PROSSIME USCITE

Primo album in studio completo per Bingham in oltre sette anni e rinnovata collaborazione creativa con i fidi Texas Gentlemen. Per Bingham, il disco rappresenta un ritorno organico alle dinamiche di gruppo. Dopo anni passati a tracciare un percorso fieramente indipendente, si è ritrovato sempre più spesso a condividere il palco con The Texas Gentlemen, rendendosi conto alla fine che l’intesa si era evoluta in qualcosa di più permanente. Ballad Of The Texas Gentlemen cattura quel momento di consapevolezza, una riflessione sulla vita in tour e sui legami creatisi attraverso i chilometri condivisi e la musica.
Attraverso dieci brani, tra cui le canzoni già pubblicate The Lucky Ones e Americana, l’album documenta le oscillazioni dell’esistenza di un artista, la fatica, la resilienza e, soprattutto, un ritrovato senso di gioia. Bingham descrive le sessioni come le più piacevoli della sua carriera. L’approccio è stato volutamente immediato, la maggior parte del materiale è stato registrato dal vivo con un minimo di sovraincisioni, lasciando che fossero il feeling e l’istinto a guidare le performance.
I Texas Gentlemen, composti da Ryan Ake alle chitarre, Daniel Creamer al pianoforte e all’organo, Paul Grass alla batteria e alle percussioni e Scott Lee al basso, costituiscono la base del progetto. Contributi aggiuntivi provengono da Richard Bowden al violino e al mandolino e da Cody Huggins alla chitarra elettrica, alla chitarra acustica e alla pedal steel. Il risultato è un sound che fonde folk, blues, country e rock, un’estetica che Bingham ha esplorato sin dalle sue prime registrazioni.
Il percorso di Bingham è stato plasmato dalle esperienze vissute. Nato George Ryan Bingham a Hobbs, nel New Mexico, e cresciuto nel Texas occidentale e a Houston, da adolescente ha cavalcato tori nel circuito dei rodei prima che la musica prendesse il sopravvento. Una chitarra regalatagli da sua madre a 16 anni è diventata il mezzo per raccontare storie che alla fine lo avrebbero portato dagli honky tonk del Texas a Los Angeles.
LP. Taj Mahal torna con la fida Phantom Blues Band per questo nuovo viaggio attraverso il ricco panorama della musica roots americana. Mahal si dimostra ancora una volta grande raccontatore di storie, performer senza eguali per carica e pathos, sempre supportato in maniera impeccabile dall’accompagnamento compatto e pieno di soul della band. Time è una testimonianza della forza e dell’attualità senza tempo del blues, l'ennesimo ottimo lavoro nella discografia di Taj Mahal.
Taj Mahal torna con la fida Phantom Blues Band per questo nuovo viaggio attraverso il ricco panorama della musica roots americana. Mahal si dimostra ancora una volta grande raccontatore di storie, performer senza eguali per carica e pathos, sempre supportato in maniera impeccabile dall’accompagnamento compatto e pieno di soul della band. Time è una testimonianza della forza e dell’attualità senza tempo del blues, l'ennesimo ottimo lavoro nella discografia di Taj Mahal.
"Live Forever" è stato registrato nel corso di due serate estive sold-out alla Old Town School of Folk Music di Chicago. Con 14 brani, il disco dal vivo, il primo della band, presenta l'ultimo album di studio "The Past Is Still Alive" nella sua interezza, oltre a una selezione dei brani più famosi e rappresentativi degli Hurray for the Riff Raff. La cantante Alynda Segarra lo descrive come un disco capace di cogliere l'attimo e le brillanti traiettorie dell'attuale formazione. L'artista considera il disco come un attestato di stima a tutti i musicisti che fanno fatica a sbarcare il lunario costretti a rispettare le regole di un'industria che li sfrutta e allo stesso tempo una lettera d'amore a tutti i fans che frequentano i concerti e supportano gli artisti. Insomma il disco combina poesia e impegno come è nell'idole ribelle di Alyda Segarra attraverso 14 canzoni che suonano di incredibile freschezza e calore.
2LP. "Live Forever" è stato registrato nel corso di due serate estive sold-out alla Old Town School of Folk Music di Chicago. Con 14 brani, il disco dal vivo, il primo della band, presenta l'ultimo album di studio "The Past Is Still Alive" nella sua interezza, oltre a una selezione dei brani più famosi e rappresentativi degli Hurray for the Riff Raff. La cantante Alynda Segarra lo descrive come un disco capace di cogliere l'attimo e le brillanti traiettorie dell'attuale formazione. L'artista considera il disco come un attestato di stima a tutti i musicisti che fanno fatica a sbarcare il lunario costretti a rispettare le regole di un'industria che li sfrutta e allo stesso tempo una lettera d'amore a tutti i fans che frequentano i concerti e supportano gli artisti. Insomma il disco combina poesia e impegno come è nell'idole ribelle di Alyda Segarra attraverso 14 canzoni che suonano di incredibile freschezza e calore.
LP. Il miglior mix di country rock, alt-country e indie rock degli ultimi due anni non è arrivato dagli Stati Uniti, bensì dall’Inghilterra. Dopo le prime interessanti prove “Resevoir” e “All The Right Weaknesses” la band di Norwich, che nell'ultimo periodo ha diviso il palco con Courtney Marie Andrews, torna con questo album prodotto da Owen Turner, nel quale spazia con estrema onestà tra indie rock, alternative rock e country. Qualcuno li ha definiti la band più americana d'Inghilterra e questo album lo testimonia perfettamente. Da scoprire.
Il miglior mix di country rock, alt-country e indie rock degli ultimi due anni non è arrivato dagli Stati Uniti, bensì dall’Inghilterra. Dopo le prime interessanti prove “Resevoir” e “All The Right Weaknesses” la band di Norwich, che nell'ultimo periodo ha diviso il palco con Courtney Marie Andrews, torna con questo album prodotto da Owen Turner, nel quale spazia con estrema onestà tra indie rock, alternative rock e country. Qualcuno li ha definiti la band più americana d'Inghilterra e questo album lo testimonia perfettamente. Da scoprire.
2LP, Vinile Ecomix. Per Kevin Morby, il «piccolo spazio a cielo aperto» è il cielo immenso, le vite semplici, le sue origini nel Midwest, e ogni senso del dovere, della modestia, della familiarità e dell’isolamento: la terra, la gente e ciò che di tutto questo porta dentro di sé.
