
la storia di cassio dione descriveva la storia di roma dallo sbarco di enea in italia ai tempi dell`imperatore severo alessandro (inizio ii sec. d.c.). le parti intere che sono rimaste raggiungono il 10 a.c. dione descrive gli avvenimenti anno per anno: enorme fu lo sforzo che egli fece: impiego` dieci anni per raccogliere il materiale e altri dodici per completare la stesura. la sua opera e` preziosa giacche` costituisce una testimonianza di prim`ordine sugli aspetti amministrativi e costituzionali che gli scrittori romani spesso trascuravano. testo greco a fronte.

nel 1920, a praga, franz kafka conosce milena jesenska`, giovane, appassionata e intrepida. le chiede di tradurre in ceco i suoi racconti. da allora, e per i successivi tre anni, quello che era nato come un rapporto lavorativo sfocia in un sentimento intimo e profondo. raccolta di lettere che si legge come un romanzo d`amore, questa corrispondenza apre a una prospettiva inedita sull`interiorita` dello scrittore praghese, il cui genio e personalita`, entrambi complessi e affascinanti, milena ha saputo leggere e riconoscere con abilita`. e` stata, come lui ha scritto, il coltello con il quale ha frugato dentro se stesso. il decorso della tubercolosi e una precarieta` psicologica sempre piu` manifesta sono tangibili: le sue missive diventano erratiche e controllate al tempo stesso, dominate dall`ansia, dal desiderio, dall`impotenza e dalla disperazione. nel 1924, poco dopo la conclusione di questa relazione epistolare, kafka morira` in un sanatorio di vienna. milena, nel 1944, a pochi giorni dallo sbarco in normandia, morira` nel campo di concentramento di ravensbruck. in occasione del centenario della morte di franz kafka, feltrinelli pubblica questa commovente testimonianza del loro rapporto, uno sguardo privilegiato dentro gli ultimi anni di uno dei maggiori scrittori del xx secolo. prefazione di moresco antonio.

un viaggio tra magia, natura e spiritualita: "celti. magia e folclore" invita a riscoprire l?anima di un popolo antico, per il quale visibile e invisibile si fondevano in un unicum di pura armonia. tra divinita, rituali e leggende tramandate di generazione in generazione, questo libro sulla cultura celtica fa parte di una nuova collana dedicata al folclore dei diversi paesi del mondo: non e una semplice ricostruzione storica, ma un percorso che porta alla scoperta di simboli, credenze e celebrazioni che sono giunte a noi quasi intatte. un volume illustrato per scoprire l?eredita celtica dedicato ad appassionati di vecchia data o semplici curiosi.

una donna e un uomo si scelgono, vivono un lungo amore dolce, una vita piena, con due figli e due carriere luminose nel giornalismo e nella scrittura. finche, in un giorno qualunque, tutto finisce. quando geraldine brooks riceve la notizia che suo marito tony horwitz, sessant`anni, si e accasciato per strada senza piu riprendere conoscenza, sta lavorando al romanzo che il suo editore aspetta da tempo. quell`istante brutale separa per sempre cio che e stato da cio che non potra essere mai piu. ma geraldine non puo concedersi l`autocommiserazione, non puo crollare: ci sono i suoi figli. ci sono tutti quegli atti pratici, necessari e urgenti, dettati dal momento. deve indossare una maschera per ogni viso che incontrera, trovare le parole per rispondere alla commossa partecipazione degli altri. poi i giorni diventano mesi, e a un tratto sono trascorsi tre anni, durante i quali il mondo intero di geraldine e rimasto vuoto seppur traboccante di persone e successi letterari, la vita priva di qualunque pienezza reale. ed ecco che all`improvviso si fa strada una consapevolezza: il suo dolore non ha avuto spazio per gridare, e ancora li, grumo rovente e intatto sotto la pelle. geraldine ha inconsciamente obbedito ai dettami di una cultura - la nostra - che prova fastidio davanti al protrarsi della tristezza, che confina il lutto al rito funebre. cosi, finalmente, un`isola di lancinante bellezza al largo della tasmania, con le sue rocce incendiate di colore e le spiagge avvolte di silenzio, diventa il tempo e il luogo per un inizio nuovo. con la voce asciutta e potente della grande scrittrice, brooks lascia da parte per un momento la finzione letteraria e spalanca le porte della vita vera, celebrando l`amore, lo strazio della perdita, la gioia e il mistero dell`esistenza.

nel racconto `il cowboy della walker brothers` e` il rapporto tra padre e figlia a dominare i pensieri della bambina, fiera del privilegio di attraversare il territorio con un uomo disposto a portarla con se`, ma deciso a lasciarla sulla soglia del proprio mistero. "lo studio" incomincia con queste parole: "la soluzione alla mia vita mi venne in mente una sera mentre stiravo una camicia". e la soluzione woolfiana della "stanza tutta per se`", nel cui quieto silenzio si dovrebbe poter rimediare la liberta` necessaria alla scrittura. ma un intruso cortese si intromette in quella solitudine come un pensiero molesto, come il tarlo di un`inadeguatezza e il presagio della futura domanda: `chi ti credi di essere?` quasi in risposta, munro afferma che `la pace di utrecht` fu "la prima storia che dovevo assolutamente scrivere", lo spartiacque artistico dopo il quale `mi resi conto che alcune cose dovevano essere scritte da me`. ad esempio la fuga, o meglio le molteplici fughe, da un mondo, da una lingua materna, che il morbo di parkinson ha reso fonte di imbarazzo, dal dovere di esserci in conflitto con il desiderio di andare. (...) in `danza delle ombre felici` l`anziana maestra di pianoforte miss marsalles si ostina a invitare le madri dei suoi allievi a un noioso saggio di fine corso. il prestigio dell`insegnante si e` andato ridimensionando come le case in cui abita, e quel rinfresco estivo ha ormai assunto i contorni di un rito doveroso e snervante..." (susanna basso)

"oceano mare" racconta del naufragio di una fregata della marina francese, molto tempo fa, in un oceano. gli uomini a bordo cercheranno di salvarsi su una zattera. sul mare si incontreranno le vicende di strani personaggi. come il professore bartleboom che cerca di stabilire dove finisce il mare, o il pittore plasson che dipinge solo con acqua marina, e tanti altri individui in cerca di se`, sospesi sul bordo dell`oceano, col destino segnato dal mare. e sul mare si affaccia anche la locanda almayer, dove le tante storie confluiscono. usando il mare come metafora esistenziale, baricco narra dei suoi surreali personaggi, spaziando in vari registri stilistici.


"la storia piu importante di catania non e quella dei costumi e delle rivolte, ma la storia degli sguardi." elio vittorini, vitaliano brancati, salvatore quasimodo: ovvero "la sicilia come ?mondo offeso? la sicilia come teatro della commedia erotica; la sicilia come luogo di bellezza e verita". in questa spartizione dei compiti letterari, brillantemente colta da leonardo sciascia, a brancati tocca il piu leggero e insieme il piu pericoloso. niente meglio della commedia erotica infatti si presta a facili equivoci; per cui non sorprende che lo scrittore catanese sia stato a lungo considerato un ironico ma tutto sommato innocuo cantore del gallismo, cioe dell?ossessione indomabile del maschio siculo per la donna. un capolavoro come don giovanni in sicilia dimostra pero come sia opportuno strappare le etichette, quando si rivelano troppo semplificanti. ci si accorgera allora di quanta amarezza e consapevolezza politica permeino la pagina di brancati. i suoi presunti seduttori somigliano piuttosto a dei don chisciotte, intenti a coltivare instancabilmente l?arte del desiderio, nella convinzione leopardiana che stia in esso l?unica felicita rintracciabile in questo mondo. se poi uno sguardo femminile li colpisce, come capita al protagonista di questo romanzo, ogni equilibrio va in pezzi. continuino pure, la fuori, i dittatori a urlare nei megafoni le loro parole d?ordine, acclamate da folle impazzite. meglio perdersi in astruse fantasticherie erotiche che credere alle fumisterie retoriche in camicia nera.

""vorrei dieci minuti del tuo tempo", disse senza preamboli una voce di donna, lo sono piuttosto bravo a riconoscere le persone dalla voce, quella li pero` non l`avevo mai sentita". in un sobborgo di tokyo il giovane okada toru ha appena lasciato volontariamente il suo lavoro e si dedica alle faccende di casa. due episodi apparentemente insignificanti riescono tuttavia a rovesciare la sua vita tranquilla: la scomparsa del suo gatto e la telefonata anonima di una donna dalla voce sensuale. toru si accorgera` presto che oltre al gatto, a cui la moglie kumiko e` molto affezionata, dovra` cercare kumiko stessa. lo spazio limitato del suo quotidiano diventera` il teatro di una ricerca in cui sogni, ricordi e realta` si confondono e che lo portera` a incontrare personaggi sempre piu` strani: dalla prostituta psicotica alla sedicenne morbosa, dal politico diabolico al vecchio e misterioso veterano di guerra. a poco a poco toru dovra` risolvere i conflitti della sua vita passata di cui nemmeno sospettava l`esistenza. un romanzo che illumina quelle zone d`ombra in cui ognuno nasconde segreti e fragilita`.

ogni paese ha i suoi panni sporchi che, pur controvoglia, a volte e costretto a esibire. e quanto accadde in inghilterra con il clamoroso scandalo dei cambridge five, i diplomatici che nel secondo dopoguerra trafugarono documenti top secret e li consegnarono ai sovietici. c`e chi, come guy burgess, si diede alla macchia, seminando il panico e alimentando fantasiose leggende prima di essere stanato oltrecortina. e chi, come anthony blunt, ordi il sabotaggio dal cuore piu sacro e in teoria inviolabile del regno unito. una manna per alan bennett. per nulla interessato allo spionaggio ma avido di pettegolezzi, non si lascera sfuggire l`occasione di portare in scena i due reprobi. "una spia in esilio", ispirato a un episodio realmente accaduto, racconta la paradossale missione dell`attrice coral browne, che il vanesio burgess, incapace di rassegnarsi allo squallore moscovita, incarica, non senza averla armata di metro a nastro, di fargli confezionare un abito dal suo sarto di fiducia a londra. un problema di attribuzione ruota intorno alla controversa autenticazione di un tiziano appartenente a sua maesta - anche se forse, piu del dipinto, e sir anthony in persona a essere sottoposto a un severo scrutinio. "senza dubbio, rispetto a noi, blunt, burgess e compagnia erano ancora capaci di nutrire illusioni. avevano qualcosa a cui votarsi". questo non tratterra bennett dall`infilzare come tordi e mettere sulla graticola l`"innocente all`estero" e l`algido curatore della collezione reale, due pericolosissimi idealisti annidati nel cuore marcio della guerra fredda.

