
un borgo toscano nelle paludi, vicino al mare. l`epopea di una famiglia di anarchici, ribelli per temperamento e tradizione: storia di tre generazioni di rivoluzionari dai nomi sintomatici di garibaldo, quarto, volturno, personaggi che partono per viaggi avventurosi e guerre in europa, africa, le due americhe trovando la morte nella lotta contro i padroni. donne combattive e coraggiose che si affidano anche agli oroscopi e alle fattucchiere. un mondo contadino, arcaico, ormai scomparso; una fiaba popolare con trovate fantasiose e insieme malinconiche, commosse e profonde, vivaci e gaie, pervasa dal senso della fragilita` della vita.

"jane eyre racconta la storia dell`educazione sentimentale di una giovane istitutrice inglese, orfana e di umili origini, che ottiene alla fine, dopo molte peripezie, la felicita` in amore unendosi all`ardente, impetuoso edward rochester, suo padrone; con questa si intreccia una precedente e tragica storia d`amore e follia che ha avuto per protagonisti edward e bertha, la donna strappata alla sua terra caraibica e relegata come pazza in una soffitta nella grande magione di rochester: thornfield hall. il romanzo e` stato accolto con grande favore dal pubblico e da buona parte dei critici. e il favore e la popolarita` sono durati a lungo e durano tuttora: ne fanno fede le molte edizioni, le traduzioni in tutte le lingue e la serie di adattamenti cinematografici, televisivi, teatrali e musicali; basti qui ricordare i numerosi film e le serie televisive prodotte dalla bbc." (dalla postfazione di remo ceserani)

a volte la vita ti colpisce e ti riporta al punto di partenza. e quello che succede a tuva colmar, professoressa di italiano che il padre ha chiamato come un luogo lontano. aveva un fratello, un cane e un lavoro che amava: d`improvviso non ha piu nulla se non la sua fiera solitudine e poche parole incerte, ed e stata trasferita a occuparsi della biblioteca di istituto. ma tuva e una creatura speciale, armata di una sottile, tenacissima ironia, di un fiuto da segugio e della capacita di leggere tra le righe delle vite degli altri. cosi, quando proprio nella sua scuola accade un fatto tragico e inquietante, solo lei, forse, potra far luce sul mistero che si nasconde nel cuore del liceo. con una scrittura vivace, piena di sensibilita, elena campani sceglie la cornice del giallo per dare vita a un romanzo che scava nell`animo umano e ci parla di libri e di scuola, dell`impegno e della dedizione che richiedono a chi li ama davvero. la prof tuva colmar, i suoi colleghi, gli allievi, le chat di classe diventano in queste pagine uno specchio delle nostre paure e delle nostre colpe ma anche della possibilita sempre aperta di sconfiggerle con la capacita di ascolto e con il coraggio delle nostre fragilita.

e una sera di ottobre del ventesimo secolo, siamo a londra e l?ispettore john cheviot sale su un taxi. la citta e ancora immersa nel buio quando scende, ma il taxi e diventato una carrozza a nolo, l?anno e il 1829 e una bella ragazza, vestita con abiti dell?epoca, gli fa cenno di raggiungerlo nella sua vettura. cheviot e confuso, ma cosa piu sorprendente di tutte, ha come la sensazione di conoscere quella donna! ben presto cheviot si rende conto di essere un poliziotto anche in questa epoca, e non solo: e anche un ottimo spadaccino, abile con la pistola, lottatore e giocatore, nonche l?amante di lady flora drayton. convocato a scotland yard, offre le sue abilita al servizio del governo. il suo primo caso sembra banale: deve scoprire chi ruba il mangime dalle gabbie degli uccelli di mary boyle, contessa di cork. cheviot non crede alle proprie orecchie: possibile che gli venga assegnato un incarico simile? ma mentre l?ispettore cerca di fare luce sul caso, una giovane aristocratica viene uccisa sotto i suoi occhi. la ragazza viene colpita da un proiettile apparentemente invisibile e silenzioso. com?e possibile? ci sono cose che cheviot ricorda ma non puo utilizzare, come l?analisi delle impronte digitali; e cose che non sa ma che gli sarebbero utili, ad esempio quanto sia avanzata la sua storia d?amore con la sensuale lady flora. ma non c?e tempo per imparare, perche cheviot si trova improvvisamente a confrontarsi con l?assassino piu astuto della sua carriera.

quali forme assume il discorso politico? come parla un leader ai cittadini? e possibile dire tutta la verita`, parlare con franchezza, quando si tratta di questioni controverse e divise, quando il clima politico e` teso fino alla lacerazione, o occorre invece nascondere la verita` e giocare sulla presa delle emozioni? queste e altre domande sulla comunicazione politica lampeggiano, con inquietante lucidita` e spietata analisi, nei discorsi che tucidide fa pronunciare ai protagonisti del suo racconto storico nei contesti del dibattito assembleare dell`atene del quinto secolo. dall`elogio della democrazia, pronunciato da pericle, ai discorsi che riguardano la guerra e la prosperita` della polis, dai sacrifici richiesti ai cittadini alle scelte inerenti la conservazione dell`impero e i rapporti con gli alleati: i discorsi, uno dopo l`altro, dipingono un quadro che sollecita, nel confronto, l`orizzonte contemporaneo in una sconcertante attualita`. il volume contiene i tre discorsi di pericle alla citta` (l`epitaffio ai caduti in guerra, che e` al contempo un elogio della citta` democratica; i due discorsi che riguardano la decisione di entrare in guerra e la necessita` di conservare l`impero), il dibattito tra cleone e diodoto sul trattamento da riservare alla ribelle mitilene (sterminare gli alleati infedeli o ricorrere a misure piu` moderate) e l`orazione di alci- biade che incita atene alla spedizione in sicilia (il sogno di un`interminabile espansione dell`impero)...

steinar di hlidar vive in un mondo di miti e valori antichi nell`islanda di fine ottocento. umile contadino e artigiano della pietra, del legno e della poesia, strenuo custode degli ideali delle saghe, si rifiuta di vendere ai potenti del distretto un magnifico cavallo che i suoi due figli considerano magico e che dunque per lui non ha prezzo. una creatura tanto speciale puo` essere degna solo di un re, percio` il villico finisce per regalarla al suo sovrano, re cristiano di danimarca, insieme a uno scrigno dotato di una chiave nascosta in una poesia. ma la reazione della corte reale non puo` essere piu` deludente per steinar che, perso di colpo il suo mondo fiabesco, sembra trovare il paradiso in terra nelle parole di un predicatore mormone, e parte fiducioso alla scoperta dello utah. comincia cosi` la sua picaresca iniziazione alla nuova fede nella controversa comunita` poligama che popola il regno millenario di salt lake city, dall`altra parte del mondo, dove il contadino islandese comincia a costruire una vita migliore per la propria famiglia, mentre l`adorata figlia, rimasta sola in patria, cade vittima di soprusi e disgrazie di ogni sorta. e forse questo il deserto da attraversare per meritarsi la terra promessa?


tra le pagine vive di questo libro purificatore abbiamo l`impressione di attraversare non le stagioni di un anno, ma di una vita intera. fausto si e` rifugiato in montagna dopo la fine del suo matrimonio, silvia sta cercando qualcosa di se` per poi ripartire verso chissa` dove. lui ha quarant`anni, lei ventisette: provano a toccarsi, una notte, mentre fontana fredda si prepara per l`inverno. intorno a loro ci sono babette e il suo ristorante, e poi un rifugio a piu` di tremila metri, santorso che sa tutto della valle, distese di nevi e d`erba che allargano il respiro. persino il lupo, che mancava da un secolo, sembra aver fatto ritorno. anche lui in cerca della sua felicita`.

con nuove abitudini, pubblicato nel 1936 e sinora inedito in italia, r.c. sherriff si conferma un abilissimo cantore della vita ordinaria: questo delizioso romanzo, toccante ritratto di una coppia che, dopo decenni di routine condivisa, si trova ad affrontare un cambiamento radicale, ci mostra come la banalita` del quotidiano nasconda spesso le piu` grandi verita`.

un anello di fidanzamento gettato nel lago scombina i destini di due nobili milanesi collezionisti d`arte, di una giovane bibliotecaria in preda all`amour-passion costi quel che costi, di uno scapolo impenitente alle prese col sorriso di una brunetta, di un medico illuminista e di un prezioso ritratto di ludovico il moro misteriosamente trafugato. sullo sfondo la milano fra le due guerre mondiali, le serate alla scala con toscanini, le bombe all`hotel diana, alla fiera campionaria, al caffe` cova, l`avanzata del fascismo e del nazismo, la buona societa` lombarda troppo assorta in eleganti frivolezze per ascoltare i rumori e i fragori della storia. una sarabanda affidata a un narratore inumano, cinico e scanzonato, che si fa beffe di tutto e di tutti.

