

si tratta dell`edizione italiana del volume di howard hibbard su carlo maderno, architetto italiano del secondo cinquecento. il testo di hibbard rappresentava un`opera fondamentale per gli studi sull`architettura italiana tra cinque e seicento, in anni in cui l`interesse sulle attivita` di maderno era limitato agli storici ticinesi e privilegiava l`analisi della facciata di san pietro (1612) e della chiesa di santa susanna (1597-1603). il lavoro ha mantenuto le caratteristiche di uno studio capillare e ben documentato sui molti cantieri diretti da maderno con schede puntuali e calibrate sui problemi di linguaggio, commitenza e funzionalita`.

il fondamentalismo e` inteso come politicizzazione della religione di fronte alle trasformazioni della modernita`. e` una concezione del mondo e una sfida alla civilta` occidentale tanto piu` grave e pericolosa in quanto la sua risposta travolge in primo luogo proprio quei valori laici e democratici che dovrebbero invece essere mobilitati per salvaguardare ovunque i legami sociali minacciati dal dominio incontrollato dell`economia. di qui la necessita` di una conoscenza approfondita del fondamentalismo cui ci invita questo sintetico contributo.

questo nuovo romanzo di sergio maldini e` vincitore del premio campiello premio dei lettori e premio internazionale antico fattore.

dopo la fondazione di israele nel 1948, i teologi cristiani fecero ricorso alla corte suprema del nuovo stato in merito all`omicidio legalizzato di gesu` da parte degli ebrei. chiedevano che il processo fosse riaperto e la sentenza annullata. il giurista e storico del diritto chaim cohn, ex procuratore generale d`israele, affronta la questione decisiva da un punto di vista storico e teologico, analizzando il ruolo degli ebrei nel processo e nella crocifissione di gesu`.


due fratelli divisi da anni di distanza e silenzi si ritrovano a condividere con le rispettive famiglie una settimana di vacanza in un vecchio cottage della campagna inglese, al confine con il galles. dopo la morte della madre, richard, medico di riconosciuto acume scientifico di edimburgo, invita la sorella angela, suo marito dominic e i figli alex, daisy e benjy a godere di quella che spera diventi una salutare occasione di riposo e riappacificazione. una parentesi in cui il desiderio di armonia estiva e domestica possa finalmente diventare realta`. richard e` in compagnia della sua nuova moglie louisa e della figliastra melissa, due donne che angela fa fatica ad associare al fratello forse proprio perche` del fratello lei non sa piu` nulla, non conosce alcuna intima inflessione emotiva, non distingue quel bambino che, durante i primissimi anni di vita, ha contribuito a fortificare la sua solitudine. al contrario, angela e` immersa in un`altra visione, quella di se stessa madre di una bambina nata morta diciotto anni prima e ora madre di tre ragazzini con cui sorride troppo poco spesso. tra loro c`e` benjy, la voce della sensibilita` e della fantasia che sospinge i membri di entrambe le famiglie a specchiarsi in tutto quello che loro sembrano aver compromesso: la pieta` nell`uccidere un animale, la liberta` nell`immaginarsi esseri umani ma anche eroi, la meraviglia di pensare alla propria casa come a un castello.


un teatro che stringa " in pochi minuti, in poche parole e in pochi gesti innumerevoli situazioni, sensibilita`, idee, sensazioni, fatti e simboli": questa e` l`idea che il vulcanico filippo tommaso marinetti propugno`, insieme ai compagni del primo futurismo, riunendo, a titolo d`esempio, in due raccolte del 1915, un`ottantina di "sintesi". una parte di questi " microattiunici " e` indubbiamente legata alle contingenze politiche e di costume e per questo si rivela oggi caduca. ma un buon numero sono ancora di una straordinaria vivezza, sia per il vigore della polemica culturale e morale, sia per l`audacia della scrittura scenica. nella scelta di guido davico benino, marinetti, balla, boccioni, corra, cangiullo, depero, folgore, covoni e compagni riescono veramente a coinvolgere nel loro ardimentoso progetto di una drammaturgia "minima", dall`eccezionale tensione alogica e dinamica.



