
dopo la scomparsa del padre in libano, maalouf riceve a parigi una cassa colma di documenti di famiglia che risalgono ai bisnonni paterni. un`occasione per tornare con la memoria e con i dati a disposizione alla complessa storia delle generazioni che lo hanno preceduto. tra contadini radicati nella sapienza originaria della terra, predicatori fondamentalisti, patrioti in lotta contro l`impero ottomano, uomini e donne impegnati a sopravvivere ma anche a realizzare i loro desideri di emancipazione dai pregiudizi di una cultura rigidamente tradizionale, si compone una grandiosa saga familiare. una storia attraverso cui raccontare il conflitto di religioni, il confronto fra oriente e occidente, il dramma del fondamentalismo.


"chi meglio della signora ne`mirovsky, e con un`arma piu` affilata, ha saputo scrutare l`anima passionale della gioventu` del 1920, quel suo frenetico impulso a vivere, quel desiderio ardente e sensuale di bruciarsi nel piacere?" scrisse, all`uscita di questo libro, il critico pierre loewel. le giovani coppie che vediamo amoreggiare in una notte primaverile (la grande guerra e` finita da pochi mesi, e loro sono i fortunati, quelli che alla carneficina delle trincee sono riusciti a sopravvivere) hanno, apparentemente, un solo desiderio: godere, in una immediatezza senza domani, ignorando "il lato sordido" della vita, soffocando "la paura dell`ombra". eppure, quasi sulla soglia del romanzo, uno dei protagonisti si pone una domanda - "come avviene, nel matrimonio, il passaggio dall`amore all`amicizia? quando si smette di tormentarsi a vicenda e si comincia finalmente a volersi bene?" - che ne costituira` il filo conduttore. con mano ferma, e con uno sguardo ironicamente compassionevole, ire`ne ne`mirovsky accompagna i suoi giovani personaggi, attraverso le intermittenze e le devastazioni della passione, fino alla quieta, un po` ottusa sicurezza dell`amore coniugale.

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L'autrice propone una lunga storia al femminile, di cui sono protagoniste due sorelle non di sangue ma di cuore: Sudha e Anju, orfane di padre (o così credono), crescono nella stessa casa, in un universo di madri, zie e domestiche. Vanno a scuola, leggono, sognano e, alternandosi di capitolo in capitolo, raccontano il loro percorso dall'infanzia alla giovinezza, al primo amore, agli inevitabili matrimoni combinati, al diverso esito delle rispettive e contemporanee maternità.

quando dymitr viene richiamato nel suo paese di origine per la notte vuota, un rito funebre pensato per tenere il male a distanza, si presenta per lui l`occasione perfetta per mettere le mani sulla reliquia piu pericolosa custodita dalla sua famiglia: un libro di maledizioni che potrebbe saldare il debito che lo lega alla leggendaria baba jaga. ma per riuscirci dovra sopravvivere alla notte affrontando cio che ha cercato di lasciarsi alle spalle: una famiglia di cacciatori di mostri per cui il dolore e una vocazione, una disciplina e una fede. tra veglie, rituali sanguinosi e segreti che potrebbero essere smascherati da un semplice sguardo, dymitr dovra muoversi con cautela, nascondendo cio che e diventato e cio che non e piu. con il calare del sole, poi, il confine tra nemici e alleati si fara sottile come una lama fino a disfarsi. le riunioni di famiglia, e noto, sono sempre difficili. talvolta tornare a casa e l`atto piu pericoloso di tutti. a un anno dall`uscita di "quando sei tra i corvi", veronica roth torna a esplorare un mondo intriso di folklore slavo e di ambiguita morali, interrogandosi ancora una volta su una domanda fondamentale: e possibile spezzare un`eredita costruita sul dolore senza diventare cio che si odia?

il calcio e un sogno. ma per molti ragazzi, soprattutto se nati nel posto sbagliato, puo trasformarsi in un incubo. marco bellinazzo, con la sensibilita del cronista che ama davvero cio che racconta, ci regala un noir che e insieme romanzo d`indagine, viaggio nei meccanismi oscuri dello sport e racconto di formazione. dante millesi e un giornalista disilluso, un ex ragazzo del rione sanita che ha imparato a convivere con la nostalgia e con la sconfitta. ma quando un cadavere emerge dal lago di lugano e i sogni di tre giovani calciatori africani si incrociano col suo passato, sara costretto a tornare in campo. tra milano, lagos e parigi, in una scacchiera di potere e corruzione, la verita non basta. serve il coraggio di scriverla lo stesso. "la colpa e di chi muore" e una storia che lascia il segno. come certi tiri sbagliati, come certi amori finiti, come certe verita che nessuno vuole ascoltare. una storia che nasce li, nel punto esatto in cui il talento incontra il dolore. una storia che somiglia terribilmente alla verita. una storia necessaria, che parla di passione e sfruttamento, di giornalismo e redenzione, di uomini che uccidono corpi e altri che distruggono sogni. e quelli, forse, sono i peggiori. (maurizio de giovanni, luglio 2025)

storia di naufraghi e naufragi, di un`isola circondata da un cordone di fari cosi` bello da essere definito "la versailles del mare". come una zattera ancorata alla prua del finiste`re, il libro narra la storia della piccola isola di sein, in bretone enez sun, collocata nel parco marino d`iroise. la distanza che la separa dal continente e` soltanto di otto chilometri, ma quel tratto di mare, chiamato la raz de sein, e` il luogo piu` pericoloso al mondo per la navigazione. un`isola abbracciata da due mari, rincorsa da leggende di corsari, dove i celti presupponevano la fine del mondo. l`isola delle nove sacerdotesse votate alla castita` e di un popolo di anime in pena che dalla baia dei trapassati erano traghettati a sein per essere inumati. streghe, miti e leggende di cui enez sun custodisce un mistero. l`isola di sein e` un crocevia di ricordi. i senani hanno cavalcato le onde della vita dimostrando a loro stessi uno straordinario carattere forgiato dall`istinto di sopravvivenza. i sassi e le rocce custodiscono i pensieri di chi ha attraversato il tempo e i confini. i senani svicolano, ma sanno di essere ereditieri di un passato che e` entrato nella memoria.

una bicicletta, un ghiacciolo, una fionda, le biglie di vetro e l`abbraccio dei genitori: tanto bastava per essere felici. forse era poco, o forse tantissimo in quel tempo passato che ci ha plasmato, educato ad essere cio` che siamo diventati. nel distacco dalla madre, l`autore riscopre immagini che rischiavano di scomparire, momenti di intimita` profondi e conflitti mai risolti ma che hanno trovato una soluzione spontanea nell`affetto familiare. un viaggio a ritroso, un percorso nella memoria di una famiglia italiana, il ritratto di un mondo semplice e indimenticabile...

"un altro giro di giostra" e` il libro con cui il grande giornalista che ha raccontato il mondo ha intrapreso un viaggio diverso, piu` intimo e personale. l`occasione e` stata la grave malattia che l`ha colpito, ma il viaggio che l`ha portato, da new york all`india, lungo le strade internazionali della medicina, sia tradizionale che alternativa, si e` a poco a poco trasformato in un viaggio interiore. i due percorsi si sono sovrapposti e si sono conclusi simbolicamente davanti alla maesta` senza tempo dell`himalaya. li` terzani ha trovato la risposta che cercava, incarnata nel volto e nelle parole di un vecchio saggio, e poi l`ha consegnata a queste pagine perche` potesse essere di aiuto a chi si sente fuori posto, a chi sta cercando, a chi soffre: il vero guru e` quello che sta dentro di te>.


"mr. hyde non era mai stato fotografato e le pochissime persone in grado di descriverlo ne offrivano descrizioni molto diverse, come spesso accade agli osservatori improvvisati. c`era solo un punto su cui tutti quanti erano concordi, ed era sul senso ossessionante di una deformita` incerta, inspiegabile, che l`uomo fuggendo lasciava dietro di se`, nello sguardo di chi lo vedeva." un classico del mistero e dell`orrore, che esplora le oscure profondita` della natura umana e l`imprevedibilita` degli individui. eta` di lettura: da 9 anni.

"un contagio visionario" percorre il greenwich village dei primissimi anni sessanta la terra di nessuno fra la beat generation e i figli dei fiori. e proprio nel cuore del village, mentre "un bizzarro delirio aleggia nell`aria", una coppia di studenti, imprigionati in una livida ossessione d`amore, sprofonda giorno dopo giorno in un allucinato inferno coniugale. sotto le loro finestre macdougal street e` "un carnevale demente", scandito da elvis presley e allen ginsberg; e intanto la loro folie a` deux, "impigliata nel suono delle proprie urla", precipita fatalmente verso un esito devastante. ispirato alla storia vera del suicidio della prima moglie di leonard michaels, "sylvia" e` uno di quei romanzi che, terrifici nella loro profonda verita`, si insinuano quasi inavvertitamente nella mente del lettore e vi rimangono per sempre.

asya e manu hanno lasciato i loro paesi e le famiglie d?origine e raggiunto una grande citta. una condizione oggi comune alla gioventu, alla ricerca di un proprio posto nel mondo e attratta dall?idea di ridefinire liberamente la propria esistenza, senza gli usi e i costumi delle generazioni precedenti. come coloro che non hanno radici nel luogo in cui vivono, asya, documentarista, e manu, impegnato in un ente non-profit, sono sedotti dalla citta che li ospita, frequentano caffe e case di amici, si immergono nella cultura locale con lo sguardo curioso e interrogativo di antropologi, affascinati dalle abitudini e dai comportamenti altrui e con il desiderio di comprendere come trovare bellezza e felicita nella precarieta della loro esistenza. lontani, giungono gli echi delle vicende dei familiari, i genitori che invecchiano, i nonni che si ammalano, i nipoti che crescono. con una scrittura che penetra magistralmente nei dettagli della vita quotidiana, aysegul savas descrive la giovane coppia in un momento cruciale: quello in cui si tratta di diventare adulti, affrontare la vita coniugale e mettere radici. come farlo senza perdere il legame con le tradizioni da cui entrambi provengono? come diventare una famiglia senza rinunciare agli amici con cui si e condivisa la giovinezza e l?intensa frequentazione della citta? esplorazione intima della migrazione culturale, della vulnerabilita umana e della tensione tra cio che ci lasciamo alle spalle e cio che scegliamo di portare con noi, gli antropologi illumina la condizione dell?amore nell?epoca in cui il cosmopolitismo e ancora nella terra di mezzo della fine del vecchio mondo e dei primi vagiti del nuovo.

