
la storia delle colonie britanniche ha inizio molto prima del 1785, eppure nella scelta dell`arco storico di questo saggio sull`impero vi e` gia`?un preciso valore simbolico. il 1785 e` l`anno in cui comincia in gran bretagna il lungo cammino culturale e politico per l`abolizione della tratta degli schiavi. il 1999 e` l`anno della fine del mandato di nelson mandela come presidente del sudafrica. attraverso dieci capitoli e un epilogo che brulicano di figure storiche ed eventi noti o meno conosciuti, il lettore puo` ripercorrere storia e storie dell`impero che piu` di ogni altro ha legato il proprio nome al fenomeno del colonialismo, tema caldo della riflessione storiografica degli ultimi anni. luigi bruti liberati affronta i fatti di questi due secoli relativi ai territori dell`impero britannico con una vena narrativa senza mai trascurare la documentazione rigorosa mirando a conquistare lettori comuni e non solo studiosi. ogni capitolo e` accompagnato da riferimenti a saggi storici, letteratura e cinema, per continuare il viaggio oltre queste pagine.

chi ha detto che leggere la divina commedia sia un?impresa per pochi? e vero che leggerla e arduo per la lingua in cui e scritta e l?enorme varieta di temi trattati, ma e un?avventura straordinaria. giuseppe patota, che ha dedicato parte dei suoi studi alla lingua di dante, ha trovato il modo di rendere accessibile quest?opera magnifica e complessa perche possa essere capita e apprezzata anche da chi non la conosce, da chi la conosce poco e da chi l?ha conosciuta, ma non se la ricorda.

composto in cina nel iv secolo a.c., "l`arte della guerra" e` il piu` antico trattato di strategia militare, che ha influenzato le tecniche di guerra cinesi per oltre due millenni, per essere poi adottato dagli eserciti di tutto il mondo. ma non solo. negli ultimi decenni, la politica e l`economia hanno prestato sempre maggiore attenzione ai principi dell`"arte della guerra". perche` sun tzu non si limita a fornirci indicazioni su come sconfiggere i nemici sul campo di battaglia. sun tzu ci insegna anche e soprattutto la lucida razionalita` con cui esaminare i mezzi e i fini della strategia; la lungimiranza con cui adottare le decisioni; la gestione dei conflitti in modo profondo e non distruttivo, perche` "la cosa migliore e` costringere alla resa senza combattere".

contro l?ottimismo delle filosofie ideologiche liberali, in questo saggio schopenhauer sottopone a una critica distruttiva ogni credenza nella liberta dell?individuo, riconducendo la stessa nozione di liberta all?impulso cieco che produce e domina ogni esistenza. quest?opera di schopenhauer fu premiata nel 1838 dalla reale societa norvegese delle scienze di trondheim. fu un riconoscimento ?ufficiale? alla sua grandezza speculativa ed ebbe per il filosofo molto valore, considerati i suoi difficili rapporti con i maestri, le scuole e le ideologie dominanti e l?insuccesso editoriale - vent?anni prima - di "il mondo come volonta e rappresentazione".

che cosa sappiamo di sparta? citta guerriera, popolata di eroi programmati per combattere a difesa della patria senza temere la morte. societa dove il singolo non conta di fronte alla comunita. sparta e la polis severa che senza pieta elimina i bambini imperfetti e sottopone i superstiti a un addestramento durissimo. soprattutto, sparta e l`antitesi di atene: se questa e la culla della democrazia, della filosofia, della poesia, della liberta, sparta e la roccaforte dell`oligarchia, citta senza cultura, austera ed essenziale. ma e davvero cosi? questo libro prova ad andare oltre lo stereotipo. scopriremo che la vulgata sulla soppressione dei bambini e probabilmente un falso; che l`educazione spartana non era poi cosi diversa dall`educazione impartita ai ragazzi nelle altre citta di grecia; che vivere a sparta non significava votarsi solo alla guerra e all`addestramento militare; che in citta si apprezzavano motti di spirito, musica, feste; che le donne avevano piu liberta e piu diritti rispetto alle altre donne greche. insomma, scopriremo perche la citta "amabile" e "divina" - per citare omero - ha lasciato segni indelebili nella storia e nella cultura del mondo greco.

dalla cina arcaica alla nuova cina del ventunesimo secolo, dalla preistoria alla caduta dell`impero celeste, alla nascita della repubblica popolare, alla `nuova era` avviata da deng xiaoping, per arrivare fino ai nostri giorni e all`ingresso della cina nell`arena del capitalismo globalizzato. questo volume ripercorre il millenario e affascinante tragitto di una civilta` complessa e ricchissima, che ha saputo affrontare transizioni epocali - l`avvento del comunismo, ieri, e quello del capitalismo, oggi - restando sempre inconfondibilmente se stessa. spesso fraintesa dagli osservatori occidentali, la civilta` cinese e` il risultato di un processo storico che nell`ultimo mezzo secolo ha conosciuto impressionanti ritmi di crescita e trasformazione. la cina dei nostri giorni si sta imponendo sulla scena internazionale come nuovo soggetto in grado di dialogare alla pari con le grandi potenze del mondo, e da luogo lontano ed esotico sta rapidamente evolvendo in partner - o, molto piu` spesso, diretto concorrente - del mondo occidentale.

questo libro affronta per la prima volta la storia complessiva del "beneficio di cristo", unanimemente considerato il testo capitale della riforma italiana, menzionato in moltissimi processi per eresia dal veneto alla sicilia e oggetto di una caccia spietata da parte del sant`ufficio romano, al punto che solo a meta` ottocento si scopri` l`unica copia superstite della prima edizione. oltre a coglierne le molteplici assonanze con numerosi filoni eterodossi della cultura europea del primo cinquecento, la ricerca contestualizza la redazione e ricezione del testo in un ampio quadro politico europeo, tra speranze di riforma della chiesa, illusioni di pacificazione religiosa e di accordo con i protestanti, continui conflitti tra papa paolo iii farnese e l`imperatore carlo v. lo studio di firpo e alonge affronta, sulla base di una documentazione nuova, il controverso problema di chi fu l`autore di quelle pagine e ne colloca la redazione sul crinale di eventi decisivi della storia religiosa e politica degli anni che fecero da sfondo alle prime convocazioni del concilio di trento. ne emergono i caratteri peculiari dell`eresia italiana, la sua originalita` e le sue contraddizioni, nonche` gli aspri conflitti che divisero i vertici della chiesa su come affrontare la drammatica crisi scaturita dalla protesta di lutero e sulle sue diramazioni anche al di qua delle alpi.

e ormai noto che la notizia dello sterminio sistematico degli ebrei a opera dei nazisti circolava in europa e negli stati uniti fin dal 1942. eppure ci vollero tre lunghi anni prima che si ponesse fine alla barbarie del genocidio. nel frattempo, nessuna azione militare specificamente finalizzata a sabotare la macchina nazista dell`orrore. nessuna iniziativa diplomatica esplicitamente rivolta a fermare la mano degli aguzzini. anzi, l`accoglienza di rifugiati ebrei in fuga dalla germania fu resa ancor piu` difficile e le porte delle frontiere si chiusero per loro quasi ermeticamente. perche`? theodore hamerow fornisce a questo inquietante interrogativo storico una risposta sgradevole ma molto precisa: l`olocausto non fu fermato prima perche` anche le democrazie occidentali furono percorse al loro interno da una fortissima ondata di antisemitismo, che impedi` ai governi di prendere misure concrete in soccorso degli ebrei. perfino negli stati uniti, si tento` di far passare le notizie sullo sterminio per semplice propaganda e la questione ebraica come un problema locale. frutto di un vastissimo lavoro d`archivio, il libro di hamerow documenta in modo sistematico perche` l`occidente lascio` mano libera alla follia omicida nazista. con una conclusione amara: pur sconfitto, hitler in un certo senso ha vinto perche` e` riuscito a spazzare via gli ebrei dall`europa.

il tantrismo e`, da piu` di un millennio, un elemento essenziale della vita religiosa dell`india e del suo pensiero filosofico. alcuni degli aspetti piu` caratteristici, ma anche e soprattutto molti tratti fondamentali dell`induismo antico e moderno, derivano dal tantra: il culto della dea kali, i mantra, la sessualita` rituale... in occidente il tantrismo ha una notorieta` spesso ingiustificata, connessa a eccessi e stravaganze e alimentata da una letteratura che cerca per lo piu` di sedurre il pubblico piuttosto che di istruirlo. andre padoux, direttore onorario della ricerca al cnrs e specialista indiscusso della materia, offre al lettore con questo lavoro gli strumenti indispensabili per scoprire l`universo del tantra. facendo piazza pulita delle nozioni sbagliate, padoux rivela la ricchezza del tantrismo e gli interessi reali che esso presenta per noi occidentali.

l?affresco magistrale di una vicenda drammatica e a suo modo modernissima.

il monte bianco, il rosa, certamente il cervino. e poi il bernina, il campanile basso e le tre cime. dalle alpi marittime fino alle alpi giulie, percorreremo 1300 chilometri da ovest fino a est, dal tirreno all`adriatico, in 30 vette iconiche e 30 valli, ognuna ricca di storie esemplari ed emozionanti.

vassalli, valvassori e valvassini. dame e cavalieri, caccia col falcone e poeti romantici, draghi e troni di spade: il medioevo che ci affascina e tutto un pastiche di invenzioni moderne che parlano di noi ma non servono a comprendere quei mille anni di storia. uno dei piu grandi storici italiani ci porta alla scoperta del medioevo reale, molto piu affascinante di quello immaginario.

a duecento anni dalla sua nascita, baudelaire e` il caso molto raro di uno scrittore che ha mantenuto intatta la sua forza di penetrazione intellettuale e la capacita` di scardinare ogni forma di pensiero sclerotico. dopo la folie baudelaire, che era un vasto libro non solo su baudelaire ma su tutta la parigi intorno a lui, roberto calasso ha voluto concentrarsi su cio` che costituisce la singolarita` irriducibile dello scrittore - innanzitutto il taglio della sua intelligenza e quel gusto che ha dato un`impronta definitiva a cio` che si e` poi chiamato il moderno.

