
personale e soggettivo per sua natura, virtu` virile che trova nel campo di battaglia la propria "scena originaria" il coraggio e` il luogo in cui rifulge la liberta` di chi sceglie di agire malgrado tutti i rischi che indurrebbero ad agire altrimenti o, semplicemente, a optare per quell`inerzia che, alleata della vilta`, rappresenta uno degli opposti della fortezza. figlio sia dell`audacia incontenibile di achille sia di quella meditata di odisseo, il "coraggio della verita`", come lo chiamava foucault, e` anche l`essenza dell`impresa filosofica e del "dire-di-no" della critica, da socrate a bartleby, da fichte a marcuse: essere contro significa avere il coraggio dell`indocilita` ragionata, della propria dissonanza rispetto all`esistente, ma anche della volonta` di delineare diversamente la morfologia del reale in opposizione alle logiche conservative del potere e al comune pathos adattivo che accetta il mondo non perche` sia buono o giusto in se`, ma perche`, per inerzia, assume che non possa essere altro da quello che e`.

dopo aver fornito i dati biografici essenziali, il volume tratta delle ricerche e delle conoscenze che consentirono a darwin di formulare la sua originale teoria dell`evoluzione, mostrando come egli combinasse concetti gia` in circolazione, come quelli di specie, adattamento ed evoluzione. si occupa poi degli altri concetti centrali nella teoria darwiniana: la selezione naturale, la riproduzione sessuale, la variazione, l`ereditarieta`, il perfezionamento e il progresso. howard sostiene che la vera rilevanza di darwin si misura nell`ambito che gli era proprio, cioe` la biologia.

in questo libro livia turco racconta come e` nata la prima legge italiana sull`immigrazione, con quali criteri e` stata scritta, quanto e` stato difficile farla approvare. da` conto dei suoi successi ma anche dei suoi dubbi, dei suoi tormenti, e perfino di alcuni rimorsi. una testimonianza che e` anche un viaggio nell`italia che cambia e accoglie i nuovi venuti. e, soprattutto, una proposta concreta per realizzare una democrazia compiuta che renda possibile la convivenza nella diversita` e l`emancipazione degli immigrati da ospiti a cittadini a tutti gli effetti.

una delle idee preferite di burckhardt, profondamente radicata in lui, e` che rubens abbia unito l`arte del nord con quella del sud. il primitivo entusiasmo per l`arte nordica, la successiva adorazione per l`italia, infine la meditata ammirazione per l`arte olandese, tutto confluisce nella figura di rubens. l`autore non si stanca di sottolineare il rapporto di continuita` tra il fiammingo e i predecessori italiani, non soltanto in occasione del soggiorno in italia durato dal 1600 al 1608, ma per tutta la sua vita, fino al culmine della sua ascesa artistica.
da un corrispondente del financial times, osannato dalla critica inglese e americana, ecco il ritratto piu` accurato e appassionante dell`india contemporanea e del suo miracolo economico. la domanda che luce si pone e`: com`e` possibile che un paese oppresso dal sistema delle caste e da secolare poverta` sia riuscito in meno di vent`anni a diventare una delle piu` grandi potenze economiche (e politiche) mondiali? luce ha vissuto a lungo in india e la ama profondamente. ripercorre la piu` grande democrazia del mondo da mumbai a calcutta, mescolando analisi e interviste, resoconti di viaggio e aneddoti storici. indaga il ruolo della politica, polarizzata fra il congress party guidato da sonia gandhi e l`aggressivo nazionalismo indu`, nel miracolo economico indiano che ha rotto con una tradizione consolidata di statalismo. non e` reticente sulla perdurante discriminazione delle donne e delle caste piu` basse, e in generale sulle disparita` sociali e territoriali enormi che permangono in india. soppesa anche l`evoluzione geopolitica dell`india rispetto a cina, giappone e america. soprattutto, descrive l`impatto del consumismo sulla societa` indiana di oggi a fronte del fardello di anafalbetismo e arretratezza dell`india rurale. che cosa avrebbero detto i padri della patria, gandhi e nehru, dell`india eccessiva di bollywood e bangalore?

un anno dopo "camici e pigiami" un secondo libro dello stesso autore sulla sanita` italiana. il libro completa il precedente e tenta di rispondere soprattutto a una domanda: in seguito all`introduzione della nuova legislazione sanitaria che cosa sta davvero cambiando nello scenario italiano? dopo avere introdotto i temi forti della riforma, l`autore analizza i comportamenti di chi gestisce, insegna e opera nella sanita`. l`ultimo capitolo offre alcune ipotesi di lavoro che consentiranno a medici e infermieri di riflettere sul necessario rapporto fiduciario con i pazienti. in appendice un commento sul decalogo del tribunale per i diritti del malato e un estratto dello statuto dell`associazione culturale camici & pigiami.

in questo saggio gunther anders prosegue nella sua riflessione sull`obsolescenza delle emozioni e dei sentimenti, inutili fardelli in un mondo dominato dallo strapotere delle macchine. la tecnica ha reso l`uomo antiquato, obbligandolo nello stretto binario della coppia produzione-consumo, e antiquata e` divenuta anche la sua attitudine immaginativa, ormai incapace di cogliere gli smisurati effetti di gesti che rischiano di avere nel paradosso atomico, nell`evento ultimo la loro epifania.
enzo biagi ha percorso il mondo sulle tracce dell`amore. e` stato in italia, dove convivono pudori ancestrali e il chiacchiericcio dei bar frequentati da vitelloni; in francia dove lei cerca di mettersi sullo stesso piano di lui; in germania dove tutto si svolge secondo un preciso schematismo; in inghilterra dove la privacy tollera e ammette ogni cosa; in cina, dove ci si deve amare tenendo d`occhio le direttive del partito; in scandinavia, dove l`erotismo puo` essere pornografia e innocenza; negli stati uniti dove gli americani cercano disperatamente qualche cosa che li rassicuri; in unione sovietica dove solo il diavolo sa cosa sia la donna. non potevano mancare inoltre le storie che biagi ha raccolto con la partecipazione di sempre.

un percorso che risale alla radice dello scontro tra islam e occidente e che s`interroga sui motivi della radicale opposizione fra la comunita` musulmana mondiale e la societa` industrializzata e sulle ragioni dell`ostilita` dell`islam radicale verso gli stati uniti. la nozione di "jihad", ripercorsa attraverso i secoli, conosce progressivi aggiustamenti, passsando da semplice proselitismo religioso a vera e propria dottrina morale e politica. una ricostruzione che va dal crollo dell`impero ottomano, che segno` la fine dell`indipendenza dei paesi mediorientali e determino` una frammentazione del territorio del tutto estranea alla storia culturale dell`area, fino all`attuale sentimento di rivincita nei confronti degli stati uniti.

