
"e una strana ragazza" dicono tutti di eileen: singolare incrocio anglo-siciliano, cresce taciturna e solitaria, "poco portata alle cose terrestri e piu` adatta a quelle del cielo e del mare". per la luna nutre infatti un attaccamento "intenso e appassionato"; e l`acqua e` il solo luogo dove si senta "veramente a suo agio". quando una giornalista inglese la convince ad attraversare la manica in solitaria, eileen accettera` la sfida.

"in venticinque anni di vagabondaggi per il mondo, ho imparato due cose. la prima e` che quando viaggi, prima o poi ti trovi in una situazione di grave difficolta`: senza soldi, senza cibo, incapace di trovare una camera d`albergo, sperduto in una grande citta` o su un sentiero fuorimano, solo in mezzo al nulla. la seconda e` che, prima o poi, sorprendentemente, arrivera` qualcuno a prendersi cura di te: a imprestarti dei soldi, offrirti qualcosa da mangiare, ospitarti per la notte, portarti dove vuoi andare. qualunque sia la situazione, drammatica o banale, un estraneo ti salvera`. la morale e` semplice e chiara: gli esseri umani si interessano gli uni degli altri."

per precious ramotswe, titolare della ladies` detective agency n.1 in botswana, non c`e` un attimo di pace. la nota investigatrice non solo deve riuscire a placare i sensi di colpa di un nuovo cliente, legati a sconvenienti comportamenti giovanili, ma e` anche costretta a far fronte all`infelicita` che affligge alcune persone a lei care e all`indecisione del signor jlb matekoni, proprietario dell`officina speedy motors nonche` suo fidanzato, il quale non si risolve a fissare la data delle nozze. e, come se non bastasse, in citta` ha aperto i battenti una nuova agenzia investigativa, gestita da un tipo terribilmente tronfio e maschilista. ma la signora ramotswe non cede ai colpi della sventura.


"buon compleanno, eddy". e la voce di nanni, la riconosce subito. solo lui la chiamava cosi`. nanni, il grande amore della sua vita, perche` le ha telefonato? perche`, dopo tutti quegli anni di silenzio? edgarda sente che vuole rivederlo. un incontro che, dopo cinquant`anni, la eccita e la spaventa. sa che non e` lui che incontrera`, ma se stessa. i suoi ricordi, le sensazioni di allora. del suo amore di adolescente non rammenta desiderio, gelosie, inquietudini. a quell`eta` l`amore e` certezza assoluta e assoluta infelicita`. di quello che e` accaduto dopo le e` rimasto un senso disperato di solitudine, di abbandono, che niente ha potuto pareggiare. nanni e edgarda, i protagonisti di questa storia, si trovano a ridiscutere del loro passato dopo anni di silenzi rugginosi. si muovono in un`italia dai contorni riconoscibili e sfumati: una straordinaria isola d`elba, una venezia preziosa e molto amata, una brianza nebbiosa e malinconica. ma sopra a tutti, c`e` lui, nanni: il ragazzo viziato e bugiardo che si fa uomo nell`amore ritrovato di una donna; e insieme, tenendosi per mano, scivolano senza dolore nell`oblio di una seconda infanzia. per la prima volta, in una carriera ininterrotta di oltre cinquant`anni, con questo romanzo elda lanza affronta il racconto difficile dei sentimenti. e lo affronta con lo stile asciutto, introspettivo e un po` ruvido che le e` congeniale.

come sta il mondo? male. malissimo. sballano i governanti. sballano i governati. le mucche, i mari, i climi, tutta la terra sballa. e avanzano, globali e fatali, gli apostoli del nuovo. del "niu`". new economy, new holidays, new way of life. anche la storia, la vecchia storia dei sussidiari, cambia musica. fra un brivido e una risata, benni commenta, smaschera, anticipa. diabolicamente.

eve green e` una giovane donna che sembra avere raggiunto la felicita`: ha accanto a se` un uomo che ama e presto gli dara` un figlio. ma il suo passato cela dolorose cicatrici e proprio mentre e` in attesa del suo bambino, eve inizia a ricordare. racconta cosi` di quando a sette anni, dopo la morte della madre, venne mandata in galles presso i nonni, in un villaggio scosso dalla scomparsa della piccola rosie. immersa in quest`atmosfera inquietante, eve trova alcune tracce del proprio passato, e decide di scoprire quale segreto circondi la sua nascita. rievocando quella sua prima estate in galles, tra la caccia al rapitore di rosie, le maldicenze dei compaesani e la ricerca dell`identita` del padre, eve giunge finalmente a comprendere cosa significhino la fiducia, la colpa, la sopravvivenza, l`amore.

il padre di luca e` malato e lui, medico, e` incapace di curarlo; il padre di riccarda pretende di dettare legge sulla vita della figlia ben oltre l`eta` adulta, quello di martina non ha mai voluto conoscerla. padri lontani, fisicamente o psicologicamente, ma anche padri amorevoli e responsabili; figli che lottano con la figura paterna e altri che la rimpiangono: tredici padri e svariati figli sono i protagonisti di queste storie che scivolano l`una nell`altra, in un percorso tra le molteplici e spesso tortuose strade che puo` assumere il rapporto tra un padre e un figlio, o una figlia. diversi i momenti della vita in cui vengono colti i personaggi, diversi gli scenari famigliari che ognuno di loro ha alle spalle, personali le voci, ma unica l`architettura che le accoglie: padri e figli si incrociano, le loro storie si sfiorano, si parlano, aprono la porta ad altre storie e ad altre vite, indagate con sguardo capace di immergersi in profondita`, attento all`umanamente essenziale. quello che ne risulta, dal primo compleanno di un figlio all`inatteso incontro con un padre in punto di morte, dal ritratto mai eseguito dal genitore artista alla scomparsa improvvisa della ragazza adottata, e` un accurato mosaico in cui si compongono, tessere dell`esistenza di ognuno, amore e dolore.

