
come si progetta una sceneggiatura a fumetti, come si maneggiano le immagini per farne strumenti narrativi, come si padroneggiano le diverse tipologie di comics, come si scrivono dialoghi efficaci, come si sviluppa un soggetto con un buon ritmo, come si disegna una cornice grafica capace di rendere dinamica una storia, come si rendono le espressioni anatomiche, come si arrangia una sequenza narrativa in grado di fondere insieme testo e illustrazione. il creatore di spirit, pionere e mago della graphic novel, spiega le tecniche fondamentali dell`arte del fumetto, attingendo alla propria esperienza e alle tavole di alcuni dei piu` grandi illustratori contemporanei, da alison bechdel a robert crumb al norvegese jason, da milton caniff a robert sykoryak e jean giraud. questa guida ai segreti del fumetto, famosissima in america, riunisce due volumi pubblicati da eisner in seguito ai corsi tenuti alla school of visual arts di new york ed e` a tutti gli effetti un classico: incantera` gli appassionati del genere quanto i professionisti del settore.

demostene si distinse come oratore per la sua incisiva rievocazione di ambienti, personaggi e vicende, nonche` per la sottile penetrazione psicologica e lo stringente concatenamento logico dei suoi discorsi. mise queste doti al servizio della politica, combattendo l`espansionismo di filippo ii il macedone e diventando lo strenuo difensore della tradizione di indipendenza e liberta` propria di atene. summa delle sue posizioni politiche e della sua arte sono le filippiche, che per la forza, la veemenza e la concisione dello stile lo hanno consacrato maestro dell`oratoria politica.



il libro si propone di entrare nello spazio di un "luogo comune". dopo la dichiarazione del presidente della repubblica, infatti, i termini di par condicio sono diventati occasione per ogni tipo di sproposito ed equivoco. nel concetto articolato di par condicio sta invece racchiusa un`idea fondamentale della democrazia, quella che, garantendo i meno potenti, mantiene il regime in uno stato di accettabilita`, sia pure da sottoporre continuamente a verifica. il termine tuttavia, non e` solo una parola d`ordine; esso implica, al contrario, tutta una serie di regole e di comportamenti che il libro aiuta a capire, non solo per l`immediato, ma anche per il futuro della vita politica nazionale.

il volume, ricalcando l`edizione della ple`iade che ha celebrato il centenario della nascita di simenon, presenta una raccolta di dieci romanzi, fra cui uno inedito. fra essi, tutti pubblicati fra il 1931 e il 1947, due appartengono alla serie delle inchieste del commissario maigret, gli altri otto a quella dei "romanzi-romanzi", compreso l`inedito "la casa sul canale". la raccolta presenta, quindi,: "il cavallante della `providence`", "il caso saint-fiacre", "il fidanzamento del signor hire", "colpo di luna", "la casa sul canale", "l`uomo che guardava passare i treni", "il borgomastro di furnes", "gli intrusi", "la vedova couderc" e "lettera al mio giudice".

prendendo le mosse dal quadrato a t, una configurazione presente, per transito, progressione o comparazione, in ogni tema natale, tracy marks spiega in parole semplici e molto chiare come interpretare e capire gli aspetti planetari. le configurazioni come il quadrato a t spesso diventano il polo magnetico che puo determinare forti conflitti di personalita e, nella convinzione che gli aspetti dinamici indichino motivazione e potenziale di sviluppo, l`autrice, astrologa e psicoterapeuta, propone un valido strumento per integrare armoniosamente tali conflitti della personalita usando in modo costruttivo quadrature e opposizioni, per trasformare il conflitto in cooperazione. a questo scopo esplora a fondo il significato delle polarita di segni e case e insegna come raggiungere l`integrazione per mezzo di tecniche da lei stessa utilizzate nella sua professione.

la spiritualita` indu` ha trovato un`immagine incantevole per descrivere il rapporto di dio con la creazione: dio "danza" la sua creazione. lui e` il danzatore, la creazione e` la danza. taci e osserva la danza. non devi far altro che guardare: una stella, un fiore, un uccello, un sasso, il tuo cuore e quello dei tuoi simili. ogni frammento della danza va bene. guarda. ascolta. odora. tocca. gusta. non farai fatica a vedere lui, il danzatore stesso! a. de mello, con la sua vita e con i suoi scritti, ha indicato alcune strategie fondamentali. in questa raccolta, gli amici di tony offrono un altro grappolo di "perle" di questo grande maestro dello spirito.

il naufragio, l`amore, la solitudine, un inquietante malinteso, una polena restituita dal mare, l`ombra dell`insondabile conde, pescatore di morti, nel racconto di un anonimo barcaiolo del douro che ripercorre la sua vita; paesaggi e figure delineano l`itinerario che conduce a una sgomenta e pur impassibile accettazione di se e del proprio destino.



