
durante il biennio fratricida del novecento italiano, tra il 1943 e il 1944, gino bartali percorre decine di volte il tragitto firenze-assisi in sella a una bicicletta che nasconde nel telaio fotografie e documenti di identita` contraffatti. per gli ebrei rintanati nei conventi dell`umbria e della toscana, quel carico rappresenta l`unica possibilita` di salvezza dalla persecuzione nazifascista. ed e` proprio a loro che e` destinato, grazie all`attivismo di una rete di soccorso clandestina orchestrata dal cardinale elia dalla costa, amico e guida spirituale di bartali, allo scopo di favorire l`espatrio degli antifascisti. negli stessi mesi gino - al pari dei suoi colleghi costretto all`inattivita` dalla guerra, dopo aver vinto il tour de france a soli ventiquattro anni - offre protezione a una famiglia ebrea, i goldenberg, nascondendola in una cantina. "ci ha salvato la vita, non ne ho il minimo dubbio" ha poi raccontato agli autori giorgio goldenberg, all`epoca bambino. "la strada del coraggio" farebbe arrabbiare ginettaccio, perche` squarcia lo schivo silenzio con cui bartali - inorridito da ogni forma di encomio e adulazione - ha sempre voluto proteggere questa inattesa e misconosciuta parentesi della sua vita. ma il rigore mai venato di retorica dei fratelli mcconnon e` il riconoscimento piu` sincero che si possa attribuire a un uomo che "ci ha ridato il nostro onore quando eravamo poveri e sfiniti".

"avevo capito che quel sentimento mi avrebbe prosciugato, torturato. ma insieme avrebbe reso la vita che stava divampando dentro di me degna di essere vissuta. era la scommessa su cui stavo per puntare tutto. cos`era, questo, se non coraggio?" c`e una potenza silenziosa ma inarrestabile in un amore che sta per nascere. con nostalgia, delicatezza e una scrittura profondamente lirica sean hewitt racconta l`urgenza del desiderio che prorompe per la prima volta. james ha sedici anni, e timido, scontroso e si guadagna qualche sterlina con le consegne del latte. sogna un futuro lontano dalle aspettative della famiglia e un`esistenza diversa, fatta di autonomia, di tenerezza, di sesso. d`un tratto, la vaghezza delle sue fantasie e scossa da un incontro casuale. luke e arrivato in paese dopo la separazione dei suoi. e bello, trasandato, carismatico. ma sotto la spavalderia nasconde anche gentilezza e vulnerabilita. i due ragazzi si cercano, si studiano, diventano inseparabili. ma james non e sicuro delle intenzioni dell`amico. e con la fine dell`estate che si avvicina, james dovra decidere se rischiare tutto per scoprire che cos`e l`amore.

nella new york inebriante degli anni settanta, la bella e inquieta lewis insegue un ideale di liberta che non ammette compromessi, tra feste, lenzuola di seta, droga, champagne e una schiera di amanti. accompagnata dal marito woody e dall`amico kitty kat, lewis usa il proprio fascino come un`arma, senza temere alcun eccesso, sempre in bilico tra l`affermazione e l`annullamento di se. ma l`equilibrio di questa vita vertiginosa viene scosso dall`incontro con il colto, crudele e affascinante brook, l`unico in grado di sfidare il suo bisogno di controllo. sedotta dalle tiranniche richieste di attenzione di lui, lewis dovra capire quanto e disposta a pagare per sentirsi davvero viva, sospesa sul confine sottile che separa l`amore dalla dipendenza. scoperto da toni morrison nel 1984, e oggi riportato alla luce come un classico contemporaneo, l`esca. fish tales e un romanzo che sfida il moralismo senza censure e cautele. nettie jones esplora il desiderio femminile in un`america attraversata da trasformazioni profonde, sociali e culturali, e da quell`epoca di creativita e ribellione interroga il nostro contemporaneo, la collisione tra identita e liberta, tra amore e sottomissione.

"hanno questo di proprio le opere di genio, che quando anche rappresentino al vivo la nullita` delle cose, quando anche dimostrino evidentemente e facciano sentire l`inevitabile infelicita` della vita, quando anche esprimano le piu` terribili disperazioni, tuttavia ad un`anima grande che si trovi anche in uno stato di estremo abbattimento, disinganno, nullita`, noia e scoraggimento della vita, o nelle piu` acerbe e mortifere disgrazie (sia che appartengano alle alte e forti passioni, sia a qualunque altra cosa); servono sempre di consolazione, riaccendono l`entusiasmo, e non trattando ne` rappresentando altro che la morte, le rendono, almeno momentaneamente, quella vita che aveva perduta". (g. leopardi).

per essere riconosciuto dai tebani come un dio, dioniso instilla una scintilla di follia e di furore nelle donne della citta`, che si ritirano sul citerone a celebrare riti in suo onore. tragedia enigmatica e disorientante, scritta da euripide negli ultimi anni di vita, nelle "baccanti" si mescolano finzione e verita`, gioco ed ebbrezza e nell`alchimia del testo il terribile confina sempre con il grottesco. ma le "baccanti" sono innanzitutto una crudele rappresentazione della fragilita` dell`umano, posta sotto il segno inquietante di dioniso, . e il mondo stabile degli oggetti familiari, delle figure rassicuranti vacilla per divenire un gioco di fantasmagorie in cui l`illusorio, l`impossibile, l`assurdo si fanno realta`.

il "mondo della foresta" e il pianeta athshe, abitato da una specie umanoide di "piccoli ometti verdi" che ha dato origine a una civilta pacifica, basata sulla conoscenza di se e sull?armonia dello spirito. i coloni venuti da terra lo chiamano new tahiti, ne sfruttano la popolazione, che considerano inferiore, e ne predano le risorse abbattendo indiscriminatamente gli alberi per inviare il prezioso legname sul loro lontanissimo mondo, dal quale la vegetazione e scomparsa. i miti nativi di athshe si scontreranno loro malgrado con il modo di vivere rapace dei terrestri, imparando cosa siano l?avidita, la violenza, la vendetta. sesto libro del "ciclo dell?ecumene", "il mondo della foresta" (premio hugo nel 1973 per il miglior romanzo breve) parla di sopraffazione e resistenza, della perdita dell?innocenza e del potere del sogno. in una trama fantascientifica che riecheggia gli eventi del vietnam, racchiude, con toni talora crudi, talora fiabeschi, i temi cari a le guin: l?eterna dialettica tra bene e male, l?incontro di culture, l?armonia con la natura, la pace.

la filosofia indiana spiegata da uno dei pensatori piu` inafferrabili e audaci del secolo scorso. cosi` emil cioran descrive il genio di benjamin fondane: "non ha fatto nulla per sfuggire il disastro, che misteriosamente lo attraeva. tutti sapevano che benjamin fondane era qualcuno, uno spirito avvincente, maestro nell`arte di animare le idee. era piu` di un filosofo: piu` profondo, piu` sensibile, nel suo intimo era al di la` della filosofia. davvero, se ci sono persone nobili in questo mondo... beh, lui faceva parte di questa categoria di uomini che superano se stessi". il saggio alle soglie dell`india e` pubblicato nel 1941 su un numero speciale della rivista "cahiers du sud", consacrata a investigare il pensiero indiano. il libro e` arricchito da una presentazione a firma del custode dell`opera di fondane in francia, michel carassou ed e` tradotto dal massimo conoscitore in italia del filosofo, luca orlandini. fautore di un pensiero magmatico, appropriato alla contraddizione, fondane insegna: "malgrado le apparenze contrarie, e` la nostra filosofia, e non quella indiana, che forse avrebbe dovuto essere scritta in sanscrito".

new york, central park. alice, poliziotta parigina, si risveglia su una panchina, ammanettata a uno sconosciuto. gabriel, musicista jazz di boston, e confuso quanto lei. nessuno dei due sa come siano finiti li. alice ricorda di essere uscita con le amiche sugli champs-elysees, a parigi. gabriel, invece, afferma di aver suonato in un locale di dublino. nessun cellulare, nessun documento, soltanto una pistola insanguinata nella giacca di alice, che si trova inspiegabilmente a ottomila chilometri da casa. inizia cosi una corsa contro il tempo tra verita nascoste, segreti dimenticati e una rete di inganni che portera gabriel e alice molto piu lontano di quanto avrebbero mai immaginato. guillaume musso ci conduce in un labirinto di suspense e sentimento, tenendoci con il fiato sospeso fino all?ultima pagina. un thriller psicologico pieno di colpi di scena, dove nulla e come sembra e ogni singolo dettaglio puo diventare la chiave per risolvere il mistero.

l`integrazione fra umano e digitale ha raggiunto una profondita` e una radicalita` sconvolgenti: mai prima d`ora la tecnologia era arrivata a toccare cosi` da vicino la sfera privata, perfino intima, di ognuno di noi. dai primi personal computer fino ai tablet di ultima generazione e all`onnipresenza del web, le nuove macchine digitali offrono un genere di esperienza impensabile in passato, poiche` per la prima volta tutte le forme di comunicazione, trasmissione di informazioni e interazione sociale possono essere gestite attraverso un unico dispositivo e in tempo reale. dal momento che, forse senza esserne pienamente consapevoli, passiamo la maggior parte del nostro tempo "connessi", tom chatfield propone una piccola guida su "come sopravvivere", ma anche come "vivere in profondita`" la vita nell`era digitale, senza esaltarne i vantaggi ne` demonizzandola a priori: dobbiamo imparare a esplorarne la natura, sfruttarne appieno le potenzialita`, evitando pero` i pericoli e gli abusi. tempo, letture, identita`, privacy, economia, pornografia, giochi, piacere: il web tocca e ripropone innumerevoli aspetti della nostra vita. abbiamo plasmato il mondo digitale e il mondo digitale sta plasmando la nostra quotidianita`, ma forse non e` vero che internet e google ci rendono "stupidi", anzi ci pongono una sfida ulteriore, quella di "spingerci sempre piu` avanti nel domandarci che cosa ci rende unicamente umani e che cosa ci lega gli uni agli altri".