"ne abbiamo abbastanza di avere ragione. vogliamo vincere". c`e` tutto il mondo di arundhati roy e tutta la sua "radicale incapacita` di deferenza" in queste pagine: ci sono i temi della sua militanza in difesa dei diritti civili, la polemica contro la politica militare di bush e l`asservimento al potere dei media occidentali, le riflessioni sul terrorismo e sui rapporti tra oriente e occidente. ma oltre che del suo impegno civile, nelle lunghe conversazioni qui raccolte la narratrice indiana parla anche di se`, della sua vicenda umana e famigliare segnata dall`assenza della figura paterna, e poi degli studi, dei viaggi, del successo mondiale dei suoi libri. ne esce cosi` il fulmineo autoritratto di una protagonista della letteratura contemporanea che non vuole considerarsi "la portavoce di quelli che non contano", ma che ha la sfacciataggine/sfrontatezza di affermare, con la limpida passionalita` invisa al cinismo dei vincenti, "staro` sempre dalla parte dei perdenti, per partito preso. sono fatta cosi`. non staro` mai dall`altra parte".


madame du deffand visse da libertina gli anni turbolenti della reggenza; esercito` la potenza di grande salonnie`re nella parigi della meta` del settecento; sostenne d`alembert, fu amica di voltaire, ma guardo` con insofferenza agli illuministi come "partito"; si abbandono`, cieca e settantenne, alla passione per un uomo molto piu` giovane di lei. esercito` le migliori virtu` del suo secolo: il culto dell`intelligenza, la sovranita` del gusto, il senso della naturalezza. ma era, come scrisse cioran, devastata dal "flagello della lucidita`", che le faceva percepire il nulla e il tedio che formano l`essenza del vivere. edizione con un saggio di marc fumaroli.


e una notte tiepida. una jaguar corre a folle velocita`. a bordo una donna e un uomo alla guida. dal buio una sagoma improvvisamente si precipita su di loro. la macchina sterza e lo evita ma il giovane beatnik, di ancgelica bellezza, evidentemente drogato, e` colpito. trascorrera` la convalescenza in casa della donna, e poi vorra` restare da lei, come "guardia del cuore", iniziando una carriera di attore, intrecciando una ambigua relazione, mentre intorno si accumulano omicidi come un`inspiegabile epidemia. tra i romanzi piu` conosciuti dell`autrice, "bonjour tristesse" e "le piace brahms?"

questo dizionario di sinonimi e contrari della lingua spagnola e` il complemento naturale di un dizionario, monolingue e bilingue che sia, e la sua finalita` principale e` quella di offrire all`utente una lista di termini affinche` questi possa scegliere quello piu` appropriato. il dizionario contiene piu` di 100.000 sinonimi e contrari; americanismi, forestierismi e locuzioni di uso attuale; indicazione del contesto d`uso di ogni termine.


"navigare necesse, vivere non est necesse" l`antico motto dei naviganti di ogni tempo e` come una canzone, una sinfonia di fondo di questa storia incredibile e vasta. "ai tropici il mare arde e ribolle per il calore del sole, si incendiano le tavole e le vele, ogni cristiano che tenti di entrare nella terra di satana, desolata come un cratere, diventa subito un negro." queste e altre superstizioni affronto` magellano, nel suo viaggio alla scoperta del punto di passaggio tra oceano e oceano. il punto che tutti cercavano e che lui, superando intrighi di corte, ammutinamenti, mari in tempesta e battaglie selvagge infine trovo`. l`estro sapiente di stefan zweig restituisce una grande epopea, in un mondo di condottieri e di oscuri eroi, al seguito del grande impeto di uno scopritore di terre, di mari e di umanita`.

negli anni cinquanta, i cieli delle citta` americane (e anche gli schermi dei relativi cinema) pullulavano di oggetti volanti non identificati. l`oggetto che il primo giorno di scuola attraversa il cielo della classe, sotto gli occhi attoniti del professor frank mccourt, e` invece identificabilissimo: un panino che l`immancabile mamma italiana ha farcito, a beneficio del suo pupo, con peperoni, cipolla, formaggio fuso e mortadella. se la prima inquadratura del libro risulta quantomeno inattesa, l`epilogo della sequenza, con il professore che raccoglie il panino e lo mangia lentamente davanti alla scolaresca annichilita, e` destinato a restare. e a farci vivere il clima delle trentamila ore di lezione (cifra dell`autore) che mccourt terra`, nei tre decenni successivi, in varie scuole - tecniche e non - sparse tra brooklyn, manhattan e staten island.

questo volume comprende due romanzi brevi, "la casa dell`olocausto" del 1940 e "all`assassino!" del 1944. nel primo doan e` chiamato a proteggere la giovane ereditiera sheila, appena entrata in possesso di un fondo fiduciario milionario e inseguita da cacciatori di dote e loschi figuri. nel secondo, doan e` contattato da un banchiere, il colonnello morris, per far luce su un delitto avvenuto due anni prima, in cui era rimasto coinvolto l`ex fidanzato della figlia.

infagottata nella sua uniforme da viaggio, la giovane maria angulema si accinge, incongrua dama di carita` avventizia, a compiere il pellegrinaggio di lourdes con uno scopo segreto e bruciante: rendere al mittente il pesante fardello di dolore che si porta dietro da quando suo padre e` morto in un incidente automobilistico - e "chiedere formale spiegazione e magari soddisfazione di tanta sofferenza al padreterno". ferma nel suo proposito, armata soltanto della sua "anima sbiadita e pesta", l`avventizia si trova subito sommersa, fin dalla stazione di partenza, da "una folla rumorosa composta da pellegrini, parenti dei pellegrini, malati veri, parenti e familiari dei malati veri, malati finti, parenti e familiari dei malati finti, curiosi, sfaccendati, militari in libera uscita, puttane nigeriane, dame o sorelle di carita`, barellieri o fratelli". scaraventata suo malgrado sul palcoscenico delle celebrazioni religiose, maria si accanisce con goffe manovre nel tentativo di espugnare la grotta di massabielle, da cui viene costantemente respinta, mentre sempre piu` incombenti si fanno alcune comparse demoniache - come la micchelina e la nazzarena, cugine diabetiche di montecastrilli, la stridula samantha, la terrifica liona - o angeliche, come il bellissimo gonzalo gomez y morena, barelliere della vergine della macarena di siviglia, di cui maria si crede innamorata prima che tutto venga travolto dall`incontro con il padre che la consola infine di ogni afflizione.

un villaggio palestinese costruito su un ripido pendio ai piedi del quale si stende l`"inferno", l`accampamento militare israeliano: questo e` il teatro delle avventure reali e immaginarie di djafer `omar isma`yil zaqut, un ragazzo palestinese che l`occupazione ha costretto all`analfabetismo. lettera dopo lettera, con fatica e amore, djafer impara a decifrare il mondo. gli ruotano intorno personaggi magici e imponenti: l`onorevole padre, il fratello pagliaccio, la nonna mangiona, il mistico narratore, ma il loro fascino nulla puo` contro un nemico che conosce solo il linguaggio della violenza. attraverso gli occhi sognanti del protagonista, l`autore racconta, con il linguaggio fascinoso delle leggende arabe, la crudelta` quotidiana dell`intifada.