"il tema semplice e complesso del codice c riguarda il modo di osservare e di rappresentare i corpi in uno spazio, interno o esterno, dove ombra e luce si mescolano rispetto a una sorgente che li illumina. "ogni corpo evidente sara` da ombra e lume circondato". questa maggiore o minore mescolanza di luce e d`ombra, leonardo riteneva si potesse codificare scientificamente, approdando a un tipo di raffigurazione che abbandonasse la prospettiva geometrica per immergere le figure in un`atmosfera la cui trasparenza e opacita` avesse le caratteristiche di un fluido azzurro, come l`ombra; per suggerire che l`ombra "appartiene al colore del suo oggetto", in relazione alla vicinanza o lontananza di chi guarda. "tenebre e` privazione di luce. ombra e diminuzione di luce. ombra primitiva e` quella che e` appiccata ai corpi ombrosi. ombra derivativa e` quella che si spicca dai corpi ombrosi e scorre per l`aria. ombra ripercossa e` quella che e` circondata da illuminata parete. la ombra semplice e` quella che non vede alcuna parte del lume che la causa. l`ombra semplice comincia nella linea che si parte dai termini dei corpi luminosi." sottile e acutissima rappresentazione della realta`, attraversata da aspetti qualitativi. artistici e scientifici che solo ora, con le possibilita` delle restituzioni virtuali, riusciamo a comprendere compiutamente. leonardo propone dunque una dimensione estesa e integrata dell`osservazione per approdare a un`immagine che metta in gioco la cultura visiva oltre l`organo della vista."

"questo e` un libro importante, in cui romano montroni, che per quarant`anni ha cresciuto con intelligenza e passione i librai delle librerie feltrinelli, mostra come si organizza il lavoro in libreria, come si serve il cliente, quali sono le tecniche di gestione e soprattutto cosa si veicola con il libro, questo oggetto che molti danno in via di estinzione per il prevalere e il dominare, oggi, del mondo delle immagini sul mondo della scrittura e della lettura." (umberto galimberti).

la "mitologia del femminile" e` altra cosa rispetto alla "storia delle donne". all`autore non interessa ricostruire la costellazione storica, sociale, culturale, che ha prodotto il mutamento della posizione sociale della donna, ma l`elaborazione fantastica intorno ai processi storici che si e` venuta costruendo. in particolare, si propone di esaminare la presenza del motivo del matriarcato, intrecciato con quello della bisessualita`, in alcuni autori del novecento.

dalle patologie della nutrizione all`adolescenza, il testo presenta sintomi e sindromi accompagnandoli con l`indicazione dei trattamenti specifici. ogni descrizione clinica e` sistematicamente seguita da spiegazioni teoriche sui processi psicopatologici a essa collegati. l`ottica privilegiata e` quella psicanalitica; tuttavia despinoy tiene conto anche di altri indirizzi conoscitivo-terapeutici e degli apporti della psicologia cognitiva, della psicologia dello sviluppo e delle neuroscienze.
un tempo, al termine di una giornata di scavo, gli archeologi redigevano "il giornale". anche questo libro e` un giornale di scavo, soprattutto meteforico: un`esplorazione della memoria, della vita, di se`. attraverso riflessioni, ricordi e lettere, carandini indaga il proprio passato, professionale e non, sia per prenderne maggiore coscienza, sia per formulare una domanda di assoluta attualita`: a che serve il dialogo con i morti, con quei morti cosi` lontani dal presente che sono l`oggetto degli studi archeologici?

nel centocinquantenario dell`unita` d`italia, bruno vespa ripercorre quasi due secoli di vita italiana - dai primi vagiti del risorgimento alle ultime convulsioni dello scontro tra berlusconi e fini - componendo un affresco in cui gli uomini e le donne che hanno fatto (e stanno facendo) il nostro paese escono dal pantheon della storia per raccontare le loro vicende politiche e private. rivivono cosi` le gesta e gli amori degli "eroi" dell`epopea risorgimentale: cavour, impegnato a tenere a bada i drammatici pasticci organizzativi di mazzini e lo spirito d`avventura di garibaldi; vittorio emanuele ii e la contessa di castiglione, con le loro imprese erotiche e patriottiche. e poi la geniale spregiudicatezza di giolitti, convinto monogamo, e le follie sessuali e politiche di d`annunzio; la tempestosa vita sentimentale di mussolini e la solitudine di gramsci. e ancora, il drammatico confronto tra de gasperi e togliatti, tanto diversi in politica come in amore, e l`italia del miracolo economico, in un mondo congelato dalla guerra fredda. moro, fanfani e andreotti, protagonisti democristiani della lunga stagione del centrosinistra e del "compromesso storico"; l`irriducibile antagonismo tra craxi e berlinguer, gli anni di tangentopoli e, infine, l`avvio traumatico della seconda repubblica e del lungo protagonismo di berlusconi nella vita politica italiana.
al-biruni, filosofo, astronomo e astrologo di cultura islamica del x-xi secolo, con quest`opera fondamentale ci ha lasciato una delle piu` complete e concise introduzioni all`astrologia dell`antichita` questo trattato e` il risultato di una proficua sintesi tra elementi astrologici greci, indu` e iranici. per molti secoli il presente testo venne considerato, in oriente, il manuale di riferimento per chiunque volesse accostarsi allo studio dell`astrologia.

"il teatro, di per se`, consente di vivere nuove identita` e se l`identita` e` anche la forma che il mondo ci da`, il teatro consente di togliere una pelle e indossarne un`altra. consente, anche alla persona disabile, di avere una propria "altra" vita magari piu` semplice da accettare e da manifestare di quella che realmente gli appartiene. permette di prendersi un innocua vacanza, anche se per poco e all`interno del gioco della recita, da quel penoso sentimento del limite personale che, seppure reso un po` piu` consapevole dall`ineludibile lavoro di elaborazione del lutto, e` pur sempre troppo difficile da tollerare ".

questo libro magistrale, divenuto nel giro di pochi decenni un classico moderno della storiografia, ci conduce a una sorta di archeologia dell`immagine dell`america nella cultura europea. davanti a un continente che si presentava come un immenso altro, fin dall`inizio si accesero le fantasie e le speculazioni. gerbi prende le mosse dalla meta` del settecento, quando il grande naturalista francese buffon cerco` di dimostrare l`inferiorita` biologica dell`ambiente fisico e degli animali americani, condanna che l`abate de pauw estese agli abitanti, a suo avviso fiacchi e impotenti. ma nessuno dei due aveva mai messo piede nel nuovo mondo. l`autore parte da questa calunnia e arriva ai grandi autori dell`ottocento.

