
bianca aveva sette anni quando un incidente dai contorni incerti ha innescato nella sua vita una reazione a catena, che non ha risparmiato nulla. oggi sta con carlo, cardiochirurgo di fama internazionale, e all`apparenza lo venera. ma tanta devozione, in realta`, nasconde un piano macchinoso, folle: un progetto di rinascita in cui l`uomo e` un mero strumento. nel percorso che intraprendera` per realizzarlo, bianca scoprira` una verita` che nessuno avrebbe mai potuto sospettare. con un ritmo magnetico, che travolge e sorprende, nicoletta verna scrive un indimenticabile romanzo, nel quale una giovane donna cerca ostinatamente una forma di redenzione.

cosa succede quando uno scrittore e` costretto dai fan a resuscitare un personaggio? i tredici racconti de il ritorno di sherlock holmes, pubblicati su rivista tra il 1903 e il 1904, rispondono a questa domanda, perche` in essi arthur conan doyle riporta in vita il suo detective, dopo che "nessun coroner ne aveva ritrovato il corpo". passati tre anni dalla sua lotta con l`arcinemico moriarty, sherlock holmes e` pronto a ricominciare il proprio lavoro, per lo stupore del dottor watson, che rimane il superbo narratore di questi racconti. tra gli enigmi da risolvere, il complicato delitto di un giovane nobiluomo ucciso in una stanza trovata chiusa dall`interno, un misterioso testamento, strani disegni di omini danzanti da decifrare, professori di tedesco scomparsi e busti di napoleone ripetutamente distrutti. e, soprattutto, un primo tentativo di pensione per holmes, "sabotato" dalle richieste del primo ministro e del segretario di stato. l`astuzia deduttiva che contraddistingue le imprese di sherlock holmes e`, ancora una volta, costruita con estro e perizia da conan doyle, che riporta in vita il suo piu` celebre personaggio con un gioco narrativo ammaliante.

amsterdam, due scrittori discutono sul valore della letteratura e della scrittura evitando qualsiasi riferimento al proprio lavoro. che senso ha scrivere? e` questo l`assillante interrogativo che tormenta soprattutto uno dei due, "lo scrittore" protagonista del canto dell`essere e dell`apparire. per lui, un paio di spalline fluttuanti stanno per trasformarsi nel colonnello lyuben georgiev, e uno stetoscopio in stefan ficev, un medico militare. man mano che questi due personaggi cominciano ad avere tratti sempre piu` realistici nell`immaginazione dello "scrittore", sotto ai nostri occhi si delinea il romanzo vero e proprio, la storia di una passione dal sapore vagamente decadente nella bulgaria del secolo scorso. il colonnello georgiev, eroe della guerra contro i turchi, il medico e la sua bella moglie, l`enigmatica ed evanescente laura ficev, costringono "lo scrittore" a condividere le loro attrazioni, a sognare i loro incubi, a provare i loro turbamenti e le loro nostalgie, nutrendosi della sua vita per acquisire verita`. fino a quando "lo scrittore", arrivando a intravederli in una strada di roma, sentira` di essere diventato lui stesso l`irreale personaggio di un racconto. ricco di quelle folgoranti visioni che caratterizzano la sua prosa, cees nooteboom ci mostra che chi si affida alla scrittura mette in moto forze che non puo` dominare e credendosi padrone di un mondo fittizio ne diventa ben presto preda.

nel marzo del 1929 il ventiquattrenne christopher isherwood lascia l`inghilterra per berlino, dove intende raggiungere l`amico w.h. auden ma soprattutto "scatenare i suoi desideri e sbattere ragione e buonsenso in prigione". nonostante l`ascesa del partito nazista, che finira` per toccarlo anche negli affetti piu` cari, la citta` gli appare un "misterioso tempio dell`iniziazione", e l`atmosfera libertina che vi regna lo risarcisce della plumbea ipocrisia sofferta in patria. per isherwood e` insomma un colpo di fulmine. torna a berlino durante l`estate, poi di nuovo in novembre, e stavolta senza un biglietto di ritorno, convinto com`e` di aver trovato "il crogiolo ribollente della storia nel suo divenire". ci rimarra` dieci anni, che si riveleranno fondamentali per la sua formazione e forniranno spunti, personaggi e ambientazioni ai suoi romanzi piu` famosi. "io sono una macchina fotografica con l`obiettivo aperto, completamente passiva, che registra e non pensa ... un giorno tutto questo andra` sviluppato, stampato con cura, fissato" si legge nell`incipit di "addio a berlino". solo nel 1976, tuttavia, l`impegno verra` onorato: grazie a questo libro, dove, dismessa la prudente maschera della fiction, isherwood punta finalmente la macchina fotografica su di se`, senza alcun filtro, regalandoci un toccante autoritratto.

uscito a puntate sulla rivista "russkij vestnik" ("il messaggero russo") tra il gennaio 1871 e il dicembre 1872, "i demoni" nasce come immediata reazione a un fatto di cronaca, il cosiddetto "caso necaev". il 21 novembre 1869, a mosca, i membri di una cellula terroristica della narodnaja rasprava (giustizia sommaria del popolo), guidati da sergej necaev, avevano assassinato il loro compagno ivan ivanov, colpevole di insubordinazione e sospettato (a torto) di tradimento. fedor dostoevskij, in esilio volontario a dresda, apprende la notizia dai giornali russi e subito decide di accantonare i progetti letterari piu o meno grandiosi che gli affollano la mente, per scrivere un romanzo-pamphlet ispirato proprio a quella vicenda sanguinosa. intende mettervi in caricatura la nuova generazione dei nichilisti, fanatici e brutali, ma anche denunciare il loro legame con gli irresponsabili "padri", i "liberali idealisti", gli occidentalisti e i socialisti degli anni quaranta per cui lui stesso aveva simpatizzato, prima dell?arresto e dei lavori forzati. "sto scrivendo una cosa tendenziosa", scrive all?amico a. majkov il 25 marzo 1870, "ho voglia di essere sferzante. i nichilisti e gli occidentalisti strilleranno che sono un retrogrado! e vadano al diavolo, diro la mia, fino all?ultima parola". ma la composizione dell?opera e tormentosa e procede tra difficolta con l?editore e ripensamenti. dostoevskij inventa un narratore (il "cronista") che partecipa marginalmente all?azione, la trasporta in una sonnolenta citta di provincia, inserisce un complesso intrigo amoroso e una folla di nuovi personaggi, alcuni buffoneschi, altri luminosi, per ciascuno dei quali elabora un linguaggio, uno stile particolare. cosi col tempo il libello satirico diventa potente, profetico romanzo di idee, nera tragedia. e soprattutto grandiosa riflessione sul problema che sempre tormenta l?autore, quello della ricerca di dio e del male. nei demoni-nichilisti che seminano caos e violenza, il male assume tan

per cinquantatre` anni, sette mesi e undici giorni, notti comprese, florentino ariza ha perseverato nel suo amore per fermina daza, la piu` bella ragazza del caribe. ha resistito alle minacce del padre di lei e non ha perso le speranze neppure davanti al matrimonio d`amore di fermina con il dottor urbino. un eterno incrollabile sentimento che florentino continua a nutrire contro ogni possibilita` fino all`inattesa, quasi incredibile, felice conclusione. una storia d`amore e di speranza, un affascinante racconto di passione e di ottimismo. un`irresistibile epopea romantica, uno sfrenato e travolgente inno alla vita e alla fantasia che trova la sua ideale ambientazione nella lussureggiante natura dei caraibi.

"la vita agra" segno` per luciano bianciardi il momento dell`autentico successo, un successo che non tardo` a fare entrare in sofferenza un intelletto indipendente come il suo. il romanzo, ampiamente autobiografico, vede il protagonista lasciare la provincia e con essa la moglie e il figlioletto per andare a vivere a milano. l`intento iniziale e` far saltare un grattacielo, per vendicare i minatori morti in un incidente causato dalla scarsa sicurezza sul lavoro (il riferimento e` all`incidente alla miniera di ribolla del 1954, in cui persero la vita quarantatre` minatori). ma il protagonista vive in perenne bilico fra voglia di far esplodere il sistema e desiderio di esserne riconosciuto... a cinquant`anni dalla prima pubblicazione nel 1962, "la vita agra" resta uno sguardo sulle conseguenze umane e sociali del boom economico italiano, ricco di una scrittura irrequieta, precisa, impossibile da imbrigliare. al romanzo si ispiro` il celebre film "la vita agra" di carlo lizzani, con ugo tognazzi che interpretava il bianciardi/protagonista.

un vecchio avaro, bisbetico, scorbutico e senza cuore, "duro e ruvido come una selce, chiuso, misurato e solitario come un`ostrica": questo e` ebenezer scrooge. i soldi sono la sua unica gioia, finche` l`arrivo di tre spiriti, che lo costringono ad accorgersi del suo miserabile modo di vivere, non gli cambiera` l`esistenza. in una sola notte dovra` fare i conti con il passato, il presente e il futuro. finira` cosi` per scoprire il vero senso e la bellezza del natale. e soprattutto per trasformarsi nell`"uomo migliore che quella cara, vecchia citta` avesse mai conosciuto, o qualsiasi altra cara, vecchia citta`, o paese, o distretto del caro vecchio mondo". scritto nel 1843, il celeberrimo canto di natale inaugura la fortunata serie di racconti natalizi di dickens, mescolando la rappresentazione fedele dell`atmosfera vittoriana delle festivita` con il brivido gotico della piu` classica storia di fantasmi.

i clienti eccentrici non sono una novita per cormoran strike. ma la donna che lo accoglie nella sua fatiscente e isolata casa nel kent, decima mullins, sembra un po` piu che eccentrica. visibilmente agitata, vuole che strike indaghi sul cadavere dell`uomo che mesi prima e stato trovato, nudo e orribilmente mutilato, nel caveau di un negozio di argenti a covent garden. il corpo e stato subito identificato dalla polizia, ma lei e convinta che si tratti di un`altra persona, piu precisamente del suo fidanzato, di cui aveva perso le tracce proprio in quei giorni. molte cose non quadrano nel racconto e nel comportamento della donna, ma e possibile che lei stessa sia vittima di un drammatico raggiro. per quanto scettici, l`investigatore e la sua socia robin ellacott decidono di accettare l`incarico. in breve tempo si troveranno a indagare non solo su un brutale omicidio, ma su un caso che si allarga e si infittisce sempre piu, tra indecifrabili simboli massonici, contrasti interni alle forze di polizia e interferenze della stampa. nel frattempo, mentre sul campo si confermano una coppia imbattibile, robin e strike cercano di mettere ordine nelle loro incerte vite private. e forse e giunto il momento di guardarsi negli occhi e confessare cio che da tempo fingono di non sapere. le intricate dinamiche poliziesche ed emotive che hanno fatto amare questa serie a milioni di lettori nel mondo crescono d`intensita in questo romanzo che, tra piste false e colpi di scena, dipinge un monumentale ritratto dei bassifondi di londra e della societa inglese.

margherita, pipolo, francesco, il professore sono alcuni dei "matti" che simone cristicchi ha incontrato durante il servizio civile in una casa famiglia di roma. le incredibili storie di queste persone, piene di tic e di talenti inaspettati, vittime di tremende ossessioni ma anche di creativita`, sono entrate nella sua produzione musicale (centro d`igiene mentale e` il titolo della sua tourne`e) e ora diventano anche l`esordio narrativo del giovane cantautore romano. simone cristicchi e` il ragazzo ricciuto che ha fatto ballare l`italia intera sbeffeggiando biagio antonacci e il sistema delle major discografiche. ma, tormentone a parte, il successo di cristicchi e` stato salutato come l`affacciarsi di una nuova generazione di cantautori, capace di scrivere musica italiana di qualita`, con una forte vena di lirismo e di impegno nei testi, da "studentessa universitaria" a "angelo custode".