una moltitudine di persone, assetata di saggezza e spiritualita`, si raccoglie intorno a un predicatore. la parola viene data a un giovane missionario seduto fra gli ascoltatori, henry drummond, che ha vissuto per alcuni anni in africa. henry apre la bibbia e legge la prima lettera di san paolo ai corinzi. al centro dell`epistola e` l`amore, che e` superiore a tutto e non ha confronto con nessun`altra facolta` dello spirito, neanche la fede, dono supremo che culmina nell`inno alla carita` del capitolo tredicesimo. a partire dagli insegnamenti del pastore protestante henry drummond, paulo coelho riflette sulla "cosa piu` importante del mondo: l`amore".

con le mani tremanti per l`emozione, elisa lesse velocemente ad alta voce... "ildegarda von bingen vissuta nel medioevo, intorno all`anno mille. compose inni al signore raccolti in un`opera chiamata `sinfonia dell`armonia delle rivelazioni celesti`. insegno` medicina, teologia e scrisse trattati di scienza...". eta` di lettura: da 8 anni.

in principio fu la frattura. mentre il secondo millennio si chiude sul popolo dimenticato dal benessere globalizzato in rivolta contro l`odiato wto, il terzo si apre con la cancellazione delle torri gemelle e dell`ordine mondiale. in quel corteo di seattle `99, c`e madeleine, dieci anni, che accompagna sua madre. ed e in dialogo con lei - parte per il tutto delle generazioni da x a z - che comincia il viaggio di goffredo buccini nel primo quarto di questo secolo, tra i suoi protagonisti, gli errori e orrori che hanno portato al collasso della democrazia. e il racconto incalzante dei passaggi cruciali che magari abbiamo dimenticato, distratti da accadimenti vieppiu terribili. lo scontro fra stati uniti - colpiti a morte dal terrorismo islamista - e "stati canaglia", giu per il piano inclinato che porta ai diritti umani negati. il naufragio negli anni dieci di ogni illusione: che la democrazia possa essere esportata, la liberta comprata, la vecchia europa (non ancora strangolata dalle sue stesse regole) considerata credibile. il califfato e i massacri parigini che spalancano la via ai sovranisti, agitatori di paura. la "guerra mondiale a pezzetti", la nostalgia aggressiva della grande russia, il 7 ottobre, l`ultima tragedia palestinese, l`onu impotente. la terra che brucia e the president - n? 45 e 47 - che impazza. tirannidi che fanno leva su esclusi/delusi, muovendosi veloci come gli eventi, riaprendo la partita che credevamo chiusa col feroce novecento: quella delle autocrazie. ma per madeleine, oggi una donna, questo racconto illuminante puo diventare possibilita di capire, scintilla per la voglia di reagire, invito a non staccare mai lo sguardo da quel filo d`argento che circonda le nuvole, linea sottile di speranza.

"sono convinta che i nostri corpi siano portatori di esperienze", scrive lidia yuknavitch nel suo audace memoir "leggere le onde". "la mia intenzione e chiedere se esiste un modo per leggere il mio passato in modo diverso, usando cio che ho appreso dalla letteratura: le storie si ripetono e riverberano e ci liberano dalla tirannia dei nostri sbagli, dei nostri traumi e dalle nostre confusioni". scavando nel proprio passato - gli abusi subiti dal padre, la complessa dinamica con la madre disabile, la morte di un figlio e il sesso, con donne e uomini - e nell`esperienza di scrittrice e insegnante, yuknavitch ha imparato che la letteratura e la narrazione hanno il potere di riconfigurare i ricordi, allentare le catene che impediscono la crescita emotiva. e con questa consapevolezza che si concede di guardare alle proprie ferite ricorrendo al suo sguardo da artista, testimoniando cosi il potere trasformativo di quest`azione capace di risanare l`anima. al contempo candido e lirico, inflessibile e clemente, diretto ed evocativo, "leggere le onde" - ideale proseguimento della "cronologia dell`acqua" - ci dimostra che e indispensabile voltarsi indietro per conoscere meglio noi stessi.

. erri de luca. vorrei che tutti potessero ascoltare il canto delle coturnici al sorgere del sole, vedere i caprioli sui pascoli in primavera, i larici arrossati dall`autunno sui cigli delle rocce, il guizzare dei pesci tra le acque chiare dei torrenti e le api raccogliere il nettare dai ciliegi in fiore. in questi racconti scrivo di luoghi paesani, di ambienti naturali ancora vivibili, di quei meravigliosi insetti sociali che sono le api, ma anche di lavori antichi che lentamente e inesorabilmente stanno scomparendo. almeno qui, nel mondo occidentale. nella prima parte leggerete ricordi di tempi assai tristi, quando da giovani, ci trovammo coinvolti in quella che dalla storia viene definita . leggendo piu avanti troverete anche storie di animali selvatici e di uomini che vivevano e qualcuno ancora vive in un ambiente sempre piu difficile da conservare. i miei brevi racconti non parlano di primavere silenziose, di alberi rinsecchiti, di morte per cancro, ma di cose che ancora si possono godere purche` si abbia desiderio di vita, volonta` di camminare e pazienza di osservare. mario rigoni stern cronologia della vita e delle opere a cura di giuseppe mendicino.

raoul sforza, banchiere milanese, e` un personaggio eccentrico e sprezzante, amante del lusso, dell`arte e della musica. specializzato nell`ordire intrighi finanziari e nel ricattare uomini che ricoprono ruoli chiave nelle istituzioni dello stato, raoul conduce una vita lontano dai riflettori, dividendosi fra la sua antica dimora milanese che sorge nel cuore di brera e l`amata bonassola. la sua presenza non passera` inosservata quando sara` costretto, suo malgrado, a far luce su una lunga scia di misteriosi omicidi che dal 1945 insanguina bargagli, borgo dell`alta val bisagno, nell`entroterra genovese. aiutato da diego casazza, spiantato giornalista di cronaca locale, sforza affrontera` la cosiddetta vicenda del "mostro di bargagli" che per decenni ha terrorizzato un`intera comunita`. forte di un innato cinismo, indifferente ad ogni tipo di morale, il "banchiere nero" sara` in grado di far emergere, dopo piu` di cinquant`anni di omerta` e di silenzi, verita` inconfessabili.

richard tull e gwyn barry sono amici. hanno quarant`anni e, dopo gli studi insieme a oxford, sono diventati entrambi scrittori. gwyn e` uno scrittore di successo. richard un fallito. eppure era partito meglio dell`amico, aveva pubblicato un libro apprezzato dai critici ed era considerato una promessa. adesso campa di recensioni, costretto a sorbirsi monumentali biografie di poeti minori. richard odia gwyn, vive di invidia per il suo successo. non solo cerca vendetta, ma vuole elevare quella vendetta a forma d`arte. per farlo, non esita a cercare l`aiuto di gente qualificata incaricandola di agire su molti fronti, tra cui l`aggressione personale. sebbene , richard tull e` pero` forse un uomo troppo sensibile, incapace di resistere al peso dell`informazione, di quella massa di notizie che rende tutti spettatori irrequieti e invidiosi dei successi e dei fallimenti altrui.

le fiabe che compongono il ciclo delle mille e una notte appartengono ai grandi classici per l`infanzia, libri che ogni generazione di bambini ha letto. questa nuova edizione riprende la classica versione hoepliana, ormai esaurita, in cui si ritrovano le fiabe piu` celebri come quella di "aladino e la lampada meravigliosa" o "ali baba` e i 40 ladroni" nella limpida versione italiana di mary tibaldi chiesa. il fascino e il mistero dell`oriente e` reso soprattutto attraverso le illustrazioni di vsevolode nicouline, evocative di un avventuroso mondo lontano e veri e propri capolavori dell`illustrazione per l`infanzia. mary tibaldi chiesa scrive nella prefazione:

il romanzo racconta la tragica passione che una elegante e tormentata dama dell`aristocrazia russa, sposata senza amore a un alto funzionario dell`apparato statale, prova per il fascinoso ma superficiale conte vronskij. attorno a questo nucleo si muovono altre figure e altre vicende, tra cui l`amore soddisfatto di le`vin e di kitty, felice soluzione al problema morale che inquietava allora tolsto`j. sullo sfondo di una grandiosa pittura d`ambiente - i salotti aristocratici di mosca e pietroburgo, la quieta campagna russa - e di un attento studio psicologico dei caratteri, tolsto`j costruisce quella che a molti lettori, dostoevskij per primo, e` parsa come "l`opera d`arte assolutamente perfetta". con uno scritto di vladimir nabokov. introduzione, cronologia e bibliografia di igor sibaldi.

un attempato professore sconvolto dalla visione di uno splendido adolescente, uno strano amore nato in un sanatorio, un`incerta vocazione letteraria che si scontra con un richiamo alla normalita` borghese. grottesco e tragedia si intrecciano paradossalmente nei tre brevi capolavori del piu` importante scrittore tedesco della prima meta` del novecento.

antonio magnano, giovane seduttore catanese, non riesce a consumare il suo matrimonio con la bella ereditiera barbara di cui e` forse troppo innamorato. nel clima di machismo che impera tra le due guerre lo scandalo scoppia rapidamente. il piu` amaro e significativo romanzo di vitaliano brancati (1907-1954).