"vedrete che succedono molte cose in questo libro, dove si mescolano per circa mezzo secolo i fatti d`italia con i fatti di una covata di contadini padani" (cesare zavattini)

a tutti noi e` capitato di restare sorpresi per un improvviso scatto d`ira o per un attacco d`ansia, per manifestazioni che ci sembrano inconciliabili con una condizione di "normalita`". si tratta della rivelazione di un disagio profondo o semplicemente dell`altra faccia di una condizione del tutto ordinaria? il nuovo libro di andreoli e` dedicato proprio a queste "piccole follie quotidiane".

piera e` una leggenda e ha scritto la storia del teatro italiano. soprattutto, e` ostinata e ribelle, non ama i potenti, e sa bene quant`e` sottile la differenza tra il palco e la vita. del resto, nello spettacolo della commedia umana si mente, si tradisce, si recita a soggetto. e puo` anche capitare di uccidere. adesso piera ha deciso di sfidare shakespeare e allestire la prima rappresentazione al femminile del riccardo iii. lei e` fatta cosi`. intanto roma soffoca nell`afa di luglio. il delitto, pero`, non va mai in vacanza. e una notte, da una finestra del suo appartamento vicino piazza navona, l`attrice nota una sagoma disfarsi di un grosso sacco nel pozzo del cortile. la visione fortuita innesca la girandola degli eventi, mentre sullo stabile cala l`ombra del sospetto. tra il viavai dei clienti del b&b al primo piano e la scaciata movida che affolla le vie del centro, piera dovra` risolvere il mistero dell`omicidio di una ragazza, nonostante lo scetticismo della collaboratrice dolores e l`indolenza della citta`. ad affiancarla nell`indagine, che si trasforma presto in un duello psicologico con l`assassino, c`e` l`ispettore grossmeier, un poliziotto altoatesino trasferitosi nella capitale, a cui l`abbraccio di mamma roma non da` conforto. calcando la ribalta della scena del crimine e rispolverando atmosfere alla hitchcock, piera degli esposti e giampaolo simi compongono una detective comedy capace di rappresentare con ironia pensosa e nerissima quel gioco di maschere e menzogne, di nevrosi e pulsioni che e` il segreto della condizione umana.


il libro si apre con la morte del patrigno della scrittrice, un evento che la turba profondamente, trasportandola negli irrisolti eventi della propria giovinezza, nell`indistinta consapevolezza di lei bambina e ragazza. a undici anni fugge con la famiglia dai pettegolezzi e dai fantasmi che infestano casa sua, per iniziare altrove una nuova vita con un diverso padre. adolescente sogna i cavalieri di re artu`, mentre il collegio e` un santuario con a capo una suora terribile. a diciannove anni un dolore persistente l`obbliga all`uso di farmaci distruttivi e a frequentare gli psichiatri: l`inevitabile ricovero la lascia sterile e obesa. segue la fuga dall`universitia` e da un matrimonio. a cavallo tra autobiografia e romanzo di formazione, "i fantasmi di una vita" restituisce al lettore le fasi di un`esistenza, in un andamento circolare che apre e chiude sullo smantellamento di una casa - e di un`era - del tempo presente.

il meridiano, curato con affetto e rigore da raffaele manica, con la collaborazione di simone casini, riunisce una selezione di opere di siciliano che intende dare conto del ricco ventaglio dei suoi interessi di intellettuale e di scrittore. i piu` significativi racconti e romanzi ("rosa pazza e disperata", "la notte matrigna", "la principessa e l`antiquario", "carta blu") sono seguiti da un`ampia scelta dell`attivita` saggistica, organizzata in sezioni tematiche: si mettono cosi` in luce non solo gli interessi letterari, ma anche l`attenzione per la pittura, la musica, il cinema e l`attualita` politica e sociale. importante la presenza di "campo de` fiori" (uno dei capolavori di siciliano), una sorta di pellegrinaggio nei luoghi pasoliniani, e insieme un emozionante ritratto della cultura di roma del tempo.


charles darwin, il piu` importante biologo dopo aristotele, e` uno scienziato che il grande pubblico del nostro paese conosce ben poco, e nei riguardi del quale coltiva veri e propri pregiudizi. l`idea che l`uomo e la scimmia siano parenti e che adamo, nelle nostre origini, non c`entri un bel niente, insieme ai dogmi di una cultura crociana, volta all`assoluta glorificazione dello spirito umano, hanno di sicuro contribuito a mettere il grande scienziato nella camera buia dei cattivi. oggi, finalmente, molte cose stanno cambiando e pare giunto il momento favorevole alla messa in scena di una pie`ce sulla vita e sulle opere di darwin. nel volume sono compresi una biografia dello scienziato e il testo teatrale.

quando penso alla mia vita, mi torna sempre in mente l?espressione che ho voluto scegliere come titolo per questo libro: "dietro ogni profondo respiro". quali sono i momenti in cui facciamo un respiro profondo? quando siamo in difficolta. e come se, nascosta dietro quel respiro, ci fosse una nuova consapevolezza che si trova quasi sempre al di la di una sofferenza. quand?e che ci fermiamo e tiriamo un respiro profondo? quando ci sentiamo sopraffatti, quando il peso delle difficolta sembra insostenibile. ma ogni difficolta nasconde una chiave che aspetta solo di essere trovata. quante volte sentiamo qualcuno dire: "avevo questo problema, ma me lo sono lasciato alle spalle"? sembra una soluzione, pero non lo e. voltare le spalle a cio che ci ha fatto soffrire significa nascondere sotto strati di polvere quello che invece potremmo imparare. il problema non e stato risolto, e stato solo messo da parte. in questo modo abbiamo lasciato la chiave. la storia che voglio raccontare in questo libro e quella di qualcuno che, dopo tanto tempo, si accorge che tutto cio che ha vissuto non era drammatico, ma spettacolare e bellissimo. negli anni, ogni esperienza gli e diventata utile. ogni volta che e arrivata una sofferenza, ha imparato a osservarla e accettarla per quello che era, senza farsene una malattia. vivere in questo modo cambia tutto, perche l?accettazione e la consapevolezza sono strumenti fondamentali per affrontare la vita. vi chiedo di perdonare la mia schiettezza in questo racconto. buona lettura, teo