"buona parte di questi scritti risalgono a un periodo in cui credevo di essere a mille miglia da jacques. era stata una decisione necessaria, una presa di distanza rispetto a tutto quello che avevo creduto vero sino ad allora. non era cosi`, me ne sono reso conto nel 2004, e ho capito che stavo semplicemente rielaborando per conto mio quello che avevo imparato da lui. avrei voluto dirglielo, ma era un po` imbarazzante, lo ammetterete. e comunque adesso e` troppo tardi." un piccolo libro molto personale e profondo. attraverso i ricordi e le teorie (perche` tra filosofi succede cosi`), attraverso un`amicizia durata quasi un quarto di secolo, una chiave per capire la filosofia del grande jacques derrida (1930-2004), anzi, jackie, il suo vero nome.

il volume, nella prima parte, mette in evidenza le origini della pedagogia fenomenologica e il suo successivo sviluppo in italia (dal 1958 al 1988) e rivisita tutti i volumi della collana utilizzando un punto di vista insieme unitario e differenziato. le altre tre parti selezionano invece saggi di bertolini scritti dopo il 1988, contributi che entrano nel merito di alcune istanze esistenziali nei cui confronti la pedagogia fenomenologica e` in grado di proporre interpretazioni e indicare orientamenti operativi; riflessioni sulla ricchezza del dialogo con orientamenti teoretici diversi.

qual e` lo stato di salute dell`industria italiana? quali quote di mercato detiene l`economia globale? come risponde alle sfide della concorrenza internazionale? dopo alcuni brevi cenni storici e dati quantitativi, il volume disegna le caratteristiche del nostro peculiare modello di sviluppo e ne discute i vincoli e le opportunita`: la prevalenza della piccola impresa e dei distretti, la specializzazione produttiva e geografica, i divari territoriali, la proprieta` e il controllo delle imprese in un capitalismo a conduzione familiare. gli ultimi due capitoli sono dedicati all`impatto della new economy sulle imprese italiane e alle politiche industriali che sono perseguibili nel nuovo quadro europeo.

ripercorrendo allegoricamente le principali tappe della vita del profeta, l`autore costruisce una sorta di manifesto-manuale per i milioni di musulmani che vivono in terre occidentali, esortandoli a rafforzare una propria presenza politica e culturale del tutto autonoma dalle contaminazioni della civilta` cristiana e a coinvolgersi piu` integralmente nelle comunita` islamiche in cui si trovano a vivere. un invito avversato da piu` parti politiche che mette al centro del dibattito l`esigenza di considerare un islam non antagonista ma nemmeno collaborativo, difficilmente riconducubile alla logica occidentale della mediazione.

l`opera piu` celebre del grande umanista di rotterdam (1469-1536), una corrosiva satira allegorica sugli errori della filosofia scolastica, in cui egli esprime il paradossale assioma della follia "come elemento essenziale dell`uomo".

una rete di ricercatori opero` in irpinia a partire dall`ottocento. cercarono racconti mitici, religiosi, leggendari, dell`al di la`, scioglilingua, fiabe... cercavano forse le fate e i folletti di un nordico mondo incantato, e scoprirono una letteratura orale, ben distante da quella dotta, che conteneva un deposito enorme di conoscenze locali e storie di vita, offrendo al contempo prescrizioni e interdizioni. attraverso le storie raccolte in questo volume, nei limiti legati a ogni trascrizione operata dalla "viva voce del popolo", la cultura irpina, la sua storia, le sue credenze, le sue tradizioni, riescono comunque a filtrare, a giungere fino a noi, in un modo molto discreto, sottile e fiabesco.

questo libro offre strumenti per delineare la mappa dei percorsi in cui la filosofia del novecento incrocia gli altri saperi. cogliendo le idee in movimento, risultano cosi` maggiormente visibili, nella loro specificita`, gli snodi che articolano il discorso filosofico. vengono consapevolmente abbandonati i due modelli espositivi piu` diffusi: quello della storia lineare e quello della descrizione di sistemi miniaturizzati e isolati. a questi si preferisce la rappresentazione di scene teoriche compatte, scandite per quadri concettuali, in cui i protagonisti intrecciano i loro argomenti nello sforzo di chiarire problemi che sono anche nostri.

tutto e` documentato in questo libro, e tutto e` inventato. molte storie s`intrecciano intorno alla vita del pittore shitao, uno dei grandi protagonisti della pittura cinese nella seconda meta` del seicento, e intorno al segreto che unisce la vita del pittore a quella del principe zhu ruoji. c`e` la storia della cina dopo la caduta della dinastia ming, vi sono guerre e terremoti, persecuzioni e fughe, palazzi silenziosi e fastosi giardini dove si consuma il destino tragico di un imperatore che non ha mai sentito il suono della vita. ci sono monaci e pittori, avventurieri dello spirito, che, attraverso la loro arte, conversando con le montagne e parlando con i fiori, vogliono far danzare le cose. "tutto si muove" dice shitao. tutto si muove nelle storie degli uomini e in questo racconto che ha l`ambizione di avvicinare il lettore alla "grande regola della metamorfosi del mondo".

john reed era un giornalista americano non particolarmente noto. tuttavia la sorte gli concesse di trovarsi a pietroburgo, di assistere in prima persona ai momenti decisivi della rivoluzione d`ottobre e di conoscerne i protagonisti. un libro che racconta l`entusiasmo per quella che doveva essere l`inizio della palingenesi del genere umano. introduzione di rossana rossanda.

donatella della porta, studiosa dell`azione collettiva, illustra le principali caratteristiche del movimento no-global. il volume analizza le sue origini, le varie strategie di contestazione, l`organizzazione a rete, le interazioni con governo e polizia, ma anche con la sinistra istituzionale. infine, mette in luce come il movimento, lungi dal rappresentare una reazione puramente negativa ai processi di cambiamento, intreccia, nella rivendicazione di una "globalizzazione dei diritti", domande di giustizia sociale.

l`homo technologicus e` un ibrido di uomo e macchina, figlio dell`attuale crisi della scienza e di un mondo trasformato dalla tecnica. nelle riflessioni di questo libro inusuale (nel quale a fianco dell`argomentazione saggistica emergono forme particolari di narrazione) vengono analizzati prodotti e caratteristiche dell`impresa tecnologica, con l`intento di inserire la tecnologia nella piu` ampia prospettiva della cultura umana e dell`epistemologia. l`autore prende in esame le figure di automi dall`antichita` fino ai moderni robot che dovrebbero prendere il posto dell`uomo, le nuove forme di intelligenza artificiale e gli sviluppi recenti della tecnologia, con un capitolo finale dedicato a internet.

in queste pagine l`autrice traccia un percorso lungo un secolo, che prende le mosse da quest`ottica: la rilettura di mallarme`, vale`ry e proust, una volta dismesso il canone critico che ne ha fatto rispettivamente il capostipite del movimento simbolista, lo sperimentatore solitario nonche` "maitre-a-pensar" del tempo, e il cantore di una classe in via di estinzione. l`autrice si concentra piuttosto su cio` che le loro opere sono tuttora: un`interrogazione ardita del linguaggio poetico che schiude nuove interpretazioni dei fondamenti universali, per mallarme`; una meditazione ostinata sulle esperienze-limite, sull`"altro stato" del pensiero per vale`ry; un`esplorazione dell`inconscio con gli strumenti della letteratura, per proust.

a pochi mesi di distanza dalla sua conclusione, delle tre settimane di guerra guerreggiata in iraq non si ricorda quasi piu` nulla. nonostante immagini e resoconti dal fronte abbiano monopolizzato pagine di giornali e schermi televisivi, risulta evidente come la macchina informativa predisposta dagli stati maggiori di eserciti e mass media era stata accuratamente tarata per far filtrare determinate notizie: ad esempio la carrellata su alcune maschere antigas in una trincea irachena quale prova inconfutabile dell`esistenza di armi di distruzione di massa. questo volume raccoglie tre reportages dell`autore, inviato di guerra per il "times", che cercano di orientare il lettore nel frastuono dell`informazione dal fronte.

in questo volume l`autore analizza la crisi politica di fine ottocento cone premessa della deriva totalitaria e manifestazione dell`ingovernabilita` del moderno.