"essere una psicoanalista significa sapere che tutte le storie finiscono per parlare d`amore". julia kristeva spiega cosi` l`origine di questo libro, ormai divenuto un classico. il dolore che i pazienti confessano e` sempre generato da una mancanza d`amore, sia essa presente o passata, reale oppure immaginaria. e se una possibilita` c`e`, per chi si pone all`ascolto, di intercettare e intendere questa sofferenza, essa e` legata solo alla scelta di condividere quel senso di smarrimento che l`amore sempre mette in scena, dando cosi` all`altro la possibilita` di comporre il senso della propria avventura. "storie d`amore" si confronta cosi` con tutte le forme dell`amore: dall`agape cristiana all`amore sessuale, dall`amore fraterno a quello dei genitori verso i propri figli. kristeva analizza quale sia la natura di questo sentimento, tanto vasto e universale, attraverso le sue molte manifestazioni: da platone a san tommaso, da romeo e giulietta a don giovanni, dai trovatori a stendhal, dalla madonna a baudelaire o a bataille. l`amore come figura delle contraddizioni insolubili, laboratorio del nostro destino: come se tutta la storia umana non fosse che un immenso e permanente transfert. un`appassionata difesa dei sentimenti in un discorso che a partire dal metodo della psicoanalisi attraversa il pensiero, la letteratura, l`arte dell`occidente, arrivando al cuore di tutti noi.

"c`e` una parola che sembra la piu` conveniente a definire la fase in cui viviamo e che intendo far mia per orientare alla scrittura e alla lettura. e la parola percezione. questa parola difficile e` diventata ultimamente una pacifica protagonista del lessico giornalistico e della cronaca d`ogni giorno. nella realta` `virtuale` che ci penetra e ci avvolge, conta quello che uno `percepisce` non il fatto in se stesso, e sembra anzi grazioso far spallucce al `fatto in se``. i fatti con cui abbiamo a che fare sono - sarebbero - le nostre percezioni. viviamo come se veri fossero, quindi sono veri per noi. se e` cosi`, allora e` andata proprio in questo modo. per `loro` - un buon numero di uomini e di donne, per diverse generazioni, fino a noi - l`italia c`era, era vera, come spazio pubblico del loro anche individuale esserci e vivere. raccontero` questo, una storia dell`italia via via percepita e raccontata nell`otto e nel novecento". e da questa prospettiva, dalla testimonianza di intellettuali, patrioti e politici che hanno partecipato alla costituzione della nazione, dai testi che hanno costruito il romanzo collettivo della nostra identita`, che mario isnenghi tesse la storia d`italia, a partire da alessandro manzoni fino alla cronaca degli ultimi decenni.

per un mese, durante la crisi dei missili cubani nell`autunno del 1962, il mondo e stato sull`orlo del baratro. i tre protagonisti - kennedy, chruscev e castro - agivano mossi da incomprensioni, pregiudizi, sfiducia, false informazioni. solo la paura, generata dalla consapevolezza che un`escalation avrebbe portato alla reciproca distruzione, ha evitato il disastro nucleare. grazie a fonti di prima mano, tra cui gli archivi recentemente declassificati del kgb e quelli della casa bianca, serhii plokhy tratteggia in queste pagine avvincenti la storia definitiva del capitolo piu pericoloso della guerra fredda. e offre una lezione preziosa nel momento in cui sembra riaffacciarsi all`orizzonte la "follia nucleare".

gianni rodari e stato un meraviglioso intellettuale, maestro, scrittore, inviato speciale, militante, promotore instancabile del piu grande strumento di liberazione che gli esseri umani abbiano mai ideato: la parola. un uomo il cui gioco di invenzioni e parole, come ha scritto lui stesso, "pur restando un gioco, puo coinvolgere il mondo". questa e una sua attualissima biografia `per insiemi` che ha l`ambizione di raccontarlo tutto intero e di sottrarlo allo stereotipo dello scrittore `facile`.

le beffe mediatiche sono in molti casi una vera e propria forma d`arte. questo libro e` un`analisi impietosa del sistema dei media visto nella sua natura di "fabbrica di falsi e manipolazioni". si parte dalla bufala rifilata agli americani da orson welles, che annuncio` lo "storico" sbarco dei marziani sulla terra. passando per i "falsi di regime" dello stalinismo e del fascismo, fino alla mitica burla italiana delle false "teste di modigliani", che mise in ridicolo l`intera critica accademica. ma davvero siamo capaci di credere fino in fondo a chicchessia o a un suo qualsiasi prodotto? la risposta di questo libro e` definitivamente si`. ma le beffe mediatiche tendono a farsi scoprire. e proprio per questo sono meno dannose dell`informazione veramente disonesta.

mai nella storia della chiesa si e` avuta una cosi` spaventosa concentrazione di profezie che prospettano un tempo catastrofico per la cristianita` e per il mondo. e sono profezie cattoliche, cioe` legate a santi, pontefici e mistici o messaggi di apparizioni mariane riconosciute dalla chiesa. dal segreto di fatima, per il quale benedetto xvi ha evocato il 2017 come anno cruciale, alle profezie di don bosco, da quelle della beata anna katharina emmerich alle apparizioni di kibeho, fino alle apparizioni in rue du bac e lourdes ricondotte dal cardinale ivan dias a una lunga catena di fatti soprannaturali che ci allertano sull`imminenza di un tempo apocalittico. antonio socci nella sua lettera aperta a papa francesco richiama l`attenzione di tutti sui segni del presente, ma soprattutto sul rischio dell`apostasia, sulla situazione di smarrimento e confusione che si e` creata nella chiesa con il pontificato di papa bergoglio, di cui esamina gli atti e le parole piu` controverse. "quelli che viviamo" scrive socci "sono tempi dolorosi, ma anche gloriosi, in cui siamo chiamati a testimoniare cristo. e forse, come per ninive, ascoltare i profeti e convertirsi potrebbe ancora salvare la citta` dalla sua rovina."

come rendere davvero italiani i territori di cultura tedesca, croata e slovena conquistati dopo il primo conflitto mondiale? quali furono i piani di `conquista del suolo` elaborati da ambienti nazionalisti e irredentisti prima e dal fascismo poi? la risposta fu nel tentativo di sottrarre almeno una parte delle proprieta` terriere agli `allogeni` delle nuove province per impiantarvi famiglie coloniche italianissime. simili piani videro il coinvolgimento di enti operanti anche nel resto d`italia e nelle colonie in attivita` di bonifica e colonizzazione. l`esito finale sarebbe stato piuttosto deludente. limiti di bilancio e considerazioni di politica estera frenarono i propositi piu` ambiziosi. in alto adige influi` anche il giudizio tutt`altro che negativo che il fascismo aveva dei sudtirolesi, considerati conservatori, cattolicissimi e legati alla terra, quasi un esempio per i rurali delle altre regioni del regno. la ricostruzione dei propositi fascisti di `conquista del suolo` e del loro sostanziale fallimento consente di cogliere le oscillazioni e le incoerenze della politica del regime verso le minoranze linguistiche, gli elementi di continuita` con il nazionalismo prebellico e con quello successivo al 1945, ma anche il modo tutt`altro che lineare attraverso cui il fascismo defini` l`identita` italiana.

colpi di fucile e di pistola, bombe a mano, coltelli, veleni: tra il 1925 e il 1932 furono ben quattro gli attentati alla vita di mussolini e cinque quelli progettati e non realizzati; piu tardi, altri ancora saranno inventati dall`ovra. ma chi erano gli attentatori? agivano da soli o erano parte di una rete organizzata? e come reagi il regime fascista?

qual e il rapporto tra atene e il suo teatro? e cosa comunica una tragedia greca alla collettivita e agli individui? sulla scena teatrale gli eroi parlano spesso con il linguaggio degli ateniesi contemporanei e si dividono su problemi che rispecchiano l`esperienza quotidiana dei cittadini. e quel meccanismo che gia gli antichi definivano "anacronismo": il cortocircuito tra mito e realta, passato eroico e attualita politica, leggenda poetica e vita di ogni giorno. l`anacronismo e il nodo chiave dell`espressione tragica. non puo essere ridotto a un banale rispecchiamento della cronaca ne inquadrato in una generica relazione con l`ideologia della "polis" democratica. e invece un gioco drammaturgico complesso che crea sulla scena un tempo sospeso e irrisolto; e una lente deformante che trasforma sia il mito sia la realta in dimensioni inquietanti e inafferrabili. la tragedia del v secolo a.c. parla sempre di atene. ma ne parla in un modo paradossale che trascende la dimensione politica: il teatro diventa il luogo di una trasfigurazione del reale che apre squarci sulle dimensioni piu oscure ed enigmatiche dell`esistenza. il raffinato gioco di contrappunti tra mito e attualita richiede di essere decifrato mediante un`analisi ravvicinata dei testi. questo libro segue anno dopo anno la messinscena di dieci capolavori di eschilo, sofocle ed euripide, sullo sfondo degli eventi storici dell`atene del v secolo a.c. per decostruire gli ingranaggi della prodigiosa macchina della tragedia che da millenni affascina spettatori e lettori.

roma: fu capitale di un impero, poi poco piu di un campo di pecore, prima di ritrovare l`antico splendore a partire dal dopoguerra. eleonora nella citta eterna ha trascorso la giovinezza, intrufolandosi di notte nei suoi luoghi proibiti. dopo aver vissuto altrove per diversi anni, a roma e poi tornata e in queste pagine ce la racconta con una lingua precisa e dolcemente beffarda. come ha fatto un popolo cosi disinvolto a conquistare il mondo? e perche questa citta sempre sull`orlo del caos e dell`isteria e cosi difficile da lasciare? se pensate che una guida non possa regalare emozioni, cominciate a leggere questa e non riuscirete piu ad abbandonarla. una citta, un`autrice, 5 itinerari.

