
nel volgere di pochi decenni, l`umanita` e` andata incontro a una rivoluzione nelle sue abitudini ancestrali. senza che ce ne accorgessimo, la nostra specie, che fino a poco tempo fa viveva immersa nella natura abitando ogni angolo della terra, ha finito per abitare una parte davvero irrisoria delle terre emerse del pianeta. cosa e` accaduto? da specie generalista in grado di vivere dovunque, ci siamo trasformati, in poche generazioni, in una specie in grado di vivere in una sola e specifica nicchia ecologica: la citta`. una rivoluzione paragonabile soltanto alla transizione da cacciatori-raccoglitori ad agricoltori avvenuta 12.000 anni fa. e certo che in termini di accesso alle risorse, efficienza, difesa e diffusione della specie questa trasformazione e` vantaggiosa. ma e` altrettanto certo che ci espone a un rischio terribile: la specializzazione di una specie e` efficace soltanto in un ambiente stabile. in condizioni ambientali mutevoli diventa pericolosa. il nostro successo urbano richiede, infatti, un flusso continuo ed esponenzialmente crescente di risorse e di energia, che pero` non sono illimitate. inoltre, fatto decisivo, il riscaldamento globale puo` cambiare in maniera definitiva l`ambiente delle nostre citta` e costituire proprio quella fatale mutazione delle condizioni da cui dipende la nostra sopravvivenza. ecco perche` e` diventato vitale riportare la natura all`interno del nostro habitat. le citta` del futuro, siano esse costruite ex novo o rinnovate, devono trasformarsi in fitopolis, luoghi in cui il rapporto fra piante e animali si riavvicini al rapporto armonico che troviamo in natura. non c`e` nulla che abbia una maggiore importanza di questo per il futuro dell`umanita`.

vent?anni fa, l?ingresso di pechino nel wto, la svolta dell?euro in europa e le guerre del declino americano erano i "fatti politici" che avviavano una "nuova fase strategica" perche la cina, una potenza emersa dalle aree arretrate, spartite e sviluppate dall?imperialismo, arrivava a sfidare l?ordine postbellico e a chiedere una nuova spartizione del mondo. il passaggio chiedeva un?attenzione specifica per le varianti e le sfumature della politica estera cinese, per il pluralismo delle scuole di pensiero, per gli adeguamenti e le variazioni nel tempo dei loro orientamenti. in assenza di un lavoro sistematico serio tra le fonti occidentali, abbiamo recensito alcune delle filiere principali dalla vasta pubblicistica in cinese. per la prima volta un rivolgimento mondiale di enormi proporzioni scaturisce dalla "collisione imperialista" della potenza cinese. solo il marxismo poteva prevedere con larghissimo anticipo una tale dialettica della "collisione storica" e mantenere l?attenzione, per due secoli, sul "curioso spettacolo [...] della cina che esporta disordine nel mondo occidentale". sara una collisione mai vista prima nell?ordine delle classi dominanti.

dopo la tragedia di due guerre mondiali e l`opera di distruzione sistematica condotta dagli intellettuali europei dalla fine dell`ottocento, l`idea di ha subi`to, nella seconda meta` del `900, una drastica battuta d`arresto. nella letteratura economica e nel linguaggio filosofico-politico il concetto viene all`inizio sostituito da quello di , mentre oggi e` la parola d`ordine dei sistemi di potere, sia economici che politici. mentre nella concezione moderna del progresso la politica, la scienza e la tecnica camminavano insieme in vista di un miglioramento delle condizioni di vita dell`umanita`, l`idea di innovazione riguarda solo la dimensione tecnico-razionale della produzione, non i temi della giustizia sociale. l`innovazione si occupa infatti solo dello sviluppo tecnico-scientifico, separato da quello etico-politico, e dimentica il carattere emancipativo dell`idea di progresso, che nella modernita` ha svolto un ruolo centrale nella costruzione di societa` piu` libere, piu` ricche, piu` giuste.

cio che tiene assieme le due prospettive con cui e affrontata la questione della bomba - il ruolo strategico e politico dei deterrenti atomici nella contesa imperialista e l`industrializzazione della scienza che li ha resi possibili - e la dimostrazione di quanto questa societa del capitale sia stretta in un`insolubile contraddizione. scienza e forze produttive hanno trasformato il mondo, ma per l`intrinseca natura del capitale e dell`imperialismo lo hanno diviso nella lotta di potenza sino alla catastrofe della guerra e dell`olocausto atomico. il capitale distrugge cio che costruisce. hiroshima e nagasaki sancirono il culmine della rottura dell`ordine nella seconda guerra mondiale imperialista. si dice che, nell`ordine postbellico, nessuna potenza nucleare ha mai davvero inteso l`impiego della bomba; il suo uso e stato, appunto, quello della minaccia e della deterrenza. la crisi dell`ordine va pero muovendo le forze tettoniche del confronto di potenza, e accumula anche le forze distruttive del riarmo. chi puo dire se nel moltiplicarsi delle tensioni e nella proliferazione degli attori nucleari, negli affrontamenti tra piccole, medie e grandi potenze, nelle piccole guerre della crisi dell`ordine o in una grande guerra della rottura dell`ordine la barbarie sara trattenuta dai calcoli razionali della deterrenza? solo la strategia rivoluzionaria puo scongiurare la minaccia di altre hiroshima e altre nagasaki.

da toledo, in spagna, fino a manila, nelle filippine, per aprire un monastero: questa e la missione che deve affrontare nel seicento `la donna dei tre mondi`, suor ana de cristo, monaca di clausura. un viaggio lungo anni che la vede fronteggiare pirati e popoli sconosciuti, oceani e tempeste, fallimenti e incontri inattesi. una grande avventura, fino a ora sconosciuta.

pur dominando un territorio limitato e periferico, i gonzaga sono stati una delle famiglie piu` importanti d`europa, protagonisti per secoli della storia italiana. signori di mantova, poi marchesi e duchi, si imparentarono con gli asburgo e annoverarono nei loro ranghi due imperatrici e una regina di polonia. la promozione delle arti trasformo` mantova in una delle capitali della cultura del rinascimento. ai capolavori di pisanello e mantegna si aggiunsero nei secoli le meraviglie della celeste galleria e i prodigi della musica e del teatro. ma come e` stato possibile per questa casata ritagliarsi una simile posizione e conservarla per quasi quattro secoli? che origini ha avuto? e a cosa fu dovuto tanto successo? un affresco ricco di sorprese, una storia di guerre e di congiure, una lotta per la sopravvivenza prima e per la supremazia poi, attraverso cui si dipana la vicenda dell`italia dal medioevo delle grandi abbazie all`eta` comunale e ai principati.

dopo i saggi generali sulla psicoanalisi il secondo grande indirizzo di pensiero di sigmund freud e` stato rivolto alle ricerche antropologiche e sociologiche, la cui prima fioritura sono proprio gli studi poi confluiti nell`importante affresco di "totem e tabu` (1912-13)", fino alle successive analisi dell` (1921). in questi scritti freud dimostra in modo definitivo la fecondita` della teoria psicoanalitica applicata anche a sfere effettivamente lontanissime dal suo terreno d`origine. dal concetto di sacro (totem) a quello di proibito (tabu`) fino alle motivazioni profonde che inducono gli individui a comportarsi nella massa in modo diverso da come si comporterebbero isolatamente. in questo volume sono raccolti i due testi principi di questo importante filone di opere.

. questo si diceva del colosso di zeus a olimpia, una delle sette meraviglie del mondo, opera di fidia, insuperabile nel rappresentare la maesta` e la bellezza degli dei. peccato che l`unica testimonianza personale rimasta dello scultore sia un piccolo vaso a olimpia con l`iscrizione parlante: . e le tante statue in oro e avorio, in bronzo e in marmo, che fine hanno fatto? tutte scomparse. e tutte le nuove opere sull`acropoli di atene, , furono veramente sotto la sua sovrintendenza? anche il sodalizio con pericle, inscindibile per gli autori antichi, quanto fu vero? e dov`e` la sua mano nella decorazione del partenone? la biografia di fidia, lo scultore ateniese del secolo di pericle, il piu` `classico` del passato `classico`: un racconto tra arte e potere.

"moltissime teorie della traduzione, che negli anni stanno sempre piu` infittendosi, se non la maggior parte, si sviluppano senza contenere al loro interno degli esempi pratici, che e` come fare un libro sui dinosauri senza inserirvi neanche una illustrazione. ho voluto portare avanti un approccio alla traduzione non dall`alto, ma dal basso, esaminando esperienze concrete, provando si` a chiarire dei punti teorici, ma senza preoccuparmi troppo di arrivare a una teoria definitiva." questo volume, diventato un classico contemporaneo per gli studi sulla traduzione, si propone di agitare problemi teorici partendo da esperienze pratiche, quelle che l`autore ha fatto nel corso degli anni come correttore di traduzioni altrui, come traduttore in proprio e come autore tradotto che ha collaborato con i propri traduttori. la questione centrale e` naturalmente che cosa voglia dire tradurre, e la risposta - ovvero la domanda di partenza - e` che cosa significhi "dire quasi la stessa cosa". a prima vista sembra che il problema stia tutto in quel "quasi" ma, riflettendoci, molti sono gli interrogativi anche rispetto al "dire", rispetto allo "stessa" e soprattutto rispetto alla "cosa".

chi l`ha detto che le donne del rinascimento erano destinate unicamente a indossare splendidi abiti come monna lisa? o a passare la vita tra seduzione, inganni e trame come lucrezia borgia? in realta` in italia e` esistita una tradizione importante di donne dedite all`arte della guerra: feudatarie, capitane di ventura, donne cavaliere e anche popolane. se matilde di canossa e` la prima, e forse la piu` conosciuta, altre sono state all`epoca capaci di suscitare sconcerto e terrore per l`audacia delle proprie imprese: da caterina sforza a cia ordelaffi, da orsina visconti a bona lombardi - la giovanna d`arco italiana. donne al comando di eserciti in difesa dei propri castelli, e` il caso di donella rossi, e battaglioni interamente femminili, come quelli che combatterono a protezione di siena e della sua indipendenza durante l`assedio dei fiorentini nel 1555. quello che emerge da queste storie avventurose e che oggi appaiono quasi leggendarie, e` un tema trascurato dagli storici: quello di una vera e propria educazione militare impartita alle donne dai padri e piu` spesso dalle madri o dalle nonne, che hanno dato vita a una via femminile alla guerra. per secoli e` stato facile idealizzare queste donne combattenti, imbalsamandole nel ruolo di figure eccezionali e irripetibili, quasi letterarie, addomesticandone la portata rivoluzionaria. oggi, finalmente, possiamo provare a restituire a queste donne la loro verita` di soggetti attivi, anche nella violenza estrema della guerra.