"l`onorevole", quasi un morality play, percorre in tre atti folgoranti, sanciti da una chiusa beffarda dove pirandello sembra incontrare brecht, la vicenda di un modesto professore di liceo benedetto (e moralmente dannato) da una repentina elezione al parlamento e poi da una lunga carriera politica fatta di meschinita` e menzogne, intrighi e compromessi, cedimenti e tradimenti pubblici e privati. "l`onorevole" (1965) e la "recitazione della controversia liparitana dedicata ad a. d." (1969) sono testi originali scritti appositamente per il teatro. solo in apparenza diverso il caso dei "mafiosi" (1965), radicale rifacimento della commedia dialettale di giuseppe rizzotto e gaspare mosca "i mafiusi di la vicaria" (1862), apologia della mafia stravolta consapevolmente.




il libro e` un tentativo di esplorare quella facolta` innata che e` la capacita` di calcolare. per compiere la sua indagine l`autore non sceglie pero` la via teorica: preferisce raccontare la storia stupefacente delle tecniche di calcolo. e` una storia piena di sorprese e di personaggi come gli "idiot savants", persone prive di qualsiasi attitudine specifica, ma capaci di compiere operazioni e dimostrazioni prodigiose.

spirito eclettico, sensibilita` vibratile e inquieta, nodier ha dato un notevole contributo, ricco di implicazioni drammatiche, alla letteratura fantastica, sintetizzando nella sua scrittura le polarita` di un`epoca gia` romantica nel temperamento, ancora classica nel gusto. onirica e visionaria, la sua opera narrativa riflette le paure e i traumi che accompagnarono il disfacimento di un mondo travolto dalla rivoluzione. il "bestiario" notturno demoni, fantasmi, streghe, vampiri - evocato dall`autore appartiene a un`economia del fiabesco e del macabro, ma nelle figure mostruose degli incubi e dei sogni affiorano anche i ricordi del sangue versato negli anni del terrore.

"questo libro nasce da un sentimento semplice. dal vuoto che lascia il troppo pieno. di politica parliamo tutti, in parlamento come nei bar, e viceversa. ma lo spazio che riempiono le parole, immenso, e` direttamente proporzionale al vuoto di senso che lasciano dietro di se`. tanto che oggi e` frequente vivere la politica come un territorio da cui tenersi lontani. eppure non e` sempre stato e non e` sempre cosi`. la politica, oltre che il principio della guerra con altri mezzi, e`, soprattutto, il fare che ha per interesse la vita in comune. senza retorica e senza la retorica del cinismo. con questa idea, abbiamo provato allora ad affidare la politica a chi non ne fa in un modo o nell`altro una professione. il linguaggio della letteratura, il suo sguardo che disloca, forse, avrebbe potuto mostrarci o farci recuperare un senso nascosto o perduto anche della politica. forse, avrebbe potuto farci ricominciare a capire. ne e` venuto fuori il libro spietato e fantasioso che ora il lettore, cui spetta il giudizio ultimo, ha fra le mani. ci sembra di poter dire, pero`, che di certo non trovera` in questi racconti le formule che la politica sembrava dover necessariamente portare con se`. infine va detto che il titolo del libro proviene da una frase contenuta in un ormai antico discorso di enrico berlinguer". (dalla nota dell`editore)

e` la storia di un amore disperato e geloso, rivissuto a ritroso da una moglie assassina. e` una confessione di dolorosa chiarezza per raccontare un matrimonio di solitudine dove una donna, schiacciata da un diffuso senso d`inferiorita`, sopporta per anni la stramba relazione extraconiugale del marito finche` si accorge di possedere anch`ella un mezzo per fermare il vortice di riavvicinamenti e partenze, per impedire che lui vada via di nuovo. in appendice al libro una nota dell`autrice, la cronologia della vita e delle opere, la bibiografia essenziale e l`antologia della critica.
Dowling Press Inc., 1996, USA. Lo straordinario diario dell'ultimo tour dei Beatles: una vivida ricostruzione città dopo città del leggendario viaggio dei quattro di Liverpool attraverso il Nord America con tante foto inedite e testimonianze scritte dei fans, dei musicisti e dei componenti al seguito.

