
jack reacher e` in viaggio. seduto su un autobus greyhound che attraversa l`america, si occupa dei suoi affari e dei suoi pensieri, senza una destinazione precisa da raggiungere e con tutto il tempo a disposizione per arrivarci. a pochi sedili di distanza, pero`, vede che un anziano signore sta per diventare una vittima. si e` addormentato mentre una voluminosa busta di soldi gli sfugge dalla tasca e un ragazzo dietro di lui aspetta solo il momento giusto per fregargliela. non succedera`. il vecchio ringrazia reacher. e spaventato, fragile e chiaramente in grossi guai, ciononostante rifiuta la sua offerta di accompagnarlo a casa. perche`? reacher vuole vederci chiaro e andare fino in fondo a questa storia. e cosi` scopre che l`uomo e sua moglie hanno commesso una serie di errori e che ora devono un sacco di soldi a delle persone molto cattive. improvvisamente, reacher si ritrova coinvolto in una brutale guerra tra gang rivali, ucraine e albanesi, che lottano per il controllo del territorio. per uscirne, deve stare un passo avanti rispetto a cosche di strozzini, criminali e assassini che vogliono farlo fuori. ad aiutarlo c`e` una cameriera che sa piu` di quel che dice. jack si mette in marcia per ripulire la citta`: un colpo grosso persino per lui, le probabilita` di vittoria sono infinitesimali. ma reacher crede in un certo tipo di giustizia...

"il signor pirandello e` desiderato al telefono". cascais, 1935. un attore che interpreta pessoa (o pessoa stesso?) telefona a piran-dello, perche` ha l`anima in pena e "a lui interessano le anime in pena". un dialogo a una sola voce, un gioco del rovescio costruito su continue rifrazioni che danno l`illusione di una poetica polifonia. "il tempo stringe" e` un duello mancato. enrico usa le parole come fendenti, contro un avversario che si e` gia` sottratto allo scontro, poiche` giace morto su un letto di ospedale. tra il disperato e il grottesco, una surreale resa dei conti tra un uomo e un fantasma, simbolo della novecentesca solitudine dell`io. "i dialoghi mancati" di tabucchi sono a ben vedere due monologhi, perche` si articolano con interlocutori che non possono rispondere. e l`umano portato sulla scena attraverso il personaggio, maschera cava costruita per far risuonare l`anima dell`attore: la sua voce. "marconi, se ben mi ricordo". radio londra, 1935. lo speaker guida in una vivacissima trasmissione un gruppo eterogeneo di ospiti, tra cui un professore patriottico, orwell, la sua chiromante, un anarchico italiano e madame liberte`. con una tipica capriola tabucchiana, si finisce per commemorare non tanto marconi, quanto gli anarchici "scacciati senza colpa" da lugano proprio nel 1895. in un radiodramma polifonico, scritto per i cento anni della radio, tabucchi tesse un inno alla liberta` e scaglia un duro monito a non dimenticare la storia, oggi valido piu` che mai.

nell`ultimo volume della sua opera, karl ove knausg?rd fa definitivamente i conti con se stesso in un romanzo diviso in tre parti. e il periodo particolarmente turbolento antecedente la pubblicazione del primo volume de "la mia battaglia". karl ove sta ricevendo i pareri e le reazioni delle persone di cui ha scritto e, tra attestati di stima e tenui critiche, emerge la netta opposizione dello zio paterno, gunnar, che lo accusa di aver mentito su ogni cosa. la soluzione che gli prospetta lui e` una sola: cambiare tutto, pena un aspro scontro in tribunale. il suo intervento inaspettato costringe karl ove a togliere il nome del genitore, che nel romanzo viene nominato unicamente con le parole "mio padre". il trauma di questa privazione costringe knausg?rd a interrogarsi e a riflettere sulla memoria e sul ruolo fondamentale che ha il nome nell`infondere vita in una persona reale o in un personaggio di finzione. il nome permette di penetrare l`intimita` dell`essere umano e si contrappone al numero, che invece disumanizza creando sequenze riproducibili. con l`aiuto di una poesia di paul celan e del testo che piu` di ogni altro ha incarnato il male assoluto - quel "mein kampf" che racconta la battaglia di adolf hitler per diventare la persona che tutti conosciamo -, karl ove knausg?rd ancora una volta chiama il lettore a combattere e affrontare le proprie paure. alla fine di questa lotta, cio` che rimane e` l`amore per linda, moglie e madre dei loro tre figli. la famiglia e` un rifugio, un bozzolo che protegge e insieme reclama tempo, che e` la risorsa necessaria alla scrittura. ma adesso tocca a linda leggere cio` che karl ove ha scritto di lei e scoprire quello che hanno visto gli occhi del marito e che vedranno anche i lettori di tutto il mondo.

da marc bolan ad alice cooper, da gary glitter a lou reed, dai roxy music ai new york dolls, da wayne county ai queen, dagli ultravox ai kraftwerk, dal rocky horror picture show a l`uomo che cadde sulla terra, senza dimenticare un`esauriente panoramica sugli strascichi del fenomeno: johnny rotten, kate bush, grace jones, prince, madonna, marilyn manson, lady gaga e kanye west, per fare solo alcuni nomi. a farla da padrone e` pero` david bowie. simon reynolds ne ripercorre la traiettoria personale e artistica a cavallo tra inghilterra e stati uniti - non a caso i due paesi d`origine del glam rock - con la vertiginosa e straordinaria profondita` analitica di cui e` maestro, senza tentazioni agiografiche ma con la passione di un fan sconvolto dalla sua morte improvvisa. ancora una volta la musica e` utilizzata come lente per leggere i periodi storici, tracciando nessi spesso coraggiosi tra le forme artistiche piu` disparate: oscar wilde diventa cosi` il , mentre l`ascesa del rock parodico negli anni settanta rientra nel concetto di delineato da oswald spengler nel tramonto dell`occidente. leggere reynolds significa (ri)scoprire interi universi musicali, raccontati con uno stile che da oltre dieci anni affascina un pubblico di lettori sempre piu` entusiasta.

all`alba del 1925 il piu` giovane presidente del consiglio d`italia e del mondo, l`uomo che si e` addossato la colpa dell`omicidio di matteotti come se fosse un merito, giace riverso nel suo pulcioso appartamento-alcova. benito mussolini, il "figlio del secolo" che nel 1919, rovinosamente sconfitto alle elezioni, sedeva nell`ufficio del popolo d`italia pronto a fronteggiare i suoi nemici, adesso, vincitore su tutti i fronti, sembra in punto di morte a causa di un`ulcera che lo azzanna da dentro. cosi` si apre il secondo tempo della sciagurata epopea del fascismo narrato da scurati con la costruzione e lo stile del romanzo. m. non e` piu` raccontato da dentro perche` diventa un`entita` distante, "una crisalide del potere che si trasforma nella farfalla di una solitudine assoluta". attorno a lui gli antichi camerati si sbranano tra loro come una muta di cani. il duce invece diventa ipermetrope, vuole misurarsi solo con le cose lontane, con la grande storia. a dirimere le beghe tra i gerarchi mette augusto turati, tragico nel suo tentativo di rettitudine; dimentica ogni riconoscenza verso margherita sarfatti; cerca di placare gli ardori della figlia edda dandola in sposa a galeazzo ciano; affida a badoglio e graziani l`impresa africana, celebrata dalla retorica dell`immensita` delle dune ma combattuta nella realta` come la piu` sporca delle guerre, fino all`orrore dei gas e dei campi di concentramento. il cammino di m. il figlio del secolo - caso letterario di assoluta originalita` ma anche occasione di una inedita riaccensione dell`autocoscienza nazionale - prosegue qui in modo sorprendente, sollevando il velo dell`oblio su persone e fatti di capitale importanza e sperimentando un intreccio ancor piu` ardito tra narrazione e fonti dell`epoca. fino al 1932, decennale della rivoluzione: quando m. fa innalzare l`impressionante, spettrale sacrario dei martiri fascisti, e piu` che onorare lutti passati sembra presagire ecatombi future.

come si fa oggi a stare nel mondo? in questo mondo. a trovare un modo, un posto adatto a noi che siamo consapevoli di essere privilegiati ma dobbiamo fare i conti anche coi nostri, di traumi, piccoli o grandi, oltre che con quelli giganteschi di chi e sotto le bombe, di chi e oppresso, povero, svantaggiato. ci si vergogna a dire che ci si sente soli, ma lo siamo sempre di piu. daria bignardi lo dice con sincerita, ironia, coraggio. sente che la solitudine puo essere una prigione ma anche un posto da cui ascoltare il battito del cuore del mondo. il mondo la chiama e lei parte. va in cisgiordania, a hebron, a parlare coi prigionieri palestinesi rilasciati nell`ultimo scambio. a at-tuwani, il villaggio di no other land, conosce i volontari internazionali che ogni giorno accompagnano a scuola i bambini perche i coloni non gli sparino addosso. e a gerusalemme, nella chiesa del santo sepolcro, il giorno in cui muore papa francesco. va in vietnam, l`unico paese che ha sconfitto gli stati uniti, dove scopre quanto e inquinato il mekong. assiste all`operazione al cuore di un neonato in uganda. vuole lasciare i social media perche intuisce che li dentro c`e qualcosa che sfrutta malignamente la nostra solitudine, ma non riesce a rinunciare alla partita quotidiana a wordle con le nipoti, al cazzeggio con le amiche, a flirtare con gli amanti. morde la solitudine con passione. capira cosa cerca nello sguardo di un gorilla che incontra in uganda e di tutti gli animali che incrocia sulla sua strada: i cani giulio, fix, brillo, i gatti, le galline, un pappagallo. nonostante racconti le oppressioni del nostro presente - globalizzazione, occupazione, guerra, patriarcato - questo e un libro intimo e personalissimo, pieno di felice tormento, che riesce a fare quel che si auspica faccia la letteratura: dare parole a qualcosa che non riusciamo a vedere ma sentiamo incombere. senza appesantire il fantasma che evoca, senza togliergli magia.

