. Questi sono tra i suoi eroi, e la musica di Watson starebbe bene nello stesso jukebox insieme alla loro.
LP. Originaria della piccola cittadina di Castlewood, in Virginia, nei monti Appalachi, 49 Winchester è una band di sei elementi le cui radici autentiche e l'energia genuina l'hanno fatta riconoscere come una delle realtà emergenti più entusiasmanti della musica country. Nota per il suo mix travolgente di southern rock e country soul, la band ha pubblicato cinque album in studio, ha tenuto tour internazionali e si è conquistata un fedele seguito grazie alle sue elettrizzanti esibizioni dal vivo.
Guidati dal cantautore Isaac Gibson insieme a Bus Shelton (chitarra solista), Chase Chafin (basso), Noah Patrick (pedal steel), Tim Hall (tastiere) e Justin Louthian (batteria), i 49 Winchester trasmettono in ogni canzone la grinta, il cuore e l'umorismo degli Appalachi.
L'album è stato prodotto dal pluripremiato Dave Cobb.
Il Live at WOMAD 1982 di Peter Gabriel ci riporta non solo agli albori di un festival – che oggi vanta oltre 160 edizioni in 27 paesi – ma anche alla prima di un album con brani come “The Rhythm of the Heat”, “San Jacinto” e “Shock the Monkey”, diventati ormai imprescindibili nel repertorio di Gabriel. Più che un semplice album dal vivo, Live at WOMAD 1982 rappresenta un momento cruciale, ora disponibile per la prima volta in assoluto.
Sul palco, Peter è affiancato da David Rhodes (chitarra), John Giblin (basso), Larry Fast (sintetizzatori), Jerry Marotta (batteria), Peter Hammill (chitarra, voce) e «il meraviglioso gruppo di percussioni e danza di Bristol», Ekomé (batteria, percussioni).
“Volevamo dimostrare che, indipendentemente dal luogo di nascita, dal colore della pelle o dalla lingua, dall’orientamento religioso o sessuale, un’opera potente, appassionata e gioiosa avrebbe ricevuto un’accoglienza calorosa al WOMAD."
“Where It All Returns è un magma di elementi che scompaiono e ricompaiono in un flusso circolare costante, un ritorno che ci porta in fondo alla nostra coscienza per trascenderla. Un viaggio nel buio, la luce di una candela per illuminare la bellezza."
Dopo Contemplation (2015) e Irene of Boston (2020), Cafiso completa il trittico con la London Symphony Orchestra per un rinnovato dialogo tra forma e libertà, ampliando il gesto e l’atmosfera di un suono. Con lui Mauro Schiavone, Gabriele Evangelista e Marcus Gilmore.
2LP, 180gr. Ristampa espansa e rimasterizzata.
Gli Yes ripropongono il loro mini-album del 2019 con questo doppio album ampliato di 15 tracce, che include i 4 brani originali insieme a versioni alternative e demo di brani scritti durante quelle sessioni, molti dei quali sarebbero poi apparsi nel successivo album della band, *Fly From Here*. Include i 4 brani originali più alternate version e demo.
2CD. Strasbourg ’82 cattura Art Blakey & The Jazz Messengers in un concerto dal vivo registrato a Strasburgo nel 1982, documento intenso di uno dei gruppi simbolo dell’hard bop. Guidati dalla batteria potente e trascinante di Art Blakey, i Jazz Messengers offrono una performance carica di energia, improvvisazione e interplay serrato, con assoli brillanti e grande coesione di gruppo. Il live mette in luce tutta la forza espressiva della band e il suo ruolo fondamentale nella storia del jazz moderno.
2LP. Da sei anni assente dalle scene, Terry Allen torna con un disco collettivo che coinvolge buona parte della sua famiglia oltre ai fratelli Sexton, a Jono Manson e a Lloyd Maines. Non tutto ha lo stesso standard compositivo del capostipite, ma alla fine è un progetto curioso e artistico che oscilla tra atmosfere di frontiera, ballate evocative e sfumature blues.
