
. (orson welles) con uno scritto di tatti sanguineti.

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nella solitaria e selvaggia brughiera dello yorkshire, invidie, rancori e ossessioni trasformano la storia d`amore tra catherine e heathcliff in un gioco crudele e pericoloso, in una passione assoluta e divorante, destinata a non abbandonarli mai. neppure dopo la morte. a causa dei contenuti troppo forti, del carattere distruttivo del legame tra i due protagonisti e di una costruzione non lineare, "cime tempestose" dovette aspettare il novecento per essere riconosciuto come un capolavoro della letteratura mondiale. a noi lettori di oggi, smaliziati e consapevoli, non resta che continuare a godere di tutto il fascino ambiguo di quest`opera trasgressiva e asessuata: cosi` isolata dalla societa` ed estranea alle convenzioni del suo tempo da risultare, miracolosamente, eterna. con un saggio di virginia woolf.

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sono gli anni dell`immediato dopoguerra. un avvocato della virginia, peter leverett - si definisce lui stesso -, e` in vacanza a sambuco, piccolo borgo nell`entroterra amalfitano. lo ha invitato un vecchio amico, l`affascinante playboy mason flagg. a sambuco peter conosce anche cass kinsolving, un artista tormentato e passionale, a tratti persino brutale. l`indomani del loro incontro, pero`, dopo una notte di incubi, violenza, follia, mason viene ritrovato morto. un evento che segnera` a lungo la vita di peter e cass. amore e morte, colpa e redenzione, sesso e amore: "e questa casa diede alle fiamme" (1960) e` un romanzo implacabile nel quale l`eterna lotta tra bene e male assume nuovi contorni.

in una serie di folgoranti "piani sequenza" su altrettanti punti topici di new york (da times square al ponte di brooklyn, dalla metropolitana all`aeroporto jfk), caustici ed eloquenti, colson whitehead ci offre una visione nel profondo della grande mela, ne ricrea l`esuberanza, il caos, la promessa e il dolore. un panorama interiore costruito su un alternarsi jazzistico di voci, che e` il modo in cui tutti, residenti e ultimi arrivati, sperimentano questa citta`. e cosi` "il colosso di new york" si trasforma sotto i nostri occhi in un canto d`amore, una vivace, intelligente, intensa "ballata" dedicata alla citta` piu` "disponibile" che si conosca, un poema in prosa dal ritmo spezzato e accattivante. perche` c`e` un poeta dentro queste pagine, capace di posare sulle cose uno sguardo profondo, di penetrare nelle fessure di una realta` sfaccettata e di tradurre il tutto in parole. alla fine, e` il nostro occhio, il nostro modo di guardare a uscirne trasformato.

. questa e` la storia di chi parte e di chi resta. di una madre che va a prendersi cura degli altri, dei suoi figli che rimangono a casa ad aspettarla covando ambizioni, rabbie, attese. e un`incontenibile voglia di andarsene lontano. dopo "resto qui", marco balzano torna con un racconto profondo e tesissimo di destini che ci riguardano da vicino, ma che spesso preferiamo non vedere. un romanzo che va dritto al cuore, mostrando senza mai giudicare la forza dei legami e le conseguenze delle nostre scelte. daniela ha un marito sfaccendato, due figli adolescenti e un lavoro sempre piu` precario. una notte fugge di casa come una ladra, alla ricerca di qualcosa che possa raddrizzare l`esistenza delle persone che ama - e magari anche la sua. l`unica maniera e` lasciare la romania per raggiungere l`italia, un posto pieno di promesse dove i sogni sembrano piu` vicini. si trasferisce cosi` a milano a fare di volta in volta la badante, la baby-sitter, l`infermiera. dovrebbe restare via poco tempo, solo per racimolare un po` di soldi, invece pian piano la sua vita si sdoppia e i ritorni si fanno sempre piu` rari. quando le accade di rimettere piede nella sua vecchia casa di campagna, si rende conto che i figli sono ostili, il marito ancora piu` distante. e le occhiate ricevute ogni volta che riparte diventano ben presto cicatrici. un giorno la raggiunge a milano una telefonata, quella che nessuno vorrebbe mai ricevere: suo figlio manuel ha avuto un incidente. tornata in romania, daniela siedera` accanto al ragazzo addormentato trascorrendo ostinatamente i suoi giorni a raccontargli di quando erano lontani, nella speranza che lui si svegli. con una domanda sempre in testa: una madre che e` stata tanto tempo lontana puo` ancora dirsi madre? a narrare questa storia sono manuel, daniela e angelica, la figlia piu` grande. tre voci per un`unica vicenda: quella di una famiglia esplosa, in cui ci

"il lato fragile", "il fatto viene dopo", "la regola dello svantaggio", "e solo un gioco". sono le prime storie dell`irresistibile coppia di investigatori dilettanti siciliani saverio lamanna e peppe piccionello, nati e cresciuti nei racconti gialli inclusi nelle antologie a tema e riproposti in questa raccolta in occasione dell`imminente debutto in tv che li vedra` protagonisti su rai 1 di una nuova serie con claudio gioe` diretta da michele soavi. quattro casi delittuosi in cui inciampano un po` per caso, un po` tuffandosi dentro come veri segugi. conosciamo cosi` saverio, giornalista disilluso che rimasto senza lavoro e` costretto, dalla roma dei flirt occasionali e dei locali alla moda, a tornare nel suo scoglio siciliano e a rifugiarsi nella villetta di famiglia sul mare di ma`kari. qui lamanna ritrova peppe piccionello, esemplare locale in mutande e infradito, carico di una saggezza pratica e antica, e conosce suleima, laureanda in architettura che, durante la stagione estiva, lavora come cameriera nella locanda di marilu`. per sostenersi inizia a scrivere gialli e accetta qualche lavoro atipico. cominciano cosi` le avventure investigative, i due compari sperimentano un metodo infallibile fatto di analisi irriverenti e schermaglie ironiche e affilate attraverso cui vivisezionano societa` e caratteri umani: saverio, sarcastico e realista, e peppe, spalla al suo umorismo senza sosta, fatto di battute dissacranti, allusioni e controsensi. e insieme, a fustigare tutti i luoghi comuni piu` pop e i pregiudizi che ruotano attorno alla sicilia che in queste storie si fa metafora, specchio di un mondo di disuguaglianze e miserie.

se questo libro fosse un disco, magari uno della leggendaria collezione di murakami, sarebbe un concept album. otto racconti molto diversi ma uniti dallo stesso suonato: la prima persona singolare. un murakami davvero inedito, non solo perche` sono nuove le storie che racconta. e nuovo il modo in cui si mette in gioco: otto diversi modi di dire , per parlare a tutti. (laura imai messina). murakami haruki e` da solo in viaggio nel nord del giappone quando decide di fermarsi per la notte in un ryokan, le tipiche locande di montagna giapponesi. ad accoglierlo un locandiere vecchissimo e di poche parole e un gatto che appare altrettanto decrepito. ma che importa, il posto e` accogliente e poi non c`e` altro disponibile nei dintorni: anzi, murakami decide di approfittare del bagno termale per rilassarsi. ed e` li`, tra i vapori dell`acqua calda, che entra una scimmia: , dice la scimmia, la scimmia ha imparato a parlare dal suo antico padrone, un professore di shinagawa, un quartiere di tokyo, ama ascoltare bruckner (apprezza in particolare il terzo movimento della settima sinfonia) e ha una vita molto interessante alle spalle. la raccontera` al nostro narratore poco dopo, in camera, mentre si bevono una sapporo come due vecchi amici che, complice la notte, aprono il loro cuore intorno al tema dei temi: l`amore, l`amore romantico e quello erotico, la solitudine e il suo opposto, il desiderio e cio` che significa nella vita degli esseri viventi. pare proprio che, con la raggiunta maturita` anagrafica e artistica, murakami haruki abbia deciso di puntare il telescopio della sua arte verso l`interno, verso quella che nelle opere precedenti restava nell`ombra. e per fa

da qualche anno tullio pericoli conduce su se stesso, nel suo studio, una serie di curiosi esperimenti, di cui poi racconta i risultati in forma di libro. l`ultimo - questo - e` per certi versi il piu` audace. si trattava infatti di mettere alla prova gli occhi della fronte (come li chiama pericoli) e gli occhi della mente, chiedendo ai primi di controllare tutto quello che la mano al lavoro faceva, e intanto ai secondi di addentrarsi nei , riportando tutto quello che di inusuale gli accadesse di notare. i risultati della ricerca sono tanti quante sono le pagine di questo libro. in alcuni i lettori riconosceranno l`autore, ma altri hanno sorpreso lui per primo, spingendolo ad esempio a modi nuovi di vedere la pittura. modi che pericoli tenta di mettere definitivamente a fuoco anche per la via che gli e` piu` naturale - ridisegnando cioe` a matita le opere di alcuni suoi spiriti guida, da morandi a saenredam, alla ricerca dei loro segreti.

iniziato il 6 ottobre 1935 durante i giorni del confino politico, "il mestiere di vivere" accompagna cesare pavese fino al 18 agosto 1950, nove giorni prima della sua morte, e diventa a poco a poco il luogo cui affidare i pensieri sul proprio mondo di scrittore e di uomo e, soprattutto, le confessioni ultime su quei drammi intimi che laceravano la sua esistenza. amaro, disperato, violento, ironico, raramente sereno, pavese consegna al lettore una meditazione sulla vita, sui sogni, sui ricordi e sull`arte condotta con rigore intellettuale e morale; e allo stesso tempo, pagina dopo pagina, testimonia con lucidita` la sua incessante autoedificazione poetico-letteraria, l`evoluzione di un personale mestiere di vivere.