irina, 28 anni, fotografa, scatta ossessivamente ritratti espliciti di uomini dall`aspetto normale che convince a posare per lei, scovati per le strade di newcastle. in congedo dal suo lavoro senza prospettive, un giorno le viene offerta una mostra in una galleria molto frequentata di londra, che promette di rilanciare la sua carriera nel mondo dell`arte e di aprirle una via di fuga dalla routine fatta di devianze che le stanno distruggendo la vita. la notizia scatena una spirale autodistruttiva, incentrata sul suo rapporto con la migliore amica, anche lei donna dai tratti ossessivi, e con un giovane timido, che lavora nel supermercato locale e che ha attirato la sua attenzione. definito dalla stampa inglese "un american psycho al femminile" - grazie a una protagonista che e una crasi perfetta tra antieroina, narratrice inaffidabile e spietata, e intelligentissima critica sociale - "maschi a pezzi" e un romanzo incendiario, una commedia nera, scioccante e divertente, che si inserisce nel filone delle sad hot girls, gia presente in fortunati romanzi come "il mio anno di riposo e oblio" di otessa moshfegh, "come uccidono le brave ragazze" di holly jackson, "ti ricordi di sarah leroy?" di marie vareille e "la penitenza", della stessa clark. eliza clark costruisce una potente riflessione letteraria, che riesce da una parte a ribaltare la prospettiva sugli stereotipi narrativi dei thriller, ancora percepiti in gran parte come dominio della mascolinita, e dall`altra a far emergere una riflessione spiazzante sull`indifferenza, sulla vacuita, sull`egoismo che crea cecita di fronte al dolore, all`infelicita, ai segnali di allarme del malessere mentale, anche quando ci lampeggiano davanti.

ogni volta che entra in un luogo pubblico, su di lei si posano sguardi pieni di diffidenza, commiserazione, per non parlare dei colpetti di tosse e mormorii che si sollevano nelle sale da concerto. e per vedere il proprio figlio carl, giunge perfino a travestirsi da uomo. eppure, johanna non e una criminale. e la cognata di ludwig van beethoven. certo, da giovane ha commesso piu di un pasticcio. tutti la considerano una mezza ladruncola, una donna facile, ma non e proprio cosi. beethoven ne approfitta, e fa di tutto per strappare a johanna il figlio. desidera un erede? desidera fare di lui un grande musicista? vuole forse ricattare la cognata per motivi non chiari? johanna tenta di guadagnarsi con le unghie - a volte, forse, maldestramente - un poco di spazio e di rispetto. di potersi almeno occupare ufficialmente, e non da semiclandestina, di suo figlio. sullo sfondo, un beethoven fragile, scorbutico, profondamente ingiusto ed egoista ma anche il racconto della creazione musicale, in tutta la sua maestosa, energica bellezza e necessita.

rimaste orfane, guriko e donko gestiscono un sito di posta del cuore che si chiama le sorelle donguri (donguri significa ghianda in giapponese). donko e` tanto energica e indipendente quanto la sorella e` solitaria e taciturna. questo fino a quando guriko riceve il messaggio di una donna che le scrive del dolore per la perdita del marito, parole che inducono guriko a ripensare al suo primo amore, mugi, incontrato ai tempi della scuola e poi sparito nel nulla. segretamente cova da sempre il desiderio e la speranza di ritrovarlo, decide allora di interrompere la sua clausura e di andare a cercarlo. attraverso la voce narrante di guriko, banana yoshimoto affronta temi quali la perdita e il superamento del dolore, ponendo l`accento sul potere salvifico della condivisione e sulla capacita` dei sogni di sciogliere tensioni e problemi.

boca grande e` la capitale di un piccolo stato dell`america latina, uno di quei paesi da un colpo di stato all`anno dove non cambia mai niente. un giorno a boca grande arriva charlotte douglas, una donna nordamericana smarrita e magnetica. nessuno sa chi sia, cosa cerchi o cosa ci faccia a boca grande. charlotte e` una donna bella e di classe, ricca e affascinante, che in cuore non ha altro che confusione e vuoto: la vita le ha fatto delle promesse (una famiglia, l`amore, la serenita`) ma lei le ha fraintese, ha perso delle persone care, si e` trovata sola, e ora e` arrivata a boca grande per dimenticare, accompagnata solo dal suo fascino. un libro fatto di corde sottili, che toccano il cuore andando oltre la trama, come musica: come se i drammi esistenziali di richard yates incontrassero il piu` alto minimalismo di carver, l`asciuttezza delle parole sposa il fuoco del vuoto e del dolore dei personaggi.

anni sessanta, quattro donne giocano a carte in una casa. ogni giovedi`, da molti anni, si riuniscono per fare una partita, chiacchierare, passare il pomeriggio. portano con se` le loro bambine che giocano nella stanza accanto. nessuna di loro lavora, fanno le madri, le mogli, si conoscono da molto tempo. una di loro e` incinta del primo bambino. durante il primo atto della commedia vediamo intrecciarsi le loro storie tra comicita` ed emozioni, il tutto scandito dai primi dolori della partoriente: il tema piu` forte e` quello della maternita`, dei vari modi d`intenderla. e la fine del primo si chiude con una nascita: il palcoscenico deserto, le carte abbandonate sul tavolo verde, le voci trafelate delle donne fuoriscena. secondo atto oggi, quattro donne s`incontrano in un`altra casa, sono vestite di scuro. si sono riunite dopo il funerale di una delle loro madri che si e` suicidata. capiamo che sono quelle bambine che nel primo atto giocavano nella stanza accanto. a poco a poco le colleghiamo una dopo l`altra alle madri. qualche volta per rassomiglianza, qualche volta per assoluto contrasto. due epoche, due modi di essere donne. sono piu` felici queste donne, piu` realizzate? a tratti pare essersi spezzata una catena, meglio o peggio, chi lo sa? inevitabile. ma l`identita` stessa femminile sembra a tutte loro qualcosa di indefinibile e percio` perennemente a rischio, oggi come ieri. una specie di energia, di follia che non vuole farsi disarmare, che risorge sempre dalla morte per dare la vita.

"le `vite brevi `sono un prodotto tipico del barocco, che collocava l`arguzia al sommo tra le facolta` dell`ingegno, e la ricercava perfino negli aspetti della natura, sicche` i casi arguti, spettacolari erano, secondo la frase di baltasar gracian a proposito degli emblemi e degli apologhi, come le pietre preziose nell`oro del discorso elegante. l`uomo-gazza, john aubrey, colpiva col becco quelle cose luccicanti che erano gli aneddoti curiosi nella vita di un uomo, come gli autori dell`anthologia palatina e marziale." (mario praz)

italia. estate del 1972. ivo il barrocciai convince il padre ardengo a finanziargli l`acquisto di un terreno per costruire una fabbrica di tessuti da "far invidia ai milanesi". cesare vezzosi, piccolo impresario edile, sposato con la bellissima arianna che lascia lunghi mesi al mare a badare al figlio vittorio, costruisce di lena appartamenti popolari per ospitare l`ondata di intrepida immigrazione che viene dal sud. pasquale citarella e` venuto dall`irpinia a cercare fortuna, con moglie e figli, e pittura senza sosta le case e i capannoni e i palazzi che sembrano spuntare ovunque. siamo all`alba di un nuovo mondo e l`albero della vita sta intrecciando i destini: l`audace barrocciai incarica il vezzosi di costruire la faraonica fabbrica mentre lui si getta, con l`entusiasmo di un fanciullo, alla conquista del mercato tessile d`europa e d`america. il vezzosi, a sua volta, incarica citarella della costruzione: una commissione che puo` valere il futuro suo, della sua famiglia, e anche di qualche parente rimasto ad ariano irpino. e mentre la fabbrica si va edificando, gloriosa ed eccessiva come il sogno che l`ha voluta creare, mentre quei tessuti iniziano a generare denaro e spargere benessere condiviso, mentre gli anni vengono divorati dalla voglia di futuro, le vite private dei protagonisti iniziano a scricchiolare, a scomporsi e ricomporsi, travolte dall`impeto di una vita che e` benzina per i sogni e di una crescita continua e rapidissima, onnipresente, naturale quanto l`aria e il cielo.

la "vita nova" si caratterizza per un`apparente linearita` e limpidezza che si e` soliti far coincidere con la narrazione dell`amore tutto ideale di dante per beatrice nella forma mista di prosa e di versi, di realta` e di finzione. ma dietro questa superficie rassicurante si nasconde uno dei testi piu` problematici della produzione dantesca: le immagini nitide e levigate delle donne gentili contengono infatti il consuntivo di un ormai concluso apprendistato poetico assai vario, l`affrancamento dai capiscuola della generazione precedente, italiani e provenzali, e la promozione di dante a poeta che rinnova in modo del tutto originale la visione dell`amore, tema per eccellenza delle nuove letterature volgari europee.

a vent`anni, karl ove decide di trasferirsi a bergen per seguire i corsi di una prestigiosa accademia di scrittura. come studente piu` giovane mai ammesso, e` eccitato e pieno di aspirazioni. presto pero` si sente defraudato delle sue illusioni giovanili. a disagio in compagnia e senza speranza con le donne, si da` al bere e alla musica rock. poi, pian piano, le cose prendono una piega piu` luminosa. si innamora, lascia perdere lo scrivere e si concentra sulla piu` gratificante critica letteraria, e il principio di una vita adulta prende forma. questo, fino a quando i suoi demoni, le sbronze e l`irresistibile esca della battaglia dello scrittore lo richiamano all`ordine. nel quinto volume del ciclo de "la mia battaglia", karl ove knausg?rd rivela la sua personale e spesso vergognosa lotta contro l`introversione, l`abuso di alcol, l`infedelta` e le ambizioni artistiche, e ci riporta tutto il dramma quotidiano dell`esistenza, in un romanzo in equilibrio tra il disperato desiderio di essere buono e il terribile potere della trasgressione.