solo chi sopporta il gelo, puo amare l`aurora. ci sono due tipi di persone: chi corre e chi cammina. almeno cosi pensa synn ve. lei sta scappando. non ha quasi nulla con se, solo un barattolo che riempie di bottoni colorati da quando era bambina. senza una casa e segnata da un passato burrascoso, ha un`unica regola: non fermarsi mai, continuare a correre persino quando l`inverno stringe la sua morsa. finche un giorno, fuori da una caffetteria, incontra levi. a troms, tra i ghiacci della norvegia, levi accompagna i turisti a caccia di aurore boreali insieme al suo husky, snow. quando vede synn ve vagare senza meta, non riesce a distogliere lo sguardo. forse per la cicatrice che le attraversa il viso senza cancellarne la bellezza. forse perche anche lui e fuggito: dal canada in cui e nato e cresciuto; dalla propria storia; dalla propria identita, che tiene nascosta a tutti, anche a lei. entrambi scappano. entrambi sono feriti. entrambi custodiscono segreti. ma cercano la stessa cosa: qualcuno con cui ritrovare una leggerezza che credono perduta. qualcuno con cui danzare nell`aria dei giorni piu freddi, proprio come l`aurora. rita nardi, tra le prime e piu amate autrici di wattpad, torna in libreria con un romanzo dalle atmosfere innevate, sulla scia del suo bestsellerliberi come la neve, che ha superatole 60.000 copie vendute. una storia delicata e intensa, capace di scaldare il cuore come la prima volta in cui, nel buio della notte, si alzano gli occhi al cielo e compaiono i colori dell`aurora boreale.

un giovane disertore alla leva, fascinoso ma completamente al verde, in cerca di compagnia e sostegno economico; una donna bellissima e misteriosa, perennemente nascosta dietro un cappello a tesa larga, protagonista di matrimoni molto chiacchierati; il fantasma di una diva del cinema che compie occasionali apparizioni fra le mura della sua villa... e questa la california di fine anni `60 dipinta da gavin lambert. personaggi che si scambiano indirizzi, amanti e sogni, che flirtano con sette religiose simili a quella di charles manson, che ai party ascoltano le storie piu bizzarre fingendo di prenderle per vere. tutto cio che li unisce e la mancanza di un vero scopo e l`amicizia con uno scrittore britannico, che fa del suo meglio per registrare le loro assurde vite con uno sguardo attento e privo di giudizio. uscito negli usa nel 1971 e mai pubblicato in italia, allora arrivederci e il capolavoro di gavin lambert, un romanzo sofisticato, incisivo e decisamente all`avanguardia per i suoi tempi, che si svolge in una los angeles divisa fra la vita reale e le fantasie distorte create dall`industria del cinema. oggi arriva finalmente in libreria anche nel nostro paese, con la traduzione di ilaria oddenino e la prefazione di marco rossari.

"vero/e` che da un lato e`/l`ombra la prima a essere/stata fonte, per l`iridescenza."

"fenoglio con questi racconti conferma il suo universo narrativo di langhe e resistenza, ma soprattutto narra di uomini e donne che dietro la scorza della loro miseria e del loro carattere covano un male di vivere e un ribollire di sentimenti che non riescono a dire" (marco balzano). "nella valle di san benedetto", "l`addio, il gorgo", "l`esattore", "il paese", "il signor podesta`", "l`affare dell`anima". ecco alcuni titoli dei racconti riuniti in questo volume secondo la data di composizione: quelli non compresi in raccolte d`autore, pubblicati in rivista dallo stesso fenoglio o editi dopo la sua scomparsa. oltre alle storie partigiane, sette in tutto, il cui nucleo tematico fu inaugurato dai "ventitre giorni della citta` di alba", la parte piu` cospicua del volume e` costituita dai racconti "langhigiani", che tra vari progetti occuparono fenoglio prima e dopo "il partigiano johnny". dietro a essi sta l`enorme lavoro dello scrittore piemontese, dai primi anni cinquanta fino ai suoi ultimi giorni: i personaggi e le vicende raccontati riportano a un paesaggio esistenziale che, attingendo a una memoria parentale o collettiva, rivela stralci di vita di una provincia per sempre perduta. con le schede ai singoli racconti e la cronologia della vita e delle opere.

chi e` l`affascinante signora nerovestita che si e` installata nella decrepita, isolata residenza di wildfell hall? quella donna sola, che vive con un bambino e un`anziana domestica, sara` davvero la giovane vedova che dice di essere? helen graham e` estremamente riservata e il suo passato e` avvolto in un fitto mistero. ma gilbert markham, giovane gentiluomo di campagna tutto dedito al corteggiamento di fanciulle, e` subito punto da una viva curiosita` per quella donna che lo tratta con insolita freddezza, quasi nutrisse diffidenza e disprezzo nei confronti dell`intero genere maschile. il comportamento di helen suscita presto voci e pettegolezzi maligni, tanto che lo stesso gilbert e` indotto a dubitare: solo quando la donna gli consegnera` il proprio diario, emergeranno i dettagli del disastroso passato che si e` lasciata alle spalle. nel 1848, la piu` giovane delle sorelle bronte da` alle stampe un romanzo scandaloso al di la` delle intenzioni: linguaggio esplicito, crude descrizioni di alcolismo e brutalita` e, soprattutto, la storia di una donna che non perde mai il rispetto di se` e lotta per la propria indipendenza con fede, intelligenza e coraggio, fino a violare le convenzioni sociali e persino la legge inglese. un testo femminista ante litteram in spregio alla morale vittoriana.

giulio ha tutto quel che potrebbe desiderare: successo nel lavoro, un appartamento lussuoso, una moglie - francesca - bella, ricca di famiglia e dedita alla beneficenza per l`africa, e una figlia di sette anni che gia` promette di diventare splendida come la mamma, eppure, all`inizio di giugno 2006, mentre gli azzurri di marcello lippi` cominciano ad affrontare il mondiale, sente qualche nota dissonante nella sua vita. sara` che uno pseudointellettuale, giacchetta di lino, ronza attorno a francesca e lei ne sembra invaghita. o sara` che ultimamente giulio ha dovuto ideare solo campagne su prodotti come colle per dentiere o calzini antipuzza. o sara` che marta, una vecchia amica, dopo dieci anni di silenzio si e` fatta inspiegabilmente risentire. in questo momento di confusione giulio lascia tutto, di punto in bianco, per partire con federico, l`amico di sempre, che in crisi lavorativa e coniugale ha deciso di andare in puglia per ristrutturare una masseria. e l`inizio di una scorribanda maschile, un`avventura lungo tutta la penisola che portera` giulio a confrontarsi con se stesso, con donne del suo passato e anche con il proprio senso di responsabilita`.

"per la prima volta nella storia dell`umanita`, nessuno e` costretto a starsene solo coi propri pensieri", scrive calder in uno dei sei racconti che compongono quest`ambiziosa raccolta d`esordio. il telefono, con la sua luce azzurrina, e` sempre a portata di mano per fornire sollievo, svago, nuovi incontri e interazioni a ciascuno di noi. come questo incida sui nostri rapporti, calder ce lo mostra con precisione invidiabile. protagonisti della raccolta sono julia e nick, che compaiono in cinque racconti su sei (nel sesto vengono sostituiti da un utente uomo e un`utente donna di un app d`incontri). segni particolari: giovani, precari, ex fidanzati. nel lungo racconto inaugurale julia e` alle prese con il suo primo lavoro da sous-chef al cascine, ristorante paneuropeo specializzato in piattini di prodotti stagionali, mentre le dinamiche dell`ufficio in cui nick fa il copy controvoglia vengono impietosamente e brillantemente dissezionate in "ottimizzazione per motori di ricerca". sullo sfondo si staglia una citta` globale, mai nominata ma "a forma di londra", come ha dichiarato l`autore in un`intervista, con tutti i suoi vantaggi e svantaggi: un`offerta infinita di locali, caffetterie e mercatini d`artigianato, ma anche aria inquinata e affitti insostenibili. attraverso scene brevi come post o reel, che ricordano il pulsare delle nostre coscienze e dei nostri schermi, calder ci racconta gli slittamenti minimi con cui i personaggi cambiano la propria percezione di se` e degli altri, costruiscono identita`, prendono decisioni, sempre alla ricerca di una ricompensa emotiva e di una via di uscita dalla loro solitudine.

il suo nome era sayuri. aveva una sola ricchezza: il suo fascino. e divenne la geisha piu` famosa del giappone. le sue memorie sono un manifesto all`arte della seduzione.

quanto puo essere misterioso un invito a cena? se arriva dalla contessa mazzucco, che detesta profondamente il genere umano, parecchio. soprattutto quando il destinatario e uno scrittore di poca fama che nulla ha a che fare con la nobilta. perche si, a meta degli anni sessanta, per qualcuno la classe sociale conta ancora, eccome. eppure eccolo li, seduto alla stessa tavola con un commendatore, un principe, un uomo dall`accento latino-americano che trasuda sangue blu da ogni poro e la nipote ribelle della padrona di casa. gli altri accompagnatori saranno pure meno titolati, ma non per questo piu cordiali. forse si domandano che cosa ci faccia lui tra loro. in realta, se lo chiede anche lui. lo scrittore ha la netta impressione che ciascuno degli ospiti sia li per chiedere qualcosa alla contessa, e che tra loro corrano legami segreti che nessuno desidera veder affiorare. di una cosa e certo: e la cena piu strana a cui abbia mai partecipato. prima ancora che arrivi l`hors d`oeuvre, il corpo senza vita della contessa viene trovato nel suo studio. tra gli invitati si nasconde un assassino. e nessuno puo andarsene: la villa e isolata dalla neve, il telefono e fuori uso. la polizia non puo intervenire, ma la giustizia, a volte, trova altre strade. a poco a poco, tutti gli indizi sembrano puntare proprio verso lo scrittore. o forse qualcuno vuole che sia cosi: in fondo e la pedina piu debole, almeno in apparenza. ma chi sa usare bene le parole sa anche far parlare gli altri. di cio che non avrebbero mai voluto dire. di segreti che il tempo non e riuscito a seppellire. simone tempia, alla sua prima prova di narrativa, ci conduce con ironia e mistero al cuore di un giallo dal gusto classico: una villa isolata, una sola lunga notte, un gruppo di personaggi tutti potenziali colpevoli. le risposte sono gia tutte li, sotto gli occhi del lettore. non di ogni lettore, pero: solo di quello piu attento e piu scaltro.

. a chi vuole saperlo - gli abituali dei suoi poker, ad esempio - ecco come ray ricostruisce il suo incontro con colin. una versione laconica eppure del tutto aderente a quella, piu` sentimentale, di colin. che la domenica del suo diciottesimo compleanno si era trovato ad arrampicarsi su box hill, come sempre affollata di biker; che non aveva visto le lunghe gambe di ray, addormentato contro un albero; e che gli era, tipico di colin, franato addosso. comincia cosi`, con questo incidente, una storia sull`amore e le sue conseguenze, non importa se comiche o strazianti, fra le piu` brusche e per fortuna meno ortodosse di questi anni. ma dopo averla letta - e verosimilmente riletta, difficile liberarsi, o volersi liberare, di colin - si capisce anche troppo bene, che non poteva cominciare in nessun altro modo.

conrad ha spesso esplorato il mistero e l`ignoto attraverso eroici protagonisti che recitano il loro dramma di estremo esaurimento e di inevitabile e tragica sconfitta. al centro di "la linea d`ombra", "cuore di tenebra", "tifone" troviamo questo tipo di uomini, costretti a misurarsi, durante un`esperienza al limite, con un nemico di volta in volta diverso ma sempre superiore alle loro forze, esposti al pericolo di perdersi dietro al sogno perseguito. sono eroi dell`occidente che, lontani dal proprio mondo, si rapportano con la diversita`, l`avventura e il rischio, e che attraverso il loro dramma descrivono fino in fondo il destino della nostra civilta`. da soli, questi tre capolavori sono in grado di restituirci uno sguardo complessivo sul pensiero e sull`opera di conrad: dalla riflessione sul peccato e sulla (possibile) maturita` alla meditazione senile sulla giovinezza e sul disinganno, dalla stupefatta visione del mondo immobile alla contemplazione della violenza senza limiti della natura. per asor rosa, in questi racconti conrad da` corso sia alle nostre paure sia alla nostra residua, disperata volonta` di fronteggiarle. e se l`occidente celebra in essi la sua conclusiva epopea, l`eroe virile che conrad vi rappresenta non ha mai smesso di emanare un`invincibile seduzione.