un collegio femminile in svizzera, nell`appenzell. un`atmosfera di idillio e cattivita`. arriva una : e` bella, severa, perfetta, sembra che abbia gia` vissuto tutto. la protagonista - un`altra interna del collegio - si sente attratta da questa figura, che lascia intravedere qualcosa di quieto e terribile. e il terribile, a poco a poco, si scopre: e` la terra di nessuno tra perfezione e follia. lo stile limpido e nervoso, l`acutezza delle notazioni, l`intensita` di questa storia fanno risuonare una corda segreta, quella che si nasconde nell`immaginario collegio da cui tutti siamo usciti. e ci lascia toccati da un`emozione rara, fra lo sconcerto, l`attrazione e il timore, come se al centro di un`aiuola ben curata vedessimo aprirsi una voragine.

a un certo punto di questi racconti si parla di una "calma violenta" - e subito si riconosce il timbro e il passo di una scrittrice per cui l`ossimoro e` come l`aria che respira, quasi un segno di riconoscimento, fin dal titolo del suo romanzo piu` famoso, "i beati anni del castigo". del quale iosif brodskij scrisse: "durata della lettura: circa quattro ore. durata del ricordo, come per l`autrice, il resto della vita". non diverso l`effetto di queste storie, talvolta di una brevita` lancinante, talvolta dense come un romanzo. mescolando all`estro fantastico frammenti di ricordi e apparizioni, amalgamati in uno stile dove domina quello che gli etologi chiamano ubersprung, "diversione": quello scarto laterale, apparentemente fuori contesto, che e` un segreto ancora insondato del comportamento. e, come si mostra qui, della letteratura.

nei vangeli i riferimenti allo sguardo di gesu` sono molteplici e certamente non sono casuali o semplici elementi narrativi. lo sguardo e` la nostra finestra sulla realta`, dalla quale possiamo guardare verso gli altri per gettare un ponte e costruire relazioni. lo sguardo per sua natura e` reciprocita` e in questa reciprocita` si realizzano la conoscenza vicendevole, l`intesa, l`amicizia, l`amore. per queste ragioni seguire, secondo un approccio rispettoso dei testi, un percorso attraverso i riferimenti allo sguardo di gesu` significa avere una visione d`insieme sulla sua straordinaria proposta, cioe` il vangelo.

ci sono ferite enormi, insanabili, e piccole lacerazioni nel tessuto del mondo come dentro di noi. ci sono gesti che curano e gesti che distruggono. ci sono storie che parlano da sole. sette grandi scrittori e sette grandi scrittrici festeggiano con un racconto i cinquant`anni di medici senza frontiere, che da sempre s`impegna a curare le ferite degli altri, ovunque si trovino. con l`acquisto di questo libro il lettore sosterra` la causa di msf: tutti gli autori hanno ceduto gratuitamente i loro racconti, la curatrice caterina bonvicini ha rinunciato al suo compenso e l`editore devolvera` l`utile del progetto. racconti di marco balzano, diego de silva, donatella di pietrantonio, marcello fois, helena janeczek, jhumpa lahiri, antonella lattanzi, melania g. mazzucco, rossella milone, marco missiroli, evelina santangelo, domenico starnone, sandro veronesi e hamid ziarati.

bologna, 1992. alex d., diciassette anni, figlio modello della buona borghesia, decide di "uscire dal gruppo", di rompere gli schemi, di fare un "salto" fuori dal "cerchio che ci hanno disegnato attorno". in una parola, cresce. lo fa attraverso le pedalate disperate su in collina, la musica furibonda dei sex pistols e degli hot chili peppers, l`amore di adelaide, la sofferenza per la perdita dell`amico martino... senza gesti eclatanti, alex volta le spalle a tutto e a tutti, in nome di un presente libero e felice, di una umanissima richiesta di autenticita`. "jack frusciante e` uscito dal gruppo" e` ormai un piccolo classico contemporaneo, un libro che ha fatto la storia dell`editoria italiana. nelle pagine di questo romanzo-manifesto adottato da piu` generazioni di adolescenti, un autore giovanissimo ha raccontato gli smarrimenti e gli ardori dei diciott`anni: una storia fresca e intensa, narrata senza filtri da una voce nuova, capace di fondere rabbia e ironia.

l`entusiasmante viaggio nel magico mondo di narnia governato dal leone aslan, popolato di animali parlanti, centauri, gnomi e streghe malefiche impegnati nell`eterna lotta tra il bene e il male. riuniti in un unico volume i sette romanzi della saga che trascende il genere fantasy, ormai riconosciuta tra i classici della letteratura. "il nipote del mago", "il leone, la strega e l`armadio", "il cavallo e il ragazzo", "il principe caspian", "il viaggio del veliero", "la sedia d`argento", "l`ultima battaglia". eta` di lettura: da 11 anni.

alessandro robecchi firma una delle avventure piu` coinvolgenti di carlo monterossi. in un intrigo che lascia senza fiato, coniuga suspense e passione letteraria e racconta una storia lontana, dal passato, di poesia e liberta`, amour fou e resistenza. un inchino al movimento surrealista parigino.

con i versi di una ballata, che a stento riescono a contenere l`impeto affabulatorio, friedrich durrenmatt, come gia` nella morte della pizia, si inoltra sul terreno del mito. il suo minotauro, creatura terrifica e insieme innocente, imprigionato in un labirinto che e` un intricato gioco di specchi, si dibatte alla ricerca di una via d`uscita, in primo luogo da se stesso. e nel turbine di immagini in cui il mostro si perde, e si scopre, il mito rifulge di nuova luce.

"c`era una volta... - un re! - diranno subito i miei piccoli lettori. no, ragazzi, avete sbagliato. c`era una volta un pezzo di legno." il falegname geppetto si fa un burattino con un pezzo di legno speciale, che parla in modo impertinente e si muove. appena il "padre" gli fa le gambe, pero`, pinocchio prende vita e scappa. nel corso delle sue tante avventure racconta bugie, viene derubato da un gatto furbo e da una volpe, finisce nella pancia di un pescecane... e alla fine scopre come realizzare il suo sogno di diventare un bambino vero. un supporto per la scuola: i classici della collana feltrinelli hanno un apparato didattico ricco di note e curiosita` e una mappa concettuale. eta` di lettura: da 8 anni.

la vita di andrea scotto e` tutto fuorche` perfetta, specie quando c`e` di mezzo la famiglia. quarantenne single e ancora ostinatamente immaturo, andrea ha sempre preferito tenersi alla larga dai parenti: dal padre libero scotto, ex comandante di navi, procidano, trasferitosi a napoli con i figli dopo la morte della moglie, e dalla sorella marina, sposata, con due figlie e con un chiaro problema di ansia da controllo. quando pero` marina e` costretta a partire lasciando il padre gravemente malato, tocca ad andrea prendere il timone. e l`inizio di un fine settimana rocambolesco, in cui il divieto di fumare imposto da marina e` solo una delle tante regole che vengono infrante. tallonato da cane pazzo tannen, un bassotto terribile che ringhia anche quando dorme, costretto a stare dietro a un padre ottantenne che non ha affatto intenzione di farsi trattare da infermo, andrea sbarca a procida e torna dopo anni sui luoghi dell`infanzia, sulla spiaggia nera vulcanica che ha fatto da sfondo alle sue prime gioie e delusioni d`amore e tra le case colorate della corricella scrostate dalla salsedine. e in quei contrasti, in quell`imperfetta perfezione che riporta a galla ferite non rimarginate ma anche ricordi di infinita dolcezza, cullato dalla brezza che profuma di limoni, capperi e ginestre o dal brontolio familiare della vecchia diane gialla della madre, andrea trovera` il suo equilibrio.

un inconsueto e inedito legame familiare unisce un grande direttore del corriere della sera, un drammaturgo che ha scritto la tosca e una talentuosa attrice nipote di lev tolstoj. questo e` il romanzo di quelle vite, di quegli intrecci, che coprono molti decenni tra `800 e `900, in una saga storica e letteraria che racconta per la prima volta una famiglia che ha cambiato l`italia.

anno settantadue dalla fondazione del sistema. l`ingegneria genetica divide la societa` in due rigide classi: i perfetti, programmati per l`eccellenza, e gli imperfetti, nati da donna e destinati ai lavori piu` umili. e il momento che tutti attendono: sta per cominciare il gst, il grande talent show che decretera` il migliore tra i perfetti di tutto il sistema. tre ragazzi sono fra i concorrenti selezionati: eira p, bella e spavalda, e` abituata a essere la prima in tutto; maat p, ironico e diffidente, deve dimostrarsi all`altezza delle ambizioni del padre; adon p, calmo e determinato, non puo` accettare niente di meno della vittoria. il successo e` un destino scritto nei loro geni. eppure, ciascuno di loro nasconde un segreto inconfessabile. insieme scopriranno qual e` il vero prezzo della perfezione e quanto costa il richiamo della liberta`. eta` di lettura: da 11 anni.

cos`e` il cyberpunk? per scoprirlo, niente di meglio di questo volume che contiene i romanzi di culto dei tre piu` acclamati autori del genere ("neuromante" di william gibson, "snow crash" di neal stephenson e "la matrice spezzata" di bruce sterling) oltre alla piu` leggendaria antologia "mirrorshades", vera pietra miliare nella storia della letteratura sci-fi. il tutto accompagnato da una introduzione di sterling.

che ne e` stato di olive kitteridge? da quando l`abbiamo persa di vista, l`irresistibile eroina di crosby nel maine non si e` mai mossa dalla sua asfittica cittadina costiera, e da li ha continuato a guardare il mondo con la stessa burbera empatia. elizabeth strout riprende il filo da dove l`aveva lasciato e ci narra il successivo decennio, l`estrema maturita` di olive, dunque. ma in questa sua vecchiaia c`e` un`esistenza intera. sono passati gli anni, ma la vita non ha ancora finito con lei, ne` lei con la vita. c`e` posto per un nuovo amore, amicizie profonde e implacabili verita`. perche` in un mondo dove tutto cambia, olive e` ancora lei.