Little Wide Open è il suo ottavo album in studio, prodotto da Aaron Dessner; i due hanno iniziato a registrare al Long Pond Studio di Aaron a Stuyvesant, New York, all’inizio del 2025 e hanno terminato a settembre dello stesso anno. L’album, che vede la partecipazione di numerosi artisti come Dessner – che suona diversi strumenti in tutto il disco – Amelia Meath, Andrew Barr, Justin Vernon, Katie Gavin, Lucinda Williams, Meg Duffy e altri, è stato descritto da Morby come il terzo capitolo di una trilogia di pubblicazioni, dopo Sundowner del 2020 e This Is a Photograph del 2022, che raccontava il suo periodo nel Midwest dopo il ritorno a Kansas City. In questo lavoro, la produzione di Dessner esalta le registrazioni di Morby senza mai perdere di vista le canzoni stesse. C'è una ritrovata sicurezza e chiarezza sia nella scrittura di Morby che nella produzione di Dessner che ricorda il classico di Tom Petty del 1994, Wildflowers.
Born To Kill è molto più della conclusione di unattesa di 15 anni tra un album e laltro dei Social Distortion: è una rivelazione. Undici brani di puro, autentico rock n roll, tra furia, gioia e catarsi, tutti attraversati da quel mix inconfondibile di sfida e disillusione vissuta che ha reso il fondatore Mike Ness un poeta e una voce guida per gli emarginati da oltre 40 anni.
La band di Orange County torna con Born To Kill, il suo primo album in 15 anni. Attraverso 11 canzoni potenti, Mike Ness amplia ulteriormente il mito dei Social Distortion, dimostrando ancora una volta che non sono semplicemente una punk band. In tutta la raccolta, Ness richiama il suono degli anni 70, gli anni formativi della sua giovinezza. Born To Kill prosegue così laltissimo standard qualitativo per cui i Social Distortion, e lo stesso Ness, sono da tempo celebrati.
Born To Kill è unopera destinata a lasciare il segno a lungo nel catalogo dei Social Distortion. Brani come la trascinante title track, che funge da filo conduttore dellalbum, la carica di riff di Partners in Crime, la nostalgica The Way Things Were e lesuberante Tonight si inseriscono perfettamente nelle diverse ere della band. Dopo quasi cinque decenni di carriera e un catalogo straordinario che attraversa quasi tre generazioni, i Social Distortion non hanno alcuna intenzione di rallentare.
“Train on the Island” è il quinto album della musicista e cantautrice neozelandese Aldous Harding. Il disco, composto da 10 brani, è stato coprodotto con il collaboratore di lunga data John Parish (PJ Harvey, Dry Cleaning, Sparklehorse) ai Rockfield Studios di Monmouth, nel Galles, dove i due avevano già registrato i precedenti album di Harding: “Party” (2017), ‘Designer’ (2019) e “Warm Chris” (2022). Ai nuovi brani hanno contribuito il suonatore di pedal steel Joe Harvey-Whyte, l’arpista Mali Llywelyn, l’artista di sintetizzatori Thomas Poli, il batterista Sebastian Rochford (Polar Bear) e Huw Evans (H. Hawkline), al basso, alla voce, alla chitarra acustica/elettrica e all’organo.
Il Live at WOMAD 1982 di Peter Gabriel ci riporta non solo agli albori di un festival – che oggi vanta oltre 160 edizioni in 27 paesi – ma anche alla prima di un album con brani come “The Rhythm of the Heat”, “San Jacinto” e “Shock the Monkey”, diventati ormai imprescindibili nel repertorio di Gabriel. Più che un semplice album dal vivo, Live at WOMAD 1982 rappresenta un momento cruciale, ora disponibile per la prima volta in assoluto.
Sul palco, Peter è affiancato da David Rhodes (chitarra), John Giblin (basso), Larry Fast (sintetizzatori), Jerry Marotta (batteria), Peter Hammill (chitarra, voce) e «il meraviglioso gruppo di percussioni e danza di Bristol», Ekomé (batteria, percussioni).
“Volevamo dimostrare che, indipendentemente dal luogo di nascita, dal colore della pelle o dalla lingua, dall’orientamento religioso o sessuale, un’opera potente, appassionata e gioiosa avrebbe ricevuto un’accoglienza calorosa al WOMAD."
I Tinariwen si evolvono ancora una volta nel loro nuovissimo album, collaborando con una generazione più giovane di musicisti tuareg per realizzare un disco vivace, caratterizzato da ritmi sinuosi e radicati nella loro comunità nomade. L'album vede anche la partecipazione di José González e Sulafa Elyas.
Ferventi sostenitori della cultura nomade del loro popolo, che vive nelle zone desertiche di confine tra Mali e Algeria, i Tinariwen hanno ottenuto consensi a livello mondiale negli ultimi due decenni grazie alla loro musica bluesy, guidata dalla chitarra, che è un vivace mix di politica in lingua tamasheq, ritmi sincopati e melodie slanciate.
In Hoggar la band guarda più da vicino a casa propria e rivendica il proprio ruolo di guardiani di questa tradizione musicale tuareg. Tornando ai primi anni in cui scrivevano canzoni con chitarre acustiche e cantavano in coro attorno al fuoco nel deserto, passando al contempo il testimone a una generazione più giovane di musicisti che possono continuare a mantenere viva la fiamma della ribellione e della sfida.
LP. I Tinariwen si evolvono ancora una volta nel loro nuovissimo album, collaborando con una generazione più giovane di musicisti tuareg per realizzare un disco vivace, caratterizzato da ritmi sinuosi e radicati nella loro comunità nomade. L'album vede anche la partecipazione di José González e Sulafa Elyas.
Ferventi sostenitori della cultura nomade del loro popolo, che vive nelle zone desertiche di confine tra Mali e Algeria, i Tinariwen hanno ottenuto consensi a livello mondiale negli ultimi due decenni grazie alla loro musica bluesy, guidata dalla chitarra, che è un vivace mix di politica in lingua tamasheq, ritmi sincopati e melodie slanciate.
In Hoggar la band guarda più da vicino a casa propria e rivendica il proprio ruolo di guardiani di questa tradizione musicale tuareg. Tornando ai primi anni in cui scrivevano canzoni con chitarre acustiche e cantavano in coro attorno al fuoco nel deserto, passando al contempo il testimone a una generazione più giovane di musicisti che possono continuare a mantenere viva la fiamma della ribellione e della sfida.
3CD/Blu-Ray. Ristampa in edizione di lusso del quarto album della band californiana, l'ultimo realizzato nel 1975 dalla formazione originale, che comprende la rimasterizzazione del disco originale e un concerto inedito registrato allo Stadio di Annheim il 28 settembre 1975. Il Blu Ray include l'album originale e il concerto in alta risoluzione audio e Atmos.
3LP. Ristampa in edizione di lusso del quarto album della band californiana, l'ultimo realizzato nel 1975 dalla formazione originale, che comprende la rimasterizzazione del disco originale con un nuovo mixaggio stereo e un concerto inedito registrato allo Stadio di Annheim il 28 settembre 1975.
