
considerato da sempre l`espressione piu` profonda del pensiero tradizionale cinese, e simbolo dell`esplosione della spiritualita` orientale in occidente a meta` del secolo scorso, l`yijing (o i king o i ching, a seconda del sistema di trascrizione utilizzato) sta vivendo una rinascita anche nella cina contemporanea. nato come manuale di divinazione basato su diagrammi a sei linee chiamati `esagrammi`, ne viene attribuita l`origine al mitico saggio fuxi, uno dei primi `eroi civilizzatori`, vissuto all`incirca nel terzo millennio a.c., nella cosiddetta `alta antichita`` cinese. ogni esagramma, concepito per rappresentare un modello o un tipo di situazione in base alla sua particolare configurazione di yin e yang, e` dotato di un nome e di un breve commento enigmatico, chiamato `sentenza` o `delucidazione sull`esagramma`. le delucidazioni sono tradizionalmente attribuite a re wen, primo re della dinastia zhou (1045-256 a.c.), e rappresentano una successiva stratificazione del testo originario. dal vi al iii secolo a.c. circa vennero aggiunti diversi altri strati che furono infine attribuiti a confucio, alcuni con valenza di veri e propri saggi filosofici che sviluppano la filosofia del mutamento alla base del sistema divinatorio. l`introduzione di adler a questo grande classico della letteratura cinese offre al lettore la narrazione approfondita delle sue origini, la storia della sua interpretazione dal primo millennio a.c. fino alla contemporaneita`, la sua funzione di testo sacro e divinatorio, il significato che assume nella storia del pensiero cinese e le sue trasformazioni moderne.

questo libro, frutto di un lungo itinerario di riflessioni, di studio e di ricerca, parla della valenza di dispositivo etnografico attribuita alla fotografia, in quanto strumento di indagine e di analisi, da alcune importanti figure della storia dell`antropologia nazionale e internazionale della prima meta` del novecento: franz boas, bronislaw malinowski, marcel griaule, renato boccassino, lamberto loria e raffaele corso, gregory bateson e margaret mead. nel loro lavoro sul campo e nella restituzione pubblica messa in atto in forme diversificate, libri, articoli accademici e divulgativi, allestimenti museali, cinema, e` possibile comporre un multiforme paesaggio di esperienze scientifiche fondative, ineludibili per delineare un itinerario di pionieristici studi di antropologia visiva. uno dei piu` significativi punti di convergenza tra questi studiosi e` la disseminazione divulgativa dei risultati delle ricerche antropologiche. in tal senso le fotografie etnografiche hanno avuto una decisiva funzione transculturale nella restituzione pubblica ante litteram del sapere antropologico attraverso gli strumenti della comunicazione di massa dell`epoca.

pubblicato in prima edizione nel 1655, ma ristampato piu` volte mentre era ancora in vita il suo autore, quindi riproposto in svariate edizioni tra sette e ottocento, "il torto e `l diritto del non si puo`" rappresenta una modalita` inedita di discussione dei problemi linguistici nel medio seicento, in quanto si sottrae all`opposizione frontale e manichea tra oppugnatori e sostenitori della crusca. facendo appello a quelle stesse autorita` (gli autori del trecento) cui si richiamavano i fiorentinisti, bartoli discute la norma cruscante (e non solo quella) non gia` per demolirla, ma per relativizzarla, lasciando al buon gusto di chi scrive un margine di scelta che sembrava negato dal rigore dei "pedanti", dallo "schiamazzar de` grammatici" e da quanti brandivano e menavano il "non si puo` [...] alla cieca come la mazza di polifemo".


quando si pensa a piero gobetti si pensa soprattutto all`uomo politico, all`oppositore del fascismo. morto a parigi prima di compiere venticinque anni, gobetti fu uno straordinario poligrafo. fondatore di riviste, animatore editoriale (pubblico` la prima edizione di "ossi di seppia" di montale), studioso, tocco` con una scrittura duttile ed efficace i generi piu` diversi. l`abbozzo autobiografico e il diario, la critica teatrale (spesso ferocissima), la riflessione letteraria (da dante ad alfieri a leopardi, da verga a marinetti), la ricerca sull`arte, con affascinanti studi su alcuni pittori tra quattro e seicento, il ritratto umano (eleonora duse, giacomo matteotti, il mussolini delle origini), la scrittura di viaggio, il pamphlet politico, le lettere di lavoro, d`amicizia, d`amore. paolo di paolo, che a gobetti ha dedicato il romanzo "mandami tanta vita", raccoglie in questo volume una scelta delle "scritture" di gobetti con l`intento di avvicinarlo a nuovi lettori. e di far riscoprire a chi lo conosce la vivacita` dello stile, l`intensita` della prosa di un ventenne di genio.

al funerale di balzac, il ministro degli interni, jules baroche, presente a titolo personale, chiese a victor hugo se balzac fosse davvero un uomo notevole. in maniera perentoria hugo corresse: "no, e un genio". questa la sua biografia firmata da uno dei suoi maggiori studiosi.

un testo pratico, ricco di spunti diagnostici e linee guida, per la terapia cognitivo-comportamentale del disturbo dello spettro autistico ad alto funzionamento (sindrome di asperger) in soggetti adulti. un testo mirato al professionista della salute mentale, ma utile anche per coloro che lavorano e si relazionano con le persone con il disturbo autistico ad alto funzionamento (es. logopedisti, genitori, fornitori di servizi ecc.).

la collana dei piccoli atlanti edonisti intende proporre libri di viaggio inconsueti per scoprire citta e paesi in modo diverso, da viaggiatori privilegiati. le pencil towers del financial district. le perle architettoniche intorno a central park. i tesori del met. le prelibatezze cosmopolite di diners, bodegas e food carts. l?energia di harlem e il fascino delle brownstones a brooklyn. l?orto botanico del bronx e la sabbia bianca di rockaway beach... la grande mela stupira i giramondo piu esperti con altri mille segreti. questo nuovo piccolo atlante edonista la racconta da prospettive inedite, accompagnando o rimpiazzando il viaggio con suggestioni e incontri inaspettati.

la democrazia e quel sistema di governo che risponde alle domande dei cittadini. negli ultimi decenni, questo meccanismo si e inceppato tanto da far sorgere l`interrogativo: i nostri regimi sono ancora delle democrazie?

del cervello umano, davide sa quanto ha imparato all`universita`, e usa nel suo mestiere di neurochirurgo. finora gli e` bastato a neutralizzare i fastidiosi rumori di fondo e le modeste minacce della vita non elettrizzante che conduce nella lucca suburbana: l`estremismo vegano di sua moglie, ad esempio, o l`inspiegabile atterraggio in giardino di un boomerang aborigeno in arrivo dal nulla. ma in quei suoni familiari e sedati si nasconde una vibrazione piu` sinistra, che all`improvviso un pretesto qualsiasi - una discussione al semaforo, una bega di decibel con un vicino di casa - rischia di rendere insopportabile. e quello che tenta di far capire a davide il suo nuovo, enigmatico maestro, diego: a contare, e spesso a esplodere nel modo piu` feroce, e` quanto del cervello, qualunque cosa sia, non si sa. o si preferisce non sapere.

la storia delle colonie britanniche ha inizio molto prima del 1785, eppure nella scelta dell`arco storico di questo saggio sull`impero vi e` gia`?un preciso valore simbolico. il 1785 e` l`anno in cui comincia in gran bretagna il lungo cammino culturale e politico per l`abolizione della tratta degli schiavi. il 1999 e` l`anno della fine del mandato di nelson mandela come presidente del sudafrica. attraverso dieci capitoli e un epilogo che brulicano di figure storiche ed eventi noti o meno conosciuti, il lettore puo` ripercorrere storia e storie dell`impero che piu` di ogni altro ha legato il proprio nome al fenomeno del colonialismo, tema caldo della riflessione storiografica degli ultimi anni. luigi bruti liberati affronta i fatti di questi due secoli relativi ai territori dell`impero britannico con una vena narrativa senza mai trascurare la documentazione rigorosa mirando a conquistare lettori comuni e non solo studiosi. ogni capitolo e` accompagnato da riferimenti a saggi storici, letteratura e cinema, per continuare il viaggio oltre queste pagine.

chi ha detto che leggere la divina commedia sia un?impresa per pochi? e vero che leggerla e arduo per la lingua in cui e scritta e l?enorme varieta di temi trattati, ma e un?avventura straordinaria. giuseppe patota, che ha dedicato parte dei suoi studi alla lingua di dante, ha trovato il modo di rendere accessibile quest?opera magnifica e complessa perche possa essere capita e apprezzata anche da chi non la conosce, da chi la conosce poco e da chi l?ha conosciuta, ma non se la ricorda.

