
la politica estera degli stati uniti vive un tragico paradosso. gli usa sono i leader del mondo libero, l`unica nazione in grado di intervenire con autorevolezza ed efficacia in tutto il pianeta per prevenire e sedare controversie tra nazioni e per limitare violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale. tuttavia le azioni delle forze armate e l`impatto dell`impegno finanziario statunitense nel mondo possono avere conseguenze impreviste, che spesso si ritorcono contro gli americani stessi. la cia definisce questo fenomeno con un termine preciso: "blowback", ovvero contraccolpo. un esempio sono le imprese attribuite dai media ai terroristi, ultima conseguenza di precedenti interventi americani.
il volume, cartonato e ricco di illustrazioni, immagini fotografiche e mappe, presenta il cattolicesimo nei suoi caratteri fondamentali ed e` costituito da dieci capitoli che mirano a darne un`esatta collocazione sotto il profilo storico, della geografia umana, nonche` a evidenziare le condizioni di vita e le abitudini dei credenti nelle diverse parti del mondo, in condizioni di maggioranza e di minoranza.

della strage di piazza fontana sono tutti innocenti. quel delitto orrendo, a lungo avvolto nel mistero, e` ancora oggi ufficialmente impunito. come avvenne davvero la "strage" per antonomasia, quella che piu` ha segnato la vita e l`anima di questo paese? qual e` la verita`, che oggi e` ben piu` chiara, se non ancora nelle aule dei tribunali certo nella coscienza della nostra democrazia? un racconto che fruga nel cupo, torbido gorgo degli anni della strategia della tensione sbalzando in primo piano ritratti, personaggi, percorsi ed episodi che ci riportano alla realta` autentica dell`eversione nera e dei suoi legami con lo stato e il potere politico.

ii peronismo emerge in argentina tra l`espansione della civilta` liberale, borghese e capitalista e le reazioni a essa, nella delicata fase di passaggio dal liberalismo alla democrazia. in questo incrocio, si fa veicolo d`una peculiare via d`ingresso nella modernita`, antiliberale e antiborghese. il richiamo a un immaginario antico, plasmato da secoli di cattolicita`, che postulava l`armonia sociale e l`unanimismo politico, da` forma a un singolare impasto d`integrazione sociale e autoritarismo, consenso e pulsione totalitaria, nazionalismo e socialismo. pur con le sue caratteristiche singolari, peron e il suo movimento trovano posto cosi` nell`album di famiglia delle reazioni antiliberali che spazzarono con tanta forza il mondo latino e cattolico, d`europa e d`america, a cavallo tra le due guerre.


si tratta di un quadro della vita densa di giuseppe prezzolini proposta da beppe benvenuto. giuseppe prezzolini nacque a perugia agli inizi del post risorgimento, e mori` piu` di un secolo dopo a lugano dopo aver peregrinato in italia, in europa e per il mondo. nelle varie residenze di servizio, giuseppe prezzolini ebbe il modo di conoscere da vicino un campione significativo del meglio della nuova italia.
non un trattato sulla verita` (de veritate) ma un discorso ex veritate, che raggiunge l`esistenza dalla verita`. la verita` che lo chiama a esistere, non semplicemente a vivere, o a essere. la valenza di queste tre parole deve essere approfondita nella loro correlazione, ciascuna rappresenta infatti un enigma per il pensiero. la chiave interpretativa e` allora l`interrogazione della verita`, che attraverso tali parole si esprime ma insieme non evita di farsi equivocare. perche` s`intende non come una verita` maiuscola, assoluta, che domina l`essere e il tempo, bensi` minuscola, perche` si fa solo nei discorsi degli uomini, tuttavia capace di convocarli e tenerli a colloquio gli uni con gli altri.

viviamo nell`era dell`immagine. come mai in passato, oggi la nostra coscienza e` quotidianamente bombardata da innumerevoli e fugaci stimoli visivi: figure, icone, segni e simboli creati per catturare la nostra attenzione nell`inesausto tentativo di informarci o convincerci, sedurci o allarmarci, e un attimo dopo la loro capacita` di richiamo e` gia` esaurita. l`idea di john d. barrow e` stata quella di selezionare e raccogliere le immagini piu` influenti e innovative di ogni disciplina scientifica ed epoca storica, e di raccontare, di ciascuna, la storia che ne illumina l`origine e il significato. dalle prime rappresentazioni della volta celeste, della terra e del corpo umano, alla visualizzazione di complessi concetti matematici per mezzo di grafici e diagrammi, vere e proprie armi del sapere, per arrivare agli affascinanti regni dell`infinitamente grande e dell`infinitamente piccolo: da una parte, i meravigliosi panorami cosmici visibili con il telescopio spaziale hubble o ripresi da satelliti sempre piu` sofisticati; dall`altra, i disegni degli organismi viventi tratti dalle pionieristiche osservazioni al microscopio di robert hooke e le "impossibili" traiettorie delle particelle elementari, componenti fondamentali della materia. ma la storia di tali immagini, che tutte insieme ci danno un`idea dell`incredibile bellezza dell`universo, e` anche quella degli uomini che le hanno concepite e realizzate, e del cammino, spesso curioso e bizzarro, che li ha portati alle loro straordinarie scoperte.

"alla fine gli anni macinano coincidenze. siamo a quarantanni dall`addio di luciano bianciardi al mondo. a quasi venti dalla prima edizione di questo libro che gli tolse la polvere della dimenticanza, restitui` un posto ai suoi romanzi e luce al suo viaggio solitario, scoperto da migliaia di nuovi lettori, incantati dalla sua ironia, dalla sua rabbia, ma anche dalla sua eccentrica preveggenza. con questa nuova edizione, luciano torna a casa, piu` o meno dove tutto comincio`, casa editrice feltrinelli appena nata, anno 1954, lui redattore fresco di maremme e minatori, sceso da uno dei tanti treni che in quei mesi, in quegli anni, stavano portando le braccia e le teste che avrebbero fabbricato a milano il miracolo economico. era il tempo giovane del dopoguerra. il futuro declinato per una volta al presente. nascevano non solo i palazzi e le fabbriche dalle macerie. ma anche le case editrici, i giornali, le agenzie di pubblicita` e naturalmente la televisione, che in una decina di anni avrebbero svezzato l`italiano medio dandogli uno specchio, una lingua, quattro ruote, una cucina americana, e qualche volta persino una rotonda sul mare. tutti (o quasi tutti) ne cantavano le lodi, tranne lui. il provinciale, il guastafeste che di tante addizioni conteggiava quel che andava perduto, a cominciare dai sogni per una italia diversa, un po` piu` giusta, non arresa alla religione del conformismo, del guadagno, dell`arrivismo, del piccolo e del grande potere."
in una splendida mattina autunnale, sotto un cielo "acceso da una punta di arancione" ed e earl, due fratelli che non si vedevano da anni, decidono di celebrare il loro affetto con un viaggio in barca. per "beccare uno storione clamoroso", come non ne vedevano dai tempi della loro infanzia quando vivevano insieme a el sobrante, parola che in spagnolo significa quasi per destino "cio` che resta".
cosa vuol dire "raunch"? vuol dire, "arrogante, sopra le righe, maleducata e, soprattutto, convinta di saperla lunga". presentatrici che strillano in tv mostrando improbabili tette rifatte, donne politiche agghindate come alberi di natale, attrici sempre piu` gonfiate e altezzose: ariel levy, voce del femminismo, denuncia le contraddizioni, l`ambiguita` e l`incongruenza di quello che viene spacciato per il "nuovo potere delle donne". e invece questa finta liberazione non fa altro che riproporre in maniera cretina il mito della "bambolona", quando non si lascia andare addirittura a un atteggiamento esplicitamente porno.
nel 1953, il primo numero della prestigiosa rivista americana "the paris review" usci` con un`intervista a e. m. forster, inaugurando cosi` un genere letterario del quale il review e` a tutt`oggi l`esempio piu` alto e raffinato. da allora, "the paris review" ha intervistato i grandi autori della letteratura anglosassone ricavandone riflessioni sulla vita dello scrittore e sull`arte dello scrivere. queste testimonianze del pensiero dei massimi romanzieri, poeti, sceneggiatori della nostra epoca nulla hanno a che vedere con le interviste di natura giornalistica cui si e` abituati: in alcuni casi l`intervista e` stata condotta in piu` sessioni, anche nell`arco di anni, e il risultato e` spesso stato riveduto e corretto dallo scrittore insieme all`intervistatore, prima della pubblicazione, e sempre con estrema genuinita` e consapevolezza. introduzione di philip gourevitch.