in questo volume sono riunite alcune delle piu` belle storie di fantascienza scritte nel novecento, ordinate anno per anno, mese per mese, e introdotte da una premessa di isaac asimov. racconti che possono essere considerati oggi non solo caposaldi del genere, ma veri classici della letteratura. narrazioni che, immaginando tempi e luoghi lontanissimi, ci parlano del nostro mondo presente. questo terzo volume raccoglie storie pubblicate tra il 1949 e il 1953.

gli episodi di violenza di genere che occupano le cronache non sono fatti isolati, ma l`espressione estrema di un sistema radicato. sono il volto piu visibile di una subcultura che affonda le radici nelle logiche del patriarcato: un potere antico e pervasivo, che si insinua nei linguaggi, nelle abitudini, nei rapporti quotidiani e perfino nelle aule dei tribunali. ilaria ramoni e fabio roia mettono in luce un parallelismo scomodo ma necessario: quello tra la subcultura patriarcale e quella mafiosa. entrambe si reggono sul silenzio, sulla complicita, sull`idea che le donne non siano soggetti, ma oggetti da possedere o scambiare. gli autori ricostruiscono le radici storiche e culturali di questo sistema, mostrando come si rinnovi nelle pratiche sociali e giuridiche, e smascherando i meccanismi attraverso cui il patriarcato continua a riprodursi. negli ultimi anni non sono mancati progressi, dalle reti dei centri antiviolenza alle normative nazionali e internazionali. ma resta ancora molto da fare: smontare stereotipi radicati, contrastare la vittimizzazione secondaria, raggiungere comunita che hanno scarso accesso a strumenti di difesa. soprattutto, serve una nuova cultura del rispetto, capace di insegnare alle giovani generazioni a riconoscere i segni del patriarcato silenzioso e a spegnerne sul nascere ogni rigurgito. non e soltanto un atto d`accusa, ma un invito a un cambiamento necessario: superare l`eredita della sopraffazione, per restituire alle donne piena autonomia e dignita. perche il futuro non puo che essere fondato sul rispetto e sull`autodeterminazione. un futuro in cui nessuna donna debba piu sentirsi dire: "sei cosa mia".

"il mio obiettivo e` comprendere l`amore." cosi` scrive maria, la protagonista, all`inizio del suo diario. maria e` una ragazza del sert?o brasiliano che, dopo aver incontrato un impresario teatrale sulla spiaggia di rio de janeiro, si lascia sedurre dal miraggio di una vita diversa. trasferitasi a ginevra, sfumato rapidamente il sogno di lavorare come ballerina di samba, la ragazza, con l`ingenuo cinismo di chi non ha ancora conosciuto il vero amore, affrontera` la vita come un`avventura, cercando di conoscere il mondo e l`anima delle persone attraverso la lente dei fugaci incontri che la sua attivita` le impone, finche` un pittore non sapra` aprirle le porte di una nuova consapevolezza.

centocinquantasei scintille del genio letterario di dino buzzati: e` questo il contenuto di "in quel preciso momento", una raccolta di prose brevi, racconti lampo, note, appunti, divagazioni, parabole, riflessioni, memorie in cui si ritrovano tutti i temi piu` cari allo scrittore bellunese, che riesce a ridurre alla quintessenza, a condensare nel giro minimo di una battuta la sua interpretazione del mondo. sono frammenti, pezzi di laboratorio tratti spesso dalle pagine del suo diario, nei quali si coglie la materia prima del buzzati narratore `in grande`, quello del deserto dei tartari, dei sette messaggeri, di un amore. cosi` che proprio in queste note a margine di una piu` imponente produzione e` piu` viva e scoperta la sua emozione di fronte ai fatti della vita, piu` esplicita la visione magica del quotidiano, piu` immediata e illuminata da scatti improvvisi e segrete risonanze l`arte con cui lo scrittore si trasforma in lettore delle proprie giornate, che egli sfoglia a una a una, entrando in intimo colloquio con le proprie angosce e i propri raccapricci.

benassa e` lo storico, coriaceo rappresentante sindacale dei lavoratori alla supercavi di latina-borgo piave. la tuta blu sull`anima, la trattativa nel sangue, era il terrore di ogni direttore del personale. tutti i comunicati che emetteva il consiglio di fabbrica, li componeva lui di notte. ed erano poemi. "mazzate a rotta di collo sull`azienda e su tutti i dirigenti. come movevano una paglia, lui li tartassava sopra la bacheca." sapeva fare solo quello. e solo quello aveva sempre fatto. per anni ha guidato le lotte dei compagni, tra cortei e blocchi stradali, picchetti e occupazioni, conquiste e delusioni, ma ora che bisogna combattere l`ultima decisiva battaglia sindacale, la gloriosa azione collettiva per tenere la fabbrica aperta e sul mercato, benassa e` stanco. sul punto di mollare. o forse no. dopo un`occupazione epica della centrale nucleare di latina, in due giorni di febbrile clausura nel sepolcro dello stabilimento, benassa cerca di spiegare ai propri compagni le sue ragioni. perche` dopo vent`anni spesi a lottare per loro sta per cedere alle richieste del capo del personale? perche` e` sul punto di accettare di essere pagato per stare fuori dalla fabbrica? questo e` il primo libro di antonio pennacchi, il suo romanzo d`esordio, una grande epopea operaia scritta nel 1987, quando era lui pure come benassa operaio in fulgorcavi, e il suo eccentrico talento doveva vedersela coi turni di notte alle coniche e alle bicoppiatrici.

. laura pariani. una piccola comunita` dell`altipiano di asiago e` uscita stremata dalla grande guerra: ovunque macerie, poverta`, disoccupazione. chi non emigra all`estero ha davanti a se` come unico lavoro possibile quello del : battere la montagna alla ricerca dei residui bellici da rivendere per pochi centesimi. giacomo, il protagonista del romanzo, apprende il mestiere fin da bambino: quando una giornata di recupero significava un concreto aiuto al magro bilancio familiare, o un piccolo svago domenicale. al seguito del padre e nel silenzio dei monti, impara a dialogare con i soldati scomparsi, ma anche a conoscere la natura, ad amarla, a decifrarne il linguaggio segreto. quello che rigoni stern racconta e` un mondo ancora integro, dominato da un forte senso della comunita`, sapiente nella sua conoscenza e nel rispetto della natura e dei suoi ritmi: una civilta` armoniosa che oggi appare travolta da un degrado irreversibile. l`autore ce la restituisce con poetica semplicita` in un libro che e` testimonianza appassionata, narrazione di memoria e di profonda verita` umana. cronologia della vita e delle opere a cura di giuseppe mendicino.

le tartarughe, si sa, durante l`inverno devono stare in letargo, al calduccio, a dormire in attesa della primavera. e allora perche` quest`inverno rosita si e` svegliata e non riesce piu` a riprendere sonno? gli amici del bosco faranno di tutto per aiutarla a riaddormentarsi, ma alla fine, cammina cammina, la soluzione al problema verra` da se`. eta` di lettura: da 4 anni.

undici racconti apparsi su rivista tra il dicembre del 1892 e il dicembre del 1893, che vedono apparire per la prima volta sulla pagina due personaggi chiave dell`universo creato da arthur conan doyle: la perfida controparte criminale di holmes, moriarty, e l`indolente, geniale fratello del nostro detective, mycroft holmes. alla capace penna di watson questa volta holmes decide di affidare anche il suo primo caso, il mistero della gloria scott, affinche` lo trasmetta ai posteri, assieme a un altro caso giovanile, il cerimoniale dei musgrave, in cui un compagno di universita` di holmes cerca il suo aiuto per risolvere una sparizione e un indovinello vecchio due secoli. passando per un contabile che deve inspiegabilmente spendere le proprie giornate a trascrivere la guida telefonica di parigi, la misteriosa sparizione di un cavallo da corsa purosangue, e giovani fanciulle greche sparite nel nulla, si giunge all`apice de il problema finale, il racconto che vede il celebre detective di baker street in una lotta all`ultimo sangue con la sua nemesi, il "napoleone del crimine", moriarty. un grande sollievo per doyle, felice di liberarsi della sua ingombrante creatura, che scateno` pero` nei lettori anglofoni di tutto il mondo una profonda isteria, impensabile fino a quel momento per un personaggio letterario, come ben ricostruisce giancarlo carlotti nella sua postfazione, uccidero` sherlock holmes.

. maria cristina palma ha una vita all`apparenza perfetta, e` bella, ricca, famosa, il mondo gira intorno a lei. poi, un giorno, riceve sul cellulare un video che cambia tutto. nel suo passato c`e` un segreto con cui non ha fatto i conti. come un moderno alienista niccolo` ammaniti disseziona la mente di una donna, ne esplora le paure, le ossessioni, i desideri inconfessabili in un romanzo che unisce spericolata fantasia, realismo psicologico, senso del tragico e incanto del paradosso. niccolo` ammaniti e` ritornato piu` cattivo, divertente e romantico che mai.

pietra miliare della letteratura americana, furore e` un romanzo mitico che nell`odissea della famiglia joad, sfrattata dalla sua casa e dalla sua terra, in penosa marcia verso la california, lungo la route 66 come migliaia e migliaia di americani, rivive la trasformazione di un`intera nazione. l`impatto amaro con la terra promessa dove la manodopera e` sfruttata e mal pagata, dove ciascuno porta con se` la propria miseria "come un marchio d`infamia". insieme romanzo di viaggio e ritratto epico della lotta dell`uomo contro l`ingiustizia, furore e` forse il piu` americano dei classici americani, da leggere oggi nella traduzione basata sul testo inglese della centennial edition dell`opera di steinbeck, che restituisce ai lettori la forza e la modernita` della scrittura del premio nobel per la letteratura 1962.. furore e` forse il piu` americano dei classici americani, da leggere oggi per la prima volta in tutta la sua bellezza. titolo originale: the grapes of wrath (1939).