l`aminta ha ricevuto nel tempo le cure di molti editori e commentatori. il testo critico che qui si presenta al posto di quello vulgato, inaffidabile e concepito su presupposti erronei, perviene a una storia testuale del tutto nuova, come e` illustrato nell`ampia nota al testo che chiude il volume. a sua volta il commento rivede in profondita` la tradizione dei commenti al testo, rendendo il giusto merito ai contributi dell`erudizione sei-settecentesca, preziosi nella ricerca delle fonti letterarie sottese all`opera ma passati nel tempo sotto silenzio o dimenticati. sul fondamento di un testo criticamente accertato, al commento e` consentito di indagare piu` a fondo la fisionomia linguistica e stilistica della pastorale. l`attenzione prestata alla dimensione linguistica comporta fra i suoi risultati non solo un incremento nel numero delle fonti rispetto a quelle procurate dai commenti precedenti, in specie estendendo il raggio di osservazione al di fuori della riserva costituita dalla tradizione poetica, ma anche un`analisi piu` minuta dei riscontri praticabili in altre opere tassiane, in versi e in prosa. anche quel che non resta impigliato nella rete dei rimandi inter-testuali acquista, in questa prospettiva, una sua rilevanza, in quanto caratteristico dell`impasto linguistico dell`aminta soltanto. in qualche caso l`opera di raffronto conduce a nuove ipotesi di riconoscimento per le traduzioni di testi classici avute fra mano da tasso o per i riferimenti al contesto storico contenuti allusivamente nella pastorale: cosi` vale per i personaggi di nerina e dafne, sinora non ricondotti a figure reali della corte ferrarese. al termine di ogni atto una nota conclusiva pone nel debito rilievo la varieta` di soluzioni, formali e insieme drammaturgiche, che sono di volta in volta esperite entro l`unita` di misura della scena o dell`atto.

a buell, in pennsylvania, il sogno americano prende la ruggine accanto alle fabbriche chiuse e alle acciaierie dimesse. il lavoro che se ne va lascia dietro di se` una comunita` in cui la fine del sogno di una nazione si ripete, ogni giorno, nei sogni infranti dei suoi abitanti. come quelli di isaac english: vent`anni, timido, insicuro, ha il cervello di un genio ma il college rimane un sogno da quando la madre si e` suicidata e lui, qualche tempo dopo, ha tentato di imitarla. sarebbe morto se non l`avesse salvato billy poe. billy, da parte sua, non e` molto sveglio, ma in compenso e` grande e grosso: a scuola era un campione di football tanto da guadagnarsi una borsa di studio per l`universita`. andarsene avrebbe significato stare alla larga dai guai ma ad abbandonare sua madre e la baracca in cui vivono non ce l`ha proprio fatta. poi un giorno, dopo anni passati ad accudire il padre invalido, isaac decide di scappare di casa e partire per la california. appena fuori citta` si imbatte nell`amico billy e quando scoppia un temporale decidono di ripararsi in un capannone abbandonato: l`incontro con tre senzatetto dara` inizio a un`imprevedibile catena di eventi che segneranno per sempre le vite di isaac, billy e degli altri personaggi.

tutta l?alta societa di wall street e manhattan e in fermento dopo che il dongiovanni e agente di borsa alvin benson viene trovato morto nel suo brownstone, accasciato su una poltrona con un proiettile in testa. la stanza e chiusa a chiave dall?interno e la sua testa e priva del toupee che solitamente indossa. gli esperti di balistica, i detective e i vertici della polizia di new york sono sconcertati e non riescono a raccapezzarsi circa le dinamiche dell?omicidio, ma per fortuna non devono risolvere il caso da soli: philo vance, il piu rinomato flaneur e conoscitore d?arte di new york, e sulla scena. con una vasta ed esoterica conoscenza, vance e l?unico in grado di interpretare gli indizi e identificare il colpevole. esaminando attentamente la scena del crimine e ricostruendo la dinamica della sparatoria, vance deduce vari dettagli sull?assassino, inclusa la sua altezza. ma riuscira a smascherare l?alibi del vero colpevole, e a dimostrarne la sua colpevolezza oltre ogni ragionevole dubbio?

luglio 1986. leo pontecorvo, quarantottenne medico di successo, viene accusato di un reato ripugnante. dalla sera alla mattina, il professor pontecorvo si ritrova trasformato nell`oggetto privilegiato del pubblico biasimo, vittima inerme di odio, pettegolezzo, delazione, calunnie, intimidazioni. cio` che lo annienta, tuttavia, e` il silenzio della moglie e dei figli. che siano loro i primi a non credere alla sua innocenza? la sua e` la storia di un uomo di successo giunto alla resa dei conti. una figura che non potra` non determinare anche i destini dei due figli, filippo e samuel: indolente e superficiale il primo, brillante e determinato il secondo, non potrebbero essere piu` diversi, eppure sono sempre stati inseparabili. fino a quando i loro destini non sembrano invertirsi all`improvviso. nemmeno l`eccezionale, incrollabile rachel, che veglia su di loro da quando li ha messi al mondo, puo` fermare la corsa vertiginosa dei suoi ragazzi lungo il piano inclinato dell`esistenza. forse, pero`, potra` difendere fino all`ultimo il segreto impronunciabile che li riguarda tutti.

a sei donne incontrate fra il 1932 e il 1935, quasi tutte sue amanti occasionali, sono indirizzate queste lettere di ce`line, dove sempre risuona la petite musique del suo stile. sei donne che ce`line continua a seguire e proteggere: e, se si guarda bene dal parlare d`amore, non lesina consigli su come usare gli uomini nel modo migliore, cioe` "per il piacere e per i soldi". ma soprattutto, lettera dopo lettera, con una generosita` che rende lacerante la violenza autodenigratoria ("gia` vecchio, depravato, non ricco, malmesso insomma. tutt`altro che un buon partito. battona e malfido"), non cessa di illuminare per barbagli, a loro beneficio, il mondo. in fondo, scrive a evelyne pollet, "crepare dopo essersi liberato, e` almeno questa l`impresa d`un uomo! aver sputato ogni finzione...".

nel 1986, il ventenne syvert l?yning ha appena terminato il servizio militare e torna a casa di sua madre nel sud della norvegia. una sera, vede in sogno il padre morto che cerca disperatamente di dirgli qualcosa. mentre syvert inizia a indagare sulla vita del genitore, gli indizi puntano all`unione sovietica. e la scoperta di avere li` una sorellastra mina in profondita` l`idea che aveva del padre fino a quel momento. nella russia odierna, alevtina, la sorellastra di syvert, e` in viaggio con il figlio piccolo verso la casa del patrigno, per festeggiarne l`ottantesimo compleanno. da giovane, alevtina era disposta a porre grandi interrogativi sulla vita e sulla coscienza umana, e non aveva paura di cercare complesse e forse inconoscibili risposte. ma dopo un evento inquietante nei suoi vent`anni, ha scelto un percorso di carriera piu` convenzionale. oggi affermata biologa evoluzionista alle soglie della mezza eta`, alevtina si chiede il motivo di quella determinazione a mantenere il suo mondo all`interno di un quadro cosi` pratico e consolidato. che cosa teme? quando questi due personaggi si intersecano, emergono due approcci molto diversi al grande mistero della vita. e quando una stella luminosa appare nel cielo, illumina la meraviglia dell`esistenza umana e i misteri che esistono oltre la nostra visione del mondo. ambientato sullo sfondo politico e culturale degli anni ottanta e dei giorni nostri, i lupi nel bosco dell`eterno e` un libro ampio e coinvolgente sull`eredita` e la parentela, i fratelli e le anime gemelle, la transitorieta` e l`eterno.

un professionista e` sempre un professionista, ma la giornata era iniziata male: faceva un caldo infernale a madrid e la sua amichetta francese l`aveva piantato come un cretino per qualcuno incontrato a veracruz. la compagnia di una buona bottiglia di whisky e di una mulatta che si portava dietro tutta l`aria dei caraibi non gli aveva risollevato l`umore, quella ragazzina viziata dai fianchi sodi e dalla bocca rossa lo aveva proprio messo al tappeto. in fondo, dietro i modi da duro, lui era un killer sentimentale. non che fosse superstizioso, ma in una giornata del genere la cosa migliore sarebbe stata non accettare incarichi, anche se la ricompensa aveva sei zeri sulla destra ed era esentasse. il tipo che doveva eliminare, uno con l`aria dell`idealista, ma anche di chi non soffre la solitudine fra le lenzuola, non gli piaceva affatto, puzzava troppo di filantropia. i retroscena dell`incarico, pero`, lo incuriosivano stranamente. chi voleva la morte di quel messicano? quali peccati aveva commesso? come mai due gringo, agenti della d.e.a., sorvegliavano la sua camera? perche` un filantropo appariva coinvolto in traffici di droga? era sempre rischioso farsi troppe domande in un mestiere come il suo dove non esistevano licenziamenti ma certificati di morte.