il giorno del suo matrimonio nicolau manuel e` stato prelevato dalla guarda nacional per un interrogatorio e non e` piu` tornato. e cosi` ha passato quasi tutta la vita con l`urgenza di raccontare la verita` a graca dos penedo, la fidanzata che ha poi perso la testa per il sarto che le aveva cucito l`abito da sposa. ma ogni volta che si apriva una possibilita` di parlarle, una minaccia lo distoglieva dal suo destino. ora pero`, mezzo secolo piu` tardi, e` troppo vecchio per cambiare le cose e trascorre le giornate davanti alla tv a guardare telenovelas. dopo aver sentito tante volte il racconto della rocambolesca vita del nonno, valdemar - un ragazzo violento e obeso innamorato della vicina di casa anoressica - non rinuncia al desiderio di fare giustizia. e venendo per caso a sapere della morte del sarto, capisce che e` giunta l`ora di andare a parlare con la vedova, per riscuotere nicolau manuel dall`apatia in cui e` sprofondato. alternando il racconto delle sventure di nicolau manuel - che e` anche la storia del portogallo sotto la dittatura, con i suoi inganni, persecuzioni e ingiustizie - con quello della vita di un adolescente moderno, "che parlino le pietre" ci narra della trasmissione della memoria di generazione in generazione, senza escludere quanto rende la verita` non cio` che e` accaduto, ma quel che ricordiamo.

dopo milleduecento anni di dominio degli shing, il pianeta terra e regredito a uno stato di barbarie, la memoria dell`eta d`oro della lega di tutti i mondi e ormai spenta. le sparse comunita umane hanno perso ogni abilita e conoscenza, non ricordano la loro storia e vivono prigioniere di un`illusione collettiva, la menzogna, con cui gli shing li tengono soggiogati. in questo scenario di decadenza appare falk, un essere senza passato. ha la pelle ambrata e gli occhi felini. e un alieno? un mutante? o l`ennesimo inganno del nemico? non lo sa, e per scoprirlo dovra raggiungere la mitica citta di es toch. sara un viaggio attraverso foreste e macerie, popolazioni bellicose o diffidenti, ma soprattutto un`odissea interiore alla ricerca della propria identita perduta e della chiave per salvare la civilta terrestre. con la citta delle illusioni (1967), terzo capitolo del ciclo dell`ecumene, ursula k. le guin firma un`opera visionaria che esplora i confini tra percezione e realta, verita e menzogna.

poco piu che ragazzi, helen e frank si sono innamorati a bordo della innisfree, imparando insieme a navigare in mare aperto. oggi vivono a londra con nicholas, il loro figlio undicenne, e aspettano un secondo bambino. in mare il loro e stato un amore travolgente, mentre sulla terraferma si regge su un equilibrio instabile, fatto di consuetudini condivise e dubbi reciproci. almeno fino a quando un evento tragico li travolge, un evento da cui helen esce viva solo grazie a un misterioso sconosciuto, che subito scompare nel nulla. ossessionata dal desiderio di ritrovare il proprio salvatore, helen comincia a perdere contatto con la realta e con la propria famiglia, trascurando sia frank che nicholas e rifugiandosi in un mondo sempre piu chiuso e lontano. per salvare il loro matrimonio, frank propone allora una soluzione estrema: partire ancora una volta sulla innisfree insieme a nicholas e a sindi - un`ex allieva di helen che i due nel frattempo hanno preso in affido - per attraversare l`oceano e provare a riavvolgere il tempo. sara l`inizio di un viaggio epico e fatale, un`avventura incredibile e selvaggia attraverso il mare e nelle profondita piu recondite di se stessi alla ricerca di cosa significhi davvero guarire, e rinascere.

come i fan di yasmina reza ricorderanno senz`altro, nella variegata congerie di personaggi che animavano le pagine di "felici i felici" spiccavano i coniugi hutner: una coppia equilibrata, affiatatissima, alle prese con una tragedia dai risvolti farseschi - il ricovero in un istituto psichiatrico del figlio jacob, fermamente convinto di essere celine dion. se il romanzo ci lasciava con il dubbio di cosa ne fosse stato di loro, questa piece "leggera e impalpabile come una meringa" (cosi` l`ha definita un critico teatrale del " new york times ") ce li fa ritrovare - affranti e smarriti, ma risoluti a fare buon viso a cattivo gioco - in visita alla clinica, immersa in un parco lussureggiante, dove jacob / celine trascorre quello che considera semplicemente un periodo di riposo in vista di una lunga tournee. ad affiancarlo, philippe, "un giovane studente che ha un problema con la sua identita` nera" (in realta` e` bianchissimo), e un`eccentrica psichiatra che sfreccia su e giu` in monopattino, tiene conferenze volte a riabilitare le sorellastre di cenerentola e tende ad assecondare - se non a incoraggiare - i deliri dei suoi pazienti. se e` vero, come ha scritto michele masneri, che yasmina reza e` la "piu` perfida scrittrice europea", altrettanto innegabile e` la sua costante, appassionata ricerca di quello che lei stessa definisce "il nocciolo duro, umano, riconoscibile da tutti, quello che resiste a tutte le differenze".

nati sotto stelle diverse, il protestante mungo hamilton e il cattolico james jamieson vivono in un mondo iper-mascolinizzato nella glasgow dei primi anni novanta. per essere considerati veri uomini, i due ragazzi dovrebbero essere nemici giurati, eppure diventano prima migliori amici e poi si innamorano, si aggrappano l`uno all`altro scoprendo la tenerezza e sognano di fuggire da quella citta` grigia e inospitale. con un devastante atto di tradimento, pero`, la madre di mungo lo manda negli altipiani della scozia occidentale per fare di lui "un uomo". perso nell`entroterra e sotto il controllo di due strani individui dietro i cui scherzi da ubriachi si nascondono violenza e ambiguita`, mungo affronta un`esperienza che non potra` mai dimenticare e deve fare appello a tutta la sua forza interiore e al suo coraggio per riuscire a tornare in un luogo dove lui e james possano ancora avere un futuro. arricchendo di lirismo la vita quotidiana dei suoi personaggi, douglas stuart disegna un ritratto di figli senza padre, racconta il miracolo del primo amore in una storia avvincente e rivelatrice sul significato della mascolinita`, sulla violenza che tocca molte persone queer e sui pericoli dell`amare qualcuno.

"e hashish... da` fuoco all`immaginazione": cosi` disse il poeta albert samain quando lesse le "vite immaginarie", ventitre` `percorsi di vita`, brucianti di rapidita`, dove incontriamo personaggi illustrissimi, come empedocle o paolo uccello o petronio, e gli ignoti destini di katherine, merlettaia nella parigi del quattrocento, o del maggiore stede bonnet, `pirata per capriccio`, o degli impeccabili assassini burke e hare - e tutti circondati dalle folle senza nome di mendicanti, criminali, prostitute, mercanti ed eretici che abitano la storia. e vano, come pure in borges, tentare di discriminare il vero e l`immaginato in queste superfici splendenti, perche` tutto vi e` visionario e segretamente unito in una sola catena, a dimostrare le parole di schwob secondo cui "la somiglianza" e` "il linguaggio intellettuale della differenza" e "la differenza... il linguaggio sensibile della somiglianza".

fra parigi e londra - mentre "un re dalla grossa mandibola e una regina dall`aspetto volgare sedevano sul trono d`inghilterra; un re dalla grossa mandibola e una regina dal leggiadro volto, sul trono di francia" - dickens ambienta le vicende di un gruppo di persone coinvolte negli eventi della rivoluzione francese e del periodo del terrore: charles darnay, un aristocratico francese, vittima di accuse indiscriminate da parte dei rivoluzionari, e sydney carton, un avvocato inglese che cerca di redimere la propria vita per amore della moglie di darnay. vi si trovano tutti i temi classici del romanziere inglese: l`oppressione e la violenza, la poverta` e la nobilta` di spirito, il sacrificio e la redenzione.

"vita d?un uomo. tutte le poesie" e la raccolta completa della produzione lirica ungarettiana voluta dallo stesso poeta nel 1969, alla vigilia della morte. nel percorso che da l?allegria giunge al taccuino del vecchio e ai versi degli ultimi anni sessanta si rivelano il volto dell?uomo-ungaretti e la sua inconfondibile voce di poeta: dalla tragedia della grande guerra, in cui si riconobbe "docile fibra dell?universo", alla riscoperta della tradizione poetica e artistica italiana che domina le piu complesse liriche di sentimento del tempo; dalla devastante esperienza della morte del figlio bambino, da cui nasceranno i versi colmi di struggente tenerezza de il dolore, alla conquista della fede che accompagno la vecchiaia del poeta.