LP. I Magic Castles tornano con il nuovo album “Realized”, una raccolta di ricche fantasticherie psych-rock del cantautore di Minneapolis Jason Edmonds, che fonde il calore del folk-rock della fine degli anni '60 con i riflessi scintillanti dello shoegaze. Appena firmati con la Fuzz Club, “Realized” porta la musica dei Magic Castles a un nuovo livello, pur conservando quel calore analogico di sempre, reso possibile solo da una serie di amplificatori vintage, chitarre e organi a transistor. “Realized” è composto da nove viaggi onirici guidati dalla melodia che si dispiegano a ondate. Un mix equilibrato di nostalgia sfocata e psichedelia moderna su grande schermo, incentrato su arrangiamenti sognanti e densamente stratificati e armonie vocali fluttuanti.
"Peaches!" dei Black Keys è il quattordicesimo album in studio del duo di Akron (il sesto dal 2019), una raccolta di 10 brani viscerali e grezzi descritta dal cantante Dan Auerbach come il “disco più naturale” della band dal loro debutto nel 2002, "The Big Come Up". Con lo stesso spirito fai-da-te, l'album è stato registrato con tutti i musicisti che suonavano nella stessa stanza con poche sovraincisioni, ed è il primo disco mixato interamente dalla band stessa da "Magic Potion" (2006). Le canzoni scelte riflettono l'ossessiva abitudine di Auerbach e del compagno di band Patrick Carney di collezionare dischi, che negli ultimi anni è degenerata in una serie continua di feste da ballo "Record Hang DJ-set", dove suonano 45 giri vintage per piste da ballo affollate nei locali più cool di tutto il mondo. La copertina di "Peaches!" si basa su un'immagine iconica del fotografo di Memphis William Eggleston e segna il ritorno del fratello di Patrick, Michael Carney, che ha curato la direzione artistica.
In pieno periodo grunge, un adolescente biondo della Louisiana esordì nel mondo della musica con il folgorante album di debutto «Ledbetter Heights», che entrò di slancio nella Top 10 delle classifiche rock e blues. “Questo album mi ha reso famoso”, dice Shepherd. “Il mio obiettivo è sempre stato quello di fare musica genuina e autentica, e sono molto orgoglioso di ‘Ledbetter Heights’.” Trent'anni dopo, Shepherd pubblica ora una versione registrata ex novo del suo album di debutto: “Ledbetter Heights: The 30th Anniversary Sessions”. Con la maturità di un musicista e produttore esperto e la voce del suo cantante di lunga data Noah Hunt, le “30th Anniversary Sessions” entusiasmeranno sia i fan di vecchia data che quelli nuovi. «Riascoltare questo album mi ha riportato allo stupore e all’entusiasmo di quei giorni. Allora non sapevo cosa mi aspettasse, ma sono molto grato per ciò che ne è risultato».
2LP, vinile 180gr. In pieno periodo grunge, un adolescente biondo della Louisiana esordì nel mondo della musica con il folgorante album di debutto «Ledbetter Heights», che entrò di slancio nella Top 10 delle classifiche rock e blues. “Questo album mi ha reso famoso”, dice Shepherd. “Il mio obiettivo è sempre stato quello di fare musica genuina e autentica, e sono molto orgoglioso di ‘Ledbetter Heights’.” Trent'anni dopo, Shepherd pubblica ora una versione registrata ex novo del suo album di debutto: “Ledbetter Heights: The 30th Anniversary Sessions”. Con la maturità di un musicista e produttore esperto e la voce del suo cantante di lunga data Noah Hunt, le “30th Anniversary Sessions” entusiasmeranno sia i fan di vecchia data che quelli nuovi. «Riascoltare questo album mi ha riportato allo stupore e all’entusiasmo di quei giorni. Allora non sapevo cosa mi aspettasse, ma sono molto grato per ciò che ne è risultato».
LP. "Peaches!" dei Black Keys è il quattordicesimo album in studio del duo di Akron (il sesto dal 2019), una raccolta di 10 brani viscerali e grezzi descritta dal cantante Dan Auerbach come il “disco più naturale” della band dal loro debutto nel 2002, "The Big Come Up". Con lo stesso spirito fai-da-te, l'album è stato registrato con tutti i musicisti che suonavano nella stessa stanza con poche sovraincisioni, ed è il primo disco mixato interamente dalla band stessa da "Magic Potion" (2006). Le canzoni scelte riflettono l'ossessiva abitudine di Auerbach e del compagno di band Patrick Carney di collezionare dischi, che negli ultimi anni è degenerata in una serie continua di feste da ballo "Record Hang DJ-set", dove suonano 45 giri vintage per piste da ballo affollate nei locali più cool di tutto il mondo. La copertina di "Peaches!" si basa su un'immagine iconica del fotografo di Memphis William Eggleston e segna il ritorno del fratello di Patrick, Michael Carney, che ha curato la direzione artistica. Edizione limitata in vinile colorato e con adesivo "strofina e annusa" alla fragranza di pesca.
Cresciuto a Shreveport in Louisiana ma sempre orbitato fra il Texas e Manhattan, John Campbell fu una delle figure centrali del blues revival dei primi anni '90 con un peculiare intreccio di Delta blues, frustate rockiste e dirompenti ondate di slide. Le registrazioni inedite di questo disco effettuate in due sessions presso un'emittente radiofonica olandese risalgono al suo periodo più ispirato, quando pubblicò il capolavoro One Believer e il sulfureo Howlin' Mercy. Equipaggiato solo della propria voce e di tre diversi modelli di chitarra, Campbell esegue prima cinque e poi quattro canzoni, dando una dimostrazione pratica di come a lui non occorressero pletore di strumenti o alti voltaggi per esprimere tutta la tenacia, la robustezza, il dolore e la dolcezza di cui è intrisa la musica che deriva dall'esperienza e dalla vita vissuta. 2 Meter Sessions non è solo il miglior disco di blues in senso lato in cui ci si possa imbattere in questo 2026, ma una testimonianza d'incontenibile talento artistico come non è più dato sentire ai giorni nostri,.
La performance della James Harman Band alla SLO Vet's Hall nel gennaio 2000 vede finalmente la luce del giorno! James Harman - il venerato Maestro del blues dell'armonica californiana - era al suo apice allora. Il giovane Nathan James - uno straordinario chitarrista, ricco di finezza e sentimento - aveva solo 21 anni, anche se il suo tocco magico mascherava la sua età. La sezione ritmica è compatta,, immacolata, offrendo un ritmo potente e agile in tutto. Questa è musica superiore e anche di grande qualità sonora. 9 tracce, 70 minuti di musica senza tempo da un leader e una band che hanno fatto la storia nel campo blues.
2CD. Il diciottesimo album della cantante e pianista americana viene descritto dall'autrice come una storia metaforica sulla lotta della democrazia sulla tirannia, che riflette l'attuale aberrante situazione in America". È un lavoro narrativo di 17 tracce che sonorità orchestrali, pop e atmosfere che ricordano Boys for Pele. Ammirata per aver costruito una carriera multiforme e unificante, caratterizzata da un attivismo tenace e da una musicalità unica, questo nuovo lavoro continua la sua inconfondibile
tradizione narrativa. È un potente viaggio di resilienza e risveglio, in cui la ricerca della libertà incontra forze che cercano di controllarci e metterci a tacere.