un "pedinamento" di svevo e dei suoi personaggi lungo le strade di trieste per indagare nella sua coscienza e nella sua vita. un libro che racconta svevo attraverso i luoghi dell`amore, i luoghi della paura, i luoghi della vecchiaia, i luoghi della pazzia.

l`idea era: andare in vietnam a trovare reperti della guerra americana vista dai vietnamiti. la sorpresa e` stata: ai nipoti dei vietcong della guerra eroica, della resistenza, non importa piu` nulla. nella primavera del 2006 gianluigi ricuperati e amedeo martegani hanno passato alcune settimane in vietnam con un`idea fissa in testa - cercare di rintracciare e dare voce ai frammenti abbandonati sul campo dalla "grande guerra" che quarant`anni prima aveva sconvolto quella regione e le zone circostanti, imprimendosi in modo indelebile nel tempio delle ossessioni e delle passioni occidentali: fino agli anni novanta sono stati pubblicati sul conflitto vietnamita piu` di sedicimila volumi, soltanto negli stati uniti. ma il viaggio nella memoria di una guerra che - caso unico o quasi nella storia - e` stata raccontata dalla fazione che l`ha perduta, che ne e` uscita sconfitta, ha rivelato che i vietnamiti, semplicemente, non ne vogliono sapere. hanno gettato via tutto. la memoria e` vuota. questo libro e` composto di immagini trovate e non soltanto trovate, in cui il piano delle parole e il piano della visione si intersecano alternandosi l`uno con l`altro in sequenze separate che dialogano, s`interrogano, si uniscono e si separano.

che cosa ce ne facciamo della liberta` se il mondo ci fa paura? scegliendo come filo conduttore questa contraddizione, beck affronta il tema dell`individuo nella seconda modernita`. l`ultimo decennio ha visto acutizzarsi il tema dell`incertezza, le persone avvertono il venir meno di importanti garanzie, devono preoccuparsi delle proprie chance nel mercato del lavoro, della formazione dei figli e della sicurezza della vecchiaia. e spesso i cittadini si mobilitano contro tutto cio` che ai loro occhi appare come una minaccia destabilizzante e, chiedendo protezione alle istituzioni, chiedono anche di fatto limitazioni alla liberta`, tanto anelata nel corso del novecento.
il volume, cartonato e ricco di illustrazioni, immagini fotografiche e mappe, presenta il buddismo nei suoi caratteri fondamentali ed e` costituito da dieci capitoli che mirano a darne un`esatta collocazione sotto il profilo storico, della geografia umana, nonche` a evidenziare le condizioni di vita e le abitudini dei credenti nelle diverse parti del mondo, in condizioni di maggioranza e di minoranza.

nel luminoso, nitido panorama di sansepolcro, dentro la straordinaria vicenda dell`arte toscana del quattrocento, si svolge la storia umana e artistica di piero della francesca. una vita enigmatica, la sua, di un uomo irrequieto, dal carattere difficile. buon borghese e pittore di successo, alla moda nelle corti dell`italia centrale, ma anche figlio legato alla madre da un amore profondo, abile gestore della propria fortuna, da buon discendente di mercanti, ma anche coltissimo indagatore dei rapporti tra arte e scienza; schivo di mondanita`, eppure ritrattista dei piu` grandi signori, dei loro splendidi palazzi, delle vesti preziose, delle rarissime gemme. l`autrice accompagna il lettore alla scoperta della personalita` del grande artista.


quando il 30 luglio 1970 il marchese camillo casati stampa di soncino, appartenente a una delle piu` conosciute e prestigiose famiglie della nobilta` milanese, uccise a fucilate la moglie e il giovane ritenuto suo amante e a sua volta si uccise, le cronache dell`epoca impazzarono e impazzirono, soprattutto quando si venne a conoscenza dei giochi erotici del marchese che si dilettava a organizzare gli incontri sessuali della moglie con degli sconosciuti e ad assistervi. lo scandalo casati rappresento` il primo autentico e clamoroso scandalo sessuale in un periodo in cui in italia si stava facendo timidamente avanti quella che fu poi definita la rivoluzione sessuale, che gia` aveva interessato numerosi altri paesi. le notizie riguardanti il me`nage familiare dei marchesi, corredate da foto lettere e diari, la maggior parte di quest`ultimi falsi, influenzarono, sollecitarono e scatenarono le fantasie represse di tantissimi uomini e donne di diverse eta`. "un`esibizionista ninfomane" e "un pervertito guardone" furono alcune delle definizioni che drasticamente penalizzarono anna e camillo, marchesi stampa di soncino, i quali, di comune accordo, infransero i canoni imperanti della comune morale borghese dei loro tempi.

intuizioni che prendono corpo dopo la prima guerra mondiale e che restano anche per l`opera piu` matura, attraversata dal gelo della normalizzazione staliniana, nel clima di vigilia di un secondo tragico conflitto mondiale, un polo di riferimento per la vocazione civile e pacifista mandel`stamiana: compito della poesia e` la colonizzazione umanistica della storia, l`ammansimento delle sue spinte violente, una resistenza che contrasti la furia dei fuochi antifilologici capaci di scomporre ancora e ancora i popoli in un infinito di sofferenti egoismi, di polverizzare societa`, desertificare civilta` intere.

"il popolo francese, che va verso la conquista dei suoi diritti, il popolo francese, che ogni giorno prende piu` coscienza dell`eguaglianza umana, non puo` piu` ignorare che i neri soffrono, i neri che, ancora meno felici di lui, non posseggono neppure se stessi". il nome di victor schoelcher (1804-1893) e` indissolubilmente legato all`impegno per l`abolizione della pena di morte e della schiavitu`. nato a parigi, fin dagli anni `30, a seguito di alcuni viaggi nelle colonie caraibiche, divenne un deciso sostenitore della causa abolizionista e denuncio` pubblicamente le violenze sistematiche dei colonizzatori. uomo di studi, ma anche uomo d`azione, schoelcher si mosse tra le colonie francesi della martinica e della guadalupa, che rappresento` al parlamento di parigi, e il variegato mondo dell`abolizionismo inglese e americano per proporre una nuova visione delle relazioni sociali tra bianchi e neri, ma soprattutto per difendere i diritti dell`uomo in quanto tale. pubblicato nel 1840, questo testo rimane non solo una richiesta ad alta voce per l`abolizione immediata della schiavitu`, ma anche un`efficace confutazione della presunta superiorita` dei bianchi nei confronti della gente di colore.

nato in iraq, younis tawfik collabora con importanti quotidiani italiani ed e` docente di lingua e letteratura araba presso l`universita` di genova. in questo libro scrive una lettera aperta al figlio, cercando di spiegargli il destino riservato alla "povera patria" che non ha mai vissuto un momento di pace e che ora vive un momento di particolare drammaticita`. il testo alterna momenti narrativi ad altri poetici e include brani tratti da discorsi e interviste di saddam hussein, nonche` una "lettera aperta ai veggenti della guerra" che inizia con un inequivocabile: "vi scongiuro di non farlo!".