leggendo rachel ingalls, abbiamo l?impressione di trovarci in un mondo in apparenza familiare, ma da cui qualcosa ci tiene separati - quasi avessimo varcato una pericolosa soglia invisibile e di colpo vedessimo tutto da un diverso emisfero -, o forse in un sogno, che al tempo stesso ci adesca e minaccia. nei cinque lunghi racconti, o novelle esemplari, che compongono "benedetto e il frutto", incontreremo un frate gravido dell?arcangelo gabriele - questa almeno e la versione che offre ai confratelli del monastero; il creatore di una bambola realissima che con la sua esuberanza sessuale causera sviluppi imprevedibili, mandando a gambe all?aria la vita familiare dell?uomo; una coppia che viene invitata a una festa in campagna dove tutto sembra normale e insieme spettrale, come sospeso, e che sulla via del ritorno andra incontro a un?inattesa calamita piovuta dal cielo; una donna in vacanza con il marito e in preda a una subdola mania che suscita domande sempre piu angoscianti sul suo stato mentale; e, infine, avremo a che fare con le conseguenze assurde, allucinanti, quasi apocalittiche del furto di una pagnotta. in tutti e cinque affronteremo momenti, personaggi e situazioni fuori da ogni norma, non soltanto letteraria: la migliore introduzione possibile all?universo narrativo di rachel ingalls.

un`icona indimenticabile, che questo libro con nuovi capitoli inediti celebra in occasione dei vent`anni dalla morte della principessa diana. come sarebbe stato rivelato solo dopo la sua morte, questo libro e` stato scritto con la piena collaborazione di lady d. andrew morton, giornalista investigativo, racconta tutta la verita` sulla famiglia reale in un ritratto onesto e scevro da pregiudizi di una delle figure femminili piu` amate, ammirate e influenti del nostro tempo.

osservo, cucino, gusto! il nuovo metodo per i super principianti! questa nuova collana offre tutte le istruzioni necessarie agli aspiranti chef per iniziare a divertirsi in cucina senza stress, attraverso oltre 60 ricette illustrate passo passo per una comprensione facile e rapida. con una grafica accattivante e spiegazioni semplici e chiare, ogni volume accompagnera la preparazione di piatti deliziosi, a prescindere dal livello di partenza. tra le ricette proposte, per gustare la semplicita: uova in camicia, porri in vinaigrette, risotto allo zafferano, arrosto di maiale, gratin di patate, tiramisu all?amaretto, mousse al cioccolato...

trentatre` racconti che, a partire dagli anni trenta alla morte, buzzati dedico` al natale: c`e` il ricordo del suo primo natale adolescenziale senza il padre, una riflessione sulla tecnica dei regali, una fiaba illustrata dallo stesso scrittore bellunese. e ancora, il racconto scritto a bordo dell`incrociatore su cui buzzati prestava servizio come inviato di guerra, una poesia su gesu` bambino. ne risulta un lungo viaggio nel mondo di un grande scrittore attraverso la lente di un argomento che lo ha sempre stimolato, offrendogli lo spunto per considerazioni piu` ampie. una raccolta di pagine toccanti che disegnano il ritratto di un uomo e della sua vita, svelata attraverso abitudini, contraddizioni e meraviglie del natale.

nella shiraz del trecento, in una corte dove si alternano principi gaudenti e principi bacchettoni, emerge il genio di ha`fez (1319-1390), il piu` grande lirico persiano da qualcuno paragonato a petrarca, ammirato da goethe e da emerson che lo conobbero in traduzione. lo "stilnovo" hafeziano canta le grazie di un bellissimo e innominato amico, in cui, a seconda delle prospettive ermeneutiche adottate, e` dato vedere vuoi un amore proibito, vuoi un simbolo dell`amico divino, vuoi una controfigura del principe lodato. poeta mistico o poeta epicureo? le sue immagini ci appaiono comunque traslucide di realta` soprannaturali: il vino puo` rimandare a mistiche ebbrezze, il bel coppiere puo` ricordare il dio del corano (lxxvi, 21) che versa il vino ai beati; e la condotta trasgressiva, il peccato ostentato in barba alla legge e ai dottori, puo` magari sottilmente rinviare a una ricerca di santita`. ma sopra ogni cosa colpisce il frammentarismo strutturale e irriducibile di questa poesia, densa e tersissima, soffusa di quella grazia squisita e ineffabile che e` nelle tante miracolose "sospensioni nel vuoto" che si producono nel passaggio da un verso all`altro, la` dove l`autore sa spesso introdurre novita` repentine di tono, cambi imprevisti di giro d`immagini, alternanze inattese di pensieri, arguzie, argomenti, ironie.

"in brida, il mio terzo romanzo che ho scritto appena dopo l`alchimista, racconto l`iniziazione di una ragazza al mondo della magia attraverso diverse tradizioni esoteriche. in esso esploro svariati temi che mi sono cari, come la grande madre, le religioni pagane e l`amore. quando ho scritto brida e l`ho pubblicato in brasile piu` di 28 anni fa, alcune tematiche come il volto femminile di dio erano ancora estranee alla maggior parte delle persone. tuttavia ho notato, con il passare del tempo, un cambiamento della percezione - una crescente apertura della gente nei confronti di un approccio intuitivo alla conoscenza, accompagnata da una maggiore insofferenza verso le rigide regole sociali. come ho scritto nel libro, `la nobilta` d`animo piu` grande che un essere umano possa mostrare e` l`accettazione del mistero`. ho la sensazione che il mondo stia sempre piu` prendendo coscienza del mistero, cosi`, cari lettori, vi faccio oggi dono della storia di questa giovane donna." (paulo coelho)

all`inizio e una famiglia come tante, infelice a modo suo. un padre accudente e insicuro, una madre distante e istrionica. tra loro, una bambina contesa. piccoli gorghi scuri disseminano quest`unione che assomiglia piu a un contratto che a una storia d`amore, ma l`abitudine dei gesti, gli spiragli di normalita e la vita che mette in fila i giorni li hanno resi trascurabili. poi, tutto crolla: ripensandoci non saprebbero collocare nel tempo il momento esatto, la memoria riscrive i fatti - le notti sul divano, le lacrime, la rabbia, i tradimenti, una terapia di coppia in cui nessuno crede. magari si puo ancora salvare qualcosa, per il bene della bambina. ma il dolore e l`orgoglio rendono ciechi e sordi, e in guerra una cosa sola conta: distruggere il nemico, anche con colpi proibiti, con accuse che sporcano tutto e da cui non si torna indietro. sotto le macerie, ferita, resta lei, la bambina che tutti volevano per se e che nessuno ha amato abbastanza; lei, cuore di un corpo che non esiste piu, riemergera in nome di una voglia di vivere piu forte. alessandra carati racconta, senza paura di dire, la disgregazione di una famiglia che a un certo punto smette di essere ordinaria. e la cronaca abbacinante di una fine, con le sue molte verita in conflitto, tutte plausibili, che attira il nostro sguardo dove non si sarebbe fermato, da voce a chi non avremmo ascoltato.

cheyne walk e` una delle strade piu` eleganti di chelsea, il quartiere in cui vive la buona societa` londinese. i suoi appartamenti, tuttavia, non sono soltanto la quinta di una vita ricca e spensierata, ma a volte anche il teatro di raccapriccianti ritrovamenti. come quello che si spalanca davanti agli occhi degli agenti di polizia accorsi al numero 16, dopo una telefonata anonima che segnalava un possibile triplice suicidio. sul pavimento della cucina giacciono i corpi dei coniugi martina e henry lamb e di un terzo uomo non identificato. in una camera al primo piano, c`e` una bambina di circa dieci mesi in buone condizioni di salute, con una zampa di coniglio sotto la copertina della culla. stando alle dichiarazioni dei vicini, da alcuni anni in quella casa abitavano molti bambini e diversi adulti, tutti misteriosamente svaniti nel nulla, compresi i due figli maggiori dei lamb. una vicenda di cronaca nera ormai chiusa per scotland yard ma una ferita tragicamente riaperta per libby, ovvero serenity lamb, la bambina che venticinque anni prima era stata data in adozione. la giovane donna ha ereditato la casa di cheyne walk e, con essa, il suo spaventoso passato. cos`e` accaduto davvero tra quelle mura? che fine hanno fatto gli altri abitanti della casa di chelsea? e, soprattutto, in che modo quei drammatici eventi hanno a che fare con gli strani rumori che libby sente provenire dal piano di sopra?


13.60 €Aggiungi al carrello
Quindici racconti indimenticabili, quindici lezioni innamorate destinate a colpire il cuore e il cervello.

il commissario charitos torna a indagare ma, oltre ad assassini e criminali, questa volta deve affrontare anche le limitazioni e le difficolta` che la pandemia ha causato a tutti noi. il rapporto difficile con le nuove tecnologie non lo aiutera`, ma il fiuto, l`attenzione e l`intelligenza del commissario rimangono sempre gli stessi anche se dovra` risolvere i nuovi casi senza poter uscire di casa. non c`e` pero` solo charitos in questi sette racconti in cui il giallo si intreccia con la commedia e la tragedia, ma anche una serie di altri personaggi indimenticabili come i barboni socrate, platone e pericle, i ristoratorinemici achmet e stavros, fanis papadakos che si riscopre artista per scappare all`ultimo terrore della sua vita, il vecchio e ospitale sotiris e persino l`isola di chalki. le storie di petros markaris, con il suo stile inconfondibile e la sua capacita` di descrivere e raccontare i personaggi, ci ricordano come le nostre vite siano fatte di solitudine e di gioia, di paura e di riscatto ma anche di momenti di riso, di ricordi e di nostalgia.

un misterioso collezionista di libri nel 1940 offri a henry miller cento dollari al mese per scrivere dei racconti erotici. miller comincio entusiasta, ma si stanco presto e passo l?incarico all?amica anais nin che aveva bisogno di soldi. "cominciai a scrivere ironicamente, divenendo cosi improbabile, bizzarra ed esagerata che pensai che il vecchio si sarebbe accorto che stavo facendo una caricatura della sessualita," ricorda l?autrice. "passavo i giorni in biblioteca a studiare il kamasutra, ascoltavo le avventure piu spinte degli amici... tutte le mattine, dopo colazione, mi sedevo a scrivere la mia dose di pornografia..." solo ogni tanto riceveva una telefonata dal committente. una voce diceva: "va bene. ma lasci perdere la poesia e le descrizioni di tutto quello che non e sesso. si concentri sul sesso." nacquero cosi questi racconti che si possono meritatamente annoverare tra le opere della letteratura erotica di maggior successo.