l`opera, cominciata nel 1876, sara` pubblicata nel 1878. a questa prima edizione, non priva di errori, non arrise il successo sperato. soltanto nel 1883 l`autore decise di ristampare la "desinenza". dossi, dopo aver riveduto e corretto la prima edizione, vi aggiunse un`"avvertenza grammaticale" e una lunga prefazione, il "margine", in cui prendeva posizione sul dibattivo, allora molto acceso, sul realismo. si pubblica qui la seconda edizione nel testo procurato da dante isella. e` un curioso pamphlet misogino, una sorta di trattatello disincantato e furioso contro gli inganni della donna e segna il culmine dello sperimentalismo linguistico dell`autore.

"la mia opinione e` che, cosi` come e` praticata generalmente, la psicoanalisi non sia di un buon livello tecnico. in particolare, voglio dire che l`analisi del transfert, cioe` il cuore stesso della tecnica psicoanalitica, non e` coerentemente praticata nella professione". secondo gill, cio` e` dovuto principalmente al fatto che non c`e` una concettualizzazione adeguata dell`analisi del transfert. a questo scopo, gill sviluppa sistematicamente uno dei due modelli del processo analitico proposti da freud, cioe` quello che mette in primo piano lo sviluppo del transfert, per bilanciare l`influsso esagerato del modello centrato principalmente sul recupero del passato. cio` non vuol dire che gill non riconosca l`importanza del secondo modello. egli sostiene solo che all`inizio si dovrebbe fare soprattutto attenzione a come le relazioni attuali, reali, tra analista e paziente rendano plausibile (`giustifichino`) il transfert del paziente, e solo dopo si dovrebbe spostare il fuoco dell`attenzione e mettere in luce che l`esperienza del rapporto vissuta dal paziente non e` del tutto determinata dalla risoluzione del transfert. la sottigliezza dell`analisi di gill, la sua sensibilita` all`ascolto del transfert fanno di questo libro un prezioso strumento per ogni terapeuta, di qualsivoglia orientamento, che non voglia chiudere gli occhi su questa dimensione del rapporto interpersonale.

murray thwaite, affascinante giornalista liberal di mezza eta`, e` l"`imperatore" della scena artistico-letterario-mediatica newyorkese, il "venerato maestro" intorno al quale orbitano i personaggi di questa dark comedy sofisticata e ironica, "divisi tra grandi idee e l`ultimo party": marina, la bellissima figlia di murray, che a trent`anni vive ancora con i genitori e tenta invano di scrivere un libro sulla moda per bambini; danielle, la migliore amica di marina, produttrice televisiva emancipata e intelligente ma pronta a cadere nella trappola di una relazione vagamente incestuosa con murray; e julius, il vulnerabile e promiscuo critico gay che si innamora di un pericoloso principe azzurro di wall street. due nuovi arrivi alterano l`equilibrio del terzetto di amici: ludovic, un australiano dal fascino discutibile che seduce marina per introdursi nella cerchia ristretta e insidiare la reputazione di murray; e ciccio, il giovane e disadattato nipote di murray, che con ingenuita` finisce per aiutare ludovic. la storia si svolge dal marzo al settembre del 2001, immediatamente prima e dopo l`attacco dell`11 settembre, in un turbine di ricevimenti e vernissage, premi letterari e matrimoni aristocratici, lussuosi appartamenti su central park e monolocali bohe`mien nel village. il crollo delle twin towers rischia di spazzar via anche il castello di bugie su cui thwaite ha costruito la propria fama ed esistenza, insieme ai sogni e alle illusioni dei suoi figli, veri e metaforici...