chi sono i bambini "nati per morire"? di quali vicende narrano la drapetomania o i culti del cargo? il testo passa in rassegna i concetti piu` significativi dell`etnopsichiatria, un territorio in cui si incontrano saperi diversi (antropologia, psicanalisi, psichiatria), inquieto per la sua stessa storia (i modi in cui e` stata classificata in epoca coloniale l`alterita` culturale e patologica), la cui rilevanza nasce oggi dalla volonta` di promuovere un approccio critico a formule diagnostiche, interpretazioni o tecniche terapeutiche anche nella psichiatria occidentale. attraverso le varie voci, il dizionario tratteggia gli sviluppi di questo sapere, il contemporaneo profilo dell`altro (immigrati, rifugiati, clandestini) e le fratture dell`esperienza che l`etnopsichiatria esplora.

l`autore ricostruisce la storia recente di una globalizzazione non di mercati o mezzi di comunicazione ma di spazi interiori, di zone della psiche in cui si modellano ricordi "istituzionali", facta memorabilia che presiedono alla formazione di un`identita` collettiva. il canone moderno e` la funzione di una formidabile omologazione identitaria, che ha tolto dalla terra ogni presidio di incomunicabilita`. ma a cio` che e` comunicabile all`interno del sistema, ovvero ai "saperi" canonizzati, si contrappongono quei presidi di identita` che rimangono distaccati e inassimilati dalla "grande" spazialita` della comunicazione, e che testimoniano di quelle "cose dimenticate" a cui si allude nell`epilogo del libro.

se e` vero che viviamo in un "villaggio globale" dovremmo ricevere notizie da tutti gli angoli del pianeta. invece conosciamo la piu` minuta cronaca rosa di casa nostra ma ignoriamo le tragedie di interi popoli. un missionario e giornalista italiano, giulio albanese, racconta in questo libro la sua africa: la guerriglia e il traffico di diamanti in sierra leone, il sacrificio di padre raffaele e il rapimento dei bambini in uganda, ma anche il festival del cinema africano o il coraggio della suora lilli.

arrigo petacco indaga su don vito cascio ferro, l`uomo che trapianto` nel nuovo mondo la struttura della mafia siciliana, e ricostruisce la storia di joe petrosino, che avverti` per primo l`incombente minaccia e cerco` di fermarne sul nascere la diffusione. poliziotto italoamericano di umilissime origini, petrosino fu l`acerrimo nemico di don vito: lo combatte` per anni, ma non riusci` a impedire che il seme da lui portato in terra americana germogliasse. ne` pote` sottrarsi alla feroce vendetta della "mano nera" di new york.

questa biografia si basa su una lunga ricerca durata cinque anni, su un`analisi rigorosa delle fonti, molte delle quali inedite, e sulle testimonianze di chi conobbe il che. in un libro che e` contemporaneamente un saggio, racconto d`avventure, giallo, kalfon, con una scrittura giornalistica e letteraria allo stesso tempo, fa emergere un`immagine del che inedita che va oltre gli stereotipi, per consegnarci la storia di un uomo collocato nel suo tempo, nella sua famiglia, nella sua malattia, che tanta parte ebbe nel forgiare il suo carattere e che cosi` profondamente influenzo` le sue scelte di vita. il volume contiene una prefazione di manuel vazquez montalban.

docente di letteratura francese all`universita` della tuscia e all`istituto universitario di suor orsola benincasa, benedetta craveri concentra la sua attenzione in questo libro su versailles e affronta una questione centrale nel corso di tutto l`ancien re`gime: quella legata al potere delle donne. per secoli e` stato infatti predicato che affidare a una donna una qualsivoglia responsabilita` di governo fosse "cosa ripugnante alla natura, contumelia a dio, sovvertimento del retto ordine e di ogni principio di giustizia". eppure, questo potere a loro ostinatamente sottratto le donne se lo sono arrogato, vanificando di fatto le leggi e le consuetudini. lo dimostrano le storie di caterina de` medici, maria antonietta, diana di poitiers e tante altre.

ii mondo e` una realta` materiale, continuamente rimodellata dalla stratificazione di tracce positive e negative prodotte dall`attivita` degli esseri viventi e dall`azione degli agenti naturali. in queste tracce e nel loro sovrapporsi si conservano capitoli interi della storia dell`umanita`, che possono essere riletti se solo si riesce a riconoscere i segni, materiali o immateriali, che li costituiscono e a interpretarli all`interno della loro rete di rapporti reciproci. il testo mostra come l`archeologia delle tracce permetta di rileggere nelle singole unita` di organizzazione della materia le vicende legate alla loro formazione, alla loro vita, alla loro morte e ai processi che hanno subito dopo essere uscite dal circolo degli usi e dei riusi.

che cosa ha spinto il dottor mentula a creare un`impresa per la ricerca di nuovi materiali destinati a produrre punti interrogativi? come giunge la professoressa ardesia arani tazzi a diventare collezionista di piazze? cosa potra` scaturire dall`applicazione del metodo dadaista di tristan tzara all`"estetica" di hegel? e, soprattutto, che cosa succede all`osteria dei dadi truccati durante un incontro in cui eloquio, soliloquio, sproloquio, vaniloquio e turpiloquio si disputano la fornitura delle parole per discutere di estetica? un libro che racconta degli incontri, delle collisioni e degli appuntamenti mancati tra arte e psicologia.
in questo libro il direttore del centre for the study of world religions presso la harvard university di cambridge, massachusetts e professore di storia delle religioni nella stessa universita`, spiega ai ragazzi le coordiante fondamentali per conoscere il protestantesimo e il suo apporto alla storia religiosa dell`umanita`.

oggi parliamo fin troppo di insegnamento, educazione e formazione, ma molto poco di "maestri". certo, la figura del maestro e` avvolta da un`aura retorica che puo` intimidire, e porta con se` l`asimmetria del rapporto con il discepolo e quella tensione erotica che li lega. attraverso una serie di figure esemplari george steiner individua tre modalita` fondamentali di questa relazione e risale fino ai due maestri che, pur non avendo lasciato una sola riga scritta, hanno fondato la tradizione occidentale: socrate e gesu`.

chi e` il dottor h.? una popstar della politica che sa sintonizzarsi con i sentimenti piu` profondi del suo pubblico o un mister hyde abile nel presentare, con abiti nuovi, idee del passato? sul crinale tra vecchia destra e nuovo populismo xenofobo, jorg haider e` un uomo simbolo delle inquietudini politiche dell`europa nel terzo millennio. al centro del suo messaggio sta il richiamo a un populismo in chiave etnica, che esalta il culto delle piccole patrie e delle identita` regionali. echi di un rinnovato connubio fra sangue e suolo, che attraversano i molteplici versanti del centro europa: dalla carinzia di haider alla baviera di stoiber, dalla svizzera di blocher alla padania di bossi.
la matematica non e` soltanto quel complesso di regole e operazioni che ci aiutano nella vita pratica di tutti i giorni, e nemmeno soltanto un insieme astratto di concetti da imparare per non prendere un brutto voto a scuola. la matematica e` anche un universo pieno di magia: sotto i piu` comuni ragionamenti matematici, che facciamo quotidianamente quasi senza pensarci, si nascondono proprieta` dalle implicazioni sorprendenti. in questo libro sono raccolti 50 giochi di prestigio di facile esecuzione e di sicuro effetto, molti tratti dal repertorio tradizionale dei maghi, altri completamente originali, tutti basati sulle proprieta` dei numeri e delle figure geometriche nella prima parte, adatta anche ai ragazzi, si spiega come eseguire il trucco. nella seconda si svela il mistero del suo perche` matematico, interpretando ogni singola azione "magica" e collegando cosi i concetti teorici all`esperienza reale. l`innata attrazione verso tutto cio` che e` magico, unita all`istintivo desiderio di voler svelare il mistero, spingera` il lettore, anche il meno esperto, alla scoperta dei ragionamenti matematici alla base dei trucchi proposti. un libro appassionante e utile per incantatori giovani e meno giovani, classi annoiate, insegnanti astuti e famiglie curiose.