una studentessa indiana siede su una panchina del jardin di san miguel de allende, in messico, quando una sconosciuta le si avvicina con entusiasmo, certa di riconoscere in lei la figlia della sua vecchia amica rosarita, la pittrice, incontrata li tanti anni prima. c?e un errore, protesta la giovane, sua madre non si chiamava rosarita, non e mai stata in messico e non ha mai dipinto. la sconosciuta e forse un?imbrogliona? per scoprirlo dovra lanciarsi in un viaggio trasognato fra passato e presente, realta e mistificazione, fin nel cuore dei segreti che possono separare, o unire, una madre e sua figlia. bonita e una giovane studentessa di delhi in viaggio in messico per imparare lo spagnolo. seduta su una panchina del jardin di san miguel de allende, all?ombra della maestosa cattedrale, si gode l?estraneita di un luogo mai visitato. non conosce nessuno li, e nessuno la conosce. eppure un?anziana donna in abiti tradizionali, loquace ed eccentrica, l?avvicina con accalorata familiarita, affermando di rivedere in lei la figlia della sua cara amica, rosarita, conosciuta proprio li tanti anni prima, quando rosarita era arrivata dall?india, come ora sua figlia, per seguire la sua vocazione di pittrice sotto la guida dei maestri locali. bonita prova a dirle che si sbaglia: sua madre si chiamava sarita, non rosarita, non era mai stata in messico e soprattutto non aveva mai dipinto in vita sua. ma la sconosciuta non intende ragioni e le sue melodrammatiche perorazioni aprono una breccia nelle certezze della giovane. bonita e ora costretta a scandagliare i suoi ricordi famigliari in cerca di indizi: lo schizzo di una donna e di una bambina in un luogo non dissimile da san miguel, scatoloni carichi di fogli poi andati perduti, una lunga assenza materna. e, benche ormai sospetti che la sconosciuta non sia che un?imbrogliona, accetta di lasciarsi trascinare in un viaggio dalle nuove traiettorie, attraverso la capitale e fin sulle coste del pacifico, sulle tracce di quei maestri

come si fa a giudicare se una persona e colpevole o innocente del reato di cui e accusata? ogni decisione parte da una narrazione dei fatti: un resoconto, quasi sempre in piu versioni, che puo contenere errori, omissioni, dimenticanze o contraddizioni. non di rado, nell?ascoltare il testimone di un crimine, gli investigatori lo interrogano "al contrario", chiedendogli cioe di ricostruire la storia a ritroso: in questo modo, le incongruenze delle storie inventate emergono con maggior facilita. e quello che fa anche edgar allan poe nel 1842: smanioso di mostrare come il ragionamento logico-deduttivo e la teoria delle probabilita possano aiutare a ricostruire correttamente un fatto criminoso, rilegge gli atti e i resoconti dei giornali riguardo all?assassinio di mary cecilia rogers, con l?intenzione di indicare il possibile assassino. marco malvaldi, seguendo le intuizioni di poe, mostra come narrazione e calcolo statistico possano intrecciarsi per affrontare una delle decisioni piu difficili: stabilire la colpevolezza o l?innocenza di una persona. in un continuo alternarsi di esempi e paradossi che hanno soprattutto a che vedere con investigazioni, processi e sentenze, capiremo perche due linguaggi tanto diversi siano entrambi indispensabili per confrontare tra loro le molteplici versioni di una storia, valutare l?attendibilita delle prove e, in base a queste, prendere una decisione. alla fine, scopriremo che i motivi per cui poe ha scritto il mistero di marie roget non erano esattamente quelli che sembravano.

nel villaggio romano di nemi - immortalato da byron e frazer - si custodiscono le memorie di arcani riti sacrificali. e li che vive un professore senza eta, affascinante e misantropo, che sembra aver scelto la solitudine per vocazione. il suo beato isolamento a villa armonia viene turbato dalla comparsa di un giovane poeta, cultore come lui di letteratura e occultismo. il contributo imprevisto di un estroso ipnotista insinua nel narratore il sospetto inquietante di un tragico karma condiviso. questo e solo l`inizio di una vicenda d`amore e morte che, nella miglior tradizione del thriller metafisico caro all`autore, non puo non sfociare in un delitto e in un finale numinoso, di straordinaria potenza evocativa.

"la dismissione" e` opera che ha guadagnato nel tempo una bruciante attualita`. vi si leggono le sorti dell`ilva di bagnoli e della napoli operaia attraverso la vicenda di vincenzo buonocore, entrato all`ilva come semplice manovale e diventato, con gli anni, tecnico specializzato alla guida delle colate continue. a lui viene affidato l`incarico di smontare il suo reparto, venduto ai cinesi. al colpo durissimo reagisce in maniera imprevedibile. in preda a uno stato di esaltazione nevrotica, decide di eseguire il compito assegnatogli con una precisione e un rigore "assoluti". questa dismissione, dice a se stesso, dovra` avvenire "bullone per bullone", dovra` essere il mio "capolavoro", la prova tangibile del mio genio operaio. la meravigliosa dedizione di buonocore non cancella il lavoro negato ne` tantomeno la sconfitta, che e` la sua ma anche quella di tutta napoli e del paese nel suo insieme. il romanzo si chiude con un corteo funebre, tanto straziante quanto simbolico, e con il presagio di futuri disastri: dal dilagare della disoccupazione all`imperio di una camorra destinata a non avere piu` freni. a napoli si e` aggiunta taranto, ma il quesito rimane lo stesso: perche` tanta cieca improvvisazione? la risposta di buonocore - di tutti i buonocore d`italia, vecchi e nuovi - non muta: perche` abbiamo un capitalismo straccione e una classe dirigente inetta e famelica.

questo e` un libro per femmine. per quelle che rimpiangono la cesta dei giocattoli e per quelle che vorrebbero vivere dentro la trousse dei trucchi. per quelle che aspettano il principe azzurro, per quelle che non lo vogliono, per quelle che lo hanno trovato e per quelle che hanno bisogno di una bussola. e un libro per quelle che da grandi governeranno il mondo ma adesso non riescono a crederci. e un libro per chi vuole fare la vigilessa del fuoco, la chirurga e la pittrice, pero` insieme. e un libro per quelle che non si vergognano a dire che hanno le mestruazioni. per quelle che sognano il primo bacio e quelle che gia` sanno quel che verra` dopo. per quelle che non hanno paura di niente e per quelle che se la fanno sotto. questo e` un libro per figlie. ma anche un po` per mamme. e magari anche per qualche zia. eta` di lettura: da 13 anni.

con questo romanzo, nel 1981, gesualdo bufalino, esordiente sessantunenne, irrompeva nel panorama letterario italiano, ne conquistava il pubblico e la critica e vinceva il premio supercampiello. iniziato in tempi remoti, riscritto piu volte, pubblicato con riluttanza, diceria dell`untore e ambientato nell`estate del 1946 in un sanatorio siciliano, dove un giovane reduce affronta un nuovo "apprendistato di morte" insieme ad altri pazienti, tutti in attesa della terribile prognosi finale. tra di essi c`e marta blundo, che con la sua diafana bellezza folgora il protagonista. il romanzo svelo subito la distanza del suo autore dai modelli contemporanei, la composita trama narrativa di estasi e pena, melodramma e ironia e una sotterranea inquietudine religiosa di chi si dibatte tra la fatalita e l`impossibilita della fede.

con due indagini per omicidio alle spalle e il loro matrimonio finalmente su un terreno stabile, amory e milo ames intendono svernare con ogni agio in italia. i piani della coppia pero falliscono miseramente quando amory riceve una convocazione urgente nella campagna inglese da sua cugina laurel. a lyonsgate, la casa di campagna di reginald lyons rimasta chiusa per anni dopo un tragico incidente, gli ames si ritrovano circondati da un eccentrico e distinto gruppo di ospiti, capeggiato dalla famigerata socialite isobel van allen. dopo aver abbandonato inspiegabilmente le scene mondane, isobel e tornata in inghilterra per scrivere il seguito di nel mezzo del mortale inverno, il suo scandaloso romanzo d?esordio che fa un resoconto, in termini ben poco romanzati, della misteriosa morte avvenuta proprio a lyonsgate. la donna mette subito in guardia gli invitati: il secondo volume raccontera tutto cio che e realmente accaduto in quella notte fatidica di otto anni prima. alcuni segreti, pero, non sono fatti per essere svelati e, quando la disperazione portera all?omicidio, tocchera ad amory e milo sbrogliare una matassa di scandali e bugie per scoprire la verita e l?identita dell?assassino.

c`e`, in queste nove storie di infanzie, adolescenze e giovinezze, tutta l`abilita` di francesco piccolo di soffermarsi su quei dettagli e sorprese della vita che afferrano pero` il senso della vita: una frase ricorrente della mamma; un saluto sempre uguale; le caramelle di un tempo che erano un colorante unico; la convinzione tutta meridionale che non piove mai e gli ombrelli non servono. con ironia, intelligenza, stupore, e con la consapevolezza che sono spesso le piccole cose a dimostrarsi rivelatrici, piccolo ci conduce per mano, attraverso episodi semplici, spunti presi da una pacata ma evocativa quotidianita`, a scoprire sotto una superficie apparentemente insignificante una profondita` inaspettata. con una nuova postfazione dell`autore.

contenuto: farmacia di turno; uomo e galantuomo; requie e l`anema soja; ditegli sempre di si`; filosoficamente; sik sik, l`artefice magico; chi e` cchiu` felice `e me!; quei figuri di trent`anni fa; natale in casa cupiello; gennariello; quinto piano, ti saluto!; uno coi capelli bianchi; l`abito nuovo; pericolosamente; la parte di amleto; non ti pago; io, l`erede. ogni commedia e` preceduta da una nota critica sulla storia del testo e la sua fortuna scenica. cronologia della vita e del teatro, e bibliografia.