nuova edizione aggiornata, con lettere e documenti inediti. giangiacomo feltrinelli, editore con "la testa tra le nuvole e i piedi per terra". l`infanzia, il legname di famiglia, il dopoguerra, la militanza nel pci, lo spirito del "fare le cose", un "mausoleo bavarese", le "carte della rivoluzione", un viaggio a osnabruck, gli anni cinquanta, la cooperativa del libro popolare, la nascita della casa editrice, il "terribile" 1956, un dattiloscritto in cirillico, l`"operazione gattopardo", la luna di miele tra bassa california e zihuatanejo, la "politica estera", africa, l`eskimosa nel fiordo di trondheim, libri "osceni", libri "necessari", fratelli d`italia a villadeati, la "biblioteca di psicologia e psichiatria clinica", i beatnik e un "bruco agrimensore", ping-pong con henry miller, juke-box in libreria, cuba cuba cuba, un politico-politico e un politico-impolitico, la prima intervista di yasser arafat, sgt. pepper`s e la stanza del camino, una lettera a lyndon johnson, la bolivia e il diario del che, il sessantotto, "dipingi di giallo il tuo poliziotto", il vietnam, il "colpo di stato all`italiana", piazza fontana, l`"irreperibilita`", "caro carlino, e` tanto tempo che non ti scrivo...", la pistola del console, i gap, la lotta armata, le minacce, la fine. senior service e` una sigaretta inglese, una storia di famiglia e molto altro ancora.

arthur norris e` un avventuriero incline al misfatto e allo sperpero, un simpatizzante comunista che folleggia nel basso ventre della berlino dei primi anni trenta: in pratica l`amico perfetto per l`alter ego venticinquenne di christopher isherwood, giunto nella capitale tedesca per impartire lezioni private di lingua, ma soprattutto per vivere una vacanza prolungata, lontana dalle costrizioni della famiglia e della madrepatria. finche`, nell`inverno del 1933, il gioco iniziera` a farsi fin troppo serio, la commedia cedera` il passo alla spy story, e bisbigli e paura, arresti e sparizioni cominceranno ad accompagnarsi a un improvviso, diffuso orgoglio di "essere biondi".

alex gioia e` uno dei piu` famosi cantanti italiani. la sua vita, baciata dal successo, e` attraversata da un cruccio che lo tormenta: non aver potuto vivere fino in fondo la sua storia d`amore con greta, una ragazza piu` giovane di lui, conosciuta durante un evento a napoli. alex e greta si sono rincorsi, si sono sfiorati, ma il momento per loro non e` stato mai quello giusto. da qualche tempo alex si e` trasferito a parigi, per riprendere fiato in una citta` in cui non conosce nessuno e nessuno lo conosce, per ritrovare la sua ispirazione perduta. un giorno, in metro`, si incuriosisce osservando una donna che scende sempre a fermate diverse con persone diverse, facendo delle bolle di sapone. ne resta affascinato, si presenta e si ritrovano a parlare di occasioni mancate e di rimpianti. improvvisamente nirvana, questo e` il nome della ragazza, offre ad alex un dono: un tubo di bolle di sapone. un tubo magico, gli spiega, e ogni volta che soffiera` potra` tornare a un giorno del suo passato, e cambiarlo. ma ogni viaggio avra` un prezzo. per ogni tentativo fatto per tornare indietro nel tempo, alex dovra` dare in cambio un arino della sua vita. un anno per un giorno. alex torna all`albergo in cui vive, credendo sia uno scherzo. finche`, ripensando a greta, non osserva il tubo e viene preso dalla voglia di soffiare. e se nirvana avesse detto la verita`? se davvero il passato si potesse cambiare?

la prima nave di linea regolare fra i pianeti, l`ares, e` al suo viaggio inaugurale. porta su marte, tra gli altri, lo scrittore di fantascienza martin gibson, che sara` testimone delle dure lotte dei pionieri per colonizzare il pianeta: un mondo quasi privo di vegetazione e poverissimo di ossigeno, sul quale uomini coraggiosi combattono per rendere migliore quella che considerano la loro nuova patria. pubblicato nel 1951, dieci anni prima del volo di gagarin, e gia` l`anno seguente tradotto in italia per inaugurare la gloriosa collana "urania", "le sabbie di marte" e` un romanzo visionario e avvincente che ha saputo anticipare gli sviluppi tecnologici e scientifici dei decenni successivi. clarke dimostra di essere non solo uno straordinario profeta dei viaggi spaziali, ma anche, e soprattutto, un grande scrittore, capace di restituirci con mirabile immediatezza la suspense e l`emozione del viaggio di esplorazione, la piccolezza delle ambizioni umane trapiantate sul nuovo pianeta e la grandezza dell`animo dei pionieri della colonizzazione marziana. regalando al lettore, nel finale, la piu` straordinaria delle sorprese...

from an olympic ski jump to the world`s largest airport terminal, this book contains the complete works of dame zaha hadid, one of the great architects of the 21st century and the first woman to win the pritzker prize. with photos, descriptions and drawings, readers can explore the life and philosophy of the queen of the curve.

"questi racconti, a piu` di cinquant`anni dalla loro nascita, appaiono come veri e propri archetipi del male e della letteratura crime che seguira`. la sacra triade crimine, sesso, denaro e potere (quest`ultimo nella sua accezione piu` vasta, comprendente invidia, desiderio di rivalsa, vendetta) e` qui presente in ogni pagina. i personaggi di questi racconti sono mossi da amori dolenti e perdenti, o da fatali attrazioni sessuali. scerbanenco e` scerbanenco, e il lieto fine e` una rarita` nelle sue storie come nella vita vera." cecilia scerbanenco ventidue storie scritte negli anni dei romanzi di duca lamberti, che hanno fondato il noir in italia: giorgio scerbanenco al suo meglio in un libro affilato come una lama nella notte. storie rubate a fatti di cronaca, confessioni confidenziali, vicende sottratte alla quotidianita` di persone comuni ispirano a scerbanenco la trama di un capolavoro del crimine letterario. e il centro del crimine e` inevitabilmente milano, la grande citta` che sale nell`italia del boom economico. dove ci sono molti soldi e molto potere, crescono le illusioni e il male puo` catturare anche le anime piu` innocenti.

nella shanghai decadente e sontuosa di inizio novecento qiqiao, bellissima e infelice, usa la propria sofferenza per alimentare un odio che la immobilizza come un giogo. trent?anni dopo, in quella stessa citta occupata dai giapponesi, una giovane studentessa diventa l?amante di un funzionario del governo nazionalista per attirarlo in una trappola mortale. e ancora, un amore disperato sboccia sotto i bombardamenti di hong kong, e un uomo non sa scegliere tra l?affetto confortante per la pudica moglie e la passione travolgente per la disinibita amante. sono alcune delle situazioni e dei personaggi di queste storie, scritte per lo piu negli anni quaranta, che con sorprendente e immaginifica esuberanza linguistica narrano la lotta di uomini e donne per conquistare l?irraggiungibile felicita, in un mondo minacciato dalla guerra e dall?avanzare della modernita. protagonisti sono persone comuni, "solidamente cinesi" e insieme universalmente umane, cosi come universali sono le emozioni che provano: desolazione e gioia, pessimismo e meraviglia, e, sopra tutto, l?amore, capace di svelare le infinite sfumature della natura umana, osservate dall?autrice con occhio lucido e partecipe e raccontate con un?avvincente e a volte persino straniante alternanza di leggerezza e profondita, di incanto e disincanto.

una epica sfida di tennis, la finale del torneo di wimbledon del 1980 tra bjorn borg e john mcenroe. l?orso e il genio, due stili di gioco e di vita a confronto, si fronteggiano in ore di avvincente tensione. a far su e giu nel campo assieme ai due giganti c?e un giovane raccattapalle. warren ha undici anni, una spiccata sensibilita, un amore per la lettura, un legame speciale con micol la bibliotecaria. vive con la madre ginecologa, del padre non sa nulla. e un campione di anagrammi, ma a scuola non ha buoni risultati e i compagni ridono di lui. il sospetto di una sindrome, forse un deficit di attenzione, spinge la maestra a consigliare alla madre di warren di iscriverlo al corso per raccattapalle al torneo di wimbledon. inizia cosi la sua avventura in campo che passa da un addestramento molto duro, allo sport e alla vita. attraverso la cronaca dell?incontro tra borg e mcenroe, che si fa avvincente duello di prodezze ed emozioni, il ragazzo ripercorre le tappe della propria crescita e insieme la storia del tennis, destinata quel giorno ad essere riscritta. partita dopo partita warren approda anche lui alla finale mentre osserva da vicino i giocatori, ne scruta ammirato ogni gesto e passo, tecnico o scaramantico. tra i passaggi in campo, le chiacchiere piene di umanita con damien, uno dei preparatori, e la scoperta di un primo amore, warren impara dal tennis, "un gioco che ha previsto la possibilita di sbagliare addirittura nel regolamento", a rompere ogni indugio. un bellissimo romanzo sul tennis e insieme una tenera storia di formazione. pagine piene di garbo esplorano i pensieri di due atleti all?apice della loro maestria e quelli di un ragazzo molto speciale alle prese con il duro, ma sorprendente, cammino della crescita. una lettura intensa, pura, che commuove fuori da ogni retorica.

perche` john fitzgerald kennedy doveva morire? qual e` la verita` sull`omicidio del trentacinquesimo presidente degli stati uniti? in "killing kennedy" o`reilly e dugard ripercorrono gli ultimi due anni di jfk. dal 20 gennaio 1961, giorno del giuramento, fino a quel 22 novembre del 1963, in cui l`uomo che meglio ha incarnato il "sogno americano" finiva la sua vita a dallas per mano dell`ex tiratore scelto dei marines, lee harvey oswald, unico responsabile ufficiale di un omicidio ancora avvolto da troppi misteri. la morte di kennedy e` uno degli episodi piu` drammatici degli ultimi cinquant`anni, un evento che ha cambiato il corso della storia, non solo statunitense. per capire il perche` di quei colpi di fucile esplosi a dallas, gli autori mettono in fila uno dopo l`altro i contrasti politici che in piena guerra fredda tenevano in ansia il mondo intero: il vietnam, la lotta al comunismo, che con la cuba di castro era arrivato fin dentro "il giardino di casa", le tensioni con l`urss di nikita chruscev. o`reilly e dugard tracciano un vivido identikit dei tanti nemici che jfk si era fatto negli usa: il direttore della cia allen w. dulles, per esempio, silurato nell`aprile 1961 dopo il fallito sbarco nella baia dei porci. e, sopra tutti, il piu` ambiguo, il vicepresidente lyndon b. johnson, che mal sopporta il ruolo di secondo. di lui kennedy e il fratello bobby non si fidano, e non lo nascondono.

al numero 78 di via geras, una ragazza si ferma davanti a un palazzo che conserva il ricordo di una caparbia eleganza. sulla sua piccola moleskine color panna annota dettagli che ancora resistono allo sguardo: il portone in ferro battuto, gravato dagli anni; il pomello dorato, levigato da generazioni di mani, in cui sopravvive una luce stanca. tutto il resto ha ceduto con discrezione: l`intonaco si sfoglia agli angoli, crepe sottili attraversano in silenzio le pareti. come il palazzo, anche le vite degli inquilini sembrano reggersi per abitudine, in un equilibrio fragile e ostinato. al primo piano vive luciano, che nella vita e stato fedele soltanto alle parole crociate e alle lucky strike. adesso divide le sue giornate trai rimorsi e il merlo indiano pepito, l`unico che ancora gli rivolga la parola. di fronte, abitano aldo e nora, che hanno condiviso un`esistenza intera e ora si spartiscono la stanchezza del tempo. al piano superiore c`e ugo, orologiaio scorbutico, capace di riparare qualunque meccanismo, ma disarmato quando a rompersi e qualcosa nelle persone. piu su ancora si susseguono porte chiuse, dietro cui si consumano altre vecchiaie. si sfiorano appena, eppure qualcuno, negli anni, ha imparato a conoscerli piu di quanto immaginino. e la ragazza con l`agendina bianca: solo lei custodisce cio che resta di quelle vite dimenticate. nel suo romanzo, valeria usala entra nelle case degli altri e racconta generazioni che si credono lontane, ma finiscono per assomigliarsi. con una scrittura intima e precisa, l`autrice scava nelle crepe dell`abitudine, nella grazia ferita dei piccoli gesti, nella solitudine testarda che separa e insieme accomuna. e mentre quelle esistenze si sfaldano lentamente, una ragazza scopre che non basta custodirei ricordi degli altri per dare forma alla propria vita. cosi, cio che per qualcuno somiglia a una fine puo diventare, per lei, l`inizio di qualcosa di nuovo.