composto in cina nel iv secolo a.c., "l`arte della guerra" e` il piu` antico trattato di strategia militare, che ha influenzato le tecniche di guerra cinesi per oltre due millenni, per essere poi adottato dagli eserciti di tutto il mondo. ma non solo. negli ultimi decenni, la politica e l`economia hanno prestato sempre maggiore attenzione ai principi dell`"arte della guerra". perche` sun tzu non si limita a fornirci indicazioni su come sconfiggere i nemici sul campo di battaglia. sun tzu ci insegna anche e soprattutto la lucida razionalita` con cui esaminare i mezzi e i fini della strategia; la lungimiranza con cui adottare le decisioni; la gestione dei conflitti in modo profondo e non distruttivo, perche` "la cosa migliore e` costringere alla resa senza combattere".

l`immediatezza della vita e delle umane passioni, l`ansia di verita` e di liberta`, l`affermazione insistente della "bellezza della condizione umana", pur nella sofferenza di tante sfide, che percorrono le numerose lettere scritte nell`arco di una vita fragile e intensa, suggeriscono, meglio di qualsiasi contributo critico, la dimensione profondamente umana del conflitto esistenziale di joyce, sempre in difficile equilibrio tra la ricerca di una quotidiana, rassicurante normalita` e la consapevolezza esasperata della propria eccezionale diversita`. e proprio questo conflitto, espressione complessa della sua visione del mondo e di quello che si cela dietro la superficie delle cose, che ci restituisce james joyce e i suoi scritti come nostri contemporanei, dando voce alle certezze, alle fragilita`, alle aspettative, al disagio di oggi. da qui la scelta particolare del tessuto narrativo di james joyce, la vita, le lettere. l`intento e` quello di catturare la simpatia del lettore medio sul piano, appunto, della dimensione quotidiana - profondamente umana e familiare - del ritratto suggerito dalle lettere, quasi un altro ritratto, che va a integrare quello di james joyce, uomo e artista difficile e contraddittorio, sottratto a volte dai suoi stessi esegeti alla ricezione di un pubblico piu` ampio, in nome dell`antico privilegio dei marginalismi specialistici.

contro l?ottimismo delle filosofie ideologiche liberali, in questo saggio schopenhauer sottopone a una critica distruttiva ogni credenza nella liberta dell?individuo, riconducendo la stessa nozione di liberta all?impulso cieco che produce e domina ogni esistenza. quest?opera di schopenhauer fu premiata nel 1838 dalla reale societa norvegese delle scienze di trondheim. fu un riconoscimento ?ufficiale? alla sua grandezza speculativa ed ebbe per il filosofo molto valore, considerati i suoi difficili rapporti con i maestri, le scuole e le ideologie dominanti e l?insuccesso editoriale - vent?anni prima - di "il mondo come volonta e rappresentazione".
un`esperta di tecnologia, elogiata dal new yorker per la sua "critica incisiva" nei confronti delle grandi aziende tecnologiche, descrive cio che occorre fare per fermare il processo di erosione della democrazia. "un libro imperdibile, scritto da una ex parlamentare europea diventata esperta della silicon valley! marietje schaake denuncia il potere incontrollato e corrosivo che sta minando la democrazia, i diritti umani e il nostro ordine globale. lo definisce giustamente un "colpo di stato`" (maria ressa, vincitrice del premio nobel per la pace 2021 e autrice di come resistere a un dittatore).

il libro ricostruisce, in modo avvincente e con grande chiarezza espositiva, gli esordi di tutte le letterature romanze medievali: dalla penisola iberica all`italia, dalle origini al tempo dei poeti della scuola siciliana.

che cosa sappiamo di sparta? citta guerriera, popolata di eroi programmati per combattere a difesa della patria senza temere la morte. societa dove il singolo non conta di fronte alla comunita. sparta e la polis severa che senza pieta elimina i bambini imperfetti e sottopone i superstiti a un addestramento durissimo. soprattutto, sparta e l`antitesi di atene: se questa e la culla della democrazia, della filosofia, della poesia, della liberta, sparta e la roccaforte dell`oligarchia, citta senza cultura, austera ed essenziale. ma e davvero cosi? questo libro prova ad andare oltre lo stereotipo. scopriremo che la vulgata sulla soppressione dei bambini e probabilmente un falso; che l`educazione spartana non era poi cosi diversa dall`educazione impartita ai ragazzi nelle altre citta di grecia; che vivere a sparta non significava votarsi solo alla guerra e all`addestramento militare; che in citta si apprezzavano motti di spirito, musica, feste; che le donne avevano piu liberta e piu diritti rispetto alle altre donne greche. insomma, scopriremo perche la citta "amabile" e "divina" - per citare omero - ha lasciato segni indelebili nella storia e nella cultura del mondo greco.

dalla cina arcaica alla nuova cina del ventunesimo secolo, dalla preistoria alla caduta dell`impero celeste, alla nascita della repubblica popolare, alla `nuova era` avviata da deng xiaoping, per arrivare fino ai nostri giorni e all`ingresso della cina nell`arena del capitalismo globalizzato. questo volume ripercorre il millenario e affascinante tragitto di una civilta` complessa e ricchissima, che ha saputo affrontare transizioni epocali - l`avvento del comunismo, ieri, e quello del capitalismo, oggi - restando sempre inconfondibilmente se stessa. spesso fraintesa dagli osservatori occidentali, la civilta` cinese e` il risultato di un processo storico che nell`ultimo mezzo secolo ha conosciuto impressionanti ritmi di crescita e trasformazione. la cina dei nostri giorni si sta imponendo sulla scena internazionale come nuovo soggetto in grado di dialogare alla pari con le grandi potenze del mondo, e da luogo lontano ed esotico sta rapidamente evolvendo in partner - o, molto piu` spesso, diretto concorrente - del mondo occidentale.

questo libro affronta per la prima volta la storia complessiva del "beneficio di cristo", unanimemente considerato il testo capitale della riforma italiana, menzionato in moltissimi processi per eresia dal veneto alla sicilia e oggetto di una caccia spietata da parte del sant`ufficio romano, al punto che solo a meta` ottocento si scopri` l`unica copia superstite della prima edizione. oltre a coglierne le molteplici assonanze con numerosi filoni eterodossi della cultura europea del primo cinquecento, la ricerca contestualizza la redazione e ricezione del testo in un ampio quadro politico europeo, tra speranze di riforma della chiesa, illusioni di pacificazione religiosa e di accordo con i protestanti, continui conflitti tra papa paolo iii farnese e l`imperatore carlo v. lo studio di firpo e alonge affronta, sulla base di una documentazione nuova, il controverso problema di chi fu l`autore di quelle pagine e ne colloca la redazione sul crinale di eventi decisivi della storia religiosa e politica degli anni che fecero da sfondo alle prime convocazioni del concilio di trento. ne emergono i caratteri peculiari dell`eresia italiana, la sua originalita` e le sue contraddizioni, nonche` gli aspri conflitti che divisero i vertici della chiesa su come affrontare la drammatica crisi scaturita dalla protesta di lutero e sulle sue diramazioni anche al di qua delle alpi.

e ormai noto che la notizia dello sterminio sistematico degli ebrei a opera dei nazisti circolava in europa e negli stati uniti fin dal 1942. eppure ci vollero tre lunghi anni prima che si ponesse fine alla barbarie del genocidio. nel frattempo, nessuna azione militare specificamente finalizzata a sabotare la macchina nazista dell`orrore. nessuna iniziativa diplomatica esplicitamente rivolta a fermare la mano degli aguzzini. anzi, l`accoglienza di rifugiati ebrei in fuga dalla germania fu resa ancor piu` difficile e le porte delle frontiere si chiusero per loro quasi ermeticamente. perche`? theodore hamerow fornisce a questo inquietante interrogativo storico una risposta sgradevole ma molto precisa: l`olocausto non fu fermato prima perche` anche le democrazie occidentali furono percorse al loro interno da una fortissima ondata di antisemitismo, che impedi` ai governi di prendere misure concrete in soccorso degli ebrei. perfino negli stati uniti, si tento` di far passare le notizie sullo sterminio per semplice propaganda e la questione ebraica come un problema locale. frutto di un vastissimo lavoro d`archivio, il libro di hamerow documenta in modo sistematico perche` l`occidente lascio` mano libera alla follia omicida nazista. con una conclusione amara: pur sconfitto, hitler in un certo senso ha vinto perche` e` riuscito a spazzare via gli ebrei dall`europa.