sono sei, e sono i migliori esperti d`arte in circolazione. si fanno chiamare il gruppo degli scacchi e di professione falsificano e rubano opere di` immenso valore per rivenderle al miglior offerente. ci sono la torre, l`alfiere, la donna e il cavallo, e ognuno ha un ruolo diverso, proprio come le pedine del gioco; e poi c`e` il pedone, alias ana maria, ladra infallibile e proprietaria di un negozio d`antiquariato ad avila. e tutti rispondono a un grande e misterioso capo, il re, imperscrutabile fondatore del gruppo. questa volta, gli scacchi hanno messo a segno un favoloso colpo in un castello sul lago di costanza. ma ben presto si accorgono che sotto il quadro rubato si nasconde un`altra tela: raffigura il profeta geremia e reca inciso un messaggio in codice... comincia cosi` un`avventura che portera` i sei sulle tracce di uno dei piu` famosi tesori che la storia ricordi: la preziosissima camera d`ambra, gioiello architettonico costruito con la luminosa resina del baltico, vista per l`ultima volta nel 1944 nel castello di konigsberg. l`ottava meraviglia del mondo, come qualcuno l`ha definita. gli scacchi si lanciano alla sua ricerca, per scoprire, pero`, che non sono i soli a cercarla. in una travolgente girandola di inganni e false rivelazioni, sara` ana maria ad arrivare piu` vicina alla verita`, trovando la chiave di quell`enigma splendido e, quasi per caso, anche quella del proprio cuore.

"dove andate?" istanbul. confine di trieste, ore 16, vento di nordest. il poliziotto sloveno confronta i ciclisti sbucati dal nulla con le foto segnaletiche sui loro passaporti. altan francesco, 58, vignettista. rigatti emilio, 47, professore. rumiz paolo, 53, giornalista. i tre matti in mutande aspettano davanti all`autorita` costituita, si godono l`effetto della loro risposta demenziale. sanno che l`uomo in divisa deve calcolare in fretta molte distanze anomale. primo, tra la lentezza delle bici e la lunghezza della strada, duemila chilometri. secondo, fra la rispettabile maturita` dei viaggiatori e le loro sacche da globe-trotter. terzo, tra la nobilta` della meta finale e la miseria che c`e` in mezzo, i balcani.

nel mondo di buzzati gli animali occupano un ruolo fondamentale: hanno caratteri e virtu` antropomorfe, comunicano con l`uomo, restando, peraltro, creature simboliche e reali, "inferiori" ma privilegiate. questo volume raccoglie ritagli di giornale e inediti, conservati dall`autore stesso, tutti dedicati agli animali, tra cui alcuni dei racconti piu` belli della narrativa buzzatiana.


dieci racconti che esordiscono con "la citta` degli incubi" - la storia di un uomo giunto completamente ubriaco in una piccola citta` che finisce per risolvere un intricato mistero - e proseguono fra personaggi e vicende che compongono il puzzle dell`universo dell`autore. un mondo fatto di individui impegnati in una dura lotta contro il male, che assume le forme piu` diverse e dilaga nella societa` americana degli anni venti.

si tratta della prima antologia di letteratura palestinese contemporanea pubblicata in italia. vi sono raccolti poesie, brani di romanzi e racconti brevi per conoscere una letteratura in lingua araba che presenta caratteristiche e tradizioni proprie.

da manhattan alla city, nel vortice delle societa` di consulenza aziendale, della finanza di rapina, degli affari facili e quasi sempre sporchi, l`americanissimo scott marshall perde il controllo della propria vita, ingannato da un mondo in cui ha appreso a praticare con entusiasmo il gioco dell`inganno. anche il padre ha perso il controllo della propria vita, seppure nel lento fluire del tempo e della noia familiare dalla quale e` fuggito. seguendo le speculazioni di un presidente di una modesta squadra di calcio, marshall comprende che e` ora di tornare in america e che ad aiutarlo c`e` solo il padre venuto da li` per chiedergli aiuto: due vite alla deriva che si ricongiungono per necessita`, ma anche per un affetto antico e mai dimostrato.

matti ha avuto in sorte di nascere nel povero quartiere di vittula, in una terra che quasi non compare neanche sulle carte geografiche, nell`estremo nord della svezia. con freschezza e levita`, racconta alcuni degli episodi piu` significativi della propria infanzia e adolescenza, a partire dall`amicizia con quello strano bambino apparentemente muto che e` niila. assieme i due affrontano la scuola; scoprono la musica che seppure con ritardo negli anni sessanta arriva pure li` e ne condividono la passione mettendo su un complesso; si confrontano con l`altro sesso e con le usanze barbare, il gusto dell`eccesso e la violenza propri della loro comunita`, ma anche con un mondo magico di streghe e fantasmi.

cosa turba la serenita` della diciannovenne yayoi? della sua vita idilliaca in seno a una "famiglia felice della classe media che sembra uscita da un film di spielberg", dove il giardino e` ben curato, gli abiti perfettamente stirati, i fiori sempre freschi sul tavolo e i genitori comprensivi e sorridenti? forse a minacciare l`equilibrio di yayoi e` una sensibilita` paranormale che le fa percepire presenze invisibili, e che contrasta con l`incapacita` a ricordare gli anni dell`infanzia, stranamente cancellati dalla sua memoria. o forse il pericolo e` il suo trasporto per tetsuo che tende a superare i limiti dell`affetto fraterno.

un agente segreto fissa il salvabile prima di morire. due gigolo` fanno i conti con il passato e cercano di ripararne le storture. un clochard sulla pista di un giovane padre alla ricerca della gioia perfetta. quattro amici gettati in un.impresa per preservare una memoria. una vecchia promessa del calcio rincorre la sua esistenza bruciata nell`alcool. cinque racconti che compongono un romanzo corale, in cui la vita non e` mai abbastanza crudele da azzerare talento e speranza.

anche chi non ha mai messo piede negli stati uniti sembra conoscere new york, scenario di migliaia di film, di telefilm, di romanzi, capitale del mondo, citta` moderna per eccellenza, crogiolo e laboratorio universale. se non ci siamo mai andati vorremmo andarci, e quando ci arriviamo corriamo a vedere cose che abbiamo visto decine di volte al cinema, in televisione, sui giornali: l`empire state building, broadway e la fifth avenue, harlem e la statua della liberta`, little italy e central park, il metropolitan museum e il moma. new york come immenso de`ja` vu. questo volume e` una guida colta e appassionata per penetrare i misteri di new york, per coglierne l`inesauribile ricchezza, per sentire il battito della metropoli e insieme leggervi le tracce del suo passato. un ritratto capace di disegnare la mappa di un luogo dell`immaginario, di muoversi fra il "sopra" dei grattacieli e il "sotto" della metropolitana, fra i tanti villaggi in cui si suddivide la citta`, fra le migliaia di pagine che gli scrittori le hanno dedicato. mario maffi ha studiato, vissuto, amato ogni angolo di new york. la racconta con lo stile brillante ed evocativo del saggista, in questa sorta di enciclopedia vitale e informatissima, viatico per chi vuole comprendere la citta`, o piuttosto perdersi nei suoi labirinti.