il mondo degli uomini puo` essere anche piu` selvaggio delle foreste del grande nord americano. e quello che scopre zanna bianca, nato da una lupa semidomestica e catturato ancora cucciolo. l`avidita` delle persone che incontra e` pari alla ferocia dei predatori dei boschi, e l`odio dei cani contro cui e` costretto a combattere lascia zanna bianca solo contro tutti. finche` un nuovo padrone verra` a spezzare la catena che lo lega a questa dura vita, e cerchera` di rimediare al male che gli uomini gli hanno fatto. eta` di lettura: da 9 anni.

pare che l`espressione "piantare in asso" si debba a teseo che, uscito dal labirinto grazie all`aiuto di arianna, anziche` riportarla con se` da creta ad atene, la lascia sull`isola di naxos. in naxos: in asso, appunto. proprio su quell`isola, l`inquieta e misteriosa protagonista di questo romanzo sente l`urgenza di tornare. e li` che, dieci anni prima, e` stata abbandonata da stefano, il suo primo, disperato amore, e sempre li` ha conosciuto di, un uomo capace di metterla a contatto con parti di se` che non conosceva e con la sfida estrema per una persona come lei: rinunciare alla fuga. che cosa e` davvero finito, che cosa e` cominciato su quell`isola? solo adesso lei riesce a chiederselo, perche` e` appena diventata madre e deve fare i conti con il padre di suo figlio e con la loro difficolta` a considerarsi una famiglia. dialogando con il mito sull`abbandono piu` famoso della storia dell`umanita` e con i fumetti per bambini con cui la protagonista interpreta la realta`, chiara gamberale ci mette a tu per tu con le nostre fatali trasformazioni, con il miracolo e la violenza della vita, quando irrompe e ci travolge, perche` qualcuno nasce, qualcuno muore, perche` un amore comincia o finisce. un romanzo sulla paura che abbiamo di perdere il filo, il controllo della nostra esistenza: mentre e` proprio in quei momenti - quando ci abbandoniamo a quello che non avevamo previsto - che rischiamo di scoprire davvero chi siamo.

la lingua batte dove il dente duole, e il dente che duole alla fin fine e` sempre lo stesso. l`unica rivoluzione possibile e` smettere di piangerci su. in questo romanzo esilarante e feroce, veronica raimo apre una strada nuova. racconta del sesso, dei legami, delle perdite, del diventare grandi, e nella sua voce buffa, caustica, disincantata esplode il ritratto finalmente sincero e libero di una giovane donna di oggi. "niente di vero" e` la scommessa riuscita, rarissima, di curare le ferite ridendo. (domenico starnone). (claudia durastanti). prendete lo spirito dissacrante che trasforma nevrosi, sesso e disastri famigliari in commedia, da fleabag al lamento di portnoy, aggiungete l`uso spietato che annie ernaux fa dei ricordi: avrete la voce di una scrittrice che in italia ancora non c`era. veronica raimo sabota dall`interno il romanzo di formazione. il suo racconto procede in modo libero, seminando sassolini indimenticabili sulla strada. all`origine ci sono una madre onnipresente che riconosce come unico principio morale la propria ansia; un padre pieno di ossessioni igieniche e architettoniche che condanna i figli a fare presto i conti con la noia; un fratello genio precoce, centro di tutte le attenzioni. circondata da questa congrega di famigliari difettosi, veronica scopre l`impostura per inventare se stessa. se la memoria e` una sabotatrice sopraffina e la scrittura, come il ricordo, rischia di falsare allegramente la tua identita`, allora il comico e` una precisa scelta letteraria, il grimaldello per aprire all`indicibile. in questa storia all`apparenza intima, c`e` il racconto precisissimo di certi cortocircuiti emotivi, di quell`energia paralizzante che puo` essere la famiglia, dell`impresa sempre incerta che e` il diventare donna. con

un`esplosione squarcia la quiete della campagna corleonese. il giovanissimo toto` riina assiste allo sterminio dei suoi familiari intenti a disinnescare una bomba degli alleati per ricavarne esplosivo. e un boato che distrugge e che genera. la piaga che molti, con timidi bisbigli, chiamano mafia, ma che d`ora in poi si rivelera` a tutti come cosa nostra, s`incarna da qui in avanti nella sua forma piu` diabolica. ma con potenza uguale e contraria, per fronteggiare l`onda di quella deflagrazione scaturisce anche il suo antidoto piu` puro. e il coraggio, quello che sorregge l`ingegno e l`intraprendenza, che sopperisce ai mezzi spesso insufficienti: il coraggio che scorre in giovanni falcone, negli uomini e nelle donne che insieme a lui sono pronti a lanciarsi in una battaglia furiosa dove la vita vale il prezzo di una pallottola. la storia di un magistrato che insieme a pochi altri intuisce la complessita` di un`organizzazione criminale pervasiva, ne segue le piste finanziarie, ne penetra la psicologia e ne scardina la proverbiale omerta`, e` narrata in queste pagine con l`essenzialita` di un dramma antico: sul proscenio, un uomo determinato a ottenere giustizia, assediato dai presagi piu` cupi, circondato dal coro dei colleghi che prima di lui sono caduti sotto il fuoco mafioso; stretto, nelle notti piu` buie, dall`abbraccio di una donna che ha scelto di seguirlo fino a dove il fato si compira`. roberto saviano ha voluto onorare la memoria del giudice palermitano strappandolo alla fissita` dell`icona e ripercorrendone i passi, senza limitarsi a una ricostruzione fondata su uno studio attentissimo delle fonti, degli atti dei processi, delle testimonianze, ma spingendo la narrazione fino a quello "spazio intimo dove le scelte cruciali maturano prima di accadere". questo romanzo ci racconta una pagina fatidica della nostra storia, illumina la vita di un uomo che, nel pieno della carriera, fu in realta` al culmine del suo isolamento. e leva il canto altissimo della sua so

quando mae holland viene assunta per lavorare per il cerchio, l`azienda piu` importante e potente al mondo, sa che e` l`opportunita` di una vita. il cerchio si occupa di intrecciare fra loro i dati provenienti dalle mail, le ricerche online, i contenuti dei social network, i conti bancari, in una societa` dove la trasparenza e` sempre piu` una parola d`ordine, a discapito della privacy. tutto del nuovo lavoro entusiasma mae, non solo l`operativita` all`avanguardia: gli uffici sono avveniristici, con palestre e piscine distribuite ai piani, una zona riposo con stanze sempre pronte per chi si trovasse a passare la notte al lavoro, un acquario con rarissimi pesci degli abissi, senza contare le feste organizzate e le gare sportive. mae continua a considerarsi fortunata anche quando la vita al di fuori del cerchio diventa un miraggio lontano, anche quando un misterioso collega cerca di farla riflettere su alcune operazioni poco chiare, anche quando prima il suo lavoro e poi il suo privato iniziano a diventare sempre piu` pubblici. presto quella che sembrava la storia delle ambizioni di una giovane donna idealista diventa un intrigo carico di suspense, un`interrogazione a tutto campo sulle questioni della privacy, della democrazia e dei limiti per la conoscenza umana.

"si dice spesso che la nostra societa` tende sempre piu` a secolarizzarsi, ma anche in una societa` fortemente secolarizzata il senso del sacro non e` andato perduto totalmente, e talvolta quasi per niente, anche se non tutti ci fanno caso." sembra un`ironica provocazione quella che edoardo boncinelli avanza in queste pagine, ma a pensarci bene, proprio mentre in tanti lamentano l`immancabile "crisi dei valori", ci ritroviamo in una realta` che appare come il terreno di coltura ideale per fondamentalismi di ogni genere. e questo perche` il senso del sacro e` l`ostacolo piu` grande sul cammino del pensiero razionale, poiche` ci abitua fin dalla piu` tenera eta` a non mettere in discussione pratiche e concetti che ci accompagnano dalla notte dei tempi. ma perche` il sacro e` cosi` radicato in noi? boncinelli va al cuore della questione e mette a nudo i bisogni biologici e sociali che hanno favorito la nascita e la crescita di questa idea. scavando nella regione piu` profonda della nostra irrazionalita`, boncinelli sottolinea la necessita` fisica degli esseri umani di avere a disposizione una serie di punti fermi da cui partire e sui quali fondarsi, anche a prescindere dalla religione vera e propria. forse non si puo` vivere senza qualcosa di sacro, ma sarebbe meglio ricorrerci il meno possibile per non restare ancorati a un modo di ragionare in cui tutto si da` per scontato e immutabile.

per tutta la sua lunga vita, johann sebastian bach espresse le proprie idee in termini puramente musicali. da sempre riluttante all`idea di scrivere riguardo alle proprie vicende e al proprio lavoro, preferiva che fosse la sua arte a parlare di lui e per lui. selezionando con cura i pezzi e disponendoli secondo un preciso ordine all`interno di raccolte progettate nel dettaglio, bach diede vita a un vero e proprio universo, un modello di composizione ancora oggi in continua espansione, a cui guardano, inevitabilmente sedotti, ascoltatori, musicisti, matematici e chiunque non possa fare a meno della musica nella propria esistenza. grazie una ricerca ricca e profonda, "l`universo musicale di bach" fornisce un`analisi innovativa e dettagliata delle sue opere, dal "clavicembalo ben temperato" ai "concerti brandeburghesi", dalla passione secondo matteo all`"arte della fuga" fino alla "messa in si minore", passando attraverso le" partite per violino" e le "suite per violoncello". andando oltre ogni convenzione riguardo epoca, genere e strumento, christoph wolff esplora l`eredita` di bach e ci fornisce la chiave per entrare in contatto con la profondita` e l`ecletticita` del suo genio, e capire il suo approccio alla composizione come frutto non solo di un libero atto creativo, ma anche di un pensiero, il cui rigore tende alla perfezione.

nel luglio del 1940 l`unico modo per un americano di lasciare l`europa e` passare da lisbona, il solo porto neutrale rimasto nel continente. ma quanto puo` durare la neutralita` di un paese il cui dittatore, salazar, simpatizza per i nazisti? lo scopriranno i coniugi americani pete e julia winters, che aspettano di imbarcarsi sulla ss manhattan, la nave che dovrebbe riportarli sul suolo natio e a una vita tranquilla di cui non sentono molto la mancanza. mentre trascorrono le ore in un caffe` della capitale portoghese cercando di non pensare al lento disfacimento del loro matrimonio, incontrano edward e iris freleng, scrittori bohe`mien di romanzi polizieschi, anch`essi in procinto di partire. gli sguardi di pete e edward si incrociano, sfaldando ulteriormente le vite delle due coppie. le ore passano nell`attesa e i quattro, alloggiati in due hotel che portano lo stesso nome, come in un gioco di specchi si riflettono e si confondono nella passione sensuale che li intreccia e li divide, e nei segreti che ciascuno cela al rispettivo partner e al pericoloso mondo che li circonda. david leavitt ricostruisce un momento poco conosciuto della seconda guerra mondiale, realizzando un ritratto della decadenza di fronte all`imminente fine di un mondo. una storia sul potere della manipolazione e sui modi in cui, in circostanze eccezionali, le persone possono arrivare a non essere piu` le stesse.

ercole santia` trascorre l`infanzia ricucendo gli strappi quotidiani della vita. lui e sua sorella asia tirano avanti a stento - con fantasia e caparbieta` - insieme al padre, un personaggio tanto inadeguato quanto innocente; eppure, come tutti, crescono, vanno a scuola, s`innamorano. finche`, all`improvviso, ogni cosa attorno a ercole inizia a crollare. niente sembra in grado di fermare la slavina che lo sta travolgendo, nemmeno viola, la ragazza che da qualche tempo illumina i suoi giorni. convinto che quello di incasinarsi sia un destino scritto nel sangue della propria famiglia, e` sul punto di arrendersi quando viene a sapere che la madre, di cui non ha notizie da anni, abita non lontano da lui. l`incontro con la donna lo mettera` di fronte alla necessita` di reagire compiendo una scelta drammatica. l`unica possibile, forse, se vuole cambiare il proprio destino e proteggere le persone che ama.