pechino, shanghai e canton, i centri di chengdu e chongqing nell?ovest, wuhan e xi?an all?interno e ancora dalian, qingdao e xiamen sulla costa rappresentavano i "cinque laghi e quattro mari" cinesi, ossia le aree chiave che - secondo la nota formula di deng xiaoping - devono essere presenti nella sintesi politica della linea generale borghese in cina, pena aprire una crisi nella citta proibita. nell?accezione moderna i laghi e i mari descrivevano le province dell?entroterra e della costa, a loro volta raccolte nell?immagine della cina gialla e della cina blu. il pluralismo mandarino di marca pcc si proponeva di centralizzare le volonta della classe dominante e delle sue frazioni in perenne concorrenza come i regni rivali. con un partito-stato collaudato da cinquant?anni di scontri feroci, la cina irrompeva nel secondo secolo dell?imperialismo portandosi dietro tutta la sua pluralita di capitali. karl marx ha insegnato che la formazione dell?interesse generale di classe dei borghesi puo risultare solo da lotte incessanti che investono la sfera politica, da un processo di sintesi contraddittorio.

occidente: la parola serve a imbellettare la politica di potenza facendo intravedere i sempre ostentati `valori`. i quali, in verita, se tradotti in pratica, comporterebbero la crisi dell`occidente armato, definito dal seggio piu alto della ue `porcospino d`acciaio`.

italia figlia benedetta della provvidenza, o piuttosto italia incorreggibile pecora nera del vecchio continente? da quando e` nata tra alti clamori sconvolgendo l`equilibrio geopolitico europeo - la piu` giovane delle grandi nazioni occidentali e` una fucina di ambizioni e frustrazioni, slanci e sconfitte. "fin dal principio, la nazione italiana e` stata difficile da definire e ancora piu` difficile da costruire; e malgrado gli sforzi di poeti, scrittori, artisti, pubblicisti, rivoluzionari, soldati e politici di vario colore, la fede nell`ideale dell`italia non ha avuto lo sviluppo auspicato da tanti patrioti. e d`altronde possibile che l`insistenza con cui il progetto di `fare gli italiani` e` stato perseguito fino alla seconda guerra mondiale abbia finito col risultare controproducente, contribuendo a erodere la credenza nei valori nazionali collettivi. al principio del nuovo millennio, l`italia continua ad apparire un`idea troppo malcerta e contestata per poter fornire il nucleo emotivo di una nazione, o almeno di una nazione in pace con se stessa e capace di guardare con fiducia al futuro." christopher duggan ricostruisce oltre due secoli di storia italiana, dalla deludente invasione napoleonica di fine settecento ai nostri giorni.

mentre era in viaggio e stava per avvicinarsi a damasco, paolo fu "afferrato, ghermito, conquistato, impugnato" da cristo. e` questa la linea di demarcazione tra il prima e il poi, tra il persecutore e l`apostolo del cristianesimo. da quel giorno, a poca distanza dalla morte di cristo, paolo diventa il piu` appassionato missionario cristiano. l`evangelo che egli annuncia pero` non e` solo una teoria, e` anche un modo di esistere: le sue lettere sono questo intreccio tra parole e vita. per scoprire il contenuto del messaggio di paolo e la stessa trama della sua esistenza e` dunque necessario rifarsi al suo epistolario. si tratta di lettere genuine e non solo rivestite fittiziamente del carattere epistolare: la trattazione teologica e` sempre aperta alla proposta etica, pastorale, esistenziale. questo itinerario nel mondo personale e ideale dell` "apostolo per eccellenza" e` un invito a staccare paolo dalle pagine agiografiche per farlo scendere nel nostro mondo secolarizzato.

tratteggiata sullo sfondo di una storia millenaria, la radiografia statistica della cina di angus maddison illustra la formidabile accelerazione di crescita dello scheletro economico del gigante. nel quarto di secolo tra il 1952 e il 1978, anno di avvio delle riforme di deng xiaoping, il pil cinese (in dollari "internazionali" del 1990) si e` moltiplicato per tre volte e il pil pro capite per quasi due. nel quarto di secolo successivo, dal 1978 al 2003, i due valori si sono moltiplicati rispettivamente per sei e per quattro volte e mezza. l`autore prevede che la cina, anche rallentando la sua andatura, raggiungera` il pil degli stati uniti dopo il 2015 e lo superera` di un quarto entro il 2030, pur rimanendo un paese "relativamente povero", con un pil pro capite pari ad un quinto di quello americano nel 2015 e a circa un terzo nel 2030. milioni di produttori, ogni anno, vengono separati dalla produzione dei mezzi di sussistenza: la massa dei salariati e dell`esercito industriale di riserva si dilata.

un libertino che ha giocato un ruolo fondamentale nell`evoluzione della cultura europea, un irriducibile ribelle per le sue idee politiche, filosofiche e religiose. nella ricorrenza del 450? anniversario della nascita, luca addante ribalta le interpretazioni dominanti sul filosofo, raccontando tommaso campanella attraverso le sue rappresentazioni e smascherando l`incredibile stratificazione di miti e di usi politici e apologetici della sua figura, che ne hanno stravolto le originarie fattezze.


alarico muore all`improvviso, i visigoti finiscono per andare in spagna e la storia della spagna sara` quella che conosciamo. ottone iii muore d`un tratto, il suo progetto di ridisegnare e circoscrivere il patrimonium beati petri finisce con lui e la storia sara`, sul lungo periodo, quella dello stato della chiesa. guglielmo ii d`altavilla muore di colpo e il regno di sicilia finisce a enrico vi di svevia; ma anche enrico vi muore all`improvviso e il regno passa sotto la tutela del papa prima di arrivare nelle mani di federico ii; che a sua volta morira` bruscamente proprio alla vigilia della sua vittoria sul papa. quante aspettative sono finite nell`abisso perche` qualche evento inaspettato ha impedito che prendessero la piega desiderata? "imprevisti e altre catastrofi" tratta principalmente di storia medievale, ma con qualche scorribanda nella storia precedente e successiva, raccontando alcune circostanze che hanno impedito alla storia di essere diversa da come e` stata. che ci piaccia o non ci piaccia, la storia e` andata e sta andando cosi` come e` andata e sta andando. piaccia o non piaccia alla cosiddetta storia controfattuale. la storia non si puo` scrivere per schemi: gli schemi possono essere utili per inquadrare, cogliere analogie, proporre paradigmi di interpretazione. ma la storia e` costituita di eventi, che sono concreti anche se non possono essere colti nella loro fattualita`. un paradosso solo apparente: questi fatti spesso sono , ma al tempo stesso sono razionali benche` abbiano avuto un`origine irrazionale: cosa c`e` di piu` razionale e prevedibile infatti della morte? e che cosa di piu` che le morti improvvise, impreviste, che troncano qualunque possibilita` di sviluppi ? concreti ? gia` programmati? e negli eventi e nel loro corso che occorre cercare per trovare la cifra della loro comprensione. negli eventi come sono andati, non come sarebbero potuti andare. morti eccellenti, battaglie, situazioni che si sono capovolt

includerli o escluderli, accoglierli o marginalizzarli? i rom costituiscono la minoranza numericamente piu` importante dell`unione europea, ma la loro presenza nelle vicende del continente e` del tutto trascurata. non solo: le persecuzioni antizingare che hanno insanguinato l`europa occidentale sono ampiamente censurate, cosi` come la loro schiavitu` in alcuni paesi del sud-est europeo. allo stesso modo la loro resistenza per il mantenimento di un`identita` distinta e fortemente caratterizzata e` generalmente misconosciuta e il loro radicamento in tante realta` locali e` ignorato o sottostimato. il disprezzo verso di loro e` sempre stato cosi` alto che anche il loro riconoscimento come minoranza `culturale` e` stato, ed e`, un processo contestato. una geostoria tutta iscritta nella modernita`, ma del tutto assente dai libri che quella storia raccontano.

il testo e` un excursus storico dei personaggi e degli eventi alla base della costruzione dell`unione europea ed una rivisitazione delle circostanze che in essa impegnarono l`italia, fino alla analisi spietata della situazione politica attuale e dei meccanismi internazionali che la regolano imponendo al paese ed alla sua gente vessazioni; umiliazioni e compressioni dei diritti e delle liberta`.
dai libri bruciati insieme ai loro autori nella cina del iii secolo avanti cristo, fino a ipazia, massacrata per la sua femminile saggezza. dal libro sulla commedia di aristotele ai volumi distrutti nel 642 nella biblioteca di alessandria. dal promosso a firenze nel 1497 da girolamo savonarola ai manoscritti maya bruciati dalla santa inquisizione. dall`index librorum prohibitorum del 1559 alla condanna per oscenita` del marchese de sade, fino ai dei nazisti per poi arrivare a "lolita" di nabokov, ai "ragazzi di vita" di pasolini e perfino a "winnie the pooh" di milne. e ancora henry miller, jack kerouac, louis-ferdinand ce`line e molti altri autori, indicati nel tempo e nelle sue imprevedibili pieghe di volta in volta come . da sempre il potere considera i libri una delle armi piu` pericolose ed eversive per l`ordine costituito, per la morale, per il rispetto delle regole. la censura, ma anche semplicemente l`etica pubblica, la politica, e soprattutto la chiesa e le varie dittature in ogni luogo del pianeta hanno deciso o tentato di decidere lungo la storia cosa la gente doveva o non doveva leggere. perche` i libri sono senza alcun dubbio uno degli elementi che costituiscono la liberta` degli esseri umani.

a helgoland, spoglia isola nel mare del nord, luogo adatto alle idee estreme, nel giugno 1925 il ventitreenne werner heisenberg ha avviato quella che, secondo non pochi, e` stata la piu` radicale rivoluzione scientifica di ogni tempo: la fisica quantistica. a distanza di quasi un secolo da quei giorni, la teoria dei quanti si e` rivelata sempre piu` gremita di idee sconcertanti e inquietanti (fantasmatiche onde di probabilita`, oggetti lontani che sembrano magicamente connessi fra loro, ecc.), ma al tempo stesso capace di innumerevoli conferme sperimentali, che hanno portato a ogni sorta di applicazioni tecnologiche. si puo` dire che oggi la nostra comprensione del mondo si regga su tale teoria, tuttora profondamente misteriosa. in questo libro non solo si ricostruisce l`avventurosa e controversa crescita della teoria dei quanti, rendendo evidenti, anche per chi la ignora, i suoi passaggi cruciali, ma la si inserisce in una nuova visione, dove a un mondo fatto di sostanze si sostituisce un mondo fatto di relazioni, che si rispondono fra loro in un inesauribile gioco di specchi. visione che induce a esplorare, in una prospettiva stupefacente, questioni fondamentali ancora irrisolte, dalla costituzione della natura a quella di noi stessi, che della natura siamo parte.