l`universo "lingua" e` composto da piu` livelli collegati fra loro. il punto di partenza e` rappresentato dai suoni, gli elementi minimi che combinandosi insieme permettono di costruire le forme. il libro descrive l`organizzazione dei suoni (la fonetica e la fonologia) e delle forme (la morfologia) dell`italiano, con qualche incursione anche nelle varieta` dialettali parlate all`interno della penisola. non manca un excursus sugli aspetti statici (la grammatica) e dinamici (le tendenze in atto) che caratterizzano l`italiano del presente, per comprendere alcuni dei meccanismi generali che regolano il funzionamento dei suoni e delle forme nelle lingue nel mondo.

la storia della controversa alleanza mussolini-hitler dagli inizi fino al tragico epilogo di piazzale loreto raccontata attraverso i cinegiornali luce, strumento principe della propaganda mussoliniana. dall`analisi accurata dei materiali emerge una verita` sorprendente: i filmati rivelano il contrario di quanto la propaganda del regime affermava a parole: per il nazismo avversione mista a timore, e per la attrazione e rispetto. l`autore, abile documentarista, percorre la parabola che conduce alla guerra seguendo puntualmente le vicende del conflitto sempre scandite dai trionfalistici e ambigui cinegiornali integrati con i combat film alleati e gli ufa tedeschi, quando la crisi delle forze dell`asse e la caduta di mussolini interrompono bruscamente il flusso dei filmati luce. una ricostruzione quasi cinematografica che rivela un lato poco conosciuto di mussolini e fa rivivere al lettore le vicende e l`atmosfera di quegli anni.

la riforma del sistema universitario nazionale per allineare l`istruzione superiore agli standard europei e` una delle vicende nelle quali sono state spese piu` energie, intellettuali e di governo, in questi ultimi anni. nonostante alcuni elementi di incertezza, e` ormai noto quale sara` il nuovo profilo dei titoli e dei corsi universitari: la formula 3+2 sintetizza i due livelli di laurea che saranno rilasciati dall`universita` italiana, oltre al diploma di specializzazione e al dottorato di ricerca. il libro di capano parte dall`esistente, da come funziona attualmente il sistema, per arrivare a delineare i profondi cambiamenti che investiranno studenti e professori.

dopo i viaggi raccontati in "strade blu", "prateria" e "nikawa", william least heat-moon rilegge e riscrive l`avventura umana e la grande impresa di cristoforo colombo, mettendo in luce la forza, i dubbi e le mancanze dell`esploratore. racconta episodi storici cruenti come la distruzione della fortezza della nativita`, o la battaglia contro i guaymi nell`odierno stato di panama, o l`estenuante anno che colombo e i suoi trascorsero abbandonati su una lingua di terra a sud della giamaica.


chissa` se e` vero che dietro ogni grand`uomo ci sia una grande donna. e vero che spesso dietro una grande donna non c`e` che lei. quando cristina di belgiojoso dirigeva in francia la "gazzetta italiana", terenzio mamiani protesto` che "un giornale politico, primo di tal fatta per l`italia, fosse diretto da una donna". poveri uomini: anche i piu` grandi. alessandro manzoni, per esempio, turbato dalla "mani`a di quella signora di diffondere l`istruzione ne` suoi contadini". cristina ebbe una vita straordinaria: "bambola da salotto, topo di biblioteca e strega, principessa rivoluzionaria e infermiera, zingara e pellegrina`". il poeta heine la descrisse come "una bellezza assetata di verita`". al centro della sua personalita`, dei suoi amori e delle sue peregrinazioni stette la passione politica. aspetto` lungamente la stagione che si chiamo` primavera dei popoli (nome tornato improvvisamente vivo ai giorni nostri), la preparo` e vi si preparo`. gli scritti qui raccolti su milano e venezia uscirono alla fine di quel 1848 a parigi. "la liberta` individuale puramente politica," pensava allora, "non e` favorevole che alla liberazione effettiva di alcune classi privilegiate... il principio realmente popolare, il principio democratico ed evangelico e` il principio dell`uguaglianza. "corsa poi a condividere la "democrazia pura" della repubblica romana del `49, pur annotando le "minchionerie molte e varie" dei triumviri, cristina fu a capo del soccorso ai feriti.
questo terzo libro dedicato ai "manoscritti di geenom" svela la parte piu` intima e profonda delle esperienze del gruppo aztlan, che da venti anni riceve e raccoglie le comunicazioni inviate da "entita` "extraterrestri. i messaggi, che arrivano a tutti i componenti del gruppo tramite telepatia diretta, sono gli insegnamenti che costituiscono il substrato filosofico sul quale si basano le informazioni di tipo tecnico e scientifico. l`opera non e` stata scritta per essere letta pagina dopo pagina. al contrario la sua lettura va piuttosto affidata al caso, quando sentiamo il bisogno di una risposta o di un orientamento che ci aiuti a superare le situazioni critiche che spesso incontriamo nella vita.
in natura, nonostante i conflitti continui per la difesa del necessario, tra le diverse popolazioni di viventi si crea una rete di rapporti di convenienza, adattamento, tolleranza minima, da cui risultano una serie di servizi gratis svolti per il mantenimento della biosfera che li accoglie. per esempio batteri, funghi, coleotteri, ditteri, lombrichi banchettano tutti insieme nel compost o nel sottobosco e al contempo restituiscono, all`habitat dove vivono, un substrato fertile e disponibile all`attecchimento di prossimi vegetali. c`e` da chiedersi quali servizi la comunita` umana svolga per le altre popolazioni di viventi o per gli elementi alla base della vita di tutti sul pianeta. la maggior parte di noi oggi e` molto distante dai processi del pianeta che ci ospita. si fatica a comprendere questioni che non si possono constatare tutti i giorni individualmente: chiusi in case e uffici con acqua che arriva dal rubinetto e cibi preconfezionati e prelavorati nei market, e` facile perdere di vista la nostra profonda "parentela" con piante, animali, insetti, microbi e elementi vitali. in questo volume l`autrice ci fornisce una serie di suggerimenti da applicare nella quotidianita` per rendere piu` ecosolidale il nostro rapporto con il mondo che ci ospita.
il titolo del libro riprende una frase che descrive la complessa personalita` dei fulbe del mali: "i fulbe sono un miscuglio sorprendente: fiume bianco al paese delle acque nere, fiume nero al paese delle acque bianche; gente enigmatica che dei vortici di vento lunatico hanno trasportato da levante e sparso dappertutto da est a ovest". e questi fulbe che vengono da oriente hanno portato in mali un partimonio vasto e profondo di tradizioni e di miti. in kaydara, racconto iniziatico fulbe trascritto e tradotto in francese dal fulfulde`, lingua tradizionale dei fulbe, da amadou hampa`te` bo ritroviamo le tracce di` questa ricca tradizione simbolica e archetipica, nike morganti, che ha curato l`edizione italiana del libro di a. h. ba, completa qui con un commento ampio e approfondito le tematiche complesse di questo racconto, spiegando i molteplici riferimenti impliciti, le simbologie nascoste e mette in luce le profonde connessioni che la visione sacra maliana ha con la tradizione spirituale europea.

un grande poeta e saggista contemporaneo si misura con il piu` noto e amato dei musicisti italiani di cui cade quest`anno il centenario della morte. cosa hanno significato per il nostro paese i melodrammi di verdi? edoardo sanguineti chiama in causa tanto le sofisticate opinioni di poeti e letterati, quanto l`amore viscerale dell`italia melomane contadina e operaia, per inscrivere giuseppe verdi nella grande tradizione del realismo occidentale.