"credo che a ognuno sia dato, per un istante almeno, d`intravedere il piano concepito in cielo e di sapersi incluso, come uno dei nodi del tappeto." quella con le scritture sacre per erri de luca e una frequentazione fitta e di lungo corso. dal contatto prolungato con le sue pagine nasce questo racconto dell`antico testamento per la viva voce dei personaggi che lo popolano. sono autobiografie folgoranti. erri de luca parte dalle prime persone create, adamo ed eva - adam e haua -, per dare via via la voce, in ordine di apparizione, a una scelta moltitudine dei loro discendenti. ciascuno parla in prima persona, cerca riparo nelle parole a quei fatti, oppure li rivendica, li chiarisce, li precisa. voci potenti, piene di verita o di carita, di forza contro le avversita, di speranza, di peccati ormai irredimibili: se la presenza del divino e indubbia, e la loro umanita, il loro arbitrio a farli spiccare e a renderli memorabili.

quattro anni dopo il loro amaro divorzio, claire e aaron litvak ricevono la telefonata cui mai nessun genitore vorrebbe dover rispondere. la loro figlia ventiduenne, lindsey, da qualche tempo in cina per insegnare inglese, e stata vittima di un pirata della strada: gravemente ferita, e ricoverata in un ospedale di shanghai. i genitori volano al suo capezzale, e nei giorni della veglia e dell`attesa, l`incidente riporta a galla una frattura ancora piu profonda all`interno della loro famiglia: l`evento scioccante che ha distrutto il matrimonio dei litvak e incrinato i rapporti tra lindsey e i suoi genitori, convincendola a trasferirsi nel paese d`origine della sorellina adottiva, grace. e mentre claire e aaron cercano di orientarsi nella caotica e affollata shanghai, si trovano di fronte a enigmi sulla vita che lindsey conduceva li, una vita a loro sconosciuta e in cui nulla e davvero quello che sembra. con la finezza e profondita psicologica che contraddistingue la sua scrittura, jennifer haigh costruisce un romanzo sulle emozioni di cui restano imbevuti i rapporti familiari anche dopo separazioni e allontanamenti, e sul leggendario filo rosso che unisce le anime affini, qui quelle di due sorelle adottive, attraverso il tempo e lo spazio.

i vigili del fuoco dell`engine 99 sono i migliori di new york. quattro di loro, super-eroi abituati al peggio del peggio, si tuffano in operazioni impossibili, salvano vite umane, evitano distruzioni catastrofiche. peccato che spesso gli incendi li provochino loro, che se ne approfittino per saccheggiare milioni di dollari, montagne di gioielli, opere d`arte. grazie anche ad attrezzature e tecnologie d`avanguardia, sono fra i criminali piu ricchi della east coast. andy nearland - lucida, forte, spietata - sale a bordo dell`engine 99 sotto copertura poco prima di un colpo clamoroso; per dare - almeno, in apparenza - una mano a benjamin haig, `pentito` della gang per ragioni sentimentali, e inchiodare i `fantastici` quattro per l`omicidio di un poliziotto. il rapporto di andy con l`fbi non e del tutto limpido, il suo passato pieno di punti interrogativi, la sua posizione in bilico tra lealta e menzogna. ma la sua tenacia ed energia, le modalita imprevedibili, ben poco ortodosse con cui mette sotto pressione tutti - inclusi noi - fanno di lei un personaggio magnetico.

una sera, mentre rilegge , un uomo sente la presenza del figlio che non ha avuto, il figlio che la madre - la donna con cui in gioventu` lo concepi` - decise di abortire. alla fiamma del camino, il figlio gli appare gia` adulto, e quella presenza basta "qui e stasera" a fare la sua paternita`. per tutta la notte, al figlio "estratto da una cena d`inverno" lui racconta "un poco di vita scivolata". e cosi` ecco l`infanzia napoletana, la nostalgia della madre e del padre, il bisogno di andare via, di seguire la propria liberta`, le guerre trascorse ma anche i baci che ha dato... fino a che il figlio, da muto che era, prende la parola e il monologo diventa un dialogo, che indaga su una vita, sugli affetti, sulle scelte fatte, sui libri letti e su quelli scritti, sull`importanza delle parole e delle storie. un`indagine che, piu` che tracciare un bilancio, vuol essere scandaglio, ricerca interiore - quasi una rivelazione. con erri de luca scrive la sua storia piu` intima.

massimo carlotto, attraverso questa fiaba ironica e commovente, arricchita dalle illustrazioni di alessandro sanna, racconta il dramma di migliaia di esseri umani spinti da fame e guerre alla deriva nel mediterraneo. e quello di un`isola che deve sopportare il peso dell`indifferenza del mondo. eta` di lettura: da 7 anni.

place d`arezzo a bruxelles ospita misteriosamente da decenni pappagalli di ogni specie. si dice che molto tempo fa un console brasiliano abbia liberato i suoi volatili che hanno cosi` occupato il parco nella piazza, riproducendosi e popolando il posto con i loro colori sgargianti e le loro voci evocative. attorno a questa piazza vivono vari personaggi che ricevono un giorno la stessa lettera autografa: "questo biglietto solo per dirti che ti amo. firmato: tu sai chi". un messaggio d`amore, apparentemente innocuo, le cui conseguenze a catena pero` sconvolgeranno la vita degli abitanti della piazza, mischiandoli in un groviglio di eventi tragici o comici sempre piu` sorprendenti. perche` queste persone, ognuna con la sua storia, la sua vita sessuale, i suoi segreti, sono o diverranno molto piu` legate tra loro che non per il semplice fatto di vivere nello stesso luogo.

. (paolo giordano)

in una nigeria agitata dalle elezioni, un commerciante fa affari vendendo parti del corpo sottratte all`ospedale del dottor menka, da utilizzare in pratiche rituali. il medico condivide la macabra scoperta con un suo caro amico dai tempi del college, che oggi e` diventato un ingegnere di rango, duyole pitan payne. duyole ama la vita mondana, e` l`anima di ogni festa in citta` e sta per assumere un incarico prestigioso alle nazioni unite a new york. e abituato a risolvere brillantemente ogni problema, ma ora sembra che qualcuno sia determinato a ostacolarne la carriera. i due amici non sanno da chi devono guardarsi, ne` quanto sia vicino e potente questo nemico, ma sono determinati a combatterlo fino in fondo. un romanzo ricco di personaggi, intuizioni, sorprendente ironia, un`avventura letteraria che racconta l`amicizia e il tradimento, in cui la fede si scontra con il cinismo degli affari mentre le ombre del colonialismo corrompono l`anima di una nazione. il premio nobel wole soyinka torna al romanzo dopo 48 anni con una storia avvincente come un giallo, che lancia un`accusa feroce contro la corruzione politica e sociale. un richiamo potente, con le armi della letteratura, contro ogni abuso di potere.

una storia luminosa e potente come un talismano, che ha il dono di guarire tutte le ferite. comprese quelle dell`anima. nero mezzanotte con una punta di luna, indaco che sa di mirtillo, giallo della pesca matura un attimo prima che si stacchi dal ramo: mio sa cogliere e nominare tutti i colori del mondo. ha appreso l`arte dei dettagli invisibili guardando danzare ago e filo sui kimono da sposa, e ora i colori sono il suo alfabeto, la sua bacchetta magica, il suo sguardo segreto. aoi, invece, accompagna le persone nel giorno piu` buio: lui prepara chi se ne va e, allo stesso modo, anche chi resta. conosce i gesti e i silenzi della cura. all`inizio sembra l`amore perfetto, l`incanto di chi scopre una lingua comune per guardare al di la` delle cose. ma il loro incontro non e` avvenuto per caso.

un padre, un figlio, una malattia che li separa in pochi mesi, prima che riescano a dirsi quel che non si sono detti mai. cosi` il figlio si ritrovera` con poche tracce in mano per poter ricostruire quella figura affascinante ma enigmatica. l`ingegner albinati faceva parte di una generazione sposata al proprio lavoro: uomini intraprendenti, fumatori incalliti e padri evasivi, che hanno domato il boom economico e consumato la vita fino all`ultima goccia. tra la vergogna di prendere appunti mentre suo padre sta morendo e la paura di perderlo per sempre, e cosi` di perdersi, lo scrittore albinati tenta una riconciliazione personalissima con il proprio genitore, che e` pero` la stessa sfida per tutti i figli quando devono, loro malgrado, diventare uomini. un libro necessario su un legame delicato, sottilmente in equilibrio tra il pudore e il bisogno di raccontare, di capire.