ruth e lucille non hanno mai visto fingerbone, la cittadina del midwest che ha dato i natali alla loro mamma helen, ne` le acque fonde e cupe del lago intorno a cui sorge. ma quel lago, che in passato e` stato teatro di un tragico e spettacolare disastro ferroviario, divenendo luogo di eterno riposo per molti abitanti della zona, pretende un grande tributo dalle loro giovani vite. lo esige il giorno in cui helen decide di riconsegnare le bambine alle loro origini e, dopo aver affrontato il lungo viaggio da seattle, le deposita sul portico della casa avita con un pacco di biscotti da sgranocchiare per ingannare l`attesa; quindi, senza una parola di commiato ne` una riga di spiegazioni, risale in macchina e va a gettarsi nel lago. la cura delle due orfane e dei loro cuori attoniti passa da quel momento nelle mani di parenti sconosciuti, mani ora tenere ed efficienti, ora timide e inette, fino alle lunghe mani ossute della sorella minore di helen, sylvie, mani nude e perennemente screpolate, mani che sanno carezzare ma non trattenere. sylvie porta scarpette leggere in pieno inverno e una banconota da venti dollari spillata sotto il bavero del cappotto. ama la luce e la natura, fa lunghe passeggiate senza orari, prepara pasti frugali e non particolarmente nutrienti. dei cani ha la paura tipica dei vagabondi. ruth e lucille, cosi` esperte di perdite e abbandoni, sanno di non poter fare affidamento sul suo restare: . la stessa casa di famiglia, il nucleo originario cui sylvie ha accettato di tornare per amore delle nipoti, con la sua gestione va rapidamente in rovina: una moltitudine di gatti e sporcizia, infiniti giornali e lattine vuote, un accumulo erroneamente scambiato per l`essenza di ogni cura domestica. di fronte al modello aereo e sradicato della zia, le due sorelle, fino a quel momento una sola

che forma ha una vita riuscita? walter hunt arriva a new york come molti altri: in cerca di fortuna. originario di una provincia remota, porta con se una piccola valigia e una filatrice da lino, il primo brevetto della sua lunga carriera di inventore. comincia cosi l`avventura di un uomo geniale e sempre "fuori tempo", creatore di oggetti che rivoluzioneranno la vita quotidiana di milioni di persone. la penna stilografica, il clacson, la spilla da balia: sono solo alcuni dei brevetti che walter hunt firma uno dopo l`altro, muovendosi in una societa che sta fiorendo e fonda il proprio mito sull`ambizione. ma lui quasi non si accorge del valore delle sue invenzioni, occupato com`e dalle incombenze della vita, nuovi progetti, una famiglia numerosa da mantenere. nel 1833, con quindici anni di anticipo sul resto del mondo, mette a punto la prima macchina da cucire: la sua vita potrebbe finalmente cambiare, ma il destino ancora una volta prende una traiettoria imprevista, a riprova che "la vita e la curiosa tara fra quello che ci e successo davvero e quello che abbiamo soltanto immaginato". con la sua scrittura versatile e piena di luce, eleonora marangoni ci regala la storia di un genio dimenticato dell`ottocento, e in parallelo ci racconta il suo viaggio lungo le strade d`america sulle tracce di walter hunt. "l`imperdibile" e un romanzo che si interroga sul concetto di successo e di riuscita personale, e ci consegna il memorabile ritratto di un antieroe americano, irresistibile anche per via dei suoi fallimenti. sempre che possano considerarsi tali, visto che in fondo, come pensa walter hunt, "il successo di un fiore non si misura con quanta gente lo guarda, il successo di un fiore e diventare se stesso, e nient`altro".

logn vive in un appartamento affacciato sul vento di reykjavik, e in un corpo sbagliato: un corpo maschile che la tiene prigioniera dalla nascita. a lungo ha cercato di negarlo, sperimentando, adattandosi, nascondendosi. ma adesso non vuole piu accontentarsi. tra il cielo mutevole e il mare inquieto d`islanda, logn attende il momento in cui diventera finalmente la donna che e sempre stata. con dj bambi auour ava olafsdottir torna a posare lo sguardo nei punti piu silenziosi dell`esistenza, rivelandone l`inatteso, delicato incanto quotidiano. una semplice chiamata. eppure logn la aspetta da tanto tempo: e la convocazione per l`intervento che le permettera di affermare completamente la sua femminilita. un percorso difficile l`ha portata fino a qui, perche logn e nata nel corpo sbagliato, un corpo maschile che l`ha costretta a interpretare tanti ruoli diversi - figlio, marito, padre - ma nessuno che le appartenesse davvero. a lungo ha adottato le strategie piu varie: ha preso in prestito vestiti da donna, ha avuto relazioni con uomini, ha lavorato come dj in un bar gay, ha finto di seguire le passioni dei coetanei maschi, ha scelto una via gia tracciata. e ancora oggi, ora che e una biochimica affermata di sessantun anni, ora che le manca solo un ultimo tassello, continua a lottare per affrontare l`ostilita della famiglia, per non soccombere a certe occhiate, per farsi amare senza riserve. in questa frustrante attesa, logn puo contare sul fratello gemello trausti, l`unico che l`ha sempre sostenuta, mentre le giornate scorrono tranquille in una reykjavik che regala incontri sorprendenti, tra vicini ossessionati dalle cattive abitudini dei gabbiani e nuove amiche dalle migliori, ma goffe, intenzioni. e poi, anche le irrinunciabili, piccole cose del presente confortano e incoraggiano logn: la tazzina del servizio della nonna sottratta di nascosto a sua sorella, un cuscino ricamato, il suo balcone al settimo piano esposto ai venti, la deliziosa cameretta preparata per acco

zazie, una ragazzina ribelle e insolente, arriva nella parigi degli anni `50 dalla provincia. il suo sogno e` vedere il metro; ma se uno sciopero glielo impedisce, nessuno puo` trattenerla dal salire su quella giostra vorticosa che per lei diviene parigi. fugge disinvolta dall`olezzo dello zio, ballerino travestito, per incontrare, grazie alla sua vitalita` straripante, una galleria eterogenea di personaggi: un conducente di taxi, diabolici flic, la dolce marceline, una vedova consolabile, un calzolaio malinconico e un querulo pappagallo.

quando nel 1944 alberto moravia torno` a roma, al seguito delle truppe alleate, era praticamente un autore che ricominciava, anzi cominciava in quello stesso momento. il romanzo breve "agostino" fu il capolavoro che gli consenti` di conquistare i riconoscimenti della critica e del pubblico. agostino e` la storia di un`iniziazione sessuale. da una parte, un ragazzo di tredici anni che e` ancora un bambino; dall`altra la madre, vedova, ma ancora fiorente e desiderosa di vivere. durante una vacanza al mare i rapporti tra il figlio e la madre si guastano, si corrompono d`inquietudine. per il ragazzo sara` necessario approdare a un`autentica crisi, una lacerazione che gli consentira` di ripartire poi a ricomporre il mondo, a farsi una ragione della vita. con "agostino", ritorno alla narrativa vera e propria dopo evasioni e sfoghi surrealisti e satirici, moravia conquisto` il suo primo premio letterario. con testi di umberto saba e carlo emilio gadda.

si dice che raccontare la propria vita serva a comprenderla. ci sono esperienze, pero`, su cui le parole non hanno presa: si puo` solo "soffrirle" una seconda volta sulla propria pelle. i criminali siberiani le loro vite se le portano addosso, incise dalla mano esperta del kol`sik: sacerdote e custode della tradizione, il tatuatore e` l`unico a comprendere fino in fondo la lingua arcana dei simboli. ma i tatuaggi, mentre raccontano delle storie, ne creano altre: generano incontri ed equivoci, stabiliscono legami, decidono, a volte, della vita e della morte. ed e` attraverso questo vortice di storie che nicolai lilin ci conduce dentro la tradizione dei "marchi" siberiani. sei racconti diversissimi - comici o disperati, violenti, romantici, rocamboleschi - nei quali ritroviamo alcuni dei personaggi memorabili di "educazione siberiana" la banda di minorenni capitanata da gagarin, il colossale mei, nonno boris e gli altri vecchi fuorilegge di fiume basso - e ne incontriamo di nuovi: oliva, che spara come un sicario e si porta sempre appresso la foto di una donna; styopka con il suo amore impossibile; pelmen, che paghera` caro un tatuaggio sbagliato nel posto sbagliato; e ancora kievskij, criminale di seme nero; il vecchio hippy batterista in perenne lotta con una direttrice dittatoriale; il terribile treno e la virginale cristina. a fare da filo rosso, c`e` la voce inconfondibile di nicolai "kolima" e la storia della sua formazione da tatuato.

la storia della fuga di enea da troia in fiamme e della fondazione, dopo molte peripezie e battaglie, di roma, fu scritta da virgilio tra il 29 e il 19 a.c. e rimase incompiuta per la morte dell`autore all`eta` di cinquantuno anni. nei secoli, generazioni e generazioni di lettori si sono formate, commosse e divertite sulle pagine dell`"eneide". come scrisse il poeta thomas s. eliot, nella celebre conferenza "what is a classic?", tenuta a londra il 16 ottobre 1944, mentre la barbarie infuriava nel mondo: "in lui si riassumono tanti simboli della storia d`europa e rappresenta valori europei tanto essenziali [...]. nessuna lingua moderna puo` sperare di produrre un classico in questo senso. il nostro classico, il classico di tutta l`europa, e` virgilio".

"il premio strega ha settant`anni. e nato, nell`immediato dopoguerra, grazie all`amicizia tra il colto imprenditore guido alberti e la grande scrittrice maria bellonci, che credeva fosse importante inventare e realizzare un premio come nessuno mai lo aveva immaginato. un premio affidato, come avrebbe detto lei, a "una giuria vasta e democratica", caratterizzata non tanto dal numero, quanto dalla varieta` e vastita` delle competenze. non solo scrittori, professori e critici letterari, ma un piu` largo pubblico di giornalisti, imprenditori, registi, attori interessati alla letteratura, come un polmone prezioso per il respiro di una societa` democratica quale ci auguravamo di poter cominciare a costruire allora. quanto ha contato il premio nella vita culturale del paese, anche in quella parte piu` profonda e meno visibile? sulla parte piu` visibile non abbiamo dubbi e non e` un gran merito: dipende dai giornali, dai mass media e dalle contingenze se e` il piu` citato tra i moltissimi premi letterari italiani. le critiche intorno al funzionamento dello strega sono anche quelle moltissime. ne abbiamo tenuto conto, abbiamo tentato di migliorarne l`organizzazione. le critiche continuano, nondimeno, e noi speriamo che continuino per altri cento anni. mi viene in mente quello che diceva churchill sulla democrazia, che e` la peggiore forma di governo eccezion fatta per tutte le altre sperimentate finora. credo che questo valga anche per il premio strega." (tullio de mauro)

due fratelli pronti a combattere in difesa di cio che hanno conquistato. pronti, se occorre, anche a uccidere. di nuovo. senza dubbio, i fratelli opgard hanno avuto successo nella vita. o, perlomeno, ne hanno avuto quanto e possibile in un paesino come os: un migliaio di anime aggrappate a una montagna, apparentemente dimenticate da dio e dagli uomini. carl dirige un lussuoso hotel con spa, mentre roy ha in mente un progetto ambizioso: un parco dei divertimenti con un ottovolante tra i piu alti e paurosi del mondo. e si potrebbe ottenere ancora di piu, per esempio ingrandendo l?hotel. se non fosse che l?ente nazionale per le strade ha deciso di far scavare una galleria in quella montagna, spostando la statale e ostacolando cosi il turismo a os. nel frattempo un agente rurale vuole indagare sul baratro noto come curva delle capre e sulle carcasse delle automobili che ci sono finite dentro, spesso grazie a una spinta dei fratelli... ancora una volta, dunque, carl e roy devono cancellare le proprie tracce e sporcarsi le mani, probabilmente di sangue. ancora una volta, devono essere disposti a tutto, pur di salvare i loro interessi. un grandioso, esplosivo romanzo sulla lealta, i legami familiari, la passione e la lotta contro i poteri forti. una storia carica di suspense che vi portera in una comunita in crisi e vi fara incontrare - o rincontrare - due fratelli tanto discutibili quanto indimenticabili. il ritorno dei diabolici carl e roy opgard, gia protagonisti de "il fratello", uno dei romanzi piu straordinari di jo nesb .

partire, lasciarsi alle spalle il passato per scrivere con lui il suo futuro. ha scelto, linda: vuole tommaso senza riserve, con tutto l`amore di cui e` capace. una follia, per una donna indipendente e legata alla sua terra come lei. ma se a chiederle di seguirlo, lontana da casa e dal suo lavoro come interior designer, e` lord perfection in persona, con i suoi micidiali occhi blu ghiaccio, resistere e` impossibile. cosi`, dalla campagna veneta linda si ritrova a correre lungo il fiume tago, seguendo il profilo morbido delle colline di lisbona. certo, l`ingresso nel jet set internazionale frequentato da tommaso - tra noiose cene diplomatiche e ossessione per la forma - e` un po` turbolento e per niente trionfale... linda deve imparare a modulare il suo carattere spigoloso con la sottile arte del compromesso, per non deludere l`uomo che vuole renderla felice a ogni costo. tommaso infatti adora sorprenderla, e la desidera con un`intensita` travolgente. anche se a volte la sua passione per lei assume contorni quasi morbosi, e si trasforma in un gioco dalle regole perverse che sembra appannare la loro vita perfetta. perche` e` perfetta: di questo linda e` sicura. almeno finche` il destino decide di incrinare il loro delicato equilibrio. e questa volta ha gli occhi familiari e dolci di chi ti e` sempre stato accanto e non hai mai creduto potesse renderti davvero felice.

il diario del viaggio che, nel 1927, andre` gide fece in congo: "la sua africa". una rappresentativa descrizione dell`africa di quegli anni: quando partire era un`avventura non certo dal punto di vista turistico, ma un`avventura di vita.