LP. Ristampa del classico album della band di Jarvis Cocker.

Young the Giant è una rock band californiana, nota per esibizioni dal vivo di grande impatto e un sound che fonde voci di alto livello, un complesso intreccio strumentale e lirismo introspettivo. Victory Garden è un album sull'empatia fra esseri umani, sulla lotta tra la vita e la morte, sull'amore contro la paura cercando di affrontare un mondo difficile con gli occhi dei nostri figli. Victory Garden è così un'ode a tutto ciò che è umano e bello.
2LP. Il diciottesimo album della cantante e pianista americana viene descritto dall'autrice come una storia metaforica sulla lotta della democrazia sulla tirannia, che riflette l'attuale aberrante situazione in America". È un lavoro narrativo di 17 tracce che sonorità orchestrali, pop e atmosfere che ricordano Boys for Pele. Ammirata per aver costruito una carriera multiforme e unificante, caratterizzata da un attivismo tenace e da una musicalità unica, questo nuovo lavoro continua la sua inconfondibile
tradizione narrativa. È un potente viaggio di resilienza e risveglio, in cui la ricerca della libertà incontra forze che cercano di controllarci e metterci a tacere.
“Train on the Island” è il quinto album della musicista e cantautrice neozelandese Aldous Harding. Il disco, composto da 10 brani, è stato coprodotto con il collaboratore di lunga data John Parish (PJ Harvey, Dry Cleaning, Sparklehorse) ai Rockfield Studios di Monmouth, nel Galles, dove i due avevano già registrato i precedenti album di Harding: “Party” (2017), ‘Designer’ (2019) e “Warm Chris” (2022). Ai nuovi brani hanno contribuito il suonatore di pedal steel Joe Harvey-Whyte, l’arpista Mali Llywelyn, l’artista di sintetizzatori Thomas Poli, il batterista Sebastian Rochford (Polar Bear) e Huw Evans (H. Hawkline), al basso, alla voce, alla chitarra acustica/elettrica e all’organo. Edizione limitata vinile colorato.
LP. Born To Kill è molto più della conclusione di unattesa di 15 anni tra un album e laltro dei Social Distortion: è una rivelazione. Undici brani di puro, autentico rock n roll, tra furia, gioia e catarsi, tutti attraversati da quel mix inconfondibile di sfida e disillusione vissuta che ha reso il fondatore Mike Ness un poeta e una voce guida per gli emarginati da oltre 40 anni.
La band di Orange County torna con Born To Kill, il suo primo album in 15 anni. Attraverso 11 canzoni potenti, Mike Ness amplia ulteriormente il mito dei Social Distortion, dimostrando ancora una volta che non sono semplicemente una punk band. In tutta la raccolta, Ness richiama il suono degli anni 70, gli anni formativi della sua giovinezza. Born To Kill prosegue così laltissimo standard qualitativo per cui i Social Distortion, e lo stesso Ness, sono da tempo celebrati.
Born To Kill è unopera destinata a lasciare il segno a lungo nel catalogo dei Social Distortion. Brani come la trascinante title track, che funge da filo conduttore dellalbum, la carica di riff di Partners in Crime, la nostalgica The Way Things Were e lesuberante Tonight si inseriscono perfettamente nelle diverse ere della band. Dopo quasi cinque decenni di carriera e un catalogo straordinario che attraversa quasi tre generazioni, i Social Distortion non hanno alcuna intenzione di rallentare.
2LP. Il Live at WOMAD 1982 di Peter Gabriel ci riporta non solo agli albori di un festival – che oggi vanta oltre 160 edizioni in 27 paesi – ma anche alla prima di un album con brani come “The Rhythm of the Heat”, “San Jacinto” e “Shock the Monkey”, diventati ormai imprescindibili nel repertorio di Gabriel. Più che un semplice album dal vivo, Live at WOMAD 1982 rappresenta un momento cruciale, ora disponibile per la prima volta in assoluto.
Sul palco, Peter è affiancato da David Rhodes (chitarra), John Giblin (basso), Larry Fast (sintetizzatori), Jerry Marotta (batteria), Peter Hammill (chitarra, voce) e «il meraviglioso gruppo di percussioni e danza di Bristol», Ekomé (batteria, percussioni).
“Volevamo dimostrare che, indipendentemente dal luogo di nascita, dal colore della pelle o dalla lingua, dall’orientamento religioso o sessuale, un’opera potente, appassionata e gioiosa avrebbe ricevuto un’accoglienza calorosa al WOMAD."
Tra le occasioni perdute del rock, gli inglesi Dry Ice occupano una posizione di rilievo. Registrato nel 1969, l'unico e omonimo album del gruppo è rimasto congelato per quasi 50 anni, vittima di un destino contrattuale avverso e è riemerso solo nel 2018. Lontani dalle radici puriste del blues britannico, i Dry Ice eronoo un quintetto dalla spiccata sensibilità psichedelica. La band catturò in studio l'energia della Swinging London, unendo raffinatezza melodica e potenza elettrica. La musica, tra armonie e feedback, è un caleidoscopio di suoni che riflettono il passaggio dalla psichedelia floreale al vigore dell'hard rock anni settanta.
LP. Registrato nella leggendaria Funkhaus di Berlino, uno storico studio radiofonico e di registrazione della Germania dell'Est, con un'enorme sala orchestrale acusticamente perfetta, l'album è stato catturato in un ambiente di studio controllato, e registrato e filmato in due serate, con 600 fan presenti in sala ogni sera. Glen Hansard in grande spolvero, in versione minimale e naturale, senza trucchi o manipolazioni di studio.
LP. Young the Giant è una rock band californiana, nota per esibizioni dal vivo di grande impatto e un sound che fonde voci di alto livello, un complesso
intreccio strumentale e lirismo introspettivo. Victory Garden è un
album sull'empatia fra esseri umani, sulla lotta tra la vita e la morte, sull'amore contro la paura cercando di affrontare un mondo difficile con gli occhi dei nostri figli. Victory Garden è così un'ode a tutto ciò che è umano e bello.
Saltando da un treno all'altro come fosse un nuovo Jimmie Rodgers, Benjamin Tod è diventato un cantautore country dalle tante sfaccettature. Abbandonata la vecchia band e raccolti attorno a se gli Inline Six, Tod ha realizzato un disco che contiene 10 brani, ciascuno dei quali eseguito sia con la band al completo sia in versione solista, spartana, spogliata di ogni strumento tranne una chitarra. La vendetta arriva a colpi di decise sciabolate di violino e pedal steel, la voce combatte greve e risoluta per far posto alla pace del perdono, una grazia che arriva sussurrata e conciliante annunciata da versoi disadorni come una stanza vuota eppure carichi di umanità.