negli ultimi cento anni abbiamo visto cambiare i sedili delle auto e l`attrezzatura sportiva, gli uffici e le cucine trasformarsi, le tecnologie evolversi per risolvere bisogni o migliorare l`esperienza d`uso. possiamo dire lo stesso per cio che e stato pensato, progettato, prodotto intorno ai corpi delle donne?

si ripropone qui una importante e ormai classica opera: tre saggi in cui il grande filosofo francofortese si cimenta con il pensiero hegeliano, offrendone una difesa lucida e serrata. se nel primo studio predomina un`analisi storico-filosofica dei temi obbligati della riflessione di hegel, il secondo affronta il tema dell`esperienza - in particolare di quella scientifica vista in rapporto con la filosofia idealistica. il terzo saggio pone infine sotto la lente il problema di come mettere a frutto l`oscura densita` del linguaggio hegeliano.

pubblicato postumo, il gattopardo di giuseppe tomasi di lampedusa suscito` subito perplessita` e polemiche. sciascia, alicata, moravia e altri esponenti della cultura di sinistra lo etichettarono frettolosamente come un libro di "destra". ma dopo l`imprevista vittoria del premio strega, e il contrordine dell`unione sovietica, che aveva deciso di tradurlo in russo, il pci scelse di cambiare strategia, appoggiando con discrezione la candidatura di luchino visconti come regista del film che la titanus stava preparando. questo libro racconta la tormentata trasformazione di un grande libro in una grande pellicola. mantenendo l`impianto di ricostruzione storica, il volume alterna racconto, inchiesta giornalistica, analisi letteraria e cinematografica. alla base del lavoro c`e` una lunga ricerca di materiali inediti, documenti d`archivio, sceneggiature, testimonianze, cronache d`epoca. pur di ottenere la palma d`oro a cannes, il regista fece sparire per sempre una dozzina di minuti, tra i piu` espliciti ideologicamente (uno dei tanti "gialli" che il libro ha dissepolto). malgrado il sostegno di togliatti, la critica di sinistra fu in parte delusa dal risultato. eppure l`operazione centro` uno dei suoi obiettivi, cambiando sottilmente e indelebilmente la percezione del romanzo. prefazione di goffredo fofi.

niente razze, ma molto razzismo. niente razze, ma molte differenze, scritte un po` nel nostro dna. e moltissimo nella nostra cultura, nei tanti luoghi comuni dove andiamo a inciampare ogni giorno, nei pregiudizi che ci guidano attraverso le piccole e grandi vicende della vita e che ci portano a subire, dire, fare o semplicemente pensare cose razziste.

il "discorso di risveglio alla fede" e` un`opera fondamentale per la storia dell`umanita` comparsa in cina alla meta` del vi secolo. tutte le scuole di buddismo dell`asia orientale hanno stabilito un profondo legame con quest`opera: il discorso offre una via d`accesso all`aspetto piu` elusivo della conoscenza salvifica e una rappresentazione straordinariamente accurata e profonda del funzionamento della mente che arriva fino al punto di incontro tra universale e personale. il missionario battista timothy richard, che per primo ne curo` la traduzione in una lingua occidentale, ne rimase talmente affascinato da ritenere di trovarsi davanti a "uno dei piu` importanti libri del mondo [...] dopo la bibbia, il corano, i classici confuciani e i veda". richard era convinto della valenza universale di quest`opera: "questo libro e` brahmanico e buddhista, indiano e occidentale. e profondamente filosofico, ricorda fortemente hegel e berkeley..."

che cos`e` la storia culturale? come ha cambiato il modo di fare storia e la nostra comprensione del passato? un lessico in sedici parole chiave - dalla famiglia alla guerra, dalle emozioni alla sessualita` - per capire come si puo` leggere il passato e coglierne complessita` e multidimensionalita`. ognuna delle voci proposte ricostruisce come si sviluppano nuovi interrogativi, come emergono nuove fonti e nuove piste di indagine, come si aprono sguardi capaci di offrire uno spessore storico lungo a molti problemi che attraversano le societa` attuali, dai processi di omologazione della societa` di massa alle dinamiche che normano relazioni ed esclusioni sociali. con la svolta culturale, la storiografia si e` avvicinata alla cultura di massa e ai mass media, alla cultura visuale e alla tecnoscienza, ma anche alla memoria e ai suoi usi.

la meditazione e` diventata una pratica molto diffusa, il rimedio per risolvere qualunque problema, dal sovrappeso alle relazioni di coppia al successo nel lavoro. gli studi piu` recenti hanno ormai dimostrato la plasticita` del cervello, cioe` la sua capacita` di modificarsi in base alle emozioni e agli stati mentali, e hanno aperto la strada a tutta una serie di metodi di "training mentale" che si propongono di migliorare la vita emotiva e intellettuale. in questo libro, goleman e davidson raccontano il loro interesse piu` che trentennale per la meditazione e le loro ricerche, spiegando la verita` medica su cio` che essa puo` fare per noi e come trarne il massimo beneficio. sgombrando il campo dalle distorsioni pseudoscientifiche e dai miti, dimostrano che al di la` del benessere mentale la meditazione puo` portare in primo piano l`altruismo, l`empatia e la compassione, e indicano nuovi percorsi da seguire per sviluppare un addestramento mentale piu` efficace e duraturo, a beneficio di tutta la societa`.

"la linea che giuseppe fiori segue nel ricostruire passo per passo la biografia gramsciana consiste nel vederne le radici e le scaturizioni psicologiche e culturali nel massimo della profondita possibile, la dove biografia ed ethnos traggono alimento reciproco. e proprio per questo che si puo dire che questa e una "vita" autentica, non un casellario di idee fatte calare dall?alto." (dall?introduzione di alberto asor rosa) giuseppe fiori da avvio al ritratto di gramsci "a figura intera, con i tuffi del sangue e della carne". pubblicata per la prima volta nel 1966 e tradotta in molte lingue, questa biografia sconvolse l?ortodossia comunista, che di gramsci vedeva o voleva far vedere solo "la testa", e da allora non e mai invecchiata.

con il contributo di noel gallagher. "ogni band ha uno stile diverso. non ho mai pensato che gli oasis avessero un look. altre persone lo credevano, ed e figo, ma io mettero sempre la musica prima delle scarpe. le scarpe durano sei mesi. le melodie vivono per sempre." (noel gallagher) come nasce una band? quali sono le innumerevoli forze che ne plasmano il suono, l?aspetto e l?identita? nel 1993 gli oasis firmavano con la creation records e si apprestavano a registrare il loro primo album. l?anno successivo inizio con un piano ben preciso: la creazione degli oasis. al centro di questo progetto c?era il celebre fotografo kevin cummins, coinvolto per aiutare la band a trovare un?immagine che si adattasse al loro suono. in oasis: the masterplan, seguiamo cummins mentre fotografa la band nel momento in cui i fratelli gallagher definiscono la loro identita. i pensieri di noel gallagher su calcio, moda e musica e i suoi ricordi di quell?anno formativo si affiancano a quelli dello stesso cummins. pagina dopo pagina, vediamo come gli oasis abbiano sperimentato con la moda e imparato a posare e presentarsi al pubblico, avvicinandosi all?estate del lancio del loro primo album, definitely maybe. da quel momento in poi, la storia e ben nota. questo libro svela quanto sia stato efficace il piano per portarli a quel punto.

chi sa piu fare a meno dei servizi di amazon, meta, google, apple o microsoft? senza far rumore, con ogni nostro like, post, acquisto online o ricerca in rete, un pugno di aziende ha accumulato in breve tempo un potere spaventoso. oggi guidano l`economia mondiale, dettano l`agenda dei governi, condizionano le nostre scelte. davvero possiamo permetterci di non saperne niente?

i bambini ucraini, come tutti i bambini, disegnano: disegnano carri armati e aerei; incendi ed esplosioni; case in rovina e tombe. disegnano se stessi e le proprie famiglie. disegnano fughe e distruzione. ma disegnano anche immagini di speranza e sogni per il futuro. quattro anni di guerra in ucraina visti con gli occhi e le parole dei piu piccoli e fragili che l`hanno vissuta in tutta la sua insensatezza e drammaticita.

il sudest asiatico custodisce numerosi siti del patrimonio artistico mondiale. questo libro, grazie alle appassionate parole che accompagnano una sapiente selezione di oggetti presenti nella collezione del british museum, offre un originale approccio a una delle aree piu` complesse e particolari del mondo. ogni oggetto racconta un frammento di storia, e tutti insieme illustrano le civilta`, le societa` e le culture locali in myanmar, thailandia, cambogia, laos, vietnam, malesia, indonesia, brunei, filippine, singapore e timor est nel corso degli ultimi 6000 anni. dall`emergere delle prime comunita` agricole e societa` stratificate all`ascesa di potenti imperi e la diffusione di buddhismo, induismo e altre credenze religiose, fino al periodo del dominio coloniale e ai processi indipendentisti, la storica dell`arte alexandra green ripercorre e approfondisce identita` e connessioni culturali. il vasto territorio viene esplorato impiegando un`ampia gamma di oggetti sacri o d`uso quotidiano: sculture delle civilta` storiche di giava, angkor, bagan e sukhothai, ceramiche, mobili, tessuti, marionette, manifesti, strumenti musicali, produzioni artistiche contemporanee... un`utile guida per inoltrarsi in quest`affascinante area geografica attraverso la sua meravigliosa cultura materiale, e un modo nuovo per conoscere quali idee ed eventi l`abbiano plasmata nel corso di migliaia di anni. con oltre 400 illustrazioni.