amaro e drammatico, grottesco e comico, ironico e appassionato, sempre lucidissimo, "nati due volte" racconta il rapporto di un padre con il figlio disabile. guidandolo attraverso gli scogli della vita, il padre apprende dal giovane l`arte di vivere non per essere , ma per essere solo se stessi. attorno ai due protagonisti si muove una folla di personaggi che incarnano le diverse reazioni di fronte all`handicap: l`impreparazione e il cinismo, l`imbarazzo e la stupidita`, ma anche l`amore sconfinato e la solidarieta` altruistica. perche` i bambini disabili .

come in tutte le sue raccolte poetiche, in "ad no`ta", cioe` la notte, baldini mette in scena personaggi di paese, ma come stravolti, beckettiani. riscatta il bozzetto di provincia con una visionarieta` surreale e con un`affabulazione che provoca continui cortocircuiti mentali. ma proprio in questo libro che sta in mezzo alla sua produzione poetica, dopo "la na`iva" e "furistir" e prima di "ciacri" e "intercity", baldini ha collaudato quel monologo torrentizio senza pause tanto efficace nella recitazione in pubblico (di cui baldini stesso era un campione insuperabile). questi monologhi si strutturano in catene aperte di associazioni che sembrano deragliare all`infinito, ma che invece vengono sapientemente ricondotte al punto di partenza o culminano in una riflessione finale nella quale l`autore, quasi appartato dietro ai suoi personaggi, fa sentire la sua voce ironica e malinconica. tutti i suoi personaggi sono dei falliti, ma con ossessioni geniali. baldini li ama profondamente e li fa amare a tutti i suoi lettori.

biografie minime, rapidi schizzi che disegnano vite di personaggi famosi e di sconosciuti, esistenze anonime ma non per questo insignificanti. un libro che ne contiene innumerevoli altri, almeno tanti quanti i 17 capitoli che lo compongono. ritratti di famiglia, biografie di alienati e alieni, vite parallele, vite maiuscole e minuscole, bestiari. e poi questi fantasmi, i libri, che cambiano i destini delle persone, ma anche persone che cambiano il destino dei libri, non solo leggendoli, ma facendoli entrare in altre opere in una infinita spirale. la letteratura piu` che la storia e` la protagonista di queste vite di carta di eugenio baroncelli.

sono gli anni che seguono la morte della figlia paula. isabel allende adotta la forma "diario" per fare la cronaca della famiglia, faticosamente riunita in california dal 1992 al 2006. i ricordi si intrecciano alle riflessioni sulla vita, sulla sua opera e sul mondo contemporaneo. due leitmotiv danno coesione all`insieme: la relazione amorosa con il secondo marito willie e l`ansia di costituire e difendere una grande tribu` familiare. con intelligenza e autoironia isabel ci mostra le difficolta` di tenere insieme un clan variegatissimo e di dominarlo; in una sorta di messa a nudo delle proprie inclinazioni, ci dice che un`innata generosita` puo` facilmente travalicare in esercizio di potere e controllo nelle altrui vite per modificarne il corso. gli episodi teneri, burleschi si intrecciano a quelli tragicomici o drammatici e la narratrice esibisce una tolleranza imperturbabile per le passioni e un`intolleranza viscerale nei confronti dell`ingiustizia. non mancano le acute riflessioni sull`incombere della terza eta`, sulle proprie debolezze, sulla fatica di sbagliare. si esce dalla lettura con la sensazione di aver attraversato una grande galleria di ritratti familiari, di aver vissuto una cronaca di affetti che ci riguarda da vicino.

ci sono scrittori cosi` affascinanti, ha notato manganelli, che riescono a cambiarti l`umore: scrittori come singer, capace di creare personaggi simili a . e la grandezza che qui sprigiona il seducente e contradditorio hertz grein, tormentato da un`insaziabile sete carnale - si divide infatti fra la virtuosa moglie leah, la minacciosa amante esther e anna, il nuovo amore - e insieme dal richiamo di un`osservanza religiosa al cui rigore non sa sottomettersi, pur riconoscendo che si tratta di . hertz sa bene che un ebreo, per quanto creda di essersi allontanato da dio, non potra` mai sfuggirgli: sta soltanto girando in tondo, . intorno a lui e ai suoi dissennati grovigli amorosi - in una new york che sul finire degli anni quaranta, per chi giunge da varsavia o berlino, ha le irresistibili attrattive di un gigantesco arazzo visionario -, una folla di personaggi in vario modo straziati dalla vergogna di essere vivi: come boris makaver, il padre di anna, occupato durante il giorno dai suoi lucrosi affari ma sopraffatto la notte da una sofferenza terribile quanto ; o come il professor shrage, matematico convertitosi alla parapsicologia, che vive nella speranza di ritrovare la moglie edzhe, trucidata dai nazisti. tutti turbati dal silenzio di dio o - per usare ancora le parole di manganelli - investiti .

il caotico mondo della scuola visto attraverso lo sguardo di un`insegnante precaria, una don chisciotte che non si fa abbattere da burocrazie arrugginite e colleghi demotivati ma prova a cambiare prospettiva per denunciare e allo stesso tempo difendere un`istituzione bistrattata e abbandonata a se` stessa. ad alessandra faggi, professoressa precaria di matematica, sezioni b e l, non piace affatto la fredda burocrazia scolastica. e per questo, dopo aver scritto dettagliatamente l`incipit dei verbali dei suoi consigli di classe, passa a raccontare di se`, la storia della sua prima macchina, la sua prima sigaretta sulla spiaggia, o . lo fa per divertirsi, ma anche per rendere piu` umane e migliori le ore in classe. e alcuni professori, inaspettatamente, parteggiano per lei e per la scuola che vorrebbe. cinque di loro, smarriti e spavaldi, si fanno addirittura coinvolgere in un gruppo di ascolto notturno, con tanto di candele a dare un tocco satanico. per discutere, sfogarsi, sopravvivere, ingaggiando una lotta, silenziosa ma non troppo, alle montagne di scartoffie, alle supplenze indesiderate, ai genitori aggressivi, ai collegi dei docenti interminabili, alle comunicazioni del preside. con una scrittura divertita e divertente, chiara valerio ha scritto un romanzo sovversivo e spietato, che ci consegna un ordine ideale raggiungibile solo con un patto: .

in una lunga conversazione con bruno arpaia, scrittore italiano che per inclinazione letteraria e conoscenza del mondo latinoamericano rappresenta per lui un`ideale sponda dialettica, luis sepu`lveda affronta tutti i temi che lo coinvolgono e lo appassionano: la sinistra ieri e oggi; la sfida dei movimenti no-global; il significato dell`impegno ambientale; la letteratura latinoamericana al di fuori delle schematizzazioni e dei luoghi comuni; cos`e` stato per lui, fin dagli anni dell`apprendistato, lo scrivere, quali sono stati gli autori formativi e quali le affinita`; in che forma si puo` raccontare la lotta, il carcere, l`esilio. una confessione a tutto campo, che si confronta con gli stimoli, le domande, le insistenze, talvolta il dissenso di` un narratore che sposa e verifica nel proprio scrivere un`idea di letteratura non certo lontana da quella dell`autore del "vecchio che leggeva romanzi d`amore".

130 nuove ricette che contengono tutti gli elementi creativi e i sapori per cui ottolenghi e` tanto amato: un connubio di colori, profumi e atmosfere mediterranee per piatti all`insegna del minimo sforzo e massimo gusto! un volume colorato, ricco di splendide fotografie e organizzato in modo originale. le ricette infatti sono contrassegnate con un codice colore e una lettera che ne evidenzia le caratteristiche: s - superveloce; i - 10 ingredienti o meno; m - molto prima; p - presente in dispensa; l - libero... di fare anche altro; e - estremamente facile.

gli strumenti attraverso cui l`uomo viene dominato e sfruttato sono essenzialmente di tre tipi: giuridici, psicofisiologici e economici. conoscerli e` condizione per diventare liberi e coscienti, soprattutto ora che nuovissime tecnologie consentono ai centri di poteri che le possiedono di "craccare" il cervello e la mente. in uno scenario globale in cui il potere effettivo si concentra sempre piu` nelle mani di pochi, dove liberta` e consapevolezza sono sempre piu` minacciate, e` indispensabile conoscere gli strumenti che le attaccano. neuroschiavi ha questo scopo. il libro descrive i meccanismi di condizionamento adoperati nella storia - dal plagio religioso alla propaganda politica, dal marketing e pubblicita` fino agli strumenti delle neuroscienze - integrando il piano psicologico con quelli fisiologico e socio-economico. un`opera basata su aggiornatissimi progressi scientifici e su conoscenze dirette. questa quarta edizione e` aggiornata con numerosi approfondimenti, frutto del continuo confronto scientifico e professionale tra gli autori, il pubblico e altri ricercatori.

a 100 anni dalla nascita, la biografia di un uomo, felice musazzi, il cui percorso umano e artistico e` straordinariamente unico e particolare. la storia di un personaggio che, senza alcuna preparazione accademica, e` diventato un vero fenomeno in ambito teatrale inventandosi e costruendosi come autore, regista e interprete dei suoi lavori fino a conquistare per anni le platee di tutta italia con i suoi legnanesi. ma non solo. il racconto svela anche, e soprattutto, l`aspetto intimo, nascosto di questo personaggio. ne indaga la dimensione privata all`interno della famiglia, nell`ambito delle vicende che ha vissuto durante l`infanzia, in guerra e sul luogo di lavoro. tutto ricostruito tramite l`affettuosa ricerca che la sua famiglia e alcuni vecchi amici hanno effettuato nell`enorme quantita` di fotografie, lettere, manoscritti, filmati nonche` nei ricordi di chi ha vissuto con lui e ne ha condiviso gran parte della vita. un modo di ricordarlo a chi, avendolo frequentato, lo rimpiange, e a chi, non avendolo conosciuto, potra` scoprirlo.