una donna passa attraverso uno specchio e accede ad un`altra dimensione; un`altra donna assiste ad una scena di tortura a parigi per poi scoprire che si e` svolta a buenos aires; un uomo indaga sulla scomparsa di alcuni passeggeri sulla metropolitana; un banale rapporto di vicinato viene risucchiato in un vortice di ambigue simmetrie... sono solo alcuni dei dieci racconti raccolti in "tanto amore per glenda", testi nei quali compaiono temi e motivi tipici di cortazar e che, di volta in volta, si configurano come scavo, indagine, svelamento delle pieghe oscure dell`essere e della realta` quotidiana.

e` un grigio mattino di novembre, quando torsten bergman, solitario piastrellista vedovo e in pensione, viene chiamato a finire un lavoro in una misteriosa casa abbandonata in via di ristrutturazione. senza sapere bene quale sia il suo compito, ne` per chi lo debba svolgere, si mette all`opera. ma in quella strana abitazione compaiono, tra il sogno e la realta`, bizzarri personaggi che popolano le stanze con le loro storie e si mescolano ai ricordi affioranti dal passato dell`uomo. un normale lavoro occasionale diventa cosi`, per il piastrellista, un momento di riflessione su se stesso, un viaggio a ritroso alla ricerca delle ragioni della propria sconfitta. e forse l`occasione di ritrovare il senso perduto della propria vita.

dalla presentazione di marcello venturi.

ethan si avvicino` a justin. lo bacio` e lui capi` tutto. era un bacio d`addio. non avrebbero piu` passeggiato per central park tenendosi per mano, non sarebbero piu` andati al cinema per baciarsi a luci spente. era finita. la vita era dolore e lui non le apparteneva piu`. con leggerezza poggio` la soluzione dei suoi problemi sulla tempia. ma qualcuno interviene: e` tod, la misteriosa e affascinante suonatrice di viola dal volto colore dell`ebano. un assolo per ogni uomo, solo per lui, al momento giusto. sara` lei a prendere per mano justin e a guidarlo nei meandri della notte newyorkese. incontri, avvenimenti, scoperte. un viaggio metaforico, un percorso di iniziazione alla ricerca della propria individualita` e dell`essenza dei sentimenti. tutto in una notte. i suoi occhi non saranno piu` gli stessi.

peter wihl e` un pittore di successo: tra pochi mesi, esattamente nel giorno del suo cinquantesimo compleanno, verra` inaugurata la sua nuova mostra. e circondato e amato dalla sua famiglia, che a propria volta lui ama profondamente: la moglie helene e la piccola kaia, sei anni, per cui farebbe di tutto. poi all`improvviso, nei suoi occhi, qualcosa si infrange, le linee si dissolvono, la prospettiva sparisce. pur di rimettere insieme i frammenti della sua preziosa vista peter lascia che tutto il resto - abitudini, affetti, principi morali - si sfaldi. e cosi` parte, per allontanarsi da se stesso e dalla famiglia, correndo in consapevolmente incontro al dramma.

in un torrido ferragosto bolognese, tre persone entrano insieme nell`ascensore di un palazzo di venti piani, una grande torre bianca che svetta su un quartiere popolare. di colpo si spengono le luci, e i tre si ritrovano intrappolati tra l`undicesimo e il dodicesimo piano. claudia e` una studentessa omosessuale che per pagarsi gli studi e`costretta a fare la cameriera in un bar. ha solo voglia di rientrare nel suo appartamento per farsi una doccia. tomas e` un ragazzo di sedici anni che vive nel palazzo con i genitori. sta scappando di casa e deve raggiungere francesca per fuggire con lei verso una nuova vita. aldo ferro e` proprietario di tre noti locali, marito e padre, ma anche efferato serial killer e produttore di snuff movies casalinghi. non vive in quel palazzo, ma vi custodisce i ferri del mestiere. ha molta fretta: deve tornare in una baracca tra le montagne, dove, incatenata ma ancora viva, c`e` la sua ultima vittima a cui ha staccato la pelle del viso per poi riattaccargliela con i chiodi, ma capovolta.



tra la fine degli anni quaranta e l`inizio dei cinquanta, pierre boileau e thomas narcejac scrissero circa venti romanzi, suddividendosi accuratamente i compiti: l`uno doveva occuparsi quasi unicamente della scrittura, l`altro dei personaggi, indipendentemente dal primo. al centro di questo romanzo - da cui hitchock ha tratto, rielaborandolo fortemente, il suo film con kim novak e james stewart - la storia di un avvocato che s`innamora della donna che deve sorvegliare. quando la donna muore suicida e sembra ricomparire in un`altra citta`, l`uomo non vedra` abbastanza, o vedra` troppo, per capire veramente in quale vertigine e` caduto.

l`"emanuele", scritto da nievo nel 1852, mette in scena le prove affrontate all`indomani del quarantotto da un giovane ebreo molto ricco che aspira a "occupare un posto nella societa`". nel dramma "gli ultimi anni di galileo galilei," terminato nel 1854, si rappresentano invece le vicende salienti del conflitto tra lo scienziato e il sant`uffizio, dal viaggio a roma del 1630 sino all`epoca della relegazione ad arcetri. il tema di fondo dei due drammi e` peraltro il medesimo: si tratta del conflitto tra i fautori del progresso della ragione, della liberta` e della giustizia e le forze della intolleranza e della conservazione. cio` che cambia, o evolve, tra il primo e il secondo testo, e` l`opinione di nievo circa la linea di condotta da adottare nella lotta. i due drammi giovanili, se considerati nella loro innegabile unita` ideale, consentono di delineare piu` chiaramente il percorso che, tra il 1850 e il 1855, porta nievo dall`iniziale mazzinianesimo verso l`adesione critica al programma gradualista cavouriano, da cui si allontanera` soltanto dopo villafranca con la scelta garibaldina.

nel secondo dopoguerra, due americani, porter moresby e sua moglie kit, lasciano new york per andare a fare un viaggio in nord africa, assieme all`amico tunner. scoprono un paese per molti aspetti culturalmente distante, dove i popoli locali non si sono amalgamati con gli occidentali: francesi, spagnoli, americani. ciononostante, o forse proprio per questo, sotto quei cieli assolati e tra le dune del sahara la coppia cerca di ritrovare se stessa. e ci provera` attraverso vie tortuose fatte di tradimenti e incomprensioni. port si fara` sedurre e rapinare da una giovane donna del deserto, mentre kit cedera` alla corte di tunner con cui il marito l`ha fatta viaggiare da sola.

sergio staino ha dipinto 25 tavole che illustrano e attualizzano "le avventure di pinocchio" di collodi per la mostra itinerante "pinocchio novecento". michele serra le ha commentate. geppetto ha i tratti di albert einstein, la fatina quelli di hillary clinton e, nella folla dei personaggi che popolano la storia illustrata del piu` celebre burattino del mondo compaiono anche lenin, gramsci, berlusconi, freud, fidel castro, andreotti.