"dopo aver creato il cane, dio si fermo` un istante a contemplarlo nelle sue incertezze e nei suoi slanci, annui` e seppe che era cosa buona, che non aveva tralasciato nulla, che non avrebbe potuto farlo meglio": scritta da rilke a un`amica, e` la frase che troviamo sulla soglia di questo romanzo - una nuova incursione di rosa matteucci nell`universo aggrovigliato e dolente dei rapporti familiari. nella famiglia della narratrice sono proprio i cani ad assumere un ruolo determinante: quello di una "risicata passerella di corde gettata fra due impervie ripe sentimentali". da un lato del baratro c`e` una madre di "leggendaria bellezza", refrattaria a qualunque "smanceria", sorda a ogni "desolato richiamo d`amore", e del tutto disinteressata a fornire alla prole piu` che un incorporeo nutrimento spirituale; dall`altro, una figlia convinta da sempre della propria inadeguatezza, che non nasconde "una malsana predilezione per quello sfaticato" di suo padre, e votata all`accudimento di una lunga serie di cani, tanto deliziosi quanto pestiferi (e nutriti, loro si`, parecchie volte al giorno). finche` non si trovera`, la figlia, a dover accompagnare la madre, amata sempre di un amore tacito e geloso, nel drammatico percorso della malattia che la portera` alla morte. ancora una volta, con il consueto, lucido puntiglio e con quella lingua ardita e immaginosa che e` soltanto sua, rosa matteucci mette in piedi un teatrino degli affetti al tempo stesso struggente e grottesco...

stendhal fu un profondo conoscitore e ammiratore dell`italia. vi frequento` principi, militari, dame famose, poeti e artisti. questo romanzo, il piu` tipico dei suoi, racconta il nostro paese attraverso le vicende del giovane fabrizio del dongo, incerto tra sogni d`amore e di gloria. sono gli anni di napoleone, di fermenti ideali e di passioni trascinanti: fabrizio va alla guerra ma torna presto in italia dove comincia per lui una lunga stagione di incredibili avventure. famosi gli episodi della battaglia di waterloo, le descrizioni degli intrighi di corte e della prigionia: stendhal riesce a raccontare l`amore, l`eroismo e l`astuzia coinvolgendo i lettori e nello stesso tempo assistendo con animo distaccato allo svolgersi degli eventi, proprio lui che in questo romanzo ha trasfuso ogni sua autentica esperienza di vita.

guido rey e` stato autore di opere che segnarono profondamente la cultura alpinistica dell`epoca e influenzarono la letteratura dei primi cinquant`anni del xx secolo. dopo la prima guerra mondiale, giudicato troppo eroico e retorico, venne messo in disparte e praticamente dimenticato. e` di questi ultimi due anni la riscoperta della modernita` dei suoi scritti, che al lirismo che gli aveva guadagnato l`appellativo di `poeta del cervino` uniscono una descrizione vivace e tutt`altro che retorica delle ascensioni. la riproposta di "alpinismo acrobatico", pubblicato per la prima volta nel 1914, permette di far rivivere personaggi e atmosfere di un mondo ormai scomparso.

tutta l`eredita` dell`insegnamento del cardinale martini si ritrova sintetizzata in queste pagine, come un riassunto dettato direttamente dall`allora arcivescovo di milano visitando i luoghi a lui piu` cari in terra santa in occasione di un pellegrinaggio diocesano. il cammino di un popolo viene riletto partendo dall`attesa raccontata da nazaret, dall`accoglienza della parola a betlemme, dall`attenzione all`altro e alla giustizia nel deserto di giuda. gerico diviene il luogo della maturita` di una comunita`; gerusalemme, al getsemani, come il confronto con l`angoscia e la vigilanza, la valle del cedron e la tomba di maria come il momento della fedelta` della chiesa al risorto e infine emmaus come l`inizio della missione e della costruzione di una nuova umanita`.il libro contiene anche un messaggio inedito indirizzato da martini alle comunita` cattoliche di terra santa, in cui pone al centro una constatazione piu` che mai attuale: l`ascolto dell`"altro", delle sue ragioni, e` spinta inarrestabile verso il dialogo e la pace, cui la terra santa, e il mondo, devono tendere con costanza.


conservare bellezza e giovinezza a ogni costo, vivere in un infinito presente anche se il prezzo e` un`infinita dannazione: la storia di dorian gray e` probabilmente una delle piu` note che la letteratura abbia mai raccontato, e non c`e` generazione di lettori che non si sia confrontata con la straordinaria favola per adulti scritta da oscar wilde. una favola che intreccia personaggi, o meglio anime molto diverse tra di loro: da dorian gray, il dandy che espia il proprio edonismo con la vecchiaia, a lord henry, il cui spirito cinico e decadente richiama quello dello stesso wilde. ma proprio l`intrecciarsi di tante anime, insieme alla fortissima tensione narrativa, fa si che l`incanto del ritratto resti intatto nonostante il passare del tempo.

1528: in un convento alle porte di firenze due monache preparano alla sepoltura il corpo di sorella lucrezia, morta per un cancro al seno dopo trent`anni di isolamento e preghiera. spogliandola, scoprono stupefatte che il tumore era una vescica di maiale accuratamente nascosta sotto le vesti per simulare il male, e che sul corpo della defunta sono tatuate le spire di un grande serpente. sara` il suo testamento-memoriale a svelare il mistero, ripercorrendo la vita movimentata e le passioni della donna prima delle austerita` del velo monacale: attratta dalla rinata letteratura classica fin da giovanissima, innamorata di un giovane pittore fiammingo, la donna incarna gli slanci e i conflitti di un`era splendida e feroce.

george milton si occupa da sempre con ferma dolcezza di lennie small, un gigante con il cuore e la mente di un bambino. il loro progetto, mentre vagano di ranch in ranch, di lavoro in lavoro come braccianti stagionali in california, e trovare un posto tutto per loro a hill country, dove la terra costa poco: giusto qualche acro da coltivare, qualche pollo, maiali, conigli. ma le loro speranze, come "i migliori progetti predisposti da uomini e topi" (e un verso di robert burns), sono destinate a sbriciolarsi. scritto nel 1937 e destinato a un pubblico di uomini semplici come george e lennie, uomini e topi e una breve storia ricca di dialoghi, un piccolo gioiello di scrittura, il ritratto di un`america soffocata dalla crisi e di un`umanita gretta e gelosa. ma soprattutto un romanzo indimenticabile, un racconto di impegno, solitudine, speranza e perdita che resta uno dei libri piu letti e piu amati della letteratura mondiale.

una terribile peste dilaga a napoli dal giorno in cui, nell`ottobre del 1943, gli eserciti alleati vi sono entrati come liberatori: una peste che corrompe non il corpo ma l`anima, spingendo le donne a vendersi e gli uomini a calpestare il rispetto di se`. trasformata in un inferno di abiezione, la citta` offre visioni di un osceno, straziante orrore: la peste - e` questa l`indicibile verita` - e` nella mano pietosa e fraterna dei liberatori, nella loro incapacita` di scorgere le forze misteriose e oscure che a napoli governano gli uomini e i fatti della vita, nella loro convinzione che un popolo vinto non possa che essere un popolo di colpevoli. null`altro rimane allora se non la lotta per salvare la pelle: non l`anima, come un tempo, o l`onore, la liberta`, la giustizia, ma la "schifosa pelle". come ha scritto milan kundera, nella "pelle" malaparte "con le sue parole fa male a se stesso e agli altri; chi parla e` un uomo che soffre. non uno scrittore impegnato. un poeta".

tornata da new york dopo aver salvato il matrimonio di una cara amica, amory ames si gode le ultime settimane di gravidanza e la pace bucolica di thornecrest, la casa di famiglia nel kent. l?intesa con milo non e mai stata piu forte e il suo principale grattacapo e evitare la compagnia ben intenzionata, anche se piuttosto invadente, delle signore del villaggio. tutti gli abitanti di allingcross, infatti, sono in fibrillazione per l?imminente fiera di primavera, ma i preparativi e la quieta routine di amory a thornecrest vengono turbati dall?apparizione di una misteriosa donna che si presenta come la moglie di mr ames... che milo abbia di nuovo qualcosa da nascondere? l?arrivo inaspettato di un secondo visitatore non fara altro che creare ulteriore confusione e, quando la morte decide di vestirsi a festa, niente andra come da programma durante la fiera. il capitolo finale della serie dedicata ad amory e milo ames sapra conquistare i lettori in un vortice di identita segrete, tormentate storie d?amore e sinistri assassini che si nascondo tra le vie di allingcross.