ci sono romanzi che toccano corde cosi` profonde, originarie, che sembrano chiamarci per nome. e quello che accade con "l`arminuta" fin dalla prima pagina, quando la protagonista, con una valigia in mano e una sacca di scarpe nell`altra, suona a una porta sconosciuta. ad aprirle, sua sorella adriana, gli occhi stropicciati, le trecce sfatte: non si sono mai viste prima. inizia cosi` questa storia dirompente e ammaliatrice: con una ragazzina che da un giorno all`altro perde tutto - una casa confortevole, le amiche piu` care, l`affetto incondizionato dei genitori. o meglio, di quelli che credeva i suoi genitori. per (la ritornata), come la chiamano i compagni, comincia una nuova e diversissima vita. la casa e` piccola, buia, ci sono fratelli dappertutto e poco cibo sul tavolo. ma c`e` adriana, che condivide il letto con lei. e c`e` vincenzo, che la guarda come fosse gia` una donna. e in quello sguardo irrequieto, smaliziato, lei puo` forse perdersi per cominciare a ritrovarsi. l`accettazione di un doppio abbandono e` possibile solo tornando alla fonte a se stessi. donatella di pietrantonio conosce le parole per dirlo, e affronta il tema della maternita`, della responsabilita` e della cura, da una prospettiva originale e con una rara intensita` espressiva. le basta dare ascolto alla sua terra, a quell`abruzzo poco conosciuto, ruvido e aspro, che improvvisamente si accende col riflesso del mare.

un uomo che di fronte al proprio inesorabile declino constata l`amara dissipazione delle occasioni ormai perdute e una banda di sgangherati crociati che non arriveranno mai in terra santa: due storie molto lontane fra loro nel tempo e nello spazio, ma che raccontano in fondo la stessa malinconia di vivere, la stessa disperata ricerca di un senso per se stessi e per il mondo. un`ossessione e` cio` che spinge shraga unger, conferenziere nei kibbutz, che racconta a chiunque lo ascolti di un piano mondiale dei bolscevichi per sterminare il popolo ebraico. ma la vecchiaia e la solitudine premono sul suo corpo in disfacimento, e potrebbe non riuscire ad avvertire tutti come vorrebbe. un`ossessione spinge anche il conte guillaume de touron, che nel 1096 cerca la redenzione nella crociata, ma per quanti infedeli lui e i suoi improvvisati compagni guerrieri potranno trucidare sulla strada per gerusalemme, la pace d`animo continuera` a sfuggirgli, e l`idea che un ebreo sia con loro sotto mentite spoglie a perseguitarlo. con il suo sguardo lucido e profondo, amos oz conduce il lettore in una tel aviv e un israele che non esistono piu`, e in un`europa arcaica e crudele: al cuore di tutto c`e` un`umanita` in cui, malgrado la distanza, non si puo` fare a meno di riconoscersi.

uscito nel 1955 e composto da dieci racconti di inarrivabile potenza, "un brav`uomo e` difficile da trovare" impose immediatamente flannery o`connor come scrittrice di grande originalita` ed esponente di punta di quello che sarebbe stato ribattezzato il . unica sua raccolta pubblicata in vita, ha esercitato un`influenza incalcolabile su scrittori, musicisti, filosofi, politici per la ricchezza dell`apparato simbolico, la potenza e originalita` del tema religioso, la perfezione con la quale, di personaggio in personaggio, di storia in storia, o`connor riesce a costruire un microcosmo umano nel quale commedia e tragedia, dannazione e salvezza, coesistono e si completano a vicenda. dal racconto che da` il titolo alla raccolta, con l`esplosione finale di violenza e le parole misteriose con le quali il balordo, capo di una banda di rapinatori e assassini, chiude la storia, all`irruzione di uno straniero nella tranquilla esistenza della di un`altra memorabile novella, fino alla sarcastica rielaborazione del tema razziale nel , o`connor costruisce un piccolo mondo antico e moderno insieme, esemplare e sorprendente, dal quale siamo tentati a volte di fuggire, ma forse proprio perche` ci somiglia e ci svela troppe cose su noi stessi. postfazione di joyce carol oates.

la pechino dei primi anni trenta, con l`invasione giapponese che incombe, fa da sfondo alle vicende di xiangzi, un giovane venuto dalla campagna che lavora come tiratore di riscio`. la parabola della sua vita incarna alla perfezione questo momento incerto e confuso della storia della capitale, spossessata eppure magnifica; ma le vicissitudini della citta` imperiale non sembrano incidere piu` di tanto sulla vita dei personaggi, diseredati, povera gente senza nome, come lo stesso protagonista, che di suo ha solo il soprannome "cammello". ingenuo, onesto, gran lavoratore, uomo di pochissime parole ma di fervidi pensieri, xiangzi rincorre la fortuna. ma nonostante il nome, che significa "fortunato", la sorte non gli sara` amica: la volonta` di migliorare se stesso e il proprio stato, che lo percorre come una febbre in tutta la prima parte del romanzo, lo condurra` all`ineluttabile sconfitta.

questa storia inizia durante l`estate del 1949, un anno dopo la guerra che i palestinesi chiamano nakba, la catastrofe - che ebbe come conseguenza l`esodo e all`espulsione di oltre 700.000 persone - e che gli israeliani celebrano come la guerra d`indipendenza. alcuni soldati israeliani attaccano un gruppo di beduini nel deserto del negev, uccidendo tutti tranne un`adolescente. la ragazza viene catturata, stuprata, uccisa e sepolta nella sabbia. molti anni dopo, ai giorni nostri, una donna di ramallah prova a decifrare alcuni dettagli che aleggiano attorno a quell`omicidio. e colpita da quel delitto a tal punto da trasformarlo in un`ossessione, non solo a causa dell`efferatezza del crimine, ma perche` e` stato commesso esattamente venticinque anni prima il giorno in cui e` nata. adania shibli sviluppa due narrazioni che si sovrappongono e, in trasparenza, evocano un presente che non puo` prescindere da cio` che e` stato. con una prosa tagliente e inquietante, "un dettaglio minore" va al cuore di un`esistenza segnata dall`annullamento e dalla privazione di se`, com`e` la vita nella palestina occupata, rivelandoci quanto sia ancora difficile riunire i frammenti di una narrazione rimasta troppo a lungo nascosta nelle pieghe della storia.

nella pagina con cui si e` concluso il primo volume di questa serie, dopo l`addio di merlino imprigionato dall`amata niniane, e` annunciata al lettore la nascita di lancillotto. cosi` le grandiose vicende narrate nei tre romanzi che introducono il ciclo (storia del santo graal, storia di merlino, seguito della storia di merlino) trovano il loro punto di arrivo in un nuovo inizio. lancillotto sara` il protagonista del romanzo piu` lungo della serie, di estensione mai prima sperimentata nelle letterature in volgare. attraverso la sua vita, la sua infanzia e formazione, le prime imprese e la scoperta del suo nome e del suo casato, l`arrivo alla corte di artu` e l`innamoramento per ginevra, l`entrata nella cavalleria e le infinite prodezze di armi e di generosita` nel nome della regina, l`amicizia con galehaut, il rapporto con gauvain e con gli altri cavalieri della tavola rotonda, le avventure lontano dalla corte, in incognito, le imprese impossibili, i momenti di follia quando pensa di non essere amato da ginevra, il ruolo decisivo nelle guerre di artu`, il concepimento del figlio galaad dalla figlia del custode del graal che lo ha ingannato con un filtro, l`impossibilita` di attingere il graal per il peccato con la regina: attraverso la sua vita si intrecciano tutte le vicende del mondo arturiano, di cui la trilogia iniziale era stata come la preparazione. il lettore e` dunque chiamato a disporsi su una lunghezza d`onda diversa da quella del primo volume. lo aspettano duemila pagine, in cui la traccia principale delle avventure di lancillotto si interseca con altre innumerevoli linee di racconto, tra castelli e foreste, damigelle e draghi. accettando di perdere talvolta il filo dell`intreccio, si entra a poco a poco in un`atmosfera fantastica in cui la potenza dell`amore per ginevra agisce come motore segreto di ogni azione dell`eroe, e determina in modo sotterraneo ogni evento del mondo arturiano. (...) l`andamento della prosa e` regolato da una serie di moduli rico

le ultime ore di vita impegnano virgilio, ormai anziano e di ritorno in italia, in filosofiche meditazioni. attraverso strade rumorose e affollate il poeta va dalla nave al palazzo dell`imperatore augusto a brindisi, e qui decide che l`eneide va distrutta. ma ottaviano lo convince a salvare l`opera e virgilio va incontro alla morte. prefazione di ladislao mittner.