a partire dalla disgregazione dell`unione sovietica, nella repubblica di sacha (jacuzia, siberia orientale), si e` assistito a una vera e propria rinascita sia di pratiche legate allo sciamanesimo sia dell`attivita` sciamanica. i nove saggi che compongono il volume vogliono offrire uno sguardo sull`evoluzione della pratica sciamanica, attraverso le fonti etnografiche e le ricerche empiriche condotte dal 2005 al 2011 dall`autrice nella repubblica di sacha, e proporre alcuni spunti di riflessione su tre tematiche legate inevitabilmente allo sciamanesimo: il revival, l`autenticita` culturale e la reinvenzione. le pratiche di revival dello sciamanesimo e degli sciamani sembrano veicolare un piu` ampio messaggio di risveglio culturale e politico che ha avuto come obiettivo la ricerca di memorie, di un determinato passato storico, di antenati, di una lingua comune al popolo jacuto che fossero "autentiche", "tipiche" e uniche: si tratta di dinamiche di invenzione della tradizione ben documentate dalla letteratura antropologica. se l`antropologia ha attribuito a concetti come etnicita`, autenticita`, tradizione, l`essenza di costrutti culturali e prodotti storici che variano a seconda del contesto di riferimento, sono proprio gli usi che gli attori sociali fanno di questi concetti che costituiscono l`aspetto piu` rilevante di quanto sta accadendo oggi allo sciamanesimo e agli sciamani.

il tantrismo e`, da piu` di un millennio, un elemento essenziale della vita religiosa dell`india e del suo pensiero filosofico. alcuni degli aspetti piu` caratteristici, ma anche e soprattutto molti tratti fondamentali dell`induismo antico e moderno, derivano dal tantra: il culto della dea kali, i mantra, la sessualita` rituale... in occidente il tantrismo ha una notorieta` spesso ingiustificata, connessa a eccessi e stravaganze e alimentata da una letteratura che cerca per lo piu` di sedurre il pubblico piuttosto che di istruirlo. andre padoux, direttore onorario della ricerca al cnrs e specialista indiscusso della materia, offre al lettore con questo lavoro gli strumenti indispensabili per scoprire l`universo del tantra. facendo piazza pulita delle nozioni sbagliate, padoux rivela la ricchezza del tantrismo e gli interessi reali che esso presenta per noi occidentali.

l?affresco magistrale di una vicenda drammatica e a suo modo modernissima.

il monte bianco, il rosa, certamente il cervino. e poi il bernina, il campanile basso e le tre cime. dalle alpi marittime fino alle alpi giulie, percorreremo 1300 chilometri da ovest fino a est, dal tirreno all`adriatico, in 30 vette iconiche e 30 valli, ognuna ricca di storie esemplari ed emozionanti.

vassalli, valvassori e valvassini. dame e cavalieri, caccia col falcone e poeti romantici, draghi e troni di spade: il medioevo che ci affascina e tutto un pastiche di invenzioni moderne che parlano di noi ma non servono a comprendere quei mille anni di storia. uno dei piu grandi storici italiani ci porta alla scoperta del medioevo reale, molto piu affascinante di quello immaginario.
"donna non si nasce, lo si diventa": sono passati decenni dalla celebre affermazione di simone de beauvoir, ma un`organizzazione sociale che assegna `naturalmente` a tutte le donne un unico destino di madri e mogli e ancora tra noi. nonostante i tanti passi avanti, le disparita di genere sono enormi e il pregiudizio si annida anche dietro apparenti visioni positive del genere femminile. questo libro e una mappa aggiornata, chiara e quanto mai necessaria su cio che le neuroscienze ci dicono sull`identita femminile e sui vincoli e le opportunita che ne plasmano l`esperienza.

a duecento anni dalla sua nascita, baudelaire e` il caso molto raro di uno scrittore che ha mantenuto intatta la sua forza di penetrazione intellettuale e la capacita` di scardinare ogni forma di pensiero sclerotico. dopo la folie baudelaire, che era un vasto libro non solo su baudelaire ma su tutta la parigi intorno a lui, roberto calasso ha voluto concentrarsi su cio` che costituisce la singolarita` irriducibile dello scrittore - innanzitutto il taglio della sua intelligenza e quel gusto che ha dato un`impronta definitiva a cio` che si e` poi chiamato il moderno.

il panorama cerimoniale del nostro paese sembra caratterizzato da profondi processi di reinvenzione, rifunzionalizzazione e risemantizzazione, dopo aver vissuto un periodo di dimenticanza e abbandono. ma la ripresa della festa, che appare oramai un dato scontato, presenta in realta` una fenomenologia complessa. si sa che la festa possiede una forza conservativa e rigenerativa, che i suoi simboli fondanti si aggiornano costantemente, in linea con le trasformazioni economiche, sociali e culturali del contesto cui si adegua. coniuga tradizione e innovazione, mescolando in maniera creativa passato e presente, innestando nuove valenze su vecchi modelli, attribuendo nuovi significati a simboli del passato. accanto a quelle strettamente legate alla tradizione nel nostro paese compaiono e si celebrano pero` feste nuove, funzionali alle esigenze dei fruitori, che molti studiosi considerano invenzioni gratuite, legittimate solamente da ragioni di tipo commerciale e legate al business turistico: feste che sembrano non avere un passato e di cui non si trova traccia ne` nel calendario religioso ne` in quello contadino. usando in maniera convenzionale la distinzione tra feste "tradizionali" e feste "nuove", avendo consapevolezza della complessita` della problematica e facendo ricorso all`osservazione etnografica, si cerchera` di individuare il comune denominatore che spesso lega le une alle altre.

"essere una psicoanalista significa sapere che tutte le storie finiscono per parlare d`amore". julia kristeva spiega cosi` l`origine di questo libro, ormai divenuto un classico. il dolore che i pazienti confessano e` sempre generato da una mancanza d`amore, sia essa presente o passata, reale oppure immaginaria. e se una possibilita` c`e`, per chi si pone all`ascolto, di intercettare e intendere questa sofferenza, essa e` legata solo alla scelta di condividere quel senso di smarrimento che l`amore sempre mette in scena, dando cosi` all`altro la possibilita` di comporre il senso della propria avventura. "storie d`amore" si confronta cosi` con tutte le forme dell`amore: dall`agape cristiana all`amore sessuale, dall`amore fraterno a quello dei genitori verso i propri figli. kristeva analizza quale sia la natura di questo sentimento, tanto vasto e universale, attraverso le sue molte manifestazioni: da platone a san tommaso, da romeo e giulietta a don giovanni, dai trovatori a stendhal, dalla madonna a baudelaire o a bataille. l`amore come figura delle contraddizioni insolubili, laboratorio del nostro destino: come se tutta la storia umana non fosse che un immenso e permanente transfert. un`appassionata difesa dei sentimenti in un discorso che a partire dal metodo della psicoanalisi attraversa il pensiero, la letteratura, l`arte dell`occidente, arrivando al cuore di tutti noi.

cosa sta succedendo nel parcheggio sotto la grande quercia al centro della metropoli? e il territorio del mario, parcheggiatore abusivo che esercita la sua professione seguendo un`etica del tutto particolare. il diritto a sostare nelle linee blu va meritato e per ottenere la possibilita` di lasciare ferma la vettura non basta un gratta e sosta, e` necessario superare una prova. oggi pero` oltre al traffico d`auto di tutti i giorni c`e` anche una concentrazione umana insolita. la giovane olga dalle grandi forme, sarta alla scala, il bancario cialtrone, che tiene per il guinzaglio la vita di molti, la bellezza ordinaria, sempre a dieta anche cerebralmente, e il proprietario del suv, alto un metro e cinquantacinque e accompagnato da un alano-nano. un poliziotto li sta interrogando, ma a qualcuno le regole vanno strette, nella vita come sulla strada... una storia potente e originale, accompagnata dall`adattamento in forma di audiodramma a opera di sergio ferrentino, al cuore di uno spettacolo teatrale di grande successo. perche` le grandi storie sanno vivere piu` di una vita.