"il marchese di roccaverdina" e` l`opera piu` riuscita di capuana. in essa confluiscono con maggiore equilibrio la sua inclinazione a una ricerca psicologica sottile e un po` morbosa e l`interesse per una realta` schiettamente legata alla terra - la sicilia di fine ottocento - insieme alla curiosita` per il soprannaturale, il favoloso, l`esperienza spiritica. antefatto della narrazione, vivo e presente in tutta la vicenda, e` il delitto passionale compiuto dal marchese, un aristocratico proprietario terriero che vive solitario nel suo palazzotto. il romanzo e` la storia della sua lotta segreta e feroce contro il rimorso e la paura che lo tormentano, gli crescono dentro e lo divorano; una lotta senza tregua, che attraversa la follia e si chiude nel silenzio.

sara la volta giusta? lucilla se lo chiede sempre, ma le cose non vanno mai come dovrebbero. dopo una serie di uomini sbagliati e tentativi di adattarsi pur di essere amata, incontra enrico. insieme vincono un bando per gestire una locanda in un "comune polvere", un paesino a rischio di spopolamento sulle alpi marittime. sembra l`occasione ideale, finalmente. milleduecento metri di altitudine. quindici anime, piu due. peccato che una sia in ritardo. lucilla si ritrova sola, nel sogno di un altro e con un contratto che prevede la presenza di una coppia. restare o fuggire? fingere di essere in due o imparare a contare su se stessa? intanto le viene in aiuto la gente del luogo. eliseo, il custode delle tradizioni locali; nives, esperta di erbe e madre resiliente; un giapponese misterioso che comunica solo attraverso un traduttore simultaneo; libero, architetto diviso tra la montagna e la metropoli, che con lucilla sembra capirsi senza bisogno di troppe parole. ma nel cuore dell`inverno, con le tubature ghiacciate e i ricordi che bussano alla porta, emerge pian piano che ognuno custodisce un segreto, e che ogni vita, anche se in apparenza perfetta, ha luci e ombre. all`arrivo della primavera, lucilla iniziera a comprendere che, quando si tratta di trovare il proprio posto nel mondo, non ci sono scelte giuste o sbagliate: in citta o in montagna, da soli o in coppia, e solo una questione di sintesi personale. quale sara la sua? raccontata con la grazia e la scrittura luminosa di lorenza gentile, un`incantevole storia di rinascita: il momento in cui smettiamo di adattarci agli altri e molto spesso quello in cui iniziamo a vivere davvero.

nel 1915, lo studente in medicina raymond bonnefous parte per il fronte. arruolato come medico ausiliario, conosce subito altri due ragazzi, declercq e morin, anche loro giovani medici, con i quali stringe una sincera amicizia. nel corso dei mesi, i tre ragazzi affrontano insieme gli orrori della guerra e le meschinerie dei loro compagni, ma imparano anche a godere dei momenti liberi che il ritmo del conflitto regala loro, concedendosi passeggiate a cavallo e pomeriggi di svago. oltre che da turni ai posti di primo soccorso e attacchi militari, i loro quattro anni di guerra mondiale sono intervallati dai permessi, durante i quali tornano dalle loro famiglie, alcune pienamente coinvolte dalle sorti della guerra, altre ignare dei sacrifici fatti al fronte e prese dalla loro vita mondana di sempre. quando bonnefous e declercq conosceranno zouzou, una ragazza che vuole diventare poetessa o veterinaria e che consacra le sue giornate a raccogliere animali feriti, la loro amicizia dovra` affrontare una prova di piu`, benche` la giovane rifiuti l`amore e il matrimonio. romanzo sugli orrori della guerra, su una generazione sacrificata e sulla fine di un`epoca, "ragazzi di belle speranze" e` pero` un inno alla speranza di pace che i protagonisti coltivano, nonostante tutto, nei loro giovani cuori assetati di avvenire.
per concludere il suo romanzo ambientato nel deserto, una donna si mette in viaggio, alla volta di una cittadina nel mojave desert. il romanzo, pero, e solo un pretesto. in realta lei sta scappando, dal padre amatissimo che e finito in terapia intensiva dopo un incidente d?auto, e dal marito che combatte contro una malattia misteriosa che lo consuma. la donna e in fuga anche e soprattutto da se stessa, da un senso di vuoto che non le da tregua. trovato rifugio in un anonimo e confortevole best western, durante un?escursione si imbatte in un cactus gigantesco, sul cui fusto nota un ampio squarcio. incuriosita, non puo fare a meno di oltrepassare quella soglia. dentro il cactus vive un?esperienza mistica che la riconnette al padre e al marito e ai suoi desideri, e ne esce cosi trasformata da volerci tornare. ma pensando di aver imparato a memoria la strada per raggiungere quella pianta magica, si perde nel deserto, e il viaggio si trasforma in un?allucinata lotta per la sopravvivenza. "death valley" e la storia di una donna che di fronte alla malattia si sottrae al ruolo di cura, ma anche a quello di testimone impotente del declino dei suoi cari. melissa broder torna con un romanzo intriso di umorismo e umanita, dove la fuga dalle paure piu indicibili diventa comica e visionaria, e l?amore e sentimento e azione, desiderio e nostalgia, la stella che guida il cammino anche nelle notti piu buie.

dalla magica penna di ursula k. le guin, la trilogia iniziata con "gifts. doni" continua con una storia di crescita e resistenza. un inno alla parola e al suo potere, di una devastante e lucida attualita. quando il popolo degli ald, incolto e amante della guerra, conquisto la splendida citta di ansul, tutte le biblioteche e i tesori della conoscenza delle epoche passate vennero profanati e distrutti. l`atto della lettura e quello della scrittura furono vietati, resi punibili con la morte: gli ald credono infatti che nelle parole si nascondano demoni terribili. il mastrodivia, l`ultimo custode della memoria collettiva, fu imprigionato e torturato per anni... ma non e stato annientato: la sua vita ha ancora uno scopo. per la diciassettenne memer, figlia delle violenze di quell`invasione, ansul e casa, rifugio sicuro, e il mastrodivia molto piu di una guida fidata. e un giorno, quando il piu famoso narratore di tutti i tempi, orrec di caspromant, e sua moglie, gry di roddmant, giungono in citta, accompagnati dalla loro fiera leonessa shetar, le cose finalmente iniziano a cambiare. questa e la loro storia, la storia di un popolo conquistato che brama la liberta. eta di lettura: da 12 anni.

"le loro vite si intersecavano solo allo stadio, ed era in queste occasioni che si scambiavano commenti sul tempo e sul calcio. non consideravano il loro un rapporto d`amicizia. non si erano mai neanche presentati. pero, ogni tanto, la vita oltre lo stadio aveva preso a insinuarsi nelle loro conversazioni, e in quelle brevi finestre di tempo passato assieme ognuno dei due aveva iniziato a riconoscere aspetti dell`altro riflessi negli occhi, nei discorsi o nei modi... entrambi anelavano a un senso di appartenenza e a uno scopo che finora soltanto il campo era stato in grado di regalargli". due uomini, uno, il giovane, di poco piu di vent`anni, l`altro, il vecchio, molto piu anziano: entrambi tifosi della squadra della loro citta, che ogni anno naviga tra la media e la bassa classifica. entrambi ogni stagione calcistica rinnovano il proprio abbonamento allo stadio, ma per puro caso con l`inizio della nuova stagione si ritrovano vicini di posto. cosi man mano che il campionato procede, iniziano a condividere esultanze e delusioni, cominciano a conoscersi e a diventare amici. nel frattempo la classifica si fa preoccupante e nuovi e vecchi giocatori non sembrano in grado di migliorare la situazione. da parte loro, sia il vecchio che il giovane si trovano ad affrontare problemi personali ed eventi inaspettati, ma nonostante tutto il pensiero della prossima partita, e dello stadio, da loro un motivo per andare avanti, e sperare. nella salvezza della propria squadra e, chissa, in giorni migliori. e intanto entrambi non sono piu soli.

nell`ottobre del 1928 virginia woolf viene invitata a tenere due conferenze sul tema "le donne e il romanzo". e l`occasione per elaborare in maniera sistematica le sue molte riflessioni su universo femminile e creativita` letteraria. il risultato e` questo straordinario saggio, vero e proprio manifesto sulla condizione femminile dalle origini ai giorni nostri, che ripercorre il rapporto donna-scrittura dal punto di vista di una secolare esclusione, attraverso la doppia lente del rigore storico e della passione per la letteratura. come poteva una donna, si chiede la scrittrice inglese, dedicarsi alla letteratura se non possedeva "denaro e una stanza tutta per se`"? si snoda cosi` un percorso attraverso la letteratura degli ultimi secoli che, seguendo la simbolica giornata di una scrittrice del nostro tempo, si fa lucida e asciutta riflessione sulla condizione femminile. un classico della scrittura e del pensiero. con uno scritto di marisa bulgheroni.

immigrazione continua a essere sinonimo di svantaggio e marginalita`. le crisi dell`ultimo decennio hanno aggravato la situazione, colpendo gli stranieri in maniera piu` pesante dei cittadini. inseriti nei settori piu` esposti, generalmente meno garantiti, i primi hanno perso il lavoro o subito riduzioni di orario e salario assai piu` spesso dei secondi. cosi` il divario aumenta. siamo una societa` sempre piu` stratificata in base all`origine e al colore della pelle. alla radice, vi e` un drammatico ritardo culturale e politico. i media continuano a ricondurre ossessivamente gli immigrati a due stereotipi contrapposti: intruso minaccioso o povera vittima. la politica e` impantanata da anni in uno sterile gioco delle parti; ogni serio progetto di riforma e` stato abbandonato, emergenzialismo e improvvisazione dominano. intanto, sfiducia e frustrazione montano, tra gli elettori italiani come tra i migranti e i loro discendenti. la metamorfosi che i primi arrivi di massa avevano innescato sul finire del secolo scorso e` rimasta incompiuta. il problema e` che, come paese, questo stallo non ce lo possiamo permettere.

in una new york fervida e sontuosa vivono quattro ragazzi, ex compagni di college, che da sempre sono stati vicini l`uno all`altro. si sono trasferiti nella metropoli da una cittadina del new england, e all`inizio sono sostenuti solo dalla loro amicizia e dall`ambizione. willem, dall`animo gentile, vuole fare l`attore. jb, scaltro e a volte crudele, insegue un accesso al mondo dell`arte. malcolm e` un architetto frustrato in uno studio prestigioso. jude, avvocato brillante e di enigmatica riservatezza, e` il loro centro di gravita`. nei suoi riguardi l`affetto e la solidarieta` prendono una piega differente, per lui i ragazzi hanno una cura particolare, una sensibilita` speciale e tormentata, perche` la sua vita sempre oscilla tra la luce del riscatto e il baratro dell`autodistruzione. intorno a jude, al suo passato, alla sua lotta per conquistarsi un futuro, si plasmano campi di forze e tensioni, lealta` e tradimenti, sogni e disperazione. e la sua storia diventa una disamina, magnifica e perturbante, della crudelta` umana e del potere taumaturgico dell`amicizia.

con "poeta delle ceneri", pubblicato per la prima volta sulla rivista nel 1980 ma scritto a meta` degli anni sessanta, pier paolo pasolini immagina di rivolgersi a un pubblico nuovo, quello americano, che lo conosce esclusivamente come cineasta. questo curioso spunto e` il pretesto per un`autobiografia in versi in cui l`autore si dice pronto a una nuova vita, lontano da un`italia persecutoria e piccolo-borghese. nel raccontare la traiettoria della propria esistenza pasolini percorre un itinerario non lineare, fatto di improvvisi scarti e numerose riprese, variazioni di tonalita` e di formule espressive, con sfumature nostalgiche e spesso ironiche: trovano cosi` spazio ritratti familiari, episodi vissuti, ricordi di luoghi cari e descrizioni delle opere a cui sta lavorando. ad arricchire il volume, introdotto e commentato da gian mario villalta, e` presente anche il poemetto coccodrillo, che contribuisce ancora una volta a sancire quel connubio perfetto tra vita e opere che e` una delle ragioni profonde della grandezza di pasolini.