"Live Forever" è stato registrato nel corso di due serate estive sold-out alla Old Town School of Folk Music di Chicago. Con 14 brani, il disco dal vivo, il primo della band, presenta l'ultimo album di studio "The Past Is Still Alive" nella sua interezza, oltre a una selezione dei brani più famosi e rappresentativi degli Hurray for the Riff Raff. La cantante Alynda Segarra lo descrive come un disco capace di cogliere l'attimo e le brillanti traiettorie dell'attuale formazione. L'artista considera il disco come un attestato di stima a tutti i musicisti che fanno fatica a sbarcare il lunario costretti a rispettare le regole di un'industria che li sfrutta e allo stesso tempo una lettera d'amore a tutti i fans che frequentano i concerti e supportano gli artisti. Insomma il disco combina poesia e impegno come è nell'idole ribelle di Alyda Segarra attraverso 14 canzoni che suonano di incredibile freschezza e calore.
LP. Michelle David & The True-tones tornano in studio sulla scia del successo di critica ottenuto nel 2024 con Brothers & Sisters. Questo Soul Woman è un disco più introspettivo, un’esplorazione profondamente personale dell’identità, della guarigione e della resilienza spirituale. “Come posso chiedere agli altri di prendersi del tempo per riflettere sulle loro vite se io stessa non faccio lo stesso?”, si chiede Michelle David. Questo spirito di autoanalisi e rinnovamento è al centro di Soul Woman, un disco che abbraccia la vulnerabilità pur irradiando forza. Musicalmente, Soul Woman continua a perfezionare la miscela distintiva della band di fuoco gospel, soul e rhythm & blues vintage, attingendo al contempo da una tavolozza più ampia di influenze. Echi di Curtis Mayfield, Bobby Womack e The Four Seasons pulsano tra i solchi, mentre il fuoco gospel dei Blind Boys of Alabama e l’esaltazione gioiosa di Diana Ross e delle Supremes conferiscono all’album sia profondità che brillantezza.
LP. «fIREHORSE» è il quattordicesimo album di Easton e sembra l’opera di qualcuno che non ha più nulla da dimostrare, ma molto da dire. La copertina riprende un dipinto di sua sorella, Susan Easton Burns, realizzato con attrezzi da giardino anziché con i pennelli, e Easton ha scritto la maggior parte delle canzoni che vi si trovano. Ricorrere alla sezione ritmica della band che accompagna Lainey Wilson nei tour è stata una scelta azzeccata. Questi musicisti apportano un suono pieno e collaudato dal vivo che conferisce alle canzoni una vera forza senza appesantirle, e il produttore Kevin Nolan lega il tutto in modo pulito. L'album è uscito proprio mentre il calendario cinese entrava nell'Anno del Cavallo di Fuoco — lo stesso segno sotto cui Easton è nato nel 1966. Che si tratti di una coincidenza cosmica o semplicemente di una bella storia, si adatta bene al disco.
LP. Jeff Parker continua ad affinare il proprio linguaggio musicale attraverso progetti che uniscono improvvisazione, sensibilità melodica e ricerca sonora. Con il suo ensemble ETA IVtet e la collaborazione con l’etichetta International Anthem, Parker presenta Happy Today, un nuovo LP dal vivo che cattura l’energia del momento e la libertà dell’esecuzione in tempo reale. Registrato dal vivo su nastro durante un concerto tenutosi nell’agosto 2025 al Lodge Room di Los Angeles, Happy Today si sviluppa in due movimenti che diventano un vero e proprio viaggio immersivo nell’improvvisazione collettiva. A completare l’uscita, è previsto anche un film-concerto firmato da Charlie Weinmann, che documenta visivamente l’intera performance. È previsto anche un film-concerto di Charlie Weinmann che documenta l’intera esibizione dal vivo.