tutti, compresa una decina di automobilisti di passaggio, facevano capannello attorno al relitto ripescato dal fiume, e alcuni tastavano distrattamente la carrozzeria o si chinavano per guardare dentro. ed e` proprio a uno di quegli sconosciuti che venne in mente di girare la maniglia del bagagliaio. che, contro ogni aspettativa, nonostante la vettura fosse cosi` deformata, si apri` facilmente; l`uomo caccio` un grido e indietreggio` di qualche passo, mentre chi gli era a fianco si precipitava a vedere. maigret si avvicino` come gli altri, aggrotto` la fronte e, per la prima volta dal mattino, non si limito` a borbottare qualcosa, ma fece sentire chiaramente la sua voce: "via, fate largo!... non toccate niente!". anche lui aveva visto. aveva visto una forma umana stranamente ripiegata su se stessa, pigiata in fondo al bagagliaio come se quest`ultimo fosse stato richiuso a fatica. sopra quella specie di fagotto, una cortina di capelli biondo platino suggeriva che si trattava di una donna.

quando scova in un cassetto le memorie del bisnonno, brillante chimico e inventore del dentifricio radioattivo, joe dunthorne e convinto di portare alla luce l`epopea di una famiglia ebreo-tedesca in fuga dalle persecuzioni naziste. presto, pero, si rende conto che quella che sta dissotterrando e una storia ben diversa, un intreccio di menzogne e non detti volti a nascondere un`altra, indicibile realta. joe dunthorne da vita a un memoir di commovente tenacia, che affronta con sagacia ed empatia gli scheletri e i fantasmi in grado di tenere sotto scacco intere esistenze. quando joe dunthorne si sposa, la madre gli regala un anello: un eliotropio nero screziato di rosso che, a detta della donna, era "scampato ai nazisti" nel 1935 - o forse no? a poco a poco, dunthorne comincia a sospettare che le cose non siano andate esattamente come ha sempre pensato, e che la storia della sua famiglia ebreo-tedesca in realta sia una narrazione creata ad arte per nascondere qualche segreto particolarmente scomodo. mentre rovista in casa della nonna alla ricerca di documenti d`archivio, si imbatte in un corposo faldone intitolato "le memorie di siegfried merzbacher". siegfried e il suo bisnonno, che grazie all`invenzione del dentifricio radioattivo aveva ottenuto un posto importante in un laboratorio di armi chimiche a oranienburg, "il borgo sonnolento in cui berlino nascondeva i suoi segreti", ed e proprio in quelle carte che sono sepolte tutte le "scorie di famiglia". nelle pagine di quelle memorie, tra una ricostruzione storica e un aneddoto d`infanzia, dunthorne scopre che siegfried ha nascosto una lunga confessione, che getta un`ombra scura sulla sua parabola esistenziale: piano piano, prende forma un`indagine in cui coesistono sensi di colpa e tentativi di autoassoluzione, ammissioni e omissioni - un`indagine senza esclusione di colpi, in cui dunthorne accetta di rinunciare alla narrazione eroica a cui aveva sempre preferito credere pur di "capire qual e il cemento che tiene in

. in questa frase, cosi` semplice e diretta, si avverte una molteplice urgenza: di esprimersi e di ascoltare trovando interlocutori ovunque, di ogni eta`, condizione sociale e livello culturale. primo levi ha raccontato - di auschwitz e di molto altro - agli studenti italiani nati nel dopoguerra e ai tedeschi dell`era post-nazista, ma anche al se stesso di quarant`anni dopo il lager, in dialoghi che ha saputo costruire con pazienza, schiettezza e intelligenza. nell`illustrarne trame e intonazioni questa lezione si rivolge a un sempre rinnovato interlocutore di levi: il lettore di oggi e di domani.

in un`italia in cui la realta` supera sempre la fantasia, questo e` il racconto spietato di come eravamo e di come purtroppo siamo. il caso tortora nasce molto prima dell`arresto del presentatore e interseca le faide che si susseguono a fine anni settanta, il brigatismo rosso, il rapimento dell`assessore cirillo, la lottizzazione rai, l`uso strumentale dei pentiti. e ancora, la tentazione di alcune aree dello stato a coltivare trattative inconfessabili, la lotta alla nuova camorra organizzata di raffaele cutolo, gli eterni umori giustizialisti del popolo italiano. questo libro prende le mosse dalla fine del 1977, un momento decisivo per capire come, ben sei anni dopo, dal mazzo degli arrestabili sia stata estratta la carta di tortora. non si tratta di un errore giudiziario. una tragedia tipicamente italiana, una commedia dell`assurdo interpretata da turpi assassini, pericolosi psicopatici, spacciatori che si fingono padrini, nani, ballerine, mitomani, camorristi, terroristi, leader politici e, nel ruolo di special guest, un sistema giudiziario che a trent`anni di distanza ancora si autoassolve.

uno spettro si aggira su schermi piccoli e grandi: l`idea che la musica classica sia per eccellenza "la musica dei cattivi". non c`e film o serie tv in cui assassino, terrorista, serial killer, scienziato pazzo, maniaco, megalomane, mafioso, mostro di ogni genere non ami la musica classica, non vada volentieri all`opera, quando non suona in prima persona uno strumento. di piu: se in sottofondo sentiamo un brano di musica classica, possiamo scommettere che sulla scena stia per accadere qualcosa di brutto, o che il personaggio in questione celi un certo grado di malignita. la trovata risale agli albori del cinema ma, sia pur nel mutare di personaggi e ambientazioni, ha finito per attestarsi come luogo comune: un grande equivoco che nel pubblico piu assuefatto agli stereotipi dei media visivi ha insinuato, quantomeno, una forma di sospetto nei confronti di quest`arte. come strumento di difesa e resistenza, carlo fiore passa in rassegna l`immaginario filmico occidentale: da m di fritz lang, in cui l`abietta figura di un assassino di bambini entra in scena fischiettando grieg, alle serie tv degli anni duemila in cui dominano le variazioni goldberg e i carmina burana, passando per i vampiri - il dracula di bela lugosi cosi come quelli "a puntate" che frequentano licei e universita americane. senza dimenticare i pochi casi virtuosi, come il violino di sherlock holmes o il violoncello di mercoledi addams. una ricognizione necessaria, dunque, per strappare la musica classica dal suo status di colonna sonora dei cattivi: per innamorarcene ancora.

in una lunga conversazione con bruno arpaia, scrittore italiano che per inclinazione letteraria e conoscenza del mondo latinoamericano rappresenta per lui un`ideale sponda dialettica, luis sepu`lveda affronta tutti i temi che lo coinvolgono e lo appassionano: la sinistra ieri e oggi; la sfida dei movimenti no-global; il significato dell`impegno ambientale; la letteratura latinoamericana al di fuori delle schematizzazioni e dei luoghi comuni; cos`e` stato per lui, fin dagli anni dell`apprendistato, lo scrivere, quali sono stati gli autori formativi e quali le affinita`; in che forma si puo` raccontare la lotta, il carcere, l`esilio. una confessione a tutto campo, che si confronta con gli stimoli, le domande, le insistenze, talvolta il dissenso di` un narratore che sposa e verifica nel proprio scrivere un`idea di letteratura non certo lontana da quella dell`autore del "vecchio che leggeva romanzi d`amore".

la marihuana (o marijuana) e` una droga da copertina di settimanali, o da film come "l`erba di grace", un successo decretato da vaste platee di signori, signore e famiglie, piuttosto che da giovani "alternativi". ma ne conosciamo davvero la diffusione tra gli adolescenti? e quanto e` esteso e trasversale il "partito abolizionista"? in questo "manualetto" si trovano tutte le informazioni sulla "maria". la storia: dall`antica cina al novecento. la tradizione nei diversi paesi: chi sono i quattro milioni di consumatori italiani? leggi, consumi, costumi: dall`europa all`america all`australia. scenari, commercio legale, movimenti pro e contro. e ancora, cannabis medica e problemi farmaco-tossicologici e socio-epidemiologici.

pubblicato per la prima volta nel 1939 e` uno dei primi romanzi dello scrittore italo-americano, riscoperto in italia e in francia alla fine degli anni ottanta dopo un lungo periodo di dimenticanza. la saga dello scrittore arturo bandini, alter ego dell`autore, giunge in questo romanzo al suo snodo decisivo. l`ironia sarcastica e irriverente, la comicita` di arturo bandini si uniscono alla sua natura di sognatore sbandato, che ne fa il prototipo di tutti i sognatori sbandati che hanno popolato la letteratura dopo di lui. al centro della vicenda e` il percorso di bandini verso la realizzazione delle sue ambizioni artistiche e la sua educazione sentimentale dopo l`incontro con la bella e strana camilla lopez... introduzione di alessandro baricco.

uno strano oggetto volante compare alto nel cielo. e la mongolfiera che trasporta guido e adele cantalamappa, gli instancabili giramondo di ritorno dall`australia, insieme a un tesoro di storie. storie di bambine in fuga, di un cane che non e` un cane, di un lago di sangue, di uno scarabeo dai gusti... particolari. a queste si aggiunge il racconto della figlia camilla, che rivive le avventure di un viaggio in sudamerica con i suoi genitori in sella a due motociclette. e poi c`e` il librone dei viaggi, con le sue storie che arrivano dal passato, ma parlano del presente. e c`e` la storia di rajan, il nuovo amico dei cantalamappa, che cerca ancora un finale. eta` di lettura: da 8 anni.

da sempre il nome di casanova evoca la figura dell`irresistibile seduttore, del libertino impenitente. ma l`erotismo del personaggio non e` che la manifestazione di una sfrenata energia vitale, di uno spettacolare appetito, di una curiosita` onnivora che ha per oggetto la vita in tutte le sue forme. nel grande libro delle sue memorie ci sono il nomadismo e il gusto dell`avventura, l`amore per il gioco, la sfacciataggine e l`amoralita`, l`insofferenza per ogni disciplina. case di piacere, sale da gioco, teatri, alberghi, palazzi nobiliari sono il palcoscenico delle sue imprese, narrate con vivacita` d`immaginazione in una prosa avvincente. sfruttatore delle altrui debolezze, cinico, beffardo, orgoglioso della propria fortuna e del proprio talento, casanova ci lascia un compiaciuto autoritratto, ma ci consegna anche il testamento spirituale di una societa` e di un`epoca ormai al crepuscolo. introduzione di piergiorgio bellocchio.