"con un sogno nel bagaglio" e` in primo luogo la relazione di un viaggio che luigi pirandello fece in portogallo nel settembre del 1931. l`occasione fu l`invito, in qualita` di ospite d`onore, del quinto congresso della critica drammatica e musicale che un intellettuale portoghese, antonio ferro, aveva organizzato a lisbona con l`idea di renderlo "itinerante" in modo da far balzare il suo paese alla ribalta della stampa internazionale. il libro, frutto di lunghe ricerche in archivi pubblici e privati e ricco di documenti inediti, rende conto di un importante e dimenticato avvenimento culturale dove paradossalmente si dibatte` di liberta` d`opinione e di indipendenza della critica in un paese che stava precipitando nella dittatura.

questo caposaldo, rimasto enigmaticamente incompiuto, e` il testo che piu` di ogni altro ha influenzato la cultura filosofica del novecento. fin dal suo primo apparire nel 1927 e poi, a ondate successive nel 1946, negli anni sessanta, il fascino e l`influenza esercitati da quest`opera hanno alimentato la riflessione e le polemiche di quanti si sono occupati di heidegger. tutto cio` che e` accaduto dopo nella cultura occidentale e` in qualche modo il risultato dell`esplosione filosofica determinata da questo libro.

da anni le donne italiane tacciono. per fortuna non l`autrice de "il corpo delle donne". lei si e` ribellata alla dittatura dei media usando per il suo documentario di denuncia le stesse immagini televisive che quotidianamente offendono la dignita` femminile. "perche` le donne italiane continuano a sopportare una televisione che le umilia profondamente?" chiede lorella zanardo. "perche` le donne hanno silenziosamente introiettato il presunto modello maschile di bellezza e perche` le donne italiane accettano di lavorare piu` di tutte le donne europee?" attraverso i commenti che le lettrici del blog ilcorpodelledonne.com le inviano, lorella zanardo intuisce che il silenzio delle donne e` solo nella sfera pubblica, mentre nell`ambito privato sono in atto cambiamenti profondi che la societa` e la politica non sono in grado di riconoscere. dice lorella zanardo: "se con il documentario mi ero proposta di lavorare sulla consapevolezza delle donne, di stimolarla e se possibile di approfondirla, a partire dai danni provocati dalla tv, il libro contempla anche la proposta di un metodo concreto su come educare i piu` giovani a una visione critica dei media: `nuovi occhi per la tv` diventa cosi` un percorso formativo per cambiare, da subito e concretamente". piu` di un manifesto, piu` della ricostruzione di una stagione di lotta contro l`arroganza televisiva, "il corpo delle donne" e` innanzitutto la storia di una donna che ha finalmente detto basta all`abuso mediatico del corpo femminile.


nietzsche fu veramente il filosofo ateo e nichilista che una certa vulgata dipinge? venturelli procede alla decostruzione di questo stereotipo ripercorrendo le vie molteplici del pensiero nietzschiano, guidato da due fili armoniosamente intrecciati: la musica e la religione. sullo sfondo del nulla, quale inaggirabile tema del pensiero nietzschiano, venturelli tenta di ricostruire la "filosofia di nietzsche" dando largo spazio al tema di una religiosita` che, sebbene sofferta, resta pur sempre cifra del suo pensiero tragico nel senso proprio della parola, indissolubilmente legato allo spirito della tragedia e alla sua musica.

a distanza di dieci anni dalla sua morte, la singolarita`, l`unicita` della fisionomia di sciascia spicca, se possibile, ancor piu` di prima. ne avranno conferma i lettori percorrendo questa raccolta di testi sinora difficilmente reperibili e mai raccolti in volume. benche` i temi siano disparati, si passa dall`uno all`altro quasi lungo il filo di una sola indagine, che e` poi quella cui sciascia si dedico` tutta la vita, limitandosi a "dormire con un occhio solo" (come recita il titolo di uno di questi saggi) - immagine che indica il continuo scrupolo di verificare e mettere alla prova anche i moti piu` segreti, anche i piu` entusiastici.

il primo volume delle "opere filosofiche" di cartesio raccoglie "frammenti giovanili", "regole per la guida dell`intelligenza", "la ricerca della verita` mediante il lume naturale", "il mondo o trattato della luce", "l`uomo", "discorso sul metodo", secondo il testo dell`edizione adam e tannery. questa edizione e` corredata di una avvertenza, di una cronologia della vita e delle opere di cartesio, di una bibliografia dei suoi scritti, di una rassegna delle raccolte delle sue opere e di specifiche note ai testi a cura di eugenio garin.

l`esperienza di noti studiosi e terapeuti ha dimostrato come sia possibile, mediante terapie psicologiche basate su suggestivi e ben focalizzati interventi strategici, condurre le persone a estinguere rapidamente le proprie sofferenze. in questo libro viene esposta la forma piu` evoluta di applicazione ai problemi umani del modello di problem solving strategico della scuola di palo alto, di cui l`autore e` ricercatore. nardone guida il lettore, mediante aneddoti, metafore, dissertazioni e storie di terapie, in un viaggio alla scoperta dell`arte di risolvere complicati problemi umani mediante "semplici" soluzioni.

negli ultimi anni l`architettura istituzionale di molti stati europei e` andata mutando in seguito ai diffusi processi di devoluzione di poteri e di risorse dal centro alla periferia. le regioni d`europa sono emerse con forza a livello continentale e rivendicano un ruolo importante sullo scenario comunitario. caciagli, docente di politica comparata all`universita` di firenze, per il mulino curatore di "politica in italia. edizione 2001" e di "le ragioni dell`elettore. perche` ha vinto il centro-destra nelle elezioni italiane del 2001", chiarisce i complessi rapporti che esistono tra devoluzioni avvenute o in atto, regionalismi e processo di integrazione europea.

quando nel maggio 1978 la legge 180, nota come "legge basaglia", sanci` la chiusura degli ospedali psichiatrici, mario tobino era direttore del manicomio di lucca e in questo romanzo trasfuse, in un linguaggio esemplare, terso ed elegante nella sua fluidita`, le proprie sensazioni: l`amarezza nel vedere il proprio lavoro quarantennale messo da parte; l`amore per una splendida figura di donna, giovanna, e l`affetto per i suoi malati; la sua missione di medico esercitata con umilta` e dedizione; l`ammirazione e la gratitudine per l`oscuro, fondamentale lavoro degli infermieri. e soprattutto lo sgomento di fronte al mistero della mente umana e della follia che le nuove schiere di psicologi devoti alla moda e al potere tentavano di curare semplicemente negandola. il testo e` presentato da una introduzione di michele zappella, nipote dello scrittore, neuropsichiatra infantile, ed e` seguito dalle pagine inedite tratte dagli ultimi quaderni di quel diario - tenuto da tobino dal 1945 al 1980 - depositario di fulminanti riflessioni sulla psichiatria e sulla letteratura, di prove di scrittura, di violente accuse professionali ma anche di intensi ritratti di malati e di visionarie utopie.