cosa significa nascere, crescere, diventare adulti in una terra di nessuno, in un posto che pare fuori dal mondo? pochi forse hanno sentito nominare la transnistria, regione dell`ex urss autoproclamatasi indipendente nel 1990 ma non riconosciuta da nessuno stato. in transnistria, ai tempi di questa storia, la criminalita` era talmente diffusa che un anno di servizio in polizia ne valeva cinque, proprio come in guerra. nel quartiere fiume basso si viveva seguendo la tradizione siberiana e i ragazzi si facevano le ossa scontrandosi con gli "sbirri" o i minorenni delle altre bande. lanciando molotov contro il distretto di polizia, magari: "quando le vedevo attraversare il muro e sentivo le piccole esplosioni seguite dalle grida degli sbirri e dai primi segni di fumo nero che come fantastici draghi si alzavano in aria, mi veniva da piangere tanto ero felice". la scuola della strada voleva che presto dal coltello si passasse alla pistola. "eravamo abituati a parlare di galera come altri ragazzini parlano del servizio militare o di cosa faranno da grandi". ma l`apprendistato del male e del bene, per la comunita` siberiana, e` complesso, perche` si tratta d`imparare a essere un ossimoro, cioe` un "criminale onesto". con uno stile intenso ed espressivo, anche in virtu` di una buona ma non perfetta padronanza dell`italiano, a tratti spiazzante, con una sua dimensione etica, oppure decisamente comico, nicolai lilin racconta un mondo incredibile, tragico, dove la ferocia e l`altruismo convivono con naturalezza.

mara e` una giovane di monteguidi, piccolo paese della val d`elsa, che all`indomani della liberazione conosce il partigiano bube, eroe della resistenza, e se ne innamora. questi, tornato alla vita civile imbottito di precetti di violenza e vendetta, ha commesso un delitto e, dopo un periodo alla macchia, viene catturato e condannato a quattordici anni di carcere. mara, maturata proprio grazie alla forza del sentimento per bube e divenuta ormai donna, decide di aspettare l`amato con animo fedele e ostinato. con questo romanzo - pubblicato nel 1960 e seguito nel 1963 da una celebre versione cinematografica interpretata da claudia cardinale - cassola si aggiudica il premio strega e raggiunge il successo anche internazionale. "la ragazza di bube" segna una profonda cesura nella narrativa italiana del dopoguerra: benche` ispirato a una vicenda realmente accaduta, il romanzo si arricchisce di elementi psicologici e lirici superando le istanze neorealiste, tanto per il linguaggio quanto per il rifiuto dei dogmatismi ideologici. "il romanzo" sostiene infatti cassola "viene prima di ogni interpretazione della realta`, e` la ricerca continua della verita` degli uomini."

"un eroe, malausse`ne, che come lavoro fa il "capro espiatorio". una famiglia disneyana, senza mamme e babbi, con fratellini geniali, sorelle sensitive, una "zia" maschio protettrice di vecchietti, ladri e travestiti brasiliani, una "zia" femmina super-sexy, ritratto irresistibile del giornalismo alla "actuel", una misteriosa guardia notturna serba, un cane epilettico. questa esilarante banda di personaggi indaga su una serie di oscuri attentati, sull`orrore nascosto nel tempio del benessere, un grande magazzino dove scoppiano bombe tra i giocattoli e un babbo natale assassino aspetta la prossima vittima. un`altalena tra divertimento e suspence, tra una parigi da misteri di sue e una parigi post-moderna dove proliferano i piccoli e grandi "orchi" che qualcuno crede estinti. degli orchi si puo` ridere o si puo` tremare. uno scrittore d`invenzione, un talento fuori delle scuole come pennac, non ha certo paura di affrontarli con l`arma che lui stesso cosi` definisce nel libro: `l`umorismo, irriducibile espressione dell`etica`." (stefano benni)

xxi secolo. l`umanita` ha colonizzato il sistema solare e si e` stabilita su ogni pianeta o satellite abitabile. ma la vita fuori dalla terra e` dura e tutt`altro che piacevole. per questo leo bulero fa grossi affari vendendo ai coloni marziani l`illusione di essere ancora "a casa", grazie ai plastici della bambola perky pat. certo, non bastano mobili e accessori in miniatura: perche` l`effetto sia completo serve anche il can-d, una droga se non legale quanto meno tollerata. bulero non e` l`unico imprenditore a cercare di guadagnare sfruttando la nostalgia della terra: ancora piu` spregiudicato di lui e` palmer eldritch, che si reca fino a proxima centauri in cerca di nuove ricchezze da commerciare. ma non e` piu` lo stesso quando, dopo dieci anni, torna sulla terra e mette sul mercato il chew-z, che consente esperienze molto piu` potenti del can-d. chi e` davvero palmer eldritch? un avventuriero avido di denaro? un ricco industriale dall`inquietante aspetto di cyborg? un`entita` aliena determinata a prendere il controllo della terra? una divinita` incarnata in ogni viaggio mentale? o qualcosa di ancora piu` misterioso?

una donna ricorda la sua giovinezza nel gelo di un villaggio battuto dal vento all`estremita` settentrionale della danimarca, dove d`inverno il mare si copre di una lastra di ghiaccio e la gente di citta` sbarca solo per raggiungere le terme qualche chilometro piu` in la`, e dove insieme a suo fratello jesper sogna di partire per terre lontane, lei per la siberia, lui per il marocco. jesper e` piu` grande di qualche anno, e` bello e solare, ribelle e protettivo. studia da rivoluzionario nella sua capanna sulla spiaggia; la ragazza lo segue, lo osserva, lo aspetta. i due fratelli sfidano l`atmosfera opprimente della famiglia, il padre, falegname indebitato, affettuoso ma chiuso e severo, la madre devota che passa le giornate a intonare inni religiosi al pianoforte e di sera racconta compiaciuta storie di morti annegati, il nonno rabbioso, alcolizzato e suicida. saranno la guerra e l`invasione nazista a separarli, a spingerli lontano da quel paese, lei a scoprire un`esistenza dura ma finalmente libera, lui a inseguire il suo sogno esotico in nordafrica. misteri, drammi silenziosi, pulsioni represse si lasciano intuire sotto la superficie tersa della prosa ritmica ed evocativa di per petterson, in una successione di istantanee che illuminano l`universo interiore di una donna attraverso i ricordi del suo passato, la nostalgia di un rapporto unico che riscalda un`intera vita.

il "golpe invisibile" qui ricostruito dal politologo giorgio galli ha preso le mosse negli anni settanta del secolo scorso, si e` rafforzato negli anni ottanta del craxismo, e ha avuto pieno compimento durante il quasi ventennio berlusconiano. e stato attuato dalla borghesia finanziario-speculativa e dai ceti burocratico-parassitari i quali, assunto il pieno controllo delle forze politiche e preso il potere in forma egemonica, hanno potuto saccheggiare l`italia repubblicana facendo "carta straccia" di molte pagine della costituzione. il "golpe invisibile" dei ceti speculativi e parassitari ha generato un debito pubblico astronomico (decenni di evasione fiscale, di ruberie, corruttele e malversazioni), ha vanificato lo stato di diritto e il controllo di legalita` della magistratura, ha consolidato il potere della criminalita` organizzata (mafie che sono parte integrante dei ceti speculativi e parassitari), e ha alterato l`economia di mercato riducendo in poverta` milioni di imprenditori e lavoratori. soprattutto, il "golpe invisibile" ha impedito che la societa` italiana superasse il congenito familismo amorale e si dotasse di una cultura civica.

scritti nelle domeniche oziose, "solo con la voglia di raccontare storie avvincenti", i brevi testi qui radunati offrono un saggio dell?onnivora curiosita che e la molla vitale di ogni scienziato, anche di chi, come vallortigara, "per mestiere passa il tempo a studiare il linguaggio delle lucciole e il tabu dell?incesto nelle falene". intrecciando etologia, neuroscienze e amore per la letteratura, e sempre forzando i confini tra discipline diverse, vallortigara delinea in queste pagine un itinerario affascinante: ci conduce per esempio a capri, sulle tracce dell?etologo estone jakob von uexkull; oppure alla scoperta delle prodezze cognitive di physarum polycephalum, un organismo unicellulare capace di estendere le sue propaggini protoplasmatiche in una rete che compete in efficienza con quella delle ferrovie di tokyo; o, ancora, alla ricerca della ragione per cui l?uso alternato della narice destra e sinistra in un cane puo illuminare il differente funzionamento dei due emisferi cerebrali, e spiegare perche una parte dell?umanita e mancina. smascherando i piu diffusi pregiudizi sul mondo animale, vallortigara elargisce rivelazioni sorprendenti - sull?empatia delle formiche e l?altruismo dei pappagalli, sugli esiti dei processi di selezione genetica delle galline, sul luogo misterioso del cervello dove e custodita la memoria, sull?origine biologica delle credenze umane in entita sovrannaturali. e ci ricorda che gli animali, oltre che amici meravigliosi, sono anzitutto "una fonte inesauribile di interrogativi".

il cancro e` la patologia cronica potenzialmente piu` prevenibile e piu` curabile: le cure e i farmaci oggi sono piu` efficaci e meno tossici, gli effetti collaterali sono piu` leggeri, e anche nei casi in cui la guarigione non e` possibile la qualita` di vita del paziente puo` essere migliorata. nel 2017, in italia, tre milioni e trecentomila persone vivono dopo una diagnosi di cancro, il 27 per cento in piu` rispetto al 2010, e oltre 900.00 sono i guariti. nonostante tutto, pero`, il termine "cancro" ispira ancora paura: il linguaggio comune lo evita - ricorrendo a espressioni come "brutto male", "male incurabile" e via dicendo - e troppo spesso la diagnosi viene vissuta come una vera e propria condanna a morte, dal paziente e da chi gli sta accanto. per fare luce su queste paure carmine pinto, presidente nazionale dell`associazione italiana di oncologia medica, chiarisce una volta per tutte che cos`e` il cancro e come puo` essere affrontato. la disponibilita` di nuovi farmaci e di terapie sempre piu` mirate, infatti, e` solo una parte degli sforzi che bisogna mettere in campo: altrettanto importanti sono gli aspetti psicologici del sostegno al paziente e ai familiari, dalla comunicazione della diagnosi alla scelta delle cure, e gli investimenti della societa` per aiutare economicamente le famiglie in difficolta`, ma anche la ricerca e i ricercatori, per finire con le questioni legate ai media e al proliferare delle cosiddette cure "alternative" che nel migliore dei casi sono inutili, ma che spesso sono anche dannose. perche` il cancro non e` una malattia individuale: colpisce le famiglie e l`intera societa`. per questo bisogna sapere come va la battaglia, e che cosa e` necessario fare per vincere la guerra.

esercizi e passatempi per detossinare la mente e riforestare il cervello, lontano dagli schermi. come un ghiacciolo a meta del pomeriggio, come una sveglia piu tardi del solito: non c`e estate senza quaderno! il quaderno blackie e il primo e inimitabile quaderno di attivita per adulti ed e stato creato con l`obiettivo di offrire conoscenza e divertimento alle menti piu curiose. nel quaderno discipline come il cinema e la storia, la gastronomia e l`arte, lo sport, la scienza e la musica sono mescolate assieme: perche da tutto si puo imparare e tutto ci puo strappare un sorriso. tra i suoi 150 esercizi troverete temi d`attualita e storie di secoli fa, labirinti e quiz per appassionati, e ancora cruciverba e giochi di ogni genere e livello di difficolta. mettete lo smartphone in tasca, prendete una matita, liberatevi da ogni pregiudizio: quello che avete tra le mani e il compagno perfetto per la stagione piu bella.