sono molti, e variegati, i temi affrontati in questa straordinaria raccolta di saggi: dalla stregoneria al divieto di conoscere cio` che sta in alto, inteso letteralmente e metaforicamente; dalle pitture erotiche di tiziano all` di freud, interpretato come un lupo mannaro mancato; da aby warburg e i suoi continuatori all`intreccio tra riflessioni sul mito e ideologia nazista negli scritti di georges dume`zil. che cosa lega ricerche cosi` distanti tra loro? la prefazione alla prima edizione insisteva sulla morfologia, usata . e alla morfologia si ritorna, in una prospettiva diversa, negli scritti inediti che ora si aggiungono, imperniati sulla nozione di (e percio` riproducibile) che era stata proposta in spie. radici di un paradigma indiziario. in questa nuova edizione ginzburg rilegge il libro anche a partire da un tema fondamentale che, almeno in apparenza, in spie mancava: il rapporto tra indizi e prove. e lecito supporre (come aveva fatto, in passato, lo stesso autore) che la ricchezza cognitiva degli indizi avesse indotto a trascurare l`importanza delle prove? un dubbio da avvocato del diavolo, che ha portato a riesaminare da un`angolazione inattesa la sequenza che, partendo dalla triade morelli-freud-sherlock holmes, proietta il lettore da un lato verso i cacciatori del neolitico, dall`altro verso il presente. e un invito a trasformarsi in cacciatori di indizi, per cercare di rispondere a questa e ad altre domande.


questo saggio e` pensato per chi vuole una panoramica sintetica ma insieme completa delle tappe fondamentali che hanno segnato la storia dell`editoria italiana. l`autorevolezza degli autori lo rende particolarmente utile a chi per studio, esigenze professionali o approfondimento culturale e` interessato alla materia. la struttura del volume e` scandita secondo un criterio di successione cronologica, che segue le vicende di quelle case editrici che hanno rappresentato un punto di riferimento nei diversi periodi presi in esame. la divisione in tre parti - corrispondenti all`ottocento, alla prima e alla seconda meta` del secolo xx, fino ai nostri giorni - propone anche tre possibili sguardi: quello che cerca nelle prime tappe dell`editoria moderna alcune delle linee determinanti per i suoi sviluppi a venire; quello che si sofferma piu` puntualmente sulla nascita e sulla crescita di realta` editoriali ormai entrate a far parte della storia; quello che invece tenta di individuare, per i tempi piu` vicini a noi, i fenomeni caratteristici dello scenario di oggi.

la storia degli albi illustrati senza parole - i silent book - e` frutto del coraggio di editori, autori e artisti che offrono all`infanzia nuove possibilita` divisione. illustrazione, pittura, fumetto, fotografia, cinema, letteratura, pantomima, musica confluiscono nel linguaggio narrativo dei libri per immagini. i libri muti concorrono cosi` a educare il nostro sguardo, ci invitano a provare meraviglia e spaesamento, dispongono nuove immersioni nell`immaginario e al contempo determinano un nuovo rapporto con la parola. il volume, in un pionieristico lavoro critico, rielabora riflessioni, ricerche internazionali, esperienze condotte con lettori di ogni eta`. con piu` di cento immagini a colori, si propone come strumento di educazione estetica e poetica per tutti.

george steiner ripercorrere in queste pagine l`intera storia della filosofia focalizzando l`attenzione sul rapporto tra il pensiero e il linguaggio, ovvero tra la filosofia e la poesia. e un viaggio che risale fino ai frammenti presocratici e ai dialoghi di platone, che bandiva i poeti dalla sua citta` ideale, governata dai filosofi. ma ci fa avvicinare lucrezio e dante, leonardo e giordano bruno, galileo e cartesio, e naturalmente wittgenstein... a segnare i punti culminanti della riflessione, due incontri: quello tra hegel e holderlin e quello tra martin heidegger e paul celan. "la poesia del pensiero" e` una sintesi straordinariamente ricca di implicazioni. perche` ogni atto filosofico passa necessariamente attraverso il linguaggio, ed e` dunque sottoposto a due tensioni: da un lato aspira alla trasparenza e alla verificabilita` della matematica, dall`altro a intuizioni che sembrano precedere il linguaggio, alla inesauribile ricchezza di significati della musica. e questa continua tensione modula il linguaggio di tutti noi: la nostra capacita` di costruire e comprendere le metafore, ma anche la struttura grammaticale e sintattica delle nostre frasi, la loro ricchezza lessicale. perche` quello di steiner e` un atto di fede nella parola come produttrice di senso, che si apre pero` - in un profetico finale - alla possibilita` di una filosofia "post-linguistica o post-testuale", dove "il senso puo` essere danzato".

che cos`e la verita, oggi? e ancora possibile distinguere cio che e vero da cio che e falso, in un tempo in cui la realta sembra dissolversi nella sua rappresentazione? la verita non si insegna, ma la si scopre. in un tempo in cui tutto e rappresentazione, dire il vero e diventato un atto sovversivo. umberto galimberti affronta qui uno dei temi piu antichi e piu urgenti della filosofia, tracciando una genealogia della verita che e anche una mappa per orientarsi nel nostro presente. dalla aletheia greca allo `emet ebraico, da platone alla scienza moderna, dalla fede cristiana alla tecnica contemporanea, questo libro ripercorre i momenti in cui l`occidente ha ridefinito il significato della verita, fino a trasformarla in cio che oggi e: efficacia. ma se la verita e solo cio che funziona, che spazio resta per il pensiero critico? e chi detiene il potere di dire cosa e vero? con la sua consueta chiarezza, galimberti mette in discussione le nostre convinzioni piu radicate e ci mostra come, nella societa della persuasione e della performance, la verita non si cerca piu: si produce. e cosi facendo, si perde. un`indagine filosofica e civile che interroga la crisi della democrazia, la retorica del populismo, il dominio dell`informazione e dell`intelligenza artificiale. perche rinunciare alla verita significa rinunciare all`umanita stessa.

a tante persone e` successa la stessa cosa: la loro vita e` cambiata quando hanno sentito parlare per la prima volta di ipersensibilita`. , scrive l`autrice nella prefazione. per lungo tempo dell`ipersensibilita` non si e` parlato affatto, oggi invece abbiamo la possibilita` di cambiare le cose perche` il fenomeno che comporta una percettivita` piu` sviluppata e sensazioni piu` profonde del "normale" ha finalmente un nome. ma chi sono le persone altamente sensibili? sono tante, e sono donne e uomini che si sentono dire di essere , di , di . spesso hanno la sensazione di essere diversi, fragili, esclusi, si fanno cosi` da parte senza esprimere il loro - enorme - potenziale. perche` la sensibilita` porta con se` innumerevoli qualita` positive: percezione molto sviluppata, empatia, tendenza alla socializzazione e alla condivisione di valori profondi, senso del dovere, precisione, comprensione dei contesti... questo libro insegna a individuare i punti di forza dell`ipersensibilita` e ad esternarli, spiegando come sia possibile farlo e con quali strumenti, cercando di fornire risposte concrete, ispirate alla vita quotidiana di persone ipersensibili. una volta acquisita questa consapevolezza, sara` facile aprirsi al cambiamento, dare piu` spazio ai lati positivi, concentrarsi sulla bellezza e sulla forza che la vita ha da offrire a chi e` dotato di una spiccata sensibilita`.

tra i numerosi carteggi di giuseppe verdi ancora in gran parte inediti, quello con la famiglia morosini si segnala per alcune perculiarita`: si tratta, innanzitutto, di un carteggio plurale, dove alla madre emilia si affiancano le figlie giuseppina, annetta, carolina e cristina, in un dialogo tutto femminile rivolto al giovane ma gia` celebre compositore del "nabucco". gli estremi cronologici, probabilmente i piu` ampi dell`intero epistolario verdiano, sono il 1842 e il 1901 (con poche fasi di silenzio attorno alla meta` del secolo), una sorprendente fedelta` che si deve quasi unicamente all`iniziativa della figlia di emilia, la contessa giuseppina negroni prati morosini (1824-1909), tra le prime e piu` ferventi sacerdotesse del mito verdiano. dalle oltre duecento lettere - conservate a sant`agata, al museo teatrale alla scala e all`archivio di stato del cantone ticino a bellinzona - traspare un verdi intimo, alle prese con la composizione delle sue opere non meno che con la fabbrica di sant`agata e della casa di riposo per musicisti, poco timoroso di esprime le sue idee politiche e attento ai grandi eventi storici che hanno segnato la sua epoca. il volume, pubblicato per volonta` dell`archivio storico della citta` di lugano in collaborazione con l`istituto di studi verdiani di parma, e` curato da pietro montorfani, coadiuvato negli apparati critici e nelle note da giuseppe martini. ad apertura del libro, un intervento di renato meucci sulla competenza strumentale del giovane verdi.

nella roma "citta` aperta" occupata dai tedeschi dopo l`8 settembre 1943 spadroneggiano le ss di kappler e i soldati della wehrmacht; ma nella citta` giudicata cinica e indolente e` una nuova leva di giovanissimi, ragazzi e ragazze, ad animare la ribellione per "rendere la vita impossibile all`occupante". molti di loro avranno ruoli di primo piano nelle vicende politiche e culturali del nostro paese nel dopoguerra. questo libro racconta le scelte e i contrasti all`interno dei grandi protagonisti in campo: i comandi nazisti, l`esercito alleato sbarcato ad anzio, i partiti antifascisti, il vaticano. grazie a fonti ufficiali a lungo dimenticate, conversazioni telefoniche intercettate, lettere, diari di adolescenti, prendono voce gli uomini e le donne che vissero nove mesi di paura, di fame, di morte, ma anche di passioni, di innamoramenti e persino di speranze. e il grande affresco di una tragedia dell`italia moderna, per molti aspetti ancora da scoprire.