ECM 2741. Dopo Oylam (2010), Judith Berkson, mezzosoprano, pianista, compositrice e improvvisatrice, torna con un’altra proposta artistica inclassificabile e stranamente avvincente. In Thee They Thy, guida un trio con Trevor Dunn e Gerald Cleaver attraverso un programma in continua evoluzione che spazia da nuovi arrangiamenti per la preghiera (Berkson è anche cantore) a brani originali, sperimentazioni vocali, improvvisazioni al pianoforte e altro ancora. “Considero i brani di questa registrazione come una naturale estensione del mio lavoro da solista”, afferma Judith Berkson. “Si tratta di canzoni piuttosto intime e personali, influenzate dal jazz con sprazzi di improvvisazione, ma che attingono anche alle tradizioni canore e d’avanguardia per quanto riguarda il materiale armonico e melodico, abbracciando elementi di minimalismo e persino di arte concettuale”. Thee They Thy è stato registrato all’Oktavaen Audio Studio, a Mt Vernon, New York. L’album è stato prodotto da Manfred Eicher.
LP. Ristampa del primo album del 1967 della band psichedelica americana.
Dopo i successi di Work Money Death, The Flying Hats e The Library Archives, gli Outer Worlds Jazz Ensemble tornano con The Karman Line, un lavoro che attraversa atmosfere differenti mantenendo sempre un forte senso di reverenza ed esplorazione sonora. Nel corso dei sette brani, il gruppo alterna momenti sospesi e contemplativi ad aperture più dinamiche e terrene. In “Karmen Cantala” e “All Is Chip” il flauto fluttua leggero, sorretto da un’arpa onirica e da onde di pianoforte impressionistico che amplificano il carattere etereo delle composizioni. “Low Orbit” cambia invece direzione, muovendosi su territori più funky grazie anche agli arrangiamenti per corno di Steve Parry.
8CD. Riedizione del cofanetto che contiene ogni nota dei sette set del 22 e 23 dicembre 1965 suonati al Plugged Nickel Café di Chicago con il quintetto che comprende Wayne Shorter al sassofono, Herbie Hancock alle tastiere, Ron Carter al basso e Tony Williams alla batteria. Concerti straordinari, di cui questa nuova edizione in 8 CD rispecchia la sequenza originale. Ogni CD è contenuto in una mini copertina apribile di nuova concezione, racchiusa in un cofanetto con stampa in oro a rilievo. Il libro di 44 pagine con rilegatura perfetta include rare foto di Plugged Nickel, nuove note di copertina dettagliate e commenti traccia per traccia di Syd Schwartz, insieme al saggio originale di Bob Blumenthal. DISPONIBILE DA VENERDI' 30 GENNAIO.
The Great Divide, il nuovo attesissimo album di Noah Kahan, due volte candidato ai Grammy, prodotto con Gabe Simon e Aaron Dessner.
La capacità di Kahan di raccontare con sincerità la sua attuale situazione di vita è un punto di forza ben consolidato che emerge chiaramente in questo album, mentre descrive com’è realmente quando un disco ti cambia la vita — nel bene e nel male. Nei 17 brani di Across The Great Divide, Kahan riflette su come il successo abbia influenzato il suo rapporto con se stesso, la sua famiglia e gli amici, e persino con il suo stato natale, il Vermont — ed esplora con dettagli avvincenti il disagio di quella disconnessione.
"Da un lungo silenzio si forma una frattura, una grande distesa che reclama attenzione. La fisso dall’altra parte. Vedo vecchi amici, mio padre, mia madre, i miei fratelli, me stesso da giovane, il grande Stato del Vermont. Vorrei urlare questi sentimenti, gesticolare freneticamente verso le figure dall’altra parte, ma la mia voce si è fatta rauca e smorzata dopo anni passati a scalare una scala verso i sogni selvaggi e vorticosi che si sono materializzati davanti a me. Invece, li ho scritti accanto a un pianoforte a Nashville, accanto a uno stagno a Guilford nel Vermont, in uno studio leggendario nello Stato di New York, in una fattoria con una torre di avvistamento a Only, nel Tennessee. Le canzoni sono le parole che direi se potessi. Sono le paure con cui danzo nei momenti prima di scivolare nel sonno. La musica qui è il mio miglior tentativo di scavare più a fondo nelle persone, nei luoghi e nei sentimenti che mi hanno reso ciò che sono. Sono grato per tutto questo, per tutti voi, per averle ascoltate, se avete scelto di farlo."