"vivetela bene la vostra piccola vita perche` e` la sola e quindi immensa ricchezza di cui disponete. non dilapidatela, non difendetela con avarizia, non gettatela via oltre l`ostacolo. vivetela con intensa passione, con speranza e allegria". "scuote l`anima mia eros" nasce cosi, dalla passione, sotto il segno di una mercurialita` creativa che rincorre l`intensita` folgorante e variabile dei pensieri. eugenio scalfari ha sempre cercato di farsi attraversare dalla luce della razionalita`, senza tuttavia nascondersi che la conoscenza e il sapere hanno il loro fondo oscuro nella malinconia ("io sono stato un mercuriale che sognava d`essere un saturnino"). oggi sente di aver raggiunto quello spazio immobile, quel tempo sospeso che gli permette di accogliere dentro di se` le cose del mondo "invece di invaderle e possederle". sa di potersi abbandonare liberamente alla propria vita emotiva senza rischiare di cedere alla tristezza e alla solitudine: la malinconia sara` pure un bagno di luce crepuscolare che accompagna ogni percezione, ma e` anche una consolazione dell`esistenza che puo` permettersi solo chi ha vissuto e vive ogni momento "con intensa passione, con speranza e allegria".

a crosby e tempo di tornare a incontrarsi e a raccontarsi storie, storie dal passato, storie in filigrana, storie mai rivelate, storie buffe e struggenti, storie dell?amore che avrebbe potuto essere e non e stato, perfino inquietanti storie gialle. a raccontarle, finalmente unite sullo stesso palcoscenico, le due inimitabili capostipiti dell?universo narrativo di elizabeth strout, lucy barton e olive kitteridge. la rispettiva iniziale diffidenza delle due donne tanto diverse e superata in nome della loro comune passione: quella per l?inesauribile mistero di tutte le "vite ignorate", che solo in apparenza passano su questo pianeta senza lasciare traccia. a new york lucy barton non ha piu fatto ritorno. la casetta sul mare che il suo ex marito william aveva affittato per loro durante la pandemia di covid-19 e diventata la loro dimora permanente. antichi affetti e nuove frequentazioni hanno permesso a lucy barton di non impazzire. quella col vecchio amico di famiglia bob burgess, prima di tutto. le loro passeggiate quotidiane, confidandosi piccoli segreti e affidandosi innocue debolezze, sono diventate un appuntamento corroborante e irrinunciabile. e stato bob a parlarle della vecchia signora che vive nella residenza per anziani del paese. ha piu di novant?anni, e un po? scorbutica e si chiama olive kitteridge. lucy la va a trovare e, nonostante la diffidenza iniziale, olive le racconta la storia di sua madre. quel racconto ne chiama altri, di olive a lucy, di lucy a olive, dando il via a una consuetudine del narrare che si rinnova a ogni incontro, come in una versione moderna e deliziosamente spigolosa delle "mille e una notte". frattanto bob viene richiamato al suo antico mestiere di avvocato da un caso di cronaca avvenuto in citta: il ritrovamento del corpo di una signora anziana scomparsa mesi prima. il principale indiziato e un uomo del posto, matthew beach, suo figlio, e, su richiesta della sorella di matt, diana, bob accetta di prenderne le difese. mentre le ind

"il giovane e` in grado di camminare piu` velocemente dell`anziano, ma l`anziano conosce la strada giusta". in questo volume gli studi sulla consulenza pedagogica per la disabilita` e la marginalita` sono diretti a stimolare adeguate capacita` di formazione e reazione comportamentali.

profondamente segnato da una recente tragedia familiare, adi, ex musicista jazz diventato insegnante, decide di rispondere all`insolito annuncio di lavoro pubblicato da una fondazione impegnata in progetti umanitari, sociali e di tutela ambientale. il ruolo, descritto con disarmante semplicita, sembra eroico: contribuire a salvare il mondo. ma in che modo, esattamente? per cinque settimane, adi dovra vivere in completa solitudine sulla minuscola e remota isola di santa flora, un tempo paradiso rigoglioso nel mezzo del pacifico, oggi ridotto a paesaggio arido e vulnerabile per colpa di una terribile piaga: le migliaia di capre che hanno infestato l`isola e ne stanno definitivamente compromettendo l`ecosistema. il vero incarico di adi, che prima d`ora non ha mai fatto del male nemmeno a una mosca, consiste in un intervento di eradicazione. dovra ucciderle tutte. e l`unica via per preservare la biodiversita dell`isola e ristabilirne l`equilibrio, fondamentale anche per il resto del pianeta. eppure, inizia a sorgere in lui il dubbio che la missione che gli e stata affidata sia meno limpida del previsto. sara per l`enorme cumulo di bottiglie, sacchetti di plastica, copertoni, lattine e reti da pesca in cui si e imbattuto poco dopo il suo arrivo? di fronte al terribile dilemma morale che questa situazione gli presenta, adi dovra decidere in fretta da che parte stare. partendo da una premessa a tratti comica e assurda, jonathan miles costruisce un romanzo assolutamente unico. una riflessione profonda sulla solitudine, sull`idealismo che si scontra con la brutalita del mondo reale, sulla crudelta della natura e sulla propensione alla violenza spesso insita nell`animo umano.

"chissa perche. perche aveva aspettato di avere quasi quarant`anni prima di fare qualcosa di cosi evidentemente giusto per lui?". brian conduce una vita solitaria: lavora come contabile in un ufficio statale, nella pausa pranzo mangia un panino in un bar italiano, non ha veri amici e passa ogni sera da solo davanti alla televisione nel proprio appartamento nel nord di londra con una tazza di te e un pacchetto dei suoi biscotti preferiti. del resto, ha trascorso tutta la propria esistenza a evitare di farsi coinvolgere troppo nelle cose e ad allontanare da se possibili motivi di fastidio alla sua routine giornaliera. da quando pero, quasi per caso, comincia a frequentare il british film institute, tutto inizia a cambiare: il cinema entra nelle sue giornate e le arricchisce, coinvolgendolo sempre di piu, facendolo sentire finalmente se stesso. settimana dopo settimana, mese dopo mese, durante le serate al bfi brian scopre che ci sono altri come lui, cinefili bizzarri o introversi che considerano il cinema la propria ragione di essere. e con uno di loro in particolare, jack, pian piano comincia a crescere una vera affinita, tenera e imbarazzata, che lo portera a capire, per la prima volta nella sua vita, cosa vuol dire avere un amico...

questo romanzo trasgressivo e ricchissimo ci restituisce il disagio della pace in agonia in francia, nell`europa, nel mondo alla vigilia della seconda guerra mondiale.

una milano, con i suoi condomini giganteschi, le piazzette, certi grovigli di vicoli, che e` insieme ritratto della metropoli in un preciso momento storico e simbolo della babele d`ogni tempo. su questo sfondo si muove il protagonista di un amore: un uomo inconsapevole di aver atteso troppo, che e` rimasto nell`intimo un giovane e crede che il sentimento possa compiere miracoli. e cosi` il professionista maturo si innamora perdutamente di una donna giovanissima, ma gia` carica della cinica spregiudicatezza e della stanchezza morale di un`epoca. unico romanzo erotico di buzzati, "un amore" sorprese al suo primo apparire i lettori abituati alle consuete tematiche dello scrittore. eppure anche queste pagine apparentemente "diverse" continuano l`indagine nelle inquietudini dell`uomo contemporaneo - e dell`uomo tout-court - esplorando la dimensione del sentimento e descrivendo la parabola di un amore vero, di esemplare limpidezza, destinato a smarrirsi nella menzogna come in un labirinto.

in un paesaggio nitido e brullo di macchia mediterranea compare un uomo stanco e sporco. e un anonimo soldato in fuga da una guerra indeterminata, e forse anche in fuga dalla propria violenza. un incontro lo costringe a ridefinire la sua traiettoria e la sua idea del valore di una vita umana. nei dintorni di berlino, a bordo di una piccola nave da crociera, l?11 settembre 2001, un convegno celebra paul heudeber, geniale matematico tedesco, sopravvissuto a buchenwald, antifascista rimasto fedele alla ddr, nonostante il crollo dell?utopia comunista. dalla tensione tra queste due storie emerge, come per una specie di magia, poetica, spaziale, matematica, tutto cio che e in gioco - in amore come in politica - tra impegno e tradimento, fedelta e lucidita, speranza e sopravvivenza. in un miracoloso equilibrio fra silenzio e parola, mathias enard ci offre qui un testo di potente intensita narrativa. e se, ieri come oggi, la guerra e la storia in cammino, "disertare" ci arma di immagini e congetture per decifrare le sue improbabili equazioni.