quale ruolo e` immaginabile, oggi, per l`universita` in italia? che cosa significano liberta` di ricerca, di insegnamento, di studio? come e` possibile dialogo fra differenti persone, discipline, culture? collocandola nel dibattito sul dialogo interculturale, il volume affronta una questione di grande attualita`, quella del rapporto fra universita` e lavoro, ricerca e insegnamento, saperi teologico-filosofici e scientifico-laici, scienza e istituzioni, liberta` e verita`. a partire da un approfondimento filosofico della liberta`, l`universita` e` pensata come autonomo libero spazio interrogativo, di apertura ad ogni ricerca e comunicazione, per avviare un rapporto fecondo fra saperi, culture e religioni, le molteplici persone e realta` dell`universo umano, al di la` delle contrapposizioni dominanti bellicosamente il mondo odierno. in un`agile forma filosofico-divulgativa, attraverso brevi capitoli a tema, l`autore formula i principi del sapere universitario: inscindibilmente costituito di insegnamento e ricerca, criticita` e creativita`, autonomia e responsabilita`, differenza e interdisciplinarieta`, verita` e liberta`. la tesi centrale e` che non c`e` autentica liberta` senza relazione con differenti prospettive, sino all`apertura dell`uomo alla verita` che lo trascende, restando ne` religiosamente ne` ideologicamente qualificata.

le istituzioni pubbliche assorbono molte risorse della collettivita` e in cambio producono beni, servizi, norme, vincoli, opportunita`. l`analisi del percorso che porta da un problema ad una decisione pubblica e alla sua messa in opera serve a mettere in luce il rapporto tra societa` e stato, tra organi diversi della macchina pubblica, tra aspettative dei cittadini e risposte delle autorita`. questa analisi puo` essere utile per chi lavora dentro questo sistema, ma anche per chi, da fuori, ha l`interesse o la curiosita` di capirlo meglio perche` e` qui che la politica si traduce in fatti.

"un giorno chiesi a mario luzi se potevamo continuare un dialogo che a me sembrava mai interrotto. dissi che mi interessava conoscere il punto di vista del poeta sul destino di un pianeta spaccato in due dall`abisso che separa il mondo dell`opulenza e dello spreco dall`universo dei dannati...". cosi` renzo cassigoli ricorda la genesi di questo libro che, partendo dalla tragedia dell`11 settembre, e quindi da le nuove paure, inevitabilmente si allarga a temi piu` ampi: il fondamentalismo religioso e le colpe dell`occidente, la separazione tra cultura e politica, la funzione della scienza.

oggi, nell`ambito propriamente letterario la quantita` della produzione, l`ibridazione tra generi letterari e la caduta di ogni distinzione tra letterario e paraletterario rendono estremamente difficile descrivere delle tendenze letterarie dominanti. questa situazione di veloci mutamenti comporta una identica difficolta` nel campo della critica letteraria a individuare scuole o tendenze critiche egemoni. percio` sembra utile procedere a una sorta di ricognizione delle principali tendenze critiche attive, e cio` non solo in funzione di una ricostruzione storica ma per lo sviluppo futuro della ricerca letteraria.

secondo dati censis, sono oltre 20.000 gli italiani che hanno sperimentato il "bungee jumping": una delle tante forme di sport estremo (skydiving, freeclimbing, rafting, kayak), accomunate dall`esperienza del limite, che si sono diffuse a partire dagli anni ottanta giungendo fino a noi. per non parlare del fenomeno del fitness, una "religione" che unisce sudore e divertimento. dottore di ricerca in sociologia e metodologia della ricerca sociale, raffaella ferrero camoletto legge, attraverso i cambiamenti intervenuti nello sport, i segnali di una mutazione piu` profonda che ha investito la nostra concezione del corpo.

l`ordine delle cose non e` un ordine naturale contro il quale non si possa far nulla. e piuttosto una costruzione mentale, una visione del mondo con la quale l`uomo appaga la sua sete di dominio. una visione talmente esclusiva che le stesse donne, che ne sono le vittime, l`hanno integrata nel proprio modo di pensare e nell`accettazione inconscia di inferiorita`. solo l`antropologo puo` restituire al principio che fonda la differenza tra maschile e femminile il suo carattere arbitrario, contingente, ma anche, contemporaneamente, la sua necessita` sociologica. bourdieu prende spunto dalle strutture androcentriche dei cabili in algeria per dimostrare la continuita` della visione fallocratica del mondo nell`inconscio di uomini e donne. anche nelle donne che, secondo il sociologo francese, partecipano passivamente al dominio maschile. ne risulta una denuncia, tanto piu` efficace politicamente in quanto scientificamente fondata, dei molti paradossi che il rapporto tra i generi finisce per alimentare, oltre a un invito a riconsiderare, accanto all`unita` domestica, l`azione di quelle istanze superiori - la chiesa, la scuola, lo stato responsabili in ultima analisi del dominio maschile.

un libro nel quale i1 primo cittadino di milano si racconta a tutto campo affrontando temi personali e politici. letizia moratti parla senza remore di infanzia e adolescenza, universita`, sessantotto, lavoro (da donna manager), famiglia, amicizia, amore, animali, moda e look, tecnologia, media, sport, rapporto con il denaro, san patrignano, gusti artistici e culturali, vita sociale. con uno spazio particolare per il marito gianmarco, per letizia piu` di un compagno: complice, amante, amico, guida. e poi, naturalmente, la politica, il progetto per milano e il lavoro fatto raccontato nelle venti schede dell"alfabeto letizia".

cosa ci vela il velo portato dalle donne islamiche nel contesto delle societa` occidentali? che rapporto ci puo` essere tra uno stato moderno e il sacro? cosa vuol dire cittadinanza? e una cosa che ci include in una comunita`, o che ci da` diritto a forme di diffidenza e segregazione? re`gis debray, uno dei piu` importanti intellettuali e pensatori francesi di oggi, interviene in questa accorata lettera aperta ai suoi colleghi sulla questione dell`uso del velo islamico in francia. questione che, com`e` noto, e` andata ben al di la` della sua problematica di disciplina didattica per la scuola dell`obbligo, per diventare la pietra di paragone di un dibattito sulla (sulle) liberta`, sulle identita` e sulla possibilita` di essere tutti, indipendentemente da religione e razza, cittadini (e) repubblicani, cioe` abitanti liberi di uno stato laico e plurale: "una legge restrittiva non sarebbe in armonia con lo spirito dei tempi, anche se al giorno d`oggi potremmo essere trattati con una certa indulgenza (i reazionari progressisti sono sempre piu` impopolari dei progressisti retrogradi)".

l`offerta di proposte educativo-formative indirizzate alla terza eta` si sta facendo sempre piu` ricca e variegata. gli anziani di oggi sono soggetti attivi che, una volta raggiunta l`eta` della pensione, intendono impiegare in modo proficuo il tempo libero. la presenza di questi "nuovi discenti" richiede alla pedagogia di riflettere sul modo di favorire e valorizzare le occasioni di apprendimento e formazione per garantire agli anziani un ruolo attivo nella societa`. ma quale modello di insegnamento e apprendimento e` piu` adatto, utile ed efficace per i discenti della terza eta`? come si possono promuovere, attraverso l`educazione, contatti tra generazioni diverse? queste sono alcune delle questioni su cui il testo intende riflettere.

siebert ha scritto un libro di storia che utilizza sentenze e provvedimenti, tratti dalla quotidiana amministrazione della giustizia civile tedesca nel periodo nazista, come tracce disvelatrici della discriminazione razziale attuata tutti i giorni. l`autore scopre per caso una sentenza del 1938, emessa dalla corte d`appello di berlino, dove si nega ad un padre - un pastore evangelico - il diritto di chiamare la propria figlia esther, un nome ebraico. inizia da questi indizi una ricerca che portera` seibert a rintracciare la famiglia luncke e a ricostruirne la storia e l`inutile battaglia giudiziaria intrapresa.