(jose` saramago). il commentario politico, umano e letterario di jose` saramago scritto sul suo blog tra il 2008 e il 2009: dall`acido commento su berlusconi a jorge amado, da bush a chico buarque de hollanda, da obama ad adolf eichmann.

una coppia di romanzi di culto. la storia dell`ancella e il suo seguito: le vicende da cui e stata tratta la fortunata serie tv "the handmaid`s tale".

emily dickinson (1830-1886) nacque e mori` ad amherst (massachusetts), dove visse nella grande casa paterna, la homestead, in reclusione volontaria dal 1866. il "caso" emily dickinson deflagro` nel 1890, con la pubblicazione di un volumetto di poesie che ebbe un successo straordinario. e una poesia assertiva, lucida, dura, quella di emily dickinson, che inquieta e incanta il lettore. ed e` un personaggio fuori dal comune, quello di emily dickinson, che scelse una vita di solitudine e isolamento, non volle lasciare traccia pubblica di se` e tenne le proprie poesie nascoste nel cassettone della camera da letto, da dove furono recuperate solo dopo la sua morte. fu uno spirito ribelle e determinato, capace di decidere a trent`anni di vestirsi solo di bianco e di chiudersi in casa, per tutta la vita. di lei come persona si sa pochissimo, ma per lei parlano i suoi versi, enigmatici, scarni, che suscitano stupore e curiosita`, ammirazione e inquietudine. lettrice onnivora, assetata di conoscenza, austera e insieme sensuale, sapiente nel coniugare la cultura con una sensibilita` ricca e complessa e con una limpida intelligenza, emily dickinson ci consegna una poesia modernissima, non smette di risvegliare domande e attenzione nei lettori.

alpi apuane, 1944. il gigante nero sam train, soldato della 92a divisione, e convinto di poter diventare invisibile: a donargli questa miracolosa capacita e la testa di una statua trovata a firenze, che sam porta sempre appesa alla cintura. ha deciso di disertare, ma dopo aver abbandonato la sua compagnia incappa in angelo, un orfano italiano che soffre di amnesia e vive in uno stato semiselvatico. quando lo salva da un attacco tedesco nella valle del serchio, tra i due si instaura un legame silenzioso e fiabesco. il bambino pero e gravemente ferito e sam accetta di ricongiungersi ad alcuni compagni diretti al quartier generale affinche riceva le cure necessarie. il gruppo arriva invece in un lugubre borgo: e sant`anna di stazzema, che, come scopriranno, e da poco stata teatro di un terribile massacro. mentre rischiano la vita per un paese in cui sono trattati con meno rispetto dei nemici che combattono, i soldati riscoprono l`umanita nel piccolo villaggio toscano: nei contadini che li ospitano, nell`affetto inespresso di un bambino orfano, in una ritrovata fiducia nel prossimo. e anche di fronte a una tragedia indicibile, imparano - e noi con loro - a riconoscere i piccoli miracoli della vita. james mcbride, una delle voci letterarie piu autorevoli del panorama statunitense attuale, con la sua straordinaria abilita di narratore racconta un episodio cruciale della seconda guerra mondiale in italia, illuminando con toni ironici l`esperienza dei soldati neri inviati nel vecchio continente e parlandoci del potere salvifico dell`incontro con l`altro, l`unica possibilita di sopravvivere alla realta mortifera della guerra.

e il suo processo piu` importante: quello in cui l`imputato e` lui. ma in un`aula di tribunale anche l`innocenza puo` essere un crimine. e una sera di ottobre a los angeles, e mickey haller, a bordo della sua lincoln, si allontana dal bar dove ha offerto da bere a un nutrito gruppo di colleghi per festeggiare la vittoria in un processo. quando una volante della polizia gli fa segno di accostare, haller e` tranquillo: lui non ha bevuto neanche un goccio, come ormai da molti anni. ma non e` per questo che l`agente milton l`ha fermato. a quanto pare, qualcuno ha rubato la targa della lincoln. lo stupido scherzo di un collega, pensa haller. ma quando l`agente lo costringe ad aprire il bagagliaio, quello che haller si trova davanti e` tutt`altro che uno scherzo. un cadavere non e` mai uno scherzo. specialmente se e` quello di un tuo ex cliente, e serve per incastrarti. haller - con il fedele investigatore cisco e la socia jennifer aronson - comincia cosi` la sua battaglia piu` importante: difendersi dall`accusa di omicidio. nonostante prove schiaccianti e assurde contro di lui, e un avvocato dell`accusa nota come dana braccio della morte, decide di difendersi da solo in tribunale. e al suo fianco avra` un alleato d`eccezione, qualcuno che gli deve un grosso favore e non lascera` che le cose si mettano troppo male: harry bosch. michael connelly riunisce i suoi due personaggi piu` amati in un nuovo thriller, un viaggio mozzafiato dentro un mondo dove la legge e` troppo spesso l`arma vincente dei cattivi. un thriller con mickey haller, "the lincoln lawyer", protagonista della serie tv prossimamente su netflix.

in questa toccante antologia di racconti, james lee burke, "maestro di prosa", coniuga il suo talento per la narrazione con uno stile di scrittura lirico e con ritratti di personaggi complessi e affascinanti. lo sfondo della costa del golfo devastata dagli uragani - da audrey nel 1957 a katrina nel 2005 - e` un`ambientazione versatile per le storie di burke, che coprono l`intera portata dell`esperienza umana: dall`amore e dal sesso agli abusi domestici, alla guerra, alla morte, all`amicizia. la raccolta si chiude con l`emblematico racconto che da` il titolo al libro e si apre con winter light, la short story da cui e` stato tratto il film god`s country, con thandiwe newton, presentato con successo al sundance film festival 2022.

nel primo volume sono raccolti i testi che hanno rivelato il drammaturgo inglese e ne hanno decretato poi il successo internazionale coronato dal premio nobel, in quanto erede e continuatore di maestri come beckett, genet e ionesco; sono il compleanno, la stanza, il calapranzi, la serra e il guardiano. il secondo volume - che contiene anche alcuni "ritocchi" compiuti dallo stesso autore - comprende le commedie scritte tra il 1962 (the lover) e il 1991 (party time). dai capolavori della maturita`, come il ritorno a casa del 1964, e terra di nessuno di dieci anni dopo, alle tragicommedie sulla "menzogna dell`amore" - l`amante, vecchi tempi, tradimenti - ai brevi drammi "politici" piu recenti - il bicchiere della staffa, il linguaggio della montagna, party time, in cui pinter denuncia, con la consueta forza di ambasciatore di amnesty international e di illustre rappresentante del p.e.n. club inglese, torture, guerre, violazioni dei diritti umani e abusi di potere. il volume e` accompagnato dall`appendice pinter in italia e da una nota del curatore che da` conto delle altre numerose "arti" di cui egli e` maestro: regista, sceneggiatore, attore.

una famiglia americana, gli hildebrandt, all`inizio dei tumultuosi anni settanta: un microcosmo di sogni, paure, rivalita` e sensi di colpa. sono i giorni dell`avvento dell`anno 1971, a new prospect, chicago, ma gli hildebrandt non sembrano ansiosi di festeggiare il natale. russ, pastore di una chiesa locale, desidera un unico regalo: passare qualche ora in compagnia di frances cottrell, un`adorabile parrocchiana che mette a dura prova la sua fede e il suo matrimonio. sua moglie marion sa che i tempi turbolenti non garantiscono la stabilita` coniugale, e teme che i brutti segreti che ha sempre nascosto a russ stiano per venire a galla. mentre i loro figli, clem, becky e perry, sono gia` prontissimi a sognare una vita diversa. con l`ironia e l`empatia che sono la cifra della sua letteratura, jonathan franzen racconta una storia unica e insieme universale, sullo sfondo di un paese che non ha mai smesso di rifondare i propri miti.

composto probabilmente tra il i e il ii secolo d.c. da un autore di cui non conosciamo altro che il nome, calliroe e` il piu` antico dei romanzi greci giunti integralmente fino a noi. la storia e` quella di una fanciulla di sovrumana bellezza, calliroe, e del suo sposo cherea. i due, perseguitati da una fortuna bizzarra e fantasiosa, rimangono divisi per quasi tutto lo svolgersi del libro, e affrontano peripezie tipiche del genere romanzesco: morti apparenti, guerre, naufragi, esecuzioni capitali mancate, mutamenti di identita` e svelamenti inattesi. tante avventure collocate in una geografia vastissima e mutevole, si chiudono con il ricongiungimento degli amanti.

una famiglia di quattro - madre, padre e i due figli - si trasferisce sull`isola di tromoya, al largo della costa meridionale della norvegia, in una casa nuova. sono i primi anni settanta, i bambini sono piccoli, i genitori giovani e il futuro aperto. dagli immensi boschi carichi di promesse e misteri, meta prediletta delle scorribande del piccolo karl ove, descritto con ossessiva meticolosita`, si apre l`appassionato racconto delle sue esperienze e scoperte. la felicita` della scuola e lo sforzo per trovarvi un proprio posto; le gratificazioni e le frizioni dell`amicizia; l`eccitazione della vita all`aria aperta con le sue avventure; l`incontro con l`amore, le sue gioie, le sue amarezze; i vestiti, la lettura, la musica, lo sport; e, soprattutto, la famiglia, con le sue due figure antagoniste, l`una piu` sfumata, l`altra onnipresente: confortevole e serena la madre, autoritario e terrificante il padre, sempre vigile, sempre pronto a esaminare e sanzionare con violenza qualsiasi scivolata.

l`opera traccia la storia dei tarocchi quale summa delle scienze ermetiche. una macchina filosofi ca che poco ha a che vedere con il comune mazzo di carte. uspenskij, filosofo ed esoterista, analizza il tema con uno spessore culturale e una ricchezza straordinari. la seconda sezione del volume e` dedicata ai 22 arcani maggiori, carta per carta, analisi compiuta con la fusione magica di conoscenza esoterica e poesia. il volume e` illustrato con i 22 arcani maggiori rider-waite. la traduzione e` stata curata da stefano piantini, che firma il breve saggio introduttivo, sulla base delle due versioni del testo, rispettivamente la prima stesura del 1911 e la seconda stesura ampliata del 1929. e il libro perfetto per conoscere i significati del mazzo di carte noto con il nome di tarocchi. per comprendere l`interpretazione delle carte piu` importanti, gli arcani maggiori. testo essenziale, oltre le letture superficiali che ruotano attorno al mondo dell`esoterismo.