"sono convocata. giovedi` alle dieci in punto." una giovane donna senza nome, in una citta` rumena, un appuntamento obbligato e temuto con i servizi segreti del regime di nicolae ceausescu. durante il tragitto in tram per presentarsi all`interrogatorio, immagini e figure della vita attraversano la mente della protagonista: l`infanzia in una cittadina di provincia e il desiderio semierotico da lei provato per il padre, il primo matrimonio con un uomo che "non era capace di picchiarmi e percio` si disprezzava", i racconti strazianti del nonno sulla deportazione. e poi la giovane amica lilli, uccisa da una sentinella alla frontiera con l`ungheria mentre tentava di fuggire dal paese; e paul, le sue giornate e le sue notti trascorse fin troppo spesso nell`alcol, ma anche i momenti di felicita` vissuti insieme a lui, come bagliori fuggevolmente accesi. tutto si affaccia alla memoria e si intreccia al presente, agli interrogatori e alle vessazioni, all`angoscia quotidiana e agli stratagemmi con cui il pensiero cerca tenacemente di non soccombere. con questo romanzo herta muller ci offre un`esplorazione toccante e magistrale su come la dittatura arrivi a impadronirsi di ogni fibra dell`umano.

testimonianza unica di un tiziano terzani reporter, giovane ed entusiasta, interessato ai "fatti", che con stupore si avvicina a ogni dettaglio e crede ancora sia possibile influenzare la storia, questo testo ricostruisce in presa diretta l`olocausto che fece della cambogia il regno dell`orrore. i suoi reportage ci raccontano non soltanto la storia che trasformo` un intero paese ma anche l`uomo che la segui` per documentarla. da qui infatti prese corpo la svolta che lo portera` ad abbandonare ogni fiducia nell`ideologia, in cui pure aveva creduto, per iniziare un nuovo cammino di ricerca. nella cambogia - unico paese dell`asia che aveva continuato a visitare per 25 anni - terzani vedeva rappresentata nella sua essenza la tragedia del pianeta intero. fantasmi e` dunque un testo imprescindibile per capire le ragioni che lo spinsero a voltare le spalle al mondo e a cambiare direzione. "i cambogiani lo sanno da secoli: la vita e` una ruota e la storia non e` progresso", ricordava gia` allora, prima che altre guerre di invasione e altre lotte fratricide conferissero un`eco per sempre attuale alle sue parole. "tornammo da quel viaggio che eravamo stravolti,"anche dalla apparente impossibilita` che questa civilta`"potesse mai rimettersi in piedi. come poteva?"e li` ebbi quest`altra bella visione, che mi piaceva:"che la vita non si ferma". con uno scritto di angela terzani staude.

che cosa mangiamo, e perche`? sono domande che ci poniamo ogni giorno, convinti che per rispondere basti sfogliare la rubrica di un giornale, o ascoltare per qualche minuto l`ultimo imbonitore nutrizionista ospitato in tv. ma se quelle domande le si guarda un po` piu` da vicino, come fa michael pollan in questo suo documentato saggio, forse il primo sull`argomento a non prendere alcun partito, se non quello dell`ironia e del buon senso, le risposte appaiono meno scontate. che legga insieme a noi le strepitose biografie del defunto pollo "biologico" riportate sulla confezione di petti del medesimo, o attraversi le lande grigie e fangose del midwest, dove milioni di bovini nutriti a mais e antibiotici vivono la loro breve esistenza fra immensi stagni di liquame, pollan arriva immancabilmente a conclusioni di volta in volta raccapriccianti o paradossali.

in questo saggio atipico, le architetture della mezquita-catedral di cordoba, del ryoanji di kyoto, del potala di lhasa, della moschea di djenne`, del padiglione tedesco a barcellona, del megisti lavra di monte athos, delle torres de la ciudad sate`lite di citta` del messico, del campidoglio di chandigarh, si presentano come interpreti di un dialogo a distanza che si rinnova nel corso della storia alle diverse latitudini. e insieme ai relativi apparati figurativi - pittura, scultura, design e grafica - si confrontano nei diversi contesti urbani e naturali, nei diversi sistemi culturali di riferimento. qui sono riconosciute come : da , riflettono l`attitudine a realizzare artefatti formulati per la rappresentazione, l`immaginazione e persino l`allusione; da , riportano lo statuto artistico alla traduzione dei vincoli di uso-funzione in opportunita`. la selezione e` orientata dalla rilevanza artistica degli impianti iconografici, dalla convergenza tra culture, che pur declinandosi in modo specifico, si influenzano reciprocamente, e dall`attualita` delle tematiche coinvolte. il confronto si produce nel cortocircuito tra studio e viaggio, tra ricerca teorica ed esperienza diretta. allora architetti, artisti, autori, storici e studiosi vengono invitati ad esprimersi con le loro stesse parole; inoltre, a promuovere, come suggerisce vittorio gregotti, le emozioni della , o, come ludwig mies van der rohe, a pretendere l`intensita` degli , ovvero, come bruce chatwin, a frequentare la specificita` dei luoghi durante . di qui dovrebbe - e` l`ipotesi di ricerca - muovere la simpatia, o almeno l`empatia, non solo nei confronti di un singolo apparato figurativo, ma piuttosto nel riconoscimento di e/o che si ritrovano nelle pieghe della comune umanita` alle diverse latitudini. un ritrovarsi che attraverso la curiosita` potrebbe

jeanpaul adocchia la splendida giuditta la quale passa per il paese spingendo sulla carrozzina una vecchia signora. vincendo l`ostilita` di quest`ultima, si fa assumere come giardiniere nella loro villa riuscendo a fare innamorare la sua preda. mediante sofisticati marchingegni, compira` una serie di omicidi per conquistarsi il ruolo di padrone di casa... jeanpaul, pero`, non ha tenuto conto dell`amore. la trama, sullo sfondo magico del lago maggiore, e` intricata e contiene momenti di suspance, humor ed eros. nei protagonisti convivono facce diverse di personalita` complesse che entrano in conflitto disegnando una storia nella quale l`umano e il disumano sembrano non essere piu` distinguibili.

dai tempi del college, martin gilmour e ben fitzmaurice sono stati amici per la pelle, fratelli. o almeno fino a quel party per i quarant`anni di ben, che ha segnato un punto di non ritorno. da allora sono passati sette anni, anni in cui le differenze tra loro sono diventate abissi. martin ha sempre desiderato appartenere: alla buona societa, ai club giusti, al mondo di privilegi che lo ha sfiorato senza mai accoglierlo davvero. ben non l`ha mai desiderato, vi appartiene per nascita: ricco, vincente, lanciato in una carriera politica inarrestabile. un fatto tragico rimettera tutto in discussione: la sorella di ben viene trovata morta in circostanze poco chiare su una spiaggia di bali. al funerale, martin e ben, dopo il tempo del silenzio, si ritrovano uno di fronte all`altro. ma non sono i soli a dover guardare negli occhi i propri demoni. serena, la moglie di ben, e disgustata dall`infedelta del marito. cosima, la figlia adolescente, detesta tutto cio che i suoi genitori rappresentano. le tante figure che gravitano intorno al clan dei fitzmaurice, potente e inscalfibile solo in apparenza, si infilano con le loro pretese nelle crepe, fanno esplodere le contraddizioni. cio che resta sono le macerie di un mondo in cui nulla e sacro e nessuno si salva. elizabeth day riporta in scena gli amatissimi protagonisti de il party, in un romanzo raffinato e inquieto che si insinua dietro la facciata della high society britannica, rivelandone lo splendore e la ferocia.

"i malavoglia" e` un romanzo che nasce da una profonda riflessione sulle strategie della letteratura. questa edizione ricostruisce nell`introduzione e nell`appendice la storia del testo attraverso le sue fasi e i suoi mutamenti. l`ampio commento a pie` di pagina sottolinea l`organizzazione delle sequenze e la funzione dei motivi, individua le voci principali del romanzo e i controcanti interni e fornisce gli elementi per comprendere i congegni della macchina narrativa. vi e` anche un indice dei proverbi citati nel testo che documenta i rapporti dello scrittore con la cultura popolare.

indiscusso capolavoro della letteratura italiana del rinascimento, sofisticata macchinazione narrativa che ha influenzato larga parte della nostra letteratura contemporanea da sciascia a camilleri, "la novella del grasso legnaiuolo" e`, nella redazione di antonio manetti, il cesellato resoconto letterario di una "storia vera". nella firenze del 1409 si svolge la "piacevole congiura" in grande stile ordita da filippo brunelleschi ai danni del "legnaiuolo" manetto ammannatini, detto "il grasso", indotto, con sapiente inganno ed esilaranti audacie, a convincersi di essere diventato un`altra persona. introduce il testo l`analisi di salvatore silvano nigro.