ann charters conobbe personalmente kerouac e dopo la sua morte, nel 1969, intervisto` le persone che gli erano vissute accanto - amici, nemici, amanti e mantenne rapporti soprattutto con allen ginsberg (cui e` dedicato il volume). da tutto cio` nacque questa biografia, pubblicata nel 1973 e in una nuova edizione nel 1994.

veniamo tutti dall`africa. lo hanno scoperto gli scienziati percorrendo a ritroso la storia genetica dell`umanita`, trasmessa solo per via femminile. oggi in quel continente le ragazze subiscono piu` che altrove le conseguenze della miseria e dell`ignoranza. con la scuola, internet e il loro entusiasmo il futuro sara` migliore. eta` di lettura: da 12 anni.

questo testo costituisce una sintesi e, per molti aspetti, uno sviluppo delle fondamentali opere scritte da parsons fra gli anni `30 e `50. un saggio breve ma essenziale per riuscire a comprendere la fase matura dello schema teorico parsoniano, che prelude alle ultime riflessioni degli anni `70. vi si ravvisa in particolare il ruolo sempre piu` importante assunto dalle componenti ambientali nel sistema sociale, che cessa cosi` di essere un`unita` chiusa e autosufficiente, trasformandosi in una struttura "aperta", soggetta a continui processi di interscambio con gli altri sistemi che la circondano.

per mestiere l`attore deve dare in pasto se stesso al pubblico. che piu` lo ama e piu` vorrebbe impossessarsene. dario fo, oltre che attore, e` drammaturgo, regista, scenografo, pittore, uomo impegnato ne! politico e nel sociale. e premio nobel. la sua e` una vita sempre alla ribalta, sotto i riflettori. ma, come ogni artista, coltiva anche uno spazio segreto, intimo, difficilmente accessibile. questo libro vuote incamminarsi verso la sua stanza privata, e a guidarci attraverso selve di ricordi, emozioni, rivisitazioni e` proprio fo: dalle storie dell`infanzia alle prime esperienze nell`accademia di brera, alla scoperta della grande passione, il teatro. e l`amore pazzo per franca, impareggiabile compagna di vita, di scena, di lotta. a ruota libera, con il gusto dell`irriverenza e dell`ironia che l`ha sempre contraddistinto, dario fo ci accompagna in questa passeggiata nel tempo con la maschera del giullare, certo di aver sbagliato, di aver perso, ma anche di aver vissuto ogni attimo a piene mani, e di non volerla chiudere qui.

al nome di ivan il terribile e` legata l`immagine del potere assoluto nella sua forma piu` crudele, grandiosa ed esaltata. di solito i potenti agiscono, non si raccontano, preferendo lasciare il compito a cronisti per lo piu` adulatori. ma ivan il terribile fu anche in questo un`eccezione: con due sbalorditive lettere al principe kurbskij volle motivare le sue azioni, degnandosi persino di rigettare con doviziose argomentazioni le fondate accuse mosse da colui che era stato un suo influente collaboratore. perche` perseguitare ferocemente i sudditi? perche` annullare ogni principio di giustizia? ivan non teme certo di rispondere a queste domande, ricorrendo a tutta l`imponente complessita` di un io ipertrofico, allucinato, contraddittorio e amorale.

nel 1907 picasso finisce di dipingere le demoiselles d`avignon. il famoso critico louis vauxcelles, ironizzando sui volti "a cubi" dipinti sulla grande tela, insinua che lo spagnolo ha guardato con troppa intensita` alcune maschere africane che in quegli anni gia` circolavano a parigi, soprattutto negli atelier degli artisti: viene subito stabilita un`associazione forte, acritica, fra la prima opera del cubismo e l`arte etnografica. molti anni dopo, questa stessa associazione viene fatta propria da william rubin, che nel 1984 cura, per il museum of modem art di new york, l`esposizione primitivism in 20th century art: al visitatore vengono proposte una serie di opere di picasso, matisse, klee, epstein, che, messe accanto a oggetti etnografici dell`africa, dell`oceania e delle americhe, suggeriscono un appiattimento delle prime su quest`ultimi, come se fossero un loro rifacimento, una sorta di pastiche esotico. associazione-interpretazione che ancora oggi continua a influenzare buona parte della critica che indaga sui rapporti fra "arte etnografica" e "arte contemporanea". l`autore di questo saggio respinge tale interpretazione e, in base alle sue ricerche sul terreno mirate all`individuazione delle ragioni estetiche che spingono un creatore di immagini a costruire determinate forme espressive, verbali e non verbali, dimostra che proprio in un dato meccanismo mentale escogitato per comporre tali forme va cercato il motivo dello sguardo gettato da picasso su alcuni oggetti etnografici.

indice del volume: il problema del curricolo; teorie del curricolo: vantaggi e limiti; il curricolo come organizzazione generale di un corso di studi; curricolo e sviluppo cognitivo; linguaggio, epistemologia e acquisizioni culturali; psicologia e curricolo: comportamentismo, psicologia cognitivista e psicologia culturale; curricolo e discipline della conoscenza; la prospettiva sociologica sul curricolo; curricolo, potere e relazioni di autorita`; i problemi della realizzazione; costrutti per analizzare la pratica del curricolo; valutazione e curricolo.

a cent`anni dalla nascita di dino buzzati, gli oscar mondadori rendono omaggio all`autore del deserto dei tartari con questo volume in cui lorenzo vigano`, attento studioso dell`opera e della vita dello scrittore bellunese, ne ricostruisce le vicende biografiche, intellettuali e artistiche attraverso interviste, lettere e pagine di diario dello stesso buzzati. accanto al testo, centinaia di foto, molte delle quali inedite e provenienti dall`archivio privato della famiglia: immagini in cui rivivono i personaggi, i luoghi, le atmosfere che hanno circondato lo scrittore, dalla nascita nella villa di famiglia a san pellegrino, nei pressi di belluno, allo stretto legame con milano, dal rapporto con l`amico arturo brambilla agli anni scolastici al liceo-ginnasio panni, dalla carriera giornalistica al "corriere della sera" alla passione per la letteratura, per la pittura e per la montagna. album buzzati costituisce uno strumento unico per conoscere da vicino il mondo pubblico e privato di uno degli autori piu` significativi e amati del novecento.

attraverso la storia e la teoria della cultura visuale, dagli studi sulla prospettiva rinascimentale a internet, passando per la fotografia, il cinema e la televisione, mirzoeff si chiede come e perche` i mezzi di comunicazione basati sulla dimensione visuale hanno assunto un ruolo cosi` centrale nella nostra vita quotidiana. l`ipotesi sostenuta e` che oggi la forma primaria di approccio e comprensione del mondo e` visuale, e non piu` testuale, come e` stato per secoli.

sulla shoah hanno ormai scritto in molti - forse in troppi - ma un aspetto fondamentale e` finora rimasto stranamente in ombra: le donne, che nelle selezioni ad auschwitz costituirono, insieme ai bambini, quasi il 70% dei prigionieri inviati alle camere al gas. questo libro, articolato in tre conversazioni con liliana segre, goti bauer e giuliana tedeschi - italiane deportate ad auschwitz e prigioniere nel campo femminile di birkenau nel 1944 - mette in luce la diversa esperienza femminile della prigionia e della testimonianza.