"memorie di un seduttore", pubblicato da kierkegaard nel 1843, mette in scena l`astuto ed elegante gioco estetico del seduttore che conquista la sua preda incantandola con le armi dello spirito. si tratta di una figura demoniaca, che arriva a possedere la donna, rapita dalla musica ammaliante della sua arte, per poi abbandonarla in una logorante disperazione. prefazione di gabriella caramore.

ventidue anni fa quincy miller, un giovane di colore, e` stato accusato di aver ucciso l`avvocato keith russo, di cui era stato cliente. condannato frettolosamente all`ergastolo sulla base di testimonianze e prove poco attendibili e di un movente poco credibile, quincy si e` sempre professato innocente senza venire mai ascoltato da nessuno. la sua unica speranza sono i guardian ministries, i "padri guardiani", una fondazione no profit che si occupa di dimostrare l`innocenza dei suoi assistiti salvandoli dalla pena di morte. a capo di questa piccola e agguerrita organizzazione c`e` cullen post, ex avvocato pieno di ideali che, dopo essere rimasto fortemente deluso dal sistema giudiziario, e` diventato pastore episcopale e si e` dedicato a combattere le condanne ingiuste. accettando di dimostrare l`innocenza di quincy, cullen deve partire alla ricerca dei vecchi testimoni e smontare le false prove che erano state prodotte, mettendo a rischio la sua vita. perche` il suo cliente e` stato incastrato da criminali senza scrupoli che non vogliono certo che lui esca vivo dalla prigione. hanno gia` ucciso un avvocato ventidue anni fa e possono benissimo eliminarne un altro senza pensarci due volte.

scritto nel 1933 e rielaborato interamente nel 1959, il romanzo si snoda in nove episodi intrecciati l`uno all`altro da una moneta d`argento da dieci lire che passa di mano in mano da un personaggio all`altro come in una messinscena teatrale o cinematografica. iniziato durante una visita in italia, durante la quale l`autrice fu spettatrice della marcia su roma e delle tensioni che seguirono il delitto matteotti, "moneta del sogno" si distinse fra tutte le opere letterarie dell`epoca per la forte presa di posizione contro l`immagine che la propaganda ufficiale dava del nostro paese e per l`intuizione dei fatti gravi e irrimediabili che incombevano sull`europa.

pietro e` un ragazzino di citta`, solitario e un po` scontroso. la madre lavora in un consultorio di periferia, e farsi carico degli altri e` il suo talento. il padre e` un chimico, un uomo ombroso e affascinante, che torna a casa ogni sera dal lavoro carico di rabbia. i genitori di pietro sono uniti da una passione comune, fondativa: in montagna si sono conosciuti, innamorati, si sono addirittura sposati ai piedi delle tre cime di lavaredo. la montagna li ha uniti da sempre, anche nella tragedia, e l`orizzonte lineare di milano li riempie ora di rimpianto e nostalgia. quando scoprono il paesino di grana, ai piedi del monte rosa, sentono di aver trovato il posto giusto: pietro trascorrera` tutte le estati in quel luogo "chiuso a monte da creste grigio ferro e a valle da una rupe che ne ostacola l`accesso" ma attraversato da un torrente che lo incanta dal primo momento. e li, ad aspettarlo, c`e` bruno, capelli biondo canapa e collo bruciato dal sole: ha la sua stessa eta` ma invece di essere in vacanza si occupa del pascolo delle vacche. iniziano cosi` estati di esplorazioni e scoperte, tra le case abbandonate, il mulino e i sentieri piu` aspri. sono anche gli anni in cui pietro inizia a camminare con suo padre, "la cosa piu` simile a un`educazione che abbia ricevuto da lui". perche` la montagna e` un sapere, un vero e proprio modo di respirare, e sara` il suo lascito piu` vero: "eccola li, la mia eredita`: una parete di roccia, neve, un mucchio di sassi squadrati, un pino". un`eredita` che dopo tanti anni lo riavvicinera` a bruno.

maia ha vent`anni quando si innamora di sergio, un uomo che - come si dice - potrebbe essere suo padre. sergio e un pescatore, e sposato, ha due figli: la loro storia non potra mai funzionare. eppure quella ragazza che si mantiene dipingendo per strada e fantastica di diventare un`artista esercita su di lui una fascinazione a cui decide di abbandonarsi. sulla loro relazione - strana, turbolenta, intensa - incomberanno la felicita e il naufragio. niente potra impedire alla barca di salpare, niente le permettera di raggiungere la terraferma. tra fantasie ricorrenti di un`isola misteriosa e una profonda amicizia con louis - il ragazzo che la ospita nel suo bislacco appartamento e che diventera il punto di riferimento della sua vita - maia si vede lentamente sprofondare nell`amore e nella sua stessa mente, imprigionata in immagini, fantasticherie e ossessioni. che cosa vogliono dirle i suoi sogni? celano un avvertimento? che cosa maia non riesce a vedere? in una venezia allucinata, il cui profilo si mescola a quello della straordinaria bellezza e delle opere d`arte che la popolano, maia si trovera a confrontarsi con le ferite piu profonde della sua infanzia - quelle da cui ci difendiamo con piu forza - e proprio in quel conflitto trovera l`energia per diventare se stessa, assecondando la sua natura piu inquieta e profonda. con una voce magnetica, valentina maini racconta una storia d`amore fragile e clandestina, e insieme la vicenda di una lunga e combattuta affermazione artistica, dando la parola all`inconscio, alle immagini che si annidano nella parte piu nascosta e congelata dell`anima, impossibili da nominare.

non lontano da maratona accadono strani fenomeni: esplosioni, bagliori accecanti, vibrazioni del suolo simili a un grande terremoto. mentre si sparge la voce che il paese e stato invaso dai marziani, assieme al panico prende piede una strana insurrezione rivoluzionaria. i cittadini, piu che agli extraterrestri, sembrano interessati a sfruttare nel migliore dei modi alcune singolari propensioni degli `invasori`. fortissimi, generosi, parrebbero disposti a sborsare cifre ingenti per acquistare i succhi gastrici dei terrestri e diffondono una prodigiosa varieta di grano blu dotata di poteri nutritivi senza precedenti. ma chi ha visto, realmente e da vicino, questi marziani? chi ha avuto scambi con loro, che idea se ne e fatto? esistono davvero, o si tratta di voci diffuse dal regime, preoccupato di mettere a tacere le fazioni ribelli? una potente allegoria contro il potere e il controllo dell`informazione. un libro profetico, come molti dei fratelli strugackij.

bennie salazar e` un ex musicista punk e ora discografico di successo; sasha e` una giovane donna dal passato tormentato ma piena di passione che bennie sceglie come assistente. tra san francisco e new york, passando per l`italia e il kenya, dagli anni settanta a oggi, e fino al prossimo futuro, le tredici storie che compongono "il tempo e` un bastardo" mettono in scena una serie indimenticabile di coprotagonisti i cui percorsi di vita intersecano quelli di bennie e sasha. scandito da una pulsante colonna sonora, "il tempo e` un bastardo" e` un romanzo che parla di ricordi, affinita`, autodistruzione e redenzione.

queste quattro raccolte, pubblicate tra il 1924 e il 1926, comprendono novelle risalenti agli anni 1895-1924: il rapporto tra generazioni e l`implacabile ripetitivita` del destino segnano una narrazione dominata da quella poetica dell`umorismo capace di saldare tragico e grottesco.

la tradizione italiana affida la funzione di aperitivo alla nutrita gamma di salumi nazionali: gli insaccati emiliani, il prosciutto di parma, quello di langhirano e quello friulano di san daniele; il salame di felino e di napoli, la soppressata di verona, la bondiola di parma e la bresaola di chiavenna, il culatello, la coppa, la mortadella o la salama di ferrara. ma in alcune zone si conserva l`abitudine di servire antipasti dal gusto robusto, come le anguille di comacchio, il capitone romano o le sarde `in saor" veneziane; le caponate meridionali e i `grapi-pitittu" (apri-appetito) siciliani. seguendo l`influenza della cucina francese, talvolta si ricorre ai salmoni affumicati da servire con melone, al pate` di strasburgo, ai cocktail di scampi, alle insalate di aragosta, alle tartine al formaggio o alle insalate di mare, legate con salsette morbide e appetitose. caldi o freddi, gli antipasti non possono mancare in un buon pranzo, ma devono essere offerti con dovizia e consumati con estrema parsimonia, perche` il loro compito e` solo quello di stimolare l`appetito senza indurre sazieta`.

clanton, mississippi. 1990. quando l`avvocato jake brigance viene nominato suo malgrado difensore di drew gamble, accusato a soli sedici anni di aver ucciso stuart kofer, vicesceriffo della ford county, capisce di trovarsi di fronte al caso piu` difficile della sua carriera. perche` drew e` soltanto un ragazzo timido e spaventato che non dimostra la sua eta`, e questo rende il suo crimine ancora piu` incredibile e agghiacciante. ma sua madre e sua sorella, che insieme a lui vivevano a casa di stuart, sanno cosa lo ha spinto a commettere questo terribile gesto. conoscono fin troppo bene la doppia vita della vittima. il ragazzo ha poche chance di sfuggire alla pena di morte e jake e` l`unico che puo` salvarlo, in un processo controverso che dividera` l`opinione pubblica, mettendo a rischio anche la sua vita e quella della sua famiglia.

un giovane di umili origini si innamora della bella moglie del suo ricco benefattore: un amore impossibile, un amore inconfessabile ma sincero e profondo. poi il distacco, la grande guerra, la lontananza, e infine il ritorno, dopo un silenzio di anni. "il viaggio nel passato" racconta il loro incontro dopo gli anni della separazione, racconta il loro ritrovarsi e il muto interrogarsi su che cosa sia rimasto di quell`amore cosi` intenso. attraverso piccoli segni, gesti solo accennati, sguardi silenziosi ed espressivi, zweig ci fa cogliere i pensieri fugaci, le parole inespresse, ci rivela la profondita` dell`inconscio e i tormenti della passione.

una ragazza bonaerense bellissima, destinata a diventare l`emmanuelle argentina, fugge in spagna inseguita dai militari. anni dopo, il cadavere di una barbona assassinata viene ritrovato a barcellona. carvalho, insieme al fidato biscuter, dovra` chiarire inquietanti misteri che coinvolgono il giudice garzon, l`ispettore-semiologo lifante, tutta una serie di emarginati e un nucleo di alleanze segrete tra diversi stati. la barcellona crepuscolare del barrio chino sta ormai diventando la citta` del design mentre, un po` dappertutto, nuovi cadaveri spuntano come funghi velenosi. e, sempre presente, il tango. a dieci anni dalla sua scomparsa, torna manuel vazquez montalban con un romanzo inedito della serie carvalho, quasi un prologo al quintetto di buenos aires, ritroviamo qui personaggi, stile e temi ricorrenti nell`opera di manuel vazquez montalban, come la buona cucina, la figura di pepe antieroe sexy, o il biscuter consigliere-intellettuale-modernizzatore.