per un intero secolo, da quando, giosue` carducci ne patrocino` la prima edizione a stampa, lo di giacomo leopardi e` assurto a simbolo del "frammento" per eccellenza. quello che e` da tutti considerato un capolavoro assoluto di prosa letteraria, e` stato presentato da una lunga tradizione come un`opera volutamente asistematica, un flusso di pensieri senza ordine. a distanza di oltre un secolo da quella prima edizione carducciana, il meticoloso e acuto lavoro critico-filologico di fabiana cacciapuoti ha portato alla luce l`idea di una grande opera per "trattati". un testo dotato di precise chiavi di lettura, organizzabile - se non compiutamente organizzato - a partire da ben definiti fuochi tematici. un suo progetto di riordino e indicizzazione degli appunti sara` effettivamente messo in atto, attraverso un rigoroso sistema di voci e di numeri, redatto su differenti schedine (conservate presso la biblioteca nazionale di napoli). sono, in particolare, sette paginette scarne ma decisive a evidenziare i differenti percorsi tematici. proprio seguendo quelle pagine, sono stati qui "rimontati" tutti i brani leopardiani, ricostruendo cosi` nella sua compiutezza il tendenziale suo "sistema". questa nuova edizione tematica dello viene ora proposta in un volume unico, con l`indicazione di tutte le indicizzazioni via via appuntate da leopardi. una riaggregazione dei materiali leopardiani che ne cambia la chiave di lettura. con un preludio di antonio prete.

in una calda notte di primavera, una giovane donna cammina nel centro esatto della strada provinciale. e nuda e coperta di sangue. a stagliarla nel buio, i fari di un camion sparati su di lei. quando, poche ore dopo, verra` ritrovata morta ai piedi di un autosilo, la sua identita` verra` finalmente alla luce: e` clara salvemini, prima figlia della piu` influente famiglia di costruttori locali. per tutti e` un suicidio. ma le cose sono davvero andate cosi? cosa legava clara agli affari di suo padre? e il rapporto che la unisce ai tre fratelli - in particolare quello con michele, l`ombroso, il diverso, il ribelle - puo` aver giocato un ruolo determinante nella sua morte? le ville della ricca periferia barese, i declivi di ogni rapida ascesa sociale, una galleria di personaggi indimenticabili, le tensioni di una famiglia in bilico tra splendore e disastro: utilizzando le forme del noir, del gotico, del racconto familiare, scandite da un ritmo serrato e da una galleria di personaggi e di sguardi che spostano continuamente il cuore dell`azione, nicola lagioia mette in scena il grande dramma degli anni che stiamo vivendo.

una paura atavica e insuperabile attanaglia da sempre julian barnes, quella della propria estinzione. nessun conforto puo` venire dalla fede, all`agnostico scrittore, che fin dalla prima riga confessa: . non resta dunque che unirsi alla fitta schiera di illustri tanatofobici che l`hanno preceduto - da montaigne a renard, da rachmaninov a larkin - provando a convincersi che nel grande non c`e` niente, ma proprio niente, di cui avere paura. , scriveva jules renard quand`era giovane e in salute. . lo sa bene julian barnes, che dell`una e dell`altro ha sempre fatto ampio uso nel tentativo di esorcizzare la piu` atavica e insuperabile delle paure, quella della morte, senza mai riuscire ad addomesticarla. quali armi restano, dunque, all`agnostico scrittore che, per trovare sollievo dall`idea dell`estinzione, non puo` neppure contare sul balsamo della fede? be`, innanzitutto ricordare che, oltre a essere la piu` viscerale e antica, la paura della morte e` anche la piu` comune e condivisa. e se e` vero che , guardarsi intorno puo` aiutare. julian comincia dal suo entourage piu immediato, la famiglia di sangue - suo padre, un professore , sua madre, anche lei insegnante, ma , e suo fratello maggiore jonathan, filosofo aristotelico, ateo, asciuttamente pragmatico - trovandoli tutti piu` bravi di lui in . allarga quindi lo sguardo ai compagni quotidiani della sua vita, la sua : artisti, filosofi, compositori e soprattutto scrittori, in primo luogo jules renard, di cui ripercorre la brev

"che uomini erano quelli. riuscirono a salvare l`europa con la sola forza della fede. con l`efficacia di una formula semplicissima, ora et labora. lo fecero nel momento peggiore, negli anni di violenza e anarchia che seguirono la caduta dell`impero romano, quando le invasioni erano una cosa seria, non una migrazione di diseredati. ondate violente, spietate, pagane. unni, vandali, visigoti, longobardi, slavi e i ferocissimi ungari. li cristianizzarono e li resero europei con la sola forza dell`esempio. salvarono una cultura millenaria, rimisero in ordine un territorio devastato e in preda all`abbandono. costruirono, con i monasteri, dei formidabili presidi di resistenza alla dissoluzione. sono i discepoli di benedetto da norcia, il santo protettore d`europa. li ho cercati nelle loro abbazie, dall`atlantico fino alle sponde del danubio. luoghi piu` forti delle invasioni e delle guerre. gli uomini che le abitano vivono secondo una `regola` piu` che mai valida oggi, in un momento in cui i seminatori di zizzania cercano di fare a pezzi l`utopia dei loro padri: quelle nere tonache monacali ci dicono che l`europa e`, prima di tutto, uno spazio millenario di migrazioni. una terra `lavorata`, dove - a differenza dell`asia o dell`africa - e` quasi impossibile distinguere fra l`opera della natura e quella dell`uomo. un paradiso che e` insensato blindare con reticolati. da dove se non dall`appennino, un mondo duro, abituato da millenni a risorgere dopo ogni terremoto, poteva venire questa formidabile spinta alla ricostruzione dell`europa? quanto e` conscia l`italia di questa sua centralita` se, per la prima volta dopo secoli, lascia in macerie le terre pastorali da dove venne il segno della rinascita di un intero continente? quanto c`e` ancora di autenticamente cristiano in un occidente travolto dal materialismo? sapremo risollevarci senza bisogno di altre guerre e catastrofi?" all`urgenza di questi interrogativi paolo rumiz cerca una risposta nei fortini dove resistono i valor

quarantatre` e` un romanzo articolato in sette capitoli, che prendono ciascuno il titolo da una ricetta di cucina. la protagonista si rivolge alla madre, morta piu` di trent`anni prima, quando lei era ancora bambina, e le racconta la propria vita, secondo una scansione cronologica che diventa pero` anche scansione tematica, segnata appunto dalle ricette che rappresentano gli snodi cruciali di un`esistenza. il colloquio con la madre diventa un percorso alla ricerca di se` in un dialogo continuo tra identificazione e affrancamento dalla figura materna. ma e` anche una sorprendente analisi di come i ricordi si modifichino nel tempo adeguandosi ai nostri bisogni. solo dopo aver raggiunto e superato l`eta` che aveva la madre al momento della morte, quarantatre` anni, la protagonista riesce a sentirsi davvero autonoma e capisce che il modo piu` giusto e piu` bello per ricordarla consiste nel considerare la madre sua pari, una donna adulta come lei, una figura forte, impossibile da dimenticare, il cuore della famiglia, il nucleo da cui prende vita il senso delle cose.

quando jane eyre usci` nel 1847 sotto lo pseudonimo maschile di currer bell, un critico che lo recensi` molto favorevolmente non si lascio` ingannare: . in parte autobiografico, questo romanzo ricco di colpi di scena da feuilleton fece scalpore nella societa` vittoriana per il coraggio e la franchezza della sua protagonista: una giovane donna senza dote ne` avvenenza, ma intelligente e tenace, forte e generosa, che dopo un`infanzia segnata da solitudine e privazioni trova la via del riscatto nel suo lavoro di istitutrice. nella casa di edward rochesterjane scopre anche l`amore, un sentimento che per trionfare dovra` fare i conti con i fantasmi del passato e la volonta` di questa antieroina di difendere prima di tutto la propria dignita`. a piu` di sessant`anni dalla pubblicazione, la storia di jane eyre conquisto` anche una lettrice sofisticata come virginia woolf:

little kilton, aprile 2012: andie bell, una delle ragazze piu popolari della scuola, viene uccisa. o meglio, scompare, e il suo corpo non verra mai ritrovato. l?assassino e sal singh, compagno di scuola e amico della vittima: la polizia e tutti in citta ne sono convinti. il suo suicidio a qualche giorno di distanza ha cancellato tutti i dubbi. ma pippa fitz-amobi, che al tempo dei fatti aveva dodici anni e che ora si prepara a fare domanda per il college, non ne e per niente sicura. quando sceglie di studiare il caso come tesina di fine anno, comincia a scoprire segreti che qualcuno in citta vuole disperatamente che rimangano tali. e se l?assassino fosse davvero ancora la fuori?

un mercoledi` di meta` giugno del 1923 clarissa dalloway, moglie di un deputato conservatore alla camera dei lords, esce per comprare dei fiori per la festa che la sera riunira` nella sua casa una variopinta galleria di personaggi. tra gli altri: peter walsh, l`amante respinto, appena tornato dall`india, e l`amica tanto amata, piu` di ogni uomo, sally seton. per le strade di londra passeggia anche septimus warren smith, il deuteragonista del romanzo. nulla sembra legare i due, se non la citta` di londra. clarissa ha cinquant`anni, e` ricca. septimus ne ha appena trenta, e` povero e traumatizzato dall`esperienza feroce e violenta della guerra, in cui ha perduto non solo l`amico evans, ma ogni pace. eppure i due, senza mai incontrarsi, semplicemente sfiorando gli stessi luoghi, comunicano. con sapienza straordinaria virginia woolf, giunta con questo al suo quarto romanzo, tesse il filo sottile di corrispondenze, echi, emozioni che creano un`opera di grande intensita`. dove un uomo e una donna sconosciuti l`uno all`altra sono accomunati dallo stesso amore e terrore della vita, che li portera`, nell`accettazione (femminile) o nel rifiuto (maschile), ad affermarne comunque l`inestimabile valore.

[i turista e` un serial killer perfetto, diverso da ogni altro. e un mago del camuffamento, non uccide secondo uno schema fisso e mai due volte nella stessa citta`: per questo lo chiamano il turista. ma qualcuno in lui ha scorto la piu` letale delle opportunita`: il serial killer commette un passo falso, e da cacciatore diventa preda. anche pietro sambo ha fatto un errore, uno solo ma pagato carissimo. adesso, ex capo della omicidi, vive ai margini, con il cuore a pezzi. poi arriva l`occasione giusta, quella per riconquistare onore e dignita`. ma per prendere il turista dovra` violare di nuovo le regole.

la storia comincia con un`amicizia, quella tra il narratore, un giovane catalano con un incarico annuale in una universita` del midwest americano, e il suo collega rodney falk, un taciturno veterano del vietnam, che nasconde una vasta cultura ma anche inconfessabili segreti. quando rodney scompare improvvisamente dalla circolazione, il giovane catalano comincia le sue ricerche, che trovano il loro approdo nelle lettere dal vietnam che il padre di rodney gli affida. in quelle parole si ritrova tutto il dramma dell`esperienza militare di rodney: prima l`orrore e poi l`assuefazione all`orrore, fino addirittura al senso di potenza che da` uccidere, devastare, torturare, stuprare, distruggere...

intrecciando la storia tumultuosa dello sri lanka e lo sfondo della provincia italiana, le vite di quattro donne si inerpicano lungo sentieri lastricati di rancore, rabbia e amarezza, mentre tentano di andare avanti ritornando indietro, a casa. dopo trent?anni trascorsi in italia, neela ha deciso di tornare in sri lanka. come l?attrazione gravitazionale della luna, questa scelta genera maree che si ritirano dalle coste della sua famiglia, scoprendo ansie radicate nelle menti e spiriti ancestrali imprigionati nei corpi. sull?isola, sua sorella himali cresce una figlia sul modello di un ideale politico, con un marito fantasma, ex militante comunista immigrato senza documenti in europa. pavitra, la sorella piu piccola, alle spalle un matrimonio insapore, si aggira come uno spettro in un appartamento non suo, soffrendo la poverta che l?ha costretta a dare in pegno l?unica ricchezza che possedeva. ayesha, la figlia di neela, vive a milano una vita sgretolata, precaria, senza mai riuscire a "trovare ne la soddisfazione morale ne la compensazione economica". una storia famigliare ambientata tra il presente e il passato, tra due spazi geografici che sradicano e frammentano, tra un paese in cui e difficile provare a realizzare i propri sogni e uno in cui la magia e il mito pervadono ancora ogni cosa.