chi e` malik mir sultan khan? l`uomo misterioso di cui parla tutta new york, lo scacchista col turbante che ha battuto capablanca, rimane un enigma per chiunque lo incontri. si sa che e` nato nella foresta del punjab, dove ha imparato l`antica arte del chaturanga, si sa che una tigre lo insegue da sempre e che mrs abbott gli ha lasciato in eredita` la sua rolls-royce. in bilico fra oriente e occidente, talento e strategia, karma e destino, la storia vera e immaginaria dell`umile servo che per un istante divenne re. il chaturanga e` l`antenato indiano degli scacchi. si dice che quando gli uomini sono concentrati su quelle pedine dalle strane forme animali dimentichino tutto, come se dalle loro mosse potesse dipendere la distruzione o la salvezza dell`intero universo. apprenderne l`arte e` un percorso impervio, ma non per malik mir sultan khan. gli de`i, o il caso, gli hanno donato un talento naturale che lo portera` in breve tempo a diventare il piu` imbattibile scacchista degli anni trenta. ma un dono divino puo` essere duro da sopportare, soprattutto per chi sa di essere destinato ad attraversare l`esistenza soltanto da spettatore. nei suoi sogni di bambino e` apparsa una tigre, che poi si e` fatta reale portandogli via entrambi i genitori. ma sara` quella stessa tigre a permettergli di entrare alla corte del maharaja che - notando la sua abilita` nel gioco - lo condurra` in europa a gareggiare nei piu` importanti tornei di scacchi. cosi` il giovane servo, da molti considerato un `idiot savant`, arrivera` ad affermarsi fino a battere l`ex campione del mondo capablanca, intrecciando la propria storia con quella di un`europa lacerata, ormai sull`orlo della seconda guerra mondiale. paolo maurensig torna a muovere i suoi personaggi nell`universo affascinante e ricco di storie degli scacchi, regalandoci il ritratto sorprendente di un personaggio che ribalta continuamente l`immagine del campione, e i nostri pregiudizi occidentali.

alba, fine ottocento. in una notte squassata da tuoni e fulmini, la piccola camilla si avventura fuori casa alla disperata ricerca dei genitori e dei fratelli. nel mezzo della tempesta, un omnibus trainato da cavalli, in gran ritardo, la travolge. sopravvive, ma l?infezione avanza e i medici chiedono il consenso per amputarle una gamba. la madre si oppone: teme che la figlia diventi una donna a meta. il padre, invece, sceglie la vita sopra ogni cosa e autorizza l?operazione. anni dopo, camilla ha imparato a sopportare l?ignoranza paesana e il peso del soprannome che le hanno cucito addosso: la zoppa. durante una festa, relegata in disparte come tappezzeria, incontra felice, studente di medicina a torino, dotato d?intelligenza acuta e animo gentile. e il primo a scorgere la bellezza e la forza della ragazza con la gamba di legno. tra i due nasce un amore ardente e ostinato, capace di sfidare le convenzioni e la diffidenza delle famiglie. la loro storia e destinata a misurarsi con prove dure: per amore, felice rinuncia agli studi e cerca lavoro nelle saline di aigues-mortes, in francia, dove gli italiani emigrati, sgraditi ai locali, vengono travolti dalla furia della violenza. con una prosa sensibile e il piglio di una grande narratrice, anna pavignano scava nelle pieghe piu intime dei suoi protagonisti, restituendo un affresco storico potente e vivido, abitato da figure autentiche, fragili e straordinariamente umane.

in un`estate greca calda e bruciante, una scrittrice inglese arriva ad atene per tenere un seminario. il suo sara` un soggiorno denso di incontri e lunghe conversazioni: con il ricco imprenditore conosciuto sull`aereo che la invita in barca; con l`amico che ha scoperto a proprie spese come realizzare i sogni possa trasformarsi in una condanna; con una donna per la quale la bellezza ha finito col diventare un ostacolo in amore. digressioni, piccoli camei, dialoghi che aprono altrettanti squarci sulla vita della protagonista senza quasi parlare di lei.

un torpore inerte ha invaso il commissariato di viga`ta: un tedio strascicato. ammortisce pure il trallerallera di catarella, che adesso incespica tra rebus e cruciverba. montalbano legge un romanzo di simenon, e distratto va sfogliando una vecchia annata della "domenica del corriere": al telefono continua il dai e ridai querulo e molesto della suscettibile fidanzata, lontana sempre, lontanissima. eppure un diversivo c`era stato. due anziani bigotti, fratello e sorella, a furia di preteri`e e giaculatorie, avevano rincappellato pazzia sopra pazzia. la loro demenza era arrivata al fanatismo delle armi. e la sceriffata santa aveva lasciato sul campo uno strumento di passioni tristi e appassite: una bambola gonfiabile, disfatta dall`uso; una di quelle pupazze maritabili che (diceva gadda) tu le "basci, e ci piangi sopra, e speri icche` tu voi. e, fornito il bascio, te tu la disenfi e riforbisci e ripieghi e riponi, come una camiscia stirata". un`altra bambola gemella, ugualmente disfatta, ma data per cadavere di giovane seviziata, era stata trovata poi in un cassonetto della spazzatura, in via brancati. sembro` una stravaganza.

"il solo romanzo in cui la vita diplomatica del periodo antecedente alla prima guerra mondiale rivela una dimensione spirituale paragonabile a quella delle pleiades di gobineau. e in nessun altro luogo, forse, la londra degli anni 1910-1916 appare cosi magica, e purtuttavia consumata da una misteriosa malinconia interiore": in questo modo mircea eliade descriveva "pioggia di stelle", primo e unico romanzo di matila ghyka. dopo decenni di oblio, "pioggia di stelle" arriva al lettore contemporaneo come un`opera nelle cui pagine rivivono quasi per incanto la londra di inizio secolo ricordata da eliade, gli ultimi anni della belle epoque e gli sconvolgimenti sociali e geografici seguiti alla fine della prima guerra mondiale. matila ghyka rievoca un mondo ormai perduto, quello austro-ungarico tra le due guerre, che trova nella vienna dell`opera e dell`hotel sacher e nella praga fantastica e occulta degli anni venti la propria piu caratteristica espressione. nell`elegante e avvolgente prosa di ghyka, romanzo e storia si intrecciano indissolubilmente, meravigliosamente, e seguiamo con il fiato sospeso le alterne sorti e le avventure dei protagonisti: diplomatici come il simpatico e sfortunato napoleone di maleen-louis e il giovane e ambizioso pierre dantherieu, enigmatiche principesse quali la bellissima e misteriosa thea di wallenstein e uomini "nuovi" come il timido e riservato massimiliano dego, la cui reale identita egli stesso ignora... pubblicato originariamente nel 1933 in francia da gallimard e qui presentato per la prima volta in italiano, "pioggia di stelle" e un grande e sorprendente "romanzo-mondo", il capolavoro sconosciuto di una delle figure piu affascinanti dell`intero primo novecento europeo.

scrittrice, drammaturga, saggista, poetessa, figura di spicco della cultura italiana dagli anni sessanta ad oggi, dacia maraini si e` fatta interprete sensibilissima e originale dei mutamenti della nostra societa`, dimostrando con sempre maggiore evidenza una vocazione civile profonda. le sue storie, spesso incentrate sul tema della condizione femminile, hanno appassionato intere generazioni di lettori e i suoi libri hanno riscosso un grande successo in italia all`estero. questo meridiano ripercorre le tappe fondamentali della sua straordinaria carriera di narratrice, tra romanzi e racconti, con alcuni testi mai raccolti in volume. il meridiano e` a cura dello scrittore e saggista paolo di paolo e di eugenio murrali, che insieme firmano una appassionata e inedita cronologia della vita dell`autrice.

a eleusi, il centro iniziatico maggiore di tutta la grecita`, nel mese di boedromione (il nostro settembre-ottobre) affluivano tutti coloro che avessero i requisiti necessari per ricevere l`iniziazione, ovvero avere "mani pure", non macchiate da delitto, e parlare la lingua greca. sicuramente furono iniziati ai livelli piu` alti sofocle, eschilo, pindaro, platone. la suprema iniziazione, a cui si poteva accedere dopo avere fatto trascorrere un lungo periodo dalla partecipazione al rituale collettivo dei grandi misteri, dischiudeva all`esperienza diretta dell`"unita` di tutte le cose" e della morte-rinascita, simboleggiata dalla spiga, che il mistero condivideva con dioniso, il dio che muore e rinasce, come l`osiride degli egiziani. l`orfismo introduce nella grecita` una via ascetica e purificatoria, fondata sulla credenza nella reincarnazione, e nella necessita` di un tragitto di progressiva liberazione dalla prigione della materia per ricongiungersi con la propria essenza divina. le testimonianze consentono di ricostruirne le complesse e suggestive cosmoteogonie, e i miti fondamentali, tra cui la discesa agli inferi di orfeo alla ricerca della sposa euridice e lo specchio di dioniso, che rivela il mondo visibile come lampeggiamento transimmanente dello sguardo del dio su uno specchio.

tennessee, 1870. winona, un`indiana lakota rimasta orfana e adottata dagli ex soldati dell`unione thomas mcnulty e john cole, prova con tenacia a lasciarsi alle spalle le perdite del passato. almeno finche` l`ennesima violenza non la costringe a cercare giustizia. anche travestendosi da uomo... dalla penna di uno dei piu` importanti scrittori contemporanei, la storia di una donna determinata a scegliere per il proprio futuro, un canto alla liberta` di espressione, un`ode a ogni forma d`amore.

parigi, natale 2021. dopo un infarto, mathias taillefer si sveglia in una stanza d`ospedale. una ragazza sconosciuta e` al suo capezzale. e louise collange, una studentessa che suona il violoncello per allietare i pazienti in corsia. quando louise scopre che mathias e` un poliziotto, gli chiede di occuparsi di un caso molto particolare che la riguarda da vicino. all`inizio riluttante, mathias accetta infine di aiutarla, e presto i due si ritroveranno uniti in una spirale che si stringe pericolosamente intorno a loro. inizia cosi` un`indagine mozzafiato che parte da parigi e arriva a venezia, sulle tracce di un mistero che porta a una vita segreta, a un amore forse sfiorato, a un luogo desiderato ma non ancora raggiunto.