l`attuale divisione in nove libri e la loro intitolazione col nome delle muse risalgono agli eruditi alessandrini, solerti catalogatori dei classici. il titolo stesso non e` originale: fu ricavato dalle parole con cui lo scrittore esordisce. da un punto di vista storiografico l`opera narra le vicende del mediterraneo orientale, dalle origini leggendarie del conflitto europa-asia alla vittoria dei greci sui persiani. vi si puo` riconsocere un`architettura unitaria, basata su basi cronologiche precise, ma si riscontrano anche evidenti sproporzioni fra le singole parti, che comprendono excursus sistematici su alcuni dei paesi citati nelle vicende.



il volume propone una storia della moderna arte di strada. muri abbandonati, vagoni dei treni, aree dismesse nelle periferie vengono trasformati in pagine su cui graffiare il proprio nome, praticare la lotta dei segni, contaminare gli stili di vita. la nascita del graffitismo nella new york di fine anni settanta, il suo radicarsi nella cultura hip hop, l`emergere di personaggi chiave come keith haring, la definitiva espansione del "writing" come linguaggio diffuso in tutte le metropoli occidentali, in un viaggio che dall`upper west side di manhattan arriva nei quartieri e per le strade di napoli, roma, bologna, milano.



questo libro illustra un nuovo modo di concepire il rapporto corpo-mente, basato su quelle idee che ormai si possono riconoscere come contrassegno specifico del pensiero scientifico nell`ultimo quarto di questo secolo: la prospettiva sistemica, la prospettiva cibernetica, la concezione olistica, la ricerca interdisciplinare. esso si propone di dare al lettore una serie di `nuovi modelli` che lo aiutino a comprendere come il corpo e la mente funzionino in modo unitario quando siamo sani emotivamente, e viceversa, in modo disfunzionale o scisso quando la nostra emotivita` e` disturbata. tali teorie sono considerate avanzate rispetto alla psicoanalisi e ad altre precedenti teorie psicologiche, in quanto, nel passato, la psicoterapia era un`esperienza verbale, mentre il corpo era `lasciato sull`attaccapanni`. la situazione ora sta cambiando: i piu` avanzati ricercatori nel campo della terapia a orientamento corporeo (i due autori sono tra i piu` conosciuti in europa) stanno cercando nuove vie per comprendere come il corpo e la mente interagiscano negli stati di malattia mentale e in quelli di salute.



"dedico queste pagine a quelli che, come me, considerano l`alpinismo un gioco incontaminato" scrive mummery presentando il racconto di un quindicennio di avventure sulle alpi e nel caucaso. quando usci` a londra, nel 1895, il libro desto` impressioni perche` nessuno aveva mai compiuto scalate tante audaci nel gruppo del monte bianco, sul cervino, sulle cime del vallese, ma soprattutto nessuno aveva mai osato farlo senza l`aiuto di guide. pochi mesi dopo, mummery scomparve in himalaya in un tentativo al nanga parbat troppo prematuro, e tutti pensarono a una fine annunciata. nel primo novecento, invece, divenne chiaro che quelle idee non erano follia, ma l`essenza dell`alpinismo moderno, e il libro di mummery ne divento` il testo fondamentale.






scritti tra il 1812 e il 1822, gli inni sacri furono composti da alessandro manzoni per celebrare la sua conversione alla fede cattolica ed esaltare una nuova sensibilita` religiosa. abbandonando gli schemi letterari dell`epoca e rifacendosi alla poesia cristiana antica e medievale, manzoni aveva progettato una serie di dodici composizioni in versi che avrebbero dovuto riguardare le principali festivita` della liturgia cattolica. ne porto` a compimento solo cinque (la risurrezione, il nome di maria, il natale, la passione e la celebre pentecoste), che rappresentano uno degli esiti piu` alti dell`opera manzoniana e contengono soprattutto notevoli anticipazioni di quella concezione della vita che sara` piu` diffusamente espressa nei "promessi sposi".