all`inizio e` tutto un gioco innocente dell`immaginazione. nene` ha undici anni. la cugina angela ne ha tredici. sperimentano insieme le prurigini di una recita a turno, ora da medico ora da infermiera. interviene il confessore a rivelare a nene` l`impudicizia del peccato. il racconto e` di una levita` che non porta scandalo ai sensi. e prepara da lontano, mitologicamente, dopo la verifica a quattordici anni del corpo nudo dell`angelica ariostesca illustrato da dore` su quello palpabile di angela, l` di nene` per citera: per l`isola di afrodite, dea della sensualita`. lo svezzamento, la , e` opera di una vedova. questa carta di navigazione, questa progressiva iniziazione sessuale, porta nene` a baciare finalmente . nonostante non abbia ancora compiuto i diciotto anni, con uno stratagemma, lui, insieme a due compagni di liceo, nel 1942, mentre infuria la guerra, e` ammesso a frequentare per un giorno la settimana, di lunedi` che e` giorno di riposo e di chiusura al pubblico, la pensione eva: una villetta, una casa di piacere. la pensione eva sorge a viga`ta in un luogo archeologicamente mitico, la` dove in tempi lontani si erano succeduti un tempio greco, un tempio romano, una . e da questo un giorno le ospiti della pensione salgono a bordo (a loro volta, fuor di metafora e come in controcanto) di una nave militare tedesca per portare consolazione, conforto e caritatevole lenimento contro l`, ai soldati talmente sconciati dalle ferite che le dame in divisa fascista, prese dallo , si sono rifiutate di visitare. nascono storie d`amore nella pensione, che e` una finestra aperta sul mondo. fa . educa alla vita. ed e` piacevolmente visitata da una prodigalita` di racconti stupefacenti: visionari talvolta, e anche ilaro-cavallereschi su base ariostesca o comunque toccati dalla corda pazza. i racconti germinano prodigiosi, in

per ottantaquattro giorni non e` riuscito a pescare nulla: eppure, il vecchio santiago raccoglie le forze e riprende il mare per una nuova battuta di pesca che ha il sapore di un`iniziazione. nella disperata caccia a un enorme marlin, che per due giorni e due notti trascina la sua barca nell`oceano; nella lotta quasi a mani nude contro gli squali che un pezzo alla volta gli strappano la preda, lasciandogli solo il simbolo della vittoria e della maledizione finalmente sconfitta, santiago stabilisce, forse per la prima volta, una vera fratellanza con le forze incontenibili della natura. e, soprattutto, trova dentro di se` il segno e la presenza del proprio coraggio, la giustificazione di una vita intera. il capolavoro di hemingway e` qui presentato in una nuova traduzione, che fa emergere tutta la ricchezza del suo linguaggio, ed e` affiancato dal racconto inedito "la ricerca come felicita`", e da scritti giornalistici e fotografie relativi al mondo della pesca, che dell`universo hemingwayano e` un ingrediente fondamentale.

. eta` di lettura: da 7 anni.

scrive sait faik abas?yan?k di uno dei suoi tanti doppi che compaiono in questi racconti. . e poi? - e chiedersi: . un incorreggibile flaneur: questo e` stato sait faik, uno dei massimi scrittori turchi del novecento. dopo studi irregolari, una manciata di anni trascorsi in francia, fiacchi tentativi, sempre falliti, di rassegnarsi a un qualsivoglia mestiere, il perdigiorno bramoso di non ha fatto altro che immergersi nell`esistenza brulicante e misera dei quartieri cosmopoliti di istanbul, e osservare avidamente, con gli occhi sempre un po` lucidi per il troppo rak?, non solo gli esseri umani - lo attraggono, in particolare, certi che quasi mai trova il coraggio di abbordare - ma anche i cani, gli uccelli, i pesci, il cielo, il mare, i tram, le chiatte, i taxi... e qui che, tra osterie, bordelli, pasticcerie e alberghetti, vagabonda e beve per tutta la sua breve vita, fino a morire, a soli quarantotto anni, di cirrosi epatica. eppure questo irriducibile sfaccendato riesce a perseguire con indomabile tenacia la propria vocazione letteraria, e a tracciare, un racconto dopo l`altro, una pennellata dopo l`altra, un affresco partecipe e struggente del mondo stambuliota della prima meta` del novecento - - in una prosa asciutta e affilata, e insieme ebbra, franta, trafelata come dopo una lunga corsa, nella quale baluginano, qua e la`, folgoranti accensioni liriche:

essere comunisti a cavriago voleva dire usare testa e mani per costruire tutti assieme il proprio cinema, la propria balera, il proprio futuro, in nome dell`emancipazione dell`umanita`. ma anche spedire un telegramma a lenin e nominarlo sindaco onorario, scontrarsi coi cattolici per il film su peppone e don camillo, disperarsi per la morte di stalin, servire lambrusco e rane fritte alla festa dell`unita`. essere comunisti era prima di tutto un sentimento: sapere di essere dalla parte giusta del mondo. massimo zamboni ci accompagna in questo viaggio nel tempo, a partire da quella piccola pietroburgo nostrana dove ancora oggi campeggia il busto di lenin, facendoci precipitare in un`epoca in cui tutto sembrava possibile, persino la rivoluzione. .

piu` di quaranta colloqui personali con steve jobs in oltre due anni, e piu` di cento interviste a familiari, amici, rivali e colleghi, hanno permesso a walter isaacson di raccontare l`avvincente storia del geniale imprenditore la cui passione per la perfezione e il cui carisma feroce hanno rivoluzionato sei settori dell`economia e del business: computer, cinema d`animazione, musica, telefonia, tablet, editoria elettronica. mentre tutto il mondo sta cercando un modo per sviluppare l`economia dell`era digitale, jobs spicca come la massima icona dell`inventiva, perche` ha intuito in anticipo che la chiave per creare valore nel ventunesimo secolo e` la combinazione di creativita` e tecnologia, e ha costruito un`azienda basata sulla connessione tra geniali scatti d`immaginazione e riconosciute invenzioni tecnologiche. nonostante abbia collaborato in prima persona alla stesura di questo libro, jobs non ha imposto nessun vincolo sul testo ne` ha preteso di leggerlo prima della pubblicazione. e non ha posto alcun filtro, incoraggiando anzi i suoi conoscenti, familiari e rivali a raccontare onestamente tutta la verita`. lui stesso parla candidamente, talvolta in maniera brutale, dei colleghi, degli amici e dei nemici, i quali, a loro volta, ne svelano le passioni, il perfezionismo, la maestria, la magia diabolica e l`ossessione per il controllo che hanno caratterizzato il suo approccio al business e i geniali prodotti che ha creato.

hanno vinto, i florio, i leoni di sicilia. lontani sono i tempi della misera puti`a al centro di palermo, dei sacchi di spezie, di paolo e di ignazio, arrivati li` per sfuggire alla miseria, ricchi solo di determinazione. adesso hanno palazzi e fabbriche, navi e tonnare, sete e gioielli. adesso tutta la citta` li ammira, li onora e li teme. e il giovane ignazio non teme nessuno. il destino di casa florio e` stato il suo destino fin dalla nascita, gli scorre nelle vene, lo spinge ad andare oltre la sicilia, verso roma e gli intrighi della politica, verso l`europa e le sue corti, verso il dominio navale del mediterraneo, verso l`acquisto dell`intero arcipelago delle egadi. e un impero sfolgorante, quello di ignazio, che pero` ha un cuore di ghiaccio. perche` per la gloria di casa florio lui ha dovuto rinunciare all`amore che avrebbe rovesciato il suo destino. e l`ombra di quell`amore non lo lascia mai, fino all`ultimo... ha paura, invece, suo figlio ignazziddu, che a poco piu` di vent`anni riceve in eredita` tutto cio` suo padre ha costruito. ha paura perche` lui non vuole essere schiavo di un nome, sacrificare se stesso sull`altare della famiglia. eppure ci prova, affrontando un mondo che cambia troppo rapidamente, agitato da forze nuove, violente e incontrollabili. ci prova, ma capisce che non basta avere il sangue dei florio per imporsi. ci vuole qualcos`altro, qualcosa che avevano suo nonno e suo padre e che a lui manca. ma dove, cosa, ha sbagliato? vincono tutto e poi perdono tutto, i florio. eppure questa non e` che una parte della loro incredibile storia. perche` questo padre e questo figlio, cosi` diversi, cosi` lontani, hanno accanto due donne anche loro molto diverse, eppure entrambe straordinarie: giovanna, la moglie di ignazio, dura e fragile come cristallo, piena di passione ma affamata d`amore, e franca, la moglie di ignazziddu, la donna piu` bella d`europa, la cui esistenza dorata va in frantumi sotto i colpi di un destino crudele. sono loro, sono quest

, ha scritto un amico di muratov, boris zajcev, non e` un manuale di storia dell`arte: piuttosto, , sorretto da una - e, aggiungiamo, di restituirla in tono confidenziale al lettore, trasformato in interlocutore e compagno di viaggio. ne abbiamo la prova soprattutto in questo secondo volume, dove muratov riesce a comunicarci quel , simile alla , che suscita la presenza vivente dell`antico: cosi`, di fronte ai lauri che crescono accanto alla casina farnese sul palatino, abbiamo anche noi l`impressione che la metamorfosi di dafne divenga comprensibile, e che torni a manifestarsi . a muratov infatti non importa tanto conoscere il passato, quanto stabilire con esso un contatto, sicche` gli sara` propizio, piu` dei musei vaticani o capitolini dalla sconfortante e cimiteriale magnificenza, il chiostro di michelangelo alle terme di diocleziano, dove le ombre delle foglie e dei rami che scivolano sui marmi . si rivela per questa via la verita` segreta delle opere d`arte, e da ultimo quella delle metope di selinunte: il mito e` .

un mondo popolato da de`i, eroi, mostri e creature fantastiche che da sempre affascina grandi e piccini. zeus, ade, afrodite, dedalo e icaro, medusa, orfeo ed euridice, minosse, eracle, odisseo sono protagonisti di racconti senza tempo, che piaceranno a tutta la famiglia. eta` di lettura: da 6 anni.