. una donna ha ucciso a colpi di pistola l`ex compagno della sorella. legittima difesa o omicidio premeditato? la corte e` riunita in camera di consiglio. in attesa della sentenza l`avvocato guerrieri ripercorre le dolorose vicende personali che lo hanno investito nell`ultimo anno. e si interroga sul tempo trascorso, sul senso della sua professione, sull`idea stessa di giustizia. il ritorno di guido guerrieri in un romanzo poderoso e commovente. un`avventura processuale enigmatica, dal ritmo impareggiabile, che si intreccia a un`affilata meditazione sulla perdita e sul rimpianto, sulle inattese sincronie della vita e sulla ricerca della felicita`.

richard rolle di hampole (circa 1305-1349), walter hilton e lo sconosciuto autore della nube della non conoscenza sono i maggiori scrittori di mistica del trecento inglese. studente a oxford, il primo e divenuto famoso come eremita: commentatore della scrittura e del salterio, poeta religioso, autore dei trattati mistici incendium amoris - poi da lui stesso tradotto in volgare come fire of love, l?opera che lo rese popolare - e melos amoris, il canto d?amore che la fondazione valla presenta qui per la prima volta al pubblico italiano. "melos": sin dall?inizio il canto possiede una musica interiore e dolcissima che rapisce e conquista: liquide loquor, scrive rolle, e proseguendo sui tasti dell?allitterazione: non timeo temptantes, nam tales in turbine trucidabuntur. silere non scio: sic charitas me cogit, ut cuncti cognoscant quia capax consisto cantabilis clamoris et sonum suscipio celicum insignem. il traduttore deve compiere salti doppiamente mortali per rendere questo latino in un italiano che tenti di mantenere le qualita tonali dell?originale, ma sia allo stesso tempo comprensibile: "uso un linguaggio limpido. non temo quelli che mi mettono alla prova, poiche tali persone saranno travolte dal turbine della tempesta. non so stare in silenzio: l?amore mi spinge a tal punto che tutti sapranno di quale clamore di canto sono capace e quale straordinaria voce celeste so accogliere". tutto il melos insegue, con richiami infiniti alla bibbia, la dolcezza dell?esperienza mistica: e un cantico dei cantici in ritmo gregoriano e spesso contrappuntistico: riprende e ripete, variando, gli accordi, sinche nel canto stesso non si compie.

ai confini della galassia c?e un mondo abitato da tre razze umanoidi: gli gdemiar, cioe il popolo d?argilla, che vivono sottoterra; gli eterei fiia amanti della luce; e infine i liuar, dei clan guerrieri che hanno istituito una sorta di societa feudale. l?etnologo terrestre rocannon, in una missione di studio per conto della lega di tutti i mondi, raggiunge quel pianeta, dove anche i ribelli alla lega hanno una propria base. questi riescono a distruggere l?astronave dello scienziato e a ucciderne i compagni. rimasto solo e senza possibilita di ritorno, rocannon inizia un lungo cammino che lo portera dove non avrebbe mai immaginato: nel cuore della leggenda. primo libro del ciclo dell?ecumene, il mondo di rocannon (1966) inserisce elementi tipici della fantascienza in uno scenario da eta del bronzo eroica, dando vita a un mondo nel quale astronavi ultraluce si affiancano a destrieri del vento e il mantello dell?invisibilita diventa una tuta ipertecnologica. un universo di meraviglia ispirato alla mitologia nordica, che nasconde una profonda riflessione sull?antropocentrismo e su cosa sia "l?altro".

romanzo epistolare del 1941, "lettere di una novizia" racconta la contrastata e sbagliata vocazione di una ragazza della buona borghesia. vero perno dell`opera e` pero` la rappresentazione del sentimento della "malafede", quella scarsa o nulla coscienza di se` che porta i personaggi a occultare le proprie ragioni sotto le giustificazioni piu` tortuose, le motivazioni piu` capziose. confondendo valori e false promesse di un`educazione cattolica e di una formazione fascista, piovene puo` cosi` dare espressione alla condizione di una intera generazione di intellettuali e di uomini forse liberi di scrivere, muoversi e pensare, ma carichi di pregiudizi, prescrizioni, prevenzioni.

india, fine anni sessanta: ammu, figlia di un alto funzionario, lascia il marito, alcolizzato e violento, per tornarsene a casa con i suoi due figli. ma, secondo la tradizione indiana, una donna divorziata e` priva di qualsiasi posizione riconosciuta. se poi questa donna commette l`inaccettabile errore di innamorarsi di un paria, un "intoccabile", per lei non vi sara` piu` comprensione, ne` perdono. attraverso gli occhi dei due bambini, estha e rahel," "il dio delle piccole cose""ci racconta una grande storia d`amore che entra in conflitto con le convenzioni; ci mostra un paese, dilaniato fra tradizione e modernita`, dove esistono ancora gli intoccabili e leggi non scritte continuano a governare la vita di una donna; ci fa entrare in un mondo fatto di piccoli eventi, di cose ordinarie che sembrano di nessuna importanza, ma che sono cariche di un significato piu` profondo e in cui sembra rispecchiarsi una verita` universale.

nella budapest di fine ottocento la via pal e` il campo di gioco di un gruppo di ragazzi guidati dal saggio boka; un campo sul quale ha messo gli occhi anche la banda delle camicie rosse. per difendere il proprio territorio i ragazzi della via pal si organizzano in un piccolo esercito, e inizia la guerra... amatissimo classico della letteratura giovanile, "i ragazzi della via pal" coinvolge i lettori di tutte le eta` per il ritmo con cui mette in scena una vicenda chiusa tra le aule di un ginnasio e il deposito di legna di una vecchia segheria, la forza dei suoi personaggi, l`epicita` con cui viene descritta la battaglia per il campo di gioco, l`universalita` delle emozioni.

aleksy ricorda ancora l`ultima estate che ha trascorso con sua madre. sono passati tanti anni da allora, ma quando il suo terapeuta gli consiglia di rivivere quel periodo del proprio passato per tentare di superare il blocco creativo che sta vivendo come pittore, aleksy inizia un viaggio che lo fara` confrontare con le emozioni dell`estate in cui lui e la madre arrivarono in un paesino di villeggiatura francese... come superare la scomparsa di sua sorella? come perdonare la madre che lo ha rifiutato? come affrontare la malattia che la sta consumando? questa e` la storia di un`estate di riconciliazione, di tre mesi in cui madre e figlio depongono finalmente le armi, spinti dall`arrivo dell`inevitabile e dalla necessita` di fare pace tra loro e con se stessi.

cinque storie legate da un filo sottilissimo, un filo di crudelta`. crudelta` di costanza che infierisce sul marito (forse mozart?), gia` presago di una fine imminente, accusandolo di essere vecchio. crudelta` di lorenzo da ponte che sfoga su un malcapitato mendico la rabbia delle proprie sconfitte. crudelta` del mercante d`arte olandese che non presta ascolto alle ansie della moglie incinta e parte per una delle sue . crudelta` del nobile spagnolo che da` alle fiamme le pagine in cui carlo v, vecchio e malato, ha riversato la storia della propria vita. crudelta`, infine, di un`agiata famiglia viennese che a poco a poco isola il padre colpito da paralisi. epoche e cornici diverse: cinque racconti immersi nella storia e tuttavia singolarmente sottratti al tempo.

boston, 1916. un pub frequentato dagli studenti del conservatorio e il luogo in cui david e lionel si incontrano per la prima volta. lionel, che studia canto, non ha mai conosciuto un musicista tanto eccezionale, lui che non soltanto ha l`orecchio assoluto ma puo anche vedere il colore della musica, sentirne il sapore. tavoli e bicchieri, ma soprattutto il pianoforte su cui david suona con passione a dead winter`s night, sono i testimoni del momento in cui il loro mondo cambia per sempre: l`aurora di un amore. si ritrovano tre anni dopo, in un`estate nel cuore del nord americano, alla ricerca della cosa piu fugace di tutte. david vuole fissare su cilindri di cera le canzoni popolari di cui e appassionato; lionel lo accompagna, caricandosi sulle spalle le cinghie del pesante fonografo per miglia e miglia di cammino. una stagione di idillio, in cui i suoni migliori sono quelli che david e lionel non hanno registrato: l`ululato del vento, il coro della pioggia, le loro voci intrecciate nel buio della notte. poi arriva l`autunno, e tutto finisce. fino al giorno di moltissimi anni dopo in cui i cilindri tanto faticosamente incisi riemergono dal passato, e con loro una voce, quella di david, che canta ancora a dead winter`s night. niente e davvero perduto per sempre; nessuna bellezza, per quanto fragile, e davvero effimera, sembrano dunque dirci le dodici storie luminose di ben shattuck, allacciate a due a due come in un`antica ballata. dalla nantucket del settecento ai paesaggi contemporanei del new hampshire, the history of sound rivela con grazia gli inaspettati legami che si nascondono tra le pieghe del tempo, il modo in cui la storia degli uomini e del mondo continua a risuonare.

savannah litchfield non sa dare un`eta al dolore che prova per aver perso l`amata sorella poppy. angoscia, sofferenza, un senso prevaricante di impotenza si sono inesorabilmente impossessati di lei. la luce che emanava poppy sembra non riuscire a illuminare le giornate di savannah e, ora a diciassette anni, vive in un limbo costellato di attacchi di panico e ricordi strazianti. quando la sua famiglia le propone di partire per un viaggio insieme a due psicologi e ad altri adolescenti che hanno subito un lutto, savannah comprende che questa esperienza potrebbe essere l`unico modo per affrontare la sua perdita, onorare la memoria di poppy e soprattutto... tornare a vivere. cael woods, giovane promessa dell`hockey, non pattina piu da tempo, dal maledetto giorno in cui suo fratello cillian gli e stato portato via. dopo aver allontanato chi gli vuole bene, avvolto in un manto di abiti scuri, tatuaggi e aggressivita, cael e rimasto senza direzione, in balia della rabbia e dell`impotenza. controvoglia, si ritrova a partecipare a un viaggio che promette di aiutarlo ad affrontare la sua perdita, ma cael non nutre alcuna speranza di far pace con un futuro senza suo fratello. nell`attimo in cui gli sguardi di cael e di savannah s`incrociano in aeroporto, nei loro occhi riconoscono la medesima desolazione, lo stesso devastante senso di vuoto. un`emozionante tappa dopo l`altra, in un viaggio di guarigione, cael e savannah iniziano a scorgere barlumi delle persone che sono realmente al di sotto della cortina di dolore: la gentilezza e la premura di cael sono un balsamo per il cuore a pezzi di savannah, la dolcezza e la vicinanza costante di savannah riescono a lenire la solitudine del giovane. ma ricomporre le parti di un cuore spezzato richiede amore, speranza, accettazione e, soprattutto, la forza... per provare di nuovo tutte queste emozioni.