le famosissime avventure del burattino creato da collodi vengono riproposte in una nuova edizione einaudi, dopo la prima edizione del 1943 nella collana "universale einaudi". il testo e` accompagnato da un`introduzione di stefano bartezzaghi dal titolo "il paese senza balocchi", una prefazione firmata da giovanni jervis, una cronologia della vita e delle opere di carlo collodi, un testo di italo calvino intitolato "ma collodi non esiste", pubblicato nel 1981 su "la repubblica", e da "play it again, pinocchio", firmato da luciano curreri.

uomo ribelle e ambizioso, pittore inquieto e geniale, jacopo robusti detto il tintoretto ha vissuto solo per dipingere e per la sua arte ha sacrificato tutto (reputazione, guadagni, piaceri), allontanando uno a uno - con la sola eccezione del remissivo dominico - tutti i figli: le femmine in monastero, via da casa i maschi insofferenti alla sua tirannia. finendo per perdere anche la prediletta figlia naturale, marietta, educata contro le convenzioni della societa` per fare di lei la sua creazione piu` riuscita: una musicista, una pittrice, una donna libera. trascinandoci nella venezia di fine cinquecento, fastosa e cosmopolita, minacciata dai turchi e devastata dalla peste, melania g. mazzucco ci restituisce il quadro di un mondo al culmine del suo splendore eppure presago del declino.

se danubio abbracciava una vastissima area geografica e storica, in microcosmi claudio magris ci guida alla scoperta di luoghi circoscritti, via via piu` piccoli. dalla descrizione del paesaggio - anche nei dettagli piu` sfuggenti - al racconto delle esistenze minime o grandi, dei destini, delle passioni, delle comiche o tragiche vicende che lo hanno segnato, sgorga una narrazione randagia e fluttuante che segue un suo percorso nascosto, come la corrente di un fiume. ciascuno di quei mondi cosi` diversi - che tuttavia si rispecchiano e si integrano nella parabola di un`esistenza - vive nella compresenza di presente e di passato, epifania dell`attimo e memoria, ore fuggitive o secoli lontani. all`inizio si puo` credere di star leggendo descrizioni di paesaggi ma ci si accorge, a un certo punto, che si sta leggendo la storia della vita e della morte di un uomo. la narrazione fluttuante - in cui personaggi ed eventi si disperdono, si frammentano, si ricompongono, riaffiorano - nasce dal senso profondo di una radicale trasformazione del mondo e probabilmente dell`uomo. la virtualita` sostituisce la realta`, in un processo che cambia i sentimenti e le percezioni dell`individuo e quasi la sua natura. microcosmi, col suo modo di narrare, e` un viaggio in questa mutazione epocale e insieme un tentativo di resisterle, di difendere le cose cosi` risucchiate nell`astrazione come si cerca di salvare da un naufragio le cose amate.

maya burkett e` appena rientrata a casa dal funerale del marito, joe, il grande amore della sua vita, brutalmente ucciso a central park pochi giorni prima. e in quel momento che la sua migliore amica le regala un portafoto digitale, un oggetto in apparenza tanto innocuo quanto inutile, che in realta` contiene una telecamera nascosta. secondo maya e` una precauzione eccessiva. in fondo non ha motivo di dubitare della babysitter, isabella, legatissima alla piccola lily. o forse si`? passano poche ore quando, mentre controlla la registrazione del giorno precedente, maya vede la sua splendida bambina di due anni giocare tranquilla e sorride, subito rassicurata. ma all`improvviso un uomo entra nell`inquadratura. maya non fa nemmeno in tempo a rendersi conto di cosa sta succedendo quando l`uomo si volta, davanti alla telecamera. e il cuore di maya si ferma. si`, perche` lei conosce benissimo quel viso e sa che e` semplicemente impossibile che quell`uomo sia li`, visto che e` suo marito. maya, ex pilota delle operazioni speciali in iraq, in guerra ha visto di tutto, eppure ora non riesce a credere ai propri occhi. ma la domanda e`: dovrebbe crederci? la risposta e` sepolta negli inganni e nei segreti del suo passato, e soltanto facendo i conti con quelli potra` scoprire una verita` inconcepibile su suo marito, e su se` stessa.
from azzedine alaia, cristobal balenciaga, and coco chanel to alexander mcqueen, yves saint laurent, and vivienne westwood, more than a century`s worth of fashion greats are celebrated in this new edition of fashion designers a-z. an accessibly priced and updated volume features photographs of hundreds of garments selected from the fashion institute of technology (fit) museum`s permanent collection. elegant gowns from the turn of the century, mondrian-style minimalist chic, and everything inbetween. each of these works of art is chosen not only for its beauty but also for exemplifyingthe unique philosophy, skill, and aesthetics of each of the featured designers. in her introductory essay, the museum`s director and chief curator, valerie steele, writes about the rise of the fashion museum and the emergence of the fashion exhibition as a popular and controversial phenomenon. the foreword is contributed by international style maven suzy menkes, texts by the museum`s curators help shine historical light on each label and garment pictured, and beautifully drawn portraits by the artist robert nippoldt pay homage to the creators behind them.

dal 1890 al 1936, anno della sua morte, luigi pirandello non ha mai smesso di scrivere racconti. le varie raccolte via via pubblicate (che nel 1922 confluiranno, dopo opportune scelte d`autore, nelle novelle per un anno) ne comprendono oltre duecentocinquanta. questa antologia ne propone al lettore trentadue. e una scelta rigorosa, che ambisce offrire una chiave di lettura molto precisa dell`"archivio dell`inventivita`" pirandelliana, all`insegna dei conflitti non risolubili, delle istanze non conciliabili, dei valori contrapposti, che simultaneamente guidano le azioni dei protagonisti di questi racconti. prima fra tutte, la contraddizione, sommersa e profonda, tra la vita e la morte. introduzione, bibliografia, commento a cura di lucio lugnani.

il romantico ed enigmatico jay gatsby organizza feste sontuose nella speranza di avvicinare la donna amata in gioventu`, daisy, che ha sposato un uomo ricco e rozzo. ne diventera` l`amante, ma un incidente automobilistico dara` una tragica svolta al loro amore. una descrizione spietata e partecipe del mondo fastoso e frivolo degli anni venti nelle pagine indimenticabili dello scrittore simbolo della "generazione perduta".

pochi romanzi inquadrano cosi bene un decennio in particolare della storia di un paese e i ragazzi che quella storia la fecero e quel paese lo vissero. uscito nel 1976 con il sottotitolo diario sessuo-politico di due adolescenti, porci con le ali e uno di questi ma, pur essendo un ritratto fedele degli anni settanta e della sinistra studentesca e impegnata che li animava, riesce ad andare oltre e continua a parlare ai giovani di oggi che come quelli di ieri scalpitano, lottano, non si arrendono. e che come loro scoprono il sesso, affrontano la ricerca dell`amore, il dolore, la solitudine, la fantasia, l`impegno politico, e bruciano della contraddizione di chi sente di avere ali per volare ma non riesce a sganciarsi dalla realta.

la scrittrice racconta la sua vita tra il 1944 e il 1945, quando militava a parigi nei ranghi della resistenza aspettando disperatamente il ritorno del marito deportato. sullo sfondo della guerra mondiale e della guerra civile, due racconti immaginari e quattro racconti in due vecchi quaderni.

"il lato fragile", "il fatto viene dopo", "la regola dello svantaggio", "e solo un gioco". sono le prime storie dell`irresistibile coppia di investigatori dilettanti siciliani saverio lamanna e peppe piccionello, nati e cresciuti nei racconti gialli inclusi nelle antologie a tema e riproposti in questa raccolta in occasione dell`imminente debutto in tv che li vedra` protagonisti su rai 1 di una nuova serie con claudio gioe` diretta da michele soavi. quattro casi delittuosi in cui inciampano un po` per caso, un po` tuffandosi dentro come veri segugi. conosciamo cosi` saverio, giornalista disilluso che rimasto senza lavoro e` costretto, dalla roma dei flirt occasionali e dei locali alla moda, a tornare nel suo scoglio siciliano e a rifugiarsi nella villetta di famiglia sul mare di ma`kari. qui lamanna ritrova peppe piccionello, esemplare locale in mutande e infradito, carico di una saggezza pratica e antica, e conosce suleima, laureanda in architettura che, durante la stagione estiva, lavora come cameriera nella locanda di marilu`. per sostenersi inizia a scrivere gialli e accetta qualche lavoro atipico. cominciano cosi` le avventure investigative, i due compari sperimentano un metodo infallibile fatto di analisi irriverenti e schermaglie ironiche e affilate attraverso cui vivisezionano societa` e caratteri umani: saverio, sarcastico e realista, e peppe, spalla al suo umorismo senza sosta, fatto di battute dissacranti, allusioni e controsensi. e insieme, a fustigare tutti i luoghi comuni piu` pop e i pregiudizi che ruotano attorno alla sicilia che in queste storie si fa metafora, specchio di un mondo di disuguaglianze e miserie.