la giovane alex tuchman ne e` convinta: scoprire una presunta indicibile verita` sui genitori gettera` luce su tutti gli aspetti piu` problematici della sua vita. l`occasione propizia per affrontare quel tarlo che la divora arriva un giorno d`agosto, quando la madre barbra la chiama da new orleans per annunciarle che victor sta per morire. victor, l`ormai anziano patriarca, l`uomo borioso, prepotente, violento che ha funestato l`infanzia di alex e suo fratello gary, minaccia incombente anche durante le continue assenze dovute ai suoi affari loschi, il marito narcisista che ha sempre considerato barbra - e tutte le altre donne - merce di cui disporre a piacimento. alex allora raggiunge la madre armata di un tenace proposito: vuole che barbra le dica tutto. degli abusi, delle ragioni che l`hanno spinta a subire, a rimanere. ma barbra ostenta un`esagerata frivolezza per giustificare la sua reticenza, e alex non puo` nemmeno contare sull`appoggio di gary, a los angeles per lavoro - o forse in fuga da una terribile scoperta? -, riluttante a salire su un aereo e ricongiungersi con la famiglia. in questa lunga giornata oppressa dall`afa tipica di new orleans, intorno al capezzale di victor ruotano anche i pensieri delle nipoti adolescenti, sadie ed avery, che non si sono mai davvero legate a quell`uomo talmente lontano dai canoni tradizionali del nonno affettuoso, e di twyla, la moglie di gary, che versa lacrime in un peregrinare distratto in cerca di alcol e rossetti. e cosi` ognuno a modo suo si ritrova a ripercorrere il passato e interrogarsi sul presente, forse anche per farsi coraggio e prendere finalmente le distanze dall`influenza tossica di victor.

violentata nel bosco a sedici anni, seppellisce in segreto il suo bambino, s`innamora, ma la sua vita sara` per sempre segnata da un tragico destino. dalla nobile famiglia dei suoi avi, tess ha ereditato una bellezza inalterabile, che la perseguita come il marchio di un`infamia. angel clare e alec d`urberville distruggono la donna che e` in lei, inseguendo un loro personale modello. amore e morte, nobilta` e miseria avvolgono la storia di tess e ne fanno uno dei personaggi piu` riusciti della letteratura inglese. il romanzo e` stato portato sullo schermo da polanski in un film celebre, con nastassia kinski protagonista.

jack reacher e` in viaggio. seduto su un autobus greyhound che attraversa l`america, si occupa dei suoi affari e dei suoi pensieri, senza una destinazione precisa da raggiungere e con tutto il tempo a disposizione per arrivarci. a pochi sedili di distanza, pero`, vede che un anziano signore sta per diventare una vittima. si e` addormentato mentre una voluminosa busta di soldi gli sfugge dalla tasca e un ragazzo dietro di lui aspetta solo il momento giusto per fregargliela. non succedera`. il vecchio ringrazia reacher. e spaventato, fragile e chiaramente in grossi guai, ciononostante rifiuta la sua offerta di accompagnarlo a casa. perche`? reacher vuole vederci chiaro e andare fino in fondo a questa storia. e cosi` scopre che l`uomo e sua moglie hanno commesso una serie di errori e che ora devono un sacco di soldi a delle persone molto cattive. improvvisamente, reacher si ritrova coinvolto in una brutale guerra tra gang rivali, ucraine e albanesi, che lottano per il controllo del territorio. per uscirne, deve stare un passo avanti rispetto a cosche di strozzini, criminali e assassini che vogliono farlo fuori. ad aiutarlo c`e` una cameriera che sa piu` di quel che dice. jack si mette in marcia per ripulire la citta`: un colpo grosso persino per lui, le probabilita` di vittoria sono infinitesimali. ma reacher crede in un certo tipo di giustizia...

due giornalisti, autori di importanti inchieste sulle filiere agro-alimentari, ci raccontano un mondo che e` parte integrante della vita di ognuno di noi. e che la influenza molto piu` di quanto pensiamo. da dove arriva il cibo che compriamo al supermercato? chi ne decide il prezzo e la disposizione sugli scaffali? chi paga davvero il costo delle offerte promozionali? quali le conseguenze sulla qualita` dei prodotti che mangiamo?

questo volume raccoglie i primi trent`anni dell`attivita` poetica di sanguineti. si trovano in questi primigeni versi sperimentazione e avanguardia, la nascita di bisogni espressivi ibridi in grado di scardinare una lingua che in quegli anni appariva consolidata e sedimentata. e la fase che lo stesso autore defini` "tragica ed elegiaca": dall`intellettualismo dei primi componimenti all`attenzione per le cose del quotidiano, questa raccolta comprende tutta l`evoluzione degli interessi sanguinetiani, mostrando progressivamente sempre piu` il registro parodico- ironico che tanto importante sara` nelle sue opere successive. segnalibro e` dunque un classico, comico e ostico, respingente e immersivo, con l`obiettivo apertamente dichiarato di essere sempre all`altezza delle trasformazioni storiche e sociali, per rappresentare cosi` il destino dell`uomo contemporaneo.

mikrokosmos, come l`opera per pianoforte del compositore ungherese be`la bartok, 153 pezzi di difficolta` progressiva destinati allo studio dello strumento: a quella si rifa` questo volume, nell`idea di un piccolo universo autonomo e di una lingua della poesia (la` della musica) concretamente radicata nella realta` materiale. unica antologia di versi pubblicata da sanguineti, ripercorre l`intera opera poetica dell`autore. e questo in realta` un libro autonomo piuttosto che una semplice selezione o una panoramica, capace di rendere conto di un`attivita` piu` che cinquantennale e di delineare una nuova immagine del poeta e della sua opera. tanto da poter parlare, per certi versi, di una vera raccolta originale, poiche` il lavoro di selezione e montaggio non e` stato ridotto a una tecnica di taglio e incollatura, ma e` un modo di costruzione che permette di rappresentare tutti i generi e i linguaggi praticati da sanguineti. l`apparente babele stilistico-formale e`, in un gioco di corrispondenze tra ideologia e linguaggio, l`espressione necessaria, quasi inevitabile, perche` ogni elemento del mondo reale possa trovare collocazione e cittadinanza.

conrad ha spesso esplorato il mistero e l`ignoto attraverso eroici protagonisti che recitano il loro dramma di estremo esaurimento e di inevitabile e tragica sconfitta. al centro di "la linea d`ombra", "cuore di tenebra", "tifone" troviamo questo tipo di uomini, costretti a misurarsi, durante un`esperienza al limite, con un nemico di volta in volta diverso ma sempre superiore alle loro forze, esposti al pericolo di perdersi dietro al sogno perseguito. sono eroi dell`occidente che, lontani dal proprio mondo, si rapportano con la diversita`, l`avventura e il rischio, e che attraverso il loro dramma descrivono fino in fondo il destino della nostra civilta`. da soli, questi tre capolavori sono in grado di restituirci uno sguardo complessivo sul pensiero e sull`opera di conrad: dalla riflessione sul peccato e sulla (possibile) maturita` alla meditazione senile sulla giovinezza e sul disinganno, dalla stupefatta visione del mondo immobile alla contemplazione della violenza senza limiti della natura. per asor rosa, in questi racconti conrad da` corso sia alle nostre paure sia alla nostra residua, disperata volonta` di fronteggiarle. e se l`occidente celebra in essi la sua conclusiva epopea, l`eroe virile che conrad vi rappresenta non ha mai smesso di emanare un`invincibile seduzione.

il suo sangue e` rosso come quello della gente comune ma lo straordinario potere di controllare i fulmini, che nessun argenteo possiede, rende mare barrow un`arma sulla quale il palazzo vorrebbe riuscire a mettere le mani. tutta la corte la considera un`eccezione, ma non appena mare riesce a sfuggire a maven, il principe e prima ancora l`amico che l`ha tradita, scopre una verita` sconvolgente: lei non e` affatto un`eccezione. perche` di giovani rossi e argentei ne esistono molti altri. inseguita da maven, diventato un sovrano crudele e vendicativo, mare fa di tutto per trovare e reclutare altri guerrieri novisangue che si uniscano alla lotta dei ribelli contro il re oppressore. nel farlo, pero`, entra in un territorio molto pericoloso, dove rischia di diventare proprio come i mostri che sta cercando di sconfiggere. riuscira` a sopportare il peso delle vite che dovranno essere spezzate durante la ribellione? o la slealta` e il tradimento subiti l`avranno indurita per sempre? nel secondo romanzo di victoria aveyard, la lotta dell`esercito ribelle contro un mondo ingiusto, dove e` considerato normale segregare le persone in base al colore del loro sangue, costringera` mare ad affrontare il lato oscuro che piano piano si e` fatto largo nel suo animo.

ungenach e` il nome della sconfinata proprieta` fondiaria nell`austria superiore toccata in eredita` ai due fratelli zoiss. ma, ancorche` ricchissimo, splendido agglomerato di frutteti, campi coltivati, boschi, cave, tenute e fabbricati rurali, ungenach e` precisamente quello che ha spinto i due zoiss a fuggire il piu` lontano possibile: karl in africa, robert negli stati uniti. per karl, infatti, rimanere a ungenach , e per robert ungenach e` - anche il padre, del resto, per tutta la vita . immensa devastazione, , , ungenach e` il labirinto ossessivo dei ricordi e della mente, l`aborrito luogo dell`origine. e, rimasto unico erede dopo la morte del fratello, robert si sbarazzera` di tutto con una sconcertante donazione, compiuta e, beffardamente, a favore di una trentina di assurdi beneficiari, fra cui un , quattro carcerati e un ricoverato in manicomio. un atto liberatorio che, di fatto, causera` l`irreversibile estinzione di ungenach, fosco compendio di ogni realta` fisica e mentale - .

nell`inghilterra della seconda guerra mondiale, minacciata dai missili v2, il tenente americano tyrone slothrop e` dotato di una facolta` tutta particolare: avverte in anticipo la caduta dei razzi grazie all`eccitazione sessuale. per questa prerogativa viene tenuto sotto controllo dai servizi segreti e dagli scienziati. avvertendo che contro di lui si sta architettando qualcosa fugge da londra. il libro, parabola sulla guerra e la tecnologia, racchiude un profondo significato filosofico ed esistenziale.

