



i 2730 lemmi trattano, accanto allo specifico letterario, anche argomenti relativi a mito, religione, scienza, costume, storia, arte ed ogni altro aspetto di vita quotidiana. il periodo preso in esame dall`opera ha inizio dal 2200 a.c., epoca a cui risale il primo insediamento della popolazione nel territorio greco, e si protrae fino al quinto secolo d.c.: chiusura delle scuole filosofiche di atene, con riferimenti circa le sorti della letteratura classica attraverso il medioevo e il rinascimento.

geniale creatore di superbe figure femminili, problematiche e inquietanti, euripide associa, in queste tragedie quasi "romanzesche", l`osservazione psicologica, sempre profonda e arguta, al gioco agile e leggero della fantasia, lasciando qua e la` affiorare aspetti da commedia. "elena" e "ione" appartengono ai cosidetti "drammi del caso", in cui i destini umani sono affidati non a un provvidenziale intervento divino, ma a un ceco moto d`eventi che ostacolando, mutando e deviando i progetti e le azioni degli uomini fa scaturire dai loro cuori e dalle loro menti una complessa, contraddittoria e molteplice umanita`.

nella vasta produzione di pierluigi spadolini, designer ed architetto originale e innovativo, un approccio di tipo sistemico all`architettura.


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Lorena ha scelto una professione scomoda: quella di telefonista erotica. Tutte le notti, per tre mesi, in un piccolo appartamento di Modena, procura orgasmi via cavo a uomini di ogni età e classe sociale. Molti chiedono di conoscerla di persona, e una notte lei cede... "Hot Line" non è solo la storia di un'avventura estrema, ma anche un intreccio di ossessioni: oltre a quella per il sesso virtuale c'è un'ossessione di unità, un'ossessione amorosa e l'attrazione per i luoghi marginali: stazioni, bar, centri commerciali, la Parigi del métro e dei quartieri periferici, Bologna avvolta nelle nebbie, col suo sottopassaggio che sembra una piscina...


il tomo centrale del secondo volume reinterpreta con abbondanza di indagini originali gli aspetti fondativi della classicita` greca: il periodo aureo, quello della massima fioritura artistica e culturale, e dell`apogeo politico di atene. indice del volume: la storia e lo spazio greco; le regole della convivenza; le forme della comunicazione; percorsi di un sapere; gli eventi, la memoria, l`esempio.




"the vampyre" di john william polidori, apparso nel 1819 su new monthly magazine, primizia della letteratura macabra inglese, si presenta come l`archetipo di ogni futuro vampiro, come un perfetto repertorio degli elementi tipici del racconto dell`orrore. tuttavia l`originalita` maggiore di questa creatura letteraria sta nella movimentata storia della sua pubblicazione, fatta di smentite e di attribuzioni contestate. in questo volume il lettore potra` trovare, oltre a "the vampyre" e alle illustrazioni che lo commentano, il "frammento" di byron da cui polidori elaboro` il suo racconto, e diversi altri scritti fra cui lettere e pagine di diario che fanno luce sui momenti salienti della vicenda editoriale.


il volume raccoglie l`esito di studi e ricerche condotti dal gruppo di ricerca del politecnico di milano sul sito unesco di crespi d`adda dal 2007 al 2015, a partire dalla redazione del piano di gestione. un sistema insediativo vivo` come questo, dalle indubbie valenze di carattere storico e documentale, richiede un`attivita` di conservazione dell`integrita` e dell`autenticita` dell`edificato e del suo contesto ambientale. ma intervenire su un contesto abitato impone di pensare alle modalita` di adeguamento delle strutture edilizie, delle infrastrutture, delle reti, alle continuamente mutevoli esigenze di vita; si tratta di uno dei temi piu` controversi e stimolanti tra quelli che si pongono a chi si occupa di progetto e di intervento sul costruito. il volume e` arricchito da una importante documentazione fotografica, a cura di marco introini, e da foto d`archivio in parte inedite.


l`esito piu` felice di questo romanzo e` quello poetico: e` nel ritratto intenso e partecipe che lo scrittore fa di un certo mondo, un mondo su cui incombe una luce vivida e malinconica. protagonista e` antonio, un famoso chirurgo estetico, circondato da una folla di altri personaggi il cui fitto dialogo e` tragica testimonianza del vuoto esistenziale e dell`angoscia, irrisa amaramente dall`autore, di una citta` che non ha piu` valori.