"tutti sanno che einstein ha fatto qualcosa di sorprendente, ma pochi sanno che cosa abbia fatto esattamente." in questo classico della divulgazione scientifica, russell ci rende comprensibili le teorie della relativita` ristretta e generale e ci spiega con chiarezza e con un linguaggio privo di difficolta` terminologiche le loro applicazioni in innumerevoli campi.

da decenni, sin dai primi segnali, crisi demografica e irrompere dell`immigrazione hanno fatto parte della nostra battaglia teorica e politica comunista. la "crisi demografica" si e` avvitata, in italia e non solo, esattamente come avevamo previsto quarant`anni fa: il numero di figli per donna e` da decenni sotto la soglia del "rimpiazzo", si sono ridotte le schiere femminili in eta` riproduttiva e il "vuoto" di popolazione si misura ormai nelle centinaia di migliaia che mancheranno alle leve in eta` lavorativa. si riscontra una vera e propria "legge della popolazione della maturita` imperialista". l`altra faccia del declino demografico nelle societa` mature e` il ricorso al rincalzo migratorio; del resto lo stesso sviluppo globale del capitale e` andato disgregando le campagne del mondo, riversando nelle citta` ogni anno decine di milioni di migranti. se la demagogia di tanta parte della "loro" politica e` spinta dalla logica cialtrona del parlamentarismo a inseguire e ad attizzare le paure xenofobe e securitarie, si affaccia ormai nelle vecchie metropoli dell`imperialismo un nuovo tratto della contesa, una vera e propria concorrenza per assicurarsi i flussi migratori.

estate 2003. mahmud e samir vivono a gaza city, una citta` colpita ogni giorno dai bombardamenti. non potrebbero essere piu` diversi, ma hanno una grande passione in comune: il surf. appena possono, corrono al mare ad aspettare un`onda da cavalcare, quell`attimo sospeso in cui sentirsi liberi, l`unico modo per scappare, anche solo per un momento, dalle difficolta` della guerra. i due ragazzi si incontrano spesso sulla spiaggia, ma si guardano a distanza con curiosita` mista a sospetto: uno e` palestinese, l`altro israeliano, e le loro famiglie non vogliono neanche che si rivolgano la parola. ma l`incontro con bill, un maestro di surf, cambiera` ogni cosa. perche` nel surf, come nell`amicizia, non esistono barriere... un racconto di liberta` e coraggio, ispirato a fatti realmente accaduti, gia` conosciuto come "sulle onde della liberta`. una storia di amicizia a gaza city", torna in libreria in una nuova veste cinematografica. eta` di lettura: da 10 anni.

dopo oltre settant`anni dalla caduta del fascismo, mai come ora l`idra risolleva la testa, soprattutto su internet, ma non solo. frasi ripetute a mo` di barzelletta per anni, che parevano innocue e risibili fino a non molto tempo fa, si stanno sempre piu` facendo largo in italia con tutt`altro obiettivo. e fanno presa. la storiografia ha indagato il fascismo e la figura di mussolini in tutti i suoi dettagli e continua a farlo. il quadro che e` stato tracciato dalla grande maggioranza degli studiosi e` quello di un regime dispotico, violento, miope e perlopiu` incapace. l`accordo tra gli studiosi, che conoscono bene la storia, e` piuttosto solido e i dati non mancano. ma chi la storia non la conosce bene - e magari ha un`agenda politica precisa in mente - ha buon gioco a riprendere quelle antiche storielle e spacciarle per verita`. e il meccanismo delle fake news, di cui tanto si parla in relazione a internet; ma e` anche il metodo propagandistico che fu tanto caro proprio ai fascisti di allora: . per reagire a questo nuovo attacco non resta che la forza dello studio. non resta che rispondere punto su punto, per mostrare la realta` storica che si cela dietro alle della rete. perche` una cosa e` certa: mussolini fu un pessimo amministratore, un modestissimo stratega, tutt`altro che un uomo di specchiata onesta`, un economista inetto e uno spietato dittatore. il risultato del suo regime ventennale fu un generale impoverimento della popolazione italiana, un aumento vertiginoso delle ingiustizie, la provincializzazione del paese e infine, come si sa, una guerra disastrosa. basta un`ora per leggere questo volume, e sara` un`ora ben spesa, che dara` a chiunque gli strumenti per difendersi dal rigurgito nostalgico che sta montando dentro e fuori il chiacchiericcio sguaiato dei social. prefazione di carlo greppi.

rozzi, sporchi, brutali, invasori. parole tenacemente aggrappate all`immaginario collettivo che, nel medioevo come oggi, dicono una cosa sola: stranieri. con una narrazione originale, che unisce il passo avvincente del racconto e il rigore del saggio, barbaricus mostra l`altra faccia della storia, ossia le migrazioni dei popoli e i loro intrecci, osservati dalla parte "dell`altro". dietro l`etichetta stantia di "eta dell`oscurantismo", il medioevo si rivela un periodo straordinariamente vivace, in cui differenti culture si osservano, dialogano, si scontrano, faticano a comprendersi e tuttavia finiscono per fondersi in un risultato complesso e fecondo. le genti un tempo chiamate "barbare" mostrano creativita e risorse formidabili, generano nuove forme di convivenza e di sapere, e si rivelano spesso animate dalle stesse dinamiche, ansie e reticenze che ancora oggi segnano il nostro rapporto con l`altro. e proprio quest`ultimo il motore del viaggio proposto da jennifer radulovic, che evoca panorami storici caleidoscopici e guida il lettore attraverso secoli di migrazioni, guerre, alleanze e contaminazioni, alla scoperta di popoli e di personaggi fuori del comune. tra goti e longobardi, vichinghi, crociati, templari e mongoli scorrono le vite di costantino, del barbarossa, di gengis khan e di molti altri, protagonisti di un`epoca che, tutt`altro che "buia", fu il laboratorio di un`europa nuova, attraversata da inquietudini e speranze che ancora ci appartengono. con il rigore storico e la passione divulgativa che la contraddistingue, radulovic smonta cliche e pregiudizi, restituendo un volto umano e molteplice alla storia. tra cronache e aneddoti, con ironia e forza narrativa, barbaricus ci invita ad assumere il punto di vista dell`altro e a riflettere sulle analogie tra passato e presente: perche la storia dei "barbari" parla ancora di noi, delle nostre paure e della possibilita di riconoscersi nell`incontro con il diverso.

proseguendo in una ricerca sul piu` importante intellettuale italiano del novecento, che dura ormai da decenni, angelo d`orsi rimette mano al materiale gramsciano componendo un grande affresco storico che ha l`ambizione di diventare per molto tempo a venire l`opera di riferimento su antonio gramsci. d`orsi ricostruisce il tragitto di gramsci: l`infanzia in sardegna; la vita a torino, mosca e vienna; la peregrinazione tra varie prigioni (regina coeli, san vittore, turi); il confino e il ricovero presso le due cliniche (formia e roma), nell`inesorabile decadenza del fisico, in un sovrumano sforzo volto ad analizzare il proprio tempo, a spiegare la vittoria del fascismo, e a disegnare un "ordine nuovo". intrecciando gli avvenimenti personali dell`uomo gramsci con quelli italiani e internazionali, d`orsi mostra l`origine del suo pensiero, seguendone la traiettoria, facendo luce sulle dispute politiche con i protagonisti della sinistra italiana e internazionale, da turati a togliatti e bordiga, fino a lenin, trockij e stalin. ne stabilisce cosi` il primato morale, definendo le categorie teoretiche da lui elaborate, nelle quali emerge il tentativo di superare i dogmatismi del "marxismo-leninismo", e piu` in generale di elaborare un pensiero critico, di comprendere la modernita`, schierandosi sempre dalla parte degli oppressi. gramsci ci viene cosi` finalmente restituito nella sua complessita` di uomo tormentato, di intellettuale rigoroso e di politico dialettico. arricchita da documenti inediti, a cui l`autore ha avuto accesso come membro dell`equipe dell`edizione nazionale gramsci, questa biografia umana, politica e intellettuale si propone, per l`approfondita analisi e l`ampiezza della ricostruzione dei contesti (geografici, sociali, culturali e politici), come una pietra miliare negli studi gramsciani e piu` in generale nella storiografia contemporanea.

prima della crisi mondiale, l`europa era in crisi. non era riuscita a progredire nell`unificazione metanazionale ne` a integrare le nazioni liberate dall`impero sovietico. la crisi economica mondiale rischia non solo di aggravare la crisi dell`europa, ma di disgregrare l`europa stessa. tuttavia, "la` dove cresce il pericolo cresce anche cio` che salva", diceva uno dei piu` grandi poeti europei (holderlin). e a un pensiero e a una politica di salvezza che ci invitano edgar morin e mauro ceruti. delineano un appassionato ritratto della nostra europa, della sua storia ambivalente intrecciata di civilta` e barbarie, e si chiedono come sia possibile scongiurare il rischio di paralisi e di disgregazione, mostrando che le ragioni della speranza si annidano paradossalmente nelle ragioni della disperazione. un vero e proprio manifesto per una rinascita della cultura e della politica europee nel tempo della globalizzazione.

tra le tante voci della poesia novecentesca in italia, quella di clemente rebora spicca unica e inconfondibile. il percorso del poeta milanese parte nel solco del movimento vociano e dura quasi mezzo secolo, innovandosi a incarnare drammi e ricchezze di un`esistenza interamente dedicata alla ricerca della verita`. la gioventu` laica e "risorgimentale", l`esperienza della depressione e dello smarrimento, l`orrore della guerra, l`amore terreno e la scoperta di un amore piu` grande, fino alla conversione e alla vocazione. un travaglio spirituale e creativo che gianfranco lauretano ricostruisce per intero, guidandoci passo passo, attraverso i momenti e soprattutto i luoghi di una vita sorprendente. un racconto completo e accurato e nel quale giungiamo al nocciolo di un`esperienza poetica inesauribile, veramente grande perche` capace di dialogare con il lettore senza subire la patina del tempo.

la figura di anna, madre di maria e nonna di gesu`, e` al centro di un enigma: onorata da tutte le chiese e venerata nei secoli da tutte le popolazioni di fede cristiana, in ogni parte del mondo, non compare in alcuno dei testi canonici. analizzando con puntualita` le fonti, i documenti letterari, i monumenti e le immagini che la riguardano, questo libro offre alcune risposte al mistero di anna e indica in un passato remotissimo l`origine di tanta importanza, cultuale e simbolica. si delinea cosi` una trinita` che si fonda sulla fecondita` della genealogia femminile, non sulla logica, di fatto subordinativa e inclusiva, del rapporto tra padre, figlio e spirito santo, tutto declinato al maschile, nel segno di una universalistica omologazione.