tre anziane, eccentriche signore, una cadente dimora di campagna, e il problema di metterla a reddito. come? una soluzione: far intervenire l`onnipresente national trust, se non fosse che il suo emissario si e` rivelato un po` troppo entusiasta di certi vecchi pitali e del loro utilizzo da parte di alcune, antiche, celebrita`. molto meglio, per il momento, andare sul sicuro, cioe` accettare l`offerta di un produttore, che in cambio di parecchio denaro chiede soltanto di rimanere in un angolo, mentre la sua troupe sistema il set del film che si accinge a girare: un porno, naturalmente. l`ultimo bennett come il lettore sta imparando a conoscerlo: piu` esplicito, piu` feroce e piu` comico di quanto non sia mai stato.

un ritratto di pasolini: il dissidio irrisolto tra vita e storia, corpo e ragione, individuo e comunita`, mito e demitizzazione; le metamorfosi del potere e la resistenza della parola.

spagna, seconda meta` degli anni trenta del secolo scorso. anni segnati dalla sanguinosa guerra civile, uno scontro diventato epica nelle pagine di numerosi romanzi e scritti di artisti, scrittori e intellettuali accorsi da tutto il mondo per combattere e per vivere in prima persona un evento cruciale nella storia del novecento. all`origine del pensiero che vede george orwell opporsi a ogni forma di totalitarismo c`e` proprio questo passaggio storico: la scelta di accorrere a barcellona per arruolarsi nelle milizie repubblicane. omaggio alla catalogna, che precede di qualche anno i suoi romanzi piu` noti, e` fin dal titolo un inno alla liberta`, pervaso da un forte anelito di impegno condiviso. un reportage straordinario che idealmente fa da controcanto al romanzo la speranza di andre` malraux, scritto in presa diretta, ma anche una critica lucida e attuale dei rischi che si corrono perfino nella difesa dei valori piu` nobili. un libro che ha ispirato tra gli altri il regista ken loach per il film terra e liberta`, da rileggere oggi in una nuova intensa traduzione.

afghanistan, dopo la caduta del regime talebano. jameela ha undici anni, vive in un villaggio poverissimo, non e` mai andata a scuola ma ha sempre desiderato farlo. quando la mamma muore, suo padre decide di trasferirsi a kabul in cerca di fortuna. incapace di guadagnarsi da vivere, si risposa con una vedova benestante e senza cuore. jameela e` costretta a lavorare duramente in casa, senza mai essere accettata, fino al giorno in cui per volere della matrigna viene abbandonata al mercato. da li` jameela finisce in orfanotrofio, ma e` una ragazzina forte e non si lascia abbattere; sua madre le ha donato principi saldi grazie ai quali riesce ad affrontare le difficolta`. come desiderava, impara a leggere e a scrivere, e studia con impegno perche` sa cio` che vuole: un futuro di indipendenza, la stima di se`, il rispetto degli altri. eta` di lettura: da 10 anni.

tra i piu grandi parolieri del nostro tempo, il cantante e autore dei belle and sebastian scrive un resoconto sensibile e intimo - un romanzo basato sulle sue esperienze giovanili - di giorni bui che portano alla luce e di maturazione tramite la musica.

su una terra devastata in maniera irreversibile dall`inquinamento e dalle pestilenze imperversa ormai incontrastato il vuoto, essenza stessa del male. suoi fidi servitori sono i demoni, spaventose creature postumane, frutto delle terribili contaminazioni ambientali. il genere umano stesso sembra destinato a una progressiva e inesorabile estinzione. pochi e sparuti drappelli di uomini e donne sopravvivono in avamposti fortificati ai terribili attacchi dei mutanti, ma la loro fine sembra ormai prossima. spettera` ad angel perez e logan tom, gli ultimi sopravvissuti tra i cavalieri della parola, prendere in mano il destino del mondo, mettendosi alla ricerca di due misteriosi talismani in grado di garantire la sopravvivenza alla terra.

"recita dell`attore vecchiatto" comprende la risistemazione di larghe parti di due opere che celebrano la figura di attilio vecchiatto, grande attore shakespeariano, ma al contempo amara metafora della situazione attuale del nostro paese: "recita dell`attore vecchiatto nel teatro di rio saliceto" e "sonetti del badalucco nell`italia odierna". l`intervento di celati e` molto profondo e riunifica autenticamente le due opere in un nuovo testo compatto e toccante. "attilio vecchiatto (1910-1993) e` stato un attore italiano di fama internazionale, ammirato da laurence olivier, jeanne moreau e molti altri. dopo trent`anni di tourne`e in sud america, sbarcato nel 1965 a new york, aveva creato il suo piccolo teatro shakespeariano, in un quartiere italiano del bronx. invitato in francia nel 1976, aveva portato in giro i suoi adattamenti shakespeariani in molti paesi europei, ottenendo notevoli successi. nonostante la notorieta` all`estero, in italia, al suo ritorno assieme alla moglie carlotta, nel 1988, non e` riuscito a trovare lavoro da nessuna parte, tranne che nel piccolo teatro di rio saliceto." (gianni celati)

un giovane principe e un vecchio abate leggono il cantico dei cantici e sognano le dolci terre del libano. il giovane principe diventa l`imperatore enrico iv: deve sposare una donna che non conosce e non amera` mai, deve umiliarsi di fronte a papa gregorio vii, deve vivere nel sospetto e nell`ipocrisia della sua corte, deve crescere nella violenza, quando vorrebbe vivere nell`amore e nell`innocenza. il suo unico amore dura tre giorni e anche quello si svelera` falso e infido.

c`era qualcosa che simenon cercava quasi ossessivamente, nei suoi viaggi. storie, atmosfere, personaggi lontani da lui, certo. ma non solo. e forse a meta` del suo giro del mondo, nel 1935, quel qualcosa - il segreto per passare dalla magnifica narrativa in bianco e nero dei primi anni a quella che sarebbe venuta dopo, in cui il colore avrebbe finito per prevalere - lo trovo` dove nemmeno lui avrebbe creduto: negli orizzonti perduti di quelli che ancora si chiamavano mari del sud. di cui questi testi, e queste fotografie, raccontano tutto l`incanto, e la malattia. con una nota di matteo codignola.

i funerali di berlinguer e la scoperta del piacere di perdere, il rapimento moro e il tradimento del padre, il coraggio intellettuale di parise e il primo amore che muore il giorno di san valentino, il discorso con cui bertinotti cancello` il governo prodi e la resa definitiva al gene della superficialita`, la vita quotidiana durante i vent`anni di berlusconi al potere, una frase di craxi e un racconto di carver... se e` vero che ci mettiamo una vita intera a diventare noi stessi, quando guardiamo all`indietro la strada e` ben segnalata, una scia di intuizioni, attimi, folgorazioni e sbagli: il filo dei nostri giorni. francesco piccolo ha scritto un libro che e` insieme il romanzo della sinistra italiana e un racconto di formazione individuale e collettiva: sara` impossibile non rispecchiarsi in queste pagine (per affinita` o per opposizione), rileggendo parole e cose, rivelazioni e scacchi della nostra storia personale, e ricordando a ogni pagina che tutto ci riguarda. "un`epoca quella in cui si vive - non si respinge, si puo` soltanto accoglierla".

l`antologia palatina e` il deposito finale della grande lirica greca. adunata a piu` riprese tra i secoli dell`impero romano e il medioevo, comprende nei suoi sedici libri centinaia di autori e migliaia di epigrammi, sparsi in un arco di tempo che va dalla grecia arcaica ai cristiani e all`impero bizantino, ed ha nell`eta` ellenistica il suo momento di maggior forza.

montag fa il pompiere in un mondo dove gli incendi, anziche` essere spenti, vengono appiccati. armati di lunghi lanciafiamme, i militi irrompono nelle case dei sovversivi che conservano libri, e li bruciano: cosi` vuole la legge. montag pero` non e` felice della sua esistenza alienata, fra giganteschi schermi televisivi e slogan, con una moglie indifferente e passiva e un lavoro che svolge per pura e semplice routine. finche` un giorno, dall`incontro con una donna sconosciuta, nasce un sentimento impensabile, e per montag, il pompiere, inizia la scoperta di un mondo diverso, un universo di luce non ancora offuscato dalle tenebre della imperante societa` tecnologica.


giovanni falcone e paolo borsellino, amici e magistrati in prima linea contro la criminalita` organizzata; peppino impastato, voce libera e ironica contro i mafiosi; emanuela loi, agente della scorta di borsellino, vittima di cosa nostra, insieme a lui e ai colleghi; libero grassi, don pino puglisi, lea garofalo e tante altre storie indimenticabili: per dire di no alla mafia, all`indifferenza e alla paura. eta` di lettura: da 11 anni.

per iniziare un lungo viaggio a volte basta solo una mappa con una croce sopra. quello del giovane jim tra pirati dalla gamba di legno, isole remote e tesori sepolti inizia proprio cosi: la grande avventura di r.l. stevenson in una mappa letteraria. ci sono libri che con le loro storie ci consentono di scoprire luoghi nuovi o di guardare luoghi noti con uno sguardo diverso. se sono luoghi di fantasia ce li immaginiamo come fossero veri. quanto sarebbe bello allora avere una mappa che ripercorre tutti i luoghi del libro che stiamo leggendo? disegnate da martin thelander, le mappe letterarie sono uno strumento utile, divertente ed evocativo per immergersi ancor di piu nella geografia dei nostri libri preferiti. nel formato a3 (29,7x42 cm), queste mappe ti guideranno alla scoperta di alcuni dei grandi classici.