LP. Un classico di Trane. Nuova versione rimasterizzata 2026 Acoustic Sounds Series, vinile 180 grammi.
Middle of Nowhere, il sesto album in studio di Kacey Musgraves, prodotto dalla stessa Kacey insieme a Daniel Tashian e Ian Fitchuk, attinge ai suoni, alle storie e alla sensibilità che hanno plasmato l'artista texana. Un cartello nella minuscola cittadina di Golden, in Texas, un piccolo centro abitato senza semafori e con meno di 300 abitanti, con la scritta "Golden, TX: Somewhere
in the Middle of Nowhere", ha ispirato la title track e il filo conduttore simbolico dell'album, alludendo a qualcosa di più profondo e sfaccettato.
La pluripremiata vocalist Gabrielle Cavassa debutta a suo nome su etichetta Blue Note: Diavola è un album che svela la sua versatilità come bandleader, autrice e soprattutto interprete coraggiosa, in grado di affrontare repertori molto lontani da loro (e quello italiano – cantato nella nostra lingua, con seducente accento brasiliano – fa la parte del leone: c’è anche Luigi Tenco) con grande rispetto e sensibilità. Co-prodotto da Joshua Redman e Don Was, Diavola è una raccolta di brani originali e magnifici arrangiamenti affidati ad un cast straordinario: Jeff Parker alla chitarra, Larry Grenadier al contrabbasso, Brian Blade alla batteria, Paul Cornish al pianoforte e il già menzionato Joshua Redman al sassofono tenore.
4CD. Un Caposcuola dell'ondata prog con i Van Der Graaf Generator e titolare di una carriera solista che ha influenzato decinne di musicisti, Peter Hammil pubblica una raccolta che accorpa i primi quattro lavori pubblicati dalla sua etichetta: che che si avvalgono della presenza decisiva di alcuni collaboratori come David Jackson (sax), Nic Potter (basso), John Ellis (chitarra) e qua e là il violinoo di Stuart Gordon. Il cofanetto allinea momenti cantautorali, episodi più rock, suite prog rappresentando un interessante compendio di un artista fuori dagli schemi e senza frontiere.
Ristampa giapponese SHM-CD del disco del vivo della Plastic Ono Band che oltre a John e Yoko, comprendeva Eric Clapton alla chitarra, Klaus Voorman al basso e Alan White alla batteria.

Uno degli artisti italiani contemporanei di maggior valore torna con un nuovo album di inediti che segna l’inizio di una fase rinnovata del suo percorso.
Affiancabile ai dischi di Emma Jean Thackray e Mei Semones usciti lo scorso anno, il nuovo album della batterista, tasteirista, vibrafonista e cantante nippo-britannica è un'eccentrica sberla di bellezza che va oltre i canoni del jazz rientrando in quella new wave che sta squotendo la Lonjdra degli ultimi anni.
2LP. Da sei anni assente dalle scene, Terry Allen torna con un disco collettivo che coinvolge buona parte della sua famiglia oltre ai fratelli Sexton, a Jono Manson e a Lloyd Maines. Non tutto ha lo stesso standard compositivo del capostipite, ma alla fine è un progetto curioso e artistico che oscilla tra atmosfere di frontiera, ballate evocative e sfumature blues.
Feltrinelli, 2026. C’è stata un’Italia che ha scoperto il rock come una rivelazione, che ha imparato l’inglese sui testi delle canzoni e che sognava di vivere in un mondo fatto di musica, parole e libertà. È l’Italia di un ragazzo che cresce in provincia negli anni ’60, ascolta i Beatles alla radio, si innamora di Dylan, scopre Zappa, scrive le prime fanzine e capisce che la musica può essere una bussola per orientarsi nel mondo. Dai pomeriggi passati nei negozi di dischi alle notti delle radio libere, dai viaggi verso Londra e Parigi ai festival jazz e rock che cambiano il modo di ascoltare, Riccardo Bertoncelli narra una storia di formazione, di amicizie, di errori, di entusiasmi assoluti. È il ritratto di un’epoca irripetibile, in cui l’uscita di un album si aspettava con ansia, le canzoni si ascoltavano fino a consumare la testina del giradischi e le parole avevano ancora un peso. Con ironia e tenerezza, Bertoncelli ricompone quel mondo in un memoir che è al tempo stesso confessione e racconto collettivo: Abitavo a Penny Lane è una lettera d’amore al rock e alla giovinezza, scritta da chi ha vissuto quella stagione con passione contagiosa. Un libro per chi c’era e per chi avrebbe voluto esserci. E per chi ancora oggi cerca nei dischi – o nei libri – qualcosa che somigli a una promessa di libertà. La musica come passione, identità, rivoluzione: il memoir di una vita vissuta a tempo di rock. Un viaggio ironico e affettuoso nella colonna sonora di una generazione.
2CD. Ristampa espansa e rimasterizzata.
Gli Yes ripropongono il loro mini-album del 2019 con questo doppio album ampliato di 15 tracce, che include i 4 brani originali insieme a versioni alternative e demo di brani scritti durante quelle sessioni, molti dei quali sarebbero poi apparsi nel successivo album della band, *Fly From Here*. Include i 4 brani originali più alternate version e demo, un set di cards e un poster a doppia facciata.
2LP, 180gr. Ristampa espansa e rimasterizzata.
Gli Yes ripropongono il loro mini-album del 2019 con questo doppio album ampliato di 15 tracce, che include i 4 brani originali insieme a versioni alternative e demo di brani scritti durante quelle sessioni, molti dei quali sarebbero poi apparsi nel successivo album della band, *Fly From Here*. Include i 4 brani originali più alternate version e demo.
Fedele a una ricetta che combina rock'n'roll, soul, blues e country, la cantante e tastierista di origini texane ma residente a Los Angeles confeziona un altro buon lavoro con i suoi Rhythm Tramps. Per fornire qualche coordinata, James e i suoi si muovono in un territorio affine a quello di colleghi come Marcia Ball o Delbert McClinton suonando una musica magari poco appariscente ma di indubbio gusto.
Secondo album per l'infuocato organ trio formato da Jimmy James (True Loves), Adam Scone (Scone Cash Players, The Sugarman 3) e Tim Carman (Canyon Lights, ex GA-20). Uno splendido compendio strumentale di tutto ciò che ruota attorno al funk, con forti dosi di groove e grande calore, ed una band al top della forma.
«Coin Collection 3» è l’album conclusivo della trilogia «Coin Collection» di Spencer Cullum (2021, 2023) – una serie che ha caratterizzato la sua carriera solista, nata dal bisogno di riconnettersi con il luogo da cui proviene e con le influenze che hanno plasmato la sua identità odierna; una piattaforma dedicata tanto al suo talentuoso entourage quanto al suo stesso genio.