il volume raccoglie le inteviste fatte a diversi autori americani, fra gli altri: grace paley, don delillo, mark leyner, kathy acker, jerome rothenberg, in una campionatura rappresentativa di quella generazione postmoderna americana che ha tentato di forzare i limiti della scrittura, e di superare nuove soglie. attorno ai discorsi personali, la storia di questi ultimi dieci anni: la fine della guerra fredda, la lingua dei nuovi immigrati dell`est, gli interrogativi posti dalle nuove tecnologie e dalle nuove geografie dell`immaginario. sullo sfondo new york come citta` multiforme: ora colta nella dimensione familiare del village, ora rifugio per l`apolide espatriato, ora teatro di circoli musicali.

questo volume raccoglie e ordina, a cura e con un`introduzione di pietro gelli, tutti gli scritti verdiani di mila, comparsi, oltre che nel libro giovanile "il melodramma di verdi", nei successivi "la giovinezza di verdi" (1974) e "l`arte di verdi" (1980). l`opera di mila e` insieme biografia e analisi critica, ed e` un testo di riferimento per gli studiosi, per gli appassionati di musica e per i comuni lettori.

sancite dall`assemblea costituente, ma entrate in vigore solo negli anni settanta, le regioni si sono imposte, nel corso degli anni novanta, come un nuovo e propositivo attore politico nel quadro istituzionale. i nuovi poteri che vengono loro assegnati dalle riforme costituzionali del 1999 e del 2001 pongono le basi per una trasformazione in senso federale della repubblica e per un ruolo piu` attivo delle regioni sullo scenario europeo. oltre a fornire una visione panoramica del periodo precedente, questo volume chiarisce in che modo le riforme istituzionali hanno inciso sul precedente assetto normativo, spiega statuti e forme di governo regionali, illustra la natura e le caratteristiche dell`autonomia delle regioni.

"dottore, sono sempre stanco!": e` la frase piu` frequente che i pazienti rivolgono ai loro medici curanti. nel mondo occidentale, infatti, circa un quarto delle persone soffre di spossatezza cronica: non il comune affaticamento dovuto a periodi di intenso lavoro e scarso riposo, ma una condizione permanente e debilitante. e capita a milioni di donne e uomini: si alzano la mattina ed e` come se non fossero mai andati a letto; si trascinano per tutta la giornata, riuscendo a malapena a svolgere i compiti essenziali; sono costretti a rinunciare a qualunque tipo di vita sociale. una situazione diffusa, che troppo spesso viene sottovalutata e ascritta semplicemente a stress o depressione. ma vi sono anche altre possibili ragioni per la spossatezza, semplici da individuare e da curare: come l`alimentazione, le allergie, alcune deficienze alimentari o un`estrema sensibilita` a determinati elementi chimici. in questo libro un esperto del campo illustra le piu` comuni cause del problema, distinguendo tra sindrome da stanchezza cronica e altri fattori; facendo ricorso ai risultati piu` recenti della ricerca scientifica cosi` come a molti casi clinici tratti dalla sua diretta esperienza, insegna ai lettori a riconoscere la propria situazione e indica le terapie e gli accorgimenti per tornare a una vita normale, piena di energia e salute.

"gia` da parecchio tempo vedevo chiaramente che un`analisi iconologica particolare degli affreschi di palazzo schifanoja avrebbe dovuto rivelare la duplice tradizione medioevale del mondo figurativo delle divinita` antiche. qui possiamo, seguendo le fonti, chiarire fino nei particolari tanto l`influenza della sistematica dottrina delle divinita` olimpiche, come la tramandavano i dotti mitografi medioevali dell`europa occidentale, quanto anche l`influenza della mitologia astrale, come essa si conservava imperturbata nei testi e nelle immagini della pratica astrologica. la serie degli affreschi murali di palazzo schifanoja a ferrara rappresentava le immagini dei dodici mesi. il simbolismo complesso e fantastico di queste figure ha resistito finora a ogni tentativo di elucidazione; dimostrero`, estendendo il campo di osservazione a oriente, che esse sono elementi sopravvissuti di una concezione astrale del mondo delle divinita` greche. sono di fatto null`altro che simboli delle stelle fisse i quali, errando per secoli dalla grecia attraverso l`asia minore, l`egitto, la mesopotamia, l`arabia e la spagna, certo hanno perduto in pieno la chiarezza dei loro contorni greci". il saggio e` corredato dalle riproduzioni dell`intero ciclo degli affreschi del salone di rappresentanza di palazzo schifanoja.

gli italiani, pur essendo i maggiori consumatori al mondo di acqua minerale, spesso non sono in grado di leggere e interpretare l`etichetta posta sulle bottiglie. nel volume sono affrontate con un`ottica distaccata e razionale alcune questioni, causa di equivoci, come il contenuto di sodio e di nitrati nelle acque, il mito della leggerezza, la presunta mancanza di controlli negli stabilimenti di imbottigliamento e l`ipotizzata pericolosita` dei contenuti in pet. completa l`opera la descrizione delle operazioni che caratterizzano i processi di potabilizzazione negli acquedotti i quali danno ai sottoprodotti di disinfezione (dbp), di cui mai si accenna in occasione di superficiali confronti tra acque potabili e minerali.

la cosmologia ha una storia di millenni, ma continua a suscitare grande interesse. gli interrogativi sull`origine dell`universo e sui suoi confini, sono oggetto di intensa ricerca. la struttura dell`universo e` connessa con le condizioni necessarie per l`esistenza degli organismi e della materia. questo puo` essere considerato come segno di un disegno divino, ma secondo rees e` piuttosto occasione per considerare il nostro universo come uno fra tanti universi, perlopiu` privi di vita, che in qualche caso presentavano un ambiente favorevole all`emergere della complessita` e della coscienza. "se il nostro universo e` un elemento scelto di un multiverso, nemmeno ci soprende che sembri conforme ad un progetto, o che vi sia una regolazione delle sue proprieta`".


la terracotta era nell`antichita` il materiale piu` diffuso per la realizzazione di vasi e recipienti. accanto ai vasi di ceramica d`uso, grezzi e non decorati, esisteva una ceramica fine che i vasai decoravano con ornamenti di rara profondita` e complessita` espressiva. a partire dal mille a.c. le officine ceramiche greche produssero vasi di terracotta la cui forma e decorazione vario` nel tempo. questo volume ricostruisce il percorso evolutivo dell`arte greca e recepisce gl studi condotti sull`iconologia e sul significato rituale, pratico o simbolico di questa attivita` preziosa per comprendere non soltanto la cultura e la societa` greche, ma anche per ricostruirne gli aspetti della vita quotidiana.