jack gil mascarenhas era una spia filobritannica nel portogallo di salazar durante la seconda guerra mondiale e adesso, dopo cinquant`anni, torna a lisbona, dove ricorda gli avvenimenti vissuti in quei luoghi negli anni quaranta. nel 1941 lisbona e` un`oasi di tranquillita` in un`europa flagellata dagli orrori della guerra, dalla quale salazar e` riuscito a tener fuori il suo paese dichiarandone la neutralita`. i rifugiati vi arrivano a migliaia, affollando la citta` di milionari, personalita` di ogni genere, ebrei in fuga e, naturalmente, spie. e cosi` il portogallo diviene teatro di una guerra segreta che salazar consente, ma sorveglia a distanza. jack gil diventa spia un po` per caso, per compiacere una passionale e astuta donna sposata che fa parte della rete sotterranea di spionaggio inglese. per lei salvera` piloti abbattuti in spagna, affrontera` gli interrogatori della polizia segreta di salazar, trasportera` documenti confidenziali. ma questa donna sara` solo la prima delle sue amanti, dei suoi rapporti consumati con furore come se il mondo dovesse finire il giorno dopo. in uno scenario occulto, dove le cose accadono "mentre salazar dorme", jack gil passera` dalla pace apparente dei grandi hotel di lusso, dove si hanno sempre occhi sospettosi puntati addosso, alla rischiosa tensione delle zone di confine e delle campagne del portogallo, dove per salvarsi la vita bisogna imparare ad essere dei fantasmi.

le impronte sul mare sono le piu crudeli. a parte chi le lascia nessun altro le vede. ora l`acqua vibra spinta dal vento in piccole onde bianche, a migliaia, verso il largo: e mentre si aspetta l`arrivo dell`anticiclone, strane apparizioni sconvolgono l`europa. ma a noi e` dato seguire il destino di poche persone. una donna, un ragazzo e un bambino. da quando suo figlio e` scomparso, karolina e` una madre disarmata, fa scorrere i giorni persa nell`attesa. sistema il letto di andreas come se lui dovesse rientrare a casa la sera, ma non lo vede da molto tempo, e sa che nel suo computer ruggiscono filmati estremisti che fanno tremare. khaled e` un ragazzino forse siriano, arrivato in europa con il fratello e la promessa di un lavoro. ora e` rimasto solo e non ha piu niente di cui aver cura, a parte quel trolley rosso che non molla mai. li dentro tiene il suo segreto. tra sbarchi di clandestini in massa e pattuglie della polizia che presidiano il paese, una nuova inquietudine infesta i sonni della gente: torme di bambini evanescenti che occupano lo spazio in silenzio, con uno sguardo che fa paura. , lo definisce qualcuno. ma tutti i personaggi del romanzo di evelina santangelo sono spiriti nascosti, fiammate bianche che arrivano dai roghi piu profondi. e hanno da raccontarci qualcosa d`importante che la forza della letteratura fa detonare, pagina dopo pagina, verso un finale sorprendente.

la tenerissima storia dell`improbabile amicizia tra un grande e possente orso e un`impertinente topina pittrice. due personaggi bizzarri e dolcissimi, le situazioni comiche, il generale sovvertimento delle regole e la forza di un sentimento che sconfigge ogni pregiudizio... eta` di lettura: da 7 anni.

"in questo libro il "misterioso" oriente e il "selvaggio" west emanano ancora i bagliori di un itinerario nel meraviglioso, ma la narrazione e` una macchina modernissima, dal percorso gia` deciso, inscritto in un meccanismo perfetto. al viaggio che e` rischio, scoperta, mutamento, si contrappone - con uno sguardo profondo sul futuro - il viaggio che e` calcolato sfruttamento del teatro di esperienze del mondo." (gian mario villalta).

berlino, casa tra laghetti e parchi del sud. una mamma estrosa e sola si barcamena fra tante lingue, tre figli e sei bracchi ungheresi che tengono banco. e branco. non e uno scherzo tirare le fila di una vita dove non c`e un istante di tregua, si gioca una costante partita a scacchi, accerchiati da una banda di berlinesi doc e d`importazione. il distinto signore che molla i new yorker nell`immondizia, la malefica che ti denuncia al minimo morso, lo spaesato che recita poesie in polacco, l`invidiabile e bellissima ricchissima famiglia che beati loro. nel frattempo, un coro di pretendenti - tra cui maikol gexon e jorn meraviglia - parrebbe farsi avanti per adottare il ruvido e abbandonato aaron. perche aaron sarebbe un compagno di vita fantastico, parla come un cavaliere di ventura. ma tutti in questo romanzo hanno un linguaggio che allarga la vita. anche berlino, impagabile wunderkammer, o la casa, sommo rifugio indiavolato di casino, animato da loro, i "non ancora 101". ibi e montata storta e parla mescolando male le parole. rosa perfida stende con lo sguardo. gabor muore di fame e non ricorda un tubo, aviv unica gioia della vita. infine, bernardo, colosso introverso e invisibile. gioioso come "la mia famiglia e altri animali" di gerald durrell, ma piu dissacrante, autoironico, questo romanzo e illuminato da una incredibile inventiva linguistica, e ti tiene incollato fino all`ultima pagina, un po` come la vita, almeno quella vissuta densamente.

e tuo marito. un padre. un amico. e ora e in diretta tv... nei panni di un sequestratore. e il 21 giugno, il giorno piu lungo dell`anno, e camilla sta pulendo il seggiolone della piccola polly, che ha appena fatto colazione e gioca tranquilla sul tappeto. oggi, per la prima volta dopo mesi, cam portera la sua bambina all`asilo e tornera al suo lavoro di agente letteraria. il congedo di maternita e terminato. finalmente. e una giornata importante per lei, ma quando si e svegliata suo marito luke non c`era. cercando di non rimuginare troppo sulla sua assenza, cam arriva in ufficio. tra un`ora, la sua vita cambiera per sempre, ma lei ancora non lo sa. e poi tutto ha inizio. il televisore appeso alla parete sta trasmettendo il telegiornale. ultime notizie: a londra e in corso il sequestro di alcuni ostaggi. nel giro di poco la polizia si presenta in agenzia. cercano lei. luke e coinvolto. ma non e un ostaggio. suo marito, padre affettuoso ed eterno ottimista, e il sequestratore. mentre le casca il mondo addosso, camilla si rende conto che la sua prossima mossa sara cruciale. perche soltanto lei sa cosa c`e scritto sul biglietto che il marito le ha lasciato quella mattina. quanto conosce davvero l`uomo che ama? e quali pericoli dovra affrontare se tutta la sua vita e stata costruita attorno a una menzogna? la storia di un crimine si fonde con la storia di un matrimonio...

l`uomo che vive con l`animo sereno e` paragonato da epicuro a colui che, al sicuro sulla terraferma, osserva con distacco il mare in tempesta. questa e` l`immagine epicurea della felicita`, che ben rappresenta quale sia lo scopo ultimo della filosofia: procurare piacere all`uomo, allontanandolo dal "mare in tempesta" delle false ansie, dei timori e dei cattivi pensieri e, soprattutto, distogliendolo dalle acque agitate dei desideri irrealizzabili. per afferrare il vero piacere, quello che porta alla felicita`, non servono infatti chissa` quali ricchezze: basta imparare ad allontanare la sofferenza e vivere del necessario. saremo cosi` liberi dai falsi bisogni, felici di cio` che abbiamo, capaci di affrontare la sorte e, nel caso arrivi di piu`, pronti ad apprezzarlo. la traduzione di angelo pellegrino, condotta con rigore filologico, e` accompagnata da una puntuale introduzione - che ricostruisce la figura di epicuro e il significato della sua opera - e da altri celebri testi epicurei, che sono stati sovente ripresi anche dalla mistica cristiana: le "massime capitali", il "gnomologium vaticanum epicureum" e la "vita di epicuro".

"c`era una volta... - un re! - diranno subito i miei piccoli lettori. no, ragazzi, avete sbagliato. c`era una volta un pezzo di legno." il falegname geppetto si fa un burattino con un pezzo di legno speciale, che parla in modo impertinente e si muove. appena il "padre" gli fa le gambe, pero`, pinocchio prende vita e scappa. nel corso delle sue tante avventure racconta bugie, viene derubato da un gatto furbo e da una volpe, finisce nella pancia di un pescecane... e alla fine scopre come realizzare il suo sogno di diventare un bambino vero. un supporto per la scuola: i classici della collana feltrinelli hanno un apparato didattico ricco di note e curiosita` e una mappa concettuale. eta` di lettura: da 8 anni.

macerie fumanti, cadaveri sanguinolenti, pianti e grida di dolore: troia in fiamme come emblema della caduta di un regno, come luogo archetipico della distruzione e del saccheggio. a partire dal materiale mitico della tradizione arcaica, la drammaturgia di euripide presenta al pubblico lo spettacolo dei crimini di guerra e la deriva di una popolazione devastata. l`orrore e` focalizzato nella prospettiva delle vittime, dei corpi umiliati e spogliati delle loro identita`, delle soggettivita` ridotte a voci sofferenti quanto inermi. attraverso una complessa costruzione di genere, il destino dei vinti si articola in un defile` di figure femminili che rappresentano altrettanti ruoli e altrettante esperienze travolte dalla spirale della violenza. ecuba, andromaca, cassandra: una regina privata del trono, una vedova cui viene ucciso l`unico figlio, una figlia ritenuta da tutti una povera pazza. su tutte incombe il trauma della perdita e dello sradicamento: la partenza verso un altrove che significa schiavitu` e miseria.