il problema dell`angoscia viene affrontato da lacan da un`angolatura particolare, e cioe` dal suo aspetto positivo. in questo ha dei precursori in alcuni filosofi, come kierkegaard, heidegger e sartre stesso, che hanno visto nell`angoscia quel concetto capace di aprire alla riflessione soggettiva, ma soprattutto freud, che assegna all`angoscia la funzione di causare la rimozione, dando cosi avvio alla formazione del sintomo. lacan accentua la positivita` dell`angoscia, poiche` per lui essa e` la via privilegiata per accedere al reale. il che vuol dire che l`angoscia e` la via che porta al di la` del significante, e` la via privilegiata per cogliere quel "resto" che egli chiama oggetto "a". oggetto essenziale, poiche` non e` l`oggetto desiderato, ma e` l`oggetto che, invece, causa il desiderio. si passa cosi`, tramite l`angoscia, dal campo dell`oggetto docile al significante, come sono tutti gli oggetti che sembrano corrispondere al desiderio, a quest`oggetto "altro", che e` all`origine del desiderio. oggetto le cui manifestazioni erano gia` state delineate da freud nell`oggetto orale e in quello anale, e che lacan a sua volta completa con lo sguardo e la voce, e infine precisando la natura del fallo, oggetto di cui l`uomo viene a mancare e di cui la donna non sa che fare, lei che e` invece sempre presa dal desiderio dell`altro.

appassionato del pensiero di james hillman, il libraio antiquario paolo pampaloni ha costruito negli anni, per rendergli omaggio, una selezionatissima biblioteca sull`anima e sull`anima mundi: incunaboli, cinquecentine, preziosi commenti, da omero, pitagora, platone e l`intera letteratura neoplatonica del rinascimento sino alle prime edizioni di jung, kere`nyi, corbin. una tradizione millenaria, una trama variegata di miti, sogni e teorie, dove sempre si ritrova quel singolare splendore che sembra emanare da una segreta animazione delle cose. secondo plotino l`anima, dispiegandosi al mondo, si degrada e s`intorbida nell`oscuro caos delle passioni e dei desideri, ma per hillman qualche scintilla ancora ne trapela. e la collezione di paolo pampaloni cerca di restituire la continuita` di tutti i discorsi attorno a questa luce, cogliendo le tracce di un cosmo animato che parla ormai solo con voci lontane. la dettagliata schedatura bibliografica da` conto della presenza fisica dei libri sugli scaffali dell`antiquario, mentre al commento e` demandato il compito di ritessere una tela strappata, depositaria di una sapienza ancor oggi viva per chi non sia sordo a quelle voci e cieco alla misteriosa luce dell`anima mundi. con una nota di roberto calasso.

pubblicato per la prima volta nel 1980, il saggio di massimo cacciari viene ora riproposto in una nuova edizione riveduta. il titolo prende spunto dalla chiesa dello steinhof, capolavoro jugendstil di otto wagner, che sorge sulla sommita` di una collina e che sovrasta un paesaggio di "pellegrinaggi infiniti" e "follie interminabili": vienna. ed e` proprio a questa citta` e a quegli "uomini postumi" che vi abitarono nei primi anni del novecento e` dedicato il libro. uomini come musil, hofmannsthal, e i loro personaggi, gli eterni nomadi di joseph roth, lo "straniero" trakl, o wittgenstein. nomi che rimandano tutti a un centro comune, un centro pero` vuoto, dove non risiede una verita` da trasmettere, tutt`al piu` un`assenza.

con il termine e-book c`e` chi indica i testi scaricabili da internet, chi i dispositivi di lettura, chi i romanzi e i saggi interattivi e chi, infine, specifici prodotti ipermediali ricchi di video e di ambientazioni 3d. obiettivo di questo lavoro e` fare chiarezza in questo ambito confuso e in fermento da cui emergono non solo curiosita` tecniche e continue innovazioni (come la carta elettronica o e-paper), ma anche questioni chiave della cultura occidentale, dal problema del diritto d`autore delle opere digitali (copyright, copy-left, creative commons) fino alla sempre paventata "morte del libro". materiali allegati disponibili sul sito dell`editore.

dopo aver collaborato per vent`anni a "la repubblica", dal 1991 emilio giannelli pubblica quotidianamente la sua rubrica di satira sul "corriere della sera". con un tratto deciso, stigmatizza debolezze e contraddizioni della politica italiana e dei suoi protagonisti. con marsilio ha gia` pubblicato "buschetto", "il re sola", "la bombetta". il libro puo` essere letto come un diario di bordo della politica italiana e di quanto e` successo nell`anno appena trascorso.

nel 1922 salvemini, che si e` ritirato dalla politica attiva, prende a scrivere il diario per dar corpo alle sue riflessioni e per registrare quanto sta accadendo, si` da predisporsi il materiale per uno studio futuro sul fascismo. il diario alterna cosi` pagine di giudizi sferzanti e furibondi e la puntigliosa raccolta di notizie grandi e piccole sul clima politico italiano: notizie che vengono dai giornali ma soprattutto dalle conversazioni e dalle corrispondenze di una vasta cerchia di amici, da sforza ad amendola, da albertini a fortunato, da ojetti a modigliani.

parafrasando le lettere di mozart o citandole e impiegando largamente le interpretazioni esistenti riguardo la sua straordinaria ma intricata personalita`, rattalino ha sviluppato un racconto che appare romanzo autobiografico. la narrazione si apre con la morte del padre, per poi descrivere il viaggio a parigi in compagnia della madre, un cammino iniziatico per mozart che conobbe, tragicamente, l`amore, la morte, il potere. la seconda parte e` dominata invece dal dramma dei debiti in cui sprofondo` il protagonista, mentre gli ultimi capitoli vedono la riconciliazione con la memoria del padre. il libro si conclude con un`appendice attribuita a maria magdalena hofdemel, ritenuta madre di un figlio adulterino di mozart.

nell`estate del 2006 viene inaugurata la linea ferroviaria che collega pechino a lhasa, la capitale del tibet: un evento che corona un progetto ambizioso, la cui realizzazione e` durata oltre quarant`anni. il piano fu presentato come una politica di apertura verso una zona remota e primitiva che da quella magnifica opportunita` doveva trarre solo vantaggi. ma dietro quell`impresa, a cui per primo aveva pensato lo stesso mao, c`era ben altro. a poco a poco il governo di pechino ha scoperto le sue carte: il tibet non soltanto era (ed e`) un paradiso di risorse minerarie che poteva (e puo`) consentire alla cina la completa indipendenza dalle importazioni di materie prime, ma soprattutto una zona strategica nei giochi politici con l`india. ben lungi dall`aver apportato vantaggi alla regione autonoma, la ferrovia ha creato flussi incontrollati di immigrazione dalla cina che hanno provocato un rapido processo di perdita di identita` dei tibetani. mosso dalla passione e da un vivo interesse, il giornalista abrahm lustgarten accompagna il lettore lungo l`avvincente e doloroso cammino di un popolo che, malgrado le campagne internazionali e lo spazio riservatogli dai media, e` senza voce. gli ultimi sessant`anni di storia tibetana racchiudono efferatezze di ogni tipo, crudeli ingiustizie, ma soprattutto un silenzio che grida a pieni polmoni: quello della gente comune, alla quale l`autore di questo reportage ha restituito volti, realta`, pensieri e sentimenti.