"utopia" e` il testo che ha dato nome all`intero genere letterario dei progetti romanzeschi di societa` ideale. pubblicato per la prima volta nel 1516, questo "libretto veramente aureo e non meno utile che divertente", ha preso posto da allora tra i grandi testi dell`umanita`. si tratta del "messaggio nella bottiglia", che un umanista, inorridito di fronte al male sociale che straziava la sua eta` e il suo paese, volle destinare non ai contemporanei sordi e impotenti, ma alla meditazione e alla intraprendenza dei posteri.




il libro fa parte di un confanetto composto da due volumi che raccoglie, in ordine cronologico, tutte le opere pubblicate dal poeta comprese quelle postume. la poesia di lorca non e` mai paga di se` e trae vita dal costante contatto con la realta`, dai contrasti piu` violenti, dal bisogno di conciliare la tradizione con l`avanguardia.

il romanzo narra le vicende di una famiglia triestina tra il 1915 e il 1918. i tre figli, marco, sandro e alberto vidali, hanno passato il confine prima della dichiarazione di guerra dall`italia all`austria e si sono arruolati volontari nell`esercito italiano; il padre, domenico, beche` di sentimenti italiani, e` soldato austriaco e combatte al fronte russo. nella casa vuota e triste, restano la madre carolina e la figlia angela, in ansiosa attesa dei loro cari lontani. marco e alberto morranno nel conflitto; come anche guido, fidanzato di angela. sandro invece tornera` cieco, colpito mentre cercava di soccorrere il fratello morente in un`azione di guerra. anche domenico fara` ritorno a casa e nel commosso ricordo dei due caduti, la famiglia trovera` la forza morale di reagire e ricostruire una nuova vita.


scritta nel 1751 e portata in scena per la prima volta nel 1753 al teatro sant`angelo di venezia, "la locandiera" e` ancora oggi la commedia goldoniana piu` amata e rappresentata nel mondo. lucido ritratto di una realta` sociale in crisi, con questo testo goldoni ci regala un personaggio che, in netto contrasto con il passato, domina la scena utilizzando non solo le arti della seduzione femminile, ma soprattutto astuzia, intelligenza, ragione. l`edizione e` completata da una ricca introduzione, un`appendice su alcune delle piu` significative proposte sceniche del novecento italiano, una nota biografica e una bibliografia essenziale.

la meditazione trascendentale e` un sistema meditativo creato da maharishi mahesh yogi negli anni sessanta e diffuso in breve tempo in tutto il mondo. la tendenza all`autorealizzazione e` del tutto spontanea nell`uomo, come lo sono le necessita` del mangiare, del bere e del dormire. la possibilita` di godere sempre di piu` del mondo esterno e` intimamente correlata al dispiegamento e all`appagamento delle forze interne operanti nell`individuo. per mantenere la sua forza dinamica e continuare a dare un costante impulso alla spirale evolutiva del divenire, la mente deve poter attingere al vero se` individuale e trascendente, e cio` e` possibile mediante la mt. lo stato di coscienza raggiungibile con la mt e` naturale e indispensabile all`organismo umano quanto altri stati conosciuti come veglia, sonno e sogno. la tecnica della mt e` semplice e naturale, elementare e profonda nello stesso tempo...




wadoryu significa "scuola della via dell`armonia". le caratteristiche di questo stile sono il frutto della sintesi operata dal fondatore, otsuka hironori sensei (1892-1982), allievo non solo di maestri di karate` come funakoshi gichin, mabuni kenwa e motobu choki, ma anche maestro di jujutsu stile shindo yoshinryu. la particolarita` di questo volume e` lo studio e la presentazione particolareggiata dei 15 kata dello stile secondo i dettami e i principi stabiliti dal fondatore, nonche` un`analisi approfondita delle radici storiche del wadoryu. un`accurata introduzione filologica ai singoli kata aiuta a comprendere la complessita` di queste opere d`arte, mentre un utile dizionario dei termini utilizzati nello stile, presentati sia in lingua originale giapponese sia in traduzione, fornisce uno strumento di lavoro per appassionati e maestri.