"elizabeth e` scomparsa!" e` scritto sui fogli che maud si ritrova nelle tasche, appiccicati al frigo, vicino al telefono, e per di piu` scritti a mano con la sua grafia. maud sta diventando un po` smemorata e la sua presa sulla realta` a volte vacilla. continua a comprare barattoli su barattoli di pesche sciroppate quando ne ha la dispensa piena, si dimentica di bere le tazze di te` che ha appena preparato, e scrive un sacco di appunti per ricordare a se stessa le cose. non si dimentica pero` della sua amica elizabeth, scomparsa e probabilmente in pericolo. ma nessuno sembra darle retta, non sua figlia, non le infermiere che vengono a prendersi cura di lei, non i poliziotti, e nemmeno peter, l`egoista figlio di elizabeth. maud e` sospettosa, non ha la minima fiducia nelle loro rassicurazioni ed e` determinata a scoprire cosa e` successo. ancora non sa che le sue smemorate ricerche stanno per condurla indietro di cinquant`anni, nell`inghilterra dell`immediato dopoguerra, alla sua infanzia e a un mistero irrisolto che aleggia come un fantasma sulla sua famiglia: la scomparsa dell`adorata sorella maggiore sukey. e se il mistero della scomparsa di sukey contenesse la chiave per ritrovare elizabeth? emma healey intreccia il potere ambiguo dei nostri ricordi con la forza dei sentimenti, in un puzzle misterioso dove i tasselli vengono mescolati di continuo fino all`ultima pagina.

il legame tra un padre e una figlia e` qualcosa di sacro che niente e nessuno dovrebbe spezzare. maria donata aveva promesso al suo, italo, che, per quanto fosse andata lontano da casa, avrebbe sempre trovato un modo di ritornare. quando pero` viene uccisa, con indosso un abito da sposa che non le apparteneva, e` italo ad abbandonare la pace delle sue vigne nel sud della sardegna e volare a milano, dove la vita aveva portato maria donata, per prendersi cura del nipotino filippo "pippo" di due anni e scoprire cosa possa essere accaduto alla figlia. dopo otto mesi di indagini infruttuose, l`omicidio pero` rischia di essere archiviato e italo ha un`unica speranza: il criminologo vito strega. gia` dai primi accertamenti, la sua squadra ha il sospetto che questa morte sia collegata a una serie di femminicidi che stanno scuotendo la citta`: un disegno criminale piu` ampio e oscuro, nel quale nessuna donna sembra essere al sicuro. sullo sfondo di una milano crepuscolare, violenta e indifferente, spazzata dalla pioggia e dal vento, pulixi tratteggia un noir denso di umanita`, pathos e dolcezza: un dramma famigliare che si riflette sulle vite dei singoli poliziotti, risvegliando in loro fantasmi che avevano sperato di essersi lasciarti alle spalle.

poeta, mistico sufi, libero pensatore, propagatore e innovatore di una tradizione millenaria, rumi nacque nel 1207 a balkh, oggi in afghanistan, circondato dalla grande letteratura persiana e dalla magia dell`arabo coranico. ma era il tramonto di un`epoca, quella del califfato di baghdad, l`eta d`oro della cultura islamica, stroncata dall`invasione di gengis khan: e la sua violenza che per tutta la vita rumi rifugge, da quando, ragazzino, scappo da balkh con il padre. amato ancora oggi in tutto il mondo, per kader abdolah, cresciuto con le sue poesie, non e solo un mito, ma uno spirito affine: come lui esule, come lui emissario di una cultura cosi antica da sopravvivere ai capricci del potere sanguinario. come lui, ha trovato una nuova vita nell`esilio. lungo la via della seta, il giovane rumi conosce il mondo: tra madrase e bazar, visita baghdad, la mecca, aleppo, impara il greco di platone e il latino. finche, nella nuova casa in turchia, a konya, con moglie e figli, conosce l`amore: quello di shams di tabriz - il sole di tabriz, come dice il suo nome, rifugio da un`esistenza di rigide regole e ispirazione per indimenticabili poesie. amore, dolore, fuga, il senso della vita, la gioia della liberta e dell`istinto: tra persia e olanda, l`umanita e sempre in cerca di una verita che potra trovare solo in se stessa, ed esprimere solo con la letteratura. abdolah, cantastorie esule afflitto dalla nostalgia, racconta il viaggio di rumi come una fiaba delle mille e una notte, aggiungendo le sue personali versioni di oltre novanta poesie e molti racconti del grande mistico. e in questo modo diventa un ponte tra il medioevo persiano e l`europa contemporanea.

il libro tibetano dei morti - qui proposto nella prima traduzione integrale italiana del testo approntato con la supervisione del dalai lama - e una delle opere piu significative della cultura di tutti i tempi. composto nell`viii secolo d.c., aiuta chi si accinge a trasmigrare di vita in vita ad affrontare, in piena consapevolezza, il momento cruciale. dopo oltre mille anni, ancora oggi questo libro presenta una delle descrizioni piu intense e vivide dei passaggi che precedono e seguono la morte. grazie ai suoi versi di commovente bellezza, il libro tibetano dei morti costituisce un raro messaggio di saggezza, una guida completa all`esistere che insegna a trasformare in profondita la realta quotidiana.

"l`odissea" e` il libro che ha piu` influito sulla psicologia e sulla letteratura europee: il libro senza il quale ne` cervantes, ne` defoe, ne` stevenson, ne` kafka, ne` joyce avrebbero scritto i loro capolavori; il libro al quale l`occidente ha affidato il senso piu` profondo della ricerca, del viaggio, della fantasia, del sogno, della lucidita`, dell`ironia, della maschera, dell`infinita capacita` di metamorfosi, che da trenta secoli lo distinguono; il libro al quale l`occidente non puo` rinunciare senza uccidere se` stesso. a ogni verso siamo in preda all`avventura, alla magia, alla stregoneria, all`irreale, alla favola, all`immenso. i primi quattro canti ci offrono alcuni tra i passi piu` prodigiosi dell`"odissea": ora nel registro famigliare - euriclea che accompagna a letto telemaco -, ora nel registro magico-favoloso - proteo, il profetico vecchio del mare, il dio della perenne metamorfosi (come ulisse e` l`uomo della metamorfosi perenne), che dorme, circondato dal suo gregge di foche.

non si fa che parlare dell`elp, l`esercito di liberazione del pianeta. il vicequestore rocco schiavone guarda con simpatia mista al solito scetticismo ai gesti clamorosi di questi disobbedienti che liberano eserciti di animali d`allevamento in autostrada. semmai e` incuriosito dal loro segno di riconoscimento che si diffonde come un contagio tra ragazze e ragazzi. la vera violenza sta pero` da un`altra parte e quando rocco viene a sapere di una signora picchiata dal marito non si trattiene, : per comportamenti futuri. solo che lo stesso uomo l`indomani viene trovato ucciso con un colpo di pistola alla fronte. uno strano assassinio, su cui schiavone deve aprire un`inchiesta da subito contorta da fatti personali (comici e tragici). per quanto fortuna voglia che facciano squadra clandestinamente anche i vecchi amici senza tetto ne` legge di trastevere, brizio e furio, che corrispondono al suo naturale sentimento contro il potere. nel caso e` implicata una societa` che sembra una pura copertura. ma dietro questa copertura, qualcosa stride e fa attrito fino a bloccare completamente rocco sull`orlo della soluzione del caso. intanto crescono in aggressivita` gli atti dell`elp fino a un attentato che provoca la morte di un imprenditore di una fabbrica di pellami. indagando, rocco si rende conto che forse, dal punto di vista della sensibilita` ambientale, sullo stabilimento non c`e` molto da ridire. ma perche` i ambientalisti sono giunti a tanto? elp e` particolarmente narrativa e mette sotto un unico segno due casi e due inchieste. le riunisce lo sfondo di calda attualita` sociale. anche il brusco vicequestore e` piu` ombroso e stanco, sente piu` acutamente quanto importante sia l`amicizia, e deve investire nell`indagine tutta la sua irruente e sincera passionalita`, e tutta la tenerezza della sua invincibile malinconia.

questa raccolta di racconti, pubblicata nel 1957, e` l`ultima opera che camus pubblico` prima di morire improvvisamente nel 1960. pervasi da un senso di insoddisfazione, solitudine e fallimento i protagonisti di queste storie, ambientate nei luoghi piu` disparati, dall`algeria a parigi al brasile, attraversano la vita, ovvero "l`esilio", nel vano tentativo di raggiungere "il regno", quella dimensione fatta di felicita`, verita` e solidarieta`.

"canta, musa divina, l?ira di achille figlio di peleo, l?ira rovinosa che porto ai greci infiniti dolori, e mando sottoterra all?ade molte anime forti d?eroi, e li lascio in preda ai cani ed a tutti gli uccelli: cosi si compiva il volere di zeus - da quando si divisero, in lite l?uno con l?altro, il figlio di atreo, capo d?eserciti, e il nobile achille". gli ultimi cinquantuno giorni della sanguinosa guerra di troia nel poema epico piu antico e famoso della civilta occidentale, ancora oggi ineguagliato nel mettere in scena l?ineluttabile ambiguita della natura umana, eroica e allo stesso tempo fragile. l?"iliade" viene qui presentata nella traduzione di guido paduano, fedele allo stile omerico e dal ritmo incalzante, che permette al lettore di cogliere il senso unitario e la forza di un?opera immortale. traduzione e saggio critico di guido paduano. introduzione e note di francesco morosi.

gli uomini sono stati il sesso dominante da, beh, dall`alba dei tempi. ma hanna rosin e` stata la prima a rilevare - sorprendendo tutti - che questa eterna verita` ormai non e` piu` tale. in questo preciso momento storico, per la prima volta in assoluto, le donne non stanno piu` tentando di accorciare le distanze dagli uomini, perche` li hanno gia` definitivamente superati, e anche di un bel po`. addirittura, l`espressione "la fine del maschio" - il titolo del reportage della rosin uscito su "the atlantic" - e` entrata nel lessico comune come ad esempio "il secondo sesso" di simone de beauvoir, e con la stessa forza dirompente. in questo libro la rosin rivela come il nuovo stato dei fatti sta mutando radicalmente le dinamiche di potere fra uomini e donne su ogni piano della societa`, con implicazioni profonde su matrimonio, sesso, figli, lavoro e molto altro. grazie alla sua incondizionata curiosita` e senza il freno di preconcetti o ideologie, la rosin ci mostra come il modo sostanzialmente diverso in cui donne e uomini guadagnano, apprendono, spendono, scelgono il partner e uccidono persino, abbia rovesciato la situazione generale.

una notte nel cielo di una grande citta italiana compare un volto: una faccia dai contorni rozzi come la disegnerebbe un bambino. quando i cittadini si svegliano, guardano in alto e rimangono sbigottiti. compreso luca, il giovane prete a cui e affidato il racconto di questa storia. don luca e un prete mondano e carismatico: scrive libri di successo, e ospite fisso di un programma tv, i suoi corsi all?universita sono sempre pieni. ed e innamorato di marta, una ragazza tormentata e inafferrabile. all?inizio il faccione viene visto con simpatia e curiosita, le sue foto riempiono i feed dei social, poi - mano a mano che i giorni passano e il volto resta - subentra lo smarrimento: cosa significa quel segno nel cielo? sara un fenomeno meteorologico? un happening artistico, un messaggio in codice, il segnale di una guerra chimica imminente? supposizioni e ipotesi si moltiplicano, ma quella che fa piu presa sulle masse e che si tratti di un evento misterico: un prodigio, la manifestazione di un dio. i primi miracoli e le prime guarigioni portentose non tardano ad arrivare. luca non sa cosa dire ai suoi fedeli, che desiderano ardentemente credere e pretendono che la chiesa si pronunci. anche il sindaco e preoccupato: l?afflusso di pellegrini e turisti che vogliono vedere il volto e inarrestabile, c?e gente accampata ovunque, mantenere l?ordine pubblico e impossibile. nello strano caos metafisico in cui la citta e sprofondata, si formano movimenti, fazioni, sette, ed emergono nuovi leader: su tutti, un giovane e magnetico asceta transgender che inneggia a una rivoluzione spirituale collettiva. travolto da quest?onda di fanatismo e ossessionato dall?improvvisa sparizione di marta, luca sente la sua fede sfaldarsi, ma comincia a intravedere un modo nuovo, nudo e vertiginoso, di aprirsi al mistero. gia considerato una fra le voci piu importanti del teatro italiano, nel suo esordio letterario sinisi ci consegna una spericolata parabola contemporanea che guarda alla grande lettera

cio che manca al nostro tempo, esausto nell`anima, e una ribellione autentica, dispari ai vili interessi del potentato di turno. ma ogni ribellione, perche non sia velleitaria, ha bisogno di un maestro, si deve coalizzare intorno a un libro. eccolo. gli scritti "di lotta" di georges bernanos sono un micidiale - quando non apocalittico - esercizio di crisi, sbriciolano il mito intimidatorio e criminale del "progresso". polemista supremo, bernanos combatte quelli che si arricchiscono "in maniera inedita giocando in borsa, nei fondi, alla roulette o a poker" come il fanatismo socialista che ha prodotto "l`uomo-di-massa", alienato, alieno al destino individuale; dileggia "il feticismo di pretese leggi economiche sempre in contraddizione con se stesse", sbugiarda "il meccanismo" che "pensa contro l`uomo perche pensa al posto suo". in sostanza, bernanos e il primo scrittore a essersi schierato contro l`intelligenza artificiale. anelava alla "rivolta universale dello spirito" arso dall`oro dell`ira, come i grandi profeti biblici, ci salva dagli inferi dell`egolatria e dell`algocrazia. gli siamo grati. e il libro perfetto per chi vuole uno strumento autorevole per disinnescare i falsi miti del nostro tempo, diffida degli ottimisti, ama la grande letteratura preferendola ai libri prodotti dall`algoritmo.