: e` cosi` che rispondeva il nonno di mehta a chi gli chiedeva perche` avesse lasciato l`india per l`inghilterra. una risposta semplice, diretta, cosi` come e` diretto mehta nell`affrontare l`argomento in "questa terra e` la nostra terra". partendo dalla sua esperienza personale - lo scrittore e` emigrato ragazzo da bombay a new york con la sua famiglia -, mehta fa il giro del mondo per delineare il quadro della situazione in occidente: dalla frontiera tra messico e stati uniti, alla recinzione che separa il marocco da melilla, alle politiche islamofobe di molti governi europei, il sentimento prevalente e` la paura. perche` le storie di chi ogni giorno lavora e lotta duramente per conquistare diritti che dovrebbero essere scontati sono offuscate dai discorsi altisonanti pieni di retorica populista. e allora tutti a difendersi, chiudersi, respingere invece di accogliere. e un errore, e mehta lo racconta in questo vero e proprio manifesto a favore dell`immigrazione: non si puo` che trarre vantaggio dall`apertura, dall`accoglienza, dallo scambio. appassionato, intenso, tenero, pieno di storie e personaggi memorabili, "questa terra e` la nostra terra" e` una lucida lettura del presente, e un incoraggiamento a cambiare il futuro.

la shs, acronimo di silvana high school, e` una scuola immaginaria americana, nello stato del north carolina. questo edificio degli anni cinquanta non e` neanche un lontano parente dell`america patinata e luccicante che siamo abituati a vedere nei magazines o in televisione. la voce narrante, mr d, e` un giovane professore italiano, che insegna latino, emigrato negli states. oltre alla vocazione per l`insegnamento, il professore ha una grande passione: scrivere. cosi` mr d ci accompagna in un diario quotidiano a episodi, nelle aule della shs, che rivela pagina dopo pagina, l`america nascosta: un paese in disequilibrio perenne tra la ricerca di giustizia sociale, politiche del consenso, e la non-etica del capitalismo incipiente. "hey! sembra l`america" ci racconta attraverso le storie di una classe di ragazzi e del suo professore quello che l`america e` ma non vuol far credere di essere.

"a shirley jackson, che non ha mai avuto bisogno di alzare la voce" con questa dedica si apre "l`incendiaria" di stephen king. e infatti con toni sommessi e deliziosamente sardonici che la diciottenne mary katherine ci racconta della grande casa avita dove vive reclusa, in uno stato di idilliaca felicita`, con la bellissima sorella constance e uno zio invalido. non ci sarebbe nulla di strano nella loro passione per i minuti riti quotidiani, la buona cucina e il giardinaggio, se non fosse che tutti gli altri membri della famiglia blackwood sono morti avvelenati sei anni prima, seduti a tavola, proprio li` in sala da pranzo. e quando in tanta armonia irrompe l`estraneo (nella persona del cugino charles), si snoda sotto i nostri occhi, con piccoli tocchi stregoneschi, una storia sottilmente perturbante che ha le ingannevoli caratteristiche formali di una commedia. ma il malessere che ci invade via via, disorientandoci, ricorda molto da vicino i "brividi silenziosi e cumulativi" che - per usare le parole di un`ammiratrice, dorothy parker abbiamo provato leggendo "la lotteria". perche` anche in queste pagine shirley jackson si dimostra somma maestra del male - un male tanto piu` allarmante in quanto non circoscritto ai `cattivi`, ma come sotteso alla vita stessa, e riscattato solo da piccoli miracoli di follia.

pubblicato per la prima volta nel 1894, "pan" divenne ben presto uno dei libri di hamsun piu` amati. perche` e` uno dei rari romanzi moderni in cui la natura parla, nella lingua sommessa e sognante della breve estate nordica, del suo chiarore diffuso e fosforico. ed e`, insieme, l`epos di un amore impossibile che si carica sempre piu` di esaltazione e struggimento. il tenente glahn, che nelle carte trovate dopo la sua morte racconta la sfortunata passione per la giovanissima edvarda, diventa la voce stessa di quella passione, con le sue maree incontrastabili che invadono la natura tutta e creano un amalgama dove alla fine e` arduo distinguere cio` che e` paesaggio e cio` che e` psiche.

siamo tra mississippi e missouri, nel pieno della grande depressione e del proibizionismo. una casa "buia, desolata e meditabonda" persa tra boschetti di cedri e prati inselvatichiti, nasconde una distilleria clandestina gestita da una banda di magnaccia e sbandati. qui un pomeriggio, con un accompagnatore gia` ubriaco, irrompe come un`aliena temple drake, studentessa diciassettenne "non piu` proprio bambina, non ancora donna". "dritta come una freccia nel vestitino succinto", il cappellino spinto all`indietro a sprigionare "quel che di licenzioso", temple inneschera` un tragico domino di perversione e di morte. momento fatale sara` l`incontro tra i suoi occhi "tutti pupilla" e quelli, simili a "due grumi di gomma", del capobanda popeye, dal volto perennemente contratto nella smorfia supplice di chi si accende una sigaretta dietro l`altra - un volto corrotto che porta incisa la perdita dell`innocenza di un intero paese. dopo aver freddato un suo scagnozzo e deflorato la ragazza tra le mura sventrate del fienile, popeye riuscira` a segregarla in un bordello di memphis e a far incolpare del delitto uno dei suoi uomini; ma un beffardo contrappasso si abbattera` su di lui, lasciando il lettore scosso e attonito perche` "forse e` nell`istante in cui ci rendiamo conto, in cui ammettiamo che nel male vi e` un disegno logico, e` allora che moriamo".

(mario fortunato)

il volume raccoglie una scelta dei testi piu` importanti di samuel beckett in una nuova cura, con introduzione di paolo bertinetti e traduzioni curate da carlo fruttero e firmate dallo stesso fruttero, da floriana bossi, john francis lane, franco lucentini. queste le opere raccolte: aspettando godot, finale di partita, tutti quelli che cadono, l`ultimo nastro di krapp, giorni felici, parole e musica, commedia, di` joe, respiro, non io, quella volta, dondolo.

1986. adrien, etienne e nina si conoscono in quinta elementare. molto rapidamente diventano inseparabili e uniti da una promessa: lasciare la provincia in cui vivono, trasferirsi a parigi e non separarsi mai. 2017. un`automobile viene ripescata dal fondo di un lago nel piccolo paese in cui sono cresciuti. il caso viene seguito da virginie, giornalista dal passato enigmatico. poco a poco virginie rivela gli straordinari legami che uniscono quei tre amici d`infanzia. che ne e` stato di loro? che rapporto c`e` tra la carcassa di macchina e la loro storia di amicizia?

il commissario charitos torna a indagare ma, oltre ad assassini e criminali, questa volta deve affrontare anche le limitazioni e le difficolta` che la pandemia ha causato a tutti noi. il rapporto difficile con le nuove tecnologie non lo aiutera`, ma il fiuto, l`attenzione e l`intelligenza del commissario rimangono sempre gli stessi anche se dovra` risolvere i nuovi casi senza poter uscire di casa. non c`e` pero` solo charitos in questi sette racconti in cui il giallo si intreccia con la commedia e la tragedia, ma anche una serie di altri personaggi indimenticabili come i barboni socrate, platone e pericle, i ristoratorinemici achmet e stavros, fanis papadakos che si riscopre artista per scappare all`ultimo terrore della sua vita, il vecchio e ospitale sotiris e persino l`isola di chalki. le storie di petros markaris, con il suo stile inconfondibile e la sua capacita` di descrivere e raccontare i personaggi, ci ricordano come le nostre vite siano fatte di solitudine e di gioia, di paura e di riscatto ma anche di momenti di riso, di ricordi e di nostalgia.

. cosi` simon, protagonista dei fratelli tanner, viene descritto da kafka, che ne fu uno dei primissimi e piu` entusiastici lettori. simon ci appare, all`inizio, come un ultimo discendente della nobile stirpe dei che, da eichendorff in poi, hanno traversato la letteratura accompagnati dal soffio corrosivo dell`ironia romantica: cerca, trova e abbandona i lavori piu` vari (ma sempre anonimi e subalterni) con irresponsabile disinvoltura, si lancia in lunghe passeggiate, fantastica, si guarda intorno per le strade, scrive grandi lettere, attacca discorso, incrocia senza mai arrestarsi i suoi fratelli e tanti sconosciuti, dell`esistenza dei quali, proprio perche` a nulla, o forse al nulla, appartiene, riesce per un poco a partecipare cosi` intimamente come neppure loro stessi saprebbero. ma quando lo troviamo che scrive indirizzi in una copisteria per disoccupati, circondato da una schiera di rifiuti della societa`, riconosciamo in lui uno di quei diseredati su cui dostoevskij fu il primo romanziere a fissare ossessivamente lo sguardo. eppure non c`e` in simon neppure una punta del risentimento dell`. questo e` un imprendibile spirito dell`aria, che prova meraviglia ogni mattina per l`esistenza del mondo, anzi ritiene che . la sua gioia e` nel sentirsi anche se non ha nulla e nulla gli viene dato. ma proprio questo sconcertante modo di essere carica di una straordinaria intensita` le sue esperienze. e quando dira`: , sapremo che, di la` dalla loro mirabile ironia, queste parole sono fra le piu` dure e inappellabili che mai siano state dette contro la societa`. come

lhasa, 1959. durante la fuga del dalai lama viene rubata una preziosa statua del buddha. un tesoro dal valore inestimabile, poiche` simbolo stesso del tibet libero, ma ancor piu` per i documenti che cela al proprio interno. macao, oggi. nel porto della citta` cinese arriva un mercantile in disarmo, l`oregon, per caricare dei fuochi d`artificio. si tratta in realta` di una nave all`avanguardia, che nasconde vere e proprie meraviglie della tecnologia. l`equipaggio, agli ordini del capitano cabrillo, e` formato da uomini e donne altamente addestrati, quasi tutti provenienti dai corpi speciali dell`esercito americano, ed eccezionali quanto la missione che e` stata loro affidata: recuperare la statua e riportarla nel suo luogo d`origine, per onorare una vecchia promessa ma soprattutto perche` il suo contenuto segreto ha un ruolo chiave nei molti interessi in gioco sotto il tetto del mondo. una missione impossibile, anche perche` gangster orientali, mercanti d`arte, militari fanatici e persino un folle magnate dell`informatica hanno gia` messo gli occhi sul buddha d`oro.