"c`e` una parola che sembra la piu` conveniente a definire la fase in cui viviamo e che intendo far mia per orientare alla scrittura e alla lettura. e la parola percezione. questa parola difficile e` diventata ultimamente una pacifica protagonista del lessico giornalistico e della cronaca d`ogni giorno. nella realta` `virtuale` che ci penetra e ci avvolge, conta quello che uno `percepisce` non il fatto in se stesso, e sembra anzi grazioso far spallucce al `fatto in se``. i fatti con cui abbiamo a che fare sono - sarebbero - le nostre percezioni. viviamo come se veri fossero, quindi sono veri per noi. se e` cosi`, allora e` andata proprio in questo modo. per `loro` - un buon numero di uomini e di donne, per diverse generazioni, fino a noi - l`italia c`era, era vera, come spazio pubblico del loro anche individuale esserci e vivere. raccontero` questo, una storia dell`italia via via percepita e raccontata nell`otto e nel novecento". e da questa prospettiva, dalla testimonianza di intellettuali, patrioti e politici che hanno partecipato alla costituzione della nazione, dai testi che hanno costruito il romanzo collettivo della nostra identita`, che mario isnenghi tesse la storia d`italia, a partire da alessandro manzoni fino alla cronaca degli ultimi decenni.

per un mese, durante la crisi dei missili cubani nell`autunno del 1962, il mondo e stato sull`orlo del baratro. i tre protagonisti - kennedy, chruscev e castro - agivano mossi da incomprensioni, pregiudizi, sfiducia, false informazioni. solo la paura, generata dalla consapevolezza che un`escalation avrebbe portato alla reciproca distruzione, ha evitato il disastro nucleare. grazie a fonti di prima mano, tra cui gli archivi recentemente declassificati del kgb e quelli della casa bianca, serhii plokhy tratteggia in queste pagine avvincenti la storia definitiva del capitolo piu pericoloso della guerra fredda. e offre una lezione preziosa nel momento in cui sembra riaffacciarsi all`orizzonte la "follia nucleare".

quante volte al giorno utilizziamo una macchina elettronica? dalla lavatrice che esegue programmi "intelligenti" per risparmiare acqua ed energia al frigorifero di ultima generazione che ordina direttamente al supermercato cio` che ci serve, sino allo smartphone, che esegue qualche app, ci permette di giocare, di chattare, di scattare fotografie, di leggere un`email e il suo allegato, di ascoltare musica, di rimanere informati sulle ultime notizie e persino di fare una telefonata... poi saliamo in auto, magari a guida assistita, che si parcheggia da sola. intorno a noi macchine estremamente complesse eseguono esami diagnostici mentre semplici distributori automatici ci preparano la nostra bevanda preferita tostando, miscelando e zuccherando perfettamente gli ingredienti. tutte queste cose sono possibili grazie all`integrazione di miliardi di componenti elettronici, interconnessi fra di loro, su di singolo supporto di silicio. ma come funziona tutto cio`? come possono questi componenti, che potremmo immaginare come dei piccoli interruttori, produrre dei risultati cosi` incredibili? una macchina elettronica puo` prendere delle decisioni, scegliendo come procedere sulla base dell`analisi del momento specifico grazie ai miliardi di transistor connessi a realizzare circuiti che eseguono operazioni logiche booleane, basate cioe` su variabili che possono assumere solamente i valori vero e falso, 1 e 0, i bit, e operazioni logiche dette and, nor e not. il software poi, che si puo` considerare la "mente" di tutto il sistema, traccia la via che la macchina deve seguire per portare a termine i compiti assegnati, utilizzando solo le due variabili e le tre operazioni. tutto questo va sotto il nome di computer. per le diverse applicazioni che abbiamo descritto, i componenti utilizzati per costruire la macchina, che si tratti del computer che controlla una stazione spaziale o del distributore automatico del caffe`, sono esattamente gli stessi. anche la struttura del software e` la

gianni rodari e stato un meraviglioso intellettuale, maestro, scrittore, inviato speciale, militante, promotore instancabile del piu grande strumento di liberazione che gli esseri umani abbiano mai ideato: la parola. un uomo il cui gioco di invenzioni e parole, come ha scritto lui stesso, "pur restando un gioco, puo coinvolgere il mondo". questa e una sua attualissima biografia `per insiemi` che ha l`ambizione di raccontarlo tutto intero e di sottrarlo allo stereotipo dello scrittore `facile`.

questo libro affronta uno dei periodi piu gravi e piu drammatici della storia italiana: quello compreso fra il 1494 - l`anno della discesa in italia di carlo viii - e il 1527, l`anno del sacco di roma. fu in quel periodo che l`italia da centro della civilta e della politica divenne periferia del mondo. una grande `mutazione` che colpi particolarmente firenze, la citta che sotto il dominio di lorenzo de` medici era stata la capitale del rinascimento. qui, sotto la guida di girolamo savonarola, dopo la morte del magnifico nel 1492, si sperimento una nuova forma di governo repubblicano e popolare che voleva essere una risposta coraggiosa e alta alla tempesta in arrivo. questa esperienza lascio un segno indelebile anche in francesco guicciardini e niccolo machiavelli, nel loro operato politico e nei loro scritti teorici. furono tutti sconfitti, in maniera diversa, e la loro sconfitta confermo il declino al quale l`italia era ormai avviata e che duro per un lungo periodo di tempo. paradossalmente, proprio in questi anni cruciali emerge il ruolo che la cultura italiana ha avuto nella costruzione delle liberta dei moderni: la liberta di pensiero, la liberta di coscienza, la liberta religiosa. l`eredita piu importante dell`umanesimo e del rinascimento anche per la crisi che stiamo attraversando.
le beffe mediatiche sono in molti casi una vera e propria forma d`arte. questo libro e` un`analisi impietosa del sistema dei media visto nella sua natura di "fabbrica di falsi e manipolazioni". si parte dalla bufala rifilata agli americani da orson welles, che annuncio` lo "storico" sbarco dei marziani sulla terra. passando per i "falsi di regime" dello stalinismo e del fascismo, fino alla mitica burla italiana delle false "teste di modigliani", che mise in ridicolo l`intera critica accademica. ma davvero siamo capaci di credere fino in fondo a chicchessia o a un suo qualsiasi prodotto? la risposta di questo libro e` definitivamente si`. ma le beffe mediatiche tendono a farsi scoprire. e proprio per questo sono meno dannose dell`informazione veramente disonesta.

mai nella storia della chiesa si e` avuta una cosi` spaventosa concentrazione di profezie che prospettano un tempo catastrofico per la cristianita` e per il mondo. e sono profezie cattoliche, cioe` legate a santi, pontefici e mistici o messaggi di apparizioni mariane riconosciute dalla chiesa. dal segreto di fatima, per il quale benedetto xvi ha evocato il 2017 come anno cruciale, alle profezie di don bosco, da quelle della beata anna katharina emmerich alle apparizioni di kibeho, fino alle apparizioni in rue du bac e lourdes ricondotte dal cardinale ivan dias a una lunga catena di fatti soprannaturali che ci allertano sull`imminenza di un tempo apocalittico. antonio socci nella sua lettera aperta a papa francesco richiama l`attenzione di tutti sui segni del presente, ma soprattutto sul rischio dell`apostasia, sulla situazione di smarrimento e confusione che si e` creata nella chiesa con il pontificato di papa bergoglio, di cui esamina gli atti e le parole piu` controverse. "quelli che viviamo" scrive socci "sono tempi dolorosi, ma anche gloriosi, in cui siamo chiamati a testimoniare cristo. e forse, come per ninive, ascoltare i profeti e convertirsi potrebbe ancora salvare la citta` dalla sua rovina."

"questo libro" annuncia benedetta craveri nella prefazione "racconta la storia di un gruppo di aristocratici la cui giovinezza coincise con l`ultimo momento di grazia della monarchia francese": sette personaggi emblematici, scelti non solo per "il carattere romanzesco delle loro avventure e dei loro amori", ma anche (soprattutto, forse) per "la consapevolezza con cui vissero la crisi di quella civilta` di antico regime ... con lo sguardo rivolto al mondo nuovo che andava nascendo". sfruttando, infatti, le qualita` migliori della loro casta "la fierezza, il coraggio, l`eleganza dei modi, la cultura, lo spirito, il talento di rendersi gradevoli" -, il duca di lauzun, il conte e il visconte di se`gur, il duca di brissac, i conti di narbonne e di vaudreuil e il cavaliere di boufflers non furono soltanto maestri nell`arte di sedurre, ma da veri figli dei lumi ambirono ad avere un ruolo nei grandi cambiamenti che si preparavano, e dopo il 1789 seppero affrontare le conseguenze delle loro scelte - la poverta`, l`esilio, perfino il patibolo - senza mai perdere l`incomparabile `panache` che li distingueva. a sua volta, con la "grazia somma della cultura, della curiosita`, del pensiero, della scrittura magnifica" che le e` stata riconosciuta dai critici, e ancor piu` dai lettori, l`autrice di "amanti e regine" percorre queste sette vite parallele fino all`evento in cui tutte convergeranno - la rivoluzione - e dopo il quale ciascuno degli "ultimi libertini" seguira` il proprio destino.