cosa unisce il ritrovamento di un cadavere occultato per anni dentro un muro, un enigmatico incidente d?auto, un inafferrabile pirata della strada, una famiglia disgregata, una rapina sanguinosa e un misterioso club per scambisti? nulla. o meglio, nulla in apparenza. perche il bandolo della matassa c?e, e li a portata di mano. manca solo qualcuno sveglio abbastanza da saperlo afferrare. perlomeno finche non entra in campo numero uno, l?impenetrabile capo di un?agenzia investigativa sui generis che, tenendoli per il collo, spedisce gli ex criminali della banda ventura a ricomporre le tessere di un puzzle che si rivela essere un vero rompicapo. e cosi, max, abdel, sanda e vittoria, galeotti rocambolescamente evasi in francia e latitanti in italia sotto copertura, si ritrovano ancora una volta a cedere al ricatto e a mettere a repentaglio la loro stessa vita per non perdere cio che a fatica sono riusciti a costruire: un?esistenza normale, ordinaria, che spazzi via per sempre il passato che bramano di lasciarsi alle spalle. tra club prive e locali a luci rosse, i quattro della banda ventura si inabisseranno in una torino piu buia della notte, in cui giochi pericolosi e passioni promiscue si fondono fino a deflagrare.

quando l`ispettore arkady renko viene incaricato di investigare sull`omicidio di aleksej kazaskij, viceministro della difesa rinvenuto brutalmente ucciso al blindatissimo hotel ucraina di mosca, sa che dovra muoversi con estrema cautela. la vittima era un politico di alto profilo con un rapporto decisamente complesso con putin e, nonostante l`indagine abbia l`approvazione ufficiale del cremlino, come sempre in russia le cose non sono mai esattamente come sembrano. gia alle prese con l`aggravarsi del morbo di parkinson, renko ha anche altre situazioni preoccupanti da affrontare: mentre l`"operazione militare speciale" in ucraina entra in una fase cruciale, scopre che il figlio adottivo zenja e coinvolto con l`esercito nero, un gruppo di hacktivisti russo-ucraini. piu l`ispettore scava a fondo nel delitto, aiutato dalla compagna, la giornalista tatiana petrovna, piu si rende conto che dietro la morte di kazaskij si nascondono motivazioni in quietanti, e che i responsabili dell`omicidio ora hanno preso di mira anche loro. con questo romanzo, martin cruz smith firma l`atto finale della serie di arkady renko. pubblicato pochi giorni prima della scomparsa dell`autore, hotel ucraina e l`addio struggente a un personaggio leggendario e a uno scrittore capace di trasformare la grande storia contemporanea in letteratura.

"perche scrivo?" per provare a rispondere a questa domanda miriam toews fruga nei suoi immaginari manoscritti di bambina, fra le parole di altri scrittori, dentro le lettere a una sorella ammutolita, fra tornei di scarabeo, viaggi in bicicletta per l`europa, passeggiate sul fiume ghiacciato: una miriade di ricordi ora divertenti ora dolorosissimi - piu spesso l`una e l`altra cosa insieme. e giunge alla inevitabile conclusione che chiedersi "perche scrivo?" e come tentare di racchiudere tutti i venti del mondo in un museo. invitata a partecipare a una conversacion a citta del messico nell`aprile del 2023, miriam toews si trova a dover produrre un testo sul tema fissato dal comite per quell`edizione, e il tema e "perche scrivo?" la ricerca di una risposta innesca un profondo dialogo interiore, ora esilarante ora struggente, e avvia un percorso labirintico intorno al senso della scrittura e alle sue connessioni con la vita ("perche scrivi? perche vivi?") e con la morte ("scrivere e forse l`alternativa accettabile al suicidio?") ne nasce un caleidoscopio di scritture diverse, dalle lettere agli aneddoti, dalle citazioni ai frammenti di ricerca, e ovunque, intrecciati all`indagine del processo creativo e narrati con implacabile ironia, pezzi di memoria personale che mettono a nudo l`intimita della vita famigliare, con le sue tenerezze, le sue risate e le ineffabili voragini che vi si sono aperte. bando alle divagazioni, la ammonisce il direttore del comite, "si limiti a rispondere alla domanda: perche scrivo? per quale ragione?" e invece toews scrive di una moffetta con le turbe che cerca a piu riprese di infilarsi in casa, di una gita in barca in cui avevano perso la barca, di un ex marito che rivendica anni delle sue royalties, di una madre morente ma indomita e imbattibile a scarabeo, di un panino al prosciutto ordinato dal padre poco prima di morire e mai consumato. scrive del freddo e del ghiaccio, di figli e nipoti, del sogno ricorrente di uno sparo ravvicinato in

un appuntamento memorabile per i cultori del genere e per tutti coloro che amano la letteratura d`intrattenimento intelligente. da una produzione ricchissima sono stati scelti ventinove racconti di autori importanti, da h. g. wells a robert sheckley, da philip k. dick a ray bradbury, da richard matheson al grande maestro isaac asimov. colpi di scena, dimensioni stravolte, ora grottesche ora caricaturali, interrogano il presente nello schermo deformato del futuribile, facendo di questa storica antologia, pubblicata per la prima volta nel 1959, una galassia di racconti vorticosi e incalzanti, destinati a rimanere nel tempo.

. nel pensiero forte di rachel bespaloff la posta in gioco e`, sempre, la vita. ma che cos`e` l`istante? e il , risponde in questo suo ultimo saggio rachel bespaloff: un`esperienza in cui . e il luogo assoluto e perituro dove, nel decidere per questo o per quello, si gioca la liberta` di ciascun essere umano. bespaloff parte da un confronto serrato con , le "confessioni" di sant`agostino e i "saggi" di montaigne, le opere del , scrive, e del del pensiero occidentale, ai quali poi si aggiunge il rousseau delle "fantasticherie del passeggiatore solitario". in particolare, bespaloff, che compone queste pagine alla fine degli anni quaranta del novecento, considera che montaigne inauguri . e il suo metodo: rivolgere ai grandi pensatori la domanda che in realta` incalza da vicino lei, le urge, come preme a tutti noi, e guardare dove loro si sono fermati, dove si sono accontentati delle risposte o delle incertezze, per andare, lei, oltre. bespaloff guarda nei grandi maestri il dispiegarsi della domanda sul senso della propria esistenza come guardando dentro se stessa, e questo non e` che uno degli aspetti in cui e` a loro piu` vicina. non c`e` solo teoria nei libri di quei grandissimi, come non c`e` in questo saggio di rachel bespaloff. la` come qui, i libri degli altri diventano la voce che parla all`indiretto libero di chi di volta in volta scrive e pensa. che sens

come gia` "lehman trilogy", anche "manhattan project" e` una ballata fluviale che racconta una storia americana con radici in europa e conseguenze globali. strutturata in quattro parti fitte di echi biblici (libro dei patriarchi, libro dei re, libro dei profeti e libro dei sacerdoti), anche "manhattan project" ci porta fra gli ebrei espatriati oltreoceano, con i loro riti e costumi che affondano nella cultura yiddish, con le loro idee, le ossessioni, i tic linguistici, lo humour. il testo inizia in un seminterrato in cui il cosiddetto intui` potenzialita` e rischi di un uso militare della reazione a catena. passando per l`apporto del potente finanziere alexander sachs, l`ebreo lituano che da wall street seppe tessere la rete di un`imponente raccolta fondi a nove zeri, prende vita l`affresco di un`umanita` impaurita e confusa, chiamata a celebrare il connubio fra la scienza e la prima vera arma di distruzione di massa, mentre dall`europa riecheggiano le grida dei ghetti in fiamme. a poco a poco il personaggio di spicco diventa robert oppenheimer, scienziato dal profilo inquieto e sempre combattuto, votato fin da bambino alla ricerca di una logica a oltranza in grado di proteggerlo dai suoi mostri interiori. proprio a lui tocchera` il compito di pronunciare il definitivo via libera alla costruzione della bomba atomica, in un crescendo di tensione che va di pari passo alla travolgente ascesa della macchina bellica di berlino e dell`impero giapponese.

la confessione di uno studente che ricorda il suo primo amore, la seduzione di uno sconosciuto che fa riaffiorare la violenza paterna, la storia d`amore con uno straniero che apre e lenisce vecchie ferite: le relazioni, l`amore omosessuale, il sesso - esplicito, brutale, vero, indagato in tutte le sue sfumature - sono la bussola per questa discesa nelle zone piu` oscure e piu` luminose del desiderio. il narratore di purezza e` un giovane espatriato che insegna in un`universita` americana a sofia, in bulgaria. questo e` solo uno degli elementi che lo rendono sempre in qualche modo straniero: omosessuale, figlio di un padre conservatore e violento che gli ha instillato un profondo disprezzo per se stesso, il narratore di purezza fa i conti con una vita trasformata dalla scoperta e dalla perdita dell`amore.

"di storie ne servono molte, moltissime, per non diventare schiavi di un solo punto di vista". michela murgia ha scritto ogni giorno della sua vita senza mai smettere di chiedersi cosa e possibile cambiare, in se e nel mondo, inventando storie. raccontare, forse, era il suo modo preferito di pensare. per questo i racconti raccolti in "anna della pioggia" - scritti negli anni, magari letti una sera in una piazza e poi divenuti introvabili - sono pieni di luce, di vita e di idee. e restituiscono la voce mobile e folgorante di una delle piu importanti scrittrici del nostro tempo. anna corre solo quando piove, e correndo ragiona di lavastoviglie, soprammobili, pupazzi: tutto, pur di non affrontare direttamente cio da cui davvero fugge. assieme a lei, lo straripante catalogo di personaggi che animano questa raccolta di racconti include pastori laureati e portieri notturni, corridori scalzi e bambini che recitano in sardo mentre gli alleati bombardano cagliari, terroristi, bracconieri, finanzieri, pescatori di polpi e persino piante, capaci di mettere in crisi le certezze di uomini spavaldi. ci sono potenti voci di donne che prendono la parola per la prima volta: non solo morgana, ma anche elena di troia, beatrice cenci che rifiuta l?autorita di un padre abusante e odabella che sfida quella di attila, re degli unni. e ovviamente c?e michela, che racconta di quando pestava l?uva nelle vendemmie della sua infanzia rurale, o di come le sue preghiere abbiano resuscitato una delle falene allevate insieme al fratello, o ancora del perche chiunque nasca su un?isola finisca per avere un?identita in frantumi. queste storie, disseminate come gemme di un tesoro piratesco senza forziere, non sono mai state raccolte in un libro prima d?ora. perche michela murgia le ha lette ad alta voce in scuole e teatri occupati, le ha raccontate a chi andava ad ascoltarla nei festival, le ha pubblicate in diari scolastici, cataloghi di mostre, addirittura nel programma di sala di un?opera lirica. a

al risveglio da un coma durato quattro anni, johnny scopre di possedere un dono meraviglioso e nello stesso tempo tremendo: e` capace di conoscere il futuro e i segreti della mente altrui con un semplice contatto, anche solo un tocco della mano. e questa facolta` lo conduce dentro un`avventura agghiacciante, in cui e` sempre piu` solo.