"per il giovane stendhal, la scoperta di cimarosa fu la scoperta della musica": cosi` scrive enzo siciliano nella sua prefazione a questa vita di mozart, che segna il debutto del grande narratore francese nella letteratura. se cimarosa fu infatti il primo grande amore musicale di stendhal, mozart rappresento` l`approdo definitivo della sua passione, perche`, come racconta lo stesso stendhal in questa piacevole breve biografia: "un pittore, volendo una volta adulare cimarosa, gli disse di considerarlo superiore a mozart. al che l`italiano, con vivacita`: `che direste voi a chi vi dichiarasse che siete piu` grande di raffaello?`".

negli anni di piombo tra il `74 e l`81 hanno perso la vita, in italia, decine di persone uccise semplicemente per il loro lavoro. l`attacco al "cuore dello stato" spesso ha sbagliato mira, o ha colpito volutamente personaggi insospettabili o inconsapevoli. attraverso testimonianze inedite e racconti di prima mano, questo libro vuole dare voce ai familiari delle vittime.









nel 1637 uscirono in spagna, dove ebbero subito grande risonanza, queste venti novelle che si situano nella tradizione classica dei racconti del boccaccio e dei racconti di canterbury e che rimandano echi del racconto cavalleresco, pastorale, moresco e bizantino. sono tutte novelle d`amore e vi prevalgono compiacimenti sensuali e realistici, esposti con fine intuito psicologico. l`originalita` del narrare sta nel fatto che maria de zayas e` una donna-scrittrice, cosa non frequente nella spagna del suo tempo, quasi una scrittrice femminista ante litteram, che illustra le sue opinioni su amore, castita`, fedelta`, adulterio senza eccessive remore e concependo la vita non in senso tragico, ma come qualcosa che in fondo fa ridere.






simbolo antico delle liberta` comunali, il carroccio ha una sua storia e una sua leggenda. durante le battaglie il carroccio era lo strumento simbolico carico degli elementi araldici delle truppe imperiali. ma aveva anche la funzione di suggerire un minimo di ordine a truppe poco allenate e poco disciplinate. il libro da` ampie informazioni sulla terminologia con cui era indicato questo strano oggetto, miscuglio tra macchina da guerra e simbolo araldico e soprattutto illustra la fortuna del carroccio nella cultura popolare, nel fiorire di leggende, nella storiografia.

questo volume documenta l`attivita` poetica di attilio bertolucci anteriore alla "camera da letto". gia` la prima raccolta, "sirio", attesta la nascita di una voce inconfondibile e diversa rispetto ai modi tipici del novecento italiano: una voce ricca di joie de vivre e di ironia, di colori fantastici e naturali. ma e` con "fuochi in novembre", dolce, estrosa e sognante raccolta di pastelli, disegni e invenzioni, che si afferma sulla scena italiana, grazie a un memorabile intervento di montale, come una delle piu` autentiche alternative al corso principale della nostra poesia. "lettere da casa", frutto eloquente della prima maturita`, ma con qualcosa gia` di vagamente autunnale, esprime un profondo bisogno di raccontare la vita. nel contemporaneo poemetto "la capanna indiana" la tensione verso la poesia narrativa trova un suo iniziale, riuscito compimento. "in un tempo incerto" raccoglie riflessi del volontario esilio a roma, tracciando una strada che portera` alla novita` tematica e stilistica di "viaggio d`inverno", uno dei testi di poesia italiana piu` folgoranti della seconda meta` del novecento.


nella medicina tradizionale cinese, un ruolo decisivo spetta al qi dei singoli alimenti che influisce sul nostro equilibrio energetico e di riflesso sul nostro benessere fisico e psichico. questo sapere si rispecchia nell`alimentazione secondo i cinque elementi, grazie alla quale possiamo migliorare la nostra salute in modo duraturo. questo testo classifica i cibi secondo il loro sapore, colore e forma, nonche` secondo l`effetto sui singoli organi, associandoli a legno, fuoco, terra, metallo, acqua. non tiene in nessun conto le calorie, le vitamine o il contenuto di nutrienti. anche tutti gli organi del corpo umano corrispondono ciascuno a uno dei cinque elementi. cosi`, cucinando in base al ciclo dei cinque elementi, si ottengono al tempo stesso un approvvigionamento ottimale di energia per tutti gli organi e ottimi sapori. praticamente non si tratta di abbracciare cucine appartenenti ad altri paesi ma di applicare i millenari principi cinesi dell`alimentazione alla nostra cultura e alle nostre pietanze.