Una collezione caleidoscopica di folk, jazz e pop, Coin Collection 3 è stata realizzata con registrazioni sul campo su nastro, note vocali su iPhone e registrazioni grezze in studio effettuate in tutto il mondo, il tutto assemblato su cassetta dalla comodità della sua casetta da giardino appositamente costruita.
Per dare un senso a tutto, dalla crisi climatica al capitalismo in fase avanzata, il musicista si è rivolto al folklore della sua nativa Inghilterra. Ha trovato conforto – e persino risposte – nei racconti dal sapore occulto di antiche reliquie e riti di mezzanotte piuttosto che nelle visioni cristiane estreme che tendono a distorcere la sua patria adottiva nel Sud degli Stati Uniti. “Mi sentivo più a mio agio in questo”, dice delle narrazioni folk che oggi hanno trovato spazio nella sua musica. “Adoro leggere delle pietre erette e delle vecchie storie popolari su come gli uomini venissero attirati nei boschi e uccisi da una sorta di strega. Lo adoro, è geniale.”
Fondate su un senso di riverenza, e quasi di paura, nei confronti della natura, queste storie hanno offerto a Cullum uno sfogo attraverso cui esprimere la sua frustrazione nei confronti del mondo moderno e creare un piano più giusto al di là del qui e ora. Diversi brani dell’album, come “Gavon’s Eve” e “Old Paul Hill”, sono scritti attraverso questa lente folk in cui la natura prevale sui mali dell’umanità. Come dice lui stesso: “Ho realizzato il mio film horror alla A24.”
Membro della band di accompagnamento di Miranda Lambert di giorno, Cullum è diventato anche uno dei musicisti di supporto più affermati del panorama musicale, con una richiesta trasversale ai generi che non conosce limiti. Ha prestato il suo talento alla pedal steel a tutti, da Angel Olsen a Caitlin Rose, da Dolly Parton a Kesha. L'artista ha imparato molto dalla realizzazione della sua Coin Collection, compreso come sentirsi a proprio agio nella vulnerabilità di essere un frontman, nonché come rimanere fedele alla propria arte.
LP. Ristampa rimasterizzata del classico della band di george Clinton, in edizione limitata con copertina apribile. La leggenda narra che George Clinton abbia deciso di vedere cosa sarebbe successo se i Funkadelic avessero registrato in fretta un intero album sotto l’effetto dell’LSD. La storia potrà anche essere apocrifa, ma i risultati, pubblicati subito dopo il loro album di debutto, danno sicuramente credito a questa versione. Free Your Mind va ben oltre… davvero, davvero ben oltre. Accompagna l’ascoltatore in un viaggio sfrenato che è al tempo stesso di ampio respiro e intensamente funky. Eddie Hazel, raccogliendo il testimone del suo eroe Jimi Hendrix, propone alcuni dei brani rock più infuocati della storia, intrecciandoli con il funk psichedelico in continua evoluzione del gruppo. La storia ci dice che la gente trovò il risultato più che sconcertante, ma è chiaro che semplicemente non era pronta. Seguite il consiglio della traccia che dà il titolo all'album e fate questo viaggio.
2LP. The Great Divide, il nuovo attesissimo album di Noah Kahan, due volte candidato ai Grammy, prodotto con Gabe Simon e Aaron Dessner.
La capacità di Kahan di raccontare con sincerità la sua attuale situazione di vita è un punto di forza ben consolidato che emerge chiaramente in questo album, mentre descrive com’è realmente quando un disco ti cambia la vita — nel bene e nel male. Nei 17 brani di Across The Great Divide, Kahan riflette su come il successo abbia influenzato il suo rapporto con se stesso, la sua famiglia e gli amici, e persino con il suo stato natale, il Vermont — ed esplora con dettagli avvincenti il disagio di quella disconnessione.
"Da un lungo silenzio si forma una frattura, una grande distesa che reclama attenzione. La fisso dall’altra parte. Vedo vecchi amici, mio padre, mia madre, i miei fratelli, me stesso da giovane, il grande Stato del Vermont. Vorrei urlare questi sentimenti, gesticolare freneticamente verso le figure dall’altra parte, ma la mia voce si è fatta rauca e smorzata dopo anni passati a scalare una scala verso i sogni selvaggi e vorticosi che si sono materializzati davanti a me. Invece, li ho scritti accanto a un pianoforte a Nashville, accanto a uno stagno a Guilford nel Vermont, in uno studio leggendario nello Stato di New York, in una fattoria con una torre di avvistamento a Only, nel Tennessee. Le canzoni sono le parole che direi se potessi. Sono le paure con cui danzo nei momenti prima di scivolare nel sonno. La musica qui è il mio miglior tentativo di scavare più a fondo nelle persone, nei luoghi e nei sentimenti che mi hanno reso ciò che sono. Sono grato per tutto questo, per tutti voi, per averle ascoltate, se avete scelto di farlo."
Coast Of Light è un album in cui LWK si immerge ancora più profondamente nell’atmosfera, nell’emozione e nell’istinto. Ora residente in Spagna dopo oltre un decennio trascorso nell’ecosistema musicale di New Orleans, Winslow-King appare al tempo stesso radicato e irrequieto, attingendo da tutto ciò che ha assorbito lungo il percorso mentre continua a esplorare nuovi territori.
Cresciuto a Cadillac, nel Michigan, il percorso di Winslow-King fino a questo momento non ha mai seguito una linea retta. Le sue prime basi sono state gettate dallo studio del jazz e della musica classica, ma è stata la strada ad affinare la sua voce. Anni di esibizioni per strada in tutti gli Stati Uniti gli hanno insegnato come catturare l’attenzione con nient’altro che una chitarra, un testo e la convinzione. Quella formazione lo ha portato infine a New Orleans, dove ha trascorso più di quindici anni affinando la sua arte, costruendo una comunità e sviluppando un sound plasmato tanto dalla storia della città quanto dal suo senso di libertà.
La musica di Winslow-King vive all’incrocio tra jazz, blues, folk e influenze classiche, ancorata da un lavoro fluido alla chitarra e da una voce che trasmette sia carattere vissuto che calore. Il New York Times ha elogiato una volta la sua capacità di “fondere senza soluzione di continuità temi del Delta blues, del gospel e del jazz con testi personali e semplificati”, una qualità che rimane centrale nella sua scrittura. C’è una schiettezza nelle sue canzoni che non risulta mai banale, un peso emotivo trasmesso con moderazione piuttosto che con spettacolarità.
In Coast Of Light, questo approccio si espande verso l’esterno. Ispirato dalla costa atlantica dell’Andalusia, l’album si dispiega come una serie di scene impressionistiche, plasmate dalla luce mutevole, dalla memoria e dal movimento. Coprodotto con il collaboratore di lunga data Roberto Luti, il disco si muove con sicurezza attraverso fondamenta radicate nel blues, mentre si spinge verso trame psichedeliche e spigoli sperimentali. Temi come la vita, la morte, la speranza e l’amore affiorano naturalmente, intrecciati in canzoni che sembrano riflessive senza chiudersi in se stesse.