maria ha diciannove anni, vive a torino e ha appena finito gli esami di maturita`. vorrebbe fare la psicologa ma e` destinata invece, alla fine dell`estate, ad entrare in fabbrica, come suo padre. maria si e` costruita un mondo tutto suo, curato in ogni minimo particolare, un mondo che le garantisce un`apparente sicurezza, che di fatto non possiede. una parte della sua vita e` come chiusa in una scatola e cio` che le serve veramente e` una chiave che le permetta di aprire quella scatola e di far uscire cio` che la sua mente e il suo cuore rifiutano di accettare. arriva un momento infatti, in cui, costretta a lasciare l`ambiente protetto in cui e` cresciuta, comincia a sentirsi attratta da un`esistenza fatta di cose normali, concrete, che le offre la possibilita` di sciogliere le catene alle quali ormai e` abituata da troppo tempo. ma come lasciarsi andare a una nuova vita e smettere di combattere? l`ombra di un fratello ingombrante e di un padre assente continuano a trattenerla in una prigione in apparenza dorata, fino a quando, inaspettatamente maria dovra` fare i conti con sentimenti nuovi che cambieranno la sua vita per sempre.

da quando esistono le corse su due ruote esistono gli eroi. alcuni di loro hanno segnato un`epoca, altri ci sono finiti dentro e hanno provato a lottare per vincere ed entrare nella leggenda del mondo del motociclismo. sono loro, le leggende, che vogliamo raccontare in questo libro. i vincitori, ma anche i vinti. chi ci ha provato, chi ha rischiato la vita, chi, invece, l`ha persa per davvero, proprio li`, nella seconda casa di ogni pilota, la pista. da giacomo agostini a marc marquez, da valentino rossi a freddg spencer, passando per fenomeni senza corona come pasolini, fenomeni ritirati prematuramente come caseg stoner e talenti che il motorsport ha voluto in segno di sacrificio, come marco simoncelli, il racconto delle loro carriere dai primi passi al compimento del percorso che li ha consacrati a veri e propri "dei" delle due ruote.


vent`anni dopo "esperienza", martin amis torna a prendere la parola in una fluviale che, mescolando il materiale privato all`invenzione narrativa, la meditazione filosofica, il manuale di scrittura, il gossip piccante, il saggio, l`elegia e le splendide , ci restituisce il vibrante ritratto di un uomo e di uno scrittore, ma anche dei suoi mentori, amici e compagni di strada - philip larkin, saul bellow e christopher hitchens in testa. la di tutti loro fornisce un`efficace chiave d`accesso a una delle vene piu` preziose della cultura contemporanea.

diciottenne appena uscito dal liceo, karl ove knausg?rd va a vivere in un piccolo villaggio di pescatori nell`estremo nord della norvegia, sul circolo polare artico. lo attende il suo primo lavoro da insegnante, anche se karl ove non mostra grande interesse per la professione. il suo obiettivo e mettere da parte i soldi per viaggiare e trovare spazio e tempo per dare avvio alla sua carriera di scrittore. all`inizio tutto sembra andare bene: nascono i primi racconti, la bizzarra gente del posto e` interessante e riceve lusinghiere attenzioni da diverse ragazze. ma quando le lunghe notti polari cominciano a oscurare il meraviglioso paesaggio, la vita di karl ove prende un`altra piega. le storie che scrive tendono a ripetersi, beve sempre di piu` e i suoi tentativi di perdere la verginita` finiscono in umiliazione e vergogna, fino all`attrazione proibita per una giovanissima allieva. e lungo la strada riemergono gli anni del liceo e le radici dei suoi problemi. tutto, sempre, all`ombra del padre.

dopo la strepitosa passeggiata nei boschi degli appalachi, bill bryson e` partito per l`australia: l`isola piu` estesa del mondo e che e` anche un continente, l`unico continente che e` anche una nazione, l`unica nazione che e` nata come una prigione. armato di tanto tempo, del suo immancabile diario di viaggio e di inesauribile ironia e curiosita`, bryson ha attraversato in treno l`interno desertico, ha guidato nelle citta` e lungo le strade costiere, ha camminato e navigato, e si e` fermato a parlare piu` o meno con tutti quelli che ha incontrato. ayers rock e la grande barriera corallina, il bush e la spinifex, i serpenti velenosi e i canguri, sydney e canberra, gli aborigeni, i vecchi hippy e i surfisti in cerca della grande onda... il "catalogo australiano", insomma, e` completo, e non poche saranno anche le sorprese. tutto raccontato con la partecipazione emotiva, l`allegria stilistica e l`umorismo che hanno fatto di bryson lo scrittore di viaggi piu` letto, e divertente, al mondo.

caducita raccoglie tutti i racconti di sandro veronesi, tra i piu grandi interpreti contemporanei della forma breve, ma e anche un atlante inesplorato della sua narrativa, in cui ritrovare i sentimenti e i temi che abbiamo amato nei suoi romanzi. gli affetti familiari, le conquiste e le perdite, le sfumature dell`amore, lo sport, la musica e le passioni letterarie: a partire dal suo primo racconto, scritto nel 1983 e rimasto fino a oggi inedito, il rapporto di veronesi con la scrittura e una lunga indagine, alimentata storia dopo storia, attorno all`umanita dei suoi protagonisti, tra le pieghe delle loro debolezze e nella luce dell`energia che li anima. trentadue racconti fulminanti, legati tra loro come i capitoli di un romanzo che unisce generazioni di lettori.

settembre 2025: piu di cinquanta imbarcazioni salpano verso gaza per rompere il blocco navale israeliano, portare cibo e medicinali. questa azione umanitaria raduna la piu grande flottiglia di pace della storia: la global sumud flotilla. wahoo! e una di queste barche. vanni bianconi ne e stato il nocchiero. wahoo! e molto piu di un diario di bordo. e un incredibile viaggio avanti e indietro nel tempo, un tuffo nel mare, uno nel labirinto, nello sguardo meraviglioso di una figlia lontana. racchiude paure, pensieri, giornate in carcere; cronaca riflessione politica, poesia. il racconto vivo e duraturo di un`esperienza che ha scatenato le piazze e segnato la nostra storia. con una testimonianza di qasem waleed. una casa per gaza i diritti d`autore di "wahoo! un`odissea al contrario" verranno interamente destinati alla ricostruzione di una casa a khan yunis, gaza.

"la via sulla est del petit capucin era stata ripetuta pochissime volte, e la mia speranza era di trovare con un po` di fortuna uno dei chiodi originali piantali dallo stesso gervasutti e rimasti in parete ad arrugginire per quasi mezzo secolo. cio` che stavo per compiere - ed era cio` che piu` mi eccitava era il ritorno su antiche tracce alpinistiche ormai quasi dimenticate. era l`esplorazione di un`antica esplorazione". marco albino ferrari ripercorre le strade di quegli uomini e di quelle donne che attratti dall`ebbrezza dell`ignoto si sono spinti nei luoghi inesplorati della terra: montagne, oceani, ghiacciai, spazi inliniti. i passi di walter bonatti, quelli di reinhold messner, di bill tilman, di nini` pietrasanta e gabriele boccalatte, di eric shipton, degli ultimi esploratori del novecento. un inconsueto cammino attraverso il monte bianco, le cime della patagonia e dell`africa equatoriale, fino all`everest e a capo horn, per far ritorno sulle alpi. ne esce una lettura intimamente interrogativa, popolata di bufere, di sorprese, di difficolta` con, sullo sfondo, le questioni cruciali che investono l`uomo di fronte agli ultimi spazi selvaggi del pianeta.

passioni e sentimenti, paure, tenerezze, invocazioni, tradimenti, ricongiungimenti, botte e minacce, miseria e malattia: tutto sotto "un cielo fatto solo d`amore". e l`incontro di dino campana con sibilla aleramo, incontro straordinario, come le lettere che i due amanti si scrissero. ogni pagina di questo carteggio e` un viaggio, esaltante e senza soste, che ha inizio sotto il sole infuocato dell`agosto 1916, fra la vera montagna dei solitari e la pura bellezza dei grandi boschi e prosegue serenamente negli ultimi splendori della bella stagione a faenza e marradi, fino a quando il "vento iemale" non li trascina in paesi sperduti dell`appennino, dove il freddo morde ancora piu` che nelle soffitte dei lungarni e nelle ville sulle colline di firenze che li accoglieranno. il percorso si fa tortuoso come le vicende alle quali si assiste, segnato da un continuo andirivieni fra pisa, livorno, firenze, sorrento. e ormai il 1917: sullo sfondo l`anno piu` duro della guerra, in primo piano i due amanti e il loro disperato tentativo di trovarsi e abbandonarsi, affidato ormai soltanto alle lettere che si incrociano tra la toscana e il piemonte. poi, nel gennaio del 1918, davanti al cancello del manicomio di san salvi, il viaggio si interrompe. i canti orfici, unica e grande opera di campana, lo manterra` vivo oltre la morte, avvenuta dopo un internamento di quattordici anni. sibilla aleramo, che trasformo` la sua lunga vita in letteratura, mai riusci` a raccontare...

in una cittadina qualunque della provincia russa, la notizia della visita di un ispettore generale mette in allarme funzionari e notabili. bisognera` nascondere le magagne della pubblica amministrazione, far credere che tutto funzioni alla perfezione, evitare che vengano a galla inefficienza e disonesta`. il subbuglio e` tale che un giovane di passaggio, lo squattrinato bellimbusto chlestakov, viene scambiato per il misterioso controllore. omaggiato da tutti e allettato da offerte di denaro sempre piu` sfacciate, chlestakov sfrutta piu` che puo` la situazione e si dilegua giusto prima che si scopra il malinteso e venga annunciato l`arrivo del vero ispettore. commedia degli equivoci, rappresentata nel 1836, "l`ispettore generale" riecheggia la lezione dei racconti pietroburghesi: non e` l`uomo a essere malvagio, e` la societa` che lo rende tale; non e` chlestakov a spacciarsi per ispettore, bensi` il mondo intorno a lui a imporgli quel ruolo. affidandosi al collaudato espediente dello scambio di persona, gogol` mette alla berlina la corrotta burocrazia della russia zarista, che alla fine rimane presa al laccio dei suoi stessi inganni. introduzione di fausto malcovati.