come rendere davvero italiani i territori di cultura tedesca, croata e slovena conquistati dopo il primo conflitto mondiale? quali furono i piani di `conquista del suolo` elaborati da ambienti nazionalisti e irredentisti prima e dal fascismo poi? la risposta fu nel tentativo di sottrarre almeno una parte delle proprieta` terriere agli `allogeni` delle nuove province per impiantarvi famiglie coloniche italianissime. simili piani videro il coinvolgimento di enti operanti anche nel resto d`italia e nelle colonie in attivita` di bonifica e colonizzazione. l`esito finale sarebbe stato piuttosto deludente. limiti di bilancio e considerazioni di politica estera frenarono i propositi piu` ambiziosi. in alto adige influi` anche il giudizio tutt`altro che negativo che il fascismo aveva dei sudtirolesi, considerati conservatori, cattolicissimi e legati alla terra, quasi un esempio per i rurali delle altre regioni del regno. la ricostruzione dei propositi fascisti di `conquista del suolo` e del loro sostanziale fallimento consente di cogliere le oscillazioni e le incoerenze della politica del regime verso le minoranze linguistiche, gli elementi di continuita` con il nazionalismo prebellico e con quello successivo al 1945, ma anche il modo tutt`altro che lineare attraverso cui il fascismo defini` l`identita` italiana.

il 2012 e` stato l`anno dedicato alle celebrazioni per il centenario della nascita del logico e matematico inglese alan mathison turing (23 giugno 1912 7 giugno 1954), figura geniale ed eclettica, chiave risolutiva per l`intelligence britannica, ironico ed eccentrico, precorritore dei computer e delle intelligenze artificiali, corridore fulmineo, uomo bizzarro e pieno di stranezze, omosessuale dichiarato perseguitato fino alla morte. il presente volume raccoglie i contributi presentati in occasione della giornata di studi alan mathison turing: l`indecidibilita` della vita, promossa e organizzata dal centro interuniversitario di ricerca seminario di storia della scienza dell`universita` degli studi di bari, che ha mirato a ricordare il matematico inglese nella sua totalita`, per il suo lavoro e per la sua vita. e stato un momento di riflessione su come i suoi contributi, noti per lo piu` agli appassionati di informatica, abbiano avuto ripercussioni nel nostro quotidiano. il risultato e` stato un inevitabile e proficuo confronto tra storici della scienza, filosofi, logici, matematici e informatici alla ricerca di un punto d`incontro nelle differenti discipline coinvolte. oggi, a 100 anni dalla nascita, turing rimane ancora un`equazione irrisolta; vale la pena tuttavia ricordarlo nella sua interezza, per il suo lavoro, per le sue intuizioni, per la sua vita.

colpi di fucile e di pistola, bombe a mano, coltelli, veleni: tra il 1925 e il 1932 furono ben quattro gli attentati alla vita di mussolini e cinque quelli progettati e non realizzati; piu tardi, altri ancora saranno inventati dall`ovra. ma chi erano gli attentatori? agivano da soli o erano parte di una rete organizzata? e come reagi il regime fascista?

qual e il rapporto tra atene e il suo teatro? e cosa comunica una tragedia greca alla collettivita e agli individui? sulla scena teatrale gli eroi parlano spesso con il linguaggio degli ateniesi contemporanei e si dividono su problemi che rispecchiano l`esperienza quotidiana dei cittadini. e quel meccanismo che gia gli antichi definivano "anacronismo": il cortocircuito tra mito e realta, passato eroico e attualita politica, leggenda poetica e vita di ogni giorno. l`anacronismo e il nodo chiave dell`espressione tragica. non puo essere ridotto a un banale rispecchiamento della cronaca ne inquadrato in una generica relazione con l`ideologia della "polis" democratica. e invece un gioco drammaturgico complesso che crea sulla scena un tempo sospeso e irrisolto; e una lente deformante che trasforma sia il mito sia la realta in dimensioni inquietanti e inafferrabili. la tragedia del v secolo a.c. parla sempre di atene. ma ne parla in un modo paradossale che trascende la dimensione politica: il teatro diventa il luogo di una trasfigurazione del reale che apre squarci sulle dimensioni piu oscure ed enigmatiche dell`esistenza. il raffinato gioco di contrappunti tra mito e attualita richiede di essere decifrato mediante un`analisi ravvicinata dei testi. questo libro segue anno dopo anno la messinscena di dieci capolavori di eschilo, sofocle ed euripide, sullo sfondo degli eventi storici dell`atene del v secolo a.c. per decostruire gli ingranaggi della prodigiosa macchina della tragedia che da millenni affascina spettatori e lettori.

roma: fu capitale di un impero, poi poco piu di un campo di pecore, prima di ritrovare l`antico splendore a partire dal dopoguerra. eleonora nella citta eterna ha trascorso la giovinezza, intrufolandosi di notte nei suoi luoghi proibiti. dopo aver vissuto altrove per diversi anni, a roma e poi tornata e in queste pagine ce la racconta con una lingua precisa e dolcemente beffarda. come ha fatto un popolo cosi disinvolto a conquistare il mondo? e perche questa citta sempre sull`orlo del caos e dell`isteria e cosi difficile da lasciare? se pensate che una guida non possa regalare emozioni, cominciate a leggere questa e non riuscirete piu ad abbandonarla. una citta, un`autrice, 5 itinerari.

negli ultimi cento anni abbiamo visto cambiare i sedili delle auto e l`attrezzatura sportiva, gli uffici e le cucine trasformarsi, le tecnologie evolversi per risolvere bisogni o migliorare l`esperienza d`uso. possiamo dire lo stesso per cio che e stato pensato, progettato, prodotto intorno ai corpi delle donne?

si ripropone qui una importante e ormai classica opera: tre saggi in cui il grande filosofo francofortese si cimenta con il pensiero hegeliano, offrendone una difesa lucida e serrata. se nel primo studio predomina un`analisi storico-filosofica dei temi obbligati della riflessione di hegel, il secondo affronta il tema dell`esperienza - in particolare di quella scientifica vista in rapporto con la filosofia idealistica. il terzo saggio pone infine sotto la lente il problema di come mettere a frutto l`oscura densita` del linguaggio hegeliano.

anche se ormai la lingua italiana non e piu - come gia per secoli - patrimonio di una minoranza della popolazione, ancora oggi oltre due terzi degli italiani usano quotidianamente un dialetto, in alternanza con la lingua nazionale. questa resistenza della dialettofonia fa si che la conoscenza della realta linguistica dell`italia contemporanea non possa dirsi completa se si escludono i dialetti. la varieta, la ricchezza, la vivacita d`uso, la classificazione, la storia, i caratteri distintivi dei dialetti italiani e la metodologia del loro studio in un manuale sistematico, completo, sintetico, aggiornato.

pubblicato postumo, il gattopardo di giuseppe tomasi di lampedusa suscito` subito perplessita` e polemiche. sciascia, alicata, moravia e altri esponenti della cultura di sinistra lo etichettarono frettolosamente come un libro di "destra". ma dopo l`imprevista vittoria del premio strega, e il contrordine dell`unione sovietica, che aveva deciso di tradurlo in russo, il pci scelse di cambiare strategia, appoggiando con discrezione la candidatura di luchino visconti come regista del film che la titanus stava preparando. questo libro racconta la tormentata trasformazione di un grande libro in una grande pellicola. mantenendo l`impianto di ricostruzione storica, il volume alterna racconto, inchiesta giornalistica, analisi letteraria e cinematografica. alla base del lavoro c`e` una lunga ricerca di materiali inediti, documenti d`archivio, sceneggiature, testimonianze, cronache d`epoca. pur di ottenere la palma d`oro a cannes, il regista fece sparire per sempre una dozzina di minuti, tra i piu` espliciti ideologicamente (uno dei tanti "gialli" che il libro ha dissepolto). malgrado il sostegno di togliatti, la critica di sinistra fu in parte delusa dal risultato. eppure l`operazione centro` uno dei suoi obiettivi, cambiando sottilmente e indelebilmente la percezione del romanzo. prefazione di goffredo fofi.