una delle opere piu` celebri di russell, in cui egli espone sinteticamente, e con fini essenzialmente divulgativi, alcuni degli argomenti fondamentali che formano il nucleo di altre sue opere meno accessibili. la frequente esemplificazione, l`assenza quasi completa del simbolismo matematico, il linguaggio sempre chiaro, mai paludato, rendono la lettura del volume sufficientemente agevole anche a chi non abbia una cultura matematica superiore, senza fare pero` nessuna concessione sul piano del rigore logico.

la camera di san paolo, affrescata da correggio fra il 1518 e il 1520, sali` alla ribalta della critica solo nel settecento, grazie a raphael mengs. da allora e` stata studiata dai piu` grandi critici e storici dell`arte, da longhi a panofsky: vengono qui raccolti tutti gli scritti dedicati alla celebre opera, offrendo una ricca e interessante interpretazione del ciclo. francesco barocelli, professore dell`universita` di parma e direttore della pinacoteca stuard della citta` emiliana, offre una lettura puntuale e accurata del ciclo di affreschi. echi araldici e rievocazioni mitologiche si fondono nella piu` leggiadra eleganza. la volta della cupola e` fittamente coperta da un pergolato di foglie e festoni di frutta scandito in sedici spicchi; gruppi di putti, armati di attrezzature venatorie, sono intenti a un gioco divertito con alcuni cani, evidente omaggio alla caccia e a diana, cui il ciclo e` dedicato.


il libro esamina la moda come metro di misura delle motivazioni psicologiche, psicanalitiche e socioeconomiche della societa` e spiega come tra tanti cambiamenti l`insieme delle mode (e dei modi) sia l`unica autentica costante. alla sua terza edizione, le caratteristiche del libro restano invariate, nonostante i dovuti aggiornamenti.


la letteratura italiana degli anni venti e trenta osservata sotto una luce inconsueta e da piu` angolature, tra gli estremi di due schieramenti in cui culminarono, sia pure con diversi risvolti, l`impegno stilistico, la tensione morale e l`istanza conoscitiva di un`intera stagione. dei solariani viene indagata, tra l`altro, la fondazione di un nuovo modello di romanzo, sulla falsariga delle piu` spregiudicate esperienze europee, assorbita e superata la lezione formale della . dell`ermetismo si ricostruisce la mai vagliata preistoria e intanto si offre una rigorosa e indispensabile "grammatica". nel mezzo, tra le prove dei surrealisti, le celebrazioni carducciane e il silenzio inquietante di campana, si stagliano le voci di alcuni dei grandi solisti di quell`entre deux guerres: montale, gadda, luzi, bacchelli.






a dieci anni dalla morte di luciano berio vede la luce la raccolta pressoche` completa dei suoi scritti editi e inediti. inquadrati in un ambito cronologico compreso fra il 1952 e il 2003, questi testi accompagnano il lettore nella vastita` degli interessi e dei coinvolgimenti umani e artistici che abitavano le riflessioni di uno dei piu` importanti e poliedrici compositori della contemporaneita`. nelle quattro ampie sezioni del volume si alternano conferenze e relazioni tenute a convegni o presso prestigiose istituzioni internazionali (tra queste, due lezioni a harvard del 1967, finora inedite); saggi e articoli eterogenei per respiro e temi trattati, che abbracciano con pari curiosita` intellettuale e responsabilita` etica la musica propria e altrui, il lavoro nello studio elettronico, il teatro, il rock, la musica popolare e tanto altro ancora; note di sala, voci enciclopediche, ricordi e omaggi a "compagni di strada" (anche lontani nel tempo o dalla propria arte), profili di musicisti, pittori o scrittori da festeggiare o commemorare, reazioni polemiche alimentate da letture o dibattiti e altre testimonianze sollecitate dai temi piu` diversi. l`insieme di questi "scritti sulla musica" offre per la prima volta una panoramica esaustiva e articolata di un pensiero, sempre critico e lucido, in cui un prisma di problematiche legate al fare musica convive, nutrendosene, con stimoli tra i piu` diversificati... introduzione di giorgio pestelli.