sono ventuno gli elementi chimici che danno il titolo ai racconti di questo libro, e ventuno i capitoli di un autobiografia che per affinita` e accostamenti corre sul filo di una storia personale e collettiva, affondando le radici nell`oscura qualita` della materia, raccontando le storie di un mestiere "che e` poi un caso particolare, una versione piu` strenua del mestiere di vivere".

il natale puo` essere festeggiato in tanti modi, ma benedikt ne ha uno tutto suo: ogni anno la prima domenica d`avvento si mette in cammino per portare in salvo le pecore smarrite tra i monti, sfuggite ai raduni autunnali delle greggi. nessuno osa sfidare il buio e il gelo dell`inverno islandese per accompagnarlo nella rischiosa missione, o meglio nessun uomo, perche` benedikt puo` sempre contare sull`aiuto dei suoi due amici piu` fedeli: il cane leo e il montone roccia. comincia cosi` il viaggio dell`inseparabile terzetto, la , come li chiamano in paese, attraverso l`immenso deserto bianco, contro la furia della tormenta che morde le membra e inghiotte i contorni del mondo, cancellando ogni certezza e ogni confine tra la terra e il cielo. e qui che benedikt si sente al suo posto, tra i monti dove col tempo ha sepolto i suoi sogni insieme alla paura della morte e della vita, nella solitudine che e` in realta` , con il compito cui non puo` sottrarsi e che porta avanti fiducioso, costi quel costi, in un continuo confronto con gli elementi e con se stesso, per riconquistare un senso alla dimensione umana. nella sua semplicita` evocativa, il pastore d`islanda e` il racconto di un`avventura che diventa parabola universale, un gioiello poetico che si interroga sui valori essenziali dell`uomo, un inno alla comunione tra tutti gli esseri viventi. esce per la prima volta in italia un classico della letteratura nordica che ha fatto il giro del mondo e sembra aver ispirato hemingway per "il vecchio e il mare", considerato in islanda il vero canto di natale.

l`"orlando furioso" e` un libro unico nel suo genere e puo` esser letto senza far riferimento a nessun altro libro precedente o seguente; e` un universo a se` in cui si puo` viaggiare in lungo e in largo, entrare, uscire, perdercisi.

in parte saggio, in parte romanzo, in parte guida, in parte diario o ancora autobiografia, "morte nel pomeriggio" contiene tra l`altro fondamentali riflessioni sulla letteratura e la scrittura. tutto ruota intorno all`affascinante mondo della corrida che ha da sempre stregato hemingway perche` "la corrida e` una tragedia, non e` uno sport" come sottolinea fernanda pivano. "il torero e` l`uomo che vive in stretta intimita` con la morte, e reca sul viso le tracce di questa intimita`. a hemingway interessa vedere l`uomo unito al toro in un solo corpo nell`istante che decide la morte di uno dei due rivali. il libro e` un crescendo lento e sottile; il crescendo, in fondo, che hemingway stesso denuncia come suo "metodo": non "descrivere" un`emozione ma "suscitarla" descrivendo i momenti, le tensioni, i fatti che l`uno dietro l`altro l`hanno provocata. "morte nel pomeriggio", con tutto il suo glossario, non e` un baedecker della corrida piu` di quanto moby dick sia un baedecker della caccia alla balena".


"o nera notte, che avvivi stelle d?oro, / ora questa brocca poggiata sul capo, / ecco, la porto al fiume a prendere l?acqua." e la prima battuta che l?elettra di euripide pronuncia quando entra in scena. un?elettra degradata da egisto a sposa di un contadino (che non osa, pero, toccarla), umiliata ed esiliata in campagna, a portare brocche d?acqua sul capo come una serva qualsiasi. elettra, la figlia di agamennone, la principessa di micene! lei, che "come un cigno canoro / sulle correnti del fiume / chiama l?amatissimo padre / finito nei lacci di reti / insidiose". quella elettra - per freud come per jung soggetto di un "complesso" pari a quello di edipo - che attraversa il v secolo prima della nostra era, nel fulgore piu pieno della civilta ateniese, per mano dei massimi tragediografi dell?antichita, giunge sino ai nostri giorni, alle opere di hofmannsthal, o?neill, giraudoux e marguerite yourcenar. si possono passare anni a studiare e paragonare le coefore di eschilo e le due versioni di elettra di sofocle e di euripide, e decenni a compulsare l?oreste di voltaire e quello dell?alfieri insieme a les mouches di jean-paul sartre, ma la domanda di fondo resta: che cosa rappresentano nella tragedia la figura, l?intreccio e l?atmosfera dell?elettra di euripide, colui che aristotele definiva "il piu tragico dei poeti", il drammaturgo cui sofocle attribuiva mimesi totale della realta? sofocle "faceva gli uomini quali debbono essere", riportava la poetica, euripide "quali sono". si deve forse, con schlegel, pensare che l?elettra e la peggiore delle tragedie di euripide? perche intravede un lieto fine, con oreste assolto ed elettra sposa di pilade? o per la sua atmosfera bucolica e il suo tono talvolta dimesso? eppure, l?elettra di euripide e capace di smontare punto per punto il famoso ragionamento che segnava il cardine della scena di riconoscimento tra lei e oreste nelle coefore di eschilo. e il dramma possiede momenti di altissimo lirismo, e rievocazioni sublimi dell?i

i protagonisti di "dio giocava a pallone" sono ragazzi nati, come l`autore, all`inizio degli anni novanta e ognuno di loro esplora inquieto quel passaggio all`eta` adulta che li rendera` sconosciuti a se stessi. i compiti in classe, con il loro schema quasi calcistico di chi passa la soluzione e di chi se ne appropria, i giorni di scuola dove un buon voto e` la possibilita` di andare al mare e di innamorarsi al sole, le feste con la luna in cielo e i baci infuocati sulle panchine con partner inattesi, un`isola inventata, metafora dell`adolescenza da cui si esce ritrovandosi perduti, l`ascolto attento e proibito dei desideri del proprio corpo, le intermittenze del cuore e quelle dei sensi, le corse pazze e forsennate con i motorini truccati che trasformano i viali e i lungomari in un nostalgico far west pomeridiano. con una prosa consapevole e immacolata, giorgio ghiotti svela un`adolescenza che e` il presente indicativo dello stare al mondo e ci racconta perche` nessuno la abbandona mai veramente.

un romanzo sulle fibrillazioni dell`amore, su tutte quelle relazioni imperfette nate da serate inaspettatamente perfette e, soprattutto, su new york: una volta ancora sfrenata, eccessiva, meravigliosa, irraggiungibile. cleo ha ventiquattro anni, fa la pittrice e da quando ha lasciato l`inghilterra e si e` trasferita a new york si imbuca a una festa dopo l`altra. eppure, dietro le mille luci della grande mela, quella che conduce e` un`esistenza solitaria, insonne, precaria, in cui il suo visto per studenti sta per scadere. fino a quando, la notte di capodanno, cleo non incontra frank nell`ascensore di un grattacielo. il tempo della discesa e la miccia ha preso fuoco. vent`anni piu` grande di lei, puro self-made man, frank offre a cleo la possibilita` di essere felice, la liberta` di dipingere e l`opportunita` di richiedere una green card. sei mesi dopo, al loro matrimonio ci sono amici stravaganti, pieni di sogni, ansie, disperazioni: dal migliore amico di cleo, che nasconde la propria omosessualita` ai genitori, alla sorella scapestrata di frank, che cerca di trovare lo sugar daddy giusto per farsi mantenere. e proprio questo incontro tra universi cosi` lontani portera` a un esito imprevedibilmente complesso e doloroso.

la seconda guerra mondiale e` un incubo che tuttora si staglia al centro dell`eta` contemporanea: in quanto confutazione totale di ogni nozione di progresso umano e in quanto conflitto la cui eredita` ancora ci perseguita a settant`anni di distanza. il libro di norman stone, che si propone di narrare la guerra nel modo piu` sintetico possibile, rende incredibilmente nuova una vicenda che nei suoi lineamenti fondamentali e` familiare ai piu`. grazie al ritmo di una scrittura capace di catturare l`attenzione, ci si sente di fronte allo svolgersi incalzante di una storia terribile. quello di stone e` un tentativo di trasmettere quel che risulta molto difficile comunicare: il senso di un conflitto epocale quale emerge dalla ricostruzione dei fatti, degli atti e delle scelte dei protagonisti.
la badessa/non badessa munigund e` un cuore che parla ai cuori, e` fantasia che parla alla fantasia, e` il sogno - non suo - di una patria, ma diventato suo. e l`amore che sa divenire rinuncia in nome di un amore piu` grande.


dall`autore di romanzo criminale un nuovo romanzo-affresco che getta una luce nera sull`epoca in cui siamo tuttora immersi. l`epoca segnata dalle stragi di mafia. sotto il segno della convenienza, persone diverse, con progetti diversi, si ritrovano a essere le pedine di un disegno folle. o forse no. si tratta di consegnare l`italia nelle mani giuste. delitti e passioni si intrecciano con bombe e affari. una donna che doveva solo tradire trova il coraggio di amare. mentre le vite e i destini si consumano, e la speranza si rifugia nel cuore stesso dell`inferno. in seguito, per quanto cercasse di frugare nella memoria, ripercorrendo passo passo i momenti di quella conversazione che non avrebbe esitato a definire "surreale", in seguito stalin rossetti non sarebbe mai riuscito a determinare con esattezza la paternita` dell`idea. era stato lui a suggerirla o il mafioso? o ci erano arrivati insieme, ragionando con diligenza matematica sui pochi elementi di valutazione dei quali disponevano? o era stata la disperazione a impossessarsi delle loro menti? sta di fatto che a un certo punto l`idea si materializzo`. aveva la forma inconfondibile della torre di pisa. il riflesso cangiante della cupola di san pietro nelle meravigliose ottobrate romane. l`eleganza composta e distaccata della loggia de` lanzi. aveva il volto desiderabile della pura bellezza. era la bellezza. la bellezza rovinata. la bellezza corrotta. era l`italia, in fondo.