niente razze, ma molto razzismo. niente razze, ma molte differenze, scritte un po` nel nostro dna. e moltissimo nella nostra cultura, nei tanti luoghi comuni dove andiamo a inciampare ogni giorno, nei pregiudizi che ci guidano attraverso le piccole e grandi vicende della vita e che ci portano a subire, dire, fare o semplicemente pensare cose razziste.
il "discorso di risveglio alla fede" e` un`opera fondamentale per la storia dell`umanita` comparsa in cina alla meta` del vi secolo. tutte le scuole di buddismo dell`asia orientale hanno stabilito un profondo legame con quest`opera: il discorso offre una via d`accesso all`aspetto piu` elusivo della conoscenza salvifica e una rappresentazione straordinariamente accurata e profonda del funzionamento della mente che arriva fino al punto di incontro tra universale e personale. il missionario battista timothy richard, che per primo ne curo` la traduzione in una lingua occidentale, ne rimase talmente affascinato da ritenere di trovarsi davanti a "uno dei piu` importanti libri del mondo [...] dopo la bibbia, il corano, i classici confuciani e i veda". richard era convinto della valenza universale di quest`opera: "questo libro e` brahmanico e buddhista, indiano e occidentale. e profondamente filosofico, ricorda fortemente hegel e berkeley..."
che cos`e` la storia culturale? come ha cambiato il modo di fare storia e la nostra comprensione del passato? un lessico in sedici parole chiave - dalla famiglia alla guerra, dalle emozioni alla sessualita` - per capire come si puo` leggere il passato e coglierne complessita` e multidimensionalita`. ognuna delle voci proposte ricostruisce come si sviluppano nuovi interrogativi, come emergono nuove fonti e nuove piste di indagine, come si aprono sguardi capaci di offrire uno spessore storico lungo a molti problemi che attraversano le societa` attuali, dai processi di omologazione della societa` di massa alle dinamiche che normano relazioni ed esclusioni sociali. con la svolta culturale, la storiografia si e` avvicinata alla cultura di massa e ai mass media, alla cultura visuale e alla tecnoscienza, ma anche alla memoria e ai suoi usi.

la meditazione e` diventata una pratica molto diffusa, il rimedio per risolvere qualunque problema, dal sovrappeso alle relazioni di coppia al successo nel lavoro. gli studi piu` recenti hanno ormai dimostrato la plasticita` del cervello, cioe` la sua capacita` di modificarsi in base alle emozioni e agli stati mentali, e hanno aperto la strada a tutta una serie di metodi di "training mentale" che si propongono di migliorare la vita emotiva e intellettuale. in questo libro, goleman e davidson raccontano il loro interesse piu` che trentennale per la meditazione e le loro ricerche, spiegando la verita` medica su cio` che essa puo` fare per noi e come trarne il massimo beneficio. sgombrando il campo dalle distorsioni pseudoscientifiche e dai miti, dimostrano che al di la` del benessere mentale la meditazione puo` portare in primo piano l`altruismo, l`empatia e la compassione, e indicano nuovi percorsi da seguire per sviluppare un addestramento mentale piu` efficace e duraturo, a beneficio di tutta la societa`.

il 20 settembre 1870 non e` soltanto una giornata fondamentale per l`italia che completa la sua unita` con la conquista di roma. e anche un evento memorabile della storia mondiale perche` decreta la fine del millenario potere temporale dei papi e segna l`inizio di una diversa presenza della chiesa cattolica in italia e nel mondo. gli italiani si muovono dopo le sconfitte francesi nella guerra contro la prussia. dopo il crollo dell`impero di napoleone iii, infatti, la francia non intende intervenire piu` a difesa del papa. a questo punto, ci sono le condizioni per la conquista di roma, obiettivo finale del risorgimento. fino all`ultimo si cerca una soluzione pacifica. ma pio ix respinge le profferte italiane e acconsente alla difesa armata chiesta dai suoi soldati, pronti a battersi come nuovi crociati. il libro ricostruisce in dettaglio l`avvicinarsi delle truppe italiane a roma, l`organizzazione delle difese pontificie e l`assalto alla citta`. segue poi gli sviluppi successivi, dai festeggiamenti al plebiscito di annessione, all`avvio di una nuova politica nel quadro del sistema costituzionale rappresentativo italiano. a 150 anni da una data chiave della storia nazionale, una ricostruzione affascinante di 24 ore che hanno cambiato per sempre il corso degli eventi.

lettore assiduo, attento alle novita` nel campo della storia della lingua italiana come nei terreni (contermini e sinottici) della storiografia, della medicina, della scienza in senso piu` ampio, luca serianni offre in questo libro una prova esemplare della sua attivita` di recensore e di prefatore. raggiungendo le soglie del libro e invitando a oltrepassarle, la sua scrittura ci conduce per mano al centro dell`opera, attraverso la porta della lettura linguistica, paradigma di un metodo e ancor piu` di uno sguardo.

"la linea che giuseppe fiori segue nel ricostruire passo per passo la biografia gramsciana consiste nel vederne le radici e le scaturizioni psicologiche e culturali nel massimo della profondita possibile, la dove biografia ed ethnos traggono alimento reciproco. e proprio per questo che si puo dire che questa e una "vita" autentica, non un casellario di idee fatte calare dall?alto." (dall?introduzione di alberto asor rosa) giuseppe fiori da avvio al ritratto di gramsci "a figura intera, con i tuffi del sangue e della carne". pubblicata per la prima volta nel 1966 e tradotta in molte lingue, questa biografia sconvolse l?ortodossia comunista, che di gramsci vedeva o voleva far vedere solo "la testa", e da allora non e mai invecchiata.

con il contributo di noel gallagher. "ogni band ha uno stile diverso. non ho mai pensato che gli oasis avessero un look. altre persone lo credevano, ed e figo, ma io mettero sempre la musica prima delle scarpe. le scarpe durano sei mesi. le melodie vivono per sempre." (noel gallagher) come nasce una band? quali sono le innumerevoli forze che ne plasmano il suono, l?aspetto e l?identita? nel 1993 gli oasis firmavano con la creation records e si apprestavano a registrare il loro primo album. l?anno successivo inizio con un piano ben preciso: la creazione degli oasis. al centro di questo progetto c?era il celebre fotografo kevin cummins, coinvolto per aiutare la band a trovare un?immagine che si adattasse al loro suono. in oasis: the masterplan, seguiamo cummins mentre fotografa la band nel momento in cui i fratelli gallagher definiscono la loro identita. i pensieri di noel gallagher su calcio, moda e musica e i suoi ricordi di quell?anno formativo si affiancano a quelli dello stesso cummins. pagina dopo pagina, vediamo come gli oasis abbiano sperimentato con la moda e imparato a posare e presentarsi al pubblico, avvicinandosi all?estate del lancio del loro primo album, definitely maybe. da quel momento in poi, la storia e ben nota. questo libro svela quanto sia stato efficace il piano per portarli a quel punto.

puo una legge essere bella? si, se scaturisce da un sentimento di insoddisfazione nei confronti della realta e dal desiderio di modificarla, da un`attenzione nei confronti delle condizioni di vita delle persone, da un`immersione nel contesto sociale e dall`ascolto. ne e un esempio la legge che ha la sua genesi all`interno di una concezione riparativa della giustizia, che favorisca il contatto tra vittima e autore del reato al fine di elaborare i conflitti e il trauma che ne deriva. oppure, quella che consente a chi si e indebitato senza colpa di accedere a percorsi di liberazione dai debiti o la legge che riconosce il diritto di accompagnamento ai soggetti vulnerabili. certo, una legge non potra mai essere bella come un`alba, ma e altrettanto certo che occorrono anche leggi belle per godere di un`alba, o per poter tornare a farlo.

chi sa piu fare a meno dei servizi di amazon, meta, google, apple o microsoft? senza far rumore, con ogni nostro like, post, acquisto online o ricerca in rete, un pugno di aziende ha accumulato in breve tempo un potere spaventoso. oggi guidano l`economia mondiale, dettano l`agenda dei governi, condizionano le nostre scelte. davvero possiamo permetterci di non saperne niente?
i bambini ucraini, come tutti i bambini, disegnano: disegnano carri armati e aerei; incendi ed esplosioni; case in rovina e tombe. disegnano se stessi e le proprie famiglie. disegnano fughe e distruzione. ma disegnano anche immagini di speranza e sogni per il futuro. quattro anni di guerra in ucraina visti con gli occhi e le parole dei piu piccoli e fragili che l`hanno vissuta in tutta la sua insensatezza e drammaticita.

a cento anni dalla nascita del pci, canfora si interroga sulla metamorfosi progressiva di quel grande partito. una metamorfosi che ha al centro il `partito nuovo` di togliatti. quella fu, nel 1944, una seconda fondazione. fu la non facile nascita di un altro e diverso partito: diverso rispetto alla formazione `rivoluzionaria` sorta vent`anni prima. la nuova nascita era una necessita` storica, nella situazione mondiale del tutto nuova determinata dalla sconfitta dei fascismi. ma le potenzialita` insite in tale nuovo inizio non furono sviluppate con la necessaria audacia da chi venne dopo: berlinguer incluso. riannodando i fili di questa storia, canfora cerca le ragioni del mancato riconoscimento dell`approdo socialdemocratico che il mutato contesto storico determinava. una timidezza che ha contribuito alla successiva debolezza progettuale e `svogliatezza` pratica. e alla progressiva perdita di contatto con i gruppi sociali il cui consenso veniva dato ottimisticamente per scontato.