Raccolta di articoli apparsi sulla stampa a partire dalla fine del 1979 fino al 1983.


gli argomenti trattati sono: per chi ha contatti e rapporti d`affari con l`estero; come rispondere e chiamare al telefono, fare lo spelling, lasciare messaggi sulla segreteria telefonica...; richiedere informazioni, fissare appuntamenti, accogliere ospiti stranieri, fare le presentazioni, organizzare viaggi all`estero; proporre i propri servizi, condurre trattative, fare ordini, spedizioni e pagamenti, presentare reclami e scuse, scambiare opinioni; ricchissimo repertorio di frasi, dialoghi, messaggi orali e scritti; norme linguistiche e di comportamento; appendici con uffici e cariche aziendali, termini incoterm, sigle e abbreviazioni.

il volume, pur essendo il secondo libro con il medesimo titolo prodotto dall`autore, non si deve intendere come un aggiornamento, quanto piuttosto una nuova scrittura che testimonia, come una fotografia contemporanea, l`ingresso di tante nuove biografie della sezione autori e l`aggiornamento modelli, che scaturisce dalla sezione monotematica ad essi dedicata. attento ad una materia artigiana in continua evoluzione e rinnovamento, l`autore ne sottolinea le linee guida piu` avanzate, riferendo pero` anche sulla natura storica della sua realta` tipologica e regionale.









"calamandrei dal signor preside!": ingenuamente (nel senso nobile che gli dava un altro insigne uomo civile commemorandolo: "un "ingenuo" in parlamento") corrono i ricordi di piero calamandrei, in un toccante lindore di stile e di pensiero. e sembrano, queste fiabe, queste prose memorialistiche (tra cui la bellissima "il lago e la pia"), qualcosa del passato e della terra di toscana casualmente appartenutogli, che lui si dispone lietamente a rendere. era connaturato alla sua moralita` un sentimento della propria esistenza come luogo di passaggio di idee, di ideali, di valori, di "storia" da restituire agli altri in opere e parole: "niente di mio" e` il titolo di una lunga dedica, "il ponte" quello della sua rivista. le prose letterarie raccolte in questo libro sono sparse nell`ordine del tempo, dagli anni dieci ai primi anni quaranta. parte di una produzione minore che accompagno` le piu` ricordate opere giuridiche e l`impegno per il progresso civile nel foro e in parlamento. ma piu` che minore, e` una produzione dilettevole e parallela; calamandrei non nascondeva la tenace vocazione alla letteratura, quasi presupponendola come mezzo di conoscenza all`altro operare: "un varco segreto per accedere ai nascondigli dell`anima vera, per rompere la cerchia dei cuori umani".



franco loi, superato il traguardo degli ottant`anni, rivive il profondo legame con la sua citta`, milano, e con un`italia in crisi, con la consapevolezza del disagio dell`uomo contemporaneo ma anche con una indistruttibile speranza nel futuro: "ah italia scunda, che nissun po` ve`d, / italia che laura e se despera, / italia sensa gloria e sensa me`d, / te`ra d`un diu scundu sensa paura, / mi te cunussi e cerchi el giuss del cre`d / che te`gn inse`ma i gent denter la scura. (ah italia nascosta, che nessuno puo` vedere, / italia che lavora e si dispera, / italia senza gloria e senza possedimenti, / terra d`un dio nascosto senza paura, / io ti conosco e cerco il succo del credere / che tiene insieme le genti dentro l`oscurita`)".

jeffrey raff illustra la natura spirituale della psicologia junghiana e il debito che essa ha nei confronti della tradizione religioso-esoterica. a differenza di altri libri su jung e l`alchimia, che forniscono una lettura psicologica del materiale alchemico, questo saggio si avvale dell`alchimia per comprendere tre pilastri della spiritualita` junghiana: il se`, la funzione trascendente e l`immaginazione attiva. attraverso l`interpretazione dell`immaginario alchemico, l`autore illustra la natura di questi tre concetti e spiega come, insieme, possano offrire un nuovo modello per la spiritualita` occidentale contemporanea. il libro si avvale di testi di alchimia relativamente poco noti, per la maggior parte mai interpretati, e presenta due concetti nuovi: l`alleato e la dimensione psicoide. servendosi di queste idee e delle nuove frontiere che esse offrono alla comprensione, diviene possibile applicare l`immaginario alchemico all`esperienza transpsichica: vale a dire, a un mondo spirituale che non si puo` ridurre ai meri concetti psicologici.