Giunto al nono album della sua carriera, Winslow-King continua a resistere alla comodità e alla ripetizione. Coast Of Light cattura un artista ancora curioso, ancora alla ricerca e ancora disposto a seguire una canzone ovunque essa conduca. Come ha osservato l’Austin Chronicle, egli dimostra “una vasta gamma di abilità compositive degna di essere paragonata a Jason Isbell e John Fullbright”, a ricordarci che la sua forza risiede non solo nell’arte, ma nella sua capacità di far sentire vivo ogni nuovo disco nel momento stesso in cui viene ascoltato.
Mike Zito torna a casa con *Outside Or The Eastside*, il suo quarto album da solista in studio per la Gulf Coast Records. Un disco personale per Mike, plasmato dai ricordi, dai luoghi e dal rinnovamento. Passeggiando per le strade della sua città natale, St. Louis, Zito si riconnette con i suoni, le storie e le dure lezioni che hanno forgiato il suo caratteristico mix di blues animato dal soul e narrazione senza compromessi. Tredici anni dopo Gone to Texas, questo album sembra un momento decisivo, che segna un nuovo capitolo per Mike, la sua famiglia e una vita riconquistata nella città dove tutto è iniziato.
Le canzoni dipingono vividi istantanee della vita cittadina e della resa dei conti personale, dal rimpianto notturno e dall’autocoscienza ai ritratti crudi della sopravvivenza di quartiere e della verità di strada. Brani come “Downtown at Midnight” e “Grand Avenue” catturano la grinta, la tentazione e le conseguenze del passato con onestà incrollabile, radicando l’album nell’esperienza vissuta e nel peso emotivo. La scrittura di Zito è diretta e cinematografica, e accoppia una riflessione dura con la compassione e la saggezza conquistata a fatica.
In fondo, Outside Or The Eastside è una celebrazione delle seconde possibilità, un album dedicato ai giorni migliori, alla famiglia, all’amicizia, all’amore e alla gioia che si trovano nei momenti quotidiani. I percorsi imprevedibili della vita aprono porte che non ti saresti mai aspettato, e per Mike Zito, questo disco abbraccia quella verità con calore, umorismo e spavalderia. È un disco che parla di scegliere la connessione piuttosto che il caos e di andare avanti con gratitudine, determinazione e il volume alzato.
2CD. Ristampa in versione di lusso del debutto della band californiana rimasterizzata dai nastri originali con l'aggiunta di un secondo CD con inediti, rare outtakes e versioni alternate prese dalle sessions di registrazione.
The Great Divide, il nuovo attesissimo album di Noah Kahan, due volte candidato ai Grammy, prodotto con Gabe Simon e Aaron Dessner.
La capacità di Kahan di raccontare con sincerità la sua attuale situazione di vita è un punto di forza ben consolidato che emerge chiaramente in questo album, mentre descrive com’è realmente quando un disco ti cambia la vita — nel bene e nel male. Nei 17 brani di Across The Great Divide, Kahan riflette su come il successo abbia influenzato il suo rapporto con se stesso, la sua famiglia e gli amici, e persino con il suo stato natale, il Vermont — ed esplora con dettagli avvincenti il disagio di quella disconnessione.
"Da un lungo silenzio si forma una frattura, una grande distesa che reclama attenzione. La fisso dall’altra parte. Vedo vecchi amici, mio padre, mia madre, i miei fratelli, me stesso da giovane, il grande Stato del Vermont. Vorrei urlare questi sentimenti, gesticolare freneticamente verso le figure dall’altra parte, ma la mia voce si è fatta rauca e smorzata dopo anni passati a scalare una scala verso i sogni selvaggi e vorticosi che si sono materializzati davanti a me. Invece, li ho scritti accanto a un pianoforte a Nashville, accanto a uno stagno a Guilford nel Vermont, in uno studio leggendario nello Stato di New York, in una fattoria con una torre di avvistamento a Only, nel Tennessee. Le canzoni sono le parole che direi se potessi. Sono le paure con cui danzo nei momenti prima di scivolare nel sonno. La musica qui è il mio miglior tentativo di scavare più a fondo nelle persone, nei luoghi e nei sentimenti che mi hanno reso ciò che sono. Sono grato per tutto questo, per tutti voi, per averle ascoltate, se avete scelto di farlo."

Your Favorite Toy è una feroce riaffermazione della potenza post-grunge degli esordi dei Foo Fighters; un ritorno a un sound rock energico, con brani dal ritmo incalzante che richiamano i primi lavori della band, pur mantenendo lo stile melodico alternative rock che ha caratterizzato tutta la loro discografia.
LP. Cactus Lee al secolo Kevin Dehan, è un cantautore texano sulla breccia dal 2019. Un beniaminoo della locale scena honky tonk influenzato dalla musica degli anni sessanta e settanta. Come il precedente, il nuovo album è un disco per chi ama le sfaccettature della musica texana, per chi predilige il country dalle tonalità tenui che si accende di ricordi e nostalgia.

EP. I Cure pubblicano il mix del 1986 di Boys Don’t Cry in occasione del 40esimo anniversario. Pubblicato come singolo nell'estate del 1979 il brano divenne la title track dell'edizione statunitense dell'album di debutto Three Imaginary Boys nonché uno dei pezzi più rappresentativi della carriera. Il brano divenne uno dei pezzi simbolo della band e raggiunse il successo internazionale nel 1986, quando Robert Smith ne registrò nuovamente la voce e remixò la base musicale. Sebbene questa nuova versione fosse stata creata per promuovere il best of Standing on a Beach – The Singles, l'LP stesso conteneva la registrazione originale, e la versione 7 pollici di Boys Don't Cry (New Voice – New Mix), ora rinominata Boys Don't Cry (86 Mix), viene pubblicata per la prima volta su CD singolo. Boys Don’t Cry (86 Mix) e le B-Sides, Plastic Passion, Pillbox Tales, Do The Hansa sono stati rimasterizzati da Matt Colton.
2LP. Live Radio Broadcast from The Palladium, New York City, 31st October 1977
? 1977 © 2023 Maison Blanche Records
2 LP. Le sessions alla BBC del 1 aprile 1971. Edizione limitata in vinile bianco.
Il secondo lavoro del musicista della Louisiana trasferitosi a Nashville è una fusione organica di rock delle radici, soul e alt.country con un suono scrosciante. La presenza scenica del giovane ricorda Jeremy Albino, la sua voce e la sua carica l'Anderson East degli esordi, il tutto condito da un'Americana dai tratti swampy, grintose cavalcate dai riflessi sudisti, sassofomni generosi e una scrittura influenzata da John Cougar Mellencamp.