a praga, un uomo lavora da anni a una pressa trasformando carta da macero in parallelepipedi armoniosi e sigillati, vivi e morti a un tempo perche` in ciascuno pulsa un libro che l`uomo vi ha imprigionato, aperto su una frase, un pensiero: sono frammenti di erasmo e lao-tze, di hoelderlin e kant, del talmud, di nietzsche. professionista della distruzione di libri, l`uomo li crea incessantemente sotto forma diversa, e dal suo mondo infero promuove un suo speciale sistema di messaggi.

la direzione del pendolo della mentalita` e degli atteggiamenti pubblici e` cambiata: le speranze di miglioramento, che erano state riposte in un futuro incerto e palesemente inaffidabile, sono state nuovamente reimpiegate nel vago ricordo di un passato apprezzato per la sua presunta stabilita` e affidabilita`. con un simile dietrofront il futuro, da habitat naturale di speranze e aspettative legittime, si trasforma in sede di incubi: dal terrore di perdere il lavoro e lo status sociale a quello di vedersi riprendere le cose di una vita, di rimanere impotenti a guardare mentre i propri figli scivolano giu` per il pendio del binomio benessere-prestigio, di ritrovarsi con abilita` che, sebbene faticosamente apprese e assimilate, hanno perso qualsiasi valore di mercato. la via del futuro somiglia stranamente a un percorso di corruzione e degenerazione. il cammino a ritroso, verso il passato, potrebbe trasformarsi in un itinerario di purificazione dai danni che il futuro ha prodotto ogni qual volta si e` fatto presente.

da sempre tormentato dalla duplice natura umana, benigna e maligna insieme, il dottor jekyll mette a punto una pozione in grado di scindere i due elementi e la assume. la sua parte malvagia, che chiama signor hyde, ha cosi` modo di esprimersi e di agire, dando libero sfogo agli istinti piu` bassi. hyde e` la corporeita`, il desiderio, la trasgressione che jekyll occulta sotto una vita dedicata al lavoro, alla ragione e alla virtu`. ma l`illusione di poter provocare a piacimento la dissolvenza del suo doppio si scontra con la volonta` di hyde di affermare il proprio diritto all`esistenza, in una lotta tra le componenti di una stessa persona dagli esiti tragici.

la prima medicina e` il cibo. un`alimentazione "di precisione" e abitudini a tavola in sintonia con il nostro organismo e il nostro stile di vita sono obiettivi a portata di mano, per chiunque voglia investire a lungo termine sulla propria salute. nonostante la grande quantita` di informazioni oggi disponibili, permangono grandi incertezze nella scelta degli alimenti, nella loro combinazione e nelle modalita` di cottura piu` idonee a valorizzare il nutrimento per renderlo disponibile e salutare per l`organismo. sara farnetti, insieme a michela coppa, ci aiuta, con questa collezione unica di ricette, a risolvere tutti i nostri dubbi. oltre a presentare una variegata rassegna di pasti e spuntini, le autrici ci instradano, con scelte mirate, verso un nuovo livello di consapevolezza sulla funzione del cibo, sulle associazioni e sulle preparazioni, in pochi e facili passi. in questo innovativo volume sara farnetti e michela coppa combinano da un lato una competenza medica e di nutrizione funzionale, dall`altro una coinvolgente passione per la cucina. ne scaturisce un`opera rigorosa ma divertente da leggere, facile da utilizzare per soddisfare i nostri desideri a tavola: piatti salutari e gustosi, preparazioni e cotture semplici da eseguire con tempi di esecuzione rapidissimi - il piu` delle volte bastano 15 minuti -, il tutto guarnito da preziosi suggerimenti medici e dalla proposta di inediti abbinamenti che realizzano un corretto progetto alimentare, senza restrizioni e compromessi. grazie ai consigli finali della dottoressa farnetti, che accompagnano ogni ricetta, apprenderemo poi come funziona il cibo, quali sono le associazioni ottimali e come valorizzare i nutrienti in chiave funzionale, anche tramite adeguati metodi di preparazione e cottura. un libro agile, ricco di ricette sane e gustose e informazioni che cambieranno le vostre abitudini alimentari. un manuale di buonumore per godere della buona tavola e di buona salute.

trentuno racconti, scelti e ordinati da dino buzzati , compongono questa raccolta. racconti (celeberrimi "il colombre", "i sette messaggeri", "sette piani", "il mantello") in cui allegorie inquietanti, spunti surreali, invenzioni fantastiche coesistono con dati di cronaca, o presunti tali, che sembrano rimandare a possibili realta` metafisiche. il racconto e` infatti per buzzati un momento di indagine profonda ed emozionante in un`atmosfera magica: poche volte, nella letteratura italiana, uno scrittore ha esplorato cosi` a fondo il mistero che circonda l`uomo, le debolezze e i paradossi che lo caratterizzano, la sua solitudine, le sue esperienze.


nexus contiene elementi autobiografici e racconta di come miller si sia trovato a poco a poco fuori gioco dal proprio matrimonio. la moglie mona (june nel romanzo) stabilisce difatti una relazione sempre piu` intima con un`altra donna: anastasia (jean). la nuova coppia abbandona miller a se stesso per fuggire insieme a parigi. ma a un certo punto mona ritorna da lui di propria volonta`. insieme decideranno di tornare ancora una volta a parigi, la citta` tanto amata dallo scrittore americano fin dagli anni trenta.
molti sono stati candidi senza saperlo. e molti continuano a credere di vivere nel migliore dei mondi possibili. anche se le ragioni per pensarlo sembrano sempre meno. con questo racconto morale voltaire ha sparato a zero contro l`ordine costituito, il fanatismo religioso, l`intolleranza e l`avidita` umana, perche` nel 1759 il mondo era un luogo . sotto molti aspetti, lo e` ancora. e sotto altri, lo e` ancora di piu`. candido e` un classico da leggere e da riscoprire. piu` moderno e sovversivo che mai, necessario come sempre. introduzione di italo calvino. postfazione di julian barnes.

capolavoro comico del rinascimento, la "mandragola" si incentra su una beffa erotica spinta oltre i limiti del divertimento boccaccesco, fin verso la profanazione del sacro e dell`istituto familiare. i personaggi di questa commedia - gli astuti come gli stolti - sono mossi dal principio dell`utile e istruiti alla scuola della dissimulazione, e finiscono per diventare la trasposizione, in chiave allegorica, dei cortigiani che machiavelli ha raffigurato nelle pagine dei suoi scritti politici. prefazione di pietro gibellini. note di tiziana piras.

in questo romanzo esilarante e feroce, veronica raimo apre una strada nuova. racconta del sesso, dei legami, delle perdite, del diventare grandi, e nella sua voce buffa, caustica, disincantata esplode il ritratto finalmente sincero e libero di una giovane donna di oggi. veronica raimo sabota dall`interno il romanzo di formazione. il suo racconto procede in modo libero, seminando sassolini indimenticabili sulla strada. all`origine ci sono una madre onnipresente che riconosce come unico principio morale la propria ansia; un padre pieno di ossessioni igieniche e architettoniche che condanna i figli a fare presto i conti con la noia; un fratello genio precoce, centro di tutte le attenzioni. circondata da questa congrega di famigliari difettosi, veronica scopre l`impostura per inventare se stessa. se la memoria e` una sabotatrice sopraffina e la scrittura, come il ricordo, rischia di falsare allegramente la tua identita`, allora il comico e` una precisa scelta letteraria, il grimaldello per aprire all`indicibile. in questa storia all`apparenza intima, c`e` il racconto precisissimo di certi cortocircuiti emotivi, di quell`energia paralizzante che puo` essere la famiglia, dell`impresa sempre incerta che e` il diventare donna.

clary era convinta di essere una ragazza come mille altre, e invece non solo e` una shadowhunter, una cacciatrice di demoni, ma ha l`eccezionale potere di creare rune magiche. per salvare la vita di sua madre, ridotta in fin di vita dalla magia nera di suo padre valentine, clary si trova costretta ad attraversare il portale magico che la portera` nella citta` di vetro, luogo d`origine ancestrale degli shadowhunters, in cui entrare senza permesso e` proibito. come se non bastasse, scopre che jace, suo fratello, non la vuole laggiu`, e simon, il suo migliore amico, e` stato arrestato dal conclave, che non si fida di un vampiro capace di sopportare la luce del sole. con valentine che chiama a raccolta tutti i suoi poteri per distruggerli, l`unica possibilita` de shadowhunters e` stringere un patto con i nemici di sempre: i figli della notte, i nascosti e il popolo fatato. e mentre jace si rende conto a poco a poco di quanto sia disposto a rischiare per clary, lei deve imparare a controllare al piu` presto i suoi nuovi poteri. l`amore e` un peccato mortale... forse, e i segreti del passato rischiano di essere fatali.