sono giovani, perche` nessuno di loro ha oltrepassato la linea dei 40. sono autarchici, perche` per mestiere hanno scelto di esercitare il proprio punto di vista. sono autori, perche` tutti dotati di uno sguardo immediatamente riconoscibile. sono dieci tra i piu` interessanti fotografi italiani che, a poco piu` di 30 anni, hanno gia` espresso il proprio talento su un orizzonte internazionale. il ritratto di una generazione che sta riscrivendo i codici del racconto per immagini.

partendo dal problema fondamentale che ne ha determinato tutto lo sviluppo, ovvero la terapia delle nevrosi, cesare l. musatti ricostruisce qui la genesi del pensiero del fondatore della psicoanalisi. passo dopo passo, discute la posizione della psicoanalisi nel complesso della psicologia sperimentale del xx secolo, e ne esamina la dirompente influenza come fatto culturale che ha provocato le piu` diverse prese di posizione intorno al suo significato, su cui il dibattito non si puo` definire concluso ancora oggi. scegliendo tra l`immenso corpus delle opere freudiane, non gia` i trattati sistematici, ma prediligendo di attingere a piene mani tra le opere minori, musatti fa emergere con vivezza la profonda umanita` e lo stile inconfondibile dell`intelligenza di freud. i brani cosi` commentati permettono di mettere a fuoco la genesi della psicoanalisi in modo semplice ed eloquente. brani raccolti e commentati a cura di cesare l. musatti.

i greci e i romani, al di la` delle profonde differenze tra le due culture, vivevano i rapporti tra uomini in modo molto diverso da quello in cui lo viviamo noi oggi. per i greci e i romani (ovviamente, salvo eccezioni) l`omosessualita` non era mai una scelta esclusiva. amare un altro uomo non era un`opzione fuori dalla norma, che esprimeva una diversita`. era "solo" una parte integrante dell`esperienza di vita: era la manifestazione di una pulsione vuoi sentimentale vuoi sessuale che nell`arco dell`esistenza si alternava e talvolta si affiancava all`amore per una donna. questo brillante saggio, stimolante e pungente, sulla bisessualita` a roma e atene ne esplora i contorni e ne rilegge le dinamiche piu` profonde, grazie all`accurato utilizzo delle fonti piu` diverse (testi giuridici e medici, poesia, letteratura filosofica). un libro importante e al contempo di gradevolissima lettura: il rituale educativo dell`amore per gli adolescenti in grecia e lo stupro nell`antica roma vengono riletti come gli elementi cruciali, per quanto rinnegati, del mondo classico. una tesi che ancora adesso suscita scalpore.

pubblicato per la prima volta nel 1690, "saggio sull`intelletto umano" e` il capolavoro lockiano. si tratta della prima grande opera moderna sulle capacita`, le funzioni e i limiti dell`intelletto umano e ha inaugurato il fecondo filone di ricerche filosofiche culminato nelle tre "critiche" kantiane. obiettivo principale e` quello di definire i limiti entro i quali l`intelletto puo` e deve muoversi e oltre i quali non deve spingersi. il "saggio" e` tradotto sulla base della quarta edizione del 1700, l`ultima curata personalmente da locke.

pietro citati ha nostalgia dei pomodori che mangiava da bambino, durante le lunghe estati al mare. il pomodoro era il frutto supremo di quelle vacanze, con le sue forme diverse, complicate, con le sue spaccature e screziature "e talvolta generosi aspetti barocchi, che piacevano ai pittori napoletani del diciassettesimo secolo". il rimpianto per la propria felice infanzia ha fatto del citati adulto un osservatore incomparabilmente acuto dei bambini tra i tre e i dieci anni. insieme ai pomodori e ai bambini, citati ama i lunghi secoli della civilta` europea. dai tempi dell`odissea e di erodoto - dice in questo libro in cui si combinano miracolosamente frivolezza e profondita` - il volto dell`europa non e` molto cambiato. i nostri caratteri sono immutati: la pazienza, la tolleranza, l`ironia, la straordinaria capacita` di trasformarci, recitare, diventare diversi, rimanendo sempre identici a noi stessi. citati non crede a tante interpretazioni moderne della societa` in cui viviamo. ci parla della globalizzazione per dirci che in realta` in questi ultimi decenni e` avvenuto il fenomeno opposto: il mondo e` caduto preda della differenziazione, della frantumazione, della moltiplicazione. percepisce il senso di decadimento e di vergogna oggi diffuso in italia, ma subito osserva che il nostro e` un paese pieno di eccezioni: al nord, al sud, al centro c`e` sempre una piccola oasi, un paese, una cittadina polverosa di secoli, di cui uno, appena li vede, ama le strade, le case, gli orti, e persino i cittadini.


"innanzitutto questo libro parla di amore: il greco antico e` stata la storia piu` lunga e bella della mia vita. non importa che sappiate il greco oppure no. se si`, vi svelero` particolarita` di cui al liceo nessuno vi ha parlato, mentre vi tormentavano tra declinazioni e paradigmi. se no, ma state cominciando a studiarlo, ancora meglio. la vostra curiosita` sara` una pagina bianca da riempire. per tutti, questa lingua nasconde modi di dire che vi faranno sentire a casa, permettendovi di esprimere parole o concetti ai quali pensate ogni giorno, ma che proprio non si possono dire in italiano. ad esempio, i numeri delle parole erano tre, singolare, plurale e duale - due per gli occhi, due per gli amanti; esisteva un modo verbale per esprimere il desiderio, l`ottativo, e non esisteva il futuro. insomma, il greco antico era un modo di vedere il mondo, un modo ancora e soprattutto oggi utile e geniale. non sono previsti esami ne` compiti in classe: se alla fine della lettura saro` riuscita a coinvolgervi e a rispondere a domande che mai vi eravate posti, se finalmente avrete capito la ragione di tante ore di studio, avro` raggiunto il mio obiettivo."

quando la malattia bussa alla nostra porta, ogni certezza sembra vacillare. anche chi ha sempre creduto nella scienza si trova improvvisamente attratto da soluzioni facili, promesse miracolose, vie alternative. mantenere la rotta quando si e in balia della paura e difficile e, nonostante tutte le migliori intenzioni, il rischio di cadere nel baratro delle illusioni e alto. beatrice mautino, biotecnologa e divulgatrice scientifica, ci accompagna in un viaggio tra le pieghe del complesso rapporto tra medicina, speranza e cura. partendo dalla propria storia - da un evento che l?ha costretta a confrontarsi con la paura, la frustrazione e il peso delle emozioni - intreccia racconti di casi reali per mostrare le sfide e i dilemmi che emergono nella pratica clinica. ci guida cosi tra le crepe del sistema, affrontando temi estremamente attuali come la fecondazione in vitro, la ricerca per combattere i tumori rari e le promesse spesso fuorvianti dei farmaci contro l?obesita. c?e chi lotta per una terapia mai testata e chi affronta la burocrazia con la speranza appesa a un filo. c?e chi promette cure quasi magiche e chi lavora in silenzio con metodo, tra successi e fallimenti. e poi ci siamo noi, protagonisti o spettatori, ammalati o caregiver, divisi tra la voglia di credere e la necessita di capire. dalla tentazione delle scorciatoie alla responsabilita delle decisioni pubbliche, questo libro ci ricorda che la medicina, con tutti i suoi limiti e difetti, resta il miglior strumento che abbiamo. perche affidarsi alla scienza e una pratica quotidiana fatta di domande difficili, prove solide e scelte consapevoli. affidarsi alla scienza significa camminare sull?orlo del dubbio, nonostante il senso di vertigine che sembra toglierci il respiro, trovando un equilibrio fragile ma necessario per non smarrire la direzione.

per moltissimo tempo internet e il web sono sembrati il piu formidabile strumento di progresso dell`umanita dai tempi dell`invenzione della carta stampata o dell`elettricita. dovevano servire ad "abbattere muri e costruire ponti", motivo per cui si inizio a parlare di "tech democracy", di una nuova stagione della democrazia potenziata proprio da internet, aperta alla partecipazione diretta dei cittadini e al loro controllo. era la nuova terra promessa, quella in cui saremmo stati tutti felici, finalmente. e invece, ormai e chiaro, la rete si e trasformata nel piu insidioso strumento per picconare le democrazie. in vent`anni di vita social ci siamo persi per strada un`idea condivisa di futuro, inteso come un mondo migliore dove arrivare tutti assieme. quand`e, precisamente, che la storia e cambiata? quando i bambini hanno smesso di sognare di essere astronauti e hanno iniziato a voler diventare influencer e creator? e perche? ci siamo illusi o qualcuno ha truccato le carte del mazzo con cui stavamo giocando? riccardo luna pone queste e altre domande sull`identita del web oggi, e lo fa andando a ritroso fino alla sua nascita, quando non era ancora compromesso dall`eccesso di narcisismo alimentato dalla digital economy; e quando gli algoritmi non favorivano le fake news "perche fanno piu traffico". un viaggio che ricostruisce l`epopea della silicon valley, da quando gli imprenditori tecnologici sembravano tutti buoni fino al patto di big tech con la casa bianca di donald trump e alla tragica vicenda di gaza, in cui l`uso dei social dal basso ha consentito di sconfiggere la censura e avviare una mobilitazione globale. un segnale, forse, che nulla e del tutto compromesso e che siamo ancora in tempo per cambiare il futuro.

i mongoli sono celebri per le loro conquiste, ma furono anche abili diplomatici ed esperti amministratori, un popolo nomade capace di costruire un impero vasto e influente. in questa prima storia completa dell`orda - la porzione occidentale dell`impero mongolo sorto dopo la morte di gengis khan - marie favereau dimostra quanto i successi dei mongoli andassero ben oltre il campo di battaglia. per trecento anni, l`orda fu una forza di sviluppo globale non inferiore a quella dell`impero romano. la sua eredita` e` presente ancora oggi in europa, russia, asia centrale e medio oriente. le conquiste avviate da gengis khan nel xiii secolo permisero ai mongoli di integrare nel loro impero il mondo che li circondava. questo libro si concentra sull`orda: un modello sociale ed economico senza precedenti che s`impose, evolvendosi, nell`arco di tre secoli per unificare sotto la propria protezione un territorio oggi diviso tra kazakistan, ucraina, russia ed europa orientale. in questo enorme spazio, il diede vita a istituzioni che trasformarono irreversibilmente i precedenti equilibri di potere tra le gerarchie locali, stimolando la crescita delle citta`. si impegnarono a far fiorire l`economia e, attraverso una diplomazia orientata al commercio, la loro influenza si estese verso nord, ben oltre i loro confini. i qa`an dominarono i principi russi e i beg turchi, resistettero alla peste nera e si adattarono alla mutevole geopolitica del xv secolo. il volume chiarisce il ruolo storico di questa popolazione nomade, a lungo ridotta al cliche` dell`invasore che saccheggia raccolti e ricchezze. negando ogni visione convenzionale, l`autrice dimostra come l`orda seppe dare vita a un`amministrazione mobile e sofisticata, capace di unire le comunita` religiose pur nella loro diversita`. i mongoli rimodellarono profondamente lo spazio slavo, contribuirono al fiorire dell`islam e strinsero nuove alleanze con mamelucchi, lituani, polacchi, italiani e tedeschi. per certi v


ecco la guida definitiva per chiunque ami le parole e le usi su carta o su schermo. ellen lupton approfondisce tutti gli elementi essenziali della tipografia e del graphic design: dalle famiglie di caratteri al kerning e tracking, dalle griglie ai principi di layout. offre indicazioni chiare su come allineare, spaziare, ordinare lettere, parole e paragrafi. porta esempi storici e contemporanei che illustrano come imparare le regole per poi infrangerle; raccoglie saggi critici, diagrammi, esercizi ed esempi che mostrano come essere creativi in qualunque sistema di informazione e comunicazione."questa nuova edizione e` arricchita nell`ottica di una maggiore inclusivita`: piu` font create da fonderie indipendenti, designer donne e persone razzializzate; introduzione a diversi sistemi di scrittura; dimostrazioni dei principi di base del design; consigli per la leggibilita`, la chiarezza e l`accessibilita`. "thinking with type" e` "il miglior manuale scritto sull`argomento", parola di riccardo falcinelli.