fino a che punto una madre aiuta o mette in difficolta` un figlio negli anni della sua formazione? si puo` raccontare il rapporto tra una madre e un figlio? un confronto tra generazioni nel segno di un coraggio morale che non si ferma davanti alle verita` piu` difficili. il romanzo ha vinto il premio strega 1969.

ubulibri fece uscire, tra il 1982 e il 1999, cinque volumi del teatro di bernhard annunciandone un sesto conclusivo, che in realta` non fu mai pubblicato. dopo aver ripreso i cinque volumi ubulibri, ora einaudi completa la serie realizzando finalmente questo fantomatico sesto volume. contiene i tre testi lunghi non compresi nei volumi precedenti, piu` tutti i testi brevi denominati da bernhard . inediti in traduzione italiana sono "le celebrita`" (1976), "su tutte le vette e` pace" (1981) e i tre dramoletti scritti in dialetto bavarese: "match", "un morto", "funzione di maggio" (1981). questi tre dramoletti dialettali sono tradotti da umberto gandini. tutti gli altri testi sono tradotti da alice gardoncini. ora che tutto il teatro di bernhard e` disponibile anche in italia, si potra` comprendere meglio la grandezza di questo scrittore, che con ironia e spirito di provocazione ha saputo innovare le abitudini teatrali piu` radicate. e magari si potra` aprire una nuova stagione di messe in scena. d`altronde l`italia ha avuto un ruolo significativo nella storia teatrale di bernhard, visto che due dramoletti - "claus peymann compra un paio di pantaloni e viene a mangiare con me" "claus peymann e hermann beil sulla sulzwiese" - sono stati messi in scena per la prima volta proprio in italia da carlo cecchi un anno dopo la morte di bernhard, nel 1990, e piu` volte ripresi. la piu` recente rappresentazione italiana di un testo di bernhard e` invece "piazza degli eroi" mandata in onda da rai 5 nel 2021 da un teatro mercadante privo di pubblico per il lockdown: protagonista renato carpentieri, regia di roberto ando`.

la stesura della gran bevuta, piu` volte interrotta e ripresa, occupo` daumal fra il 1932 e il 1938. in principio daumal si proponeva di mettere satiricamente in scena le esperienze con il gruppo del , ma in seguito lo scopo del libro ando` modificandosi per diventare l`itinerario della sua ricerca dell`essenziale. ispirato alla metafora rabelaisiana del bere, il racconto offre un aiuto per evitare i rischi di un falso pensare, quello che si paga con la perdita di tempo o con l`autoinganno. sapersi ubriachi, sia pure di discorsi e di gesti inutili, e volerlo essere ancora di piu` e` infatti il primo passo verso il raggiungimento di quella sobria ebrietas che porta alla lucidita` e permette di intravedere il proprio cammino. la narrazione, dove , procede con humor implacabile e in modo che il lettore abbia l`impressione . nel risolvere l`imbarazzo, le ultime pagine indicano quella che puo` essere la porta per uscire dal circolo vizioso dell`esistenza e cogliere un`.

gli otto racconti di "martini shot" narrano le vicende di protagonisti molto diversi tra loro, accomunati da un unico elemento: la lotta per la vita. sia che trattino di un famoso produttore di serie tv poliziesche rimasto invischiato in un omicidio reale, sia che parlino dei figli adottivi di un`amorevole famiglia greco-americana attanagliati da un sentimento di alienazione che li spinge verso la droga, sia che narrino di un perito assicuratore di miami che rintraccia un uomo creduto morto in brasile, i racconti di pelecanos, in una commistione di atmosfere hollywoodiane, pulp e noir, mostrano come anche le vite piu` felici possano essere sconvolte in un istante. ancora una volta lo scrittore statunitense testimonia una profonda comprensione della vita di strada e una forte empatia nei confronti dei reietti della societa` americana. strazianti e umane, brutali e divertenti, queste storie ci svelano la violenza e il conflitto che covano nei meandri di ogni citta` e dentro qualsiasi cuore umano. duro, sexy, veloce e scoppiettante di energia, "martini shot" ci consegna un pelecanos al suo meglio.

miles halter, solitario collezionista di ultime parole famose, lascia la tranquilla vita di casa per cercare il suo grande forse a culver creek, una prestigiosa scuola in alabama. e qui che conosce alaska young: brillante, spiritosa, svitata, imprevedibile e molto sexy trascinera` miles nel labirinto della sua complicata esistenza, diventando per lui un enigma, un pensiero fisso, una magnifica ossessione. "cercando alaska" narra l`impatto che una vita puo` avere su un`altra. un classico moderno che ha segnato l`esordio di john green, qui nell`edizione speciale x anniversario con contenuti extra dell`autore.

esiste una vita oltre vita, uno spazio etereo in cui lo spirito dei defunti sopravvive alla morte in una dimensione sospesa tra il buio e la luce, tra il colore e la bruma. conservati in criostasi all`interno di speciali strutture, i defunti possono comunicare con i loro cari tramite un congegno elettronico e fornire conforto, lenire solitudini, dispensare consigli. ed e` per avere consiglio che glen runciter, a bordo della sua aviomobile, sbarca sul tetto del moratorium diletti fratelli, la struttura svizzera dove la bellissima moglie ella giace ormai da decenni in una bara trasparente, avvolta in effluvi di nebbia ghiacciata. runciter gestisce un`agenzia prudenziale, la runciter associates, di cui ella era socia in vita, che - avvalendosi di inerziali in grado di neutralizzare l`attivita` di telepati e precog - offre a clienti e aziende sicurezza e privacy dalle intrusioni delle spie psichiche. uno dei telepati piu` temibili che gli uomini di glen monitoravano e` sparito dai radar della runciter associates. non si tratta del primo "incidente" del genere, e l`agenzia sta attraversando un momento di grossa difficolta`, ci vuole un`idea. ma lo spirito di ella non e` piu` quello di una volta: appare confusa, distante, a tratti assente. la sua semivita si sta lentamente spegnendo.

muovendo con ritmo incalzante da una tipica storia d`onore ambientata ai tempi dell`unificazione spagnola, "fuente ovejuna" e` un dramma politico-sociale che elegge a propria protagonista l`intera comunita` del villaggio che da` il titolo all`opera. di fronte all`ennesima angheria del tiranno locale - la pretesa di esercitare lo ius primae noctis - i due giovani sposi lorenza e frondoso chiamano il popolo a ribellarsi, in nome di una "limpieza de sangre" piu` forte di qualsiasi presunta nobilta`. l`affronto subito diventa allora solo il pretesto per una rivendicazione corale e collettiva della dignita` umana che esige il proprio diritto al rispetto e alla giustizia contro i soprusi del potere.

capricciosa, dispotica e tranchant: cosi` e` aurora greenway, vedova quarantanovenne di houston, in texas. in compenso ha capelli stupendi e un corpo che mantiene sodo cucinando in modo sopraffino e mangiando di gusto. gli spasimanti, quindi, non le mancano, ma come scegliere tra il vicepresidente di banca impacciato, la vecchia fiamma sentimentale e il vicino che la spia con il binocolo, quando lei stessa sa che ? di tutt`altra pasta e` sua figlia emma, una ragazza pacata e malinconica alle prese con un matrimonio sbagliato (cosa che aurora non perde occasione di rinfacciarle). suo marito, docente di letteratura e aspirante scrittore, dopo soli due anni ha gia` perso interesse nei suoi confronti, la loro vita sessuale e` noiosa, le conversazioni litigiose. forse un figlio sistemera` le cose? non e` di questo avviso sua madre, che al dolce annuncio anziche` felicitarsi da` in escandescenze: chi, chi mai vorra` accompagnarsi con una nonna? la vita matrimoniale non sembra granche` nemmeno per rosie, la combattiva e instancabile donna di servizio di aurora, che dopo ventisette anni e sette figli scopre che il marito le ha fatto un torto ben peggiore dell`occhieggiare la padrona sotto il suo naso. bisticci, tumulti e scaramucce si smorzano nella birra e nel bourbon, fra tragicomici blackout di lucidita` e giudizio.ma una sotterranea rete d`amore lega le protagoniste, pronta a entrare in campo quando la vita colpisce piu` duro.

uno scrittore, appassionato musicofilo, incontra a vienna jeno varga, un violinista ambulante in grado di suonare con meravigliosa naturalezza la complicatissima ciaccona di bach. in seguito a quali disavventure un artista eccelso si e` ridotto a trascinare per bettole e osterie un talento che avrebbe potuto aprirgli i palcoscenici dei teatri piu` celebri del mondo? qual e` la forza terribile che e` entrata nella sua vita? paolo maurensig costruisce un`avventura in cui le sorprese, i trasalimenti, i colpi di scena non sono puri espedienti narrativi, ma simboli drammatici dello scontro tra le inquietudini, la delicatezza delle anime individuali e la ferocia della storia del novecento.