la bottega del signor nakano e` un po` speciale. innanzitutto, come tiene a specificare il proprietario, "non e` un negozio di antiquariato ma di roba vecchia": soprammobili fuorimoda, ciotole usate, manifesti di epoche dimenticate, malinconici reperti di vite sconosciute che potete comprare per pochi spiccioli, oggetti particolari e scompagnati come, in fondo, sono gli uomini e le donne che girano intorno al negozio. a cominciare dal signor nakano: eccolo li, dietro la cassa, magrissimo, un berretto di lana calato sulla fronte e una certa qual debolezza per il fascino femminile. a dargli una mano ci sono due ragazzi, takeo, tanto laconico da apparire misterioso, e hitomi, una ragazza allegra e inquieta. i due giovani si studiano, s`innamorano, nasce un legame toccante e maldestro che sembra destinato a inciampare su ogni incomprensione. ma anche nakano e la sua romantica sorella masayo devono affrontare le impreviste complicazioni che nascono dal desiderio. sara` proprio hitomi, e il suo sguardo curioso e sensibile, ad accompagnare il lettore attraverso la girandola di incontri e personaggi che ruotano intorno alla piccola, vivace bottega del signor nakano. sono vicende comuni quelle che ci racconta kawakami hiromi, con una delicatezza che nulla toglie alla profondita` dei sentimenti, all`intensita` di relazioni umane che iniziano quasi per caso e si sciupano senza che sia colpa di nessuno.

mackenzie casper non e stata una figlia felice. eppure sua madre era elizabeth casper, una scrittrice capace di stregare milioni di lettori in tutto il mondo. per la ragazza, tuttavia, elizabeth era semplicemente una madre distante e fredda fino alla crudelta. e per questo che mackenzie accoglie la notizia della sua morte, avvenuta in circostanze non del tutto chiare, con un`indifferenza quasi priva di sensi di colpa. per lei e morta un`estranea. al funerale, mackenzie sta per fuggire dagli sguardi invadenti e curiosi dei partecipanti quando trova sul sedile della sua auto una busta. l`intestazione recita "dalla tua fan numero 1". dentro la busta un foglio scritto nella grafia della madre: "vuoi sapere un segreto?" e in calce la chiusa, sorprendente e dolorosa: "love, mom". con amore, mamma. ma quale amore? e quale segreto? da quel momento tutto cambia nella vita di mackenzie: altre lettere arriveranno e nuovi tasselli si aggiungeranno a mostrare un passato che si rivela sempre piu colmo di vuoti, di silenzi, di reticenze. e, appunto, di segreti. chi era davvero sua madre? chi sta cercando di farglielo scoprire? e chi vuole nasconderglielo a qualunque costo? ma soprattutto chi e lei, per davvero? un romanzo magistrale, intenso e implacabile, un gioco di specchi in cui nulla e come sembra, una scrittura che, indagando tra le pieghe del mistero, esplora con coraggio il lato piu oscuro del rapporto tra madre e figlia e scava nelle relazioni familiari e nei segreti che sempre nascondono.

clark e charlotte, giovani sposi, si sono trasferiti da poco a clementine nei sobborghi di boston, in una casa gialla e accogliente. clark e` segnato dal suicidio della madre, una donna infelice e depressa alla quale lui era morbosamente legato, e cerca consolazione illudendosi di avere una vita straordinaria; charlotte e` in cerca di piccole gioie, da coltivare nell`affetto. ma in quella casa, invece di un principio di felicita`, i due giovani trovano inquietanti visioni di chi ha vissuto li` prima di loro, coppie andate incontro al destino di un matrimonio sfortunato. spaventati e soli, incapaci di aprirsi l`uno con l`altra, clark e charlotte perdono il contatto con la realta` e vedono la minaccia che incombe sul loro amore: la divergenza dei desideri, l`omissione della verita`, il rifiuto di riconoscere le ragioni dell`altro. come in una vertigine horror, "oh my darling, clementine" da` corpo ai fantasmi racchiusi nel profondo di ogni storia d`amore: la paura della solitudine, il dolore del passato, il sogno fallace della normalita`. e con lucida ironia e benevola compassione amity gaige rivela che il destino e` una pagina gia` scritta che basta sfogliare per ritrovarsi liberi di inventare il futuro.

le voci non sono concordi, in paese: c`e` chi dice con , chi parla di , chi asserisce . sta di fatto che la notte tra il 24 e il 25 dicembre konrad, , ha ammazzato la moglie con una carabina mannlicher. si`, quella moglie invalida, . e stata trovata con il cervello spappolato - che precisa il giudice distrettuale - nella loro casa. sempre che si possa chiamare casa la fornace della calce in disuso dove i due abitavano, e che : completamente isolata, camere vuote, pareti nude, porte sprangate, solide inferriate alle finestre, per . un dove tutto e` , ma ideale, anzi indispensabile per konrad, perche` l`assenza quasi assoluta di rumori acuisce straordinariamente le facolta` dell`orecchio, condizione vantaggiosa per il saggio epocale che da decenni sta cercando invano di scrivere, e che si intitolera` l`udito. un luogo che diventera` teatro del progressivo inabissamento dei due in un microcosmo maniacale e allucinatorio.

l`improvviso e casuale accendersi di una passione incontrollabile tra i due protagonisti apre la storia. romeo va a una festa per vedere rosalina, e non per cercare giulietta, ma quando i due si incontrano, si perdono l`uno nell`altro, entrambi ignari di avere di fronte un nemico. tragedia dell`amor giovane, "romeo e giulietta" e` considerata la storia d`amore per eccellenza proprio perche` e` molto di piu`. un grande e ricco dramma di passioni umane, qualunque esse siano: oltre a celebrare un sentimento divorante e assoluto, shakespeare ci racconta anche, e soprattutto, le scelte estreme a cui conducono odio, rivalita`, rancore e vendetta. l`edizione viene presentata con testo a fronte nella nuova traduzione e con il puntuale corredo di note a cura di silvia bigliazzi.

elettra ando` in scena a berlino il 30 ottobre 1903: in pochi giorni ventidue teatri si assicurarono il lavoro, e tre edizioni del libro andarono esaurite. il successo fu grande, piu` grandi ancora il rumore e lo scandalo, che durarono a lungo e si rinnovarono quando il compositore richard strauss nel 1909 si servi` del testo come libretto per l`opera omonima iniziando una lunga, fruttuosa collaborazione con il poeta. sulle tracce del mito di elettra, hofmannsthal evoca una classicita` ben lontana dall`immagine serena e armoniosa resa iconica da lessing, winckelmann e goethe: una grecia cupa, selvaggia, dionisiaca in cui sono evidenti le suggestioni della teoria di nietzsche sull`origine della tragedia. reintepretato in chiave moderna e psicologica, alla luce dei contemporanei studi di freud, il dramma di elettra diventa emblema dell`impotenza dell`uomo a sottrarsi dalla cieca volonta` del fato, alle oscure, irrefrenabili forza del sangue che di padre in figlio perpetuano violenze, tormenti e pulsioni ancestrali. introduzione di gabriella benci.

nella norvegia medievale, il matrimonio tra erlend e kristin e minacciato da vicissitudini economiche e politiche. quando la coppia, assieme ai numerosi figli, si trasferisce a j rundgard, nella tenuta paterna della donna, la tensione tra erlend e il cognato simon, un tempo innamorato di kristin e ora compagno di sua sorella, sfocia in una lite di famiglia che causa la separazione tra la protagonista e il marito. l?amore e forte, ma i caratteri restano incompatibili e cosi, tra discussioni e tentativi di riavvicinamento, ingiurie e chiarimenti, la vita trascorre su un uomo e una donna che si sentono sempre piu distanti dalla gioventu. a mano a mano che attorno a lei le persone piu care vengono a mancare, kristin si isola dal mondo, rasserenata dalla fede. ormai anziana e stanca, decide di chiudersi in convento. quando la peste inizia a mietere vittime, si adopera per aiutare gli ammalati, nella speranza di ottenere il perdono per una vita piena di errori e peccati. a cent?anni dall?uscita in norvegia e a pochi mesi dalla ripubblicazione dei primi due capitoli in italia, torna in una nuova traduzione il terzo volume della trilogia che valse a sigrid undset il premio nobel, uno dei capolavori della letteratura mondiale.


perche` fu neil armstrong il primo uomo a mettere piede sulla luna quando sarebbe toccato a buzz aldrin? perche` aldrin dovette aggiustare un contatto elettrico con la punta di una biro evitando il rischio di restare lassu`? perche` collins temette di rientrare da solo sulla terra? bruno vespa con "luna" ci riporta al 20 luglio 1969, giorno cruciale nella storia dell`umanita`, e ci racconta i retroscena dell`avventura che ha segnato la memoria collettiva e i ricordi di ognuno di noi. vespa non si ferma tuttavia alla memorabile missione di apollo 11. spiega perche`, nonostante i sovietici fossero molto piu` avanti degli americani, furono sconfitti. perche` la conquista di marte, programmata da von braun addirittura per la meta` degli anni ottanta, sia stata rinviata di molti decenni. e perche` la nostra samantha cristoforetti stia studiando il cinese, visto che i prossimi protagonisti dello spazio verranno dal paese di xi jinping. con una testimonianza di tito stagno.