i temi presentati in questo testo costituiscono una parte essenziale della preparazione di uno specialista informatico. la loro trattazione si puo` svolgere in un unico corso, o anche in piu` corsi universitari di informatica, ingegneria informatica o matematica, nell`ambito sia della laurea triennale che della laurea magistrale. oltre che per gli specialisti, la conoscenza dei principi teorici dell`informatica assume anche un ruolo importante nella preparazione culturale degli insegnanti di discipline informatiche nell`ambito della scuola media superiore. in ogni caso, la conoscenza delle proprieta` di grammatiche ed automi, dei limiti del calcolo automatico, della complessita` computazionale e del problema "da un milione di dollari" p = np? ha assunto un ruolo importante anche nella cultura scientifica contemporanea, e puo` risultare interessante per chi voglia approfondire alcuni dei temi che hanno caratterizzato la logica e la matematica dell`ultimo secolo. il volume contiene anche esercizi, note storiche e bibliografiche che consentono di comprendere meglio i concetti introdotti e rinviano ad altre letture di approfondimento. questa nuova edizione, ampliata, riveduta e corretta, presenta un capitolo aggiuntivo dedicato agli algoritmi di risoluzione approssimata di problemi di ottimizzazione; inoltre, sono state aggiunge delle sezioni dedicate alle applicazioni pratiche degli argomenti trattati.

una riflessione critica e appassionata sul ruolo dell`architettura nella societa contemporanea.
il sudest asiatico custodisce numerosi siti del patrimonio artistico mondiale. questo libro, grazie alle appassionate parole che accompagnano una sapiente selezione di oggetti presenti nella collezione del british museum, offre un originale approccio a una delle aree piu` complesse e particolari del mondo. ogni oggetto racconta un frammento di storia, e tutti insieme illustrano le civilta`, le societa` e le culture locali in myanmar, thailandia, cambogia, laos, vietnam, malesia, indonesia, brunei, filippine, singapore e timor est nel corso degli ultimi 6000 anni. dall`emergere delle prime comunita` agricole e societa` stratificate all`ascesa di potenti imperi e la diffusione di buddhismo, induismo e altre credenze religiose, fino al periodo del dominio coloniale e ai processi indipendentisti, la storica dell`arte alexandra green ripercorre e approfondisce identita` e connessioni culturali. il vasto territorio viene esplorato impiegando un`ampia gamma di oggetti sacri o d`uso quotidiano: sculture delle civilta` storiche di giava, angkor, bagan e sukhothai, ceramiche, mobili, tessuti, marionette, manifesti, strumenti musicali, produzioni artistiche contemporanee... un`utile guida per inoltrarsi in quest`affascinante area geografica attraverso la sua meravigliosa cultura materiale, e un modo nuovo per conoscere quali idee ed eventi l`abbiano plasmata nel corso di migliaia di anni. con oltre 400 illustrazioni.

sono molti, e variegati, i temi affrontati in questa straordinaria raccolta di saggi: dalla stregoneria al divieto di conoscere cio` che sta in alto, inteso letteralmente e metaforicamente; dalle pitture erotiche di tiziano all` di freud, interpretato come un lupo mannaro mancato; da aby warburg e i suoi continuatori all`intreccio tra riflessioni sul mito e ideologia nazista negli scritti di georges dume`zil. che cosa lega ricerche cosi` distanti tra loro? la prefazione alla prima edizione insisteva sulla morfologia, usata . e alla morfologia si ritorna, in una prospettiva diversa, negli scritti inediti che ora si aggiungono, imperniati sulla nozione di (e percio` riproducibile) che era stata proposta in spie. radici di un paradigma indiziario. in questa nuova edizione ginzburg rilegge il libro anche a partire da un tema fondamentale che, almeno in apparenza, in spie mancava: il rapporto tra indizi e prove. e lecito supporre (come aveva fatto, in passato, lo stesso autore) che la ricchezza cognitiva degli indizi avesse indotto a trascurare l`importanza delle prove? un dubbio da avvocato del diavolo, che ha portato a riesaminare da un`angolazione inattesa la sequenza che, partendo dalla triade morelli-freud-sherlock holmes, proietta il lettore da un lato verso i cacciatori del neolitico, dall`altro verso il presente. e un invito a trasformarsi in cacciatori di indizi, per cercare di rispondere a questa e ad altre domande.

giuseppe terragni e` indubbiamente la figura piu` celebrata dell`architettura moderna italiana del periodo 1920-40, dopo che, a partire dalla morte prematura nel 1943, un ventennale riserbo critico lo aveva lasciato ai margini della storia contemporanea a causa della sua adesione al fascismo. questo libro esamina le influenze esercitate su terragni dai movimenti artistici e filosofici dell`ambiente comasco e fornisce una nuova interpretazione del progetto terragnano, la cui complessita` ha portato a sondare in soli quindici anni di attivita` professionale le possibilita` di sviluppo della tematica razionalista fino a esaurirne le potenzialita`.

quanti di noi sanno orientarsi nel ginepraio delle questioni energetiche? chi spinge per il nucleare, chi parla di un fossile ?pulito?, chi solleva dubbi sulle rinnovabili, chi punta tutto sulle auto elettriche. creare confusione fara anche comodo a qualcuno, ma certo non a chi si preoccupa per la crisi ambientale o teme l?arrivo della bolletta. come si fa a distinguere tra vere e false soluzioni? e quali alternative ci permettono di risparmiare di piu?
che relazione strana abbiamo con i nostri corpi, no? ci viviamo dentro, anzi, siamo i nostri corpi. eppure ne ignoriamo tantissime cose, funzionamenti, efficienze, stranezze: pensiamo di governarli e invece spesso ne siamo governati; citiamo il "corpo" in alternativa complementare alla "mente", e pero la distinzione e spesso sfuggente e quello che siamo e sia l?una che l?altra cosa. e poi ci imbarazzano, i corpi, ci costruiamo intorno tabu, e ignoranze. ci sono storie e spiegazioni che riguardano i nostri corpi, in questo numero di cose spiegate bene: i capelli, le strette di mano, le malattie, le cose artificiali che ci impiantiamo dentro, o cose di cui si parla solo con reticenza o goffaggine, la posizione in cui fare pipi, la morte, o la spiegazione - per chi non le ha - di cosa sono le mestruazioni. ma ci sono cose da sapere anche sul dolore fisico, sul riconoscimento facciale, sui tatuaggi, e su altri argomenti a volte eterni e a volte attuali, in cambiamento, intorno ai nostri corpi. con testi di marta cavo, vittorio lingiardi, beatrice mautino, alessandra pellegrini de luca e della redazione del post. a cura del post e di nicola sofri. illustrazioni di carol rollo.

"chi controlla il passato controlla il futuro", scriveva george orwell in 1984. mai come oggi quella frase risuona attuale. in tutto il mondo la storia e tornata terreno di scontro. in italia giorgia meloni e la destra di governo praticano una storia per omissioni, fatta di silenzi calcolati e memorie selettive, e spingono per un uso identitario dell`insegnamento; negli stati uniti donald trump ha trasformato il passato in un`arma politica, intervenendo su simboli, programmi scolastici e istituzioni culturali. dalla russia di putin alla cina di xi, dai campus americani alle aule italiane, questo libro mostra come il controllo del passato sia divenuto la posta in gioco decisiva in una dinamica di potere che mira a piegare la storia al presente.


questo saggio e` pensato per chi vuole una panoramica sintetica ma insieme completa delle tappe fondamentali che hanno segnato la storia dell`editoria italiana. l`autorevolezza degli autori lo rende particolarmente utile a chi per studio, esigenze professionali o approfondimento culturale e` interessato alla materia. la struttura del volume e` scandita secondo un criterio di successione cronologica, che segue le vicende di quelle case editrici che hanno rappresentato un punto di riferimento nei diversi periodi presi in esame. la divisione in tre parti - corrispondenti all`ottocento, alla prima e alla seconda meta` del secolo xx, fino ai nostri giorni - propone anche tre possibili sguardi: quello che cerca nelle prime tappe dell`editoria moderna alcune delle linee determinanti per i suoi sviluppi a venire; quello che si sofferma piu` puntualmente sulla nascita e sulla crescita di realta` editoriali ormai entrate a far parte della storia; quello che invece tenta di individuare, per i tempi piu` vicini a noi, i fenomeni caratteristici dello scenario di oggi.