considerato il piu` grande poeta del medioevo occidentale prima di dante, chre`tien de troyes fu attivo alle corti di champagne e di fiandra tra il 1160 e il 1190. nelle sue mani il romanzo arturiano divenne una forma superiore di narrativa cortese, un`incarnazione originalissima in cui il poeta fuse i propri concetti etici con l`imitazione dei poeti latini, l`eredita` delle chansons de geste e dei romanzi antichi con una ricca messe di miti e di motivi che affondano le proprie radici nel sostrato celtico della bretagna insulare e continentale. ne sono testimonianza le cinque opere raccolte in questo volume: "erec e enide", il primo romanzo arturiano, gia` di stupefacente maturita` artistica, incentrato sul rapporto tra il nobile cavaliere erec e la sposa enide e sulla difficolta` di conciliare amore e dovere; "clige`s", nel quale elementi della materia bretone si fondono con la piu` antica tradizione classica e greco-bizantina in un`insolita narrazione ricca di avventure e colpi di scena; "ivano", quasi un romanzo di formazione nel quale il protagonista, nel tentativo di ridiventare degno dell`amore della sposa, perduto per leggerezza, matura come persona divenendo un cavaliere perfetto; "lancillotto", dedicato al celebre amore adulterino del cavaliere per la regina ginevra, un sentimento estatico che il poeta dipinge con toni ironici ma anche con conturbante adesione; infine "perceval", l`ultimo e incompiuto lavoro di chre`tien, anello di congiunzione con gli ideali mistici che informeranno le narrazioni successive delle gesta dei cavalieri di artu` alla ricerca del graal. introduzione di alex micha e postfazione di c. s. lewis.

: e` cosi` che rispondeva il nonno di mehta a chi gli chiedeva perche` avesse lasciato l`india per l`inghilterra. una risposta semplice, diretta, cosi` come e` diretto mehta nell`affrontare l`argomento in "questa terra e` la nostra terra". partendo dalla sua esperienza personale - lo scrittore e` emigrato ragazzo da bombay a new york con la sua famiglia -, mehta fa il giro del mondo per delineare il quadro della situazione in occidente: dalla frontiera tra messico e stati uniti, alla recinzione che separa il marocco da melilla, alle politiche islamofobe di molti governi europei, il sentimento prevalente e` la paura. perche` le storie di chi ogni giorno lavora e lotta duramente per conquistare diritti che dovrebbero essere scontati sono offuscate dai discorsi altisonanti pieni di retorica populista. e allora tutti a difendersi, chiudersi, respingere invece di accogliere. e un errore, e mehta lo racconta in questo vero e proprio manifesto a favore dell`immigrazione: non si puo` che trarre vantaggio dall`apertura, dall`accoglienza, dallo scambio. appassionato, intenso, tenero, pieno di storie e personaggi memorabili, "questa terra e` la nostra terra" e` una lucida lettura del presente, e un incoraggiamento a cambiare il futuro.

tutto inizia ad agora, un paesaccio sull`agro pontino, dove loredana ed emanuele, giovani fidanzati, vengono ritrovati uccisi da centottantaquattro coltellate. a scoprire i cadaveri sono il padre e il fratellino della ragazza, insieme a giacinto, un amico delle vittime, ovviamente le prime tre persone che la polizia interroga. presto pero` arriva il turno di parenti, amici e semplici conoscenti, un coro disarticolato da cui emergono discrepanze, comportamenti incongruenti, alibi poco attendibili... ispirandosi a fatti realmente accaduti rielaborati con le armi della letteratura, antonio pennacchi tesse un romanzo giallo inconsueto e imprevedibile, un dramma esistenziale sulla spasmodica ricerca della verita` che, gia` pubblicato con il titolo "una nuvola rossa", torna corretto, ripreso e riscritto con nuovi sviluppi e un inedito, sorprendente finale.

lettore entusiasta di walter scott, il giovane hugo decide di superare il maestro: "dopo il romanzo pittoresco ma prosaico di scott, resta da creare un altro romanzo, secondo noi piu` bello e piu` completo. e il romanzo, allo stesso tempo dramma ed epopea, pittoresco ma poetico, reale ma ideale, vero ma grandioso, che incornicera` walter scott in omero". il romanzo storico esce nel 1831; al di la` del dramma della bella esmeralda, contesa tra il deforme campanaro quasimodo, l`arcidiacono frollo e il poeta gringoire, vuole far rivivere nella fantasia dei lettori i miti sepolti nei monumenti di parigi, e in primo luogo nella presenza viva della sua cattedrale. ma questo acceso melodramma d`ambiente medievale e` anche una lunga confessione involontaria.

se accade che il clamore del mondo soffochi la nostra voce interiore, vuol dire che e` giunto il momento della lotta: dobbiamo risvegliare il guerriero della luce che dorme in ciascuno di noi e intraprendere un cammino disseminato di lusinghe e tentazioni, un sentiero in cui ogni passo puo` nascondere le insidie di un intero labirinto, un percorso dove la vittoria ha il medesimo volto della sconfitta. ma chi puo` soccorrerci nei momenti di difficolta`? quali parole dobbiamo ascoltare tra le miriadi che ci rimbombano nelle orecchie? possiamo davvero condividere con gli altri i sogni e i rimpianti? da paulo coelho, maestro di vita e di speranza, ecco la mappa per raggiungere un`isola dove il tesoro e` la nostra felicita`.

mario jime`nez, un giovane pescatore, decide di abbandonare il proprio lavoro per diventare il postino della isla negra, nella quale l`unica persona che riceve e invia corrispondenza e` il grande poeta pablo neruda. mario ammira neruda e vorrebbe che il poeta gli dedicasse un libro e che la loro relazione fosse qualcosa di piu` di un educato scambio di battute con mancia finale. quando il suo desiderio diventa realta`, tra i due nasce un`amicizia che conduce neruda a strane, e apparentemente poco poetiche, avventure. nel frattempo, il clima politico del cile di quegli anni fa precipitare gli eventi...

il presidente dell`aburiria - poverissimo paese africano vessato dalla dittatura - soffre di una strana malattia: l`uomo vorace e senza scrupoli che ha instaurato un governo repressivo fondato sulla paura, ora fluttua nella stanza del trono, gonfio a dismisura e incapace di parlare. nessuno puo` curarlo, tranne il famigerato mago dei corvi: un giovane stregone di nome kamiti, noto tra la gente per le sue straordinarie facolta` magiche. nel paese intanto, mentre il governo avvia la costruzione di un`opera faraonica - la marcia verso il paradiso, una sorta di moderna torre di babele esplode la protesta guidata dal movimento per la voce del popolo, di cui fa parte la bella nyawira, che lotta clandestinamente per i diritti delle donne, per i poveri e la liberta`. e cosi` che proprio sul mago dei corvi si concentrano le speranze di tutti: ragazzi e anziani, ribelli e reazionari, esponenti della rivolta e ministri - ogni fazione vorrebbe approfittare degli infallibili poteri del mago. l`incontro con nyawira segnera` per entrambi l`inizio di un`avventura: lei, accusata di essere una sovversiva, e` il nemico numero uno del governo; lui invece e` ricercato dalle autorita` per curare il male del presidente, venendo cosi` chiamato a una scelta difficile. accettera` di piegarsi al potere o preferira` lottare per il suo paese?

inizia con questo secondo meridiano l`esplorazione del pensiero e della scrittura mistica cristiana di epoca tardomedievale e moderna. nelle tre sezioni che compongono il volume viene offerta al lettore una cospicua scelta di testi di area renana, fiamminga e tedesca, di area francese e di area italiana, disposti a comporre un arco cronologico che copre oltre otto secoli: dal "cantico dei cantici" di sankt trudperter a meister eckhart, ai testi del poeta rainer maria rilke e di edith stein; da marguerite porete alle splendide e tormentate scritture di marie de la trinite` passando per il catechismo spirituale dei gesuiti del xvii secolo; da marsilio ficino e giordano bruno a padre pio da pietrelcina. l`introduzione storico-interpretativa delle diverse sezioni, il profilo degli autori e il commento puntuale ai singoli testi sono stati affidati a una e`quipe internazionale di studiosi coordinata da francesco zambon e composta da michela catto, victoria cirlot, guido mongini, benedetta papasogli e amador vega.

"per me ormai roma e` questa, non quella del pantheon o di piazza euclide; non i monumenti di gesso che si ammirano dal gianicolo, ne` il giro di cupole e campanili che disegnano i gabbiani dalla terrazza olivetti. la roma che per lui era straniera, da volerci quasi il visto per entrarci, e` ormai straniera anche per me: non mi restano che le borgate, ma le borgate senz`anima perche` l`anima delle borgate era lui. per gli altri sono "il professore", detto con stima e ironia - il "buana" bianco che non conosce le usanze, il pollo da spennare, il gay attivo che comunque si inchiappettava uno dei loro, la persona di rispetto a cui chiedere il parere su un`irregolarita` amministrativa o informazioni su un episodio storico: tra le identita` che ho assunto nel tempo, mi pare una delle piu` accettabili. il progetto meno opaco che riesco a formulare e` trasferirmi all`estero, in una geografia immaginaria dei paesi in cui mi e` stato concesso di far l`amore con marcello (piu` o meno come in quei giochi dove si ricostruisce una figura congiungendo i punti con un tratto di penna); mezzo per caso mezzo per volonta`, la parte di mondo che mi sarebbe consentita ha ai suoi vertici chicago e sharm el-sheikh, amsterdam e abu dhabi, rio de janeiro e barcellona, cuba e berlino - il territorio in cui l`ho posseduto e` libero dai mostri". il romanzo piu` estroverso di walter siti, con un post scriptum inedito dell`autore.