questo volume accoglie tre romanzi scritti da aldo palazzeschi nei suoi anni estremi che hanno visto la luce in pressoche` esatta contestualita` con la pubblicazione di "cuor mio" (1968) e di "via delle cento stelle" (1972), le due singolarissime testimonianze della definitiva chiusura dei conti con la poesia. "il doge" (1967), "stefanino" (1969), "storia di un`amicizia"(1971) segnano il ritorno di palazzeschi alla sua vena piu` anarchicamente inventiva e con la loro partitura ludica e paradossale illuminano retrospettivamente l`intero "sistema" narrativo dell`autore.

rispetto al testo pubblicato da nievo nel 1857, il manoscritto autografo del 1855 qui stampato per la prima volta conserva una versione del conte pecoraro profondamente differente e molto suggestiva, che consente di seguire da vicino il lavoro dello scrittore e di comprenderne la riflessione. la versione manoscritta infatti documenta una fase anteriore a quella "caricatura" espressiva che caratterizza, com`e` noto, l`edizione del 1857. in questo senso sembra essere piu` vicina al progetto originario, formulato da nievo nella primavera del 1855, di scrivere un romanzo "semplice semplice", in ideale corrispondenza col suo tema rurale e contadino. si tratta di un testo ancora "in movimento", ancora non licenziato dallo scrittore, che manifesta un modello di romanzo e di scrittura profondamente diverso e addirittura alternativo a quello poi adottato e seguito, e non solo a livello linguistico. rispetto agli esiti finali, questa stesura iniziale ci permette oggi di leggere le prime pagine del nievo romanziere: pagine che hanno tutto il fascino dell`immediatezza, e che ci presentano scene del tutto abbandonate nella versione definitiva. per esempio, il narratore che focalizza progressivamente la povera cucina di torlano in cui, sul far della sera, vengono presentati i personaggi, si perde si nella versione a stampa del conte pecoraro, ma tornera` alla mente dello scrittore quando introdurra` nella cucina di fratta i personaggi delle "confessioni d`un italiano".

gabriel garcia ma`rquez e` sempre stato allergico ai discorsi pubblici, tanto da affermare, in una conferenza del 1972: "ci sono due cose che mi ero ripromesso di non fare mai: ricevere un premio e tenere un discorso". dieci anni dopo vincera` il premio nobel e durante le cerimonie a stoccolma terra` due memorabili discorsi, "la solitudine dell`america latina", un atto d`amore e di speranza nei confronti della sua terra, e "brindisi per la poesia", un elogio alla magia della poesia, "energia segreta della vita quotidiana". i due interventi ben esemplificano lo stile e i temi dei discorsi, delle dissertazioni e delle conferenze raccolte in questo libro, che per la prima volta riunisce tutto cio` che garcia ma`rquez ha scritto per essere letto a viva voce di fronte a un pubblico. le occasioni sono le piu` svariate e coprono l`intero arco della sua vita, a partire dal 1944, quando, a diciassette anni, tenne un discorso di commiato per i compagni di liceo che si diplomavano, fino al 2007, con l`intervento pronunciato di fronte alle accademie della lingua e ai re di spagna in occasione dei suoi ottant`anni. accanto alle tante testimonianze di vita, amicizie e passioni, emergono le piu` profonde convinzioni di garcia ma`rquez su questioni come la difesa dell`ambiente, la politica, la cultura, l`educazione, la minaccia nucleare.

terzo giallo di andrea camilleri che vede come protagonista salvo montalbano, il commissario di stanza a viga`ta, immaginaria cittadina siciliana. questa volta il commissario, sospetta l`esistenza di un collegamento tra due morti violente: quella di un tunisino imbarcato su di un peschereccio di mazara del vallo e quella di un commerciante di viga`ta accoltellato dentro un ascensore. per camilleri la sicilia di oggi e` fonte continua di ispirazione e scoperta, di intrecci di romanzo poliziesco e di osservazione su di un costume magari inquietante ma certamente non statico, che gli suggerisce un linguaggio, una parlata mai banale ne` risaputa.

un giovane ufficiale dei servizi segreti israeliani, specializzato nella prevenzione degli attentati e in brutali interrogatori dei sospetti, riceve l`incarico di avvicinare la scrittrice daphna fingendo di essere un aspirante romanziere. la donna e` israeliana, ma per qualche motivo i servizi segreti vogliono usarla per avvicinare il suo amico hani, conosciutissimo poeta palestinese. il protagonista e` in crisi, non sa piu` cosa sia giusto e cosa sia sbagliato nel suo lavoro, cosi` come nella sua vita familiare. anche daphna soffre per via del figlio tossicodipendente, inseguito da un trafficante di tel aviv. l`unica famiglia che sembra unita e` quella di hani, una famiglia palestinese tradizionale con legami molto stretti tra il padre e i suoi figli, uno dei quali e` il vero obiettivo dei servizi segreti. man mano che il protagonista penetra nelle vite di daphna e di hani i muri delle sue certezze crollano: i due fanno riemergere in lui sentimenti soffocati da anni di attentati, interrogatori e torture. tuttavia porta avanti la propria missione, spinto dal senso del dovere e dai suoi solidi riflessi da soldato. ma per quanto tempo ancora? un libro sulle contraddizioni di israele oggi, sui rapporti tra i vari settori della societa`, sul vivere sempre sotto pressione in un paese in guerra, e su come cio` influenzi l`etica pubblica e personale.

nell`anno 2013, in un mondo dominato dal consiglio dei magnati dell`industria, scoppia un`epidemia che in breve tempo cancella l`intera razza umana. sessantanni dopo, nello scenario post-apocalittico di una california ripiombata nell`eta` della pietra, un vecchio, uno dei pochissimi superstiti (e a lungo persuaso di essere l`unico), di fronte a un pugno di ragazzi selvaggi - i nipoti degli altri scampati - riuniti intorno a un fuoco dopo la caccia quotidiana, racconta come la civilta` sia andata in fumo allorche` l`umanita`, con il pretesto del morbo inarrestabile, si e` affrettata a riportarsi con perversa frenesia a stadi inimmaginabili di crudelta` e barbarie. "la peste scarlatta" e` uno dei grandi testi visionari di jack london, che qui ancora una volta anticipa temi che, un secolo dopo, diventeranno ossessivi.

adrienne monnier racconta la vita di una libreria parigina davvero molto particolare, "la maison des amis des livres", in rue de l`ode`on. tra i clienti abituali si avvicendano i piu` grandi scrittori e intellettuali del novecento, da benjamin a hemingway, da joyce a beckett, da rilke a pre`vert, da gide a vale`ry, e ognuno di loro si presta a un gioco di raffinata seduzione intellettuale con la padrona di casa. aneddoti brillanti e testimonianze inedite restituiscono uno spaccato avvincente della vita culturale di un`epoca di slanci e ripensamenti, tra avanguardie e nostalgie.