scritto tra la fine del 1829 e la prima meta` del 1830, "il rosso e il nero" e` il secondo romanzo di stendhal. l`autore ne corregge le bozze proprio durante le giornate della rivoluzione di luglio, che liquida la restaurazione e inaugura la monarchia borghese di luigi filippo. di questo passaggio cruciale della storia francese stendhal restituisce con crudele fedelta` non la cronaca (malgrado il sottotitolo del romanzo), ma lo spirito, muovendo dalla realta` della provincia per approdare a parigi, dove da sempre si annodano e si sciolgono i destini politici della francia. l`impietosa analisi storica non esaurisce tuttavia la complessita` della vicenda e del suo protagonista. l`ostinata rivolta di julien sorel non e` riducibile semplicemente all`acuto senso della propria inadeguatezza economica e sociale. la sua non e` coscienza di classe, e "ii rosso e il nero" non e` il romanzo dell`ambizione e della scalata ai vertici della societa`: stendhal non e` balzac. julien sorel affronta il mondo brandendo la propria inferiorita` sociale come un`arma, ma il mondo creato dalla potenza del denaro lo disgusta, anche se tanto spesso deplora l`umile condizione in cui la sorte lo ha fatto nascere. percio` rimpiange l`epoca napoleonica (di cui questo romanzo rafforza il mito, nato gia` all`indomani di waterloo), convinto com`e` che allora fosse possibile affermarsi soltanto grazie ai propri meriti. edizione con nuova traduzione

"di tutti gli azzardi letterari," disse una notte gabriel garcia marquez al suo amico mutis "l`unico davvero irrealizzabile mi sembra quello di scrivere una storia gotica ambientata ai caraibi". per tutta risposta mutis scommise il contrario. oggi i lettori della "casa di araucaima" possono giudicare l`esito di una simile sfida - e per molti non ci sono dubbi: si tratta di uno dei vertici nell`opera dello scrittore.

carey vive nel bosco da quando ha quattro anni. deve prendersi cura della sorellina jenessa lottando contro il gelo, la fame e una madre dipendente dalle droghe. jenessa non parla. ma non e` muta. la notte delle stelle bianche ha fatto calare il silenzio e ha fatto nascere il segreto che il bosco custodisce come uno scrigno. un giorno, all`improvviso, un rumore di passi cambia per sempre la vita delle due sorelle. un uomo e una donna. la donna e` un`assistente sociale e l`uomo e` quell`uomo: il padre di carey. le tessere del puzzle si incastrano, i ricordi riaffiorano. carey e jenessa vengono sbalzate in una nuova realta`, che spaventa e che attrae. una nuova casa, una nuova famiglia. il corpo si abitua in fretta al meglio, ma l`istinto di liberta` preme sullo spirito. un istinto che si fa ancora piu` forte quando carey si ritrova a vagare sola per i corridoi della nuova scuola. ma una voce, calda e profonda, le riporta il sorriso. ryan, il ragazzo piu` carino della scuola, la sta guardando come se la conoscesse da sempre. eta` di lettura: da 13 anni.

"dalla a di gianni agnelli alla z di federico zeri, alcune decine di conversazioni, interviste, dialoghi, e magari anche chiacchiere, con illustri contemporanei quali roberto longhi, aldo palazzeschi, giovanni comisso, mario soldati, cesare brandi, federico fellini, luciano anceschi, luchino visconti, alberto moravia. e notevolissimi coetanei, o quasi - da calvino e testori e pasolini, a parise e manganelli e berio -, coi quali ci si ripromettevano lunghe polemiche anziane davanti a un bel camino acceso, con vino rosso e castagne e magari cognac. invece, la storia giro` diversamente. e cosi`, oltre ad alcuni coetanei vitali e viventi, eccoci qui con care e bizzarre memorie evidentemente prenatali: dossi, tessa, puccini, d`annunzio, e la mia concittadina vogherese carolina invernizio, nonna o bisnonna di mezza italia letteraria." (alberto arbasino)

esausta e bisognosa di solitudine, una donna di mezza eta abbandona il marito, gli affetti e il lavoro in una fondazione animalista senza avvertire nessuno. fugge da sydney per riavvicinarsi ai luoghi in cui e cresciuta e si rifugia in un piccolo convento di suore cattoliche nascosto nelle aride pianure dell`australia rurale. non crede in dio, non sa cosa sia la preghiera e si ritrova a vivere questa strana esistenza solitaria quasi per caso. nonostante cio, il suo bisogno di pace e la sua ricerca di qualcosa di piu grande che non sa ben definire la portano a scegliere di condurre proprio questa vita. le giornate assumono una cadenza lenta, scandite da piccoli rituali e gesti ripetuti. mentre il tempo si dilata, gli avvenimenti del passato si riaffacciano alla memoria: fatti vissuti e rimasti incompresi che, finalmente, si dischiudono. mossa dalla strenua ricerca di un miglioramento personale e dall`ambizione di diventare una persona buona, la donna si trovera pero a dover affrontare una serie di eventi sconvolgenti che minaccia di interrompere la sua ritrovata quiete.

in inghilterra, secondo philip larkin, "i rapporti sessuali incominciarono nel millenovecentosessantatre", "tra la fine del bando a "lady chatterley" e il primo ellepi dei beatles". la giovane coppia protagonista del nuovo romanzo di lan mcewan patisce invece gli ultimi fuochi di un clima diffuso di repressione sessuale. la prima notte di nozze, e prima esperienza sessuale per entrambi, scocca infatti alla vigilia di quell`"annus mirabilis". tutto avviene in appena due ore, in un antiquato hotel vicino alla celebre spiaggia di ciottoli di chesil beach. i due sposi stanno cenando in camera, ma gia` pensano a quello che accadra` piu` tardi. edward e` un ragazzo di provincia laureato in storia, indeciso se continuare la carriera accademica o lavorare nell`azienda del padre della sposa. finalmente fara` l`amore con florence: e` piuttosto nervoso e sa, per sentito dire, che deve cercare di controllarsi per non concludere troppo in fretta. florence prova una profonda repulsione per il sesso, un misto di opprimente solitudine e vergogna; ma e` ben attenta a mantenere le apparenze di un matrimonio felice e perfetto, ansiosa di non deludere edward. ma quello che succedera` di li` a poco segnera` per sempre il destino di entrambi.

questo volume raccoglie i primi trent`anni dell`attivita` poetica di sanguineti. si trovano in questi primigeni versi sperimentazione e avanguardia, la nascita di bisogni espressivi ibridi in grado di scardinare una lingua che in quegli anni appariva consolidata e sedimentata. e la fase che lo stesso autore defini` "tragica ed elegiaca": dall`intellettualismo dei primi componimenti all`attenzione per le cose del quotidiano, questa raccolta comprende tutta l`evoluzione degli interessi sanguinetiani, mostrando progressivamente sempre piu` il registro parodico- ironico che tanto importante sara` nelle sue opere successive. segnalibro e` dunque un classico, comico e ostico, respingente e immersivo, con l`obiettivo apertamente dichiarato di essere sempre all`altezza delle trasformazioni storiche e sociali, per rappresentare cosi` il destino dell`uomo contemporaneo.

pubblicato nel 1887, "uno studio in rosso" e` il primo romanzo (di quattro) in cui compare a tutto tondo il personaggio di sherlock holmes. affiancato dal medico john watson, congedato dall`esercito per una ferita, l`investigatore inglese si contraddistingue per le straordinarie competenze in chimica e anatomia e l`incredibile capacita` deduttiva, messa in atto a partire da pochi particolari fisici o da dettagli relativi all`abbigliamento. "uno studio in rosso" si incentra sul misterioso omicidio di un uomo, trovato morto in una casa con accanto un anello nuziale da donna e la scritta "rache" (vendetta, in tedesco) sul muro. in questo primo romanzo sono gia` presenti quasi tutti gli elementi che renderanno immortale la figura di sherlock holmes: la citta` di londra avvolta in una nebbia fitta e impenetrabile, il compagno di avventure watson, emblema del punto di vista dell`uomo comune, e chiaramente lui, holmes, che in breve tempo comincera` a vivere di vita propria, tanto da ispirare una sterminata produzione cinematografica e televisiva.

il dibattito pubblico sull`intelligenza artificiale si concentra spesso su scenari futuribili come la creazione di macchine capaci di pensare e provare sentimenti, o un conflitto alla terminator tra umani e robot. ma il futuro a cui dobbiamo prepararci potrebbe essere molto diverso. il problema su cui e` piu` urgente interrogarsi non e` la possibile comparsa di macchine senzienti, quanto la perdita progressiva della nostra facolta` di distinguere gli umani dalle macchine. portando in dialogo informatica, sociologia, psicologia sociale, studi su tecnologia e media ma anche storia dell`arte e delle credenze religiose, simone natale mostra come questo futuro sia in parte gia` attorno a noi. fin dalle sue origini, l`intelligenza artificiale ha stimolato la nostra tendenza a proiettare intelligenza e umanita` su macchine in grado di comunicare, anche in assenza di un`autentica capacita` di pensiero o empatia. una delle caratteristiche fondamentali dell`essere umano, ci ricorda infatti questo libro, e` la sua vulnerabilita` ai giochi dell`illusione e dell`inganno. ogni interazione con macchine capaci di comunicare, come gli assistenti vocali, i chatbot e i bot sui social media, porta con se` la possibilita` di risvegliare questa caratteristica, facendoci proiettare su questi strumenti le stesse convenzioni e le stesse dinamiche a cui ci hanno abituato le interazioni con persone in carne e ossa. "macchine ingannevoli" rovescia il dibattito su tecnologie che sono ormai parte integrante del nostro mondo contemporaneo, portandoci a riflettere non solo sul funzionamento di queste macchine, ma sui modi in cui ci relazioniamo ad esse.

vince corso, biblioterapeuta e detective di enigmi letterari, sul treno che dovrebbe portarlo a un appuntamento con la fidanzata si imbatte in un originale compagno di viaggio: un uomo colto, insinuante, che fisicamente gli ricorda il grande le`o ferre`, lo chansonnier anarchico di avec le temps. solo che corso ha sbagliato direzione, doveva andare verso sud invece che al nord, e contrariato vorrebbe ripa-rare. ma l`uomo, misteriosamente allusivo, lo invita a persistere nello sbaglio: . genova, la prima meta, gli dara` un tuffo al cuore: da li` fino a marsiglia era trascorsa la sua primissima infanzia. la madre cameriera lo aveva concepito con uno sconosciuto una notte di fine luglio del 1969. e sara` questa l`indagine piu` importante della sua vita: scoprire chi e` suo padre. per cinque anni vince corso gli ha spedito una cartolina al giorno, lasciando vuoto il nome del destinatario e indirizzandole all`unico luogo dove sapeva che almeno per una notte suo padre era transitato: l`hotel le negresco a nizza. la sua ricerca si svolgera` sui litorali della costa azzurra, tra povere pensioni e hotel liberty, dietro a versi di poeti e a vecchi personaggi carichi di storie vissute, seguendo l`indecifrabile mosaico dei destini individuali e delle coincidenze. fino al riconoscimento che completa il cerchio: essere restituito dai libri alla vita, riavere indietro la possibilita` di . notturno francese e` in realta` un notturno pieno di luce. e una storia di errori, di appuntamenti che non si sa di avere, di labirinti e di orfani che cercano un porto. un romanzo dove domina la malinconia del continuo lasciarsi dietro le spalle cose e persone, nel tempo e nello spazio. ma anche la sconsideratezza di mettersi in viaggio per ritrovarle. o per farsi trovare.