"anziche` lo scrittore," ha detto una volta roberto bola?o "mi sarebbe piaciuto fare il detective privato. sicuramente sarei gia` morto. sarei morto in messico, a trenta, trentadue anni, sparato per strada, e sarebbe stata una morte simpatica e una vita simpatica". simpatica, eppure segnata gia` dalla sconfitta e dalla follia, dissipata e bohe`mienne, esaltante e allucinata, dopata di sesso, poesia, marijuana e mezcal, e` sicuramente la vita dei protagonisti di questo libro, che enrique vila-matas ha descritto come "il viaggio infinito di uomini che furono giovani e disperati, ma non si annoiarono mai". "i detective selvaggi" e` infatti il romanzo delle loro avventure, ed e` quindi un romanzo di formazione; ma e` anche un romanzo giallo nonche`, come tutti quelli di bola?o, un romanzo sul rapporto tra la finzione e la realta`. un libro, ha scritto un critico messicano, "simile a uno stadio dove la gente entra ed esce in continuazione", e dove, come avviene in 2666, si incrociano e si aggrovigliano, spesso contraddicendosi, le "versioni" di un`infinita` di personaggi (tutta gente che "on the wild side" non si e` limitata a farci un giro): poetesse scomparse nel deserto del sonora e puttane in fuga, ex scrittori di avanguardia e magnaccia imbufaliti, architetti vaneggianti e poliziotti corrotti, cameriere libidinose e poeti bisessuali, e poi avvocati, editori, neonazisti e alcolizzati...

hai mai pensato di trasformare un hamburger in un viaggio nel gusto? italian burger ti insegna a preparare a casa l`hamburger perfetto, dal pane fino alle salse, passando attraverso una scelta attentissima della materia prima, con i segreti dello chef per selezionare, preparare e assemblare al meglio tutti gli ingredienti (carne, verdure, pesce, crostacei, formaggi...). perche` il vero hamburger italiano e` quello che permette di viaggiare attraverso le nostre prelibatezze regionali, dove la stracciatella di andria si abbina alla pancetta croccante, il caciocavallo di agnone con le cipolle essiccate nel mosto, lo speck d`oca del friuli con il tartufo nero di gubbio. le tecniche vengono illustrate passo a passo: cosi` potrai preparare il pane bun a regola d`arte ma anche la fonduta di pecorino romano, la riduzione di lamponi e delle chips assolutamente perfette!

un uomo e una bambina, sedotti dalla calma del mare, si spingono troppo in la sul frangiflutti senza alcuna illuminazione, scivolano e cadono in acqua. o qualcuno scivola e qualcuno cade. e una notte d`estate. louisa ha dieci anni e sta camminando sulla spiaggia ormai buia assieme al padre. l`uomo ha con se una torcia elettrica e non sa nuotare. qualche ora dopo, louisa viene ritrovata a riva, restituita dalla marea, in fin di vita. del padre nessuna traccia. la bambina e l`unica figlia di due genitori che hanno reciso ogni legame con il passato. suo padre, serk, coreano nato e cresciuto in giappone, ha perso i contatti con i propri cari quando questi, sedotti dalle promesse della pyongyang del dopoguerra, hanno scelto di trasferirsi in corea del nord. sua madre, anne, americana, ha rotto con la famiglia d`origine dopo il piu scontato degli "errori di gioventu". e poi c`e tobias, il figlio che anne ha avuto da ragazza e dato in adozione, ricomparso all`improvviso. attraverso capitoli che danno voce, a turno, ai diversi protagonisti, questo romanzo affascinante e sorprendente ripercorre le onde lunghe del trauma che ha travolto una famiglia, ritornando in maniera ossessiva a quella notte in riva al mare. cosa e successo davvero a serk? perche poco prima di scomparire aveva portato louisa e sua madre proprio li, in giappone? e come possiamo amare, o dare un senso alle nostre vite, quando cosi tante verita rimangono nascoste? un romanzo che insegue la scomparsa di un padre attraverso il tempo, i confini geografici e i labirinti della memoria, ed e insieme commovente vicenda familiare e lucida indagine sulla diaspora coreana. finalista al booker prize 2025 e candidato al national book award.

in un mondo in cui la pioggia non cade piu e il caldo uccide, l`umanita superstite del nord italia ha ricreato un fragile equilibrio all`interno dell`arca, un`oasi chiusa tra cupole di vetro, alimentata da parabole che catturano l`umidita residua per generare acqua, vita e benessere. qui l`esistenza non scorre liberamente, viene testata. e una societa divisa in classi segnate da gerarchie che nessuno puo scegliere. in questo equilibrio forzato si muovono le vicende dei protagonisti di "acquario": elia, che lavora nei condotti sotterranei, si aggrappa all`unica cosa che lo tiene vivo, l`amore per la sua compagna sigrid. lei e una giovane biologa, lui un sorvegliato speciale. tra loro, un patto segreto, una forma di resistenza: custodire un frammento di liberta che il sistema non puo controllare, con la speranza di ascendere un giorno al livello superiore. sopra tutti dominano burian, scienziato visionario e manipolatore sottile, e la genetista post-femminista orlanda, chiamata "la madre", che tra ferrei protocolli antimaschili e ricerche sempre piu vane tenta di ripristinare la natalita praticamente azzerata. fuori dall`arca, insieme ai reietti e agli insorti ridotti allo stremo, assia, giovane ribelle che si espone attraverso video in cui mette in mostra il suo corpo da bodybuilder. e mentre i destini dei personaggi si intrecciano nell`eco di un sistema che implode, l`arca rivela la sua vera natura: una gabbia trasparente dove la liberta resta solo un desiderio proibito.


tiziano terzani e l`asia, una storia lunga una vita. ma e` terzani a raccontare l`asia o e` l`asia a raccontare terzani? difficile dirlo, tanto forte e` il legame che quest`uomo decise di stringere con il piu` misterioso e contraddittorio dei continenti. leggendo questo libro, che nell`avvincente varieta` delle sue pagine si offre come autobiografia e reportage, cronaca di costume e racconto d`avventura, ci si trova a rivivere gli eventi che hanno segnato la storia asiatica degli ultimi trent`anni, a ripensare ai grandi ideali che l`hanno formata e ai protagonisti delle sue svolte, a dare uno sguardo al suo futuro. e al tempo stesso terzani invita a prestare ascolto all`altra voce, quella dell`oriente vero, vissuto nella sua quotidianita`, in mezzo alle donne e agli uomini, alle difficolta`, ai contrasti, ai riti, alle curiosita`, ai mille volti del continente che piu` degli altri sembra destinato a influenzare il nuovo secolo che e` cominciato.

filippo ha quattordici anni e abita a scampia, dove la vita gli da` una sola possibilita`: entrare nel sistema, la camorra. un pomeriggio, pero`, suo zio gli chiede di accompagnarlo alla palestra di judo di gianni maddaloni. con il tempo, il judo gli insegna a guardare le cose in modo nuovo, e presto il ragazzo dovra` scegliere tra un destino segnato dal clan di toni hollywood e la speranza di una nuova vita di quello dei maddaloni. prefazione di gianni maddaloni. eta` di lettura: da 10 anni.

"i promessi sposi", il romanzo italiano per eccellenza, viene proposto qui nell`edizione curata da enrico ghidetti, professore ordinario di letteratura italiana alla "sapienza" di roma ed in seguito all`universita` di firenze. il testo di manzoni e` preceduto da un testo introduttivo di ghidetti intitolato "progetto, storia e destino di un libro per tutti".

will freeman e` un londinese trentaseienne, ma con molte caratteristiche e interessi da "ragazzo", il quale vive di una rendita lasciatagli dal padre. frequenta riunioni di genitori single allo scopo di conoscere giovani mamme sole e piacenti; l`ideale e` se e` separata, meglio se abbandonata, con figli e con molti altri problemi, cioe`: ognuno a casa sua e zero complicazioni. al varco lo aspettano due belle sorprese: 1. fiona, troppo hippy, troppo vegetariana, troppo fissata con bob marley, e soprattutto 2. il figlio di fiona, marcus, 12 anni, che non sa nulla di calcio, ai nirvana preferisce j. mitchell e ha un disperato bisogno di qualcuno che gli dia le istruzioni per l`uso del mondo...

e il 1838 quando la ibis, una goletta inglese a due alberi, giunge alla foce del gange, per dedicarsi a uno dei traffici piu` lucrosi dell`impero britannico: il commercio di , di . a bordo, vi e` la ciurma piu` incredibile che sia dato incontrare nelle acque del pacifico: un gruppo di lascari, i leggendari marinai che parlano una lingua tutta loro. nel suo avventuroso viaggio, la goletta trasporta un`umanita` davvero straordinaria: il figlio di una schiava liberata del maryland; un raja in rovina; una vedova che non esita a infrangere i sacri riti della tradizione hindu; un uomo che vuole erigere un tempio alla donna che ha amato. mano a mano che i legami con le origini si affievoliscono e i contorni delle vite precedenti sbiadiscono, tutti, sulla ibis, equipaggio e passeggeri, cominciano a sentirsi , uniti da una comunanza che oltrepassa continenti, razze e generazioni.

alla morte del padre, peter e ivan vedono sconvolto il precario equilibrio della loro esistenza. nascono nuovi amori, esplodono vecchie ruggini, si creano inedite alleanze. e in questo interludio si intravede la vastita` potenziale di ogni vita. a parte il fatto di essere fratelli, peter e ivan koubek sembrano avere poco in comune. peter e` un avvocato di dublino sui trent`anni - affermato, abile e apparentemente irreprensibile. ma, ora che gli e` morto il padre, prende farmaci per dormire e si barcamena con fatica fra due relazioni con donne molto diverse: il primo, imperituro amore, sylvia, e naomi, una studentessa universitaria per cui la vita e` un`unica lunga barzelletta. ivan e` un campione di scacchi ventiduenne. si e` sempre considerato uno sfigato, un paria, l`antitesi del suo disinvolto fratello maggiore. ora, nelle prime settimane dopo la perdita del padre, incontra margaret, una donna piu` grande che esce da un passato turbolento, e rapidamente e intensamente le loro vite si intrecciano. per i due fratelli in lutto, e per le persone da loro amate, si apre un interludio, un periodo di desiderio, disperazione e nuove prospettive - l`opportunita` di scoprire quante cose un`unica vita possa contenere senza per questo andare in pezzi.