una natura accogliente, il sentimento della patria, un esercito tutt`altro che eroico, l`attesa di un`invasore, il fuhrer, che per fortuna non verra`. fra il 1939 e il `40, il militare svizzero max frish vive in prima persona la minaccia nazista passando dalle esercitazioni alla solidarieta` cameratesca, dalla coscienza della precarieta` umana alle chiacchiere nelle osterie ticinesi.

intrappolato nell`universo inflazionario, matteo dovra` intraprendere un lungo percorso di autoconsapevolezza e una strenua lotta contro hygodread, il signore del male. sara` aiutato dai suoi quattro "io": hermes, arianna, mariangela e il maialino, che il signore della psiche gli aveva dato perche` crescesse sano e forte.

al centro del romanzo una coppia: russell "crash" calloway, un editor brillante e ambizioso, ma insoddisfatto della propria vita e del proprio lavoro, e la moglie, corinne, una donna affascinante che lavora a wall street ma deve vedersela con le proprie contraddizioni. la loro vita scorre senza un attimo di tregua fra cene animate e party di lavoro, ma il loro matrimonio non va nel verso giusto. russell e corinne si allontanano l`uno dall`altra, lui sempre piu` attratto dal desiderio di nuove speranze sessuali, lei sempre piu` alla ricerca di un senso profondo da dare alla propria vita: un figlio, un lavoro diverso. ma la storia non finisce senza un filo di speranza.

il libro e` una raccolta di saggi elaborati tra il 1973 e il 2002 all`insegna di quello che e` stato definito il "realismo planetario" di mcelroy. vi si toccano argomenti scientifico-letterari interconnessi ad ampio raggio. si va dall`apollo 17, l`ultima missione sulla luna con equipaggio umano, all`inedita riflessione ecologica scaturita da una visita al mount st. helens, luogo di una delle piu` devastanti eruzioni degli ultimi decenni; da recensioni delle opere di scrittori come calvino, uwe johnson, beckett, coetzee, a "emersioni", una visione molto newyorkese dell`attentato dell`11 settembre.

nella praga di fine cinquecento, il rabbino yehuda low, invitato a corte, incontra keplero, tycho brahe, giordano bruno, e riceve dall`imperatore rodolfo ii d`asburgo l`incarico di creare un uomo "artificiale". con l`argilla e combinando le lettere dell`alfabeto ebraico grazie alle arti della kabbalah, rabbi low da` vita al golem; ma commette un errore di procedura, e la creatura gli sfugge di mano. victor werker, l`altro protagonista del libro, e` un rabbi low del nostro tempo: e` un biochimico in attesa del premio nobel per aver ottenuto la vita dalla materia inerte. pero` ha perduto la figlia aurora, nata morta, e tenta invano di riconquistare la moglie clara, che l`ha lasciato.

un nobile malvagio cerca di uccidere il fratello buono a cui ha usurpato il feudo. la catena della violenza e del potere sara` interrotta da un ragazzo che alla vendetta preferisce l`arte e l`amore per una donna. laura mancinelli sceglie nuovamente l`eta` medievale come ambientazione per un suo romanzo, affascinante percorso di avventure, amori e intrighi in cui si approda a una visione fantastica e affettuosamente ironica della societa` medievale.

ufficiale degli alpini in russia, protagonista della resistenza nel cuneese, revelli si e` battuto per dar voce ai dimenticati di sempre: i soldati, i reduci, i contadini delle campagne piu` povere. questa e` la testimonianza delle storie vere e tragiche di cui furono protagonisti gli alpini della cuneese sul fronte russo: lo sfacelo di un esercito, la tragedia di uomini gettati allo sbaraglio, beffati e traditi, che pure riscoprirono in se` le profonde ragioni della dignita` del vivere. "la strada del davai ("avanti, cammina!" in russo) non mi ha fatto dormire - ricorda mario rigoni stern - non perche` i fatti raccontati mi siano nuovi, ma per la verita` atroce che continua nella vita dei sopravvissuti, e per la luce in cui sono messe queste testimonianze".

due generazioni a confronto - un giovane inquieto e un vecchio dal passato ingombrante - tra i terminal degli aeroporti e i corridoi dei grattacieli, nella babele metropolitana, tra la folla degli sconosciuti ai quali, stranieri, in occasione di incontri che non si ripeteranno mai piu`, riescono a rivelare segreti inconfessabili, e forse a far rinascere l`amore e la speranza.

alison lapper racconta la sua storia, quella di una bambina abbandonata alla nascita dalla madre, cresciuta in un orfanotrofio per disabili, che non si e` mai arresa al suo handicap, fino alla rivelazione, da ragazza, di fronte alla venere di milo. quella statua, ammirata da tutti come ideale di bellezza e armonia, le assomigliava. alison diventa artista e nei suoi lavori mostra il suo corpo menomato con orgoglio e sfrontatezza, sottolineandone il lato sexy, respingendo l`idea di handicap uguale brutto ed educando la gente a un`idea diversa della bellezza. ma c`e` anche un`alison madre orgogliosa di un figlio sano e "normale", nato da una breve relazione con un uomo che l`ha lasciata appena saputo della gravidanza.

una storia d`amore al di la` dei confini del tempo, al di la` delle barriere tra i mondi. al centro un luogo magico e leggendario: il complesso megalitico di stonehenge, dove passato e presente si incontrano e i confini della realta` si fanno cosi` sottili da spezzarsi. visioni, reminiscenze, bagliori...non sara` una vacanza-studio qualsiasi quella di lisa in inghilterra. l`incontro con ewan le rivelera` l`essenza della sua anima e la sua vita non potra` piu` essere la stessa.