nella citta` degli angeli di angelico non c`e` nulla, la linea di confine che separa il crimine dalla legge e` completamente svanita e i poliziotti sono marci quanto i criminali, e forse anche di piu`. il romanzo che ha rivoluzionato il genere noir aprendogli le porte del nuovo millennio. ed exley, bud white e jack vincennes sono tre anime in pena in quella bolgia che e` il dipartimento di polizia di l.a. all`inizio degli anni `50. ed a prima vista sembra un ragazzo pulito, che vuole fare il suo dovere; bud e` il classico sbirro cattivo che si diverte a fare retate ai festini delle celebrita` di hollywood e a prendere mazzette per non spifferare tutto; mentre jack e` un uomo tormentato dai fantasmi violenti del suo passato. il caso di un pestaggio a sangue in cella, opera di agenti ubriachi, svelera` gli sporchi segreti su cui si fondano le loro carriere di detective, trascinandoci in una spirale di morte, potere e corruzione. un gorgo da incubo in cui nessuno, vittime e aguzzini, puo` dirsi pulito e dal quale nessuno e` sicuro di poter uscire vivo.

dal medioriente all`europa fino all`america un nuovo fenomeno si impone portando alla ribalta nuovi leader che sono il riflesso di un meccanismo antico. il tribalismo si esprime nel mondo arabo-musulmano con la decomposizione degli stati nazionali per effetto di rivolte di matrice etnico-religiosa. in occidente invece ha una genesi economica, frutto dello scontento dilagante per impoverimento e diseguaglianze che ha prodotto brexit e consentito a donald trump di arrivare alla casa bianca. a generare questa fase di disgregazione che minaccia gli stati nazionali sono problemi a cui le leadership politiche tardano a dare risposte efficaci: in medioriente e maghreb la sfida e` trovare un nuovo equilibrio fra politica e fede cosi` come in occidente si tratta di sanare le ferite socio-economiche causate da una globalizzazione a ritmi forzati. l`importante e` non farsi cogliere impreparati di fronte a questa fase di accelerazione della storia, perche` investe anche il nostro paese, come dimostrano le cronache dell`ultimo anno. la frammentazione dei partiti politici tradizionali, l`affermazione di leader portatori di identita` locali, i movimenti di protesta scaturiti dalle diseguaglianze economiche e dalla complicata gestione dell`accoglienza: sono tutti segnali di un cambiamento dello scenario sociale tradizionale dagli effetti imprevedibili. maurizio molinari, dopo averci aiutato a comprendere la guerra all`occidente mossa dalla jihad, delinea in questo libro un nuovo conflitto che ruota attorno a tribu` differenti. da londra a erbil, da washington a roma, dal cairo a gerusalemme, da dubai a bratislava, descrive una mutazione verso il tribalismo, "un vento della disgregazione che non solo travolge il mondo arabo ma spazza l`europa spingendosi oltre la manica e l`atlantico, mettendo in crisi anche la stabilita` del sistema liberale".

pubblicato per la prima volta nel 1947, "la corriera stravagante", bloccata nel verde delle vallate californiane, con il suo carico di avventure sensuali e personaggi fuori dall`ordinario, lascio` sbalorditi pubblico e critica per la vena narrativa divertente, mai emersa nei precedenti lavori di steinbeck.

profondo conoscitore dell`animo umano, stratega della vendetta, abile nell`intonare la chiacchiera alla rabbia, geniale voltagabbana, esegeta dell`eros, nel 1783 pierre choderlos de laclos scrive il pamphlet de l`e`ducation des femmes. il testo e` una sorta di brillante, viziato controcanto a le relazioni pericolose, il romanzo "perverso" pubblicato da laclos l`anno prima. le donne, scrive laclos, educate al servaggio, alla pia obbedienza, devono liberarsi da ogni morale conclamata, dalle mille gabbie delle convenzioni civili. "la natura crea esseri liberi; la societa` evoca tiranni e schiavi; ogni societa` presuppone un contratto, ogni contratto il rispetto di un obbligo", scrive laclos. se e` vero che sulla donna grava la maledizione di essere tale, occorre scatenarla, liberando dal giogo del pudore il corpo, assegnando alta sovranita` alla bellezza. il raffinato femminismo e` calibrato, in laclos, da una scrittura limpida, piena di serpi, propria di chi riconosce lo stigma dell`ipocrisia dietro ogni morale, il cupo frastuono della menzogna alla foce delle "buone maniere".

libro dell`anno per nyt, new yorker, vogue, esquire, time, npr, wall street journal. un uomo si sforza di diventare femminista ma scivola nel nichilismo. una donna insegue invano l`amore per un mitomane ossessionato dall`ottimizzazione. un ragazzo inventa fantasie sessuali tanto grottesche da impedirgli ogni vero contatto umano. una persona ordisce una colossale teoria del complotto per vendicarsi di tutti quelli che hanno provato a incasellarla. una banda di perdigiorno in rete dedica anni a ricostruire, o forse a inventare, le sue tracce. i personaggi di rifiuto, il celebratissimo romanzo di tony tulathimutte, sono uno specchio deformante dei modi in cui il mondo digitale ha influenzato le emozioni, le idee, la vita di due generazioni. si conoscono sulle app, si innamorano sui social network, si ignorano nelle chat, cercano disperatamente di scoprire chi sono in un mondo in cui l`identita e una merce apprezzatissima ma anche una maschera cucita indissolubilmente sulla propria carne. tutti sono alla disperata ricerca di una verita che la stessa dimensione smaterializzata della loro esistenza sembra rendere inaccessibile. attraverso le loro storie tulathimutte traccia un affresco amaro e brillante della vita digitale nel ventunesimo secolo.

a un anno dal suo debutto come ladro di opere d`arte, nick montecristo si e conquistato fama e fiducia da parte di tutti i piu grandi collezionisti mondiali. giovane, astuto e anche molto affascinante, tra una missione e l`altra nick vive tra montecarlo e le grandi capitali europee, ma per lui i giorni di vacanza sono contati. non uno ma ben due clienti richiedono il suo intervento per trovare una preziosa parure di gioielli che le loro famiglie si contendono da secoli. cosi nick parte alla volta di parigi per scoprire che, come base di partenza delle sue ricerche, ha poco piu di qualche mito urbano e qualche leggenda tramandata dagli eredi. quella che pensava fosse una missione facile e veloce si rivela essere una trama fitta di mistero e tessuta con segreti che affondano le radici in scandali di portata storica. per di piu, nick capisce a malapena il francese e la nipote della sua cliente, che dovrebbe aiutarlo, sembra tutto fuorche collaborativa. la ragazza infatti e concentrata solo sul suo provino per entrare nel corpo di ballo dell`opera garnier e appare immune allo charme magnetico di nick. i due, pero, non sanno che i loro destini sono legati a uno degli enigmi irrisolti piu grandi della storia dell`arte... e se insieme riuscissero a risolverlo?

una palazzina infestata dalla storia dove il tempo invece di scorrere si deposita sulle cose: basta un soffio perche torni a vorticare nell`aria. e qui che nasce l`amicizia tra ico e ada, prima che il mondo imponga l`urgenza di emarginare, dividere, escludere. il loro e un legame che attraversa la guerra e le resiste. anche quando lui abbraccia l`avventura partigiana e lei e costretta a lasciare l`amata torino, non smettono di contare l`una sull`altro. ma non tutte le storie vanno cosi. perche un mattino, sempre in quella palazzina, la famiglia auerbach riceve una lettera dove in poche righe si comunica la revoca della cittadinanza italiana. e cosa resta, quando perdi chi sei? elena loewenthal ha scritto un romanzo intimo e universale, che ci costringe ad affacciarci, una volta ancora, sulla voragine del nostro novecento. occorre tornare, forse, per capire di non essere mai andati via. a volte sono i luoghi a farsi carico della memoria, a trattenere cio che e accaduto anche quando chi li abita preferisce non sapere o dimenticare. in uno stabile come tanti a torino la quiete e disturbata da un viavai di nuovi inquilini, traslocatori, operai. un`irruzione del nuovo che la vedova bonelli - inquilina "da sempre", nostalgica e rancorosa - vive come una catastrofe privata: la fine di un tempo compatto, innocuo, la fine dell`ordine. ma i bei tempi che la vedova rimpiange sono stati, per qualcun altro, quelli dell`alienazione, della perdita, del dolore. in quella stessa palazzina infatti sul finire degli anni trenta la famiglia auerbach ha ricevuto la lettera che annunciava la revoca della cittadinanza italiana. nessuna frattura spettacolare, ma un progressivo slittamento dalla vita riconosciuta alla vita tollerata, e poi nemmeno piu quella. seguendo le vicende di questa e altre famiglie,il tempo dei chissa attraversa gli anni in verticale come su un ascensore lento e capriccioso che ci permette di incontrare i fantasmi di chi era gia fantasma in vita: apolidi, esuli, comba

ci sono storie che e meglio non raccontare. emily, giovane autrice di un grande bestseller, non riesce a trovare l`ispirazione per il suo secondo libro, per il quale ha gia ricevuto un cospicuo anticipo. la data prevista per la consegna e passata da parecchio tempo, ma lei non ha ancora scritto una riga. si sente quindi in dovere di accettare l`inaspettata proposta della sua editor: un lavoro come ghostwriter. dovra raccontare la storia di jack smyth, un noto ciclista accusato di aver ucciso la moglie. l`uomo vuole esporre la sua versione dei fatti, mettere nero su bianco la propria innocenza, e ha bisogno di qualcuno che lo aiuti a far sentire la propria voce. la notte in cui la sua vita e cambiata per sempre, jack si e lanciato tra le fiamme nel disperato tentativo di salvare sua moglie da un incendio, ma e arrivato troppo tardi. la sua vicenda ha commosso l`irlanda intera. almeno fino a quando non e emerso che kate era gia morta prima che l`incendio divampasse. da allora i sospetti lo perseguitano. riluttante, emily parte cosi per sanctuary, una localita isolata della florida dove, osservando regole severissime, dovra trascorrere del tempo con jack per raccogliere la sua testimonianza. e innocente o colpevole? emily non e affatto sicura di essere all`altezza del compito che le e stato affidato, ma sa bene cosa significa convivere con un segreto inconfessabile. scoprira, pero, che non tutte le storie devono essere svelate.

giudicando la propria vita di uomo e l`opera politica, adriano non ignora che roma finira` un giorno per tramontare; e tuttavia il suo senso dell`umano, eredita` che gli proviene dai greci, lo sprona a pensare e servire sino alla fine. "mi sentivo responsabile della bellezza del mondo" afferma, personaggio che porta su di se` i problemi degli uomini di ogni tempo, alla ricerca di un accordo tra la felicita` e il metodo, fra l`intelligenza e la volonta`. i "taccuini di appunti" dell`autrice (annotazioni di studio, lampi di autobiografia, ricordi, vicissitudini della scrittura) perfezionano la conoscenza di un`opera che fu pensata, composta, smarrita, corretta per quasi un trentennio.