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suggestiva e inusuale, l`ambientazione. siamo in una cittadina della francia settentrionale, affacciata sull`oceano, negli ultimi anni del re sole. un piccolo regno dimenticato, corroso dall`umidita` e dalla salsedine, sempre sul punto di essere inghiottito dalle acque. signore del luogo e` gonzagues, ammalato di malinconia, giusto per disinteresse, tollerante per imperizia. il palazzo e` immerso nell`ombra, la corte vegeta nella noia e nell`invidia. nei corridoi 218 pendole segnano le ore piu` strane. su questo scenario immobile irrompono un giorno due personaggi. il primo, giuseppe, arriva da pavia ed e` un giovane "signore del tempo". il secondo, arturo, arriva dalla polonia, riparando orologi alla ricerca di una salvezza altrimenti impossibile.


la raccolta "poe`mes antiques et modernes" fu pubblicata nel 1826 e mantenne la suddivisione in "libro mistico", "libro antico" e "libro moderno" utilizzata nell`edizione precedente dell`opera nel 1822, in cui vigny affronta prove sempre piu` ambiziose con la consapevolezza di aver aperto una nuova strada alla poesia francese. "les destine`es" invece, pubblicato postumo nel 1864, e` una raccolta pensata con un ordine che componga un quadro contraddittorio e fortemente contrastato.

nel 1628 viene edito a torino l?antimonio, "cioe trattato delle meravigliose virtu dell?antimonio commune et in particolarmente dell?antimonio; che con rara preparazione si raffina oggidi in torino, con le annotazioni del signor filostibio". di chiara marca paracelsiana, ci ricorda sergio tira con esauriente e colto excursus storico, narrando le condizioni formative, le generazioni, le temperie culturale in cui il trattatello si muove che sono quelle dell?experimentum: quello che permette di trovare la quintessenza di ogni sostanza utile in terapia... utilizzando, affinandola, la vecchia alchimia spogliata dell?incomprensibile falso legame con l?allegoria. in pratica la prassi "amorevole" della iatrochimica. ma e l?antimonio il farmaco alchemico e ci si spiega: spesso confuso con lo stibio, ed il suo etimo e incerto, e gli alchimisti "attoniti da questa sua proprieta di divorare ogni impurezza dell?oro", re dei metalli, chiamano il processo "bagno del re" o "del sole" e ne iniziano una deificazione, gia viva nel iv secolo della nostra era". cosi l?antimonio diventa, con metafora zoomorfa, il lupo. ma l?antimonio ha storia lunga se ancora ai limite dell??800 sbalordisce che bruciando aumenti di peso anziche diminuire. sempre sergio tira ci fa riflettere, addirittura, sulla sua comparsa nel teatro elisabettiano e post-elisabettiano. bene! l?antimonio e, quindi, "somma medicina" annota, pagina dopo pagina, il trattatello, la "considerazione dotta" e l?attestazione dei vari, varissimi mali che esso puo guarire. ma l?antimonio e, in basilio valentino, anche una grande analogia mistica (una votla stabilito ed accettato il codice delle metafore alchemiche, s?intende). e, nonostante la seicentesca "scientificita", anche il nostro trattatello propone una delle regole non speciose, ma anche piu dignitosamente alacri, che regolano il compito del medico. in fondo, come in un vortice, un hybris non troppo punibile, la ricerca della panacea, e si direbbe, se non fosse un controse



in una notte di tempesta un neonato, eugenio, viene abbandonato dai propri genitori sugli scalini del carrozzone piu` bello di un circo. la coppia e` disperata: non ha di che vivere e spera che la gente del tendone sia davvero generosa come si dice. eugenio viene adottato dagli illusionisti e crescendo diventa un bravissimo clown. ma un giorno comincia a perdere l`allegria e la voglia di trasmetterla. finche` madame cobra, la veggente, svela la verita`: "eugenio, il pubblico ti vuole bene, ti adora, ma tu non hai nessuno a cui voler bene..." e gli predice una sorpresa. eugenio torna nella sua roulotte e sui gradini trova un bambino... la storia si ripete. eta` di lettura: da 5 anni.





una traduzione, con testo a fronte, della "cronaca drammatica" che inauguro` la stagione "epica" del teatro brechtiano. una sofferta meditazione sul tragico fallimento di una vivandiera, povera diavola che s`illude di trarre profitto dalla guerra dei trent`anni. con un`introduzione di luigi forte.