l`emdr (eye movement desensitization and reprocessing) e` una tecnica psicoterapeutica che utilizza i movimenti oculari o altre forme di stimolazione ritmica destro/sinistra. sviluppato dalla ricercatrice americana francine shapiro, si e` dimostrato molto efficace nel trattamento di numerosi disturbi psicologici in quanto offre una nuova visione della patologia e una nuova modalita` di intervento. viene usato fondamentalmente per accedere ai ricordi di esperienze traumatiche che sono alla base dei problemi attuali del paziente, per elaborare quei ricordi e portarli a una risoluzione adattiva. il processo di elaborazione dell`informazione che avviene in una seduta di emdr tiene conto di tutti gli aspetti, sia cognitivi-emotivi sia comportamentali e neurofisiologici. il metodo si basa su un meccanismo innato del cervello e quindi la desensibilizzazione e la ristrutturazione cognitiva che offre sono il risultato dell`elaborazione adattiva a livello neurofisiologico. il libro fornisce le linee guida, le componenti e le strategie per il lavoro terapeutico con l`emdr con bambini e adolescenti per problemi come le malattie psicosomatiche, la depressione, i disturbi del comportamento. gli psicoterapeuti troveranno utili le trascrizioni di sedute che offrono spunti innovativi ed efficaci per motivare e coinvolgere i piccoli pazienti.

da quando, con l`eta` elisabettiana, il viaggio in italia entra di diritto nella formazione delle classi dirigenti europee, marine e citta`, vallate e rovine riempiono innumerevoli carnet di disegni, tele e incisioni, oltre che diari, resoconti, corrispondenze. , l`italia offre allo sguardo dei tourists - siano nobili o ricchi borghesi da affinare, artisti o letterati in veste professionale - la mutevolezza della natura e la grandiosita` dell`antico, gia` avviate a fissarsi in icone esportabili. il maggiore studioso italiano del grand tour raccoglie qui nuovi capitoli di questa storia di viandanti d`eccezione e di ritrattisti di vedute, sul duplice tracciato degli itinerari e del modo di raffigurare paesaggi urbani e naturali. il canone topografico roma-napoli-venezia si arricchisce di mete prima eluse (e` il caso di firenze, che solo nell`ottocento sara` in auge, e non per tutti, se potra` apparire ancora a zola ), e la stessa citta` mostra a distanza di tempo volti alterni: la roma classica di goethe non e` il gioiello medievale che gregorovius cerca inutilmente di sottrarre alla devastazione di fine ottocento, la napoli di papworth espelle il pittoresco a favore della modernita` neoclassica. il vedutismo, nel settecento genere emergente, con thomas jones predilige scorci anomali come muri e suoli campani, mentre viene rivoluzionato da canaletto, bellotto e guardi, che reinterpretando la serenissima destinano le a enorme fortuna.


gli abiti, i regali, gli invitati, i futuri suoceri e i genitori, il pranzo o il rinfresco, gli addobbi, le partecipazioni e le bomboniere, la cerimonia: in questo manuale ci sono le indicazioni per affrontare con stile uno dei momenti piu` importanti della vita. secondo i dettami di un moderno bon ton l`autrice affronta gli innumerevoli aspetti del giorno del si`, offrendo soluzioni e risposte agli sposi e a tutti coloro che sono coinvolti nell`evento e nei preparativi.


il racconto ravvicinato dell`imponente rivolta avvenuta nel carcere di san vittore a ridosso del secondo dopoguerra. bevilacqua ritrae un ribelle, ezio barbieri, costretto da sempre a recitare se stesso, alla ricerca dell`impossibile rivalsa contro un destino fallimentare, sullo sfondo di un carcere che ribolle di piccoli e grandi delinquenti. un possibile punto di svolta, un momento cruciale per il futuro dell`italia osservato dall`alto delle celle degli sconfitti, attraverso il risentimento di un uomo solo accerchiato dall`esercito e dal suo passato.

la storia inizia nel 1941 e termina negli anni sessanta. al centro c`e` la guerra e il suo stravolgimento epocale. il suo impatto su una famiglia felice, fino a quando un solco nero non dividera` il "prima" dal "dopo". le vicende del romanzo seguono quelle dei personaggi, tutte intrecciate tra loro con un movimento nel tempo che ha piu` a che fare con i ritmi della memoria che con quelli della storia. si passa dai primi mesi di guerra, quando l`atmosfera e` ancora inconsapevolmente euforica, ai giorni piu` bui dell`occupazione tedesca, per risalire alle battaglie in nordafrica, raccontate in modo folgorante grazie anche al ritrovamento di un diario inedito. infine si torna alle speranze del dopoguerra, per chi aveva ancora qualcosa in cui sperare.

un ottocentesco quartiere di budapest divenuto ghetto: questo e` l`ottavo distretto; e qui due giovani gemelli, giorgio e nicola pressburger, vivono la loro infanzia, tra personaggi, eventi e atmosfere cosi` indimenticabili che i fratelli, diventati adulti, sentono il bisogno di raccontarli. e cosi` in questo libro rinasce il ghetto brulicante di persone e di commerci, in una sinfonia piena di fascino, ironica e nostalgica. dal bizzarro leuchtner al truffatore tibo, di strada in strada, di racconto in racconto, si aggiunge un prezioso tassello di una storia piu` ampia, di una realta` umana e sociale, storica e culturale destinata a risolversi in una tragedia i cui superstiti si sarebbero dispersi in tutto l`occidente.