ritorna in una nuova edizione "mahler. una fisiognomica musicale", da un lato uno dei culmini in senso assoluto della produzione saggistica di adorno, dall`altro libro piu` ardito, sorprendente e rivelatore che sia mai stato scritto sul compositore boemo. da quando apparve in tedesco nel 1960, infatti, il mahler adorniano e` considerato un classico dell`interpretazione musicale. in questo saggio, in cui confluiscono temi fondamentali che di li a poco avrebbero trovato sviluppo e sistemazione nella dialettica negativa, la musica di mahler pare offrire alla filosofia adorniana irrinunciabili conferme. eppure, il saggio non nasce come pretesto di speculazione filosofica, ne` trasforma l`esegesi in dimostrazione.

la guerra al terrorismo non e` una guerra imperialista, ne` uno scontro di civilta`. e la necessaria guerra della liberta` al terrorismo fondamentalista, e` il proseguimento di quella lotta contro il totalitarismo che ha insanguinato l`europa e che non si e` mai conclusa. la guerra di oggi, secondo berman, non e` nulla di inedito: e` il proseguimento della seconda guerra mondiale, e` la battaglia tra le forze libertarie e i totalitarismi. l`islam e` solo l`arena in cui al momento questa guerra si combatte. l`autore descrive le correnti e i conflitti interni al radicalismo islamico e illumina i punti di contatto tra movimenti politici diversi, rivelando come l`estremismo islamico ricordi a tratti episodi ben noti della storia americana e europea.

il volume ripercorre le sequenze dello sviluppo italiano attraverso le storie dei suoi protagonisti. il racconto delle vicende di imprenditori noti (da breda, marelli, falck, donegani, a rizzoli, pirelli, agnelli, de benedetti, berlusconi) e meno noti scandisce le fasi di crescita e di crisi, le occasioni colte e quelle mancate che hanno trasformato l`italia da paese prevalentemente agricolo in media potenza industriale.

in questo libro l`autore ricostruisce la vita, le opere di rembrandt e la storia stessa dell`olanda e dell`europa del seicento attraverso gli occhi di un suo grande protagonista, utilizzando, come chiave di lettura di un intero periodo storico, le splendide tele dello stesso rembrandt. shama delinea il profilo di un uomo alla perenne ricerca di se` e animato da un irresistibile istinto di competizione. esplora anche l`universo degli affetti di rembrandt: l`amatissima moglie e modella, prematuramente scomparsa; l`adorato figlio titus, che gli sara` strappato dalla peste; la tormentata maturita`, in cui ebbe al fianco l`amante hendrickje stoffels.

che cos`e` la matematica? a cosa serve? come s`impara? come va insegnata? e un`attivita` solitaria o di gruppo? come ragiona una mente matematica? quali sono le frontiere della ricerca? per rispondere a queste domande lan stewart concepisce delle lettere indirizzate a meg, giovane matematica di cui segue il percorso di studio dalle scuole superiori fino all`affidamento di un incarico universitario. il contenuto di queste lettere spazia dalle decisioni riguardanti la carriera fino all`attivita` dei matematici professionisti e alla natura della loro disciplina. "il mio lettore di riferimento", dichiara stewart, "e` soprattutto il giovane matematico, o i suoi genitori, parenti e amici, ma il libro dovrebbe interessare tutti coloro che, indipendentemente dalla loro ambizione, desiderano sapere cosa significa diventare - ed essere un matematico".

i fiori e le piante di provenienza esotica, gradualmente diffusi in europa nell`ultimo quarto del xvi secolo e nella prima meta` del xvii, hanno avuto un insospettato ruolo nella societa` europea e nella produzione artistica. essi hanno incentivato un collezionismo dagli interessanti risvolti mondani ed economici; al tempo stesso hanno dato nuovo impulso alla rappresentazione naturalistica, nella duplice condizione di strumento di documentazione collezionistica e oggetto essa stessa di raccolta.

anche grazie al kolossal "agora`" di alejandro amenaba`r, ipazia e` un caso letterario e alimenta un dibattito che non accenna a smorzarsi. la sua figura, alla quale si ispira il film con rachel weisz, e` rimasta per molto tempo nell`ombra. astronoma, matematica, musicologa, medico, filosofa, erede della scuola alessandrina, fu fatta massacrare da cirillo, vescovo di alessandria. con questo delitto la cultura occidentale ha definitivamente escluso la donne dalla sfera del sapere. la vita di ipazia e` una delle piu` antiche parabole su un conflitto secolare ma ancora attuale: fede e ragione, uomo e donna. per secoli la scienza sperimentale moderna ha creduto di avere un solo padre, galileo, quando in realta` possiede anche un madre, nata 1200 anni prima di galileo: ipazia. il ritratto che ci e` stato tramandato e` quello di una donna di intelligenza e bellezza straordinarie. fu l`inventrice dell`astrolabio, del planisfero e dell`idroscopio, oltre che la principale esponente alessandrina della scuola neoplatonica. aggredita per strada, fu scarnificata con conchiglie affilate, accecata, smembrata e bruciata. un assassinio considerato dallo storico edward gibbon "una macchia indelebile" nella storia del cristianesimo. all`inizio del iii millennio l`unesco, dietro richiesta di 190 stati membri, ha creato un progetto internazionale - il progetto ipazia, appunto - che intende favorire piani scientifici al femminile nati dall`unione delle donne di tutte le nazionalita`. prefazione di margherita hack.

e proprio dei grandi spiriti sollecitare indagini e interpretazioni talvolta antitetiche tra loro, soprattutto quando, come nel caso di hieronymus bosch, la loro opera e` enigmatica e la loro vicenda umana rimane avvolta in un alone di leggenda impenetrabile. wilhelm fraenger, che ha dedicato la propria vita di studioso all`opera di bosch, approfondisce qui le tesi gia` esposte nel regno millenario (pubblicato in questa stessa collana) secondo cui l`arte del "virgilio della pittura olandese" sarebbe una proiezione del messaggio religioso e rituale della comunita` adamitica dei "fratelli del libero spirito", ai cui misteri il pittore sarebbe stato iniziato. secondo questa tesi, enigmatica e affascinante, bosch non e` dunque soltanto uno straordinario inventore di immagini: la sua e` una visione del mondo che in ogni particolare obbedisce a un disegno allegorico di vaste dimensioni, in cui fonti teologiche, tradizione ermetica e metamorfosi alchemiche sono evocate con immagini di eccezionale pregnanza figurativa.

pubblicato per la prima volta nel 1971, il volume non e` una dissertazione storica della matematica, ma piuttosto un`introduzione alle diverse concezioni del numero come si presentano nelle varie forme di numerazione e i diversi modi di calcolo numerico, da quello degli abaci ai moderni calcolatori elettronici, attraverso esempi semplici situandoli nei rispettivi contesti storici. poche pagine sono sufficienti per introdurre le idee di base del calcolo infinitesimale dando un`idea delle loro motivazioni empiriche e dei problemi che ne suscitarono storicamente lo sviluppo.