"gli incontri che si fanno tra le pagine dei libri sono altrettanto importanti di quelli della vita. spesso, anzi, sono piu` importanti". lo testimonia uno scrittore come sebastiano vassalli che qui raccoglie testi introduttivi scritti in quasi mezzo secolo, dodici incontri di vita e letteratura: un campionario esemplare per capire che ci sono buoni e cattivi (o falsi) maestri. al centro sta sempre il valore della parola: dalle lettere con cui l`apostolo paolo costruisce la chiesa a quelle di un altro uomo religioso che fa ancora discutere, don milani, stanno libri entrati nella storia. ecco una certa cultura occidentale negli antieroi bouvard e pe`cuchet di flaubert, l`america di malcolm x, le lettere dal carcere di "un grande italiano", gramsci, la sicilia di dolci e sciascia, la guerra al femminile di renata vigano, la lingua virtuosa di celine, le prose scapigliate di faldella e ragazzoni, estremisti come il precursore della neoavanguardia garrone e soprattutto come ii poeta "fuori posto" campana. maestri o no? per l`autore della chimera "i veri maestri sono rari". ma si trovano nel libri.


il catalogo sistematico della collezione di carte decorate della famosa raccolta bertarelli mostra un`esuberante varieta` di fogli testimonianza di produzioni dal secolo xviii fin quasi ai nostri giorni attraverso le "carte pubblicitarie e da pacco del xx secolo". il volume comprende un`introduzione generale sull`iconografia, la produzone e il commercio delle carte decorate; schede di catalogazione per tutte le opere con notizie esterne (note storiche, caratteristici ornati, tecniche di preparazione, ecc.); esaurienti valutazioni critico-estetiche; bibliografia sistematica e indici dei nomi. tante riproduzioni fotografiche arricchiscono il volume. ulteriori informazioni negli allegati.

nei primi anni settanta, quando le sue vedute teoriche stavano entrando in una decisiva fase di definizione, kohut tenne un ciclo di seminari teorico-clinici a beneficio degli operatori della clinica di salute mentale per studenti, associata all`universita` di chicago. il valore dell`esperienza e l`interesse dei testi che ne danno testimonianza sono fuori discussione e lasciano prevedere la possibilita` di un nuovo e piu` serrato confronto con la `sfida` lanciata da kohut alla clinica psicoanalitica attraverso la nuova concezione del narcisismo, della personalita` narcisistica e della particolare situazione terapeutica cui questa da` luogo. motivi di interesse non mancano, in queste pagine, neppure sul versante specificamente teorico. la possibilita` di accostarsi alla visione teorica di kohut nel momento del suo primo consolidarsi getta nuova luce sulla sua genealogia e sul significato dei suoi concetti. particolarmente marcata appare l`istanza critica nei confronti della `scuola americana` di psicoanalisi, con i suoi rigidi (e ideologici) concetti di cura, normalita`, identita`, ecc. altrettanto riconoscibile e` la rivendicazione di continuita` con la tradizione `classica` della psicoanalisi e, perche` no, con la sua vocazione utopica e rivoluzionaria.