in inglese "v.", cioe` versus, significa "contro", e presuppone una battaglia sportiva, ma allude anche a un tipo di poesia che fa scontrare senza paura il drammatico e il comico, l`aulico e il plebeo, temi e stili assai diversi tra loro. il tentativo di dare un senso alla nostra epoca rappresentando le sue contraddizioni piu` vistose ha fatto di questo poemetto, apparso nel 1985, un punto di riferimento per le generazioni della cultura postmoderna.


cosa faresti se un giorno tuo fratello maggiore, il tuo idolo, la tua roccia, annunciasse di non chiamarsi piu` jason ma jessica? di essere una ragazza e di essersi sempre sentita tale? e` quello che succede a sam, tredici anni, proprio quando l`adolescenza comincia a bussare alla porta, tra nuove amicizie e possibili amori. il mondo per sam si capovolge di colpo: non solo il fratello non e` piu` lo stesso, quel fratello cosi` popolare con le ragazze e cosi` bravo a calcio, ma neanche i suoi genitori sono le persone aperte e tolleranti che lui ha sempre creduto di conoscere. un romanzo che con empatia ma anche leggerezza e ironia racconta la difficolta` e l`importanza di accettare l`altro, sempre. eta` di lettura: da 10 anni.


sepolta dall`eruzione del 79 d.c. e riportata in luce a partire dal 1748, pompei e` uno dei siti archeologici piu` grandi al mondo. nel 1997 e` stata inserita frai i siti della lista del patrimonio dell`umanita` dell`unesco. attraverso le strade, dentro i negozi, le abitazioni, gli animati cortili interni, le lussuose ville, i luoghi sacri, il libro guida il lettore alla conoscenza della citta` e dei suoi edifici, ma anche dei diversi aspetti politici, religiosi e sociali - della vita quotidiana, trattando argomenti quali il commercio, il culto, la propaganda elettorale, i divertimenti cittadini, lo sport, il teatro e le pratiche legate ai "balnea".

owen noone e` il ragazzo piu` in vista del suo college, il bucaniere e` il suo compagno piu` timido e riservato. quando owen decide di mollare tutto per diventare un cantante rock, con canzoni a meta` tra il folk e il punk, il bucaniere lo segue. sara` lui a raccontare la sua storia: il viaggio di due ragazzi e due chitarre attraverso l`america, alla ricerca del successo, della fortuna e dell`amore. il loro sogno e` diventato realta`, firmano per una major e partono per una grande tourne`e. per chi ha carisma e talento, diventare famosi e` facile. essere famosi, molto meno. come una struggente ballata, il romanzo racconta la storia di un`amicizia che il successo rischia di dissolvere, il pericoloso fascino della fama e tutto il piacere della musica.



l`autobiografia di gunter grass si apre nel 1939, con lo scoppio della guerra, nella quale risulta immediatamente coinvolta danzica, la citta` natale dello scrittore e il centro nevralgico dell`opera che gli diede la fama, "il tamburo di latta". e proprio con la stesura e la pubblicazione del grande romanzo negli anni cinquanta, il libro si chiude. l`attenzione della stampa internazionale si e` soprattutto concentrata sulle pagine in cui grass confessa di essere stato nelle waffen-ss: presentatosi volontario a quindici anni per servire nei sottomarini, viene, due anni dopo, arruolato in un battaglione delle ss appena costituito. la sua presenza sul fronte orientale dura poche settimane: sopravvive ad alcune operazioni di guerra e finisce prigioniero degli americani. cio` che fa scandalo non e` il suo arruolamento, ma il successivo silenzio e il ruolo di censore intellettuale e morale assunto dall`autore negli ultimi sessant`anni. al centro della seconda parte dell`autobiografia c`e` la germania del dopoguerra, con grass che per un anno e mezzo non sa se i famigliari siano ancora vivi. nonostante tutto, l`autore riesce a descrivere la vita del campo di prigionia americano con pagine esilaranti. ritrovata la famiglia decide di diventare scultore, ma presto iniziano i contatti con il mondo letterario (benn e il gruppo 47) e, come dal nulla, preceduto solo da qualche racconto, pubblica il primo grande romanzo, "il tamburo di latta".

un caso giudiziario che nel 1953 fece grande scalpore nella repubblica federale tedesca costituisce il nucleo centrale di questo romanzo dello scrittore e giornalista hettche. hans aborgast, rappresentante di tavoli da biliardo con il debole per le belle donne, aveva raccolto in strada una ragazza in fuga dalla germania dell`est. appartatisi in un bosco la ragazza gli era morta tra le braccia: accusato di omicidio l`uomo si era dichiarato innocente, ma era stato condannato all`ergastolo. solo sedici anni dopo fu possibile riconsiderare il suo caso e rimetterlo in liberta`. l`autore ricostruisce il clima sociale delle due germanie, ma soprattutto il dramma psicologico di un detenuto innocente.