anche se racconta la vita di gillo pontecorvo, il regista di "kapo`", di "la battaglia di algeri", di "queimada", questo non e`, o non e` soltanto, un libro di cinema ne`, tantomeno, una biografia "oggettiva", ma piuttosto una sorta di autoritratto. con lui, gillo pontecorvo, che racconta i suoi ricordi, e irene bignardi che mette da parte il suo ruolo di critico per interrogare e provocare l`amico, riproponendo le memorie pontecorviane in una cronaca che segue settantanove anni molto speciali, intessuti di incontri e amicizie ancora piu` speciali: da enrico berlinguer, giovanissimo subito dopo la guerra, a marlon brando sul set di "queimada"; da giorgio amendola a torino nel suo primo comizio "libero" a fabio picasso che si diverte alle spalle di due avidi galleristi; da pietro ingrao che arringa la folla il 26 luglio 1943 a roman polanski, compagno di bohe`me romana. e attraverso la voce di pontecorvo, tradotta da irene bignardi in terza persona, prende ritmo e forma il romanzo di una vita che, ironica e lieve, incrocia alcuni dei grandi eventi del ventesimo secolo.

sono molti i temi, legati alle attuali incertezze economiche, trattati dai due autori: la genesi e il declino del ceto medio, dalla rivoluzione mercantile alla globalizzazione; il crepuscolo del consumatore borghese, avverso al rischio e in grado di trasferire valori da "classe media" alla generazione successiva; la nascita delle nuove enormi catene commerciali, la crisi della fabbrica industriale in occidente; la rivoluzione del low cost e il suo farsi sistema; i nuovi ceti medi che ormai abitano in cina, brasile, sudafrica, russia; la scomparsa dei privilegi di welfare del ceto medio tradizionale, schiacciato da un nuovo contratto sociale: stato minimo e welfare low-cost. problemi che investono tutto l`occidente, ma cosa significano per l`italia?

la massoneria e` un`antica associazione le cui origini si perdono nella leggenda e che almeno dal settecento ha svolto un ruolo determinante nella societa` e nella cultura europee. il nuovo "annale", grazie al contributo di diversi specialisti, traccia un ritratto storico della massoneria italiana, esaminandone origine ed evoluzione, oltre al rapporto che le diverse logge hanno intrattenuto con il pensiero filosofico e politico.

negli anni a cavallo tra ottocento e novecento l`italia, a differenza di altri paesi europei, non aveva ne` una vera e propria tradizione di antisemitismo, ne` "teorici" che se ne fossero fatti banditori. sembrava pertanto impossibile costruire un "antisemitismo italiano". subito dopo la prima guerra mondiale, pero`, qualcuno fu di diverso avviso. questo qualcuno fu giovanni preziosi, sacerdote nato nel 1881 in provincia di avellino, che, dopo alcuni viaggi negli stati uniti, abbandono` la tonaca e nel 1915 fondo` la rivista "la vita italiana", che divenne l`organo ufficioso di tutto cio` che di antisemita circolava nel nostro paese. nume tutelare della svolta antiebraica intrapresa dal duce all`inizio degli anni trenta, nel 1942 fu addirittura nominato ministro di stato. romano canosa, studioso attento di fenomeni e personaggi del ventennio spesso ingiustamente trascurati, offre per la prima volta in queste pagine un ritratto inedito e coinvolgente di una figura cruciale dell`antisemitismo italiano. a riprova che lo storico, per quanto la vicenda trattata possa risultare scabrosa, non puo` esimersi dall`obbligo di affrontarla. se non altro per contribuire a evitare che possa ripetersi.

lo spontaneo e naturale sviluppo delle pratiche zen e` la dimensione sociale, necessaria conseguenza del momento in cui l`individuo, ottenendo la propria massima realizzazione sperimenta e percepisce essere una parte del tutto. lo dimostra con questo libro, e con l`intera sua vita, bernie glassman, uno tra i piu` famosi maestri zen occidentali, che con il suo commento a tre fondamentali insegnamenti buddhisti fornisce un punto di vista inedito e particolarmente vicino alla sensibilita` culturale occidentale, per conoscere, comprendere e attuare la via dello zen.

questo libro racconta la storia culturale e sociale del pene: visto di volta in volta come fonte di vita, simbolo di un sacrosanto patto con dio, come emblema della vergogna o come scettro e bastone del comando, come semplice "attrezzo scenico" per l`industria farmaceutica, e - infine - come puro (impuro) strumento di penetrazione. il pene si e` sempre situato al centro dell`evoluzione culturale dell`uomo (e della donna) in occidente. con luminari del calibro di leonardo da vinci, sigmund freud, walt whitman e norman mailer, che hanno trattato da par loro questo soggetto, david friedman passa con disinvoltura dal registro alto, supercilioso, a quello basso, popolaresco in questa sua divertente (ma in buona sostanza serissima) rassegna di usi e costumi che risalgono alla piu` remota antichita`. in eta` moderna il pene e` oggetto e soggetto di mille desideri, frustrazioni e rimozioni, fino a segnare, oggi, il confine tra il lecito e l`illecito, fra l`allusione e l`osceno, l`erotico e il pornografico...

i "frammenti postumi" di friedrich nietzsche raccolti in questo quinto volume testimoniano, nella dinamica molteplicita` dei temi, un tumultuoso - e decisivo - periodo di transizione che si concludera`, simbolicamente, con il commiato definitivo da richard wagner. nietzsche filologo "inattuale", critico e riformatore nel segno della grecita` e di wagner, pone con risolutezza in discussione se stesso e le sue precedenti convinzioni, incamminandosi per una lunga e faticosa "via della liberazione" che, secondo un progetto destinato a non realizzarsi, avrebbe dovuto raggiungere al termine di un percorso di dodici "considerazioni inattuali". e a due di queste, "noi filologi e richard wagner a bayreuth", sono legate gran parte delle riflessioni che si trovano in queste pagine. da un lato, utilizzando i risultati delle nascenti scienze antropologiche ed etnologiche e cogliendo nell`antichita`, accanto ai germi di una nuova mentalita` libera e scientifica, la permanenza di un "pensiero impuro", nietzsche si dimostra piu` che mai contrario alla concezione di uno "sviluppo naturale" della storia e della cultura presente nei filosofi hegeliani e nei positivisti. dall`altro, individuando adesso una contrapposizione tra la categoria ampia di `educazione` e i pericoli presenti nell`arte, si allontana sempre di piu` dal culto del `genio` e dalla metafisica schopenhaueriana.

tutti noi che lavoriamo, manager o professional, viviamo nel tempo. ci troviamo cosi` a fare i conti con una risorsa che spesso sembra non bastarci: tra i molti compiti non sempre siamo in grado di stabilire le priorita`, gestire le urgenze, sviluppare le forme di collaborazione piu` efficaci. questo volume nasce che nasce dall`esperienza di due consulenti e formatori di professione, ci aiuta a ripensare il nostro rapporto con il tempo e a riconsiderare il modo in cui investiamo nel tempo le nostre energie.

bernard mandeville, medico, filosofo e giornalista, deve la sua fama a "la favola delle api, ovvero vizi privati e pubblici benefici". nella tradizione filosofica, il suo nome e` legato al tema delle passioni come debolezze da cui ricavare benefici e a quello dell`utilita` sociale dello sfruttamento dei vizi. la sua figura e` servita a rappresentare il libertino cinico per antonomasia e la scarsita` di informazioni biografiche ha favorito manipolazioni strumentali della sua opera. le ricerche degli ultimi anni hanno restituito dignita` al suo pensiero: per mandeville l`uomo e` un animale egoista dominato dalle passioni, ma e` ad esse che si deve lo sviluppo della societa`, dato che la ricerca dell`approvazione lo spinge verso comportamenti socialmente accettabili.

sergio anselmi propone dodici racconti che danno corpo a quei fantasmi incontrati in una vita di scavo negli archivi di qua e di la` dell`adriatico. vite non illustri, destini oscuri e dimenticati che hanno lasciato solo qualche labile traccia nelle carte. anselmi ricombina quelle tracce in racconti dove "tutto e` falso e vero a un tempo, ma tutto e` storicamente fondato".