"e cosa nota e universalmente riconosciuta che uno scapolo in possesso di un solido patrimonio debba essere in cerca di moglie." ed e` una verita` cui non si sottrae mr. frederick parrish, ricco e affascinante gentiluomo americano, che sta per convolare a nozze con caroline bingley. un`atmosfera di festa avvolge i fidanzati e il matrimonio pare suggellare la promessa di una vita serena e felice. ma presto la gioia s`incrina e la coppia e` turbata da una serie di strani episodi: fenomeni di sonnambulismo, cavalli imbizzarriti senza una ragione, uno spaventoso incendio e misteriosi incidenti. qualcuno sta perseguitando i parrish, ma la pericolosita` della situazione pare sfuggire a tutti. a tutti tranne a elizabeth e darcy, amici della giovane donna e anch`essi sposi novelli, che mettono da parte i progetti per la luna di miele per aiutare caroline.

uno sceneggiatore a caccia di idee per il soggetto di un film, e la sua giovane amante valentine, produttrice cinematografica indecisa tra vita intellettuale e vita mondana, sono i protagonisti di "delitto a capri". valentine e` un modello di cinica efficienza nel lavoro, ma porta in se` "qualcosa di malinconico e di irrisolto". il rapporto di amore-odio che si instaura fra lei e il narratore e` complicato, sullo sfondo di una capri di fine estate, dal sopraggiungere di due coppie di amici e dalla morte di un ospite della pensione. ma la morte del signor newman sara` davvero un evento naturale?

questi reportage polacchi di kapuscinski hanno tutti per oggetto campagne, cittadine, piccoli villaggi a casa del diavolo. descrivono una realta` che appare ancora piu` esotica di quella del terzo mondo di altri suoi libri: quella ora scomparsa della stabilizzazione comunista dopo lo sfacelo della guerra. protagonista ne e` gente per lo piu` umile: due vecchie tedesche fuggite da una casa per anziani che tornano in quelle che erano le loro terre; uno zatteriere che trasporta legname su un lago; lavoratori che vivono alla giornata e cambiano mestiere di continuo. ma ci sono anche professionisti, ingegneri, professori, un campione del mondo di lancio del disco, dei soldati di leva. kapuscinski esamina briciole di esistenza, dettagli di vita quotidiana, rintracciando l`elemento eternamente presente a ogni latitudine: il desiderio di una vita migliore, la ricerca dell`amore, la speranza di cambiare il mondo, di lasciare una traccia di se`, nonche` l`immutata presenza del male. il brano che da il nome alla raccolta si svolge in ghana: qui il reporter tenta di spiegare se` e la polonia ad alcuni indigeni.

due voci si alternano per raccontarci i due risvolti di una storia singolare. da una parte un uomo evoca i suoi ricordi di un compagno di gioventu`, soprannominato mascarita, che era affascinato dalla cultura india e dai suoi segreti. dall`altra parte un cantastorie, un narratore ambulante, memoria collettiva di tutte la tradizioni di una sperduta tribu` dell`amazzonia, ci racconta la sua esistenza e la storia e i miti del suo popolo. un affresco, pietoso e sconsolato, del degrado materiale a cui sono sottoposte le tribu` indie del sudamerica e il loro tentativo di conservare la propria identita`. un romanzo ricco di poesia e di introspezione psicologica, dove l`invenzione si fonde con la realta`, il sogno e la fantasticheria con il concreto.

clarice starling, 7 anni dopo la vicenda lecter (silenzio degli innocenti), viene messa sotto accusa dagli organi interni dell`fbi per un intervento troppo energico durante una sparatoria. in questo delicato frangente riceve un messaggio da parte del latitante lecter, che la incoraggia a tenere duro. lecter, sparito da anni, vive relativamente tranquillo a firenze. e` ricercato dall`fbi ma soprattutto da una delle sue vittime, il sadico mason vergier, costretto da anni su un letto e orrendamente sfigurato da lecter stesso. turbata dal richiamo di lecter, clarice decide di salvarlo dalla terribile morte a cui lecter pare essere predestinato. che folle storia sta per iniziare? clarice dovra` stare molto attenta...

in questo libro, con stupefacente chiarezza, un grande fisico ci spiega come tutto cio` che percepiamo dipenda da accadimenti naturali che violano ogni aspettativa del senso comune. la via scelta e` la seguente: guidare, come in un vero tour de force, ogni testa pensante negli impensabili meandri dell`elettrodinamica quantistica (abbreviata nella sigla qed del titolo). feynman procede dunque mantenendo sempre la spiegazione in stretto contatto con l`esame di varie esperienze fisiche, cosi` da farci entrare, improbabilmente, nella mente dello scienziato che le osserva (e, per certi fenomeni, la prima mente che osservava fu proprio la sua).

le vite di due uomini nell`europa degli anni trenta e quaranta: il primo, il filosofo ebreo tedesco walter benjamin, e` fuggito dalla germania e conduce una vita stentata a parigi, mentre scrive la sua opera piu` importante, fino a quando, allo scoppio del conflitto mondiale, e` costretto a scappare. il secondo, il giovane laureano, combattente nella guerra civile spagnola, viene fatto prigioniero in francia, poi riesce a fuggire e a nascondersi in un paesino dei pirenei dove diventa contrabbandiere. qui i loro destini si incrociano e il filosofo gli affidera` il manoscritto, prima di togliersi la vita.

come racconta la bibbia, la storia dell`uomo inizia con un delitto, con un fratricidio; lo stesso dicasi per la storia di roma; l`omicidio di un singolo cosi` come l`assassinio di massa rappresentano la piu` evidente manifestazione del male nel mondo, della sua dura, ma non evitabile realta`. nei secoli teologia, filosofia, storiografia hanno cercato di comprenderne l`origine e il senso, ma cosi` facendo, hanno cercato di giustificarlo, divenendo in tal modo complici del male stesso. di fronte al piu` noto genocidio che l`umanita` ha perpetrato, la shoah, l`autrice cerca di chiarire le radici del male, riconducendole a tre principii: scissione, comprensione, contagio; ma indica anche gli antidoti possibili nella politica, nella giustizia e nell`arte.

"a trentacinque anni arrivo` il momento di diventare uomo". inizia cosi` la storia di jules, giornalista sportivo, e precario in amore come in ogni altra cosa della vita. siamo a parigi nel 2006, alla vigilia delle elezioni presidenziali che vedranno la vittoria di sarkozy, e ai brevi episodi della vita di jules si intrecciano le analoghe esperienze fallimentari del suo giro di amici. storie di sesso e (talvolta) sentimento, tutte destinate al fallimento e mai cosi` romantiche da lasciar sperare in un futuro di coppia. alla fine emerge un catalogo di tutte le donne che jules ha incontrato, rimorchiato, corteggiato, sedotto, lasciato. tutte storie senza strascichi, senza coinvolgimenti sentimentali. fino all`incontro con jeanne, che forse jules ama piu` delle altre ma che comunque non riesce a decidere di conquistare.

a belgrado un professore di lettere ebreo indaga negli archivi della seconda guerra mondiale per capire come mai l`albero genealogico della sua famiglia sia ridotto a un unico ramo, quasi secco. nel corso delle sue ricerche trova traccia di gotz e meyer, due giovani delle s.s. che furono mandati nell`estate del 1942 da berlino a belgrado con un compito preciso: trasportare gli ebrei dentro un camion ermeticamente sigillato, uccidendoli durante il tragitto tramite i gas di scarico. sterminarono cosi` 5000 ebrei serbi. un romanzo di evidente matrice autobiografica che cerca di ricostruire un passato indicibile, di far fronte alla necessita` di dare una figura, un corpo, agli esecutori del male.