in questo scambio epistolare tra due giganti della fisica del novecento sono riassunte le grandi difficolta` interpretative del formalismo quantistico, ancora oggi oggetto di vivaci dibattiti. mentre einstein riteneva che la meccanica quantistica nella sua interpretazione standard fosse incompleta, born, che propose per primo l`interpretazione probabilistica della funzione d`onda, era in profondo disaccordo proprio sulla necessita` di modificare la teoria introducendo nuove variabili da essa non descritte. poiche` questo straordinario dibattito verteva sui fondamenti concettuali della nuova meccanica quantistica, esso aveva un carattere che si puo` senz`altro definire filosofico. in piu`, l`epistolario chiamava in causa anche problemi umani, politici e sociali profondamente radicati nel periodo storico che va dal 1916 al 1955. il titolo "scienza e vita" e` quindi quanto mai appropriato per dar conto dell`inestricabilita` dei problemi scientifici con quelli filosofici in senso lato. presentazione di bertrand russel. introduzione di werner heisenberg.

sembrerebbe tutto semplice: un compositore sceglie un libretto e lo mette in musica, rivestendo le parole di note. per mozart e` il contrario: vengono prima la musica, poi le parole. perche` per lui la poesia deve essere `figlia ubbidiente della musica`. e al compositore che spettano le scelte drammaturgiche, e` la musica che deve determinare il `tono`, il ritmo, il senso stesso del dramma. e infatti nelle tre opere "le nozze di figaro", "don giovanni", "cosi` fan tutte", mozart non si limita affatto a valorizzare gli ottimi libretti di lorenzo da ponte. scopre possibilita` drammatiche latenti nelle pieghe del testo, lo reinterpreta, gli da` un senso nuovo attraverso la musica. gli elementi della partitura interagiscono in modo miracoloso nel creare uno specifico colore, una perfetta atmosfera, un preciso ritmo drammatico. con un linguaggio semplice e chiaro e l`aiuto di un gran numero di esempi musicali suonati e `raccontati` dall`autore stesso nel cd allegato, giovanni bietti conduce alla scoperta delle caratteristiche drammatiche e musicali delle tre opere mozartiane. scopriremo ad esempio perche` il "don giovanni", un`opera che comincia con un tentativo di stupro e un assassinio, e che finisce con la morte del protagonista, sia stato definito da mozart un`opera buffa. il senso c`e`, ma non lo si capisce semplicemente dal testo: bisogna tendere l`orecchio alla musica, al suo linguaggio e alla sua stupefacente varieta`.

la globalizzazione significa da un lato che, per la prima volta nella storia dell`umanita`, la terra chiede di essere considerata per cio` che essa davvero e`, cioe` un globo e non una mappa; dall`altro che per il funzionamento del mondo tempo e spazio hanno perso quasi ogni importanza. ecco perche` la globalizzazione resta un fenomeno cosi difficile da capire. lo spazio e il tempo moderni sono il prodotto della sostituzione del mondo con la carta geografica: soltanto su una tavola, cioe` una mappa, i corpi possono perseverare nel loro moto rettilineo uniforme. sulla sfera terrestre, pero`, non vi sono limiti, ne` spazio, ne` tempo. sappiamo quando spazio e tempo della fisica classica sono entrati in crisi, l`epoca moderna e` terminata ed e` iniziata la globalizzazione: nell`estate del 1969 si ebbe l`impressione di essere entrati in una nuova era, ma non si trattava della conquista dello spazio (inteso come cosmo), bensi` della sua fine. in quei giorni nasceva infatti il primo segmento della rete: negli stati uniti due computer iniziavano a dialogare fra loro riducendo gli atomi a immateriali unita` d`informazione. cosi la prossima volta che il saggio indica la luna, non bisogna guardare ne` il dito ne` la luna e sara` bene continuare in ogni caso a guardare, per cercare di capire, la nostra vecchia e consumata terra. e quel che si tenta di fare qui, in serrato dialogo critico con le voci piu` incisive che hanno di recente fatto i conti con il fenomeno della globalizzazione.

vogliamo avere il `controllo della situazione` senza esserne ossessionati; vogliamo sfuggire alla morsa del controllo senza finire `fuori controllo`. cosa cerchiamo nel controllo di noi stessi, degli altri e del mondo e cosa ci lascia insoddisfatti se lo otteniamo? in che consiste, dunque, il controllo? il libro intende rispondere a questa domanda e lo fa interrogando la storia e i contorni di questo concetto, attraverso la filosofia, il diritto, la sociologia. ma, soprattutto, attraverso l`arte contemporanea, in particolare attraverso le opere di due grandi artisti. tehching hsieh - `il maestro` secondo marina abramovic - con le sue incredibili performance, tutte della durata di un anno, che rivelano i risvolti piu` intimi del nostro rapporto con il controllo e l`incontrollabilita` e chiamano in causa la relazione tra l`arte e il grande libro confuciano `dei mutamenti`, i ching. thomas hirschhorn, uno dei protagonisti della scena artistica contemporanea, che lavora alle sue opere `sotto la soglia del controllo`, facendo emergere i rapporti incommensurabili tra l`ipersensibilita` dell`occidente e il suo risvolto oscuro, quello che affiora dal dark web e dalle violenze planetarie.

l`avventurosa ricostruzione della biografia intellettuale e soprattutto umana di due giganti del pensiero: ibn sina, noto come avicenna, e biruni. due personalita` poliedriche che hanno segnato le vicende culturali, politiche e non solo di un`era troppo poco ricordata: l`illuminismo perduto del mondo arabo. questa storia inizia agli albori dell`anno mille, in una regione dell`asia centrale oggi sul confine fra il turkmenistan e l`uzbekistan. ed e` la storia di biruni e avicenna, i due piu` luminosi e geniali protagonisti di una stagione intellettuale straordinariamente feconda e affascinante, sempre troppo poco indagata, se non da una ristretta cerchia di esperti. una stagione la cui eredita` ha segnato il dibattito filosofico e scientifico dei secoli successivi fino ai tempi presenti. biruni, per lungo tempo chiamato il da vinci dell`xi secolo, fu un pioniere degli studi trigonometrici, matematici e astronomici, e arrivo` a formulare ipotesi che avrebbero in qualche modo influenzato galileo, newton e persino einstein e la sua concezione della relativita`. avicenna si districo` fra le scienze naturali e quelle filosofiche, riconfiguro` la teoria della conoscenza aristotelica, concependo un posto per il divino al suo interno, ed e` ancora adesso considerato da molti il padre della medicina moderna. starr riporta alla luce, con una scrittura vivida e avvincente, a beneficio di un pubblico piu` ampio, le vite dei padri di quello che e` stato in seguito definito il "rinascimento islamico", e lo fa raccontandoli prima di tutto come esseri umani, immersi nella carne e nel sangue del proprio tempo.

il fascismo non e un relitto del passato. non e un`ombra confinata nei manuali di storia o nei rituali nostalgici di una minoranza. e una corrente sotterranea, carsica, che attraversa la repubblica e riaffiora ogni volta che la democrazia si indebolisce. tomaso montanari parte da una domanda semplice e feroce: che cosa resta del fascismo nell`italia di oggi? la risposta e radicale. il male non e una parentesi chiusa nel 1945, ma una continuita che si rinnova. dalla fine della guerra un ininterrotto passaggio di testimone tra uomini, idee, linguaggi e apparati ha consentito alla mitologia e all`ideologia politica del fascismo di sopravvivere alla sconfitta militare e alla nascita della costituzione. non come ripetizione caricaturale del ventennio, ma come adattamento strategico: restano identici la visione razzista dell`umanita, l`idea di una nazione basata sul sangue, l`avversione per ogni principio di eguaglianza, il culto del capo, un modello autoritario dello stato, l`odio per le diversita. la continuita del male demolisce il mito consolatorio di una destra conservatrice, moderata, istituzionale e disposta a stare nei confini della costituzione. il progetto e esattamente il contrario: abbattere la costituzione antifascista e riportarci all`odio e alla paura. con rigore filologico e passione civile, montanari ricostruisce la genealogia delle idee che dominano il discorso pubblico contemporaneo: la paura del diverso come strumento di governo, l`ossessione identitaria, il dominio patriarcale, l`ammirazione per le societa "spartane" che praticano l`apartheid e la violenza. ogni parola viene riportata alla sua fonte, ogni formula ricondotta alla sua origine. non un`invettiva, ma un atto di verita politica. chiamare le cose con il loro nome diventa una necessita democratica. per capire che cosa sta accadendo. per riconoscere la matrice dell`intolleranza e del discorso d`odio. per spezzare la continuita del male, e fermare l`ascesa dei nuovi fascisti: siamo ancora in te

attorno alla verdicchio consulting, una societa di consulenza di roma, si snodano le vicende dei personaggi di questo libro: c?e federica, appena rientrata da bolzano, che deve fare i conti con quanto credeva di essersi lasciata alle spalle; ci sono paolo, incapace di gestire una doppia vita, e antonio, fuggito da una multinazionale nel tentativo di non sacrificare ogni cosa per il lavoro; c?e katia, costretta a convivere con la malattia del padre; e infine cesare, il direttore della societa, sempre pronto a dispensare consigli (forse anche troppo). con "le nostre guerre silenziose" torna in libreria david valentini, che il pubblico ha gia avuto modo di conoscere e amare attraverso "tutto cio che poteva rompersi" (accento, 2022). per la prima volta, nella collana accento acuto, trova spazio la seconda opera di un autore che proprio qui ha esordito. mantenendo la struttura a romanzo esploso che aveva conquistato i lettori tre anni fa, "le nostre guerre silenziose" contribuisce a delineare l?affascinante universo narrativo di valentini, in cui le vite, le carriere, i destini di chi appare tra le pagine sono interconnessi. un mosaico che tratteggia con precisione la societa in cui viviamo.

due idee configurano il mondo postumano in cui stiamo entrando: la (l`accelerazione tecnologica che produrra` a breve un inimmaginabile cambiamento di civilta`) e il cervello connesso direttamente alle macchine digitali. l`ultima fatica di slavoj ?i?ek e` un tentativo di comprendere questo con gli occhi di uno dei piu` importanti filosofi di ogni tempo, georg wilhelm friedrich hegel. attenzione pero`: hegel e il cervello postumano non e` uno studio ordinario sul filosofo tedesco, ma uno stupefacente tentativo di far parlare hegel stesso dei progetti di cervello connesso e di tutte le sue implicazioni: dalle riflessioni sulla singolarita` dei piu` ottimisti futurologi fino al neuralink di elon musk, che produce interfacce neurali impiantabili. allo stesso tempo questo libro parla anche di molto altro: della teologia della caduta, di beckett, degli ostacoli alla costruzione del socialismo agli inizi dell`unione sovietica, di un nuovo stato di polizia basato sul controllo digitale, e soprattutto di una parola ormai difficile da pronunciare: liberta` . davanti alla prospettiva di un cervello globalmente connesso, che ne sara` del nostro statuto di individui liberi? della nostra creativita`, del nostro inconscio, del nostro psichismo? cosa significhera` essere umani quando una macchina leggera` i nostri pensieri? con la consueta, impetuosa vivacita`, ?i?ek riesce nel miracolo di dar nuova vita al grande compito della filosofia: illuminare il futuro.