romanzo epocale, "il tamburo di latta" compie cinquant?anni e conserva tutta la sua carica provocatoria. in modo umoristico e grottesco, narra la vicenda del protagonista oskar matzerath, il tamburino inseparabile dal suo tamburo e con una voce potentissima che manda in frantumi i vetri. dal manicomio dove e rinchiuso oskar rievoca la propria storia, indissolubilmente intrecciata alla storia tedesca della prima meta del novecento. scorrono cosi nel fiume del suo racconto immagini memorabili, a partire da fatti leggendari come il concepimento e la nascita della madre sotto le quattro gonne della nonna, passando per la sua venuta al mondo ricca di presagi, fino all?ascesa irresistibile del nazismo e al crollo della germania. e stato nel giorno del suo terzo compleanno che oskar, in odio alla famiglia, al padre, alla societa ipocrita, ha deciso di non crescere piu. da quell?osservatorio particolare che e la citta polacco-tedesca di danzica e poi da dusseldorf, grazie alla sua prospettiva anomala di nano, puo guardare al mondo degli uomini dal basso e scorgerne cosi meglio le miserie e gli orrori, mentre la sua deformita si staglia contro la ripugnanza della normalita piccolo-borghese. con occhi disincantati e spalancati sulla ferocia e violenza del mondo grida una rabbia che non risparmia la vilta e la corruzione di nessuno, neppure le proprie. di questa pietra miliare della letteratura contemporanea viene ora proposta una nuova traduzione.

attribuita a un antonino liberale di cui non si ha alcuna notizia e allestita con ogni probabilita` tra il ii e il iii secolo, questa silloge di racconti di metamorfosi ci e` stata tramandata da un codice di heidelberg, il palatinus graecus 398. il ricchissimo commento di sonia macri` e tommaso braccini ricostruisce con sapienza tutta la complessa rete mitografica, folklorica e antropologica che le fa da sfondo. . nel mito greco era plausibile che uomini e donne potessero trasformarsi in animali, piante e rocce. era l`ultima propaggine del regno della metamorfosi. e l`ultimo cantore di quelle storie fu ovidio. prima di lui e accanto a lui era fiorita su quei temi una intera letteratura, che il tempo ha sommerso. ma almeno un prezioso relitto si e` salvato: queste metamorfosi di antonino liberale, che per alcune vicende sono una fonte unica e indispensabile e vanno poste accanto agli scritti di apollodoro e di igino come testimonianza di cio` che fu l`antica mitografia.

torna in libreria la prima delle antologie con i protagonisti dei gialli editi da questa casa editrice, investigatori professionali e dilettanti che non sono solo macchine per risolvere enigmi, ma personaggi letterari a tutto tondo: colti nel loro contesto ambientale, muniti di una spiccata personalita delineata da pensieri, ideologie e contraddizioni, di ognuno di essi si potrebbe scandagliare nel profondo la psicologia. riesce ovvio pensare addirittura che una parte del grande successo delle loro storie e dovuta al legame che questi eroi hanno stretto nel tempo con noi lettori. in un natale in giallo petra e fermin, enzo baiamonte, primo detto terzo, amedeo consonni, massimo e i vecchietti del barlume, martin bora e lorenzo la marca, fanno i conti con la solitudine o con la chiassosa compagnia, con le tenebre del delitto o con le troppe luci di un giorno di festa. e il natale dei nostri detective, e come lo trascorrono e la storia che racconta questo libro.

quando faith torna in classe dopo mesi, i compagni stentano a riconoscerla: e dimagrita tantissimo. e passato quasi un anno dalla festa della scuola, e ancora le riecheggia nelle orecchie lo scherno dei ragazzi che l`hanno molestata: "sai cosa si dice delle ciccione? che le ciccione hanno sempre fame". ma quella faith "cicciona" non e affatto sparita: si e trasformata in un fantasma irriverente che le cammina sempre accanto e non le lascia tregua, incalzandola perche si vendichi e scappi di casa. in fuga, faith diventera annabelle, cambiera vestiti e identita e si mettera sulle tracce del suo amico charlie e del circo fartlesworth. e sara solo tra coloro che hanno fatto del vorticoso mondo circense la propria casa che trovera una nuova vita e il suo riscatto. prefazione di chiara tagliaferri.

approdato a roma da milano, leo gazzarra e un trentenne alla ricerca di se stesso, in tuga dal grigiore del nord e dalla mancanza di una prospettiva esistenziale. colto e amante dei libri, si accontenta di lavori saltuari e malpagati, girovaga per i caffe della citta trovando nell?alcol un rifugio. le sue relazioni sono quelle effimere e superficiali dei salotti, fatta eccezione per un amico sincero e per la ragazza fragile e inquieta che gli cambiera la vita. dopo nemmeno mezza giornata di lavoro abbandona il posto sicuro e ben pagato in rai: e la resa a un dolore che si placa e si riaccende negli incontri con gli affetti piu veri. intorno, una roma falsamente accogliente, indifferente alle sorti di chi ci vive. un romanzo feroce e amaro, che indaga il rapporto disincantato tra un uomo e la sua citta e la contraddizione che lo condanna a sentirsi parte di un tutto e insieme inesorabilmente solo.

"il destino assegno` a fernando pessoa questo nome fatale, `pessoa, persona`: proprio a lui, che era una e mille persone, innumerevoli flatus vocis imprendibili e senza neppure un nome [...]. nella nostra civilta` la persona si installa come funzione prima di tutto linguistica, in delicato bilanciamento fra l`individuazione pronominale e la processualita` di un soggetto inafferrabile se non come flusso, ritmo danzante, `forma del movimento`. il drammatico `je suis l`autre` che nerval scrisse sotto un suo ritratto e l`estremistico `je est un autre` di rimbaud, che in pessoa risuonano alla lettera nel `viver e` ser outro` (255) e in molti altri luoghi del `libro dell`inquietudine`, fanno esplodere l`equilibrio instabile: il piu` profondo, autentico desassossego di pessoa, l`inquietudine piu` devastante del novecento, e` questo porsi del soggetto come altro da se`, questa non solo esistenziale, ma metafisica perdita della presenza. pessoa e` persona e personne, tutti e nessuno nel contempo, `todos os nomes` e anonimo assoluto: `everyman`, chiunque, ognuno di noi." (dalla prefazione di corrado bologna). con un testo critico di jero`nimo pizarro.

eugene gant cresce in un piccolo sobborgo americano. al tempo stesso personaggio solitario e appassionato cronista della vita statunitense, eugene vive sconvolgimenti e tragedie familiari prima di comprendere che, se vuole forgiarsi il proprio cammino nel mondo, deve lasciarsi la sua casa alle spalle. un romanzo straordinario, scritto da una delle voci piu brillanti del primo novecento americano, che esercito un`influenza decisiva su scrittori come hunter s. thompson, ray bradbury, philip roth e la beat generation. pubblicato nel 1929, "angelo, guarda il passato" e un romanzo di formazione fortemente autobiografico che narra i primi vent`anni di vita di eugene gant nella fittizia cittadina di altamont, carolina del nord (ispirata ad asheville, citta natale di wolfe). la narrazione segue eugene dalla nascita fino alla partenza per harvard, in un costante conflitto tra il desiderio di fuga verso orizzonti cosmopoliti e le radici che lo legano al sud. l`opera e insieme ritratto dell`america del primo novecento, affresco della famiglia borghese in trasformazione e bildungsroman sul difficile passaggio dall`adolescenza all`eta adulta.

jane austen e` una delle poche, autentiche grandi scrittrici che hanno saputo fare breccia nei cuori e nelle menti di tutti i lettori, senza eccezioni. fra i suoi tanti capolavori, "orgoglio e pregiudizio" (pubblicato nel 1813) e` sicuramente il piu` popolare e amato: le cinque figlie dell`indimenticabile mrs bennet, tutte in cerca di un`adeguata sistemazione matrimoniale, offrono l`occasione per tracciare un quadro frizzante e profondo della vita nella campagna inglese di fine settecento. i destini di elizabeth, jane, mr bingley e dell`ombroso mr darcy intrecciano un balletto irresistibile, una danza psicologica che getta luce sulla multiforme imprendibilita` dell`animo umano, specie quando si trova alle prese con l`amore o qualcosa che all`amore somiglia.

la vita scorre placida a saumur: l`avaro pe`re grandet, ex bottaio e vignaiolo, e` impegnato ad accumulare una ricchezza colossale, madre e figlia grandet conducono una vita oscura e monotona sempre impegnate a cucire e a rammendare, mentre su tutti vigila la grande nanon, la fedele serva di casa grandet. due famiglie, i cruchot e i des grassins, si contendono la mano di euge`nie, destinata a diventare una ricca ereditiera. ma all`improvviso giunge da parigi il cugino charles grandet, euge`nie se ne innamora perdutamente e la sua vita viene totalmente stravolta. da allora euge`nie ingaggia una dura lotta contro l`avarizia del padre, nel tentativo di rendere la vita del cugino la piu` confortevole possibile. un romanzo intenso in cui un profondo sentimento di disillusione finisce per prevalere su quello dell`amore. "euge`nie grandet" e` considerato il migliore dei romanzi di balzac nella serie "scene della vita di provincia". d`altronde, come scrisse nel 1833 lo stesso balzac a evelyne hanska, la nobildonna polacca di cui era innamorato, "bisogna amare, eva mia, mia cara, per creare l`amore di euge`nie grandet. amore, puro, immenso, fiero". in appendice prefazione e postfazione del 1883, "orazione funebre" di victor hugo.