negli ultimi giorni di un processo internazionale per crimini di guerra, un giovane sostituto procuratore si prepara a inchiodare il mostro, un capo di stato colpevole di genocidio. mentre raccoglie i capi d`accusa si ritrova a fare i conti con l`idea stessa di responsabilita`, e con le mille piccole, gigantesche colpe di cui e` fatta la nostra vita. tullio avoledo, friulano, vive e lavora a pordenone nell`ufficio legale di una banca. in questo libro presenta un romanzo giudiziario atipico in cui la parte processuale rimane in ombra, ma non la parte preparatoria, con la sua tensione, le minacce, la dolorosa analisi delle fosse comuni; e al tempo stesso una storia familiare tenera e crudele.

rochelle kainer, con questo libro, si prefigge un compito ambizioso: tentare di gettare un ponte tra le linee attuali del pensiero psicoanalitico e quelle ormai abbandonate, al fine di proporre uno schema coeso che includa una teoria del pensiero, della creativita`, dell`identificazione e della formazione della struttura psichica.

nella storia della repubblica sociale italiana e in generale del biennio 1943-45 il partito fascista repubblicano non e` mai stato tematizzato come entita` "autonoma". tanto meno ci si e` occupati delle brigate nere, cioe` della struttura nata dalla militarizzazione del partito e dunque strettamente legata alla guerra civile. il lavoro, su materiale d`archivio, ha permesso di colmare i vuoti lasciati da una memorialistica che riflette solo una parte - la parte moderata - della realta` del partito e di una letteratura storiografica che lo ha considerato, o sottovalutato, o ridicolizzato.

"vertigine suonava il titolo originario consegnato al manoscritto. che rifletteva uno stato d`animo, il moto di una mente che si rigira in se stessa ininterrottamente. una dimensione quasi (e a tratti realmente) onirica. vortice preferisce invece porre l`accento sull`ineluttabilita` di un destino: sul suo essere violentemente assorbito da un evento incontrollabile che ti trascina a fondo. il romanzo piu` compiuto di orfani risponde a entrambe le situazioni..., va assumendo gradualmente un andamento sempre piu` vorticoso, che alle scene generalmente piu` lunghe sin li` impiegate sostituisce un succedersi di scene brevi e anche brevissime: proprie di un gorgo che si va restringendo sino alla strozzatura." (dalla prefazione di ermanno paccagnini)

direttore d`orchestra e regista dialogano sul tema controverso dell`"interpretazione" a partire dal tristano e jsotta, opera capitale di richard wagner e del teatro d`opera moderno. un`occasione unica per spiare il lavoro che cuce insieme parola e musica, recitazione e canto. i lettori - e non solo i melomani di stretta osservanza - sono chiamati a partecipare a un rito eccezionale, che e` per l`appunto quello della costruzione del suono e dello spettacolo di un capolavoro chiave nello sviluppo storico della musica moderna: wagner e il suo tristano (cosi` profondamente ambiguo e ricco di futuro) offrono il destro per una appassionante meditazione sulla "realizzazione" di un`opera. un`occasione unica per svegliare l`intelligenza dell`ascolto e della lettura dell`azione teatrale. mai si e` misurata tanta passione nel condividere le ragioni della creazione di uno spettacolo. uno spettacolo che rimanda ad altri spettacoli e definisce una forma di "fare" teatro d`opera che ha lasciato una traccia profonda nella cultura contemporanea.


"conservare lo spirito dell`infanzia dentro di se` per tutta la vita vuol dire conservare la curiosita` di conoscere, il piacere di capire, la voglia di comunicare". tutta l`anima di bruno munari e` racchiusa in questa frase: si pensi alla volonta` di comunicare che lo spinse a occuparsi del laboratorio per bambini della pinacoteca di brera nel 1977, o alla curiosita` di cui e` testimone il suo interessamento, ad esempio, verso le dottrine orientali dello yin-yang o alle scritture illeggibili di popoli sconosciuti. di questi svariati interessi di bruno munari e della voglia di comunicare quanto scoperto e` documento questo libro, nel quale opere figurative, commenti d`autore, poesie ne scandiscono l`itinerario artistico.

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Nella "valle dei ladri" ci sono finti parenti e finte fidanzate che accolgono chi arriva in stazione per rubargli la valigia, finti sindaci che assegnano finte onoreficenze per spillare denaro, finti idraulici che si impiantano a casa di chi li chiama e non vanno più via. Qualcuno riesce a fuggire da questa specie di strano "purgatorio" e arriva nelle vere città in cui tutti viviamo. Ma la realtà non è migliore dei luoghi fantastici: è solo meno buffa.

lo stile poetico di gabriella leto e` fatto di inquietudine e musicalita`. nei versi di questa nuova raccolta convivono spaesamenti contemporanei da un lato e levita` settecentesca da un altro. e` una poesia di luoghi interiori, scandagliati in profondita`, ma senza enfasi. non c`e` quasi mai dramma, bensi` doloroso stordimento. una sezione del libro si intitola emblematicamente `perdite di equilibrio` e le poesie che la compongono esprimono lo sconcerto di piccoli mancamenti quotidiani (il momento del risveglio, la sospensione delle sensazioni durante un percorso in metro); ma l`intera raccolta e` dominata da queste accensioni di perplessita`, questi attimi in cui il pensiero perde `ogni sintassi` e la coscienza sembra separata dalla persona.