"la singolarita` di quest`opera consiste nell`essere insieme una storia della letteratura e una storia della vita morale del popolo italiano. la preoccupazione moralistica puo` parere qua e la` che deformi la visione dello storico letterario; ma, invero, bisogna riconoscere che ogni storico traccia sempre la storia di un suo mito. senza quel mito di un`italia che decade per eccesso di letteratura, e che la grandezza drammatica della storia italiana risiede in questa antinomia fra lo splendore dell`ingegno e la decadenza politica, non avremmo avuto un`opera cosi` compatta e cosi` eloquente." (luigi russo)

negli ultimi anni e` cambiato il rapporto della societa` con la cultura del lavoro: dopo il mito della piena occupazione, sono arrivate le forme di lavoro atipico, relative non solo al mercato del lavoro, ma anche ai modelli produttivi e regolativi, tutte all`insegna della flessibilita`, ma oggi persino la flessibilita` non e` piu` l`unico fenomeno dominante. ora, al centro sembrano esserci la cultura del lavoro di cura, le societa` di servizi. in un panorama sempre piu` frammentario, che rimescola competenze e linguaggi, risalta una sorta di osmosi, di sovrapposizione tra sfera privata e lavoro, per cui un po` dell`una finisce nell`altro e viceversa. processi aperti, all`insegna del lifelong learning, con caratteristiche che per tradizione sono un patrimonio femminile, e che possono diventare una proposta per tutti, per trasformare modi di essere e di porsi, per vivere e per scegliere, per rendere forse piu` libere le nuove generazioni.

dalle posizioni della "scuola economica di chicago" e con una difesa erudita del sistema del libero mercato, i due autori mediano il dibattito fra isolazionisti conservatori e no global. sostengono che solo i mercati lasciati a se stessi e non il protezionismo possono creare un ambiente che sia di supporto e stimolo alla competizione, all`innovazione e alla crescita economica. si scagliano contro ogni tentativo governativo di tenere in piedi aziende in fallimento con sussidi o dazi sulla concorrenza internazionale. un saggio che spiega perche` il libero mercato e` cruciale, perche` i mercati non sono stabili, ma anche perche` sono messi in pericolo proprio da coloro che dovrebbero essere i loro piu` grandi sostenitori: i finanzieri.

in questo libro, l`autore conduce in un viaggio attraverso l`evoluzione storica e le implicazioni psicologiche delle punizioni corporali: dalle cronache medievali dove erano descritte le pratiche di mortificazione di monaci e suore all`inquisizione; dalla brutalita` diffusa nell`ambiente scolastico, militare e carcerario fino alla soppressione delle punizioni fisiche dal sistema educativo e penale nel ventesimo secolo. in particolar modo riley scott si sofferma sugli aspetti erotici delle flagellazioni, mostrando come la componente di frustrazione e repressione sessuale abbia sempre avuto un ruolo importante, soprattutto nell`ambito delle penitenze cattoliche.

"in giovanni bellini la resa delle emozioni non e` quella di un drammaturgo in grado di dar corpo con l`immaginazione all`intero spettro delle passioni umane; ne`, d`altra parte, egli manifesta alcun interesse per l`evento. ciascuno dei suoi dipinti rende un singolo stato emozionale; e nelle prime opere si tratta quasi sempre di sentimenti di pieta` e di amore. in tutte le versioni della madonna con il bambino la sfumatura e la varieta` del sentimento sono perfettamente chiare e quasi sempre distinte; inoltre, la ricchezza della capacita` inventiva di bellini e` dimostrata dalla perfetta armonia tra il sentimento particolare manifestato dalla madre, e la posa e l`espressione del bambino. nelle prime opere il pathos e` l`emozione dominante; e anche negli ultimi dipinti, nonostante l`amabile serenita`, fluisce nel profondo una vena dello stesso sentimento. ma il pathos delle figure non e` mai melenso o sentimentale; e` piuttosto, per come bellini lo sente, l`approdo inevitabile della loro condizione di esseri umani; e se ci sono parole in grado di definire quello che giovanni bellini piu` intimamente di ogni altro artista ha saputo esprimere, sono le seguenti, di virgilio: `sunt lachrymae rerum et mentem mortalia tangunt`."
orson welles fece il suo ingresso a hollywood nel 1939, l`anno successivo inizio` a lavorare a "quarto potere". questo libro ne ripercorre le fasi di lavorazione, dalla stesura della sceneggiatura alle riprese, dalla fotografia alla scenografia, dall`uscita in sala alla fortuna critica. dal racconto emergono, accanto a welles, tutti coloro che con lui collaborarono alla riuscita dell`operazione e il cui apporto risulto` fondamentale se non imprescindibile, componendo un imponente affresco di uno dei capitoli piu` interessanti della storia del cinema.

una sera, incontrandola a una festa, truman capote l`ha accolta dicendole: "holly, tu sei il volto degli anni settanta!" e in effetti e` difficile trovare una figura in grado di impersonare tutto il glamour, la frenesia creativa, la follia e lo spirito underground del decennio meglio di holly woodlawn. drag queen, marchetta, regina dei salotti artistici, spogliarellista, attrice in film d`avanguardia, tossicodipendente, cantante, musa ispiratrice di fotografi e musicisti: la woodlawn e` stata tutto questo, e molto altro ancora. oggi holly ha deciso di raccontare la sua vicenda umana e artistica in un libro che e` al contempo spregiudicato ed esilarante. dall`infanzia come ragazzino malinconico a portorico fino alla conquista dei palcoscenici in abiti femminili, passando per l`officina del padre della pop art, le memorie di holly woodlawn sono lo stupefacente ritratto di un`esistenza vissuta col piede costantemente premuto sull`acceleratore. sempre senza rimpianti e con piglio da vero combattente.

secondo i calcoli di philip meyer, studioso dell`editoria americana, l`ultima sgualcita copia su carta del "new york times" sara` acquistata nel 2043. la crisi di vendite che affligge i quotidiani da una ventina d`anni lascia pensare che la previsione sia realistica, se non addirittura ottimistica. per quale ragione imprese editoriali che in tutto il mondo hanno generato per secoli utili di bilancio, e contribuito in modo determinante a salvaguardare democrazia e valori civili, vedono minacciata la loro stessa sopravvivenza? editori e giornalisti tendono ad attribuirsi reciprocamente la colpa. ma il vero nemico dei giornali, quello che li sta inesorabilmente condannando a morte, e` la tecnologia. il tempo a disposizione della gente e` diminuito, e ognuno di noi ha ormai la possibilita` di essere informato quando vuole, dove vuole e sui temi che preferisce senza dovere per forza ricorrere alla lettura di un giornale. il giornalista che ha guidato la redazione de "la stampa" per circa vent`anni, accompagnandone anche le trasformazioni tecnologiche e grafiche, racconta come i quotidiani italiani, europei e americani hanno cercato di reagire, spesso con successo, alla crisi e quali sono le opportunita` che le tecnologie stanno offrendo a molti di loro per creare un legame piu` solido e duraturo con i propri lettori.

attraverso l`analisi della documentazione archeologica e basandosi sui piu` aggiornati modelli antropologici, cultraro presenta il quadro dell`organizzazione politica della societa` minoica: il lettore viene guidato lungo il percorso che porta al superamento delle comunita` tribali e alla nascita delle prime organizzazioni palatine di creta, in cui l`emergere di un`amministrazione burocratica, di una complessa stratificazione sociale e di una sempre piu` alta specializzazione nel lavoro determina il formarsi di una struttura politica fortemente gerarchica, dominata dal sovrano minoico.