La band rock blues olandese mostra ancora una volta di non amare etichette e confini e per rendere omaggio ai classici del passato noti e meno noti, ha rovistato negli archivi mettendo insieme una dozzina di sorprese. "Fuego è una lettera d'amore ai nostri eroi e ai fans che ci sono stati accanto in ogni riff, ogni ululato e in ogni miglio" dichiara la band e il disco è un amalgama di ventate di blues, atmosfere gotiche, suoni imbrattati di note fangose che sono la follia dei Dewolff poteva inventare.
LP. Originario dell’Alabama, Drayton Farley è passato dalle registrazioni in camera da letto nel 2021 al suo debutto al Grand Ole Opry in soli due anni. Il nuovo LP di Drayton, *A Heavy Duty Heart*, è una riflessione sull’amore e sul rischio, nello stile caratteristico di Farley, improntato all’onestà emotiva. L'album, scritto interamente da Farley e prodotto da Sadler Vaden (Jason Isbell & the 400 Unit), è un'estensione del suo sound caratteristico e della sua evoluzione come cantautore Americana.
2LP. Tra il 1996 e il 2003, Jack West ha pubblicato cinque album straordinari con la sua band in continua evoluzione, i Curvature. Ancora oggi fresco e affascinante, ciascuno di questi dischi vede West alla chitarra acustica a 6 o 8 corde in un piccolo ensemble prevalentemente acustico che include strumenti quali la marimba, una seconda chitarra acustica, il sassofono, le percussioni o la pedal steel. Essential Curvature è una raccolta dei migliori brani tratti dai cinque album dei Curvature. Tutti i brani sono composti da Jack West (tranne uno che ha co-scritto). La musica di West viene regolarmente descritta dalla stampa come “sbalorditiva”, “mozzafiato” e ‘straordinaria’, mentre NPR ha riassunto la sua musica come “un sottogenere di jazz completamente nuovo”. Ma si può anche dire che la sua musica con i Curvature sia un nuovo genere di musica acustica americana influenzata in egual misura da jazz, rock, folk e funk, e caratterizzata da uno straordinario modo di suonare la chitarra acustica.
2CD. Il nuovo doppio album del musicista texano è una celebrazione della sua carriera, lodata per la sua narrazione autentica e autobiografica e la dedizione ai suoni tradizionali del sua terra.
2LP. Elvis come mai è stato ascoltato prima d'ora con la colonna sonora originale del film EPiC: Elvis Presley in Concert di Baz Luhrmann. Questa raccolta include le straordinarie esibizioni presenti nel film, tra cui nuovi mix e remix dei classici successi di Elvis, insieme a due nuovi brani esclusivi che fondono e reinterpretano le iconiche esibizioni di Elvis, offrendo interpretazioni audaci e innovative che celebrano il Re in un modo completamente nuovo. EPiC: Elvis Presley in Concert è il film più atteso dell'anno, con Elvis Presley che torna sul palco per la prima volta in 25 anni. Il film è diretto dal pluripremiato regista Baz Luhrmann e vede Elvis Presley interpretato dal pluripremiato attore e cantante Michael B. Jordan.
Mojo Uk Giugno 2026
In copertina JONI MITCHELL. All'interno approfondimenti, notizie e tanto altro su: GONG, KEVIN MORBY, THE VELVET UNDERGROUND, PAUL WELLER e molti altri. In allegato cd omaggio con brani di FAIRPORT CONVENTION, ROBERTA FLACK, MARGO PRICE, FLEET FOXES, KD LANG ecc.
Rivista in lingua inglese.
La musicista nata negli alti Pirenei francesi al confine con la Spagna, sa mostrare il lato irriverente di un filone blues e rock in cui si respirano l'anima profonda del blues, la carica selvaggia del rock in un fluire di libertà espressiva senza barriere e opache riverenze. Il nuovo album trabocca di energia, onestà e emozione, seguendo il flusso dei sentimenti e dei pensieri.
Uncut di Giugno con copertina dedicata a THE SMITHS. Allegato CD con 15 brani dalle nuove uscite più interessanti del mese, con: THE LEMON TWIGS, HISS GOLDEN MESSENGER, KEVIN MORBY, ED O' BRIEN ecc. All'interno articoli, interviste ed approfondimenti su BRUCE SPRINGSTEEN, TALK TALK, LAURIE ANDERSON, QUICKSILVER MESSENGER SERVICE e tanto altro.
Rivista in lingua inglese.
Record Collector Maggio 2026.
In copertina PAUL WELLER. Articoli, approfondimenti e interviste con TORI AMOS, HENRY ROLLINS, QUEEN e tanti altri.
Rivista in lingua inglese.
Numero speciale dedicato aI creedence clearwater revival. Discografia completa, foto esclusive, approfondimenti e interviste.
Rivista in lingua inglese.
Uncut Ultimate Record Collection Special UK.
In copertina i ROLLING STONES. Numero monografico con i 500 migliori album dei settanta. Edizione espansa di 148 pagine.
Rivista in lingua inglese.
Uncut Greats #4
Numero totalmente dedicato a WILLIE NELSON, con timeline, discografia completa, immagini inedite.
Rivista in lingua inglese
Musica Jazz #905 - Aprile 2026
Copertina dedicata a IMMANUEL WILKINS. Include un CD con le Master Takes di THELONIOUS MONK e JOHN COLTRANE. Articoli, recensioni e approfondimenti su KEITH JARRETT, ANTONELLO SALIS, BUDDY GUY, FLEA e tanti altri.
Metal Hammer UK n.412 - Maggio 2026.
In copertina POPPY. Articoli, news e interviste con LORNA SHORE, STATIC-X, FOO FIGHTERS, DEFTONES e tanti altri.
Rivista in lingua inglese.
Collection Rock & Folk #36 - Numero dedicato agli U2, concronostoria e recensioni di tutti gli album della band, foto rare e interviste inedite.
Rivista in lingua francese.
2CD/Blu Ray. Edizione rimasterizzata dai nastri analogici digitali con il mixaggio originale, il nuovo mixaggio stereo di Stephen W Tayler su CD. Il Blu Ray contiene i nuovi mixaggi 5.1 surround e stereo e il mixaggio originale, 10 bonus tracks e il film promozionale del 1972 Silver Machine. Edizione limitata con libro di 68 pagine e poster.

L'edizione 2CD 2026 di LIVE! Caught In The Act presenta per la prima volta, il concerto completo di 100 minuti del suo spettacolo del 2005 registrato dal vivo al Wiltern Theatre di Los Angeles. Cattura un artista che lavora senza sosta, conquistando il pubblico con uno spettacolo pieno di calore, umorismo e impegno totale. Vent’anni dopo, questo concerto completo rimane l’essenziale ritratto dal vivo di Bublé, quando la sua gratitudine, l’ambizione e il puro amore per l’intrattenimento si sono riversati oltre il palco.
Gramophone - Gennaio 2026
In copertina: YOUNG ARTISTS - How a New Generation Is Embracing Recording. News, articoli, recensioni, approfondimenti.
Rivista in lingua inglese.