I Tinariwen si evolvono ancora una volta nel loro nuovissimo album, collaborando con una generazione più giovane di musicisti tuareg per realizzare un disco vivace, caratterizzato da ritmi sinuosi e radicati nella loro comunità nomade. L'album vede anche la partecipazione di José González e Sulafa Elyas.
Ferventi sostenitori della cultura nomade del loro popolo, che vive nelle zone desertiche di confine tra Mali e Algeria, i Tinariwen hanno ottenuto consensi a livello mondiale negli ultimi due decenni grazie alla loro musica bluesy, guidata dalla chitarra, che è un vivace mix di politica in lingua tamasheq, ritmi sincopati e melodie slanciate.
In Hoggar la band guarda più da vicino a casa propria e rivendica il proprio ruolo di guardiani di questa tradizione musicale tuareg. Tornando ai primi anni in cui scrivevano canzoni con chitarre acustiche e cantavano in coro attorno al fuoco nel deserto, passando al contempo il testimone a una generazione più giovane di musicisti che possono continuare a mantenere viva la fiamma della ribellione e della sfida.
"Peaches!" dei Black Keys è il quattordicesimo album in studio del duo di Akron (il sesto dal 2019), una raccolta di 10 brani viscerali e grezzi descritta dal cantante Dan Auerbach come il “disco più naturale” della band dal loro debutto nel 2002, "The Big Come Up". Con lo stesso spirito fai-da-te, l'album è stato registrato con tutti i musicisti che suonavano nella stessa stanza con poche sovraincisioni, ed è il primo disco mixato interamente dalla band stessa da "Magic Potion" (2006). Le canzoni scelte riflettono l'ossessiva abitudine di Auerbach e del compagno di band Patrick Carney di collezionare dischi, che negli ultimi anni è degenerata in una serie continua di feste da ballo "Record Hang DJ-set", dove suonano 45 giri vintage per piste da ballo affollate nei locali più cool di tutto il mondo. La copertina di "Peaches!" si basa su un'immagine iconica del fotografo di Memphis William Eggleston e segna il ritorno del fratello di Patrick, Michael Carney, che ha curato la direzione artistica.
Dana Fuchs annuncia l’uscita del suo nuovo album dal vivo, LIVE IN DENMARK, registrato in un’unica, indimenticabile serata al Godset di Kolding, in Danimarca, nell’ottobre 2025. L’album cattura l’intensità grezza, la profondità emotiva e la potenza autentica che hanno reso la Fuchs una delle voci più avvincenti del blues-rock contemporaneo.
Registrato senza sovraincisioni o ritocchi in post-produzione – solo voce, chitarre, basso e batteria – LIVE IN DENMARK è un’istantanea senza compromessi di Fuchs nel momento in cui si mostra più vulnerabile e più potente. Quella che era iniziata come una sessione di registrazione di una sola notte, sotto forte pressione, durante il suo tour autunnale in Danimarca, si è trasformata in una svolta profondamente personale.
2CD. Il diciottesimo album della cantante e pianista americana viene descritto dall'autrice come una storia metaforica sulla lotta della democrazia sulla tirannia, che riflette l'attuale aberrante situazione in America". È un lavoro narrativo di 17 tracce che sonorità orchestrali, pop e atmosfere che ricordano Boys for Pele. Ammirata per aver costruito una carriera multiforme e unificante, caratterizzata da un attivismo tenace e da una musicalità unica, questo nuovo lavoro continua la sua inconfondibile
tradizione narrativa. È un potente viaggio di resilienza e risveglio, in cui la ricerca della libertà incontra forze che cercano di controllarci e metterci a tacere.