. (boualem sansal)

non abbagli la luce matta che, sugli schermi delle pagine, proietta comiche a rapidi scatti: una schermaglia rodomontesca con due mosche fastidiose; una rissa con attori che sbaccanano e come palla si involvono e rotolano, con braccia e gambe che si agitano, tra pugni e morsi, e lampi di lama; un commissario con un occhio pesto e un orecchio morsicato, che per "scangio" viene arrestato dai carabinieri; una servente che prende a padellate e fa prigioniero un intruso, che l`ha distolta dalle occupazioni culinarie; un signore ben curato e ben vestito, che piu` volte va a un appuntamento: a vuoto sempre, e deluso. e c`e` anche il remake di una scenetta antica e surreale (dal "libro mio" di pontormo passata a "il contesto" di sciascia) di chi, con la mente scardinata, sta chiuso in casa, e a chi bussa risponde di non esserci. in cosi` lunatica atmosfera sembra che i dettagli creino digressioni. ma e` negli interstizi che il mistero prospera, insondabile; e lento scivola, dilatatorio, deviando gli aghi di qualsivoglia bussola e decorando di apparenze ingannevoli le sue trame da brivido. il romanzo e` un pantanoso labirinto del malamore, di un tenebroso malessere: geloso oppure ossessivo. nel dedalo di meandri, giravolte, gomiti d`ombra, nasconde una "camera della morte": l`ultima, la piu` segreta, come quella delle mattanze nelle tonnare. a viga`ta i notturni sono di leopardiana bellezza. non assolvono pero` il fruscio di invisibili ali di tenebra. montalbano si e` svegliato con una premonizione.

un libro di storia scritto da un uomo d`azione. la storia e` quella della guerra per il primato politico che cesare, capo del suo esercito, condusse contro pompeo e il senato di roma negli anni 49-48 a.c.. e la storia di un generale e di un cittadino costretto a difendersi contro l`odio, l`arbitrio e la prepotenza del senato; di un uomo che accetta la sfida degli avversari e compie con una sola legione la travolgente avanzata che lo conduce alle porte di roma e poi, incalzando i nemici in fuga, negli abruzzi, nelle puglie, a brindisi per concludere la sua marcia a farsalo, dove vince, in un epico scontro, la sua grande battaglia contro pompeo. resoconto apparentemente oggettivo.

delle quarantatre commedie che compongono la raccolta ufficiale delle "maschere nude" ben trentadue sono tratte da un precedente plot narrativo e dei tredici atti unici, dieci sono quelli di derivazione novellistica. i sei atti unici raccolti in questo volume - "lumie di sicilia", "il dovere del medico", "all`uscita", "la giara", "la patente", "l`uomo dal fiore in bocca" -, dimostrano come, qualunque fosse il risultato teatrale, per pirandello i due generi non fossero sovrapponibili e come le sue trasposizioni drammaturgiche delle novelle fossero delle vere e proprie riscritture.

l`autore ha individuato come il sogno contribuisca in maniera determinante all`opera di ricostruzione e disintossicazione della mente e ne ha scoperto il grande e complesso contributo al funzionamento e all`integrazione della psiche. i molti compiti che la fisiologia ha assegnato al sogno vanno infatti, ben al di la` di quanto i geniali pionieri dello studio dell`inconscio, freud e jung, avevano supposto. la loro chiarificazione contribuisce all`utilizzazione terapeutica della trama onirica. viene cosi` presentato uno studio sul sogno che, seguendo l`impostazione teorica e la prassi dell`analisi mentale, fornisce la spiegazione coerente di un fenomeno che ci ha sempre affascinato e inquietato.