sesto volume della prestigiosa collana , realizzata in stretta collaborazione con gli archivi delle relative maison, ecco la prima panoramica completa delle collezioni donna di vivienne westwood, dalla sfilata di debutto nel 1981 a oggi. questo scrigno ricco di ispirazione presenta oltre 1100 look (comprensivi di acconciature, make-up, gioielli e accessori), ideati dalla stilista e sfoggiati dalle top model piu` famose del mondo, da kate moss a naomi campbell, durante gli storici show della maison. , dichiara vivienne westwood alla fine degli anni settanta, quando e` nota soprattutto per le sue creazioni punk. il suo motto provocatorio riecheggia gia` nella collezione del 1981, la prima che porta in passerella e che fara` di lei una figura di spicco nel mondo del fashion, capace di influenzarlo profondamente pur restando fedele alle sue convinzioni e al suo attivismo ecologico.

attratto da un richiamo fatale nel cuore dell`africa, il giovane salim, indiano di fede musulmana, lascia la costa orientale del continente per rilevare da un amico di famiglia un eccentrico bazar in riva a un fiume punteggiato dalle "isole scure" dei giacinti e circondato da un paesaggio primordiale di foreste, torrenti nascosti e impervi, canali infestati da zanzare e solcati da chiatte, buganvillee rigogliose, tramonti velati di nuvole lungo le rapide. qui cerchera` di contribuire, con pochi sodali, all`evoluzione di una societa` travolta da recenti tumulti. e in un primo momento la comunita` dell`"ansa del fiume" - cosi` come l`intero paese sembrera` avviarsi a un promettente progresso. ma quello slancio innovatore, fagocitato dal grande uomo (nel quale non e` difficile riconoscere il dittatore mobutu), si convertira` presto in un futurismo grottesco (il "radioso avvenire"); e, unito alla feroce rabbia accumulata nel periodo coloniale e a un equivoco ritorno alla `nazione autentica`, suscitera` un sistema di controllo paranoico e una catena di cieche rappresaglie - consegnando salim a un destino di apolide senza patria e senza vera identita`.

"bahira`", un monaco siriano proclamato santo sugli altari della cristianita`, fu il primo tra i sapienti uomini di religione a riconoscere in maometto ancora bambino il sigillo della profezia. il venerando sacerdote identifico`, nel fanciullo arrivato con la carovana dei coreisciti, i segni annunciati dai sacri papiri sui quali esercitava la sua dottrina e devozione. da un remoto passato ai oggi, "caravanserai" racconta la gara tra il cardinal taddeo e lo starec pavel. il primo intende far cancellare dal calendario cristiano un santo che per primo riconobbe la sacralita` di maometto bambino; il sacerdote ortodosso, al contrario, vuole rilanciare il culto dell`antico monaco per avvicinare ortodossi e musulmani spegnendo cosi` gli odi e la rabbia della guerra religiosa in russia...

tutti i personaggi di questo libro sembrano impegnati a confrontarsi col tempo: il tempo delle vicende che hanno vissuto o stanno vivendo e quello della memoria o della coscienza. ma e` come se nelle loro clessidre si fosse alzata una tempesta di sabbia: il tempo fugge e si ferma, gira su se stesso, si nasconde, riappare a chiedere i conti. dal passato emergono fantasmi beffardi, le cose prima nettamente distinte ora si assomigliano, le certezze implodono, le versioni ufficiali e i destini individuali non coincidono. un ex agente della defunta repubblica democratica tedesca, che per anni ha spiato bertolt brecht, deambula senza meta a berlino fino a raggiungere la tomba dello scrittore per confidargli un segreto. in una localita` di vacanze un ufficiale italiano che in kosovo ha subito le radiazioni dell`uranio impoverito insegna a una ragazzina l`arte di leggere il futuro nelle nuvole. un uomo che inganna la propria solitudine raccontando storie a se stesso diventa protagonista di una vicenda che si era inventato in una notte d`insonnia. i personaggi di questo libro disegnano l`ineffabile volto di una stagione. e la nostra epoca impietosa e futile, fatta di un tempo anfibio che non scandisce piu` la vita e del quale ci sentiamo ospiti estranei. storie straordinarie che entrano in modo indelebile nel nostro immaginario, anche se non appartengono al piano dell`immaginario ma a una realta` di cui forse abbiamo perso il codice.

e di nuovo inverno, e` di nuovo freddo. il lago averno, dove gli antichi credevano si trovasse la porta dell`aldila`, e` scuro come il cielo sopra le nostre teste. ad aguzzare gli occhi, riusciamo appena a distinguere la migrazione notturna di uno stormo di uccelli. all`alba, le colline brillano di fuoco, ma non e` piu` il sole di agosto: i nostri corpi non sono stati salvati, non sono sicuri. in averno, louise gluck canta la solitudine e il terrore per l`ignoto, lo splendore della notte e l`amore, il desiderio: perche`, sembra dirci, anche quando tutto e` muto e spento, capita a volte di sentire musica da una finestra aperta, in una mattina di neve, e allora il mondo ci richiama a se`, e la sua bellezza e` un invito. premio nobel per la letteratura 2020.

"le lettere da capri" e` forse il romanzo piu` problematico e sfaccettato di mario soldati. ricco di sfumature e implicazioni, e` incentrato su un`intricata storia d`amore e gelosie, di ambiguita` e finzioni che si mescolano nella vita dei protagonisti: harry, giornalista e studioso d`arte americano che vive in italia, la moglie jane, sua connazionale, a lui legata da stima e fiducia piu` che da amore, e la romana dorothea, ragazza del popolo e prostituta per cui harry prova un`attrazione feroce e morbosa. sullo sfondo cosmopolita di roma, parigi, new york e capri si svolge la loro vicenda, una lunga complicazione sentimentale che ruota attorno a una duplice confessione e ad alcune lettere che jane, all`apparenza irreprensibile, ha scritto a un amante italiano.

la casa di legno brucia nel cuore della notte. lingue di fuoco illuminano la vallata fra le montagne. nel silenzio della neve che cade si sente solo il ruggito del fuoco. e quando la casa di legno crolla, restano soltanto i sussurri impauriti di chi e riuscito a fuggire in tempo. ma qualcosa non e come dovrebbe essere. i conti non tornano. e il destino si rivela terribilmente crudele nei confronti di una madre: serena. se c?e una parola con cui serena non avrebbe mai pensato di identificarsi e proprio la parola "madre". lei e lo "squalo biondo", una broker agguerrita e di successo nel mondo dell?alta finanza. lei e padrona del suo destino, e nessuno e suo padrone. ma dopo l?incendio allo chalet tutto cambia, e serena inizia a precipitare nel peggiore dei sogni.

"antonio damasio e un pensatore profondo e uno scrittore raffinato ... "l`errore di cartesio" e un`esplorazione affascinante della biologia della ragione e del suo legame inscindibile con le emozioni". (oliver sacks)

brooklyn, ai giorni nostri. durante una tempesta di neve, richard bowmaster, professore universitario spigoloso e riservato, tampona la macchina di evelyn ortega, una giovane donna emigrata illegalmente dal guatemala. quello che sembra solo un banale incidente prende tutt`altra piega quando evelyn si presenta a casa del professore per chiedere aiuto. smarrito, richard si rivolge alla vicina, che conosce a malapena, lucia maraz, una matura donna cilena con una vita complicata alle spalle. lucia, evelyn e richard, tre persone molto diverse tra loro, si ritrovano coinvolte in un thriller dalle conseguenze imprevedibili. tre destini che isabel allende incrocia per dare vita a un romanzo molto attuale sull`emigrazione e l`identita` americana, le seconde opportunita` e la speranza che, oltre l`inverno, ci aspetti sempre un`invincibile estate.

"chi scrive una canzone sa di non poter contare sulla complessita del linguaggio. vale per i lieder di schubert, per le canzoni di gorni kramer e per quelle di achille lauro. i pochi elementi strutturali - versi, melodia, armonia, ritmo - devono bastare per costruire un`opera compiuta in tre, quattro minuti. niente contrappunto, niente sviluppo, niente cambi di ritmo. la canzone deve essere cantabile. il suo luogo naturale e la memoria: e nella memoria individuale che una canzone si piazza e vive spesso per sempre, pronta a riaffiorare senza motivo apparente mentre si lavora, mentre si guida, si ama, si patisce. la canzone e una forma breve che deve tenere insieme parola, musica, ritmo, memoria, corpo. e una sintesi spietata. non ti da il tempo di spiegare troppo, non puoi divagare. devi colpire, come fa il desiderio. ma la canzone e anche un fatto di costume, che si lega alla nostra storia personale, alla storia collettiva, per vie che a volte sono misteriose. questo racconto rappresenta una piccola testimonianza di come la musica lavori, di come si muova tra le vite delle persone senza rispettare confini di genere e di aspettativa. la canzone si conferma pericolosa, perche spesso arriva dove vuole, quando vuole, mentre non te l`aspetti, scegliendo la veste che vuole. e noi - compositori, interpreti, ascoltatori - non dobbiamo fare altro che seguirla. in questo libro raccontero brani che hanno avuto molto successo e altri meno noti: non sara un almanacco delle migliori canzoni, ma un percorso per capire il lessico della canzone, sia popolare sia d`autore, dal punto di vista di chi fa musica." (nicola piovani). "volano le canzoni" racconta come sono nate e perche ci emozionano le canzoni che ascoltiamo, o quelle che dobbiamo ancora scoprire. un atto d`amore che attraversa la musica da fiorenzo carpi ai beatles, da nino rota a paolo conte, da tom waits a fabrizio de andre.