isla, irene e agnes sono tre sorelle che tornano a incontrarsi dopo anni di distanza e silenzio, richiamate dalla morte del padre, un architetto tanto celebre quanto temuto che ha progettato case per un mondo trasformato dalle piogge eterne. la casa che ha costruito per la sua famiglia poggia su lunghe gambe meccaniche, invisibili quando sommerse, capaci di estendersi per contrastare l`innalzamento delle acque. sembra un cigno adagiato sulla superficie, elegante e quasi indifferente a un mondo che forse sta finendo. fuori, infatti, la pioggia non cessa mai, le strade si trasformano in canali, le notti si fanno sempre piu buie e nessuno ricorda piu il colore del sole. eppure, mentre un mondo sembra naufragare, un altro riemerge in superficie, qualcosa che neanche questo lento declino e riuscito a cancellare. l`eredita lasciata dal padre non e fatta soltanto di stanze e oggetti, ma anche di segreti inconfessabili e di un potere piu oscuro, che sopravvive alla sua morte e si insinua nelle crepe di una famiglia devastata. ora, le sorelle si ritrovano insieme in quella casa: ma quanto peso potra sopportare prima di cedere? e quanto e difficile restare a galla quando cio che portiamo nel cuore, nel corpo e nella memoria diventa troppo pesante? julia armfield racconta una storia delicata e perturbante, in cui il mondo respira all`unisono insieme ai suoi personaggi, in cui la catastrofe non avviene in modo spettacolare, ma avanza lenta al punto da confonderci e intrappolarci. le parole dell`autrice si muovono come maree: portano alla luce cio che ciascuno nasconde, per poi restituirlo all`ombra. perche, anche quando il mondo cambia forma, continuiamo a inventare i nostri riti privati per ricordarci chi siamo.

nell`ottobre del 1928 virginia woolf fu invitata a tenere due conferenze sul tema le donne e il romanzo. e l`occasione per elaborare in maniera sistematica le sue molte riflessioni su universo femminile e creativita` letteraria. risultato e` questo straordinario saggio, vero e proprio manifesto sulla condizione femminile dalle origini ai giorni nostri, che ripercorre il rapporto donna-scrittura dal punto di vista di una secolare esclusione attraverso la doppia lente del rigore storico e della passione per la letteratura.

mikrokosmos, come l`opera per pianoforte del compositore ungherese be`la bartok, 153 pezzi di difficolta` progressiva destinati allo studio dello strumento: a quella si rifa` questo volume, nell`idea di un piccolo universo autonomo e di una lingua della poesia (la` della musica) concretamente radicata nella realta` materiale. unica antologia di versi pubblicata da sanguineti, ripercorre l`intera opera poetica dell`autore. e questo in realta` un libro autonomo piuttosto che una semplice selezione o una panoramica, capace di rendere conto di un`attivita` piu` che cinquantennale e di delineare una nuova immagine del poeta e della sua opera. tanto da poter parlare, per certi versi, di una vera raccolta originale, poiche` il lavoro di selezione e montaggio non e` stato ridotto a una tecnica di taglio e incollatura, ma e` un modo di costruzione che permette di rappresentare tutti i generi e i linguaggi praticati da sanguineti. l`apparente babele stilistico-formale e`, in un gioco di corrispondenze tra ideologia e linguaggio, l`espressione necessaria, quasi inevitabile, perche` ogni elemento del mondo reale possa trovare collocazione e cittadinanza.

di chi e` la voce che risuona in "alla cieca"? e certo il racconto di un recluso e di un fuggitivo. e jorgen jorgensen, il re d`islanda poi condannato ai lavori forzati nell`inferno di un`altra isola, agli antipodi, giu` alla baia. e il compagno cippico, passato dai lager nazisti a goli otok, la terribile isola calva dove tito confinava i dissidenti. e tore e jan jansen, neve`ra e strije`la e i mille nomi dei partigiani e dei clandestini. e il rivoluzionario e il fondatore di citta`, il marinaio e il cybernauta... e anche l`argonauta nel suo viaggio infinito attraverso oceani dove s`incontrano solo l`avventura e la morte, il sangue e la violenza, in un esilio che solo a tratti s`illumina dell`amore di una donna che si chiama maria, marie, mariza o marja, e norah e mangawana... in questo devastante e struggente memoriale a narrarsi e` l`eterno ribelle, l`ammutinato, l`eretico in balia delle onde e del buio della storia, ma anche dei suoi sogni di giustizia e della disciplina di partito. prefazione di eugenio scalfari.

emma woodhouse e` una giovane ricca e sfrontata, con una sola passione: combinare matrimoni. dopo aver trovato marito alla governante che le ha fatto da madre, si dedica con grande determinazione a harriet smith, una ragazza povera e ingenua, che spera di poter spingere tra le braccia del reverendo elton. anche se il tentativo si rivela fallimentare, emma continua a intrecciare flirt con l`indipendenza di chi non teme i sentimenti, finendo pero` per cadere lei stessa vittima delle proprie manovre. con "emma" jane austen crea un`eroina che, secondo le parole della stessa autrice, non poteva piacere ad altri che a lei: una protagonista ben consapevole della propria bellezza e intelligenza, presuntuosa e pungente, ma di uno spessore umano complesso e sfaccettato, capace d`incantare i lettori d`ogni epoca.

dodici potenti storie che illuminano, senza sentimentalismi ma con matura compassione, le intime e crude verita` di due mondi ben noti all`autrice, la nigeria e gli stati uniti. in questi racconti chimamanda ngozi adichie delinea lucidamente e senza reticenze patriottiche gli aspetti piu` problematici della societa` nigeriana, attraversata da scontri religiosi, omicidi politici, corruzione, brutalita` nelle carceri e maschilismo. tra senso di smarrimento e piu` concreti problemi di soldi e di documenti, risulta pero` altrettanto chiaro che neppure l`emigrazione assicura una vita felice, nello specifico in quell`america che, seppure tanto vagheggiata, vista da vicino e` ben diversa dal paradiso di ordinate villette unifamiliari dipinto in certi film. gli affetti, i sapori e le usanze di casa continuano infatti a tormentare le protagoniste dei racconti di adichie, che siano arrivate negli stati uniti quasi per caso, sposando un uomo ricco che poi le ha parcheggiate nell`agio di una terra straniera con figli e domestica, oppure dopo aver atteso per anni il ricongiungimento con il compagno.

"il romanzo (pubblicato la prima volta da rizzoli, nel 1999) e` una combinazione di mosse ingegnose: una macchina scenografica a scacchiera. i suoi spazi mobili sono resi illusori dal tatticismo dei giocatori. tutto succede, in questo di manovre ingannatrici, senza che nulla appaia accadervi. il macchinismo e` in obbligo ora con la falsita`, ora con gli sghembi della ragione. il traffico delle apparenze e` gestito, in tutti i casi, dalla contraffazione: canagliesca da una parte; dettata dalla disperata lucidita` della ragione dall`altra. la partita e` truccata. la verita` e` uno , uno scacco matto che scombina. sfugge sempre dietro l`angolo pero`. ed e` della stessa materia di cui sono fatti i sogni. `la mossa del cavallo` e` un giallo in forma di `farsa tragica` (irresistibile con i suoi crescendi rossiniani); e in posa di romanzo storico accreditato dal saggio politica e mafia in sicilia (1876) di leopoldo franchetti. la vicenda si svolge, tra montelusa e viga`ta, nell`autunno del 1877: ai tempi della sinistra storica al governo, e dei malumori contro il mantenimento dell`odiosa tassa sul macinato. un intero libro delle mirabili difformita`, prossimo al bestiario, si e` riversato in quel circo che e` la provincia nella quale e` stato precipitato, come dentro una ragnatela, l`ispettore capo ai mulini giovanni bovara: un ragioniere a cavallo, succeduto nell`impiego ai colleghi tuttobene (dato in pasto ai pesci) e a bendico` (abbandonato ai cani, come suggeriva il nome di familiarita` gattopardesca). c`e` una gazza ladra, vedova allegra con tanto di tariffario; e c`e` un sorcio cieco (l`intendente di finanza), che tutti chiamano scarafaggio perche` uso ad appallottolare e le mazzette riscosse. segue un prete sciupafemmine e strozzino, che il cugino vede come un con i manici ad ansa, riplasmato sul modello della donna pentolaccia di manzoniana memoria. non mancano gli velenosi (l`avvocato fasu`lo e la

"wallada. l`ultima luna" e` la storia dell`amore tra la principessa e poetessa wallada e il poeta ibn zaydun, ma anche il racconto della vita di una donna straordinaria che rinuncio` a un destino regale per dedicare la sua esistenza all`arte e alla poesia. siamo intorno all`anno mille, nella ricca e liberale cordova, capitale dell`andalusia araba. durante l`ultima notte della sua vita, la principessa racconta il suo essere stata una donna libera, fiera e indipendente. unica spettatrice muta ma complice di questo monologo e` la schiava nera muhia, poetessa, amica e amante d`un tempo. venduti i suoi diritti regali, tolto il velo, wallada apri` una scuola di poesia femminile e un salotto letterario, che sarebbe diventato il fulcro dell`attivita` intellettuale e artistica dell`intero paese, grazie al quale la poetessa fu in grado di discutere con governanti e filosofi, con imam e con astrologi, senza contare i letterati. ogni pagina gronda di amori, tradimenti, gelosie, amicizie infrante, incantamenti per la natura e per l`arte, esilii, congiure di palazzo e nazionali, ma anche delle perle poetiche dei maggiori poeti arabo-andalusi, mentre i vari personaggi si muovono in una citta` dove l`arte e la poesia hanno trionfato ma che ormai e` al tramonto.

che rapporto deve avere un artista con il potere? che ruolo deve interpretare uno scrittore quando il suo paese e` governato da un regime? julio cortazar, il grande scrittore argentino, aveva le idee chiare: un artista non puo` resistere a un regime avverso, che impedisce l`attivita` intellettuale; deve preferire l`esilio. per la prima volta in assoluto vengono raccolte e pubblicate le carte della polemica che julio cortazar ha intrattenuto con liliana heker, giovane scrittrice di talento, dal 1978 ai primi anni `80. la heker aveva scelto di resistere, di scrivere, durante gli anni della dittatura militare argentina. la pubblicazione delle lettere finora inedite di julio cortazar ad abelardo castillo consente di ricostruire un`epoca e i rapporti tra due generazioni che hanno fatto grande la letteratura sudamericana.

l`orient-express, il leggendario treno delle spie e degli avventurieri internazionali, occupa un posto importante nell`immaginario collettivo degli appassionati di letteratura poliziesca. il merito e` di agatha christie, la regina del giallo, e della sua creatura, l`impareggiabile poirot. in quella che rimane probabilmente la piu` celebre delle sue imprese, l`investigatore belga, salito a bordo di un vagone di prima classe partito da istanbul e diretto a calais, e` costretto a occuparsi di un efferato delitto. "assassinio sull`orient-express", apparso nel 1934, e` da molti considerato il capolavoro di agatha christie, sicuramente uno dei libri gialli piu` conosciuti in tutto il mondo. prefazione e postfazione di oreste del buono.