sulla base delle esperienze compiute per anni dall`autore con migliaia di cittadini e associazioni, questo libro racconta come si fa a essere "custodi attivi", prendendo a cuore ciascuno il proprio "frammento" di italia, in modo che, alla fine, il paese intero si prenda cura di se` stesso. far rifiorire la vita di comunita` e diventare protagonisti di una rinascita non e` un`utopia, e` una forma di militanza civile gia` avviata con successo in tante realta` italiane. lo scopo di queste pagine e` spiegare come si possa creare una grande rete su scala nazionale che consenta lo scambio di esperienze, informazioni e competenze fra tutti coloro che, per libera scelta, desiderano prendersi cura dei beni comuni materiali e immateriali, stipulando con le istituzioni un patto per la ricostruzione del paese.

"stagioni diverse" e` una delle opere piu` note e amate di stephen king, una raccolta di quattro racconti legati dallo scorrere delle stagioni, un viaggio narrativo che spazia liberamente tra generi e suggestioni e che lascia nel lettore un segno indelebile. il viaggio comincia con la primavera di rita hayworth e la redenzione di shawshank, in cui un condannato per omicidio che si dichiara innocente e` in cerca di una strabiliante vendetta. con un allievo modello si scivola nell`estate in cui si consuma l`ossessione di un adolescente per un uomo dal passato misterioso, un ex nazista sfuggito alla giustizia. l`estate cede il passo all`autunno ne il corpo, dove quattro ragazzini di castle rock sono alle prese con il ritrovamento del cadavere di un loro coetaneo e con la perdita dell`innocenza. infine, il metodo di respirazione racconta la storia di una nascita surreale alla vigilia di natale. quattro storie indimenticabili, tre delle quali hanno ispirato famosi registi per i film le ali della liberta`, l`allievo, standy by me - ricordo di un`estate. quattro classici della narrativa contemporanea che vengono riproposti ora in una nuova versione, completamente ritradotta e aggiornata nella veste grafica.


il medico si e vestito elegante per il primo giorno del suo nuovo lavoro a el paso, texas. una vita nuova lo aspetta in quella citta tagliata in due dalla montagna, dove si e appena trasferito con la moglie e i figli ancora piccoli. in ospedale conoscera i suoi specializzandi, sguardi ansiosi, camici candidi, stetoscopi scintillanti. futuri medici a cui insegnare il fondamentale rito della rilevazione del polso, il mistero complesso della diagnosi, l`infinita responsabilita della cura. ma in questo nuovo inizio, il dottor abraham verghese ripone la speranza di salvare il suo matrimonio, la speranza che le parole dette e le cose accadute possano essere dimenticate. david smith ha tante cose da dimenticare, una carriera da tennista abbandonata, una tossicodipendenza annosa punteggiata di dure riabilitazioni e ricadute rovinose, gli studi di medicina da sorvegliato speciale. una partita di tennis diventa il primo atto di un rituale che coinvolge lo studente e il suo insegnante, con i ruoli che si invertono come in un gioco di specchi. in campo, abraham guarda a david con ammirazione e stupore, in corsia david ascolta abraham con rispetto e devozione. dalla passione per il tennis che li ha avvicinati, nasce un legame cauto ma profondo, in cui due uomini soli liberano le paure, espongono le ferite, trovano sostegno l`uno nell`altro. ma come due bambini costruiscono un castello di sabbia ignari della marea che arrivera, quando la bestia crudele si risveglia dal suo sonno, tutto cio in cui abraham ha creduto e per cui ha lottato rischia di finire travolto. in queste pagine di tennis e di vita, l`autore de il patto dell`acqua racconta, con la sobrieta e il nitore di sempre, i fallimenti, le speranze, le rinascite. l`eterna battaglia dell`uomo contro la solitudine.

filosofo morale e metafisico, pensatore politico e religioso, esegeta della bibbia, critico della societa`, intagliatore di lenti, commerciante fallito, intellettuale olandese, ebreo eretico. se la vita di spinoza e` tanto interessante, cio` e` dovuto anche ai diversi contesti, a volte contrastanti, in cui si trovo` ad operare: la comunita` di immigrati portoghesi e spagnoli, parecchi dei quali un tempo , rifugiati in seguito nella nuova repubblica olandese, ricca di opportunita` economiche; la politica turbolenta e la lussureggiante cultura dell`olanda nella sua eta` dell`oro; e, non ultimo, la storia stessa della filosofia. il libro di steven nadler ricostruisce la vicenda intellettuale, politica e umana del pensatore piu` radicale della propria epoca, introducendo il lettore nel cuore dell`amsterdam ebraica del seicento. questa nuova edizione, che mette a frutto nuove scoperte d`archivio relative alla vita e agli scritti di spinoza, s`arricchisce di inediti dettagli su affari e attivita` pubbliche della sua famiglia, relazioni con amici e corrispondenti, e sulla composizione di quelle opere che tanto scandalo causarono tra i contemporanei.

dai vent`anni e fino alla morte lo scrittore milanese carlo dossi (1849-1910) appunto` su certi quadernoni azzurri tutto quello che vedeva, tutto quello che pensava, tutto quello che sapeva. per esempio, per quanto riguardava l`attivita` sessuale di vittorio emanuele ii, scrisse: "vittorio emanuele fu uno dei piu` illustri chiavatori contemporanei. il suo budget segnava nella rubrica donne circa un milione e mezzo all`anno mentre nella rubrica cibo non piu` di 600 lire al mese. a volte, di notte, svegliavasi di soprassalto, chiamava l`ajutante di servizio, gridando `una fumna! una fumna!` - e l`ajutante dovea girare i casini della citta` finche` ne avesse una trovata, fresca abbastanza per essere presentata a s.m." gli stupri del re d`italia. l`immoralita` dei politici. la vacuita` dei filosofi. le bassezze degli insegnanti. la cretineria dei burocrati. il principe degli scapigliati racconta l`italia tra ottocento e novecento, degna madre di quella di oggi. con una nota di alberto arbasino.

le "teorie sul plusvalore" fanno parte dei ventitre` quaderni, scritti tra il 1861 e il 1863 da marx e su cui lavoro` engels per estrarre il secondo e il terzo libro del "capitale". in queste pagine si trovano le sintesi, le comparazioni e le riflessioni che marx condusse sulle opere di decine di economisti borghesi che nel precedente secolo e mezzo avevano affrontato l`enigma del capitale e le origini del plusvalore. sono il risultato di studi ventennali, iniziati nel 1844 a parigi e distillati negli anni con rigore scientifico. per chi desidera conoscere e capire il ruolo e i limiti della scienza economica della borghesia prima e dopo la sua conquista del potere politico, la lettura delle pagine di marx non ha sostituti. sul piano teorico, la storia delle "teorie sul plusvalore" e` una splendida applicazione del materialismo storico al campo delle relazioni fra le classi principali e dei riflessi che le loro lotte hanno avuto nella formazione del pensiero economico. sul piano politico, pone il concetto del "plusvalore" come una netta linea di demarcazione con l`opportunismo. la battaglia teorica delle "teorie sul plusvalore" ha ancora molto da insegnare alle nuove generazioni del marxismo.

arrivato alla soglia dei novant`anni, dopo aver affascinato i suoi lettori con i segreti della storia, della musica e della religione, corrado augias racconta l`avventura di una vita, la sua. e con grande talento di narratore, evoca l`infanzia in libia, il ritorno a roma, l`incubo dell`occupazione tedesca, il collegio cattolico, i primi passi nel giornalismo, e poi "telefono giallo" e "la repubblica". e` un racconto che ha il calore e l`empatia della conversazione tra amici: la vita s`impara, ci dice augias - soprattutto se non si perdono mai la curiosita` intellettuale e la passione civile. a quasi novant`anni, corrado augias e` un prezioso testimone del cambiamento. l`italia di oggi - esclusi gli eterni vizi nazionali - assomiglia poco a quella di ieri. augias ci racconta l`infanzia passata in libia al seguito del padre ufficiale della regia aeronautica; la guerra e i bombardamenti; l`incubo di una feroce e lugubre occupazione; gli anni in un collegio cattolico, per lui che oggi si confessa ateo. e poi la vita professionale, il giornalismo, i libri, le fortunate circostanze che lo hanno reso partecipe di tre eventi importanti nella vita culturale del paese: la nascita della direzione centrale programmi culturali della rai; la fondazione del giornale "la repubblica" nel 1976, il rilancio di raitre nel 1987. l`invenzione di alcuni fortunati programmi televisivi da "telefono giallo" a "babele", da "citta` segrete" alla piu` recente creatura "la gioia della musica", ultimo programma ideato per la rai prima del passaggio a la7 ancora una volta con un fortunato programma di cultura: "la torre di babele". accadimenti che sono pero` solo la parte pubblica di un percorso che ha una componente intima ancora piu` interessante: il lungo apprendistato a una matura dimensione d`intellettuale. agli eventi che hanno scandito la sua vita, augias affianca le letture di cui s`e` nutrito e dalle quali ha "imparato a vivere". da tito lucrezio caro a renan, da feuerbach a freud e poi s