terra 1900 - narnia anno 1. quando polly e il suo nuovo amico digory decidono di esplorare la soffitta di zio andrew, non sospettano certo che lui sia un mago. soprattutto non sanno che, grazie al potere di un anello, quella stanza scomparira` e si ritroveranno nel silenzio ovattato e nella luce verde che filtra dai rami fitti della foresta di mezzo. e il meraviglioso regno di narnia ai suoi albori, molti anni prima che lucy tocchi la maniglia dell`armadio magico... eta` di lettura: da 11 anni.

virginie, marie e charles hanno quattordici anni quando insieme a decine di giovani innu vengono strappati alle famiglie e deportati in un collegio su un`isola remota del nord del canada, a quasi mille chilometri da casa. settant`anni dopo, audrey duval, giovane avvocata di montreal, scopre che migliaia di ragazzi hanno subito sevizie e crudelta atroci, segregati in piu di cento collegi. quando il governo canadese delibera il risarcimento dei sopravvissuti e delle loro famiglie, audrey si tuffa a capofitto in un`indagine per scoprire cosa e accaduto veramente sull`isola di fort george, per capire come mai virginie, marie e charles sono svaniti nel nulla. "maikan", che in lingua innu significa "lupo", riapre una delle pagine piu dolorose della storia canadese, ma racconta anche il lato piu profondo e generoso dell`amicizia, la forza inespugnabile dell`amore e spalanca le porte su un mondo potente, meraviglioso di cui dovremmo avere cura.

pedrara. la sicilia dei monti iblei. una villa perduta sotto alte pareti di roccia tra l`occhieggiare di antiche tombe e il vorticare di corsi d`acqua carezzati dall`opulenza degli oleandri. e qui che la famiglia carpinteri si raduna intorno al capezzale di zia anna, scivolata in una svagata ma presaga demenza senile. esistono davvero le pietre di cui la donna vaneggia nel suo letto? dove sono nascoste? ma soprattutto, qual e` il nodo che lega la zia al bellissimo bede, vero custode della proprieta` e ambiguo factotum? come acqua nel morbido calcare i carpinteri scavano nel passato, cercano negli armadi, rivelano segreti - vogliono, all`unisono, verita` mai dette e ricchezze mai avute. tra le ombre del giorno e i chiarori della notte, emergono influenze di notabili locali, traffici con i poteri occulti, e soprattutto passioni ingovernabili. le voci di mara, nipote prediletta di anna, e di bede ci guidano dentro questo sinuoso labirinto di relazioni, rimozioni, memorie, fino a scavalcare il confine della stessa morte. simonetta agnello hornby mette a fuoco un micromondo che pare allargarsi, con un brivido, a rappresentare i guasti, le ambizioni e le ansie di liberazione dell`universo famigliare, tutto intero.

miles halter, solitario collezionista di ultime parole famose, lascia la tranquilla vita di casa per cercare il suo grande forse a culver creek, una prestigiosa scuola in alabama. e qui che conosce alaska young: brillante, spiritosa, svitata, imprevedibile e molto sexy trascinera` miles nel labirinto della sua complicata esistenza, diventando per lui un enigma, un pensiero fisso, una magnifica ossessione. "cercando alaska" narra l`impatto che una vita puo` avere su un`altra. un classico moderno che ha segnato l`esordio di john green, qui nell`edizione speciale x anniversario con contenuti extra dell`autore.

una donna della prima meta` del `900, il "secolo breve" raccontato in controluce, un tracciato di storia e di passioni. la sua vita di impegno e di lotta, la sua strada "ostinata e contraria", tessuta nella comprensione degli eventi e degli animi della gente, il suo amore privo di confini per l`unica figlia, la loro - reciproca - educazione sentimentale. e poi il comune percorso, l`unisono straordinario di un amore che le anse amare della storia hanno rafforzato e consolidato, l`alleanza profonda e inviolabile di due donne consanguinee per caso ma innamorate per scelta. sullo sfondo di quasi mezzo secolo si staglia, maestosa e bellissima, nascosta e superba, una genova conchiglia e baia e porto, approdo ancestrale per riprendere respiro dopo ogni giorno di fatica. le pagine sfogliano un immaginario album di fotografie, e le istantanee invecchiate e ingiallite raccontano episodi e frammenti, in una cucitura precaria di tessere di un puzzle, precario come la vita stessa.

come possiamo trovare il coraggio di essere sinceri con noi stessi, anche se non abbiamo alcuna certezza su chi siamo davvero? ecco la domanda che anima questo romanzo. e la storia di una donna misteriosa di nome athena, raccontata attraverso le voci di molte persone che la conoscevano bene, o che l`avevano soltanto incontrata. le persone creano una realta`, e poi si ritrovano vittime di essa. athena si ribello` a tutto questo, e pago` un prezzo altissimo. il suo grande problema era quello di essere una donna del xxii secolo che viveva, pero`, nel xxi, e lo rivelava a tutti. ha pagato un prezzo? senza dubbio. ma avrebbe pagato un costo ben piu` alto, se avesse represso la sua esuberanza. sarebbe stata amareggiata, frustrata, preoccupata di "cio` che penseranno gli altri", e avrebbe continuato a ripetersi: "prima risolvero` queste faccende, poi mi dedichero` al mio sogno", sempre lamentandosi del fatto che "le condizioni ideali non arrivano mai".

chiunque abbia visto qualche film del terrore con al centro una costruzione abitata da sinistre presenze si sara` trovato a chiedersi almeno una volta perche` le vittime di turno non optino, prima che sia troppo tardi, per la soluzione piu` semplice - e cioe` non escano dalla stessa porta dalla quale sono entrati, allontanandosi senza voltarsi indietro. a tale domanda, meno oziosa di quanto potrebbe parere, questo romanzo fornisce una risposta. non e` infatti la fragile e indifesa eleanor vance a scegliere la casa, prolungando l`esperimento paranormale in cui l`ha coinvolta l`inquietante professor montague. e la casa - con le sue torrette buie, le sue porte che sembrano aprirsi da sole - a scegliere, per sempre, eleanor vance.

quando, nel 1963, l`editore insel pubblico`, con il titolo di "frost", il romanzo di un giovane autore austriaco esordiente, il mondo letterario rimase folgorato da una voce che non assomigliava a nessun`altra, quasi provenisse da un pianeta alieno. una voce che, a dispetto dei numerosi epigoni, nulla ha perso della sua unicita`, e che oggi come allora subito travolge chi si avventura nelle prime pagine di "gelo". dove cupi presagi si manifestano a un tirocinante in medicina, diretto verso una remota regione di montagna: . il giovane deve assolvere un incarico : osservare con attenzione, e discrezione, i bizzarri comportamenti del fratello di un medico, il pittore strauch, che dopo aver bruciato tutti i suoi quadri si e` da tempo ritirato in uno sperduto villaggio. la sua destinazione e` dunque weng, , dove . e non meno inquietanti sono i suoi abitatori: dalla moglie dell`oste, , allo scuoiatore che , dal distillatore di grappa, , al gendarme, che non ha potuto studiare perche` il padre temeva che . ma su tutti giganteggia, indimenticabile capostipite dei personaggi di bernhard, il pittore strauch, che giorno dopo giorno avvolgera` il giovane, e il lettore, nelle spire del suo folle, ipnotico, labirintico monologare.

letterato sensibile e squisito, insigne umanista e filologo, poliziano e` tra i maggiori poeti italiani del quattrocento. i versi e le sue liriche, invocazioni amorose, elogi di potenti e amici, canti funebri, invettive, celebrazioni, odi, suppliche, non hanno il realismo tipico della poesia quattrocentesca, ma compongono un mondo fantastico, intensamente vitale eppure remoto dalla realta` quotidiana.

. (franco marcoaldi)


lorenzo visconti detto il drago continua a essere un investigatore privato: non ha licenze ufficiali e nemmeno regole (tranne le sue). ex sbirro che ha avuto qualche problema con la divisa e le istituzioni, il suo ufficio e` un bar in via gluck a milano. ed e` li` che una mattina di luglio si presenta valeria zamperini chiedendogli di trovare la sorella scomparsa da cinque mesi. iniziano cosi` le indagini del drago, aiutato dal socio jamel, giovane francese mago dei computer, sulle tracce della ragazza. nel frattempo un serial killer si aggira nella bassa padana, lungo le sponde del po, dove uccide le sue vittime con un macabro rituale. a indagare sugli omicidi ci sara` una vecchia conoscenza del drago: il maresciallo barilla`, del comando carabinieri per la tutela dell`ambiente di milano. due casi in apparenza molto distanti, ma che si riveleranno intimamente collegati. con "le piume del drago" lorenzo visconti ci riporta in una milano rovente, violenta e sporca, alternando le luci della citta` ai paesaggi del grande fiume malato - depredato e sfruttato dall`uomo -e alle parole di un vecchio pescatore.

chi erano davvero gli eroi e le eroine della guerra di troia? quali sono le storie piu` autentiche e segrete delle figure cantate nell`iliade e nell`odissea? questo libro racconta in modo nuovo i protagonisti della grande epopea omerica che tutti abbiamo studiato a scuola. ma racconta anche quello che omero non dice, scavando nella miniera di leggende, spesso frammentarie ed enigmatiche, che gli antichi ci hanno lasciato. cosi`, intorno agli amori di achille, agli inganni di ulisse, alle avventure favolose di elena, rinasce tutta una costellazione di eroi perduti.

"nessuno scrittore ha insegnato all`ortese questa callida acredine del discorrere, quella volatile furia e insieme quella macerazione labirintica che danno, fin dalle prime pagine, una letizia aspra, inquieta, insonne e insieme allucinatoria. il linguaggio letterario e` l`ultima e definitiva forma di incantamento, di carmen, l`ultima formula che agisce e costringe l`inesistente a esistere; e l`incantesimo dell`iguana, appunto, agisce. volendo, si puo` chiamare `romanzo` questo libro; ma forse e` inutile. ha qualcosa della fiaba, e insieme della ballata, della filastrocca, dell`incubo, del sogno, del delirio; appunto, e` un incantesimo che agisce." (giorgio manganelli)