l`infanzia non e un tempo fuori dal pericolo, marianna e chiara lo sanno bene. ci sono le feste di compleanno in salotto, mano nella mano, i panini con la frittata divisi a meta e nascosti in tasca fino all`intervallo. ma c`e anche l`ombra lunga di due famiglie in apparenza diversissime, eppure uguali nella violenza con cui trafiggono. per anni hanno creduto di essere sole, le uniche a vivere nell`oscurita, a dover affrontare i mostri. e invece scoprono che la salvezza puo esistere in un patto in cui l`una per l`altra diventano il rifugio che il mondo non sa offrire. ma cosa succede quando quel patto si rompe sotto i colpi della realta, o forse solo della vita adulta? dopo "cose che non si raccontano", antonella lattanzi torna a emozionarci e scuoterci con una storia potente, profondamente vera, che racconta di ogni volta che, nel mezzo del buio, qualcuno ha trovato il modo di tenerci vivi. "qualunque cosa sia successa dopo, non siamo piu state "io" e "lei" ma "noi". anche adesso, dopo che e successo tutto". marianna e chiara crescono a pochi passi, nella bari popolare degli anni novanta, in due famiglie che sembrano agli antipodi - una ruvida e irrequieta, l`altra ordinata e colta, apparentemente perfetta - ma che si rivelano uguali nel modo in cui tradiscono, soffocano, feriscono. tra le due ragazze nasce subito un legame assoluto, fatto di intesa e di coraggio, di un bisogno vitale di raccogliersi a vicenda. cosi, contro la violenza che le circonda, costruiscono un mondo solo loro, e negli anni l`affetto si confonde con l`amore, in alcuni momenti diventa anche attrazione e desiderio. ma la vita adulta le allontana, crescere in fondo e irreparabile. e allora, quando sara il momento, sapranno tenere fede a quella promessa di esserci sempre l`una per l`altra, anche di fronte al terrore? in un romanzo dal ritmo incalzante, magnetico, che va avanti e indietro nel tempo in modo sapiente, antonella lattanzi sa tenere insieme la tenerezza dell`infanzia, l`erotismo come s

a pineta, il paese sul litorale pisano nato dalla fantasia di marco malvaldi, i vecchietti del barlume sono ormai un`istituzione. nell`arco di una vita intera, hanno maturato un notevole capitale di arguzia e di intelligenza, e tra risate beffarde, motteggi graffianti e intuizioni investigative sopraffine, sono diventati rappresentazione fantastica di una vera antropologia. una rappresentazione innestata su una struttura gialla e con un andamento comico, che nei racconti - genere in cui prevalgono i dialoghi, la vitalita della scena e la singolarita della situazione - trova il suo distillato. l`uomo vestito di arancione raccoglie quattro anni di racconti gialli. ognuno presenta una situation comique con crimine. una strage di maiali sotto protezione; sulle piste da sci un morto e tre tute da donna identiche; una partita di calcio femminile con commenti immaginabili, e una calciatrice uccisa; una crociera-supplizio in compagnia di una canterina loggia del cinghiale e un ministro del culto anglicano; una sagra del totano con truffa; un traffico in olanda, durante i festeggiamenti del compleanno reale, sventato da remoto dal gruppo del barlume. in genere sono il barista massimo e la sua fidanzata alice, che e anche commissaria di polizia, a sciogliere il mistero: ma la loro e una sorta di regia, perche l`ordito su cui in tessere l`indagine lo forniscono sempre i vecchietti: l`aldo, nonno ampelio, il del tacca, il rimediotti. il loro mezzo e la maldicenza, combinata ai ricordi e a una psicologia da bar delle vecchie case del popolo, eppure efficacissima. e un fondo malinconico per un mondo che va svaporando senza lasciarne uno migliore. "e nei racconti", scrive marco malvaldi a commento di questo libro, che nasce da una scelta da varie antologie, "che si vede maggiormente il rapporto dei miei protagonisti con il tempo che passa e con i vecchi ricordi che riaffiorano. ma, soprattutto, e nei racconti che probabilmente si vedono meglio i rapporti umani tra i protagonisti".

un bambino e scomparso. e trascorso un anno. chi potrebbe sapere la verita tace. till berkhoff e condannato all`atroce agonia di non sapere cosa sia successo davvero a suo figlio. il piccolo max e svanito nel nulla ormai da un anno, e senza un colpevole, una sentenza, una verita che possa restituire pace o giustizia, il dolore dei suoi genitori e diventato insopportabile. un uomo, recluso in un ospedale psichiatrico dopo aver confessato due orribili infanticidi, potrebbe essere responsabile anche della scomparsa di max, ma non sara facile ottenere la sua confessione. quando ogni pista si esaurisce, quando le indagini si arenano in uno straziante silenzio, nella mente di till si profila un`idea tanto audace quanto inquietante: l`unica speranza di ottenere la verita... e guardare in faccia l`orrore. tra i corridoi claustrofobici di una clinica psichiatrica di massima sicurezza, il confine tra verita e follia si assottiglia pericolosamente. e piu till si addentra in questo universo disturbante piu e costretto a chiedersi quanto e disposto a sacrificare per trovare le risposte che cerca. l`internato e un viaggio tra gli abissi della psiche umana, l`odissea emotiva di una mente in fuga dai propri mostri. con il ritmo incalzante e i colpi di scena che lo hanno reso uno dei maestri del thriller psicologico moderno, sebastian fitzek intesse una trama che tiene il lettore costantemente con il fiato sospeso, giocando con le paure piu profonde di ognuno di noi e con l`irresistibile anelito alla verita che abita la nostra anima.

cacciato e` un militare americano, un fante del quale, quando sparira`, i suoi compagni scopriranno di non sapere neanche il nome di battesimo. cacciato e` un soldato, e poiche`, come dice il poeta inglese siegfried sassoon nell`epigrafe del romanzo, "i soldati sono sognatori" - e si puo` ben immaginare che cosa sognino, specie quando sono dentro fino al collo in una guerra come quella del vietnam - anche cacciato sogna. sogna di andare a parigi. sogno peregrino per chi sta sulle rive del mekong. ma chissa`, sogno forse anche realizzabile, perche` qualcuno ha detto a cacciato che da li` a parigi ci sono ottomila miglia e rotti. e cosi`, gambe in spalla, uno ce la potrebbe anche fare. cosi` cacciato un bel giorno si stufa, saluta i compagni e se ne va. dove? ma a parigi, naturalmente. hanno gia` fatto tante di quelle scarpinate, nel vietnam, che forse la scarpinata per parigi non sara` neanche la piu` lunga. dopo tutto, basta attraversare il laos, la birmania, l`india, l`afghanistan. e poi - hanno detto a cacciato - una volta ad atene, il piu` e` fatto. e come se fossi arrivato a parigi. ma le regole sono regole, soprattutto nell`esercito. e quando cacciato diserta, ai compagni e al loro comandante, un vecchio tenente tediato che non ha piu` voglia di inseguire cacciato di quanta ne abbia di fare la guerra, non resta altro che mettersi alle sue calcagna. bisogna catturare il disertore e riportarlo alla base.

la messa in scena di un ideale paese del galles: una sessantina di personaggi, tutti parecchio strambi, con i loro sogni e i loro pensieri nell`arco di una giornata. c`e` capitan gatto, un vecchio uomo di mare ormai cieco che parla con i fantasmi di tutti i suoi compagni morti in mare. anche mrs ogmore-pritchard, maniaca della pulizia, riceve ogni notte in sogno la visita dei due mariti morti e li costringe a sottoporsi ai medesimi riti di igiene domestica e personale coi quali aveva rovinato loro la vita. e poi c`e` il postino willy nilly che e` abituato ad aprire la corrispondenza dei compaesani e consegna le lettere anticipandone a voce il contenuto. e polly garter che rievoca continuamente l`unico amore della sua vita, il dolce e tenero willy wee, ma si concede a tutti gli uomini del paese ricavandone figli in abbondanza, che cresce tutti amorevolmente. e ancora il piu stravagante di tutti, lord cut-glass: vive in una piccola casa decrepita arredata con sessantasei orologi che segnano ognuno un`ora diversa. spassosissimi i coniugi pugh, lei che tiranneggia sadicamente il marito, lui che coltiva in segreto elaboratissimi progetti di uxoricidio. in questo testo, scritto originariamente come radiodramma da dylan thomas nei suoi ultimi mesi di vita, pubblicato postumo e messo in scena molte volte sia a teatro che al cinema, l`autore mescola prose poetiche, battute comiche, giochi di parole, versi di ascendenza classica, filastrocche: un mix stilistico che ben rende la varia ed eccentrica umanita` rappresentata. a dominare e` un forte senso di pieta` per gli umani, per la loro innocenza perduta, per il destino mortale che li lega insieme.


tre lampi nella notte, come stelle piovute dal cielo. sono gabriel, l`arcangelo guerriero, ivy, la guaritrice, e infine bethany, alla sua prima esperienza sulla terra. sono stati inviati a venus cove perche` una serie di tragedie si e` abbattuta su quella pacifica cittadina di mare: una liceale ha perso la vita in un incendio, un altro studente e` rimasto ucciso scivolando da un tetto, alcuni bambini sono morti a causa di una violenta influenza... per gli esseri umani si e` trattato di tragiche fatalita`; per gli angeli, invece, sono segni ben precisi di un piano demoniaco assai piu` vasto. e il compito di bethany, che ha assunto le sembianze di un`adolescente, e` frequentare la bryce hamilton school per scoprire se c`e` un legame tra la scuola e le forze oscure. sebbene l`impatto con la nuova realta` sia traumatico e fare amicizia coi compagni sembri un`impresa impossibile, bethany a poco a poco si cala nella parte e inizia a parlare come loro, ad agire come loro e, soprattutto, ad amare come loro: agli angeli e` proibito provare sentimenti umani tuttavia, non appena incrocia lo sguardo di xavier - uno sguardo che nasconde un passato doloroso -, lei si sente pronta persino a infrangere le leggi del cielo pur di stare con lui... l`amore la distruggera` o il suo atto di ribellione salvera` il mondo?

il mistero avvolge un fatto senza precedenti: verso la mezzanotte di una notte qualsiasi, tutti i palestinesi improvvisamente scompaiono, volatilizzati. non si sa che fine abbiano fatto autisti, braccianti, medici e infermieri, giovani e vecchi. cosa potrebbe accadere agli israeliani se i palestinesi non fossero piu`, allo stesso tempo, il nemico, il capro espiatorio, l`alibi? cosa succede quando, nella propria vita, scompare il nemico?

gio coppola ha cinquant`anni, per lavoro legge delle poco affidabili previsioni meteo e ha una vita sentimentale che assomiglia a una giostra. ma la vera rivoluzione arriva quando l`ex moglie parte per lavorare un anno all`estero e lui si ritrova, dopo tanto tempo, a vivere con suo figlio: duccio, nove anni, un concentrato di domande scomode e innocente saggezza. con lui, gio ha sempre avuto un rapporto che definisce minimalista, ma adesso, tra risvegli caotici, pranzi improvvisati e compiti di matematica che sfidano la logica, scopre il bello - e il difficile - di essere un padre a tempo pieno. ma non e solo, intorno a lui si muove un cast di personaggi straordinari e strampalati: sua madre, sempre pronta a dispensare consigli non richiesti, e il padre, che parla poco ma, quando lo fa, lascia il segno. la sorella minore lulu, con due matrimoni falliti alle spalle e un adolescente da crescere, che si e rifugiata in casa con la sua gatta mafalda, amante dei talent show. e poi c`e paco meraviglia, l`amico di sempre, ottimista irriducibile e padre modello, innamorato della vita e delle persone, in perpetua ricerca dell`amore puro ed eterno, convinto che i genitori compiano gesti eroici ogni giorno. "ti telefono stasera" e l`ironico e tenero racconto di una famiglia attualissima - con le sue complicazioni, il caos e l`invincibile voglia di far prevalere la fantasia - e di un rapporto tra padre e figlio di cui lorenzo marone illumina con sguardo partecipe fragilita e slanci temerari, paure e desideri. e attraverso la bellezza dell`imperfezione restituisce un nuovo, profondo significato all`essere padre oggi. perche, forse, crescere un figlio e la piu grande avventura di tutte. pensavo: forse vivere e questo, un gesto ogni tanto, che ferma il tempo, un istante di affetto, un pomeriggio che nessuno raccontera, ma che resta inciso da qualche parte.