"il piu grande scrittore della letteratura italiana di ogni secolo, galileo, appena si mette a parlare della luna innalza la sua prosa a un grado di precisione e di evidenza e insieme di rarefazione lirica prodigiose". cosi italo calvino tributava il suo omaggio al padre della moderna scienza sperimentale, che era per lui molto piu che un "mero" scienziato. da qui parte alessandro bettini, per riconsegnarci un ritratto dell?"uomo universale", il genio al quale non soltanto dobbiamo la scoperta delle leggi della meccanica, il perfezionamento del cannocchiale, i fondamentali lavori sull?eliocentrismo, la scoperta delle macchie solari, dei satelliti di giove, delle fasi di venere e del profilo accidentato della luna. conducendoci tra gli scritti e le lettere di galilei, bettini ci mostra infatti come egli fu, oltre che astronomo, fisico e matematico, anche un talentuoso suonatore di liuto, un raffinato pittore, un attento critico letterario, un meticoloso ingegnere dedito a preservare il regolare corso dei fiumi e persino un appassionato innovatore nella produzione del vino. galileo galilei aveva in se molti colori, era un genio "policromo", e quasi nessun campo dello scibile umano gli fu alieno. ed era anche un noto guastafeste, "di cervello stravagante e vago di contrariare alle opinioni e dottrine comunemente ricevute anco dagli stessi professori delle arti" diceva di se, ossia aveva sempre voglia di smentire pubblicamente gli onorati maestri dell?epoca, spesso con un certo scandalo. pago personalmente gli eccessi del suo carattere, ma lascio al mondo un?eredita indelebile, che questo libro svela in tutta la sua grandezza.

puo` la fotografia essere usata come antidoto alla paura? alma, la protagonista di questo romanzo autobiografico, crede di si e in queste pagine ci racconta come la fotografia le abbia cambiato la vita. immagini e parole, documenti visivi e testuali si mescolano in queste pagine dando vita a una nuova forma di racconto e dialogo possibile solo grazie a linguaggi espressivi tanto potenti. postfazione: peppe dell`acqua. fotografie: giovanni marrozzini.

il secondo libro del "capitale" raccoglie studi decisivi per lo sviluppo della teoria marxista, come si puo` facilmente evincere dai titoli delle tre sezioni del volume: "le metamorfosi del capitale e il loro ciclo", "la rotazione del capitale", "la riproduzione e la circolazione del capitale complessivo sociale". il materiale lasciato da marx fu sistemato da engels, che nella sua prefazione scrivera`: "non fu lavoro facile approntare per le stampe il secondo libro del capitale, e in maniera tale che si presentasse, da una parte, come un`opera organica e il piu` possibile compiuta, e insieme, d`altra parte, come opera esclusiva dell`autore, non dell`editore". preziosa e illuminante sull`opera di marx un`ulteriore annotazione di engels: "la semplice enumerazione del materiale manoscritto postumo di marx per il ii libro dimostra con quale impareggiabile coscienziosita`, con quale rigorosa autocritica egli tendesse ad elaborare fino alla estrema perfezione, prima di pubblicarle, le sue grandi scoperte economiche; un`autocritica che solo raramente gli concesse di adeguare nella forma e nel contenuto l`esposizione al suo orizzonte che si allargava continuamente attraverso nuovi studi".

"le parole sono il mezzo espressivo nel quale devo tradurre la realta. io vivo di parole, immagini, metafore, sillabe, rime. e piu forte di me" scrive il giovane oliver sacks in una lettera che lascia presagire, oltre alla nascita imminente dello scrittore, una divorante passione epistolare che coltivera per tutta la vita, riversandola su familiari, amici, amanti, colleghi, poeti e scienziati come auden e lurija - i suoi "buoni padri" - e comuni lettori. un "immane diluvio di parole", attraverso il quale oggi ci e dato ripercorrere l`esistenza di sacks e osservarne da una prospettiva inedita le "tortuosita emotive", l`oscillare fra depressione paralizzante e creativita maniacale, gli entusiasmi, le inquietudini e la battaglia contro il mondo della medicina che tendeva a osteggiarlo. quasi in tempo reale assistiamo, negli anni di risvegli, al radicarsi in lui della convinzione che non ci sia approccio clinico valido senza "comprensione empatica e compassionevole" del paziente. e che ogni malattia sia in fondo, come diceva novalis, "un problema musicale", cosi come ogni cura e "una soluzione musicale". ma, soprattutto, queste lettere - che per sacks sono a un tempo estensione della pratica medica, pagine di diario e strumento di autoanalisi - celano un giacimento inestimabile di umanita e di acume, di insaziabile curiosita e stupore infantile, con il quale questo singolare, debordante "astronomo del mondo interiore" torna ancora una volta a incantarci.

"camilleri scriveva perche si divertiva: ed e evidente che scrivendo "la concessione del telefono" si e divertito molto. e con lui si diverte il lettore, continuamente accompagnato dall?ironia dell?autore e dagli snodi via via piu esilaranti di una classica commedia degli equivoci. ma il divertissement non fa solo ridere, anzi, a un certo punto rischia di non far piu ridere per nulla. via via che si procede diventa fin troppo evidente che dietro c?e di peggio; c?e l?eterno dramma della burocrazia italiana, ma soprattutto un pessimismo millenario che da per scontato che le cose cominciate male finiranno peggio, che chi prova a portare tra i pazzi un minimo di razionalita e di buon senso finira stritolato, che ogni sistema premia i peggiori". (alessandro barbero).

una spiccata sensibilita, ovvero la tendenza a percepire gli stimoli e le sensazioni in modo molto piu intenso della maggior parte della gente, e allo stesso tempo un limite e un dono. in una societa che premia la competizione, la spudoratezza, una sicurezza di se al limite dell?arroganza, gli ipersensibili cadono facilmente nella trappola di sentirsi inadeguati, e impegnano ogni loro energia per assecondare gli altri e adattarsi alle loro aspettative. se anche tu ti senti cosi, questo libro ti dimostrera che un altro modo di vivere e possibile: il primo passo e accettare la tua natura, riconoscere che possiedi qualcosa di speciale e usarlo per valorizzarti. vi troverai testimonianze, suggerimenti, strategie per: aumentare l?autostima; mettere al primo posto le tue esigenze; imparare a dire di no; affrontare la rabbia e i sensi di colpa. e inoltre: proposte di attivita per il benessere psicofisico; idee per ritrovare energia o per rilassarsi; il test per misurare quanto sei sensibile.

siamo circondati, sommersi dalle immagini. dagli schermi dei computer e degli apparecchi televisivi, dai muri delle strade, dalle pagine dei giornali, immagini d`ogni genere ci seducono, ci impartiscono ordini (compra!), ci spaventano, ci abbagliano. questo libro ci invita a guardare le immagini lentamente, attraverso alcuni esempi, notissimi e meno noti: guernica, il manifesto di lord kitchener con il dito puntato verso chi guarda, il marat di david, il frontespizio del leviatano di hobbes, una coppa d`argento dorato con scene della conquista del nuovo mondo. immagini politiche? si`, perche` ogni immagine e`, in un certo senso, politica: uno strumento di potere. siamo soggiogati da menzogne di cui noi stessi siamo gli autori, ha scritto tacito e sono parole indimenticabili. e possibile infrangere questo rapporto?

le "teorie sul plusvalore" fanno parte dei ventitre` quaderni, scritti tra il 1861 e il 1863 da marx e su cui lavoro` engels per estrarre il secondo e il terzo libro del "capitale". in queste pagine si trovano le sintesi, le comparazioni e le riflessioni che marx condusse sulle opere di decine di economisti borghesi che nel precedente secolo e mezzo avevano affrontato l`enigma del capitale e le origini del plusvalore. sono il risultato di studi ventennali, iniziati nel 1844 a parigi e distillati negli anni con rigore scientifico. per chi desidera conoscere e capire il ruolo e i limiti della scienza economica della borghesia prima e dopo la sua conquista del potere politico, la lettura delle pagine di marx non ha sostituti. sul piano teorico, la storia delle "teorie sul plusvalore" e` una splendida applicazione del materialismo storico al campo delle relazioni fra le classi principali e dei riflessi che le loro lotte hanno avuto nella formazione del pensiero economico. sul piano politico, pone il concetto del "plusvalore" come una netta linea di demarcazione con l`opportunismo. la battaglia teorica delle "teorie sul plusvalore" ha ancora molto da insegnare alle nuove generazioni del marxismo.

jaca book presenta gli scritti inediti di ricoeur su un tema centrale nella riflessione filosofica contemporanea. in accordo con lo stesso principio che ha guidato la realizzazione del primo volume di questa serie, attorno alla psicoanalisi, di ecrits et confe`rences di paul ricoeur, ermeneutica offre ai lettori testi essenziali di cui ricoeur aveva autorizzato la pubblicazione che non risultano di facile reperibilita` o che non sono stati mai resi pubblici nella versione originale. si tratta di testi dei quali esiste presso il fonds ricoeur di parigi il manoscritto originale rivisto dall`autore. il pregio peculiare di questo secondo volume - al di la` del carattere meticoloso della curatela (che accompagna quasi per mano il lettore, offrendo una ricca rete di rimandi bibliografici e di note di approfondimento) - e` che l`insieme degli scritti raccolti tracciano un itinerario essenziale del contributo di ricoeur all`ermeneutica filosofica contemporanea. ne emerge tutta la sua originalita`, ne emergono gli aspetti caratterizzanti, ne emerge il cuore. il libro diventa, dunque, una nuova via di accesso al vasto e articolato corpus ermeneutico dell`opera ricoeuriana. paul ricoeur e` stato uno dei maggiori filosofi del `900. ha insegnato filosofia alle universita` di strasburgo, alla sorbona di parigi, a nanterre e a chicago. jaca book e` l`editore italiano delle sue opere che ha cominciato a pubblicare negli anni `70.