"ho suddiviso il libro in dieci capitoli, affrontando gli aspetti piu` importanti della fede e della pratica islamica. necessariamente, questi temi sono strettamente connessi, e i capitoli spesso si riferiscono ad argomenti correlati (ad esempio il corano e` rilevante in ogni capitolo). il lettore acquisisce, man mano che procede nella lettura, una conoscenza sempre piu` ampia e approfondita su questa grande e complessa religione. ogni capitolo si basa sul precedente e quello finale offre una visione attentamente ponderata ed equilibrata sul dibattito del xxi secolo circa l`islam. i musulmani e la loro fede costituiscono un fattore rilevante nel mondo odierno e questo capitolo consente al lettore di comprendere in che modo il contesto storico dell`islam abbia un`influenza sia sui musulmani che sui non musulmani, e cosa questo significhi per il rapporto tra islam e occidente, sia oggi sia in futuro." (c. h.)

il noir non e` solamente un "genere" cinematografico, e` anche e soprattutto uno stile, una dimensione psicologica, un modo di sentire la vita (oltre che il cinema): e` il trionfo del chiaroscuro, dell`ambiguita`, la percezione di un destino tanto crudele quanto ineluttabile. silvio raffo, cultore del giallo e del fantastico-visionario, propone in questo singolare libro una cronistoria "affettiva" ed estetica dell`universo noir, senza perdere mai di vista i riferimenti letterari e di costume, nella convinzione squisitamente "antimoderna" che un certo gusto e una certa bellezza abbiano davvero e definitivamente lasciato l`olimpo.

il knitting e` una passione senza tempo, che sta avendo una nuova e lunga primavera. anche in senso letterale, dato che la maglia si presta a essere indossata tanto nelle belle stagioni quanto nelle piu` fredde. dopo i berretti, le sciarpe e i maglioni di knit, knit, knit!, un nuovo manuale a fumetti illustra in modo divertente e completo come realizzare una serie di capi d`abbigliamento, freschi e leggeri, per la primavera e anche l`estate. il volume scritto e disegnato da sara menetti, con precisione, competenza e un tocco di umorismo, e` arricchito da una serie di qr code posizionati nei punti chiave, che conducono a videotutorial realizzati da giulia boari, fondatrice del portale wooldone e punto di riferimento per tanti cultori del lavoro a maglia. quando le giornate si allungano, non e ancora arrivato il momento di mettere via i ferri, anzi. un nuovo manuale a fumetti di knitting per le stagioni in cui il cotone da il cambio alla lana.

la zona infinita e` un fenomeno che ha luogo nel punto di connessione tra la forma e il moto perfetti e che, se utilizzato in maniera opportuna, puo` conferire equilibrio, potenza e controllo a svariate attivita` fisiche e mentali, a molteplici livelli. in base alla forma e al moto della figura a 8, la zona infinita applica le sue dinamiche al di la` dei confini del pensiero e della materia, dal mentale al fisico, dalle profondita` dell`infinito dentro di noi allo sconfinato infinito del mondo esterno. cio` che i sensi assorbono viene elaborato dalla mente che reinterpreta senza sosta i dati in entrata e modifica istantaneamente il nostro corpo, regolando il respiro, il battito cardiaco e la pressione sanguigna, assieme ad altre funzioni fisiologiche involontarie: in sostanza l`intelligenza naturale del nostro organismo persegue l`equilibrio, specialmente quando il corpo e` coinvolto in attivita` fisiche intense che richiedono una grande coordinazione, come gli sport. questo rapido scambio tra soggettivita` interiore e oggettivita` esteriore, e` uno schema infinito tra lo stimolo esterno e l`interpretazione interna ed e` rappresentato dalla figura a 8 che si puo` ritrovare nella natura, nell`arte, nella musica, nello sport, come questo breve saggio illustra.

il 9 maggio 1936, dal balcone di piazza venezia, mussolini annunciava agli italiani la . l`etiopia, fin dai tempi della disastrosa battaglia di adua del 1896, era stata l`oggetto del desiderio del colonialismo italiano. gli italiani per decenni l`avevano voluta, sognata, avevano ucciso ed erano morti per possederla. il duce aveva piani grandiosi: eliminare l`emigrazione all`estero popolando l`etiopia con milioni di italiani, che avrebbero dato vita a una societa` ideale, produttiva, razzialmente pura e perfettamente fascista. in decine di migliaia risposero all`appello, lasciarono le loro case e partirono, convinti dalla propaganda del regime che avrebbero potuto fare fortuna in una terra ricca di opportunita`. la realta` sarebbe stata molto diversa. ma quali furono le esperienze di coloro che si trasferirono nelle terre del negus? dove e come emigrarono? quanto fu diversa la loro quotidianita` da quella vissuta in italia? come interagirono con gli etiopici e con il regime? la risposta a queste domande ci restituisce la storia degli uomini e delle donne che colonizzarono l`impero, con i loro sogni e le loro aspettative, le loro esperienze e i loro giudizi su questa breve, ma decisiva, esperienza oltremare.

trotter, harding, anderton e chase: sembra il nome di un prestigioso studio legale; in realta` si tratta di un quartetto di giovani amici, che frequenta un liceo elitario di birmingham, quel tipo di scuola che preleva giovani intelligenti dal loro background ordinario e li fa atterrare in una classe sociale diversa da quella dei loro genitori. i ragazzi sono destinati a carriere importanti, mentre i genitori rimangono impantanati nel loro mondo di matrimoni sciovinisti, scontri sindacali, guerre di classe e di razza e ignoranza culturale. siamo negli anni settanta, anni in cui si susseguono sconvolgimenti sociali, lotte politiche, attentati dell`ira. su questo mare in tempesta cercano di destreggiarsi, con alterne fortune, i quattro ragazzi.

. . gli hanno dato del ma, forse perche` finora non e` stato sostituito da nulla di apparentemente durevole o significativo, il novecento non accenna a tramontare. e stato uno sconcertante contenitore di conflitti (anche mondiali), di ideologie (anche mostruose), di idee (anche geniali), di impegno (anche estremo). e dell`impegno di rossana rossanda - voce scomoda, abrasiva, coerente e appassionata del panorama politico e giornalistico italiano nessuno puo` dubitare. ma, tra le pagine di questo libro, a emergere sono piuttosto il coinvolgimento e l`appartenenza a quel secolo contraddittorio e irripetibile che ha creduto nella memoria: forse sbagliando per l`ennesima volta, ma speriamo di no. ricordare, mentre escono di scena, personaggi noti a tutti e amici cari noti soprattutto a lei sottolinea, in rossanda, il talento da "autobiografa" del novecento. nell`ampia scelta di necrologi (oltre la meta` del totale) proposta da franco moretti, saranno ancora in molti a riconoscere figure celebri della politica, dell`arte, della cultura (da pablo picasso a herbert marcuse, da enrico berlinguer a natalia ginzburg). altre no, non piu`. o non ancora. perche` con i morti, dei morti, si deve parlare eccome. i morti ci appartengono, con tutto cio` che della nostra vita gia` sanno e possono insegnarci, anche a cambiare o a trovare.


il 25 maggio del 1944 - ultimo giorno di guerra a littoria - nel breve intervallo tra la partenza dei tedeschi e l`arrivo in citta` degli angloamericani, diomede peruzzi entra nella banca d`italia devastata e ne svaligia il tesoro. e qui che hanno inizio - diranno - la sua folgorante carriera imprenditoriale e lo sviluppo stesso di latina tutta. ma sara` vero? il canale mussolini, intanto, dopo essere stato per mesi la dura linea del fronte di anzio e nettuno, torna a essere quello che era, il perno della bonifica pontina. inizia la ricostruzione, ma al nord la guerra continua e coinvolge i peruzzi su tutti i fronti, repubblichini o partigiani. con il suo funambolico impasto linguistico, con il suo sguardo irriverente e provocatorio sempre addolcito pero` da un`umanissima pietas, antonio pennacchi narra le gesta dei peruzzi, famiglia di pionieri bonificatori, grandi lavoratori, eroici spiantati, meravigliosi gaglioffi e donne generose. "canale mussolini. parte seconda" e` un romanzo corale e polifonico, un`opera letteraria di smagliante bellezza che, alternando i toni dell`epica a quelli dell`elegia, ci da` lucidamente conto di cio` che siamo, in forza di cio` che nel bene e nel male siamo stati.

viviamo nel presente, ma non viviamo il presente. facciamo una cosa e ne pensiamo un`altra. la mindfulness offre una opportunita`, quella di essere consapevoli, cioe` di essere davvero presenti nella propria vita, momento dopo momento, staccandoci da abitudini nocive e dipendenze mortificanti. possiamo iniziare a vivere con maggior equilibrio psicofisico semplicemente disciplinando con gentilezza la nostra attenzione, recuperando il tempo di guardare veramente alle cose per quel che sono, e non per quello che si e` abituati a pensare, a temere o a sperare che siano. imparare finalmente a rispondere, anziche` reagire, allo stress puo` far emergere un diverso e piu` sereno rapporto con la complessita` del vivere.

il testo degli yogasatra risale al periodo compreso tra il ii e il iv secolo d. c. e viene tradizionalmente attribuito a patanjali, filosofo indiano di cui si conosce pochissimo. costituito da circa duecento aforismi, massime e frammenti, intrisi di saggezza e precisione, il libro tratta di ascesi, meditazione e del percorso da intraprendere per giungere a un`autentica conoscenza e padronanza dell`esperienza di se`. finora spesso travisati o banalizzati, gli yogasutra vengono qui presentati in una edizione tradotta dal sanscrito sulla base della recente edizione critica, con un commento storico-filologico e filosofico che cambia profondamente la struttura e il senso del testo.