la prima guerra mondiale fu una carneficina inaudita: i sopravvissuti, tanto i reduci quanto chi era rimasto a casa, dovettero fare i conti con l`accaduto, elaborare il lutto. ai molti e differenti modi, pubblici e privati, di questo lutto e` dedicato il libro, nella convinzione che l`esigenza di trovare un senso alla guerra e alla sofferenza subita non generi soltanto una "memoria moderna", quanto un ritorno a forme culturali arcaiche.

scritto nel 1870, quando l`autore era ormai prossimo ai cinquant`anni, questo breve romanzo occupa un posto a se` fra le opere di dostoevskij per l`insolita vena umoristica che lo attraversa. con sorprendente autoironia il grande scrittore russo esorcizza la sfortunata esperienza del suo primo matrimonio, creando personaggi assai credibili nella loro spontanea umanita`. protagonista della storia e` vel`caninov, un agiato quarantenne di pietroburgo, il quale riceve inaspettatamente la visita di un certo trusozkij, marito di una amante avuta qualche anno prima. ormai la donna e` morta, ma la gelosia di trusozkij riaffiora dal passato insieme al senso di colpa del seduttore vel`caninov.

adorno affianco` agli studi di filosofia, sociologia e scienze politiche quelli di composizione musicale, intrapresi sotto la guida di alban berg. i suoi numerosi scritti musicali hanno esercitato una grande influenza sui giovani compositori del dopoguerra, sia europei sia statunitensi. superando il punto di vista nietzschiano - che dedico` numerose pagine all`analisi comparata dei drammi musicali wagneriani con i capolavori classici e all`analisi del tristano - theodor w. adorno intraprende in questo saggio la revisione radicale, e spietata, del "caso" wagner, utilizzando le discipline piu diverse: la teoria e l`analisi musicale, l`estetica, la filosofia, la sociologia e la psicologia. deducendo dai dati intrinseci della composizione wagneriana - timbro, melodia, armonia, forma -, i parametri di giudizio estetico-storico sull`autore.

all`interno della cultura ebraica, la "porta del cielo" occupa una posizione unica. scritta in spagnolo nei primi decenni del seicento, essa e` infatti il solo esempio di opera, fra quelle che ancora appartengono al periodo di formazione del canone classico cabbalistico, composta in una lingua "profana": non nella lingua santa ebraica, ne` nell`arcaizzante aramaico dello zohar, ne` nello yiddish al quale anche sarebbe ricorsa la letteratura chassidica. questa caratteristica rispecchia l`intento di abraham cohen de herrera (il mercante di origine spagnola, vissuto in italia e morto ad amsterdam, le cui vicende personali e familiari vengono ricostruite nell`introduzione anche grazie a documenti d`archivio rimasti finora inediti): scrivere un`opera di introduzione alle dottrine cabbalistiche che fosse accessibile al maggior numero possibile di lettori eliminando l`ostacolo linguistico che ne aveva fino ad allora ristretto la conoscenza diretta a ebrei ed ebraisti. altri elementi concorrono poi a giustificare quel ruolo di vera e propria mediazione fra cultura ebraica e contesto europeo che si propone la porta: non solo la lingua ma anche il linguaggio, lineare e razionalizzante, nella quale e` composta; il discorso sistematico con cui procede, richiamandosi al modello della scolastica latina; e il costante riferimento e paragone con il pensiero filosofico, da platone e aristotele ai neoplatonici alla cultura italiana rinascimentale.


questo volume dell`epistolario copre un quinquennio fondamentale nella vita di nietzsche. dopo la stesura della nascita della tragedia e delle considerazioni inattuali, egli comincia ad avvertire il peso della filologia come mestiere e avvia quel processo di emancipazione della metafisica e di ricerca della "liberta` di pensiero" che lo allontanera` definitivamente da schopenhauser e da wagner.


la storia della "donna dal collier di velluto", scrive dumas, gli fu narrata dallo scrittore fantastico nodier, in punto di morte. ne e` protagonista un altro grande della letteratura fantastica europea: ernst theodor hoffmann. il pastiche intertestuale che dumas compone con grande abilita`, provoca un potente corto circuito tra elementi e piani di realta`, tra la memoria di nodier, il protagonismo di hoffmann e la grande storia (la vicenda e` ambientata nella parigi del terrore). nel romanzo, personalissima rivisitazione d`un genere letterario che aveva appassionato un grande pubblico, il fantastico non irrompe nella vita quotidiana, e` naturalmente parte di una realta` complessa nella quale coesistono dimensioni diverse.

nel 1999- daniel barenboim ed edward said danno vita al grande progetto della west-eastern divan orchestra, che fonde nel proprio organico musicisti arabi e israeliani. non e` un progetto "di pace". non c`e` nulla di pateticamente ecumenico in questa esperienza che continua. unica certezza e` la musica, il fare musica insieme. elena cheah - violoncellista della divan orchestra - ci racconta, attraverso una serie di ritratti, attraverso le testimonianze di alcuni protagonisti di questa avventura, i conflitti, gli affiatamenti, le speranze di ciascuno di loro. ed ecco emergere gli entusiasmi, la condivisione del tempo, gli spostamenti, il lavoro assiduo delle prove, l`imperio seduttivo del maestro barenboim. e ancora la vitalita` e la problematicita` che stanno intorno a quella forma tutt`affatto particolare di costruzione di armonia che e` il lavoro collettivo dell`orchestra. la west-eastern divan orchestra di elena cheah e` un microcosmo dove si intrecciano storie di vita tragiche e momenti esilaranti, paradossali peripezie burocratiche ed esistenze avvitate sull`amore per la musica.