"queste storie non avvennero mai, ma sono sempre." le parole di sallustio, forse la piu bella definizione del mito, ci ricordano che da quasi tre millenni le storie degli dei e degli eroi greci fanno parte della nostra civilta, un vivaio inesauribile di simboli e racconti. il mito riguarda davvero ogni essere umano perche il suo mondo simbolico e uno specchio dell`esperienza psichica e ne svela i meccanismi: la gelosia di medea, la pieta di antigone, la passione distruttiva di fedra, la generosita di ettore, non c`e emozione umana di cui il mito greco non parli attraverso i suoi personaggi. "e vero solo cio che e mitico", ha scritto james hillman. se e cosi, il mito greco puo essere guardato come una specie di stanza del tesoro in cui sono conservati i fondamenti della struttura psichica dell`umanita e le sfide principali che si incontrano durante l`esistenza. la mitologia greca e un labirinto di storie che narrano fatti diventati esemplari, racconti nati in luoghi e tempi diversi, leggende locali: un organismo vivente che continua a riprodursi, fili che si intrecciano in mille varianti e ancora sanno suscitare emozioni, perche nessun uomo e insensibile al fascino di un bel racconto.

questo libro entra nell`aula bunker di palermo e ci fa sedere in prima fila, la dove l`italia ha smesso di tacere. il maxiprocesso non e stato soltanto un evento giudiziario: e un romanzo nazionale di sangue e denaro, paure e resistenze, in cui la lingua delle carte si accende in scene, volti, voci. pietro grasso, uno dei suoi protagonisti, ricostruisce - con prosa limpida e rigore assoluto - la trama fittissima che lega la guerra di mafia alle rotte internazionali dell`eroina, la provincia contadina alle alleanze con new york, gli sportelli bancari di lugano ai cantieri del cemento palermitano. la narrazione segue il ritmo del dibattimento: l`ingresso dei parenti delle vittime, le deposizioni che si incrinano in silenzi, la dignita ferita di chi chiede solo giustizia. rivediamo gli investigatori che hanno pagato con la vita (boris giuliano, emanuele basile) e grandi magistrati come falcone e borsellino; ascoltiamo la voce delle vedove e il coraggio delle donne che si sono costituite parte civile. davanti, nelle gabbie, l`altra faccia del paese: i corleonesi, i grandi trafficanti, i pentiti buscetta e contorno, gli insospettabili dei salotti buoni, le minacce a microfono aperto. atti, rogatorie, intercettazioni diventano racconto vivo: laboratori sotterranei, pescherecci carichi di droga, navi fermate a suez, conti cifrati in svizzera, valigie di dollari sporchi arrivati dalle pizzerie del bronx, affari con industriali e faccendieri. intorno, una borghesia che spesso finge di non vedere, e talvolta tiene il registro. qui la storia non cerca scorciatoie: distingue, scava, mette in fila i fatti e le parole, mostrando il punto esatto in cui la verita processuale incontra (o manca) la verita storica. questo e il racconto di come, in un`aula verde come un`astronave, l`italia ha imparato a chiamare le cose con il loro nome. e di come quelle parole - finalmente dette - hanno cominciato a cambiare il corso della nostra storia. il 10 febbraio 1986, dentro l`aula bunker di pa

"una bambina e basta". raccontata agli altri bambini e basta. a 25 anni dalla prima pubblicazione di "una bambina e basta" (edizioni e/o, 1994), lia levi ripercorre la sua storia al tempo delle leggi razziali e ne fa dono ai bambini di oggi. lia ha appena finito la prima elementare, quando la mamma le dice che a settembre non potra` piu` tornare in classe. mussolini, che comanda su tutti, non vuole piu` i bambini ebrei nelle scuole. in realta` non vuole gli ebrei a torino, dove lia abita con la famiglia, ne` a milano e nemmeno a roma. non li vuole da nessuna parte. con le valigie sempre in mano, i perche` nella testa di lia crescono ogni giorno. perche` il papa` ha perso il lavoro? cosa importa a mussolini se alcuni bambini vanno a scuola e altri no? perche` la tata maria non puo` piu` stare con loro? perche` non puo` essere solo una bambina, una bambina e basta? "tutto quello che non avevo capito". roma e` stata appena liberata dalle truppe americane, lia ha tredici anni e, insieme alla sua famiglia, affronta il tentativo di ritornare a una vita normale, ma tutto e` da ricostruire: la vecchia casa che non sembra piu` la stessa, gli esami da recuperare, le lezioni noiose dal rabbino, le amicizie di un tempo che si sfaldano e quelle nuove che nascono nel quartiere, il cuore che batte per qualcuno che non si conosce ancora... e, in sottofondo, il rumore di un paese che e` irrequieto e affamato quanto la lia adolescente che si batte con coraggio e passione per rivendicare gli ideali di democrazia e liberta`. eta` di lettura: da 6 anni.

david bowie e stato molte cose insieme - icona pop, artista sperimentale, attore, pittore - e ha dato vita a mille maschere diverse: da major tom a ziggy stardust, dal duca bianco a button eyes. inglese fino al midollo, ma alieno in ogni luogo, ha trovato casa e ispirazione in america e a berlino, per poi partire ancora. ha interpretato la sua arte come una sfida, come un test per il pubblico e per se stesso, scandagliando paure e desideri della societa. dalla migrazione alla follia, dal gender trouble agli eccessi tossici fino al mostro e al potere, la musica di bowie corteggia questi motivi, li rende orecchiabili, insinuandoli in ogni ascolto. le sue canzoni scelgono la marginalita e la mettono al centro, ma nascondono anche questioni che lo hanno indotto a flirtare con il lato oscuro del novecento e hanno segnato profondamente la sua biografia. fin dove puo spingersi la ricerca ossessiva di se come merce desiderabile? fin dove arriva il bowie-prodotto? e ancora: cosa sa di se un artista che suggestiona cosi fortemente il suo pubblico, che lo domina? perche "noi, contemporanei di bowie, ora postumi di bowie, ne siamo spettatori tanto quanto lui lo e stato di se stesso". a dieci anni dalla morte e contro ogni innocua e pacificata beatificazione, massimo palma, filosofo e critico musicale, racconta l`artista - e l`uomo - come nessuno ha mai fatto prima.

la saga comica e poetica di scatorchio, che per fare dispetto al suo rivale in amore aiuta il sindaco a trasformare il paese in una discarica di rifiuti. un libro originale e commovente, scritto in una lingua sapientemente primitiva che da` voce allo scacco creaturale di fronte ai guasti dell`universo.

il catalogo caravaggio 2025, edito da marsilio arte e curato da francesca cappelletti e maria cristina terzaghi, accompagna l?omonima mostra allestita a palazzo barberini dalle gallerie nazionali d?arte antica in collaborazione con galleria borghese (7 marzo - 6 luglio 2025), un progetto tra i piu importanti e ambiziosi dedicati a michelangelo merisi detto caravaggio (1571-1610). riunendo alcune delle opere piu celebri, l?esposizione vuole offrire una nuova e approfondita riflessione sulla rivoluzione artistica e culturale di caravaggio, esplorando per la prima volta in un contesto cosi ampio l?innovazione che introdusse nel panorama culturale, religioso e sociale del suo tempo. il volume illustra gli snodi biografici e gli sviluppi dello stile dell?artista attraverso saggi redatti da studiosi che, in ambito internazionale, hanno maggiormente lavorato su questi temi. il catalogo si apre con il saggio di keith christiansen che traccia la parabola artistica del grande maestro, mentre i contributi delle due curatrici, maria cristina terzaghi e francesca cappelletti, si concentrano sull?arrivo del grande maestro a roma e sul collezionismo delle sue opere da parte delle grandi famiglie romane. giuseppe porzio ripercorre gli anni meridionali dell?artista, tra napoli, malta e la sicilia; alessandro zaccuri propone una riflessione sul legame di caravaggio con la spiritualita del suo tempo; gianni papi affronta uno degli argomenti piu dibattuti, ovvero la ritrattistica - vera o presunta - del merisi; francesca curti presenta, a partire da documenti d?epoca, le figure femminili ritratte dall?artista; claudio strinati e stefano causa affrontano un excursus storico delle mostre dedicate a caravaggio e la sua fortuna critica, a partire dalla famosa mostra di milano del 1951 che di fatto fa riscoprire l?artista dopo secoli di oblio; chiude rossella vodret con un?attenta analisi sulla tecnica esecutiva dell?artista. le opere in mostra - ventiquattro e tutte di mano del merisi - ve


"chi scrive ha il dovere di raccontare una verita` tremenda, e chi legge ha il dovere civile di conoscerla, questa verita`": attenendosi scrupolosamente a tale principio, a dispetto della censura e dei gravi rischi, vasilij grossman narro` in presa diretta le vicende del secondo conflitto mondiale sul fronte est europeo. era infatti inviato speciale di "krasnaja zvezda" (stella rossa), il giornale dell`esercito sovietico che egli segui` per oltre mille giorni su quasi tutti i principali fronti di battaglia: l`ucraina, la difesa di mosca e l`assedio di stalingrado, che fu il punto di svolta nelle sorti della guerra e diede origine a "vita e destino". benche` fosse un tipico esponente dell`intelligencija moscovita, grossman riusci`, grazie al suo coraggio e alla capacita` di descrivere con singolare efficacia ed empatia la vita quotidiana dei combattenti, a conquistarsi la fiducia e l`ammirazione di chi lo leggeva, ufficiali e soldati da una parte, e dall`altra un vasto pubblico di cittadini e patrioti ansiosi di ricevere notizie autentiche, non contaminate dalla retorica ufficiale. dei taccuini - di sorprendente qualita` letteraria - che fornirono materia ai reportage di grossman, e che escono ora per la prima volta dagli archivi russi, lo storico inglese antony beevor ci offre qui una vasta scelta, arricchita da articoli e lettere dello scrittore e da altre testimonianze coeve.

la caduta di costantinopoli nel 1453 apparve ai contemporanei come un evento epocale. mentre gli eserciti turchi sembravano ormai destinati a conquistare roma e a instaurare un nuovo impero islamico, in tutta l`europa dilago` un clima di terrore in cui presero a diffondersi profezie che annunciavano conseguenze terribili e perfino la fine del mondo. la caduta di costantinopoli del 1453 nelle mani dei turchi segna la fine di un impero bimillenario e di un potere che si riteneva universale. e un evento epocale ma anche la fonte di sogni, di aspirazioni, di leggende e di profezie.

i maschi e le femmine sono indiscutibilmente diversi sul piano biologico, ma la socializzazione accentua le differenze. prendiamo l`esempio della cucina. in generale, e` piu` probabile che siano le donne a sbrigare le faccende di casa: cucinare e pulire. ma qual e` il motivo? e perche` le donne nascono con il gene della cucina o perche` sono state educate a credere che cucinare sia un loro compito? il problema del genere e` che prescrive come dovremmo essere, invece di riconoscere come siamo. passiamo troppo tempo a insegnare alle ragazze a preoccuparsi di cosa pensano i ragazzi, a essere ambiziose ma non troppo, a puntare al successo ma non troppo, altrimenti saranno una minaccia per gli uomini. allo stesso tempo facciamo un grave torto ai maschi educandoli a aver paura della debolezza, della vulnerabilita`. spingendoli a credere di dover essere dei duri, li rendiamo fragili. in questo modo il genere ci inchioda a dei ruoli prefissati che spesso non ci rispecchiano. e se ci concentrassimo sulle capacita` e sugli interessi invece che sul genere? quanto saremmo piu` felici, quanto ci sentiremmo piu` liberi di essere chi siamo veramente?

in quale misura la radio, negli anni fra le due guerre, e la televisione, in quelli del boom economico, hanno contribuito allo sviluppo italiano? i nuovi mezzi di comunicazione sono stati al centro della crescita culturale dell`italia contemporanea o hanno accentuato l`andamento squilibrato della sua modernizzazione? qual e` stato il rapporto tra questi mezzi e gli altri apparati dell`industria culturale? e, infine, che effetto hanno avuto, sulle strutture della radio e della televisione, i condizionamenti del potere, dal fascismo fino a oggi? attraverso una riflessione critica che si coniuga a una documentata analisi delle vicende connesse all`uso dei piu` importanti fra i mass media, vengono sottoposti a una puntuale verifica storica molti luoghi comuni e molte idee ricevute. dai passi sperimentali della sino alle guerre per il controllo dell`etere, monteleone guida il lettore attraverso il susseguirsi delle trasmissioni, dei palinsesti, dei personaggi che hanno alimentato, per gran parte del nostro secolo, le fantasie, i sogni, i desideri dell`immaginario nazionale.