la vicenda biografica e spirituale del filosofo bengalese aurobindo ghose (1872-1950) ha diviso tanto gli studiosi che si sono confrontati con il suo pensiero quanto il piu` vasto pubblico di ricercatori che ha guardato al millenario deposito orientale per ritrovare una dimensione spirituale in cui riconoscersi. sottoposto a priori alle piu` rigide critiche dottrinali o entusiasticamente accettato come un moderno profeta hindu, aurobindo deve essere considerato come una figura paradigmatica nella difficile transizione tra il lungo capitolo coloniale e la successiva indipendenza indiana, rappresentando una delle piu` intense voci alternative alla non-violenza del mahatma gandhi. le ragioni di questa duplicita` sono da ricercarsi nella sintesi tra cultura occidentale e tradizione religiosa indiana su cui il pensatore bengalese ha edificato la propria peculiare dottrina dello yoga integrale. la sua opera legge il corso della storia come il divenire di un organismo vivo e consapevole, cercando le regioni comuni tra il monismo metafisico dell`advaita vedanta e l`assenso occidentale al realismo scientifico. politicamente, aurobindo e` stato da alcuni considerato come uno dei piu` luminosi combattenti per l`indipendenza indiana, da altri un estremista facinoroso che non ha esitato a ricorrere alla violenza per contrastare l`egemonia britannica. sulla base di un`attenta analisi testuale dell`imponente opera letteraria del filosofo bengalese e attraverso il confronto con quelle figure occidentali che hanno diversamente interpretato il dettato tradizionale (gue`non, evola, steiner e scaligero), il volume suggerisce una linea d`indagine che non riduce il senso dell`opera aurobindiana alle categorie intellettuali dell`oriente o dell`occidente, ma ne segue la caratteristica identita` senza sacrificarla in un`ortodossia in cui il filosofo non si e` mai pienamente riconosciuto.

la storia degli albi illustrati senza parole - i silent book - e` frutto del coraggio di editori, autori e artisti che offrono all`infanzia nuove possibilita` divisione. illustrazione, pittura, fumetto, fotografia, cinema, letteratura, pantomima, musica confluiscono nel linguaggio narrativo dei libri per immagini. i libri muti concorrono cosi` a educare il nostro sguardo, ci invitano a provare meraviglia e spaesamento, dispongono nuove immersioni nell`immaginario e al contempo determinano un nuovo rapporto con la parola. il volume, in un pionieristico lavoro critico, rielabora riflessioni, ricerche internazionali, esperienze condotte con lettori di ogni eta`. con piu` di cento immagini a colori, si propone come strumento di educazione estetica e poetica per tutti.

george steiner ripercorrere in queste pagine l`intera storia della filosofia focalizzando l`attenzione sul rapporto tra il pensiero e il linguaggio, ovvero tra la filosofia e la poesia. e un viaggio che risale fino ai frammenti presocratici e ai dialoghi di platone, che bandiva i poeti dalla sua citta` ideale, governata dai filosofi. ma ci fa avvicinare lucrezio e dante, leonardo e giordano bruno, galileo e cartesio, e naturalmente wittgenstein... a segnare i punti culminanti della riflessione, due incontri: quello tra hegel e holderlin e quello tra martin heidegger e paul celan. "la poesia del pensiero" e` una sintesi straordinariamente ricca di implicazioni. perche` ogni atto filosofico passa necessariamente attraverso il linguaggio, ed e` dunque sottoposto a due tensioni: da un lato aspira alla trasparenza e alla verificabilita` della matematica, dall`altro a intuizioni che sembrano precedere il linguaggio, alla inesauribile ricchezza di significati della musica. e questa continua tensione modula il linguaggio di tutti noi: la nostra capacita` di costruire e comprendere le metafore, ma anche la struttura grammaticale e sintattica delle nostre frasi, la loro ricchezza lessicale. perche` quello di steiner e` un atto di fede nella parola come produttrice di senso, che si apre pero` - in un profetico finale - alla possibilita` di una filosofia "post-linguistica o post-testuale", dove "il senso puo` essere danzato".
le pietre si muovono, crescono, muoiono? le foreste pensano? gli animali hanno intenzionalita`? in una parola, la natura puo` essere considerata animata? e come? solo all`apparenza semplici, le questioni sollevate svelano tre decenni di dibattiti, discussioni, riflessioni sulla ricchezza di relazioni tra l`uomo e la natura, nel passato e nel presente, in differenti ambiti culturali europei ed extraeuropei. il volume e` dedicato alla memoria di enrico comba, scomparso prematuramente nel 2020. rappresenta la volonta`, da parte degli autori e dei curatori, di accogliere i contributi presentati al convegno "la natura animata: cerimonie, feste, tradizioni attraverso tempi e culture", tenutosi a fine 2019 e organizzato da enrico stesso. nel libro trovano spazio lavori che indagano contesti lontanissimi tra loro nello spazio e nel tempo, dalle alpi all`india e all`himalaya, dalla corsica alla siberia, dal giappone alle hawai`i, dal paleolitico e dagli antichi sumeri e babilonesi fino al medioevo, ma che convergono su un aspetto fondamentale: la natura (umana, non-umana) e` sempre e comunque animata.

tra i numerosi carteggi di giuseppe verdi ancora in gran parte inediti, quello con la famiglia morosini si segnala per alcune perculiarita`: si tratta, innanzitutto, di un carteggio plurale, dove alla madre emilia si affiancano le figlie giuseppina, annetta, carolina e cristina, in un dialogo tutto femminile rivolto al giovane ma gia` celebre compositore del "nabucco". gli estremi cronologici, probabilmente i piu` ampi dell`intero epistolario verdiano, sono il 1842 e il 1901 (con poche fasi di silenzio attorno alla meta` del secolo), una sorprendente fedelta` che si deve quasi unicamente all`iniziativa della figlia di emilia, la contessa giuseppina negroni prati morosini (1824-1909), tra le prime e piu` ferventi sacerdotesse del mito verdiano. dalle oltre duecento lettere - conservate a sant`agata, al museo teatrale alla scala e all`archivio di stato del cantone ticino a bellinzona - traspare un verdi intimo, alle prese con la composizione delle sue opere non meno che con la fabbrica di sant`agata e della casa di riposo per musicisti, poco timoroso di esprime le sue idee politiche e attento ai grandi eventi storici che hanno segnato la sua epoca. il volume, pubblicato per volonta` dell`archivio storico della citta` di lugano in collaborazione con l`istituto di studi verdiani di parma, e` curato da pietro montorfani, coadiuvato negli apparati critici e nelle note da giuseppe martini. ad apertura del libro, un intervento di renato meucci sulla competenza strumentale del giovane verdi.

nella roma "citta` aperta" occupata dai tedeschi dopo l`8 settembre 1943 spadroneggiano le ss di kappler e i soldati della wehrmacht; ma nella citta` giudicata cinica e indolente e` una nuova leva di giovanissimi, ragazzi e ragazze, ad animare la ribellione per "rendere la vita impossibile all`occupante". molti di loro avranno ruoli di primo piano nelle vicende politiche e culturali del nostro paese nel dopoguerra. questo libro racconta le scelte e i contrasti all`interno dei grandi protagonisti in campo: i comandi nazisti, l`esercito alleato sbarcato ad anzio, i partiti antifascisti, il vaticano. grazie a fonti ufficiali a lungo dimenticate, conversazioni telefoniche intercettate, lettere, diari di adolescenti, prendono voce gli uomini e le donne che vissero nove mesi di paura, di fame, di morte, ma anche di passioni, di innamoramenti e persino di speranze. e il grande affresco di una tragedia dell`italia moderna, per molti aspetti ancora da scoprire.

"tutti sanno che einstein ha fatto qualcosa di sorprendente, ma pochi sanno che cosa abbia fatto esattamente." in questo classico della divulgazione scientifica, russell ci rende comprensibili le teorie della relativita` ristretta e generale e ci spiega con chiarezza e con un linguaggio privo di difficolta` terminologiche le loro applicazioni in innumerevoli campi.
"per gran parte della sua vita mia madre ha vissuto nella poverta` e nel bisogno, isolata da tutto, schiacciata e umiliata dalla violenza maschile. la sua esistenza sembrava limitata per sempre da questo doppio dominio, quello della classe e quello legato alla sua condizione di donna. eppure, un giorno, all`eta` di quarantacinque anni, si ribello` a questa vita, fuggi` e, a poco a poco, conquisto` la sua liberta`. questo libro e` la storia di quella metamorfosi." e. l.
la tradizione riconosciuto nella "repubblica" probabilmente il piu` importante, e senza dubbio il piu` controverso, fra i dialoghi di platone. la sua ampiezza e la complessita` dei suoi contenuti rendono insolubile il problema della datazione della sua composizione. una sintesi in cui i materiali politici sono investiti in un grande progetto di ricostruzione della citta` in cui essi si incontrano con i temi dell`etica e dell`educazione, nei quali sono prevalenti la tradizione culturale ateniese e la riflessione socratica. la repubblica nasce sotto il segno di due caratteri solo apparentemente contraddittori: il legame con l`orizzonte della polis classica del v secolo e l`immaginazione visionaria, capace di evocare un futuro privo di scadenze temporali.