uguaglianza, sessualita, invecchiamento, bellezza, fascismo. ancora attualissimi, i saggi sulle donne di una delle pensatrici piu originali e influenti del novecento sono una chiave irrinunciabile per comprendere la modernita. "le idee piu interessanti sono le eresie", scriveva sontag, e i testi qui raccolti, i piu importanti sulla condizione femminile pubblicati dall`autrice tra il 1972 e il 1975, ne sono la prova. pagine seminali con le quali sontag, come dice benedetta tobagi nella splendida prefazione, dimostra una capacita critica che combina "le qualita di una mente affilata e l`attitudine caratteriale a essere sempre e comunque una "scrittrice antagonistica, una scrittrice polemica"".

edipo, figlio di laio, ha attraversato i secoli dell`immaginario occidentale, presenza ingombrante e scomoda che la psicoanalisi freudiana ha contribuito a rafforzare con straordinaria potenza. di questa lunga storia letteraria sono stati scelti, per accompagnare in questa "variazione" la tragedia fondante di sofocle, i testi di seneca, quello di dryden e lee, scritto nel 1678 e qui tradotto per la prima volta in lingua italiana, e infine quello di cocteau. la dura, incalzante indagine sofoclea consegna alla cultura occidentale l`archetipo del soggetto che si interroga su se stesso e che, accecandosi, punisce l`organo della conoscenza che tante imprese gli ha consentito, ma non quella di vedersi davvero e di conoscere la propria storia. in seneca il racconto si trasforma in un`acuta interpretazione psicologica. tutto quel passato che l`edipo di sofocle sembrava aver rimosso e` presente invece fin dall`inizio e corrode l`animo del re al punto che la verita`, pur atroce, giunge a lui come una liberazione dalla cupa angoscia che lo opprime. con dryden il rapporto tra edipo e giocasta, da sempre sottinteso nei suoi risvolti privati, viene alla luce sotto il segno dell`eros che spinge madre e figlio l`uno verso l`altra, irresistibilmente, in un movimento alterno di attrazione e ripulsa. e giocasta domina anche nella pie`ce di cocteau, giocasta che supera la morte e che si affianca ad antigone per accompagnare e proteggere edipo sulla via dell`esilio.

c`e un`eta in cui ogni cosa brucia, soprattutto l`amore. e ce n`e un`altra in cui persino l`amore sembra uno sbaglio. ma per quanto tu possa provare a nasconderti o a scappare da te, il tuo cuore non si lascera ingannare. il cuore a volte tace, ma non va mai a dormire. sasha ha sedici anni, un`anima inquieta e un segreto. quando arriva il supplente di diritto - quello strano, che parla solo d`arte - per la prima volta si sente vista davvero. con lui costruisce un linguaggio intimo, che le consente di dire cio che non riusciva a dire. finiscono per innamorarsi. ma il professore sa che non possono concedersi questo sentimento. lei invece non capisce. alessandra ha piu di quarant`anni e un`esistenza che sembra senza scossoni: un marito, una figlia, il parquet nuovo, un bel lavoro. un giorno e chiamata a fare una perizia sul murale di un famosissimo artista la cui identita pero e ignota e che da tempo era sparito. di fronte al murale, qualcosa in lei si spezza. una voce che credeva di aver sepolto e tornata, e lei non puo piu ignorarla. sasha e alessandra ancora non lo sanno, ma presto si incontreranno la dove per entrambe si apre una crepa. nel suo romanzo piu toccante, enrico galiano ci ricorda che l`amore non chiede mai il permesso. che ci spaventa proprio perche ci rivela. che piu e forte e meno riusciamo a guardarlo negli occhi. "perche il corpo lo sa sempre. lo sa quando incroci quello sguardo e ti senti vista per la prima volta. lo sa quando appoggi le dita su una tela ruvida e ti senti toccata. lo sa quando dentro di te qualcosa si e rotto, o si e appena aggiustato. lo sai. lo sai sempre. lo sai quando lo guardi e non lo ami piu. lo sai quando dietro un sorriso c`e un addio, e quando dietro un addio c`e un: resta, resta, ti prego. lo sai che rumore fa la vita, quando accade".

maria ha superato da poco i quarant`anni, vive a napoli, lavora come insegnante in una scuola serale e un giorno, al sesto mese appena di gravidanza, partorisce una bambina che viene subito ricoverata in terapia intensiva neonatale. dietro l`oblo` dell`incubatrice maria osserva le ore passare su quel piccolo corpo come una sequenza di possibilita`. niente e` piu` come prima: si ritrova in un mondo strano di medicine, donne accoltellate, attese insensate sui divanetti della sala d`aspetto, la speranza di portare sua figlia fuori da li`. nei giorni si susseguono le mense con gli studenti di medicina, il dialogo muto con i macchinari e soprattutto il suo lavoro: una scuola serale dove camionisti faticano su dante e leopardi per conquistarsi la terza media. la circonda e la tiene in vita un mondo pericolante: quello napoletano, dove la tragedia quotidiana si intreccia con la farsa, un mondo in cui il degrado locale e` solo la lente d`ingrandimento di quello nazionale.

se jed martin, il personaggio principale di questo romanzo, vi dovesse raccontare la sua storia, probabilmente vi parlerebbe della rottura della propria caldaia, avvenuta un certo 15 dicembre. oppure di suo padre, architetto noto e stimato, con cui era solito trascorrere solo la vigilia di natale. ricorderebbe certamente olga, una russa molto carina incontrata all`inizio della sua carriera, in occasione di una mostra delle sue fotografie delle carte stradali della michelin. tutto questo avveniva prima che arrivasse il successo mondiale con la serie delle opere dedicate ai "mestieri", ritratti di personalita` di diversi ambienti (tra cui lo scrittore michel houellebecq), colte nell`esercizio della loro professione. dovrebbe dire anche come ha aiutato il commissario jasselin a chiarire un`atroce storia criminale che ha sconvolto la polizia. sul finire della sua vita, jed martin arrivera` a una certa serenita` ed emettera` solo dei mormorii. l`arte, il denaro, l`amore, il rapporto col padre, la morte, il lavoro sono solo alcuni dei temi di questo romanzo, decisamente classico eppure, evidentemente, contemporaneo, in cui michel houellebecq, con la consueta implacabilita`, ritrae la condizione umana.

il 9 ottobre 1963 duemila persone rimasero uccise sulle montagne del bellunese, travolte dall`onda di acqua e fango sollevata da una gigantesca frana precipitata nel bacino ai piedi del monte toc. il vajont e` stato uno dei disastri piu` tragici della storia italiana recente. nel 2008 l`unesco lo ha incluso tra i cinque piu` gravi disastri ambientali di natura antropica, definendolo . in effetti, la diga del vajont e` ancora li`, solo scalfita dalla frana, a dimostrazione che non basta un`opera di alta ingegneria per evitare il disastro; a crollare, infatti, non fu la diga ma la montagna, come d`altronde in tanti temevano. il vajont e` una storia cruciale per comprendere la storia ambientale - e non solo ambientale - dell`italia contemporanea.

pubblicato postumo nel 1818, "persuasione" narra il contrastato amore tra l`aristocratica anne elliot e il capitano di marina frederick wentworth. a diciannove anni anne si e` lasciata persuadere dal padre e dall`amica di famiglia lady russell a rompere il fidanzamento con l`amato e squattrinato frederick. ma quando dopo sette anni di lontanza questi ritorna, anne, a cui ora si profila una vita da zitella, non si lascia sfuggire la seconda occasione che il destino le regala. ultimo e piu` maturo romanzo della austen, "persuasione" ritrae con straordinaria penetrazione psicologica i suoi personaggi e contiene un impareggiabile ritratto della societa` inglese d`inizio ottocento e delle sue rigide convenzioni sociali. introduzione di roberto bertinetti.

"un romanzo sulla liberta` che non ha mai esaurito il suo potere sovversivo, perche` la liberta` di cui parla la wharton non e` affatto legata alla societa`, ormai tramontata, che lei racconta. ellen olenska, rarissimo esempio di un grande personaggio femminile positivo, ci insegna che la vera liberta` e` la consapevolezza e si conquista attraverso la capacita` di guardare le cose come sono. l`amaro che ne consegue e` senza tempo." caterina bonvicini


uni` la tragedia greca al reportage di cronaca nera, il mito di edipo all`"hard boiled". alla sua morte, nel 1987, il "new york times" ne ricordo` "lo stile disadorno e violento, che fece scandalo, a tal punto che i suoi libri furono banditi da molte biblioteche". erskine caldwell, tra i rari lari della letteratura americana, esordi` nel 1929 con "il bastardo": romanzo brutale, e di brutale bellezza, racconta le animalesche peripezie di gene morgan, vagabondo, figlio di una prostituta, ostaggio di un mondo stravolto. ritirato dal commercio, "il bastardo" dimostro`, nei decenni, l`autorevolezza di un libro-pioniere. dalle cupe invenzioni di caldwell provengono, per sinistra filiazione, i primi romanzi di cormac mccarthy, i film piu` duri di john huston ("citta` amara", ad esempio), i fantasmagorici orrori di david lynch. dicono fosse esagerato, esagitato nel disintegrare le ipocrite convenzioni del suo (e del nostro) tempo. il grande scrittore, d`altronde, fa cosi`: da` fuoco alla casa in cui dimora; vive di offerta e di spoliazione.

una nonna precipita nell`oblio della vecchiaia cancellando dalla memoria dapprima la figlia e poi la nipote, e chiudendosi nel castello inattaccabile di chi si approssima alla fine. niente sembrerebbe destarla alla vita, ne` il cibo ne` le premure dei familiari. un giorno, pero`, la nipote le porta una granita gelata, un piccolo gustoso monte fuji identico a quello assaporato qualche anno prima a un chiosco non lontano da casa, e allora la nonna ritrova un guizzo di gioia e vitalita`. una donna gravemente ammalata decide di dedicare i suoi ultimi giorni a insegnare alla sua bambina come preparare un buon misoshiru, la zuppa di miso, la pasta di soia fermentata servita in una ciotola di brodo denso. ha promesso al marito di preparargli ogni giorno l`adorato piatto e non vuole che, dopo il suo congedo dal mondo, un`altra donna, estranea alla famiglia, assolva quel compito. una coppia alla vigilia della separazione si reca nella penisola di noto per un`ultima cena. il tipico aroma speziato dei funghi matsutake, il sashimi di cernia macerata con alga konbu e un bel po` di sake fanno dileguare per un istante rimpianti e tristezza dell`addio. i personaggi del nuovo libro di ito ogawa celebrano quasi tutti degli addii - il congedo dal mondo, dagli affetti piu` intensi, da un lungo rapporto d`amore, dai luoghi piu` cari - in compagnia di un cibo. per un breve fugace momento, il cibo lenisce la crudelta` dell`addio e restituisce piacere della vita e le gioie del palato.

nella campagna provenzale di fine ottocento i jason si occupano da almeno due generazioni di commercio di muli. dopo una serie di vicissitudini saranno il primogenito marceau e il cadetto ange a portare avanti l`attivita`. tanto marceau e` una forza della natura, quanto ange, biondo e di una bellezza disarmante, e` minuto e fragile. ange vive in una sorta di adorazione per marceau, sempre in attesa di un suo sguardo. il suo piu` grande dispiacere e` che il primogenito non gli presti attenzione. marceau in realta` non ha attenzioni che per lui e il cadetto non si cura d`altro che di scovare i modi che fanno posare su di lui lo sguardo grigio, trasognato e tenero del fratello.