scritto tra il 1020 e il 1027, il "libro della guarigione (kita`b al-sifa``)" del medico persiano avicenna e` ancora oggi un punto di riferimento per chiunque voglia comprendere l`evoluzione del pensiero occidentale dopo platone e aristotele. questo trattato, punto d`incontro tra la filosofia greco-araba e la teologia islamica, segna infatti il culmine di tutta la tradizione precedente e, insieme, l`inizio di una nuova fase della concezione e della prassi filosofica. nell`opera, l`originario pensiero di aristotele, dopo essere stato reinterpretato secondo le indicazioni degli esegeti greci, viene coniugato con una visione del mondo di matrice monoteista: e` grazie a questa sintesi che il kita`b al-sifa`` ha goduto di grande fortuna non solo nel mondo arabo, ma anche tra i teologi e filosofi cristiani. non e` un caso che, all`interno della "divina commedia", dante faccia sedere avicenna - unico filosofo musulmano, assieme ad averroe` - nel "castello degli spiriti magni": come scrive nell`introduzione al volume amos bertolacci, avicenna e` "l`esecutore materiale del progetto di rifacimento della filosofia di aristotele che e` insito nella tradizione precedente". il "libro della guarigione" e` una pietra miliare che delimita il percorso compiuto dalla filosofia fino all`xi secolo.

l`espressionismo costituisce la variante tedesca dell`avanguardia storica europea. le radici piu` immediate dell`espressionismo, infatti, affondano da un lato in quel singolare amalgama in fermentazione che e` il fenomeno della finis austritte, dall`altro soprattutto nel terreno della germania guglielmina, nata dal compromesso fra i nuovi ricchi prodotti della impetuosa espansione capitalistica e la vecchia classe, agraria e feudale, degli junker. e impossibile rispondere alla domanda circa il concreto svolgimento dell`espressionismo se non si prende contemporaneamente coscienza del fatto che da un lato esso esibisce ricerche ed esperienze artistiche in piena sintonia con l`avanguardia europea di quegli anni, ma dall`altro presenta aspetti che sono specificamente suoi. nietzsche, husserl e bergson nella sfera filosofica, baudelaire, rimbaud, verlaine, jammes, verhaeren, dostoevskij, walt whitman (accanto alla riscoperta di kleist e holderlin) in quella delle suggestioni letterarie, costituiscono la cornice culturale entro cui si sviluppa e prende a poco a poco forma l`intreccio complesso delle poetiche espressioniste. oggi preme soprattutto mettere a nudo quella che vorremmo chiamare l`architettura storica della vicenda espressionista, le prospettive reali entro cui si e` venuta a poco a poco configurando, i contorni ragionevoli e dimostrabili che la differenziano da altre analoghe o divergenti, infine l`esito in cui quella vicenda si e` consumata e conclusa.

per la trentenne piglet - soprannome poco lusinghiero che le e rimasto appiccicato dall`infanzia - sposarsi significa coronare la vita che progetta da sempre. lei e il fidanzato kit sono il ritratto della felicita domestica: padroni di casa perfetti, impegnati nell`organizzazione del matrimonio perfetto, con amici perfetti. anche sul lavoro piglet e in ascesa: e assistant editor in una casa editrice londinese di libri di cucina e all`orizzonte si staglia un`importante promozione. persino la famiglia altolocata di kit, nonostante le eccentricita da ricchi, le risulta tollerabile, e per tutti piglet adora preparare cene squisite: patate novelle in salsa verde, burro all`aglio confit e pepe nero, semifreddo al caffe con caramello fuso. la cucina e il suo rifugio, un vero privilegio, dunque, che sia anche il suo lavoro. ma se una vita sembra troppo bella per essere vera, probabilmente lo e: tredici giorni prima delle nozze, kit rivela alla futura sposa una terribile verita, un segreto che manda in frantumi la loro realta. l`intensita con cui piglet aveva desiderato quella vita - il futuro meraviglioso che in cuor suo sa di meritare - si trasforma ora in una incredibile... fame. rompere la relazione equivarrebbe ad autodistruggersi, ma non fare nulla potrebbe costarle ancor piu caro. cosi, mentre il tempo che manca al matrimonio si accorcia, piglet si ritrova a combattere fra quella fame crescente e la tensione a seguire la ricetta: bilanciare le aspettative delle famiglie, non lasciarsi sopraffare dalla pressione lavorativa e realizzare il dolce piu importante di sempre, la sua torta nuziale. se perdonasse kit, potrebbe tornare a essere se stessa? ma la verita e forse un boccone troppo amaro da mandare giu.

mi sono sempre affidato alla logica per dare un senso a me stesso e al mondo. ho sempre guardato alla ragione per trovare la poesia, alla praticita per arrivare al misticismo, alla coreografia per trovare la danza, alle prove tangibili per raggiungere la verita e alla realta per raggiungere il sogno. ho sempre pensato che sia l`arte a imitare la vita, non il contrario. ma e sempre piu difficile sapere in che cosa credere. e difficile credere. eppure, io non voglio smettere di credere: nell`umanita, in te, in me, nel nostro potenziale di singole persone e di collettivita. e arrivato il momento di stravolgere il copione, di rovesciare il modo in cui siamo abituati ad assegnare un senso alle cose, di aprire una breccia verso la meraviglia. impariamo a cantare piu di quanto sembri sensato, impariamo a credere in qualcosa che vada oltre l`apparenza del mondo, lasciamoci sopraffare dall`incanto, lasciamo che l`ispirazione irrompa tra i nostri impegni, arriviamo alla realta attraverso il sogno, nutriamo l`anima e la mente, facciamoci strada verso la ragione a colpi di poesia. dimentichiamo la logica, la certezza, il possesso e l`idea di fare d`ogni cosa un lavoro, una fonte economica: andiamo oltre quel che possiamo immaginare, osiamo credere nella vita e in tutto cio che le danza attorno.

"non importa quanto la vita vi sia rimossa, imitata, distorta, presa in giro, esagerata. se l`opera letteraria non dice qualcosa ai viventi e` muta". piero boitani introduce il lettore alla grande letteratura in un viaggio di conoscenza ricco di suggestioni, come un cammino attraverso il vivere.

rivoluzionario, uomo di potere, affabulatore, dittatore: cosi` e in molti altri modi e` stato definito fidel castro, il lider maximo del primo stato americano ad essersi avviato verso il socialismo. al di la` delle ombre che circondano il suo personaggio, e` pero` innegabile che castro guido` un`impresa senza precedenti, destinata a cambiare per sempre le sorti dell`america latina e a influire profondamente sul resto del mondo: la rivoluzione cubana. attraverso i piu` significativi scritti di castro, primo tra tutti il discorso pronunciato sulla piazza civica dell`avana il 1 maggio del 1961 per annunciare l`imminente costituzione socialista che avrebbe assunto cuba, si ripercorrono cosi` i fatti che condussero al rovesciamento di batista da parte del movimento 26 luglio, ma anche il profondo significato politico di quella lotta per fidel castro, che guevara, camilo cienfuegos e gli altri protagonisti della rivoluzione.

per gli antichi le sirene erano mostri orripilanti, per meta` uccelli e per meta` donne. eppure, esse avevano qualcosa che le rendeva irresistibili: la voce, suadente e ammaliatrice. insieme ad altre figure mitologiche a loro affini come circe, calipso ed elena, le sirene sono in questo libro le protagoniste della prima tappa di un cammino che, partendo da omero e a omero ritornando, si concentra sull`atene del v secolo, la citta` della democrazia e della parola. ripercorrendo storie poco note e celebri passi di prosa e di poesia, laura pepe indaga le incredibili potenzialita` di peitho, persuasione, la parola che insieme seduce e convince. sovrano potentissimo, la parola e` capace di compiere le imprese piu` divine: sa convincere del vero e del giusto, ma puo` anche illudere e ingannare. scopriremo la sua forza in queste pagine, guardando ai protagonisti della politica che arringano il popolo riunito in assemblea, agli accusatori e agli accusati che si industriano a convincere i giudici del tribunale e, infine, a quei maestri di persuasione che furono i sofisti. e ancora una volta saremo grati alla grecia antica, che - tra storia, mito, poemi e filosofia - ha dato forma al nostro modo di pensare e di confrontarci con il mondo.per gli antichi le sirene erano mostri orripilanti, per meta` uccelli e per meta` donne. eppure, esse avevano qualcosa che le rendeva irresistibili: la voce, suadente e ammaliatrice. insieme ad altre figure mitologiche a loro affini come circe, calipso ed elena, le sirene sono in questo libro le protagoniste della prima tappa di un cammino che, partendo da omero e a omero ritornando, si concentra sull`atene del v secolo, la citta` della democrazia e della parola. ripercorrendo storie poco note e celebri passi di prosa e di poesia, laura pepe indaga le incredibili potenzialita` di peitho, persuasione, la parola che insieme seduce e convince. sovrano potentissimo, la parola e` capace di compiere le imprese piu` divine: sa convincere del vero e d

la storia e` sempre un miscuglio di meraviglie e contraddizioni: alcune volte piu` di altre. l`india e` erede di una delle piu` antiche civilta` del mondo e vanta quattro millenni di passato affollato e tortuoso: il suo percorso e` complesso nella sua unicita`. e il gange e i lavacri dell`anima, e` l`ordine delle caste, e` il sari, e` delhi e calcutta, sono i veda, il corano e il buddismo. e la diaspora indiana, la sua peculiare economia, ma e` anche il campo di battaglia di tradizioni e conflitti. i contrasti tra regioni e tra religioni disegnano un incontro di radici che si scontra con le piaghe della poverta` e dell`emarginazione. dopo piu` di venticinque anni dalla prima pubblicazione e costanti aggiornamenti, questo libro continua a essere il testo piu` autorevole e apprezzato sulla storia di questo affascinante paese.

claudio giunta alessandro pagnini sul finire del medioevo, nei balcani e nei territori sempre piu` martoriati del morente impero bizantino si diffondeva il timore dei morti irrequieti che uscivano dai sepolcri per perseguitare i viventi. sulla scorta di un`approfondita ricerca originale, tommaso braccini documenta lo sviluppo delle credenze vampiriche cercandone i primordi nell`antichita` inoltrandosi per contrade e superstizioni d`europa e seguendone le tracce, che si intrecciano con quelle dell`eresia e della storia della chiesa, fino all`epoca moderna. l`analisi delle testimonianze antiche rivela lati sorprendenti del mito del vampiro e permette di risalire alle origini di credenze e angosce, fino a scoprire come talora la realta` possa essere piu` romanzesca della fantasia narrativa.