durante il nazismo alcuni fisici cercarono di dar vita a una fisica ariana che escludesse ogni "idea giudaica", molti altri fecero compromessi e concessioni pur di continuare a lavorare. tra questi vi erano tre fisici di levatura mondiale, attraverso i quali philip ball racconta la storia della fisica tedesca sotto hitler. max planck, il pionere della teoria dei quanti, universalmente stimato per la condotta morale che seppe mantenere durante il regime; peter debye, un fisico nederlandese che arrivo` a dirigere il piu` importante istituto di ricerca del reich prima di andarsene negli stati uniti nel 1940; werner heisenberg, lo scopritore del principio di indeterminazione, che ebbe un ruolo di primo piano nella corsa tedesca alla bomba atomica. alla fine della guerra molti scienziati tedeschi rivendicarono la propria apoliticita` e la propria opposizione al regime: debye affermo` di essere andato in america per fuggire dalle interferenze naziste alle sue ricerche; heisenberg sostenne, insieme ad altri, di aver deliberatamente rallentato la fabbricazione della bomba atomica... muovendosi tra storia, biografia e storia della fisica, l`autore inquadra le difficili e ambigue scelte morali di tre vite intrappolate tra gli ideali della scienza e un`ideologia tirannica; illuminando di nuova luce i vari modi in cui la maggioranza degli scienziati, tra complicita` e resistenza, fece i conti con il regime nazista.


dei 142 libri che componevano l`imponente storia di livio ce ne sono pervenuti solo 35. con stile maestoso e scorrevole il grande storico ripercorreva le vicende di roma, dalla venuta di enea in italia ai funerali di druso, figliastro di augusto (9 a.c.), con l`intento di fornire all`urbe, nel momento culminante della sua potenza e della sua gloria, un`esposizione artisticamente valida del suo passato. il successo della storia liviana fu enorme fin dall`antichita`, non tanto per il suo valore storiografico quanto per la visione d`insieme, che vede quasi prevalere gli aspetti artistici, letterari e morali su quelli puramente storici. in questi due libri, livio passa in rassegna le diverse fasi del lungo (dal iv al iii secolo a.c.) e articolato conflitto che vide roma opposta ai sanniti, e quindi ripercorre dettagliatamente i fatti piu` significativi della vita politica e sociale fino all`anno 293 a.c.

si dice che raccontare la propria vita serva a comprenderla. ci sono esperienze, pero`, su cui le parole non hanno presa: si puo` solo "soffrirle" una seconda volta sulla propria pelle. i criminali siberiani le loro vite se le portano addosso, incise dalla mano esperta del kol`sik: sacerdote e custode della tradizione, il tatuatore e` l`unico a comprendere fino in fondo la lingua arcana dei simboli. ma i tatuaggi, mentre raccontano delle storie, ne creano altre: generano incontri ed equivoci, stabiliscono legami, decidono, a volte, della vita e della morte. ed e` attraverso questo vortice di storie che nicolai lilin ci conduce dentro la tradizione dei "marchi" siberiani. sei racconti diversissimi - comici o disperati, violenti, romantici, rocamboleschi - nei quali ritroviamo alcuni dei personaggi memorabili di "educazione siberiana" la banda di minorenni capitanata da gagarin, il colossale mei, nonno boris e gli altri vecchi fuorilegge di fiume basso - e ne incontriamo di nuovi: oliva, che spara come un sicario e si porta sempre appresso la foto di una donna; styopka con il suo amore impossibile; pelmen, che paghera` caro un tatuaggio sbagliato nel posto sbagliato; e ancora kievskij, criminale di seme nero; il vecchio hippy batterista in perenne lotta con una direttrice dittatoriale; il terribile treno e la virginale cristina. a fare da filo rosso, c`e` la voce inconfondibile di nicolai "kolima" e la storia della sua formazione da tatuato.





il rolling stone di milano, con la storica sede in corso xxii marzo, e` stato del 1981 al 2009 un tempio della musica live della citta`. fu un locale multimediale, con uno spazio per i concerti, un dance floor per i dj, ma anche un set televisivo e cinematografico. il libro di edoardo rossi ripercorre e racconta la sua storia, attingendo alle testimonianze di prima mano di chi ha vissuto quegli anni, dagli addetti ai lavori fino ai "semplici" frequentatori: fra le pagine del volume sentiamo parlare lo storico patron enrico rovelli, gia` manager di vasco rossi e patty pravo, e i primi dj come linus, albertino e federico "l`olandese volante".