con il metodo dello storico, giuseppe fiori ha ricostruito gli snodi fondamentali della carriera imprenditoriale di silvio berlusconi, ora clamorosi ora controversi: dagli esordi nell`edilizia alla complessa struttura finanziaria della holding, dalla prima televisione via cavo alla legge mammi`, dall`incursione francese con la cinq alla scalata della mondadori. senza trascurare episodi che illuminano la sua personalita` e ne caratterizzano il comportamento: cercando continuita` e svolte, fiori scava nell`adesione alla p2 e nel rapporto con craxi, ma anche nell`avventura sportiva come presidente del milan.

il 24 agosto 1943 ettore muti, ex segretario del partito fascista, venne trovato cadavere con una pallottola alla nuca nella pineta di fregene. sulle ragioni di quel delitto eccellente si sollevo` un gran polverone in cui convivevano le ipotesi piu` diverse e contraddittorie. muti era in quel momento il fascista piu` popolare d`italia. votato all`avventura per l`avventura, non manco` a nessun appuntamento con la guerra, fin da quando, a quattordici anni, combatte` con gli arditi sul piave. in questo libro arrigo petacco ricostruisce la biografia tumultuosa e avvincente di questo fascista anomalo, ribelle, leale e onesto.

quando si e` adulti si vive la propria mente in tutto il suo splendore e la sua forza. ma non si e` sempre adulti; si e` prima giovani e poi inevitabilmente anziani. qualcosa cambia nella nostra testa e nel nostro cuore e non possiamo certo far finta di non saperlo. ma cos`e` che cambia e, soprattutto, cos`e` la mente? e tutto cio` che accade nella nostra testa, tutto cio` che ci fa vivere, che ci rende noi stessi, che ci rende orgogliosi, che ci fa tribolare, che ci fa pensare e che cresce insieme a noi. edoardo boncinelli ci conduce alla scoperta della vita della mente, del suo funzionamento e delle scienze che la studiano - biologia, filosofia, antropologia fra le altre - per rispondere all`eterna domanda su chi siamo. la mente nelle sue diverse eta` acquisisce e ci conferisce sempre nuove facolta` che caratterizzano poi il nostro "io" la percezione, la memoria, l`emotivita`, il ragionamento, la coscienza sono alcune delle componenti essenziali della vita psichica che boncinelli indaga in queste pagine. passo dopo passo, fino ad arrivare all`eta` del tramonto e alle domande che tutti ci poniamo: che cos`e` l`invecchiamento? perche` si invecchia e si muore? perche` di recente la vita media si allunga sempre piu` e che riflesso ha tutto questo sulla capacita` del nostro cervello? e necessario che questo invecchi di pari passo con l`invecchiamento del corpo o possiamo fare qualcosa per preservarlo pressoche` intatto?

la societa` contemporanea in generale tende a considerare lo sfruttamento delle donne e delle ragazze a fini sessuali come una reminiscenza d`altri tempi, un passato piu` o meno recente in cui la "tratta delle bianche" era un piccolo commercio esercitato da pirati senza scrupoli che rapivano le ragazze per deportarle nei bordelli di alcune grandi metropoli straniere. si credeva che la modernizzazione e la forza del mercato globale potessero a poco a poco sradicare questo fenomeno e che anche l`abuso sessuale sui minori, che si consumava negli oscuri angoli dei paesi in via di sviluppo, potesse semplicemente sparire al solo contatto con le leggi dei paesi industrializzati d`occidente e le grosse economie di scala. "schiave del potere" mostra esattamente il contrario. il mondo sta in questo momento vivendo e sperimentando uno sviluppo esplosivo della rete internazionale che rapisce, compra e schiavizza donne e ragazze; le stesse forze che avrebbero dovuto sradicare il commercio lo hanno portato a un livello mai visto prima. tutti i personaggi, protagonisti e comparse, di questa enorme tragedia appaiono in questo libro. i trafficanti, le vittime che diventano assassine e quelle che, trasformando le proprie vite, cercano di curarsi il corpo e l`anima; gli intermediari e i clienti; le maitresse; i militari e i funzionari pubblici; gli onesti e i corrotti a tutti i livelli e in tutti i paesi.
"la vicenda umana di sostakovic restera` sempre esemplare nella storia della sociologia musicale. un artista desideroso di originalita` e indipendenza si scontro` con un potere che diceva di considerare inutili le opere d`arte inaccessibili al grande pubblico, ma di fatto voleva usare rozzamente gli artisti come dei creativi pubblicitari, come dei curatori della propria immagine. e nella vastita` del mondo musicale di sostakovic c`e` un aspetto unico e irripetibile: la ribellione di un artista aristocratico che si fa beffe dello stile retorico, del mondo della musica popolare, del consenso massificato, e afferma con rabbia l`indipendenza del proprio talento inventivo, umiliato e offeso." (franco pulcini)

in questo volume l`autore tratteggia l`evoluzione dell`inghilterra nel novecento non solo dal punto di vista politico, sociale ed economico, ma anche in termini culturali. all`inizio del secolo l`inghilterra era la piu` grande potenza mondiale; un secolo dopo, tutto e` cambiato. l`ossessione del declino e` diventata uno stato d`animo nazionale. clarke adotta una prospettiva diversa: e` vero che c`e` stato un declino, ma la vicenda del primato internazionale dell`inghilterra non e` l`unica storia che si puo` raccontare. accanto ad essa abbiamo anche la storia interna del paese, del suo progresso economico e sociale, del mutamento nei costumi, dell`allargamento della democrazia.
scritto da uno dei piu` famosi studiosi tedeschi dell`argomento, il volume, corredato da un vasto e in gran parte inedito apparato iconografico, delinea con grande chiarezza ed efficacia la nascita del movimento nazionalsocialista, il suo progressivo affermarsi negli anni venti e trenta, la nomina di hitler a cancelliere, la creazione del consenso, la politica razziale, il percorso verso la guerra e la guerra stessa, il genocidio ebraico, la resistenza e infine la disfatta e l`ordine postbellico. il volume e` completato da cinque schede biografiche dedicate ai maggiori esponenti del nazionalsocialismo.

gli agnelli sono l`unica tra le dinastie storiche del capitalismo italiano ad aver conservato una posizione paragonabile a quella dei tempi d`oro, della nascita delle grandi industrie moderne tra la fine dell`ottocento e l`inizio del novecento, e sono un simbolo del capitalismo famigliare non solo in italia. in questo libro si racconta chi sono gli eredi del senatore giovanni agnelli, il fondatore della fiat, attraverso piu` di cento microritratti di fratelli, cugini, nipoti, zie. sono bozzetti fatti di ritagli, notizie laterali, cenni personali, aneddoti, in cui vengono tratteggiati personaggi noti, ma anche meno conosciuti. si raccontano le loro parentele, le professioni che svolgono, i luoghi dove vivono o hanno vissuto. la narrazione ruota intorno alle storie di cinque persone che non ci sono piu`: virginia bourbon del monte, madre dei sette eredi agnelli, i suoi tre figli maschi gianni, umberto e giorgio (quasi espunto dalla storia famigliare perche` malato, e qui descritto per la prima volta grazie alle testimonianze di chi l`ha conosciuto), e uno dei suoi nipoti, edoardo, figlio di gianni. le vicende dell`economia e dell`industria italiana si intrecciano alla storia dei rami della famiglia, nel tentativo di definire lo spazio di questa dinastia nell`immaginario del nostro paese.

per molti secoli il medio oriente e` stato una vera e propria "culla di civilta`", all`avanguardia nelle scienze e nelle arti, e assolutamente dominante sul piano politico e militare. ma questo predominio lentamente e` passato all`occidente, prima sui campi di battaglia, poi nel commercio. lewis descrive i rapporti tra occidente e oriente tra il xviii e il xx secolo e offre il ritratto di una civilta` al tramonto, di una societa` che si interroga sui motivi del proprio declino.