il 6 giugno 1944, all`alba, le forze alleate diedero il via al piu` imponente sbarco anfibio della storia mondiale inaugurando cosi` l`operazione overlord, la battaglia per liberare l`europa dalla morsa del terzo reich. la notte prima di quello che il generale rommel profeticamente aveva definito il "giorno piu` lungo", le forze aeree angloamericane avevano lanciato truppe con paracadute e alianti su diversi punti strategici nel nord della francia. poche ore dopo, le truppe di fanteria sarebbero sbarcate su cinque spiagge - utah, omaha, gold, juno e sword - dando inizio all`assalto via mare. quel giorno e` rimasto famoso come il d-day e per la germania ha segnato l`inizio della fine. con straziante realismo e immediatezza, hastings documenta il terribile costo umano dell`operazione di omaha beach - la piu` sanguinosa -, la disperata spinta degli alleati verso l`interno e la successiva, estenuante battaglia di dieci settimane per sopraffare la wehrmacht. sebbene avessero la supremazia assoluta del mare e del cielo, l`urto della fanteria corazzata fu ripetutamente respinto, con pesanti perdite, dalle unita` tedesche, decisamente inferiori per numero e armamenti. attraverso un`attenta analisi dell`intero conflitto sul fronte occidentale, hastings mostra come la battaglia di normandia si sia risolta in un tributo di sangue delle forze alleate cosi` elevato da poter essere accostato agli orrori del fronte orientale e a quelli della battaglia delle fiandre di trent`anni prima. grazie alle testimonianze dirette dei sopravvissuti di entrambe le parti in conflitto, e a una considerevole massa di fonti e documenti trascurati prima, operazione overlord offre al lettore uno sguardo inedito su una delle piu` devastanti battaglie che la storia ricordi.

nascosta dalla polvere cosmica, proprio la` dove il magnifico arco della via lattea sta per toccare l`orizzonte, in un "cluster" di stelle situato al centro della costellazione del sagittario, le tecnologie piu` recenti hanno consentito, sollevando il velo che aveva oscurato per secoli gli occhi degli astronomi, di scoprire una piccola macchia nera, la cui esistenza rivoluzionera` negli anni a venire la nostra percezione dell`universo in cui viviamo. fulvio melia e` professore di fisica e di astronomia all`universita` dell`arizona e editor dell`.

tra ottocento e novecento molti paesi europei si lanciarono in grandi campagne archeologiche nei paesi del mediterraneo, alimentando le collezioni di prestigiosissimi musei a londra, parigi e berlino. tali operazioni politiche e culturali servivano a giustificare il proprio espansionismo coloniale attraverso l`appropriazione e l`uso simbolico dei materiali della storia. anche in italia l`archeologia ha svolto un ruolo di primo piano, e mai prima esplorato, nella costruzione di un`alterita` barbara, inferiore e subalterna, incapace di aver cura del passato. un ruolo tanto piu` rilevante in quanto, nello stato liberale prima che nella propaganda fascista, l`archeologia proietto` l`immagine dell`impero moderno sulle fondamenta di quello romano. partendo dall`istituzione della missione archeologica italiana a creta (1899), passando per il `discorso dell`antico` nella guerra italo-turca (1911-1912) e la nascita degli organismi di tutela nelle colonie di libia e del dodecaneso, il libro ricostruisce questa stagione attraverso il vissuto dei suoi protagonisti (degli archeologi come degli `scavatori` reclutati localmente) e, al tempo stesso, getta luce sulle reazioni locali all`?espropriazione`. ampio spazio viene poi dedicato al fascismo, mostrando la centralita` dei nuovi siti libici (cirene, sabratha e leptis magna) nelle politiche del consenso del regime.

il piccolo jesse apre la porta di casa. alle sue spalle, il padre apre il bagagliaio dell`auto da cui sono scesi: forse c`e` un regalo dentro, pensa jesse, forse un albero di natale. apre la porta e un odore dolciastro, di carne, lo investe. poi vede gli schizzi rossi a terra. vede suo fratello bobby, la testa girata da un lato, gli occhi aperti ma spenti. poi alza lo sguardo e li vede tutti: sua sorella jean, riversa accanto a una lampada rotta; shirley con le braccia strette al ventre; la madre in poltrona, con la testa rovesciata indietro, la gola squarciata. e il sangue, il sangue dappertutto, a terra, sotto le suole, sulle pareti. e il rumore della porta che si apre di nuovo, i passi del padre, il clic del fucile, e jesse che inizia a correre, attraverso il sangue, e poi fuori, nel buio della notte, inseguito dagli spari... salvo per miracolo dal massacro che ha sterminato la sua famiglia, oggi jesse vogel e` un neurochirurgo di fama, uno scienziato dall`intelligenza acuminata e dalla curiosita` morbosamente deforme, attirata da tutto cio` che e` strano, inquietante, mostruoso. come la comune hippie in cui fugge sua figlia michelle, attratta in quel bizzarro inferno di droga e deliri lisergici da un carismatico, vampiresco guru della controcultura, noel, fratello spirituale dei telepredicatori infervorati di loro. jesse, moderno cavaliere in armatura sfavillante, fara` di tutto per riprendersi michelle, ma non c`e` consolazione che attenda la giovane fanciulla in pericolo, e la sua salvezza assomigliera` a una dannazione... nel quarto e ultimo volume della sua epopea americana, joyce carol oates si rivolge alla tradizione del romanzo gotico per raccontare la definitiva, postrema trasformazione del sogno americano in incubo: le ataviche colpe familiari che avvelenavano gli interni di nathaniel hawthorne sono, qui, quelle di un`intera nazione, che ha smarrito ogni innocenza, ogni grazia originaria. il giardino edenico delle delizie e` sfiorito, e al suo posto si

storicamente, e` sempre stata l`arte a raccontare l`identita` dell`italia: monumenti, palazzi, piazze, chiese e pale d`altare hanno contribuito a definire l`immagine del bel paese, creando un territorio unico al mondo. nel xx secolo, pero`, il circolo virtuoso si e` spezzato e dal secondo dopoguerra il paese ha smesso di credere nell`arte come veicolo di identita`. puo` l`italia del terzo millennio permettersi questa rinuncia? o e` invece auspicabile che si riattivi quel processo, interrotto ormai da settant`anni? ludovico pratesi, insieme a simone ciglia e chiara pirozzi, tenta di rispondere a queste domande ripercorrendo l`arte italiana dal trecento al novecento per esaminare il valore identitario di alcuni grandi capolavori, dagli affreschi dei lorenzetti nel palazzo pubblico di siena al vittoriano. l`analisi si sposta quindi sull`arte del ventennio fascista, per poi concentrarsi sui due movimenti artistici italiani di maggiore rilevanza internazionale nel secondo novecento, l`arte povera e la transavanguardia. arte come identita` e` un incoraggiamento ad affrontare il futuro con sguardo sereno e lungimirante.

la "russia in guerra" non e` un titolo a effetto, ma la sintesi di un elemento caratterizzante della politica russa nel passato quindicennio. questo si intreccia, e a volte si attorciglia, con altri elementi: uno su tutti, la non superata dipendenza di mosca dal settore energetico. un altro filone riguarda la forma statale. la semplificazione ricorrente e` quella dell`autoritarismo contrapposto alla democrazia occidentale. posto che i comportamenti autoritari nel sistema politico russo sono evidenti, piu` utile e` individuarne le determinanti. allo scopo e` sicuramente piu` efficace la concezione marxista, che rimanda alle "variazioni e gradazioni" della democrazia. e in questo quadro che si puo` collocare il concetto di "democrazia sovrana", come si autodefinisce la specifica forma politica russa, nella quale non va perso il nesso con le relazioni internazionali. questo e` lo stato imperialista russo, oggi impegnato nella guerra di spartizione dell`ucraina. con questa forma politica la classe dominante russa cerca di far valere i propri interessi imperialistici nell`epoca di "inedite tensioni" che abbiamo davanti: con quali risultati sara` il tempo a dirlo.

il monte bianco e` uno dei monumenti naturali piu` belli d`italia e del mondo. i suoi ghiacciai e le sue vette, le sue pareti di granito e le sue creste di neve, dove s`incontrano italia, francia e svizzera, formano paesaggi di straordinario fascino. e il simbolo dell`alpinismo. la prima ascensione ai 4810 metri della cima e` stata compiuta nel 1786 da jacques balmat e michel-gabriel paccard. da allora, uomini e donne d`avventura come edward whymper e albert frederick mummery, giusto gervasutti e walter bonatti, christophe profit, catherine destivelle e tanti altri hanno compiuto imprese straordinarie. ma e` anche un crocevia della nostra storia, perche` ai suoi piedi sono passati soldati, mercanti e pellegrini, e i suoi ghiacciai e le sue rocce hanno affascinato viaggiatori, artisti e scienziati. stefano ardito racconta le speranze e i trionfi di centinaia di alpinisti che hanno esplorato le vette e le pareti del massiccio. non mancano le tragedie che hanno segnato il monte bianco dall`ottocento ai nostri giorni.

la campania somiglia a un grande teatro con il vesuvio al centro della scena: napoli ai suoi piedi, il tirreno di fronte e alle spalle l`entroterra, quell`articolata cavea di cime e valli dove secoli di ruralita` contadina hanno lasciato tracce profonde. la nuova guida verde cattura la dimensione umana e naturalistica di una regione esuberante, complessa, stratificata. storia, arte, poesia, piaceri del mare e della buona cucina, ricchezze culturali e antropologiche si mescolano in un pastiche che costituisce l`essenza del mediterraneo: ecco in successione il golfo di napoli con le sue isole, la penisola sorrentina, la costiera amalfitana, il cilento, salerno, caserta e il sannio beneventano del silenzio e della luce. fino all`irpinia e ai suoi paesi dimenticati, a cui franco arminio dedica una poetica ricognizione. in questa guida: napoli e i campi flegrei, pompei, ercolano e l`area vesuviana, le isole del golfo, la penisola sorrentina, salerno e la costiera amalfitana, il cilento e il vallo di diano, caserta, la pianura e il matese, benevento e il sannio beneventano, avellino e l`irpinia.


"prendere una sberla non fa male in certi casi: si sente di non dovere piu` niente a nessuno." una morale amara quella di francesco, istriano di materada, nel momento in cui decide di abbandonare il suo paese, e strappare le radici che lo legano da generazioni a una terra aspra e fertile, ora negata e contesa. con i trattati del 1954 la zona b dell`istria, in cui materada e` inclusa, viene assegnata definitivamente alla jugoslavia anche se e` permesso scegliere se restare o passare a trieste, verso l`italia: in questo lacerante scenario storico, tomizza, venticinquenne, ha ambientato il suo primo romanzo. un`opera epica che attraverso la storia di una famiglia e di una proprieta` frodata e inottenibile racconta il destino di un popolo diviso, alla ricerca di una nuova, definitiva identita`, tra rancori, odi e vendette sanguinose. introduzione di mauro covacich.