a vederlo da lontano, belcolle sembra un paese da cartolina, una barca arenata su una montagna verde, e sullo sfondo il mare di cefalu`. ma da vicino e` ben altra cosa: d`inverno e` gelido e nevoso, e per tutto l`anno e` abitato da persone taciturne e diffidenti, "genti di montagna". son cinque anni che il maresciallo antonio brancato, "un omo preciso al quale piaciva che tutto stava al posto indovi doviva stare", e` a capo della stazione dei carabinieri di questo isolato paesino siciliano. cinque anni non facili, ma durante i quali il maresciallo brancato e` riuscito a guadagnarsi la confidenza e la stima dei belcollesi. forse addirittura troppo, infatti ormai tutti lo cercano, anche a sproposito, per ogni problema...

chi e` l`uomo che un giorno, all`inizio del 1900, arriva a naularo, piccolo borgo friulano di confine? e un folletto calato tra quelle malghe solitarie, lontano dai clamori della bella epoque? oppure e` uno spirito stravagante, dalle doti straordinarie, ma dal passato enigmatico? in realta` alvar di martimburgo, l`uomo di praga, e` un figlio nobile di quel paesino e il suo arrivo e` destinato a cambiare la vita di tutta la comunita`.

rolando, studente universitario, bello e fervido, affascinato da un maestro senza eguali; un professore omosessuale nella berlino degli anni trenta che ha conosciuto tormenti che nessuno mai gli attribuirebbe; una donna non piu` giovane sconvolta da ambigue passioni. tre racconti dalla forte tensione narrativa, collegati dalla figura del protagonista e uniti dal filo di una sottile indagine psicologica, tre momenti esemplari di quel "sovvertimento dei sensi" che svelandoci l`altro essere che vive, ignorato, in noi, spesso decide le svolte radicali del nostro destino.

nutrito di saggio e poesia, un romanzo punteggiato di citazioni cinematografiche, in cui le gag dei fratelli marx, compreso karl, ci costringono a riflettere - non molto diversamente da robinson davanti ai suoi centoventi baccala` - sui dilemmi della condizione umana, sul concetto di rivoluzione e sulle paure dei vinti, vere e segrete forze propulsive della storia. e, come sempre dalla parte dei vinti, vazquez montalban azzarda una diagnosi di quelli che saranno i nostri destini in un mondo globalizzato e "subnormale".

in "inquisizioni" borges privilegia autori e motivi legati alla cultura argentina - sul versante della cultura avanguardistica come su quello dell`ispirazione popolareggiante - e sullo sfondo si staglia il controverso rapporto che lega lo scrittore alla letteratura spagnola e all`eredita` barocca in particolare, ma non mancano i segni di una capacita` precoce, spesso folgorante, di misurarsi con le grandi questioni letterarie e culturali: basti pensare al saggio sull`"ulisse" di joyce, probabilmente il primo apparso in america latina o a quello su sir thomas browne, dove borges disegna un autoritratto in fieri.

"1996-2006, alla soglia dei settant`anni, ancora gli stessi due candidati premier. solo un ricambio generazionale puo` garantire alla politica di riacquistare il suo ruolo guida." questo l`atto d`accusa del pamphlet di scalfarotto: in italia, contrariamente a quanto accade all`estero, le cariche di responsabilita`, soprattutto in politica, vengono affidate in base a un rigoroso criterio di anzianita`. questo e` il motivo per cui oggi problematiche cruciali per il paese continuano a non trovare una risposta. scalfarotto, appena quarantenne, senza alcun partito politico o lobby alle spalle, e` riuscito a candidarsi alle scorse primarie del centrosinistra grazie solo alla forza del suo programma politico e al sostegno dei visitatori del suo sito.

la novella italiana a partire da boccaccio e` stato uno dei generi letterari piu` letto, apprezzato e imitato in europa, e rappresenta una delle migliori stagioni letterarie italiane. ma se boccaccio e` rimasto un autore molto noto, meno conosciuti sono quelli che hanno scritto dopo di lui e sulle sue orme. in questo libro elisabetta menetti ha scelto le novelle piu` rappresentative, sorprendenti, conturbanti e fantastiche di autori del quattrocento e cinquecento italiano: sacchetti, sercambi, il piovano arlotto, straparola, masuccio salernitano, bandello, molza, morlini, arienti, gherardi da prato, manetti, grazzini, doni, fortini, ser giovanni fiorentino. l`italiano dell`epoca non e` facile per tutti da leggere; per questo le novelle sono state riscritte nell`italiano d`oggi da alcuni stimati autori e traduttori, in modo da riavere quella freschezza e quella comicita` immediata che le caratterizzava. le trascrizioni sono di dino baldi, daniele benati, nicola bonazzi, ermanno cavazzoni, gianni celati, ugo cornia, ivan levrini, giovanni maccari, simona mambrini, nunzia palmieri, giovanni previdi e jean talon.

una piccola citta`, la rochelle, immersa in una gelida pioggia autunnale; borghesi apparentemente insospettabili che giocano a bridge; una serie di strani delitti che viene improvvisamente a turbare la vita della citta`; e due personaggi (il cappellaio, agiato e rispettabile commerciante, e il "piccolo sarto" armeno con addosso il suo irrimediabile odore di aglio e di miseria) che si osservano in una comunicazione tragica e segreta: due sguardi consapevoli, due punti di vista contrapposti e complementari fino alla reciproca dipendenza, fino alla complicita`, si affrontano in una sorta di controcampo investigativo di altissima tensione drammatica.


i racconti di gozzano sono pervasi da una malinconia dolce e costante attraverso la quale le situazioni piu` semplici e comuni si elevano a un piano intellettuale ed emotivo superiore, mostrando attraverso una narrazione raffinata i tormenti dell`animo umano. la vita, l`amore, la morte, cio` che e` stato o che poteva essere e non e` stato, sono i veri protagonisti di queste storie che narrano con sottile ironia situazioni vere avulse dal contrito spettro dell`apparenza.

attraverso tre personaggi, questo romanzo racconta la storia e soprattutto l`anima di un popolo che ha vissuto il nazismo. helmut e lore sono i testimoni innocenti di quegli anni bui, e il loro sguardo, a volte filtrato da un obiettivo fotografico, registra la vita e i drammatici cambiamenti, la comparsa delle svastiche nelle vetrine, le strade sempre piu` deserte, l`uccisione degli ebrei, i primi bombardamenti. micha, invece, e` uno dei tanti giovani tedeschi di oggi, e quando scopre che il nonno si e` macchiato in prima persona dello sterminio degli ebrei, inizia un viaggio doloroso, attraversando una zona di buio psicologico che fa paura a molti. e a differenza di molti, micha vuole andare fino in fondo.