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scritto nel 1826, "armance" e` il primo romanzo di stendhal e s`ispira al precedente "olivier ou le secret" di madame duras: precedente illustre, visto che l`argomento scabroso che affrontava piu` o meno celatamente (l`impotenza sessuale) gli diede una risonanza che i soli meriti stilistici forse non gli avrebbero procurato. stendhal riprende quel tema, appassionandosi alla sfida letteraria che esso pone: scrivere un racconto, inattaccabile sul piano logico e strutturale, incentrato su un argomento che all`epoca non poteva che essere accennato, mai reso esplicito.

nell`antica alessandria d`egitto lo scultore demetrios, amante della regina berenice, e` l`uomo piu` desiderato. ma lui vuole solo la cortigiana chrysis e per conquistarla compie un triplice delitto rubando per lei tre oggetti sacri alla dea afrodite... considerato dalla critica francese il migliore dei romanzi parnassiani, afrodite colpisce per la licenziosita` e la sensualita` delle sue scene cosi` come per l`estrema ricercatezza dello stile e la ricchezza delle descrizioni.
Plexus Press, 1995, UK. Iconoclasta rock, poeta di strada, critico della società, icona pop, la duratura influenza di Bob Dylan sulla cultura americana non ha eguali: l'autore stilla per la prima volta un accurato commento disco per disco di una delle figure più influenti della musica popolare e una cronaca del suo percorso da sconosciuto musicista folk a leggenda del rock. In inglese.

"`l`italia del novecento` e` la descrizione dell`italia e degli italiani attraverso lo sguardo delle istituzioni e dei partiti, quello dei fotografi professionisti o delle agenzie e quello stesso degli italiani che si sono autorappresentati attraverso la fotografia di famiglia. dall`incrocio di questi sguardi emerge una storia italiana in cui la complementarita` tra locale, regionale e nazionale rappresenta la soluzione adottata, autonomamente dal basso, per sopperire alle carenze dell`"artificialismo" statuale; queste identita` locali sono infatti sopravvissute con spontanea vitalita`, non ponendosi in alternativa alo stato unitario ma semmai sottolineando i limiti nella capacita` di attivare un efficace processo di integrazione." (g. de luna)

e` un viaggio all`interno di un universo che fumaroli rifiuta di ricondurre alla comoda ma generica etichetta di barocco: le tappe principali sono rappresentate da alcuni grandi, da guido reni a caravaggio a poussin, ma interessanti appaiono anche le soste di fronte alle incisioni delle scuole di anversa e di parigi, agli arazzi dei gobelins. la loro lettura permette di ricostruire l`intero tessuto culturale del secolo, chiamando in causa tutte le arti e tutti i generi di discorso, dalla poesia frivola di marino a quella dotta di urbano viii, dalle favole di la fontaine alle ricerche in ambito musicale dettate dalle restrizioni del concilio di trento, dai trattati di eloquenza alle raccolte di prediche dei grandi artefici della riscossa cattolica.



in quest`opera d`avanguardia, minuchin applica, insieme ai suoi collaboratori, le tecniche della terapia della famiglia a una malattia che per molto tempo si e dimostrata refrattaria alla cura: l`anoressia mentale. lo scopo di questo libro e triplice: sviluppare una nuova teoria della malattia psicosomatica, confermarla con dati scientifici e mostrarne l`applicazione nella realta della situazione terapeutica con pazienti anoressici. fondandosi sulla loro esperienza clinica e illustrando il loro punto di vista a partire dai casi da loro studiati, gli autori propongono una nuova diagnostica che situa la malattia non nel singolo individuo bensi nella famiglia nel suo insieme. nel loro metodo il terapeuta e attivamente coinvolto quale agente del cambiamento nella famiglia, stimolando crisi abbastanza gravi da scuotere il sistema e riformularlo in modelli nuovi e piu salutari. le implicazioni di questo lavoro sono rivoluzionarie, non solo per i pazienti anoressici ma anche per tutti coloro che soffrono di altre malattie psicosomatiche.

l`autore traccia in questo libro una vera introduzione alla teologia cristiana, scegliendo di raccontare in sette medaglioni i pensatori che con la loro opera hanno segnato una svolta nel modo di intendere il cristianesimo. a partire da paolo, colui che ha emancipato il cristianesimo dalla servitu` della legge, facendone una religione universale, passando per origene, agostino, tommaso d`aquino fino a martin lutero, friedrich schleiermacher e karl barth, ognuno dei sette ritratti e` biografia, storia culturale, sintesi teorica e profilo critico. insieme, costituiscono il percorso attraverso il quale l`autore giunge, nell`epilogo, a individuare le sue personali linee-guida di quella che dovra` essere la teologia del presente e del futuro.