"se ogni figlio fosse visto come individuo, la questione del sesso perderebbe automaticamente importanza." nel 1973 sugli scaffali delle librerie arriva un saggio agile e vivace, destinato a scuotere alle fondamenta la radicata convinzione che esistano "attitudini innate" diverse per maschi e femmine - convinzione tutta "a sfavore del sesso femminile". da quella prima uscita, che segno un?epoca, diverse generazioni di bambine sono nate e cresciute, ma la loro situazione non e davvero cambiata: rileggere "dalla parte delle bambine" oggi ci aiuta a riconoscere come la cultura alla quale apparteniamo si serva di ogni mezzo per ottenere dai due sessi il comportamento piu adeguato ai valori che le preme conservare e trasmettere, primo fra tutti il mito della "naturale" superiorita del maschio. nell?opporsi a questa tesi, gianini belotti ci esorta a ragionare non in termini di "maschile" e "femminile", ma in termini di "qualita umane". l?operazione da compiere dunque "non e quella di tentare di formare le bambine a immagine e somiglianza dei maschi, ma di restituire a ogni individuo che nasce la possibilita di svilupparsi nel modo che gli e piu congeniale, indipendentemente dal sesso cui appartiene". prefazione di concita de gregorio.

la faida di san luca, la strage di duisburg del 2007, il traffico di stupefacenti, i sequestri di persona in tutta italia. e poi le denunce, la difesa affidata allo studio legale del futuro presidente della repubblica giovanni leone, l`omicidio, la galera, la grazia di sandro pertini. tutte queste vicende sono legate tra loro, in modo sconcertante, attorno a un solo nome: antonio pelle, detto `ntoni gambazza. ma chi era quest`uomo, sconosciuto ai piu` e ben noto agli inquirenti? l`eminenza grigia che ha fondato un nuovo clan e per tre decenni ha ricoperto un ruolo centrale nel direttivo della `ndrangheta, come sostengono gli investigatori, o l`onesto figlio di pastori di cui parla la sua famiglia, scelto dalla magistratura come capro espiatorio? andrea galli ha dedicato anni all`attento studio delle poche carte disponibili e alle estenuanti i ricerche del troppo materiale andato disperso o fatto sparire; ha viaggiato da nord a sud e parlato con semplici paesani e alti funzionari delle forze dell`ordine; ha visitato i luoghi in cui s`e` svolta la vicenda di gambazza, ha incontrato la sua gente e si e` immerso in quel mondo per descrivercelo senza retorica o preconcetti. il risultato e` assieme il racconto della vita di un uomo misterioso, che dall`ombra ha guidato la piu` potente organizzazione criminale del nostro paese, e il ritratto lucido di una realta` sociale troppo spesso relegata ai luoghi comuni.

sulla sicilia, sin da tempi antichissimi, si sono riversate ondate di civilta`. ma i greci vi hanno lasciato un carattere indelebile, che fa parte della natura profonda di questa terra. gli de`i non se ne sono mai andati dall`isola. nelle campagne assolate nel cuore dell`estate, per le strade aggrappate ai pennacchi di roccia delle montagne siciliane si puo` ancora sentire eracle chiamare le sue mandrie e ulisse ridere del ciclope. nel tramonto di agrigento, di selinunte, di segesta abitano ancora le processioni in onore degli de`i. quando il giorno chiama la notte, nei teatri di siracusa e di taormina, il racconto del mito, nella rappresentazione delle tragedie, ritrova la voce potente che dovette avere nel v secolo a.c., in grecia e nell`occidente greco. terra rifugio di de`i e di eroi, di ninfe e di filosofi, di mostri e di re, la sicilia e` l`incarnazione di quello straniamento magico e felice che tanto piaceva ai greci. e la stranizza di un mezzogiorno d`estate, con i cortili risuonanti di voci e qualche buona storia da ascoltare e da raccontare.

radko suban, alter ego dell`autore, torna a trieste dopo la drammatica esperienza del lager e la degenza nel sanatorio dove l`amore per l`infermiera francese arlette gli ha fatto riscoprire il gusto per la vita. la citta` natale, con i suoi caffe` che un tempo echeggiavano delle conversazioni di una intellighenzia tra le piu` brillanti d`europa, e` la stessa di ieri ma radko fatica a riconoscerla, mentre le grandi potenze ne tengono ancora in sospeso il destino. la comunita` slovena e` piu` straziata che mai dopo la costituzione della jugoslavia che un tempo sembrava incarnare l`anima della resistenza a tutti i fascismi e che gia` versa, appena nata, nella peggiore caricatura totalitaria. arlette, che prometteva di aiutarlo con la sua presenza, gli scrive ma si guarda bene dal raggiungerlo. presto radko comprende che i rapporti che riesce a intessere sono falsati dalle ideologie, dal calcolo. ormai dovra` avanzare su un terreno minato, eredita` trasmessa dalla guerra alla pace ritrovata, ricavarsi la strada in un labirinto ostile. imparare di nuovo a orientarsi nella notte: questo e` il compito che si trova davanti. impossibile, forse, il solo pero` che valga la pena di affrontare se si e` uomini.

un brivido di fascinazione e di aspettativa, e insieme di enigma e di mistero, colpisce chiunque in occidente abbia qualche dimestichezza col pensiero e con la grecia arcaica appena sente nominare i presocratici. i fondatori della filosofia! gli iniziatori della scienza! i primi che hanno dato voce a quella meraviglia che, secondo platone e aristotele, determina l`! chi ancora la pensasse cosi`, rimarra` perplesso davanti a questo volume, il primo di tre, che la fondazione valla dedica ai nella ionia, nella magna grecia e nell`atene antiche. in compenso, provera` sorprese formidabili nel veder rivoluzionati paradigmi storico-interpretativi resistenti da secoli, se non da millenni, e nel sentir parlare di `polymatheis`, di `philosophoi`, di `rhapsodoi`, di influenze orientali e dell`avesta - insomma nell`assistere a una nuova sistemazione dei tanti che siamo abituati a considerare . con una attenzione straordinaria ai contesti nei quali tale sapienza ha preso forma, laura gemelli si pone domande fondamentali: ad esempio se esista . oppure contesta la distinzione consacrata da tempi remoti tra `mythos` e `logos`, colloca i protagonisti all`interno delle vicende politiche dell`asia minore, ne rivisita i rapporti con omero ed esiodo. e allo stesso tempo, con puntualita` filologico-critica, ci presenta i personaggi e le opere che ci aspettiamo quando prendiamo in mano un volume intitolato presocratici. eccoli qua, i magnifici campioni di questo primo tomo: talete, anassimandro, anassimene, pitagora (e i pitagorici antichi), senofane, eraclito: ciascuno preceduto da un`introduzione essenziale e profonda, ciascuno tradotto con freschezza, ciascuno commentato con cura. i milesii e la loro particolare ottica di esplorazione della natura e del cosmo; pitagora e il suo carisma in cui si inquadra

le vecchie zie, tutte maestre, "fusti di quercia, dalle radici ben solide", "custodi dell`ordine classico", "fedeli gendarmi dello stato", e ancor piu` fedeli all`avarizia come "segno di decoro... atto di fede... principio morale... norma pedagogica". romantico fustigatore dei costumi, leo longanesi sapeva benissimo che le vecchie zie, specie in via di estinzione, non ci avrebbero salvato, messe in soffitta come busti impagliati, spodestate dal progresso e da nipoti coi sogni a colori. erano l`emblema di una borghesia dal candore provinciale antica gia` allora (nel 1953), che aveva fatto le ossa al paese e l`aveva tenuto in piedi, che amava le cose solide e ben fatte: longanesi la guarda da lontano, con rispetto e un pizzico di nostalgia.

nel 1956 il ventitreenne colin clark, fresco di laurea oxfordiana, accetto` di buon grado l`incarico di "trovarobe" sul set di "ii principe e la ballerina", con laurence olivier e marilyn monroe. si trovo` cosi` a essere testimone della confusione della bellissima diva, fresca di nozze con arthur miller, spesso sotto effetto di psicofarmaci, perennemente in ritardo, di contro all`ossessiva puntualita` dell`iperprofessionale e molto britannico olivier. ma soprattutto si trovo` a trascorrere un`inaspettata settimana "in fuga" con marilyn, attraverso la campagna inglese: proprio lui, il piu` giovane e inesperto delle tante persone che la attorniavano sul set, si era infatti guadagnato la fiducia e l`affetto dell`attrice, diventando il suo confidente, il suo sostegno, il suo alleato. e, immancabilmente, innamorandosene un po`... nelle pagine di questo diario, dal quale e` stato tratto anche il film marilyn interpretato da michelle williams, clark ci offre un ritratto intimo ed emozionante di una delle donne piu` desiderate e affascinanti di sempre.

opera capitale del pensiero occidentale, il "de civitate dei" di agostino e` stato scritto tra 413 e 426 d.c, per difendere il cristianesimo contro il paganesimo e per indicare la via della salvezza dell`uomo. questo cofanetto presenta per la prima volta un monumento della fede e della filosofia in formato tascabile di altissimo livello scientifico. tradotto e commentato da uno dei massimi studiosi di agostino, il teologo gesuita domenico marafioti, il testo si presenta particolarmente adatto per un pubblico universitario ma non necessariamente di soli specialisti.